Lectra – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 25 Jun 2026 12:14:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Lectra – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 NATIVA Wool & Cotton sceglie TextileGenesis per garantire la tracciabilità per le fibre naturali “dall’azienda agricola al capo” https://www.datamanager.it/2026/07/nativa-wool-cotton-sceglie-textilegenesis-per-garantire-la-tracciabilita-per-le-fibre-naturali-dallazienda-agricola-al-capo/ Wed, 08 Jul 2026 09:00:27 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253694 NATIVA, marchio di ingredienti riconosciuto a livello globale che offre soluzioni di fibre naturali tracciabili, lancia i programmi NATIVA Wool e NATIVA Cotton su TextileGenesis, società del gruppo Lectra. Grazie al modulo “fiber-to-retail” (FTR) di TextileGenesis e alla tecnologia Fibercoin, questa iniziativa sostituisce i certificati di transazione in formato PDF con una catena di custodia […]

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NATIVA, marchio di ingredienti riconosciuto a livello globale che offre soluzioni di fibre naturali tracciabili, lancia i programmi NATIVA Wool e NATIVA Cotton su TextileGenesis, società del gruppo Lectra.

Grazie al modulo “fiber-to-retail” (FTR) di TextileGenesis e alla tecnologia Fibercoin, questa iniziativa sostituisce i certificati di transazione in formato PDF con una catena di custodia digitale sicura.

Dalle aziende agricole certificate alla tracciabilità end-to-end al 100% digitale

Le fibre NATIVA provengono da aziende agricole certificate che soddisfano rigorosi standard in materia di benessere degli animali, gestione del territorio e pratiche lavorative etiche. Finora, il tracciamento dei materiali nelle fasi di lavorazione a valle si basava su certificati cartacei, difficili da gestire su larga scala e vulnerabili alle frodi.

Con TextileGenesis, NATIVA adotta un modello completamente digitale. Ogni spedizione fisica di lana o cotone NATIVA è collegata a un token digitale univoco tramite la tecnologia Fibercoin, creando una registrazione a prova di manomissione in ogni fase di trasformazione. Ciò elimina le lacune inerenti alla documentazione manuale e fornisce una traccia verificabile dalla fibra grezza fino al prodotto finito.

Strumento affidabile a sostegno delle dichiarazioni di responsabilità sociale d’impresa (CSR), che offre piena visibilità ai marchi lungo tutta la catena di approvvigionamento, i dati protetti da token possono essere utilizzati per autenticare le dichiarazioni relative alle fibre responsabili e per individuare potenziali problemi a monte, quali overclaiming, discrepanze nel bilancio di massa o sostituzioni non autorizzate di materiali.

Con l’avvicinarsi dell’attuazione di requisiti normativi quali il Regolamento UE sulla progettazione ecocompatibile per prodotti sostenibili (ESPR), questo fornisce ai brand una base di dati più solida per le informative a livello di prodotto, nonché per una rendicontazione di conformità precisa.

“NATIVA definisce lo standard per l’approvvigionamento responsabile delle fibre. NATIVARegen, il suo programma rigenerativo globale, va oltre: ripristina attivamente il suolo, forma gli agricoltori, salvaguarda la biodiversità e rafforza le comunità. Ora, grazie a TextileGenesis, ogni fase di questo percorso è verificata digitalmente e completamente tracciabile, fornendo ai marchi una base credibile da condividere con il consumatore finale”, ha affermato Maria Estrada, Global Director di NATIVA.

Tracciabilità che parte dalla fonte

La catena di approvvigionamento di NATIVA viene integrata nella soluzione TextileGenesis a tutti i livelli e in tutte le aree geografiche, con i moduli Fibercoin che registrano ogni fase come un documento digitale verificato. I dati sull’origine integrati nel programma certificato a livello di azienda agricola di NATIVA diventano parte di una catena del valore interconnessa che segue il materiale lungo tutto il percorso, dalla natura al capo finito.

“La maggior parte dei programmi di tracciabilità opera a ritroso sul prodotto e ottiene visibilità solo fino alla fase del filato o del tessuto. Con NATIVA, viene sfruttato il modello Fibercoin “Fiber-to-Retail”, con dati di tracciabilità che partono dall’azienda agricola. I marchi, quindi, dispongono di un registro interconnesso che va dalla fonte della fibra, attraverso ogni fase di lavorazione, fino al prodotto finito”, ha dichiarato Amit Gautam, Fondatore e CEO di TextileGenesis. 

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Lectra individua cinque tendenze chiave che trasformeranno il settore entro il 2026 https://www.datamanager.it/2026/02/lectra-individua-cinque-tendenze-chiave-che-trasformeranno-il-settore-entro-il-2026/ Wed, 04 Feb 2026 13:57:44 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250702 Dall’elettrificazione alla digitalizzazione, fino ai nuovi modelli di business, Lectra analizza i principali cambiamenti che stanno ridefinendo il settore L’industria automobilistica mondiale sta entrando in una fase di transizione senza precedenti. Di fronte alle pressioni economiche, normative e tecnologiche, i produttori devono ripensare le proprie strategie per rimanere competitivi. Lectra, fornitore leader di soluzioni per […]

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Dall’elettrificazione alla digitalizzazione, fino ai nuovi modelli di business, Lectra analizza i principali cambiamenti che stanno ridefinendo il settore

L’industria automobilistica mondiale sta entrando in una fase di transizione senza precedenti. Di fronte alle pressioni economiche, normative e tecnologiche, i produttori devono ripensare le proprie strategie per rimanere competitivi. Lectra, fornitore leader di soluzioni per l’Industria 4.0 per i settori della moda, dell’automotive e dell’arredamento, svela le cinque tendenze strategiche che plasmeranno il settore automotive nel 2026 e oltre. Questi sviluppi rappresentano sia sfide che opportunità per le aziende che saranno pronte a reinventarsi.

Le cinque principali tendenze del settore automotive da tenere d’occhio nel 2026

1. Un settore in transizione con molteplici vincoli

Dopo la ripresa post-COVID, la crescita globale sta rallentando, ben lontana dai livelli pre-crisi. L’inflazione, gli alti tassi di interesse, le tensioni commerciali e l’incertezza politica (in particolare negli Stati Uniti) costituiscono altrettanti fardelli per il mercato. In Europa, il percorso verso la fine dei motori a combustione interna nel 2035 continua a pesare sul settore. Tuttavia, la pressione dell’industria automobilistica ha indotto la Commissione europea a proporre un allentamento dell’obiettivo iniziale, adeguando la riduzione delle emissioni entro il 2035 dal 100% al 90%. Sebbene questo sviluppo chiarisca parzialmente il quadro normativo, non ha eliminato tutte le incertezze per i produttori, che devono affrontare sfide ancora persistenti in termini di accessibilità, competitività e pianificazione a lungo termine.

Più che una crisi, il settore sta attraversando una ricalibrazione strutturale che obbliga le aziende ad adattarsi se non vogliono perdere competitività.

2. Il predominio cinese e la riorganizzazione degli equilibri globali

La Cina rimane all’avanguardia nel rapido passaggio ai veicoli elettrici e vanta un forte aumento delle esportazioni, che ora rappresentano quasi il 20% dei volumi di produzione. Grazie al supporto di un ecosistema industriale integrato e di costi competitivi, i produttori cinesi stanno guadagnando terreno in Europa con modelli accessibili e impianti di produzione locali, al punto che nel 2025 la loro quota di mercato nel vecchio continente è raddoppiata. Allo stesso tempo, il mercato interno sta entrando in una fase di consolidamento: la graduale riduzione dei sussidi pubblici e il calo della redditività stanno accelerando le ristrutturazioni e i fallimenti tra gli operatori del settore NEV, con solo pochi che rimangono redditizi. Gli Stati Uniti, d’altro canto, restano in gran parte chiusi ai veicoli cinesi (meno del 2% delle importazioni) a causa di dazi proibitivi. Sotto l’amministrazione Biden, i veicoli elettrici cinesi sono stati colpiti da un’imposta del 100%. Questa chiusura è stata ulteriormente accentuata dal recente inasprimento dei dazi doganali sulle importazioni cinesi da parte del Messico (fino a circa il 50%), riducendo così le opportunità di accesso indiretto al mercato nordamericano. Questa configurazione sta ridefinendo l’equilibrio di potere globale e incoraggiando l’emergere di ecosistemi ibridi con attori europei e cinesi, come dimostra la Twingo elettrica progettata in Cina e assemblata in Slovenia.

3. Veicoli elettrici e materiali sostenibili 

La transizione ai veicoli elettrici è inevitabile ma disomogenea: rapida in Cina, più graduale in Europa e negli Stati Uniti. A ciò si accompagna la crescente adozione di materiali leggeri e riciclati (alluminio, compositi, plastica riciclata, pelli alternative). In Europa, le nuove norme sull’economia circolare si applicano ai veicoli immessi sul mercato europeo (venduti nell’UE, indipendentemente da dove siano stati fabbricati) e stabiliscono obiettivi vincolanti per l’utilizzo di plastica riciclata: almeno il 15% entro circa sei anni, con un possibile aumento al 25% entro dieci anni, in base alla capacità di fornitura. Inoltre, il passaporto digitale di prodotto (DPP), inizialmente testato nei settori tessile ed elettronico, diventerà gradualmente obbligatorio entro il 2030 anche per le batterie dei veicoli elettrici.

Al di là dei vincoli normativi, la sostenibilità sta diventando una leva strategica: non è più in conflitto con le performance economiche, ma fa parte di un approccio che coniuga economia ed ecologia. L’automazione, i dati e le tecnologie dell’Industria 4.0 consentono di ottimizzare l’uso delle materie prime, ridurre gli sprechi e favorire supply chain corte. Questi sviluppi richiedono investimenti tecnologici per adattare i processi di taglio e assemblaggio, ma offrono anche un valido argomento di marketing e un’opportunità di differenziazione. I produttori capaci di integrare questo approccio di innovazione sostenibile rimanendo competitivi avranno un vantaggio decisivo.

4. Digitalizzazione e Industria 4.0: un imperativo strategico 

La digitalizzazione e l’automazione delle fabbriche e delle supply chain stanno accelerando, trainate dall’intelligenza artificiale, dai gemelli digitali, dalla robotica e dallo sfruttamento avanzato dei dati. Gli obiettivi sono chiari: ottimizzare la produzione, anticipare i guasti, ridurre le eccedenze di scorte e ottenere flessibilità di fronte a carenze o cambiamenti dei modelli. In Cina, l’automazione delle linee di produzione ha raggiunto un livello molto avanzato, grazie a massicci investimenti nella robotizzazione e nell’integrazione digitale, che consentono notevoli riduzioni dei costi e ritmi di produzione più rapidi. Al contrario, l’Europa e le Americhe stanno progredendo più lentamente, ostacolate dalle infrastrutture esistenti, dagli elevati costi di adattamento e dalla crescente complessità sociale e normativa. Tuttavia, la produzione predittiva, la tracciabilità e la gestione in tempo reale stanno diventando standard essenziali. Questa trasformazione va oltre la sola dimensione tecnologica: sta ridefinendo competenze, processi e modelli economici, con i dati come spina dorsale. La mancata adozione di investimenti nell’automazione e in una strategia basata sui dati esporrà gli operatori a un rischio crescente di perdita di competitività.

5. Connettività e nuovi modelli di business

L’automobile si sta trasformando in una piattaforma di servizi. I veicoli elettrici promuovono l’integrazione software e la connettività, aprendo la strada a ricavi ricorrenti attraverso abbonamenti e funzionalità on-demand (mobilità, infotainment, servizi premium). Questa tendenza avvicina l’automobile al modello dello smartphone: personalizzazione, applicazioni integrate ed esperienza utente migliorata. Infatti, alcuni produttori cinesi del settore dell’elettronica di consumo, come Xiaomi, stanno entrando con successo nel mercato dei veicoli elettrici, laddove altri big della tecnologia hanno fallito.

Nel medio termine, i produttori potrebbero trasformarsi in fornitori di servizi, rivoluzionando i modelli aziendali tradizionali. La “mobilità aumentata” sta diventando la nuova norma: l’auto non è più solo un mezzo di trasporto, ma un hub connesso.

Queste tendenze confermano che le automobili non si limitano più alle prestazioni meccaniche: stanno diventando ecosistemi connessi, sostenibili e orientati ai servizi. Entro il 2030, la linea di demarcazione tra produttori e fornitori di soluzioni di mobilità potrebbe scomparire, lasciando il posto a modelli ibridi in cui le auto saranno tanto oggetti tecnologici quanto veicoli per vivere esperienze. I player che sapranno anticipare questa convergenza e investire nell’innovazione svolgeranno un ruolo chiave nella definizione della mobilità aumentata di domani.

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Trend fashion 2025: personalizzazione, AI, sostenibilità e nuovi mercati https://www.datamanager.it/2025/01/trend-fashion-2025-personalizzazione-ai-sostenibilita-e-nuovi-mercati/ Tue, 14 Jan 2025 15:45:05 +0000 https://www.datamanager.it/?p=242565 Il futuro del settore moda, secondo Lectra Il 2025 da poco iniziato apre nuovi scenari per i marchi di moda, chiamati ancora una volta a reinventarsi per rimanere competitivi. In un settore in continua e rapida evoluzione, dove le esigenze economiche, ambientali e tecnologiche stanno ridisegnando le regole del gioco, i brand fashion che sapranno […]

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Il futuro del settore moda, secondo Lectra

Il 2025 da poco iniziato apre nuovi scenari per i marchi di moda, chiamati ancora una volta a reinventarsi per rimanere competitivi. In un settore in continua e rapida evoluzione, dove le esigenze economiche, ambientali e tecnologiche stanno ridisegnando le regole del gioco, i brand fashion che sapranno adattarsi alle nuove trasformazioni, concentrandosi sulla sostenibilità e innovando attraverso la tecnologia, saranno quelli che guideranno il cambiamento.

Le sfide sono molteplici, ma altrettante sono le opportunità: per questo Lectra, protagonista dell’Industria 4.0 nei settori fashion, automotive e arredamento, rivela le 5 tendenze strategiche che caratterizzeranno il mercato nei prossimi dodici mesi.

“L’innovazione e le nuove tecnologie fanno parte del DNA di Lectra ed è dunque fondamentale per noi identificare i nuovi trend del mercato per essere a fianco dei brand in un contesto in continuo e rapido mutamento, fornendo loro gli strumenti necessari per adattare la propria strategia, differenziandosi in uno scenario che guarda ormai al di fuori dei tradizionali confini geografici”, commenta Antonella Capelli, President EMEA di Lectra. “Nel settore della moda, oltre a una sempre maggiore attenzione verso la sostenibilità delle collezioni, si assisterà a una crescente richiesta di personalizzazione: per rispondere a tali esigenze, tecnologie innovative come l’Intelligenza Artificiale svolgeranno un ruolo chiave per accelerare la crescita e fidelizzare i clienti, contribuendo a mantenere un migliore equilibrio nei prezzi”.

I 5 trend del settore fashion per il 2025

  1. Strategie di brand personalizzate

I risultati finanziari per segmenti come il lusso, il mercato di fascia media e il fast fashion sono sempre più contrastanti. Mentre alcuni marchi luxury faticano, altri invece prosperano. Queste tendenze divergenti sottolineano la necessità di un’accurata analisi di fattori che vanno oltre il semplice posizionamento, ma che prendono in considerazione nel suo insieme l’attuale scenario economico, regolamentare e commerciale.

Nel 2025, quindi, le performance dei marchi non saranno più strettamente legate solo alla loro categoria di appartenenza (lusso, fascia media o fast fashion), ma dipenderanno dall’effettiva capacità di adattare la propria strategia, sviluppando approcci personalizzati in linea con i vincoli specifici del settore e con l’evoluzione delle aspettative dei consumatori.

  1. Bilanciamento tra valore percepito e prezzo di vendita

A fronte della forte concorrenza da parte dei giganti del fast-fashion, molti brand di fascia media puntano a differenziarsi per qualità e stile, spesso scegliendo di alzare i prezzi per stimolare la crescita. Al tempo stesso, però, consumatori sempre più attenti richiedono un valore tangibile che giustifichi tali aumenti.

Per i brand diventa quindi necessario mettere maggiormente in luce elementi quali innovazione, stile, qualità e sostenibilità, valorizzandoli come punti di forza rispetto alla concorrenza. Nel 2025, per fidelizzare i clienti sarà altresì cruciale per i marchi bilanciare efficacemente il valore percepito delle collezioni con il prezzo di vendita a loro proposto.

  1. Tecnologie di tracciamento avanzate per aderire agli standard di sostenibilità

Le normative ambientali non vengono implementate uniformemente in tutti i mercati, in termini sia di velocità sia di rigidità. Tuttavia, tutti i brand fashion, in Europa e non solo, dovranno rispettare standard più rigorosi circa tracciabilità, carbon footprint ed etica.

La sostenibilità non è più solo un’aspirazione, ma sempre più un obbligo legale. Nel 2025, il rispetto delle normative sulla sostenibilità sarà una sfida inevitabile, capace di ridefinire le pratiche produttive in tutto il settore. Tale cambiamento avrà un impatto significativo sulla supply chain, in particolare in Asia.
Inoltre, per marchi e retailer, l’integrazione di strategie di responsabilità sociale d’impresa (CSR) nei modelli di business rappresenterà un’opportunità cruciale per differenziarsi.

La tracciabilità delle materie prime diventerà un tema importante: per avvalorare le proprie dichiarazioni di sostenibilità, i brand dovranno innanzitutto introdurre solidi meccanismi di tracciabilità. A tale scopo, l’adozione di tecnologie avanzate diventerà un fattore chiave per aiutare i brand a conciliare le esigenze in termini di sostenibilità, responsabilità e redditività.

  1. Impiego dell’AI per accelerare la crescita

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il panorama della moda. Gli algoritmi consentono di anticipare le tendenze, ottimizzare gli inventari e creare progetti complessi. Al tempo stesso, l’AI permette di personalizzare la customer experience a livelli senza precedenti, offrendo un vantaggio competitivo in un mercato sempre più saturo.

Nel 2025, saranno i brand tecnologicamente più agili quelli che potranno accelerare la propria crescita, rimanendo al passo con la rapida evoluzione del settore fashion.

  1. Puntare sui nuovi mercati emergenti

Mentre l’Europa, gli USA e la Cina stanno mostrando segni di un rallentamento economico, l’India e il Medio Oriente si profilano come i nuovi mercati emergenti da tenere d’occhio. Queste regioni, guidate da una forte crescita economica e dalla domanda di prodotti personalizzati in base alle preferenze locali, svolgeranno un ruolo fondamentale nel 2025. I brand investiranno in offerte su misura e strategie di marketing e vendita al dettaglio specifiche per rivolgersi a questi nuovi consumatori.

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L’Osservatorio Lectra dedica il suo terzo white paper alla trasformazione sostenibile del settore fashion https://www.datamanager.it/2024/09/losservatorio-lectra-dedica-il-suo-terzo-white-paper-alla-trasformazione-sostenibile-del-settore-fashion/ Thu, 26 Sep 2024 14:49:10 +0000 https://www.datamanager.it/?p=239845 L’Osservatorio Lectra, che studia l’innovazione e il cambiamento nei mercati del fashion, arredamento e automotive, ha pubblicato il suo terzo white paper sulla sostenibilità nell’ambito della moda. Fornisce una panoramica del mercato e delle sue sfide attuali e future, oltre a identificare le tendenze tecnologiche emergenti Facendo seguito al suo white paper sulle normative mondiali […]

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L’Osservatorio Lectra, che studia l’innovazione e il cambiamento nei mercati del fashion, arredamento e automotive, ha pubblicato il suo terzo white paper sulla sostenibilità nell’ambito della moda. Fornisce una panoramica del mercato e delle sue sfide attuali e future, oltre a identificare le tendenze tecnologiche emergenti

Facendo seguito al suo white paper sulle normative mondiali in materia di tracciabilità e trasparenza nel fashion, l’Osservatorio ha deciso di proseguire il lavoro nel settore della moda con questo terzo white paper intitolato “Fashion sostenibile: quali strategie e tecnologie?“.

Ogni anno, vengono venduti nel mondo 100 miliardi di capi di abbigliamento. Mentre la produzione globale è raddoppiata tra il 2000 e il 2014, il ciclo di vita dei capi si è ridotta di un terzo. Questa sovrapproduzione genera un forte inquinamento: l’industria della moda è responsabile del 10% delle emissioni di gas serra. Per fronteggiare le sfide sociali, ambientali ed economiche, il settore del fashion deve trasformarsi e ridurre gli sprechi, migliorare la tracciabilità dei materiali e ottimizzare la commercializzazione dei prodotti, limitando al contempo le scorte invendute.

Un panel di specialisti ed esperti internazionali del settore moda ha contribuito con opinioni ed esperienze per aprire un dibattito sul mercato e le sue sfide, ma anche per far luce sulle nuove possibilità offerte dalla tecnologia. I membri del panel sono Scot Case, Vice-President di CSR e sostenibilità presso la US National Retail Federation (NRF), Adeline Dargent, General Delegate del Syndicat de Paris de la Mode Féminine; Kate Fletcher, Professoressa alla Royal Danish Academy e all’OsloMet in Norvegia; Stephen Russell, Professore della University of Leeds, e Marina Spadafora, consulente per lo sviluppo sostenibile in ambito fashion. Anche Maximilien Abadie, Chief Strategy Officer e Chief Product Officer, e Anne Borfiga, General Secretary, membri del Comitato Esecutivo del Gruppo Lectra, hanno contribuito al white paper condividendo la loro visione.

“L’industria della moda sta affrontando importanti cambiamenti. I consumatori sono sempre più propensi ad acquistare prodotti etici e sostenibili, mentre i brand sono soggetti a numerose e complesse normative ambientali, in particolare per quanto riguardo la tracciabilità”, spiega Maria Modroño, Chief Marketing & Communications Officer di Lectra. “Con questo white paper, abbiamo voluto fornire un quadro delle principali sfide che oggi il settore del fashion si trova ad affrontare, comprendere le strategie commerciali che i brand stanno adottando per fronteggiare queste sfide e identificare le soluzioni tecnologiche in grado di conciliare sostenibilità, responsabilità, redditività e crescita.”

In qualità di leader nel campo delle soluzioni tecnologiche che accelerano la transizione verso l’Industria 4.0, Lectra ha lanciato il suo Osservatorio lo scorso dicembre, per celebrare il suo 50° anniversario. L’Osservatorio analizza i cambiamenti che interessano i settori del fashion, dell’automotive e dell’arredamento, siano essi legati all’evoluzione tecnologia, alle sfide sociali e ambientali o alla trasformazione dei modelli di business.

Per saperne di più, è disponibile il white paper “Fashion sostenibile: quali strategie e tecnologie?” online qui.

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Lectra nomina Antonella Capelli Presidente della regione EMEA https://www.datamanager.it/2024/04/lectra-nomina-antonella-capelli-presidente-della-regione-emea/ Fri, 05 Apr 2024 07:48:14 +0000 https://www.datamanager.it/?p=236249 Lectra, leader nelle soluzioni tecnologiche che accelerano la transizione all’Industria 4.0 nei settori fashion, automotive e arredamento, annuncia la nomina di Antonella Capelli a Presidente della regione Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) a partire dal 1° maggio 2024. Già membro del Comitato Esecutivo dal 1° gennaio 2024, Antonella Capelli subentrerà a Fabio Canali a […]

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Lectra, leader nelle soluzioni tecnologiche che accelerano la transizione all’Industria 4.0 nei settori fashion, automotive e arredamento, annuncia la nomina di Antonella Capelli a Presidente della regione Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) a partire dal 1° maggio 2024. Già membro del Comitato Esecutivo dal 1° gennaio 2024, Antonella Capelli subentrerà a Fabio Canali a seguito del suo pensionamento.

Lectra attualmente opera in 74 Paesi nella regione EMEA, con oltre 500 dipendenti in 17 sedi e 4.000 clienti. In prima linea nella trasformazione digitale, la regione EMEA, che ha rappresentato il 33% delle vendite del Gruppo nel 2023, è sempre stata una forza trainante per Lectra, che propone costantemente nuove offerte dedicate all’Industria 4.0.

“A nome di tutti i team in Lectra, vorrei innanzitutto dedicare i miei più sentiti ringraziamenti a Fabio Canali per il suo eccezionale operato negli ultimi vent’anni in Lectra. Fabio ha guidato brillantemente il nostro team in Italia, poi nel Sud Europa e nel Nord Africa, con risultati straordinari. La sua leadership e competenza sono state essenziali per il successo di numerose soluzioni lanciate negli ultimi dieci anni”, commenta Daniel Harari, Chairman e Chief Executive Officer di Lectra. “Sono inoltre molto lieto che Antonella Capelli subentri per proseguire lo sviluppo di Lectra nella regione EMEA. Per oltre dieci anni ha dimostrato un’eccellente comprensione delle necessità dei nostri clienti e il suo impegno ha contribuito ad accelerare la crescita dell’azienda in quest’area. Sono certo che Antonella darà un contributo estremamente positivo alla transizione verso l’Industria 4.0 delle aziende in Europa, Medio Oriente e Africa che ripongono in noi la loro fiducia”.

Antonella Capelli ha iniziato la sua carriera nel settore del project management IT, dell’innovazione digitale e delle vendite consulenziali per il mercato fashion presso IBM Global Business Services. Nel 2013, è entrata in Lectra come Professional Services Manager per l’Italia. Passando poi a un ruolo commerciale nel 2017, ha gradualmente acquisito maggiori responsabilità in Italia e nella regione Sud Europa e Nord Africa. Capelli ha conseguito la laurea magistrale in Ingegneria gestionale e di produzione presso l’Università del Politecnico di Milano.

“Sono particolarmente onorata ed entusiasta di poter supportare il successo di Lectra in una regione dove le sfide dei nostri clienti sono molto diversificate”, commenta Antonella Capelli. “La mia ambizione è quella di favorire il nostro successo collettivo, lavorando a stretto contatto con tutti i team locali per fornire soluzioni che consentano alle aziende che operano nei settori fashion, automotive e arredamento di perseguire la propria trasformazione digitale”.

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Miroglio Group e Lectra insieme per la trasformazione digitale e per ottimizzare la value chain https://www.datamanager.it/2023/09/miroglio-group-e-lectra-insieme-per-la-trasformazione-digitale-e-per-ottimizzare-la-value-chain/ Mon, 18 Sep 2023 12:06:35 +0000 https://www.datamanager.it/?p=230634 Grazie alle piattaforme Kubix Link PLM, Neteven e alla soluzione di benchmarking Retviews, il Gruppo Miroglio ha ottimizzato la gestione a 360° delle proprie collezioni per rispondere efficacemente alle evoluzioni del mercato Miroglio Group, realtà italiana presente in 22 paesi con 9 brand di abbigliamento femminile, di cui cura il design, la produzione e la […]

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Grazie alle piattaforme Kubix Link PLM, Neteven e alla soluzione di benchmarking Retviews, il Gruppo Miroglio ha ottimizzato la gestione a 360° delle proprie collezioni per rispondere efficacemente alle evoluzioni del mercato

Miroglio Group, realtà italiana presente in 22 paesi con 9 brand di abbigliamento femminile, di cui cura il design, la produzione e la distribuzione a livello internazionale, ha scelto Lectra, protagonista dell’Industria 4.0 nei settori fashion, automotive e arredamento, per supportare e accelerare le proprie attività, inclusi il processo di produzione, il Direct-to-Consumer e la competitive intelligence. Grazie alla combinazione delle piattaforme Kubix Link PLM, Neteven e alla soluzione di benchmarking automatico Retviews di Lectra, il Gruppo Miroglio è riuscito a migliorare il proprio intero ciclo di vita della collezione: dallo scouting e codifica delle materie prime alla mappatura dei principali marketplace, fino all’impiego della competitive intelligence per scelte più strategiche.

“Siamo onorati di aver supportato un’azienda prestigiosa come Miroglio, ponendoci al suo fianco per affinare i processi cruciali e favorire la sua crescita all’interno dell’articolato percorso di digital journey, un passaggio importante e necessario per un’organizzazione contemporanea. Noi di Lectra sappiamo che la collaborazione è uno dei punti chiave di ogni business di successo: il nostro obiettivo è quella di sostenere le aziende, mettendo a loro disposizione i tool necessari e più all’avanguardia per incrementare le loro performance e gestire in maniera strategica un mercato in rapido e continuo rinnovamento,” commenta Fabio Canali, President Southern Europe & North Africa di Lectra.

L’esigenza di Miroglio Group

Il percorso di trasformazione digitale del Gruppo Miroglio si è articolato in diverse fasi, maturando nel tempo esigenze differenti. Innanzitutto, per la sua esposizione globale, l’azienda presentava alcune difficoltà nel monitorare e posizionare correttamente i propri brand sui diversi mercati e marketplace in cui opera. Il benchmarking richiedeva molto tempo, era complicato e poco conveniente, essendo gestito con metodi manuali e ripetitivi.

Inoltre, Miroglio Group, che non disponeva di un PLM ma solo di alcune soluzioni custom, necessitava di una leva di maggior integrazione per migliorare la fruibilità, ottenere un tracciamento puntuale del processo e un confronto sistematico tra l’avanzamento e la pianificazione della collezione, così da riallocare le attività e gestire al meglio le materie prime.

Infine, per Miroglio era fondamentale anche accrescere e gestire al meglio la propria presenza sui principali marketplace. In fase di incremento delle collezioni e di investimenti dell’azienda in termini di team e di marketing, con una conseguente revisione dei processi logistici e rispetto dei livelli di servizi, era cruciale l’utilizzo di un tool facilitatore che consentisse una gestione omnicomprensiva adeguata. Un ulteriore obiettivo era quello di portare tutti i brand del Gruppo online sui primari marketplace tramite un accurato scouting strategico, per implementare il fatturato in ottica di espansione internazionale e incremento della brand awareness all’estero in Paesi dove l’azienda ancora non era presente con negozi fisici.

Il supporto di Lectra

La risposta giusta per Miroglio Group è giunta da Lectra, la cui competenza nel settore fashion è universalmente riconosciuta.

Nello specifico, grazie a Retviews, soluzione per il benchmarking automatico che dà accesso ai dati della concorrenza per confrontare il posizionamento, fissare il prezzo ideale, aumentare i margini e prevedere i futuri bestseller, Miroglio ha avuto modo di monitorare i propri brand e posizionarli adeguatamente in ogni parte del mondo. Grazie all’intelligenza artificiale, la piattaforma digitale su cloud ha consentito al Gruppo Miroglio di ottenere la vestibilità adatta al mercato e risparmiare tempo rispetto al benchmarking manuale.

Il monitoraggio dei nuovi arrivi della concorrenza (tramite una serie di report automatici settimanali) e l’analisi dei dati dei competitor consentono all’azienda di tracciare la struttura degli assortimenti, il posizionamento di prezzo, la disponibilità delle taglie e pianificare di conseguenza le proprie collezioni stagionali.

Oltre all’adozione di questa soluzione, Miroglio Group ha deciso di implementare la collaborazione con Lectra integrando Kubix Link PLM – che copre l’intero processo di produzione, dal design alla vendita, e consente di trasformare i dati in informazioni fruibili, grazie alla piena visibilità della supply chain – e Neteven – per organizzare le attività di retail digitali nei principali marketplace del mondo e accelerare le attività Direct-to-Consumer in modo flessibile e scalabile per incrementare le vendite.

“Siamo molto soddisfatti delle soluzioni Lectra e del supporto che l’azienda mette a disposizione del Cliente, dalla progettazione fino alla messa a terra e al live dei tool. Potersi confrontare con il team Kubix di Lectra è un considerevole aspetto di valore: si tratta di un punto di vista professionale di solida expertise che ci indica la via nel processo e lavorazione dei dati. Avevamo gestito vari progetti in cloud, ma questa è la prima volta che utilizziamo un SaaS per un core project e, in questo specifico caso, il bilanciamento tra customizzazione e standardizzazione è esattamente quello che serviva a Miroglio”, commenta Francesco Cavarero, CIO di Miroglio Group.

“Il team di account Neteven di Lectra è presente, preciso e affidabile: li consideriamo quasi come dei colleghi. La vera ricchezza è quella di aver tessuto una relazione attraverso la quale Miroglio Group non ha solo guadagnato un partner tecnologico, ma anche un punto di riferimento consulenziale, in grado di creare il terreno per cogliere opportunità, nutrire il potenziale e ragionare in maniera sinergica sui possibili nuovi orizzonti, anche in ottica internazionale. Per questo, non temiamo di metterci nuovamente in gioco e interrogarci insieme circa quali nuovi marketplace raggiungere e presidiare, studiando congiuntamente una mappa per consolidare ulteriormente la nostra presenza in alcuni Paesi”, commenta Christian D’Antoni, Head of Marketplaces di Miroglio Group.

“Avevamo necessità di trovare una soluzione che ci permettesse di monitorare il mercato, al fine di ottimizzare le nostre strategie di posizionamento dei prodotti. Insieme a Lectra, nostro partner tecnologico di fiducia, abbiamo valutato Retviews come la soluzione migliore per l’acquisizione e la visualizzazione dei dati di mercato in real time”, aggiunge Christian D’Antoni, Head of Marketplaces di Miroglio Group.

Gli immediati risultati positivi

Per Miroglio Group disporre di più soluzioni fornite da un unico partner tecnologico ha contribuito a una significativa accelerazione del suo percorso di trasformazione digitale. Grazie a Retviews, il Gruppo utilizza la piattaforma per monitorare il livello di sconti durante le vendite e confrontarlo con i competitor diretti, il tutto con un solo clic e grazie ai dati generati automaticamente dalla piattaforma. Miroglio ora può seguire in real time i livelli di esaurimento scorte dei competitor, per ottimizzare i rifornimenti. Non solo: grazie al successo della soluzione, all’inizio utilizzata prevalentemente dai merchandiser del Gruppo, attualmente molti altri reparti di Miroglio Group sono interessati a impiegare il tool di Competitive Intelligence (tra questi, i settori omnichannel, e-commerce, supply chain, product management, acquisti, vendite & retail).

Grazie a Kubix Link PLM – oggi utilizzato dai team di approvvigionamento delle materie prime ma che presto sarà esteso agli accessori, ai team di stile, modellisti e buyer – la curva di learning è diventata più rapida, come dimostrato nei processi di scouting e di codifica delle materie prime. Ora la condivisione delle informazioni è velocizzata e resa più user-friendly da un aspetto visuale più evoluto, che rende le operazioni integrate e molto più smart rispetto al passato.

Tramite Neteven, partner integrato, flessibile anche a livello di tempistiche e scalabile, Miroglio Group ha avuto modo di bypassare e gestire la grande mole di dati, dialogare con molteplici brand e marketplace, lavorare all’aggiustamento dei prezzi e alla sincronizzazione dei modelli di controllo. Il Gruppo ora riesce a coprire la maggior parte dei marketplace ed essere attualmente presente in 17 Paesi (rispetto ai 4 dello scorso anno), di cui 13 con Neteven.

 

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In un settore in rapida evoluzione, tutti i brand di moda ne usciranno “vincitori”? https://www.datamanager.it/2023/09/in-un-settore-in-rapida-evoluzione-tutti-i-brand-di-moda-ne-usciranno-vincitori/ Mon, 04 Sep 2023 10:17:08 +0000 https://www.datamanager.it/?p=230175 La crisi sanitaria dovuta al Covid ha avuto un doppio ruolo: se da un lato ha acuito le difficoltà di alcuni brand, dall’altro ha messo in luce le strategie aziendali diventate obsolete e che necessitavano un cambio di rotta per far fronte ai nuovi sviluppi A cura di Fabio Canali, President, Southern Europe & North […]

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La crisi sanitaria dovuta al Covid ha avuto un doppio ruolo: se da un lato ha acuito le difficoltà di alcuni brand, dall’altro ha messo in luce le strategie aziendali diventate obsolete e che necessitavano un cambio di rotta per far fronte ai nuovi sviluppi

A cura di Fabio Canali, President, Southern Europe & North Africa di Lectra

Una quindicina di anni fa, molte aziende del mondo fashion hanno visto nel processo di globalizzazione un’opportunità per delocalizzare la produzione, dirigendosi verso Paesi a basso costo con l’obiettivo di ridurre le spese. La Cina ne ha beneficiato enormemente, tanto che è ancora oggi il principale importatore di abbigliamento negli Stati Uniti[1] e in Europa[2].

Tuttavia, il vantaggio competitivo di questa strategia ha visto una graduale diminuzione a causa dell’aumento dei costi di produzione offshore.

Ripensare alla supply chain

Con l’introduzione di misure protezionistiche e di una strategia “local-for-local” da parte del governo cinese, i protagonisti della moda hanno iniziato a rivedere le politiche di approvvigionamento per limitare il rischio di interruzioni, garantendo al contempo la redditività del modello.

Alcuni brand hanno scelto di diversificare la supply chain in Asia. Nel 2021, le esportazioni dal Bangladesh verso l’Europa sono aumentate del 16%[3] e nel primo trimestre del 2022 le esportazioni dal Vietnam verso gli Stati Uniti sono aumentate del 22%[4].

Altri hanno sviluppato metodi di approvvigionamento più locali e agili, in particolare per alcune categorie di prodotti ad alto valore aggiunto. Nello specifico, nel 2021 la Turchia ha beneficiato di questa nuova dinamica. Nello stesso anno in Europa le importazioni intraeuropee sono aumentate del doppio rispetto a quelle extraeuropee (+17%[5] vs + 6 %[6]).

Nonostante la trasformazione delle filiere globali fosse già in atto nel settore della moda prima della crisi sanitaria, è stata la pandemia a innescare improvvisamente reazioni da parte delle aziende.

L’allungamento dei tempi di consegna causato dal lockdown e la saturazione dei porti ha evidenziato i rischi di una supply chain basata unicamente sul criterio del costo, a discapito dell’adattabilità della catena logistica.

L’importanza delle scelte di distribuzione

A fronte della dipendenza dalle materie prime e dal know-how strategico, alcuni brand hanno optato per modelli più integrati, consolidando le relazioni con produttori e partner chiave.

Questo è il caso delle aziende del lusso, ma non solo. Tra il 2019 e il 2021, ad esempio, Inditex ha ridotto il portfolio di fornitori del 10% per investire nello sviluppo di alcune partnership. Anche la casa madre di Zara – che ha registrato risultati da record lo scorso marzo – sta beneficiando della trasformazione digitale, tanto che le vendite online rappresentano ora quasi il 25%[7] del fatturato.

Per i brand rimasti fedeli alle supply chain lunghe e alla distribuzione incentrata sulle boutique, la crisi sanitaria ha portato a conseguenze ancora più dure: con cicli di produzione e consegna previsti dai 6 ai 9 mesi, quando gli store hanno potuto riaprire le scorte non corrispondevano più alle aspettative dei consumatori. Diversamente, grazie alla fornitura locale, per alcuni brand è stato più facile adeguare la produzione alla domanda. Combinare l’approvvigionamento a breve distanza con una strategia di vendita online si sta rivelando ancora più cruciale ora che l’analisi dei dati permette di monitorare il comportamento d’acquisto dei consumatori in tempo reale, in modo da adattare gli assortimenti di conseguenza.

Alcuni marchi del fast fashion lo hanno compreso appieno: i nuovi prodotti sono realizzati in piccoli lotti, per attrarre un numero crescente di consumatori.

Produrre meno, meglio e in modo più sostenibile

Un ulteriore significativo cambiamento nel settore della moda riguarda i consumatori: sempre più attenti al proprio potere d’acquisto, sono allo stesso tempo alla ricerca di prodotti nuovi e interessati all’origine, ai metodi di produzione e alla sostenibilità dei capi. Tale tendenza è particolarmente comune trai giovani consumatori, che amano acquistare nuovi articoli fast-fashion a prezzi accessibili, e al contempo difendono una moda più sostenibile.

Anche in questo caso, la sola ricerca di un prezzo di costo ottimizzato è destinata a perdere terreno, perché l’influenza dei brand dipende anche dalle loro azioni concrete a favore di una produzione più etica e sostenibile. L’adozione di metodi flessibili di progettazione, produzione e fornitura che riducono al minimo il consumo di materiali, l’inquinamento dovuto ai trasporti e gli sprechi di ogni tipo (tessuti, energia, emissioni, ecc.) è diventata un vero e proprio vantaggio competitivo.

Per muoversi in questa direzione, il settore fashion sta beneficiando delle tecnologie dell’Industria 4.0, grazie ad esempio alla riduzione del rischio di stock invenduti o alla garanzia della tracciabilità dei materiali.

Le sfide e la revisione dei modelli sono ancora molteplici: l’accesso alle materie prime, la disponibilità di manodopera qualificata, gli investimenti per rendere al 100% la produzione locale scalabile, ecc.

In questo contesto, i brand destinati al successo saranno quelli che sapranno coniugare in maniera smart (grazie al supporto delle nuove tecnologie) approvvigionamento più efficiente, modalità di produzione più flessibili e prodotti adatti alle nuove aspettative dei consumatori e delle piattaforme di e-commerce.


[1] Dati di Lectra basati su dati non elaborati di Otexa: https://www.trade.gov/otexa-trade-data-page

[2] Dati Lectra basati su dati non elaborati di Eurostat: https://commission.europa.eu/about-european-commission/departments-and-executive-agencies/eurostat-european-statistics_fr

[3] Dati Lectra basati su dati non elaborati di Eurostat: https://commission.europa.eu/about-european-commission/departments-and-executive-agencies/eurostat-european-statistics_fr

[4] Dati di Lectra basati su dati non elaborati di Otexa: https://www.trade.gov/otexa-trade-data-page

[5] Dati Lectra basati su dati non elaborati di Eurostat: https://commission.europa.eu/about-european-commission/departments-and-executive-agencies/eurostat-european-statistics_fr

[6]Dati Lectra basati su dati non elaborati di Eurostat: https://commission.europa.eu/about-european-commission/departments-and-executive-agencies/eurostat-european-statistics_fr

[7] https://www.inditex.com/itxcomweb/en/press/news-detail?contentId=3dbc9f5d-2f00-46d2-bd45-8bb2ab945261

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La Sportiva sceglie Lectra come partner per la trasformazione digitale https://www.datamanager.it/2023/06/la-sportiva-sceglie-lectra-come-partner-per-la-trasformazione-digitale/ Mon, 26 Jun 2023 12:38:26 +0000 https://www.datamanager.it/?p=229067 Grazie alla piattaforma Kubix Link, La Sportiva potrà rispondere efficacemente alle evoluzioni del mercato gestendo a 360° le proprie collezioni La Sportiva, azienda trentina tra i principali player nel settore outdoor, ha scelto Lectra, protagonista dell’Industria 4.0 nei settori fashion, automotive e arredamento, per supportare e ottimizzare le proprie attività, lungo il proprio percorso di […]

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Grazie alla piattaforma Kubix Link, La Sportiva potrà rispondere efficacemente alle evoluzioni del mercato gestendo a 360° le proprie collezioni

La Sportiva, azienda trentina tra i principali player nel settore outdoor, ha scelto Lectra, protagonista dell’Industria 4.0 nei settori fashion, automotive e arredamento, per supportare e ottimizzare le proprie attività, lungo il proprio percorso di trasformazione digitale. Tra gli obiettivi dell’azienda, il miglioramento del processo di sviluppo di prodotto, l’arricchimento dei dati per sales ed e-commerce e la digitalizzazione dei moodboard di collezione.

La collaborazione si inserisce nel percorso di trasformazione digitale di La Sportiva, che ha posto l’azienda di fronte alla necessità di ottimizzare i processi e monitorare in tempo reale il loro andamento.

La Sportiva, azienda leader mondiale nella produzione di scarpette d’arrampicata e di scarponi per l’alta montagna, è stata fondata nel 1928 dal calzolaio di Tesero (Trento) Narciso Delladio ed è ancora oggi al 100% di proprietà della famiglia Delladio. La Sportiva ha sede a Ziano di Fiemme, ai piedi delle Dolomiti, e opera nel settore delle calzature outdoor da oltre 90 anni con l’obiettivo di fornire il miglior prodotto possibile a chi va in montagna in qualsiasi modo e ad ogni latitudine.

Nel 2022 La Sportiva ha registrato numeri da record chiudendo l’anno con un +30% di fatturato: a fronte della rapida evoluzione del panorama competitivo e della presenza in house di soluzioni non più in linea con la crescita delle categorie e dei mercati, l’azienda ha riscontrato la necessità di riorganizzarsi in maniera più strutturata.

Nello specifico, l’assenza di un PLM, l’utilizzo di software frammentati e la gestione di analisi dati effettuate manualmente hanno portato La Sportiva a ricercare un software dinamico, innovativo e completo con estensione PLM per un processo di sviluppo prodotto fluido ed efficiente, PIM/DAM per la raccolta di dati media per sales e marketing, e Board per la digitalizzazione dei moodboard di collezione.

In questo contesto, Lectra, la cui esperienza è riconosciuta a livello internazionale, ha fornito a La Sportiva la soluzione adatta alle sue esigenze.

L’azienda trentina ha quindi scelto di adottare la soluzione di Lectra Kubix Link in cloud che, grazie alle funzionalità PLM, PIM/DAM e Board incorporate, copre l’intero processo di produzione, dal design alla vendita. Si tratta di una piattaforma aperta integrabile con i sistemi IT di legacy (come ERP, CRM e WMS) che consente a tutte le parti interessate, dai designer ai C-level, di consolidare, condividere e comunicare informazioni aggiornate attraverso un unico canale, rendendo pienamente visibile tutti i passaggi della supply chain.

“Per Lectra, la collaborazione è alla base di ogni business di successo, per questo siamo orgogliosi di poter fornire supporto a un brand storico made in Italy, riconosciuto nel suo ambito a livello internazionale, come La Sportiva,” commenta Fabio Canali, President Southern Europe & North Africa di Lectra. “Nel contesto contemporaneo, il digital journey è sempre più un passaggio necessario e prezioso e l’obiettivo di Lectra è quello di essere accanto ai brand in questa fase di trasformazione e fornire loro gli strumenti adeguati per ottimizzare le prestazioni e rispettare politiche strategiche e di espansione”.

“Noi di La Sportiva siamo sempre alla ricerca delle migliori soluzioni per supportare lo sviluppo del mondo outdoor: da qui l’esigenza di una piattaforma tecnologica integrata, facilmente configurabile e accessibile per la progettazione e la gestione del ciclo di vita del prodotto, delle informazioni tecniche e commerciali e degli asset multimediali. Non solo, cercavamo anche uno strumento che potesse supportarci nella collaborazione interna e con la catena di fornitura e per far fronte agli obiettivi sfidanti di qualità e di sostenibilità, una soluzione che fosse in linea con le specifiche per il settore Footwear and Apparel. Grazie a Kubix Link di Lectra abbiamo trovato lo strumento avanzato per continuare il cammino lungo il nostro sentiero,” dichiara Federico Tamburini, Digital Innovation Director di La Sportiva.

 

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Bally insieme a Lectra per la trasformazione digitale e per ottimizzare le prestazioni nella value chain https://www.datamanager.it/2023/05/bally-insieme-a-lectra-per-la-trasformazione-digitale-e-per-ottimizzare-le-prestazioni-nella-value-chain/ Thu, 25 May 2023 07:24:13 +0000 https://www.datamanager.it/?p=228143 Grazie alla piattaforma Kubix Link PLM e alla soluzione di benchmarking Retviews, Bally ha ottenuto una gestione a 360° delle proprie collezioni per rispondere efficacemente alle evoluzioni del mercato Bally, storico brand svizzero di scarpe, borse e accessori in pelle di lusso per uomo e donna, ha scelto Lectra, protagonista dell’Industria 4.0 nei settori fashion, […]

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Grazie alla piattaforma Kubix Link PLM e alla soluzione di benchmarking Retviews, Bally ha ottenuto una gestione a 360° delle proprie collezioni per rispondere efficacemente alle evoluzioni del mercato

Bally, storico brand svizzero di scarpe, borse e accessori in pelle di lusso per uomo e donna, ha scelto Lectra, protagonista dell’Industria 4.0 nei settori fashion, automotive e arredamento, per supportare e ottimizzare le proprie attività, dal ciclo di vita della collezione alla competitive intelligence. Grazie alla combinazione delle soluzioni Kubix Link PLM e della soluzione di benchmarking automatico Retviews di Lectra, Bally è riuscita a ottimizzare l’intero ciclo di vita della collezione, dallo sviluppo prodotto al merchandising, migliorando la collaborazione, la comunicazione e prendendo decisioni in tempo reale basate sui dati.

“Siamo fieri di aver fornito un supporto strategico a un brand rinomato e storico come Bally nel suo percorso di trasformazione digitale, migliorando i processi chiave e permettendo all’azienda di sfruttare al meglio l’intera catena del valore nel contesto di business in rapida evoluzione di oggi”, commenta Fabio Canali, President Southern Europe & North Africa di Lectra. “In Lectra riteniamo che la collaborazione sia alla base di ogni business di successo: il nostro obiettivo è affiancare i brand, offrendo loro gli strumenti più all’avanguardia per la competitive intelligence, per ottimizzare le prestazioni e consentire loro di rispettare le politiche strategiche e di espansione”.

Il progetto si è inserito nel percorso di trasformazione digitale di Bally, che ha posto l’azienda di fronte alla necessità di digitalizzare i processi di sviluppo prodotto e monitorare in tempo reale le attività della concorrenza sul mercato internazionale, così da gestire dinamicamente le collezioni e le scelte di prezzo per rispettare gli obiettivi di espansione a livello globale.

L’esigenza di Bally

Fondato nel 1851, Bally è uno dei più antichi brand del lusso al mondo. Oggi distribuisce calzature, accessori e capi prêt-à-porter in oltre 320 negozi al dettaglio e 500 punti vendita multimarca, oltre che sul suo sito web disponibile in 58 Paesi. Utilizzando le sue competenze secolari per sviluppare prodotti dall’estetica molto contemporanea, il brand è da sempre un pioniere nell’uso di tecnologie all’avanguardia, sia in fase di produzione sia nella commercializzazione dei suoi design innovativi.

A fronte della rapida evoluzione del contesto di business attuale, la struttura IT interna del brand risultava ormai datata e Bally faticava a gestire l’immensa quantità di dati eterogenei generati dai suoi diversi sistemi. Le attività di competitive intelligence venivano svolte manualmente, con un lavoro lungo e laborioso che richiedeva aggiornamenti costanti e rendeva i dati raccolti rapidamente obsoleti. Risultava dunque sempre più necessario gestire internamente i sistemi IT, digitalizzare i processi di sviluppo prodotto e adottare attività di benchmarking a livello internazionale in tempo reale.

Bally era quindi alla ricerca di una soluzione che permettesse di gestire dinamicamente le collezioni e la strategia di prezzo a livello internazionale, in linea con la sua politica di espansione.

Il supporto di Lectra

La risposta giusta per Bally è arrivata da Lectra, la cui competenza nel settore del fashion è universalmente riconosciuta. Avere a disposizione un unico partner tecnologico le cui soluzioni coprono l’intera catena del valore è stata una vera e propria risorsa per Bally.

Kubix Link PLM è una soluzione facile da usare, che sfrutta le best practice del settore. Oltre ad essere rapido da implementare, è in grado di gestire diversi tipi di prodotti tramite un’unica soluzione (calzature, pelletteria e prêt-à-porter). Supportando i team di prodotto nell’aggregazione, archiviazione e condivisione dei dati, ottimizza significativamente la collaborazione e il processo di produzione.

Dopo il successo nell’adozione della soluzione, Bally ha deciso di proseguire la collaborazione con Lectra integrando Retviews, soluzione per il benchmarking automatico che dà accesso ai dati della concorrenza per confrontare il posizionamento, fissare il prezzo ideale, aumentare i margini e prevedere i futuri bestseller.

“Il nostro obiettivo era creare e mettere a disposizione dell’intera supply chain tutte le informazioni dei nostri archivi storici, i dati relativi alla stagione in corso e quelli sulle attività della concorrenza. Kubix Link è la sola piattaforma in grado di aiutarci a digitalizzare e archiviare tutti questi elementi, supportare lo sviluppo delle collezioni ed eseguire le attività di benchmarking tramite Retviews,” commenta Alessandro Ponti, Global IT Director, Bally.

Il risultato

I risultati positivi sono arrivati in breve tempo. Infatti, potendo disporre di dati accurati e aggiornati, i team di sviluppo prodotto e merchandising del brand hanno migliorato le proprie prestazioni concentrandosi su ciò che conta davvero: l’innovazione.

Con i team di design a Milano e i team industriali a Caslano, in Svizzera, Bally ha potuto contare su una migliore collaborazione lungo l’intera value chain. La digitalizzazione dei processi, l’ottimizzazione del lavoro da remoto e il miglioramento delle comunicazioni hanno permesso di accelerare la prototipia e il campionamento.

Il brand è ora in grado di mettere a disposizione di ogni team coinvolto nella supply chain informazioni di prodotto accurate e in tempo reale. La possibilità di prendere decisioni migliori e più rapide, sulla base dei dati, ha consentito al brand di rendere più redditizie le proprie linee di prodotto, rispondendo meglio alle richieste del mercato.

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PINKO sceglie Lectra per la digitalizzazione dei processi chiave https://www.datamanager.it/2022/10/pinko-sceglie-lectra-per-la-digitalizzazione-dei-processi-chiave/ Thu, 20 Oct 2022 14:28:09 +0000 https://www.datamanager.it/?p=222302 Dall’ottimizzazione della produzione al potenziamento della strategia di marketing, le informazioni abilitano il cambiamento grazie a Kubix Link PLM, Kubix Link PIM e Retviews PINKO, brand italiano di moda entry-to-luxury che conta oltre 280 boutique e più di 1.000 negozi multimarca in tutto il mondo, ha scelto Lectra, protagonista dell’Industria 4.0 nei settori fashion, automotive […]

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Dall’ottimizzazione della produzione al potenziamento della strategia di marketing, le informazioni abilitano il cambiamento grazie a Kubix Link PLM, Kubix Link PIM e Retviews

PINKO, brand italiano di moda entry-to-luxury che conta oltre 280 boutique e più di 1.000 negozi multimarca in tutto il mondo, ha scelto Lectra, protagonista dell’Industria 4.0 nei settori fashion, automotive e arredamento, per supportare la digitalizzazione dei propri processi chiave.

Il progetto si è inserito nel percorso di trasformazione digitale intrapreso da PINKO, che ha posto l’azienda di fronte all’esigenza di raccogliere e gestire con coerenza grandi quantità di dati, mettendoli a disposizione da remoto per team diversi, lungo l’intero ciclo vita del prodotto e agevolando la condivisione delle informazioni.

Grazie all’ecosistema abilitato dalle soluzioni Kubix Link PLM, Kubix Link PIM e Retviews, Lectra ha sviluppato una proposta che in pochi mesi ha consentito al brand di ridurre i costi di gestione e ottimizzare la strategia omnicanale, rendendo più efficiente l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione fino alla vendita tramite boutique dirette, sito web e marketplace.

L’esigenza di PINKO

PINKO è un brand italiano femminile, che offre total look dedicati alle donne che vogliono esprimere ed esaltare la propria femminilità. Nato alla fine degli anni ’80, si è da sempre distinto per gli elementi di creatività e modernità: una vocazione all’innovazione rispecchiata sia dalle collezioni, sia dall’approccio al business.

Consapevole delle opportunità offerte dalla digitalizzazione, l’azienda ha dunque intrapreso un importante percorso di trasformazione digitale, trovandosi di fronte alla necessità di tramutare la creatività stessa in dati.

PINKO, inoltre, era alla ricerca di una soluzione che consentisse di potenziare le attività web e di gestire la quantità di dati necessari per la vendita online (dall’e-commerce ai marketplace), nel rispetto di una strategia omnicanale dove il dato a corredo del prodotto è altrettanto importante.

“Oggi, è indispensabile che i diversi attori coinvolti nei processi chiave dei prodotti fashion possano comunicare in modo rapido ed efficiente”, dichiara Marco Ruffa, Digital Transformation Director di PINKO. “Inoltre, non possiamo più prescindere da un modello di smart working che ha determinato un cambio di passo e un incremento esponenziale di e-mail, messaggi e condivisione di documenti da remoto. In tale contesto, abbiamo avvertito una vera e propria urgenza digitale, per gestire un intero panel di informazioni relative al ciclo di vita del prodotto”.

Il supporto di Lectra

Dopo un’attenta analisi delle esigenze e della struttura aziendale, Lectra ha proposto un set di soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate che rispondessero alle reali necessità di collaborazione e ottimizzazione di PINKO. In particolare, Lectra ha sviluppato una proposta in grado di supportare la digitalizzazione dei processi chiave del prodotto fashion.

Il progetto ha previsto l’implementazione delle soluzioni Kubix Link PLM, Kubix Link PIM e Retviews, con il supporto costante del customer success team di Lectra sia nella fase di avvio, sia durante la formazione di tutti i team coinvolti e nel follow up.

I sistemi esistenti e le piattaforme e-commerce sono stati potenziati grazie all’ecosistema Kubix Link, che rende le informazioni fruibili democratizzando la visibilità dei dati: all’interno di questa piattaforma cloud, intuitiva e orientata ai processi di sviluppo prodotto, PINKO si è quindi avvalsa delle soluzioni PLM (Product Lifecycle Management) e PIM (Product Information Management).

Kubix Link PLM supporta i team di prodotto nell’aggregazione, archiviazione e condivisione dei dati, ottimizzando la collaborazione durante tutte le fasi del processo, dal design alla produzione. Inoltre, assicura la piena visibilità dell’avanzamento del processo di sviluppo della collezione con una panoramica di stato rapida e accurata. Kubix Link PIM offre ai team marketing una piattaforma collaborativa e centralizzata che consente di sfruttare le informazioni per impostare una narrativa che coinvolga i clienti e favorisca le vendite.

Non solo. Lectra ha supportato PINKO anche tramite l’implementazione di Retviews, una piattaforma di benchmarking e competitive intelligence che permette di ottenere in modo semplice e rapido la piena visibilità delle collezioni, dei prezzi e degli sconti della concorrenza, in modo da rendere più redditizie le proprie linee di prodotti. I dashboard riportano in modo intuitivo e in pochi click dati accurati e in tempo reale, così da identificare le carenze del mercato e permettere ai team di ottimizzare la strategia di go-to-market.

Il risultato

La piattaforma onnicomprensiva, cloud-based di Lectra ha consentito a PINKO di sfruttarne le potenzialità anche durante un periodo complesso come quello della pandemia, rispettando la schedule e ottenendo i risultati aspettati entro i tempi stabiliti.

L’ecosistema abilitato da Kubix Link e Retviews ha permesso da un lato di riorganizzare il design e la comunicazione del prodotto consentendo ai diversi team coinvolti nel processo di collaborare, dall’altro di migliorare la qualità e la tempestività delle azioni di mercato grazie a un unico strumento di benchmarking.

“Lectra ha dimostrato grande competenza e capacità di guidarci nel processo di trasformazione, supportando la nostra evoluzione e aiutandoci a gestire al meglio le diverse fasi del cosiddetto change management”, conclude Marco Ruffa.

L’architettura cloud e l’integrabilità delle soluzioni Lectra hanno migliorato la fruibilità dei servizi, rendendoli accessibili da ogni dispositivo, e conferito ai processi un’elevata flessibilità e agilità che si sono tradotte in una riduzione dei costi di gestione.

Inoltre, i tool di intelligenza collaborativa di Lectra hanno consentito a PINKO di raccogliere e gestire le informazioni anche nell’ecosistema dei marketplace, centrali nella strategia del brand.

“Siamo orgogliosi di aver supportato un brand come PINKO in un percorso tanto importante quanto complesso come quello della trasformazione digitale, migliorando i processi chiave del prodotto e permettendo all’azienda di rivolgersi ai consumatori con la migliore proposta possibile”, commenta Fabio Canali, President Southern Europe & North Africa di Lectra. “Oggi la collaborazione è alla base di ogni business di successo, ed è importante compiere quello step successivo che vede nella gestione e analisi dei dati il valore aggiunto che permette di orientare al meglio le decisioni”.

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