internet banking – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 07 Nov 2018 14:28:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png internet banking – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Yolt, la piattaforma di smart money, si espande in Italia https://www.datamanager.it/2018/09/yolt-la-piattaforma-di-smart-money-si-espande-in-italia/ Fri, 07 Sep 2018 10:50:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152939 Dopo il lancio nel Regno Unito nel 2017, la app per la gestione intelligente delle finanze personali inizia il suo percorso di espansione nel mercato europeo Dopo il successo ottenuto nel Regno Unito, la piattaforma di smart money Yolt è disponibile anche in Italia in versione beta privata per utenti iOs e Android: scaricando gratuitamente […]

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Dopo il lancio nel Regno Unito nel 2017, la app per la gestione intelligente delle finanze personali inizia il suo percorso di espansione nel mercato europeo

Dopo il successo ottenuto nel Regno Unito, la piattaforma di smart money Yolt è disponibile anche in Italia in versione beta privata per utenti iOs e Android: scaricando gratuitamente l’applicazione da App Store e Play Store, sarà infatti possibile accedere a un’esclusiva prova in anteprima.

L’applicazione dà agli utenti il potere di gestire concretamente le proprie finanze personali grazie a una panoramica “all-in-one” dei propri conti radicati nelle principali banche e delle proprie carte, oltre a offrire numerose altre funzionalità. Obiettivo primario ripensare totalmente il modo in cui le persone gestiscono le proprie finanze, restituendo loro tempo prezioso per godersi la vita.

“Sono davvero orgoglioso della rapida crescita che la nostra app ha registrato nel Regno Unito e sono ancora più entusiasta dell’espansione in Italia annunciata oggi – ha commentato Frank Jan Risseeuw, CEO di Yolt – Yolt offre un nuovo modo di pensare al denaro: dà alle persone la possibilità di avere tutto sotto controllo in un’unica e chiara visualizzazione e di compiere in questo modo scelte intelligenti. Negli ultimi 15 mesi ci siamo impegnati costantemente a migliorare e testare sempre nuove funzionalità, insieme alla nostra community di utenti, basandoci sulle loro intuizioni. Siamo ispirati dalle vite e dalle storie dei nostri utenti e vogliamo creare soluzioni basate su situazioni di vita reale all’interno della nostra app. Penso che questo faccia la differenza nello scenario digitale: la nostra rapida crescita nel Regno Unito mostra che una piattaforma come Yolt può davvero cambiare il panorama bancario”.

Lanciata nel Regno Unito nel 2017, Yolt ha infatti raggiunto in pochissimo tempo oltre 300.000 utenti registrati. La piattaforma consente di visualizzare la situazione delle proprie finanze – conti bancari, carte di credito e altri conti  – in un unico ambiente, scoprire in quali negozi si sta spendendo di più e più spesso, impostare i budget e pianificare debiti imminenti, avere una visione reale del denaro disponibile fino all’accredito dello stipendio, il tutto senza l’obbligo di passare in rassegna manualmente tutte le transazioni.

Tutte funzionalità che vanno incontro alle nuove esigenze del pubblico Millennial che, secondo i più recenti studi, chiede nuovi servizi dalle proprie app di Mobile Banking.

Gli italiani, in particolare, sembrano avvertire questa necessità più dei colleghi europei: il 61% sostiene infatti di “volere più servizi sulle proprie app di mobile banking”, contro il 34% dei tedeschi e il 36% degli olandesi; il 65% concorda inoltre sul fatto che “preferisce essere in grado di gestire tutti i propri account tramite una app o un sito web mobile”, posizione condivisa solo dal 36% dei Millennial tedeschi; il 64% desidera “avere un maggiore controllo sul modo in cui vengono pagati o rimborsati”, contro il 29% degli olandesi e il 37% degli inglesi; il 71%, infine, vorrebbe essere in grado di vedere il proprio saldo disponibile quando effettua un pagamento da cellulare.

“La gratificazione immediata è la norma: le persone, soprattutto i Millennial, vogliono comodità, velocità e personalizzazione – ha concluso Frank Jan Risseeuw, CEO, Yolt – E Yolt è in grado di offrire tutto questo. Si tratta di un’app mobile chiara, comprensibile e user-friendly che, sfruttando il potere della PSD2 e i principi dell’open banking, è in grado di cambiare il modo in cui le persone pensano alle proprie finanze, consentendo loro di concentrarsi di più su altri aspetti della vita”.

Yolt collabora inoltre con altre fintech al fine di integrare sempre nuove funzionalità all’app. Nel Regno Unito, ad esempio, è già possibile beneficiare di una funzionalità di comparazione dei prezzi dell’energia. E anche in Italia saranno presto attive le prime partnership.

L’applicazione in beta privata è fin da ora disponibile su App Store per utenti iOs e su GooglePlay per utenti Android: con il download gratuito è possibile accedere a una esclusiva prova in anteprima.

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N26 Business Black: il conto business per i freelancer nomadi digitali https://www.datamanager.it/2018/09/n26-business-black-il-conto-business-per-i-freelancer-nomadi-digitali/ Wed, 05 Sep 2018 14:07:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152805 Il nuovo conto business offre soluzioni assicurative di livello premium per permettere ai clienti di viaggiare in modo facile e sicuro N26 presenta il nuovo N26 Business Black, un conto business premium per liberi professionisti e lavoratori autonomi che desiderano una banca progettata per viaggiare ovunque li portino i loro viaggi di lavoro. Il nuovo […]

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Il nuovo conto business offre soluzioni assicurative di livello premium per permettere ai clienti di
viaggiare in modo facile e sicuro

N26 presenta il nuovo N26 Business Black, un conto business premium per liberi professionisti e lavoratori autonomi che desiderano una banca progettata per viaggiare ovunque li portino i loro viaggi di lavoro. Il nuovo conto offre ai viaggiatori d’affari la massima sicurezza e facilità, grazie ad un’assicurazione viaggio competitiva che include protezione per il furto del cellulare, per il prelievo dagli sportelli ATM e gli acquisti, oltre all’assicurazione noleggio auto. Inoltre, il nuovo conto consente di prelevare gratuitamente in valuta estera in tutto il mondo, tutto questo grazie alla carta dal design esclusivo.

Secondo gli ultimi dati Confprofessioni, l’Italia è il paese con il maggior numero di liberi professionisti in Europa: solo quelli iscritti a un albo professionale superano la quota di 1,4 milioni e costituiscono il 5% delle forze lavoro. Parallelamente, nel 2017 il mercato del business travel tricolore è cresciuto di un milione di trasferte, arrivando a toccare quota 30,8 milioni, ovvero il +3,5% (fonte Nova 2018).

In questo contesto, dopo aver lanciato con successo nel 2017 N26 Business, la prima soluzione della
banca mobile per freelance e lavoratori autonomi, N26 ha analizzato i riscontri dei clienti al fine di
sviluppare i migliori servizi di mobile banking per i clienti business. Il risultato della valutazione: la
maggior parte dei clienti business di N26 sono nomadi digitali, che preferiscono lavorare da qualsiasi
parte del mondo e quindi apprezzano molto l’assicurazione sui viaggi d’affari. Inoltre, la Mobile Bank ha
ricevuto numerose richieste da parte degli utenti N26 Business per una versione business di questa
tipologia di conto premium.

N26 ha quindi soddisfatto questa esigenza espressa dai clienti lanciando Business Black e includendo il
pacchetto di assicurazioni offerto dal conto N26 Black.

La versione Business Black, fornisce un’assicurazione dedicata ai viaggi di lavoro che include: protezione
viaggio, garanzia estesa, protezione sui prelievi ATM, assicurazione furto cellulare, assicurazione
protezione acquisto, assicurazione noleggio auto, prelievi in valuta estera senza commissioni (nessuna
commissione di markup FX) e cashback dello 0,1% per ogni transazione con Business Mastercard.
Inoltre, i clienti che si registrano nel primo mese dopo il lancio possono usufruire delle partnership
disponibili tramite N26 Business Black, come i servizi di fatturazione di Debitoor. Questi servizi aiutano a
semplificare i processi di fatturazione e contabilità per i lavoratori autonomi, facendo così risparmiare
tempo e denaro ai clienti.

“N26 Business Black collega la nostra offerta premium alle esigenze dei freelance e dei lavoratori
autonomi e rende i viaggi d’affari semplici e sicuri”, afferma Valentin Stalf, co-fondatore e CEO di N26.
“Noi di Debitoor crediamo che chiunque debba essere in grado di gestire la propria attività da qualsiasi
luogo e da qualsiasi dispositivo. Debitoor e N26 Business Black sono le soluzioni perfette per gli
imprenditori in viaggio”, afferma Alessandro Leoni, CEO di Debitoor.

I clienti di N26 Business Black potranno utilizzare anche Spaces, una nuova funzionalità che fornisce un
modo semplice e veloce per mettere da parte denaro in base alle preferenze e alle esigenze personali
degli utenti. Consentendo ai clienti di spostare in modo immediato i risparmi dai loro spazi personalizzati e al conto principale e viceversa, N26 offre massima flessibilità e controllo per organizzare le proprie finanze e tenere traccia dei molteplici obiettivi finanziari. I clienti di N26 Business Black potranno creare fino a 10 spazi per gestire i propri obiettivi di spesa e di risparmio.

N26 Business Black sarà lanciato nei prossimi giorni in Germania, Austria, Francia, Italia e Spagna. Il servizio è rivolto alle persone fisiche che esercitano un’attività autonoma. I clienti possono utilizzare un
unico account per gestire sia le finanze aziendali che quelle personali. N26 Business Black offre tutti i
vantaggi offerti da N26 Black, comprese tutte le funzionalità dell’app e la Business Mastercard. Come
passo successivo, N26 sta lavorando ad un’offerta finanziaria innovativa per le piccole e medie imprese,
sfruttando la flessibilità e l’intuitività che caratterizzano l’offerta bancaria della Mobile Bank.

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ESET individua tre false app bancarie su Google Play che sottraggono i dati delle carte di credito https://www.datamanager.it/2018/07/eset-individua-tre-false-app-bancarie-su-google-play-che-sottraggono-i-dati-delle-carte-di-credito/ Tue, 31 Jul 2018 14:05:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152502 I dati rubati alle vittime sono stati diffusi online, in chiaro, tramite un server esposto I ricercatori di ESET hanno individuato una nuova serie di false app bancarie nello store ufficiale Google Play che, dichiarando di aumentare il plafond delle carte di credito degli utenti, cercano di ottenere i dettagli delle carte e le credenziali […]

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I dati rubati alle vittime sono stati diffusi online, in chiaro, tramite un server esposto

I ricercatori di ESET hanno individuato una nuova serie di false app bancarie nello store ufficiale Google Play che, dichiarando di aumentare il plafond delle carte di credito degli utenti, cercano di ottenere i dettagli delle carte e le credenziali di accesso all’Internet banking. Cosa ancora peggiore, i dati rubati alle vittime sono stati diffusi online, in chiaro, tramite un server esposto.

Le tre app legittime interessate, iMobile by ICICI Bank, RBL MoBANK, HDFC Bank MobileBanking (New) –  sono state caricare su Google Play tra giugno e luglio 2018 e, a seguito della segnalazione di ESET, sono state immediatamente rimosse dallo store ufficiale di Google; purtroppo però centinaia di vittime erano già state infettate. Le app compromesse, rilevate dalle soluzioni di ESET come Android / Spy.Banker.AHR, sono state caricate sfruttando tre diversi nomi di sviluppatori e ognuna di esse tentava di spacciarsi per una differente banca; tutte e tre le app possono essere comunque ricondotte a un unico cyber criminale.

Come funzionano queste app?

Tutte e tre le app seguono la stessa procedura: al momento dell’esecuzione viene visualizzato un primo modulo che richiede i dati della carta di credito ed un secondo form che richiede le credenziali di accesso personali all’Internet banking. È interessante notare che, anche se tutti i campi sono contrassegnati come “richiesti”, entrambi i moduli possono essere inviati vuoti senza restituire un messaggio di errore – un chiaro indicatore di qualcosa di sospetto. Facendo clic su entrambi i form, compilandoli o meno, gli utenti vengono indirizzati alla terza e ultima schermata, che ringrazia gli utenti per il loro interesse e li informa che un “Responsabile del servizio clienti” li contatterà a breve. Inutile dire che a questo punto nessuno contatterà le vittime e l’app non offrirà ulteriori funzionalità.

Nel frattempo, i dati inseriti nei moduli fasulli vengono inviati in chiaro al server del cyber criminale, che è accessibile a chiunque ne conosca l’indirizzo, senza richiedere alcuna autenticazione. Ciò aumenta esponenzialmente il possibile danno per le vittime, dal momento che i loro dati sensibili non sono solo a disposizione del criminale, ma sono potenzialmente disponibili per chiunque vi acceda.

Recentemente i ricercatori di ESET hanno segnalato una falsa app MyEtherWallet che diffondeva pubblicamente le informazioni rubate, esponendo le chiavi private dei wallet delle vittime. Queste scoperte evidenziano la necessità di porre estrema cautela quando si scaricano app legate alle proprie finanze – che si tratti di denaro nel senso tradizionale del termine, o di criptovalute.

Come proteggersi

Se un utente ha installato e utilizzato una di queste app dannose, i ricercatori di ESET consigliano di disinstallarla immediatamente, controllare eventuali attività sospette sul proprio conto bancario e modificare il pin della carta di credito, insieme alla password di accesso all’Internet banking.

In generale, per evitare di cadere vittima di app di phishing, ESET suggerisce di:

  • Fidarsi soltanto delle app di mobile banking collegate al sito Web ufficiale della propria banca
  • Non inserire mai le proprie informazioni riservate nei moduli online se non si è sicuri della loro sicurezza e legittimità
  • Quando si scaricano app da Google Play, prestare molta attenzione al numero di download, alle valutazioni e alle recensioni delle app
  • Mantenere aggiornato il dispositivo Android e utilizzare una soluzione di sicurezza mobile affidabile

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Al via TIMpersonal, un’innovativa soluzione di mobile banking di TIM, in partnership con HYPE https://www.datamanager.it/2018/03/al-via-timpersonal-uninnovativa-soluzione-di-mobile-banking-di-tim-in-partnership-con-hype/ Mon, 26 Mar 2018 14:03:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144443 La carta prepagata virtuale è gratuita ed integra un prodotto finanziario con i servizi di telefonia mobile TIM lancia una novità sul fronte del mobile banking con la carta TIMpersonal, in partnership con Hype, la soluzione di moneta elettronica messa a punto dal Gruppo Sella. I clienti mobili TIM, grazie all’App TIMpersonal, scattando semplicemente un […]

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La carta prepagata virtuale è gratuita ed integra un prodotto finanziario con i servizi di telefonia mobile

TIM lancia una novità sul fronte del mobile banking con la carta TIMpersonal, in partnership con Hype, la soluzione di moneta elettronica messa a punto dal Gruppo Sella. I clienti mobili TIM, grazie all’App TIMpersonal, scattando semplicemente un selfie per il riconoscimento, possono richiedere gratuitamente una carta prepagata virtuale su circuito Mastercard e accedere ai servizi per la gestione del denaro e pagamenti via smartphone.

In particolare dall’App è possibile consultare il saldo della carta, scambiare denaro con i contatti della propria rubrica (peer to peer), pagare nei negozi convenzionati tramite smartphone ed effettuare ricariche telefoniche. I clienti possono richiedere inoltre la versione “fisica” della carta e usarla per gli acquisti, anche in modalità contactless, e prelevare gratuitamente presso tutti gli ATM nel mondo.

La carta TIMpersonal “powered by Hype”, è l’unica prepagata che permette di domiciliare l’addebito delle offerte TIM mobili e del servizio di Ricarica Automatica. Si può infatti ricaricare attraverso altra carta di credito o bonifico e, per massima sicurezza, si può scegliere quando metterla in pausa o riattivarla istantaneamente da App o ancora di limitare temporaneamente gli acquisti online, quelli nei negozi fisici o disabilitare il prelievo di contanti tramite bancomat. TIM prevede anche 1 Gb gratuito di traffico dati ogni mese, per il primo anno, a coloro che utilizzano l’App TIMpersonal per gestire la carta.

Con TIMpersonal lo smartphone diventa uno strumento per abilitare la “digital life” nella Gigabit Society. Con questa soluzione i clienti TIM hanno un set di servizi digitali evoluti e sempre più personalizzati, in grado di offrire una user experience basata su un’interfaccia unica, semplice ed immediata per pagare con il credito telefonico anche biglietti per il trasporto pubblico, parcheggi, accessi alle ZTL ed effettuare la ricarica elettrica delle auto in numerose città italiane.

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MyBank Payments supera il traguardo di 5 miliardi di euro https://www.datamanager.it/2018/02/mybank-payments-supera-traguardo-5-miliardi-euro/ Fri, 02 Feb 2018 09:16:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140181 PRETA S.A.S, la società che detiene e gestisce MyBank, ha annunciato che MyBank Payments ha riportato oltre 5 miliardi di euro in termini di valore transato da quando ha fatto il suo ingresso sul mercato nel marzo 2013. Un risultato che va di pari passo con la progressiva crescita della soluzione di autorizzazione elettronica paneuropea […]

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PRETA S.A.S, la società che detiene e gestisce MyBank, ha annunciato che MyBank Payments ha riportato oltre 5 miliardi di euro in termini di valore transato da quando ha fatto il suo ingresso sul mercato nel marzo 2013.

Un risultato che va di pari passo con la progressiva crescita della soluzione di autorizzazione elettronica paneuropea per i bonifici SEPA, che solo nel 2017 ha registrato il 50% del valore transato totale.
MyBank è usato per autorizzare transazioni business to business (B2B) e business to consumer (B2C) in diversi settori industriali e su scala paneuropea e si contraddistingue per la semplicità di integrazione, di accesso e d’uso.

La soluzione, che abilita pagamenti tramite l’online banking o mobile banking/app, sta consolidando la crescita in Italia, Grecia, Spagna, Francia ed altri paesi europei registrando un’accelerazione nell’operatività crossborder.

“Con MyBank abbiamo ottenuto risultati eccellenti negli ultimi due anni, e il raggiungimento di questa pietra miliare, ovvero i € 5 miliardi di euro, ne dimostra la penetrazione sul mercato. La suite di servizi MyBank supporta i pagamenti digitali, i mandati elettronici, la stipula digitale dei contratti e la verifica dell’identità, e risponde alle esigenze cruciali di aziende e consumatori nell’economia digitale.” ha detto Giorgio Ferrero, CEO di PRETA.

Con MyBank Payments, sia i consumatori che le aziende possono pagare direttamente dal conto bancario in modo sicuro e semplice senza dover comunicare alcun dettaglio del conto a terzi e senza limiti di importo; allo stesso tempo gli esercenti hanno la certezza di essere pagati e ricevono conferma di avvenuto pagamento in tempo reale.

MyBank è una soluzione di autorizzazione elettronica per lo scambio di informazioni finanziarie e non finanziarie. La soluzione abilita i pagamenti basati sul servizio di online banking tramite il SEPA Credit Transfer, la creazione, modifica e cancellazione di mandati di addebito diretto SEPA e i servizi legati alla verifica dell’identità.

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Tante esigenze, una soluzione: il cloud di AWS a supporto del settore FinTech https://www.datamanager.it/2017/09/tante-esigenze-soluzione-cloud-aws-supporto-del-settore-fintech/ Wed, 27 Sep 2017 17:00:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=131787 Tradizionalmente legato a strutture rigide e poco flessibili, oggi il settore finanziario sta rapidamente cambiando volto per abbracciare le innovazioni tecnologiche portate dalla Digital Transformation. In particolare, l’adozione del cloud nel settore dei servizi finanziari in tutta Europa vede un incremento rispetto agli anni passati, in quanto rappresenta lo strumento che permette di avere servizi […]

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Tradizionalmente legato a strutture rigide e poco flessibili, oggi il settore finanziario sta rapidamente cambiando volto per abbracciare le innovazioni tecnologiche portate dalla Digital Transformation. In particolare, l’adozione del cloud nel settore dei servizi finanziari in tutta Europa vede un incremento rispetto agli anni passati, in quanto rappresenta lo strumento che permette di avere servizi finanziari più veloci e con prezzi migliori.

Insieme all’introduzione di servizi comodi e rivoluzionari per la vita di tutti i giorni, tuttavia, questo scenario porta con sé anche sfide nuove, che richiedono l’attenzione di realtà e professionisti non più solo legati al mondo dell’economia. Dal mobile payment alle più semplici operazioni di banking in mobilità, passando per la protezione degli investitori, appare evidente che le esigenze tecnologiche da soddisfare sono molteplici. Quello che forse non è altrettanto scontato, ma che gli operatori del FinTech stanno iniziando a mettere a fuoco, è che la risposta a tali necessità è univoca ed è da ricercarsi nel cloud.

Per fare chiarezza e illustrare i vantaggi che il cloud può portare a questo settore, Amazon Web Services identifica gli scenari più comuni e spiega come questa tecnologia possa portare nuove opportunità di crescita.

Mobile payment

Tra i cambiamenti più impattanti portati dalla trasformazione digitale, il mobile payment ha rivoluzionato la quotidianità degli utenti, aprendo al contempo la via a player e servizi nuovi e dinamici. Ma se da un lato poter utilizzare il proprio smartphone per effettuare un pagamento semplifica la vita del singolo, dall’altro pone alle società di gestione sfide sempre più complesse dal punto di vista tecnologico.

Lo sa bene Satispay, startup italiana operativa dal 2015, che mette a disposizione un’app gratuita per i pagamenti mobile con cui scambiare denaro con i propri contatti e pagare gli acquisti, senza commissioni. L’utilizzo è semplice: si scarica la app, ci si iscrive, si inseriscono i propri dati bancari e si può quindi dare il via alle transazioni con soggetti (privati o commerciali) che utilizzano lo stesso circuito. Con più di 130.000 utenti attivi e un volume d’affari in rapido aumento, Satispay ha dovuto far fronte alla gestione di una quantità in costante crescita di dati che coinvolgono i privati, gli esercenti e le banche. Si è quindi rivelato fondamentale poter disporre di un’infrastruttura che consentisse di snellire i processi, aumentando l’efficienza e riducendo al tempo stesso i costi. La soluzione è stata individuata nella migrazione totale sull’architettura cloud di AWS che, se da un lato consente ai developer di sviluppare e rilasciare molto più velocemente e agilmente (indipendentemente dal fatto che altri sviluppatori stiano facendo lo stesso lavoro nello stesso momento), dall’altro porta benefici anche in termini di sicurezza, in quanto i dati presenti non sono né leggibili, né scaricabili.

Mobile banking

Prima ancora del mobile payment, è stato il mobile banking a fare incursione nella vita degli utenti, giovani e non. Stili di vita sempre più connessi hanno infatti messo in evidenza i vantaggi di poter gestire il proprio conto corrente semplicemente utilizzando smartphone o tablet, ponendo così le banche di fronte all’esigenza di dotarsi di app e sistemi di mobile banking in grado di coniugare usabilità e sicurezza.

È questo il caso di Capital One, uno dei più grandi istituti bancari americani, che ha scelto il cloud come base della sua strategia tecnologica. Il team IT di Capital One si avvale infatti dei servizi AWS per sviluppare, testare, costruire e far girare carichi di lavoro mission critical a tutti i livelli dell’infrastruttura. In particolare, davanti all’esigenza di costruire una nuova app mobile, la scelta è ricaduta senza esitazione sul cloud. “Il settore dei servizi finanziari viene preso di mira da alcuni dei peggiori cyber criminali”, spiega Rob Alexander, Chief Information Officer di Capital One. “Per questo, stiamo lavorando insieme ad AWS per sviluppare un modello di sicurezza che ci consenta di operare sul cloud pubblico in modo più sicuro di quanto potremmo fare sui nostri data center”. Non solo: Capital One ha  riscontrato notevoli vantaggi anche dal punto di vista dell’elasticità di gestione dei picchi di lavoro, della disponibilità e del ritmo di innovazione.

Crescita delle transazioni

Il risvolto forse più immediato della Digital Transformation in ambito finanziario è l’aumento delle transazioni. Per quanto possa sembrare banale, tuttavia, i soggetti coinvolti si sono spesso trovati impreparati ad affrontare le conseguenze tecnologiche di un utilizzo più intensivo delle loro piattaforme.

I cambiamenti di oggi e di domani non spaventano però Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA), gruppo bancario multinazionale spagnolo che ha scelto di giocare d’anticipo avvalendosi dei servizi AWS per costruire una soluzione cloud-based sicura, flessibile e scalabile. Se nel 2016 la piattaforma di BBVA gestiva più di 540 milioni di transazioni al giorno, con l’implementazione dei nuovi servizi si è preparata a supportare fino a 1 miliardo di transazioni in tempo reale. Il gruppo ha inoltre avuto la lungimiranza di scegliere un partner che potesse fornire non solo semplici prodotti, ma una vera e propria expertise nel settore e potesse quindi dare un supporto concreto e di valore all’accelerazione della trasformazione. AWS, con la sua tecnologia, consente infatti a BBVA di sfruttare appieno il potenziale del cloud, rimanendo al contempo conforme ai requisiti richiesti da enti di controllo e supervisori.

Protezione degli investitori e integrità del mercato

Il grande vantaggio offerto dal settore FinTech è quello di poter fare le stesse cose che si facevano prima, ma in modo più agile e con le stesse garanzie di sicurezza. Mai come per operazioni finanziarie delicate come quelle gestite dai broker, diventa di cruciale importanza assicurare che l’adattamento a dinamiche di mercato in continua evoluzione non rappresenti una minaccia per gli investitori.

Ancora una volta, la risposta a tali timori si può trovare nel cloud, come testimoniato da FINRA (Financial Industry Regulatory Authority), società dedicata alla protezione degli investitori e all’integrità del mercato attraverso la regolamentazione degli intermediari di borsa. FINRA ha migrato circa il 90% dei suoi volumi di dati su Amazon Web Services, per salvare, analizzare e archiviare un flusso di dati quotidiano pari a 37 miliardi di registrazioni: in questo modo, la sua piattaforma può adattarsi senza difficoltà ai cambiamenti del mercato, continuando comunque a fornire agli analisti gli strumenti necessari per portare a termine il loro compito.

“Che si tratti di banche di investimento globali o di startup emergenti del settore FinTech, AWS può contribuire a reinventare e ottimizzare il rapporto con la tecnologia per accelerare la strategia go-to-market, automatizzare e rafforzare la sicurezza, incrementare il valore degli stakeholder, migliorare l’esperienza cliente e abbassare i costi”, spiega Danilo Poccia, Tech Evangelist in Amazon Web Services. “Clienti che operano nel settore dei servizi finanziari come Capital One, FINRA o BBVA stanno spostando carichi di lavoro critici su AWS, incrementando l’efficienza in aree come high performance computing, data analytics, trasformazione digitale, disaster recovery, sicurezza e conformità. Invece di essere limitati dalla tecnologia, i clienti di AWS la stanno sfruttando a loro vantaggio per mettere in pratica l’innovazione e aprirsi a nuove opportunità di mercato”.

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Il trojan mobile Svpeng diventa un keylogger e spia attraverso le impostazioni per utenti disabili https://www.datamanager.it/2017/08/trojan-mobile-svpeng-diventa-un-keylogger-spia-le-impostazioni-utenti-disabili/ Tue, 01 Aug 2017 10:00:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129808 Gli esperti di Kaspersky Lab hanno scoperto una nuova variante del trojan per il mobile banking Svpeng che presenta funzionalità per il keylogging, una tecnica principalmente utilizzata negli attacchi mirati. Il trojan modificato spia il testo digitato, come le credenziali per l’online banking, sfruttando le impostazioni di accessibilità di Android. Questo approccio permette inoltre al […]

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Gli esperti di Kaspersky Lab hanno scoperto una nuova variante del trojan per il mobile banking Svpeng che presenta funzionalità per il keylogging, una tecnica principalmente utilizzata negli attacchi mirati.

Il trojan modificato spia il testo digitato, come le credenziali per l’online banking, sfruttando le impostazioni di accessibilità di Android. Questo approccio permette inoltre al trojan di ottenere altri permessi e diritti e di bloccare qualsiasi tentativo di disinstallazione. I ricercatori avvertono che il semplice aggiornamento dei software non protegge da questa minaccia.

Solitamente, le impostazioni di accessibilità sono miglioramenti dell’interfaccia utente (UI) pensati per supportare gli utenti con disabilità o chi non è momentaneamente in grado di interagire normalmente con il dispositivo – ad esempio durante la guida. A luglio 2017, i ricercatori di Kaspersky Lab hanno scoperto che Svpeng si è evoluto per sfruttare queste funzionalità di sistema per rubare il testo inserito in altre app installate sul dispositivo e ottenere numerosi diritti aggiuntivi.

Il trojan viene distribuito attraverso siti nocivi sotto forma di falsa app flash player. Dopo l’attivazione, chiede il permesso di usare le impostazioni di accessibilità, grazie alle quali riesce ad accedere all’interfaccia utente delle altre app e fare uno screenshot ogni volta che viene premuto un tasto sul tastierino, rubando informazioni come le credenziali per l’online banking. Inoltre, queste funzionalità consentono al trojan di ottenere i diritti di amministratore del dispositivo e la possibilità di sovrapporsi ad altre app, necessaria in quanto alcune applicazioni – come le app bancarie – non consentono di fare screenshot quando sono in cima alle applicazioni aperte. Questo problema viene risolto dal trojan sovrapponendo la propria pagina di phishing. I ricercatori hanno svelato un elenco di URL di phishing che prendono di mira le app bancarie delle principali banche europee.

Inoltre, Svpeng riesce a installarsi come app SMS di default, inviare e ricevere SMS, effettuare chiamate, leggere le informazioni sui contatti e bloccare ogni tentativo di rimozione dei diritti di amministratore del dispositivo – impedendo, quindi, la propria disinstallazione. Le tecniche nocive del trojan funzionano anche sui dispositivi più aggiornati, sui quali sono stati installati gli ultimi aggiornamenti di sicurezza e l’ultima versione del sistema operativo Android.

Il trojan non è ancora ampiamente utilizzato e il numero complessivo di attacchi è ancora basso. La maggior parte degli attacchi è stata rilevata in Russia (29%), Germania (27%), Turchia (15%), Polonia (6%) e Francia (3%).

“Le attività di keylogging e lo sfruttamento delle impostazioni di accessibilità sono un nuovo sviluppo del malware per il mobile banking e non siamo sorpresi di scoprire che Svpeng stia guidando il progresso. La famiglia di malware Svpeng è nota per l’innovazione, rappresentando una delle famiglie più pericolose in circolazione. È stata, ad esempio, tra le prime a condurre attacchi contro i servizi di SMS banking, a sovrapporre le pagine di phishing alle app per rubare le credenziali e a bloccare i dispositivi chiedendo un riscatto. Ecco perché è così importante monitorare e analizzare ogni nuova versione di questo trojan”, ha commentato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab.

Kaspersky Lab consiglia agli utenti di installare una soluzione di sicurezza affidabile, come Kaspersky Internet Security for Android, sul proprio dispositivo per controllare sempre che le app siano state create da uno sviluppatore affidabile ed evitare di scaricare qualcosa che possa sembrare sospetto o la cui fonte non possa essere verificata. Infine, ma non meno importante, suggerisce di fare attenzione quando si concedono privilegi aggiuntivi alle app.

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Malware bancario Nukebot, rilevata nuova versione https://www.datamanager.it/2017/07/malware-bancario-nukebot-rilevata-nuova-versione/ Fri, 21 Jul 2017 16:30:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129214 I ricercatori di Kaspersky Lab hanno rilevato NukeBot, un nuovo malware progettato per rubare le credenziali dei clienti dei servizi di online banking. Le versioni precedenti del Trojan erano note agli esperti di sicurezza come TinyNuke, ma non disponevano delle funzionalità necessarie per lanciare degli attacchi. Le ultime versioni, invece, sono completamente funzionanti e contengono […]

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I ricercatori di Kaspersky Lab hanno rilevato NukeBot, un nuovo malware progettato per rubare le credenziali dei clienti dei servizi di online banking.

Le versioni precedenti del Trojan erano note agli esperti di sicurezza come TinyNuke, ma non disponevano delle funzionalità necessarie per lanciare degli attacchi. Le ultime versioni, invece, sono completamente funzionanti e contengono il codice per prendere di mira gli utenti di banche specifiche.

Sebbene la comparsa di una famiglia malware in the wild non sia insolita, il fatto che i criminali dispongano di una versione del Trojan pronta a sferrare un attacco, significa che molto presto potrebbero avviare una campagna dannosa su vasta scala e infettare diversi utenti. Kaspersky Lab ha pubblicato una breve analisi del malware per dare un allarme preventivo ai propri clienti e gli altri utenti.

NukeBot è un Trojan bancario. Al momento dell’infezione, “inietta” il codice dannoso nella pagina web di un servizio bancario online visualizzato nel browser delle vittime, ruba i loro utenti e altera le loro credenziali. Secondo i ricercatori di Kaspersky Lab, esiste già un certo numero di sample di questo Trojan in the wild che sono stati condivisi sui forum di hacking underground. La maggior parte di questi sample sono bozze di malware ancora grezzi e mal funzionanti. Tuttavia, gli esperti della società sono riusciti a individuarne alcuni che costituiscono una reale minaccia.

Circa il 5% di tutti i campioni trovati da Kaspersky Lab sono le nuove “versioni da combattimento” di NukeBot, alle quali sono state apportate delle migliorie al codice sorgente e alle capacità di attacco. Tra le altre cose queste versioni contengono iniezioni di pezzi specifici di codice, che imitano parti di interfaccia utente di veri e propri servizi bancari online. Sulla base dell’analisi delle iniezioni, gli esperti di Kaspersky Lab credono che i principali obiettivi della nuova versione di NukeBot siano utenti di diverse banche francesi e statunitensi.

Inoltre, i ricercatori di Kaspersky Lab sono riusciti a individuare alcune modifiche apportate a NukeBot che non hanno funzionalità di iniezione web e sono state progettate per rubare le password di posta elettronica e browser. Ciò significa che gli sviluppatori delle nuove versioni potrebbero mirare ad ampliare la funzionalità di questa famiglia di malware.

“I criminali che si nascondono dietro alle recenti versioni di questo malware non stanno attualmente distribuendo NukeBot in modo attivo ma questo potrebbe accadere molto presto. Abbiamo già avuto modo di osservare situazioni simili con altre famiglie malware: dopo un breve periodo di test di un malware pronto all’attacco, i criminali iniziano a distribuirlo attraverso siti web infetti, spam e phishing. Finora abbiamo individuato versioni di NukeBot pronte ad attaccare i clienti di almeno sei banche situate in Francia e negli Stati Uniti, tuttavia questa lista di obiettivi sembra essere solo all’inizio. Lo scopo della nostra breve ricerca è quello di avvertire le banche e i clienti dei servizi di online banking rispetto a questa potenziale minaccia e di invitarli a utilizzare i risultati della nostra ricerca per proteggersi per tempo da questa minaccia”, ha dichiarato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab.

Per proteggere sé stessi e i propri clienti dagli attacchi NukeBot, gli esperti di sicurezza di Kaspersky Lab consigliano:

Alle organizzazioni finanziarie che forniscono servizi di online banking:

  • Assicurarsi di avere installato un’efficace soluzione di prevenzione delle frodi in modo da poter individuare rapidamente e con precisione l’utilizzo non autorizzato degli account dei clienti e le attività finanziarie irregolari.

Ai clienti dei servizi di online banking:

  • Utilizzare una soluzione di sicurezza Internet con tecnologie pensate per proteggere le transazioni finanziarie, come Safe Money di Kaspersky Lab
  • Eseguire regolarmente una scansione del sistema per controllare eventuali infezioni.

I prodotti di Kaspersky Lab hanno rilevato il malware come Trojan-Banker.Win32.TinyNuke.

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Una banca su quattro ha difficoltà a verificare l’identità dei clienti che utilizzano i servizi di online banking https://www.datamanager.it/2017/05/banca-quattro-difficolta-verificare-lidentita-dei-clienti-utilizzano-servizi-online-banking/ Fri, 05 May 2017 16:30:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=124223 Dai risultati dell’indagine Financial Institutions Security Risks è emerso che il 24% delle banche di tutto il mondo ha difficoltà a identificare i propri clienti quando utilizzano i servizi bancari digitali e online. Tenuto conto che più della metà delle banche (59%) prevede che nei prossimi tre anni si verificherà un aumento delle perdite finanziarie […]

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Dai risultati dell’indagine Financial Institutions Security Risks è emerso che il 24% delle banche di tutto il mondo ha difficoltà a identificare i propri clienti quando utilizzano i servizi bancari digitali e online.

Tenuto conto che più della metà delle banche (59%) prevede che nei prossimi tre anni si verificherà un aumento delle perdite finanziarie dovute alle frodi, poter verificare l’identità di un utente dovrebbe essere, secondo Kaspersky Lab, parte integrante delle strategie di sicurezza delle istituzioni finanziarie.

Il sempre maggiore utilizzo dei servizi di online e mobile banking ha incrementato non solo la possibilità che i clienti rimangano vittime di frodi finanziarie ma anche che questi rappresentino un punto d’ingresso importante per gli attacchi ai canali digitali delle banche. Secondo la ricerca, nel 2016, il 30% delle banche ha subito attacchi ai servizi bancari online attraverso azioni di phishing rivolte ai clienti e l’utilizzo delle credenziali degli utenti per scopi fraudolenti.

Le banche necessitano di tecnologie di sicurezza che non compromettano l’esperienza del cliente: il 38% delle organizzazioni intervistate conferma che bilanciare la prevenzione con la facilità d’uso del cliente è una delle preoccupazioni principali.

“Oltre a pensare ai differenti approcci da adottare per la protezione dei canali digitali e mobile, le banche vogliono evitare che questo influisca negativamente sull’esperienza dei clienti. L’online banking dovrebbe mantenere i propri vantaggi, come ad esempio quello di poter fare transazioni finanziarie in pochi secondi. Ecco perché stiamo lavorando a tecnologie che proteggano sia le banche che i clienti senza aggiungere all’esperienza dell’utente azioni extra per la sicurezza”, ha dichiarato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab.

Oltre all’autenticazione a due fattori e ad altre procedure di sicurezza utilizzate dalle banche, Kaspersky Lab raccomanda l’implementazione di soluzioni dedicate che possano aiutare a capire se una persona è autorizzata senza bisogno di richiedere ulteriori azioni all’utente. La piattaforma di prevenzione Kaspersky Fraud Prevention raccoglie e analizza in cloud le informazioni relative al comportamento, al dispositivo, all’ambiente e alla sessione dell’utente come dati anonimi e depersonalizzati. La Risk Based Authentification (RBA) valuta i possibili rischi prima del login dell’utente, mentre la Continuous Session Anomaly Detection identifica l’acquisizione di un account, il riciclaggio di denaro, gli strumenti automatizzati o qualsiasi processo sospetto durante la sessione.

La piattaforma fornisce protezione non solo nella fase di login ma anche durante la sessione stessa senza aggiungere passaggi supplementari di autorizzazione per i clienti.

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Con il servizio CBILL, sviluppato dal Consorzio CBI, pagamento fatture più sicuro e veloce per i clienti TIM https://www.datamanager.it/2017/03/servizio-cbill-sviluppato-dal-consorzio-cbi-pagamento-fatture-piu-sicuro-veloce-clienti-tim/ Mon, 06 Mar 2017 16:39:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=120495 TIM e UniCredit hanno siglato una partnership per offrire il servizio di pagamento on-line della fattura TIM in modo immediato e sicuro attraverso CBILL, l’innovativo servizio sviluppato dal Consorzio CBI e offerto dagli Istituti Finanziari Consorziati per la consultazione e il pagamento di fatture in modalità multicanale e multibanca. I clienti TIM di linea fissa […]

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TIM e UniCredit hanno siglato una partnership per offrire il servizio di pagamento on-line della fattura TIM in modo immediato e sicuro attraverso CBILL, l’innovativo servizio sviluppato dal Consorzio CBI e offerto dagli Istituti Finanziari Consorziati per la consultazione e il pagamento di fatture in modalità multicanale e multibanca.

I clienti TIM di linea fissa e mobile possono quindi effettuare il pagamento delle fatture con una user experience intuitiva e sicura utilizzando il servizio di internet banking dei circa 500 istituti finanziari che aderiscono al progetto (elenco su www.cbill.it) e per alcuni anche tramite ATM, mobile banking e presso lo sportello.

Il CBILL consente la consultazione e il pagamento on-line di bollette e avvisi di pagamento (utenze, ticket sanitari, multe, tasse e altro ancora). A oggi sono già state effettuate circa 5 milioni di operazioni di pagamento, per un controvalore complessivo di oltre 1 miliardo di Euro, verso i circa 500 fatturatori attivi tra privati e Pubblica Amministrazione. Numeri in continua crescita grazie ai vantaggi per gli utenti ma anche per le imprese e la Pubblica Amministrazione.

Mentre con gli altri servizi di pagamento on-line i clienti possono pagare solo i bollettini delle aziende o delle Pubbliche Amministrazioni che hanno sottoscritto specifici accordi con il loro istituto di credito, con CBILL basta collegarsi al proprio internet banking per consultare e pagare bollettini e conti spesa di qualsiasi azienda o ente abbia adottato il servizio CBILL.

A oggi solo il 3% dei 630 milioni di bollettini emessi ogni anno in Italia è intermediato dai canali bancari. Una percentuale che per effetto di CBILL potrebbe crescere notevolmente, con vantaggi per milioni di famiglie e imprese italiane.

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