fatturazione elettronica – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 15 Feb 2019 14:20:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png fatturazione elettronica – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Fattura elettronica last call https://www.datamanager.it/2019/02/fattura-elettronica-last-call/ Thu, 14 Feb 2019 11:21:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=183885 Ritardatari? Ecco come correre al riparo con le soluzioni proposte dal mercato. La fattura elettronica come leva per la trasformazione digitale delle imprese italiane e per combattere l’evasione fiscale. L’importanza dell’intermediario accreditato per la creazione, organizzazione e invio delle fatture Prima conclamata, poi prorogata e finalmente adottata. L’obbligo della fatturazione elettronica tra i privati, entrato […]

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Ritardatari? Ecco come correre al riparo con le soluzioni proposte dal mercato. La fattura elettronica come leva per la trasformazione digitale delle imprese italiane e per combattere l’evasione fiscale. L’importanza dell’intermediario accreditato per la creazione, organizzazione e invio delle fatture

Prima conclamata, poi prorogata e finalmente adottata. L’obbligo della fatturazione elettronica tra i privati, entrato in vigore il primo gennaio 2019, è una corsa all’ultima chiamata, una sorta di avviso per chi, dopo l’estate, dovrà fare i conti con le sanzioni dovute per non aver dato seguito alla novità di cui si parla oramai da tempo. È evidente che non si può più attendere per passare al modello digitale, soprattutto se questo prevede il coinvolgimento di attori e team differenti, che pure devono essere formati su ciò che cambia e le nuove modalità di intervento. Seppur dia la sensazione di essere una vera e propria rivoluzione, la novità per aziende e titolari di partita IVA, fatta eccezione per i contribuenti nel regime forfettario e dei minimi, in realtà è un’esigenza a cui si può rispondere con qualsiasi programma già presente sul mercato, purché sia idoneo agli standard previsti dalla legge. Cambiano i modi per la generazione, l’elaborazione e l’invio ma, nel concreto, il Sistema di Interscambio è un concetto semplice da seguire.

Negli anni, la fattura è stata compilata in vari modi: carta e penna, macchine da scrivere, editor testuali o fogli di calcolo, sfruttando software gestionali più o meno avanzati. Una volta finalizzato, il documento veniva spedito al cliente via posta in formato cartaceo o digitale, comunque privo di uno standard riconosciuto. Il destinatario, per la necessità di conservare gli esemplari per almeno 10 anni, aveva l’onere di dover stampare tutto, alla faccia della digitalizzazione. Le cose sono cambiate con l’arrivo del Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate, al debutto con la fatturazione elettronica della pubblica amministrazione. Come nel caso della PA, anche per la fatturazione B2B i canali messi a disposizione dal Sdl sono tre: la PEC, il portale web e l’intermediario.

I primi due però presentano delle criticità, soprattutto quando il soggetto interessato è un’azienda, anche PMI. Nel particolare, la PEC risulta essere poco automatizzabile, richiede un periodico monitoraggio, ha un alto rischio di perdita dei dati e notevoli tempi di gestione. Il portale, dal canto suo, necessita di un inserimento dei dati manuale, dunque un’operazione time-consuming esosa e non priva di errori. Ecco allora, l’importanza dell’intermediario quale scelta per la creazione, organizzazione e invio delle fatture.

Il punto di partenza è: può la fattura elettronica contribuire alla trasformazione digitale delle imprese italiane e a combattere l’evasione fiscale? Secondo Gabriele Sposato, marketing director BU Hosting e eSecurity di Aruba la risposta è sì e lo dimostra attraverso i suoi vantaggi, dalla pura semplificazione del flusso, all’eliminazione dei costi del materiale di cancelleria, dall’invio e distribuzione delle fatture all’archiviazione. «Da qui, scaturisce l’efficienza, visto che i tempi di archiviazione, acquisizione dati e ricerca sono drasticamente ridotti» – spiega Gabriele Sposato. «In merito all’evasione fiscale, per ora i pareri sono discordanti, tra chi ritiene che la fatturazione addirittura aggraverà l’attuale situazione e chi invece pensa che verrà mitigata e riuscirà in qualche modo a dissuadere dalle pratiche illegittime. Di certo, ci saranno dei privilegi per le aziende, nell’ottica della semplificazione dei processi».


Ecco tutti i vantaggi della #FatturaElettronica
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Davide Balladore, product business developer manager di Canon Italia conferma quanto l’obbligo di fatturazione elettronica rappresenti una vera svolta per l’Italia. Due sono i principali benefici che porta con sé: «Prima di tutto è strumento importantissimo per contrastare la lotta all’evasione fiscale perché riduce il gettito IVA non incassato. E inoltre, è una leva per la competitività delle imprese italiane. Canon vede infatti nella fatturazione elettronica un impulso a una maggiore efficienza per i processi aziendali, oltre a una spinta alla digitalizzazione delle imprese, le quali possono beneficiare di uno strumento utile per la gestione integrata, agile, snello e veloce. Nel concreto, abbiamo lanciato da poco, insieme a Credemtel, “Stampa la Fattura Elettronica”, una soluzione semplice e intuitiva, direttamente integrata nelle stampanti multifunzione a marchio Canon. La piattaforma permetterà di gestire l’invio e la conservazione digitale, tramite i servizi forniti da Credemtel (www.credemtel.it). La stampante multifunzione e il driver di stampa Canon supportano il documento nativo sia in XML che in altri formati, per poi seguire il passaggio di attivazione a norma di legge inclusi nella suite tecnologica di Credemtel. Una software documentale in cloud consentirà poi di consultare gli esiti, conciliare gli stati e verificare la corretta archiviazione». Con l’iniziativa, Canon si consolida nel segmento del mercato con prodotti e soluzioni ibride atte a gestire sia la stampa che il digitale.

Per Alberto Carrai, responsabile dello sviluppo del mercato estero di ARXivar – con la fattura elettronica siamo di fronte alla grande opportunità per le PMI di aprirsi alla gestione digitale integrata di tutte le fasi del processo: «Profilazione, distribuzione, autorizzazioni interne, validazioni, eccezioni, fino all’invio, con grandissimi vantaggi in termini di abbattimento dei tempi di esecuzione delle attività, riduzione dei costi di esercizio delle informazioni da scambiare con la controparte, fino al miglioramento nell’accuratezza delle operazioni, grazie all’eliminazione dei task manuali».

RENDERE SMART L’AZIENDA

E parlando proprio del ciclo di fatturazione, la “promessa” della digitalizzazione, come accaduto per tanti altri settori dove la tecnologia è intervenuta con il suo quid, è quella di svecchiare metodi e paradigmi che sono tangenti l’ambito di interesse. Come ci spiega Angelo Cian, responsabile commerciale servizi fiduciari di Zucchetti – «la fatturazione elettronica rappresenta un’occasione per digitalizzare tutti i processi aziendali, non solo quelli relativi il segmento contabile-fiscale. L’obiettivo dovrebbe essere la completa dematerializzazione dei documenti, perché la creazione di un flusso digitale consente l’aumento di produttività in tutte le aree».

Di certo, i passi di adozione della fatturazione elettronica non sono uguali per tutti. C’è chi ha incontrato o incontrerà più difficoltà e chi, per un’organizzazione interna già pronta, dovrà semplicemente adeguare il software e formare il personale addetto alle procedure di interfaccia verso la piattaforma di interscambio. «In tempi non sospetti, Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha presentato la fatturazione elettronica a una platea curiosa ma che si è trasformata rapidamente in attenta e ricettiva, dato anche l’obbligo di adeguamento alla normativa. I numeri ci dicono che la nostra Fattura Smart ha centrato in pieno l’obiettivo, con ben oltre 300mila attivazioni. Non un caso» – ci dice Pierfrancesco Angeleri, managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia per il quale siamo di fronte alla prima informatizzazione di massa nel mondo B2B. «Le PMI stanno automatizzando i processi documentali e la collaborazione con il proprio commercialista sta assumendo contorni molto diversi dal recente passato. La trasformazione in atto, superate le iniziali piccole complessità, contribuirà alla ridefinizione dei ruoli e anche le piccole e medie imprese potranno usufruire delle capacità consulenziali dei loro professionisti, fino a questo momento soffocate dall’assolvere adempimenti e compilare moduli. Proprio il commercialista, grazie alla fatturazione elettronica, entra in una nuova dimensione, affrancandosi dalle operatività a basso valore aggiunto. L’automazione porta con sé una ventata di sapere che, se ben sfruttata e sostenuta, consente a tutti gli attori sul terreno di gioco un salto di qualità».

Ci chiediamo allora quali siano le maggiori complicazioni che le imprese devono affrontare nel passaggio alla fatturazione digitale? Per Piergiorgio Licciardello, business developer supply chain Di.Tech, il problema riguarda soprattutto l’aspetto organizzativo. «E questo perché la fatturazione elettronica coinvolge più attori aziendali, spingendo la struttura amministrativa a standardizzare un processo consolidato da anni e condotto manualmente. Per i sistemi informativi, la complessità è collegare tanti sistemi diversi con numerose sedi e utenti, che garantiscano la corretta gestione di grandi volumi di dati».

Diversa l’esperienza affermata da Siav, la prima azienda italiana nel settore dell’enterprise content management (ECM), con prodotti per la gestione elettronica dei documenti, il workflow management e la conservazione digitale. «La sfida deriva dalla difficoltà di armonizzare le nuove regole con il modo di lavorare in essere nelle aziende, senza frammentare la gestione operativa dei processi di fatturazione» – spiega Alfieri Voltan, presidente di Siav. «Ricorrere a un intermediario per il solo invio e ricezione delle fatture elettroniche non risolve infatti la complessità di una operatività ibrida – dal B2C alle fatture estere non veicolate dal SdI, alle transazioni con i soggetti esonerati dall’obbligo – e di tutti i documenti correlati. La prova dunque è mantenere una gestione efficiente e unificata di tutte le fatture e di tutta la documentazione a corredo, cogliendo al tempo stesso le opportunità offerte dalla elaborazione digitale in XML».

Ma la difficoltà di portare a termine l’adeguamento dipende, in gran parte, dal numero di fattori che prende in considerazione. «Quanto più ampia è la parte di processo che si vuole digitalizzare, tanto maggiori sono i fattori da tenere sotto controllo in fase di progettazione e, quindi, le potenziali criticità» – ci ricorda Pablo Pellegrini, BU manager, document management, workflow & services di SB Italia. «Non bisogna farsi scoraggiare da questi impedimenti. Digitalizzare tutte le lavorazioni che sono a corollario della registrazione dei documenti porta benefici misurabili in termini di riduzione di tempi e di ottimizzazione delle attività. Questi vantaggi sono ancora più evidenti quando la rilettura dei processi interni diviene capace di sfruttare al cento per cento la disponibilità del dato certo fornito dal tracciato ministeriale, grazie alla multicanalità a cui tutti siamo abituati».

INTERMEDIARI ACCREDITATI

Come anticipato, con il nuovo obbligo normativo la fatturazione non è più soltanto un tema fiscale ma anche tecnologico. In questo caso, è l’intermediario a giocare un ruolo determinante. Il motivo? È lui che può sgravare le aziende da attività ripetitive e logoranti, almeno nella quotidianità, garantendo la conformità normativa del dialogo con il Sistema di Interscambio. Per questo, gli intermediari accreditati possono dar seguito a un passaggio verso la digitalizzazione delle fatture semplice e automatico, senza impattare sul business giornaliero. Perché dunque scegliere un intermediario a supporto delle procedure di fatturazione elettronica? «Affidarsi a un intermediario consente di beneficiare di tutti i vantaggi della digitalizzazione, quali abbattimento dei tempi di contabilizzazione e riduzione dell’attività manuale di registrazione, e questo delegando a un terzo le responsabilità della gestione dei flussi documentali in formato elettronico e il colloquio con il Sistema di Interscambio. Il soggetto non deve più tecnicamente accreditare il proprio canale di emissione e di ricezione al SdI visto che è l’intermediario a prendere in carico le fatture elettroniche costruite in formato XML, a verificarle, firmarle e, possibilmente, conservarle a norma. Sempre a lui spetta la trasmissione delle fatture elettroniche attive e passive, nonché la verifica del loro stato di avanzamento (tracking) attraverso le notifiche inviate. Chi si affida a un intermediario può contare sul fatto che i servizi di fatturazione erogati siano sempre allineati e aggiornati alle modifiche normative e tecniche dettate dall’Agenzia delle Entrate» – spiega Giuseppe Tusa, product marketing manager di InfoCert – Tinexta Group.


#FatturaElettronica come leva per la competitività delle imprese e lotta all’evasione
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LA CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA

Molto spesso si tirano in ballo, nel merito della fatturazione elettronica, concetti come risparmio, riduzione dei costi e degli archivi cartacei. Ma l’adozione della pratica va anche oltre. «Ci sono una serie di agevolazioni a livello legale, evidenti con l’utilizzo di una soluzione conforme alle disposizioni normative e agli standard tecnici richiesti» – riprende Gabriele Sposato di Aruba, che garantisce i requisiti di autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità dei documenti. «In più, offre una massima sicurezza durante il processo, impedendo la perdita o l’alterazione non autorizzata delle informazioni. La conservazione viene infatti gestita tramite l’infrastruttura ospitata presso i nostri data center, che rispondono al Rating 4, quello di più alta resilienza e funzionalità». Per Aruba la semplicità è un fattore importante. «Avere un software semplice, progettato e realizzato per essere usato anche da chi ha un bassissimo livello di informatizzazione è essenziale» – afferma Sposato. «Uno strumento cioè che consenta di eseguire le fasi di creazione e invio fatture con la stessa facilità con cui si compila un documento cartaceo».

Anche la proposta di Siav predilige la semplicità dei processi, logica multicanale e multiformato. «Siamo un unicum sul mercato – afferma il presidente Voltan – perché permettiamo, sia on-premise che in cloud o come servizio, di gestire in maniera unificata tutte le fatture in una logica multicanale e multiformato (SdI, PEC, email, portale e ulteriori canali custom in base alle esigenze), automatizzando e monitorando le regole di lavorazione, invio e ricezione di ciascun flusso. Le numerose opzioni dedicate al B2B rendono la nostra soluzione efficiente e completa anche in caso di grandi volumi scambiati. Al contempo, la logica documentale abilita la creazione di una repository integrabile con gli ERP e in grado di governare tutti i processi in digitale, dai workflow approvativi alla condivisione tramite task collaborativi, alla pubblicazione su portale documentale, alla conservazione digitale».

ARXivar punta su un servizio web, con innumerevoli integrazioni native ai sistemi gestionali ed ERP più diffusi e ad ARXivar, come piattaforma di information & process management. «I workflow di ARXivar permettono di gestire eventuali eccezioni in automatico» – spiega Alberto Carrai. «In caso di ricezione di una notifica di scarto, la piattaforma ne assegna la priorità a un utente predefinito affinché ne verifichi la motivazione e corregga l’anomalia nei tempi di competenza dell’IVA. Oppure, in caso di mancata consegna, un processo automatizzato invia una mail al cliente, allegando il file PDF della fattura emessa per informarlo della mancata ricezione e per richiedere di scaricare l’originale dal sito dell’Agenzia delle Entrate».

A completamento del servizio, due strumenti opzionali: «Uno per le aziende che non sono in grado di produrre file XML, DB Invoice Reader con cui generare fatture in formato XML conforme, accedendo alle informazioni di un database, e un altro, IX-Agent per garantire la comunicazione tra sistemi gestionali e SdI, con l’intermediazione di IX-FE, in maniera intuitiva e rapida, senza necessità di ulteriori applicativi e di sviluppo di codice».

Interessante l’esperienza con i retailer che Di.Tech ha messo a frutto per realizzare un approccio verticale sulla singola procedura e una visione allargata sull’intero processo. Ed è quanto ribadito da Piergiorgio Licciardello: «Questa è la principale differenza con altri operatori, che spesso tendono a specializzarsi su alcune fasi dei processi. Per la fatturazione elettronica, affianchiamo i clienti a partire dalla generazione della fattura, in centrale o in punto di vendita, fino alla gestione documentale e all’inoltro allo SdI come intermediari. Semplifichiamo l’operatività e normalizziamo le procedure manuali che nel tempo hanno subito stratificazioni dovute alle abitudini».

Abitudini che trovano riscontro nell’offering che Zucchetti dedica a vaste esigenze del mercato. «Abbiamo pacchetti “a consumo” che si acquistano dal sito Zucchetti Store (www.zucchettistore.it) e consentono una gestione delle fatture sia attive (invio allo SdI) che passive (ricevute dallo SdI). Le fatture inviate sono firmate digitalmente da Zucchetti quale emittente, con il servizio che comprende la conservazione digitale» – spiega Angelo Cian. «Tieni Il Conto + pacchetto di fatture è l’offerta dedicata ad artigiani e piccoli imprenditori e permette di avere una movimentazione di entrate e uscite con un’agenda dove sono presenti le scadenze e sempre aggiornata, per monitorare i propri flussi finanziari; + Digital Hub è per la gestione completa del processo di fatturazione sia attiva che passiva, dalla creazione della fattura alla sua trasmissione e conservazione a norma di legge, declinata in una versione contabile per professionisti che si rivolge a commercialisti e associazioni di categoria».

L’importanza è nel dialogo diretto con il Sistema di Interscambio (SdI), necessario ma non per questo abilitato da tutti. InfoCert, per esempio, è intermediario accreditato presso il Sistema di Interscambio e tutte le sue soluzioni di fatturazione elettronica includono costruzione, firma digitale, trasmissione (invio e ricezione), monitoraggio dello stato di avanzamento e conservazione a norma. Per rispondere alle diverse esigenze, InfoCert ha realizzato una suite di prodotti, Legalinvoice, disponibile in quattro declinazioni diverse – come ci spiega Giuseppe Tusa. «A professionisti e microimprese, che spesso non dispongono di software gestionali e sono abituati a generare fatture in Word o Excel, Legalinvoice Start offre in cloud non solo il servizio di fatturazione elettronica, ma anche tutte le funzioni base per gestire e inviare preventivi, documento di trasporto e registrare le spese sostenute. Il tutto con la massima semplicità. Legalinvoice Pro risponde alle esigenze delle PMI, che hanno già un gestionale in grado di produrre fatture in formato XML o in formato PDF, ma non dispongono della necessaria integrazione con il SdI. Legalinvoice Hub, invece, è la soluzione giusta anche per le grandi aziende, che possono integrare la soluzione direttamente nei propri sistemi. Infine, Legalinvoice è disponibile anche come framework “white label” per essere utilizzato con un brand proprio: questa modalità è già stata adottata da varie associazioni di categoria».

Le competenze integrate sono invece il punto di forza dell’offerta di SB Italia: «La nostra soluzione Fattura Semplice fa leva sulle competenze interne e sull’esperienza pluridecennale nella realizzazione di progetti in ambito di gestione documentale e workflow ed è pertanto disegnata per favorire la transizione verso la digitalizzazione dei processi. Cuore della soluzione è la piattaforma Docsweb Enterprise, disponibile anche in versione mobile, altamente scalabile e che consente di gestire diverse fasi grazie a componenti software dedicati e specifici».

Infine, dando uno sguardo al futuro, non poi così lontano, il pensiero va al 2020, quando entrerà in vigore la trasmissione telematica dei corrispettivi. Di cosa si tratta? È Di.Tech a toglierci ogni dubbio a proposito: «Il decreto legislativo 127/2015 ha introdotto l’opzione per le aziende di inviare in via telematica i dati dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. La nuova disciplina avviata dalla Legge di Bilancio 2019 trasforma questa opzione in obbligo. Dal primo luglio 2019, per i soggetti con volume d’affari superiore a 400mila euro, sarà obbligatorio l’invio giornaliero dei dati all’Agenzia. Per tutti gli altri, l’obbligo decorrerà dal primo gennaio 2020. Sarà un passaggio impattante per le aziende, soprattutto quelle retail, perché finora poche avevano effettivamente esercitato l’opzione prevista dalla legge».

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Tamoil: la fatturazione elettronica e il percorso verso la digitalizzazione https://www.datamanager.it/2019/02/tamoil-la-fatturazione-elettronica-e-il-percorso-verso-la-digitalizzazione/ Fri, 08 Feb 2019 09:00:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=183502 La fatturazione elettronica è ormai entrata ufficialmente in vigore e tutti, chi in modo più strutturato chi un po’ di corsa, hanno raggiunto il traguardo. La fatturazione elettronica può essere considerata una leva per attuare un vero percorso di digitalizzazione per le aziende del futuro? Lo abbiamo chiesto al project leader IT di Tamoil Italia […]

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La fatturazione elettronica è ormai entrata ufficialmente in vigore e tutti, chi in modo più strutturato chi un po’ di corsa, hanno raggiunto il traguardo. La fatturazione elettronica può essere considerata una leva per attuare un vero percorso di digitalizzazione per le aziende del futuro?

Lo abbiamo chiesto al project leader IT di Tamoil Italia S.p.A., che lavora da anni su progetti di digitalizzazione aziendale.

Tamoil Italia si è avvicinata al tema della Fatturazione Elettronica tra privati già nei primissimi giorni del 2018 per poter ottemperare all’obbligo del 1 luglio per la fatturazione dei carburanti per autotrazione (benzina e gasolio). Già nel lontano 2015 l’azienda ha mosso i primi passi nel mondo della Fatturazione PA, sebbene all’epoca i volumi fossero più marginali e il processo meno strutturato – dichiara e prosegue ‘per la fattura PA, siamo partiti nel 2015 con la generazione di pochi XML, con la trasmissione via PEC e un archivio documentale IBM Content Manager CM8.  Per affrontare la fatturazione B2B invece, essendo una filiera “pilota” con partenza anticipata, è stato fondamentale il dialogo con le associazioni di categoria, con l’Agenzia delle Entrate e Sogei per inquadrare bene differenze e aspetti critici. Abbiamo poi optato per un processo gestito in-House accreditandoci direttamente con il Sistema di Interscambio con un canale FTP.’

Attualmente in Tamoil Italia sono in uso due ERP: per il sistema di fatturazione attiva SAP viene utilizzata la soluzione E-document (Basic Solution), mentre per il sistema Dynamics AX la soluzione Microsoft.  Completa l’architettura un nuovo documentale IBM FileNet con IBM Case Manager e middelware MS BizTalk.

Per i punti vendita in gestione diretta è stata inoltre prevista una soluzione di fatturazione elettronica in modalità self service tramite app mobile. Ciò per consentire ai clienti di ottenere le fatture in totale autonomia in qualsiasi giorno della settimana e a qualsiasi ora.

Per la parte passiva – sottolinea – ‘abbiamo fortunatamente sfruttato il lavoro fatto precedentemente di dematerializzazione della fatturazione in ingresso e quindi si è trattato più di adattamento alla ricezione in modalità “mista”: cartacea, elettronica XML e via e-mail in PDF. L’incognita resta ora sul contenuto delle fatture passive, ci aspettiamo una compilazione dei campi molto variegata che probabilmente incontrerà qualche difficoltà nell’interpretazione dei dati da parte degli uffici amministrativi.’

Un esempio di efficacia nell’implementazione di evoluti processi digitali.

Guardare alla digitalizzazione dei processi aziendali in modo strutturato, aperto e integrato consente di ottenere davvero i maggiori vantaggi.

In Tamoil Italia uno dei processi più strutturati ed efficienti è proprio la gestione del ciclo passivo che ha coinvolto tutto il processo approvativo interno dei documenti che prima avveniva interamente su carta.

Attualmente, con la soluzione IBM Case Manager, l’azienda gestisce i processi di richieste di acquisto, ordini di acquisto, bolle di accettazione merci e servizi, fatture passive (analogiche ed elettroniche), pre-fatture e avvisi di pagamento.  Per le fatture passive è stato inoltre sviluppato un cockpit per l’integrazione diretta tra IBM Case Manager e SAP che consente di accelerare il processo di registrazione e controllo fattura utilizzando tutti i dati fattura che sono stati acquisisti nel percorso di approvazione.

‘Questo progetto ha portato grossi benefici in termini di risparmio di tempo, tracciabilità dei documenti e monitoraggio dei processi approvativi. Ha consentito di individuare i punti critici del processo e snellire le procedure approvative ampiamente supportate e certificate dal sistema. Non da ultimo – afferma – ci ha consentito di essere pronti per la fatturazione elettronica passiva con pochi interventi di adeguamento.’

In estrema sintesi è facile comprendere come un disegno di digitalizzazione globale possa aiutare a cogliere le opportunità, trovare i punti critici e valutare le integrazioni per ottenere davvero processi efficienti e performanti.

‘Il passaggio alla fatturazione elettronica – conclude il nostro interlocutore – non è stato certamente indolore, si è trattato di un percorso impegnativo sia per i tempi molto ristretti in cui l’azienda ha dovuto rispondere alla nuova normativa (6 mesi), sia per l’impatto sui processi commerciali, organizzativi e informatici. Si è reso necessario un grosso lavoro di comunicazione verso clienti, fornitori e partner. CST Consulting, società del gruppo Horsa, ci ha supportato per tutti gli sviluppi dei processi di integrazione sia in ambito fatturazione elettronica attiva e passiva, sia per i processi di integrazione con il sistema documentale di gestione del ciclo passivo.’

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Un orizzonte senza nubi per la fatturazione elettronica di Wolters Kluwer Tax & Accounting https://www.datamanager.it/2019/01/un-orizzonte-senza-nubi-per-la-fatturazione-elettronica-di-wolters-kluwer-tax-accounting/ Tue, 15 Jan 2019 14:26:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=182256 Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia registra in questo avvio del 2019 per la fatturazione elettronica un ottimo andamento, in linea con le aspettative dei clienti sia in termini di funzionalità che di performance. I primi quindici giorni di fatturazione elettronica B2B obbligatoria hanno rappresentato per milioni di soggetti fatturanti un vero e proprio big […]

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Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia registra in questo avvio del 2019 per la fatturazione elettronica un ottimo andamento, in linea con le aspettative dei clienti sia in termini di funzionalità che di performance.

I primi quindici giorni di fatturazione elettronica B2B obbligatoria hanno rappresentato per milioni di soggetti fatturanti un vero e proprio big bang, i cui contorni sono stati delineati talvolta dalla stampa come problematici.

Fattura SMART, il software in cloud che Wolters Kluwer ha sviluppato appositamente per la gestione end to end del processo di fatturazione elettronica ed integrato con le applicazioni contabili dei commercialisti a cui i soggetti fatturanti si appoggiano, ha visto un autentico boom di installazioni, quasi 300mila, e l’operatività è stata fin da subito intensa ma senza particolari criticità.

È evidente che l’adozione massiva e radicale di una procedura vitale per l’esistenza di milioni di imprese destasse preoccupazioni, ma per quanto concerne Fattura SMART non si sono registrate difficoltà che non fossero fisiologiche rispetto al normale funzionamento di un software applicativo adottato su larga scala.

Alessia Berra, product & marketing manager di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia sottolinea che “in base ai dati che ci vengono restituiti dagli strumenti di monitoraggio, le performance di Fattura SMART sono eccellenti: i tempi di latenza medi, cioè la risposta dell’applicazione ad un comando dell’utente, sono al di sotto del mezzo secondo. Ad ogni modo, conoscendo le criticità che potevano sorgere all’avvio dell’obbligatorietà della fatturazione elettronica B2B, ci siamo attrezzati per tempo istituendo una task force di tecnici pronti ad intervenire in tempo reale.”

Fattura SMART è stabile, rispondente ed affidabile. Il trend osservato nell’ultima settimana fa prospettare un proseguimento delle ottime performance del software di casa Wolters Kluwer Tax & Accounting.

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Canon e Credemtel insieme per gestire la fattura elettronica https://www.datamanager.it/2019/01/canon-e-credemtel-insieme-per-gestire-la-fattura-elettronica/ Tue, 08 Jan 2019 13:14:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=181870 Le due aziende presentano la soluzione congiunta STAMPA LA FATTURA ELETTRONICA dedicata alle PMI e ai professionisti per rispettare gli imminenti obblighi di legge Canon e Credemtel hanno il piacere di annunciare il lancio sul mercato di una soluzione semplice e intuitiva, direttamente integrata nelle stampanti multifunzione Canon. La nuova soluzione permetterà di gestire l’invio […]

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Le due aziende presentano la soluzione congiunta STAMPA LA FATTURA ELETTRONICA dedicata alle PMI e ai professionisti per rispettare gli imminenti obblighi di legge

Canon e Credemtel hanno il piacere di annunciare il lancio sul mercato di una soluzione semplice e intuitiva, direttamente integrata nelle stampanti multifunzione Canon. La nuova soluzione permetterà di gestire l’invio e la gestione della fattura elettronica B2B e la relativa conservazione digitale grazie a servizi forniti da Credemtel.

L’obbligo di fatturazione elettronica per tutte le operazioni tra privati in vigore dal 1° gennaio 2019 rappresenta una svolta per l’Italia, primo Paese in Europa a prevedere questo nuovo sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture B2B. Questo grosso cambiamento implica la necessità per grandi compagnie e piccole medie imprese di adeguarsi alla nuova normativa.

STAMPA LA FATTURA ELETTRONICA

La partnership tra Canon e Credemtel è nata con l’obiettivo di creare una soluzione unica e smart rivolta alle PMI e ai professionisti dal nome STAMPA LA FATTURA ELETTRONICA. Tutti coloro che devono far fronte a un ridotto volume di documenti, in entrata e uscita, possono disporre di uno strumento semplice e pratico, che permette di ottimizzare i processi evitando gli sprechi di tempo.

La stampante multifunzione e il driver di stampa Canon gestiscono il documento nativo sia in xml sia in altri formati, segue poi il passaggio di attivazione dei servizi di fatturazione elettronica e conservazione digitale a norma di legge inclusi nella suite tecnologica di Credemtel. Tutto questo semplicemente premendo un tasto. Una piattaforma documentale in cloud permetterà poi di consultare gli esiti, conciliare gli stati, gestire la fattura fornitore e verificare la corretta conservazione digitale.

Vogliamo pertanto rendere le imprese consapevoli di avere a disposizione uno strumento snello, in grado di portare valore al loro business.

“Quella della fatturazione elettronica rappresenta sicuramente un’importante sfida per il nostro paese e per l’economia in generale, ma costituisce anche un’opportunità per le imprese che potranno diventare più agili, flessibili e più orientate al business”, ha commentato Teresa Esposito, Marketing Director Business Group di Canon Italia. “Il grande cambiamento definito dalla fatturazione elettronica obbligatoria B2B definisce un importante impulso verso l’efficientamento dei processi aziendali e una spinta alla digitalizzazione delle imprese, le quali possono beneficiare di uno strumento utile per la gestione integrata, agile e veloce dei dati. Siamo molto orgogliosi della partnership stretta con Credemtel. Grazie a questo grande progetto i nostri partner possono offrire ai loro clienti uno strumento utile per la conservazione digitale e per la gestione integrata dei processi di fatturazione. Il tutto avviene con la massima efficienza non solo a livello operativo ma anche economico”.

“Credo che la soluzione proposta dalla nostra partnership sia sul panorama italiano una best practice a livello di esperienza utente e facilità di utilizzo”, ha commentato Matteo Giannetti, Direttore Commerciale di Credemtel. “Semplifica fortemente un impatto normativo che ha spaventato in questi mesi tante imprese”.

Fondata nel 1937 per produrre fotocamere di altissimo livello, Canon è leader mondiale nella fornitura di innovative soluzioni di imaging per le aziende e i consumatori. In particolare tramite il canale dei Partners e quello degli affiliati, Canon è in grado di offrire soluzioni smart legate alla digitalizzazione attraverso l’ampia gamma di multifunzioni e stampanti.

Credemtel è la società del Gruppo Credem attiva dal 1989 nell’offerta di Gestione Documentale e Servizi telematici sia a imprese private sia a Pubbliche Amministrazioni.
Nata per essere l’antenna digitale del Gruppo nel corso degli anni, sfruttando al meglio le competenze e l’esperienza maturata, l’azienda è cresciuta sino ad arrivare ad aprire ed estendere la propria proposta all’intero mercato ove oggi risulta essere uno dei principali player sia dei servizi di Corporate Banking Interbancario sia di Gestione Elettronica Documentale.

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PayPal e Aruba insieme per la Fatturazione Elettronica https://www.datamanager.it/2018/11/paypal-e-aruba-insieme-per-la-fatturazione-elettronica/ Thu, 29 Nov 2018 14:02:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=180188 Grazie alla partnership, le PMI italiane e le Partite IVA italiane potranno usufruire di un metodo di incasso PayPal integrato nella soluzione di Fatturazione Elettronica di Aruba         PayPal annuncia la partnership con Aruba per permettere alle piccole e medie imprese e alle partite IVA italiane una fatturazione elettronica semplice, completa e a norma di […]

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Grazie alla partnership, le PMI italiane e le Partite IVA italiane potranno usufruire di un metodo di incasso PayPal integrato nella soluzione di Fatturazione Elettronica di Aruba        

PayPal annuncia la partnership con Aruba per permettere alle piccole e medie imprese e alle partite IVA italiane una fatturazione elettronica semplice, completa e a norma di legge. “Da sempre l’obiettivo di PayPal è quello di democratizzare i servizi finanziari, rendendoli semplici e accessibili”, ha dichiarato Michele Simone, Head of Partners e SMB PayPal Italia. “Oggi in Italia il problema del digital gap è sicuramente un aspetto da non sottovalutare e crediamo che l’aggiornamento normativo riferito alla fatturazione elettronica sia una grande opportunità in questo senso per tutte quelle piccole e medie imprese che ogni giorno cercano di portare innovazione nel loro settore. Siamo quindi felici di poter aiutare queste realtà nella propria trasformazione digitale con partnership, come questa, che consentono di offrire un ulteriore strumento da sfruttare, per rendere sempre più efficiente il proprio business soddisfacendo al contempo anche tutte le esigenze del mercato”.

L’ARRIVO DELLA RIVOLUZIONE DIGITALE

La fatturazione elettronica obbligatoria tra privati è, quindi, una rivoluzione digitale ormai imminente per un settore come quello del B2B online che, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, in Italia vale circa 335 miliardi di euro con oltre 1.5 miliardi di fatture emesse ogni anno da aziende operanti sul nostro territorio. Il nuovo obbligo sarà in vigore, per tutti, dal 1° gennaio 2019 e i vantaggi che produrrà saranno molteplici. Dalla completa automazione e integrazione dei processi tra le parti che generano una riduzione e ottimizzazione dei costi, alla riduzione del rischio di falsificazioni e duplicazioni, fino alla diminuzione degli errori nei pagamenti e dei tempi medi di pagamento, questo nuovo strumento consentirà, infatti, un notevole miglioramento dei flussi operativi delle imprese, ottimizzando il rapporto non solo tra azienda e cliente, ma anche tra azienda e fornitore.

UNA PARTNERSHIP CHE GUARDA AL FUTURO

Con questo accordo, infatti, in Italia la piattaforma per i pagamenti digitali di PayPal sarà integrata all’interno del software Fatturazione Elettronica di Aruba per permettere alle aziende di incassare o pagare le fatture elettroniche direttamente dal proprio account PayPal con soli pochi click. Inoltre, Aruba offrirà il suo strumento per la fatturazione digitale con uno sconto del 20% per tutti gli utenti PayPal fino al 31 maggio 2019, in modo da supportare le piccole e medie imprese e le partite IVA italiane nella loro trasformazione digitale, che ormai non è più solo un segnale d’innovazione, ma è una vera e propria esigenza nell’economia globale.

“La digitalizzazione che è in corso nel nostro Paese è un’opportunità straordinaria per le realtà imprenditoriali di ogni dimensione e settore” ha dichiarato Gabriele Sposato, Marketing Director B.U. Hosting e eSecurity di Aruba. “Grazie alla partnership con PayPal, la soluzione di Fatturazione Elettronica di Aruba integra oggi tale metodo di incasso. Con questa funzionalità si intende aiutare i nostri clienti a rendere i propri flussi di lavoro ancora più efficienti; infatti, il risparmio di risorse economiche e di tempo nella gestione elettronica della fatturazione attraverso piattaforme integrate come questa, consentirà alle aziende italiane di focalizzarsi maggiormente sul proprio business.”

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Tutto quello che c’è da sapere sulla fatturazione elettronica in una conferenza itinerante a Vicenza, Milano e Roma https://www.datamanager.it/2018/11/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sulla-fatturazione-elettronica-in-una-conferenza-itinerante-a-vicenza-milano-e-roma/ Thu, 22 Nov 2018 11:23:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=179519 E’ partito ieri il primo tour di conferenze in Italia, totalmente dedicate alla fatturazione elettronica. In poco più di una settimana, Fatturare Digitale toccherà ben tre città: dopo l’incontro di ieri a  Vicenza, seguirà lunedì 26 novembre a Milano e infine il 29 novembre a Roma. Un tour con un programma ricco di contenuti, per portare l’informazione di qualità sulla Fatturazione Elettronica ai diretti interessati, […]

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E’ partito ieri il primo tour di conferenze in Italia, totalmente dedicate alla fatturazione elettronica.

In poco più di una settimana, Fatturare Digitale toccherà ben tre città: dopo l’incontro di ieri a  Vicenza, seguirà lunedì 26 novembre a Milano e infine il 29 novembre a Roma. Un tour con un programma ricco di contenuti, per portare l’informazione di qualità sulla Fatturazione Elettronica ai diretti interessati, all’avvicinarsi della scadenza del 01 gennaio 2019. Le iscrizioni sono già aperte per tutte le tappe, al link di registrazione.

Fatturazione Elettronica: cos’è?

Il focus dell’evento è appunto la normativa sulla Fatturazione Elettronica, il D.Lgs 127/2015 che ha reso volontaria la fatturazione elettronica tra privati dal 1° gennaio 2017. Uno step successivo c’è stato con la Legge di Bilancio del 2018 che ha fissato al 1° gennaio 2019, la scadenza ultima per adeguarsi definitivamente alla normativa. Una normativa che cerca di rispondere a quella necessità di semplificazione e digitalizzazione, non solo nel mondo delle PA, e che può dare un deciso contributo alla lotta all’evasione fiscale. Una normativa che si basa su principi cardine quali appunto:

  • la digitalizzazione delle fatture (e-fatture)
  • la trasmissione attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), il portale dell’agenzia delle entrate dedicato
  • la conservazione digitale.

Contenuti di qualità e relatori d’eccezione

Come tutti gli eventi del binomio AreaNetworking.it  e Inside Factory, il tour di Conferenze Fatturare Digitale fa dei contenuti e dell’eccellenza dei relatori, i suoi due principali punti di forza, con un programma ricco e completo (per visionarlo clicca qui). Contenuti di qualità che copriranno tutti gli aspetti relativi alla fatturazione elettronica, dalla normativa alla conservazione, e relatori esperti in materia, accreditati e con competenze trasversali. Un format vincente che dà ampio spazio al confronto e al networking, e riconosciuto anche dal prestigioso patrocinio dell’Ordine dei Commercialisti di Vicenza.

L’appuntamento è a Milano, il 26 novembre presso il Novotel, viale Suzzani 13 (Metro Lilla) e a Roma, il 29 novembre, presso l’Hotel Pisana, via Della Pisana 374.
Per capirne di più sulla fatturazione elettronica consultare la nostra pagina sulle faq e iscriviti ad una delle tappe in programma!

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Fattura elettronica per rifornimento carburante https://www.datamanager.it/2018/11/fattura-elettronica-per-rifornimento-carburante/ Mon, 12 Nov 2018 14:46:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=178807 Fattura elettronica per rifornimento carburante: la soluzione Eni Mastercard in un’app Eni e Mastercard hanno presentato al Salone dei Pagamenti la app Eni Station Partita Iva, lanciata da Eni nel giugno 2018 e pensata per tutti i professionisti o titolari di partita IVA.  L’app consente ai consumatori di pagare il rifornimento tutti i giorni, anche […]

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Fattura elettronica per rifornimento carburante: la soluzione Eni Mastercard in un’app

Eni e Mastercard hanno presentato al Salone dei Pagamenti la app Eni Station Partita Iva, lanciata da Eni nel giugno 2018 e pensata per tutti i professionisti o titolari di partita IVA.  L’app consente ai consumatori di pagare il rifornimento tutti i giorni, anche in orario di chiusura della stazione di servizio, ricevendo la fattura elettronica direttamente sulla propria PEC, senza necessità della carta carburante. Inoltre, l’app Eni Station Partita Iva crea un archivio storico di pagamenti e fatture personalizzato per l’utente, sempre disponibile e consultabile, tramite il proprio indirizzo di posta elettronica.

Attraverso l’uso di una app su smartphone, è possibile effettuare il pagamento con una delle carte di pagamento registrate nel proprio wallet digitale con Masterpass, la soluzione di Mastercard che velocizza il processo di pagamento finale, rendendolo sempre semplice e sicuro.

Come funziona?

Scaricando l’app Eni Station Partita Iva, da Apple Store e Google Play, è possibile registrare il proprio profilo business in-app utilizzando la propria Partita Iva o il proprio Codice Fiscale; tutte le informazioni possono essere modificate in qualsiasi momento, accedendo alla sezione “Profilo” del proprio account.

Una volta creato il profilo, sarà possibile registrare una o più carte di pagamento ed effettuare rifornimento al Più Servito o all’Iperself in circa 3000 Eni Station abilitate, ricevendo la fattura elettronica nelle modalità scelte in fase di registrazione (PEC o SDI).

Il pagamento potrà avvenire solo tramite carta di credito ed esclusivamente a condizione che la carta appartenga ai principali circuiti di pagamento e sia abilitata ai pagamenti online ed emessa da un istituto emittente con sede legale in Italia.

Una soluzione che risponde alla nuova normativa sulla fattura elettronica

L’emissione di fattura elettronica per le cessioni di carburante diventerà obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2019, ed è proprio in questa direzione che Eni ha deciso di anticipare il futuro, offrendo una soluzione capace di rispondere ai requisiti della nuova normativa italiana.

Eni Station Partita Iva è una soluzione pratica e sicura utilizzabile dai 6 milioni di titolari di partita IVA (che non hanno già una carta carburante), per documentare gli acquisti di carburante con fatturazione elettronica ed effettuare i pagamenti con mezzi tracciabili affinché siano deducibili ai fini IVA e delle imposte dirette e detraibili.

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White Paper fatturazione elettronica : l’approfondimento di Data Manager https://www.datamanager.it/2018/11/white-paper-fatturazione-elettronica-lapprofondimento-di-data-manager/ Mon, 05 Nov 2018 15:51:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=178204 White Paper fatturazione elettronica, un approfondimento a cura della redazione di Data Manager. I migliori player a confronto e come adeguarsi alla prossima scadenza L’imminente entrata in vigore dell’obbligatorietà della fatturazione elettronica tra privati impone ad aziende e utenti l’implementazione di strumenti e processi da rendere attivi al più presto. Chi è più avanti e […]

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White Paper fatturazione elettronica, un approfondimento a cura della redazione di Data Manager. I migliori player a confronto e come adeguarsi alla prossima scadenza

L’imminente entrata in vigore dell’obbligatorietà della fatturazione elettronica tra privati impone ad aziende e utenti l’implementazione di strumenti e processi da rendere attivi al più presto. Chi è più avanti e come scegliere le soluzioni per ogni tipo di utenza con uno sguardo al futuro.

Il primo gennaio 2019 è ormai alle porte e tutti si preparano a lavorare con gli strumenti messi a disposizione da Agenzia delle Entrate e Sogei, l’azienda IT controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. È di Sogei infatti la piattaforma per automatizzare il processo di emissione, verifica e gestione delle fatture elettroniche generate da soggetti
privati, attraverso il Sistema di Interscambio (SdI).

A che punto siamo nel percorso verso l’entrata in vigore della nuova normativa?
Dal coinvolgimento dei vendor in questo servizio è emerso un quadro incoraggiante che completa – se non altro – quello che emerge invece dai dati del sistema informatico gestito dall’Agenzia delle Entrate, con riferimento ai primi
cinque mesi del 2018.

White Paper fatturazione elettronica : guida alla scelta

Soluzioni per ogni tipo di utenza .

Guardiamo ora più da vicino l’offerta di vendor e partner per agevolare le imprese a raggiungere il duplice obiettivo della compliance e dell’innovazione dei processi documentali.
Esamineremo così gli strumenti offerti ai clienti per aiutarli a implementare o ad aggiornare più agevolmente i propri sistemi informativi e i processi, nonché l’approccio scelto: cloud, soluzioni on-premises o una via di mezzo?

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Aruba lancia la Fatturazione Elettronica semplice e conveniente https://www.datamanager.it/2018/07/aruba-lancia-la-fatturazione-elettronica-semplice-e-conveniente/ Thu, 19 Jul 2018 12:58:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151732 Il 1° gennaio 2019 scatta l’obbligo di fatturazione elettronica per tutti i soggetti dotati di P.IVA. Semplicità e convenienza, le caratteristiche del servizio di Aruba con il quale mettersi subito in regola Aruba in vista dei prossimi obblighi normativi, propone un nuovo servizio di Fatturazione Elettronica, l’applicazione web che permette di gestire il processo di […]

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Il 1° gennaio 2019 scatta l’obbligo di fatturazione elettronica per tutti i soggetti dotati di P.IVA. Semplicità e convenienza, le caratteristiche del servizio di Aruba con il quale mettersi subito in regola

Aruba in vista dei prossimi obblighi normativi, propone un nuovo servizio di Fatturazione Elettronica, l’applicazione web che permette di gestire il processo di generazione, trasmissione e conservazione di fatture, parcelle, note di credito e debito, acconti e anticipi, in linea con quanto previsto dalla normativa di riferimento.

Già dal 2015 le Pubbliche Amministrazioni non possono più accettare, quindi pagare, fatture cartacee. Ora, attraverso la Legge di Bilancio 2018 l’obbligo della fatturazione elettronica viene esteso a tutti i soggetti che possiedono Partita IVA (ad eccezione di quanti operano in regime dei minimi e forfettario).

La prima data che interessa tale obbligo è appena scattata: infatti dal 1° luglio 2018 i subappaltatori della PA hanno l’obbligo di trasmettere fatture utilizzando un servizio di Fatturazione Elettronica che risponda ai requisiti della normativa. Le prossime date, che coinvolgeranno altri professionisti, saranno il 1° settembre 2018 per gli acquisti in ambito tax free shopping, quindi per i visitatori non residenti nella Comunità Europea per fatture di importo superiore ai 155€ ed il 1° gennaio 2019 per gli operatori della filiera dei carburanti e per tutte le partite IVA ad esclusione dei soggetti in regime dei minimi e forfettario.

In questo contesto, tutte le fatture elettroniche emesse da soggetti con Partita IVA seguiranno lo stesso processo già utilizzato per le fatture elettroniche verso la Pubblica Amministrazione. Tra gli obiettivi della nuova normativa ci sono, quindi, la semplificazione delle procedure di fatturazione, la dematerializzazione dei documenti e un maggior controllo del flusso di denaro tra le aziende.

Grazie alle sue caratteristiche e all’interfaccia realizzata ad hoc per una navigazione semplice ed un utilizzo su misura del cliente, il servizio di Fatturazione Elettronica di Aruba è ideale per semplificare, automatizzare e velocizzare i processi: consente di gestire in piena autonomia l’intero processo di fatturazione verso professionisti dotati di partita IVA (fatturazione elettronica B2B), Pubbliche Amministrazioni e consumatori finali (fatturazione elettronica B2C).

Tra i principali vantaggi:

  • risparmio, in primo luogo, in quanto la gestione elettronica del flusso di fatturazione tramite un’applicazione web consente di eliminare i costi del materiale di cancelleria, invio o distribuzione delle fatture ed archiviazione;
  • efficienza, in quanto i tempi di archiviazione, acquisizione dati e ricerca sono drasticamente ridotti;
  • sicurezza, grazie ai controlli di sistema che segnalano eventuali inesattezze, sia in fase di compilazione, sia prima dell’invio;
  • libertà di personalizzazione, grazie alla possibilità di gestire manualmente la maggior parte delle impostazioni;
  • conformità, in quanto l’integrazione con il sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate permette di eseguire tutti i controlli necessari affinché il documento sia emesso in maniera corretta e la procedura vada a buon fine. In particolare: la generazione e l’apposizione di firma digitale e marcatura temporale sui documenti, il transito e la successiva conservazione della fattura sono automatiche e rispondono ai criteri dettati dalla normativa di riferimento.

A partire da soli €25,00 all’anno + IVA, il servizio è acquistabile direttamente online su aru.ba/fatturazioneelettronica ed offre 1GB di spazio per conservare più di 100.000 fatture, ampliabile in ogni momento, a seconda delle proprie necessità.

SCADENZE:

  • dal 1° luglio 2018: obbligo per subappaltatori e subcontraenti della PA
  • 1° settembre 2018: obbligo per i cessionari di beni di consumo in ambito tax free shopping
  • 1° gennaio 2019: obbligo per gli operatori della filiera dei carburanti e per tutte le partite IVA ad esclusione dei soggetti in regime dei minimi e forfettario.

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Fatturazione elettronica: numeri record per il tour Zucchetti https://www.datamanager.it/2018/07/fatturazione-elettronica-numeri-record-per-il-tour-zucchetti/ Wed, 18 Jul 2018 13:50:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151618 Oltre 230 tappe in poco più di 4 mesi e migliaia di iscritti per gli eventi dedicati alla digitalizzazione organizzati dalla prima azienda di software in Italia. E il viaggio continua Un vero e proprio “Giro d’Italia” che da Nord a Sud ha toccato tutta la nazione quello organizzato da Zucchetti per far conoscere i […]

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Oltre 230 tappe in poco più di 4 mesi e migliaia di iscritti per gli eventi dedicati alla digitalizzazione organizzati dalla prima azienda di software in Italia. E il viaggio continua

Un vero e proprio “Giro d’Italia” che da Nord a Sud ha toccato tutta la nazione quello organizzato da Zucchetti per far conoscere i vantaggi della fatturazione elettronica. Un impegno importante che in poco più di quattro mesi, dalla metà di marzo ad oggi, ha portato il team di esperti della prima azienda italiana di software a incontrare oltre 14.500 persone in circa 230 tappe, coinvolgendo 128 partner, 9.800 aziende e 1.700 studi. Numeri che da soli mostrano quanto sia stato notevole l’impegno di Zucchetti per formare e informare partner, aziende e professionisti sul tema che, ormai da alcuni mesi, risulta centrale per l’economia: la fatturazione elettronica. Nonostante la recente proroga relativa alla scheda carburanti è, infatti, scattato dal 1° luglio l’obbligo della fatturazione elettronica per le cessioni di carburanti per autotrazione e per i subappaltatori della PA e, a partire da gennaio 2019, la “vecchia” fattura andrà in pensione per tutti e da quel momento in poi sarà accettata unicamente in formato digitale.

La digitalizzazione dei processi e la fatturazione elettronica se da un lato rappresentano un passo fondamentale per garantire una velocizzazione dei processi e diminuire la possibilità di errori, dall’altro configurano anche una rivoluzione per aziende e studi professionali, che si troveranno a gestire, in particolare all’inizio, una mole di lavoro non solo aumentata ma soprattutto nuova. E proprio a questa esigenza di chiarezza e confronto hanno risposto gli eventi organizzati da Zucchetti, durante i quali non si è parlato solo di fatturazione elettronica, ma sono state affrontate tematiche diverse, dalla dematerializzazione alla firma digitale, dalla conservazione fino al GDPR, il nuovo Regolamento dei dati personali che, entrato in vigore dal 25 maggio, ancora è in fase di attuazione e crea non pochi dubbi a imprese e professionisti.

“Prima di commercializzare i nostri prodotti abbiamo voluto coinvolgere la nostra rete in un vero e proprio processo di formazione – spiega Angelo Cian, responsabile soluzioni gestionali Zucchetti – Un cambiamento così di impatto come il passaggio alla digitalizzazione non può essere affrontato al meglio se non attraverso una piena consapevolezza di come evolverà la propria professione, anche e soprattutto attraverso il rapporto con le nostre soluzioni. Al termine di ogni evento abbiamo riscontrato una visione più positiva di questa trasformazione digitale, che deve essere vissuta non come un obbligo ma come un’opportunità. Sapere che ogni processo, dalla fatturazione elettronica alla conservazione fino al GDPR può essere gestito al meglio da un unico soggetto comporta una maggiore sicurezza, in particolare quando ci si affida ad una realtà leader nel settore e di esperienza come Zucchetti. E il nostro impegno continua, dopo l’estate riprenderemo gli eventi con molte altre tappe: la digitalizzazione non si ferma e neppure Zucchetti!”.

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