risultati finanziari – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 13 Dec 2019 14:20:46 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png risultati finanziari – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Oracle, gli utili per azione in Q2 FY20 salgono del +14% https://www.datamanager.it/2019/12/oracle-gli-utili-per-azione-in-q2-fy20-salgono-del-14/ Fri, 13 Dec 2019 14:20:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=194455 Il fatturato del Fusion ERP Cloud sale del +37%; quello dell’Autonomous Database raddoppia (+100%) Oracle Corporation ha annunciato i risultati fiscali del secondo trimestre fiscale 2020, chiuso il 30 novembre 2019. I ricavi totali sono stati 9,6 miliardi di dollari, in crescita dell’+1%  in assoluto e a valuta costante rispetto al secondo trimestre dell’anno scorso. […]

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Il fatturato del Fusion ERP Cloud sale del +37%; quello dell’Autonomous Database raddoppia (+100%)

Oracle Corporation ha annunciato i risultati fiscali del secondo trimestre fiscale 2020, chiuso il 30 novembre 2019. I ricavi totali sono stati 9,6 miliardi di dollari, in crescita dell’+1%  in assoluto e a valuta costante rispetto al secondo trimestre dell’anno scorso. I ricavi dei servizi Cloud e di supporto licenze sono stati pari a 6,8 miliardi di dollari, mentre i ricavi delle licenze Cloud e On-Premise sono stati pari a 1,1 miliardi di dollari.

L’utile operativo GAAP è salito del +3% a 3,2 miliardi di dollari e il margine operativo GAAP è stato del 33%. L’utile operativo non-GAAP è stato di 4,0 miliardi di dollari e il margine operativo non-GAAP è stato del 42%. L’utile netto GAAP è stato di 2,3 miliardi di dollari e l’utile netto non-GAAP è stato di 3,0 miliardi di dollari. Gli utili per azione GAAP sono aumentati del +14% a 0,69 dollari, mentre gli utili per azione non GAAP sono aumentati del +12% a 0,90 dollari.

I ricavi differiti a breve termine sono stati pari a 8,1 miliardi di dollari. Il flusso di cassa operativo è stato di 13,8 miliardi di dollari negli ultimi dodici mesi consecutivi.

“Abbiamo avuto un altro trimestre forte nei nostri business delle applicazioni cloud ERP, Fusion e NetSuite, con ricavi in crescita rispettivamente del +37% e del +29%”, ha detto il CEO di Oracle, Safra Catz. “Questa crescita rapida e costante nell’ormai multimiliardario segmento dell’ERP cloud ha permesso a Oracle di raggiungere un tasso di crescita a due cifre dell’EPS (utile per azione), anno dopo anno. Mi aspetto che sarà così anche quest’anno”.

“E’ ancora presto, ma l’Autonomous Database di Oracle ha già migliaia di clienti nel nostro Public Cloud di seconda generazione (‘Cloud Gen 2’)”, ha detto il CTO di Oracle, Larry Ellison. “Attualmente, il nostro database autonomo in esecuzione nel nostro Public Cloud sta crescendo a un tasso di oltre il +100%. Ci aspettiamo che il tasso di crescita aumenti drasticamente man mano che rilasceremo, nei prossimi mesi, l’Autonomous Database in modalità ‘CloudGen2 at Customer’ alla nostra enorme base installata on-premise”.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre dichiarato un dividendo in contanti trimestrale di 24 cent per azione sulle azioni circolanti ordinarie. Questo dividendo verrà corrisposto agli azionisti effettivi alla chiusura delle attività il 9 gennaio 2020, in data 23 gennaio 2020.

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SESA approva la semestrale: ricavi in crescita + 14,7 https://www.datamanager.it/2018/12/sesa-approva-la-semestrale-ricavi-in-crescita-147/ Wed, 26 Dec 2018 14:00:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=181613 Il CdA di Sesa S.p.A. ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 ottobre 2018 Consiglio di Amministrazione di Sesa S.p.A., operatore di riferimento in Italia nel settore delle soluzioni e servizi di Information Technology (“IT”) per la clientela business, in data odierna ha esaminato ed approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 […]

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Il CdA di Sesa S.p.A. ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 ottobre 2018

Consiglio di Amministrazione di Sesa S.p.A., operatore di riferimento in Italia nel settore delle soluzioni e servizi di Information Technology (“IT”) per la clientela business, in data odierna ha esaminato ed approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 ottobre 2018, redatta secondo i principi contabili UEIFRS. Nei primi sei mesi dell’esercizio in corso il Gruppo ha proseguito la strategia di sviluppo nelle aree di business a valore aggiunto dell’IT, supportando il fabbisogno di trasformazione digitale delle imprese ed integrando con successo le recenti operazioni di acquisizione societaria. Il Gruppo Sesa nel primo semestre dell’esercizio al 30 aprile 2019 ha conseguito crescite di ricavi e redditività di oltre il 10% rispetto al primo semestre del precedente esercizio, superiori al trend di sviluppo di lungo termine del Gruppo (CAGR ricavi 2011-2018 +9%, CAGR Ebitda +9,1%).

Le variazioni del perimetro di consolidamento (acquisizioni delle società Icos S.p.A., Tech Value S.p.A., Panthera S.r.l. e Sinergy S.r.l.) hanno contribuito per circa il 40% alla crescita dei ricavi e della redditività operativa del semestre. Il settore VAD ha conseguito una crescita di ricavi e redditività operativa (Ebitda) rispettivamente del 13,4% e del 15,4% rispetto al precedente esercizio sostenuta dalle azioni strategiche poste in essere nel corso dell’ultimo biennio e gli investimenti in specializzazioni, capitale umano ed ampliament del portafoglio delle brand distribuite.

Il Totale Ricavi e Altri Proventi consolidati di periodo registra un incremento del 14,7% passando da Euro 564.912 migliaia al 31 ottobre 2017 ad Euro 648.208 migliaia al 31 ottobre 2018, grazie alla crescita registrata in entrambi i principali settori di attività del Gruppo. In particolare il Settore VAD mostra una crescita del 13,4% rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre i ricavi del Settore SSI si incrementano del 16,0% rispetto allo stesso periodo del 2017. Il risultato di Ebitda pari ad Euro 30.144 migliaia al 31 ottobre 2018 (Ebitda margin 4,65%) registra un aumento di Euro 4.298 migliaia (+16,6%) rispetto ad Euro 25.846 migliaia (Ebitda margin 4,58%) al 31 ottobre 2017, grazie allo sviluppo della marginalità conseguita in entrambi i principali settori del Gruppo. Il risultato di Ebitda del Settore VAD è pari a Euro 17.965 migliaia al 31 ottobre 2018 (+15,4% YoY), con un incremento assoluto e percentuale rispetto al 31 ottobre 2017 per l’effetto combinato dell’aumento del Margine commerciale lordo e del recupero di efficienza operativa.

Il Settore SSI consegue una crescita a livello di Ebitda del 20,7% (Euro 11.297 migliaia al 31 ottobre 2018, Ebitda margin pari al 7,4% rispetto al 7,1% del precedente esercizio), beneficiando dei maggiori ricavi nelle Business Unit dei servizi e soluzioni IT ad elevato valore aggiunto, quali ERP & Industry Solutions, Managed & Security Services e Digital Solutions. Il risultato operativo consolidato (Ebit) pari ad Euro 21.462 migliaia (Ebit margin 3,31%) registra un aumento del 10,7% rispetto ad Euro 19.380 migliaia (Ebit margin 3,43%) al 31 ottobre 2017, grazie all’incremento dell’utile di Ebitda sopra descritto, al netto di maggiori ammortamenti e svalutazioni (+33,1% YoY) derivanti principalmente dagli investimenti a supporto della crescita e dall’aumento degli Ammortamenti liste clienti e know-how tecnologico relativa alle recenti acquisizioni societarie (ICOS S.p.A., Tech-Value S.r.l. e Panthera S.r.l. principalmente). L’Ebit Adjusted registra un incremento del 11,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, passando da Euro 20.297 migliaia al 31 ottobre 2017 ad Euro 22.681 migliaia al 31 ottobre 2018.

L’Utile consolidato prima delle imposte al 31 ottobre 2018 è pari ad Euro 19.638 migliaia (Ebt margin 3,03%) in crescita del 9,3% rispetto ad Euro 17.971 migliaia (Ebt margin 3,18%) del precedente periodo. L’Utile consolidato prima delle imposte Adjusted si incrementa del 10,4% passando da Euro 18.888 migliaia al 31 ottobre 2017 (Ebt margin Adjusted 3,34%) ad Euro 20.857 migliaia al 31 ottobre 2018 (Ebt margin Adjusted 3,22%).
L’Utile netto consolidato dopo le imposte è pari ad Euro 13.684 migliaia (Eat margin 2,11%) al 31 ottobre 2018, registrando una crescita del 10,1% rispetto ad Euro 12.429 migliaia (Eat margin 2,20%) al 31 ottobre 2017, beneficiando tra l’altro di una minore incidenza delle imposte. Escludendo gli ammortamenti della voce lista clienti e know-how tecnologico che accoglie le differenze di valore delle società acquisite, l’Utile netto Adjusted registra un’evoluzione positiva del 11,2%, passando da Euro 13.082 migliaia al 31 ottobre 2017 ad Euro 14.552 migliaia al 31 ottobre 2018.

L’Utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo al 31 ottobre 2018 è pari ad Euro 11.996 migliaia in aumento del 10,5% rispetto al risultato di Euro 10.853 migliaia al 31 ottobre 2017. L’Utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo Adjusted al 31 ottobre 2018 è pari ad Euro 12.864 migliaia in aumento del 11,8% rispetto al valore di Euro 11.506 migliaia al 31 ottobre 2017. La situazione patrimoniale al 31 ottobre evidenzia un miglioramento della Posizione Finanziaria Netta rispetto al 31 ottobre 2017 ed un ulteriore rafforzamento patrimoniale del Gruppo. La PFN consolidata al 31 ottobre 2018 è attiva (liquidità netta) e pari ad Euro 1.802 migliaia, con un miglioramento di Euro 3.928 migliaia rispetto ad una PFN passiva (debito finanziario netto) per Euro 2.126 migliaia al 31 ottobre 2017. Il miglioramento della Posizione Finanziaria Netta rispetto al precedente periodo è riconducibile essenzialmente al cash flow generato dalla gestione operativa, al netto di investimenti per circa Euro 30 milioni in acquisizioni di nuove società ed infrastrutture tecnologiche realizzati negli ultimi dodici mesi e dei dividendi erogati nel periodo per circa Euro 9,3 milioni.

Si registra un ulteriore miglioramento dell’efficienza nella gestione del capitale circolante: il capitale di esercizio netto ammonta ad Euro 116.607 migliaia al 31 ottobre 2018 con una riduzione del 11,3% (pari ad Euro 14.884 migliaia) rispetto al 31 ottobre 2017, ed un miglioramento del rapporto tra Net Working Capital e Totale Ricavi ed Altri Proventi su base annuale che al 31 ottobre 2018 scende all’8,1% rispetto al 10,3% al 31 ottobre 2017.
La variazione della PFN al 31 ottobre 2018 rispetto al 30 aprile 2018, che evidenziava una liquidità netta pari ad Euro 54.662 migliaia, riflette principalmente la stagionalità del business, caratterizzato da un maggiore assorbimento di capitale circolante netto nel secondo semestre dell’anno solare e quindi al 31 ottobre di ciascun anno rispetto al 30 aprile. Nel periodo in esame si rafforza ulteriormente il Patrimonio Netto consolidato che al 31 ottobre 2018 ammonta ad Euro 213.612 migliaia rispetto ad Euro 201.650 migliaia al 31 ottobre 2017 e ad Euro 216.001 migliaia al 30 aprile 2018.

Il Presidente Paolo Castellacci e l’Amministratore Delegato Alessandro Fabbroni hanno così commentato i risultati di periodo al 31 ottobre 2018. “In una fase di trasformazione del mercato, in cui si evolve la modalità di fruizione della tecnologia ed accelera la domanda di trasformazione digitale delle imprese il Gruppo prosegue la gestione evolvendo la propria offerta ed ampliando le competenze tecniche a supporto della clientela, affiancandola nel percorso di innovazione tecnologica. In mercati che necessitano di crescente specializzazione continuiamo a sviluppare servizi ed innovazioni a valore sostenuti dagli investimenti in capitale umano”, ha affermato Paolo Castellacci, Presidente e fondatore di Sesa.

“La gestione del primo semestre dell’esercizio si chiude con crescite superiori a quelle del mercato di riferimento e del track record di lungo termine del Gruppo, beneficiando del successo dei recenti investimenti in capitale umano ed innovazione tecnologica. Alla crescita hanno contribuito le acquisizioni societarie realizzate nell’ultimo biennio, in aree di sviluppo strategico, che il Gruppo ha avuto la capacità di integrare con successo. Alla luce del positivo andamento del primo semestre dell’esercizio il Gruppo conferma un outlook favorevole per l’intero esercizio al 30 aprile 2019 con livelli di crescita di ricavi e redditività in linea con il proprio track record di lungo termine (pari a circa il 10% medio annuale nel periodo 2011-2018). Continueremo ad operare perseguendo politiche di investimento e crescita sostenibile nel lungo termine, a beneficio di tutti gli stakeholder”, ha affermato Alessandro Fabbroni, Amministratore Delegato di Sesa.

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Oracle, i risultati finanziari del secondo trimestre fiscale https://www.datamanager.it/2018/12/oracle-i-risultati-finanziari-del-secondo-trimestre-fiscale/ Tue, 18 Dec 2018 16:21:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=181347 Oracle ha annunciato i risultati finanziari del suo secondo trimestre fiscale 2019 (chiuso a novembre 2018) Oracle Corporation ha annunciato i risultati del secondo trimestre fiscale 2019. I ricavi totali sono rimasti invariati a 9,6 miliardi di dollari – in crescita del +2% se calcolati a valuta costante – rispetto al secondo trimestre dello scorso anno. […]

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Oracle ha annunciato i risultati finanziari del suo secondo trimestre fiscale 2019 (chiuso a novembre 2018)

Oracle Corporation ha annunciato i risultati del secondo trimestre fiscale 2019. I ricavi totali sono rimasti invariati a 9,6 miliardi di dollari – in crescita del +2% se calcolati a valuta costante – rispetto al secondo trimestre dello scorso anno. I ricavi totali dei servizi Cloud e del supporto licenze, oltre a quelli delle licenze Cloud e delle licenze On-Premise sono aumentati del +1%, arrivando a 7,9 miliardi di dollari. I ricavi dei servizi Cloud Services e del supporto licenze sono stati pari a 6,6 miliardi di dollari, mentre i ricavi delle licenze Cloud e On-Premise sono stati pari a 1,2 miliardi di dollari.

L’utile operativo GAAP è salito del +2% a 3,1 miliardi di dollari e il margine operativo GAAP è stato del 32%. L’utile operativo non-GAAP è sceso del -2% a 4,1 miliardi di dollari e il margine operativo non-GAAP è stato del 43%. L’utile netto GAAP è salito del +5% a 2,3 miliardi di dollari e l’utile netto non-GAAP è salito del +3% a 3,1 miliardi di dollari. Gli utili per azione GAAP sono aumentati del +18% a 0,61 dollari, mentre gli utili per azione non-GAAP sono aumentati del 16% a +0,80 dollari.

I ricavi differiti a breve termine sono aumentati del +3% a 8,2 miliardi di dollari rispetto a un anno fa. Il Cash Flow operativo è salito del +5% a 15,2 miliardi di dollari – negli ultimi dodici mesi.

Senza il rafforzamento del dollaro USA rispetto alle valute estere, i ricavi totali di Oracle GAAP e non-GAAP sarebbero stati superiori di circa 140 milioni di dollari e gli utili per azione sarebbero stati di 2 centesimi in più rispetto all’importo registrato in Q2 2019.

“Nel secondo trimestre, gli utili per azione non-GAAP sono cresciuti del +19% in valuta costante”, ha detto la CEO di Oracle, Safra Catz.  “Oltre a una forte crescita dell’EPS (utile per azione), il free cash flow è cresciuto del +10% a 13,8 miliardi di dollari, negli ultimi dodici mesi. Sono certa che continueremo a registrare un aumento sostenuto dell’EPS e del free cash flow anche durante il secondo semestre di quest’anno fiscale”.

“I due business ERP cloud di Oracle, Fusion ERP e NetSuite ERP, hanno registrato un tasso di crescita del fatturato combinato del +32% nel secondo trimestre”, ha dichiarato Mark Hurd, CEO di Oracle. “Con quasi 6.000 clienti Fusion ERP e oltre 16.000 clienti NetSuite ERP, Oracle è il leader indiscusso nel cloud ERP. L’ERP è sempre stato il segmento più grande del business delle applicazioni aziendali, quindi abbiamo ancora ampi spazi di crescita, via via che i clienti migrano dal loro ERP tradizionale on-premise all’Oracle Fusion ERP Cloud”.

“L’Oracle Autonomous Database per il data warehousing e l’elaborazione delle transazioni è l’unico database auto-gestito al mondo”, ha aggiunto il CTO di Oracle, Larry Ellison. “Oracle Autonomous Database riduce i costi eliminando l’intervento umano e accresce l’affidabilità eliminando l’errore umano.  E Oracle è l’unico database che si ripara e si aggiorna automaticamente durante l’esecuzione”.

Il Consiglio di Amministrazione ha dichiarato un dividendo trimestrale in contanti di 0,19 dollari per azione, sulle azioni ordinarie in circolazione. Questo dividendo sarà pagato agli azionisti – registrati al 16 gennaio 2019 compreso – in data 30 gennaio 2019.

Fabio Spoletini, Regional VP per Italia, Francia, Iberia, Russia e CIS e Country Leader per l’Italia, commentando l’andamento del business locale, ha aggiunto: “Anche in Italia il comparto del Cloud ERP ci sta dando grosse soddisfazioni: nell’ultimo trimestre abbiamo aggiunto clienti del calibro di Amplifon e Zanetti-Segafredo e molti altri, che usano le nostre tecnologie ERP cloud per semplificare e unificare i processi, disseminare innovazione e spesso contribuire a spingere l’internazionalizzazione del proprio business.  E tra gli ultimi esempi italiani di adozione dell’Oracle Autonomous Database, mi fa particolarmente piacere segnalare un caso di eccellenza appena premiato allo SMAU di Napoli con l’Innovation Award 2018: l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, che usa l’Autonomous Transaction Processing per garantire la sicurezza e la performance del suo sistema informativo di gestione dei laboratori.”

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Claranet: crescita record nell’anno fiscale 2018 https://www.datamanager.it/2018/12/claranet-crescita-record-nellanno-fiscale-2018/ Sat, 15 Dec 2018 13:00:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=181023 Crescita organica e acquisizioni strategiche portano il fatturato di Claranet a 363,5 milioni di euro per l’anno fiscale terminato il 30 giugno 2018 Claranet, leader europeo nei servizi di hosting e di gestione delle applicazioni critiche, ha pubblicato i risultati finanziari per l’anno fiscale conclusosi lo scorso 30 giugno 2018. I dati mostrano una crescita […]

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Crescita organica e acquisizioni strategiche portano il fatturato di Claranet a 363,5 milioni di euro per l’anno fiscale terminato il 30 giugno 2018

Claranet, leader europeo nei servizi di hosting e di gestione delle applicazioni critiche, ha pubblicato i risultati finanziari per l’anno fiscale conclusosi lo scorso 30 giugno 2018. I dati mostrano una crescita del fatturato che supera il 49%. Una combinazione di crescita organica e acquisita ha visto i ricavi del Gruppo Claranet raggiungere quota 363,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai 245 milioni di euro registrati nel FY17, mentre l’EBITDA ha toccato 56,6 milioni di euro, con un incremento del 29%.

L’ambiziosa strategia di crescita del Gruppo ha visto, nell’aprile 2018, l’acquisizione di Union Solutions, società di servizi di infrastruttura in hosting con sede nel Regno Unito. Una mossa che ha ulteriormente potenziato la sua trasformazione proprio in ambito hosting e arricchito le sue competenze in ambito Azure. La società ha inoltre mantenuto la propria attenzione sull’integrazione delle tre acquisizioni completate a maggio 2017 (Sec-1, Oxalide e ITEN Solutions). Un’integrazione che sta dando vita a un ulteriore motore di crescita.

Nel luglio 2018 Claranet ha poi effettuato tre ulteriori acquisizioni: NotSoSecure, una delle più prestigiose società di penetration test e training in ambito security; Xpeppers, grande specialista italiano in ambito DevOps e il fornitore olandese di servizi IT che prende il nome di Quinfox. A seguito di queste transazioni, i ricavi del Gruppo Claranet nel primo trimestre 2019 sono stati pari a 395 milioni di euro.

I servizi di cloud computing costituiscono una parte fondamentale del business, con la società posizionata per cinque anni di fila (dal 2013 alla fine del 2017) come “leader” nel “Magic Quadrant europeo per l’hosting di cloud ibrido gestito“. Claranet continua inoltre ad approfondire e intensificare le sue competenze e partnership con AWS, Microsoft e Google, e ha anche ulteriormente diversificato il proprio portafoglio di servizi con il lancio di una nuova unit di Cyber ​​Security.

Commentando la performance di Claranet, Charles Nasser, fondatore e CEO di Claranet, ha dichiarato: «La crescita che abbiamo visto nell’ultimo anno finanziario è eccezionale. Questo è il risultato dei progressi compiuti per consolidare la nostra presenza nei mercati in cui operiamo continuando a rafforzare il nostro portafoglio di servizi. Claranet continua a innovare. Gli investimenti che, nel corso dell’ultimo anno, abbiamo fatto sulle nostre competenze, staff e partner garantiranno la possibilità di continuare a progettare, migrare, eseguire e supportare la vasta gamma di infrastrutture e applicazioni dei nostri clienti su qualsiasi ambiente cloud privato, pubblico o ibrido. Questo è un elemento chiave di differenziazione per il business e ci consentirà di continuare ad aiutare i nostri clienti a ottenere il meglio dai servizi cloud».

«La nostra strategia ci ha anche permesso di fare importanti progressi in un mercato in rapida crescita come la sicurezza IT, che riteniamo sia un’enorme opportunità per il business. Abbiamo combinato l’hacking “etico”, i penetration test, i servizi di sicurezza gestita e le competenze a livello di training di cui dispongono Sec-1 e NotSoSecure. Li abbiamo combinati e integrati nella nostra nuova Business Unit dedicata alla Cyber ​​Security. Oggi abbiamo una solida piattaforma su cui possiamo perseguire ulteriori sviluppi e irrompere in nuovi mercati», ha concluso il manager.

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I risultati di VMware per il terzo trimestre dell’anno fiscale 2019 https://www.datamanager.it/2018/11/i-risultati-di-vmware-per-il-terzo-trimestre-dellanno-fiscale-2019/ Fri, 30 Nov 2018 18:00:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=180341 Il fatturato cresce del 14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno VMware ha annunciato i risultati finanziari per il terzo trimestre dell’anno fiscale 2019: Il fatturato per il terzo trimestre è stato di 2,20 miliardi di dollari, con un aumento del 14% rispetto al terzo trimestre 2018. I ricavi delle licenze per il terzo […]

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Il fatturato cresce del 14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

VMware ha annunciato i risultati finanziari per il terzo trimestre dell’anno fiscale 2019:

  • Il fatturato per il terzo trimestre è stato di 2,20 miliardi di dollari, con un aumento del 14% rispetto al terzo trimestre 2018.
  • I ricavi delle licenze per il terzo trimestre sono pari a 884 milioni di dollari, con un aumento del 17% rispetto al terzo trimestre 2018.
  • Il reddito netto GAAP per il terzo trimestre è stati di 334 milioni di dollari, compresa una perdita di 161 milioni di dollari per un investimento su Pivotal, o $ 0,81 per azione diluita, -16% rispetto ai 395 milioni di dollari, o 0,96 $ per azione diluita, per il terzo trimestre 2018. L’utile netto non GAAP per il trimestre è stato di 645 milioni di dollari, o $ 1,56 per azione diluita, in crescita del 26% per azione diluita rispetto ai 509 milioni di dollari, o $ 1,23 per azione diluita, per il per il terzo trimestre 2018.
  • Il reddito operativo GAAP per il terzo trimestre è stato di 495 milioni di dollari, con un aumento del 21% rispetto al terzo trimestre 2018. Il reddito operativo non GAAP del terzo trimestre è stato di 741 milioni di dollari, con un incremento del 17% rispetto al terzo trimestre 2018.
  • Il flusso di cassa operativo per il terzo trimestre 2018 è stato di 769 milioni di dollari. Il flusso di cassa disponibile per il terzo trimestre è stato pari a 712 milioni di dollari.

“Il Q3 è stato un altro trimestre positivo e siamo soddisfatti dei nostri risultati che continuano a essere guidati da una forte presenza di tutto il nostro portafoglio di prodotti in tutte e tre le aree geografiche”, ha commentato Pat Gelsinger, chief executive officer di VMware. “Le due edizioni del VMworld, negli Stati Uniti e in Europa, hanno visto l’annuncio di nuove soluzioni, di partnership e acquisizioni, a dimostrazione dell’innovazione continua e degli investimenti strategici per il futuro.”

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Dassault Systèmes: crescita a doppia cifra nel terzo trimestre https://www.datamanager.it/2018/11/dassault-systemes-crescita-a-doppia-cifra-nel-terzo-trimestre/ Thu, 22 Nov 2018 17:30:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=179543 Dassault Systèmes aumenta a doppia cifra gli utili per azione nel terzo trimestre e conferma gli obiettivi per fine anno Nel terzo trimestre, i risultati di Dassault Systèmes restano in linea con gli obiettivi fissati per l’esercizio 2018: i ricavi totali sono in crescita del 10% e quelli dalla vendita di software del 9% a […]

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Dassault Systèmes aumenta a doppia cifra gli utili per azione nel terzo trimestre e conferma gli obiettivi per fine anno

Nel terzo trimestre, i risultati di Dassault Systèmes restano in linea con gli obiettivi fissati per l’esercizio 2018: i ricavi totali sono in crescita del 10% e quelli dalla vendita di software del 9% a valuta costante, con un margine operativo del 30,9% e utili per azione a 0,71 Euro (+11%). Bene anche la vendita di licenze con un incremento dell’8% e una crescita a doppia cifra per i brand CATIA, DELMIA, QUINTIQ e BIOVIA.

A livello geografico, i ricavi dalla vendita di software in Asia sono aumentati del 13%, soprattutto grazie ai mercati di Cina e India. Nord e Centro Europa, insieme alla Russia, hanno contribuito all’incremento dell’8% in Europa. Stesso tasso di crescita nelle Americhe, principalmente grazie ad acquisizioni e al miglioramento del trend in America Latina. Prosegue la corsa dei Paesi “ad alta crescita”, che hanno registrato un +15% a valuta costante. La Piattaforma 3DEXPERIENCE, nello specifico, ha conseguito un +19% a valuta costante nel terzo trimestre.

Fra i dodici settori industriali serviti dalla multinazionale francese, il maggior contributo ai risultati dei primi nove mesi dell’esercizio corrente è giunto da Trasporti e Mobilità, Energia, Processo e Servizi di Pubblica Utilità, Prodotti di Largo Consumo, Navale e Offshore, Risorse Naturali, Architettura, Ingegneria e Costruzioni.

Bernard Charlès, Dassault Systèmes’ Vice Chairman and Chief Executive Officer, ha così commentato i risultati del terzo trimestre: “Stiamo assistendo a un Rinascimento dell’Industria su scala globale, con aziende in tutti i settori che si stanno reinventando per realizzare nuove categorie di esperienze che fanno emergere nuove categorie di clienti. In tutti i settori che serviamo, dai trasporti, all’aerospaziale, all’energia, vediamo una trasformazione radicale dell’offerta: tutte le aziende stanno mettendo al primo posto della loro agenda la prossima generazione di prodotti.
Questa evoluzione di lungo termine avrà un’accelerazione grazie al ‘fattore piattaforma’. Per realizzare nuove esperienze, infatti, è necessario raggiungere l’eccellenza nelle attività operative e negli ecosistemi ad alto valore aggiunto, oltre a un modello di business checonsenta di sfruttare le reti di valore. In questo contesto, la piattaforma 3DEXPERIENCE in cloud consente alle aziende di lavorare con la piena continuità digitale fin dal primo giorno, come possiamo vedere sia nell’attività commerciale quotidiana, sia nel 3DEXPERIENCE Lab, il nostro acceleratore per startup.
Questa evoluzione favorirà uno sviluppo sostenibile delle opportunità di crescita nel 2018 e nel medio termine.”

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Exprivia approva il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018 https://www.datamanager.it/2018/11/exprivia-approva-il-resoconto-intermedio-di-gestione-al-30-settembre-2018/ Thu, 15 Nov 2018 15:56:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=179070 Ricavi stabili e crescita della marginalità in linea con il piano industriale di Exprivia|Italtel presentato lo scorso luglio Il Consiglio di Amministrazione di Exprivia ha approvato in data odierna il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2018, redatto secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Nei primi nove mesi i ricavi consolidati sono stati pari […]

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Ricavi stabili e crescita della marginalità in linea con il piano industriale di Exprivia|Italtel presentato lo scorso luglio

Il Consiglio di Amministrazione di Exprivia ha approvato in data odierna il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2018, redatto secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS).

Nei primi nove mesi i ricavi consolidati sono stati pari a 433,4 mln in crescita dello 0,7% rispetto al dato pro-forma riferito allo stesso periodo del precedente esercizio. In crescita anche la marginalità, con l’EBITDA che sale a 15,0 mln, con un aumento del 93,1%, e incidenza sul valore della produzione che cresce dal 1,8% al 3,5% rispetto ai dati pro-forma del precedente esercizio. L’EBIT è positivo a 0,6 mln rispetto ai -4,3 mln pro-forma di un anno fa.
Il risultato ante imposte risente di perdite su cambi -a causa delle forti svalutazioni monetarie intervenute nei mercati argentino e brasiliano– attestandosi a -15,6 mln in linea con il dato pro-forma* relativo ai primi nove mesi del 2017.
La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2018 è pari a -236,2 mln in diminuzione rispetto a -222,8 mln del 31 dicembre 2017.

Cresce il mercato Banking, Finance & Insurance, con un incremento dei ricavi rispetto ai nove mesi del 2017, soprattutto grazie alla performance della componente Digital Infrastructure. Nel settore Healthcare, in presenza di un contesto di mercato stazionario, il gruppo è riuscito ad aumentare la propria quota di mercato ampliando il portafoglio ordini e registrando, nei primi tre trimestri, ricavi in crescita e margini in lieve incremento, pure a fronte di un contenimento della spesa sanitaria. Le condizioni macroeconomiche hanno impedito al mercato Telco & Media di replicare nel 2018 l’incremento dei ricavi segnato nel 2017, ma il gruppo ha comunque confermato il posizionamento e il market share, con marginalità in crescita. In tenuta il mercato Energy & Utilities, con ricavi stabili, che nel corso del periodo ha evidenziato importanti sinergie d’offerta indirizzate ai mercati esteri. Ricavi stabili per la business unit Aerospace & Defence, in un quadro di mercato che continua a essere caratterizzato da una attenzione al contenimento della spesa da parte dei principali enti e industrie del settore. Nel settore Retail & Manufacturing il gruppo presenta margini stabili ma ricavi in calo, determinati dal rallentamento degli investimenti in progetti di innovazione di processo e di soluzioni applicative, fatta eccezione per la componente di automazione Industriale che, grazie all’IoT, continua a far registrare un buon dinamismo di investimento. In flessione il mercato del Public Sector, caratterizzato ancora dal contenimento della spesa nella PA sia a livello centrale sia a livello di locale.

Sui Mercati Internazionali l’attività del gruppo ha mostrato, nel corso dei primi tre trimestri del 2018, una lieve contrazione dei ricavi, a causa soprattutto delle difficoltà di carattere geopolitico, oltre che economiche e finanziarie che hanno interessato i paesi dell’America Latina, in particolar modo in Argentina dovuto alla forte svalutazione della moneta locale nei confronti del dollaro americano e dell’euro.
Al netto del contributo di Italtel e delle sue controllate, il gruppo Exprivia chiude il terzo trimestre con ricavi pari a 115,6 mln, in leggera crescita rispetto al corrispondente periodo del 2017 pari a 114,6 mln; l’EBITDA chiude a 8,9 mln rispetto a 10,1 mln adjusted del 2017; Utile ante imposte a 3,0 mln rispetto a 4,5 mln adjusted del 2017. La posizione finanziaria netta è pari a – 61,6 mln rispetto a -58,4 mln del 31 dicembre 2017.
Il gruppo Italtel chiude il terzo trimestre con ricavi pari a 321,1 mln in crescita del +0,6% rispetto al 2017; l’EBITDA sale a 6,2 mln in aumento rispetto ai 2,0 mln del 2017; Utile ante imposte negativo per 18,6 mln rispetto a -14,8 mln del 2017. La posizione finanziaria netta del periodo è pari a -174,6 mln, rispetto a -164,5 mln del 31 dicembre 2017.

Domenico Favuzzi, presidente e a.d. di Exprivia, ha affermato: “I primi nove mesi dell’anno registrano a livello consolidato un buon andamento dei ricavi ed un incremento della marginalità pur in un contesto internazionale fortemente volatile. Viene penalizzata la redditività, a causa principalmente della critica situazione economica di alcuni paesi del Sud America, che ha comportato una svalutazione delle monete locali, con inevitabili ripercussioni sulle voci patrimoniali delle nostre società che operano su quei mercati. L’andamento della gestione tuttavia conferma l’implementazione delle sinergie tra i due rami fondamentali del gruppo, rappresentati dalle attività di Exprivia e da quelle di Italtel, che procedono secondo le linee indicate dal piano industriale, al servizio della richiesta di innovazione digitale nei settori presidiati dal gruppo”.

Stefano Pileri, a.d. di Italtel, ha dichiarato: “Il gruppo Italtel fa registrare una crescita dei ricavi e dei margini nel suo complesso. In particolare grazie al contributo del contratto con Open Fiber partito nell’ultima parte del 2017 e proseguita nel 2018 per tutto l’anno. Importanti le sinergie del portafoglio di offerta tra Exprivia e Italtel che si stanno realizzando e che potranno portare ad un aumento dei volumi e dei margini soprattutto all’estero in particolare grazie alla diffusione delle reti intelligenti e alla loro integrazione nei settori più avanzati tra i quali la sanità elettronica e il manifatturiero avanzato”.

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Retelit: CdA ha approvato il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018 https://www.datamanager.it/2018/11/retelit-cda-ha-approvato-il-resoconto-intermedio-di-gestione-al-30-settembre-2018/ Fri, 09 Nov 2018 18:00:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=178712 I ricavi del periodo crescono del 14% a €50,5 milioni. L’EBITDA sale a €21,8 milioni con un incremento del 37% rispetto ai primi nove mesi del 2017 Il Consiglio di Amministrazione di Retelit S.p.A., riunitosi in data odierna sotto la Presidenza del Dott. Dario Pardi, ha esaminato e approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 […]

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I ricavi del periodo crescono del 14% a €50,5 milioni. L’EBITDA sale a €21,8 milioni con un incremento del 37% rispetto ai primi nove mesi del 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Retelit S.p.A., riunitosi in data odierna sotto la Presidenza del Dott. Dario Pardi, ha esaminato e approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2018.

Il Presidente Dario Pardi ha commentato: “Anche il terzo trimestre si chiude con risultati positivi nei principali indicatori economici e finanziari, testimoniando, ancora una volta, l’efficacia dell’azione strategica di business intrapresa. Nonostante alcuni eventi estranei alla gestione della società che hanno anche comportato un incremento dei costi legali, il management ha potuto concentrarsi appieno sul Business e sui propri clienti. Retelit continua ad essere un player in fortissima crescita, capace di offrire infrastruttura e know-how di alto livello per tutte le aziende Italiane e il partner di riferimento per le realtà italiane e internazionali, compresi gli operatori “Over the Top”.

“Siamo indubbiamente soddisfatti – prosegue Federico Protto, CEO di Retelit – dei risultati ottenuti in questo periodo e in particolare per la continua crescita in termini di volumi, reddituale e commerciale. Non vogliamo però fermarci qui e per questo siamo costantemente alla ricerca di nuove opzioni, sia di business che di efficientamento aziendale, che ci possano aiutare a migliorare ancora di più nelle performance e nella crescita. Vanno in questa direzione l’impegno a trovare nuove opzioni strategiche per una crescita inorganica, così come previsto dal piano 2018-2022, anche attraverso la collaborazione di un primario advisor di M&A e l’analisi interna sull’allocazione del capitale, fondamentale per un ulteriore efficientamento della struttura di capitale della società. Infine, non vanno dimenticati gli sforzi messi sull’upgrade tecnologico e commerciale che hanno portato all’allargamento della nostra offerta e a strategiche partnership sottoscritte con aziende capofila del settore TLC e ICT, ultima in ordine di tempo quella sul Cloud ibrido con Huawei. Queste partnership, a cui se ne aggiungeranno altre, ci porteranno ad affrontare le sfide del prossimo futuro con maggiore slancio. Abbiamo, infine, recentemente annunciato il primo upgrade di capacità sul cavo sottomarino AAE-1, con un anticipo di 2 anni rispetto a quanto pianificato, a conferma di una domanda di capacità sulla rotta decisamente superiore alle attese”.

CONTO ECONOMICO

I Ricavi e altri proventi registrati nei primi nove mesi del 2018 si attestano a €50,5 milioni rispetto ai €44,3 milioni dell’analogo periodo dell’esercizio precedente, con un miglioramento del 14%. Al netto degli effetti IFRS i ricavi e altri proventi sarebbero stati €48,7 milioni.

La suddivisione per mercato dei ricavi dell’attività caratteristica è la seguente: Wholesale Nazionale €20,1 milioni (40%), Wholesale Internazionale €22,4 milioni (45%) inclusivi dei ricavi afferenti il Cavo AAE-1 per €3,5 milioni, e Business €7,3 milioni (15%). Nei primi nove mesi dell’anno, l’attività commerciale ha generato nuovi ordini pari a €46,8 milioni, in crescita del 7% rispetto ai €43,6 milioni generati nei primi nove mesi del 2017. I nuovi ordini sono per €12,2 milioni (26%) relativi al segmento Wholesale Nazionale, per €13 milioni (28%) al segmento Wholesale Internazionale, di cui €3,5 milioni relativi al Cavo AAE-1, e per €21,6 milioni (46%) al segmento Business.

Il margine operativo lordo (EBITDA) realizzato nei primi nove mesi del 2018 evidenzia una crescita del 37% a €21,8 milioni rispetto a €15,9 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, con un EBITDA margin in crescita dal 35,9% al 43,2%. Tale risultato ha beneficiato dell’importante incremento dei ricavi e del miglioramento del suo mix. Al netto degli effetti IFRS 15 e IFRS 16, l’EBITDA sarebbe stato pari a €16,0 milioni.

Il risultato operativo (EBIT) è positivo per €5,4 milioni in linea rispetto a €5,3 milioni dei primi nove mesi del 2017 nonostante i maggiori ammortamenti relativi al sistema in cavo sottomarino AAE-1 per circa €1,6 milioni (a partire dal secondo semestre 2017). Sono stati inoltre effettuati accantonamenti di natura prudenziale relativi all’eventuale irrogazione della sanzione pecuniaria ai sensi dell’art. 2, comma 4, D.L. 15 marzo 2012, n. 21, nei confronti della Società. Al netto degli effetti IFRS 15 e IFRS 16, l’EBIT sarebbe stato pari a €3,8 milioni.

Gli oneri finanziari si attestano a €1,5 milioni rispetto a €0,6 milioni dei primi nove mesi del 2017 e sono principalmente dovuti a €0,6 milioni relativi a interessi passivi su mutui che fino all’entrata in funzione del sistema in cavo AAE-1 venivano capitalizzati, e per €0,5 milioni per differenze cambio negative sulla conversione della liquidità in valuta americana che ha risentito del negativo andamento del cambio euro/dollaro.

A seguito delle sopracitate dinamiche, l’utile netto si attesta a €3,8 milioni rispetto ai €4,8 milioni dei primi nove mesi del 2017.

STATO PATRIMONIALE

La posizione finanziaria netta risulta positiva per €11,9 milioni rispetto ai €33,4 milioni del 31 dicembre 2017, e comprende circa €17,8 milioni di passività finanziarie dovute all’adozione anticipata al 1 gennaio 2018 del principio contabile IFRS 16, che non hanno comportato alcuna uscita di cassa.

Le disponibilità liquide e attività correnti del Gruppo ammontano a €46,4 milioni rispetto a €65,9 milioni al 31 dicembre 2017. Si ricorda che nei nove mesi si è verificato l’esborso per complessivi €15 milioni relativo al rimborso delle prime quote capitale sulla Linea A e sulla Linea B rispettivamente per €6 milioni e per €1,3 milioni, e al rimborso obbligatorio del finanziamento per €7,7 milioni per Excess Cash Flow.

Il patrimonio netto di gruppo passa da €146,5 milioni al 31 dicembre 2017 a €161,0 milioni al 30 settembre 2018 che comprende l’effetto dell’applicazione iniziale cumulata dei principi IFRS 15 e IFRS 16 come descritto in precedenza.

Al 30 settembre 2018 gli investimenti complessivi ammontano a €12,9 milioni di cui €9,2 milioni in infrastruttura, €3,8 milioni in relazione all’Area Strategica AAE-1 e per la parte residua ad altri investimenti.

Gli investimenti in infrastruttura fisica, pari a €10,4 milioni, si riferiscono principalmente alla realizzazione dei collegamenti clienti, all’acquisto di infrastruttura IT, al potenziamento della rete metropolitana e al backbone. Il numero di siti raggiunti dalla fibra è passato da 3.486 a fine 2017 a 3.765 alla fine di settembre 2018, di cui 40 Data Center di altri operatori, di cui 2.518 siti cliente, 744 torri di telecomunicazione, 448 cabinets con 15 Data center di proprietà. I chilometri di infrastruttura di rete sono sostanzialmente stabili a circa 12.500 km (equivalente di circa 270.000 km di cavi in fibra ottica, di cui 89.000 km situati in MAN).

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Solutions 30: accelerazione della crescita nel terzo trimestre 2018 https://www.datamanager.it/2018/11/solutions-30-accelerazione-della-crescita-nel-terzo-trimestre-2018/ Fri, 09 Nov 2018 16:00:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=178685 Solutions 30 SE rende noto il fatturato del terzo trimestre 2018 Accellerazione della crescita nel terzo trimestre: + 59,3% Con un fatturato di 114,5 milioni di euro ottenuto nel terzo trimestre del 2018, Solutions 30 ha raggiunto per la prima volta il traguardo simbolico di 100 milioni di euro di entrate trimestrali. Il tasso di […]

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Solutions 30 SE rende noto il fatturato del terzo trimestre 2018

Accellerazione della crescita nel terzo trimestre: + 59,3%

Con un fatturato di 114,5 milioni di euro ottenuto nel terzo trimestre del 2018, Solutions 30 ha raggiunto per la prima volta il traguardo simbolico di 100 milioni di euro di entrate trimestrali. Il tasso di crescita del gruppo ha raggiunto il 59,5% (+ 17,6% a perimetro costante) rispetto allo stesso periodo del 2017.

In Francia, il fatturato del terzo trimestre 2018 è stato pari a 69,7 milioni di euro, in aumento del 53,0% (+ 21,2% a perimetro costante). Tutte le divisioni del gruppo hanno alimentato questa crescita organica, che è stata solo ulteriormente rafforzata dal completo consolidamento della società CPCP a partire dal 1° agosto.

Il fatturato derivante dalle attività internazionali è salito a 44,8 milioni di euro, in aumento del 70,9% (+11,4% a perimetro costante). Questa performance è stata principalmente favorita dalle acquisizioni strategiche realizzate in Benelux nel 2018, ovvero il consolidamento di Janssens Field Services (JFS) e di Unit-T, società controllata al 70% da Solutions 30 e per il 30 % di proprietà dell’operatore via cavo belga Telenet. Questa società è in fase di consolidamento nel gruppo e dovrebbe raggiungere la piena integrazione a novembre.

Il fatturato dei primi tre trimestri è stato pari a 291,1 milioni di euro, con un aumento del 54,0%. Solutions 30 presenta un buon equilibrio tra la crescita interna (+ 54,1%) e quella derivante da attività internazionali (53,8%) e tra crescita organica (+ 29,8%) e crescita per acquisizioni (+ 24,2%).

Confermate le prospettive per una crescita redditizia e sostenibile

L’andamento positivo del terzo trimestre prosegue anche nel quarto, rafforzando così la capacità del gruppo di raggiungere gli obiettivi annuali di crescita sostenibile e redditizia.

Sul lungo termine, il gruppo continuerà a beneficiare di mercati strutturalmente in rapida crescita e a implementare il proprio modello operativo profittevole in tutta Europa al fine di sfruttare le opportunità di crescita offerte dalla trasformazione in digitale dell’economia. Finalizzare acquisizioni mirate è parte della strategia del gruppo per raggiungere l’obiettivo a medio termine di ottenere un fatturato che superi il miliardo di euro.

Transazioni di valori mobiliari

Durante l’Assemblea Straordinaria del 31 ottobre, gli azionisti di Solutions 30 hanno approvato una risoluzione per dividere il valore nominale delle azioni di Solutions 30 per quattro. Dopo questa operazione che mira ad aumentare l’accessibilità e la liquidità delle azioni, il capitale della società sarà costituito da 96.719.248 azioni del valore nominale di 0,1275 euro ciascuna.

Come descritto nel comunicato stampa del 31 ottobre, il delisting delle vecchie azioni (codice ISIN: FR0013188844) e l’iscrizione a listino delle nuove azioni (codice ISIN: FR0013379484) si svolgerà il 7 novembre. Le nuove azioni verranno consegnate il 9 novembre.

Inoltre, come dichiarato nel comunicato stampa del 24 settembre, il Consiglio Direttivo procederà il 9 novembre a concedere a 14 Dirigenti di Solutions 30, 7.338.144 opzioni su azioni, che possono essere immediatamente esercitate, portando all’emissione dello stesso numero di azioni. Il capitale della società sarà costituito da 104.057.392 azioni.

 

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GFT incrementa l’utile netto nei primi nove mesi del 2018 https://www.datamanager.it/2018/11/gft-incrementa-lutile-netto-nei-primi-nove-mesi-del-2018/ Fri, 09 Nov 2018 08:36:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=178540 GFT Technologies SE (GFT) ha pubblicato i risultati per i primi nove mesi e il terzo trimestre 2018. L’andamento dei ricavi nei primi nove mesi del 2018 è stato impattato dalle restrizioni di budget in atto da parte di due clienti nell’investment banking, ma è stato quasi controbilanciato dal business con altri clienti nuovi ed […]

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GFT Technologies SE (GFT) ha pubblicato i risultati per i primi nove mesi e il terzo trimestre 2018.

L’andamento dei ricavi nei primi nove mesi del 2018 è stato impattato dalle restrizioni di budget in atto da parte di due clienti nell’investment banking, ma è stato quasi controbilanciato dal business con altri clienti nuovi ed esistenti, così come dalla crescita tramite le acquisizioni. I ricavi a 309,07 milioni di euro sono solo il 2 percento al di sotto del dato dell’anno precedente. Rettificati per i contributi dei ricavi dei due clienti nell’investment banking che continuano a confermare restrizioni di budget, i ricavi sono cresciuti del 6 percento. L’utile netto dopo nove mesi è cresciuto del 24 percento attestandosi a 16,61 milioni di euro.

Acquisizione e consolidamento iniziale dell’IT specialist nel terzo trimestre 2018

Il 3 Luglio 2018, GFT ha annunciato la completa acquisizione di V-NEO Inc., un’IT specialist nel settore assicurativo con sede in Canada. È stato per la prima volta consolidato all’interno del Gruppo GFT il 1 Agosto 2018. Nel terzo trimestre, V-NEO ha contribuito per 3,15 milioni di euro ai ricavi consolidati. A causa dei costi relativi all’acquisizione, il contributo di V-NEO all’utile netto consolidato nel terzo trimestre è stato leggermente negativo.

Andamento dei ricavi nei primi nove mesi del 2018

Nei primi nove mesi del 2018, il Gruppo GFT ha generato ricavi pari a 309,07 milioni di euro, corrispondenti a una diminuzione anno su anno del 2 percento (9M/2017: 316,52 milioni di euro). Nella divisione Continental Europe, la domanda di soluzioni per la digitalizzazione nel settore retail banking si è tradotta in una leggera crescita dei ricavi del 4 percento, pari a 171,54 milioni di euro (9M/2017: 164,19 milioni di euro). Per contro, l’andamento dei ricavi nella divisione Americas & UK è stato attenuato dalle restrizioni di budget in atto da parte di due clienti nell’investment banking. Di conseguenza, i ricavi nei primi nove mesi del 2018 sono diminuiti del 10 percento attestandosi a 137,10 milioni di euro (9M/2017: 151,65 milioni di euro). Rettificati per i contributi dei ricavi di questi due clienti nell’investment banking, la divisione Americas & UK ha ottenuto una crescita dinamica dei ricavi del 10 percento con altri clienti nuovi ed esistenti.

Andamento degli utili nei primi nove mesi del 2018

L’utile rettificato prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti (EBITDA rettificato) è diminuito del 4 percento a 28,79 milioni di euro (9M/2017: 29,91 milioni di euro). L’EBT di 16,92 milioni di euro è aumentato del 6 percento (9M/2017: 15,91 milioni di euro). L’utile netto consolidato è cresciuto fortemente di 3,19 milioni di euro o del 24 percento, attestandosi a 16,61 milioni di euro (9M/2017: 13,42 milioni di euro).

Trend dei ricavi e degli utili nel terzo trimestre 2018

Nel terzo trimestre 2018, il Gruppo GFT ha generato ricavi pari a 97,91 milioni di euro; questo dato rappresenta una diminuzione dell’1 percento sullo stesso trimestre dell’anno precedente (Q3/2017: 98,75 milioni di euro). Gli utili nel terzo trimestre sono gravati dall’aumento delle spese commerciali e dall’accelerato aumento delle competenze nelle offerte di nuove soluzioni. L’EBITDA rettificato di 8,30 milioni è diminuito del 25 percento rispetto al trimestre dello scorso anno (Q3/2017: 11,02 milioni di euro). In modo simile, l’EBITDA è diminuito del 26 percento a 7,91 milioni di Euro nel terzo trimestre (Q3/2017: 10,76 milioni di euro) e l’EBT è diminuito del 36 percento attestandosi a 4,39 milioni di euro (Q3/2017: 6,90 milioni di euro).

Organico

Al 30 Settembre 2018, il numero di dipendenti è aumentato del 4 percento rispetto all’anno precedente annoverando 4.860 risorse (30 Settembre 2017: 4.666) ed è cresciuto del 3 percento sul trimestre precedente (30 Giugno 2018: 4.697). La crescita è dovuta principalmente all’acquisizione dell’IT specialist canadese nella divisione Americas & UK. In questa divisione, l’organico è aumentato del 15 percento rispetto all’anno precedente, attestandosi a 1.355 risorse (30 Settembre 2017: 1.158) e rispetto al trimestre precedente (30 Giugno 2018: 1.158). Nella divisione Continental Europe, l’organico è cresciuto dell’1 percento sull’anno precedente, attestandosi a 3.405 risorse (30 Settembre 2017: 3.338) ed è rimasto praticamente invariato rispetto al trimestre precedente (30 Giugno 2018: 3.418). Questi dati sono calcolati sulla base dei dipendenti full-time (FTE).

Dati integrativi principali

Il flusso di cassa derivante dalle attività operative è cresciuto anno su anno di 12,69 milioni di euro attestandosi a 15,14 milioni di euro (9M/2017: 2,45 milioni di euro). Al 30 Settembre 2018, le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti ammontavano a 44,71 milioni di euro, con una diminuzione di 27,53 milioni di euro (31 Dicembre 2017: 72,24 milioni di euro). Nel periodo, l’Equity è cresciuto di 7,51 milioni di euro rispetto al dato del 31 Dicembre 2017 per attestarsi a 122,83 milioni di euro. L’Equity Ratio al 30 Settembre 2018 ammontava al 34 percento (31 Dicembre 2017: 31 percento).

Previsioni

I trend di crescita, dovuti all’aumento dell’utilizzo delle nuove tecnologie, quali data analytics e cloud computing, rimangono invariati. Questo è parzialmente oscurato dall’incertezza degli investimenti correlata alla Brexit e dalle restrizioni di budget dei clienti nel settore finanziario.

Marika Lulay, CEO di GFT Technologies SE, afferma: “Per sfruttare il momento positivo nei nostri mercati, stiamo incrementando gli investimenti in nuove tecnologie quali blockchain, cloud, intelligenza artificiale e data analytics; il nostro obiettivo è quello di posizionarci già in fase iniziale come partner tecnologico preferito per i nostri clienti, in collaborazione con Amazon Web Services, Google Cloud, Guidewire o altri fornitori di servizi.”

Target operativi del Gruppo GFT per il 2018

Il Gruppo GFT prevede ricavi organici in un range tra i 400 e 420 milioni di euro. Inoltre, l’acquisizione di V-NEO nel terzo trimestre contribuirà per circa 7 milioni di euro ai ricavi del 2018. L’EBITDA rettificato per il 2018 si prevede raggiunga 40 milioni di euro. Sono previsti EBITDA di 39 milioni di euro e EBT di 23,5 milioni di euro. Le potenziali ulteriori misure di contenimento costi a breve termine e il posticipo dei progetti dei nostri clienti nelle ultime quattro settimane dell’anno finanziario potrebbero avere un impatto negativo sulla performance dei nostri utili.

Prospettive di medio termine del Gruppo GFT

Considerato il mercato volatile e gli investimenti per estendere l’expertise sulle nuove tecnologie, la previsione di medio termine per il 2022 di 800 milioni di euro di ricavi con un margine di EBITDA del 12 percento è in fase di attenta revisione. Il risultato di questa revisione sarà annunciato con la pubblicazione dei dati preliminari del 2018 a Febbraio 2019.

Dati principali (secondo standard IFRS, non certificati)

(possibili scostamenti dovuti a differenze di arrotondamento)

In milioni di euro 9M/2018 9M/2017 ∆ 
Ricavi 309,07 316,52 -2%
EBITDA rettificato* 28,79 29,91 -4%
EBITDA 28,03 29,10 -4%
EBIT 18,51 17,85 4%
EBT 16,92 15,91 6%
Utile netto consolidato 16,61 13,42 24%
Utile per azione in euro 0,63 0,51 24%
Dipendenti (full-time) al 30 Settembre 4.860 4.666 4%

 

In milioni di euro Q3/2018 Q3/2017 ∆%
Ricavi 97,91 98,75 -1%
EBITDA rettificato* 8,30 11,02 -25%
EBITDA 7,91 10,76 -26%
EBIT 4,72 7,58 -38%
EBT 4,39 6,90 -36%
Utile netto consolidato 4,82 5,82 -17%
Utile per azione in euro 0,18 0,22 -17%
Dipendenti (full-time) al 30 Settembre 4.860 4.666 4%

 

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