green IT – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 02 Oct 2018 14:01:31 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png green IT – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Da Bologna arriva la soluzione per pulire i mari dal greggio https://www.datamanager.it/2017/06/bologna-arriva-la-soluzione-pulire-mari-dal-greggio/ Tue, 06 Jun 2017 16:59:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=126139 Un’azienda bolognese utilizza la bioplastica per favorire la proliferazione dei microrganismi che attaccano il petrolio presente nei mari Abbiamo tutti in mente le immagini terribili dei disastri naturali provocati dal versamento in mare di petrolio. Eventi di questo tipo provocano enormi danni alla fauna e alla flora marina che sono particolarmente difficili da limitare. L’azienda […]

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Un’azienda bolognese utilizza la bioplastica per favorire la proliferazione dei microrganismi che attaccano il petrolio presente nei mari

Abbiamo tutti in mente le immagini terribili dei disastri naturali provocati dal versamento in mare di petrolio. Eventi di questo tipo provocano enormi danni alla fauna e alla flora marina che sono particolarmente difficili da limitare. L’azienda bolognese Bio-on ha trovato una soluzione per ridurre l’impatto del greggio sull’ambiente e curiosamente la sua tecnologia è basata su micropolveri di plastica, uno degli inquinanti più presenti nei nostri mari.

Questa particolare tecnologia, avallata dal Cnr di Messina, si chiama Minerv Biorecovery e grazie a piccolissime particelle di bioplastica offre un riparo sicuro per i microrganismi presenti in natura che si moltiplicano e successivamente dissolvono il petrolio. “Sono microrganismi in grado di attaccare la struttura molecolare di molti dei componenti degli idrocarburi. – spiega Simone Cappello, responsabile del progetto Bioremediation presso l’Iamc, lstituto per l’ambiente marino costiero di Messina – In condizioni normali questi batteri non riescono a produrre una sostanziale riduzione del petrolio versato in mare: la bioplastica PHAs, che non ha impatti sull’ambiente e sulla vita marina, permette di accelerare sensibilmente il processo”.

Bio-on testerà la sua Minerv Biorecovery in alcuni porti, raffinerie e nelle cisterne delle grandi petroliere. Questa tecnologia infatti non solo sarà in grado di ripulire i mari ma sarà utile anche per la manutenzione dei siti industriali e la sostituzione delle microplastiche non biodegradibili presenti nei cosmetici. La produzione di bioplastica, ottenuta da fonti vegetali rinnovabili, partirà nel 2018.

“La pratica di buttare la plastica in mare sta causando gravi danni agli oceani e anche al Mediterraneo.  – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – In Italia siamo stati promotori di un’alleanza a livello europeo proprio su questo tema: per primi abbiamo vietato l’utilizzo dei sacchetti di plastica e introdotto una legge per cui è possibile utilizzare solo quelli biodegradabili. Parleremo di questo problema nei prossimi giorni al G7 Ambiente”.

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Apple vuole solo materiali riciclati per i suoi prodotti https://www.datamanager.it/2017/04/apple-vuole-solo-materiali-riciclati-suoi-prodotti/ Thu, 20 Apr 2017 16:59:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123549 Apple annuncia di voler realizzare iPhone, iPad e ogni altro device solamente con materiali riciclati e attraverso un attento controllo di tutta la filiera Apple si dimostra ancora una volta una delle aziende più attente alla sostenibilità ambientale. Il colosso di Cupertino alimenta la quasi totalità dei suoi data center con fonti rinnovabili e la […]

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Apple annuncia di voler realizzare iPhone, iPad e ogni altro device solamente con materiali riciclati e attraverso un attento controllo di tutta la filiera

Apple si dimostra ancora una volta una delle aziende più attente alla sostenibilità ambientale. Il colosso di Cupertino alimenta la quasi totalità dei suoi data center con fonti rinnovabili e la stessa cosa vale per l’Apple Park che aprirà alla fine di questo mese. Oggi la Mela ha fatto un annuncio che potrebbe rivoluzionare totalmente la filiera di produzione dei dispositivi elettronici: l’obiettivo è far sì che tutti i suoi prodotti siano realizzati con materiali riciclati al 100%.

“Stiamo facendo qualcosa che raramente facciamo: annunciare un obiettivo ancora prima di avere compreso come raggiungerlo. – ha dichiarato Lisa Jackson, Vice President Environmental Initiatives di Apple in una intervista a VICE News – Siamo dunque un po’ nervosi ma pensiamo anche sia davvero importante perché come settore riteniamo sia la direzione dove la tecnologia dovrebbe andare”.

Materie prime come oro, tantalio, tungsteno, stagno e cobalto sono fondamentali per realizzare le componenti di smartphone e tablet. Per estrarli viene però spesso utilizzata manodopera sottopagata che comprende anche minori e opera in condizioni di lavoro estreme. I proventi di questo mercato in diverse occasioni servono anche a finanziare i signori della guerra dell’Africa Centrale. Da tempo Apple effettua controlli particolarmente stringenti su tutta la sua catena di fornitori fino ad arrivare alla fonderie ma l’obiettivo evidenziato nel report ambientale 2017 è molto più ambizioso.

La Jackson ha spiegato che il tungsteno utilizzato per il Taptic Engine di iPhone può essere fuso per realizzare strumenti per l’incisione e molti altri materiali possono essere riutilizzati con facilità anche grazie al lavoro del robot Liam. Apple ha intenzione di assumere esperti nel campo del riciclo per raggiungere il suo scopo e diventare una fonte d’ispirazione per tutte le aziende del settore hi-tech.

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Le migliori startup a impatto sociale e per l’ambiente si presentano a Terni https://www.datamanager.it/2017/03/le-migliori-startup-impatto-sociale-lambiente-si-presentano-terni/ Wed, 15 Mar 2017 15:23:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=121120  Il 17 marzo alle 16.30 a Terni la premiazione della GSVC 2017 con le migliori startup social e green Tecnologie e progetti innovativi a forte impatto sociale o ambientale. Queste le soluzioni social venture per un’economia sostenibile, che saranno presentate a Terni venerdì 17 marzo, in occasione della nona edizione italiana della Global Social Venture […]

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 Il 17 marzo alle 16.30 a Terni la premiazione della GSVC 2017 con le migliori startup social e green

Tecnologie e progetti innovativi a forte impatto sociale o ambientale. Queste le soluzioni social venture per un’economia sostenibile, che saranno presentate a Terni venerdì 17 marzo, in occasione della nona edizione italiana della Global Social Venture Competition (GSVC), premio internazionale ideato dall’Università di Berkeley (Usa) per favorire e sviluppare le idee imprenditoriali destinate a questo settore.

L’evento, ospitato al Circolo “Il Drago (via Lodovico Silvestri 20, Tewerni) dlle ore 16.30 alle 18.30, è stato organizzato da Italeaf, primo company builder italiano, con la collaborazione di Alta Scuola Impresa e Società (Altis) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e da Intesa Sanpaolo StartUp Initiative, nell’ambito del premio “Romano Rancilio Award”.

La premiazione delle due startup che rappresenteranno l’Italia nella global final statunitense, sarà preceduta da una tavola rotonda sul tema “Reinventing green and social business”. A confrontarsi sui temi cruciali per rilanciare e sviluppare la crescita, saranno il vicepresidente della giunta regionale Fabio Paparelli, il presidente di SRI Global, Giulio Gallazzi, tra i maggiori esperti europei di internazionalizzazione delle imprese, e il presidente di Italeaf, Stefano Neri. Tra gli argomenti della tavola rotonda, le azioni da intraprendere, nonostante la crisi, per sviluppare in Italia e in Umbria nuovi modelli di business che siano attenti alle tematiche ambientali e sociali. E poi, l’analisi dei settori nei quali possono dispiegarsi le migliori qualità dell’industria e dell’impresa italiana ad alto contenuto tecnologico e ad impatto sociale. Infine, quali saranno gli impatti dell’innovazione tecnologica, del programma Industria 4.0 e dei nuovi paradigmi imposti dalle startup e dall’Open Innovation sull’industria del territorio.

Dopo la tavola rotonda saranno simbolicamente consegnati, ai primi due progetti selezionati dalla giuria, la bandiera italiana da portare in California e i biglietti aerei per Berkeley, mentre al team vincitore della categoria “Green and circular economy” verrà messa a disposizione la chiave del Business Accelerator Center di Italeaf per un anno di incubazione gratuita.

L’appuntamento sarà dedicato a tecnologie e progetti innovativi a forte rilevanza sociale o ambientale (social venture), e offrirà numerosi spunti di sicuro interesse per tutte le realtà attente alle tematiche della responsabilità sociale. Dopo un percorso di formazione e selezione a cura di esperti ed angel investors, le prime due classificate potranno partecipare alle Global Finals di Berkeley (USA) (5-7 aprile 2017), dove concorreranno con altre proposte provenienti da tutto il mondo, per l’assegnazione di un montepremi complessivo di 80.000 dollari.

Al contest milanese, che ha scelto i tre vincitori, hanno partecipato 6 start-up selezionate a partire da oltre 120 progetti d’impresa presentati.

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White Paper gratuito: come scegliere il giusto approccio di assistenza del gruppo UPS https://www.datamanager.it/2017/01/white-paper-gratuito-scegliere-giusto-approccio-assistenza-del-gruppo-ups/ Thu, 12 Jan 2017 15:33:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117092 Selezionare un fornitore di assistenza per il vostro UPS può essere una decisione complessa. Quale tipo di approccio di assistenza è migliore per voi? Selezionare un fornitore di assistenza per il vostro UPS può essere una decisione complessa. Alcuni clienti acquistano semplicemente un contratto di assistenza o l’estensione della garanzia del produttore di UPS, mentre […]

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Selezionare un fornitore di assistenza per il vostro UPS può essere una decisione complessa.

Quale tipo di approccio di assistenza è migliore per voi?

assistenza ups
Selezionare un fornitore di assistenza per il vostro UPS può essere una decisione complessa. Alcuni clienti acquistano semplicemente un contratto di assistenza o l’estensione della garanzia del produttore di UPS, mentre altri preferiscono un contratto con un fornitore autonomo. Molte aziende impiegano personale Tecnico interno che sono in grado di mantenere tutte o solo alcune parti dell’apparecchiatura elettrica. Altri ancora scelgono di attivare l’assistenza solo quando si guasta qualcosa. Tutte queste opzioni presentano vantaggi e svantaggi e nessuna offre la soluzione perfetta per tutte le organizzazioni.

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White Paper gratuito : Power management for server virtualization, cloud orchestration and integrated IT environments https://www.datamanager.it/2017/01/white-paper-gratuito-power-management-for-server-virtualization-cloud-orchestration-and-integrated-it-environments/ Thu, 12 Jan 2017 12:28:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117057 Server virtualization and new cloud architectures empower businesses with significant advantages that include reduced hardware expenses, simplified administration and heightened availability. As a result, nearly 80 percent of server workloads supported by x86 hardware are now running on virtual machines, according to Gartner estimates. However, despite its widespread adoption and benefits, the technology is not […]

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Server virtualization and new cloud architectures empower businesses with significant advantages that include reduced hardware expenses, simplified administration and heightened availability.

As a result, nearly 80 percent of server workloads supported by x86 hardware are now running on virtual machines, according to Gartner estimates. However, despite its widespread adoption and benefits, the technology is not without its challenges.

This white paper discusses how the latest power management solutions enhance the impact of server virtualization and cloud technologies on business continuity and help virtualized data
centers, including those using integrated environments, such as converged (CI) or hyper-converged (HCI) infrastructure, more effectively cope with utility failures. At the same time, cutting-edge power management software solutions hold the key to increased control, productivity and responsiveness,
while reducing infrastructure requirements and operating costs.

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Elon Musk ha messo nel mirino SolarCity https://www.datamanager.it/2016/06/elon-musk-messo-nel-mirino-solarcity/ Wed, 22 Jun 2016 09:14:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=104006 Elon Musk ha individuato in SolarCity la soluzione per ridurre i costi energetici legati alle sue automobili elettriche Elon Musk, numero uno di Tesla, si prepara a creare il più grande network di energia sostenibile al mondo. Per raggiungere il suo obiettivo, l’istrionico imprenditore ha avanzato un’offerta di 2.8 miliardi di dollari per acquisire SolarCity, […]

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Elon Musk ha individuato in SolarCity la soluzione per ridurre i costi energetici legati alle sue automobili elettriche

Elon Musk, numero uno di Tesla, si prepara a creare il più grande network di energia sostenibile al mondo. Per raggiungere il suo obiettivo, l’istrionico imprenditore ha avanzato un’offerta di 2.8 miliardi di dollari per acquisire SolarCity, il primo produttore e installatore di pannelli solari statunitense. L’operazione sembra si rivelerà una formalità in quanto tutto sarà fatto in famiglia. La ditta di San Mateo è stata infatti fondata nel 2006 dai cugini di Musk, Peter e Lyndon e Rive. Il presidente di Tesla inoltre già possiede il 22% delle azioni di SolarCity e siede nel consiglio di amministrazione insieme al direttore di SpaceX, l’agenzia spaziale di sua proprietà che porterà gli astronauti della NASA su Marte.

Con l’acquisizione di SolarCity, Musk sarà in grado di costruire un vero e proprio colosso basato sull’energia elettrica prodotta tramite fonti rinnovabili. I clienti potranno quindi accedere non solo alle sue vetture elettriche e alle batterie per uso domestico ma anche a pannelli solari che garantiranno una fonte di energia a basso costo per la ricarica dei mezzi Tesla.

Musk ha valutato SolarCity tra il 25 e il 35% in più rispetto alla quotazione in Borsa e la notizia ha provocato risultati altalenanti a Wall Street. Le azioni dell’azienda di Palo Alto hanno chiuso con un aumento del 14.7% mentre quelle di Tesla hanno perso il 12.2%.

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Ricoh: un mese dedicato alla tutela dell’ambiente https://www.datamanager.it/2016/06/ricoh-un-mese-dedicato-alla-tutela-dellambiente/ Thu, 09 Jun 2016 08:15:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=103025 Per l’undicesimo anno consecutivo giugno è per Ricoh il “Ricoh Global Eco Action Month”, un mese “green” che prevede il coinvolgimento dei dipendenti di tutto il mondo con l’obiettivo di aumentare la sensibilità nei confronti della tematica della eco-sostenibilità Il “Ricoh Global Eco Action Month” – iniziato il 1° giugno – è stato introdotto nel […]

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Ricoh_GEAM_2016

Per l’undicesimo anno consecutivo giugno è per Ricoh il “Ricoh Global Eco Action Month”, un mese “green” che prevede il coinvolgimento dei dipendenti di tutto il mondo con l’obiettivo di aumentare la sensibilità nei confronti della tematica della eco-sostenibilità

Il “Ricoh Global Eco Action Month” – iniziato il 1° giugno – è stato introdotto nel 2006 con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sulla sostenibilità ambientale tra i dipendenti Ricoh di tutto il mondo invitandoli ad assumere comportamenti eco-sostenibili.

Alla COP21, conferenza internazionale sul clima che si è svolta lo scorso dicembre, 195 Paesi hanno fissato nuovi obiettivi per contrastare i cambiamenti climatici e approvato l’accordo di Parigi sul clima. Per ottenere risultati concreti sono necessari sforzi congiunti. Il Gruppo Ricoh ha sviluppato una strategia per minimizzare il proprio impatto ambientale, convinta che per realizzare un business ‘sano’ sia importante integrare obiettivi di profitto con obiettivi di sostenibilità ambientale e, più in generale, di Responsabilità Sociale. Il Gruppo Ricoh vuole dare il proprio contributo anche con il Global Eco Action Month che coinvolge tutti i dipendenti e li incoraggia ad agire in maniera eco-sostenibile. I dipendenti di tutto il mondo possono condividere i propri comportamenti ecosostenibili mediante il database “Eco-pledge” creato da Ricoh Tokyo diventando così promotori del vivere green.

La tematica del mese dell’ambiente è “Sharing the eco mind together”. Ricoh vuole diffondere il più possibile l’attenzione all’ambiente comunicando il proprio impegno mediante differenti media e invitando i dipendenti a coinvolgere famiglie, amici, fornitori e clienti.

Particolari attività sono svolte in concomitanza con il World Environment Day delle Nazioni Unite che ogni anno si svolge il 5 giugno. Dal momento che quest’anno la giornata mondiale dell’ambiente è caduta di domenica, il “Common Action Day” del Gruppo Ricoh si è svolto il 3 giugno.  Durante la giornata Ricoh ha tenuto spente le insegne con il logo di tutte le filiali del Gruppo e i dipendenti sono stati invitati a indossare abiti di colore verde per promuovere la sostenibilità in ufficio.

“Anche Ricoh Italia – commenta Andrea Gombac, Director Customer Service & Corporate Social Responsibility di Ricoh Italia – partecipa attivamente alla diffusione della cultura della sostenibilità. Oltre ad aver spento l’insegna della sede di Vimodrone (Milano) come hanno fatto le altre filiali del Gruppo, abbiamo organizzato per il 9 giugno una giornata a ‘km 0’ in collaborazione con la società di ristorazione della mensa aziendale per cui, ad esempio, verranno acquistati prodotti da aziende agricole del circondario e saranno privilegiati i prodotti di stagione. Inoltre, i dipendenti ricevono per tutto il mese informazioni riguardanti comportamenti “green” che, al lavoro e a casa, consentono di ridurre l’impatto ambientale”.

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“Passa al Green” è l’impegno di Epson per un futuro più sostenibile https://www.datamanager.it/2016/06/passa-al-green-limpegno-epson-un-futuro-piu-sostenibile/ Wed, 08 Jun 2016 15:05:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=102858 Una nuova ricerca rivela che le imprese europee non investono sull’efficienza energetica dei prodotti IT. L’impegno di Epson nel supportare i clienti nel ridurre l’impatto ambientale. Prosegue l’espansione strategica delle stampanti a getto d’inchiostro nel mondo business. Nel 30° anniversario di attività in Europa, Epson presenta gli innovativi sensori per robot. Epson ha annunciato in una […]

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Una nuova ricerca rivela che le imprese europee non investono sull’efficienza energetica dei prodotti IT. L’impegno di Epson nel supportare i clienti nel ridurre l’impatto ambientale. Prosegue l’espansione strategica delle stampanti a getto d’inchiostro nel mondo business. Nel 30° anniversario di attività in Europa, Epson presenta gli innovativi sensori per robot.

Epson ha annunciato in una conferenza stampa a Düsseldorf il suo impegno per un futuro sostenibile, sulla base di quanto emerso da una nuova ricerca svolta da una società indipendente sulla sostenibilità e, in particolare, sull’innovazione ecosostenibile nel luogo di lavoro. Il Presidente di Epson, Minoru Usui, durante l’incontro ha sottolineato l’impegno dell’azienda nello sviluppo e offerta delle esclusive tecnologie Epson per contribuire a costruire una società davvero sostenibile. E’ stata anche annunciata la visione di Epson per “la nuova era della robotica”, che celebra i 30 anni di presenza dell’azienda in questo mercato in Europa.

Rafforzare l’attuale espansione di Epson nei mercati business è l’obiettivo della società a fronte dei risultati della ricerca condotta dalla società di analisi Quocirca, che ha rivelato come la maggior parte delle aziende europee non stia investendo sulle tecnologie ecosostenibili. La ricerca, che si è svolta in aprile e maggio 2016, riporta le opinioni in materia di sostenibilità dei Responsabili Acquisti e IT in 500 organizzazioni europee e arriva in un momento in cui le aziende si trovano a dover affrontare una pressione crescente per rispettare la triple bottom line e favorire una maggiore innovazione ecosostenibile della propria organizzazione.

Minoru Usui, Presidente di Epson, ha dichiarato: “Come azienda, le nostre ambizioni di promuovere la sostenibilità vanno oltre lo sviluppo di una tecnologia che riduce l’impatto ambientale dei nostri prodotti. Come si può vedere dalla ricerca, un futuro sostenibile può essere raggiunto solo quando c’è una precisa strategia di business a sostegno di ciò. L’obiettivo di Epson è favorire un cambiamento radicale nel comportamento e nel modo di fare business delle persone fornendo prodotti, servizi e funzioni che consentano di avere uffici efficienti e un futuro migliore e più sostenibile.”

Nonostante la pressione dei costi e della sostenibilità, la ricerca ha rivelato che solo il 23% delle imprese europee sfrutta appieno il potenziale della tecnologia ad alta efficienza energetica disponibile. Sono state rilevate forti differenze di opinione tra le grandi imprese e le PMI, con il 74% delle grandi imprese che considera la sostenibilità una priorità assoluta, rispetto a solo il 33% delle PMI. Sorprendentemente, solo la metà (53%) delle società europee ha dichiarato che la sostenibilità è molto importante nel complesso.

E’ più probabile che le imprese più grandi (39%) implementino soluzioni IT ad alta efficienza energetica rispetto alle PMI (8%), che ne percepiscono il costo come principale ostacolo.

Rob Clark, Senior Vice President di Epson Europe ha detto: “Passare da laser a getto d’inchiostro, per esempio, può aiutare le aziende a raggiungere un risparmio energetico fino al 96%, una riduzione delle emissioni di CO2 del 92% e una riduzione del 95% nei rifiuti, con conseguente maggiore efficienza dei costi, ma anche energetica. Oltre la metà degli intervistati (56%) afferma che prevede di effettuare il passaggio alle getto d’inchiostro nel corso dei prossimi 12 mesi.”

“Il meglio deve ancora venire”, ha aggiunto Minoru Usui, “continueremo a perfezionare le nostre tecnologie sulle nostre quattro aree di innovazione (getto d’inchiostro, comunicazione visiva, dispositivi indossabili e robotica) per aumentare il valore fornito ai nostri clienti e far crescere il nostro contributo a migliorare l’ambiente che ci circonda. I nostri obiettivi sono ambiziosi, ma la portata delle sfide ambientali che la società deve affrontare richiedono risposte forti e vogliamo continuare ad essere capaci di fare la differenza. E’ nostro dovere, come produttore.”

La nuova era dei robot: nuovi sensori di forza per i robot consentono l’automazione di compiti complessi

I robot Epson sono presenti in Europa da 30 anni; è una lunga storia di successi che ha portato oggi la società a fare un importante annuncio: lo sviluppo e il lancio di sensori ad alta precisione per i robot della serie S250. I nuovi sensori impiegati in combinazione con robot come quelli della nuova serie Epson N, consentiranno alle macchine di modulare in automatico la forza applicata agli oggetti, permettendo l’automazione di compiti complessi che in precedenza richiedevano la percezione sensoriale umana.

I nuovi sensori rappresentano uno sviluppo significativo per Epson e per l’intera industria manifatturiera e permettono all’azienda di compiere un ulteriore passo avanti verso il raggiungimento dell’obiettivo di creare un mondo in cui esseri umani e robot possano coesistere aiutando le persone in un’ampia gamma di situazioni: la sfida è quella di sviluppare una tecnologia che contribuirà a liberare le persone dal lavoro manuale e ripetitivo per consentire loro di concentrarsi sulle attività più creative. Epson è inoltre impegnata a pianificare l’espansione in settori come l’assistenza sanitaria e i servizi in casa.

Strategia Globale e Visione per il 2025

Epson è pronta per la sua prossima fase di crescita e, di conseguenza, ha stabilito una nuova visione aziendale che delinea il percorso che seguirà nel corso del prossimo decennio: un business plan di medio periodo per il primo passo verso il raggiungimento della propria visione. La Epson 25 Corporate Vision considerando i cambiamenti del contesto economico e i grandi trend globali, descrive gli obiettivi della società per il 2025. L’innovazione si svilupperà in quattro aree: tecnologia getto d’inchiostro, comunicazione visiva, dispositivi indossabili e robotica.

Rob Clark, Senior Vice President di Epson Europe, ha ribadito l’impegno della società che vuole rinforzarsi sul mercato europeo con investimenti per 50 milioni di euro (principalmente focalizzati su infrastrutture, informatica, marketing e aumento di dipendenti), parte di un piano globale di crescita da 2 miliardi di euro, rivolto a migliorare e far crescere la struttura commerciale europea, con un incremento del 10% dei dipendenti. Se guardiamo oltre, gli investimenti in regioni chiave come l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa, saranno fondamentali per sostenere la crescita nei mercati business nel medio-lungo termine.

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Babcock Ranch, la prima città al 100% green https://www.datamanager.it/2016/05/babcock-ranch-la-citta-al-100-green/ Fri, 20 May 2016 17:30:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=101962 Babcock Ranch, in Florida, sarà la prima città a sfruttare totalmente l’energia solare per alimentare abitazioni e servizi pubblici Il sogno di un mondo davvero ecosostenibile sta per realizzarsi in Florida e più precisamente a Babcock Ranch, la prima città alimentata totalmente da fonti rinnovabili come l’energia solare. Il complesso è stato progettato da Syd Kitson, proprietario dell’agenzia […]

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Babcock Ranch, in Florida, sarà la prima città a sfruttare totalmente l’energia solare per alimentare abitazioni e servizi pubblici

Il sogno di un mondo davvero ecosostenibile sta per realizzarsi in Florida e più precisamente a Babcock Ranch, la prima città alimentata totalmente da fonti rinnovabili come l’energia solare. Il complesso è stato progettato da Syd Kitson, proprietario dell’agenzia immobiliare che ha acquistato i terreni dove sorgerà la smart city al 100% green.

Babcock Ranch potrà ospitare 50mila abitanti distribuiti in 19mila appartamenti ognuno dotato di pannelli per raccogliere l’energia solare. Tutti gli edifici della città, dal municipio all’ospedale fino alle scuole e gli uffici, sanno alimentati tramite il fotovoltaico. Per migliorare la gestione e l’efficienza delle risorse verrà realizzato un network per l’energia solare che la ridistribuirà in modo equo per garantire a tutti il consumo necessario alle proprie attività quotidiane. I mezzi pubblici a propulsione ibrida saranno anch’essi dotati di pannelli solari, che forniranno energia anche all’illuminazione pubblica. Un appartamento a Babcock Ranch costerà tra i 200mila e gli 800mila dollari. I primi 1.100 alloggi saranno pronti per il 2017.

Negli Stati Uniti è già presente un progetto che permette di ridistribuire l’energia solare tra centinaia di case sparse anche in stati diversi. L’elettricità in eccesso prodotta dai pannelli può essere acquistata anche da coloro che non possiedono questa tecnologia con un discreto vantaggio non solo per l’ambiente ma anche per i costi in bolletta.

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Zucchetti Facility, nel segno dell’efficienza https://www.datamanager.it/2016/05/zucchetti-facility-nel-segno-dellefficienza/ Wed, 18 May 2016 13:42:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=101623 Gestire al meglio tutto ciò che riguarda l’efficienza energetica e le attività di manutenzione, razionalizzando i processi e riducendo i costi: questa la promessa dell’azienda di Lodi È nella “Sala dei Pennuti”, come si chiama la sala riunioni di un palazzo storico nel centro di Lodi, restaurato e utilizzato da Zucchetti, che incontriamo Stefano Landini […]

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Gestire al meglio tutto ciò che riguarda l’efficienza energetica e le attività di manutenzione, razionalizzando i processi e riducendo i costi: questa la promessa dell’azienda di Lodi

È nella “Sala dei Pennuti”, come si chiama la sala riunioni di un palazzo storico nel centro di Lodi, restaurato e utilizzato da Zucchetti, che incontriamo Stefano Landini e Luca Stella, rispettivamente CEO e CTO di Zucchetti Facility. La newco è nata ufficialmente nel 2015 grazie alla partecipazione nel capitale di IB, software house attiva da sempre nel maintenance, e alle consolidate competenze di Zucchetti, con la volontà di unire le rispettive expertise per cogliere tutte le nuove sfide del mercato dell’asset management, offrendo la massima copertura funzionale dei processi energetici e manutentivi.


#energymanagement Il 10% di risparmio di energia migliora #EBITDA dal 2 al 6%
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La ricerca dell’efficienza

«Per le aziende italiane utilizzare soluzioni di energy management è una concreta chance per accrescere la propria competitività in un mercato sempre più difficile e globalizzato» – spiega Stefano Landini. La spinta prevalente sul mercato è quella «verso una razionalizzazione delle spese, ed è per questo che bisogna sempre tenere presente che il primo modo di risparmiare energia è consumare meglio, anche attraverso l’innovazione tecnologica utilizzando le soluzioni di Zucchetti Facility» – prosegue Landini, citando come esempio uno studio recente del Politecnico di Milano, in base al quale «il 10% di risparmio di energia si traduce in un miglioramento dell’Ebitda dal 2 al 6%, e questo significa che gli investimenti in software per la gestione dell’energia e della manutenzione si ripagano in breve tempo e soprattutto si rivelano sostenibili nel tempo».

Risparmio e sostenibilità

Efficientamento e sostenibilità sono in effetti le principali parole chiave dell’offerta di Zucchetti Facility, il cui core business consiste nella produzione di sistemi evoluti per la gestione energetica, con la soluzione ZEnergy, dedicata appunto all’energy management, e in ZMaintenance, rivolta alla gestione dei processi tecnici e di manutenzione, oltre che in soluzioni di gestione degli asset e dei sistemi di controllo e organizzazione del personale. Si tratta di soluzioni integrate con l’intero portafoglio di Zucchetti, fruibili anche in cloud e via mobile, e interfacciabili anche con strumenti quali Infinity Analytics, tool di semplice e immediato utilizzo che fornisce agli utenti i dati da analizzare in modo chiaro ed efficiente.

Gestire gli asset via software

Ma cosa spinge Zucchetti, una società che è attiva in numerosi settori e che nel 2015 ha raggiunto la quota di 386 milioni di euro di fatturato, a rafforzare gli investimenti anche in questo mercato? «Ancora oggi non si è completamente fatta strada la cultura della gestione tramite software di tutti gli asset presenti in azienda. E i 105mila clienti di Zucchetti rappresentano un buon terreno sul quale seminare per diffondere in maniera capillare questa cultura» – fa notare Luca Stella. Ovviamente, l’esigenza di una gestione accorta dei processi energetici nasce anche sulla spinta degli interventi normativi, come il Piano europeo “2020” sull’energia o il decreto legislativo 102 del 2014, per citare i più noti: «Anche se a prima vista potrebbero sembrare l’ennesima complicazione burocratica, queste disposizioni normative rappresentano invece notevoli opportunità di adeguamento a un know-how che non può che portare vantaggi» – prosegue Stella.


#ZucchettiFacility #energymanagement Più competitività per le aziende italiane
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Soluzioni integrate

«Quello che mettiamo nelle nostre soluzioni è soprattutto intelligenza sfruttando, per esempio, modelli matematici predittivi con l’obiettivo di fornire ai nostri clienti dei valori di benchmark rispetto ai dati effettivi di consumo (energia, acqua, gas ecc.), per la cui lettura possiamo riutilizzare dispositivi che sono già presenti in azienda, oppure, qualora fosse necessario, fornirne di nuovi, spiega Stella, rivendicando come le soluzioni proposte da Zucchetti Facility abbiano l’unico scopo di monitorare, conoscere e agire, sempre nella massima integrazione». Quello dell’integrazione è un ulteriore elemento chiave, perché «se un impianto consuma troppa energia può significare che ha malfunzionamenti, ed è per questo che conta avere una soluzione integrata che permetta di effettuare sempre una manutenzione corretta, che porta anche vantaggi di lungo termine» – conclude Luca Stella.

L'articolo Zucchetti Facility, nel segno dell’efficienza proviene da Data Manager Online.

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