Github – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 08 May 2024 12:50:42 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Github – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 GitHub Copilot adesso può scrivere codice da zero https://www.datamanager.it/2024/05/github-copilot-adesso-puo-scrivere-codice-da-zero/ Wed, 08 May 2024 12:50:42 +0000 https://www.datamanager.it/?p=237169 Finora, l’IA per gli sviluppatori poteva solo completare un progetto già avviato da un umano. Cambia tutto GitHub, di proprietà Microsoft, vuole rendere l’assistente Copilot presente durante tutto il ciclo di vita dello sviluppo di codice informatico, compreso l’inizio di un progetto. L’azienda ha dunque annunciato GitHub Copilot Workspace, un nuovo servizio che mira a […]

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Finora, l’IA per gli sviluppatori poteva solo completare un progetto già avviato da un umano. Cambia tutto

GitHub, di proprietà Microsoft, vuole rendere l’assistente Copilot presente durante tutto il ciclo di vita dello sviluppo di codice informatico, compreso l’inizio di un progetto. L’azienda ha dunque annunciato GitHub Copilot Workspace, un nuovo servizio che mira a ridurre il tempo che ingegneri e sviluppatori dedicano alla lettura del codice e al brainstorming su come iniziare un nuovo lavoro. Workspace sarà disponibile in anteprima tecnica con una lista d’attesa, ma sarà integrato nella piattaforma GitHub Copilot più ampia dopo l’uscita. Il gruppo ha affermato che Copilot Workspace sarà integrato nei repository o nelle librerie GitHub. Gli sviluppatori potranno descrivere al chatbot, tramite prompt di testo, cosa vogliono dal progetto. A quel punto, Copilot Workspace offrirà suggerimenti su come iniziare e fornirà un processo passo passo. Gli utenti potranno modificare i suggerimenti e, una volta soddisfatti, eseguire il codice (o persino utilizzare Copilot per completare il codice) e completare il lavoro.

Il capo di GitHub Next, Jonathan Carter, ha affermato a The Verge di aver sentito dai clienti quanto sia stato utile Copilot nel bel mezzo di un progetto, a differenza delle fasi di avvio. Aggiungendo l’IA all’inizio, dovrebbe permettere agli sviluppatori di dedicare più tempo alla codifica invece che alla lettura del codice e della documentazione relativa per capire come iniziare. Carter afferma che Copilot Workspace è utile anche per rivedere il codice più vecchio perché può scansionare la base e e capire come funziona in maniera più veloce e con un minor grado di errore. Dal lancio su GitHub, Copilot è diventato man mano più completo e funzionale per le attività di sviluppo informatiche. Del resto, la maggior parte dei modelli concorrenti, più leggeri, hanno competenze limitate e sono ottimizzati per attività semplici come riepilogo e completamento del codice.

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GitHub si aggiorna: repository illimitata e gratis per tutti https://www.datamanager.it/2019/01/github-si-aggiorna-repository-illimitata-e-gratis-per-tutti/ Thu, 10 Jan 2019 14:16:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=182042 GitHub modifica la sua offerta business e permette a tutti gli utenti di creare repository illimitate in cui conservare i propri progetti software GitHub annuncia un’importante novità per i suoi utenti dopo l’acquisizione da parte di Microsoft per 7,5 miliardi di dollari. L’amministratore delegato della piattaforma, Nat Friedman, ha confermato sui propri canali social che […]

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GitHub modifica la sua offerta business e permette a tutti gli utenti di creare repository illimitate in cui conservare i propri progetti software

GitHub annuncia un’importante novità per i suoi utenti dopo l’acquisizione da parte di Microsoft per 7,5 miliardi di dollari. L’amministratore delegato della piattaforma, Nat Friedman, ha confermato sui propri canali social che da oggi sarà possibile creare un numero illimitato di repository privati, possibilità prima offerta solamente agli abbonati. Con questa mossa il servizio di storage open source si allinea alla concorrenza come BitBucket e apre a quegli sviluppatori che non desiderano rendere il proprio codice accessibile al pubblico. Resta il limite massimo di tre collaboratori per repository.

Al momento è difficile dire se la novità introdotta da GitHub, che in passato è stato vicino a passare a Google, avrà un effetto positivo o negativo sulla crescita del portale. Sicuramente molti nuovi utenti decideranno di conservare i propri progetti sulla piattaforma ma dall’altro lato è probabile che contenuti potenzialmente interessanti per tutta la comunità di sviluppatori potrebbero essere opportunamente nascosti, limitando così la creatività. GitHub era già finito nell’occhio del ciclone per l’acquisizione da parte di Microsoft, che aveva suscitato una reazione piuttosto accesa da parte del mondo open source, e non è da escludere che potrebbe succedere la stessa cosa anche in questo caso. Al di là delle possibili polemiche, l’azienda ha anche annunciato che la sua offerta business da oggi riunirà in un’unica soluzione anche Enterprise Cloud ed Enterprise Server.

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Google ha provato ad acquisire GitHub ma alla fine ha vinto Microsoft https://www.datamanager.it/2018/06/google-ha-provato-ad-acquisire-github-ma-alla-fine-ha-vinto-microsoft/ Fri, 29 Jun 2018 17:30:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150447 Google ha ammesso di aver tentato di acquisire GitHub ma alla fine è stato il CEO Satya Nadella a convincere il fondatore del sito a cederlo a Microsoft Google ha un tale potere che solitamente quando vuole qualcosa la compra, e la concorrenza nella maggior parte dei casi può fare davvero ben poco. Nel caso […]

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Google ha ammesso di aver tentato di acquisire GitHub ma alla fine è stato il CEO Satya Nadella a convincere il fondatore del sito a cederlo a Microsoft

Google ha un tale potere che solitamente quando vuole qualcosa la compra, e la concorrenza nella maggior parte dei casi può fare davvero ben poco. Nel caso di GitHub è stata però Big G a perdere la competizione. “Non mi sarebbe dispiaciuto averla, ma va bene così”, ha affermato il numero uno del settore Cloud della multinazionale di Mountain View, Diane Greene, durante un evento organizzato da Fortune. Da mesi si parlava dell’interesse di Google per la piattaforma di hosting di progetti open source ma alla fine è stata Microsoft a spuntarla. Lo stesso fondatore del portale, Chris Wanstrath, ha affermato di aver scelto l’azienda di Redmond per il particolare feeling instaurato con il CEO Satya Nadella. Dal canto suo Big G, la cui intelligenza artificiale può predire il momento della morte di chiunque con un discreto livello di certezza, non ha voluto commentare l’acquisizione ma ha comunque confermato di voler continuare a utilizzare GitHub.

Il sito di hosting ospita una comunità di 28 milioni di sviluppatori e decine di migliaia di progetti liberamente accessibili a tutti. Chiunque può lavorare sul codice per migliorare il software o segnalare eventuali bug. GitHub era interessata a trovare una formula vincente per ottenere ricavi e ha visto in Microsoft un’opportunità da non perdere. L’azienda fondata da Bill Gates ha pagato ben 4,7 miliardi per averlo ma la cosa non è stata particolarmente gradita dagli sviluppatori. Nelle ore immediatamente successive all’acquisizione, centinaia di progetti hanno abbandonato la piattaforma per trasferirsi nella rivale GitLab. La paura è che Microsoft trasformi GitHub in una succursale di Windows 10.

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Microsoft si compra GitHub e gli sviluppatori fuggono in massa https://www.datamanager.it/2018/06/microsoft-si-compra-github-e-gli-sviluppatori-fuggono-in-massa/ Thu, 07 Jun 2018 14:49:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149141 Microsoft ha acquisito GitHub e migliaia di sviluppatori hanno lasciato il sito di repository per affidarsi alla concorrenza GitLab E’ in atto un vero e proprio esodo da GitHub, la piattaforma di repository per sviluppatori più utilizzata al mondo. L’acquisizione da parte di Microsoft non è piaciuta ai fan dell’open source nonostante le rassicurazioni dell’azienda […]

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Microsoft ha acquisito GitHub e migliaia di sviluppatori hanno lasciato il sito di repository per affidarsi alla concorrenza GitLab

E’ in atto un vero e proprio esodo da GitHub, la piattaforma di repository per sviluppatori più utilizzata al mondo. L’acquisizione da parte di Microsoft non è piaciuta ai fan dell’open source nonostante le rassicurazioni dell’azienda di Redmond sul fatto che il servizio rimarrà esattamente quello che è oggi. Oltre 50mila progetti si sono trasferiti sulla piattaforma concorrente GitLab e 13mila di questi sono migrati nell’ora successiva alla scoperta dell’acquisizione. Gli amministratori del sito sono stati costretti a incrementare le risorse dell’infrastrutture server per ben 3 volte per sopperire alle richieste. “Negli ultimi sette giorni, abbiamo importato circa 50.000 progetti” ha confermato Sid Sijbrandij, co-fondatore e CEO di GitLab.

GitHub è stata acquisita da Microsoft per 7,5 miliardi di dollari. Il portale era da tempo alla ricerca di un nuovo numero uno e di una strategia per poter generare profitti. All’inizio si pensava che quella con Microsoft potesse essere solamente una partnership ma alla fine è stato definito il passaggio di proprietà. L’azienda di Redmond, che ha portato il progetto di un data center sottomarino ecosostenibile ad una fase successiva, è sempre stata piuttosto sensibile al tema dell’open source ma questo evidentemente non è bastato a convincere la comunità degli sviluppatori. In Rete sono fioccate critiche e commenti ironici riguardo l’acquisizione di GitHub. In particolare i creatori di software sono preoccupati che il portale possa diventare un alter ego di LinkedIn o peggio ancora un aggiornamento di Windows 10.

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Microsoft sta per comprarsi GitHub https://www.datamanager.it/2018/06/microsoft-sta-per-comprarsi-githube/ Mon, 04 Jun 2018 14:52:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148882 Microsoft potrebbe acquisire oggi GitHub, il repository di codice open source più famoso al mondo. L’operazione potrebbe aggirarsi sui 2 miliardi di dollari Microsoft potrebbe concludere una delle più importanti acquisizioni dell’anno. Secondo quanto riporta Bloomberg, l’azienda di Redmond sta per completare l’acquisto di GitHub, portale che raccoglie codice open source per varie aziende e […]

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Microsoft potrebbe acquisire oggi GitHub, il repository di codice open source più famoso al mondo. L’operazione potrebbe aggirarsi sui 2 miliardi di dollari

Microsoft potrebbe concludere una delle più importanti acquisizioni dell’anno. Secondo quanto riporta Bloomberg, l’azienda di Redmond sta per completare l’acquisto di GitHub, portale che raccoglie codice open source per varie aziende e che nel 2015 è stato valutato circa 2 miliardi di dollari. Attualmente il repository collabora con 27 milioni di sviluppatori che hanno messo a disposizione 80 milioni di progetti di vario tipo. L’acquisizione potrebbe essere ufficializzata già in giornata anche se non è chiaro quanto Microsoft, che ha superato Google per valutazione sul mercato azionario, investirà in questa operazione.

Da diversi mesi GitHub è alla ricerca di un nuovo CEO e soprattutto di un modello che possa garantirgli un profitto. L’azienda avrebbe quindi valutato l’ipotesi di una partnership con Microsoft, che è tra i primi utilizzatori del servizio, ma nelle ultime ore è cresciuta esponenzialmente la possibilità di una cessione alla multinazionale fondata da Bill Gates, che a maggio ha scoperto un’altra falla simile a Spectre. GitHub dal canto suo valuta positivamente l’idea di passare nelle mani di Microsoft vista la strategia adottata dal CEO Satya Nadella in materia di open source. Sono infatti molti i progetti software che l’azienda ha reso liberamente disponibili alla comunità di sviluppatori a partire da PowerShell, Visual Studio e il motore JavaScript del browser Edge. Microsoft ha inoltre stretto una partnership con Canonical per portare Ubuntu su Windows 10.

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GitHub ha un problema con la sicurezza delle password https://www.datamanager.it/2018/05/github-ha-un-problema-con-la-sicurezza-delle-password/ Mon, 07 May 2018 13:36:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147032 Un bug della piattaforma ha permesso di visualizzare le chiavi segrete degli iscritti in chiaro. A quanto pare senza violazioni (almeno per ora) GitHub ha comunicato di aver riscontrato un bug sui propri server che permetteva alle password di essere conservate in chiaro. All’interno di alcuni log presenti sui sistemi aziendali, si potevano trovare database […]

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Un bug della piattaforma ha permesso di visualizzare le chiavi segrete degli iscritti in chiaro. A quanto pare senza violazioni (almeno per ora)

GitHub ha comunicato di aver riscontrato un bug sui propri server che permetteva alle password di essere conservate in chiaro. All’interno di alcuni log presenti sui sistemi aziendali, si potevano trovare database pieni zeppi di chiavi segrete visibili e non crittografate come ci si aspetterebbe. Si tratta di un problema molto simile di cui ha sofferto Twitter la scorsa settimana e che aveva portato la piattaforma a invitare tutti gli iscritti a cambiare le password di accesso sebbene in assenza di qualsiasi violazione. Come sia potuto accadere che le stringhe di GitHub siano rimaste così, trasparenti e alla stregua di chiunque non è stato spiegato.

Cosa succede

Quello che sappiamo si basa sulle dichiarazioni del team: “Durante un normale controllo, abbiamo scoperto che un bug ha permesso di mostrare un piccolo numero di password degli utenti al nostro sistema di registrazione interno. Siamo intervenuti tempestivamente per correggerlo ma è stato attivato un reset delle chiavi per una protezione maggiore”. Ad ogni modo pare che il breach interessi solo una certa fetta di iscritti che però potrebbe essere importante, considerando che la piattaforma ne conta oltre 27 milioni in totale.

Di norma, GitHub conserva le password dopo averle crittografate via hash ma il bug, stando a quanto comunicato, consentiva di catturarle in chiaro quando si avviava una procedura di reset manuale. Trovandosi solo su server dell’azienda, nessun soggetto terzo ha potuto accedere alle chiavi quindi le conseguenze dovrebbero essere limitate, se non pari a zero. Non è certo questo l’unico bug che girava sul portale più amato dagli sviluppatori; nel giro di un mese il team dedicato ha affermato di averne scovati circa 500 mila, nascosti tra le maglie dei file.

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Apple ordina a GitHub di rimuovere il pacchetto iBoot https://www.datamanager.it/2018/02/apple-ordina-github-rimuovere-pacchetto-iboot/ Tue, 13 Feb 2018 19:30:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140941 La scorsa settimana un utente anonimo aveva postato sul forum una parte del codice di avvio di iOS. La Mela lo ha confermato, chiedendone la cancellazione Apple ha costruito la sua affidabilità su un concetto: la riservatezza. Mai, negli anni, la compagnia di Cupertino ha condiviso o reso open source codici e stringhe che potenziano […]

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La scorsa settimana un utente anonimo aveva postato sul forum una parte del codice di avvio di iOS. La Mela lo ha confermato, chiedendone la cancellazione

Apple ha costruito la sua affidabilità su un concetto: la riservatezza. Mai, negli anni, la compagnia di Cupertino ha condiviso o reso open source codici e stringhe che potenziano i suoi terminali, preferendo un ecosistema chiuso e controllato. Nel bene e nel male, ciò ha reso iOS più sicuro della concorrenza e, almeno in teoria, una meta molto difficile per virus, malware e hacker in generale. Per questo, quando la scorsa settimana un utente anonimo ha postato su GitHub il pacchetto iBoot, la Mela si è attivata subito per capire cosa di vero vi fosse dietro la diffusione di un elemento fondamentale per il buon avvio del sistema operativo a bordo di iPhone e iPad. A qualche giorno dal leak, Apple ha confermato la validità dei file, chiedendo ufficialmente a GitHub di rimuovere il post che viola le policy aziendali.

Cosa è successo

Come ha detto un portavoce di Apple negli USA: “Il codice è una riproduzione di ciò che l’azienda chiama iBoot, ossia il software responsabile per assicurare un avvio sicuro e verificato dell’intero sistema operativo”. Spulciare tra le righe di un programma del genere vorrebbe dire poter costruire exploit e minacce in grado di valicare le difese di iOS e compiere un bel po’ di danni. Anche se il pacchetto su GitHub si riferisce al servizio legato ad iOS 9, il passaggio alla versione 11 potrebbe comunque aver conservato parti fondamentali delle procedure di avvio, utili per violare anche l’update più recente, che comunque contiene patch per molti dei buchi riscontrati precedentemente. Sarà per questo che la compagnia, nonostante siano passati tre anni da iOS 9, ha chiesto al sito di rimuovere iBoot, per evitare qualsiasi conseguenza connessa ad una sua manomissione.

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Apple rilascia su GitHub il codice di iOS e macOS https://www.datamanager.it/2017/10/apple-rilascia-github-codice-ios-macos/ Wed, 04 Oct 2017 09:20:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=132155 Il kernel dei due sistemi operativi è adesso sulla piattaforma open source per la prima volta nella storia della Mela Un momento storico per tutto il popolo degli sviluppatori: Apple ha rilasciato su GitHub il codice kernel di iOS e macOS. Per la prima volta la compagnia di Cupertino rende open source (termine non correttissimo […]

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Il kernel dei due sistemi operativi è adesso sulla piattaforma open source per la prima volta nella storia della Mela

Un momento storico per tutto il popolo degli sviluppatori: Apple ha rilasciato su GitHub il codice kernel di iOS e macOS. Per la prima volta la compagnia di Cupertino rende open source (termine non correttissimo come vedremo) le basi dei due sistemi operativi. In realtà le cose non sono così semplici, non nell’ottica in cui siamo abituati a parlare di sorgenti pubbliche. Il kernel XNU (non è UNIX) vive sotto la cosiddetta Apple Public Source License 2.0, che da ai developer la possibilità di capire come funziona il background software di smartphone e computer ma senza poter intervenire a fondo nella personalizzazione del sistema, come avviene per Linux ad esempio.

Cosa ci facciamo?

La licenza della Mela è abbastanza restrittiva, basti pensare che per lavorare su XNU c’è bisogno di sfruttare il server Quartz e l’ambiente desktop Aqua. Senza questi due requisiti risulta molto difficile integrare i codici nei propri progetti, con il rischio che diventino comunque inutilizzabili su piattaforma Apple. Stando alle prime esperienze, pare che la mossa di Cupertino sia più un “guardare ma non toccare”, una strategia cioè più vicina all’ambito educativo che propriamente di sviluppo. Ad ogni modo, con l’imminente arrivo dell’iPhone X, gli smanettoni potranno conoscere meglio le metriche che la compagnia ha introdotto per consentire alle app di terze parti di sfruttare pienamente il display senza bordi e l’assenza del tasto home, così come l’integrazione del Face ID, vero punto di svolta verso un miglioramento della sicurezza digitale in mobilità.

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Perché la NSA si è aperta un conto su GitHub https://www.datamanager.it/2017/06/perche-la-nsa-si-aperta-un-conto-github/ Wed, 21 Jun 2017 14:32:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127187 La National Security Agency si apre sempre di più al pubblico, condividendo i codici di decine di progetti. Un passo verso la democratizzazione dello spionaggio Non sorprenderà che la presenza digitale della NSA sia cresciuta notevolmente da quando Edward Snowden ha contribuito a svelarne i più deplorevoli programmi di monitoraggio. Un esempio? Nel 2015 l’agenzia […]

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La National Security Agency si apre sempre di più al pubblico, condividendo i codici di decine di progetti. Un passo verso la democratizzazione dello spionaggio

Non sorprenderà che la presenza digitale della NSA sia cresciuta notevolmente da quando Edward Snowden ha contribuito a svelarne i più deplorevoli programmi di monitoraggio. Un esempio? Nel 2015 l’agenzia federale ha aperto un account su Twitter, che lo stesso Snowden ha seguito dal primo momento, con la volontà di aprirsi maggiormente al dialogo con il pubblico. La mossa successiva è appena arrivata e si è concretizzata nell’attivazione di uno spazio su GitHub, repository più famosa tra la comunità di sviluppatori indipendenti e non. Che senso ha una decisione del genere? Andando oltre i soliti detrattori che potrebbero pensare che la NSA voglia sottrarre qualche buona idea per il suo prossimo progetto, l’arrivo su GitHub ha in sé più effetti positivi che negativi.

Cosa succede

Sin dall’approdo tra le pagine dell’archivio digitale, la National Secutiy Agency ha condiviso 32 progetti differenti, che ricadono nel catalogo denominato TTP, Technology Transfer Program. Si tratta di software conosciuti da tempo, come il Security Enhanced Linux (SELinux) realizzato proprio nei lab federali e molte novità, con la promessa di rilasciarne presto un numero maggiore. Perché tanto interesse? La tecnologia ha un’ottima tradizione di lavori nati in ambito militare e poi approdati altrove (pensiamo alla stessa internet), con l’intendo di migliorare ecosistemi destinati all’utente finale, tramite innovazioni conosciute solo da pochi. Anche in questo caso, la diffusione del sapere della NSA potrebbe tornare utile ai developer che (e siamo a un altro punto a favore) potrebbero mettere in luce le proprie capacità, proponendosi proprio all’agenzia come candidati per lo sviluppo di nuove piattaforme. Per la sicurezza nazionale, ovviamente.

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GitHub lancia il Marketplace per aiutare gli sviluppatori https://www.datamanager.it/2017/05/github-lancia-marketplace-aiutare-gli-sviluppatori/ Wed, 24 May 2017 18:00:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=125435 Il popolare sito dove pubblicare progetti gratuiti rende più semplice la ricerca di strumenti utili alla realizzazione di lavori di vario genere. Il modo migliore per supportare la creatività Ora c’è un motivo in più per perdere intere giornate su GitHub. Il famoso portale che funge da repository per codici aperti a tutti ora ospita […]

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Il popolare sito dove pubblicare progetti gratuiti rende più semplice la ricerca di strumenti utili alla realizzazione di lavori di vario genere. Il modo migliore per supportare la creatività

Ora c’è un motivo in più per perdere intere giornate su GitHub. Il famoso portale che funge da repository per codici aperti a tutti ora ospita un vero e proprio Marketplace che ha il fine di semplificare l’ottenimento di spunti e strumenti di lavoro, a scopo di sviluppo. In un post pubblicato in settimana, la compagnia ha annunciato la novità spiegando la volontà di accompagnare i developer nel loro processo di crescita e miglioramento, integrando i tool online nelle strategie esistenti e in divenire. Al momento il negozio si divide in cinque categorie: code quality, code review, continuous integration, monitoring e project management alle quali si affianca il supporto per un numero esteso di piattaforme, tra cui Sentry, Waffle e Travis CI.

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Futuro roseo

Ma non è finita, perché il team ha promesso di aggiungere tante altre app a breve, con il piano di permettere agli sviluppatori di caricare i loro stessi lavori finali, qualora rispettino gli standard della community. Insomma, uno store preferenziale, dedicato a tutti gli appassionati di coding. In occasione dell’arrivo del Marketplace, GitHub ha anche rinominato la sezione Integrations in GitHub Apps, con lo scopo di consentire agli utenti di avere maggiore controllo sui permessi e gli accessi alle repository. E per finire, il sito ha anche reso disponibile per tutti le API di GraphQL, così da usare le stesse stringhe su cui si basa il sito per realizzare progetti integrati, capaci di accedere a una vasta mole di dati.

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