Fondazione Telecom Italia – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 18 Mar 2020 13:15:42 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Fondazione Telecom Italia – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Coronavirus: Fondazione TIM dona 1 milione di euro https://www.datamanager.it/2020/03/coronavirus-fondazione-tim-dona-1-milione-di-euro/ Wed, 18 Mar 2020 13:15:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=197426 Beneficiari del sostegno sono Ospedale San Raffaele, Consorzio per la Ricerca Sanitaria – CORIS, Ospedale Spallanzani e Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione “G. Pascale” Fondazione TIM, al fianco del Paese nella battaglia al coronavirus, ha deciso di donare 500.000 euro e di lanciare una sottoscrizione volontaria tra i dipendenti TIM, impegnandosi a completare la raccolta […]

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Beneficiari del sostegno sono Ospedale San Raffaele, Consorzio per la Ricerca Sanitaria – CORIS, Ospedale Spallanzani e Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione “G. Pascale”

Fondazione TIM, al fianco del Paese nella battaglia al coronavirus, ha deciso di donare 500.000 euro e di lanciare una sottoscrizione volontaria tra i dipendenti TIM, impegnandosi a completare la raccolta fondi fino alla concorrenza di altri 500.000 euro, anticipando l’intera somma ai beneficiari.

A tal fine, Fondazione TIM ha individuato quattro destinatari di questi contributi, pari a 250.000 euro ciascuno:

  • L’Ospedale San Raffaele di Milano, che ha sdoppiato in una sola settimana il suo Pronto Soccorso. Una iniziativa di questo tipo è fondamentale per garantire, in parallelo alla gestione dei sospetti ammalati di Covid-19, anche le emergenze sanitarie standard tempo-dipendenti e per consentire al personale medico di lavorare in piena sicurezza;
  • Il Consorzio per la Ricerca Sanitaria – CORIS della Regione Veneto, per un cofinanziamento a uno studio clinico coordinato dal Prof. Vincenzo Bronte dell’Università di Verona che coinvolge gli ospedali veneti e si propone di comprendere quanto prima le dinamiche immunologiche dell’infezione e sviluppare terapie che possano evitare le manifestazioni più gravi della malattia;
  • L’Ospedale Spallanzani di Roma, per l’ammodernamento in tempi rapidi dei laboratori di biosicurezza, quelli in cui è stato isolato per la prima volta il virus;
  • L’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione “G. Pascale” di Napoli, per un laboratorio che è previsto iniziare a lavorare questa settimana sul genoma del virus, con l’obiettivo di facilitare l’approntamento di terapie.

Fondazione TIM sta inoltre valutando, con le risorse ancora disponibili, iniziative che riguardino il post-emergenza, in particolare nei campi che le sono più vicini per storia e competenza: la telemedicina e, più in generale, la combinazione fra medicina e tecnologie avanzate per la trasmissione a distanza di dati e conoscenze.

Salvatore Rossi, Presidente Fondazione TIM: “C’è chi combatte in prima linea questa guerra: i medici, i rianimatori, gli infermieri, il personale tutto degli ospedali che accolgono gli ammalati colpiti da questo virus, soprattutto in Lombardia e in Veneto, ma non solo. In un momento così drammatico, non possiamo lasciare sole queste persone. E’ da loro che dipende la nostra sicurezza, il nostro benessere, il destino dei più sfortunati fra noi, che hanno contratto questo virus”.

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BeeApp, un’app per il riciclo delle eccedenze alimentari https://www.datamanager.it/2015/11/beeapp-unapp-per-il-riciclo-delle-eccedenze-alimentari/ Thu, 26 Nov 2015 15:32:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=89732 BeeApp è un’app che velocizza e migliora le operazioni di raccolta di eccedenze alimentari da aziende e privati per distribuirle ai bisognosi E’ arrivata una nuova app che permetterà di ridurre gli sprechi in ambito alimentare. Presso l’aula magna dell’Università Roma Tre è stata presentata BeeApp, un software creato dalla collaborazione fra il Banco Alimentare […]

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BeeApp è un’app che velocizza e migliora le operazioni di raccolta di eccedenze alimentari da aziende e privati per distribuirle ai bisognosi

E’ arrivata una nuova app che permetterà di ridurre gli sprechi in ambito alimentare. Presso l’aula magna dell’Università Roma Tre è stata presentata BeeApp, un software creato dalla collaborazione fra il Banco Alimentare della Capitale e Fondazione Telecom Italia. L’app consente di accelerare e rendere più efficiente la raccolta di eccedenze alimentari a scopo benefico.

“E’ davvero un sistema intelligente per facilitare il recupero delle eccedenze alimentari e metterle a disposizione delle strutture caritative: grazie alla piattaforma web sostenuta dalla app, la comunicazione tra i punti vendita e chi ha bisogno dei prodotti si fa semplice e diretta”, ha dichiarato Massimo Perrotta, presidente del Banco alimentare di Roma.

Il funzionamento di BeeApp è molto semplice. Il negoziante invia una e-mail alla piattaforma in cui segnala la tipologia e la quantità di prodotti in eccedenza. L’app in appena 1 minuto analizza il contenuto del messaggio e compila una classifica per genere di merce e vicinanza del negozio. Le associazioni benefiche più vicine o che necessitano di un determinato tipo di prodotti vengono quindi avvisate tramite notifica per poi procedere al ritiro. Anche il portale LastMinuteSottoCasa offre un servizio per ridurre gli sprechi alimentari. La piattaforma mette in contatto i piccoli negozianti con gli abitanti del quartiere per facilitare la vendita di prodotti prossimi alla scadenza ad un prezzo ridotto.

“Nel nostro Paese ogni anno potrebbero essere sfamate circa 600mila persone con i prodotti invenduti. – ha spiegato Marcella Logli, direttore generale della Fondazione Telecom Italia – Questo progetto permetterà di incrementare il numero dei 250mila beneficiari che oggi sono raggiunti dal Banco Alimentare Roma. L’uso degli strumenti digitali fa sempre la differenza, ma farla in campi come questo vale sicuramente di più”.

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Farmaci gratis sul web, arriva l’app per donarli online https://www.datamanager.it/2015/11/farmaci-gratis-sul-web-arriva-lapp-per-donarli-online/ Mon, 09 Nov 2015 10:11:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=87939 Si chiama ‘DoLine’, la prima app collegata a una piattaforma web pensata per donare farmaci a chi ne ha bisogno direttamente da pc, smartphone o tablet I contribuenti potranno pagare tramite carta di credito, aiutando nella lotta contro la povertà sanitaria. L’applicazione è stata presentata a Milano nell’ambito di un’iniziativa di Fondazione Telecom Italia, che […]

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Si chiama ‘DoLine’, la prima app collegata a una piattaforma web pensata per donare farmaci a chi ne ha bisogno direttamente da pc, smartphone o tablet

I contribuenti potranno pagare tramite carta di credito, aiutando nella lotta contro la povertà sanitaria. L’applicazione è stata presentata a Milano nell’ambito di un’iniziativa di Fondazione Telecom Italia, che affianca il Banco Farmaceutico nella raccolta di farmaci per chi non può permettersene l’acquisto.

Un progetto contro la povertà sanitaria

“In Italia ogni anno servono 3,3 milioni di confezioni di farmaci per persone in stato di necessità che non possono curarsi “, spiega Marcella Logli, direttore generale di Fondazione Telecom Italia. Durante il lancio della piattaforma sono intervenuti anche Paolo Gradnik, presidente di Fondazione Banco Farmaceutico Onlus; Maurizio Nichetti, direttore artistico del Centro sperimentale di cinematografia-sede Lombardia, e Flavio Oreglio, attore di Zelig.

“Il progetto DoLine permetterà di raggiungere fino a 33 mila donatori che potranno donare almeno 50 mila farmaci da destinare a enti caritatevoli o emergenze sanitarie. L’uso degli strumenti digitali per aiutare a combattere la povertà sanitaria rappresenta una nuova strada per sensibilizzare su questo tema una popolazione sempre più digitale”.

Facile e intuitiva

L’app è stata sviluppata con un’interfaccia molto semplice e intuitiva, che porta l’utente a donare in pochi click il farmaco scelto all’ente beneficiario desiderato.
Il Banco Farmaceutico poi coinvolgerà le farmacie aderenti al sistema per raccogliere l’ordine e rendere disponibile il farmaco all’ente selezionato. Fra l’altro, ricordiamo che dal 1 luglio anche in Italia le farmacie possono vendere online i medicinali senza obbligo di prescrizione, dagli antidolorifici come l’aspirina agli antipiretici come la tachipirina. Grazie all’integrazione dell’applicazione con BFOnline sarà possibile una piena tracciabilità del farmaco dall’acquisto fino alla consegna. La prima campagna sostenuta da DoLine sarà quella per la raccolta farmaci destinata ai profughi accolti dagli enti assistenziali italiani e all’estero, come Medici Volontari Italiani Onlus di Milano, Opera San Francesco di Milano, Associazione Centro Astalli di Roma, Associazione di carità S. Zeno Onlus della Caritas di Verona, Croce Rossa Italiana Comitato di Settimo Torinese, Missione di Speranza e Carità di Palermo, Centro Missionario Medicinali di Firenze, quest’ultimo collegato con enti operanti in tutto il mondo.

DoLine è tra i due progetti vincitori della prima edizione di Fondazione #ITALIAX10 di Telecom Italia, un’iniziativa che dà a chi lavora nel gruppo la possibilità di aiutare una Onlus ad ottenere un finanziamento.

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Nasce un nuovo metodo di insegnamento con il progetto “Innovative Design dei processi educativi scolastici” https://www.datamanager.it/2015/05/nasce-un-nuovo-metodo-di-insegnamento-con-il-progetto-innovative-design-dei-processi-educativi-scolastici/ Wed, 06 May 2015 15:09:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74394 Presentati a Roma i risultati dell’iniziativa realizzata da ANP e Fondazione Telecom Italia che ha coinvolto oltre 9.000 docenti e dirigenti Sono stati presentati oggi a Roma i risultati del progetto “Innovative Design dei processi educativi scolastici”, realizzato dall’Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola (ANP) in collaborazione con Fondazione Telecom Italia alla presenza di Giorgio Rembado (Presidente […]

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Presentati a Roma i risultati dell’iniziativa realizzata da ANP e Fondazione Telecom Italia che ha coinvolto oltre 9.000 docenti e dirigenti

Sono stati presentati oggi a Roma i risultati del progetto “Innovative Design dei processi educativi scolastici”, realizzato dall’Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola (ANP) in collaborazione con Fondazione Telecom Italia alla presenza di Giorgio Rembado (Presidente ANP), Marcella Logli (Direttore Generale Fondazione Telecom Italia) e Mario Morcellini (Direttore Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale – Sapienza Università di Roma). Lanciata nel 2012, l’iniziativa ha coinvolto inizialmente 100 docenti selezionati sul territorio nazionale che si sono confrontati, alla luce delle possibilità formative offerte dalle nuove tecnologie, in workshop e attraverso il portale innovazioneinclasse.it per innovare il proprio approccio didattico. Questo confronto ha dato vita ad un nuovo modello di insegnamento moderno e attuale, una guida in cui vengono indicati gli strumenti efficaci per porre i ragazzi al centro del processo di apprendimento.

Sul portale innovazioneinclasse.it infatti i docenti insieme a dirigenti scolastici, ricercatori ed esperti di sviluppo delle risorse umane del Politecnico di Milano e dell’Università La Sapienza di Roma hanno condiviso progetti concreti e strumenti, esprimendo in pieno le logiche digitali 2.0. Oggi sono oltre 9.000 gli insegnanti che hanno partecipato a questo laboratorio con l’opportunità di discutere e integrare le esperienze fatte nelle loro classi e nei workshop dedicati; una sorta di “spazio trasparente” che potrà essere adottato e utilizzato da qualsiasi scuola. Le motivazioni fondanti il progetto sono la centralità del docente professionista nel processo di realizzazione della Buona Scuola, la necessità di un adeguamento delle competenze professionali degli insegnanti alle esigenze di innovazione derivanti dalla diffusione delle tecnologie di rete, la volontà di dotare gli studenti di strumenti per affrontare il costante aumento delle informazioni disponibili e renderli cittadini consapevoli e attori del cambiamento.

E’ stato così costruito un approccio metodologico sostenibile ed efficace, capace di coinvolgere, motivare all’apprendimento, stimolare e seguire il processo di costruzione di conoscenza da parte dei ragazzi, documentarlo, valutarlo. Tutto questo si è tradotto nel Service Design Thinking, un nuovo modo di pensare le pratiche didattiche che scommette sugli insegnanti: un docente sa infatti dove puntare lo sguardo, conosce il bisogno di cambiamento del contesto in cui agisce, ma ha bisogno di strumenti e di
metodi che diano intenzionalità e rigore per uscire dall’estemporaneità e produrre un cambiamento stabile. Quello in cui la tecnologia potrà assumere il suo ruolo: aumentare l’efficacia della didattica innovativa. Il metodo porta dentro le classi italiane nuove strategie passando per quattro importanti fasi: esplorare, ideare, sviluppare e progettare e offrendo strumenti che rendano “evidente” ognuno di questi passaggi. Non cambiano i contenuti, cambiano gli itinerari. Si vuole finalmente decretare il superamento della scuola “riempitiva e trasmissiva” per rendere affascinante l’oggetto di scoperta, così da coinvolgere e motivare e guidare i ragazzi verso il personale successo formativo.

“Con Innovative Design dei processi educativi scolastici” – spiega Licia Cianfriglia, Vice Presidente ANP e responsabile del progetto – “abbiamo voluto dare un contributo concreto alla sete di formazione degli insegnanti sulle metodologie per innovare la didattica e renderla adeguata ai destinatari di oggi, ragazzi abituati a stimoli molteplici, a messaggi di natura diversa, ad una gamma ampia e sempre nuova di tecnologie”.

Per Marcella Logli, Direttore Generale Fondazione Telecom Italia: “Un sistema scolastico efficace, adeguati livelli di istruzione e formazione giocano un ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo socio-economico del Paese. Fondazione Telecom Italia è impegnata nella realizzazione di progetti che sviluppino metodologie didattiche a supporto dell’educazione e della scuola digitale, per insegnanti e studenti: Innovative Design è un progetto che ha sposato la nostra visione poiché, grazie alla formazione dei professori supporta l’utilizzo di modelli didattici digitali innovativi, generando valore e progresso per tutto il sistema scolastico nazionale”.

Alcuni numeri sul Progetto:

– Le attività di diffusione del progetto hanno coinvolto in modo diretto finora circa 9.000 tra docenti e dirigenti delle scuole. Sono stati selezionati 100 docenti di scuole di ogni ordine e grado che hanno partecipato a 25 workshop con formatori esperti (Dirigenti scuola, docenti Politecnico di Milano) per progettare metodo e strumenti didattici con le nuove tecnologie (metodo Service Design Thinking).

– www.innovazioneinclasse.it per la condivisione del “Service Design Thinking” riscontra ad oggi 2.500 utenti registrati, 10.000 visitatori unici, 97.800 visualizzazioni di pagina e 18.820 sessioni; 165 best practice caricate. Sono stati realizzati 25 eventi di disseminazione (21 in presenza + 4 webinar) di quanto sperimentato dai 100 docenti sul territorio nazionale (in 13 regioni), coinvolgendo 3.500 docenti e dirigenti di circa 3.500 scuole, con una ricaduta indiretta su una popolazione complessiva di 350.000 studenti e altrettante famiglie.

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Well up: Telecom Italia e Fondazione Umberto Veronesi prevengono la salute con un’app https://www.datamanager.it/2014/12/well-up-telecom-italia-fondazione-umberto-veronesi-prevengono-salute-unapp/ Tue, 02 Dec 2014 15:27:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66083 La nuova App può essere scaricata già da oggi su piattaforme Android e iOS e sarà disponibile gratuitamente per tutti gli utenti direttamente dagli store pubblici Fondazione Telecom Italia e Fondazione Umberto Veronesi hanno presentato WELL UP, una nuova ed innovativa App gratuita che è stata ideata al fine di favorire la cultura della prevenzione e conoscere meglio i […]

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La nuova App può essere scaricata già da oggi su piattaforme Android e iOS e sarà disponibile gratuitamente per tutti gli utenti direttamente dagli store pubblici

Fondazione Telecom Italia e Fondazione Umberto Veronesi hanno presentato WELL UP, una nuova ed innovativa App gratuita che è stata ideata al fine di favorire la cultura della prevenzione e conoscere meglio i potenziali rischi per la salute. La nuova Applicazione è dedicata a tablet e smartphone ed è stata creata e realizzata da Fondazione Telecom Italia e grazie all’esperienza scientifica di Fondazione Umberto Veronesi con l’obiettivo di dare informazioni semplici, chiare e scientificamente provate su alcuni temi di salute che caratterizzano la nostra quotidianità. La App può essere scaricata già da oggi su piattaforme Android e iOS e sarà disponibile gratuitamente per tutti gli utenti direttamente dagli store pubblici.

L’attività di prevenzione ed un mantenimento di stili di vita corretti permettono di ridurre il rischio di malattie croniche e l’applicazione è stata così pensata per spingere il pubblico a considerare la prevenzione come un metodo e non un optional: WELL UP contiene pertanto una serie di suggerimenti utili sui comportamenti adatti da tenere per la tutela e la promozione della propria salute, come pure sulle necessità dei controlli medici a cui sottoporsi e sugli eventuali esami diagnostici da effettuare in base al sesso e all’età.

In particolare, gli argomenti trattati dalla nuova applicazione WELL UP riguardano varie tematiche di carattere medico-sanitario tra cui: attività fisica ed alimentazione, atteggiamento verso alcool e fumo, sistema dei controlli e dei check-up preventivi, utilità dei vaccini, attenzione alla diagnosi precoce, approcci verso le malattie neurodegenerative e prevenzione per alcuni tipi di tumore.

Well up: l’app che promuove la salute

WELL UP si struttura così come un vero e proprio “diario sanitario”: all’interno della App sono infatti disponibili una sezione dati a livello personale e per i propri familiari, un’area in cui conservare i contatti dei propri medici di fiducia, un elenco dei centri di cura suggeriti da Fondazione Umberto Veronesi con possibilità di loro geolocalizzazione, nonché una sezione di approfondimento con indicazioni utili per bambini, donne, uomini ed anziani; sarà inoltre possibile per l’utenza sincronizzare gli eventuali esami e visite da svolgere con il calendario del proprio telefono.

Nel corso della presentazione della nuova App è stato inoltre illustrato “Well Up – Prevedi di star bene”, il progetto di sensibilizzazione alla prevenzione online rivolto ai dipendenti di Telecom Italia ideato in collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi; l’iniziativa prevede infatti che i referenti scientifici di Fondazione Umberto Veronesi raccontino per sei mesi le ultime novità della scienza, nonchè diano suggerimenti utili per la vita di tutti i giorni attraverso video, pubblicazioni dedicate, articoli scientifici e domande agli esperti in un racconto multimediale che potrà essere seguito sulla nuova Area Benessere e Salute dell’Intranet di Telecom Italia.

“La nostra Fondazione ha tra i suoi impegni il sostegno alla ricerca scientifica per migliorare le condizioni di vita attraverso le nuove tecnologie” ha sottolineato Marcella Logli, Segretario Generale di Fondazione Telecom Italia. “L’uso degli strumenti digitali per cercare informazioni sulla nostra salute rappresenta una nuova strada per educare una popolazione sempre più ‘digital native’ sugli argomenti a carattere scientifico e sanitario. E’ per questo che con Fondazione Veronesi abbiamo voluto creare un nuovo ed innovativo tool digitale ideale per essere informati e restare sempre aggiornati sui temi relativi alla cura e al benessere”.

Paolo Veronesi, Presidente di Fondazione Umberto Veronesi ha affermato: “Fondazione Veronesi da sempre si occupa del sostegno alla ricerca scientifica e di divulgazione. Quest’ultimo tema ritengo sia fondamentale quanto il primo. Una società scientificamente informata è una società più in salute. In particolare ciò che Fondazione cerca di testimoniare è l’importanza dei corretti stili di vita e della diagnosi precoce, vera arma per prevenire molte malattie. Il progetto che abbiamo sviluppato con Fondazione Telecom va proprio in questa direzione”.

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Giuseppe Recchi nuovo presidente di Fondazione Telecom Italia https://www.datamanager.it/2014/07/giuseppe-recchi-presidente-fondazione-telecom-italia/ Thu, 17 Jul 2014 14:49:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=58560 Il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Telecom Italia si è riunito per il rinnovo delle cariche sociali. Giuseppe Recchi – Presidente di Telecom Italia– ne assume la Presidenza Il nuovo Consiglio è composto da Alberto Mingardi (nominato vicepresidente), Marco Boglione, Luca Josi, Marco Patuano (Amministratore Delegato di Telecom Italia), Piergiorgio Peluso (Chief Financial Officer di […]

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Il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Telecom Italia si è riunito per il rinnovo delle cariche sociali. Giuseppe Recchi – Presidente di Telecom Italia– ne assume la Presidenza

Il nuovo Consiglio è composto da Alberto Mingardi (nominato vicepresidente), Marco Boglione, Luca Josi, Marco Patuano (Amministratore Delegato di Telecom Italia), Piergiorgio Peluso (Chief Financial Officer di Telecom Italia) e Simona Signoracci. Marcella Logli è stata confermata nella carica di Segretario Generale della Fondazione.

Fondazione Telecom Italia fotografa l’impegno sociale del Gruppo Telecom Italia.

 

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MOVIO: il software di ICCU e Telecom per creare mostre virtuali https://www.datamanager.it/news/movio-il-software-di-iccu-e-telecom-creare-mostre-virtuali-54829.html Fri, 21 Mar 2014 09:24:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/movio-il-software-di-iccu-e-telecom-per-creare-mostre-virtuali/ Presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma una giornata dedicata alla presentazione di MOVIO e delle mostre virtuali che gli istituti culturali hanno realizzato con questo software

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Presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma una giornata dedicata alla presentazione di MOVIO e delle mostre virtuali che gli istituti culturali hanno realizzato con questo software 
L’Istituto centrale per il catalogo unico (ICCU) e Fondazione Telecom Italia hanno presentato a Roma presso la Biblioteca nazionale centrale lo strumento MOVIO, un innovativo kit open source con cui archivi, biblioteche e musei ma anche soprintendenze, università, scuole ed associazioni possono realizzare mostre virtuali per dare risalto ai propri capolavori e valorizzare il patrimonio meno noto, molto spesso poco visibile per mancanza di mezzi, personale e risorse, nonché di occasioni per essere presentato. In particolare, il nuovo applicativo è stato realizzato dall’ ICCU, da sempre impegnato nella diffusione dell’uso delle tecnologie digitali per i beni culturali, grazie al contributo di Fondazione Telecom Italia che, con il proprio Bando sui “Beni invisibili” del 201o, ha inteso finanziare iniziative di rilancio dei beni culturali invisibili, oggetti e luoghi inaccessibili, ma anche tradizioni di conoscenze, competenze, abilità, tecniche a rischio di declino. MOVIO è stato selezionato su oltre 300 progetti arrivati a Fondazione Telecom Italia per il suo Bando in quanto affronta il tema dei beni invisibili da un’ottica particolare: nel nostro Paese ci sono infatti diversi eventi espositivi e mostre, realizzati da soggetti culturali, che potrebbero non avere mai una diffusione efficace attraverso il web. 
 
Il progetto MOVIO, coordinato dall’ICCU, si rivolge quindi a tutte le istituzioni culturali pubbliche e private che mettono in atto strategie di valorizzazione e divulgazione della conoscenza attraverso:

· la realizzazione di eventi espositivi e mostre temporanee aperte al territorio;

· l’uso di siti, portali e applicazioni web in grado di rappresentare efficacemente l’identità e l’attività dell’istituto e attuare strategie di informazione e divulgazione culturale e scientifica;

· la collaborazione di figure professionali interne o consulenti esterni (curatori museali, archeologi, storici dell’arte, archivisti, bibliotecari, grafici, web designer, redattori web, tecnici informatici ecc.) specificamente dedicati alle attività della valorizzazione e divulgazione della conoscenza. 
 
I principali obiettivi di MOVIO sono:

· maggior alfabetizzazione informatica di tutte le figure professionali coinvolte nella valorizzazione dei beni culturali, nonché fruizione dei contenuti culturali da parte degli utenti remoti, in qualsiasi momento, luogo e tempo, favorendo ove possibile il coinvolgimento diretto degli utenti nell’arricchimento dei contenuti culturali digitali proposti dalle istituzioni;

· diffusione in rete di contenuti culturali digitali afferenti a capolavori noti, ma soprattutto a beni culturali generalmente poco fruibili o addirittura “invisibili”, tramite oggetti digitali diversificati (testi, immagini, audio, video, 3D, animazioni ecc.) e tecnologie che favoriscono l’interazione con l’utenza.
 
MOVIO è concepito così come uno strumento per promuovere l’accessibilità e la fruibilità dei contenuti culturali digitali di una mostra, itinerario o percorso culturale da presentare come “mostra virtuale”, uno spazio che guida alla scoperta delle opere e consente al fruitore di creare propri percorsi e chiavi di lettura differenti da quelli proposti dal curatore, allargando l’orizzonte delle proprie conoscenze. L’idea di MOVIO ha raccolto ampi consensi ben prima della sua concretizzazione; alle due realizzazioni pilota previste dal progetto ad opera dell’Archivio Storico della Fondazione Telecom Italia e del Museo Centrale del Risorgimento, se ne sono infatti aggiunte altre già realizzate da parte della Biblioteca Universitaria Alessandrina, della Biblioteca Universitaria di Pavia, dell’Area Servizi Culturali della Regione Lazio, dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, o ancora in fase di realizzazione da parte dell’Archivio Storico e Museo Aziendale della Birra Peroni, dell’Istituto Centrale per gli Archivi, della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, dell’Istituto Luigi Sturzo, della Soprintendenza SPSAE e Polo Museale della Città di Roma, del Museo nazionale di Castel Sant’Angelo, dell’Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico (ISMA) del CNR e dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Ma a questo primo elenco, molte altre mostre si aggiungeranno nei prossimi mesi…

Come tutti i progetti finanziati Fondazione Telecom Italia, anche questa iniziativa ha una forte valenza tecnologica in quanto offre l’occasione di sviluppare un’interazione tra nuove tecnologie, innovazione e cultura. MOVIO viene definito un kit perché non è solo un software, ma un insieme di strumenti e servizi. Per realizzare le proprie mostre virtuali, le istituzioni culturali hanno infatti a disposizione:

· un software open source, CMS MOVIO, con cui si può realizzare e rendere fruibile la mostra virtuale;

· MOVIO App, applicazione di MOVIO che consente una visualizzazione su strumenti mobili, smartphone, tablet Android e IOS con template personalizzati per questo tipo di dispositivi.
 
Il kit include anche il servizio web, gestito dall’ICCU, MOVIO-HUB, utilizzabile anche su mobile che costituisce il catalogo delle mostre digitali realizzate con MOVIO, aggiornato automaticamente attraverso procedure d’interoperabilità. Inoltre, registrandosi al servizio anche le istituzioni che non hanno realizzato mostre digitali con MOVIO potranno pubblicizzare le mostre reali in corso, compilando sintetiche schede informative corredate di media digitali e trailer che il fruitore potrà integrare con proprie recensioni. 
 
Il software MOVIO è pensato come un SCMS (Semantic Content Management System) open source che consente la creazione, gestione e manutenzione di pagine web, di un minisito e di app personalizzati sulle specifiche di mostre temporanee, stabili o nate per il web. I contenuti digitali potranno essere facilmente inseriti anche da redattori che non dovranno avere conoscenze informatiche particolari, e fruiti da utenti remoti che avranno a disposizione una piattaforma di amministrazione facile all’utilizzo, accessibile e multilingue. Il software, sviluppato in modalità totalmente open source e distribuito gratuitamente, è stato pensato come un contenitore che integra strumenti diversi al servizio dei curatori delle mostre: da diversi tipi di gallerie fotografiche, alla timeline, alle mappe interattive, allo storyteller. Un aspetto particolarmente innovativo è costituito dal cosiddetto ontology builder, attraverso il quale il curatore avrà uno strumento per costruire la mappa concettuale dell’esposizione e consentire all’utente di comporre percorsi cognitivi personali con i contenuti predisposti per la mostra. L’ontology builder risponde alle esigenze sia dell’utente che esplora la mostra in modo superficiale, sia dell’utente interessato ad approfondire i singoli temi.
 
CMS MOVIO è predisposto per il multilinguismo: se attualmente il pannello di amministrazione è disponibile in italiano e in inglese, la mostra digitale, se tradotta, può essere visualizzata in qualsiasi lingua dall’utente finale. MOVIO è distribuito con licenza di software libero creata dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) che ne consente ampie modalità di riutilizzo. Il codice del software sarà anche rilasciato su piattaforme di distribuzione di software open source. A completamento del kit vi sono corsi di formazione in presenza, tutorial online e supporto agli istituti – anche oltre la fine del progetto – che intendono usare MOVIO. Le informazioni sul progetto, i codici per installare il CMS, la manualistica e il calendario dei corsi verranno periodicamente aggiornati sul sito dedicato: www.movio.beniculturali.it.

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Ecco i vincitori di Open Call di Fondazione Telecom Italia sui “Disagi della Comunicazione” https://www.datamanager.it/news/ecco-i-vincitori-di-open-call-di-fondazione-telecom-italia-sui-disagi-della-comunicazione-52028 Thu, 05 Dec 2013 15:12:13 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/ecco-i-vincitori-di-open-call-di-fondazione-telecom-italia-sui-disagi-della-comunicazione/ Scelti 3 progetti relativi ad autismo, sordità e disturbi del linguaggio, per un contributo complessivo di circa 400.000 euro, sulle 205 proposte di iniziative ricevute nel 2013 in ambito Sociale tramite la piattaforma online della Fondazione Telecom Italia

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Scelti 3 progetti relativi ad autismo, sordità e disturbi del linguaggio, per un contributo complessivo di circa 400.000 euro, sulle 205 proposte di iniziative ricevute nel 2013 in ambito Sociale tramite la piattaforma online della Fondazione Telecom Italia

Fondazione Telecom Italia ha annunciato oggi sul proprio sito i soggetti vincitori nell’ambito della Open Call sui “Disagi della Comunicazione”, iniziativa lanciata dalla Fondazione nel periodo 14 febbraio – 21 maggio 2013 volta a selezionare e premiare progetti nel campo Sociale sulle seguenti tematiche: disagi dell’intenzione comunicativa (es. autismo) e della strumentalità comunicativa (es. ictus, afasia, balbuzie, paresi cerebrale infantile, SLA, distrofia); disturbi evolutivi specifici dell’eloquio e del linguaggio (cause multifattoriali), dell’articolazione (es. dislasia), dell’espressione e della comprensione.

In particolare, sono stati ricevuti 205 progetti da Enti no profit tramite la piattaforma online del sito di Fondazione Telecom Italia e, dopo un accurato lavoro di selezione da parte del Comitato Scientifico della Fondazione stessa, sono stati scelti 3 progetti per un contributo complessivo di circa 400.000 euro relativi agli ambiti di intervento autismo, sordità e disturbi del linguaggio.

I soggetti aggiudicatari della Open Call sono:

• Istituto di Scienze e Tecnologie dell’Informazione – CNR di Pisa (Progetto SI DO RE MI. Sistema Domiciliare per la Riabilitazione Espressiva del Movimento e dell’Interazione)

• Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione – CNR di Roma (Progetto Vo-LIS. Piattaforma online per la somministrazione di prove di comprensione della lingua dei segni italiana ai bambini)

• Azienda USL di Piacenza – Unità Operativa Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza (Progetto CINQUE PETALI)

In ognuno dei progetti viene proposta la sperimentazione di un percorso innovativo di supporto che sfrutti l’utilizzo di piattaforme tecnologiche evolute. I principali criteri per la scelta dei progetti sono stati l’attinenza ai temi della Open Call, la replicabilità degli stessi con risultati che dovranno essere sempre condivisibili da altri soggetti, l’utilizzo per la sperimentazione di tecnologie innovative, il contributo al finanziamento da parte degli Enti proponenti e la misurabilità dei risultati.

Continua quindi l’impegno di Fondazione Telecom Italia a sostegno della ricerca di soluzioni innovative che, grazie anche all’utilizzo delle nuove tecnologie, permettano un miglioramento della qualità della vita delle persone e contribuiscano ad abbattere le barriere della comunicazione.

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Fondazione Telecom Italia e ANP insieme per l’innovazione didattica nella scuola italiana https://www.datamanager.it/news/fondazione-telecom-italia-e-anp-insieme-linnovazione-didattica-nella-scuola-italiana-50633.html Fri, 18 Oct 2013 18:30:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/10/fondazione-telecom-italia-e-anp-insieme-per-linnovazione-didattica-nella-scuola-italiana/ La vera innovazione a scuola fonda le sue radici nella professionalità degli insegnanti e nella qualità dei loro metodi di insegnamento: come poter innovare la didattica nella scuola italiana attraverso l’introduzione di nuovi strumenti tecnologici e metodologici

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La vera innovazione a scuola fonda le sue radici nella professionalità degli insegnanti e nella qualità dei loro metodi di insegnamento: come poter innovare la didattica nella scuola italiana attraverso l’introduzione di nuovi strumenti tecnologici e metodologici

Fondazione Telecom Italia e Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola hanno illustrato oggi “Innovative Design dei processi educativi scolastici”, progetto triennale in campo educativo nato nel 2012 e rivolto a 100 docenti selezionati in 97 Istituti distribuiti sul territorio nazionale, rappresentativi di tutte le discipline, i livelli e gli ordini scolastici.

In particolare, il progetto prende vita da un sentito e non soddisfatto fabbisogno della scuola di un’azione di formazione a realtà scolastiche con competenze digitali non omogenee e con necessità differenti, aventi potenzialità didattiche da rinforzare; c’è poi una realtà istituzionalizzata, un mondo parallelo costituito dagli insegnanti che autonomamente hanno creato blog, forum di discussione e gruppi per condividere informazioni relative alla propria esperienza di uso di strumenti digitali nelle classi. “Innovative Design dei processi educativi scolastici” punta così ad unire queste due realtà, fornendo strumenti tecnologici e metodologici per rendere effettiva l’innovazione didattica e dare visibilità sui risultati a tutti gli interessati. E’ stata pertanto creata da Fondazione Telecom Italia e ANP una piattaforma web univoca e trasparente, proposta come luogo di apprendimento e scambio tra gli insegnanti, con l’obiettivo di abilitare nuovi modelli didattici e di apprendimento, nonché l’utilizzo condiviso di strumenti innovativi in classe, come, ad esempio, la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale).

Nel frattempo, 100 docenti selezionati su tutto il territorio nazionale stanno prendendo parte dallo scorso anno scolastico a cicli di workshop realizzati con metodologie attive, che hanno periodicamente luogo a Milano, Bologna, Roma e Napoli. In particolare, il lavoro di questi innovatori si svolge in presenza ed anche in un ambiente cloud appositamente progettato per la collaborazione a distanza al processo creativo. Obiettivo dei workshop è quello di fornire agli insegnanti gli strumenti adatti per innovare il proprio approccio didattico, alla luce delle possibilità formative offerte dalle nuove tecnologie; parallelamente, il nuovo metodo viene sperimentato nelle classi con i ragazzi.

L’iniziativa si propone così di coinvolgere progressivamente in modo virtuoso l’intero corpo docente. Attraverso il portale web, i docenti potranno condividere e seguire l’ideazione e la realizzazione dei nuovi modelli di insegnamento nonché di nuovi materiali didattici che utilizzino le tecnologie come strumento principale, come pure partecipare allo sviluppo di nuove forme di condivisione delle competenze e dei saperi.

“Quando la sfida è motivante i docenti sanno raccoglierla con elevata professionalità” – ha dichiarato Giorgio Rembado, presidente ANP – “nonostante le difficoltà crescenti in cui quotidianamente si trovano ad operare nelle nostre scuole, per l’impoverimento progressivo di risorse e per la generale scarsa fiducia nella categoria che si è diffusa in questi anni. Questo convincimento ci spinge da sempre, come associazione, ad individuare partner prestigiosi che abbiano intenzione di puntare sulla qualità del sistema formativo per assicurare un’adeguata preparazione alle giovani generazioni”.

Secondo Marcella Logli, Segretario Generale di Fondazione Telecom Italia: “In tutti i progetti di Fondazione Telecom Italia c’è la spinta propulsiva offerta dalle nuove tecnologie, intese come fattori abilitanti di crescita, sviluppo ed integrazione per creare modelli di progettualità replicabili. Questo progetto, realizzato con ANP, incarna a pieno la nostra visione perché, grazie all’utilizzo di modelli didattici totalmente innovativi, genere valore e progresso per tutto il sistema scolastico nazionale”.

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