reporting – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 08 Nov 2018 11:32:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png reporting – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Toucan Toco: l’azienda che trasforma i dati in informazioni semplici arriva in Italia https://www.datamanager.it/2018/04/toucan-toco-lazienda-che-trasforma-i-dati-in-informazioni-semplici-arriva-in-italia/ Thu, 19 Apr 2018 15:12:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146264 Toucan Toco, l’azienda francese di software per il reporting e la data visualization, approda sul mercato italiano. L’azienda è stata fondata nel 2014 da Charles Miglietti, Kilian Bazin, Baptiste Jourdan e David Nowinsky, tutti ingegneri e imprenditori che hanno avuto l’intuizione di democratizzare l’accesso ai dati e ai key performance indicators per i non esperti, […]

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Toucan Toco, l’azienda francese di software per il reporting e la data visualization, approda sul mercato italiano.

L’azienda è stata fondata nel 2014 da Charles Miglietti, Kilian Bazin, Baptiste Jourdan e David Nowinsky, tutti ingegneri e imprenditori che hanno avuto l’intuizione di democratizzare l’accesso ai dati e ai key performance indicators per i non esperti, restituendo loro il potere decisionale in un modo del tutto nuovo: attraverso il data storytelling.

Fino ad allora, solo gli esperti e gli analisti avevano accesso a queste informazioni, per questo i quattro fondatori di Toucan Toco hanno deciso di semplificare qualcosa di difficile comprensione. Se le persone hanno accesso alle informazioni, infatti, possono fare un lavoro migliore e ottenere maggior successo.

Dopo aver realizzato una crescita a tripla cifra negli ultimi 3 anni, Toucan Toco sta guardando ai mercati vicini e nel 2018 prevede di iniziare le attività non solo in Italia, ma anche in Spagna, Regno Unito e Paesi Bassi, con l’obiettivo di diventare leader in Europa e cambiare il modo in cui le persone utilizzano i dati all’interno delle aziende.

“Negli ultimi 4 anni, siamo riusciti a realizzare un buon fatturato. Da 4 persone, oggi siamo diventati 50 e possiamo autofinanziarci grazie a più di 95 clienti tra cui Renault, Total, Axa, JCDecaux, Psa, lvmh, Euler Hermes e Vinci”, dichiara Charles Miglietti, president and co-founder di Toucan Toco.

Nel 2017, dopo aver trascorso oltre 2 mesi in Italia a parlare con aziende e consulenti, Charles Miglietti ha constatato che il mercato italiano è sempre più maturo: le aziende hanno infatti acquisito maggiore consapevolezza e capacità nella raccolta e organizzazione dei dati. “Oggi è necessaria una soluzione per l’ultimo tratto percorso dai dati: le aziende devono poter trasformare i dati in informazioni semplici da leggere e da comprendere. Questo è ciò che facciamo in Toucan Toco”, spiega Miglietti.

La startup francese, che collabora con un network di partner, integratori e aziende di consulting, nonché con le sussidiarie dei loro clienti, sta aprendo uffici a Roma e Milano.

“In Italia Toucan Toco seguirà la stessa strategia di sviluppo messa in campo in Francia. Il nostro obiettivo è quello di crescere organicamente durante il percorso di consolidamento in Italia”, conclude Miglietti. “In base a questa logica, assumeremo un team interamente italiano che possa rispondere alle sfide poste da questo Paese”.

Cos’è Toucan Toco

Toucan Toco è un software SaaS per il reporting e la data visualization, disponibile per smartphone, tablet e desktop. Il software semplifica la visualizzazione dei key performance indicators per ogni dipartimento dell’azienda, aiutando ogni giorno le persone a prendere decisioni migliori.

L’app illustra una storia specifica a ciascun utente, in base alle sue esigenze, al suo lavoro e ai suoi obiettivi di business, trasformando i dati in conoscenza.

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Banca dati. Come trasformare i dati in valore di business https://www.datamanager.it/2017/05/banca-dati-trasformare-dati-valore-business/ Fri, 12 May 2017 08:32:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=124541 Le strategie Big Data di UniCredit generano significativi ritorni commerciali in termini di nuovi servizi B2B e B2C con il duplice obiettivo di consolidare una robusta governance dei dati e costruire su di essi nuove opportunità di business I dati digitali, opportunamente scremati, correlati e convertiti in informazioni “pesanti” dagli strumenti dell’analytics; la loro valorizzazione […]

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Le strategie Big Data di UniCredit generano significativi ritorni commerciali in termini di nuovi servizi B2B e B2C con il duplice obiettivo di consolidare una robusta governance dei dati e costruire su di essi nuove opportunità di business

I dati digitali, opportunamente scremati, correlati e convertiti in informazioni “pesanti” dagli strumenti dell’analytics; la loro valorizzazione attraverso processi che coinvolgono in modo trasversale le strutture e l’organizzazione di un’azienda, sono i cardini di una trasformazione digitale che sta abbracciando tutti i settori. In testa, quello finanziario, che i dati, transazionali e no, li ha sempre generati in abbondanza anche se solo ora comincia a valorizzarli, costruendo sull’informazione un mondo nuovo, fatto di diverse relazioni con il cliente, prodotti e servizi innovativi, e inattese alleanze con altri settori industriali. UniCredit è stato tra i primi a dotarsi di una compiuta strategia Big Data, con il duplice obiettivo di consolidare una robusta governance dei dati e costruire su di essi nuove opportunità di business. L’aspetto del governo delle informazioni generate dalle procedure o dalle applicazioni e quindi da più fonti eterogenee sia strutturate sia non strutturate, necessita infatti la certificazione della qualità del dato, la sua integrità, il rispetto della compliance. Questi aspetti, che vanno a complemento della capacità di innovazione e della tecnologia, non devono essere trascurati. Già nel 2015, UniCredit si è strutturata per avere competenze molto specifiche nell’analisi di tali dati con capacità di trasformarli in asset competitivo.

NUOVO MODELLO LOGICO

All’interno di UniCredit, ci sono due grandi blocchi funzionali. Il primo si caratterizza per competenze più organizzative, di processo e di architettura del dato, che permettono di accorciare la catena e i tempi di decodifica dei requisiti di business in requisiti funzionali. Gli specialisti di questa area lavorano a stretto contatto con le funzioni IT per la definizione del modello logico dei dati, perché hanno una conoscenza completa del ciclo di vita dell’informazione. Il secondo blocco ha caratteristiche da business partner (in gergo data steward), con competenze di rischio, finance e business. Professionisti che interagiscono ogni giorno con le rispettive funzioni aziendali, supportandole e facilitando l’uso delle informazioni in tutte le necessità di analisi dei fenomeni. Un’organizzazione e un approccio azzeccati, che hanno già centrato gli obiettivi di partenza.


#InnovationBank @UniCredit_PR Come trasformare i dati in valore di business
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NUOVI SERVIZI

Oggi, UniCredit può vantare a catalogo due nuovi prodotti – uno Business-to-business, l’altro rivolto ai correntisti retail – che rappresentano una conferma pratica dello scenario di Big Data come strumento commerciale e di supporto al business. My Business View è un nuovo tool, un vero e proprio cruscotto di business intelligence, basato sulle transazioni che UniCredit gestisce come “issuer” (emittente di carte di pagamento) e come “acquirer” (gestore delle transazioni sui terminali POS della banca), che i clienti aziendali di UniCredit possono utilizzare per monitorare l’andamento di business dei propri punti vendita su alcuni KPI (per esempio, l’andamento dei volumi di incasso e lo scontrino medio) e le abitudini di acquisto dei propri clienti confrontandosi con analoghi indicatori di negozi operanti nello stesso settore e attivare campagne ad hoc. L’altro prodotto, denominato Scoperto facile, parte da un approccio analitico degli stili di vita e di spesa dei clienti consumer, sulla base dei dati relativi ai loro conti correnti, per pre-autorizzarli ai piccoli scoperti creati per far fronte e una spesa improvvisa o inattesa. Questa pre-autorizzazione evita al cliente la necessità di recarsi in agenzia o contattare un consulente. Insomma, la filosofia Big Data tradotta in una forma di “fido” molto più flessibile e soprattutto automatica. Lanciato nell’autunno del 2015, My Business View ha totalizzato in poco più di sei mesi circa 20mila contratti sottoscritti dalla clientela business di UniCredit. Si tratta di uno strumento di marketing e business intelligence pensato per le imprese clienti cosiddetti “acquiring” di UniCredit, di fatto esercenti che offrono ai loro clienti finali strumenti di pagamento elettronico tradizionali (carte di credito, debito e prepagate) o più innovative (come Alipay). My Business View fornisce in maniera molto intuitiva la risposta alle domande che un esercente può formulare sull’andamento delle proprie attività.

UNA “VISTA” SEMPLICE SUL BUSINESS

Il sistema consiste in semplici e concrete “viste” sul business dell’esercente, in termini di volumi di transato, ticket medio, numero di clienti, frequenza e comportamento di spesa della clientela. Una efficace risposta all’esigenza delle aziende, in particolare quelle di piccole dimensioni, di poter avere a disposizione strumenti moderni per l’analisi del business e il miglioramento delle strategie di marketing senza avere alle spalle una struttura dedicata e un ampio bagaglio di conoscenza. Sfruttando le più innovative tecnologie e le competenze del Gruppo in ambito Big Data, Business View è in grado di supportare analisi complesse, in modo personalizzato e intuitivo, consente di gestire grandi volumi di dati aggregati e anonimizzati, anche di natura eterogenea, integrando le più evolute tecniche di analisi in maniera agile e veloce.

I VANTAGGI PER L’IMPRESA

Per l’impresa che accede al nuovo cruscotto di business intelligence semplificata di UniCredit i vantaggi sono notevoli. Disporre di analisi dei comportamenti d’acquisto per monitorare nel tempo il business. Poter contare su dati sempre aggiornati, rappresentati in forma aggregata e anonima con elevati standard di protezione. E “last but not least”, godere di tutto questo attraverso una semplice interfaccia Web, senza dover investire in soluzioni e tecnologie nuove, difficili da configurare e utilizzare. L’accesso al servizio prevede semplicemente la firma di un contratto in agenzia. I clienti che sono già in possesso dei codici di Banca Multicanale UniCredit potranno utilizzare direttamente il servizio, gli altri possono comunque usufruire di My Business View come servizio indipendente. Anche su orizzonti commerciali molto più limitati di quelli in cui si muovono i grandi retailer, un approccio analitico, basato su informazioni numeriche e grafiche, può svelare all’esercente una molteplicità di aspetti. Un negozio potrà per esempio approfondire i comportamenti d’acquisto della sua clientela in forma anonima e aggregata, evidenziando le fasce orarie preferenziali e il valore medio degli acquisti effettuati. My Business View permette persino di controllare il proprio andamento rispetto a una serie di benchmark di riferimento validi per ogni specifico settore e un unico cruscotto può essere utilizzato per monitorare uno o più punti vendita di proprietà.

PIÙ CONTROLLO, MENO RISCHI

Le stesse capacità analitiche, applicate internamente in chiave di risk management, sono alla base del nuovo servizio di Scoperto Facile. Al titolare di un conto corrente può capitare di dover utilizzare una somma di denaro eccedente rispetto alla effettiva disponibilità e in questi casi, la banca può accordare, previa valutazione del cosiddetto “merito creditizio”, una certa soglia di elasticità, indipendente dalle reali giacenze. Il fido è uno strumento molto antico ma anch’esso risente dell’avvento delle nuove tecnologie. Il tradizionale “scoperto conto” diventa più flessibile e multicanale, trasformandosi in Scoperto Facile. Il correntista ha tra l’altro la possibilità di gestire facilmente nel tempo questo nuovo servizio, personalizzando il plafond di credito nei limiti dei massimali previsti, in aumento o in diminuzione, secondo le proprie esigenze. UniCredit ha semplificato l’accesso a Scoperto Facile anche dal punto di vista commerciale, proponendo quattro livelli di plafond e un unico tasso di interesse fisso.

Foto: Domenico De Mezzo

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ACER unifica i processi di pianificazione, simulazione e Business Analytics in un’unica piattaforma. Scopri come il CIO di Acer ha condotto la software selection e il POC. https://www.datamanager.it/2017/03/howard-cheung-cio-acer-unificato-pianificazione-simulazione-business-analytics-ununica-piattaforma/ Fri, 03 Mar 2017 10:53:16 +0000 http://www.datamanager.it/?p=120400 In questo esclusivo caso di studio viene mostrato nel dettaglio come il CIO di Acer ha condotto la software selection e il proof of concept, quali sono stati i criteri di scelta, le caratteristiche principali prese in considerazione e i software valutati per una scelta d’acquisto consapevole, capace di creare valore all’interno dell’azienda Scarica gratuitamente […]

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In questo esclusivo caso di studio viene mostrato nel dettaglio come il CIO di Acer ha condotto la software selection e il proof of concept, quali sono stati i criteri di scelta, le caratteristiche principali prese in considerazione e i software valutati per una scelta d’acquisto consapevole, capace di creare valore all’interno dell’azienda

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Acer stava cercando una soluzione per ottimizzare la pianificazione e il controllo del ciclo di vendita, capace di effettuare previsioni dettagliate. Di fatto gli utenti di business erano appesantiti e rallentati da una moltitudine di fogli di calcolo e innumerevoli versioni degli stessi. Al dipartimento IT è stato chiesto di trovare una nuova soluzione software per sostituire quella sviluppata in casa in .net. Acer aveva bisogno di una soluzione flessibile ed economicamente vantaggiosa con cui si potesse lavorare facilmente, capace di offrire una Single Version of the Truth per la pianificazione, l’analisi e il reporting.

La software selection e il proof of concept condotti dal CIO di Acer hanno coinvolto molteplici piattaforme, che sono state valutate sulla base di caratteristiche ben precise e con criteri molto stringenti. Il CIO, infatti, doveva assicurare a tutta l’organizzazione, e in particolare agli utenti di business, la piena flessibilità e autonomia nei processi di pianificazione, forecasting e analisi.

Adottando questa visione strategica durante la valutazione,  Acer è stata in grado di scegliere un software  che ha realmente rivoluzionato e semplificato i processi aziendali di decision-making e l’ambiente IT.

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Best practice: ecco come KPMG ha incrementato l’efficacia dei processi decisionali https://www.datamanager.it/2017/02/best-practice-kpmg-incrementato-lefficacia-dei-processi-decisionali/ Wed, 08 Feb 2017 10:13:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=118712 KPMG ha adottato per la propria organizzazione e per i propri clienti una soluzione unificata che integri tutte le funzionalità necessarie e i dati provenienti da molteplici fonti, fornendo una “Single Version of the Truth” delle performance dell’organizzazione, a partire da cui prendere le migliori decisioni di business. Di seguito le best practice di KPMG […]

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KPMG ha adottato per la propria organizzazione e per i propri clienti una soluzione unificata che integri tutte le funzionalità necessarie e i dati provenienti da molteplici fonti, fornendo una “Single Version of the Truth” delle performance dell’organizzazione, a partire da cui prendere le migliori decisioni di business.

Di seguito le best practice di KPMG per incrementare le performance e l’efficacia dei processi decisionali nel dettaglio, in un documento scaricabile gratuitamente.

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KPMG opera come network mondiale di aziende indipendenti che offrono servizi professionali nel campo della revisione contabile, nei servizi fiscali e di consulenza. Per supportare attivamente il business nei processi di decision-making KPMG, leader mondiale nel settore dei servizi professionali, presente in 155 nazioni con oltre 162.000 persone, ha deciso di utilizzare un sistema di Enterprise Performance Management in grado di integrare reporting, analisi, pianificazione, budgeting e forecasting.

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White Paper gratuito. IDC : i criteri per la scelta della migliore piattaforma di Reporting e Analytics https://www.datamanager.it/2017/01/white-paper-gratuito-idc-criteri-la-scelta-della-migliore-piattaforma-reporting-analytics/ Fri, 27 Jan 2017 13:33:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=118019 Uno sguardo alle linee guida di IDC su come scegliere una piattaforma di Reporting, Analytics e Performance Management che risponda alle necessità dell’azienda Quando all’interno di una azienda si deve selezionare una piattaforma di Reporting, Analytics e Performance Management, i responsabili IT e i Business Solution Architect si trovano di fronte a molte variabili da […]

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Uno sguardo alle linee guida di IDC su come scegliere una piattaforma di Reporting, Analytics e Performance Management che risponda alle necessità dell’azienda

Quando all’interno di una azienda si deve selezionare una piattaforma di Reporting, Analytics e Performance Management, i responsabili IT e i Business Solution Architect si trovano di fronte a molte variabili da prendere in considerazione. In primo luogo devono decidere se optare per una piattaforma singola, in grado di rispondere in modo unificato a tutte le esigenze, oppure adottare una serie di applicazioni mirate, ciascuna focalizzata su specifici bisogni. L’approccio migliore dipende ovviamente dalla situazione. Secondo IDC, tuttavia, durante il processo di acquisto, ci sono molteplici aspetti da valutare per garantire che la soluzione scelta permetta all’azienda di trarre il massimo dei benefici derivanti dall’innovazione.

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IDC #WhitePaper gratuito guida alla scelta della piattaforma di #Reporting e #Analytics
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JasperDirections Milan, se la BI mette il turbo https://www.datamanager.it/2015/10/jasperdirections-milan-se-la-bi-mette-il-turbo/ Thu, 01 Oct 2015 09:22:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=84789 Soluzioni Jaspersoft e Spotfire, Big Data e Fast Data, analytics, reporting e Business Intelligence al centro di “JasperDirections Milan – The Tibco Analytics Conference”, organizzata dal vendor di soluzioni per l’analisi avanzata dei dati. Luca Zurlo, North/South of Europe &Middle East Manager, Tibco Analytics, ha introdotto l’evento parlando della nuova era della Business Intelligence. “Il […]

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Soluzioni Jaspersoft e Spotfire, Big Data e Fast Data, analytics, reporting e Business Intelligence al centro di “JasperDirections Milan – The Tibco Analytics Conference”, organizzata dal vendor di soluzioni per l’analisi avanzata dei dati.

Luca Zurlo, North/South of Europe &Middle East Manager, Tibco Analytics, ha introdotto l’evento parlando della nuova era della Business Intelligence. “Il 75% dei worker potenziali fruitori dei tool di analisi avanzata non utilizzano strumenti di BI. Questo significa che c’è ancora un margine enorme di valore da ricavare dai dati. La nostra mission è di rispondere al vostro business quest, di offrire risposte alle vostre esigenze. Il nostro approccio è la embedded BI, ovvero l’offerta di soluzioni su misura dotate anche di funzioni predittive”, ha sottolineato il manager. Le parole d’ordine per Tibco sono dati, sicurezza e integrazione. Tibco Analytics, la divisione aziendale specializzata in questo tipo di soluzioni, si compone delle soluzioni Jaspersoft e di Spotfire, strumenti “semplici da usare, intuitivi e potenti” che abilitano il passaggi dall’era dei Big Data ai Fast Data. “La piattaforma Fast Data di Tibco permette di prendere decisioni in real time, elaborando i dati più complessi per supportare il business”.

Piergiorgi Grossi di Iconsulting, sponsor dell’evento, è intervenuto parlando invece di “Art of deciding in the age of data revolution”. Wearable, domotica, nuovi trend del marketing digitale sono solo alcuni dei fenomeni che stanno rimodellando la nuova economia, dove alcuni individuano nel Data Scientist il lavoro “più cool del 21° secolo”. “Per governare i cambiamenti, l’epoca della data revolution, occorre un nuovo mind-set. Bisogna essere specialisti della propria attività ma anche sapersi ‘contaminare’ con le professioni attigue. In sostanza, occorre essere ‘specialisti generalisti’, avere una visione più ampia e flessibile dei problemi e delle opportunità”. E’ “Antifragile” chi è capace di sfruttare le perturbazioni di un sistema come stimolo per la crescita. “Vedere le opportunità di cui ci parlano i dati, e adattare il nostro comportamento di conseguenza, è un fattore critico per il successo”.

Massimo Milano, Director, Solutions Consultants di Tibco, è invece intervenuto sulle caratteristiche di Spotfire e sulle funzionalità della nuova release. “A differenza di Jaspersoft, che si occupa di BI tradizionale, Spotfire è Data Discovery, Visualization e Advanced Analytics”. Il prodotto copre tutta la value chain in azienda, dalla diagnosi rapida alla delivery del valore, ai predictive analytics, ai KPI, al reporting alle dashboard. “Le soluzioni sono semplici da usare per tutti i tipi di utente, non solo per i tecnici. Si abilita così l’esplorazione dei dati libera da ogni vincolo, e si mette a disposizione una piattaforma unica costruita per il mondo enterprise con un’architettura scalabile. Spotfire è disponibile nelle soluzioni Platform, Desktop o Cloud”.

Tuan Samidon, CTO di Anzani Group, ha portato l’esempio di una storia di successo dove è stata usato Spotfire in azienda a fini di geolocalizzazione e visualizzazione dati sulle mappe. “Il software è semplice e funzionale, con un occhio anche all’estetica. Tibco ci ha fornito un ottimo servizio, anche in fase di presale, e questo è stato apprezzato come conferma di serietà e professionalità”. E per chi si chiedesse “What’s Next” in casa Tibco, Zurlo ha anticipato che “si sentirà sempre meno parlare di Jaspersoft e Spotfire, e sempre più invece di Analytic Fabrics and Workspaces”, cioè soluzioni cloud di BI su misura con standard tecnologici accessibili tramite subscription, che si adattano dinamicamente alle esigenze delle aziende in modo trasparente agli utenti, concentrandosi unicamente sul valore dei dati per il business…

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Big Mac Analytics https://www.datamanager.it/2015/04/big-mac-analytics/ Mon, 20 Apr 2015 07:23:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72843 Evento globale richiama brand globale. E così non sorprende che McDonald’s Italia sia Official Sponsor di Expo 2015. E del resto, in largo anticipo sui tempi, Andy Warhol scriveva sul suo taccuino che McDonald’s fosse, già alla fine degli anni 60, “la cosa più bella di Tokyo e di Firenze”. Se il Big Mac Index […]

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Evento globale richiama brand globale. E così non sorprende che McDonald’s Italia sia Official Sponsor di Expo 2015.

E del resto, in largo anticipo sui tempi, Andy Warhol scriveva sul suo taccuino che McDonald’s fosse, già alla fine degli anni 60, “la cosa più bella di Tokyo e di Firenze”. Se il Big Mac Index scandisce la variazione del potere di acquisto delle monete nel mondo, il nuovo approccio di marketing di McDonald’s mette al centro l’esperienza di acquisto dei clienti.


#EXPO2015 Evento globale richiama brand globale @Expo2015Milano @McDonaldsCorp
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L’approccio global and local è stato alla base di diverse campagne anche in Italia, con l’offerta di prodotti studiati sulle eccellenze del Made in Italy. In ogni punto vendita, l’organizzazione del lavoro, la standardizzazione delle procedure, le policy di sicurezza alimentare sono rigidamente codificate.


#EXPO2015 #McDonalds Italia è Official Sponsor di @Expo2015Milano @McDonaldsCorp
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Ogni ristorante – però – rappresenta una unità produttiva a sé stante all’interno dell’ingranaggio complesso della corporation: per funzionare bene deve essere ben tarata sulle esigenze dei clienti locali, deve essere in grado di adattare le direttive di marketing alla realtà del local store e deve fornire feedback immediati a livello di consumi e approvvigionamento delle scorte in modo da contribuire in modo proattivo anche all’efficienza della supply chain a livello globale, massimizzando l’impatto delle promozioni sui prodotti.


#bigdata Grazie agli #analytics, più innovazione nei processi decisionali @McDonaldsCorp
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Le informazioni viaggiano in un processo dal basso verso l’alto, dal livello di local store a quello executive. Chi deve decidere può passare da un modello di governance delle performance di vendita e turn-over basato su medie ponderate a un modello più raffinato di gestione dei dati real-time e predittivo.

Se due ristoranti sono posizionati in due punti differenti della città e hanno una distribuzione e un target di clienti differenti non possono adottare lo stesso modello di esercizio. Gestire le metriche in modo efficiente a livello di punto vendita ha un impatto decisivo sui dati da comunicare ai livelli superiori del management per la pianificazione mensile e per una gestione proattiva basata sugli eventi.


#McDonalds oltre la media con gli #analytics @McDonalds @McDonaldsCorp
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Per esempio, la vincita dello scudetto da parte di una squadra di calcio può avere un forte impatto sulle vendite dello store. E il numero di bibite oppure di milkshake può esser influenzato anche dall’aumento della temperatura.

In pratica, dietro la stessa curva di crescita di due ristoranti, si nascondono dinamiche differenti della domanda. Grazie agli analytics, McDonald’s può codificare eventi e flussi per una migliore pianificazione delle decisioni.


#McDonalds gestione dei dati real-time e modello predittivo @McDonalds @McDonaldsCorp
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Il percorso di innovazione si basa su tre fasi: scoprire le relazioni nuove fra i dati, sviluppare i nuovi profili di azione e distribuire i risultati all’interno di tutto l’universo McDonald’s. Questo processo permette di ridurre il time-to-market e di valutare l’impatto di business di ogni singolo ristorante, in modo da avere una visione di insieme aderente alla realtà e non corrispondente alla semplice somma dei punti vendita.


#McDonalds dalla customer experience al processo decisionale @McDonalds @McDonaldsCorp
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Nei ristoranti McDonald’s, la pianificazione produttiva e commerciale nelle diverse fasce di servizio (apertura, swing, rush, chiusura) avviene in modo veramente analitico, andando oltre il calcolo della semplice media statistica del numero di hamburger, di Happy Meal da confezionare e di dipendenti da distribuire nell’arco dell’orario di servizio. Ogni ristorante ha la sua unicità, il suo marketing mix e si distingue – anche se con differenze minime – nel modo di servire il proprio mercato di riferimento, che utilizza anche modalità di pagamento differenti. Grazie all’analisi sui singoli punti vendita è possibile guardare più in profondità i dati di vendita a livello globale e di singola country per ottenere risposte migliori in termini di business.

Mike Cramer, director of Operations Research for Worldwide Restaurant Innovation McDonald’s

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Kony sceglie TIBCO Jaspersoft per analisi e reporting nel cloud https://www.datamanager.it/2014/08/kony-sceglie-tibco-jaspersoft-per-analisi-reporting-nel-cloud/ Sat, 16 Aug 2014 09:00:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=58693 Il vendor leader nella mobility enterprise adotta la Business Intelligence nel cloud di Jaspersoft alimentata da Amazon Redshift TIBCO Software ha annunciato che Kony, azienda leader nella mobility enterprise, utilizza TIBCO Jaspersoft per Amazon Web Services per ottenere funzioni analitiche embedded nella propria piattaforma mobile. Jaspersoft, la “Intelligence Inside” le applicazioni e i processi di […]

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Il vendor leader nella mobility enterprise adotta la Business Intelligence nel cloud di Jaspersoft alimentata da Amazon Redshift

TIBCO Software ha annunciato che Kony, azienda leader nella mobility enterprise, utilizza TIBCO Jaspersoft per Amazon Web Services per ottenere funzioni analitiche embedded nella propria piattaforma mobile. Jaspersoft, la “Intelligence Inside” le applicazioni e i processi di business, viene utilizzata da Kony e dai propri clienti per monitorare, realizzare report e analizzare il deployment di applicazioni mobile. Con Jaspersoft, Kony è stata in grado di implementare offerte di analytics mobile in un tempo di settimane anziché mesi, migliorando in modo significativo il time to value.

Kony ha un’esperienza lunga e consolidata nel consentire alle grandi aziende di definire, progettare, sviluppare, testare, implementare e gestire applicazioni multicanale all’interno di un insieme di prodotti unificato. Kony ha scelto Jaspersoft per offrire i servizi di business intelligence di qualità più elevata di cui hanno bisogno le aziende più importanti per eseguire le proprie applicazioni mission-critical. Il software Jaspersoft ha consentito a Kony di completare il lancio iniziale della propria offerta analitica mobile entro quattro settimane, da confrontare con i tre mesi che sarebbero stati necessari con altre soluzioni prese in considerazione.

“Abbiamo inizialmente pensato di sviluppare le nostre funzioni di reporting all’interno, ma alla fine è diventato troppo oneroso effettuarne la manutenzione e questo approccio ci avrebbe portato poco lontano in termini di caratteristiche e time-to-value”, ha affermato Matthew Terry, vice presidente per il product management di Kony. “Jaspersoft ci ha permesso di offrire reporting e funzioni analitiche di qualità elevata all’interno della nostra piattaforma multicanale di sviluppo applicativo, integrando nel contempo con facilità l’output nel nostro look-and-feel”.

Implementando le capacità di Jaspersoft BI su Amazon Web Services con la soluzione di data warehousing Amazon Redshift, Kony ha eliminato la necessità di un’infrastruttura interna. Kony ha anche beneficiato delle robuste interfacce software RESTful di Jaspersoft, che hanno permesso una stretta integrazione nei propri sistemi esistenti, consentendo una più semplice analisi dei dati e una più veloce costruzione dei report.

“L’integrazione di Jaspersoft RESTful, aspetto cruciale, è stata semplice e potente come anticipato. Ha fornito sia l’analisi rapida dei dati che la flessibilità del layer di presentazione ricco che i nostri clienti enterprise si attendono”, ha dichiarato Terry. “In molte circostanze, quando integriamo servizi analitici RESTful, questi si limitano a fornirci i dati grezzi. Con Jaspersoft, il servizio ha fornito anche artefatti interattivi di presentazione che abbiamo potuto riutilizzare direttamente all’interno della nostra applicazione. Questo ci ha consentito di mantenere un look-and-feel unico per i nostri clienti e di evitare di dover ricostruire il layer di presentazione dei report”.

“Kony aveva bisogno di una soluzione di business intelligence altamente flessibile, per consentire ai propri clienti di analizzare dati dalle loro applicazioni mobili e desktop, generando report standard e personalizzati più velocemente di quanto possibile con un’implementazione interna o altri prodotti software”, ha dichiarato Karl Van den Bergh, vice presidente senior per i prodotti e il successo dei clienti presso TIBCO Jaspersoft. “Con Jaspersoft, Kony ottiene il beneficio di una soluzione potente e reattiva che si può integrare con facilità all’interno delle loro applicazioni esistenti, ottenendo nel contempo un modello conveniente che soddisfa le loro esigenze”.

 

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Vorwerk migliora la collaborazione tra controllo finanziario e contabilità con Tagetik https://www.datamanager.it/2014/07/vorwerk-migliora-collaborazione-controllo-finanziario-contabilita-tagetik/ Sat, 12 Jul 2014 11:00:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=57765 Consolidamento civilistico, riconciliazioni intercompany, controllo finanziario, pianificazione fiscale, patrimoniale, budgeting e reporting gestionale  Fino al 2010, il panorama dei sistemi finanziari di Vorwerk – storica azienda tedesca la cui gamma di prodotti comprende, tra gli altri, l’aspirapolvere Folletto e l’elettrodomestico da cucina Bimby –  era caratterizzato da soluzioni isolate per la gestione dei processi di reporting, […]

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Consolidamento civilistico, riconciliazioni intercompany, controllo finanziario, pianificazione fiscale, patrimoniale, budgeting e reporting gestionale

 Fino al 2010, il panorama dei sistemi finanziari di Vorwerk – storica azienda tedesca la cui gamma di prodotti comprende, tra gli altri, l’aspirapolvere Folletto e l’elettrodomestico da cucina Bimby –  era caratterizzato da soluzioni isolate per la gestione dei processi di reporting, consolidamento e riconciliazione intercompany. Karsten Köhncke, VP Controllo ha dovuto fronteggiare la sfida legata alla sostituzione di sistemi ormai superati e al coordinamento delle esigenze delle otto divisioni commerciali indipendenti dell’azienda. A suo parere, la chiave per portare a termine questo cambiamento è stata l’implementazione di un software unico e unificato a supporto dei vari processi gestiti dall’area amministrazione, finanza e controllo.

L’elenco dei requisiti era lungo e dettagliato. La nuova soluzione doveva infatti supportare l’attività quotidiana di circa 200 utenti con responsabilità che spaziavano dal controllo finanziario e dal consolidamento civilistico alla pianificazione fiscale, patrimoniale e al budget. Vorwerk necessitava pertanto di un sistema altamente flessibile, capace di semplificare le riconciliazioni intercompany sia per i requisiti di legge sia per la gestione interna, di supportare la creazione di Stati Patrimoniali previsionali e previsioni fiscali, oltre a ottimizzare il reporting finanziario nel suo complesso.

Grazie alla soluzione software di Tagetik, Vorwerk ha potuto adottare parametri e strutture finanziarie comuni a tutto il gruppo, migliorando sensibilmente i propri processi di riconciliazione delle partite intercompany. Il Gruppo, che già nella prima fase del progetto è riuscito a gestire tutti i requisiti obbligatori delle sue otto divisioni e di una società collegata, ha successivamente implementato diversi altri progetti secondari finalizzati a migliorare il controllo delle funzioni IT, HR e Acquisti.

Il perimetro di consolidamento in Vorwerk comprende 120 aziende: gli esperti di consolidamento di Alper & Schetter, partner di lunga data di Tagetik, insieme con il distributore di Tagetik in Germania, Austria e Svizzera tedesca, pmOne, hanno svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo del software. Il componente principale della soluzione è il cruscotto di riconciliazione delle partite intercompany (IC). Secondo Beatrix Schmidt, responsabile del consolidamento a livello corporate presso la holding del Gruppo – dato che oggi è possibile eseguire le riconciliazioni IC all’interno del software di Tagetik e parallelamente alla chiusura dei conti nel sistema – gli utenti delle singole aziende dispongono di un migliore controllo sui dati inseriti. Inoltre, i soggetti responsabili presso la sede centrale possono visualizzare facilmente lo stato di avanzamento del processo e i dati immessi.  Il componente analitico di Tagetik (Tagetik Analytics) supporta l’elaborazione rapida di analisi sofisticate e ad hoc. Inoltre, attraverso i grafici ottimizzati e standardizzati in tutto il Gruppo, Vorwerk ha potuto migliorare l’efficienza dell’intero reporting. I dirigenti possono quindi accedere a informazioni rilevanti sotto forma di report predefiniti e cruscotti di dashboard mediante un browser web. La nuova soluzione ha soddisfatto anche il desiderio dell’azienda di una maggiore mobilità.

I report infatti possono essere pubblicati e consultati su tutti i tipi di dispositivi mobili, anche fuori dall’ufficio. Nel complesso, Karsten Köhncke si dice soddisfatto di come Tagetik abbia migliorato il reporting gestionale e i processi di riconciliazione intercompany in tutto il Gruppo. L’implementazione ha confermato anche la sua sensazione iniziale, in altre parole che i vantaggi del software risiedano principalmente nella sua versatilità e nell’ampiezza dell’ambito di utilizzo. In generale, il progetto congiunto ha migliorato la collaborazione e la comprensione reciproca tra le funzioni Consolidamento /Contabilità di Gruppo e Controllo finanziario a livello centrale.

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Programmare la spesa https://www.datamanager.it/rivista/programmare-la-spesa-55560.html Thu, 17 Apr 2014 09:59:18 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/programmare-la-spesa/ La programmazione della spesa sanitaria deve collocarsi all’interno di un nuovo sistema di rapporti tra Stato ed Enti locali e deve fondarsi su principi di responsabilità, sostenibilità e razionalità. Il monitoraggio della salute del cittadino attraverso soluzioni di reporting e analisi ci ha permesso di conoscere i trend delle patologie, la loro suddivisione tra croniche […]

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Ignazio Tozzo direttore generale dell’Osservatorio Epidemiologico Regione SiciliaLa programmazione della spesa sanitaria deve collocarsi all’interno di un nuovo sistema di rapporti tra Stato ed Enti locali e deve fondarsi su principi di responsabilità, sostenibilità e razionalità.

Il monitoraggio della salute del cittadino attraverso soluzioni di reporting e analisi ci ha permesso di conoscere i trend delle patologie, la loro suddivisione tra croniche e acute, la consistenza delle strutture sanitarie, gli aspetti riguardanti la funzionalità delle strutture con particolare riguardo ai carichi di lavoro e alle esigenze della domanda di assistenza distribuita sul territorio.

Il compito dell’Osservatorio è di interfacciarsi con tutte le aziende sanitarie della Regione sia locali sia ospedaliere. I destinatari finali sono le strutture regionali che si occupano di programmazione e le aziende sanitarie. Le finalità operative del nostro Osservatorio si traducono nello sviluppo e utilizzo di strumenti e metodi epidemiologici per la valutazione dello stato di salute dei cittadini in relazione alle prestazioni e ai servizi erogati. Precedentemente, lavoravamo con poche banche dati incomplete, rilevazioni ad hoc e numeri contenuti. Oggi, ci confrontiamo con una mole crescente di dati che non è più possibile gestire manualmente. L’approccio analitico ha prodotto un cambiamento nei processi operativi di gestione dei dati grazie all’integrazione dei flussi informativi provenienti dalle strutture ospedaliere e dal registro delle cause di morte. Quest’anno, abbiamo raggiunto l’obiettivo di avere una banca dati integrata in grado di monitorare tutta la popolazione e i flussi sanitari correnti, dai farmaci alla specialistica ambulatoriale, creando la Banca dati degli assistibili della Sicilia.

I dati hanno confermato la buona programmazione sanitaria a livello regionale e l’analisi dei dati ha permesso di rilevare, in alcune aziende sanitarie regionali, consumi delle risorse più alti rispetto a quelli attesi e di creare una sorta di “mappa” sanitaria regionale. Siamo riusciti a raggruppare la popolazione per gruppi di patologia, distinguendo tra pazienti acuti (45%) e cronici (36%). Le province con un maggiore livello di attrazione di pazienti provenienti da altre aree dell’isola coincidono con le tre province metropolitane di Catania, Messina, Palermo. In controtendenza, tassi di ospedalizzazione elevati sono stati rilevati nelle province di Enna e Caltanissetta. Inoltre, l’analisi della mobilità intraregionale ed extraregionale ci ha permesso di correggere l’erogazione dei servizi sanitari. La mobilità sanitaria ha un impatto negativo sulla programmazione della spesa e l’analisi dei dati ci ha permesso di evidenziare una mobilità intorno all’80%, ma anche di rilevare una falsa mobilità determinata da pazienti che pur vivendo fuori regione, continuavano a mantenere la residenza in Sicilia. Tutti questi elementi rappresentano non solo numeri, ma sono i pilastri per programmare una distribuzione efficiente delle risorse economiche.

L’obiettivo che ci proponiamo è di individuare grandi gruppi di aggregazione per patologie per costituire dei trend di osservazione attraverso l’integrazione delle diverse fonti, fino ad avere un profilo dei pazienti a partire dall’utilizzo dei servizi.

 

Ignazio Tozzo
direttore generale dell’Osservatorio Epidemiologico
Regione Sicilia

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