emissioni CO2 – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 22 Apr 2016 12:03:39 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png emissioni CO2 – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Clima, accordo all’Onu durante la Giornata mondiale della Terra https://www.datamanager.it/2016/04/clima-accordo-allonu-la-giornata-mondiale-della-terra/ Fri, 22 Apr 2016 12:03:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=99739 All’Onu si firma oggi uno storico accordo sul clima, in occasione della Giornata Mondiale della Terra Tutti uniti verso un unico scopo: fermare il surriscaldamento globale del Pianeta, con le drammatiche conseguenze che ne stanno derivando. La Giornata Mondiale della Terra sarà l’occasione per una cerimonia senza precedenti, con 165 capi di Stato o di […]

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All’Onu si firma oggi uno storico accordo sul clima, in occasione della Giornata Mondiale della Terra

Tutti uniti verso un unico scopo: fermare il surriscaldamento globale del Pianeta, con le drammatiche conseguenze che ne stanno derivando. La Giornata Mondiale della Terra sarà l’occasione per una cerimonia senza precedenti, con 165 capi di Stato o di governo – un numero record dal 1982, quando 119 Stati siglarono la Convenzione sul mare – con il premier Renzi e il ministro dell’Ambiente Galletti, che in un tweet dice: “siamo orgogliosi di Italia leader in green economy e rinnovabili”.

Come arrestare il riscaldamento globale

L’obiettivo comune è quello di arrivare “ben al di sotto dei 2 gradi” di aumento della temperatura rispetto ai livelli pre-industriali, auspicando di arginarlo entro 1,5 gradi. Secondo gli esperti del clima, questa è l’unica possibilità per evitare conseguenze catastrofiche. A dicembre Street View di Google ha prestato i suoi trekker a varie associazioni non profit per valutare gli effetti del surriscaldamento globale. Arrestarlo è possibile solo azzerando completamente entro la seconda metà del secolo le emissioni di gas a effetto serra, frenando l’uso di combustibili fossili e promuovendo le fonti di energia rinnovabili.

Anche gli alberi giocano un ruolo decisivo in questo processo, assorbendo l’anidride carbonica prodotta da fabbriche, riscaldamento, auto. Ecco perché gli alberi sono al centro dell’evento, nato nel 1970 negli Stati Uniti, e ora diffuso in 192 stati in tutto il mondo.

Un albero per ogni persona sulla Terra

L’edizione di quest’anno si prefigge anche lo scopo di piantare tanti alberi quanti sono gli abitanti della Terra, 7,8 miliardi, da qui al 2020, quando ricorrerà il 50/o anniversario. E’ stato calcolato che occorrono 96 alberi per assorbire l’anidride carbonica prodotta in media da una sola persona e tagliare alberi significa dire ridurre l’assorbimento di CO2.

“La giornata mondiale della Terra è un’occasione utile per discutere di questioni globali cruciali sulle quali servono interventi urgenti. A partire dallo spreco alimentare con l’Italia in prima fila in questa battaglia di civiltà”, come sottolinea il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina.

Oggi sono previste manifestazioni di sensibilizzazione in tutto il mondo e in Italia a Villa Borghese a Roma si apre il ‘Villaggio per la Terra’: quattro giorni di eventi, fino al 25 aprile, dedicati alla tutela del pianeta e alla solidarietà.

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Antitrust italiano interviene su dieselgate nel procedimento contro VW https://www.datamanager.it/2016/02/antitrust-italiano-interviene-dieselgate-nel-procedimento-vw/ Fri, 05 Feb 2016 09:37:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=93975 Allargato il procedimento per pratiche commerciali scorrette anche alle emissioni di CO2 come era stato chiesto da Altroconsumo L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comunicato a Volkswagen di aver allargato il procedimento aperto contro il colosso tedesco per pratiche commerciali scorrette sulla vicenda delle emissioni NOx anche all’ambito delle emissioni CO2. Altroconsumo ha […]

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Allargato il procedimento per pratiche commerciali scorrette anche alle emissioni di CO2 come era stato chiesto da Altroconsumo

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comunicato a Volkswagen di aver allargato il procedimento aperto contro il colosso tedesco per pratiche commerciali scorrette sulla vicenda delle emissioni NOx anche all’ambito delle emissioni CO2. Altroconsumo ha ricevuto comunicazione formale dall’Antitrust, essendo controparte nel procedimento che vede VW chiamato a rispondere sul #dieselgate e sulle emissioni bugiarde.

Le tappe della vicenda: il 2 ottobre scorso è stato aperto un procedimento istruttorio (il PS/10211) ai sensi dell’articolo 6 del regolamento AGCM nei confronti di Volkswagen Group Italia S.p.A. e Volkswagen AG per aver commercializzato sul mercato italiano, a partire dal 2009, veicoli a gasolio (Turbodiesel Euro 5) la cui omologazione sarebbe stata ottenuta in base a test i cui risultati erano discrepanti rispetto alla normali condizioni di marcia. Ora l’Autorità allarga il provvedimento a veicoli sia diesel che benzina di ogni tipo di cilindrata le cui emissioni inquinanti o concernenti l’ambiente (dunque parametro di omologazione Euro e anche CO2) in sede di test siano state falsate grazie all’utilizzo dell’impianto di manipolazione, il defeat device.

L’intervento dell’Autorità è un’importante vittoria dei consumatori verso la trasparenza e il rispetto del Codice del Consumo. La posta in gioco è alta e  Altroconsumo tiene alta la battaglia su dieselgate nelle sedi giudiziarie, in Italia, con la raccolta di preadesioni alla class action, e in Europa.

Proprio ieri il Parlamento europeo non ha ascoltato le richieste dei consumatori europei, uniti insieme al BEUC, fallendo il raggiungimento della maggioranza dei voti per ribaltare la proposta della Commissione e degli Stati membri che, dopo aver previsto test di omologazione su strada più severi, consentirà agli stessi produttori di sforare i limiti delle emissioni delle auto EURO 6 diesel emettendo il doppio del limite fino al 2017, per poi ridurlo del 50% solo entro il 2020. Un segnale chiaro di assenza nella difesa della salute dei cittadini europei, considerati i 600mila decessi prematuri in Europa legati alla qualità dell’aria.

Mentre le  istituzioni europee, chiamate a difendere l’interesse generale, latitano, oggi arriva dall’Antitrust italiano un chiaro segnale di volontà a procedere nell’interesse dei consumatori.

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Dieselgate VW – chiesti risarcimenti: non sotto il 15% del prezzo acquisto auto https://www.datamanager.it/2016/01/dieselgate-vw-chiesti-risarcimenti-non-15-del-prezzo-acquisto-auto/ Fri, 22 Jan 2016 07:40:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=92824 Altroconsumo pretende giustizia e atti concreti per gli automobilisti ingannati Il risarcimento di Volkswagen nella class action di Altroconsumo sulla vicenda dieselgate dovrà essere uguale o superiore al 15% del prezzo d’acquisto delle auto coinvolte. Altroconsumo chiede giustizia determinando l’importo con cui risarcire gli automobilisti ingannati. Forte delle già oltre 20.000 preadesioni all’azione collettiva di […]

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Altroconsumo pretende giustizia e atti concreti per gli automobilisti ingannati

Il risarcimento di Volkswagen nella class action di Altroconsumo sulla vicenda dieselgate dovrà essere uguale o superiore al 15% del prezzo d’acquisto delle auto coinvolte.

Altroconsumo chiede giustizia determinando l’importo con cui risarcire gli automobilisti ingannati. Forte delle già oltre 20.000 preadesioni all’azione collettiva di fronte al Tribunale di Venezia, l’organizzazione pretende il risarcimento immediato per tutti i proprietari delle auto del Gruppo Volkswagen con motorizzazione diesel EA189 su cui è stato installato abusivamente il software defeat device.

La raccolta degli automobilisti coinvolti continua presso Altroconsumo.it.

A causa del deliberato inganno della casa produttrice i proprietari dei veicoli coinvolti hanno acquistato auto con caratteristiche qualitative e classe di emissione inferiori ai valori dichiarati, subendo un notevolissimo danno economico.

Convinti di acquistare veicoli Euro 5 sulla base di quanto proposto da VW, i consumatori si trovati proprietari di auto di classe inferiore, il cui valore commerciale è inferiore. Avrebbero dovuto pagare meno l’auto in fase d’acquisto; ora si trovano in mano un veicolo ulteriormente deprezzato, per lo scandalo e la scorrettezza della casa produttrice.
Oltre al danno la beffa: le campagne promozionali inerenti ai modelli BlueMotion si sono sempre basate, sin dal nome, sul preteso basso impatto ambientale delle autovetture equipaggiate con i motori EA189.

Mentre KBA, l’ente di omologazione tedesca, non ha sinora confermato l’approvazione degli interventi tecnici a soluzione del problema proposti da VW, la scarsa trasparenza di quest’ultima continua: più volte preannunciato da VW, il richiamo e il relativo intervento tecnico non è stato ancora effettuato, nè VW garantisce che esso non avrà conseguenze sulle performance e sui consumi delle auto – i proprietari delle auto “infette” sono a oggi nella condizione di non poter fare una scelta commerciale libera e informata.

Oltre a tutte queste voci di danno che Altroconsumo stima nel 15% del prezzo delle auto, nel corso della causa in Tribunale occorrerà valutare e aggiungere i danni derivanti dall’impatto che l’intervento tecnico avrà in termini di conseguenze negative su performance e consumi delle auto sottoposte a richiamo.

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Volkswagen: ampiamente conclusa la questione CO2 https://www.datamanager.it/2015/12/volkswagen-ampiamente-conclusa-la-questione-co2/ Fri, 11 Dec 2015 15:30:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=90560 Nessuna modifica illegale sui dati dichiarati di consumi ed emissioni di CO2. Solo per un esiguo numero di vetture i dati dovranno essere leggermente modificati Solo un mese dopo rispetto a quando sono emersi dubbi sui valori di CO2 di alcuni modelli del Gruppo, la Volkswagen ha ampiamente chiarito la questione. In seguito a dettagliate indagini […]

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Nessuna modifica illegale sui dati dichiarati di consumi ed emissioni di CO2. Solo per un esiguo numero di vetture i dati dovranno essere leggermente modificati

Solo un mese dopo rispetto a quando sono emersi dubbi sui valori di CO2 di alcuni modelli del Gruppo, la Volkswagen ha ampiamente chiarito la questione. In seguito a dettagliate indagini interne e controlli delle misurazioni, è ora chiaro che quasi tutte le vetture prese in esame hanno i valori dichiarati di CO2 in regola. Ciò significa che le vetture posso essere messe in commercio e vendute senza alcuna limitazione. Il sospetto che i dati relativi ai consumi dei veicoli della produzione attuale fossero stati illegalmente modificati non è stato confermato. Nel corso delle nuove misurazioni sono state identificate minime variazioni solo per 9 versioni della marca Volkswagen.

I dati di queste versioni Volkswagen saranno nuovamente verificati entro Natale da un ente neutrale sotto la supervisione delle Autorità preposte. Nei casi in cui la correttezza dei dati originali venisse confermata, non ci saranno conseguenze. Queste vetture potranno essere quindi vendute senza alcuna limitazione. In caso di eventuali scostamenti, i dati saranno rettificati, come richiesto, nel corso delle normali procedure.

La Volkswagen ha presentato questi risultati alla commissione investigativa del Governo Federale e all’Autorità Federale per i Trasporti tedesca (KBA). I circa 800.000 veicoli inizialmente stimati dal Gruppo Volkswagen non sono pertanto confermati. Le variazioni di pochi grammi in media di CO2 dei dati sono state riscontrate soltanto in nove versioni Volkswagen e corrispondono a un aumento del ciclo dei consumi (NEDC) approssimativamente da 0,1 a 0,2 litri per 100 chilometri. Con una produzione annuale di circa 36.000 veicoli, queste versioni corrispondono solo allo 0,5% del volume della marca Volkswagen.

Anche le altre marche del Gruppo (Audi, SEAT, ŠKODA  e Volkswagen Veicoli Commerciali), seguendo la medesima procedura, hanno già definito con le autorità competenti la loro posizione.

I valori reali di consumo non cambiano e non è necessario alcun intervento tecnico. Pertanto l’impatto negativo sugli utili, inizialmente previsto attorno ai 2 miliardi di Euro, non è stato confermato. Se vi sarà un lieve impatto economico, dipenderà dai risultati delle nuove misurazioni.

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Class action contro Volkswagen. Ammesse irregolarità nelle emissioni CO2 https://www.datamanager.it/2015/11/class-action-contro-volkswagen-ammesse-irregolarita-nelle-emissioni-co2/ Fri, 06 Nov 2015 09:52:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=87674 L’udienza si è svolta e il giudice si è riservato di decidere nei prossimi giorni Volkswagen ammette con una nota ufficiale ciò che Altroconsumo ha denunciato 15 mesi fa: anche i risultati sulle emissioni di CO2 sono stati alterati nei test. La confessione di VW «nel processo di certificazione di determinati modelli sono stati dichiarati […]

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L’udienza si è svolta e il giudice si è riservato di decidere nei prossimi giorni

Volkswagen ammette con una nota ufficiale ciò che Altroconsumo ha denunciato 15 mesi fa: anche i risultati sulle emissioni di CO2 sono stati alterati nei test.

La confessione di VW «nel processo di certificazione di determinati modelli sono stati dichiarati valori di consumi, e quindi di emissioni, troppo bassi» ricalca esattamente quanto scoperto da Altroconsumo, riprodotto e filmato più di un anno fa, e rende ancora più forte e concreta l’azione di classe di Altroconsumo, proprio oggi al vaglio del giudice al Tribunale di Venezia.

L’udienza si è svolta e il giudice si è riservato di decidere nei prossimi giorni.

Altroconsumo ha messo alla prova in laboratorio specializzato una Golf Volkswagen 1.6 TDI BM, 77KW, confrontando i risultati relativi ai consumi di carburante con i dati dichiarati dalla casa automobilistica tedesca. I consumi e le emissioni di CO₂ sono risultati più alti del 50%, producendo così false aspettative nei consumatori, una vera e propria pratica commerciale scorretta, oggi ammessa nero su bianco dalla casa tedesca.

La class action di Altroconsumo su emissioni CO2, lanciata nel settembre dello scorso anno, ha già raccolto 7863 pre-adesioni.

Oltre 12.000 sono i consumatori che hanno aderito al filone dieselgate, l’azione avviata a seguito del più recente scandalo.

Nella class action l’organizzazione di consumatori chiede che la casa automobilistica sia condannata al risarcimento dei danni: ipotizzando una percorrenza annua di 15.000km, la somma è di 502€ per i possessori del modello testato da Altroconsumo.

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Autorità Federale dei Trasporti tedesca: richiamo per veicoli equipaggiati con motore Diesel EA189 https://www.datamanager.it/2015/10/autorita-federale-dei-trasporti-tedesca-richiamo-per-veicoli-equipaggiati-con-motore-diesel-ea189/ Mon, 19 Oct 2015 17:00:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=86062 La Volkswagen accoglie la rapida decisione dell’Autorità Federale dei Trasporti tedesca (KBA) di implementare il piano scadenzato di misure presentato la settimana scorsa, ponendo in essere un richiamo. Di conseguenza è acclarato che i Clienti possono continuare a utilizzare senza restrizioni tutti i veicoli interessati Il Gruppo Volkswagen richiamerà un totale di circa 8,5 milioni […]

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La Volkswagen accoglie la rapida decisione dell’Autorità Federale dei Trasporti tedesca (KBA) di implementare il piano scadenzato di misure presentato la settimana scorsa, ponendo in essere un richiamo. Di conseguenza è acclarato che i Clienti possono continuare a utilizzare senza restrizioni tutti i veicoli interessati

Il Gruppo Volkswagen richiamerà un totale di circa 8,5 milioni di veicoli in Europa (mercati EU28), tra cui circa 2,4 milioni di veicoli in Germania secondo il KBA.

La Volkswagen contatterà, quindi, i Clienti e li informerà direttamente. Nel frattempo, inoltre, ogni Cliente Volkswagen può visitare il sito della Marca (per l’Italia www.volkswagen.it attivato nei giorni scorsi) e digitare il numero di telaio della propria vettura per verificare se risulta interessata. Siti analoghi sono attivi anche per Audi, SEAT e ŠKODA.

Il lavoro sulle soluzioni tecniche dettagliate nel piano di azione sta procedendo alla massima velocità. Gli interventi sui veicoli inizieranno da gennaio 2016, in forma totalmente gratuita per i Clienti. Le soluzioni tecniche possono riguardare misure software così come interventi hardware e sono attualmente in fase di sviluppo per ogni modello e anno modello interessato. Tutte le misure saranno prima presentate alle autorità competenti. Successivamente la Volkswagen informerà i proprietari dei veicoli in questione nel corso delle prossime settimane e mesi.

Di conseguenza è acclarato che i Clienti possono continuare a utilizzare senza restrizioni tutti i veicoli interessati, che sono tecnicamente sicuri e adatti alla circolazione su strada.

L’attuale generazione di motori Diesel EA288 (in uso dal 2012) non è interessata.

 

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Volkswagen, il Consiglio di Amministrazione prende decisioni strategiche https://www.datamanager.it/2015/10/volkswagen-il-consiglio-di-amministrazione-prende-decisioni-strategiche/ Thu, 15 Oct 2015 15:03:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=85777 Riduzione degli investimenti per 1 miliardo di Euro all’anno rispetto alla pianificazione, combinata con la prioritizzazione dei progetti per il futuro Il Consiglio di Amministrazione della marca Volkswagen di recente costituzione, ha preso ulteriori decisioni strategiche nel corso di una riunione straordinaria. Il CEO Dr. Herbert Diess ha annunciato rilevanti decisioni riguardo al prodotto: un […]

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Riduzione degli investimenti per 1 miliardo di Euro all’anno rispetto alla pianificazione, combinata con la prioritizzazione dei progetti per il futuro

Il Consiglio di Amministrazione della marca Volkswagen di recente costituzione, ha preso ulteriori decisioni strategiche nel corso di una riunione straordinaria. Il CEO Dr. Herbert Diess ha annunciato rilevanti decisioni riguardo al prodotto: un riorientamento della strategia Diesel con le tecnologie più avanzate, lo sviluppo di un’architettura elettrica standardizzata per vetture e veicoli commerciali leggeri e un nuovo approccio per la prossima generazione della Phaeton. Gli investimenti saranno ridotti di circa un miliardo di Euro all’anno, il programma di efficienza verrà accelerato.

Il Dr. Herbert Diess ha sottolineato: “Il brand Volkswagen si sta riposizionando per il futuro. Stiamo diventando più efficienti, stiamo riconsiderando la nostra gamma di prodotti e le nostre tecnologie principali e accelerando il programma di efficienza stiamo creando lo spazio per tecnologie che guardano al futuro”.

Riorientamento della strategia Diesel

È stato deciso di passare il prima possibile all’installazione di sole unità Diesel con SCR e tecnologia AdBlue in Europa e in Nord America. I veicoli Diesel saranno equipaggiati soltanto con sistemi di scarico delle emissioni che utilizzano la migliore tecnologia ambientale.

Ulteriore sviluppo sistematico del pianale modulare trasversale MQB

Ci sarà un impulso rilevante allo sviluppo del pianale MQB di cui la marca Volkswagen è responsabile nell’ambito del Gruppo. L’attenzione è su ibridi plug-in con sempre maggiore autonomia, veicoli elettrici di volume con autonomia fino a 300 km, su un sistema di alimentazione mild-hybrid a 48 Volt così come su concetti di motori Diesel, benzina e metano ancora più efficienti. Sarà definito un nuovo standard relativo alla connettività e ai sistemi di assistenza alla guida.

 

Pianale elettrico MEB

Sulla base dell’esperienza acquisita con le architetture dei veicoli esistenti, sarà sviluppato un pianale per veicoli elettrici – MEB – per un futuro impiego in veicoli del segmento compatto. Sarà un pianale multibrand adatto sia alle vetture, sia ai veicoli commerciali leggeri, e favorirà quindi sinergie per altri progetti di veicoli elettrici all’interno del Gruppo. Questo sistema standardizzato sarà progettato per tutti i tipi di carrozzeria e di modelli, permettendo anche concetti di veicoli particolarmente emozionali, e consentirà un’autonomia 100% elettrica da 250 a 500 chilometri.

Phaeton ridefinita: il futuro è elettrico

La Volkswagen Phaeton ha rappresentato fin dalla prima generazione la competenza tecnologica e le ambizioni del brand. La futura generazione della Phaeton sarà ancora una volta il simbolo del profilo della Marca nel prossimo decennio. Alla luce di questo, il Consiglio di Amministrazione ha ridefinito il progetto attuale. Le caratteristiche comprendono trazione elettrica pura con possibilità di percorrere lunghe distanze, connettività, sistemi di assistenza di prossima generazione così come un design emozionale.

Programma di efficienza accelerato

Il Dr. Herbert Diess ha dichiarato: “Siamo molto consapevoli che possiamo implementare efficacemente queste innovazioni per il futuro del brand Volkswagen, se riusciamo nel nostro programma di efficienza e nel riallineamento della gamma prodotti”.

Diess ha aggiunto: “Assieme ai colleghi del Consiglio di Amministrazione e all’intero team stiamo lavorando alla massima velocità su queste tematiche. Più volte il team Volkswagen ha dimostrato di essere unito e completamente concentrato nel delineare il futuro, in particolare quando i tempi sono duri. Ora abbiamo gettato ulteriori basi per questo”.

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Volkswagen: abbiate pazienza. Altroconsumo: avanti con la class action https://www.datamanager.it/2015/10/volkswagen-abbiate-pazienza-altroconsumo-avanti-con-la-class-action/ Mon, 12 Oct 2015 09:26:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=85408 In 5.300 già su Altroconsumo.it per il risarcimento Per Volkswagen, Altroconsumo deve prima consentire che l’azione degli organi amministrativi faccia il suo corso: che i consumatori aspettino. Questo il senso della replica formale – testo originale allegato – che la casa automobilistica tedesca ha inviato ad Altroconsumo. Il colosso auto come il Marchese del Grillo: […]

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In 5.300 già su Altroconsumo.it per il risarcimento

Per Volkswagen, Altroconsumo deve prima consentire che l’azione degli organi amministrativi faccia il suo corso: che i consumatori aspettino. Questo il senso della replica formale – testo originale allegato – che la casa automobilistica tedesca ha inviato ad Altroconsumo.

Il colosso auto come il Marchese del Grillo: “Io so’ io, voi nun siete…”.

Altroconsumo ha già raccolto oltre 5300 richieste: sono solo l’inizio, tutti i consumatori impattati (stime indicano da 600.000 a 1 milione in Italia) possono preaderire alla class action sul sito www.altroconsumo.it

L’organizzazione dei consumatori che in Italia e in Europa ha sollevato per prima, un anno fa, il problema degli esiti truccati nei test per l’omologazione controreplica oggi a Volkswagen rilanciando ufficialmente la class action.

Volkswagen sostiene che per le informazioni disponibili al momento, le richieste di Altroconsumo  non appaiono fondate su dati e riscontri oggettivi, definendole affrettate. Insomma, dopo aver ammesso il dolo e aver venduto ai consumatori auto che non avevano caratteristiche dichiarate, producendo così danni all’ambiente invece di evitarli, rendendo gli automobilisti untori inconsapevoli, Volkswagen detta in prima persona i tempi dell’intervento, ignorando le richieste di chi è stato indotto all’acquisto ingannevolmente.

Altroconsumo deve dar seguito alle oltre 5300 sollecitazioni di consumatori che hanno già chiesto l’intervento dell’organizzazione, preaderendo alla class action.

L’avvio dell’istruttoria da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato conferma che i consumatori interessati hanno già subito le conseguenze negative di una evidente pratica commerciale scorretta, indotti in errore nelle loro scelte d’acquisto da quanto dichiarato da Volkswagen circa le emissioni e la classe di omologazione nelle pubblicità e nei dépliants informativi distribuiti dai concessionari e rivenditori.

Nello specifico, le richieste formali di Altroconsumo al colosso auto:  l’imminente richiamo dei veicoli interessati sia comunicato ai proprietari in maniera coerente e trasparente, fornendo un’informazione completa e dettagliata sulla natura, sul contenuto e sullo scopo dell’analisi tecnica nonché le modifiche da effettuare e le conseguenze e gli effetti sulle prestazioni, la sicurezza e i livelli di emissioni delle auto;

–  i proprietari siano esentati da qualsiasi costo e disagio relativi alle modifiche o riparazioni che saranno necessarie per soddisfare gli standard stabiliti nel contratto o richiesti dalla normativa vigente (compresa la messa a disposizione di una vettura di cortesia nel corso degli interventi);

–  i proprietari interessati siano adeguatamente compensati per i disagi e i danni subiti a seguito del comportamento illecito e commercialmente scorretto da parte di Volkswagen e sia assicurato da Volkswagen il diritto alla garanzia previsto dal Codice del Consumo in caso di vendita di prodotto non conforme (risoluzione del contratto e restituzione del prezzo, riduzione del prezzo e sostituzione del prodotto non conforme);

–  sia assicurato che qualsiasi modifica o riparazione condotte sulle auto interessate assicuri un livello di emissioni conforme agli standard vigenti e previsti nell’Unione europea.

La strada dell’azione collettiva risarcitoria è quella obbligata: ottenere l’accertamento della responsabilità di Volkswagen e la condanna al risarcimento del danno o anche alla restituzione in termini di riduzione del prezzo.

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Scandalo Emissioni: quale impatto per gli OEMs? https://www.datamanager.it/2015/09/scandalo-emissioni-quale-impatto-per-gli-oems/ Fri, 25 Sep 2015 16:00:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=84306 Lo scandalo che ha travolto Volkswagen negli scorsi due giorni rischia di avere effetti anche sugli altri produttori di auto nel mondo. Commento di Paolo Martino, Senior Consultant, Automotive, Frost & Sullivan “Due giorni fa Volkswagen ha ammesso di aver manipolato i test per le emissioni di alcuni modelli diesel facenti parte del gruppo e presenti […]

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Lo scandalo che ha travolto Volkswagen negli scorsi due giorni rischia di avere effetti anche sugli altri produttori di auto nel mondo. Commento di Paolo Martino, Senior Consultant, Automotive, Frost & Sullivan

“Due giorni fa Volkswagen ha ammesso di aver manipolato i test per le emissioni di alcuni modelli diesel facenti parte del gruppo e presenti sul mercato americano. Sembrava un brutto colpo per la casa di Wolsburg, ma tutto sommato circoscritto ad un mercato che storicamente non è mai stato quello di punta (soltanto il 6% del fatturato del gruppo proviene dal mercato USA). E invece no. A meno di ventiquattro ore dal primo annuncio ecco che lo scandalo travolge anche i mercati storici per VW. Si parla ora di cifre ben più ingenti, circa 11 milioni di vetture coinvolte e multe colossali per il gruppo, oltre che a possibili cause penali negli States.

L’impatto nel breve termine è chiaro per Volkswagen: grosse perdite economiche, ma soprattutto una perdita di credibilità nei confronti dei consumatori che ora ci penseranno due volte prima di acquistare una nuova auto del gruppo tedesco. Specialmente negli Stati Uniti, i consumatori interessati alle auto VW hanno sempre visto questo brand come “eco-friendly” e reputato il gruppo tedesco come uno di quelli più coinvolti nelle politiche anti-inquinamento. Bisognerà capire come riconquistare la fiducia della gente, e le ammissioni e scuse senza cercare alibi del CEO Winterkorn sono il primo passo. Ma non può essere l’unico…

Ma ora la questione sta avendo ripercussioni anche sugli altri produttori di veicoli, primi fra tutti gli altri due gruppi tedeschi, BMW e Daimler. I rispettivi uffici stampa si sono subito affrettati nel pubblicare comunicati stampa volti a rassicurare i loro clienti e della loro totale estraneità ai fatti del gruppo Volkswagen. Sarà sufficiente? Difficile dirlo, ma di sicuro l’immagine negativa prodotta da questo scandalo fa scattare nelle menti di tutti il dubbio che Volkswagen non sia l’unico gruppo ad adottare o ad aver adottato questi trucchi per passare i test per le emissioni, soprattutto nel mercato americano dove gli standard sono molto più rigidi che in Europa (31mg NOx contro 80mg in EU).

Ciò che risulta evidente da questo scandalo, che è ben lontano dal risolversi, è che tutta l’industria automobilistica deve porsi nuove questioni da affrontare, prima fra tutti quella relativa a degli standard comuni e a livello globale per le emissioni. Questo ovviamente avrebbe ripercussioni su tutti gli OEMs ma quantomeno i consumatori vedrebbero un reale impegno dei produttori auto nel combattere l’inquinamento e le politiche del raggiro.”

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Altroconsumo porta Volkswagen in Tribunale a Venezia https://www.datamanager.it/2015/09/altroconsumo-porta-volkswagen-in-tribunale-a-venezia/ Tue, 22 Sep 2015 12:17:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=84136 Lettera formale a Delrio per intervento dopo denuncia in USA Altroconsumo oggi sollecita con una lettera formale l’intervento immediato del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, dopo l’indagine avviata negli Stati Uniti dalla Environmental Protection Agency (EPA) su Volkswagen, seguita alle azioni messe in atto dal colosso automobilistico per fornire informazioni distorte al […]

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Lettera formale a Delrio per intervento dopo denuncia in USA

Altroconsumo oggi sollecita con una lettera formale l’intervento immediato del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, dopo l’indagine avviata negli Stati Uniti dalla Environmental Protection Agency (EPA) su Volkswagen, seguita alle azioni messe in atto dal colosso automobilistico per fornire informazioni distorte al mercato e ai consumatori.

Un anno esatto: nel settembre 2014 Altroconsumo e le altre organizzazioni di consumatori indipendenti in Europa, insieme al Beuc, hanno denunciato a gran voce la prassi delle case automobilistiche, in testa proprio Volkswagen, diffidandole presso le sedi competenti: le informazioni al pubblico sui consumi sono fuorvianti, risultato di una procedura di omologazione lacunosa. Altroconsumo quindi ha già portato Volkswagen in Tribunale a Venezia – il 2 ottobre prossimo si terrà l’udienza per valutare l’ammissibilità della class action.

L’Organizzazione sollecita il ministero delle Infrastrutture e Trasporti ad attivarsi nei confronti della Motorizzazione Civile tedesca, che emette i certificati europei di omologazione per le auto della casa produttrice Volkswagen, affinché verifichi se non ci siano state anche in Europa, e quindi con effetti diretti su tutte le auto vendute in Italia, manipolazioni dei dati in fase di omologazione – a mezzo del software individuato sulle auto nel mercato statunitense o attraverso altri espedienti simili a quelli rilevati dall’Amministrazione USA.

La denuncia un anno fa era ed è ancora circostanziata – analizzando auto vendute sul mercato europeo: Altroconsumo ha messo alla prova in laboratorio specializzato una Golf Volkswagen 1.6 TDI BM, 77KW, confrontando i risultati relativi ai consumi di carburante con i dati dichiarati dalla casa automobilistica tedesca. I consumi e le emissioni di CO₂ sono risultati più alti del 50%, producendo così false aspettative nei consumatori, una vera e propria pratica commerciale scorretta.

Nell’atto di citazione è chiesto che la casa automobilistica sia condannata al risarcimento dei danni: ipotizzando una percorrenza annua di 15.000km, la somma è di 502€ per i possessori di quel dato modello Golf VW.

Dichiara Marco Pierani, responsabile relazioni esterne per Altroconsumo: “Le nuove sconcertanti rilevazioni provenienti dagli Stati Uniti confermano come sia giunta ormai l’ora di adottare finalmente in tutta Europa il nuovo ciclo di omologazione delle auto per misurare in modo più efficace emissioni e consumi. Nel frattempo le Autorità amministrative e giudiziarie in Italia e in Europa dovrebbero farsi parte attiva – così come accade negli Stati Uniti – per tutelare in massima parte i diritti degli utenti rispetto ad inganni e distorsioni del mercato”.

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