McAfee – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 28 Apr 2020 13:20:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png McAfee – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Zyxel annuncia la partnership con McAfee https://www.datamanager.it/2020/04/zyxel-annuncia-la-partnership-con-mcafee/ Tue, 28 Apr 2020 13:20:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=198863 L’integrazione dell’antimalware per eccellenza nella serie firewall ATP offre alle aziende una potente difesa della rete contro malware e attacchi zero-day Zyxel Networks annuncia la nuova partnership con McAfee, specialista della cybersecurity, per offrire ai clienti una soluzione completa di sicurezza integrata, progettata specificatamente per le piccole e medie imprese. Secondo il Verizon Data Breach Investigations […]

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L’integrazione dell’antimalware per eccellenza nella serie firewall ATP offre alle aziende una potente difesa della rete contro malware e attacchi zero-day

Zyxel Networks annuncia la nuova partnership con McAfee, specialista della cybersecurity, per offrire ai clienti una soluzione completa di sicurezza integrata, progettata specificatamente per le piccole e medie imprese.

Secondo il Verizon Data Breach Investigations Report del 2019, oltre il 40 percento degli attacchi informatici mira attualmente alle piccole imprese, il che porta le PMI ad individuare soluzioni di protezione robuste, facili da implementare e gestire, pensate per le dimensioni della loro rete. L’integrazione della soluzione antimalware di McAfee nelle serie firewall ATP, serie di fascia alta del portfolio Security di Zyxel, fornirà alle PMI il rilevamento del malware, le prestazioni di sicurezza e Web filter avanzati per ogni singolo dispositivo.

“Le piccole imprese hanno bisogno di supporto alla Security, ora più che mai. In McAfee, proteggiamo il mondo dalle minacce informatiche in modo che i clienti possano concentrarsi sulla gestione della propria attività. Siamo orgogliosi di collaborare con Zyxel per aiutare a proteggere meglio i dati riservati dei loro clienti “, afferma Javed Hasan, Global Head of Enterprise Product Strategy and Alliances di McAfee.

La serie ATP amplia i modelli disponibili e blocca gli attacchi zero-day

Zyxel ha inoltre annunciato l’aggiunta di ATP100W e ATP700 alla serie Firewall Advanced Threat Protection. Queste soluzioni all-in-one integrano una cloud-based sandboxing, con l’aggiunta di nuovi livelli di sicurezza per rilevare e bloccare minacce note e sconosciute.

I firewall ATP, che utilizzano la versione del firmware ZLD 4.5 o successive, possono eseguire scansioni anti-malware in modalità Express e Stream, contemporaneamente. La modalità Express sfrutta un database cloud basato sull’intelligenza artificiale, in continua espansione per fornire un livello senza precedenti di intelligence sulle minacce. La modalità Stream utilizza un database basato su firma per fornire una scansione locale approfondita e dettagliata. La nuova modalità ibrida combina le due funzioni per massimizzare la copertura della sicurezza con una più ampia e approfondita scansione, per proteggere la rete e difendere l’azienda da attacchi informatici in rapida evoluzione.

“Questo è un periodo difficile per le PMI. Negli ultimi mesi, molti sono passati a un modello pensato per il lavoro agile, per proteggere il proprio personale. Per la maggior parte delle PMI, disporre di una soluzione antimalware aggiornata è la chiave per proteggere dati e business dalle ultime minacce informatiche. La nostra nuova famiglia di prodotti ATP offre una Security completa e flessibile. Durante questo periodo difficile, possono concentrarsi sulla gestione della propria attività, consapevoli che la propria rete è sicura, efficiente e flessibil”, commenta Nathan Yen, AVP della Gateway Business Unit di Zyxel.

La serie Firewall Zyxel ATP comprende i modelli ATP100, ATP100W, ATP200, ATP500, ATP700 e ATP800.

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John McAfee dà il via alla campagna presidenziale https://www.datamanager.it/2019/12/john-mcafee-da-il-via-alla-campagna-presidenziale/ Fri, 06 Dec 2019 11:26:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=194024 Con un video su Twitter annuncia la sua sua scesa in campo, anche se l’ex magnate antivirus non può mettere piede sul suolo americano John McAfee ha ufficialmente dato il via alla sua candidatura per diventare presidente degli Stati Uniti d’America. Il magnate dei software antivirus ha confermato in un tweet il suo obiettivo, che […]

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Con un video su Twitter annuncia la sua sua scesa in campo, anche se l’ex magnate antivirus non può mettere piede sul suolo americano

John McAfee ha ufficialmente dato il via alla sua candidatura per diventare presidente degli Stati Uniti d’America. Il magnate dei software antivirus ha confermato in un tweet il suo obiettivo, che è quello di “rompere il sistema”, nonostante sappia già di avere dinanzi una strada certamente difficoltosa per arrivare alla Casa Bianca. McAfee ha già corso sotto la bandiera del Partito dei liberali nel 2016 (sostenuto da Ron Swanson). Questa volta invece andrà avanti in modo indipendente, con un focus sull’abbattimento del tradizionale paradigma politico. Il suo slogan? “Riprenditi la tua anima”. In un lungo video promozionale, vediamo John assumere delle pose alquanto discutibili, come quando imbraccia un mitra, fuma e beve senza troppa cura di sé.

Cosa potrebbe essere

Mentre McAfee, come riconosce, non può entrare in carica, grazie ai suoi scontri con l’ufficio delle imposte, ha già trovato una soluzione al problema di non poter fare campagna sul suolo americano senza essere arrestato. Ha in programma di schierare procuratori o surrogati, che indosseranno maschere con la sua effige, per partecipare agli eventi in sua vece e persino parlare al posto di McAfee, grazie a un auricolare che collega ciascun individuo alla voce del suo padrone.

Insomma, sembra qualcosa di molto surreale e molto probabilmente lo è. McAfee non ha sicuramente la stoffa per dirigere un paese come gli Stati Uniti e un seguito che possa davvero darli retta, visto tutto quello che ha combinato sinora. Ma la storia che vede attualmente Donald Trump sere sulla poltrona più ambita dagli ex imprenditori statunitensi non era poi così diversa…

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La più recente patch di Windows 10 blocca il software McAfee e Sophos https://www.datamanager.it/2019/05/la-piu-recente-patch-di-windows-10-blocca-il-software-mcafee-e-sophos/ Thu, 23 May 2019 14:43:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=187379 Le patch di sicurezza inserite nell’aggiornamento stanno causando problemi agli utenti di McAfee e Sophos ma anche Avast, Avira e ArcaBit Con la solita, periodica, programmazione di rilascio, Microsoft ha diffuso la sua Windows 10 May Patch. Bella mossa, non c’è che dire, ma non priva di problemi. Pare infatti che il più recente aggiornamento […]

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Le patch di sicurezza inserite nell’aggiornamento stanno causando problemi agli utenti di McAfee e Sophos ma anche Avast, Avira e ArcaBit

Con la solita, periodica, programmazione di rilascio, Microsoft ha diffuso la sua Windows 10 May Patch. Bella mossa, non c’è che dire, ma non priva di problemi. Pare infatti che il più recente aggiornamento causi più di un grattacapo agli utenti che usano software di McAfee, Sophos, Avast, Avira e ArcaBit. Queste problematiche includono il congelamento o il blocco del sistema operativo all’avvio, soprattutto per le versioni Enterprise di Windows 10. “Microsoft e McAfee hanno identificato un problema relativo ai dispositivi con McAfee Endpoint Security (ENS) Threat Prevention 10.x, McAfee Host Intrusion Prevention (Host IPS) 8.0 e McAfee VirusScan Enterprise (VSE) 8.8. Questa seccatura potrebbe rallentare il sistema o far si che l’OS non risponda al riavvio dopo l’installazione dell’aggiornamento”.

Cosa fare

Altri problemi segnalati con l’ultimo update includono un cosiddetto bug della “doppia installazione”, che installa le patch più di una volta, oltre a impossibilità di accesso ad alcuni siti governativi in vari paesi, tra cui il Regno Unito. Ed è questo secondo punto quello più preoccupante, in quanto suggerisce che i portali pubblici in questione non sono del tutto conformi agli standard di sicurezza richiesti da Edge. Per ritornare al corretto funzionamento dei PC, Sophos consiglia di effettuare un downgrade, disintallando l’aggiornamento di sicurezza di Windows 10, esponendo però gli utenti ai rischi di una vulnerabilità, classificata però critica sia da Microsoft sia dalla stessa Sophos. “La compagnia sta lavorando per determinare il problema e fornirà una guida continua ai clienti” – ha spiegato l’azienda che fornirà più in avanti tempi e modalità di correzione del malfunzionamento dei suoi software con il Windows 10 May, risolvendo tecnicamente l’incompatibilità.

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Sicurezza: 480 nuove minacce al minuto nel terzo trimestre del 2018 https://www.datamanager.it/2018/12/sicurezza-480-nuove-minacce-al-minuto-nel-terzo-trimestre-del-2018/ Wed, 19 Dec 2018 16:34:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=181482 I cryptominer sfruttano i dispositivi dell’Internet of Things; il settore finanziario registra un aumento del 20% delle violazioni dei dati McAfee annuncia il Report McAfee Labs sulle minacce: dicembre 2018, esaminando le attività relative ai cybercriminali informatici e l’evoluzione delle cyber minacce diffuse nel corso del terzo trimestre 2018. McAfee Labs ha visto una media di […]

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I cryptominer sfruttano i dispositivi dell’Internet of Things; il settore finanziario registra un aumento del 20% delle violazioni dei dati

McAfee annuncia il Report McAfee Labs sulle minacce: dicembre 2018, esaminando le attività relative ai cybercriminali informatici e l’evoluzione delle cyber minacce diffuse nel corso del terzo trimestre 2018. McAfee Labs ha visto una media di 480 nuove minacce al minuto e un forte aumento dei malware che hanno colpito i dispositivi IoT. L’effetto a catena degli attacchi del 2017 ai mercati dark web Hansa e AlphaBay è proseguito mentre i criminali informatici hanno adottato nuove misure per eludere le forze dell’ordine.

“I criminali informatici sono ansiosi di attaccare i punti di vulnerabilità sia nuovi che esistenti, e il numero di servizi ora disponibili sui mercati clandestini ha aumentato notevolmente la loro efficacia”, ha dichiarato Christiaan Beek, Lead Scientist di McAfee. “I criminali informatici forti dei successi che continuano ad ottenere con attacchi che prevedono il pagamento di riscatti, o con semplici attacchi come nei casi delle campagne di phishing, continueranno ad usare queste tecniche. Seguendo le tendenze emergenti nei mercati clandestini e nei forum nascosti i responsabili della sicurezza informatica sapranno come continuare a difendersi dagli attacchi attuali e rimarranno un passo avanti nei confronti di quelli futuri”.

Ogni trimestre, McAfee valuta lo status del panorama delle minacce informatiche sulla base di ricerche approfondite, analisi investigative e dati sulle minacce raccolti dal cloud McAfeeâ Global Threat Intelligence che conta oltre un miliardo di sensori per molteplici vettori di minacce in tutto il mondo.

I forum sotterranei e le chat nascoste dei criminali informatici rivelano i trend

Il terzo trimestre del 2018 ha visto i mercati Dream, Wall Street e Olympus reclamare quote di mercato, fino alla misteriosa scomparsa di Olympus. Nel tentativo di eludere le forze dell’ordine e creare fiducia direttamente con i clienti, alcuni criminali informatici con spirito imprenditoriale hanno smesso di utilizzare i mercati più grandi per vendere i loro prodotti e hanno iniziato a creare i loro negozi specializzati. Questo cambiamento ha creato un nuovo business per i progettisti di siti web che si offrono di costruire mercati nascosti per gli aspiranti imprenditori clandestini.

“I criminali informatici hanno una natura molto opportunistica”, ha affermato John Fokker, responsabile delle indagini sulla criminalità informatica di McAfee. “Le minacce informatiche che affrontiamo oggi sono iniziate tempo fa come conversazioni su forum nascosti e sono cresciute fino a diventare prodotti e servizi disponibili nel mercato clandestino. Inoltre, i marchi che vediamo emergere offrono molto ai criminali informatici: tassi di infezione più elevati e sicurezza operativa e finanziaria.”

I forum degli hacker forniscono ai criminali informatici il luogo adatto in cui discutere con i loro pari di argomenti legati alla criminalità informatica. I ricercatori di McAfee hanno intercettato conversazioni sui seguenti argomenti nel terzo trimestre:

  • Violazioni di successo alimentano i mercati dei dati e degli attacchi basati sull’emulazione

 

    • Credenziali utente: a causa di molte recenti violazioni in cui sono stati coinvolti dati su larga scala, le credenziali dell’utente rimangono un aspetto molto allettante. Gli account email violati sono di particolare interesse per i criminali informatici in quanto vengono utilizzati per ripristinare le credenziali di accesso ad altri servizi online.
    • Malware per i siti di e-commerce: i criminali informatici hanno spostato la loro attenzione dai sistemi dei punti vendita alle piattaforme di pagamento dei grandi siti di e-commerce. Gruppi di criminali informatici, come Magecart, sono riusciti a prelevare migliaia di dati delle carte di credito direttamente dai siti web presi di mira, il che ha alimentato la domanda di dati delle carte di credito e degli strumenti dannosi che possono essere utilizzati per rubarli. Inoltre, dato che le aziende implementano sempre nuovi livelli per le loro misure di sicurezza, i criminali informatici rispondono di conseguenza. Ad esempio, quando le aziende aggiungono controlli geografici per verificare l’ubicazione geografica dell’IP per gli acquisti online, aumenta la richiesta di computer compromessi con lo stesso codice di avviamento postale dei dati della carta di credito rubati.
  • Continuano ad essere molto diffusi i metodi di ingresso e attacco comuni
    • Vulnerabilità ed esposizioni comuni (CVE): i ricercatori McAfee sono stati testimoni di numerose citazioni di CVE in discussioni incentrate sui kit di exploit per browser RIG, Grandsoft e Fallout, e sui ransomware GandCrab. La popolarità di questi argomenti segnala l’importanza della gestione delle vulnerabilità per le aziende di tutto il mondo.
    • Remote Desktop Protocol (RDP): i negozi che offrono accessi ai sistemi informatici in tutto il mondo, dall’abitazione dei consumatori ai dispositivi medici fino ai sistemi governativi, hanno mantenuto la loro popolarità in tutto il terzo trimestre. Questi negozi offrono un’occasione unica per i criminali informatici che cercano di commettere frodi, vendendo l’accesso ai RDP e i numeri di previdenza sociale, le coordinate bancarie e l’accesso al conto online.
    • Ransomware-as-a-Service (RaaS): il ransomware rimane molto diffuso, con una crescita del 45% negli ultimi quattro trimestri e un forte interesse per i forum nascosti per le principali famiglie RaaS come Gandcrab. Il numero di famiglie di ransomware unico è diminuito fin dal 4° trimestre 2017, in quanto sono aumentate le partnership tra i servizi essenziali, come ad esempio la partnership tra il ransomware GandCrab e il servizio di cifratura NTCrypt, osservata nel 3° trimestre. Le partnership e gli schemi di affiliazione hanno migliorato il livello di servizio fornito ai clienti e aumentato le possibilità di successo di un attacco.

Attività delle minacce nel terzo trimestre 2018

Cryptomining e IoT. I dispositivi IoT, come le telecamere o i videoregistratori, non vengono abitualmente utilizzati per il cryptomining perché non hanno la potenza della CPU tipica di computer desktop e laptop. Tuttavia, i criminali informatici hanno preso atto del crescente volume e della scarsa sicurezza di molti dispositivi IoT e hanno iniziato a concentrarsi su di essi, sfruttando migliaia di dispositivi per creare un “super computer per il mining”. Le nuove minacce informatiche mirate ai dispositivi IoT sono cresciute del 72%, con un aumento del 203% del malware totale negli ultimi quattro trimestri. I nuovi malware coinmining sono cresciuti di quasi il 55%, con un aumento del 4,467% negli ultimi quattro trimestri.

Malware senza file. Il nuovo malware JavaScript è cresciuto del 45%, mentre il nuovo malware PowerShell è cresciuto del 24%.

Incidenti in ambito sicurezza. McAfee Labs ha contato 215 incidenti che riguardano la sicurezza che sono stati rivelati pubblicamente, con una diminuzione del 12% rispetto al secondo trimestre. Il 44% di tutti gli incidenti di sicurezza rivelati al pubblico si è verificato nelle Americhe, seguito dal 17% in Europa e dal 13% in Asia-Pacifico.

Obiettivi nei settori verticali. Gli incidenti divulgati che hanno colpito le istituzioni finanziarie sono aumentati del 20%, mentre i ricercatori McAfee hanno osservato un aumento delle campagne di spam che sfruttano tipi di file non comuni, uno sforzo per aumentare le possibilità di eludere le protezioni di base della posta elettronica. I ricercatori di McAfee hanno anche osservato che il malware bancario include operazioni a due fattori negli iniettori web per eludere proprio l’autenticazione a due fattori. A queste tattiche fanno seguito un ampio sforzo da parte degli istituti finanziari per aumentare la sicurezza negli ultimi anni.

Gli incidenti divulgati riguardanti l’assistenza sanitaria sono rimasti allo stesso livello, nel settore pubblico sono diminuiti del 2% e nel settore dell’istruzione del 14%.

Obiettivi regionali. Nel terzo trimestre i ricercatori di McAfee hanno osservato una nuova famiglia di malware, denominata CamuBot, che ha preso di mira il Brasile. CamuBot tenta di camuffarsi come un modulo di sicurezza richiesto dalle istutuzioni finanziarie che cerca di attaccare. Sebbene le bande organizzate di criminali informatici in Brasile siano molto attive nel prendere di mira la propria popolazione, le loro campagne sono state molto grezze in passato. Con CamuBot, i criminali informatici brasiliani sembrano aver imparato dai loro colleghi, adattando i loro malware per renderli più sofisticati e paragonabili a quelli di altri continenti.

Gli incidenti divulgati che colpiscono le Americhe sono diminuiti del 18%, quelli nell’Asia-Pacifico del 22% mentre  in Europa sono aumentati del 38%.

Vettori d’attacco. Il malware è il principale vettore di attacco, seguito dal dirottamento degli account, dalla perdita di dati, dall’accesso non autorizzato e dalle vulnerabilità.

Riscatto. GandCrab, una delle famiglie più attive del trimestre, ha aumentato le richieste di riscatto da 1.000 dollari a 2.400 dollari. I kit di exploit, i metodi per la consegna di molti attacchi informatici, hanno aggiunto supporto per le vulnerabilità e il ransomware. I nuovi campioni di ransomware sono cresciuti del 10%, mentre il totale dei campioni di ransomware è cresciuto del 45% negli ultimi quattro trimestri.

Malware mobile. La diffusione di nuovi malware mobile è diminuita del 24%. Nonostante la tendenza al ribasso, sono apparse alcune insolite minacce in questo ambito, tra cui una falsa app Fortnite e una falsa app di incontri. Con l’obiettivo di colpire i membri delle Forze di Difesa Israeliane, quest’ultima app permetteva l’accesso alla posizione del dispositivo, all’elenco dei contatti e alla fotocamera e aveva la possibilità di ascoltare le telefonate.

Malware in generale. I nuovi campioni di malware sono aumentati del 53%. Il numero totale di campioni di malware è cresciuto del 34% negli ultimi quattro trimestri.

Malware per Mac. I nuovi campioni di malware per Mac OS sono aumentati del 9%. Complessivamente, il malware per Mac OS è cresciuto del 51% negli ultimi quattro trimestri.

Malware delle macro. I nuovi malware delle macro sono aumentati del 32%, con una crescita del 24% negli ultimi quattro trimestri.

Campagne di spam. Il 53% del traffico delle botnet di spam nel terzo trimestre è stato guidato da Gamut, la principale rete botnet di spam che ha prodotto truffe “sextortion”, che richiedono il pagamento e minacciano di rivelare le abitudini di navigazione delle vittime.

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Ecco svelate le abitudini pericolose dello shopping online natalizio https://www.datamanager.it/2018/11/ecco-svelate-le-abitudini-pericolose-dello-shopping-online-natalizio/ Tue, 13 Nov 2018 17:30:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=178887 La nuova ricerca McAfee rivela che durante il periodo natalizio, per risparmiare, più della metà degli acquirenti rischierebbe di comprare su un sito web potenzialmente fasullo McAfee annuncia i risultati della sua ultima ricerca “Lo stress per gli acquisti dei regali nel periodo natalizio” nella quale svela le abitudini pericolose in cui incorrono gli italiani facendo […]

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La nuova ricerca McAfee rivela che durante il periodo natalizio, per risparmiare, più della metà degli acquirenti rischierebbe di comprare su un sito web potenzialmente fasullo

McAfee annuncia i risultati della sua ultima ricerca “Lo stress per gli acquisti dei regali nel periodo natalizio” nella quale svela le abitudini pericolose in cui incorrono gli italiani facendo acquisti online: il 49% dei partecipanti alla survey dichiara per esempio, di utilizzare per acquisti su Internet connessioni Wi-Fi non sicure, il 64% afferma che, pur di risparmiare, sarebbe disposto a comprare un regalo da un rivenditore online di dubbia affidabilità rispetto che dal rivenditore di fiducia. Ben l’80% concorda sul fatto che acquistare regali di Natale nel periodo delle feste è fonte di stress dal punto di vista economico e più della metà dei partecipanti all’indagine (58%) ammette che tutto ciò li rende molto meno cauti ed attenti nel fare acquisti online.

L’e-commerce continua a crescere in Italia

Il valore degli acquisti online da parte dei consumatori italiani raggiunge nel 2017 i 23,6 miliardi di euro, con un incremento del 17% rispetto al 2016.
Quando si tratta di shopping online, tuttavia, gli italiani sembrano molto più preoccupati di trovare l’offerta migliore per risparmiare o ottenere sconti piuttosto che fare acquisti sicuri, mettendo in questo modo a repentaglio la propria sicurezza informatica e quella dei loro dati personali. In questo periodo dell’anno, soprattutto, mostrano di essere più suscettibili alle lusinghe degli sconti e così più vulnerabili agli attacchi dei criminali informatici.

L’indagine infatti, ha rilevato che il 62% dei partecipanti è disposto ad utilizzare un sito web che promette offerte vantaggiose anche se non lo conosce pur di beneficiare di un prezzo più basso, mentre il 41% ammette di essere disposto a rischiare la propria email se questo significa ottenere sconti e spendere di meno.

“Per la maggior parte delle persone la stagione dello shopping natalizio può essere un periodo dell’anno stressante, soprattutto dal punto di vista finanziario. Sotto pressione da questa situazione, le persone spesso abbassano la guardia nei confronti della loro sicurezza digitale, e questo può portare a conseguenze potenzialmente rischiose”, afferma Antonio Gaetani, Director Partner Solutions, Consumer McAfee. “I criminali informatici sono perfettamente consapevoli che durante il periodo natalizio le persone che fanno acquisti online sono meno attente alle misure di protezione e utilizzano questa situazione a loro vantaggio. È molto importante quindi che i consumatori prendano adeguate misure di sicurezza per proteggere se stessi e i loro dispositivi, diffidando quando si trovano di fronte ad offerte o sconti troppo vantaggiosi per essere veri”.

Lo shopping online nelle diverse regioni italiane

L’indagine McAfee ha esaminato i comportamenti di acquisto degli utenti nelle diverse regioni del nostro Paese: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto risultano essere le aree che, anche in questo periodo dell’anno, mantengono adeguate misure per la propria sicurezza informatica negli acquisti online.

Gli abitanti in queste regioni hanno maggiori probabilità di fare acquisti in sicurezza durante le vacanze, come dimostrano alcuni dati che rappresentano l’attenzione con cui procedono durante lo shopping online: il 42% degli intervistati infatti, sostiene per esempio che non cliccherebbe mai su un link contenuto in un’email proveniente da un mittente sconosciuto, e solo il 28% degli intervistati afferma che comprerebbe articoli da un rivenditore online non sicuro, anche se il prezzo fosse estremamente più conveniente, infine solo il 4% dei residenti in queste regioni non controlla URL, grammatica o design del sito web prima di effettuare un acquisto online.

Al contrario, gli abitanti di Sardegna e Sicilia sono i più esposti al rischio di cadere vittime di un criminale informatico, con il 64% degli intervistati che afferma di essere più imprudente quando fa acquisti online a causa dell’impegno economico tipico di questo periodo e la maggior parte degli intervistati ammette che utilizzerebbe un sito web sconosciuto se contenesse promesse di risparmio ed offerte vantaggiose.

Shopping online, chi è più vulnerabile?

La ricerca di McAfee fornisce un quadro della situazione in merito anche alle caratteristiche di genere: i più negligenti in termini di tutela della sicurezza durante gli acquisti online sono gli uomini. Ben il 63% infatti, dichiara di essere meno attento ai rischi dello shopping online a causa dello stress che, soprattutto dal punto di vista finanziario, la corsa ai regali porta con sè. La fascia d’età più colpita (46%) è quella tra i 21 e 30 anni.

Consigli per fare acquisti online in sicurezza:

Per rimanere protetti e vivere le festività in modo più sicuro, McAfee suggerisce di prendere le seguenti precauzioni:

  • Attenzione al Wi-Fi pubblico. L’utilizzo del Wi-Fi pubblico potrebbe sembrare pratico e normale soprattutto fuori casa, ma se non si pone attenzione, si potrebbe inconsapevolmente esporre i propri dati personali o i dati della carta di credito a criminali informatici che si nascondono nella rete. Se il Wi-Fi pubblico deve essere utilizzato per effettuare transazioni e acquisti, utilizzare una rete privata virtuale (VPN) per garantire una connessione sicura.
  • Pensare prima di fare clic. Uno dei modi più semplici con cui i criminali informatici colpiscono è attraverso le email di phishing che contengono offerte per attirare i consumatori a cliccare su link che in realtà potrebbero portare a malware, o a un sito web fasullo progettato per rubare informazioni personali. Invece di cliccare sul link in un’e-mail, è sempre meglio controllare direttamente la fonte per verificare un’offerta o una spedizione.
  • Naviga proteggendo la tua sicurezza. Usare un sistema completa di protezione della sicurezza, come McAfee Total Protection, che può aiutare a proteggere i dispositivi da malware, attacchi di phishing e altre minacce. Questa soluzione include McAfee WebAdvisor che può aiutare a identificare i siti Web potenzialmente pericolosi.
  • Utilizza software antivirus che ti aiutino a proteggere le tue informazioni personali. Una soluzione come McAfee Identity Theft Protection, adotta un approccio proattivo con strumenti di monitoraggio dei dati personali e finanziari per proteggere la propria identità personale.

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McAfee e LG insieme per la sicurezza dei bambini che utilizzano smartphone LG https://www.datamanager.it/2018/08/mcafee-e-lg-insieme-per-la-sicurezza-dei-bambini-che-utilizzano-smartphone-lg/ Fri, 03 Aug 2018 12:00:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152014 McAfee Safe Family aiuta i bambini a vivere un’esperienza online più sicura McAfee annuncia un ulteriore sviluppo nella partnership con LG con l’obiettivo di preinstallare McAfee Safe Family su LG G7 ThinQ, Q7, Q7+ e Q Stylus in 32 paesi europei. Inoltre, su tutti gli smartphone che LG rilascerà da oggi in poi sarà preinstallato […]

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McAfee Safe Family aiuta i bambini a vivere un’esperienza online più sicura

McAfee annuncia un ulteriore sviluppo nella partnership con LG con l’obiettivo di preinstallare McAfee Safe Family su LG G7 ThinQ, Q7, Q7+ e Q Stylus in 32 paesi europei. Inoltre, su tutti gli smartphone che LG rilascerà da oggi in poi sarà preinstallato McAfee Safe Family. Grazie a questa collaborazione, gli utenti di smartphone LG potranno usufruire di una soluzione efficace di parental control che aiuterà i genitori a gestire al meglio l’esperienza online dei propri figli.

Secondo una recente ricerca McAfee, l’80% dei genitori conferma di essere preoccupato delle interazioni online del proprio bambino, e il 34% ha scoperto che il proprio bambino ha visitato un sito web inappropriato sul proprio dispositivo. Questi risultati, uniti all’uso indiscriminato che si fa oggi dei dispositivi mobili, sottolineano la necessità di fornire ai genitori una soluzione semplice che li aiuti a gestire il comportamento online dei loro figli.

“Mentre il numero di bambini che usano i telefoni cellulari continua a crescere, diventa essenziale che i genitori creino un ambiente più sicuro nel quale i loro figli possano interagire con il mondo online su dispositivi mobili” ha commentato Gary Davis, chief consumer security evangelist di McAfee. “Preinstallando McAfee Safe Family sui suoi smartphone, LG si unisce a noi nel nostro impegno per dare a genitori e ragazzi una soluzione che renda le interazioni online sicure e piacevoli”.

Principali caratteristiche della soluzione:

  • Monitoraggio e blocco di app e web – Blocca app e URL singolarmente o per categoria
  • Controllo dell’ora dello schermo – Limita l’ora dello schermo per impedire ai bambini di utilizzare i dispositivi in determinate ore del giorno, ad esempio la mattina presto o la sera tardi.
  • Monitoraggio localizzato – Permette ai genitori di monitorare i bambini su una mappa, dando la possibilità di conoscere la posizione tramite dispositivi collegati
  • Timeout digitale in 1 clic – Premendo il pulsante di pausa, i genitori possono impostare il timeout per impedire ai bambini di accedere ai loro dispositivi.
  • Protezione dalla disinstallazione – Impedisce ai bambini di disinstallare Safe Family impostando un codice PIN sull’app.

Disponibilità di McAfe Safe Family su smartphone LG

McAfee Safe Family è attualmente disponibile sugli smartphone G7 ThinQ, Q7, Q7+ e Q Stylus in 32 mercati europei. Altri clienti LG possono scaricare McAfee Safe Family tramite lo store online LG Smart World. I clienti che sceglieranno di prolungare la prova trasformandola in un abbonamento, riceveranno una prova gratuita di 60 giorni con una tariffa mensile scontata.

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McAfee Labs individua nuove ondate di malware “Infect and Collect” con l’obiettivo di “minare” le criptovalute https://www.datamanager.it/2018/06/mcafee-labs-individua-nuove-ondate-di-malware-infect-and-collect-con-lobiettivo-di-minare-le-criptovalute/ Sat, 30 Jun 2018 12:00:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150373 Il mining di criptovalute e il cryptojacking è meno rischioso per i criminali informatici, più efficace e permette una rapida monetizzazione; rimangono attuali anche il ricorso al ransomware, il furto di dati, le violazioni e le frodi McAfee ha recentemente pubblicato il Report McAfee Labs sulle minacce: giugno 2018 che prende in esame la crescita […]

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Il mining di criptovalute e il cryptojacking è meno rischioso per i criminali informatici, più efficace e permette una rapida monetizzazione; rimangono attuali anche il ricorso al ransomware, il furto di dati, le violazioni e le frodi

McAfee ha recentemente pubblicato il Report McAfee Labs sulle minacce: giugno 2018 che prende in esame la crescita e le tendenze di nuovi malware, ransomware e altre minacce informatiche nel primo trimestre del 2018. McAfee Labs ha rilevato in media cinque nuovi campioni di minacce al secondo, tra cui la crescita del cryptojacking e di altri malware volti a guadagnare tramite il mining di criptovalute e campagne di alto profilo che dimostrano una volontà deliberata di perfezionare tecnicamente gli attacchi più sofisticati del 2017.

“In questo trimestre sono venuti alla luce nuovi casi di complesse campagne di attacco informatico da parte di Stati Nazioni contro utenti e sistemi aziendali a livello globale”, ha dichiarato Raj Samani, chief scientist di McAfee. “I ‘cattivi’ hanno dimostrato un notevole livello di ‘agilità’ tecnica e di innovazione negli strumenti e nelle tattiche utilizzati. I criminali hanno continuato a fare ricorso al mining di criptovalute per monetizzare facilmente la loro attività criminale”.

I criminali informatici hanno iniziato a sfruttare nuove tecniche di attacco, come il criptojacking e altri sistemi di estrazione di valuta virtuale, dirottando i browser delle vittime o infettando i loro sistemi per usarli a loro insaputa per ‘minare’ cryptovlauta legittima, come i Bitcoin. Questa categoria di malware per ‘estrarre’ moneta elettronica è cresciuta del 629% nel primo trimestre del 2018, passando da circa 400.000 campioni noti nel quarto trimestre 2017 a oltre 2,9 milioni nel trimestre successivo. Ciò suggerisce che i criminali informatici stiano cercando di infettare in modo sempre più semplice i sistemi degli utenti e di riscuotere pagamenti senza dover prevedere altri passaggi per monetizzare.

“I criminali informatici continuano e continueranno a prediligere attività criminali che massimizzano il loro profitto”, ha dichiarato Steve Grobman, Chief Technology Officer di McAfee. “Negli ultimi trimestri abbiamo assistito al passaggio dal furto di dati al ransomware, dal momento che si è rivelato più efficiente e remunerativo.  Con l’aumento del valore delle criptovalute, l’andamento del mercato spinge i criminali verso il cripto-jacking e il furto di criptovaluta. La criminalità informatica è un’attività economica e sarà sempre l’andamento del mercato a indicare dove gli avversari concentreranno i loro sforzi”.

Campagne di furto di bitcoin

Il gruppo di criminali informatici Lazarus ha lanciato una campagna di phishing molto sofisticata per il furto di Bitcoin-HaoBao – indirizzata alle organizzazioni finanziarie globali e ai detentori di Bitcoin. Quando i destinatari aprono allegati di posta elettronica dannosi, un ‘impianto’ esegue una scansione per verificare l’attività Bitcoin e stabilisce un impianto per la raccolta continua dei dati e il mining idi criptovaluta.

Gold Dragon e gli attacchi alla Corea del Sud

Nel mese di gennaio, McAfee Advanced Threat Research ha riferito di un attacco rivolto alle organizzazioni coinvolte nelle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang, in Corea del Sud. L’attacco è stato eseguito tramite un allegato Microsoft Word dannoso contenente uno script in grado di installare PowerShell all’insaputa dell’utente. Lo script è stato inserito in un file di immagine ed eseguito da un server remoto.  Il cosiddetto Gold Dragon, la minaccia fileless che ne risultava, ha inviato i dati ai server di comando e controllo degli aggressori, ha svolto funzioni di ricognizione e monitorato le soluzioni anti-malware per eluderle.

Hidden Cobra: GhostSecret e Bankshot

L’operazione GhostSecret è stata indirizzata contro i settori della sanità, della finanza, dell’intrattenimento e delle telecomunicazioni. Si ritiene che l’operazione GhostSecret sia associata al gruppo internazionale di criminali informatici noto come Hidden Cobra. La campagna, che utilizza una serie di impianti per appropriarsi dei dati provenienti dai sistemi infetti, si caratterizza anche per la sua capacità di eludere il rilevamento e di non farsi rilevare dagli esperti di indagini forensi. L’ultima variante di GhostSecret, Bankshot, utilizza un exploit di Adobe Flash per consentire l’esecuzione degli impianti. Inoltre include elementi del malware Destover, utilizzato nell’attacco Sony Pictures del 2014, e l’impianto Proxysvc, un impianto precedentemente non documentato che opera senza essere stato rilevato dalla metà del 2017.

Incidenti di sicurezza per settore

Nel primo trimestre del 2018, McAfee Labs ha registrato 313 incidenti di sicurezza resi noti pubblicamente, con un aumento del 41% rispetto al quarto trimestre dello scorso anno. i principali tipi di incidenti nel primo trimestre hanno coinvolto più settori (37) o hanno interessato più regioni (120).

  • Sanità. Gli incidenti segnalati nel settore sanità sono aumentati del 47%. I cybercriminali hanno continuato a colpire il settore con il Ransomware SAMSA, e sono stati numerosi i casi di ospedali costretti a pagare i criminali.
  • Gli attacchi al settore dell’istruzione sono aumentati del 40%, laddove il ransomware è stato la principale causa degli attacchi contro le scuole e le istituzioni collegate.
  • Gli incidenti segnalati in questo settore sono aumentati del 39%, con molteplici attacchi al sistema bancario SWIFT. Questi attacchi non sono stati sempre specifici per regione, come negli anni precedenti, ma McAfee ha identificato attività in Russia con relative campagne estese anche a Turchia e Sud America.

Dati sull’andamento delle minacce nel primo trimestre 2018

Nel primo trimestre del 2018, McAfee Labs ha registrato, in media, cinque nuovi campioni di malware al secondo, comprese minacce che indicano notevoli sviluppi nella padronanza delle tecniche e che migliorano le più recenti tecnologie e tattiche di successo per superare le difese dei propri bersagli.

  • Da PowerShell a LNK. Mentre gli attacchi PowerShell hanno subito un rallentamento dopo l’impennata del 2017, i criminali informatici si sono indirizzati allo sfruttamento di altre tecnologie benigne. Il numero totale di malware che sfruttano le funzionalità LNK è aumentato del 59% rispetto al trimestre precedente.
  • Da Locky a Gandcrab. Sebbene la crescita dei nuovi ransomware sia rallentata del 32% nel primo trimestre del 2018, il ceppo di Gandcrab ha infettato circa 50.000 sistemi nelle prime tre settimane del trimestre, prendendo il posto delle varianti del ransomware Locky tra i più diffusi del trimestre. Gandcrab utilizza nuove metodologie criminali, come la transazione dei pagamenti di riscatto attraverso la criptovaluta Dash o Bitcoin.
  • Il numero totale di campioni di malware è cresciuto del 37% negli ultimi quattro trimestri, raggiungendo oltre 734 milioni di campioni.
  • Mobile malware. Negli ultimi quattro trimestri il numero totale di campioni di malware mobile noti è cresciuto del 42%. Le infezioni globali dei dispositivi mobili sono diminuite del 2%; l’Africa ha registrato il tasso più elevato, pari al 15%.

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Da McAfee uno studio e i suggerimenti per giocare online in sicurezza https://www.datamanager.it/2018/06/da-mcafee-uno-studio-e-i-suggerimenti-per-giocare-online-in-sicurezza/ Fri, 15 Jun 2018 07:00:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149528 Quest’estate i bambini trascorreranno quasi 15 ore la settimana a giocare ai videogiochi, nonostante le preoccupazioni dei genitori per contenuti violenti, espliciti o la condivisione di informazioni sensibili Un nuovo studio realizzato da McAfee mostra che mentre una larga maggioranza di genitori (95%) è preoccupata per i rischi a cui sono esposti i propri figli […]

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Quest’estate i bambini trascorreranno quasi 15 ore la settimana a giocare ai videogiochi, nonostante le preoccupazioni dei genitori per contenuti violenti, espliciti o la condivisione di informazioni sensibili

Un nuovo studio realizzato da McAfee mostra che mentre una larga maggioranza di genitori (95%) è preoccupata per i rischi a cui sono esposti i propri figli mentre giocano ai videogiochi online – tra cui l’esposizione a contenuti inappropriati o al possibile contatto con malintenzionati – ammettono di permettere ai propri figli di giocare ai videogiochi. Il 92% dei genitori consente ai propri figli di giocare almeno un’ora di videogiochi al giorno, mentre l’8% permette ai propri figli di giocare più di cinque ore al giorno. In media, i bambini giocano ai videogiochi per 2,13 ore al giorno, cioè quasi 15 ore la settimana.

Ancora più sconcertante è il fatto che il 62% dei bambini partecipi a sessioni di gioco in cui interagisce direttamente con altri giocatori, aumentando drasticamente il rischio di essere preso di mira con contenuti inappropriati o di essere invitato a condividere dati riservati. La maggior parte (89%) dei genitori è consapevole dei pericoli di questo fenomeno e il 71% è particolarmente preoccupato dal fatto che il proprio figlio possa essere indotto a condividere dettagli sensibili o possa ricevere contenuti inappropriati, violenti (71%), espliciti (77%) o inerenti droghe (63%).

Mentre molti genitori sorvegliano i loro figli mentre giocano online, il 9% ammette di non controllarli affatto, e il 6% non ha affrontato i propri figli un discorso su quale sia un comportamento appropriato o no. Inoltre, quasi la metà (44%) dei genitori ammette di lasciare che i propri figli giochino anche sono più giovani dell’età adatta o consigliata per il gioco, con il 13% che lascia giocare i bambini anche se hanno 5 o più anni in meno dell’età per cui il gioco è indicato. Ciò significa che bambini fino a 12 anni potrebbero giocare con titoli che sono stati valutati esclusivamente per un pubblico maturo in quanto contengono contenuti molto violenti, o sessualmente espliciti, come nudità e stupro, o con apprezzamenti sul consumo di droghe e altro ancora.

“Nel corso degli anni i giochi elettronici sono diventati sempre più popolari, e ora sono un’abitudine quotidiana per molte persone, in particolare per i bambini”, ha commentato Gary Davis, chief consumer security evangelist di McAfee. “Ci sono molti aspetti positivi nel giocare ai videogiochi, e possono essere un ottimo strumento per i genitori nei mesi estivi, per fare divertire i bambini e tenerli impegnati anche quando ci sono mille altre cose da gestire. Ma è essenziale che i genitori comprendano i rischi a cui sono esposti i loro figli mentre giocano online. Ed è importante che loro stessi si informino sui giochi preferiti dai loro figli e siano in grado di aiutarli tenendoli al sicuro online”.

Come proteggere meglio i bambini mentre giocano ai videogiochi in tre mosse:

  1. Evitare collegamenti pericolosi. Se i bambini cercano online trucchi o suggerimenti per i propri giochi preferiti o cercano o nuovi giochi da scaricare, uno strumento come McAfee WebAdvisor può aiutarli a evitare siti web e link pericolosi, e li avvisa se accidentalmente fanno click su qualcosa di dannoso.
  2. Rimanere protetti. Non importa che cosa facciamo online, è meglio utilizzare un prodotto di sicurezza come McAfee Total Protection che può aiutare a mantenere i dispositivi connessi al sicuro dal malware. Come per qualsiasi applicazione installata sul proprio PC, assicurarsi di mantenere aggiornato il software di sicurezza con l’ultima versione del software.
  3. Mantenete il controllo sul tempo dedicato al gioco online. Utilizzando il software per il controllo parentale per impostare i limiti di tempo dell’uso del dispositivo dei propri figli sarà possibile ridurne al minimo l’esposizione a siti web potenzialmente dannosi o inappropriati.

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Il presidente USA 2020 sarà John McAfee https://www.datamanager.it/2018/06/il-presidente-usa-2020-sara-john-mcafee/ Wed, 06 Jun 2018 18:30:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149014 Il discusso fondatore della compagnia di sicurezza informatica ha confermato l’intenzione di candidarsi (ancora una volta) alle prossime elezioni americane Da un ransomware alla Casa Bianca. Il passo non è per nulla breve ma possibile, stando ai progetti di John McAfee. L’ex presidente dell’omonima compagnia di sicurezza informatica, dal 2011 al 2017 di proprietà Intel, […]

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Il discusso fondatore della compagnia di sicurezza informatica ha confermato l’intenzione di candidarsi (ancora una volta) alle prossime elezioni americane

Da un ransomware alla Casa Bianca. Il passo non è per nulla breve ma possibile, stando ai progetti di John McAfee. L’ex presidente dell’omonima compagnia di sicurezza informatica, dal 2011 al 2017 di proprietà Intel, aveva già provato la strada verso Washington senza successo. Eppure, il magnate e discusso personaggio, già protagonista di alcuni video particolari su YouTube (tra donne prorompenti e sostanze illecite), è certo questa volta di poter andare a segno, costruendo da qui al 2020 una campagna con i fiocchi.

Del resto, se c’è riuscito il tycoon Donald Trump non vi è motivo per non credere nella missione. L’uomo ha confermato via Twitter l’intenzione di candidarsi, sia all’interno del Libertian party che, eventualmente, da solo, con un proprio partito. Bufala o verità? Difficile dirlo ma forse è il momento di calmarsi con questa storia del sogno americano che rende tutto a portata di mano.

Cosa sappiamo

Anche perché al di là di tutti i possibili dubbi che circondano la vita di Trump, quella di McAfee è decisamente più complicata dal punto di vista legale. Nel mezzo di alcune indagini su traffico di sostanze e persino un omicidio avvenuto quando abitava in Belize, l’immagine dell’imprenditore non è così pulita. Eppure, proprio nella corsa alla candidatura nel 2015, aveva sfiorato di poco la nomination, piazzandosi secondo, nel partito Libertario, dietro a Gary Johnson, con l’8% dei voti.

L’obiettivo è migliorare tale percentuale, magari guadagnandosi un posto al Congresso così da portare in parlamento le sue idee innovative su protezione e sicurezza. Ricordiamo che la sua più recente iniziativa riguarda Redempion Unit, una criptomoneta sia virtuale che fisica, di cui si dovrebbe conoscere di più entro la fine di giugno.

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McAfee annuncia l’acquisizione di Skyhigh Networks https://www.datamanager.it/2017/11/mcafee-annuncia-lacquisizione-skyhigh-networks/ Wed, 29 Nov 2017 10:19:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136357 McAfee e Skyhigh Networks hanno siglato un accordo definitivo per la fusione delle due società McAfee e Skyhigh Networks hanno annunciato un accordo definitivo per la fusione delle due società, che si concretizzerà nell’acquisizione di Skyhigh Networks da parte di McAfee per un importo non divulgato. L’annuncio arriva meno di otto mesi dopo l’affermazione di […]

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McAfee e Skyhigh Networks hanno siglato un accordo definitivo per la fusione delle due società

McAfee e Skyhigh Networks hanno annunciato un accordo definitivo per la fusione delle due società, che si concretizzerà nell’acquisizione di Skyhigh Networks da parte di McAfee per un importo non divulgato. L’annuncio arriva meno di otto mesi dopo l’affermazione di McAfee come una delle aziende focalizzate sulla sola security leader a livello globale, con la vocazione di essere il partner preferito dei clienti per la sicurezza informatica.

Skyhigh Networks e McAfee completeranno a vicenda il rispettivo portafoglio d’offerta e la missione aziendale, consentendo ai clienti di modernizzare i loro ambienti di cybersecurity e proteggere la loro più preziosa risorsa – i dati – mentre si spostano sul cloud. Una volta completata la fusione con Skyhigh, McAfee rafforzerà la propria posizione di leadership quale fornitore in grado di fornire l’architettura di cybersecurity del futuro, con endpoint e cloud identificati quali punti critici di controllo, collegati dal Centro Operativo di Sicurezza (SOC), suffragati dall’intelligence delle minacce, analisi e orchestrazione abilitati da un ecosistema aperto.

Rajiv Gupta, CEO di Skyhigh Networks, entrerà nel gruppo dirigente di McAfee, sotto la guida del CEO Chris Young, per gestire la nuova business unit cloud di McAfee. L’attuale struttura organizzativa di Skyhigh rimarrà generalmente intatta, garantendo continuità a clienti e partner. Allo stesso tempo, Skyhigh beneficerà della dimensione globale di McAfee e delle integrazioni con l’ampio e completo portafoglio prodotti di McAfee per una protezione dei clienti ancora più approfondita.

“Skyhigh Networks ha avuto la lungimiranza di rendersi conto cinque anni fa che la cybersecurity per gli ambienti cloud non poteva essere un impedimento né un ripensamento a seguito dell’adozione del cloud”, ha dichiarato Chris Young, Ceo di McAfee. “Sono stati i pionieri di una tipologia di prodotti completamente nuova chiamata cloud access security broker (CASB) che gli analisti delineano come una delle aree in più rapida crescita negli investimenti per la sicurezza informatica degli ultimi cinque anni – una categoria in cui Skyhigh continua a innovare e guidare. La leadership di Skyhigh nella sicurezza cloud, unita con la solidità del portafoglio di sicurezza di McAfee, distinguerà l’azienda nell’impegno verso le aziende, per supportarle nel raggiungere il loro pieno potenziale, senza ostacoli e in modo sicuro”.

Il portafoglio innovativo di Skyhigh Networks offre visibilità completa su contenuti, contesto e attività degli utenti in tutti gli ambienti SaaS, PaaS e IaaS; la società, inoltre, è leader nel mercato dei controlli avanzati e dell’automazione per la correzione delle violazioni delle policy nei servizi cloud; sfrutta la scienza dei dati e gli effetti sulla rete di miliardi di eventi per identificare e bloccare le minacce; applica protezione ai dati che persiste nel cloud o al di fuori del cloud e fornisce una piattaforma estensibile che consente ai cloud provider di abilitare i controlli Skyhigh sulle proprie applicazioni SaaS e alle imprese di abilitare i controlli per le applicazioni personalizzate sviluppate in-house.

“L’ingresso in McAfee rappresenta un passo in avanti verso la realizzazione della visione di Skyhigh Networks di rendere il cloud non solo un ambiente semplicemente sicuro, ma di renderlo l’ambiente più sicuro per il business”, ha aggiunto Rajiv Gupta, CEO di Skyhigh. “McAfee ci offre la portata globale che ci consentirà di accelerare ulteriormente la crescita di Skyhigh, e l’integrazione con McAfee fornirà tecnologie e soluzioni leader nel campo della sicurezza cloud ed endpoint – le categorie di sicurezza che Skyhigh e McAfee hanno contribuito a creare, oltre che i due punti di controllo architetturale per la sicurezza aziendale”.

A proposito dell’acquisizione i due CEO, Chris Young e Rajiv Gupta hanno pubblicato due lettere aperte indirizzate ai propri stakeholder aziendali fornendo ulteriori prove della moltiplicazione del valore che deriverà dall’unione delle due società al termine della transazione, prevista immediatamente dopo aver completato alcune approvazioni normative e aver soddisfatto le consuete condizioni di chiusura.

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