Firenze – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:37:41 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Firenze – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Aruba racconta come cambia il cloud https://www.datamanager.it/2018/07/aruba-racconta-come-cambia-il-cloud/ Tue, 03 Jul 2018 12:12:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150323 In collaborazione con IDC, il roadshow “Non solo cloud” tocca tre città italiane per analizzare gli sviluppi futuri di un’infrastruttura flessibile e sicura Il cloud non è più solo nuvola. Il paradigma che per anni ha permesso alle aziende di trasformare i propri processi di business, ospita oramai tecnologie volte all’abilitazione di servizi di hosting […]

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In collaborazione con IDC, il roadshow “Non solo cloud” tocca tre città italiane per analizzare gli sviluppi futuri di un’infrastruttura flessibile e sicura

Il cloud non è più solo nuvola. Il paradigma che per anni ha permesso alle aziende di trasformare i propri processi di business, ospita oramai tecnologie volte all’abilitazione di servizi di hosting e accesso dati ma anche di protezione preventiva, business continuity e disaster recovery. Insomma, non si tratta di scegliere un’unica piattaforma ma un ecosistema completo e versatile, che faccia da supporto a ulteriori opportunità di business.

Per analizzare cos’è oggi il cloud ma soprattutto cosa diventerà, Aruba, player di primissimo piano nel mondo dei servizi di web hosting, e-mail e registrazione di nomi di dominio, ha organizzato, in collaborazione con IDC Italia, un roadshow che ha già toccato due città italiane, Bari e Firenze, e arriverà a Torino il 25 settembre. Durante la tappa toscana di “Non solo cloud”, analisti e tecnici hanno parlato di soluzioni ma anche, più in generale, di come la nuvola sappia rispondere a vari quesiti che interessano la produttività su larga scala: cosa fare in caso di incidente, come garantire un’efficiente disaster recovery, dove risiedono i dati, quando rivolgersi a un partner esterno, perché il cloud è un’alternativa ma non la risposta a tutte le esigenze di trasformazione.

A dare il benvenuto è Sergio Patano, Senior Research & Consulting Manager di IDC Italia: “Quello che abbiamo notato, nel corso degli ultimi anni, è che la digital transformation mette continuamente sotto pressione alcuni aspetti del business, come le attività dei data center. Ed è uno dei motivi che hanno spinto, e spingono ancora, le organizzazioni a dirigersi sul cloud, anche senza un chiaro obiettivo. Ed è questa la pecca maggiore, l’assenza di una guida che consigli, praticamente, quale strada intraprendere, con che rischi e benefici. Urge disegnare una roadmap che valorizzi e integri legacy e innovazione, servizi IT tradizionali e cloud based, per creare un ambiente ibrido agile, flessibile e sicuro”.

Il ruolo di Aruba

Ma come si pone il fornitore cloud nel mezzo di un tale cambiamento di prospettiva rispetto a un modello classico? In un panorama in cui le tecnologie si stratificano, le esigenze di innovazione cambiano e le minacce, interne ed esterne, aumentano, Aruba si orienta verso l’offerta di strumenti che ottimizzano l’infrastruttura, sia in termini di efficienza produttiva che di rapida risposta alle criticità. “Il cloud ha rivoluzionato l’approccio IT delle aziende – afferma Simone Braccagni, Direttore Commerciale, Aruba – flessibilità e versatilità sono state le parole d’ordine che hanno spinto al suo uso su larga scala. La nuvola tuttavia non deve essere vista come uno scopo ultimo ma un vettore utile a raggiungere altre finalità. Per questo, non può non rispondere ad ogni esigenza e necessita di governo e controllo”.

È Lorenzo Giuntini, Head of Engineering di Aruba ad andare più nello specifico: “La politica di Aruba è quella di offrire tool e soluzioni che puntino a un’estesa protezione del dato. Ciò è reso possibile da tre pillar essenziali: le competenze interne, un’infrastruttura al massimo livello, una serie di servizi flessibili e costruiti intorno al cliente. L’idea non è quella di donare una sola piattaforma, che mal si adatta ad affrontare molteplici sfide, ma vari strumenti complementari, capaci di integrarsi a scopo sicurezza, sia che si tratti di software generici o personalizzati, fruiti in remoto o locale. Non crediamo in un’adozione univoca ma nell’incrocio di scelte diverse: public cloud, private, on-premise; alternative non dicotomiche ma funzionali alle necessità degli utenti, che cambiano nel tempo. Ciò comporta una sforzo non tanto tecnico ma anche di governance, volto a gestire, senza incertezze, il vasto patrimonio di dati che un’azienda conserva. Con 20 anni di esperienza nella progettazione e gestione di infrastrutture IT, Aruba può rispondere a tale esigenza, sempre più professionale ed enterprise-based”.

Videointervista a Lorenzo Giuntini, Head of Engineering di Aruba


Videointervista a Lorenzo Giuntini, Aruba
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Il cloud esteso

Un case history che fa capire quanto conti considerare il cloud come ecosistema e non solo tecnologia fissa e immutabile è quello raccontato da Why The Best Hotels, che con il cloud integrator Ergon, ha scelto Aruba per fornire agli end user la connettività lungo otto strutture ricettive in tre città, per un totale di 70 utenti periodici e 1.200 connessioni Wi-Fi giornaliere. “Il percorso con Aruba ci ha dato valore perché ha permesso di dare valore finale agli utenti – spiega Giovanni Roccaro, IT Manager di Why The Best Hotels – tutto tramite il lavoro di un unico server installato presso un hotel, che supporta le attività digitali dell’azienda, dalla fatturazione al check-in e check-out, fino alla connettività per gli ospiti. Ma la svolta più importante è stata potersi affidare a un soggetto con la necessaria esperienza per approcciare problematiche che, prima o poi, possono accadere e rischiano di bloccare l’operatività generale. In una sola notte, con Aruba, abbiamo risolto il 90% dei disservizi dovuti a un fault dei server. Una rapidità che prima non avremmo potuto mettere in atto”.

“Come cloud provider sentiamo una certa responsabilità nel guidare i clienti verso la migliore strada possibile nell’adozione di un cloud davvero intelligente e funzionale, così come è stato per Wtb con Aruba – sono le parole di Stefano Zingoni, Founder e Sales Manager di Ergon – al di là del contribuito all’IT, quello che ci da maggior soddisfazione è il rapporto umano che guida ancora Aruba, disposta sempre ad ascoltare le esigenze di chi si trova dinanzi, con un modus operandi da sartoria che è un extra value di successo”.

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Come si muove Firenze, analisi delle presenze e della mobilità in città https://www.datamanager.it/2018/05/come-si-muove-firenze-analisi-delle-presenze-e-della-mobilita-in-citta/ Mon, 28 May 2018 11:03:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148444 I dati di un’innovativa ricerca su mobile analytics di TIM Descrivere e analizzare la presenza delle persone a Firenze e la loro mobilità sul territorio. Con questi obiettivi il Comune di Firenze ha realizzato, con uno studio commissionato a TIM, analisi massive per il periodo aprile-settembre 2017 circa le presenze di residenti e visitatori ed […]

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I dati di un’innovativa ricerca su mobile analytics di TIM

Descrivere e analizzare la presenza delle persone a Firenze e la loro mobilità sul territorio. Con questi obiettivi il Comune di Firenze ha realizzato, con uno studio commissionato a TIM, analisi massive per il periodo aprile-settembre 2017 circa le presenze di residenti e visitatori ed i loro spostamenti in città. Il tutto attraverso il servizio Big Data City Forecast, che permette di rilevare i flussi su determinate aree geografiche tramite l’utilizzo della rete mobile TIM.

I risultati dell’analisi e le potenzialità della piattaforma sono stati illustrati nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze dall’Assessore all’Innovazione tecnologica, sistemi informativi e statistica Lorenzo Perra, dal responsabile Business Pubblica Amministrazione Toscana Umbria e Marche di TIM, Stefano Cinquini e dal responsabile Data Monetization di Olivetti, Giuseppe Sola.

Partendo da alcune macro categorie (domiciliati, pendolari, visitatori toscani, visitatori italiani e stranieri) lo studio si è focalizzato su fenomeni specifici di particolare interesse per l’Amministrazione:  analisi della presenza media sull’area del comune e confronto con i dati ISTAT di residenza; comuni di provenienza dei pendolari; distribuzione dei turisti sul territorio comunale con evidenza delle nazionalità più rappresentative; impatto della riapertura delle scuole sulla mobilità del comune; impatto di eventi specifici (Pitti Immagine; Maratona; partita Fiorentina–Inter; festa di San Giovanni) sul dato di presenza nella città. Dall’analisi è emerso che la presenza media a Firenze nel periodo aprile-settembre 2017 è di mezzo milione di persone al giorno in città.

In un giorno tipo come il 27 settembre, con scuole aperte, nessun evento in città e meteo soleggiato, si è registrato alle ore 16 il picco massimo di presenze a Firenze con 603.413 persone: gli stranieri presenti (pari a 81.326) sono il 6% in più di quelli presenti nelle ore notturne. La composizione delle presenze alle ore 16 vede il 19,7% di pendolari, il 5,6% di visitatori italiani, il 14,9% di visitatori toscani, il 13,5% di stranieri e il 46,3% di domiciliati.  Nello stesso giorno, alle ore 3 della notte, i domiciliati rilevati sono in linea con i residenti anagrafici, 377.766, e rappresentano oltre il 70% dei presenti: sono per il 70,5% domiciliati, per il 14,5% stranieri e per il 10,3% di visitatori italiani e toscani mentre i pendolari rilevati di notte sono il 4,7%.

La presenza media giornaliera dei visitatori stranieri tra il 25 settembre e il 1° ottobre 2017 è pari a 88mila persone, con un picco massimo registrato giovedì 28 con 98.471 presenze straniere, che hanno popolato principalmente il centro storico su entrambe le rive dell’Arno (il 75% era nell’area Unesco). Confrontando i dati di settembre 2017 con settembre 2016 si registra una crescita delle presenze dell’11,7% (553.326 persone a settembre 2017 contro le 495.038 persone a settembre 2016). Dalla rilevazione emerge inoltre che l’apertura della scuola incide sulla mobilità. Le presenze giornaliere e gli spostamenti cittadini aumentano rispetto ad un giorno senza scuola rispettivamente dell’8,7% e del 6,2%.  Nelle ore di picco, nei giorni di scuola, gli spostamenti  complessivi delle persone (con qualsiasi mezzo) aumentano del 28%.

Analizzando il trend complessivo fra aprile e settembre 2017 emerge poi che Firenze ha l’effetto tipico delle grandi città, con il periodo estivo caratterizzato dallo “spopolamento” ed il successivo ripopolamento a settembre, che ha un incremento su agosto del 38,9% (mentre rispetto a maggio l’incremento scende del 2,4%).  Interessante anche l’analisi della provenienza dei pendolari toscani, risultati giungere in città per lo più da Scandicci, Sesto Fiorentino e Bagno a Ripoli. Le aree più visitate dai pendolari nei giorni lavorativi risultano essere il centro storico, Castello, Careggi, Novoli, Statuto, San Jacopino e via Gioberti, mentre nei fine settimana i pendolari sono molto pochi e concentrati nel centro storico.

Infine gli eventi. Nella settimana di Pitti Immagine (12/18 giugno) si registra un incremento di presenze del +7,2% rispetto alla media del mese di giugno, con l’86% di presenze italiane. Per la Firenze Marathon si sono registrate, alla partenza, 43.244 presenze, il 14% in più rispetto alla media delle domeniche precedenti.

“Il Comune continua nell’attività di analisi delle presenze in città di residenti, pendolari e turisti” ha detto l’assessore all’Innovazione tecnologica Lorenzo Perra che ha aggiunto: “Tale studio, effettuato da TIM, consentirà una sempre più accurata progettazione delle politiche cittadine. Continuiamo così a progredire con il nostro progetto di Smart City, per rendere Firenze ancora più innovativa, accessibile e intelligente”.

“Firenze  è da sempre una  città  tra le più attive nello sviluppo di innovativi servizi per i cittadini e le imprese nell’ottica delle Smart Cities, in stretta sinergia con gli sviluppi delle reti e servizi TIM e  della infrastruttura in fibra ottica, realizzata e potenziata da TIM nella direzione di una piena trasformazione digitale della società” – ha dichiarato Stefano Cinquini, responsabile Business Pubblica Amministrazione Toscana Umbria e Marche di TIM – “Dopo il totem multimediale TIM City Link, evoluzione delle classiche cabine telefoniche, dopo i servizi smart city in corso di sperimentazione nell’ambito del progetto europeo Replicate e accanto all’evoluzione della rete mobile verso il 4.5G, oggi abbiamo presentato i risultati dell’analisi effettuata sulla mobilità fiorentina dalla nostra digital company Olivetti, attraverso i big data originati dalle carte SIM dei servizi di telefonia mobile di TIM”.

“Questa iniziativa conferma la capacità di Olivetti nel fare innovazione sul territorio – ha affermato Giuseppe Sola, responsabile Olivetti Data Monetization- partendo dall’asset tecnologico della fibra a banda ultralarga TIM in città per arrivare a una nuova e completa infrastruttura urbana multiservizi. La piattaforma City Forecast, insieme alla nostra squadra di Data Scientist, rappresentano il cuore del nostro approccio data-driven, con l’obiettivo non solo di contribuire  allo sviluppo delle Smart Cities e alla diffusione della cultura digitale, ma anche di mettere a disposizione una nuova progettualità e gli strumenti utili a una nuova governance municipale che guarda al futuro”.

La piattaforma che ha permesso la rilevazione è stata sviluppata e gestita da Olivetti e dalla sua squadra di Data Scientist, che nell’occasione si sono avvalsi della collaborazione dell’Ufficio di Statistica del Comune di Firenze.

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Tim City Link, la cabina telefonica diventa hi-tech https://www.datamanager.it/2017/04/tim-city-link-la-cabina-telefonica-diventa-hi-tech/ Wed, 12 Apr 2017 11:05:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123070 Tim City Link è una particolare cabina installata a Firenze che permette di navigare in Rete, chiamare, ricaricare il telefono e accedere ai servizi online del Comune Con la diffusione prima dei cellulari e poi degli smartphone le cabine telefoniche hanno perso praticamente ogni utilità. TIM ha pensato di dare nuova vita a questi oggetti […]

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Tim City Link è una particolare cabina installata a Firenze che permette di navigare in Rete, chiamare, ricaricare il telefono e accedere ai servizi online del Comune

Con la diffusione prima dei cellulari e poi degli smartphone le cabine telefoniche hanno perso praticamente ogni utilità. TIM ha pensato di dare nuova vita a questi oggetti in disuso rendendoli adatti ai nuovi bisogni degli utenti. A Firenze, in piazza Beccaria, è stato installato il primo sportello Tim City Link da cui è possibile accedere a un ampio ventaglio di servizi di connettività. Il totem hi-tech realizzato con il supporto tecnologico di Ericsson è stato inaugurato alla presenza dell’assessore comunale all’Innovazione, Lorenzo Perra, e del responsabile Sales Consumer e Small Enterprise di Tim, Marco Sanza.

Tim City Link consente di accedere gratuitamente alla rete Wi-Fi che copre tutta la piazza per navigare per un’ora ad alta velocità sullo smartphone o sullo schermo touchscreen integrato nella cabina, che offre collegamenti a siti e app di servizi del Comune. L’utente può anche chiamare in vivavoce, dall’auricolare o dal telefono personale attraverso l’apposita app. Il totem offre anche la possibilità di comunicare gratis in modalità VoiP. Il costo delle telefonate è di 1 euro ogni 6 minuti e il pagamento può essere effettuato con contanti e carta di credito. Tim City Link permette anche di prenotare un taxi e avere informazioni sui mezzi Ataf oltre a fornire i dettagli in tempo reale sugli eventi organizzati in città. Il totem inoltre offre la possibilità di ricaricare il credito telefonico e persino lo smartphone sia tramite cavo USB sia wireless. Il servizio ha un costo di 1 euro per 25 minuti di ricarica. Infine, le cabine telefoniche 2.0 di Tim sono predisposte per i servizi di videosorveglianza in modo da garantire la sicurezza dei cittadini e permettono di chiamare gratuitamente i numeri di emergenza.

“La cabina del futuro adesso diventa contemporanea – ha spiegato l’assessore Perra – non solo si telefona ma si fanno tutte quelle cose che si possono fare al computer o a casa. Quindi fare quello che non si fa quando non si ha un computer davanti o una rete. Questa è la prima in Italia ma ne sono previste anche altre”. Presto a Firenze verrà installata una seconda Tim City Link e si prevede di estendere il servizio anche in altre città della Penisola.

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I graffiti digitali stanno salvando Firenze https://www.datamanager.it/2017/02/graffiti-digitali-stanno-salvando-firenze/ Tue, 28 Feb 2017 19:30:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=120136 Un anno fa la città toscana installava due tablet per combattere il vandalismo a Santa Maria del Fiore. Esperimento riuscito, a quanto pare La tecnologia al servizio della conservazione artistica. Questa volta non si tratta solo di progetti di sensibilizzazione ma di un modo molto intelligente e coinvolgente di spingere le persone ad agire consapevolmente, nei confronti […]

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Un anno fa la città toscana installava due tablet per combattere il vandalismo a Santa Maria del Fiore. Esperimento riuscito, a quanto pare

La tecnologia al servizio della conservazione artistica. Questa volta non si tratta solo di progetti di sensibilizzazione ma di un modo molto intelligente e coinvolgente di spingere le persone ad agire consapevolmente, nei confronti delle bellezze storiche del nostro paese. Firenze, depositaria di un’eredità culturale tra le più importanti al mondo, spesso è vittima dell’azione denigratoria dei vandali, soprattutto di quelli che credono di compiere un atto privo di conseguenze imprimendo il loro nome sulle pareti di monumenti e cattedrali.

Il progetto

E per questo l’amministrazione, da marzo del 2016, ha deciso di combattere gli artisti di strada con un’arma di prevenzione ad alto contenuto tecnologico. Nei pressi di Santa Maria del Fiore sono stati installati due tablet su cui chiunque può scrivere il proprio nome (o qualsiasi altra cosa) su una riproduzione digitale del muro della famosa cattedrale. I “digital graffiti” vengono inviati periodicamente ai server di Autography, l’app che da vita al progetto, e stampati su carta una volta all’anno, per essere conservati negli archivi storici del palazzo, al fianco di quelli ben più rilevanti dei personaggi che hanno segnato la storia della città, come Lisa Gherardini, considerata la modella della Mona Lisa di Leonardo. A un anno di distanza qualcosa è cambiato? Stando ai promotori si: in 12 mesi sono nati 18.000 graffiti e si è notata una certa diminuzione di scritte sulle mura antiche. Non ci sono dati numerici (non per il momento) ma il trend positivo potrebbe abilitare la stessa strategia per altri posti a rilevanza culturale nel nostro paese. Il Colosseo ad esempio, dove a metà gennaio alcuni messaggi minacciosi hanno rovinato un pilastro al piano terra, peraltro recintato e di non facile accesso.

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Uber porta le serie TV in auto con Huawei e Infinity TV https://www.datamanager.it/2016/06/uber-porta-le-serie-tv-auto-huawei-infinity-tv/ Fri, 17 Jun 2016 17:30:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=103748 Dal 16 al 23 giugno a Milano, Roma e Firenze sulle vetture di Uber si potranno vedere le serie TV di Infinity su tablet Huawei Uber ha trovato un modo innovativo per intrattenere i propri clienti durante gli spostamenti in auto. Dal 16 al 23 giugno coloro che viaggeranno sulle vetture della startup di San […]

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Dal 16 al 23 giugno a Milano, Roma e Firenze sulle vetture di Uber si potranno vedere le serie TV di Infinity su tablet Huawei

Uber ha trovato un modo innovativo per intrattenere i propri clienti durante gli spostamenti in auto. Dal 16 al 23 giugno coloro che viaggeranno sulle vetture della startup di San Francisco a Roma, Milano e Firenze potranno usufruire di un tablet Huawei MediaPad M2 da 10.1 pollici per visualizzare gratuitamente film e serie TV dalla piattaforma di streaming Infinity TV. Tra i contenuti disponibili sulla piattaforma di Mediaset troviamo, ad esempio, “Ash vs Evilk Dead”, “Big Bang Theory” e “The Girlfriend Experience”.

Uber, che già consente di ascoltare la propria playlist preferita di Spotify sulle proprie vetture,  spera attraverso questa nuova opportunità di incrementare ulteriormente le corse in un periodo chiave dell’anno per il settore della moda italiana. A giugno si terranno infatti le sfilate di Moda Uomo a Milano mentre a Firenze è in programma il Pitti Immagine Uomo. La startup più discussa al mondo sta anche investendo grandi risorse nelle self driving car. Dopo la partnership con Ford e altre aziende per favorirne la diffusione, pare che Uber stia anche trattando con Fca per una possibile collaborazione in questo settore.

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Scoperta l’identità di “X”, l’hacker di Anonymous che annunciò l’attacco Isis a Firenze https://www.datamanager.it/2016/01/scoperta-lidentita-x-lhacker-anonymous-annuncio-lattacco-isis-firenze/ Thu, 21 Jan 2016 13:58:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=92774 Un 29enne valdostano ed ethical hacker di Anonymous sarebbe l’autore del falso allarme per un attentato terroristico dell’Isis a Firenze alla vigilia di Capodanno Gli agenti del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (CNAIPIC), con la collaborazione della polizia postale di Torino e Aosta, hanno scoperto l’identità di “X”, l’ethical di Anonymous […]

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Un 29enne valdostano ed ethical hacker di Anonymous sarebbe l’autore del falso allarme per un attentato terroristico dell’Isis a Firenze alla vigilia di Capodanno

Gli agenti del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (CNAIPIC), con la collaborazione della polizia postale di Torino e Aosta, hanno scoperto l’identità di “X”, l’ethical di Anonymous che il 28 dicembre annunciò di aver sventato un attacco terroristico dell’Isis a Firenze. L’uomo, conosciuto anche come “wArning”, è un 29enne esperto informatico di Aosta ed è stato denunciato per aver lanciato il falso allarme. L’operazione nei confronti dell’hacktivist è iniziata il 19 gennaio, quando gli agenti si sono recati nella sua abitazione e hanno sequestrato numerose apparecchiature informatiche per le loro indagini.

Prima di Capodanno “X” aveva dichiarato a una testata online di aver sventato un attentato dell’Isis nel capoluogo toscano ma la notizia non era stata rilanciata dal profilo ufficiale di Anonymous Italia legato all’operazione #OpParis, il cui obiettivo è combattere lo Stato Islamico dopo l’attacco subito da Parigi. Le indagini del CNAIPIC non hanno rilevato alcuna minaccia nei confronti di Firenze e a inizio 2016 Anonymous Italia si è ufficialmente dissociata dall’operato di “X”.  “We Are Anonymous. In relazione a quanto apparso nei giorni scorsi sugli organi di stampa, Anonymous Italia intende sottolineare il suo disappunto e distacco totale in merito alle dichiarazioni rilasciate da un membro di nome X. – si legge in un comunicato del gruppo – Non è stato mai il nostro modus operandi rilasciare dichiarazioni personali agli organi di stampa, avere rapporti personali e di esclusiva con testate giornalistiche, rivendicare operazioni non verificate da tutti gli utenti hacktivisti dei vari gruppi”.

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Il robot maggiordomo che assiste gli anziani: test a Firenze https://www.datamanager.it/2015/12/robot-maggiordomo-assiste-gli-anziani-test-firenze/ Tue, 15 Dec 2015 10:38:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=90995 Coordinata dall’Istituto di BioRobotica della Sant’Anna di Pisa, parte una nuova sperimentazione per “Robot-Era”, il progetto dei maggiordomi robot per l’assistenza degli anziani I test prevedono che fino al 21 dicembre 20 persone anziane ospiti di una residenza sanitaria assistenziale di Firenze vengano assistite da una maggiordomo robotico. Un robot per ogni contesto Per la […]

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Coordinata dall’Istituto di BioRobotica della Sant’Anna di Pisa, parte una nuova sperimentazione per “Robot-Era”, il progetto dei maggiordomi robot per l’assistenza degli anziani

I test prevedono che fino al 21 dicembre 20 persone anziane ospiti di una residenza sanitaria assistenziale di Firenze vengano assistite da una maggiordomo robotico.

Un robot per ogni contesto

Per la precisione si tratterà di 3 robot, sviluppati nell’ambito della più grande sperimentazione robotica europea mai realizzata, che dalla Svezia approda in Italia, con tappe a Peccioli (Pisa) e ad Ancona, si è spostata ora a Firenze. Alla residenza sanitaria assistenziale San Lorenzo i robot vengono utilizzati nell’ambito di una struttura che simula quella in cui in futuro potrebbero esser usati in modo permanente. Anche le azioni svolte sono quelle per cui sono stati programmati, funzioni domestiche quotidiane come fare la spesa, buttare la spazzatura, comunicare a distanza con i familiari, garantire la sicurezza in casa. I prototipi sono pensati per agire in diversi contesti: in casa, in condominio e in esterno.
La versione domestica ha un braccio meccanico in grado di sollevare fino a cinque chili e spostare oggetti di uso comune, aiutare le persone anziane a muoversi in casa (è dotato di una maniglia ergonomica a cui si appoggiano) e si comanda in modo facile e intuitivo, anche usando un joystck.

Welfare del futuro

I test non solo hanno finora ottenuto esiti positivi, ma anche gli anziani hanno mostrato di accettare con naturalezza la presenza dei robot, percependoli come presenze positive e amichevoli e instaurando in alcuni casi anche un rapporto di complicità.
“Robot-Era” apre alla possibilità di sviluppare un innovativo sistema di welfare, in cui robotica di servizio e innovazioni favoriscono la sostenibilità dei costi, al fine di mantenere alta la qualità di vita delle persone anziane.
La sperimentazione si concluderà il 31 dicembre 2015, dopo aver coinvolto nei vari test più di 160 persone. La fase finale segue due cicli di sperimentazione alla “Casa domotica” (laboratorio dell’Istituto di BioRobotica della Sant’Anna, con sede a Peccioli, in provincia di Pisa) e in una residenza assistita di Angen (Svezia).

“Robot-Era” è frutto della collaborazione di un team di lavoro interdisciplinare composto da università, centri di ricerca, servizi sociali, aziende sanitarie locali e piccole-medie imprese. Oltre all’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna (coordinatore) e all’Irccs Inrca di Ancona (secondo partner) figurano, tra gli altri, l’Università di Orebro (Svezia), l’Università di Amburgo (Germania), l’Università di Plymouth (Inghilterra), il Comune di Peccioli (Pisa) e aziende private. La primavera scorsa l’Ue ha finanziato con 4 milioni di euro il progetto Ramcip, un piano di sviluppo per robot per l’assistenza agli anziani a cui partecipa un ateneo italiano. L’obiettivo è quello di realizzare macchine intelligenti in grado di supportare l’uomo nelle attività quotidiane, in particolare per categorie come anziani e invalidi. A questo scopo in Italia sono in fase di sperimentazione diverse soluzioni di questo tipo come NAO, iCub e GiraffPlus.

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Milano è la città più Smart d’Italia https://www.datamanager.it/2015/10/milano-e-la-citta-piu-smart-ditalia-2/ Thu, 15 Oct 2015 17:29:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=85969 Il report iCity Rate conferma il primato di Milano fra le smart city italiane ma il capoluogo lombardo stenta in tema di sicurezza e green economy Milano si conferma al primo posto nella classifica sulle smart city italiane iCity Rate 2015. Il report, nato dalla collaborazione fra Forum PA e Openpolis e presentato oggi a Smart […]

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Il report iCity Rate conferma il primato di Milano fra le smart city italiane ma il capoluogo lombardo stenta in tema di sicurezza e green economy

Milano si conferma al primo posto nella classifica sulle smart city italiane iCity Rate 2015. Il report, nato dalla collaborazione fra Forum PA e Openpolis e presentato oggi a Smart City Exhibition, analizza il livello di innovazione presente in 106 comuni basandosi su 105 diversi indicatori. Il podio, che è rimasto invariato rispetto al 2014, vede Milano prima con un punteggio di 637,88, seguita da Bologna e Firenze. Basandosi sul valore medio di ogni città, l’Emilia Romagna si conferma la Regione italiana più smart. Il secondo posto spetta al Trentino Alto Adige mentre in terza posizione troviamo il Friuli Venezia Giulia.

I numeri di Milano come smart city

Milano è prima nella categorie economy, qualità della vita e capitale sociale. Il capoluogo lombardo perde invece qualche posizione nel settore della mobilità, che vede invece salire Brescia di ben cinque posizioni. Milano è seconda per numero di occupati che possiedono almeno la laurea e terza per stranieri in visita per motivi di lavoro. Grazie al 56,63% di famiglie con connessione a Internet, Milano guadagna la terza posizione in questo settore ma in quanto alle tematiche green ha ancora molto da lavorare. Solo il 20% delle aziende milanesi investe nel verde e sono pochissime in rapporto alla popolazione le centraline per il rilevamento della qualità dell’aria. La città meneghina si classifica anche all’ultimo posto per microcriminalità.

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Il mercato immobiliare a Firenze https://www.datamanager.it/2015/09/il-mercato-immobiliare-a-firenze/ Wed, 23 Sep 2015 17:00:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=84253 Stabile il mercato della città medicea. In Centro numerosi investitori LE TENDENZE RILEVATE IN CITTA’ Stabili le quotazioni immobiliari a Firenze nella prima parte del 2015. Il semestre ha evidenziato un mercato vivace, aumenta infatti la fiducia da parte dei potenziali acquirenti e di conseguenza cresce il numero di richieste e di compravendite. Tra i […]

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Stabile il mercato della città medicea. In Centro numerosi investitori

LE TENDENZE RILEVATE IN CITTA’

Stabili le quotazioni immobiliari a Firenze nella prima parte del 2015. Il semestre ha evidenziato un mercato vivace, aumenta infatti la fiducia da parte dei potenziali acquirenti e di conseguenza cresce il numero di richieste e di compravendite. Tra i progetti in corso in città da segnalare la riqualificazione del complesso di Sant’Orsola (via Panicale, via Guelfa) che prevede la realizzazione di uno studentato da 200 posti letto, bar, musei e ristoranti. Vanno avanti i lavori di realizzazione delle linee 2 e 3 della tranvia che dalla stazione porteranno rispettivamente all’aeroporto e all’ospedale di Careggi, il cui termine è previsto nel 2016. Da segnalare che a ridosso della stazione ci sono numerosi uffici rimasti vuoti che i proprietari stanno provvedendo a trasformare in appartamenti ad uso residenziale attraverso il cambio di destinazione d’uso e che hanno quotazioni medie di 3000-3500 € al mq. In via Squarcialupi è in fase di completamento un contesto di 39 unità di piccolo taglio, circa 40 mq, sorto al posto di una vecchia fabbrica di rubinetti. Sono stati realizzati appartamenti in classe F nella parte fronte strada e in classe A nella parte interna, questi ultimi anche con piccolo giardino privato: i primi costano 110-115 mila €, gli altri circa 130 mila €.Da segnalare infine che in via Fra’ Giovanni Angelico sono stati completati circa 50 nuovi appartamenti realizzati al posto di una vecchia struttura industriale. Le soluzioni sono vendute a circa 5000 € al mq.

L’ANDAMENTO NELLE MACROAREE

MACROAREA CENTRO: valori delle abitazioni lievemente aumentati (+2,7%)

Il mercato immobiliare nella zona di Santa Croce si è rivelato dinamico.

Tra gli acquirenti anche una piccola percentuale di stranieri che comprano o per utilizzo diretto durante i periodi di vacanza oppure per investimento. Continuano, infatti, gli acquisti ad uso investimento che si indirizzano soprattutto su bilocali e trilocali da destinare a casa vacanza affittando i bilocali a 100 € al giorno, in genere impegnano cifre medie di 200-250 mila €. Gli investitori indirizzano le loro richieste soprattutto nella zona intorno a piazza Santa Croce dove per un appartamento in buono stato si spendono mediamente intorno a 4000-5000 € al mq.

Tipologie particolarmente signorili sono disponibili in piazza S. Croce, piazza del Duomo, Lungarno: chi cerca queste tipologie mira ad immobili inseriti in contesti storici, ed affacci sulle piazze più importanti della città, i soffitti sono alti ed affrescati, oppure dotati di travi a vista ed il pavimento può essere caratterizzato dal cotto fiorentino originale. Le dimensioni di un appartamento prestigioso sono in genere comprese tra 200 e 300 mq. Per queste tipologie i valori si aggirano tra 5000 e 6000 € al mq. Quotazioni di 5000 € al mq si incontrano in piazza d’Azeglio, dove gli appartamenti sono ricercati per le ampie metrature e i soffitti alti. Sul Lungarno i valori sono rimasti invariati:  5500 € al mq per appartamenti con vista e 4000 € al mq per quelli senza affaccio. In centro sono presenti anche appartamenti più popolari che hanno quotazioni intorno a 2700 € al mq (da ristrutturare).In zona Centro – San Gallo il mercato immobiliare registra quotazioni stabili  con un lieve aumento dei prezzi per le tipologie ristrutturate ed in perfetto stato d’uso, acquistate da investitori e famiglie. A muoversi sul mercato sono sia acquirenti di prima casa sia investitori (per casa vacanza, per i figli studenti e altro).

Sul mercato residenziale si muovono giovani coppie (30-40 anni) che optano per trilocali o quadrilocali prediligendo appartamenti già ristrutturati. Una parte di questi acquirenti provengono da grandi città quali Milano e Roma e generalmente comprano per affittare a turisti; In forte diminuzione in zona gli interventi di frazionamento in seguito ad un regolamento comunale che ha approvato norme più stringenti.  Tra le zone più richieste si segnalano quelle più vicine a San Lorenzo e quella che si sviluppa da piazza S. Marco verso il Duomo.

La riqualificazione di San Lorenzo e del Mercato Centrale, con la creazione di bar e ristoranti al primo piano, ha migliorato molto l’area; di ciò hanno beneficiato anche le abitazioni di stampo popolare, che in buono stato costano 3000-3500 € al mq e possono raggiungere 4000-4500 € al mq se dotate di vista sui monumenti. Gli immobili di pregio si concentrano prevalentemente intorno a piazza del Duomo dove ci sono palazzi del ‘600 e del ‘700, con ampie metrature, affreschi, travi a vista, talvolta dotate di terrazzo: elemento che può far rivalutare l’immobile anche del 20%.

Le quotazioni degli immobili di particolare pregio si aggira intorno a 4800 € al mq con punte di 6000 € al mq per gli attici particolarmente lussuosi. Chi acquista per vivere in centro, spesso proviene anche da altre zone della città, preferisce l’area più lontana dai transiti turistici (l’area che si sviluppa nei pressi della Questura, che ha in via Zara e via delle Mantellate le strade più signorili e costose). In questa zona ci sono soluzioni risalenti alla fine del 1800 ed inizi del 1900 che in buono stato hanno valori medi di 3800-4000 € al mq, da ristrutturare 3800-4500 € al mq.

MACROAREA POGGIO IMPERIALE – BANDINO: stabili le quotazioni

Nell’area di Gavinana e Viale Europa si muovono soprattutto famiglie in cerca della soluzione migliorativa. Grazie al ribasso dei prezzi degli ultimi anni gli acquirenti tendono a spostare le proprie attenzioni su tipologie di qualità, le richieste infatti si focalizzano sempre più spesso su abitazioni ben rifinite e se possibile dotate di spazi esterni abitabili. Del quartiere Gavinana piacciono sempre le abitazioni inserite nel “Villaggio Primavera”, dove sono presenti centinaia di abitazioni sorte negli anni ’70 in condomini di 2-3 piani, situate in un contesto verde, ben servite da mezzi pubblici, negozi e centri commerciali: le quotazioni oscillano intorno a 3800-4000 € al mq. Nelle traverse comprese tra via Giannotti e via Ripoli ci sono anche numerosi terratetti costruiti negli anni ’30, alternati a costruzioni di prestigio dei primi anni del 1900, che si scambiano a prezzi medi di 3500 € al mq. Le soluzioni preferite da chi cerca in zona sono quelle dei primi anni del ‘900 posizionate a ridosso del centro storico e valutate mediamente intorno a 3500 € al mq. le quotazioni scendono a 3000-3200 € al mq sul lungarno Ferrucci a causa del maggior traffico. Un’altra zona apprezzata è quella di San Marcellino, dove ci sono condomini degli anni ’60, terratetti e ville bifamiliari tutte immerse nel verde: anche qui le quotazioni sono di 3800-4000 € al mq. Avvicinandosi alla zona di Firenze Sud, viale Europa, si incontrano abitazioni costruite negli anni ’60-’70, che piacciono perché dotate di box. Viale Europa è una zona degli anni ’70, molto trafficata, pertanto i valori sono più bassi rispetto alle sue traverse: sulla strada principale i prezzi si aggirano intorno tra 3200 e 3300 € al mq, nelle vie interne circa 3600 € al mq.

MACROAREA ISOLOTTO: prezzi invariati

Sostanzialmente stabili le quotazioni in zona Soffiano, dove si evidenzia un mercato attivo anche grazie ad una maggiore facilità di accesso al credito da parte dei potenziali acquirenti. Ad acquistare sono soprattutto famiglie in cerca di abitazioni con due camere da letto, soggiorno e cucina. Da segnalare difficoltà nella vendita di tipologie posizionate ai piani bassi perché rumorose, poco luminose ed in alcuni casi più umide rispetto alla media; al contrario piacciono le soluzioni dotate di spazi esterni abitabili come ad esempio terrazzi. Si registra qualche acquisto per investimento, in particolare in zona Legnaia grazie alla presenza della tranvia. L’investimento tipico è il bilocale dal valore compreso tra 100 e 120 mila €. La zona di Soffiano si è sviluppata tra gli anni ’50 e gli anni ’70, con aree verdi dal momento che sorge ai piedi delle colline di Firenze. Tipologie signorili da ristrutturare si possono acquistare nell’area di via Coppo di Marcovaldo, via Boninsegna e strade limitrofe con quotazioni medie di 2700 € al mq. Prezzi più contenuti si registrano per le soluzioni in edilizia civile in strade meno richieste, con valori che si attestano intorno a 2300 € al mq per tipologie da ristrutturare. In direzione della collina si sviluppa una zona di ville singole e di soluzioni indipendenti di cui c’è pochissima offerta sul mercato. L’area di via di Scandicci, via di Soffiano e via Pisana è caratterizzata da terratetti realizzati negli anni ’30, per le tipologie da ristrutturare i prezzi si attestano tra 2200 e 2300 € al mq. Terratetti si possono acquistare anche nell’area di via San Vito e via San Carlo, qui si registrano quotazioni più alte che possono arrivare a punte di 5000-5500 € al mq, si tratta infatti di colline panoramiche, residenziali e molto tranquille. Chi volesse acquistare soluzioni di nuova costruzione può optare per la zona di via del Ronco Lungo, area periferica che si sviluppa in direzione di Ponte a Greve. Qui per un appartamento nuovo bisogna mettere in conto una spesa di 4000 € al mq.

MACROAREA NOVOLI – CAREGGI: valori immobiliari stabili

Prezzi sostanzialmente stabili in zona Puccini dove le quotazioni tendono ormai all’assestamento. In questo semestre la domanda di acquisto si è focalizzata su soluzioni dalla metratura compresa tra 40 e 65 mq: ad acquistare infatti sono spesso investitori che dispongono di un capitale che oscilla tra 120 e 160 mila € da mettere a reddito, oppure ingegneri in arrivo da tutta Italia, impiegati nel Nuovo Pignone, che comprano per uso personale. Puccini si divide in due sottozone distinte. La parte più prossima a viale Francesco Redi ospita condomini degli anni ’50-’60 di grandi dimensioni, mediamente di 20-30 appartamenti ciascuno, dove un monolocale di 35-40 mq costa 120 mila €, un bilocale di 55 mq si valuta 160 mila € e il prezzo di un trilocale di 80-110 mq oscilla tra 180 e 190 mila €. La zona più signorile si sviluppa a ridosso del parco delle Cascine, dove ci sono terratetti, ville bifamiliari e piccoli contesti condominiali: i prezzi sono abbastanza simili ai precedenti, la zona infatti è più verde e tranquilla ma al contempo è meno servita.

MACROAREA COMPO DI MARTE: lieve ribasso delle quotazioni pari a -0,5%.

Sostanzialmente stabili le quotazioni in zona Oberdan – Gioberti. La domanda si focalizza su prestigiosi condomini d’epoca, preferibilmente dotati di spazi esterni abitabili e di box auto. Non mancano comunque gli acquisti per investimento, soprattutto grazie alla presenza della facoltà di architettura che attira studenti da tutta Italia. Da segnalare anche qualche acquisto di abitazioni da trasformare in B&B oppure in affittacamere.

L’intero quartiere piace molto perché comodo, commerciale, servito ed adiacente al Centro storico. La zona del Lungoarno del Tempio, viale Mazzini, viale Gramsci, piazza Beccaria e piazza Oberdan è quella dove si concentrano maggiormente le abitazioni migliori del quartiere, palazzine e villini in stile liberty,  ricercate da acquirenti che hanno un’ottima capacità di spesa che oscilla da 500 mila € fino a superare il milione di €. Qui si possono trovare soluzioni ampie, a volte rifinite con marmi di Carrara ed impreziosite da affreschi.

La restante offerta immobiliare si caratterizza per la presenza di condomini dei primi anni del 1900 e palazzine degli anni ’70-’80. Le quotazioni per le tipologie migliori si attestano su 4000 € al mq.

Nella zona in passato sono stati fatti degli interventi di frazionamento e questo comporta la presenza di numerosi monolocali e bilocali, anche se attualmente il Comune ha imposto un limite minimo di 55 mq sull’ampiezza delle abitazioni ricavate da frazionamenti o da riqualificazioni.

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A Firenze il primo prelievo di fegato con i Google Glass https://www.datamanager.it/2014/11/firenze-prelievo-fegato-i-google-glass/ Mon, 24 Nov 2014 11:42:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=65471 A Firenze, presso l’ospedale Careggi, è avvenuto il primo prelievo di fegato al mondo registrato tramite Google Glass I Google Glass sono ancora lontani dall’essere distribuiti al grande pubblico, cosa che ha fatto scappare diversi sviluppatori di Glasswear, ma c’è chi ancora punta forte su questa tecnologia. A Firenze, presso l’ospedale Careggi, è avvenuto il […]

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A Firenze, presso l’ospedale Careggi, è avvenuto il primo prelievo di fegato al mondo registrato tramite Google Glass

I Google Glass sono ancora lontani dall’essere distribuiti al grande pubblico, cosa che ha fatto scappare diversi sviluppatori di Glasswear, ma c’è chi ancora punta forte su questa tecnologia. A Firenze, presso l’ospedale Careggi, è avvenuto il primo prelievo di fegato al mondo effettuato con gli occhiali SMART di Google. L’operazione, diretta dai chirurghi Emanuele Bolzano e Davide Ghinolfi, è stata realizzata in collaborazione con l’Organizzazione Toscana Trapianti (OTT) e Aido Toscana.

Google Glass e medicina

Grazie ai Google Glass, che in alcuni casi possono provocare dipendenza, l’equipe di medici toscana ha potuto inviare in tempo reale le immagini dell’organo prelevato al coordinatore per i trapianti di fegato a Pisa senza nessuna ricaduta sulla capacità di operare del chirurgo. Ciò ha permesso di ridurre i tempi per valutare lo stato di salute del fegato a vantaggio del paziente. Inoltre, l’intero intervento è stato registrato ad uso didattico, permettendo così ai futuri medici di vedere da un punto di vista privilegiato le varie fasi dell’operazione di prelievo dell’organo. “Il supporto tecnologico  – ha spiegato Balzano – permette di trasmettere e ricevere informazioni utili in tempo reale, ottimizzando il processo anche dal punto di vista dei costi”.

Non è la prima volta che i Google Glass vengono utilizzati in ambito medico. Negli Stati Uniti il dott. Rafael Grossmann della Eastern Maine Medical Center ha realizzato una gastrostomia con indosso i device di Big G e ha diffuso il filmato in diretta streaming su Google Plus. Un suo collega ortopedico ha in seguito seguito il suo esempio registrando con i Google Glass un’operazione al ginocchio.

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