guerra – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:00:37 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png guerra – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 La silenziosa guerra di Twitter al terrorismo https://www.datamanager.it/2017/09/la-silenziosa-guerra-twitter-al-terrorismo/ Thu, 21 Sep 2017 09:18:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=131296 Non se ne parla più ma il social network continua a rimuovere contenuti estremisti e filo-propagandistici della jihad Il 95% dei nuovi profili vicini all’Isis è stato rimosso da Twitter. Si tratta di un dato che dimostra quanto il lavoro di scouting e monitoraggio del social network sia utile e funzionale alla lotta al terrorismo […]

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Non se ne parla più ma il social network continua a rimuovere contenuti estremisti e filo-propagandistici della jihad

Il 95% dei nuovi profili vicini all’Isis è stato rimosso da Twitter. Si tratta di un dato che dimostra quanto il lavoro di scouting e monitoraggio del social network sia utile e funzionale alla lotta al terrorismo di propaganda via social. Nel suo ultimo rapporto di trasparenza, il microblog diffonde le cifre delle richieste ricevute dai governi nei primi sei mesi dell’anno in corso: 338 contro le 716 del report precedente. Un calo vistoso frutto della maggiore attenzione degli organi preposti a individuare le potenziali minacce piuttosto che a ottenere le informazioni di migliaia di iscritti senza apparente motivo. Sono in totale 299.649 gli account (nuovi e vecchi) bannati dalla piattaforma da gennaio a giugno 2017, tra cui molti non attivi in termini di tweet ma probabilmente creati per lo scambio di messaggi privati tra membri.

Cosa succede

Twitter, nell’ultimo rapporto di trasparenza ha reso più chiare alcune segnalazioni ricevute dai governi, creando sottocategorie che aiutano a capire perché alcuni account vengono considerati idonei all’eliminazione. Al fianco di promozione del terrorismo ecco dunque contenuto abusivo, e violazione del copyright, due delle casistiche che, da sole, coprono oltre il 90& delle richieste di rimozione totale. In generale, le metriche di analisi dei profili sono divenute più specifiche e mirate. Se un tempo Twitter riceveva migliaia di domande di ban generali e poco contestualizzate, oggi i vari strumenti anche a disposizione degli utenti, consentono di capire meglio quando si violano le norme della piattaforma, per procedere con maggiore sicurezza nei confronti dei trasgressori.

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I robot scateneranno la Terza Guerra Mondiale https://www.datamanager.it/2017/09/robot-scateneranno-la-terza-guerra-mondiale/ Wed, 06 Sep 2017 13:30:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=130098 Ne è convinto Elon Musk, da sempre scettico sulla possibilità che gli automi possano essere davvero indipendenti e privi di controllo Una società dove i robot sono indipendenti, senzienti e autogestiti non è solo un panorama utopico e per ora poco realizzabile ma anche molto pericoloso. Lo sa bene Elon Musk che con un certo […]

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Ne è convinto Elon Musk, da sempre scettico sulla possibilità che gli automi possano essere davvero indipendenti e privi di controllo

Una società dove i robot sono indipendenti, senzienti e autogestiti non è solo un panorama utopico e per ora poco realizzabile ma anche molto pericoloso. Lo sa bene Elon Musk che con un certo tipo di tecnologia ha a che fare da un bel po’, tra automobili che si guidano quasi da sole e viaggi su Marte. Su Twitter l’eclettico imprenditore si è lasciato andare con un post in cui ha scritto: “Cina, Russia e tanti altri paesi presto saranno all’apice della loro competenza in ingegneria e informatica. Competere su livelli del genere, per la superiorità di ogni AI, potrebbe causare la Terza Guerra Mondiale”. Troppo allarmismo? Forse ma le parole di Musk non sono da sottovalutare.

Cosa accade

In tempi non sospetti il co-fondatore di PayPal ha lanciato OpenAI, l’iniziativa con cui intende unire le compagnie del settore sotto un unico codice di condotta che guidi lo sviluppo e la gestione di macchine potenziate dall’intelligenza artificiale. Nella sua visione, i governi dovrebbero partecipare direttamente ai processi di adozione di strumenti avanzati, per intervenire quando necessario. Non è un caso se il tweet sia arrivato qualche ora dopo la notizia del lancio, da parte della Corea del Nord, del più potente test nucleare della storia, quello che potrebbe scatenare davvero un conflitto su larga scala. Questa volta la tecnologia è solo una delle componenti del dissenso ma i repentini sviluppi militari potrebbero portare presto a scenari di battaglia in cui saranno i robot a scendere in campo, almeno come prima linea di attacco e difesa.

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Anonymous vs ISIS: ecco le prime vittime https://www.datamanager.it/2015/11/anonymous-vs-isis-ecco-le-prime-vittime/ Wed, 18 Nov 2015 11:07:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=88848 Il gruppo ha cominciato a diffondere le informazioni personali sui sospetti terroristi: è la concretezza della cyberwar C’è un preciso momento in cui la concretezza della cyberwar è divenuta tale agli occhi di tutti, non solo degli addetti ai lavori. Subito dopo gli attacchi terroristici di gennaio in Francia, con l’assalto a Charlie Hebdo, Anonymous […]

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Il gruppo ha cominciato a diffondere le informazioni personali sui sospetti terroristi: è la concretezza della cyberwar

C’è un preciso momento in cui la concretezza della cyberwar è divenuta tale agli occhi di tutti, non solo degli addetti ai lavori. Subito dopo gli attacchi terroristici di gennaio in Francia, con l’assalto a Charlie Hebdo, Anonymous aveva annunciato la sua personale battaglia all’Isis. Spenti decine di account Twitter legati ai gruppi armati, pagine Facebook segnalate e fatte chiudere e l’ammissione del “internet non è un luogo sicuro per voi“. Insomma oltre i proclami di guerra “on the ground”, erano arrivati quelli del mondo digitale, spesso considerato solo secondario.

Seconda ondata

Dopo aver rinnovato le intenzioni battagliere contro lo Stato Islamico, Anonymous ha dato il via alla seconda ondata di interventi nei confronti di persone che si presume siano legate ai terroristi. Gli hacker hanno già diffuso i nomi e gli indirizzi personali di individui che sarebbero reclutatori in Europa. Gli Anon affermano di aver già messo offline 5.500 account e siti di propaganda integralista in quella che definiscono come  “la più grande operazione” della loro storia, in risposta agli attacchi del 13 novembre, in cui sono stati uccise 129 persone. Un individuo vicino all’ISIS avrebbe risposto agli Anonymous attraverso la chat di Telegram affermando: “Ma cosa stanno hackerando?” – come riporta anche Business Insider. Chiaro adesso che le forze dell’ordine dovranno collaborare a stretto contatto con gli hacker per unificare le forze contro il nemico incappucciato.

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Droni: il futuro è fatto di laser https://www.datamanager.it/2015/10/droni-il-futuro-e-fatto-di-laser/ Thu, 01 Oct 2015 14:09:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=84754 General Atomics Aeronautical Systems sta sviluppando robot volanti che potranno montare laser letali per scopi militari I droni sono già oggi molto più di un semplice gadget per soddisfare hobbisti e appassionati. Non parliamo ovviamente dei modelli che si trovano in negozio, poco più di un motorino telecomandato accerchiato da una montagna di polistirolo. I […]

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General Atomics Aeronautical Systems sta sviluppando robot volanti che potranno montare laser letali per scopi militari

I droni sono già oggi molto più di un semplice gadget per soddisfare hobbisti e appassionati. Non parliamo ovviamente dei modelli che si trovano in negozio, poco più di un motorino telecomandato accerchiato da una montagna di polistirolo. I droni semi-professionali, quelli da migliaia di euro, sono macchine avanzate e complete dal punto di vista hardware e software, che non hanno nulla da invidiare ad alcuni strumenti militari. Sarà per questo che la General Atomics Aeronautical Systems ha deciso di far compiere ai dispositivi il salto definitivo verso l’arruolamento, come peraltro accade già in varie parti del mondo.

Sul campo col drone

Se la guerra in Medio Oriente ha messo in evidenza l’uso particolare dei droni per fini bellici, la tecnologia di monitoraggio e distruzione nelle mani dell’uomo ha ancora molto da dire. Il produttore americano Aeronautical Systems ha dunque intenzione di sviluppare una flotta equipaggiata di laser, entro il 2017. “Gli scopi possono essere vari – ha detto Michael Perry, vice presidente dell’azienda – basterebbe puntare un laser su un oggetto che interessa e  il drone potrebbe seguirlo pedissequamente, senza perderlo di vista”. Di certo il panorama è terrificante: cosa manca ai nostri giorni per vedere piccoli oggetti volanti puntare le persone per vedere dove vanno e cosa fanno? Tuttavia Perry continua a sostenere che l’obiettivo più che proattivo sarebbe difensivo, come il proteggere beni ed esseri umani durante un attacco.

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Anonymous zittisce l’Isis https://www.datamanager.it/2015/02/anonymous-zittisce-lisis/ Mon, 09 Feb 2015 19:30:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=69237 Gli hacktivisti spengono decine di account Facebook e Twitter dell’autoproclamato Stato islamico. “Internet non è un luogo sicuro per voi” Lo avevano promesso e lo hanno fatto. Gli hacker di Anonymous hanno colpito tra sabato e domenica gli account social dell’Isis, utilizzati per fare propaganda del terrore e reclutare nuovi adepti. In un video comparso […]

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Gli hacktivisti spengono decine di account Facebook e Twitter dell’autoproclamato Stato islamico. “Internet non è un luogo sicuro per voi”

Lo avevano promesso e lo hanno fatto. Gli hacker di Anonymous hanno colpito tra sabato e domenica gli account social dell’Isis, utilizzati per fare propaganda del terrore e reclutare nuovi adepti. In un video comparso in rete, i ragazzi hanno annunciato la continuazione dell’attività #OpIsis, partita a ridosso degli attacchi terroristici alla redazione di Charlie Hebdo. Secondo gli Anonymous, l’ultimo attacco digitale ha visto la partecipazione di musulmani, cristiani ed ebrei, a dimostrazione dell’unità di intenti contro la minaccia degli estremisti islamici. All’interno del video, gli hacker spiegano infatti come i terroristi che si fanno chiamare Stato islamico “non sono veri musulmani” ma persone il cui obiettivo è solo quello di uccidere.

[ot-video type=”youtube” url=”BPE_sRhZp6M”]

“Siete un virus”

Un altro passaggio rimarcabile dell’azione di Anonymous contro l’Isis è quello in cui gli hacktivisti appellano i terroristi e i guerriglieri come “un virus da trattare e noi siamo la cura”. Come ogni virus che si rispetti, Anonymous ha deciso di pubblicare in rete i nomi utente di tutti i seguaci dell’Isis presenti su Twitter, elencandoli apertamente su questo sito web. In tal modo, non solo vengono riconosciuti presenti collegamenti con i terroristi ma si permette anche alle forze dell’ordine di proseguire le indagini con l’aiuto dei mascherati più famosi della Rete. Si attende ora la controffensiva dell’Isis contro Anonymous. Sappiamo infatti come anche la frangia terrorista abbia dalla sua un reparto cyber ben organizzato e capace di compiere azioni di guerra informatica al pari degli occidentali.

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USA e ISIS nel terrorismo della rete https://www.datamanager.it/2015/01/usa-isis-nel-terrorismo-rete/ Tue, 13 Jan 2015 19:30:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=67695 Hacker filo-islamici attaccano il comando centrale degli Stati Uniti pubblicando dati sensibili su Cina e Corea del Nord Capire in che direzione stia andando la guerra globale non è semplice forse perché non ce n’è solo una. Di globale adesso c’è solo lo scontro che si muove con disinvoltura tra reale e digitale come mai prima. Ieri […]

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Hacker filo-islamici attaccano il comando centrale degli Stati Uniti pubblicando dati sensibili su Cina e Corea del Nord

Capire in che direzione stia andando la guerra globale non è semplice forse perché non ce n’è solo una. Di globale adesso c’è solo lo scontro che si muove con disinvoltura tra reale e digitale come mai prima. Ieri i terroristi spargevano il sangue a Parigi e il giorno dopo Anonymous hackera gli account Twitter dei gruppi jihadisti. Gli Stati Uniti combattono per frenare l’avanzata dello Stato Islamico e gli hacker governativi (anche se di governo non si tratta) rispondono violando i cinguettii del Comando Centrale USA, riunito sotto l’account e acronimo CENTCOM. L’ultima azione nella guerra cibernetica è proprio quella di Cybercaliphate, un account che lascia poco spazio alle interpretazioni.

Califfato online

Nel giro di pochi minuti l’hacker, o il gruppo di hacker, ha postato online dall’account di CENTCOM alcune mappe delle operazioni militari statunitensi contro Cina e Corea del Nord, causando un innalzamento dello stato di crisi politica che già pervade i tre paesi. Sebbene il portavoce del Pentagono Josh Earnest, affermi come possa essersi trattato di un blitz temporaneo (alcuni dicono tramite azioni di phishing) la notizia della violazione non è banale se si pensa che il Comando USA rappresenta una delle difese cibernetiche più protette del Pentagono e da cui dipendono tutte le operazioni attive in Medio Oriente.

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La Marina USA trasforma l’acqua in carburante https://www.datamanager.it/news/la-marina-usa-trasforma-lacqua-carburante-55371.html Tue, 08 Apr 2014 12:55:21 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/la-marina-usa-trasforma-lacqua-in-carburante/ La Marina Militare USA ha ideato un sistema per ricavare carburante dall'acqua marina rendendo le sue navi indipendenti dai rifornimenti a terra

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La Marina Militare USA ha ideato un sistema per ricavare carburante dall’acqua marina rendendo le sue navi indipendenti dai rifornimenti a terra

La U.S Navy, la marina militare statunitense, ha trovato un nuovo metodo per rifornire le proprie navi da guerra che potrebbe rivoluzionare i conflitti fra le onde. Il Naval Research Laboratory ha ricavato carburante a partire dall’acqua marina. Grazie a questo nuovo sistema i ricercatori sono riusciti a far volare un aeromodello.

Il carburante che viene dal mare

Questa nuova tecnologia permette di estrarre l’idrogeno dall’acqua marina tramite un trasformatore catalitico. In seguito il gas viene liquefatto per poter essere utilizzato come propellente. Attualmente per rifornire le proprie navi la U.S Navy utilizza 15 petroliere che durante le fasi di rifornimento diventano un pericolo per gli equipaggi. “Abbiamo sviluppato una tecnologia che cambierà le regole del gioco, ne abbiamo dimostrato la fattibilità e ora vogliamo migliorane l’efficienza della produzione”, ha dichiarato viceammiraglio Philip Cullom.   

Anche la Marina Militare italiana sta sperimentando nuovi carburanti alternativi. Recentemente si è conclusa con successo la sperimentazione sul pattugliatore d’altura Foscari del gas naturale liquefatto (Gnl) green.

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Il soldato del futuro? Potenziato da esoscheletri e con i Google Glass https://www.datamanager.it/news/il-soldato-del-futuro-potenziato-da-esoscheletri-e-con-i-google-glass-54523.html Wed, 12 Mar 2014 11:22:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/il-soldato-del-futuro-potenziato-da-esoscheletri-e-con-i-google-glass/ Diverse aziende stanno sviluppando soluzioni per creare il soldato perfetto. Q-Warrior di Bae System, ad esempio, sono il corrispettivo dei Google Glass in ambito militare

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Diverse aziende stanno sviluppando soluzioni per creare il soldato perfetto. Q-Warrior di Bae System, ad esempio, sono il corrispettivo dei Google Glass in ambito militare

Sebbene è molto più plausibile che le guerre del futuro si combatteranno nei cieli con droni avvenieristici come quelli sviluppati da USA e Cina, gli eserciti del tutto il mondo stanno sperimentando nuove tecnologie per realizzare il soldato perfetto. Nell’arco di pochi anni il classico fante sarà simile ad Iron Man, il famoso supereroe Marvel creato da Stan Lee, più di quanto si possa immaginare.

La tecnologia dona i superpoteri ai militari

L’azienda britannica Bae Systems ha creato un visore molto simile ai Google Glass, che permetteranno anche di conoscere le emozioni del nostro interlocutore, chiamati Q-Warrior. L’elmetto hitech permette al soldato di ottenere informazioni in tempo reale come la mappa in 3D di un edificio o le immagini riprese da un drone di sorveglianza. Il MIT, in collaborazione con l’esercito USA, sta invece sviluppando TALOS, un esoscheletro in grado di monitorare lo stato di salute del soldato e di moltiplicarne la forza.

Infine, DARPA e Boston Dynamics, azienda specializzata in robotica di proprietà di Google, hanno realizzato Atlas, una macchina umanoide che spaventosamente ricorda i cyborg killer di Terminator.

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Save The Children: un VIDEO ci mostra la guerra dagli occhi dei bambini https://www.datamanager.it/news/save-children-un-video-ci-mostra-la-guerra-dagli-occhi-dei-bambini-54377.html Thu, 06 Mar 2014 15:04:20 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/save-the-children-un-video-ci-mostra-la-guerra-dagli-occhi-dei-bambini/ Save The Children ha caricato su YouTube un video per dimostrare che gli orrori della guerra in Siria colpiscono tutti

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Save The Children ha caricato su YouTube un video per dimostrare che gli orrori della guerra in Siria colpiscono tutti

“Solo perché non sta succedendo qui, non vuol dire che non succeda”. Questo è slogan della nuova campagna di Save The Children per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle violenze subite dalle famiglie e dai bambini siriani a tre anni dallo scoppio del conflitto. Nel video “Most Shocking Second a Day” viene mostrata la giornata tipo di una bambina britannica, intenta a giocare e a festeggiare il compleanno. In un istante la sua vita cambia a seguito dei bombardamenti e degli orrori della guerra. La gioia sparisce e viene sostituita dalla sofferenza, il sorriso diventa pianto. L’obiettivo del video, che ha ottenuto quasi 4 milioni di visualizzazioni, è ovviamente quello di dimostrare che la violenza non ha Paese e tutti dovremmo impegnarci perché si plachino le armi.

Most Shocking Second a Day

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Surriscaldamento globale: in futuro ci aspettano malattie, guerre e siccità https://www.datamanager.it/news/surriscaldamento-globale-futuro-ci-aspettano-malattie-guerre-e-siccit-50972.html Mon, 04 Nov 2013 14:45:09 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/11/surriscaldamento-globale-in-futuro-ci-aspettano-malattie-guerre-e-siccita/ L'ultimo rapporto del Ipcc afferma che gli effetti del clima sulla produzione alimentare produrranno una diseguaglianza economica che porterà a guerre e malattie

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L’ultimo rapporto del Ipcc afferma che gli effetti del clima sulla produzione alimentare produrranno una diseguaglianza economica che porterà a guerre e malattie

E’ un quadro davvero allarmante quello dipinto dall’ultimo rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc). Fox News è riuscita ad ottenere un’anteprima del documento che sarà pubblicato a marzo. Da anni gli esperti sul clima del Ipcc analizzano l’aumento delle temperature per prevedere gli effetti che avrà sulla vita dell’uomo a medio-lungo termine. Dalla bozza del rapporto è emerso che nel prossimo futuro il surriscaldamento globale provocherà una crisi alimentare tale da far scoppiare guerre e epidemie.

Un futuro apocalittico

“Nel 21esimo secolo l’impatto del riscaldamento globale rallenterà la crescita economica e la riduzione della povertà, – si legge nel rapporto – erodendo ulteriormente la sicurezza alimentare e dando vita a nuove trappole di povertà. Il cambiamento climatico esacerberà la povertà soprattutto nei Paesi a medio e basso reddito e creerà nuove sacche di povertà nei Paesi a reddito medio-alto provocando una crescente diseguaglianza”. La conseguente lotta per le risorse potrebbe sfociare in guerre sanguinose che porteranno con sé epidemie devastanti.

I ricercatori hanno stimato che le temperature potrebbero salire di oltre 5 gradi nei prossimi 100 anni e che entro il 2080 metà delle piante e degli animali esistenti si estinguerà.

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