Enter – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 13 Apr 2018 12:50:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Enter – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Enter lancia “AUTOMIUM”, il nuovo servizio SaaS che abilita la cloud transformation https://www.datamanager.it/2018/04/enter-lancia-automium-il-nuovo-servizio-saas-che-abilita-la-cloud-transformation/ Sat, 14 Apr 2018 12:00:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145684 Il software di Continuous Deployment di ECS si occupa di gestire l’automazione dell’infrastruttura cloud e del deployment applicativo, semplificando la gestione delle applicazioni Le architetture a microservizi sono ormai lo standard per le applicazioni cloud-native. Lo stile architetturale a microservizi è un approccio allo sviluppo di una singola applicazione come insieme di piccoli servizi, ciascuno […]

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Il software di Continuous Deployment di ECS si occupa di gestire l’automazione dell’infrastruttura cloud e del deployment applicativo, semplificando la gestione delle applicazioni

Le architetture a microservizi sono ormai lo standard per le applicazioni cloud-native. Lo stile architetturale a microservizi è un approccio allo sviluppo di una singola applicazione come insieme di piccoli servizi, ciascuno dei quali viene eseguito da un proprio processo e comunica con un meccanismo snello, spesso una HTTP API. Le parole chiave di questo paradigma sono automazione, API, microservizi e sistemi distribuiti.

AUTOMIUM è nato per semplificare lo scenario complesso della gestione delle applicazioni. Si tratta di un servizio di Enter Cloud Suite, un insieme di tecnologie open source che presiedono a tutta la filiera (da Git per la gestione del codice sorgente fino alla produzione), e che consente di fare DevOps fin da subito fornendo gli strumenti per costruire la propria pipeline di continuous deployment.

È anche una piattaforma di automazione che consente di creare e gestire la tua infrastruttura cloud, usandola con facilità fin da subito. È il collante che rende accessibili le tecnologie open source di uso più diffuso e consolidato, come Terraform, Ansible, Docker, Kubernetes, Consul, Vault, Golang. Non serve più fare tutto a mano. Sia che tu stia costruendo la tua nuova infrastruttura cloud o riprogettando quella esistente in ottica cloud, AUTOMIUM ti fornisce i “mattoni” che ti servono. Puoi partire da dove sei: tu disegni quello che ti serve e sarà poi AUTOMIUM ad automatizzare la costruzione e il deployment della tua infrastruttura direttamente su Enter Cloud Suite, la piattaforma cloud europea multi-region basata su OpenStack di Enter.

AUTOMIUM è multi-cloud, e può funzionare anche su VMWare, AWS, GCP, Azure e altri. E se cambi strategia, nessun lock-in ti vincola: puoi cambiare direzione in ogni momento.

“Vogliamo portare gli utenti a fare un passo evolutivo, facendo loro comprendere che il design architetturale e la comprensione del processo produttivo di un’applicazione sono il loro vero business value, e non la tecnologia che lo concretizza. La tecnologia e la semantica di ogni tool sono il valore dei provider, non dei clienti” spiega Mariano Cunietti, CTO di Enter. “Il nostro business value è gestire questa complessità, selezionare (quindi scartare) e semplificare quello che secondo noi è più utile, e presentarlo ai clienti in modo che lo possano usare, senza bisogno di essere degli esperti del settore. Nascondiamo e riduciamo la complessità, senza limitare la libertà.”

Con AUTOMIUM e Enter Cloud Suite imprese e organizzazioni possono intraprendere il viaggio verso la cloud transformation, con semplicità: basta focalizzarsi sulle applicazioni, i clienti e il proprio business, AUTOMIUM penserà a gestire le complessità.

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Enter apre un nuovo presidio ad Amsterdam e aderisce al Codice di Condotta CISPE https://www.datamanager.it/2017/02/enter-guarda-alleuropa-apre-un-presidio-ad-amsterdam/ Thu, 16 Feb 2017 10:09:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=119386 L’Open Network e Cloud Provider italiano continua a puntare sul suo servizio Enter Cloud Suite potenziando la forza commerciale Espansione in Europa e potenziamento della forza commerciale. Si apre così il 2017 per Enter, Internet e Cloud Provider italiano, fornitore di servizi cloud IAAS (Infrastructure as a Service). Il 2016 si è chiuso molto positivamente […]

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L’Open Network e Cloud Provider italiano continua a puntare sul suo servizio Enter Cloud Suite potenziando la forza commerciale

Espansione in Europa e potenziamento della forza commerciale. Si apre così il 2017 per Enter, Internet e Cloud Provider italiano, fornitore di servizi cloud IAAS (Infrastructure as a Service). Il 2016 si è chiuso molto positivamente per l’ISP milanese, con una crescita importante e un ulteriore sviluppo nei contratti inseriti nel bando della Commissione Europea “DIGIT Cloud I”, che ha permesso a Enter di diventare fornitore ufficiale di servizi di public cloud per le 52 Agenzie e Istituzioni Europee, tra cui il Parlamento Europeo, la Commissione Europea, lo European Council e la Corte di Giustizia.

Il 2017 porta subito altre novità e obiettivi altrettanto ambiziosi. L’azienda apre per la prima volta un presidio territoriale fuori Italia e lo fa ad Amsterdam. Il nuovo presidio offrirà supporto tecnico, marketing e commerciale a tutti i clienti locali e internazionali di Enter e alle aziende che vogliano espandere la loro rete in Europa.

“Per anni abbiamo offerto in Europa i nostri servizi di rete e cloud ma è la prima volta che apriamo un presidio territoriale all’estero”, ha dichiarato Milko Ilari, Head of International Business & Strategy di Enter. “Abbiamo visto una crescita significativa della domanda di servizi cloud e di rete in Europa e crediamo che Amsterdam possa rappresentare il crocevia perfetto per proporre alle aziende internazionali la nostra offerta”.

Nell’ottica di rafforzare sempre più la sua presenza a livello europeo, Enter prenderà parte ai prossimi eventi CLOUD EXPO EUROPE – tra gli appuntamenti più importanti in Europa per le aziende e i professionisti del cloud – che si terranno a Londra (15-16 marzo), Parigi (15-16 novembre) e Francoforte (28-29 novembre).

Anche in Italia Enter torna a spingere con determinazione grazie all’inserimento di nuove figure commerciali. “Enter Cloud Suite – spiega Mariano Cunietti, CTO di Enter – è nato in Italia con l’Europa in mente e in un contesto (Openstack) globale: per questo ragionare di confini in un mercato che ormai non ne ha più è quasi paradossale. Senz’altro è in Italia che la nostra forza commerciale esercita più spinta, anche grazie all’enorme richiesta di gestione diretta e di managed services che offriamo ai clienti impegnati in una cloud transformation importante. A tal fine intendiamo inserire un’altra risorsa commerciale nella prima metà dell’anno.”

Enter aderisce al Codice di Condotta CISPE per la protezione dei dati

Enter è ufficialmente tra i Cloud Infrastructure Service Provider europei che dichiarano di aderire al codice di condotta CISPE sulla protezione dei dati. Si tratta di un nuovo marchio di conformità che stabilirà gli standard e le pratiche per proteggere i dati dei clienti e rispettare le leggi europee sulla protezione dei dati.

Lo scopo del Codice di comportamento CISPE è quello di aiutare i clienti di servizi cloud a identificare chiaramente se il loro fornitore di infrastruttura sta adottando standard di protezione dei dati adeguati, in accordo con la direttiva europea vigente sulla protezione dei dati e al regolamento sulla protezione dei dati generali (‘GDPR’) che entrerà in vigore nel maggio 2018.

Aderendo a questo Codice, Enter offrirà ai clienti la possibilità di memorizzare ed elaborare i loro dati all’interno dello spazio economico europeo e si impegnerà a non accedere o utilizzare i dati dei clienti per i propri scopi, tra cui, in particolare, ai fini di data mining, profilazione o di direct marketing.

Tutti i servizi di infrastruttura cloud che rispettano il Codice di Condotta sulla protezione dei dati del CISPE sono disponibili sul Registro pubblico del CISPE a questo indirizzo: www.cispe.cloud/PublicRegister e saranno facilmente riconoscibili grazie al seguente marchio di conformità:

“Il Codice di condotta CISPE è un passo da gigante verso il riconoscimento di tutti gli sforzi che l’UE sta facendo sulla privacy e che i cloud provider europei hanno messo in campo per sostenere i diritti dei cittadini e la loro privacy. EnterCloudSuite è uno dei principali fornitori di IAAS italiani ed europei ed è stato interamente progettato con la normativa UE in mente, fin dall’inizio nel 2013. Quando l’UE nel 2015 ci ha nominato come fornitore IAAS pubblico ufficiale per le sue 52 istituzioni, abbiamo capito che essere di supporto alla normativa UE è la chiave per essere competitivi in questo mercato”, ha detto Mariano Cunietti, CTO di Enter.eu.

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Enter 96-16. Dal capitalismo alla sharing economy https://www.datamanager.it/2016/06/enter-96-16-dal-capitalismo-alla-sharing-ecomy/ Wed, 29 Jun 2016 10:27:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=104582 Enter compie 20 anni e presenta un ecosistema di servizi fatto di rete, cloud computing, coworking, digital fabrication, crowdfunding e open education “Da alcuni mesi, ogni giorno, sui diversi mezzi di comunicazione si fa un gran parlare di Internet, la rete mondiale tra i computer; tutti ne parlano, ma è ancora troppo riservata agli addetti […]

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Enter compie 20 anni e presenta un ecosistema di servizi fatto di rete, cloud computing, coworking, digital fabrication, crowdfunding e open education

“Da alcuni mesi, ogni giorno, sui diversi mezzi di comunicazione si fa un gran parlare di Internet, la rete mondiale tra i computer; tutti ne parlano, ma è ancora troppo riservata agli addetti ai lavori”. Era il 1996 e con queste parole Enter faceva il proprio ingresso sul mercato. Sono passati 20 anni e oggi internet è tutto.

La mission di Enter è sempre stata quella di offrire l’accesso ad infrastrutture e tecnologie nel modo più semplice ed economico possibile, in maniera tale che tutti potessero utilizzarle per lavorare, innovare e inventare il futuro. Era così negli anni ’90 quando la novità si chiamava internet, è così oggi con il cloud computing, il coworking, il crowdfunding, la digital fabrication e la formazione libera.

Le radici

Connettività, telefonia e servizi datacenter sono le fondamenta Enter. Nel 1998 la tecnologia internet più all’avanguardia si chiamava ISDN, nel 2000 ADSL, negli anni successivi dark fiber e ponti radio. Le radici del provider milanese sono fatte di rame, fibra ottica e ferro, di datacenter, nello specifico due, di proprietà e adiacenti al principale snodo di connettività italiano (il MiX di Milano). Sono fatte di colocation e hosting, di server fisici e virtualizzazione, di cavi che dai primi anni 2000 corrono sotto il suolo italiano e che oggi arrivano a Londra, Parigi, Amsterdam, Francoforte, Bruxelles, Stoccolma, Madrid, New York e Hong Kong.

Il motore del cambiamento

Nel 2012 Enter presenta sul mercato Enter Cloud Suite, servizio cloud IaaS distribuito in Europa che consente di gestire server, storage, reti e molto altro attraverso un’interfaccia grafica o tramite API. Sotto il cofano di Enter Cloud Suite c’è OpenStack, sistema operativo open source per servizi cloud che fa leva su una community di 40.000 sviluppatori e 600 aziende situate in 180 paesi in tutto il mondo.
Ivan Botta, CEO di Enter, scopre OpenStack durante un soggiorno a San Francisco nel quale entra in contatto con molte startup situate in spazi di coworking o fablab. Enter individua così i luoghi che facilitano il cambiamento e una cultura, quella open source, strettamente connessa con
il diritto fondamentale di ogni individuo ad essere indipendente da qualsiasi sistema prestabilito per i propri bisogni fondamentali.

[blockquote style=”4″]“Da quando abbiamo scelto OpenStack come piattaforma software per il cloud computing”, commenta Botta, “abbiamo imparato che connettere tra di loro le persone è il modo migliore per generare idee, risolvere problemi e creare valore.”[/blockquote]

Nel 2013 Enter trasforma i propri uffici in Login, il più grande coworking tecnologico di Milano. Nel 2014 investe in WeMake, fablab dedicato a stampa 3D, Arduino e tecnologie indossabili, e in Produzioni dal Basso, la prima piattaforma italiana di crowdfunding. In seguito aderisce al progetto Open Compute e inizia a progettare la propria idea di un nuovo datacenter sostenibile. Nel 2016 presenta LOG.ED, servizio di open education pensato per rendere disponibili le proprie competenze e quelle della propria community in un sistema di ricircolo delle informazioni.
Lo stesso anno Enter Cloud Suite vince il bando europeo “Digit Cloud I” e diventa l’unica azienda italiana tra i fornitori ufficiali di servizi cloud per l’Unione Europea.

[blockquote style=”4″]“L’open source non ha nulla a che vedere con il software”, prosegue Ivan Botta, “È un modello economico e culturale sostenibile in cui le aziende aprono l’accesso ai propri sistemi di produzione per abilitare la collaborazione tra gli individui e costruire cose nuove”.[/blockquote]

Il futuro

Oggi Enter è un ecosistema di infrastrutture formato da rete, datacenter, cloud, spazi di lavoro, energia, logistica e sistemi di produzione a disposizione di tutte le persone e le aziende che vogliono costruire il futuro.

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Cryptolocker e Ransomware: Iperius Backup è la soluzione https://www.datamanager.it/2016/03/cryptolocker-ransomware-iperius-backup-la-soluzione/ Wed, 09 Mar 2016 08:55:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=96338 L’ultima frontiera del cyber-crime di massa ed evoluzione del mondo dei Virus è il CYBER RICATTO. “Se stai leggendo questo messaggio, significa che tutti i tuoi file sono stati bloccati. Per riaverli devi pagare” è, in soldoni, il messaggio che arriva, in lingua italiana, a chi è stato già infettato dalla nuova serie di virus […]

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L’ultima frontiera del cyber-crime di massa ed evoluzione del mondo dei Virus è il CYBER RICATTO.

“Se stai leggendo questo messaggio, significa che tutti i tuoi file sono stati bloccati. Per riaverli devi pagare” è, in soldoni, il messaggio che arriva, in lingua italiana, a chi è stato già infettato dalla nuova serie di virus tecnicamente denominati ransomware.

I ransomware più noti e diffusi sono cryptolocker, cryptowall, teslacrypt, etc. Una volta infettati, i file diventano inaccessibili, perché criptati, e se non abbiamo adottato particolari accorgimenti preventivi, poche e non sempre funzionanti sono le alternative rispetto a pagare un riscatto per ottenere la chiave di decriptazione: un ricatto vero e proprio.

Se volete saperne di più sulle più probabili cause di infezione, sulle varie metodologie per tentare il recupero di file compromessi da Cryptolocker o su come rimuovere il virus, vi suggeriamo di approfondire l’argomento consultando la guida pubblicata da Iperius Backup a questo link.

Inoltre vi segnaliamo un’importante funzione introdotta dagli sviluppatori di Iperius Backup nell’ultima versione 4.5.2, che migliora ulteriormente la difesa da Cryptolocker.

E’ stata infatti inserita una nuova funzionalità (attivabile opzionalmente) che consente alcune verifiche sui dati di origine da copiare; in particolare, il programma rileva la presenza di file corrotti o criptati richiamando l’attenzione dell’utente con un errore nel log e non consentendone la copia.

Iperius Backup è in grado quindi di “bloccare” i file criptati dagli attuali virus in circolazione evitando che il backup venga sovrascritto da una copia compromessa. Vi invitiamo a provare subito la nuova funzione Scarica la nuova versione 4.5.2

Al di là di questa opzione, il modo migliore per uscire “indenni” da un’infezione Ransomware è avere un’accurata ed efficace strategia di backup dei dati; sia in termini di destinazioni che di pianificazione temporale, vediamo qualche esempio:

Backup su Cloud e Su Server FTP possono essere un’ottima soluzione perché queste destinazioni non sono raggiungibili da cryptolocker.

Backup su Dischi USB o dischi removibili come gli RDX che possono essere custoditi esternamente all’azienda.

Backup su NAS, può essere sicuro ed inaccessibile per cryptolocker se lo stesso NAS viene configurato come Server FTP, oppure dando ad Iperius Backup la possibilità di scrivere su NAS con un suo utente specifico creato appositamente per il backup, ed unico utente con permessi di scrittura su questo dispositivo.

Una pianificazione diversificata. E’ fortemente raccomandabile creare diverse operazioni di backup con pianificazioni differenti, ci deve essere infatti un backup giornaliero, un backup settimanale e mensile.

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Iperius Backup, il software più conveniente per Server, arricchisce l’offerta in ambito VM https://www.datamanager.it/2015/11/iperius-backup-il-software-piu-conveniente-per-server-arricchisce-lofferta-in-ambito-vm/ Wed, 18 Nov 2015 09:33:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=88844 A partire dalla Versione 4.4.1 (oggi la 4.4.3) Iperius Backup ha aggiunto una importante funzione per il mondo delle Macchine Virtuali: Backup di Hyper-V. Questa nuova funzionalità è fruibile nella versione Advanced VM e nella versione FULL (che infatti comprende tutte le funzionalità del programma). A tale riguardo ricordiamo che chi ha acquistato le precedenti licenze […]

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A partire dalla Versione 4.4.1 (oggi la 4.4.3) Iperius Backup ha aggiunto una importante funzione per il mondo delle Macchine Virtuali: Backup di Hyper-V.

Questa nuova funzionalità è fruibile nella versione Advanced VM e nella versione FULL (che infatti comprende tutte le funzionalità del programma). A tale riguardo ricordiamo che chi ha acquistato le precedenti licenze Advanced VM o Full non dovrà fare altro che aggiornare il programma e si ritroverà le nuove funzionalità per Hyper-V: come è noto, infatti, la licenza di Iperius Backup è perpetua e non necessita di alcun canone di manutenzione / aggiornamento !

Con Iperius Backup Advanced VM (ed anche con la Full) è possibile fare Backup, a caldo ed incrementale, di macchine virtuali Hyper-V cosi come il software già faceva per  VMware ESXi (versioni 4.0/4.1/5.0/5.1/5.5/6) inclusa la FREE !

Rimane l’unica soluzione di backup che consente di avere una sola licenza per illimitati Host e Macchine Virtuali.

Ovviamente poi restano tutte le altre funzionalità comuni di Iperius Backup presenti nelle versioni per Server, su tutte la economicissima ESSENTIAL, come:

Backup su Cloud Google Drive, Amazon S3, Azure Storage, Dropbox e OneDrive, Pianificazione backup automatici, Notifiche e-mail, Installazione come servizio, Copia dei file aperti o bloccati (VSS), Drive Image e disaster recovery, Ripristino su hardware differente, Backup incrementale e Sincronizzazione, Compressione e criptazione AES, Backup su NAS, dischi USB, RDX, ecc., Backup FTP, FTPS, SFTP, Interfacciabile con la Web Console, ed appunto Licenza perpetua e supporto e aggiornamento inclusi.

Poi completano l’offerta per Server altre 2 versioni specializzate: Advanced DB ed Advanced Tape.

Advanced DB consente, con una sola licenza, di effettuare il backup di 5 DBMS: SQL Server 2005/2008/2012/Express, Oracle, MySQL e MariaDB, PostgreSQL,  sia di database locali che remoti, anche con trasferimento automatico FTP o in Cloud.

Advanced Tape è invece la versione del software che consente di fare backup su qualsiasi tipo di unità tape (DAT, LTO Ultrium, AIT, DLT, SDLT, SCSI, SAS, USB, ecc…)

Ovviamente la versione FULL ha tutte le funzionalità di tutte le versioni di Iperius Backup attuali (e future)

Tutte queste versioni (Essential, le Advanced e la Full) poi supportano anche la Web Console, lo strumento di monitoring on line che serve per:

la visualizzazione dei log e dei dettagli degli errori, la gestione gruppi di lavoro  computer e job, che consente di avere informazioni dettagliate sui computer monitorati, esegue backup da remoto, forza l’aggiornamento di Iperius da remoto.

La politica adottata dall’azienda sembra funzionare infatti la stessa dichiara: “Grazie alla ricchezza funzionale, abbinata alla stabilità, all’interfaccia intuitiva ed all’economicità del software abbiamo raggiunto un fatturato worldwide che registra già un + 85% rispetto al 2014 e la crescita della rete dei Partner e Reseller. “

Per i rivenditori italiani un plus da non sottovalutare ovvero il supporto diretto (anche telefonico) da parte degli sviluppatori in italiano (data l’italianità 100% dell’utility).

Maggiori informazioni

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Enter organizza il primo OpenStack Day italiano https://www.datamanager.it/news/enter-organizza-il-primo-openstack-day-italiano-56894.html Tue, 03 Jun 2014 12:40:29 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/enter-organizza-il-primo-openstack-day-italiano/ In un mondo sempre più open e più cloud, anche l’infrastruttura si orienta sempre più verso la virtualizzazione. Openstack offre un valido supporto di tipo IaaS e conquista un sempre maggior numero di utenti anche in Italia Chi meglio di Enter, azienda completamente italiana che utilizza Openstack per offrire ad aziende di tutto il mondo […]

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In un mondo sempre più open e più cloud, anche l’infrastruttura si orienta sempre più verso la virtualizzazione. Openstack offre un valido supporto di tipo IaaS e conquista un sempre maggior numero di utenti anche in Italia

Chi meglio di Enter, azienda completamente italiana che utilizza Openstack per offrire ad aziende di tutto il mondo servizi di connettività, telefonia, hosting e cloud computing, poteva organizzare il primo evento italiano su un prodotto che sta sempre più attirando l’attenzione a vari livelli. Forte di un datacenter proprietario di 400 metri quadrati a Milano, Enter conta su un anello a 10 Gbit che interconnette l’azienda con i quattro principali snodi Internet Europei: Amsterdam, Francoforte, Londra, Parigi.

Al termine dell’evento, a cui si deve riconoscere un buon successo, abbiamo avuto l’occasione di incontrare il CEO Ivan Botta e il CTO Mariano Cunietti, senza dubbio soddisfatti del risultato ottenuto. All’evento erano presenti 130 partecipanti, buona parte dei quali paganti; e non solo sviluppatori, ma anche responsabili IT italiani. Tra gli sponsor nomi del calibro di HP, Rackspace e Red Hat e tra i partecipanti VMware e Canonical.

Ma come spiegare il successo non solo dell’evento, ma di Openstack? Openstack è un software libero open source rilasciato sotto licenza Apache, un progetto IaaS cloud computing di Rackspace Cloud e NASA. A oggi, oltre 200 società si sono unite al progetto. A tentare di darci una risposta è stato Ivan Botta: «Openstack, non è (solo) un software, è una filosofia, un modo si procedere, una Community». Attualmente conta circa 17.000 sviluppatori che contribuiscono a migliorare e correggere il software, essendo in prima persona interessati che i vari fix vengano implementati nelle successive versioni, onde evitare di dover ripetere il lavoro di adeguamento.

Quali sono le tipologie di clienti che utilizzano Openstack? Non ci sono differenze di industry; su molti non si ha nemmeno visibilità per i processi di autoprovisioning che praticamente non lasciano traccia. Altri clienti, invece, vengono seguiti direttamente da Enter sia a livello di supporto che di servizi.

Ma purtroppo, come sostiene Ivan Botta «la diffusione del cloud nell’enterprise italiana è ancora abbastanza ridotta». Quali le ragioni? Da una parte la scarsa omogeneità nella diffusione della banda e, quindi, problemi di accesso; dall’altra la sicurezza, intesa come concetto da chiarire aziendalmente; non per ultimo la chiarezza, ovvero, come afferma Mariano Cunietti, «cos’è davvero il cloud?».

Da qui l’impegno di Enter nel settore. Enter infatti è anche un server provider. Infatti, come afferma Ivan Botta, «il cloud non è nulla senza la rete».

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Enter estende la rete proprietaria a livello internazionale https://www.datamanager.it/news/enter-estende-la-rete-proprietaria-livello-internazionale-48381.html Thu, 27 Jun 2013 08:36:03 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/enter-estende-la-rete-proprietaria-a-livello-internazionale/ Connessa al DE-CIX, la rete di Enter si amplia e si potenzia migliorando connettività e servizi cloud

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Connessa al DE-CIX, la rete di Enter si amplia e si potenzia migliorando connettività e servizi cloud

Enter, Internet e Cloud Service Provider italiano, ha annunciato di aver recentemente connesso la sua rete proprietaria al DE-CIX di Francoforte, il più grande Internet Exchange del mondo, con più di 2.5 Terabit al secondo di traffico, e anche il più importante dell’area EMEA, per qualità delle interconnessioni.

Grazie alla connessione ai nodi del DE-CIX, Enter è sempre più vicina al cuore dell’Europa e diventa così in grado di ampliare e potenziare la sua rete internazionale proprietaria da 10Gbps , garantendo ai propri clienti connettività e servizi cloud più efficienti, con performance migliori, un maggiore controllo della qualità e un più rapido intervento in caso di criticità.

Tale connessione è quindi un primo passo dell’azienda milanese verso un percorso più strutturato di ampliamento e potenziamento della rete proprietaria. Infatti grazie al nuovo collegamento al DE-CIX, chi usa la connettività di Enter dall’Italia e vuole utilizzare o visualizzare contenuti internazionali avrà un servizio molto più veloce; viceversa gli utenti internazionali avranno accesso ai servizi di hosting con tempi di latenza molto più bassi.

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