product lifecycle management – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 11:40:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png product lifecycle management – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Centric Software entra nella terza dimensione https://www.datamanager.it/2018/08/centric-software-entra-nella-terza-dimensione/ Mon, 06 Aug 2018 09:00:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152518 La nuova app mobile 3D Sample Review del leader di mercato del PLM riduce i costi di campionamento In risposta alla domanda da parte del mercato di innovazioni per trasformare digitalmente la progettazione e lo sviluppo dei prodotti, Centric Software, il leader di mercato del PLM (Product Lifecycle Management), annuncia la disponibilità di una nuova […]

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La nuova app mobile 3D Sample Review del leader di mercato del PLM riduce i costi di campionamento

In risposta alla domanda da parte del mercato di innovazioni per trasformare digitalmente la progettazione e lo sviluppo dei prodotti, Centric Software, il leader di mercato del PLM (Product Lifecycle Management), annuncia la disponibilità di una nuova app mobile: 3D Sample Review. Centric Software offre le soluzioni enterprise più innovative ad aziende di moda, retail, calzature, articoli per l’outdoor, prodotti di lusso e di largo consumo per aiutarle a raggiungere obiettivi strategici e operativi di trasformazione digitale.

La vestibilità è una componente fondamentale del DNA di un brand ma, allo stesso tempo, rappresenta un’enorme sfida che le aziende che si occupano di moda e abbigliamento  si trovano ad affrontare. Nell’era del design inclusivo e adattivo, i produttori di abbigliamento lavorano per soddisfare la domanda da parte dei  consumatori di indumenti la cui vestibilità si adatti a una varietà di corporature, altezze e taglie. Il livello di maturità in costante ascesa della tecnologia 3D nei settori della moda e del retail porta le aziende a orientarsi verso strumenti 3D, per la realtà virtuale e per la realtà aumentata, al fine di soddisfare le crescenti aspettative dei clienti e risolvere la sfida vestibilità.

Nell’ambito della realizzazione di un prodotto, dalla fase di design fino alla produzione finale per la vendita al dettaglio, il tradizionale processo di verifica della vestibilità costituisce uno degli aspetti più dispendiosi in termini di tempo e denaro. Una modella indossa ogni campione fisico affinché venga perfezionato da un team di designer, sviluppatori e modellisti che fotografano il capo d’abbigliamento indossato, danno indicazioni l’uno all’altro per le modifiche e prendono appunti. Una volta tornati alle scrivanie, le foto devono essere caricate su un computer, modificate e quindi caricate nuovamente su un sistema PLM, mentre gli appunti devono essere digitati o trasferiti. Questa procedura viene ripetuta per ogni campione. Inoltre, reperire e tracciare campioni richiede tempo e denaro.

Diversi anni fa, in collaborazione con l’innovation partner Fast Retailing, Centric Software ha introdotto Sample Review, l’app mobile per PLM, e trasformato radicalmente il processo di verifica della vestibilità di campioni fisici. Utilizzando uno smartphone o un tablet, i team di sviluppo dei prodotti scattano fotografie e aggiungono commenti in tempo reale in Centric PLM durante le sessioni di prova della vestibilità, riducendo le rilavorazioni e risparmiando tempo. Oggi, con l’app mobile 3D Sample Review, Centric ha fatto evolvere ulteriormente questa tecnologia.

“In risposta ai feedback dei nostri principali innovation partner e del Customer Advisory Board, abbiamo sviluppato un tool di richiesta e revisione virtuale dei campioni 3D”, spiega Humberto Roa, VP of Innovation di Centric Software. “Con la app mobile 3D Sample Review di Centric, gli utenti revisionano campioni digitali, creati da fornitori 3D o da artisti interni nell’ambito di scenari virtuali di prove di vestibilità, aggiungono commenti e ricevono campioni digitali modificati, senza mai uscire dall’ambiente Centric PLM. Queste risorse digitali possono essere allegate ai dati sullo stile e incorporati nei piani di linea attivi, permettendo così di avere una visione sempre aggiornata del punto in cui ciascun prodotto si trova nell’ambito del processo di prova e revisione.”

“Il vantaggio più evidente del campionamento 3D è che permette di risparmiare un’enorme quantità di tempo, denaro e lavoro e aumenta il numero di iterazioni nel design”, prosegue Roa. “La creazione di campioni fisici implica costi significativi in termini di materiali e manodopera e solitamente richiede un paio di settimane per ogni iterazione. Inevitabilmente ci sono modifiche da apportare, viene prodotto un altro campione e il ciclo di revisione continua. Possono essere necessari mesi per produrre un campione finale e iniziare la produzione, mentre con il 3D le iterazioni e le prove di vestibilità sono rapide, rendendo possibile così esaminare più proposte di design prima dell’immissione sul mercato.”

“3D Sample Review di Centric elimina molti passaggi dal processo tradizionale di verifica dei campioni, riducendo il time-to-market e migliorando la qualità del prodotto finale. Inoltre, la visualizzazione fotorealistica di un concetto di design supporta un processo decisionale rapido e una maggiore accuratezza in termini di costi, distinte base e processo produttivo.”

La app mobile 3D Sample Review di Centric è stata sviluppata in collaborazione con Fast Retailing e presentata al PI Apparel New York City nel giugno 2018.

“Siamo entusiasti di annunciare che stiamo aggiungendo ulteriori significative funzionalità 3D a Centric PLM, a cominciare da 3D Sample Review”, dichiara Chris Groves, President and CEO di Centric Software. “Rispondendo alle richieste del mercato, continuiamo a sviluppare soluzioni innovative di trasformazione digitale a sostegno della crescita e della competitività.”

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Holonix – La potenza delle cose, l’energia delle persone https://www.datamanager.it/2018/07/holonix-la-potenza-delle-cose-lenergia-delle-persone/ Fri, 13 Jul 2018 10:10:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151255 Essere pronti per l’Industry 4.0 e gareggiare ad armi pari con la concorrenza. Al fianco delle PMI, nell’impresa di diventare digitali. Ricerca tecnologica, competenze e soluzioni per fornire servizi di qualità in tempi brevi e a prezzi competitivi. L’ascesa di Holonix, azienda di soluzioni IoT avanzate, dedicate all’efficientamento dei processi produttivi e di servizi a […]

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Essere pronti per l’Industry 4.0 e gareggiare ad armi pari con la concorrenza. Al fianco delle PMI, nell’impresa di diventare digitali. Ricerca tecnologica, competenze e soluzioni per fornire servizi di qualità in tempi brevi e a prezzi competitivi. L’ascesa di Holonix, azienda di soluzioni IoT avanzate, dedicate all’efficientamento dei processi produttivi e di servizi a esso correlati

L’IoT ha stravolto il modo tradizionale di fare impresa. Moltiplicando le possibilità di esplorare nuove opportunità di business e raggiungere un numero maggiore di clienti. Allo stesso tempo, la digitalizzazione dei processi libera una quantità enorme di informazioni a disposizione delle aziende per offrire prodotti e servizi altamente customizzati. Un solco entro cui si inserisce l’azione di Holonix azienda che offre soluzioni integrate IoT per l’efficientamento dei processi produttivi e di servizi ad esso correlati. Forte delle esperienze di ricerca – svolte dai soci fondatori presso il dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano nell’ambito delle tematiche legate al Product Lifecycle Management (PLM) e proseguite in ambito internazionale con aziende del calibro di Siemens e IBM – Holonix, propone soluzioni Internet of Things in domini specifici, usufruendo dell’infrastruttura IBM per abilitare le aziende clienti nel fornire prodotti-servizi. Siamo in pieno territorio Industry 4.0. Un tema oggi particolarmente caldo. Ma che era assai meno pop quando Jacopo Cassina, socio e amministratore delegato di Holonix iniziò a muovere i primi passi, a grandi linee, una quindicina d’anni fa. «Mi occupo di questo mondo dai tempi della tesi di laurea al Politecnico di Milano. Partendo dal dominio della tracciabilità e degli RFID, fino a un dottorato sugli smart products». L’idea di mettersi in proprio si salda con quella che per Cassina rappresenta una delle cesure epocali di questi anni, la convergenza di fisico e digitale e la nascita di sistemi cyber-fisici (Cyber Physical Systems), un insieme di tecnologie abilitanti, capaci di generare un sistema autonomo, intercomunicante e intelligente, in grado di facilitare l’integrazione tra soggetti diversi, distanti fisicamente. Un esempio? Le autovetture di ultima generazione. Una rete di componenti IT/software fusa con parti meccaniche ed elettroniche. La combinazione riuscita di sensori, un modello software del veicolo e una serie di programmi elettronici. Un sistema che abilita tre scenari sequenziali: generazione e acquisizione dei dati, computazione e aggregazione e supporto al processo decisionale. Una miscela esplosiva per spingere al grande salto. «Conclusi gli studi con il supporto maturato in un progetto di ricerca internazionale, abbiamo ritenuto che i tempi fossero maturi per creare un’azienda che unisse una profonda conoscenza della tecnologia alle competenze necessarie per supportare i clienti a comprendere le opportunità offerte dal cambiamento» – spiega Cassina.

Lara Binotti – sales director

IOT, SI FA SUL SERIO

Secondo i dati del Network per la Valorizzazione della Ricerca Universitaria, dal 1979 a oggi sono stati 1384 gli spin-off nati in ambito accademico. Dopo una partenza incerta, nel 2010 per la prima volta si supera la soglia dei cento nuovi nati. Un anno cruciale anche per Holonix che di quella nidiata faceva parte. «Le competenze di Holonix sono radicate all’interno del Politecnico di Milano. Ragionamenti, discussioni, verifiche sono state senza dubbio un valore aggiunto che ci ha permesso di iniziare nel modo giusto» – continua Cassina. Il passaggio successivo è stato la scelta del time-to-market. Sulle ali dell’entusiasmo non è raro infatti incappare nell’errore di commercializzare prodotti o servizi prima che il livello di progettazione e realizzazione abbia raggiunto la maturità necessaria. Viceversa essere bravi a lanciare sul mercato una soluzione al momento giusto significa iniziare a guadagnare senza aspettare mesi o addirittura anni. «Noi siamo partiti sicuramente in anticipo» – fa notare Cassina. Quattordici anni fa di IoT non parlava nessuno. Neanche si utilizzava il termine. Si parlava di “smart products”, di manifattura e prodotti olonici» – ricorda Cassina. Da allora, Holonix è cresciuta, acquisendo quegli elementi tipici dell’azienda più grande e strutturata. Come spesso accade, il progetto imprenditoriale si fonda su un’idea originale. All’origine di Holonix c’era quella di riuscire a raccogliere e utilizzare i dati e le informazioni delle macchine, già in parte presenti ma non immediatamente disponibili, e di integrarli per ricavarne insight utili. «Oggi come allora, non c’è sempre una vera sinergia nell’utilizzo del dato» – spiega Cassina. «Holonix nasce con l’idea di integrare queste informazioni. Arricchendole laddove non erano nemmeno del tutto presenti. Fornire cioè una tracciabilità spinta, che “nasce” dal mondo RFID e dal dato macchina proveniente dal mondo M2M».


.@HolonixSRL Jacopo Cassina: «Adattare competenze #IoT e soluzioni per rispondere alla complessità»
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Tracciabilità e machine-to-machine. I due nuclei fondanti dell’IoT. E della vision di Holonix. «La convinzione dalla quale siamo partiti era che si andava in direzione di un nuovo ecosistema». Un cambiamento che apriva a nuove possibilità, maggiore efficienza e risultati economici migliori. Il passaggio da strutture fisiche a digitali segna una rivoluzione in termini di customer experience, soddisfazione del cliente, riduzione dei costi. Stravolgendo modelli di business consolidati. «Un ecosistema le cui caratteristiche richiedono una estrema conoscenza e caratterizzazione delle soluzioni. Che solo partner d’esperienza e affidabili possono garantire» – afferma Cassina. «Prendiamo quel che sta avvenendo in maniera sempre più massiccia nel mondo dei beni durevoli. Computer, smartphone, auto, e così via. L’onda del cambiamento investe tutti i settori. Compreso il mondo delle macchine industriali». Il mondo della produzione, della manifattura. Una delle voci più importanti dell’export italiano. «L’Italia è riconosciuta come paese d’eccellenza, quando si parla di realizzazione di prodotti. Nel prossimo futuro però, i prodotti diverranno una commistione di fisico e digitale, cui anche le nostre imprese dovranno adeguarsi aprendosi al digitale» – afferma Lara Binotti, sales director di Holonix. Possibilmente in fretta. Per non perdere ulteriore terreno nei confronti di paesi, Germania in testa, che in tema di Industria 4.0 si sono mossi prima e con una capacità di fare sistema migliore della nostra. «Una fase in cui, date le dimensioni del tessuto imprenditoriale italiano, diventa altrettanto stringente la necessità di contare su una partnership in grado di offrire il supporto adeguato al tipo di innovazione necessaria». Auspicio che si salda con la mission di Holonix di sviluppare idee e possibilità di innovazione attraverso la partecipazione a progetti di ricerca internazionali. «Attività dalla quale origina la capacità dell’azienda di derivarne prodotti e servizi allo stato dell’arte utilizzabili anche dalle PMI» – rileva Jacopo Cassina.

Eva Coscia – R&I director

LA FABBRICA SMART

Holonix supporta le aziende nel percorso di innovazione di prodotti, processi e servizi in tutte le aree organizzative (produzione, logistica, manutenzione, assistenza), implementando un approccio IoT in grado di liberare valore aggiunto nella conoscenza del ciclo di vita del prodotto. «Il nostro punto di forza è la capacità di adattare le nostre competenze IoT e i nostri prodotti all’interno delle specificità e le complessità delle aziende clienti, sviluppando progetti con una vision e obiettivi ad ampio respiro e a medio termine, ma segmentati così da avere risultati immediati e con un ritorno dell’investimento molto rapido» – afferma Cassina. «Pur essendo progetti con un ritorno immediato, sono necessari un punto di vista ampio e un obiettivo che consideri le necessità di medio-lungo periodo. Infatti, i piccoli software sviluppati per risolvere micro-problemi specifici, non pianificando la loro introduzione e crescita, si possono facilmente trasformare in ostacoli per il business nel prossimo futuro» – nota Cassina. «Noi vogliamo invece creare con i nostri clienti, soluzioni che crescano insieme alle loro necessità, pur avendo i primi risultati e dei ritorni, direttamente nei primi mesi. Con questo obbiettivo guidiamo l’azienda verso l’adozione di una soluzione capace di creare la base per progetti di lungo respiro. Concetto questo, che abbiamo declinato in molti settori industriali». Per esempio, nella parte di produzione con aziende del settore chimico. In Nearchimica, azienda cliente di Holonix, da tempo l’esigenza più sentita era quella di riuscire a gestire e a tracciare l’intera produzione e le successive fasi di spedizione dei prodotti. «All’interno del muro della fabbrica, l’esigenza di identificare e tracciare il prodotto si traduce in molti casi in un’operazione problematica» – rileva Binotti. «Oggi, grazie alla gestione delle informazioni direttamente dai macchinari in funzione riusciamo a costruire il “passaporto elettronico” di ogni singolo prodotto. Accessibile attraverso la piattaforma i-Like. Un unico applicativo IoT con cui gestire la tracciabilità, dalle fasi di produzione all’immagazzinamento, distribuzione e spedizione comprese» – continua Lara Binotti. Non solo. «La piattaforma i-Like consente di monitorare le giacenze di magazzino, azzerando i tempi di ricerca dei materiali e degli imballi. L’attività semestrale di inventario può essere completata in poche ore. Così come le attività di picking, preparazione e controllo degli ordini». La soluzione i-Like garantisce il controllo di ciò che accade in ogni reparto, per ogni prodotto. «Le informazioni relative a chi l’ha maneggiato e quando; provenienza; materie prime utilizzate; macchina in cui si è svolta la lavorazione e risultati finali sono tutte registrate nel passaporto digitale» – aggiunge Binotti. Inoltre, sul prodotto finale – arricchito da tutti questi dati – gli utilizzatori possono costruire servizi aggiuntivi. «Per esempio, la macchina può essere equipaggiata e interfacciata in maniera più semplice, monitorata da remoto, tramite app o tablet» – continua Binotti. L’obiettivo è di abilitare il produttore ad avere il controllo di tutta la gestione della manutenzione. «Controllo sul quale possiamo agganciare una serie di servizi aggiuntivi alla macchina che il produttore può offrire alle aziende clienti lungo tutto il ciclo di vita del prodotto». Le informazioni raccolte vengono così valorizzate. Per sfruttare al meglio correlazioni e legami significativi tra di loro. Una volta aggregati i dati si procederà con l’implementazione di metodi analitici capaci di valutare i risultati. «Questa è la nostra tecnologia. Capace di intercettare e aggregare due mondi: uno interno e l’altro esterno alla fabbrica».


#IoT #Industry40 Sistemi #cyberphysical Verso un nuovo ecosistema dell’utilizzo del dato – @HolonixSRL
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PROCESSI DATA DRIVEN

Secondo gli esperti del settore e gli analisti di mercato, i sistemi cyber-physical, per le potenzialità associate ai fini della creazione di valore lungo le tre dimensioni della digitalizzazione del manifatturiero – smart product, smart manufacturing e i cambiamenti nei business model delle aziende – rappresentano una delle innovazioni tecnologiche chiave della quarta rivoluzione industriale. Naturalmente, affinché le macchine siano in grado di esporre dei dati è fondamentale che siano dotate della sensoristica adatta. «Non tutte sono dotate di sistemi di automazione PLC» – ci dice Alberto Alberio, operations e IT director di Holonix. «Le più vecchie non lo sono, né sono predisposte per essere equipaggiate. Perciò bisogna in qualche modo attrezzarle con nuova sensoristica». Diversa la situazione per quelle di più recente costruzione, sulle quali i produttori predispongono a bordo macchina apparecchiature in grado di esporre i dati a sistemi terzi, utilizzando protocolli standard. «Qualche volta sono proprietari – rileva Alberio – ma in generale i produttori mettono a disposizione tutte le specifiche». Detto questo, il parco macchine presso le aziende varia molto in termini di età e di tipologia. Non è raro quindi prendere accordi specifici con i produttori delle macchine. In altri casi si può agire in autonomia, tramite partner selezionati, andando a “sensorizzare” le macchine in modo tale da poter estrarre i dati che servono. La fase successiva è la scelta dei dati da utilizzare. «Insieme al produttore della macchina e al nostro cliente valutiamo quelli che sono i dati più interessanti» – conferma Alberio. «Con il nostro prodotto i-LiKe Machines parliamo con il produttore per capire qual è il valore aggiunto per lui e per il nostro cliente. E lavoriamo sul monitoraggio della macchina per mettere a fuoco le relazioni tra e valore di business. Le decisioni sono sempre condivise con il cliente. Mettiamo al primo posto le esigenze emerse in fase di consulenza, che è parte integrante della nostra proposta commerciale». Holonix è nata quando di Internet of Things si parlava soprattutto in ambito accademico – ci dice a questo proposito Angelo Giorgetti, business advisor di Holonix. «Discussioni proseguite in contesti di ricerca internazionale con alcuni tra i migliori partner del settore. Oggi, decliniamo queste tematiche in un contesto che è anche quello della piccola e media imprenditoria italiana. Per la sua origine Holonix è tendenzialmente portata alla consulenza. A diffondere cioè conoscenza anche a chi non ha accesso a queste forme di know-how».

Alberto Alberio – operations e IT director

CHIAREZZA SU TEMPI E COSTI

Compito di una società di consulenza seria è quello di interagire con l’azienda per individuare le aree di miglioramento. Possibilmente non in tempi biblici. Costruire cioè progetti chiari in termini di obiettivi da raggiungere, attività da svolgere, risorse da impegnare. Holonix è attenta alle esigenze delle piccole imprese quando chiedono che un progetto sia sviluppato nel più breve tempo possibile. «L’importante è partire da solide basi perché abbia un respiro di lunga durata» – conferma Jacopo Cassina. «Evitando di trasformarsi in una nuova barriera tecnologica agli sviluppi e alle necessità che potrebbero presentarsi tra due anni». Un’altra obiezione tipica delle PMI è che i progetti di consulenza hanno costi troppo elevati, sproporzionati rispetto ai risultati che si ottengono. Rilievo che riassume bene la difficoltà di queste ultime di comunicare efficacemente il corretto rapporto tra costi e benefici. In Holonix, è prassi – spiega Lara Binotti – prima del rilascio delle soluzioni, informare il cliente sulle modalità e i tempi di realizzazione del progetto affinché sia chiaro da subito il costo dell’intervento. «Prima di cominciare a lavorare, consegniamo una valorizzazione economica del progetto, comprensiva dei tempi di implementazione. Un piano nel quale si esprime anche l’effort richiesto al cliente. Un lasso di tempo mediamente dai tre ai sei mesi, in cui il prodotto/servizio viene implementato e se necessario customizzato». Tempistiche allineate alle esigenze delle PMI italiane. Sufficienti per iniettare nuova linfa in azienda, bypassando la pratica ancora diffusa di ricorrere a pilot. «Noi cerchiamo di portare un prodotto che non sia utilizzabile esclusivamente in laboratorio o in un piccolo dominio, ma che permetta al cliente di immettere sul mercato il proprio prodotto, confrontandosi subito col mercato» – riprende Cassina. «La problematica che i pilot risolvono è di tipo squisitamente tecnologico, nella maggior parte dei casi superabile. La vera sfida è come utilizzare queste tecnologie. Comprendere le esigenze dello specifico settore in tempi brevi e confrontarsi con il mercato». La manifattura è il settore dal quale sono arrivate le risposte più soddisfacenti per Holonix. «Il verticale di riferimento» – conferma Lara Binotti. «Sin dall’inizio ci siamo occupati di efficientamento dei processi produttivi, partendo da un approccio spinto alla connettività RFID. Oggi, attraverso l’utilizzo del mix di tecnologie di i-Like Platform – la nostra soluzione modulare che raccoglie tutti i dati generati dal prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita, resi e manutenzione compresa – siamo in grado di presentarci da protagonisti in questo settore così importante per la nostra economia. Rivolgendoci soprattutto alle piccole e medie realtà». Le più scoperte quando si parla di tracciabilità dei prodotti. «Nelle grandi aziende si tratta di un processo diffuso e consolidato» – rileva Binotti. Meno scontata invece, la presenza – in quelle più piccole -dell’accoppiamento software di magazzino/barcode-RFID. «Quando parliamo di PMI in Italia, non dobbiamo dimenticare che molte sono “micro” imprese (l’86% del totale PMI) come emerge dal rapporto dell’osservatorio di Banca IFIS. Non solo. Il trasporto, la logistica, l’identificazione della merce sono ambiti che riguardano tutti i tipi di settore. Tanto l’alimentare quanto la meccanica hanno la necessità di prendere, spedire, spostare la merce. Il disallineamento del magazzino fisico dal magazzino fiscale è un problema che riguarda tutti».


#PLM #IoT Liberare il valore aggiunto nella conoscenza del ciclo di vita del prodotto – @HolonixSRL
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DALLA RICERCA AL MERCATO

Ricerca e innovazione rappresentano una vera e propria priorità per Holonix. «Il nostro impegno è di non lasciare dentro a un cassetto quello che facciamo in ambito di ricerca, ma riuscire a portarlo sul mercato» – ci spiega Eva Coscia, R&I director di Holonix. «Verificando quali sono le attività più adatte a far maturare soluzioni che possono essere comprese e facilmente utilizzabili dalle aziende». Un aiuto a perseguire questo obiettivo – continua Eva Coscia – è la presenza ai tavoli dei progetti di ricerca internazionali di una forte componente di piccole e medie imprese. Per la spinta da parte della Commissione europea a fare ricerca utilizzabile non solo dai grandi nomi. «Contesti sicuramente utili a noi per conoscere e confrontarci con realtà come IBM, Dassault, Siemens». Collaborazioni fattive come quella sviluppata con il progetto Manutelligence finanziato attraverso Horizon 2020, il piano UE per favorire il processo di digitalizzazione industriale delle aziende europee, sostenerne l’eccellenza scientifica e le innovazioni, rafforzare la cooperazione internazionale, che ha portato allo sviluppo di un’integrazione tra la soluzione i-LiKe Machines di Holonix per la gestione delle macchine industriali e 3DEXPERIENCE, la piattaforma per la gestione della progettazione 3D di Dassault Systèmes. «Partnership che ci ha permesso di dimostrare la possibilità di arricchire soluzioni presenti sul mercato da tempo che offrono già un’ampia varietà di servizi». La partecipazione fattiva a progetti di ricerca internazionale è anche una opportunità preziosa per conoscere meglio tematiche innovative e far progredire le soluzioni Holonix di seconda generazione. «Con IBM per esempio – al di là della partnership – stiamo collaborando a progetti di ricerca che ci daranno la possibilità di utilizzare le tecnologie di distributed ledger e di blockchain. Un’opportunità per toccare con mano vantaggi e criticità in vista di una futura integrazione nelle nostre soluzioni» – conferma Eva Coscia.

Angelo Giorgetti – business advisor

In questo quadro, Holonix mira a espandere la posizione sul mercato esplorando nuove possibilità. «Partecipando a questi progetti – come per esempio Z-Bre4k (G.A. 768869) e Z-Fact0r (G.A. 723906) – oltre ad avere la possibilità di sviluppare sinergie e collaborazioni con i big dell’IT e dell’industria, abbiamo l’opportunità di conoscere tecnologie nuove e di esplorare mercati verticali che non sono quelli tipici dell’azienda. Come quello dell’agricoltura di precisione» – conferma la direttrice R&I di Holonix. «Senza dimenticare il punto di partenza e la nostra specializzazione nel manufacturing, ci sono tematiche su cui saremo in grado di declinare una serie di soluzioni tecnologiche legate al monitoraggio del clima, del suolo, delle risorse idriche, che diventeranno molto interessanti nel prossimo futuro. Ambiti nei quali non tutte le aziende IT si stanno muovendo in maniera consistente e veloce». In conclusione, Holonix ha reso più semplice l’IoT a vantaggio delle piccole e medie imprese italiane. «Quello che abbiamo fatto in dieci anni di attività è stato di sviscerare a fondo questo argomento» – afferma il direttore IT e operations di Holonix. «Ideando soluzioni per rendere accessibile, anche ad aziende che non possono permettersi investimenti milionari, le opportunità offerte dal mondo IoT. E lo stiamo facendo, dando loro la possibilità non solo di accedervi dalla porta principale ma anche attraverso soluzioni che – in poco tempo e con una spesa accettabile – consentono di essere pronti per l’Industry 4.0 e di gareggiare ad armi pari con la concorrenza».

 Foto di Gabriele Sandrini

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Sinfo One con Selerant Corporation per portare il PLM nel Food & Beverage https://www.datamanager.it/2018/03/sinfo-one-con-selerant-corporation-per-portare-il-plm-nel-food-beverage/ Fri, 30 Mar 2018 08:12:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144790 Due chiacchiere con Paola Pomi, direttore generale di Sinfo One, in merito al recente accordo stretto con il software vendor, che consente di ampliare il portafoglio di soluzioni ai clienti Sinfo One è leader nel settore IT, con oltre 30 anni di esperienza nella progettazione e implementazione di piattaforme integrate: ERP, Business Intelligence, Performance Management […]

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Due chiacchiere con Paola Pomi, direttore generale di Sinfo One, in merito al recente accordo stretto con il software vendor, che consente di ampliare il portafoglio di soluzioni ai clienti

Sinfo One è leader nel settore IT, con oltre 30 anni di esperienza nella progettazione e implementazione di piattaforme integrate: ERP, Business Intelligence, Performance Management e, soprattutto, Product Lifecycle Management. Nell’ottica di fornire un portfolio di soluzioni più ampio ai propri clienti, la compagnia ha stretto un accordo di partnership con Selerant Corporation, per l’applicazione del PLM in ambito Food & Beverage. La stessa Selerant è un nome riconosciuto nel mondo dei gestionali per l’alimentare e dunque la collaborazione con Sinfo One non potrà che qualificare ulteriormente l’offerta di entrambe. Ne abbiamo parlato con Paola Pomi, direttore generale di Sinfo One.

«Negli ultimi sei anni ci siamo dedicati molto allo sviluppo di competenze nella gestione del ciclo di vita, nello specifico il PLM for process, applicato a industrie differenti. A un certo punto ci siamo accorti che il Food & Beverage poteva darci molte soddisfazioni in termini di implementazione di tecnologie innovative e sviluppo di progetti IT validi. Da italiani, abbiamo cominciato a guardare nei nostri confini per capire come gli attori si stavano muovendo in tale contesto e abbiamo dovuto appurare il concreto ritardo nei confronti delle realtà estere».

In che senso? Grazie a metodologie strutturate e standard forse più rigidi, le compagnie in paesi come la Germania e l’Inghilterra adottano già procedure ad alto tasso tecnologico per velocizzare e ottimizzare i processi. «Pensiamo al labeling dei prodotti – prosegue Pomi – un’attività che oggi alle imprese connazionali porta via tanto tempo, perché svolta manualmente, con il rischio di errori che possono causare importanti problemi sia a livello economico che strategico. Altrove, l’automatizzazione è un beneficio concreto, che libera risorse e qualifica le operazioni».

Non è un caso se Sinfo One abbia cominciato a orientarsi nel vasto campo del Food & Beverage offrendo corsi di formazione per sensibilizzare sulle uscite di pista del PLM in categorie poco considerate dalle nostre parti ma assolutamente in grado di avvantaggiarsi dall’adozione di sistemi di monitoraggio, controllo e condivisione dei dati. Sono state coinvolte università italiane ed enti privati con lo scopo di creare consapevolezza e aprire gli orizzonti.

«Abbiamo detto del labeling – ci spiega il direttore generale – ma l’operatività nell’alimentare è talmente eterogenea da non poter essere ridotta a qualche esempio. Processi complessi e articolati ne suppongo molti altri che, una volta automatizzati e resi intelligenti, consentono un rapido passaggio di informazioni in software unici e sempre aggiornati. Nella pratica, il PLM applicato al food riesce a virtualizzare la catena di produzione di un alimento, coinvolgendo a priori tutti i settori interessati. Siamo certi che un determinato cibo gluten free sia ben accetto dal consumatore? Se fino a qualche tempo fa a tale domanda si poteva rispondere con lunghe e non sempre attendibili ricerche di mercato oppure dopo aver concretamente finalizzato il progetto, oggi con il product life management for process si ha l’opportunità di teorizzare le singole attività come se fossero già portate a termine».

Entrando nel merito della partnership con Selerant Corporation, Paola Pomi delinea il presente e gli sviluppi futuri: «Abbiamo scelto Selerant (e viceversa ndr.), software vendor con uffici sparsi in tutto il mondo, per completare la nostra offerta PLM a supporto dei clienti. Entrambi possiamo sfruttare il relativo know-how in ambito PLM, mettendo a disposizione le specificità dei progetti e degli asset sostenuti. La base operativa dell’accordo è DevEX, perfetta per portare a compimento i progetti Food & Beverage dall’ideazione alla realizzazione. Sinfo One diventa distributore di Selerant e continuerà a utilizzare la stessa metodologia di servizio al cliente – già utilizzata con successo in numerosi progetti -, che prevede un affiancamento passo-passo nell’adozione di una nuova tecnologia. Si tratta di un supporto necessario anche in quanto a trasferimento delle conoscenze. Qualcosa che non sempre la concorrenza intende come tale».

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PTC e Microsoft collaborano per supportare i clienti nell’accelerazione del passaggio all’IoT https://www.datamanager.it/2018/02/ptc-microsoft-collaborano-supportare-clienti-nellaccelerazione-del-passaggio-alliot/ Wed, 21 Feb 2018 11:18:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141577 PTC sceglie Microsoft Azure come piattaforma cloud per il settore industriale PTC ha annunciato di avere stretto una partnership con Microsoft per rendere disponibile la piattaforma Industrial Innovation di ThingWorx sul cloud Microsoft Azure, facendo così leva sulla complementarietà delle tecnologie delle due aziende, entrambe attente alle opportunità offerte dai settori industriali, manifatturiero incluso. [amazon_link asins=’B01N21RGD8,B079G69GCT,613733290X,B013RNW49G,3319672347,B079675PYP,B074WG3B3J,B079HWQPWF,B079WJ873M,B079D5G9NT’ template=’ProductCarousel’ […]

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PTC sceglie Microsoft Azure come piattaforma cloud per il settore industriale

PTC ha annunciato di avere stretto una partnership con Microsoft per rendere disponibile la piattaforma Industrial Innovation di ThingWorx sul cloud Microsoft Azure, facendo così leva sulla complementarietà delle tecnologie delle due aziende, entrambe attente alle opportunità offerte dai settori industriali, manifatturiero incluso.

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PTC e Microsoft allineeranno le loro tecnologie e competenze per offrire una solida soluzione per l’Industrial IoT e per il product lifecycle management digitale. Al centro della soluzione ci sono Microsoft Azure IoT e la piattaforma Industrial Innovation di ThingWorx, che insieme consentono ai clienti di innovare i loro prodotti e le loro operation grazie a connettività IoT, contestualizzazione dettagliata, organizzazione dei sistemi di business e un innovativo engagement dell’utente attraverso una mixed reality. A estendere questi servizi sono l’intero portfolio di soluzioni PTC, inclusi Creo e Windchill per la progettazione, produzione e servizi, e i visori per la mixed reality HoloLens di Microsoft.

Fondamentale per la collaborazione è la scelta da parte di PTC di Microsoft Azure come piattaforma cloud privilegiata per i clienti del settore manifatturiero. PTC offrirà anche un servizio gestito di ThingWorx su Azure, sfruttando i servizi Azure, incluso l’Hub IoT di Azure.  I clienti potranno trarre vantaggio dai benefici di Azure in termini di velocità, security, scalabilità e portata globale. ThingWorx, in combinazione con Microsoft Azure IoT, offrirà ai clienti una soluzione production-ready in tempi più rapidi, una maggiore velocità nel revisionare e rifinire, flessibilità e accesso a un’ampia raccolta di dati d’ingegnerizzazione.

PTC e Microsoft continueranno a cercare insieme potenziali clienti in ambienti operativi come la produzione discreta, di processo e ibrida, oil & gas e utility. Un recente caso di successo è Colfax, un’azienda leader di tecnologie industriali ad ampio spettro che fornisce a clienti in tutto il mondo prodotti e servizi nell’ambito della produzione e movimentazione di gas e fluidi. Colfax impiegherà ThingWorx e Microsoft Azure per le sue iniziative globali di Industrial IoT. “Questi due leader insieme sono una combinazione perfetta”, ha dichiarato Ryan Cahalane, vice presidente della Digital Growth in Colfax. “Con ThingWorx e Azure, Colfax sarà in grado di sfruttare al meglio le opportunità nell’ambito dell’Internet of Things per scalare e far crescere rapidamente le sue operation”.

“Questa collaborazione combina l’expertise di Microsoft nel business del cloud intelligente con la leadership di PTC nell’IoT, nella progettazione prodotto, nella produzione e nel service”, ha affermato Jim Heppelmann, presidente e CEO di PTC. “Questa è esattamente la combinazione che i clienti richiedono per liberare il valore del loro percorso verso la trasformazione digitale”.

“Siamo lieti che Azure sia la piattaforma cloud scelta da PTC per agevolare, in particolare per i clienti del settore manifatturiero, l’accelerazione della trasformazione digitale nell’IoT”, ha aggiunto Jason Zander, vice presidente corporate di Microsoft Azure. “Combinare la piattaforma PTC con la velocità, scalabilità e intelligenza di Azure consentirà ai clienti di velocizzare il processo di innovazione industriale”.

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Yamaha Motor realizza la Digital Enterprise grazie alle soluzioni software di Siemens https://www.datamanager.it/2017/09/yamaha-motor-realizza-la-digital-enterprise-grazie-alle-soluzioni-software-siemens/ Thu, 28 Sep 2017 13:29:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=131810 Yamaha Motor adotta i software Teamcenter e NX di Siemens per i processi di sviluppo prodotto delle sue moto Yamaha Motor, produttore giapponese di veicoli a motore, ha scelto il PLM (Product Lifecycle Management) di  Siemens, per supportare la digitalizzazione. Yamaha utilizzerà Teamcenter di Siemens, il software per la gestione digitale del ciclo di vita […]

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Yamaha Motor adotta i software Teamcenter e NX di Siemens per i processi di sviluppo prodotto delle sue moto

Yamaha Motor, produttore giapponese di veicoli a motore, ha scelto il PLM (Product Lifecycle Management) di  Siemens, per supportare la digitalizzazione. Yamaha utilizzerà Teamcenter di Siemens, il software per la gestione digitale del ciclo di vita più usato al mondo, in tutte le divisioni sviluppo del proprio settore chiave, ovvero il motociclo. Yamaha sta anche adottando come sistema per la progettazione il software NX di Siemens, la soluzione CAD/CAM/CAE integrata. Avvalendosi delle soluzioni NX e Teamcenter, Yamaha rafforzerà ulteriormente il processo di progettazione digitale, favorendo una collaborazione più diretta ed efficace tra gli ingegneri e i progettisti di sviluppo del prodotto.

“Migliorare il processo di sviluppo delle nostre moto, che rappresentano il nostro principale prodotto, porterà un significativo vantaggio alla nostra azienda” ha dichiarato Makoto Shimamoto, Senior Executive Officer e Chief General Manager della PF Model Unit di Yamaha Motor. “Utilizzare il software di Siemens ci aiuterà a ottenere miglioramenti a livello qualitativo, a ridurre i tempi di sviluppo e il carico di lavoro, permettendo allo stesso tempo ai nostri designer di dedicarsi maggiormente all’innovazione. Lavorare con Siemens PLM Software aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi di business, in termini di efficienza economica e competitività di prodotto.”

Yamaha Motor utilizzerà NX e Teamcenter, a livello globale, in tutti i processi di sviluppo del motociclo, con l’obiettivo di creare un processo di sviluppo del prodotto 3D completamente integrato e un efficiente ambiente di gestione integrato per i master data 3D. NX, impiegato per la progettazione digitale e l’analisi tecnica, permetterà ai progettisti di lavorare in maniera più efficiente e collaborativa, riducendo il time to market e velocizzando i cicli d’innovazione. Utilizzando Teamcenter come filo digitale tra i vari processi di sviluppo prodotto, i team di tutto il mondo potranno lavorare con un’unica fonte in grado di raccogliere tutti i dati di prodotto. Grazie poi ad Advantedge, una serie di best practice per l’implementazione del PLM fornite da Siemens, Yamaha Motor sarà in grado di iniziare lo sviluppo su larga scala in tempi estremamente brevi.

In futuro Yamaha Motor potrà lavorare su queste basi per creare processi digitali che colleghino la progettazione con la produzione, realizzando così la digitalizzazione dell’intero processo, dalla progettazione alla produzione.

“In un contesto di significativo cambiamento come quello che l’industria di produzione sta vivendo negli ultimi anni, crediamo che la digitalizzazione possa rendere possibile per le imprese una continua trasformazione e innovazione” ha dichiarato Kunihiko Horita, Country Manager, Siemens PLM Software Japan. “Forniamo soluzioni lungo tutta la catena di valore, per supportare i nostri clienti nella trasformazione in impresa digitale. Siamo estremamente orgogliosi della decisione di Yamaha Motor di adottare le soluzioni PLM di Siemens per promuovere la strategia di digitalizzazione in tutta l’azienda”.

Siemens PLM Software, business unit di Siemens Digital Factory Division, è leader nella fornitura di soluzioni software per la trasformazione digitale dell’industria, offrendo alle aziende manifatturiere nuove opportunità di fare innovazione. Con sede centrale a Plano, in Texas, e oltre 140.000 clienti in tutto il mondo, Siemens PLM Software collabora con aziende di tutte le dimensioni per cambiare il modo in cui danno vita alle loro idee, realizzano i loro prodotti, utilizzano e comprendono i prodotti e le risorse a loro disposizione.

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ORTOVOX raggiunge nuove vette con Centric https://www.datamanager.it/2017/08/ortovox-raggiunge-nuove-vette-centric/ Sat, 12 Aug 2017 12:00:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129840 Il leader nei prodotti per la sicurezza in montagna sceglie la soluzione PLM di Centric Software per accelerare la crescita aziendale e lo sviluppo della propria linea di abbigliamento ORTOVOX Sportartikel GmbH, produttore tedesco di dispositivi di sicurezza e abbigliamento per la montagna, ha scelto Centric Software per la gestione del ciclo di vita del […]

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Il leader nei prodotti per la sicurezza in montagna sceglie la soluzione PLM di Centric Software per accelerare la crescita aziendale e lo sviluppo della propria linea di abbigliamento

ORTOVOX Sportartikel GmbH, produttore tedesco di dispositivi di sicurezza e abbigliamento per la montagna, ha scelto Centric Software per la gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM, Product Lifecycle Management). Centric Software è il fornitore leader di soluzioni PLM per le aziende della moda, retail, articoli per l’outdoor, beni di lusso e di largo consumo.

Fondata nel 1980 a sud di Monaco, ORTOVOX ha iniziato la propria attività sviluppando un rivoluzionario apparecchio di ricerca in valanga che aiuta a localizzare le persone nelle operazioni di soccorso in montagna. Oggi, ORTOVOX produce anche una linea di abbigliamento e di zaini per sci e arrampicata. Il suo abbigliamento per la montagna, caratterizzato da una combinazione unica di lana merino della Tasmania e fibre innovative, offre funzionalità, comfort e protezione per l’ambiente montano. Con i propri prodotti venduti ora in 1.770 punti vendita nel mondo, ORTOVOX occupa una posizione solida e in crescita nel mercato degli sport di montagna.

Come spiega Stefan Krause, Head of Product, proprio come tutte le aziende che si occupano di attività all’aria aperta, ORTOVOX deve far fronte alle straordinarie sfide del cambiamento climatico, ma anche a quelle più convenzionali di un’azienda in crescita.

“Sviluppiamo prodotti di alta qualità per l’attività all’aria aperta e quindi siamo legati alle condizioni climatiche,” afferma Stefan. “La stagione invernale si sta accorciando sempre più e la quantità di neve è sempre più ridotta, pertanto la richiesta di protezione di alta qualità per le attività invernali va via via riducendosi. Sebbene siamo specializzati sia nelle attività sportive estive che in quelle invernali, realizzando prodotti per alpinismo, arrampicata in quota, così come per skitouring e freeriding, sentiamo comunque la forte presenza della concorrenza, poiché sul mercato ci sono tantissime aziende che realizzano prodotti per l’outdoor di alta qualità sia per l’estate che per l’inverno.”

“Per poter far fronte a queste sfide e tenere il passo con la nostra crescita costante, per noi è importante disporre di maggior trasparenza nella pianificazione delle collezioni. Avevamo la necessità di migliorare il modo nel quale l’Information Technology supporta le nostre modalità di lavoro e creare un database centralizzato dei prodotti. Per questo motivo, abbiamo iniziato a valutare l’utilizzo di un sistema PLM. Dal nostro punto di vista, un buon sistema PLM è la base per un continuo miglioramento dei nostri processi.”

Le referenze positive dei clienti di Centric nel settore dell’abbigliamento per l’outdoor, come Norrøna, hanno spinto ORTOVOX ha scegliere la soluzione PLM di Centric.

“Inizieremo concentrandoci sullo sviluppo dei materiali. La sicurezza e la funzionalità sono valori fondamentali per ORTOVOX e la nostra esperienza si basa sulla combinazione intelligente di un materiale naturale come la lana merino con altri tessuti innovativi. Per questo motivo è molto importante impostare nella soluzione PLM un ciclo di vita completo così come i processi associati ai nostri prodotti.”

Stefan conclude, “Da una parte, ci aspettiamo di disporre di una panoramica completa dei nostri prodotti in un unico sistema centrale integrato al nostro ERP e ad altri software. Dall’altra, vogliamo collegare nello sviluppo del prodotto il design con i dati master relativi a finiture, tessuti, colori, istruzioni per la cura dei capi e altre informazioni. L’obiettivo è semplificare i nostri flussi di lavoro e, al tempo stesso, accrescere l’efficienza e la sicurezza dello sviluppo dei prodotti.”

“Siamo appena all’inizio della nostra collaborazione con Centric, ma ci auguriamo di sviluppare un rapporto a lungo termine basato sul contatto personale e sull’affidabilità.”

Chris Groves, Presidente e CEO di Centric Software, afferma, “ORTOVOX è un’azienda leader, nota per i suoi prodotti di sicurezza per la montagna e l’abbigliamento pratico e confortevole per le attività all’aria aperta. Siamo orgogliosi di accompagnare la crescita e lo sviluppo costante di questa azienda da sempre impegnata attivamente nel salvare vite umane e nel migliorare il livello di sicurezza negli sport di montagna. Ci auguriamo che la nostra sia una collaborazione lunga e produttiva.”

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IMAX, azienda produttrice per Max Mara, sceglie Centric Software https://www.datamanager.it/2017/03/imax-azienda-produttrice-max-mara-sceglie-centric-software/ Fri, 24 Mar 2017 13:06:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=121742 Il produttore italiano di maglieria punta a ridurre costi e time-to-market con la soluzione PLM di Centric Software IMAX, divisione manifatturiera dell’iconica casa di moda italiana Max Mara, ha scelto Centric Software come fornitore della soluzione di gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM, Product Lifecycle Management). Centric Software è il fornitore leader di […]

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Il produttore italiano di maglieria punta a ridurre costi e time-to-market con la soluzione PLM di Centric Software

IMAX, divisione manifatturiera dell’iconica casa di moda italiana Max Mara, ha scelto Centric Software come fornitore della soluzione di gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM, Product Lifecycle Management). Centric Software è il fornitore leader di soluzioni PLM per le aziende della moda, del retail, di articoli per l’outdoor, di beni di lusso e di largo consumo.

IMAX fa parte del gruppo Max Mara e realizza capi in maglia e jersey per la maggior parte delle 35 etichette della casa di moda. L’attività principale di IMAX è incentrata sulla produzione, sebbene fornisca anche servizi di logistica ai marchi Max Mara. IMAX gestisce operazioni complesse, con siti di produzione in Italia e una parte esternalizzata in siti localizzati in Europa e Asia.

Obiettivo principale dell’azienda è contenere il più possibile i costi di produzione, continuando tuttavia a fornire capi di altissima qualità e a garantire consegne puntuali ai propri clienti. Sebbene avesse già implementato da tempo un sistema PDM, l’azienda utilizzava principalmente un sistema ERP per organizzare i propri dati. Gli utenti lamentavano una mancanza di visibilità e si registrava la duplicazione delle informazioni tra i vari sistemi e programmi, con conseguenti inefficienze e confusione.

“Gli strumenti in uso ormai da anni non erano più al passo con i tempi e non erano sufficientemente sofisticati per i nostri processi aziendali”, spiega Giovanni Bisotti, Responsabile IT di Imax Srl. “Operavamo con sistemi differenti e ognuno conteneva una serie di dati dei vari prodotti, il che rendeva veramente complessa la vita agli utenti. In alcuni casi, le stesse informazioni venivano inserite due volte in sistemi diversi e, talvolta, questi dati non erano accessibili ad alcuni utenti perché associati a database o a account personali”.

“Volevamo semplificare la situazione offrendo agli utenti un unico ambiente nel quale potessero trovare tutte le informazioni correlate a ogni singolo prodotto, quindi abbiamo iniziato a cercare una soluzione. Poiché il mercato della moda è soggetto a cambiamenti repentini, avevamo bisogno di grande flessibilità per gestire i nostri processi e dati, oltre che di uno strumento che consentisse di reagire rapidamente. Eravamo inoltre alla ricerca di un sistema che promuovesse nuovi metodi di collaborazione, sia tra gli utenti interni sia con l’esterno, in particolare lato supply chain”.

Dopo aver preso in considerazione numerosi fornitori di sistemi PLM, IMAX ha scelto la soluzione di Centric Software. Come sottolinea Bisotti, Centric si è dimostrata la migliore in assoluto per una serie di fattori.

“Apprezziamo il focus di Centric Software sul settore della moda. L’azienda ha importanti referenze in Italia e in tutto il mondo”, afferma Bisotti. “È una delle poche soluzioni PLM realizzata su misura per il nostro settore. Siamo rimasti favorevolmente impressionati dalla tecnologia, anche grazie alla sua facilità di adozione e utilizzo da parte degli utenti. Eravamo alla ricerca di una soluzione altamente configurabile piuttosto che personalizzabile, e l’abbiamo trovata in Centric. L’approccio di Centric ci permette di beneficiare di aggiornamenti e nuove release e l’azienda è particolarmente attiva su questo fronte, proponendo con regolare frequenza funzionalità innovative”.

Bisotti conclude: “Puntiamo a una maggiore efficienza per ridurre i costi interni e il time-to-market. È questo l’obiettivo principale del nostro progetto. Con la soluzione PLM di Centric cambierà anche il nostro modello di gestione dei dati. Il sistema PLM diventerà il principale punto di riferimento dei dati, sostituendo in questo il sistema ERP.  Fino a oggi, la collaborazione con il team di Centric è stata straordinaria: sono veramente diretti e collaborativi e la loro energia è decisamente positiva, ne siamo assolutamente entusiasti”.

“L’attenzione che IMAX dedica alla produzione di abbigliamento di alta qualità si traduce nell’esigenza di una soluzione adattabile, di facile utilizzo e innovativa, in grado di promuovere l’efficienza senza diminuire l’agilità”, afferma Chris Groves, Presidente e CEO di Centric Software. “Siamo molto lieti di collaborare con IMAX e di aiutare l’azienda a raggiungere i propri obiettivi di risparmio sui costi e di accelerazione del time-to-market”.

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Cosa succede se un sistema PDM / PLM installato non soddisfa più i requisiti? Quali i criteri da utilizzare per il cambiamento https://www.datamanager.it/2017/01/cosa-succede-un-sistema-pdm-plm-installato-non-soddisfa-piu-requisiti-quali-criteri-utilizzare-cambiamento/ Mon, 30 Jan 2017 16:28:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=118137 La motivazione al cambiamento può avere cause diverse: il vecchio sistema PLM non viene più sviluppato (come, ad esempio, per Autodesk PSP), i nuovi sistemi CAD non sono più adatti al PLM o mancano le interfacce di CAD/PDM con il sistema ERP. Restano comunque dei dubbi: durante il passaggio i dati vanno perduti? È possibile […]

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La motivazione al cambiamento può avere cause diverse: il vecchio sistema PLM non viene più sviluppato (come, ad esempio, per Autodesk PSP), i nuovi sistemi CAD non sono più adatti al PLM o mancano le interfacce di CAD/PDM con il sistema ERP. Restano comunque dei dubbi: durante il passaggio i dati vanno perduti? È possibile pianificare un progetto del genere? Quali procedure vengono modificate in futuro?

Gli utenti che utilizzano già un sistema PDM / PLM e si trovano a dover decidere di sostituirlo, devono decidere quale direzione prendere, cosa vogliono ottenere in futuro con un sistema PDM / PLM e quale sarà la loro strategia PLM. Considerati gli inevitabili costi di migrazione da sostenere, è tuttavia utile procedere ad una verifica puntuale delle alternative. Se si necessita di ottimizzare i nuovi requisiti PDM nell’ambito dell’integrazione ERP, e nei processi basati sui documenti o i processi di modifica, allora è essenziale il valore aggiunto di una soluzione Product Lifecycle Management (PLM).

PRO.FILE gestisce attività e processi, ha funzioni multi-CAD e multi-ERP, può essere utilizzato come DMS sia per documenti tecnici (DMStec) che commerciali e consente la realizzazione di processi standardizzati e automatizzati attraverso una Workflow-Engine integrata (modulo PRO.CEED). Oggi la meccatronica diventa sempre più importante per un sistema PDM / PLM. PRO.FILE può quindi guidare e gestire assieme sia elementi meccanici che elementi del settore elettrotecnico e elettronico.

Il sistema è ampiamente configurabile, ad esempio in caso di adeguamenti dei data base per l’aggiunta di ulteriori campi, nella gestione di reti di stato, in processi di stato sui documenti o nel collegamento di parti di un articolo e nell’interfacciamento con i sistemi ERP. Esso include inoltre un server protetto di archiviazione, offre massima flessibilità nel controllo delle autorizzazioni ed è il primo sistema ad avere ampliato significativamente la classificazione esistente mediante l’integrazione dello standard eCl@ss. L’azienda la cui strategia si muove in direzione di un PLM perfezionato, trova in PRO.FILE le funzioni necessarie.

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L’ultima versione di Lectra Fashion PLM ottiene il punteggio più alto da WhichPLM https://www.datamanager.it/2017/01/lultima-versione-lectra-fashion-plm-ottiene-punteggio-piu-alto-whichplm/ Fri, 27 Jan 2017 11:20:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117889 Un ambito di applicazione esteso e innovazioni nelle funzionalità principali, fra cui la previsione d’impiego dei materiali, garantiscono il primato di Lectra Fashion PLM nell’analisi di WhichPLM Lectra ottiene uno splendido risultato nella recente analisi di WhichPLM sulla nuova versione di Lectra Fashion PLM, che amplia l’ambito di applicazione dalla progettazione e dallo sviluppo del […]

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Un ambito di applicazione esteso e innovazioni nelle funzionalità principali, fra cui la previsione d’impiego dei materiali, garantiscono il primato di Lectra Fashion PLM nell’analisi di WhichPLM

Lectra ottiene uno splendido risultato nella recente analisi di WhichPLM sulla nuova versione di Lectra Fashion PLM, che amplia l’ambito di applicazione dalla progettazione e dallo sviluppo del prodotto fino alla produzione per retailer, produttori e brand del fashion.

La piattaforma PLM (Product Lifecycle Management) di Lectra, altamente efficiente, fornisce un maggiore controllo sulla gestione del tessuto e sui processi di sviluppo della collezione, consentendo alle aziende di fare scelte oculate prima della produzione. Lectra Fashion PLM ha ottenuto un punteggio pari o superiore alla media del settore in tutte le 43 aree funzionali misurate da WhichPLM, raggiungendo il miglior risultato registrato finora.

“Grazie alla creazione di strumenti che supportano la vera industria della moda e all’estensione del mercato della soluzione, raccomandiamo a tutti i brand di moda e abbigliamento, ai retailer e ai produttori di inserire Lectra nelle short list dei possibili fornitori di PLM, qualsiasi sia la grandezza della loro azienda e la diffusione geografica” sottolinea Mark Harrop, CEO e fondatore di WhichPLM.

L’analisi WhichPLM misura le funzioni chiave del ciclo di vita del prodotto che un futuro acquirente dovrebbe valutare, comparandole con la media del settore (un risultato composito delle funzionalità di oltre 10 moderne soluzioni PLM). L’analisi valuta inoltre le competenze dei fornitori, la conoscenza del settore, le opinioni dei clienti e i centri di servizio e di assistenza. Per WhichPLM, la tecnologia di Lectra, valutata con quattro stelle su quattro, “è fra le migliori che il settore può offrire; il suo piano d’azione è chiaro e la piattaforma fashion ampliata rivela una visione convincente.”

Une performance stellare in confronto alla media del settore

Secondo WhichPLM, una delle innovazioni più significative della soluzione di Lectra è il modulo di previsione d’impiego dei materiali: “per WhichPLM, questo è il primo esempio di intelligenza artificiale materiale resa gestibile e applicabile a utenti non tecnici del PLM.” Il modulo di Lectra permette di monitorare il reale consumo di materiale nelle prime fasi vitali dello sviluppo prodotto, dato che il costo delle materie prime, che va dal 60 al 75% del prezzo del prodotto finito, è un problema pressante per l’industria.

Le ulteriori aree funzionali “sufficientemente migliorate” dalla nuova versione di Fashion PLM di Lectra includono: design creativo (CAM), integrazione del colore, sviluppo dei materiali, gestione del campionario e dei fornitori, audit e compliance, sostenibilità, qualità dell’audit, collaborazione e integrazione, applicazioni per dispositivi mobili, interfaccia utente e dashboard. Aspetti chiave che nella valutazione del 2016 hanno ottenuto un punteggio in stelle più alto rispetto all’anno precedente.
L’estensione della fruibilità di PLM lungo tutto il ciclo di vita del prodotto e gli stretti legami fra Lectra Fashion PLM e le applicazioni di terze parti, come Adobe Illustrator, e le stesse soluzioni Lectra per desktop si riflettono nell’affermazione di WhichPLM, che dichiara che “l’integrazione di Lectra per Illustrator rimane una delle migliori sul mercato”.

“Quest’analisi, condotta da WhichPLM, massimi esperti PLM, dimostra chiaramente il valore autentico di Lectra Fashion PLM. La nostra soluzione attrae un numero sempre crescente di persone verso il PLM e colloca i nostri clienti al centro del nostro approccio. Lo scopo di lectra è rendere sia la tecnologia di base che le funzionalità ampliate le più utilizzate e intuitive possibili” spiega Céline Choussy Bedouet, Chief Marketing and Communications Officer, Lectra.

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Siemens ai vertici del mercato mondiale del MES in due studi di IDC MarketScape https://www.datamanager.it/2017/01/siemens-ai-vertici-del-mercato-mondiale-del-mes-due-studi-idc-marketscape/ Fri, 20 Jan 2017 15:22:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117610 IDC MarketScape riconosce Siemens come leader per la strategia e le funzionalità del software MES nell’industria discreta e di processo Siemens è stata riconosciuta come leader di mercato in due studi di IDC MarketScape: Worldwide Discrete Manufacturing Execution System 2016 Vendor Assessment (doc # EMEA41047916, March 2016) e Worldwide Process Manufacturing Execution System 2016 Vendor […]

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IDC MarketScape riconosce Siemens come leader per la strategia e le funzionalità del software MES nell’industria discreta e di processo

Siemens è stata riconosciuta come leader di mercato in due studi di IDC MarketScape: Worldwide Discrete Manufacturing Execution System 2016 Vendor Assessment (doc # EMEA41047916, March 2016) e Worldwide Process Manufacturing Execution System 2016 Vendor Assessment (doc # EMEA41048116, March 2016). La ricca offerta MES di Siemens, parte integrante del portafoglio di gestione delle attività produttive (MOM) e della business unit Product Lifecycle Management (PLM), ha contribuito al successo di Siemens in due ambiti chiave: funzionalità e strategie. Il MES è uno dei componenti critici dell’offerta di software di Siemens per l’azienda digitale, che punta alla digitalizzazione dell’industria manifatturiera globale.

“La leadership di Siemens in ambito MES riconosciuta da IDC MarketScape conferma la nostra competenza nel supportare le aziende manifatturiere di tutto il mondo a trasformare le loro organizzazioni in imprese digitali,” ha dichiarato René Wolf, Senior Vice President of Manufacturing Operations Management di Siemens PLM Software. “Lavorando a fianco dei nostri clienti per vincere le sfide e cogliere le grandi opportunità del moderno mondo digitale, continueremo a sfruttare tutta la nostra competenza e leadership in ambito software per aiutarli a fare innovazione e a creare valore per i loro clienti nel lungo periodo.”

Lo studio IDC MarketScape: Worldwide Discrete Manufacturing Execution System 2016 Vendor Assessment analizza il mercato mondiale del MES discreto concentrandosi sulla valutazione e sulla comparazione dei principali fornitori che operano nell’industria automobilistica e aerospaziale, macchinari e impianti industriali, costruzioni dei metalli, alta tecnologia ed elettronica e semiconduttori. Lo studio IDC MarketScape: Worldwide Process Manufacturing Execution System 2016 Vendor Assessment analizza invece il mercato mondiale del MES di processo concentrandosi sulla valutazione e sulla comparazione dei principali fornitori che operano nell’industria dei prodotti confezionati e del largo consumo, chimica, metallurgica e farmaceutica. Entrambi gli studi assegnano a Siemens la leadership in termini di funzionalità e strategie.

Il modello di analisi di IDC MarketScape è concepito per dare una panoramica dell’idoneità competitiva dei fornitori di ICT in un determinato mercato. La metodologia di ricerca utilizza un sistema rigoroso di punteggi basato su criteri sia qualitativi sia quantitativi, dal quale viene elaborato un unico grafico che illustra la posizione di ciascun venditore in un determinato mercato. IDC MarketScape offre una cornice chiara all’interno della quale è possibile confrontare le offerte di prodotti e servizi, le funzionalità, le strategie e i fattori di successo presenti e futuri dei fornitori di informatica e telecomunicazioni. Questa cornice consente agli acquirenti di tecnologie una valutazione a 360 gradi dei punti di forza e dei punti deboli dei fornitori presenti e futuri.

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