Regione Lombardia – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 10:11:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Regione Lombardia – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Progetto celiachia. L’app di Regione Lombardia per unificare prestazioni e servizi https://www.datamanager.it/2018/07/progetto-celiachia-lapp-di-regione-lombardia-per-unificare-prestazioni-e-servizi/ Wed, 11 Jul 2018 15:13:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151176 Ad oggi in Lombardia sono 34mila i celiaci fruitori del servizio, 2.800 le farmacie, 196 i negozi e 654 i punti vendita della GDO connessi. Un progetto che ha suscitato vivo interesse di altre regioni, come Veneto, Toscana, Lazio e Sicilia La patologia degli intolleranti al glutine, il cui termine scientifico è morbo celiaco o dermatite […]

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Ad oggi in Lombardia sono 34mila i celiaci fruitori del servizio, 2.800 le farmacie, 196 i negozi e 654 i punti vendita della GDO connessi. Un progetto che ha suscitato vivo interesse di altre regioni, come Veneto, Toscana, Lazio e Sicilia

La patologia degli intolleranti al glutine, il cui termine scientifico è morbo celiaco o dermatite erpetiforme, è in costante crescita in Italia. In loro soccorso arriva il Progetto Celiachia di Regione Lombardia, uno dei fiori all’occhiello in tema di sanità non solo a livello locale ma su tutto il territorio nazionale. Regione Lombardia ha realizzato, grazie al supporto della propria società ICT in-house Lombardia Informatica, un progetto attivo fin dal 2014 denominato Nuova Celiachia, che permette tramite la TS-CNS (Tessera Sanitaria – Carta Nazionale dei Servizi) di utilizzare il budget celiachia, che Regione Lombardia riconosce ai soggetti aventi un’esenzione per celiachia o dermatite erpetiforme e un piano terapeutico attivo, acquistando su tutto il territorio regionale i prodotti per celiaci con onere a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

La sfida è stata quella di creare un sistema unico a livello nazionale in grado di dare benefici al cittadino, il quale si sente libero di circolare nei vari territori (indipendentemente dall’ATS di residenza) sempre consapevole del proprio budget a disposizione; e – cosa non ultima – è messo nelle condizioni di scegliere tra diverse soluzioni di acquisto in farmacie, negozi specializzati e punti vendita della grande distribuzione organizzata (GDO). Ma come avviene tecnicamente l’accesso a questo tipo di servizio? Il mezzo da utilizzare è la TS-CNS, ove è accreditato il budget mensile, che tramite il POS (terminale che permette di accettare carte di pagamento) dell’esercente e la digitazione di un codice segreto consegnato all’assistito stesso dall’operatore dell’ATS all’atto dell’attivazione del piano terapeutico, permette l’acquisto dei prodotti in tutta sicurezza.


#Celiachia L’app per unificare prestazioni e servizi #RegioneLombardia
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La buona riuscita di tale progetto è testimoniata dai numeri: a oggi, sono 34.234 i celiaci fruitori del servizio, con circa 2.800 farmacie, 196 negozi specializzati e 654 punti di vendita della GDO connessi. Un microcosmo che ben fa comprendere come questo sia comunque un mondo ancora tutto da scoprire, che ha bisogno della continua assistenza anche da parte delle istituzioni. Un progetto innovativo che ha suscitato interesse anche da parte di altre regioni, come Veneto e Toscana, che hanno già deliberato l’adesione, e il Lazio che ha giudicato il progetto conforme, pur vincolandone la partecipazione all’esito del finanziamento PON. Ultima, in ordine cronologico, la Sicilia che ha presentato il disegno di legge 262 per l’adesione alla piattaforma.

L’obiettivo finale è favorire le adesioni di altre regioni e a tal fine Regione Lombardia ha optato per modulare i requisiti di ingresso in base alla popolazione residente, agevolando di fatto economicamente le regioni con numero di abitanti inferiore ai tre milioni e mezzo. Ma non finisce qui, perché in arrivo c’è Salutile NoGlutine: una app di imminente uscita di Regione Lombardia, sviluppata con il contributo di Lombardia Informatica, con la quale è possibile entrare nel mondo dei prodotti senza glutine, direttamente dal proprio dispositivo mobile. L’app permette di monitorare il budget celiachia mensile aggiornato in tempo reale e le spese relative al periodo di validità dello stesso, per sé o per i propri figli. Inoltre, attraverso questa app, è possibile trovare rivenditori dei prodotti dietetici senza glutine convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) presenti sul territorio lombardo e avviare il navigatore per raggiungerli. È possibile anche scoprire se un prodotto senza glutine è erogato dall’SSN, scansionando semplicemente il suo codice a barre.


Giorgio Caielli presidente Lombardia Informatica – www.lispa.it

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#inLombardia PASS, la prima app di gamification e promozione turistica per la regione https://www.datamanager.it/2018/02/inlombardia-pass-la-app-gamification-promozione-turistica-la-regione/ Thu, 15 Feb 2018 13:15:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141226 Online in anteprima beta.in-lombardia.it e l’ecosistema digitale turistico lombardo inLombardia e Regione Lombardia annunciano il lancio di #inLombardia PASS, la prima app gratuita di gamification e promozione turistica della Lombardia e un importante aggiornamento del sito di promozione turistica in-lombardia.it, per ora lanciato in beta, il cui sottostante è un grande ecosistema digitale turistico che […]

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Online in anteprima beta.in-lombardia.it e l’ecosistema digitale turistico lombardo

inLombardia e Regione Lombardia annunciano il lancio di #inLombardia PASS, la prima app gratuita di gamification e promozione turistica della Lombardia e un importante aggiornamento del sito di promozione turistica in-lombardia.it, per ora lanciato in beta, il cui sottostante è un grande ecosistema digitale turistico che mette in rete tutta la filiera del turismo regionale che verranno presentati ufficialmente all’interno dello stand di inLombardia a BIT – Borsa Internazionale del Turismo.

Regione Lombardia tramite la sua Destination Management Organization Explora intercetta la tendenza alla digitalizzazione con una comunicazione sempre più moderna e integrata che si declina nelle novità del sito e dell’app di inLombardia, volti a portare al grande pubblico la ricchezza turistica e culturale della destinazione Lombardia. Gli strumenti digitali sono un’ulteriore occasione di contatto con un turista italiano e internazionale sempre più attento ed esigente, da stimolare con eventi, giochi, concorsi e tante iniziative collegate al territorio lombardo.

Il sito di promozione turistica beta.in-lombardia.it è un’interfaccia unica progettata per una navigazione fluida e comoda, semplificata nelle ricerche, categorizzata per tematiche e ricca di immagini accattivanti. Nella prima pagina i focus si presentano all’utente con le ultime news e le iniziative più attuali, mentre i menù a tendina propongono le diverse categorie tra cui scegliere nella ricerca dei Luoghi, classificati in Città, Montagne, Laghi, Parchi, Borghi e Siti Unesco, con collegamenti facilitati che conducono alle pagine del lago di Como, lago di Garda, di Iseo e Franciacorta, Valle Camonica e Valtellina, nonché le dodici Cult City segnalate dalle icone dei loro monumenti più famosi. Dallo stesso menù della prima interfaccia, si possono selezionare i Momenti con gli eventi provincia per provincia categorizzati in Active & Green, Arte & Cultura, Wellness, Cicloturismo, Food & Wine, Golf, Lifestyle, Turismo Religioso. Cliccando invece l’opzione Pianifica vi è la vera rivoluzione: un booking engine attivo e con disponibilità in tempo reale integrato con le OTAs alberghiere e dei servizi ancillari, qui l’utente può comodamente scegliere e prenotare gli hotel, cercare le attività e gli infopoint nel raggio di un tot di km, controllare la mappa che raggruppa tutti gli eventi, i luoghi, le attività, gli hotel e gli infopoint. La sezione include anche le info generali da raccogliere prima di partire, su come arrivare e muoversi, sulle opzioni di wi-fi, con brochure, gadget e city map. Da Iscriviti è possibile iscriversi alla newsletter per non perdersi alcuna novità, mentre nell’area riservata si gestiscono il proprio profilo, le preferenze e i contenuti salvati.

Il sito beta.in-lombardia.it è in realtà solo una delle vetrine dell’ecosistema digitale turistico (EDT) che per la prima volta vede la realizzazione di una grande e innovativa intranet regionale a disposizione degli infopoint, delle agenzie di promozione turistica locale, degli operatori per potersi confrontare e per potersi aggiornare su dati, iniziative in corso, panel formativi e molto altro. Come? Attraverso dashboard di interscambio informazioni, condivisione di contenuti dalla regione verso gli operatori ma anche viceversa. Una rivoluzione nella gestione del turismo lombardo ancora una volta nella direzione di fare sistema e lavorare in squadra.

L’App gratuita #inLombardia PASS, ideata per far scoprire la regione giocando, sarà disponibile dal 12 febbraio sugli store iOS e Google Play. L’App permette di visualizzare le attrazioni nelle vicinanze attraverso la mappa interattiva, leggere curiosità sul territorio fare check-in presso i punti di interesse segnalati, di divertirsi con quiz a tema, partecipare a eventi e condividere infine l’esperienza sui social, guadagnando timbri per scalare la classifica. Nei prossimi mesi verrà lanciato un concorso abbinato alla raccolta punti.

L’App è stata oggetto di test da parte di alcuni selezionati influencer di settore, tra cui figurano Orazio Spoto e la community di Igers Lombardia e Martina Granatiere e la community di Yallers Lombardia, particolarmente attivi in Lombardia.

In risposta alle esigenze degli utenti di digitalizzazione e semplificazione, inLombardia e Regione Lombardia hanno progettato il sito in-lombardia.it e l’app #inLombardia PASS come strumenti flessibili, user-friendly e di facile consultazione, per ottenere informazioni utili, servizi dedicati e occasioni di svago e fidelizzazione, sempre sullo sfondo del territorio lombardo. L’obiettivo dei nuovi mezzi digitali presentati in occasione di BIT 2018 è stimolare e supportare la crescita del turismo in Lombardia facilitando il contatto tra la domanda e l’offerta di prodotti turistici, offrendo proposte di viaggio, di alloggio, e servizi raccontando la bellezza della Regione.

“La Lombardia negli ultimi anni ha compiuto passi da gigante in ambito turistico. Crescono arrivi e presenze, crescono gli investimenti, migliora la promozione, cresce la qualità dell’accoglienza e la consapevolezza della ricchezza della nostra offerta. Abbiamo compiuto insieme agli operatori e al sistema turistico un percorso che ci ha portato a raggiungere traguardi importanti. Tra questi l’autorevolezza e la visibilità della nostra presenza digitale è uno di quelli che ci rende più orgogliosi e con i nuovi progetti che presentiamo in Bit compiamo un ulteriore e significativo passo in avanti e andiamo in contro alle esigenze di un mercato sempre più complesso” ha commentato l’Assessore alle Attività Produttive di Regione Lombardia.

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GFT Technologies si rinnova. Una nuova sede a Milano e Marika Lulay CEO di Gruppo da giugno https://www.datamanager.it/2017/05/gft-technologies-si-rinnova-nuova-sede-cambi-al-vertice-nuove-assunzioni-italia/ Tue, 09 May 2017 12:12:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=124437 Inaugurata ieri la nuova sede in zona Corvetto GFT Technologies SE, fornitore di soluzioni IT per il settore finanziario, bancario e assicurativo, cambia sede. Ed è la quarta volta in dieci anni come ricorda Alfio Puglisi, Managing Director del gruppo tedesco. Quando gli affari vanno bene la scelta di un headquarter più ampio è fisiologica. […]

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Inaugurata ieri la nuova sede in zona Corvetto

GFT Technologies SE, fornitore di soluzioni IT per il settore finanziario, bancario e assicurativo, cambia sede. Ed è la quarta volta in dieci anni come ricorda Alfio Puglisi, Managing Director del gruppo tedesco. Quando gli affari vanno bene la scelta di un headquarter più ampio è fisiologica. Ma nel caso di  GFT quella di stabilirsi a due passi da piazzale Corvetto, è anche coraggiosa. Chi conosce Milano sa che si tratta di uno dei quartieri più gettonati dalle pagine di cronaca per via dei problemi che affliggono l’area, tipici delle periferie metropolitane europee. Un territorio disagiato sul quale però l’amministrazione comunale ha deciso di investire. E’ lo stesso Assessore alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane del Comune di Milano Cristina Tajani a confermare la volontà di riqualificare la zona. «Non è comune che un’azienda in concomitanza con l’apertura di una nuova sede voglia le istituzioni al suo fianco. Ma l’arrivo di una realtà importante come GFT auspichiamo sia uno sprone allo sviluppo di tutta l’area. Con il digitale come driver di sviluppo».

Un settore sul quale l’amministrazione cittadina punta parecchio. Sintetizzato nel claim “innovazione e inclusione” adottato dal Comune per varare un programma ambizioso di riqualificazione di alcune aree svantaggiate sul territorio. Un rilancio sul quale si è soffermata anche Daniela Mainini, Consigliere Regione Lombardia componente IV Commissione permanente – Attività produttive e occupazione, che ha ribadito la volontà di sbloccare lo stanziamento di due tranche di finanziamenti rispettivamente di 40 e 66 milioni di euro. Segnali concreti per Milano. Rilanciata dai lusinghieri risultati conseguiti con l’Expo e che oggi vede più a portata di mano una ripresa ancora più robusta. Nel giorno dell’arrivo di Barack Obama in veste di privato cittadino nel capoluogo lombardo, prima tappa dell’ex presidente USA dopo il doppio mandato presidenziale, la scelta operata da GFT rappresenta dunque un nuovo inizio. Per imprimere una spinta ancora più propulsiva a una storia aziendale che nell’arco di una decina d’anni ha visto l’azienda realizzare in Italia, dati dell’ultimo esercizio, oltre 60 milioni di fatturato. Un successo orgogliosamente rivendicato da Ulrich Dietz, fondatore e attuale Vice Chairman of the Administrative Board & Chairman of the Managing Directors GFT Technologies che oltre a  riaffermare l’impegno a continuare a focalizzarsi sulle nuove tecnologie parla della propria creatura come di una sorta di team di ricerca e sviluppo allargato con sedi in Spagna, Brasile e appunto Italia. Marika Lulay, nuovo CEO di Gruppo da giugno sottolinea come il suo principale obiettivo sia promuovere la digitalizzazione nel settore finanziario e far proseguire la crescita di GFT a livello internazionale.

A illustrarne la filosofia dietro alle scelte realizzative, Pierpaolo Danelli, l’architetto firmatario del progetto, che in controtendenza rispetto a concetti come spazi liquidi, architettura liquida, ormai logori, sottolinea come la scelta sia stata di adottare la metafora della città intesa come luogo che rappresenta l’invenzione materiale più grande e ambiziosa dell’uomo. «In questo edificio l’obiettivo è quello di mettere in comunicazione i vari team dell’azienda. Superfici generose, spazi condivisi, con piani di lavoro sferici a fare da tramite per condividere esperienze, punti di vista, progetti. Affiancati da spazi più informali per continuare a perseguire questo scopo». Un progetto che vuole riflettere la realtà di GFT di far fronte all’aumento delle risorse registrato negli ultimi due anni, circa 700 persone, suddivise tra le 8 sedi italiane (Torino, Firenze, Siena, Montecatini, Piacenza, Genova, Padova e Milano), in linea con la crescita del gruppo presente in dodici paesi con quasi 5.000 dipendenti. Ma anche una scommessa: dare alla nuova sede forma e progettualità per un’azienda che lavora nel mondo immateriale dell’IT.

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Open Innovation di Regione Lombardia tra i progetti finalisti di Regiostars 2016 https://www.datamanager.it/2016/07/open-innovation-regione-lombardia-progetti-finalisti-regiostars-2016/ Thu, 14 Jul 2016 14:30:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=105721 Uno strumento COLLABORATIVO OPEN SOURCE pensato per facilitare la partecipazione, la condivisione e la collaborazione Il progetto Open Innovation di Regione Lombardia, sviluppato con il contributo di Lombardia Informatica, è stato selezionato tra i finalisti di Regiostars Awards 2016, il concorso lanciato dalla Direzione per la politica regionale e urbana della Commissione Europea  per premiare […]

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Uno strumento COLLABORATIVO OPEN SOURCE pensato per facilitare la partecipazione, la condivisione e la collaborazione

Il progetto Open Innovation di Regione Lombardia, sviluppato con il contributo di Lombardia Informatica, è stato selezionato tra i finalisti di Regiostars Awards 2016, il concorso lanciato dalla Direzione per la politica regionale e urbana della Commissione Europea  per premiare e dare risalto a progetti caratterizzati da innovazione e originalità e che possano pertanto essere d’ispirazione per le altre regioni dell’Unione Europea.

Open Innovation è una piattaforma di Regione Lombardia che contiene aggiornamenti costanti dalla Direzione Generale Università, Ricerca e Open Innovation della Regione e che funge da strumento “collaborativo open source” con l’effetto di facilitare la partecipazione, la collaborazione e la condivisione di  progetti innovativi.

Si rivolge prevalentemente agli attori del processo di innovazione nelle imprese, nei centri di ricerca, nella società ed è pensato per rispondere alle sfide strategiche per la crescita e la competitività, per supportare la progettualità in ambito R&I e per favorire lo sviluppo di ecosistemi di innovazione aperta.

Open Innovation nasce infatti con lo scopo di proporre un nuovo modello di policy per l’innovazione regionale, all’interno dell’obiettivo specifico 1.2 dell’Asse 1 del POR FESR 2007-2013: “Rafforzare la capacità di governance per migliorare la competitività del sistema lombardo della conoscenza. Intensificare, semplificare e innovare le relazioni tra gli attori del sistema”. Si basa su un nuovo approccio di tipo collaborativo funzionale all’innovazione aziendale che sfrutta le potenzialità della rete per permettere alle imprese di innovarsi velocemente.

Lo sviluppo della piattaforma, che sarà disponibile per gli utenti a partire da Gennaio 2017, è stato accompagnato da parte di Lombardia Informatica da attività di sensibilizzazione – informando e coinvolgendo aziende su territorio – da attività di accompagnamento e tutoraggio agli utenti del sistema e infine da attività di monitoraggio, raccolta dati e valutazione.

La cerimonia di premiazione si terrà a Bruxelles l’11 ottobre 2016, dove verranno consegnati la medaglia e il certificato Regiostar 2016 da parte del Commissario Europeo alle Politiche Regionali, Corina Cretu e del Presidente del Comitato Europeo Delle Regioni, Markku Markkula. Per scoprire l’elenco di tutti i finalisti clicca qui

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SALUTILE Referti, l’app di Lombardia Informatica per una sanità a portata di click https://www.datamanager.it/2016/05/salutile-referti-lapp-lombardia-informatica-sanita-portata-click/ Tue, 17 May 2016 15:00:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=101591 Da oggi in Regione Lombardia consultare i propri documenti sanitari, quali referti, verbali di Pronto soccorso, lettere di dimissione e molto altro ancora, sarà più semplice ed immediato grazie all’APP SALUTILE Referti già disponibile su App Store per dispositivi ios dalla versione 8 in poi  e Google Play, per dispositivi android dalla versione 4.4 in […]

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Da oggi in Regione Lombardia consultare i propri documenti sanitari, quali referti, verbali di Pronto soccorso, lettere di dimissione e molto altro ancora, sarà più semplice ed immediato grazie all’APP SALUTILE Referti già disponibile su App Store per dispositivi ios dalla versione 8 in poi  e Google Play, per dispositivi android dalla versione 4.4 in poi.

Dopo il contributo fornito ai cittadini della Regione dall’APP SALUTILE Prenotazioni ecco che Regione Lombardia, grazie all’operato di Lombardia Informatica, presenta una nuova soluzione tecnologica pensata per poter consultare i propri referti e la propria storia clinica degli ultimi sei mesi, resa disponibile dalle strutture sanitarie lombarde che aderiscono al Sistema Informativo Socio Sanitario, comodamente sui propri dispositivi mobili, smartphone e tablet, senza doversi recare presso la Struttura Sanitaria per il ritiro del cartaceo.

Accedere al servizio è semplice ed intuitivo. Dopo una prima fase di iscrizione volta a garantire la protezione dei propri dati e la propria privacy attraverso il processo di autenticazione dei Servizi Sanitari online di Regione Lombardia e l’impostazione di un Codice di Sicurezza, si potrà accedere all’app ogni volta in modo veloce e sicuro.

Per poter visualizzare i propri documenti è necessario aver prestato il consenso al trattamento dei dati personali effettuato tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico e disporre delle credenziali per accedere ai servizi sanitari online di Regione Lombardia. Se non si è ancora in possesso delle credenziali, è possibile richiederle presso tutte le Strutture Sanitarie pubbliche, presso le Strutture Sanitarie private accreditate che forniscono il servizio, presso gli  STER Spazi Regione.

L’accesso al Servizio è subordinato all’installazione della relativa applicazione. L’APP SALUTILE Referti viene concessa in uso a titolo completamente gratuito. L’accesso al servizio è subordinato alla disponibilità, da parte dell’utente, delle credenziali di autenticazione (user id che è il numero di identificazione della Tessera Sanitaria Carta Nazionale dei Servizi – password e One Time Password) rilasciate presso tutte le Strutture Sanitarie e presso gli Enti Erogatori Privati Accreditati, e di una connessione dati attiva sul proprio dispositivo mobile.

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Le nuove frontiere tecnologiche della cloud security, il progetto europeo PRISMACLOUD https://www.datamanager.it/2016/05/le-nuove-frontiere-tecnologiche-della-cloud-security-progetto-europeo-prismacloud/ Fri, 06 May 2016 13:16:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100789 Lombardia Informatica, braccio informatico della Regione Lombardia, ricopre un ruolo sempre più di primo piano nell’ambito dell’innovazione e della ricerca internazionale sulle ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione). Ne è un esempio PRISMACLOUD, ambizioso progetto che affronta le problematiche legate al cloud computing. Quest’ultimo rappresenta ormai l’area più in espansione per quanto riguarda le ICT. […]

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Lombardia Informatica, braccio informatico della Regione Lombardia, ricopre un ruolo sempre più di primo piano nell’ambito dell’innovazione e della ricerca internazionale sulle ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione).

Ne è un esempio PRISMACLOUD, ambizioso progetto che affronta le problematiche legate al cloud computing. Quest’ultimo rappresenta ormai l’area più in espansione per quanto riguarda le ICT. Tuttavia, a causa dello scarso livello di sicurezza nella protezione dei dati, sono ancora molte le riserve nei suoi riguardi.

PRISMACLOUD è un progetto di ricerca finanziato dall’unione europea volto ad innovare i metodi di crittografia e implementare la sicurezza e la privacy dei servizi cloud rendendoli facilmente utilizzabili dagli utenti.  PRISMACLOUD garantirà finalmente un’adeguata protezione dei dati e la sicurezza richiesta per i dati sensibili presenti in rete. Un’architettura di archivazione multicloud dei dati permette suddivisione degli stessi su più  piattaforme cloud diversificate, implementandone contemporaneamente la sicurezza e la fruibilità. Queste tecniche innovative permettono di eliminare il vendor lock-in preservando l’indipendenza dell’utente e l’autenticità dei dati, rafforzano la privacy e contribuiscono a rendere il mercato dei cloud provider più dinamico.

Le prime prove del funzionamento di PRISMACLOUD saranno effettuate negli ambiti delle smartcity, dell’e-Government e dell’e-Health. PRISMACLOUD è partner del progetto Credential che garantirà standard elevati di sicurezza, privacy e protezione per la tutela dei dati personali degli utenti. PRISMACLOUD è stato  presentato all’ICT2015 che si è tenuto a Lisbona in ottobre insieme agli altri due progetti facenti parte di Horizon 2020: WITDOM e TREDISEC. ICT2015 è stato uno dei più importante eventi sostenuti dall’unione europea per promuovere i principali studi sulle tecnologie informatiche.

Il consorzio di PRISMACLOUD è composto da un team di 6 partner industriali, 4 centri di ricerca e 6 università. Tra questi sono presenti due realtà italiane di eccellenza: la Fondazione “Centro San Raffaele” e LISPA, Lombardia Informatica S.p.a., che vanta una ormai comprovata esperienza – riconosciuta a livello internazionale – nell’ambito della fornitura di servizi digitali per Regione Lombardia grazie alla quale può garantire un apporto significativo all’interno di PRISMACLOUD.

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Serve un Digital Innovation Officer che traghetti imprese e PA verso una rivoluzione culturale https://www.datamanager.it/2016/04/serve-un-digital-innovation-officer-traghetti-imprese-pa-verso-rivoluzione-culturale/ Thu, 21 Apr 2016 16:00:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=99431 AgID, MIUR, Regione Lombardia e associazioni ICT promuovono le competenze digitali e progettano i tool per diffonderle nel mercato. Ed intanto è svolta a livello UE, e-CF diventa standard unico europeo La notizia ha avuto una forte eco su tutti i social network all’inizio del convegno “La costruzione delle Competenze Digitali: un investimento per la […]

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AgID, MIUR, Regione Lombardia e associazioni ICT promuovono le competenze digitali e progettano i tool per diffonderle nel mercato. Ed intanto è svolta a livello UE, e-CF diventa standard unico europeo

La notizia ha avuto una forte eco su tutti i social network all’inizio del convegno “La costruzione delle Competenze Digitali: un investimento per la società” tenutosi il 7 aprile scorso all’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano: l’e-CF – lo standard delle competenze ICT – è finalmente stato pubblicato come norma UNI a livello europeo ed entro 6 mesi sarà la norma di riferimento che guiderà il tema delle competenze digitali in 33 Paesi europei.

Questo è stato il punto di partenza di una serie di dati e riflessioni sulla diffusione delle competenze digitali nel nostro Paese, che ha coinvolto rappresentanti della politica, delle associazioni e dell’università. Promosso da AgID, Aica, Assinform, Assintel e Assinter, il convegno ha preso spunto dai dati dell’Osservatorio delle Competenze Digitali per riflettere insieme a un nutrito parterre: Valentina Aprea (Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia), Franco Patini (AgID), Fabrizio Proietti e Francesco Grillo (MIUR), Giancarlo Capitani (NetConsulting Cube), Nello Scarabottolo (Università degli Studi di Milano) e Giorgio De Michelis (Università Bicocca), Paolo Ghezzi (Infocamere), Massimo Temporelli (The Fablab).

Le competenze digitali escono dalle stanze degli addetti ai lavori per diffondersi nella società, in primis scuola, università, lavoratori, Pubblica Amministrazione: esordisce così l’Agenzia per l’Italia Digitale, secondo cui siamo di fronte a una rivoluzione di approccio di cui la Politica sta dettando le linee guida. La strada è naturalmente ancora in salita, per vari motivi. Soprattutto culturali, più che tecnologici.

In primis ai vertici di aziende e PA manca spesso una specifica cultura digitale e mancano figure preparate a guidarla, tanto che è emersa la necessità di creare la figura di un Digital Innovation Officer che guidi la trasformazione digitale dall’interno. In tecnichese si chiama anche e-leader, ed è l’evoluzione del CIO, figura super ricercata ma carente a livello di recruiting.

L’altro punto critico riguarda la connessione fra il sistema scolastico-universitario e il mondo delle imprese. Il sistema di alternanza scuola-lavoro è ormai lanciato – nel 2016 si supereranno i 700.000 studenti coinvolti – ma spesso le esperienze sono poco produttive o legate alla buona volontà dei singoli. Nel frattempo è stato avviato il Piano Nazionale Scuola Digitale e già ci sono alcune esperienze positive come ad esempio la nuova figura dell’animatore digitale, che stimola all’interno degli istituti la diffusione e l’utilizzo di strumenti e approcci digitali.

La Lombardia sembra essere all’avanguardia per costruire percorsi di Apprendistato, soprattutto del terzo tipo, in cui l’accademismo lascia il posto ad un learning on the job che si trasforma in titolo universitario.

L’Università continua, nella stragrande maggioranza dei casi, a vivere con tempi e contenuti che non rispecchiano le esigenze delle imprese, che hanno fame di competenze ma non le trovano: ed è paradossale che si metta Informatica a numero chiuso quando è proprio lì che stanno le esigenze del mercato. Ecco perché si auspica un maggiore ascolto dal basso, costruendo insieme i percorsi di studio per costruire le competenze che servono al mercato.

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La Lombardia è pronta: nel 2015 emesse 23 milioni di Ricette Elettroniche Farmaceutiche Dematerializzate https://www.datamanager.it/2016/03/la-lombardia-pronta-nel-2015-emesse-23-milioni-ricette-elettroniche-farmaceutiche-dematerializzate/ Fri, 04 Mar 2016 17:00:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=96067 Il primo marzo è partita ufficialmente la ricetta nazionale elettronica. Valida in tutte le farmacie italiane, non più solo nelle regionali di appartenenza. Se un medico di famiglia della Lombardia prescrive dunque un farmaco rimborsabile, lo farà elettronicamente sul computer o Tablet e darà al paziente un pro-memoria. Consegnandolo in una qualsiasi farmacia italiana, dunque […]

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Il primo marzo è partita ufficialmente la ricetta nazionale elettronica. Valida in tutte le farmacie italiane, non più solo nelle regionali di appartenenza.

Se un medico di famiglia della Lombardia prescrive dunque un farmaco rimborsabile, lo farà elettronicamente sul computer o Tablet e darà al paziente un pro-memoria. Consegnandolo in una qualsiasi farmacia italiana, dunque non solo in Lombardia, il paziente riceverà la medicina di cui ha bisogno pagando il ticket che pagherebbe nella sua regione di provenienza.

Molteplici i vantaggi, la ricetta elettronica dematerializzata offre maggiori garanzie di sicurezza per l’utente perché i dati digitali evitano le doppie prescrizioni e gli errori, operando su dati già verificati e validati.

Regione Lombardia, ha iniziato la sperimentazione già nell’ottobre 2014 tramite Lombardia Informatica, partner tecnologico di Regione Lombardia, in ottemperanza ad un decreto ministeriale. A fine 2014 ha avviato la diffusione del Progetto “Ricetta Dematerializzata”, uno dei temi previsti nelle linee di azione per la sanità digitale con lo scopo di superare la ricetta medica cartacea (ricetta rossa RUR), sostituendola con la ricetta digitale con il coinvolgimento progressivo di tutti i Medici e Pediatri lombardi.

Un progetto in grado di garantire che sia la prescrizione, sia l’erogazione dei farmaci avvengano in tempo reale con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e basata sul dato elettronico. Il Progetto in Regione Lombardia dopo alcuni mesi di sperimentazione, è oggi attivo in tutta Regione Lombardia e tutti i software utilizzati dai MMG/PDF (medici di medicina generale, pediatri di famiglia) risultano qualificati per consentire agli operatori sanitari di prescrivere in modalità dematerializzata.

In questa attuale fase di applicazione, il farmacista appone sul promemoria le fustelle dei farmaci consegnati.

La ricetta dematerializzata segue le stesse regole prescrittive e di erogazione della ricetta rossa per l’assistenza farmaceutica, come in particolare la validità di 30 giorni dalla data di emissione. Ogni ricetta dematerializzata viene anche resa disponibile sul Sito dei Servizi Sociosanitari al quale si può accedere sia mediante credenziali (userid, password e One Time Password, che il cittadino riceve via sms su proprio cellulare), o mediante Carta Nazionale dei Servizi, questi  può visionare le proprie prescrizioni  ed eventualmente stamparne il promemoria per utilizzarlo in farmacia.

Il lavoro prosegue alacremente anche sul fronte prescrizione digitale di visite ed esami in merito alle quali si punta ad arrivare a regime entro l’anno corrente. La prescrizione intraospedaliera è stata avviata nel 2014, a fine 2015 i dati parlano di oltre 687.000 ricette prescritte.

La prescrizione territoriale di esami di Laboratorio, effettuata da MMG/PDF è stata avviata nel mese di settembre 2015 sui territori di Brescia e Cremona coinvolgendo anche tutti gli Enti Erogatori Pubblici e Privati Accreditati dei medesimi territori: prescritte 130.000 ricette. Nel mese di febbraio 2016 si è estesa ai territori di Lodi e Sondrio e saranno successivamente coinvolti tutti gli altri territori.

A fine 2015 sono stati coinvolti complessivamente 746 MMG/PDF e 1.434  medici specialisti e tutti gli Erogatori Pubblici e Privati Accreditati lombardi sono stati messi nelle condizioni di erogare prescrizioni elettroniche.

Attualmente è in fase di completamento la diffusione della ricetta DEM specialistica per le prestazioni di laboratorio su tutte le strutture e per tutti i medici di famiglia (MMG/PDF) su tutti i territori della regione. Entro luglio di quest’anno vi sarà, poi, l’ampliamento della ricetta DEM a tutte le altre prestazioni specialistiche.

Entro fine anno è prevista la prescrizione di rilevanti volumi di ricette DEM per arrivare a regime in tutti gli ambiti nel 2017.

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Smart Working e Jobs Act: il binomio che cambierà il mondo del lavoro https://www.datamanager.it/2015/10/smart-working-e-jobs-act-il-binomio-che-cambiera-il-mondo-del-lavoro/ Thu, 22 Oct 2015 13:41:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=86584 La Regione Lombardia è già avviata verso l’adozione di nuove politiche per l’incentivazione del lavoro intelligente, tra flessibilità e buon senso Come è cambiato il modo di lavorare in azienda e quanto lo cambierà il recente Jobs Act? Se ne è parlato al convegno “Jobs Act: tra controllo e Smart Working”, organizzato da Regione Lombardia, […]

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La Regione Lombardia è già avviata verso l’adozione di nuove politiche per l’incentivazione del lavoro intelligente, tra flessibilità e buon senso

Come è cambiato il modo di lavorare in azienda e quanto lo cambierà il recente Jobs Act? Se ne è parlato al convegno “Jobs Act: tra controllo e Smart Working”, organizzato da Regione Lombardia, WattaJob!, AIDP – Associazione Italiana per la Direzione del Personale con l’apporto essenziale di ADP. Il Governo, all’interno del Jobs Act, ha inserito un disegno di legge che va ad impattare direttamente sul panorama dello Smart Working, una modalità che rimette in discussione pratiche e percorsi professionali che hanno bisogno di un nuovo slancio per abbracciare tecnologie e strumenti professionali, spesso già in uso ma non ancora normativizzati.

La via lombarda

“La Regione Lombardia già da tempo ha avvertito la necessità di riformulare alcuni concetti fondamentali per la ripresa del lavoro, soprattutto nei confronti dei più giovani – ha spiegato Valentina Aprea, Assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Lavoro – lo abbiamo fatto con la Legge Regionale 30/2015, un importante passo in avanti verso l’attuazione di nuove politiche per l’incentivazione dei percorsi professionali, che devono partire da scuole e università per poi sfociare nel contesto produttivo”.

Approccio innovativo, valore del merito, sistema d rating, scuola digitale, reti integrate, sono solo alcuni dei punti fermi inseriti all’interno della Legge 30/2015, che fa da volàno ad un cambiamento del settore tanto atteso a livello nazionale. “Pensiamo che il modello Lombardia sia quello da seguire a livello globale – continua Aprea – non ci faremo influenzare da forze contrarie che puntano ad una stabilizzazione di uno status quo stagnante che non giova a nulla se non a rallentare ulteriormente la ripresa. Non possiamo rimanere indietro rispetto ad altri paesi europei che hanno mostrato in che modo è possibile svecchiare modelli, integrando canali lavorativi diversi come la flessibilità, la prossimità e lo svolgimento di task al di fuori dell’ufficio, come risposta a specifiche esigenze”.

Switching essenziale

“Consideriamo tutte le parti della Legge 30/2015 essenziali per una concreta innovazione nel mondo del lavoro – ha affermato Gianni Bocchieri, Direttore Generale Istruzione, Formazione, Lavoro della Regione Lombardia – ma quello su cui vogliamo puntare maggiormente è proprio lo Smart Working. Ci rendiamo conto che alcuni modelli attivati presso le piccole aziende devono essere riprodotti anche altrove, sia nelle grandi compagnie che enti pubblici. Se semplicemente riuscissimo ad abbassare alcuni picchi oggi presenti nel territorio lombardo, come conseguenza dello spostamento dei pendolari, riusciremmo a comprimere notevolmente i costi. Un esempio sarebbe quello di promuovere concetti differenti di mobilità, prevedendo turni di ingresso al lavoro diversi, senza causare variazioni economiche o contrattuali. Certo le compagnie dovranno svolgere un ruolo fondamentale verso lo switching, più mentale che pratico, ma siamo fiduciosi circa una maturazione in questo senso del paese, che potrà beneficiare anche dei contribuiti della Comunità Europea in materia”.

“Per fortuna non si parla più di lavoro intelligente solo come moda – afferma Nicola Uva, Strategy & Marketing Director di ADP – se il termine viene affrontato da soggetti autorevoli come la Regione Lombardia, è perché si sente anche a livello corporate l’urgenza di impiegare schemi alternativi per rendere possibile la rinascita economica”.

La previdenza

La possibilità di lavorare in ambienti inconsueti rappresenta un argomento di discussione all’ordine del giorno da parte degli istituti previdenziali. “Il lavoratore ha a disposizione una serie di vantaggi quando si trova a poter lavorare in un luogo esterno da quello consono ma anche delle regole da seguire per poter essere tutelato – sottolinea Antonio Traficante, Direttore Inail Lombardia – le aziende non devono aver paura di adottare prerogative del genere, purché si mantengano alcune procedure determinanti. Ad esempio un conto è favorire il lavoro da casa o il co-working, un altro acconsentire ad uno svolgimento professionale in ambienti non conformi allo svolgimento dell’attività, come bar, aeroporti e stazioni. Luoghi che spesso si trasformano in veri uffici temporanei”.

Il caso UBIS

Antonio Beraldi, Responsabile Relazioni Industriali di UBIS ha mostrato in che modo la società globale di servizi di UniCredit ha accolto il mondo dello Smart Working. “Un giorno alla settimana i nostri dipendenti possono usufruire del lavoro elastico, ovvero del poter svolgere la propria professione da casa, avendo a disposizione tutti gli strumenti necessari per farlo”. La difficoltà maggiore di UBIS, probabilmente quella di altre realtà, è stata quella di dover accompagnare l’organizzazione verso una forma di cambiamento importante ma sicuramente non rivoluzionaria. “Siamo davvero contenti di aver intrapreso tale percorso. Monitoriamo costantemente il contesto per far si che vengano rispettate le norme essenziali e non via sia un abbassamento della produttività”. La flessibilità messa in campo da UBIS è interessante perché duplice: oltre al lavoro da casa l’azienda prevede un’attività di Smart Working anche dislocata su tre diversi hub. Se un lavoratore ha difficoltà a raggiungere la sede di competenza può fermarsi in uno degli uffici più vicini così da vivere con più serenità il tempo speso nel traffico, sia per spostamenti su mezzi privati che pubblici.

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Lombardia Informatica, l’ora delle app https://www.datamanager.it/2015/10/lombardia-informatica-lora-delle-app/ Thu, 15 Oct 2015 09:58:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=85347 Alla scoperta di due applicazioni per mobile recentemente realizzate dalla società, nell’ottica di una Sanità sempre più vicina ai cittadini di Luca Manzoni Essere “citizen oriented” è da sempre una missione per Lombardia Informatica, il “braccio” IT della più importante regione italiana. Costituita nel 1981, si tratta di una società di servizi a capitale interamente […]

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Alla scoperta di due applicazioni per mobile recentemente realizzate dalla società, nell’ottica di una Sanità sempre più vicina ai cittadini

di Luca Manzoni

Essere “citizen oriented” è da sempre una missione per Lombardia Informatica, il “braccio” IT della più importante regione italiana. Costituita nel 1981, si tratta di una società di servizi a capitale interamente regionale, che svolge un ruolo di “cerniera” tra la domanda della pubblica amministrazione, l’offerta del mercato IT e i cittadini che usufruiscono dei servizi. «Tra gli strumenti che possono favorire sempre più la nostra missione, soprattutto nell’ambito della Sanità, c’è tutto il mondo del mobile, con smartphone, tablet e potenzialmente anche wearables» – spiega a Data Manager, Fulvio Barbarito, direttore direzione SISS (Socio Sanità e CRS-SISS) di Lombardia Informatica. Nella ricerca di una Sanità che sia più sostenibile, oltre che efficace, «i modelli gestionali evolvono in tutto il mondo con nuovi percorsi per la presa in carico del paziente volti al miglioramento dell’assistenza per cronici, anziani e disabili.


#Sanità Fulvio Barbarito di #LombardiaInformatica «Servizi ai cittadini per #Expo2015 » @LombardiaOnLine
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I nuovi modelli, elementi centrali della nuova Riforma della Sanità lombarda, puntano a una maggiore territorializzazione delle cure, con strutture e operatori che cooperano in rete, e all’empowerment del cittadino, che interagisce in rete con strutture e operatori con un ruolo più attivo e consapevole nella cura: in tale contesto, la rete, gli strumenti di mobilità e la telemedicina sono fondamentali e imprescindibili» – prosegue Barbarito, citando come esempio recentissimo il «bouquet di app per i servizi al cittadino come le prenotazioni, il pronto soccorso e, a breve, anche i referti». è questo un importante arricchimento del Portale dei Servizi online, su cui in Lombardia si lavora da diversi anni e che consente ai cittadini di fruire di un ricco insieme di servizi su tutto il territorio regionale. In particolare: scelta e revoca del medico, o pediatra, gestione delle proprie esenzioni del ticket, prenotazioni delle prestazioni sanitarie, il Fascicolo Sanitario Elettronico con referti online e vista di contatti e prescrizioni, gestione dei pagamenti, altro. Le app sono gratuite e sono disponibili per smartphone e tablet sia per i sistemi operativi iOS sia Android.

L’occasione di Expo 2015

La prima app coglie l’occasione di Expo Milano 2015, l’evento internazionale che per sei mesi catalizza l’attenzione del mondo su Milano e la Lombardia, per proporre ai cittadini un servizio davvero utile. Infatti, l’applicazione di Regione Lombardia denominata “SALUTILE Pronto Soccorso Expo”, permette di conoscere direttamente sul display la situazione delle code nei pronto soccorso vicini all’area Expo, coinvolgendo gli ospedali più vicini alla zona. Con un semplice click è possibile vedere quanti sono i pazienti in attesa e quanti quelli sottoposti a trattamento sulla base di una scala di gravità per codice colore (bianco, verde, giallo, rosso). Da notare che l’app è disponibile sia in inglese sia in italiano, e si configura quale strumento adattissimo per fornire un servizio sia ai cittadini sia ai turisti, italiani e stranieri, in visita a Milano.


#Sanità Fulvio Barbarito di #LombardiaInformatica Applicazioni per mobile per una Sanità vicina ai cittadini
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Sanità Self-Service

Da considerare sono poi le app per la semplificazione dei processi di accoglienza delle Aziende Sanitarie Lombarde: l’obiettivo è tagliare le code agli sportelli e portare i cittadini a usufruire dei vari servizi in modo più facile, senza muoversi da casa, tramite Internet e le app, oltre a chiamare il call center regionale da tempo strumento importante e molto utilizzato. In particolare, è stata ultimamente realizzata la app SALUTILE Prenotazioni, che consente di prenotare le prestazioni sanitarie (visite, esami…) sulle strutture della città di Milano. Degno di nota è anche il progetto “Sanità Self-Service”, attivo nell’ASL Varese e in tutta la relativa provincia, denominato informalmente anche “taglia-code”: il servizio rappresenta un’innovazione in quanto gli utenti possono, tramite app o web, prenotare il posto in coda presso gli sportelli al pubblico per i vari servizi dell’ASL, dalla scelta del medico o pediatra, all’esenzione del ticket, fino alla gestione della Carta Nazionale Servizi. Inoltre, «stiamo lavorando per mettere a disposizione del mercato servizi standardizzati per l’accesso a basi dati e applicazioni sanitarie di Regione Lombardia, consentendo a operatori pubblici e privati di realizzare, in modo controllato e nel rispetto della privacy, nuove app specializzate per l’ambito sanitario con l’obiettivo di innescare un circolo virtuoso di sviluppo di servizi a vantaggio dei cittadini» – conclude Fulvio Barbarito.

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