Infracom – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 14 Jul 2021 15:30:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Infracom – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Var Group annuncia l’acquisizione del ramo di azienda ERP Panthera da Infracom https://www.datamanager.it/2018/04/var-group-annuncia-lacquisizione-del-ramo-di-azienda-erp-panthera-da-infracom/ Fri, 06 Apr 2018 10:48:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145137 Var group si conferma come partner di riferimento per le imprese del made in italy, acquisendo nuove competenze ed un team che arricchisce la propria divisione dedicata alle business e industry solutions Var Group partner per l’innovazione delle imprese con fatturato di 240 Mln € al 30 aprile 2017 e 23 sedi in tutta Italia, […]

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Var group si conferma come partner di riferimento per le imprese del made in italy, acquisendo nuove competenze ed un team che arricchisce la propria divisione dedicata alle business e industry solutions

Var Group partner per l’innovazione delle imprese con fatturato di 240 Mln € al 30 aprile 2017 e 23 sedi in tutta Italia, annuncia l’ampliamento della propria offerta di soluzioni ERP, con l’acquisizione del ramo di azienda del software Panthera da Infracom. Var Group si conferma così come interlocutore di riferimento per le imprese del Made in Italy, valorizzando il proprio centro di competenza dedicato alle Business e Industry Solutions”.

Grazie a questa operazione, Var Group acquisisce un asset importante e 50 risorse che operano a Brescia; si tratta di un team che ha già sviluppato progetti basati sul software Panthera per oltre 800 medie e grandi imprese, che operano nei principali mercati italiani, dislocate nell’area centro settentrionale del nostro paese. Un’acquisizione che permette a Var Group di rafforzare la propria leadership nell’offerta di Business e Industry Solutions e di continuare ad essere il partner di riferimento per il settore Enterprise e Small and Medium Business. Oggi infatti Var Group collabora con 6000 aziende italiane, portando un’offerta globale e specializzata per i settori più importanti della nostra imprenditoria come: Automotive, Fashion&Textile, Food&Wine, Furniture, Logistic, Meccanica industriale, Paper, Retail e Distribution.

“Questa operazione è in linea con la nostra missione: essere partner per l’innovazione delle imprese partendo dalla gestione dei processi, che ne costituiscono il cuore, e integrandola con un’offerta sempre più focalizzata e ricca. Solo operando con competenze specializzate siamo in grado di sostenere la competitività delle aziende e di aiutarle nell’adottare i nuovi paradigmi della Digital Transformation – dichiara Francesca Moriani Amministratore Delegato di Var Group – In questa ottica abbiamo sviluppato una proposta che noi definiamo Made in Italy 4.0 e che ci permette di calare l’innovazione dell’industria 4.0, rendendola specifica per i più importanti settori italiani. Un impegno per il quale abbiamo già ricevuto un riconoscimento importante la settimana scorsa a Las Vegas, dove siamo stati premiati da IBM per aver sviluppato il miglior progetto IoT in tutto il mondo”.

“L’ERP Panthera e le competenze delle risorse umane del ramo di azienda dedicato contribuiscono ad arricchire la nostra offerta di Business e Industry Solutions, basate su soluzioni proprietarie già presenti in azienda- dichiara Maurizio Sacchi Amministratore delegato di Sirio informatica e sistemi, Var Group Company– L’integrazione con le nostre storiche competenze in ambito ERP e con l’offerta globale Var Group ci permette di delineare con le imprese italiane un importante percorso a supporto della loro crescita”.

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L’ICT con la rete dentro https://www.datamanager.it/2017/07/lict-la-rete-dentro/ Thu, 20 Jul 2017 08:22:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129011 Il modello di riferimento di Infracom, player storico sul mercato dell’ICT, è il cloud operator: networked data center con fibra proprietaria, servizi a valore e cybersecurity per supportare la trasformazione digitale delle imprese Ormai prossima ai vent’anni di attività, Infracom ha percorso un cammino di progressivi investimenti che l’ha portata, come operatore infrastrutturato, a essere un […]

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Il modello di riferimento di Infracom, player storico sul mercato dell’ICT, è il cloud operator: networked data center con fibra proprietaria, servizi a valore e cybersecurity per supportare la trasformazione digitale delle imprese

Ormai prossima ai vent’anni di attività, Infracom ha percorso un cammino di progressivi investimenti che l’ha portata, come operatore infrastrutturato, a essere un player distintivo sul mercato nazionale del digitale, con oltre 100 milioni di euro di fatturato nel 2016. L’asset principale, racconta il direttore generale Giorgio Nicolosi, è costituito da un ecosistema che include il backbone di 9.000 km di fibra ottica e un insieme di tre data center, due nell’area milanese (Assago e Milano) e un terzo a Verona, a oltre 150 km di distanza: una piattaforma ideale per offrire servizi ICT alle aziende che affrontano la delicata fase di passaggio al business digitale.

In linea con AGID

«Un’offerta – dice Nicolosi – ben rappresentata dal nostro progetto “Aree industriali”, che interessa oltre duemila piccole e medie aziende localizzate in 150 aree industriali oggi in broadband divide. A queste aziende, portiamo banda ultra-larga e servizi a valore aggiunto erogati dai nostri datacenter che, aggiunge Nicolosi, sono geograficamente dislocati in modo da assicurare ai clienti soluzioni di business continuity e disaster recovery in linea con i massimi livelli fissati dall’Agenzia per l’Italia digitale, che individua una classificazione su sei livelli per la sicurezza operativa cui la PA, ma anche le aziende, devono tendere in funzione della criticità delle applicazioni». Attraverso un centro di competenza interno e il suo Security Operation Center, Infracom può prendersi cura anche della sicurezza informatica di tutti i dati aziendali. Con un occhio particolare alle esigenze della media impresa, Infracom vuole essere un vero e proprio partner di innovazione. «A partire dal 2016 – osserva infatti Nicolosi – ci siamo concentrati su tre contesti chiave: cloud, la già citata cybersecurity e SAP HANA, tre tematiche di mercato che costituiscono altrettanti centri di competenza interni all’azienda e sono il fondamento della nostra offerta». Il cloud Infracom si declina in termini di hybrid cloud, con l’obiettivo di integrare l’originaria offerta di servizi di outsourcing tradizionali di tipo “private cloud” con servizi on demand per rispondere alle richieste di flessibilità e razionalizzazione dei costi che arrivano da aziende e organizzazioni. «La nuova piattaforma SAP HANA rappresenta una discontinuità tecnologica che ci permette di far leva sul nostro storico centro di competenza SAP come elemento distintivo rispetto alla concorrenza, nonché su un ecosistema di asset e servizi in grado di erogare piattaforme e soluzioni in alta affidabilità che garantiscono la continuità operativa del business».


#Industry40 Giorgio Nicolosi @InfracomSPA Il #cloud ibrido per la media impresa e la PA
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Cloud ibrido per la media impresa

Il nuovo modello di riferimento per Infracom è il mondo dei nuovi cloud operator più che il tradizionale contesto degli operatori di telecomunicazione. «In più – sottolinea Nicolosi – rispetto ad altri concorrenti nel settore dei servizi ICT, vantiamo il pieno controllo degli asset tecnologici dai datacenter fino al collegamento in rete delle sedi aziendali». I grandi cloud provider non sono percepiti come competitor, bensì come possibili partner in una futura logica di hybrid cloud integrato. «La filosofia è la stessa, ma la nostra presenza sul territorio italiano si adegua meglio ai requisiti europei e nazionali di protezione e sicurezza delle informazioni». Il “digital divide” in Italia è una questione culturale non solo infrastrutturale. Come si interviene in un settore così variegato, che ha bisogno di soluzioni molto specifiche? «Infracom è un’azienda di medie dimensioni, che possiede asset ICT rilevanti. – risponde Nicolosi – Possiamo perciò rispondere alle esigenze delle medie imprese e della PA, assicurando flessibilità operativa e la giusta dose di personalizzazione per accompagnare i clienti nei loro percorsi di digitalizzazione e compliance con le normative aggiornate all’Industry 4.0».


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L’Assemblea degli Azionisti di Infracom Italia approva il bilancio 2016 https://www.datamanager.it/2017/04/lassemblea-degli-azionisti-infracom-italia-approva-bilancio-2016/ Wed, 19 Apr 2017 10:32:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123432 Asset e nuovi centri di competenza a sostegno della crescita di Infracom con un trend che si conferma positivo anche nell’ultimo anno Approvato il progetto di bilancio 2016. L’Assemblea degli Azionisti di Infracom Italia riunitasi lo scorso 29 marzo sotto la presidenza del dott. Attilio Schneck ha approvato i risultati di bilancio al 31 dicembre […]

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Asset e nuovi centri di competenza a sostegno della crescita di Infracom con un trend che si conferma positivo anche nell’ultimo anno

Approvato il progetto di bilancio 2016. L’Assemblea degli Azionisti di Infracom Italia riunitasi lo scorso 29 marzo sotto la presidenza del dott. Attilio Schneck ha approvato i risultati di bilancio al 31 dicembre 2016.

Il valore della produzione cresce del 3,9% e si attesta a 103,4 milioni di Euro rispetto ai 99,5 milioni di Euro dell’esercizio precedente. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) raggiunge i 22 milioni di Euro con un’incidenza sul valore della produzione del 21,3%. Il Margine Operativo Netto (EBIT) è positivo per 200.000 Euro, in linea con l’esercizio precedente.

“Infracom sta continuando il processo di rifocalizzazione e efficientamento iniziato negli anni scorsi con risultati soddisfacenti come dimostrato dalla riduzione dell’indebitamento finanziario, che si è ulteriormente ridotto del 5% e dall’aumento dei ricavi, sintomatico di un processo di sviluppo che continua e si basa sui solidi asset proprietari, i tre data center e la fibra ottica”. – dichiara il Presidente Attilio Schneck –

“La costituzione di un ecosistema distintivo di asset, competenze e soluzioni – spiega il Direttore Generale Giorgio Nicolosi – permette di abilitare le aziende all’innovazione digitale grazie all’erogazione di servizi evoluti quali business continuity, cloud e sicurezza. Alla fine del 2016, nell’ambito del riposizionamento dell’azienda su servizi innovativi di data center, abbiamo avviato tre importanti progetti che costituiscono la base della nuova offerta: potenziamento del centro di competenza interno per la cybersecurity, realizzazione di una piattaforma cloud IaaS (Infrastructure as a Service) per erogare servizi di hybrid cloud, sviluppo di architetture SAP Hana in alta affidabilità che sfruttano pienamente l’approccio ICT integrato e permettono di garantire soluzioni al livello massimo (Tier 6) delle linee guida dell’AgID per la sicurezza operativa.“

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CUOA e Infracom Italia: una nuova partnership per valorizzare e far crescere il talento https://www.datamanager.it/2016/06/cuoa-infracom-italia-nuova-partnership-valorizzare-far-crescere-talento/ Wed, 01 Jun 2016 13:23:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=102571 Nasce una nuova partnership tra CUOA Business School e Infracom Italia, azienda che opera da quasi 20 anni sul mercato nazionale dei servizi ICT Prende il via la collaborazione tra CUOA e Infracom Italia S.p.A., società con headquarter a Verona che offre alle aziende servizi ICT e piattaforme tecnologiche abilitanti per indirizzare le esigenze di comunicazione, sicurezza e business continuity. […]

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Nasce una nuova partnership tra CUOA Business School e Infracom Italia, azienda che opera da quasi 20 anni sul mercato nazionale dei servizi ICT

Prende il via la collaborazione tra CUOA e Infracom Italia S.p.A., società con headquarter a Verona che offre alle aziende servizi ICT e piattaforme tecnologiche abilitanti per indirizzare le esigenze di comunicazione, sicurezza e business continuity.

Alla base di questa nuova partnership un valore condiviso da entrambe le realtà: l’impegno constante nella ricerca e nella valorizzazione del talento, in particolare nel territorio.

L’azienda veronese ha scelto CUOA come suo partner privilegiato, in quanto business school di riferimento nel Nordest, da sempre impegnata al fianco di persone e imprese per lo sviluppo di competenze distintive.

“Siamo molto orgogliosi di questa nuova collaborazione – dichiara il Presidente di Infracom, Attilio Schneck – che ci auguriamo rappresenti solamente il punto di partenza di un percorso virtuoso che Infracom Italia intende intraprendere alla costante ricerca dell’eccellenza.

Infracom crede fermamente nel valore dell’innovazione e nel potenziale della tecnologia come volano per la crescita; ci dedichiamo ad ogni cliente con passione, competenza e responsabilità. È quindi fondamentale per un’azienda in continua evoluzione come la nostra porre costante attenzione allo sviluppo del potenziale delle nostre risorse e alla valorizzazione dei talenti del nostro territorio”.

“CUOA e Infracom hanno, da subito, dimostrato una forte sintonia – spiega Giuseppe Caldiera, Direttore Generale di CUOA Business School – Condividiamo l’obiettivo di valorizzare il talento e l’impegno di mettere al servizio del nostro territorio risorse umane preparate e consapevoli. Lo sviluppo e l’aggiornamento delle competenze sono leve strategiche per ogni business e per ogni mercato. La volontà di investire per lo sviluppo del proprio capitale umano, che Infracom ha manifestato nell’avvio di questa nostra collaborazione, sono il primo vero passo verso la consapevolezza che sono le persone a fare la differenza e su queste bisogna investire, ad ogni livello”.

All’interno di questo nuovo scenario di crescita congiunta, CUOA Business School e Infracom Italia hanno, infatti, iniziato un primo importante percorso di formazione ad hoc rivolto ad oltre 70 dipendenti dell’azienda, con l’obiettivo di diffondere la cultura del project management su diversi livelli di approfondimento, gestiti dal CUOA. Si tratterà di un percorso di avvicinamento ai temi del project management, finalizzato a comprenderne le tecniche e ad acquisire un linguaggio comune su più livelli.

Infracom Italia, inoltre, collaborerà con la Business School, per la ricerca di giovani talenti. “Crediamo fortemente nella formazione – spiega Giancarlo Albini, A.D. di Infracom – e riconosciamo nel CUOA la sede ideale per incontrare giovani leve da inserire nei nostri progetti da sviluppo”.

In tal senso, Infracom Italia sarà tra le aziende che presentano progetti di stage per i giovani allievi full time, fornirà occasioni utili per lo sviluppo di project work e per testimonianze in aula.

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Infracom sceglie Hitachi Data Systems Italia https://www.datamanager.it/2015/05/infracom-sceglie-hitachi-data-systems-italia/ Tue, 12 May 2015 09:02:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74545 Hitachi Data Systems Corporation (HDS) annuncia che Infracom ha scelto Hitachi Data Systems Italia per proporre sul mercato soluzioni integrate ed altamente innovative L’offerta di HDS Italia ad Infracom include soluzioni storage di classe Enterprise per la gestione dei dati transazionali e soluzioni di File and Content Management come HCP (Hitachi Content Platform) e HNAS […]

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Hitachi Data Systems Corporation (HDS) annuncia che Infracom ha scelto Hitachi Data Systems Italia per proporre sul mercato soluzioni integrate ed altamente innovative

L’offerta di HDS Italia ad Infracom include soluzioni storage di classe Enterprise per la gestione dei dati transazionali e soluzioni di File and Content Management come HCP (Hitachi Content Platform) e HNAS (Hitachi NAS Platform) per la gestione dei dati non strutturati garantendo sicurezza, alte prestazioni, mobilità e centralizzazione del servizio.

L’accordo tra Infracom e HDS Italia si fonda su un’integrazione che prevede una collaborazione avanzata destinata a soddisfare le richieste più complesse ed esigenti di un mercato in forte trasformazione.

Le imprese italiane che vogliono adeguare le proprie necessità di business con l’agilità e l’affidabilità di una infrastruttura tecnologica di nuova generazione avranno a disposizione il meglio dell’innovazione a prezzi e costi di gestione sostenibili.

Potranno quindi implementare le più avanzate soluzioni di cloud (private, hybrid) e disaster recovery insieme a connettività e servizi di data center targati Hitachi ed Infracom.

“Il cuore del nostro approccio strategico è mettere la tecnologia al servizio del business favorendo l’accesso delle aziende italiane a servizi a valore aggiunto quali cloud, business continuity e applicazioni as a service. Quest’anno in particolare lo sviluppo dell’offerta si concentra sui temi della security, dei big data e della comunicazione digitale. L’accordo con Hitachi Data Systems Italia e la proposizione congiunta sul mercato sono pienamente in linea con la nostra strategia: quella di offrire servizi e innovazione per supportare lo sviluppo digitale delle aziende italiane” spiega Giancarlo Albini, Amministratore Delegato di Infracom.

“La collaborazione con Infracom rappresenta prima di tutto una grandissima soddisfazione commerciale per il risultato raggiunto ed un punto di partenza strategico per crescere ed avere successo insieme in specifici settori di mercato, territoriali e verticali. Non più un rapporto cliente/fornitore ma un modello di business che approccia il mercato proponendo, grazie all’ampiezza dei rispettivi portafogli di offerta, soluzioni uniche ed innovative in ambito tecnologico e sociale” conclude Walter Simonelli, Country General Manager di Hitachi Data Systems Italia.

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Infracom Italia si aggiudica il “Progetto Vi.So.Re” di Treviso insieme a Kapsch TrafficCom https://www.datamanager.it/news/infracom-italia-si-aggiudica-il-progetto-visore-di-treviso-insieme-kapsch-trafficcom-48900.html Wed, 17 Jul 2013 17:00:12 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/07/infracom-italia-si-aggiudica-il-progetto-vi-so-re-di-treviso-insieme-a-kapsch-trafficcom/ La Regione Veneto e il Ministero dell'Interno stanziano circa 5.300.000 di euro per finanziare il “Progetto Vi.So.Re”, Video Sorveglianza Regionale, che prevede l'installazione di 81 punti di videosorveglianza e riconoscimento automatico delle targhe in 27 comuni del trevigiano

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La Regione Veneto e il Ministero dell’Interno stanziano circa 5.300.000 di euro per finanziare il “Progetto Vi.So.Re”, Video Sorveglianza Regionale, che prevede l’installazione di 81 punti di videosorveglianza e riconoscimento automatico delle targhe in 27 comuni del trevigiano

La gara di progettazione esecutiva è stata vinta da Infracom in collaborazione con Kapsch TrafficCom leader nei sistemi intelligenti per la gestione del traffico.

Infracom Italia SpA in collaborazione con Kapsch TrafficCom s.r.l., leader mondiali sistemi di trasporto intelligenti (ITS) ad alte prestazioni, si aggiudica il progetto “Vi.So.Re”, per la Video Sorveglianza Regionale finanziato per circa 5.300.000 euro con il contributo di Regione Veneto e Ministero dell’Interno.

L’intervento sarà composto da 81 punti di sorveglianza frutto del lavoro di concertazione tra Provincia e Prefettura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Questura, Polizie Locali, Vigili del Fuoco e coordinati dai vari organi di sicurezza per garantire ai 27 comuni interessati di vivere nella sicurezza e nella tranquillità che solo un territorio ben videosorvegliato può dare. Un passo importante per contrastare i fenomeni criminali e le attività illecite, innalzando i livelli di legalità, che vede protagonista Infracom con i suoi sistemi di network innovativi basati su un’architettura che integra fibra ottica con ponti radio di ultima generazione per un’interoperabilità tra reti, tecnologie e applicazioni al servizio di enti pubblici e privati.

Il Presidente di Infracom Giancarlo Albini ha dichiarato: “E’ un progetto molto importante – perché come ha ricordato il Presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro in occasione dell’approvazione del progetto definitivo – la nostra Provincia, come coordinatrice dei comuni coinvolti, ha redatto un progetto per la realizzazione di due sottosistemi integrati, uno di videosorveglianza urbana, sia per i Comuni sia per gli organi di Polizia dello Stato, e l’altro di lettura targhe per gli organi di Polizia. Tali sistemi consentono la raccolta, lo scambio e l’analisi di informazioni attraverso un network integrato di collegamento. Ed è proprio la connessione tra i due sottosistemi a rendere il progetto unico nel suo genere tanto da rappresentare un modello sperimentale nell’ambito dell’intero territorio italiano”.

L’amministratore delegato Pierpaolo Cristofori ha ribadito:“Garantire la sicurezza dei cittadini attraverso l’uso di tecnologia all’avanguardia, è un valore importante per Infracom. Siamo consapevoli che la nostra esperienza unita a quella di Kapsch TrafficCom – afferma – può far raggiungere questo traguardo anche a Treviso, con prodotti innovativi e con la serietà che un’azienda come le nostre offrono.”

Andreas Hummer, Direttore Generale di Kaspsch TrafficCom Italia ha aggiunto: “Siamo molto lieti di collaborare a questo progetto, mettendo a disposizione la nostra tecnologia e le nostre competenze. Da anni forniamo con successo ai comuni italiani soluzioni per la gestione degli accessi alle zone a traffico limitato, area in cui l’Italia è all’avanguardia. Con il ‘progetto Vi.So.Re’ si compie un ulteriore passo verso una migliore gestione delle città in termini di efficienza e di sicurezza e siamo orgogliosi di contribuirvi con la nostra tecnologia innovativa”.

Con il “progetto Vi.So.Re.” Infracom raggiunge un altro importante traguardo dopo essere stata scelta da Ifom – Istituto FIRC di Oncologia Molecolare – come server provider per il back-up dati e il teleconsulto interospedaliero presentato alla Medit Health Innovation di Vicenza. Grazie alle partnership di assoluto rilievo e agli investimenti tecnologici per rimanere leader nel mercato di riferimento, Infracom realizza la sua mission di offrire soluzioni ad alte prestazioni al servizio del territorio.

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Con Infracom l’Arena viaggia alla velocità della fibra ottica https://www.datamanager.it/news/con-infracom-l-arena-viaggia-alla-velocit-della-fibra-ottica-47760.html Fri, 07 Jun 2013 17:45:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/con-infracom-larena-viaggia-alla-velocita-della-fibra-ottica/ Confermata la partnership tra le due realtà veronesi, Infracom Italia e la Fondazione Arena. Assieme anche in questo 2013, l’anno del Centenario, durante il quale il Festival lirico all’Arena di Verona consolida il suo primato nel mondo e la sua continuità spegnendo 100 candeline

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Confermata la partnership tra le due realtà veronesi, Infracom Italia e la Fondazione Arena. Assieme anche in questo 2013, l’anno del Centenario, durante il quale il Festival lirico all’Arena di Verona consolida il suo primato nel mondo e la sua continuità spegnendo 100 candeline

Infracom Italia SpA, primario operatore nazionale di telecomunicazioni e data centers con il quartier generale a Verona, conferma anche quest’anno e per il sesto anno consecutivo il proprio impegno nei confronti dell’arte e della cultura nella Città dove ha sede ed opera.

Infracom Italia, infatti, fornisce l’intera rete di telecomunicazioni dell’Arena di Verona: l’anfiteatro, gli arcovoli, la sala stampa, la biglietteria e la sala prove sono tutte interconnesse in fibra ottica. L’architettura della rete è stata realizzata per offrire massima sicurezza ed affidabilità nonché una soluzione evoluta che consente la convergenza di voce e dati.

“Aver confermato anche quest’anno il nostro supporto alla Fondazione Arena è l’espressione della nostra massima attenzione e sensibilità verso il nostro stesso Territorio, a partire dal Veneto, dove a Verona abbiamo il nostro baricentro, fino ad abbracciare l’intero triangolo produttivo di Bergamo, Bologna e Trento. Qui vogliamo fare la differenza – precisa l’Amministratore Delegato Pierpaolo Cristofori – proponendoci elettivamente alle aziende rivolte all’export che hanno necessità di servizi evoluti ed alle quali possiamo offrire solidità e flessibilità tipica di un operatore che vuole essere il più agile tra i grandi operatori e il più strutturato tra i medio-piccoli.”

“Il servizio che offriamo con continuità alla Fondazione è per noi un fiore all’occhiello sia per la tecnologia e l’efficienza data che per il prestigio – afferma il Presidente Giancarlo Albini. “L’Arena è un simbolo importante della nostra storia italiana ed è rinomato in tutto il mondo. Siamo pertanto fieri di contribuire alla vita dell’Arena, ed orgogliosi di essere partner tecnologici per questo 2013 durante il quale la Fondazione festeggia il proprio centenario”.

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L’Assemblea degli azionisti di Infracom approva il bilancio 2012 https://www.datamanager.it/news/lassemblea-degli-azionisti-di-infracom-approva-il-bilancio-2012-46443.html Tue, 30 Apr 2013 17:30:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/04/lassemblea-degli-azionisti-di-infracom-approva-il-bilancio-2012/ L'Assemblea degli Azionisti di Infracom, riunitasi sotto la presidenza dell’ing. Giancarlo Albini, ha approvato il progetto di bilancio relativo all'esercizio 2012

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L’Assemblea degli Azionisti di Infracom, riunitasi sotto la presidenza dell’ing. Giancarlo Albini, ha approvato il progetto di bilancio relativo all’esercizio 2012

Risultati al 31 dicembre 2012

Il bilancio al 31 dicembre 2012 di Infracom si è chiuso con margine operativo lordo (EBITDA) pari a € 21 M con un incidenza del 20% sul valore della produzione (il bilancio chiuso al 31 dicembre 2011 presentava un EBITDA pari al 17% del valore della produzione e al 18% a parità di perimetro).

I ricavi dell’azienda si attestano a €106,3M, rispetto a €152,8 M dell’esercizio precedente e ai 118,7 milioni di Euro a parità di perimetro (-10%). In termini di segmento di clientela, i ricavi sono attribuibili per € 42,1M al business rivolto agli operatori e per €64,2 M al business rivolto al mondo delle imprese.

Il risultato netto (€20,2M) e il flusso di cassa (€49,9 M) sono influenzati dalle operazioni straordinarie realizzate nel 2012: perfezionamento della cessione della società partecipata Infracom IT, specializzata nelle soluzioni applicative per il mercato finance e PA, e la cessione del ramo d’azienda relativo all’Infomobility.

Dati finanziari in sintesi

Ricavi: €106 milioni

Ebidta: €21milioni

Risultato netto: €20 milioni

Net cash flow: €50 milioni.

Presidente Giancarlo Albini: “La congiuntura non favorevole all’Information Technology prevede il perdurare della crisi di questo settore che rappresenta oltre la metà del mercato e registra nel 2012 la perdita del 4% (analogamente le Telecomunicazioni segnano un calo del 3%). Ciò nonostante la solidità degli asset chiave, quali le infrastrutture di rete nazionale e i data center, permette all’Azienda di mantenere la sua posizione sul mercato elettivo. Infracom pur nel contesto di difficoltà che caratterizza oggi l’intero tessuto produttivo, continua a perseguire con logica industriale gli obiettivi ed i presupposti del piano pluriennale.

Infracom ha l’ambizione di ritornare al disegno originario di essere un attore di sistema per il Nord-Est nel settore delle reti di telecomunicazione e di infrastrutture IT, come è dimostrato anche dalla sua ampia compagine sociale che, assieme ad un robusto azionariato privato, vede coinvolti molti stakeholders del Territorio tra cui le Camere di Commercio, le Fiere, le Associazioni Imprenditoriali”.

Amministratore delegato, Pierpaolo Cristofori: “Il 2012 si è distinto per una notevole rifocalizzazione della Società sulle telecomunicazioni e sui servizi di data center. È stato inoltre attuato un profondo processo di rilancio delle attività commerciali e del portafoglio di offerta per fare di Infracom un player fondamentale nei territori di riferimento”.

 

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Con il televideoconsulto interospedaliero 3 milioni di euro risparmiati per le ULSS https://www.datamanager.it/news/con-il-televideoconsulto-interospedaliero-3-milioni-di-euro-risparmiati-le-ulss-46224.html Mon, 22 Apr 2013 12:52:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/04/con-il-televideoconsulto-interospedaliero-3-milioni-di-euro-risparmiati-per-le-ulss/ Consuntivo di 6.000 trasporti medicalizzati e 1.500 ricoveri impropri evitati per un risparmio evidente di 3 milioni di euro a beneficio delle quattro Ulss vicentine. Una delle prime realtà in Italia per il televideo consulto medico interospedaliero

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Consuntivo di 6.000 trasporti medicalizzati e 1.500 ricoveri impropri evitati per un risparmio evidente di 3 milioni di euro a beneficio delle quattro Ulss vicentine. Una delle prime realtà in Italia per il televideo consulto medico interospedaliero

607 teleconsulti nel 2012, 853 previsti nel 2013 tra le ULSS 3, 4, 5 (Vi) per un totale di oltre 2mila teleconsulti complessivi dall’inizio del Progetto Step (acronimo di Sistema Teleconsulto Polispecialistico). Sono questi i dati presentati da Infracom Italia, operatore italiano di telecomunicazioni, datacenter e ICT outsourcing, alla fiera Medit, Health Innovation di Vicenza, per Step il progetto di teleconsulto strutturato interospedaliero, coordinato dal Dr. Giampaolo Stopazzolo, Direttore Area Vasta tecnologie informative sanitarie, Ulss 6 Vicenza.

Infracom consolida così il suo impegno nel settore sanitario e la sua offerta tecnologica nell’ambito della sanità pubblica con il servizio di televideoconsulto nelle sue diverse articolazioni: teleconsulto neurochirurgico, teleconsulto per ictus cerebri, teleconsulto per infarto miocardico e, in fase di avvio, il teleconsulto istopatologico.

Il teleconsulto strutturato interospedaliero è uno strumento in mano ai medici che consente di trasmettere referti o analisi in digitale, agli specialisti di consultarli e trarne le diagnosi in tempi più rapidi senza spostarsi né far spostare i pazienti o attendere il trasporto della documentazione cartacea.

Già attivo dal 2006, prima con un progetto pilota, ora come servizio d’avanguardia tecnologica, il teleconsulto è già una realtà e mette in collegamento diretto, grazie alla piena condivisione dei sistemi informativi diagnostici, le quattro ULSS del territorio vicentino (Vicenza, Bassano del Grappa, Thiene e Arzignano).

Tale progetto garantisce la massima sicurezza fisica e logica di tutti i dati forniti. Tutti i medici e gli specialisti che usufruiscono del servizio sono certificati e autenticati sulla piattaforma Infracom, e dotati di firma digitale necessaria per l’accesso, mentre i dati sono conservati tramite procedura di archiviazione legale sostitutiva corrispondente alla normativa di riferimento in uso.

Il progetto è basato sull’infrastruttura Infracom di Verona, ovvero sul data center di classe Enterprise di oltre 700mq con certificazione ISO 27001.

“Con un investimento iniziale di circa 1.300.000,00 euro, il progetto Step di televideoconsulto interospedaliero tra le Ulss di Vicenza, Bassano, Thiene e Arzignano, è la tecnologia di ultima generazione che tutte le realtà ospedaliere dovrebbero utilizzare nell’ottica di un’economia di scala pronta ad applicare i vantaggi dei servizi di telecomunicazione- conferma Giancarlo Albini Presidente di Infracom e relatore al Medit – questo progetto è uno degli esempi di come la tecnologia, applicata alla nostra vita quotidiana dà benefici, basta contare i 6 mila trasporti e i 1.500 ricoveri impropri evitati per un risparmio effettivo di ben 3 milioni di euro per le Ulss vicentine che interpretiamo come reale contributo allo sforzo di efficientamento e risparmio delle Pubbliche Amministrazioni virtuose. Siamo convinti che esempi virtuosi come questi possano essere esportati a beneficio anche di altre comunità e Territori”.

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Banda Ultra Larga: Infracom inaugura il primo progetto con servizi a GigaEthernet https://www.datamanager.it/news/banda-ultra-larga-infracom-inaugura-il-primo-progetto-con-servizi-gigaethernet-43086.html Tue, 18 Dec 2012 17:00:03 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/12/banda-ultra-larga-infracom-inaugura-il-primo-progetto-con-servizi-a-gigaethernet/ L'azienda investe in Banda Ultra Larga (BUL), sulla scorta della strategia dell’Agenda Digitale Italiana. Un aumento del 10% di utilizzo della banda larga comporta un incremento del PIL nazionale compreso tra 0,1 e 1,4% e una crescita occupazionale dell’1,1%

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L’azienda investe in Banda Ultra Larga (BUL), sulla scorta della strategia dell’Agenda Digitale Italiana. Un aumento del 10% di utilizzo della banda larga comporta un incremento del PIL nazionale compreso tra 0,1 e 1,4% e una crescita occupazionale dell’1,1%

Infracom Italia, avvalendosi di tecnologie di nuova generazione, mette a disposizione le proprie competenze per progettare una nuova architettura di rete, grazie alla quale sarà possibile offrire servizi GigaEthernet nativi, in grado di avvicinare l’utente finale alle potenzialità della rete di Backbone. Queste innovazioni consentiranno di intensificare l’accessibilità e la fruibilità della rete da parte di un numero sempre crescente di utilizzatori sul territorio nazionale. In tal senso, la rete del comune di Tavagnacco (UD), progettata e realizzata da Infracom Italia con un investimento di 300.000 €, è un progetto esemplare poiché rappresenta un’opera infrastrutturale di primo livello in tutto il panorama italiano.

Grazie infatti all’utilizzo della tecnologia GPON (Gigabit Passive Optical Network) basata sulle fibre ottiche, è possibile ottenere una maggiore scalabilità in termini di prestazione e una più ampia offerta di servizi in termini di numero ed estensione territoriale, minori costi di gestione, maggior semplicità d’uso e, soprattutto, maggiore protezione. Grazie a questa opera infrastrutturale tecnologicamente all’avanguardia, Infracom Italia si inserisce a pieno titolo nella strategia dell’Agenda Digitale Italiana, che ha come obiettivo lo sviluppo dell’infrastruttura telematica nazionale.

Tutto ciò è stato riconosciuto dagli studi effettuati dall’Osservatorio “i Costi del Non Fare” (CNF), che dimostrano più in generale la forte valenza socio-economica della Banda Ultra Larga (BUL). Secondo le analisi effettuate dall’Osservatorio, infatti, l’incidenza dello sviluppo di questa infrastruttura digitale sulla micro e macro economia di un paese è tale che ad un aumento del 10% del tasso di penetrazione della banda larga nelle famiglie corrisponde un incremento compreso tra lo 0,1 e 1,4% del prodotto interno lordo della nazione. Si stima altresì che nei paesi sviluppati la realizzazione di una rete BUL comporti un incremento medio del PIL dell’1,1% per effetto degli investimenti pubblici di realizzazione dell’opera, un incremento medio del PIL del 3,5% relativo alla capacità dell’economia di promuovere l’innovazione e una crescita dell’occupazione dell’1,1%. L’insieme di questi positivi effetti comporta infine un conseguente aumento del 14% del welfare pubblico generale, misurato in Human Development Index (HDI).

Su questi argomenti il vice presidente Infracom Italia e consigliere delegato della controllata Multilink Friuli Andrea Pellizzari afferma: “Investimento in innovazione ed infrastruttura è l’impegno con cui Infracom intende rafforzare l’offerta sulla banda larda per offrire internet più veloce al mercato, in particolare, il progetto Tavagnacco è l’esempio virtuoso di collaborazione fra pubblico e privato”. “Sappiamo che la nostra posizione sul mercato cresce in modo direttamente proporzionale all’evoluzione delle tecnologie che offriamo – aggiunge Massimo Lippi direttore generale di Infracom – In più, stando ai dati emersi da studi recenti abbiamo capito che, grazie a queste tecnologie d’avanguardia, insieme a noi può crescere tutto il sistema paese. E questo ci rende orgogliosi e responsabili, perché abbiamo la consapevolezza che il nostro progresso coincide anche col bene dell’Italia.”

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