H2020 – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 09:04:58 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png H2020 – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 L’orizzonte dell’innovazione https://www.datamanager.it/2015/05/lorizzonte-dellinnovazione/ Fri, 15 May 2015 08:41:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74311 L’ultimo rapporto ITA-ICE evidenzia l’anomalia delle PMI italiane, comprese quelle ICT: pur essendo numerose, rappresentano una quota troppo bassa di fatturato estero. Il famoso mercato unico europeo è di fatto ancora incompiuto e, a causa di molte barriere, le imprese continuano a fare marketing prevalentemente a livello nazionale. Pochi prodotti e servizi, compresi quelli digitali, […]

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L’ultimo rapporto ITA-ICE evidenzia l’anomalia delle PMI italiane, comprese quelle ICT: pur essendo numerose, rappresentano una quota troppo bassa di fatturato estero.

Il famoso mercato unico europeo è di fatto ancora incompiuto e, a causa di molte barriere, le imprese continuano a fare marketing prevalentemente a livello nazionale. Pochi prodotti e servizi, compresi quelli digitali, sono concepiti fin dall’inizio per essere veramente globali. In un’economia mondiale sempre più globalizzata, questo è un grosso handicap per l’Italia e anche per l’Europa. I 500 milioni di consumatori del mercato unico attendono ancora una vera integrazione ed evoluzione dell’offerta e le imprese ripiegate sui mercati nazionali perdono enormi occasioni di business e di sviluppo.


#H2020 I tre pilastri: eccellenza scientifica, leadership industriale, sfide per la società
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È vero che l’internazionalizzazione costa sia in termini economici sia culturali, ma è ormai un passaggio obbligato. Internazionalizzarsi significa cambiare pelle e attuare all’interno talune modifiche organizzative e metodologiche fondamentali tra cui spicca la maggiore attenzione alla ricerca e innovazione (R&I). Esiste, per fortuna, una strada non tradizionale che, se percorsa adeguatamente, può offrire notevoli vantaggi: partecipare al programma HORIZON 2020 (H2020) della Commissione Europea. H2020 è il piano settennale (2014-2020) di finanziamento diretto e a fondo perduto della R&I, con un budget di 80 miliardi di euro, per facilitare la trasformazione delle nuove conoscenze scientifiche in prodotti e servizi innovativi globali. La struttura del programma definisce gli obiettivi e si articola su tre pilastri: “eccellenza scientifica”, per elevare la base scientifica europea e assicurare la competitività dell’Europa a lungo termine; “leadership industriale”, per la R&I industriale, incentivando il potenziale di crescita delle aziende europee e aiutare le PMI a trasformarsi in imprese leader di livello mondiale; “sfide per la società”, per affrontare le grandi priorità: salute, cambiamento demografico, benessere, sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e bioeconomia, energia sicura, pulita ed efficiente, trasporti intelligenti, verdi e integrati, clima ed efficienza delle risorse e security.


#H2020 Una grande opportunità di rilancio per le imprese
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Il contributo è fissato in un’unica percentuale in funzione della tipologia di progetto: 100% dei costi diretti ammissibili e 70% (100% per le organizzazioni non profit) per le attività di innovazione. I costi indiretti ammissibili, invece, sono determinati applicando un tasso forfettario del 25% del totale dei costi diretti. Le attività finanziabili interessano l’intero ciclo di vita che va dalla ricerca di base al mercato, con un forte accento sulle attività connesse all’innovazione. Il principale requisito di partecipazione è che si presenti un progetto (non la semplice domanda) al quale collaborino almeno tre entità indipendenti di tre paesi diversi dell’UE. Fanno eccezione le PMI che possono partecipare da sole nell’ambito di uno strumento a loro riservato denominato “SME Instrument”.

Per queste è stato esclusivamente riservato un budget del 20%, con la seguente articolazione: il 13% per i programmi settoriali in collaborazione con altri; il 7% è invece esclusivamente dedicato allo SME Instrument. Le proposte di progetto devono essere presentate entro la chiusura dei bandi e sono valutate mediante procedure formalizzate sulla base dei seguenti criteri di aggiudicazione: a) eccellenza; b) impatto; c) qualità ed efficienza dell’attuazione. Nella fase di valutazione tecnica, la Commissione si avvale di esperti indipendenti e le proposte sono alla fine classificate in funzione dei risultati della valutazione. H2020 rappresenta, quindi, per le PMI una grande opportunità per rinnovarsi e innovare, ma anche una straordinaria possibilità di internazionalizzarsi attraverso la R&I.

 

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Il Trentino si prepara ad affrontare le sfide lanciate da H2020 https://www.datamanager.it/2015/02/trentino-si-prepara-ad-affrontare-sfide-lanciate-h2020/ Wed, 04 Feb 2015 13:44:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68940 Il centro di ricerca trentino CREATE-NET è orgoglioso di comunicare l’ottenimento di una serie di finanziamenti europei per un totale di 1,5 milioni di euro all’interno del programma “Horizon 2020” H2020 é una delle cinque iniziative faro della strategia “Europe 2020” volta a garantire la competitività globale dell’Europa. Tale iniziativa rappresenta lo strumento principale dell’Unione […]

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Il centro di ricerca trentino CREATE-NET è orgoglioso di comunicare l’ottenimento di una serie di finanziamenti europei per un totale di 1,5 milioni di euro all’interno del programma “Horizon 2020”

H2020 é una delle cinque iniziative faro della strategia “Europe 2020” volta a garantire la competitività globale dell’Europa. Tale iniziativa rappresenta lo strumento principale dell’Unione europea per il finanziamento della ricerca per il periodo 2014 – 2020. La ricerca e l’innovazione in ambito Information and Communication Technologies (ICT) costituiscono una parte importante di questo investimento, il cui scopo è quello di sfruttare le tecnologie emergenti per affrontare le sfide relative a eccellenza scientifica, leadership industriale e benessere per la società.

Il centro di ricerca CREATE-NET è in prima linea nella ricerca e nell’innovazione in ambito ICT sin dall’inizio delle sue attività nel 2003 in Trentino. CREATE-NET ha partecipato ai primi bandi di H2020 nel corso del 2014, all’interno delle sfide relative alla “Leadership in Enabling and Industrial Technologies (Leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali)”. Ed è proprio in questo ambito che al centro di ricerca trentino è stato concesso un finanziamento europeo di 1,5 milioni di euro grazie al suo coinvolgimento in quattro progetti che trattano temi di stretta attualità in ambito ICT tra i quali l’Internet delle cose (Internet of Things), la softwarizzazione delle reti (SDN – Software-Defined Networks) e la virtualizzazione delle funzioni di rete (NFV – Network Functions Virtualisation).

In particolare, al centro di ricerca sarà affidato il coordinamento scientifico di 2 progetti: VITAL (VIrtualized hybrid satellite-TerrestriAl systems for resilient and fLexible future networks) e ACINO (Application Centric IP/Optical Network Orchestration) entrambi nel settore SDN/NFV:

Il primo progetto si propone di combinare reti terrestri e satellitari impiegando tecniche di NFV in ambito satellitare e abilitando la gestione di risorse federate di tipo SDN attraverso un piano di controllo ibrido unificato. Il progetto ACINO invece vuole sviluppare un nuovo modello di rete “centrato sull’applicazione” e implementarlo attraverso un controller SDN capace di gestire reti di trasporto a media e lunga distanza. Lo scopo è di offrire ad applicazioni nel settore business maggiore programmabilità e dinamicità di rete. Questo permetterà, ad esempio, ai cosiddetti operatori di rete cloud (come Google, Yahoo, Amazon, Facebook) o ai gestori di supercomputer distribuiti in diversi siti di gestire e proteggere agilmente grosse quantità di dati, tramite operazioni quali la migrazione di macchine virtuali o il backup dei dati (come dati finanziari sensibili o dati dagli utenti di un social network).

Inoltre CREATE-NET insieme a partner di alto livello tra i quali ATOS, KDDI, Trilogis ed altri ancora, lavorerà ai progetti iKaaS (Intelligent Knowledge-as-a-Service) ed UNCAP (Ubiquitopus iNteroperable Care for Ageing People) per lo sviluppo di soluzioni per smart cities e salute dei cittadini che fanno leva sulle tecnologie e dispositivi legati all’Internet delle cose.

 

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Come difendere l’ambiente? https://www.datamanager.it/2014/12/come-difendere-lambiente/ Mon, 15 Dec 2014 14:29:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66390 Ecco le principali tematiche che verranno messe a bando prossimamente dal sottoprogramma “Climate action, environment, resource efficiency and raw materials” di H2020 Il Programma “HORIZON 2020” (H2020) è ormai in piena operatività con una articolata road map di bandi già pianificati fino a tutto il 2015 e porta in dote oltre 320 milioni di euro […]

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Ecco le principali tematiche che verranno messe a bando prossimamente dal sottoprogramma “Climate action, environment, resource efficiency and raw materials” di H2020

Il Programma “HORIZON 2020” (H2020) è ormai in piena operatività con una articolata road map di bandi già pianificati fino a tutto il 2015 e porta in dote oltre 320 milioni di euro di finanziamento diretto a fondo perduto dall’Unione europea per quelle imprese e organizzazioni che operano in modo innovativo per trovare nuove soluzioni alla salvaguardia dell’ambiente. Gli inviti a presentare proposte di “progetto competitivo” sono pubblicati periodicamente in tutti i settori strategici della ricerca e dell’innovazione (R&I – Ricerca e Innovazione) con finanziamenti a fondo perduto e un budget totale di circa 80 miliardi di euro in sette anni (2014-2020).

AMBIENTE

L’obiettivo del sottoprogramma “Climate action, environment, resource efficiency and raw materials” di H2020 è quello di “incrementare l’efficienza nella gestione delle risorse e la resilienza al cambiamento climatico attraverso la protezione e la gestione sostenibile delle risorse naturali e degli ecosistemi”. Su tali grandi tematiche sono aperte sei call for proposals specifici con scadenza 21 aprile 2015 e un budget complessivo di oltre 320 milioni di euro. Il capitolato richiede proposte di progetto sui seguenti 27 temi di R&I raggruppati in tre grandi aree tematiche.

“Water innovation: boosting its value for europe” (WATER-2015)

  • WATER-1b-2015: progetti pilota e dimostratori di soluzioni innovative per la gestione dell’acqua in ambiente reale, con focus sulle priorità individuate nell’EIP (European Innovation Partnership) sull’acqua.
  • WATER-2b-2015: progetti integrati sulla sicurezza alimentare, energia a basso tenore di carbonio, gestione sostenibile delle acque e mitigazione dei cambiamenti climatici.
  • WATER-5c-2015: sviluppo di tecnologie per l’approvvigionamento idrico e servizi igienico-sanitari, con considerazione dei rischi connessi e dei problemi di gestione cross-border.
  • WATER-3-2015: rafforzare la cooperazione di ricerca e innovazione dell’UE nel settore dell’acqua.
  • WATER-4b-2015: costituire reti tematiche focalizzate sulle soluzioni per la gestione delle risorse idriche per il settore agricolo.
  • WATER-5b-2015: costituire una piattaforma di coordinamento per gli scienziati, i decisori, gli operatori e altre parti interessate al fine di identificare le opportunità e i vincoli per la gestione sostenibile delle acque e di altre risorse naturali e la mitigazione dei cambiamenti climatici in Africa.

“Growing a low carbon, resource efficient economy with a sustainable supply of raw materials” (SC5-2015)

  • SC5-04-2015: migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’impronta ecologica delle città europee.
  • SC5-07-2015: ripristino efficace degli ecosisteminell’UE.
  • SC5-17-2015: convalidare i sistemi scaturenti dagli “osservatori dei cittadini” con l’efficace trasferimento di conoscenze per la politica ambientale, industriale, con focus sulla copertura e uso del suolo, sia nelle zone rurali che urbane.
  • SC5-02-2015: ERA (European Reaserch Area) per la ricerca sul clima e per sviluppare migliori strumenti, metodi e norme sui cambiamenti climatici.
  • SC5-5b-2015: creare reti UE focalizzate sui cambiamenti climatici per facilitare il dialogo tra le comunità scientifiche pertinenti, enti finanziatori e le comunità di utenti in Europa.
  • SC5-10c-2015: creare un meccanismo di sostegno dell’UE per la politica sulla biodiversità e gli ecosistemi. Le attività riguardano il clustering, il coordinamento e la creazione di sinergie tra le azioni di ricerca e di innovazione internazionali ed europee.
  • SC5-11c-2015: agevolare la diffusione di soluzioni industriali, sviluppate attraverso consorzi multidisciplinari, per l’esplorazione mineraria sul continente e sul fondo del mare.
  • SC5-11d-2015: nuove tecnologie di esplorazione sostenibili e geomodelli.
  • SC5-11e-2015: sviluppare un sistema metallurgico sostenibile integrato per metalli di trasformazione e/o raffinazione, massimizzando la resa di recupero del metallo e riducendo al minimo il consumo di energia e l’impronta ambientale.
  • SC5-12b-2015: sviluppare soluzioni innovative e sostenibili per la sostituzione di materie prime critiche usate in condizioni estreme, come ad esempio l’impiego di superleghe resistenti al calore, materiali duri, acciaio e alluminio o materiali resistenti alla corrosione.
  • SC5-13c-2015: sviluppare una guida completa dell’UE sulla legislazione e la politica dei minerali, compreso il benchmark delle politiche minerali nazionali e lo scambio delle migliori pratiche.
  • SC5-13d-2015: migliorare la collaborazione nelle attività di R&I tra tutte le pertinenti piattaforme tecnologiche europee e altre iniziative industriali nel settore delle materie prime.
  • SC5-13e-2015: sviluppare una metodologia per la revisione e la selezione di tutti i metodi e gli strumenti necessari per fornire competenze di alta qualità nell’intelligence delle materie prime.
  • SC5-13f-2015: favorire il dialogo internazionale e la cooperazione con i paesi e le industrie strategiche produttori di materie prime.
  • SC5-15-2015: rafforzare lo spazio europeo della ricerca nel campo dell’osservazione della terra.
  • SC5-18b-2015: integrare in GEOSS (Global Earth Observation System) le capacità di osservazione della terra del Nord Africa, Medio Oriente e dei Balcani.
  • SC5-19b-2015: mappare la R&I degli stati membri nel cambiamento climatico, ambiente, efficienza delle risorse e materie prime.

 “Waste: a resource to recycle, reuse and recover raw materials” (WASTE-2015)

  • WASTE-6a-2015: progetti pilota e dimostratori di soluzioni eco-innovative per i rifiuti che integrino tecnologie efficienti, in termini di costi e bilancio energetico, con processi e servizi di prevenzione, trattamento, riciclaggio e recupero di materiali pregiati dai rifiuti.
  • WASTE-6b-2015: sviluppo di strategie eco-innovative sostenibili per la prevenzione e gestione dei rifiuti nelle aree urbane e periurbane.
  • WASTE-07-2015: sviluppo di soluzioni innovative per l’uso efficiente dei rifiuti agricoli e biologici, coprodotti e sottoprodotti, con la creazione di catene di valore sostenibili.
  • WASTE-4d-2015: creazione di una partnership sulle materie prime fondamentali con una piattaforma multi-stakeholder incentrata sulla intera catena del valore.

FINANZIAMENTO

Le attività finanziabili interessano l’intero ciclo di vita che va dalla ricerca di base al mercato, con un forte accento sulle attività connesse all’innovazione, quali le azioni pilota, le dimostrazioni, i test a sostegno e anche la commercializzazione. Le disposizioni finanziarie relative al contributo dell’Unione sotto forma di sovvenzioni prevedono un’unica percentuale di finanziamento in funzione della tipologia di progetto, senza distinzione tra i partecipanti (almeno tre entità indipendenti di tre paesi europei): 100% dei costi diretti ammissibili e 70% (100% per le organizzazioni non profit) per le attività di innovazione. I costi indiretti ammissibili – invece – sono determinati applicando un tasso forfettario del 25% del totale dei costi diretti, con la possibilità, unicamente per i soggetti giuridici senza scopo di lucro, di dichiarare i costi effettivamente sostenuti. Le proposte presentate entro la chiusura dei bandi sono valutate e selezionate mediante procedure formalizzate sulla base dei seguenti criteri di aggiudicazione: a) eccellenza; b) impatto; c) qualità ed efficienza dell’attuazione. Nella fase di valutazione tecnica, la Commissione si avvale di esperti indipendenti e le proposte sono alla fine classificate in ordine dei risultati della valutazione.

 

 

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Horizon 2020: la UE finanzia il progetto LIUC “Digital Do It Yourself” https://www.datamanager.it/2014/12/horizon-2020-ue-finanzia-progetto-liuc-digital-do-it-yourself/ Tue, 09 Dec 2014 17:00:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66408 Approvato il finanziamento per un nuovo progetto: la LIUC è l’ente capofila Il “fai da te digitale”? Un’opportunità concreta da cogliere per migliorare le nostre vite. “DiDIY: Digital Do It Yourself” è un progetto del framework Horizon 2020 (strumento di finanziamento alla ricerca scientifica e all’innovazione della Commissione Europea) che vede la LIUC – Università […]

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Approvato il finanziamento per un nuovo progetto: la LIUC è l’ente capofila

Il “fai da te digitale”? Un’opportunità concreta da cogliere per migliorare le nostre vite.

“DiDIY: Digital Do It Yourself” è un progetto del framework Horizon 2020 (strumento di finanziamento alla ricerca scientifica e all’innovazione della Commissione Europea) che vede la LIUC – Università Cattaneo coordinatore di istituzioni quali University of Westminster, Ab.Acus Srl, Manchester Metropolitan University, Free Knowledge Institute, Amerikaniko Kollegio Anatolia e Politecnico di Milano.

Si tratta di uno dei primi progetti presentati per Horizon 2020 per cui è stato approvato il finanziamento, pari a un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.

“Obiettivo del progetto – spiega il prof. Luca Mari, Ordinario della Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC – Università Cattaneo e Coordinatore di DiDIY – è contribuire a chiarire le condizioni per cui gli strumenti del cosiddetto “fai da te digitale”, dalle stampanti 3D alle schede Arduino per la prototipazione rapida, potranno migliorare la nostra società, valorizzando la creatività degli individui e le sempre più diffuse possibilità di fare “innovazione aperta”. “

Un progetto, questo, che attinge dunque al mondo delle scienze e tecnologie fisiche ma che si rivolge anche alle scienze sociali e si colloca nel settore ICT all’interno del topic “Human centric digital age”: un’impostazione che si sposa perfettamente con quella data dalla LIUC al proprio corso di laurea in Ingegneria Gestionale, che combina appunto componenti tecnologiche e gestionali.

“Il progetto è stato concepito per essere altamente interdisciplinare: – spiega il prof. Mari – riguarda infatti organizzazione e lavoro, ma anche formazione e ricerca, etica, aspetti giuridici quali la tutela della proprietà intellettuale e – non ultima – la creatività. Per questo, lavoreremo a contatto con il mondo dei FabLab e dei makers, le scuole e le imprese, con l’obiettivo di produrre linee guida per policy makers interessati a creare opportunità per una società della conoscenza”.

La LIUC gestirà il progetto mettendo a sistema le competenze sviluppate in particolare in alcuni dei propri centri di ricerca e di trasferimento tecnologico: SmartUp (Laboratorio Fabbricazione Digitale e Institute for Entrepreneurship and Competitiveness), Lab#ID e CETIC.

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L’Europa che cambia https://www.datamanager.it/2014/11/leuropa-cambia/ Thu, 20 Nov 2014 09:46:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64588 Ecco le principali tematiche che verranno messe a bando prossimamente dal programma “l’Unione Europea in un mondo che cambia” di H2020. Oltre 112 milioni di euro di finanziamento diretto a fondo perduto per imprese e organizzazioni Il programma “HORIZON 2020” (H2020) è operativo dall’inizio dell’anno con una articolata road map di bandi già pianificati fino […]

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Ecco le principali tematiche che verranno messe a bando prossimamente dal programma “l’Unione Europea in un mondo che cambia” di H2020. Oltre 112 milioni di euro di finanziamento diretto a fondo perduto per imprese e organizzazioni

Il programma “HORIZON 2020” (H2020) è operativo dall’inizio dell’anno con una articolata road map di bandi già pianificati fino tutto il 2015. Gli inviti a presentare proposte di “progetto competitivo” sono pubblicati periodicamente, tenendo conto in particolare della necessità di trasparenza e non discriminazione, nonché di una flessibilità adeguata alla natura variegata dei settori della ricerca e dell’innovazione (R&I – Ricerca e Innovazione). La Commissione europea ha avviato il programma H2020 come piano settennale (2014-2020) di finanziamento a fondo perduto della R&I in Europa con un budget totale di circa 80 miliardi di euro.

INNOVARE L’UNIONE EUROPEA

L’obiettivo del programma “l’Unione Europea in un mondo che cambia” di H2020 è quello di “affrontare le grandi sfide sociali, economiche e politiche poste alla UE dalle interdipendenze globali e dalle trasformazioni senza precedenti, che influenzano fortemente la capacità di garantire la crescita economica, i posti di lavoro, la stabilità sociale e una posizione diplomatica in questioni mondiali”. Su tali grandi tematiche verranno aperti nel 2015 nove call for proposals specifici con scadenza 28 maggio 2015 e un budget complessivo di oltre 112 milioni di euro. Il capitolato richiede proposte di progetto competitivo sui seguenti 26 temi di R&I raggruppati in cinque grandi aree tematiche.

“New Forms of Innovation” (INSO-2015)

  • INSO-01-2015: ICT come tecnologia abilitante per l’open government.
  • INSO-04-2015: nuovi sistemi per l’innovazione aperta e la scienza 2.0: al fine di rafforzare le strutture e i meccanismi per l’innovazione tra università e imprese e di fornire piattaforme di formazione liberamente accessibili.
  • INSO-05-2015: nuovi sistemi per stimolare e sostenere la creazione di comunitaria sull’innovazione sociale composte da ricercatori, innovatori sociali, utenti finali (cittadini) e responsabili politici.

“Reflective societies: cultural heritage and european identities” (REFLECTIVE-2015)

  • REFLECTIVE-02-2015: laricerca si concentrerà sul patrimonio culturale europeo in una prospettiva storica e nel modo migliore per trasmetterlo. Verranno presi in considerazione anche i contenuti, le metodologie di formazione e i programmi, così come il ruolo delle nuove tecnologie e dei media.
  • REFLECTIVE-03-2015: ricerche multidisciplinari, geograficamente equilibrate e comparative con lo scopo di esplorare la coesione europea, le politiche regionali e urbane e la percezione del concetto di Europa.
  • REFLECTIVE-04-2015: ricerche comparative per esaminare i diversi tipi di movimento di opposizione e le attività culturali nei paesi ex socialisti – potenziali futuri stati membri dell’UE – e sostenere tali movimenti culturali.
  • REFLECTIVE-05-2015: ricerche multidisciplinari, geograficamente equilibrate e comparative con lo scopo di esplorare il complesso rapporto che le società europee contemporanee hanno con il patrimonio culturale materiale e immateriale dei maggiori conflitti armati combattuti sul loro territorio nel ventesimo secolo.
  • REFLECTIVE-06-2015: realizzareecosistemi di innovazione dei beni culturali digitali, promuovendo l’accesso e il riuso delle risorse culturali digitali (collezioni scientifiche, archivi, musei, biblioteche e siti del patrimonio culturale).
  • REFLECTIVE-08-2015: azione di supporto per favorire il dialogo e la cooperazione tra i ricercatori e tra questi e altre parti interessate (responsabili politici, istituzioni pubbliche, la società civile, i sindacati , professionisti, etc.), in una prospettiva multidisciplinare con focalizzazione sulla ricerca e innovazione, inclusione e crescita e la valorizzare dell’impatto dei risultati della ricerca.
  • REFLECTIVE-11-2015: analizzare le potenzialità e le sfide delle scienze sociali eumanistiche (SSH) valorizzandole a livello europeo e sviluppare soluzioni per promuovere l’applicazione pratica dei risultati della ricerca, dei metodi e delle competenze delle SSH in prodotti e servizi.

“The young generation in an innovative, inclusive and sustainable Europe” (YOUNG-SOCIETY-2015)

  • YOUNG-03-2015: apprendimento permanente per i giovani adulti: migliori politiche per la crescita e l’inclusione in Europa.
  • YOUNG-04-2015: analizzare le norme, valori e atteggiamenti dei giovani in Europa, così come le loro aspettative e gli atteggiamenti in materia di ordine pubblico e di organizzazione della vita economica, sociale e privata.

“Overcoming the crisis: new ideas, strategies and governance structures for Europe” (EURO-2015)

  • EURO-05-2015: fornire strumenti e metodi per rendere le aree urbane più sostenibili, aperte, innovative e inclusive e consentire una migliore comprensione delle dinamiche della società urbana e dei cambiamenti sociali e del nesso tra energia, ambiente, trasporti e uso del territorio.
  • EURO-06-2015: risolvere le nuove esigenze della società attraverso l’utilizzo delle tecnologie emergenti nel settore pubblico.

“Europe as a global actor” (INT-2015)

  • INT-01-2015: potenziare le attività di ricerca e di cooperazione per l’innovazione con i principali paesi partner internazionali dell’Unione – proposte rivolte a Australia, Stati Uniti, Brasile, Sud Africa, Ucraina.
  • INT-02-2015: incoraggiare la cooperazione nella ricerca e innovazione tra l’Unione e i partner regionali selezionati – proposte rivolte ai paesi del mediterraneo e del vicino oriente.
  • INT-03-2015: come l’UE puòcontribuire a un ordine globale basato sui valori europei.
  • INT-04-2015: come l’UE puòcontribuire allo sviluppo globale e alla ricerca di maggiore coerenza politica.
  • INT-05-2015: ripensare i meccanismi di risposta alle crisi dell’UE alla luce dei recenti conflitti.
  • INT-06-2015: ripensare e rinvigorire la partnership tra le due sponde del Mediterraneo.
  • INT-07-2015: contribuire a un nuovo ordine geopolitico nella regione del Mediterraneo meridionale e orientale.
  • INT-08-2015: l’UE eilpartenariato con i paesi dell’Europa orientale e caucasica.
  • INT-09-2015: l’UE eilpartenariato con la Turchia e il suo vicinato: sfide e opportunità.
  • INT-10-2015: le sfide dell’UE nella integrazione con i paesi balcanici.
  • INT-11-2015: la diplomazia europea della cultura e della scienza: sfruttare il potenziale della cultura e della scienza europee nelle relazioni esterne all’UE.
  • INT-12-2015: la dimensione culturale, scientifico e sociale delle relazioni UE-LAC (America Latina e Caraibi).

FINANZIAMENTO

Le attività finanziabili interessano l’intero ciclo di vita che va dalla ricerca di base al mercato, con un forte accento sulle attività connesse all’innovazione, quali le azioni pilota, le dimostrazioni, i test a sostegno e anche la commercializzazione. Le disposizioni finanziarie relative al contributo dell’Unione sotto forma di sovvenzioni prevedono un’unica percentuale di finanziamento in funzione della tipologia di progetto, senza distinzione tra i partecipanti (almeno tre entità indipendenti di tre paesi europei): 100% dei costi diretti ammissibili e 70% (100% per le organizzazioni non profit) per le attività di innovazione. I costi indiretti ammissibili, invece, sono determinati applicando un tasso forfettario del 25% del totale dei costi diretti, con la possibilità, unicamente per i soggetti giuridici senza scopo di lucro, di dichiarare i costi effettivamente sostenuti. Le proposte presentate entro la chiusura dei bandi sono valutate e selezionate mediante procedure formalizzate sulla base dei seguenti criteri di aggiudicazione: a) eccellenza; b) impatto; c) qualità ed efficienza dell’attuazione. Nella fase di valutazione tecnica, la Commissione si avvale di esperti indipendenti e le proposte sono alla fine classificate sulla base dei risultati della valutazione.

 

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L’Europa che ci piace https://www.datamanager.it/2014/11/leuropa-ci-piace/ Thu, 20 Nov 2014 09:28:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64221 Il sostegno finanziario all’innovazione tecnologica. La Commissione Europea mette in campo due programmi per stimolare l’innovazione e sostenere finanziariamente le imprese Nell’attuale congiuntura economica, caratterizzata da una pronunciata rigidità del sistema creditizio e da un’evidente diffidenza degli investitori nei confronti di un’area euro per lo più stagnante o soggetta a una modesta crescita, Bruxelles ha […]

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Il sostegno finanziario all’innovazione tecnologica. La Commissione Europea mette in campo due programmi per stimolare l’innovazione e sostenere finanziariamente le imprese

Nell’attuale congiuntura economica, caratterizzata da una pronunciata rigidità del sistema creditizio e da un’evidente diffidenza degli investitori nei confronti di un’area euro per lo più stagnante o soggetta a una modesta crescita, Bruxelles ha attuato delle politiche al fine di rilanciare l’eccellenza della ricerca e innovazione (R&I) nel Vecchio continente, stimolando il tessuto imprenditoriale esistente e incentivando le realtà nascenti. La nuova programmazione Europea 2014-2020 ha istituito il noto programma Horizon 2020 interamente dedicato alla ricerca e all’innovazione, basato su tre pilastri: Excellent Science, Industrial Leadership, Societal Challenge. Nell’ambito del secondo dei tre “pillars”, troviamo gli strumenti di accesso al capitale di rischio (Access to Risk Finance) e le opportunità offerte dal COSME (Competitiveness of Enterprises and Small and Medium-sized Enterprises). Ambedue le azioni hanno come obiettivo quello di stimolare maggiori investimenti in ricerca e innovazione attraverso sostegni finanziari e sussidi, implementati con la partecipazione diretta della Banca Europea degli Investimenti (BEI) e il Fondo Europeo degli Investimenti (FEI) di concerto con la Commissione.

Migliorare l’accesso al capitale di rischio

Lo strumento in capo al sottoprogramma Access to Risk Finance al quale è stato assegnato il budget più consistente è il Loan Services for R&I, con lo scopo di migliorare l’accesso al capitale di rischio per imprese grandi e medio-grandi con capitalizzazione media, dove per “medie”, la Commissione ha definito le imprese con un numero di dipendenti compreso tra 250 e tremila, forbice a sua volta suddivisa in due sottocategorie, piccole (250-499 dipendenti) e medio-grandi (500-3.000). Questa tipologia di azione si pone in linea di continuità con la precedente Risk Sharing Finance Facility (RSFF) del settimo programma quadro. Concretamente, questo strumento consentirà alle imprese di ottenere prestiti e finanziamenti “mezzanine” da 7,5 a 300 milioni di euro a seconda della tipologia del richiedente. Horizon 2020, a differenza delle precedenti programmazioni, riserva poi una particolare attenzione alla piccola e media impresa. Lo SMEs & Small Midcaps R&I Loans Service si rivolge alle PMI che necessitano di finanziamenti da 25mila a 7,5 milioni di euro per attività di R&I. Il Fondo Europeo per gli Investimenti fornirà all’intermediario finanziario una garanzia del 50% sulle potenziali perdite. Non meno importanteè lo strumento Equity Facility for R&I che facilita l’accesso al capitale di rischio nelle prime fasi di R&D e per il quale sono stati stanziati 40 milioni per il 2014 e 36 per il 2015. Questo meccanismo di equity si integra con Equity Facility for Growth del programma COSME. Oltre agli strumenti finanziari appena descritti, Horizon attraverso il Capacity Building in Technology Transfer vorrebbe incoraggiare e incentivare il trasferimento tecnologico al fine di condividere le buone pratiche, nonché veicolare verso i mercati le attività di R&I con buone potenzialità.

Misure per la competitività

COSME, con una dotazione di 2,3 miliardi di euro, è dedicato esclusivamente alla competitività delle Small and Medium Enterprises e si rivolge a imprenditori già attivi e aspiranti tali, nonché alle autorità nazionali, regionali e locali, le quali avranno – attraverso questi strumenti – la possibilità di mettere in atto policy per sostenere e supportare la piccola e media impresa nelle attività di R&I. Il Fondo Europeo per gli Investimenti supporterà finanziariamente gli strumenti COSME e il Loan Guarantee Facility è pensato per le PMI con difficoltà di accesso al credito. Attraverso quest’ultimo, sarà possibile il finanziamento del debito, la cui garanzia dell’UE – come nell’Access to Risk Finance – non eccederà la soglia del 50% del contributo richiesto all’intermediario, sarà inoltre possibile la cartolarizzazione di portafogli di crediti concessi alle PMI tramite uno strumento dedicato. Le PMI in fase di crescita o espansione potranno altresì beneficiare – presumibilmente a partire dal 2017 – dell’EFG (Equity Facility for Growth) per mezzo del quale si effettueranno investimenti in risk capital funds. In conclusione, ancora una volta, l’Europa mette sul tavolo un interessante sistema di incentivi: sta adesso alle imprese italiane rispondere con capacità progettuale e di innovazione.

Francesco Bellini presidente del Comitato Tecnico ICT di ANDAF e senior partner Eurokleis

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Energia e smart city https://www.datamanager.it/2014/10/energia-smart-city/ Fri, 10 Oct 2014 08:36:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=62697 Ecco le principali tematiche che verranno messe a bando prossimamente dal programma “Secure, clean and efficient energy”di H2020. Oltre 477 milioni di euro di finanziamento diretto a fondo perduto dall’Unione europea per imprese e organizzazioni che operano in modo innovativo nell’energia e nelle smart cities and communities Il Programma “HORIZON 2020” (H2020) è operativo dall’inizio […]

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Ecco le principali tematiche che verranno messe a bando prossimamente dal programma “Secure, clean and efficient energy”di H2020. Oltre 477 milioni di euro di finanziamento diretto a fondo perduto dall’Unione europea per imprese e organizzazioni che operano in modo innovativo nell’energia e nelle smart cities and communities

Il Programma “HORIZON 2020” (H2020) è operativo dall’inizio dell’anno con una articolata road map di bandi già pianificati fino a metà 2015. Gli inviti a presentare proposte di “progetto competitivo” sono pubblicati periodicamente, tenendo conto in particolare della necessità di trasparenza e non discriminazione, nonché di una flessibilità adeguata alla natura variegata dei settori della ricerca e dell’innovazione (R&I). La Commissione europea ha avviato il Programma H2020 come piano settennale (2014-2020) di finanziamento a fondo perduto della R&I in Europa con un budget totale di circa 80 miliardi di euro.

LE TEMATICHE NELL’ENERGIA – L’obiettivo del programma “Secure, clean and efficient energy” di H2020 è di realizzare gli ambiziosi traguardi energetici e climatici per il 2020 contenuti nella “strategia EU 2020”, per ridurre le emissioni di gas serra (20%), aumentare la quota di energie rinnovabili (20%) e migliorare l’efficienza energetica (20%).Per questo, la ricerca e l’innovazione sono fondamentali per rendere le nuove fonti di energia, pulite, a bassa emissione di carbonio, efficienti e commercialmente attraenti. Queste devono, inoltre, essere combinate con misure per favorire la loro diffusione sul mercato. Su tali grandi tematiche ci sono sette call for proposals con scadenza il cinque maggio e il cinque giugno 2015 con un budget complessivo di oltre 467 milioni di euro. Il capitolato richiede proposte di progetto competitivo sui 28 temi di R&I.

Low Carbon Energy (LCE-2015-3)

  • LCE-04-2015: garantire il livello di crescita necessario per conseguire gli obiettivi dell’UE per le energie rinnovabili, e per creare il contesto imprenditoriale adeguato per la leadership industriale dell’UE nel settore delle tecnologie energetiche a bassa emissione di carbonio.
  • LCE-05-2015: preparare la prima fase per la distribuzione di componenti innovative di tecnologie di rete interoperabili magliate HVDC (High Voltage Direct Current) e strumenti e architetture off-shore.
  • LCE-06-2015: integrare e convalidare soluzioni nell’ambito delle sfide dell’architettura grid, concentrandosi sulle dimostrazioni e system integration, up-scaling a scala industriale e di sostegno alla R&I. Preparare la replica delle soluzioni in contesti e paesi diversi.
  • LCE-09-2015: progetti che partendo dasistemi di stoccaggio dell’energia che hanno già raggiunto il livelloTRL 5 (Technology Readiness Levels 5) li portano a livello TRL 6-7. Ciò dovrebbe includere la previsione di potenziali problemi di mercato e regolamentari con la dovuta considerazione degli aspetti ambientali e socioeconomici.
  • LCE-14-2015: azioni necessarie a favorire lo sviluppo del settore delle bioenergie sostenibili esistenti ed emergenti e garantire la sostenibilità della diffusione sul mercato.
  • LCE-18-2015: coordinare gli sforzi di R&I nelle sfide dell’energia a bassa emissione di carbonio e delle smart cities and communities e di attuare un invito transnazionale congiunto a presentare proposte in co-finanziamento nei due settori.
  • LCE-23-2015: sostenere la comunità nella distribuzione di un quadro comune per misurare l’efficienza energetica e ambientale del settore ICT.

Smart Cities and Communities (SCC-2015)

  • SCC-01-2015: soluzioni per le smart cities and communities che integrino l’energia, i trasporti, i settori ICT, attraverso iniziative faro di dimostrazione su larga scala e progetti di prima attuazione.
  • SCC-03-2015: sviluppo di standard di sistema per le smart cities and communities.

“Low Carbon Energy” (LCE-2015-2)

  • LCE-03-2015: azioni didimostrazione di tecnologie di energia elettrica da fonti rinnovabili e di riscaldamento / raffreddamento.
  • LCE-12-2015: azioni didimostrazione di tecnologie dei biocarburantiavanzati.
  • LCE-19-2015: sostegno al coordinamento delle attività nazionali di R&I in materia di LCE.
  • LCE-21-2015: modellazione e analisi del sistema energetico, della sua trasformazione e degli impatti.

“Low Carbon Energy” (LCE-2015-4)

  • LCE-13-2015: partnership con il Brasile sui biocarburanti avanzati.

“Energy Efficiency” (EE-2015-2-RIA)

  • EE-06-2015: ottimizzazione in tempo reale della domanda di energia, immagazzinamento e distribuzione utilizzando sistemi di gestione intelligente con l’obiettivo di ridurre la differenza tra richiesta di potenza di picco e domanda di tempo minimo di notte, riducendo così i costi e le emissioni di gas serra.
  • EE-11-2015: nuove soluzioni ICT per l’efficienza energetica.
  • EE-13-2015: nuove tecnologie per il teleriscaldamento e il teleraffreddamento.

“Energy Efficiency” (EE-2015-3 – Market Uptake)

  • EE-05-2015: miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti attraverso innovazioni di processo e organizzative e la creazione di un mercato per la ristrutturazione radicale.
  • EE-07-2015: migliorare la capacità delle autorità pubbliche di pianificare e attuare politiche e misure energetiche sostenibili.
  • EE-09-2015: responsabilizzare le parti interessate per assistere le autorità pubbliche nella definizione e nell’attuazione delle politiche e misure energetiche sostenibili.
  • EE-10-2015: coinvolgimento dei consumatori nell’adozione di soluzioni di energia sostenibile.
  • EE-14-2015: rimozione delle barriere di mercato per l’adozione di soluzioni di riscaldamento e raffreddamento efficienti.
  • EE-15-2015: garantire l’effettiva applicazione della legislazione UE sull’efficienza dei prodotti.
  • EE-16-2015: azioni di innovazione organizzativa per aumentare l’efficienza energetica nel settore industriale.
  • EE-17-2015: azioni di orientamento dell’innovazione energetica attraverso i grandi gruppi di acquisto.
  • EE-19-2015: azioni permigliorare la finanziabilità e l’attrattiva degli investimenti in energie sostenibili.
  • EE-21-2015: sviluppo e avvio del mercato dei servizi energetici innovativi e di piani finanziari per l’energia sostenibile.

“Energy Efficiency” (EE-2015-4-PDA):

  • EE-20-2015: assistenza allo sviluppo di nuovi regimi bancabili e di investimento, innovativi e sostenibili, relativi a progetti di innovazione in campo energetico.

FINANZIAMENTO – Le attività finanziabili interessano l’intero ciclo che va dalla ricerca di base al mercato, con un forte accento sulle attività connesse all’innovazione, quali le azioni pilota, le dimostrazioni, i test a sostegno e anche la commercializzazione. Le disposizioni finanziarie relative al contributo dell’Unione sotto forma di sovvenzioni prevedono un’unica percentuale di finanziamento in funzione della tipologia di progetto, senza distinzione tra i partecipanti (almeno tre entità indipendenti di tre paesi europei): 100% dei costi diretti ammissibili e 70% (100% per le organizzazioni non profit) per le attività di innovazione. I costi indiretti ammissibili, invece, sono determinati applicando un tasso forfettario del 25% del totale dei costi diretti, con la possibilità, unicamente per i soggetti giuridici senza scopo di lucro, di dichiarare i costi effettivamente sostenuti. Le proposte presentate entro la chiusura dei bandi sono valutate e selezionate mediante procedure formalizzate sulla base dei seguenti criteri di aggiudicazione: a) eccellenza; b) impatto; c) qualità ed efficienza dell’attuazione. Nella fase di valutazione tecnica, la Commissione si avvale di esperti indipendenti e le proposte sono alla fine classificate sulla base dei risultati della valutazione.

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Orizzonte sicurezza https://www.datamanager.it/2014/07/orizzonte-sicurezza/ Fri, 11 Jul 2014 13:00:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=57889 Ecco le principali tematiche messe a bando quest’anno dal programma Sicurezza di H2020 Centonovantotto milioni di euro di finanziamento diretto a fondo perduto dall’Unione europea per imprese e organizzazioni che operano in modo innovativo nella sicurezza della società e dei cittadini Il Programma “HORIZON 2020” (H2020) è operativo dall’inizio dell’anno con una articolata road map […]

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Ecco le principali tematiche messe a bando quest’anno dal programma Sicurezza di H2020

Centonovantotto milioni di euro di finanziamento diretto a fondo perduto dall’Unione europea per imprese e organizzazioni che operano in modo innovativo nella sicurezza della società e dei cittadini
Il Programma “HORIZON 2020” (H2020) è operativo dall’inizio dell’anno con una articolata road map di bandi già pianificati fino a metà 2015. Gli inviti a presentare proposte di “progetto competitivo” sono pubblicati periodicamente, tenendo conto in particolare della necessità di trasparenza e non discriminazione, nonché di una flessibilità adeguata alla natura variegata dei settori della ricerca e dell’innovazione (R&I – Ricerca e Innovazione). La Commissione europea ha avviato il Programma H2020 come nuovo piano settennale (2014-2020) di finanziamento a fondo perduto della innovazione e ricerca e sviluppo in Europa con un budget totale di circa 80 miliardi di euro. H2020 viene attuato per contribuire a creare la leadership industriale, la crescita e l’occupazione nonché il benessere dei cittadini in Europa e rispecchia la visione strategica e gli obiettivi del piano politico “Europa 2020”. Contribuisce, inoltre, alla realizzazione e al funzionamento dello “Spazio Europeo della Ricerca” e dell’”Agenda Digitale Europea”.

LE TEMATICHE DELLA SICUREZZA

La “sicurezza della società e dei cittadini” (SC7) concerne la cosiddetta homeland security ed è focalizzata, per gli anni 2014-15, sul tema “Secure societies – Protecting freedom and security of Europe and its citizens”. La scelta di tale priorità è stata fatta in considerazione dei trend analizzati che comporteranno, purtroppo, un onere crescente per i paesi europei, sia in termini di rischi che di ricadute economiche e sociali. I tre call for proposals specifici sono stati pubblicati l’11 dicembre dell’anno scorso e chiudono il 28 agosto. Il budget complessivo è di 198 milioni di euro e il capitolato richiede proposte di progetto competitivo sui seguenti 24 temi di R&I raggruppati in quattro aree.

“FIGHT AGAINST CRIME AND TERRORISM” (FCT-2014)

FCT 05 – 2014: Law enforcement capabilities topic 1: Sviluppare sistemi di monitoraggio innovativi e sensori miniaturizzati che migliorino le capacità di raccolta delle prove da parte delle forze dell’ordine.
FCT 07 – 2014: Law enforcement capabilities topic 3: Piattaforma paneuropea per la simulazione e formazione in ambiente complesso.
FCT 08 – 2014: Law enforcement capabilities topic 4: Cooperazione transnazionale tra gli utenti finali pubblici e gli stakeholder della ricerca sulla sicurezza.
FCT 10 – 2014: Urban security topic 1: Soluzioni innovative per contrastare le sfide di sicurezza connesse con i grandi ambienti urbani.
FCT 11 – 2014: Urban security topic 2: Contrastare l’uso terroristico della minaccia di esplosivo, attraverso l’analisi delle varie caratteristiche e tempi di un possibile attacco, compreso il rilevamento di esplosivi e dei suoi precursori.
FCT 12 – 2014: Urban security topic 3: Strumenti di intrusione minimale per la attenuazione del rischio durante i raduni di massa e per migliorare la protezione dei cittadini.
FCT 13 – 2014: Ethical/Societal Dimension Topic 1: fattori che influenzano la percezione personale della (in)sicurezza, nonché la percezione di (in)sicurezza in gruppi spontanei e strutturati.
FCT 14 – 2014: Ethical/Societal Dimension Topic 2: Rafforzare la cooperazione tra le forze dell’ordine e i cittadini – polizia di prossimità.

“BORDER SECURITY AND EXTERNAL SECURITY” (BES-2014)

BES 09 – 2014: Supply Chain Security topic 2: Tecnologie per le ispezioni di grandi volumi di merci.
BES 12 – 2014: Conflict prevention and peace building topic 1: Migliorare la prevenzione dei conflitti civili e incrementare le capacità di costruire la pace nella UE.
BES 14 – 2014: Ethical Societal Dimension topic 1: Fattori umani e psicologici nel controllo delle frontiere che possono influenzare le performance delle guardie di frontiera.

“DISASTER-RESILIENCE: SAFEGUARDING AND SECURING SOCIETY, INCLUDING ADAPTING TO CLIMATE CHANGE” (DRS-2014)

DRS 02 – 2014: Crisis management topic 2: Strumenti per la rilevazione, la tracciabilità, il triage e il monitoraggio individuale delle vittime dopo una contaminazione CBRN (Chimica, Batteriologica, Radiattiva o Nucleare) di massa.
DRS 04 – 2014: Crisis management topic 4: Studio di fattibilità per il rafforzamento delle capacità per la salute e la protezione di sicurezza in caso di pandemie di grandi dimensioni.
DRS 05 – 2014: Crisis management topic 5: Soluzioni per migliorare il processo decisionale nelle situazioni di Protezione Civile – preparare il terreno per appalti pre-commerciali (PCP).
DRS 07 – 2014: Crisis management topic 7: Resilienza nelle crisi e nelle catastrofi – concetti di resilienza operazionale.
DRS 08 – 2014: Crisis management topic 8: Cooperazione transnazionale tra punti di contatto nazionali (PCN) per la sicurezza.
DRS 09 – 2014: Disaster Resilience & Climate Change topic 1: Scienza e innovazione per l’adattamento ai cambiamenti climatici: dalla valutazione dei costi, dei rischi e delle opportunità alla dimostrazione delle opzioni e delle pratiche possibili.
DRS 16 – 2014: Critical Infrastructure Protection topic 5: Migliorare la catena della sicurezza dell’aviazione.
DRS 19 – 2014: Communication technologies and interoperability topic 2: Servizi di emergenza di nuova generazione.
DRS 20 – 2014: Ethical/Societal Dimension topic 1: Migliorare la protezione delle infrastrutture critiche dalle minacce interne.
DRS 21 – 2014: Ethical/Societal Dimension topic 2: Migliorare la comprensione dei legami tra la cultura, la percezione del rischio e la gestione dei disastri.

“DIGITAL SECURITY: CYBERSECURITY, PRIVACY AND TRUST” (DS-2014-1)

DS 01 – 2014: Privacy: Attuare in modo innovativo gli obblighi legali relativi al trattamento dei dati personali e al consenso con soluzioni pratiche amichevoli ed economicamente sostenibili.
DS 02 – 2014: Access Control: Realizzare soluzioni innovative sicure e amichevoli di accesso ai sistemi ICT, ai servizi e alle infrastrutture con la conseguente consumerizzazione dei dispositivi per il controllo degli accessi.
DS 06 – 2014: Risk management and assurance models: implementare un progetto pilota innovativo per dimostrare la fattibilità e la scalabilità di un quadro di riferimento per la gestione del rischio allineato con lo stato dell’arte.
Un altro bando (DS-2015-1), articolato su altri tre punti di quest’ultimo tema, è inoltre pianificato con scadenza 21 aprile 2015 e con un budget di 49,61 milioni di euro.

FINANZIAMENTO

Le attività finanziabili interessano l’intero ciclo di vita che va dalla ricerca di base al mercato, con un forte accento sulle attività connesse all’innovazione, quali le azioni pilota, le dimostrazioni, i test a sostegno e anche la commercializzazione. Le disposizioni finanziarie relative al contributo dell’Unione europea sotto forma di sovvenzioni prevedono un’unica percentuale di finanziamento in funzione della tipologia di progetto, senza distinzione tra i partecipanti (almeno tre entità indipendenti di tre paesi europei): 100% dei costi diretti ammissibili e 70% (100% per le organizzazioni non profit) per le attività di innovazione. I costi indiretti ammissibili, invece, sono determinati applicando un tasso forfettario del 25% del totale dei costi diretti, con la possibilità, unicamente per i soggetti giuridici senza scopo di lucro, di dichiarare i costi effettivamente sostenuti. Le proposte presentate entro la chiusura del bando sono valutate e selezionate mediante procedure formalizzate sulla base dei seguenti criteri di aggiudicazione: a) eccellenza; b) impatto; c) qualità ed efficienza dell’attuazione. Nella fase di valutazione tecnica, la Commissione si avvale di esperti indipendenti e le proposte sono alla fine classificate sulla base dei risultati della valutazione.

 

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L’orizzonte degli eventi https://www.datamanager.it/rivista/l-orizzonte-degli-eventi-55558.html Thu, 17 Apr 2014 10:29:26 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/lorizzonte-degli-eventi/ Ecco le principali tematiche messe a bando quest’anno dal programma H2020-ICT. Ottanta miliardi di euro di finanziamento diretto a fondo perduto dall’Unione europea per imprese e organizzazioni Il Programma “HORIZON 2020 (H2020)” è partito con i primi bandi pubblicati l’11 dicembre 2013 e con scadenze che vanno da marzo a novembre 2014. Ma sono già […]

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Ecco le principali tematiche messe a bando quest’anno dal programma H2020-ICT. Ottanta miliardi di euro di finanziamento diretto a fondo perduto dall’Unione europea per imprese e organizzazioni


Piero BucciIl Programma “HORIZON 2020 (H2020)” è partito con i primi bandi pubblicati l’11 dicembre 2013 e con scadenze che vanno da marzo a novembre 2014. Ma sono già pianificati anche altri bandi nella seconda parte dell’anno, con scadenze che arrivano fino a metà 2015. Gli inviti a presentare proposte di progetto competitivo sono pubblicati periodicamente, tenendo conto in particolare della necessità di trasparenza e non discriminazione, nonché di una flessibilità adeguata alla natura variegata dei settori della ricerca e dell’innovazione (R&I – Ricerca e Innovazione).  La Commissione europea ha avviato il Programma H2020 come nuovo piano settennale (2014-2020) di finanziamento a fondo perduto della innovazione e ricerca e sviluppo in Europa con un budget totale di quasi ottanta miliardi di euro a prezzi correnti. H2020 viene attuato per contribuire a creare la leadership industriale, la crescita e l’occupazione nonché il benessere dei cittadini in Europa e rispecchia la visione strategica e gli obiettivi del piano “Europa 2020”. Contribuisce, inoltre, alla realizzazione e al funzionamento dello Spazio Europeo della Ricerca e dell’Agenda Digitale Europea.

Le tematiche ICT

 L’ICT e il digitale, come tecnologie abilitanti, giocano naturalmente un ruolo orizzontale fondamentale in tutte le aree su cui si basa il programma. Ma vi è uno specifico capitolato per le discipline più innovative dell’industria ICT, squisitamente rivolto agli attori dell’offerta ICT europea. Tale programma al momento si articola su due “call for proposals” con capitolati specifici come indicato di seguito.

L’ICT CALL 1 è stato pubblicato l’undici dicembre dell’anno scorso e chiude il 23 aprile e con un budget complessivo di 658,5 milioni di euro. Il capitolato chiama proposte di progetto sui seguenti 21 temi di R&I:

Una nuova generazione di componenti e di sistemi:

  • ICT-01-2014: Smart Cyber-Physical Systems (CPS): nuova generazione di sistemi embedded;
  • ICT-02-2014: Smart System Integration: nuova generazione di sistemi e tecnologie smart basata sulla integrazione e miniaturizzazione sistemica;
  • ICT-03-2014: Advanced Thin, Organic and Large Area Electronics (TOLAE) technologies: TOLAE è la tecnologia emergente con caratteristiche di miniaturizzazione, leggerezza, flessibilità e resistenza che ne fanno il componente ideale per la diffusione dell’elettronica nei tessuti, nell’auto, nella sanità…

 

Internet del futuro:

  •  ICT-05-2014: Smart Networks and novel Internet Architectures: architetture di network e Internet innovative che superino gli attuali limiti di sicurezza, affidabilità ed efficienza;
  • ICT-06-2014: Smart optical and wireless network technologies: soluzioni per superare i limiti di traffico delle reti attuali e dell’immediato futuro;
  • ICT-07-2014: Advanced Cloud Infrastructures and Services: infrastrutture cloud sicure e ad alte prestazioni con possibile scoperta e composizione automatica dei servizi;
  • ICT-09-2014: Tools and Methods for Software Development: strumenti e metodi di software engineering per grandi sistemi complessi, data intensive e ad alta distribuzione;
  • ICT-11-2014: FIRE+ (Future Internet Research & Experimentation): esperimenti di ricerca e innovazione per tecnologie e applicazioni di Internet del futuro;
  • ICT-13-2014: Web Entrepreneurship: creare ambienti europei che incoraggino l’imprenditorialità su Internet.

 

Tecnologie dei contenuti e gestione dell’informazione:

  • ICT-15-2014: Big data and Open Data Innovation and take-up:  nuovi servizi e prodotti multilingua basati sui dati (Big and Open data) e sull’interoperabilità semantica;
  • ICT-17-2014: Cracking the language barrier: per facilitare la comunicazione online multilingua dei servizi nel mercato unico digitale europeo;
  • ICT-18-2014: Support the growth of ICT innovative Creative Industries SMEs: per supportare lo sviluppo innovativo dell’ICT nell’industria creativa europea e in particolare nelle piccole e medie imprese;
  • ICT-21-2014: Advanced digital gaming/gamification technologies: utlilizzo delle tecnologie “digital gaming” al di fuori del tempo libero come, ad esempio, nella formazione formale e informale;
  • ICT-22-2014: Multimodal and Natural computer interaction: nuovi sistemi e paradigmi di interazione multimodale uomo-macchina.

 

Robotica:

  • ICT-23-2014: Robotics: per una nuova generazione di robots industriali e di servizio;
  • ICT-26-2014: Photonics KET (Key Enabling Technology): per lo sviluppo di nuove generazioni di strumenti basati sulla fotonica e per nuove applicazioni della stessa.

 

Tecnologie micro e nano elettroniche, fotonica:

  • ICT-29-2014: Development of novel materials and systems for OLED lighting: nuovi materiali e sistemi per il diodo organico a emissione di luce ovvero “Organic Light Emitting Diode” (OLED);

 

ICT cross cutting activities:

  • ICT-31-2014: Human-centric Digital Age: per comprendere la natura e le conseguenze dei cambiamenti introdotti dalla tecnologia digitale e dai social media per progettare al meglio la futura società digitale europea;
  • ICT-32-2014: Cybersecurity, Trustworthy ICT: come fronteggiare i rischi e le nuove vulnerabilità introdotti dalla tecnologia digitale e individuare soluzioni, come la crittografia avanzata, per rendere più affidabile e sicuro l’utilizzo della tecnologia;
  • ICT-33-2014: Trans-national co-operation among National Contact Points: per rafforzare ed espandere il raggio d’azione dei National Contact Points per H2020.

 

Azioni innovative orizzontali:

  • ICT-35-2014: Innovation and Entrepreneurship Support: migliorare le condizioni dell’eco-sistema europeo dell’innovazione ICT per consentire alle idee innovative di passare velocemente dall’accademia al mercato. 

L’ICT CALL 2 pubblicato l’undici dicembre scorso, con scadenza il 25 novembre e con un budget complessivo di 125 milioni di euro è specificatamente dedicato al tema:

  • ICT-14-2014: Advanced 5G Network Infrastructure for the Future Internet: per realizzare nuove infrastrutture di rete avanzate di quinta generazione per l’internet del futuro.

 

Un altro bando sui temi ICT è poi pianificato per il 15 ottobre 2014 con un budget complessivo di altri 583 milioni di euro e con scadenza prevista il 14 aprile 2015.

Finanziamento

 Le attività finanziabili interessano l’intero ciclo di vita che va dalla ricerca di base al mercato, con un forte accento sulle attività connesse all’innovazione, quali le azioni pilota, le dimostrazioni, i test a sostegno e anche la commercializzazione. Le disposizioni finanziarie relative al contributo dell’Unione sotto forma di sovvenzioni prevedono un’unica percentuale di finanziamento in funzione della tipologia di progetto, senza distinzione tra i partecipanti (almeno tre entità indipendenti di tre paesi europei): 100% dei costi diretti ammissibili e 70% (100% per le organizzazioni non profit) per le attività di innovazione. I costi indiretti ammissibili, invece, sono determinati applicando un tasso forfettario del 25% del totale dei costi diretti, con la possibilità, unicamente per i soggetti giuridici senza scopo di lucro, di dichiarare i costi effettivamente sostenuti. Le proposte presentate entro la chiusura dei bandi sono valutate e selezionate mediante procedure formalizzate sulla base dei seguenti criteri di aggiudicazione: a) eccellenza; b) impatto; c) qualità ed efficienza dell’attuazione. Nella fase di valutazione tecnica, la Commissione si avvale di esperti indipendenti e le proposte sono alla fine classificate sulla base dei risultati della valutazione. H2020 rappresenta, quindi, per le imprese ICT un’opportunità in più per rinnovarsi e innovare.

 

PIERO BUCCI

Giornalista e consulente indipendente del Programma Europeo H2020 per la ricerca e l’innovazione, Piero Bucci ha alle spalle una trentennale esperienza nel mondo dell’ICT, sviluppata in sei aziende e due banche. Collabora con il Centro di Ricerca sui Sistemi Informativi (CeRSI) dell’Università LUISS “Guido Carli” ed è consigliere della Fondazione FORMIT. Inoltre è esperto indipendente per:

•          La Commissione Europea DG Connect, per le aree ICT, trust and security;

•          L’Agenzia Europea ENISA, per le aree “Information Security Risk Management” e “EP3R – Pan European Public Private Partnership for Resilience”;

•          Il MiSE Ministero dello Sviluppo Economico (Albo degli Esperti in materia di Innovazione Tecnologica);

•          la FILAS della Regione LAZIO (pub. registro FILAS).

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Orizzonte innovazione. Istruzioni per l’uso https://www.datamanager.it/rivista/orizzonte-innovazione-istruzioni-l-uso-54611.html Mon, 24 Mar 2014 10:30:41 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/orizzonte-innovazione-istruzioni-per-luso/ Ottanta miliardi di euro di finanziamento diretto a fondo perduto dall’Unione Europea per imprese e organizzazioni. Vediamo le principali regole di partecipazione   La Commissione Europea ha avviato il Programma “HORIZON 2020 (H2020)” come nuovo piano settennale (2014-2020) di finanziamento a fondo perduto della innovazione e ricerca e sviluppo (R&I – Ricerca e Innovazione) in […]

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Ottanta miliardi di euro di finanziamento diretto a fondo perduto dall’Unione Europea per imprese e organizzazioni. Vediamo le principali regole di partecipazione

 

Piero BucciLa Commissione Europea ha avviato il Programma “HORIZON 2020 (H2020)” come nuovo piano settennale (2014-2020) di finanziamento a fondo perduto della innovazione e ricerca e sviluppo (R&I – Ricerca e Innovazione) in Europa con un budget di 77028,3 milioni di euro a prezzi correnti. H2020 viene attuato per contribuire a creare la leadership industriale, la crescita e l’occupazione nonché il benessere dei cittadini in Europa e rispecchia la visione strategica e gli obiettivi del piano “Europa 2020”. Contribuisce, inoltre, alla realizzazione e al funzionamento dello “Spazio Europeo della Ricerca” e dell’”Agenda Digitale Europea”.

A differenza dei precedenti programmi (l’ultimo è stato il Programma Quadro 7), che erano essenzialmente finalizzati alla ricerca e sviluppo (R&D), questo ha l’obiettivo primario dell’innovazione, nella sua accezione più ampia. H2020 raggruppa e unifica tutte le forme di finanziamento diretto dell’UE in un unico quadro finanziario ed è attivo dal primo gennaio 2014 fino al 31 dicembre 2020. Comprende tutte le sfide e i settori industriali strategici per l’UE (si veda articolo sul precedente numero di Data Manager) ed è rivolto alle aziende, alle università e ai centri di ricerca, nonché alle PA centrali e locali e alle associazioni. Naturalmente, l’ICT e il digitale, come tecnologie abilitanti, giocano un ruolo orizzontale fondamentale in tutte le tematiche.

 

Come funziona 

Il Programma è già partito con i primi bandi pubblicati l’11 dicembre 2013 e con scadenze che vanno da marzo ad agosto 2014. Ma sono già pianificati anche altri bandi nella seconda parte dell’anno, con scadenze che arrivano fino a gennaio 2015. Gli inviti a presentare proposte di progetto sono pubblicati periodicamente, tenendo conto in particolare della necessità di trasparenza e non discriminazione, nonché di una flessibilità adeguata alla natura variegata dei settori della ricerca e dell’innovazione.

Il principale requisito di partecipazione è che si presenti un progetto competitivo conforme alle norme (non la semplice domanda o richiesta di finanziamento a sportello) al quale collaborino almeno tre entità indipendenti di tre paesi diversi dell’UE o dei paesi associati. Fanno eccezione le PMI che possono partecipare anche da sole. Tutti gli scambi con i partecipanti, comprese la sottomissione delle proposte e la conclusione di convenzioni di sovvenzione, la notifica delle decisioni e ogni loro modifica sono effettuati tramite il sistema elettronico della Commissione. I membri di un “consorzio” che intendono partecipare a un’azione designano come coordinatore uno di loro che è identificato come tale nella convenzione. Il coordinatore è il principale punto di contatto tra i membri del consorzio nelle relazioni con la Commissione. I membri di un consorzio che partecipano a un’azione concludono poi un accordo interno (“accordo consortile”) che stabilisce i loro diritti e obblighi riguardo all’attuazione dell’azione conformemente alla convenzione.

 

Tipi di progetto

Nei capitolati e regolamenti sono state definite sette tipologie di progetto ed è fondamentale attenersi alle caratteristiche specifiche di ciascuna. Queste sono:

  1. “Attività di ricerca e innovazione”: comprende l’intera gamma di attività di ricerca, sviluppo tecnologico, dimostrazione e innovazione, comprese la promozione della cooperazione con paesi terzi e le organizzazioni internazionali, la diffusione e l’ottimizzazione dei risultati, nonché la promozione della formazione e della mobilità dei ricercatori nell’Unione;
  2. “Azione di innovazione”: consiste in attività destinate alla produzione di piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. A tal fine, le attività possono comprendere la creazione di prototipi, il collaudo, la dimostrazione, i progetti pilota, la convalida dei prodotti su larga scala e le prime applicazioni commerciali;
  3. “Azione di coordinamento e sostegno”: è finalizzata a misure di accompagnamento concernenti la standardizzazione, la diffusione, la sensibilizzazione e la comunicazione, il collegamento in rete, i servizi di coordinamento o sostegno;
  4. “Innovazione nelle PMI”: questo è uno strumento riservato alle piccole e medie imprese (PMI, secondo lo standard UE) ed è applicato nel quadro dell’obiettivo specifico “Leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali” e della priorità “Sfide per la società”. Fornisce sostegno su misura per le PMI al fine di promuovere tutte le forme di innovazione, puntando su quelle dotate del potenziale di crescita e di internazionalizzazione. A tal proposito, è utile sottolineare che per favorire la partecipazione delle PMI circa il 20% del budget complessivo di H2020 è riservato a queste;
  5. “Appalti pre-commerciali”: riguarda il cofinanziamento di appalti di servizi di ricerca e sviluppo che prevedono la condivisione dei rischi e dei benefici alle condizioni di mercato e lo sviluppo competitivo per fasi;
  6. “Appalti pubblici per soluzioni innovative”: riguarda il cofinanziamento di procedure d’appalto in cui le amministrazioni aggiudicatrici, agiscono come clienti di lancio di beni e servizi innovativi che non sono ancora disponibili su base commerciale a larga scala e che può includere prove di conformità;
  7. “Co-finanziamento ERA-NET”: azione di supporto che prevede la partnership pubblico-privato (PPP) finalizzata a instaurare collaborazioni e networking tra gli attori dello “Spazio Europeo della Ricerca”.

 

Finanziamento 

Le attività finanziabili interessano l’intero ciclo di vita che va dalla ricerca di base al mercato, con un forte accento sulle attività connesse all’innovazione, quali le azioni pilota, le dimostrazioni, i test a sostegno e allo svolgimento di gare d’appalto, la progettazione, l’innovazione sociale e anche la commercializzazione. Le disposizioni finanziarie relative al contributo dell’Unione europea sotto forma di sovvenzioni sono state chiarite e semplificate. In particolare, è stata fissata un’unica percentuale di finanziamento in funzione della tipologia di progetto, senza distinzione tra i partecipanti: 100% dei costi diretti ammissibili e 70% (100% per le organizzazioni no-profit) per le attività di innovazione. Per i costi diretti, le norme prevedono sostanzialmente un’ampia accettazione delle pratiche contabili abituali dei beneficiari.

I costi indiretti ammissibili, invece, sono determinati applicando un tasso forfettario del 25% sul totale dei costi diretti, con la possibilità – unicamente per i soggetti giuridici senza scopo di lucro – di dichiarare i costi effettivamente sostenuti.

H2020 prevede anche specifiche iniziative per l’accesso al capitale di rischio che mirano a superare i disavanzi nella disponibilità di crediti e fondi propri per il settore R&I e per le imprese e i progetti innovativi. Tutto questo è coordinato sinergicamente con lo strumento di capitale del programma per la competitività delle imprese e le piccole e medie imprese (COSME 2014-2020) che sostiene lo sviluppo di un capitale di rischio a livello dell’Unione.

Le proposte presentate entro la chiusura dei bandi sono valutate e selezionate mediante procedure formalizzate sulla base dei seguenti criteri di aggiudicazione: a) eccellenza; b) impatto; c) qualità ed efficienza dell’attuazione. Nella fase di valutazione tecnica, la Commissione si avvale di esperti indipendenti e le proposte sono alla fine classificate sulla base dei risultati della valutazione. Per le imprese e organizzazioni di tutti i tipi, H2020 rappresenta un’opportunità in più per rinnovarsi e innovare.

 

PIERO BUCCI

Giornalista e consulente indipendente del Programma Europeo H2020 per la ricerca e l’innovazione, Piero Bucci ha alle spalle una trentennale esperienza nel mondo dell’ICT, sviluppata in sei aziende e due banche. Collabora con il Centro di Ricerca sui Sistemi Informativi (CeRSI) dell’Università LUISS “Guido Carli” ed è consigliere della Fondazione FORMIT. Inoltre è esperto indipendente per:

•          La Commissione Europea DG Connect, per le aree ICT, trust and security;

•          L’Agenzia Europea ENISA, per le aree “Information Security Risk Management” e “EP3R – Pan European Public Private Partnership for Resilience”;

•          Il MiSE Ministero dello Sviluppo Economico (Albo degli Esperti in materia di Innovazione Tecnologica);

•          la FILAS della Regione LAZIO (pub. registro FILAS).

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