Tante esigenze, una soluzione: il cloud di AWS a supporto del settore FinTech

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Tradizionalmente legato a strutture rigide e poco flessibili, oggi il settore finanziario sta rapidamente cambiando volto per abbracciare le innovazioni tecnologiche portate dalla Digital Transformation. In particolare, l’adozione del cloud nel settore dei servizi finanziari in tutta Europa vede un incremento rispetto agli anni passati, in quanto rappresenta lo strumento che permette di avere servizi finanziari più veloci e con prezzi migliori.

Insieme all’introduzione di servizi comodi e rivoluzionari per la vita di tutti i giorni, tuttavia, questo scenario porta con sé anche sfide nuove, che richiedono l’attenzione di realtà e professionisti non più solo legati al mondo dell’economia. Dal mobile payment alle più semplici operazioni di banking in mobilità, passando per la protezione degli investitori, appare evidente che le esigenze tecnologiche da soddisfare sono molteplici. Quello che forse non è altrettanto scontato, ma che gli operatori del FinTech stanno iniziando a mettere a fuoco, è che la risposta a tali necessità è univoca ed è da ricercarsi nel cloud.

Per fare chiarezza e illustrare i vantaggi che il cloud può portare a questo settore, Amazon Web Services identifica gli scenari più comuni e spiega come questa tecnologia possa portare nuove opportunità di crescita.

Mobile payment

Tra i cambiamenti più impattanti portati dalla trasformazione digitale, il mobile payment ha rivoluzionato la quotidianità degli utenti, aprendo al contempo la via a player e servizi nuovi e dinamici. Ma se da un lato poter utilizzare il proprio smartphone per effettuare un pagamento semplifica la vita del singolo, dall’altro pone alle società di gestione sfide sempre più complesse dal punto di vista tecnologico.

Lo sa bene Satispay, startup italiana operativa dal 2015, che mette a disposizione un’app gratuita per i pagamenti mobile con cui scambiare denaro con i propri contatti e pagare gli acquisti, senza commissioni. L’utilizzo è semplice: si scarica la app, ci si iscrive, si inseriscono i propri dati bancari e si può quindi dare il via alle transazioni con soggetti (privati o commerciali) che utilizzano lo stesso circuito. Con più di 130.000 utenti attivi e un volume d’affari in rapido aumento, Satispay ha dovuto far fronte alla gestione di una quantità in costante crescita di dati che coinvolgono i privati, gli esercenti e le banche. Si è quindi rivelato fondamentale poter disporre di un’infrastruttura che consentisse di snellire i processi, aumentando l’efficienza e riducendo al tempo stesso i costi. La soluzione è stata individuata nella migrazione totale sull’architettura cloud di AWS che, se da un lato consente ai developer di sviluppare e rilasciare molto più velocemente e agilmente (indipendentemente dal fatto che altri sviluppatori stiano facendo lo stesso lavoro nello stesso momento), dall’altro porta benefici anche in termini di sicurezza, in quanto i dati presenti non sono né leggibili, né scaricabili.

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Mobile banking

Prima ancora del mobile payment, è stato il mobile banking a fare incursione nella vita degli utenti, giovani e non. Stili di vita sempre più connessi hanno infatti messo in evidenza i vantaggi di poter gestire il proprio conto corrente semplicemente utilizzando smartphone o tablet, ponendo così le banche di fronte all’esigenza di dotarsi di app e sistemi di mobile banking in grado di coniugare usabilità e sicurezza.

È questo il caso di Capital One, uno dei più grandi istituti bancari americani, che ha scelto il cloud come base della sua strategia tecnologica. Il team IT di Capital One si avvale infatti dei servizi AWS per sviluppare, testare, costruire e far girare carichi di lavoro mission critical a tutti i livelli dell’infrastruttura. In particolare, davanti all’esigenza di costruire una nuova app mobile, la scelta è ricaduta senza esitazione sul cloud. “Il settore dei servizi finanziari viene preso di mira da alcuni dei peggiori cyber criminali”, spiega Rob Alexander, Chief Information Officer di Capital One. “Per questo, stiamo lavorando insieme ad AWS per sviluppare un modello di sicurezza che ci consenta di operare sul cloud pubblico in modo più sicuro di quanto potremmo fare sui nostri data center”. Non solo: Capital One ha  riscontrato notevoli vantaggi anche dal punto di vista dell’elasticità di gestione dei picchi di lavoro, della disponibilità e del ritmo di innovazione.

Crescita delle transazioni

Il risvolto forse più immediato della Digital Transformation in ambito finanziario è l’aumento delle transazioni. Per quanto possa sembrare banale, tuttavia, i soggetti coinvolti si sono spesso trovati impreparati ad affrontare le conseguenze tecnologiche di un utilizzo più intensivo delle loro piattaforme.

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I cambiamenti di oggi e di domani non spaventano però Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA), gruppo bancario multinazionale spagnolo che ha scelto di giocare d’anticipo avvalendosi dei servizi AWS per costruire una soluzione cloud-based sicura, flessibile e scalabile. Se nel 2016 la piattaforma di BBVA gestiva più di 540 milioni di transazioni al giorno, con l’implementazione dei nuovi servizi si è preparata a supportare fino a 1 miliardo di transazioni in tempo reale. Il gruppo ha inoltre avuto la lungimiranza di scegliere un partner che potesse fornire non solo semplici prodotti, ma una vera e propria expertise nel settore e potesse quindi dare un supporto concreto e di valore all’accelerazione della trasformazione. AWS, con la sua tecnologia, consente infatti a BBVA di sfruttare appieno il potenziale del cloud, rimanendo al contempo conforme ai requisiti richiesti da enti di controllo e supervisori.

Protezione degli investitori e integrità del mercato

Il grande vantaggio offerto dal settore FinTech è quello di poter fare le stesse cose che si facevano prima, ma in modo più agile e con le stesse garanzie di sicurezza. Mai come per operazioni finanziarie delicate come quelle gestite dai broker, diventa di cruciale importanza assicurare che l’adattamento a dinamiche di mercato in continua evoluzione non rappresenti una minaccia per gli investitori.

Ancora una volta, la risposta a tali timori si può trovare nel cloud, come testimoniato da FINRA (Financial Industry Regulatory Authority), società dedicata alla protezione degli investitori e all’integrità del mercato attraverso la regolamentazione degli intermediari di borsa. FINRA ha migrato circa il 90% dei suoi volumi di dati su Amazon Web Services, per salvare, analizzare e archiviare un flusso di dati quotidiano pari a 37 miliardi di registrazioni: in questo modo, la sua piattaforma può adattarsi senza difficoltà ai cambiamenti del mercato, continuando comunque a fornire agli analisti gli strumenti necessari per portare a termine il loro compito.

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“Che si tratti di banche di investimento globali o di startup emergenti del settore FinTech, AWS può contribuire a reinventare e ottimizzare il rapporto con la tecnologia per accelerare la strategia go-to-market, automatizzare e rafforzare la sicurezza, incrementare il valore degli stakeholder, migliorare l’esperienza cliente e abbassare i costi”, spiega Danilo Poccia, Tech Evangelist in Amazon Web Services. “Clienti che operano nel settore dei servizi finanziari come Capital One, FINRA o BBVA stanno spostando carichi di lavoro critici su AWS, incrementando l’efficienza in aree come high performance computing, data analytics, trasformazione digitale, disaster recovery, sicurezza e conformità. Invece di essere limitati dalla tecnologia, i clienti di AWS la stanno sfruttando a loro vantaggio per mettere in pratica l’innovazione e aprirsi a nuove opportunità di mercato”.