Service Lifecycle Management – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 26 Sep 2017 14:59:46 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Service Lifecycle Management – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Hitachi Construction Machinery adotta la soluzione SaaS Service Parts Management di PTC https://www.datamanager.it/2017/09/hitachi-construction-machinery-adotta-la-soluzione-saas-service-parts-management-ptc/ Tue, 26 Sep 2017 16:30:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=131698 Hitachi Construction Machinery ottimizza la gestione delle sue scorte ricambi a livello globale grazie alla soluzione disponibile sulla piattaforma cloud scalabile e flessibile di PTC PTC annuncia che Hitachi Construction Machinery ha scelto di adottare la soluzione SaaS Service Parts Management (SPM) di PTC per ottimizzare la gestione delle scorte ricambi a livello globale. SaaS SPM […]

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Hitachi Construction Machinery ottimizza la gestione delle sue scorte ricambi a livello globale grazie alla soluzione disponibile sulla piattaforma cloud scalabile e flessibile di PTC

PTC annuncia che Hitachi Construction Machinery ha scelto di adottare la soluzione SaaS Service Parts Management (SPM) di PTC per ottimizzare la gestione delle scorte ricambi a livello globale.

SaaS SPM di PTC è una soluzione integrale che fa parte della suite per la gestione del ciclo di vita del servizio di assistenza (SLM, Service Lifecycle Management) Servigistics, in grado di assicurare un’ottimizzazione delle scorte ricambi di altissimo livello. La soluzione è disponibile sulla piattaforma cloud scalabile e flessibile di PTC, accessibile da qualsiasi parte del mondo via Internet.

Hitachi Construction Machinery è uno dei principali OEM del settore dell’edilizia: produce, vende, noleggia e fornisce servizi di assistenza a macchine per l’edilizia e il trasporto materiali e a prodotti per la sostenibilità ambientale. Gestisce oltre 400 catene di approvvigionamento e fornisce tempestivamente centinaia di migliaia di ricambi ai clienti di oltre 170 paesi/regioni. Nell’ambito delle proprie iniziative di trasformazione commerciale, Hitachi Construction Machinery sta implementando diversi sistemi tra i quali la soluzione SaaS SPM di PTC, volta a rendere realtà il suo profilo tecnologico ideale entro il 2020.

Nel 2015, Hitachi Construction Machinery ha introdotto il Service Information Viewer di PTC, anch’esso parte della soluzione Servigistics, in grado di assicurare agli utenti accesso immediato alle informazioni corrette e indispensabili fornite dai documenti per la manutenzione, come i manuali di assistenza. Come risultato, l’efficienza nella diagnosi dei guasti sul campo è migliorata significativamente.

Grazie alla soluzione SaaS SPM, Hitachi Construction Machinery mira ad accrescere ulteriormente la soddisfazione del cliente e a perfezionare le vendite/scorte tramite funzionalità avanzate, come l’Ottimizzazione multi-scala (Multi-Echelon Optimization), che ottimizza le catene di fornitura tramite una struttura multi-livello e il Rifornimento connesso (Connected Replenishment), che integra automaticamente le ubicazioni d’inventario di livello inferiore e aggiorna tempestivamente i programmi d’ordine per quelle superiori. Nel prossimo futuro, Hitachi Construction Machinery ha in programma di sfruttare anche la tecnologia IoT.

Hitachi Construction Machinery ha iniziato a utilizzare l’SPM a livello di produzione nei propri stabilimenti in Canada, Cina, Indonesia, Giappone, Malesia, Paesi Bassi, Singapore, Sud Africa, Thailandia ed Emirati Arabi Uniti e pensa di estenderne l’uso ad altre sedi in futuro.

“Hitachi Construction Machinery sta attualmente lavorando sul potenziamento dell’intera value chain, partendo dai ricambi. La soluzione SaaS di SPM di PTC supporta i clienti e i partner a livello internazionale come un sistema in grado di fornire i componenti e l’assistenza richiesta in modo tempestivo”, ha dichiarato Takashi Takeda, General Manager, divisione ricambi di Hitachi Construction Machinery. “Insieme a PTC, i membri del nostro team di progetto sono stati in grado di implementare un sistema di supporto importante per sostenere i nostri clienti e partner nel mondo, in appena 11 mesi. Siamo ansiosi di poter continuare a lavorare a stretto contatto con PTC nel futuro”.

Steven Caldwell, Vice President, gestione prodotto, segmento SLM di PTC, ha commentato: “Una miglior gestione delle scorte dei ricambi è un mezzo strategico per poter raggiungere livelli di manutenzione eccellenti, migliorando l’esperienza del cliente. Affrontare la complessità di questo aspetto richiede un sistema SPM moderno e scalabile, capace di aggregare le informazioni provenienti da tutti i livelli aziendali. PTC è onorata di poter supportare gli obiettivi commerciali di Hitachi”.

Hitachi Systems Ltd. è uno dei partner storici di PTC, le cui soluzioni sfruttano il suo intero portafoglio prodotti. Hitachi Systems fornisce al cliente una vasta gamma di servizi di implementazione, tra i quali la comprensione dei processi aziendali attraverso un set di interviste clienti, la gestione e la risposta a richieste post-implementazione e il resoconto dell’utilizzo di risorse cloud. Hitachi Systems ha supportato l’implementazione della soluzione SaaS SPM di PTC da parte di Hitachi Construction Machinery e continuerà ad assicurare il suo supporto durante la fase di post-implementazione, al fine di assicurare un funzionamento ottimale del sistema.

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PTC, tra Creo 3.0 e Internet of Things https://www.datamanager.it/2015/03/ptc-creo-3-0-internet-of-things/ Thu, 12 Mar 2015 09:21:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71274 Una chiacchierata con Mike Campbell, responsabile mondiale dell’area CAD del colosso dello sviluppo prodotto, in occasione dell’evento PTC Live Tech Forum di Parma a metà marzo «La nostra strategia riguardo a Creo 3.0 sta procedendo a gonfie vele, con un tasso di accoglienza sul mercato decisamente lusinghiero» – esordisce Mike Campbell, executive vice president dell’area […]

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Una chiacchierata con Mike Campbell, responsabile mondiale dell’area CAD del colosso dello sviluppo prodotto, in occasione dell’evento PTC Live Tech Forum di Parma a metà marzo

«scaccini ptc parma-0253La nostra strategia riguardo a Creo 3.0 sta procedendo a gonfie vele, con un tasso di accoglienza sul mercato decisamente lusinghiero» – esordisce Mike Campbell, executive vice president dell’area CAD di PTC, condividendo con Data Manager i temi del suo intervento nel corso del PTC Live Tech Forum (Parma, 11 marzo). Presentata nella sua prima versione tre anni fa, la rivoluzionaria soluzione CAD di PTC è giunta alla release 3.0 con una ricca dotazione di funzionalità, che ne stanno decretando il successo sul mercato. L’ottimo andamento di Creo, che ha visto un incremento del 13% delle nuove licenze rispetto all’anno precedente, è uno dei fattori che hanno contribuito ai risultati molto positivi fatti registrare da PTC anche nell’anno fiscale 2014, concluso nello scorso settembre, e che hanno visto il fatturato attestarsi a 1,36 miliardi di dollari, con una crescita del 5% sul 2013. «A oggi, più dell’80% degli utenti di Pro/Engineer, la nostra precedente soluzione CAD, è passato a Creo» – sottolinea Campbell. «Ma è il mercato nella sua totalità che sta dimostrando di gradire molto le innovazioni apportate da Creo 3.0 in termini di facilità d’uso e di superamento di qualunque tipo di ostacolo tecnologico al suo utilizzo».


#Creo Tutte le novita sul mondo #CAD al #PTCLive15 Forum Milano @ptcliveglobal @PTC_Creo
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La funzionalità Unite

Il riferimento è alla nuova tecnologia Unite, introdotta proprio con Creo 3.0, che permette di operare al meglio in ambiente multi-CAD, dato che aiuta chi deve incorporare nel proprio progetto oggetti che vengono dall’esterno: tradizionalmente, questo costituisce un vero e proprio incubo per chi opera nell’ambito CAD, visto che – solo per fare un esempio – può rendere molto più difficoltose le modifiche. Invece, utilizzando Creo 3.0, i file SolidWorks, Catia, NX, Autodesk Inventor e SolidEdge vengono importati senza dover ricorrere a software aggiuntivi, con l’ulteriore flessibilità data dal fatto che i file SolidWorks, Catia e NX possono anche essere aperti direttamente senza che il file venga tradotto o duplicato. Inoltre, queste funzioni sono già presenti nella licenza base di Creo 3.0. è per questo che Campbell sottolinea come PTC ritenga «che tutti dovrebbero avere accesso alle notevoli funzionalità e all’elevato livello di usability di Creo». Non a caso, in PTC si evidenzia che la nuova release del prodotto permette di «risolvere un problema annoso della convivenza dei dialetti CAD, tipico dei nostri clienti e dei clienti della concorrenza: si stratta di un problema noto da vent’anni, cioè da quando si usa il CAD, ma Creo arriva a risolverlo in maniera definitiva».


#PTC #PTCLiveTF15 Vice President, Mike Campbell: #Creo 3.0 l’innovazione #CAD «groundbreaking»
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Consolidare i diversi CAD

La funzionalità Unite, che realizza quella che Campbell definisce una vera e propria «any data adoption», porta con sé anche l’importantissimo corollario di permettere il consolidamento dei diversi CAD presenti nella stessa azienda, cosa che accade molto più frequentemente di quanto si pensi, sia per fisiologiche stratificazioni delle tecnologie succedutesi nel corso del tempo, sia per effetto di fusioni e acquisizioni. Questo aspetto è davvero «groundbreaking», come lo definisce Campbell, perché conduce a una ulteriore standardizzazione nella stessa azienda e a un conseguente risparmio nei costi connessi.


#PTC #PTCLiveTF15 Fatturato: 1,36 miliardi di dollari, con una crescita del 5% sul 2013
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Verso Creo 4.0

Com’è giusto che sia, anche in casa PTC non ci si riposa sugli allori, e i team di sviluppo sono già al lavoro su Creo 4.0: «La nostra roadmap tecnologica parla di un ciclo di sviluppo delle nuove versioni di 20-22 mesi in media, e prevediamo che la nuova release arriverà sul mercato all’inizio del 2016» –spiega Campbell. Ma, nel frattempo, proseguono le “maintenance release” previste ogni due mesi in base alle tradizioni PTC. Non solo. «A dicembre, abbiamo completato il rilascio di tutte le funzionalità che avevamo annunciato a luglio durante la presentazione di Creo 3.0, e quest’estate – anticipa Campbell – provvederemo a offrire un supporto migliorato per le stampanti a 3D, per consentire ai nostri clienti di trarre i massimi vantaggi dagli ambienti di modellazione tridimensionali».


#PTC #PTCLiveTF15 #Creo 4.0 sul mercato all’inizio del 2016
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L’Internet of Things al servizio della progettazione

Infine, l’altro grande capitolo su cui PTC è oggi impegnata è quello dell’Internet of Things, dove la strategia dell’azienda è entrata nel vivo con l’acquisizione di ThingWorx a fine 2013 e quella più recente di Axeda. La crescente esigenza di realizzare “smart connected products” impone un ripensamento delle modalità di progettazione, «per acquisire maggiore efficienza nell’introdurre le funzionalità di connessione, con sensori virtuali e capacità di dare un feedback di dati provenienti dal mondo reale» – spiega Campbell. Talvolta, può capitare che i progettisti realizzino prodotti troppo ingegnerizzati, che hanno scarsa attinenza con l’ambiente reale: «In questo contesto, gli “smart connected products” possono chiudere il loop, fornendo direttamente ai progettisti le informazioni provenienti dal mondo reale circa temperature, ambiente, tipi di utilizzo e altro, che possono permettere davvero di fare la differenza, superando certe simulazioni troppo idealizzate di oggi, basate spesso su ipotesi invece che su dati desunti dalle condizioni di funzionamento nel mondo reale» – conclude Mike Campbell.


#PTC #PTCLiveTF15 #Creo 3.0 opera in ambiente multi-CAD massima usabiliy
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PTC, un 2015 all’insegna dell’Internet of Things https://www.datamanager.it/2014/12/ptc-2015-allinsegna-dellinternet-of-things/ Fri, 12 Dec 2014 10:53:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66699 Archiviato un 2014 ancora in crescita, il colosso del PLM prosegue la sua espansione nelle aree promettenti dell’IoT, consolidando ulteriormente le competenze nei prodotti intelligenti e connessi, anche via cloud Non nasconde l’ottimismo Stefano Rinaldi, direttore generale di PTC Italia, nel fare il punto sui piani per il 2015 della società attiva nello sviluppo prodotto. […]

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Archiviato un 2014 ancora in crescita, il colosso del PLM prosegue la sua espansione nelle aree promettenti dell’IoT, consolidando ulteriormente le competenze nei prodotti intelligenti e connessi, anche via cloud

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Stefano Rinaldi, direttore generale di PTC Italia

Non nasconde l’ottimismo Stefano Rinaldi, direttore generale di PTC Italia, nel fare il punto sui piani per il 2015 della società attiva nello sviluppo prodotto. “Anche il 2014 è stato per noi un anno di successo, in cui abbiamo centrato le nostre previsioni in termini sia di fatturato sia soprattutto di margini, che abbiamo anche superato. Il mercato ha riconosciuto la validità della nostra strategia, premiandoci anche con un raddoppio del nostro titolo, quotato al Nasdaq”, ha sottolineato Rinaldi, riferendosi ai risultati dell’anno fiscale 2014, terminato il 30 settembre scorso. Oggi, PTC è una società che fattura circa 1,3 miliardi di dollari, con una crescita del 5%, una posizione finanziaria solida con un cash flow di 350 milioni di dollari, 6.500 dipendenti e ricavi suddivisi omogeneamente nelle diverse aree mondiali: 41% nelle Americhe, 39% in Europa 39% e il restante 20% nell’Asia-Pacifico, “cosa che ci rende una vera azienda globale, con una presenza ben distribuita in tutti i settori verticali del manufacturing in cui operiamo, e un totale di 28.000 clienti attivi, 2.600 dei quali in Italia. Per ‘attivi’ intendiamo i clienti che utilizzano le nostre soluzioni e continuano a investire nelle nostre evoluzioni tecnologiche”, ha commentato Rinaldi.

Più 14% in Italia

Analizzando più da vicino l’andamento nel nostro Paese, nell’anno fiscale 2014 la crescita dei ricavi è stata del 14%, “guidata principalmente dall’area software e dall’acquisizione di market share con l’ingresso di clienti importanti come Caleffi e ArgoTractors, un Oem di veicoli per l’agricoltura, che sono tipiche medie aziende italiane, sulle quali abbiamo impostato una efficace campagna di extended PLM, per supportare i passi in avanti di carattere tecnologico e organizzativo, oltre che di processo, intrapresi da queste due società, che ci hanno scelto dopo aver effettuato un benchmark molto approfondito con tutta la nostra concorrenza”, ha spiegato Rinaldi. Che si mostra fiducioso su un 2015 di crescita, con una previsione “ambiziosa”, nelle parole del numero uno italiano, dell’8-10% di incremento e un 22-25% di new business, puntando il focus sul Mechanical CAD e sull’ePLM. La crescita sarà sostenuta dalla buona accoglienza di Creo 3.0, il CAD di casa, “che ci aspettiamo raggiunga l’80% della nostra base installata”, e dalle interessanti prospettive in area PLM, Product Lifecycle Management, dove “c’è molto da conquistare nell’ambito delle medie imprese, che si stanno svegliando ritenendo il PLM fondamentale per la competitività, senza dimenticare l’ulteriore elemento di crescita del SLM, Service Lifecycle Management”, ha proseguito Rinaldi.

Puntare sull’IoT

Ma il vero atout per il 2015 e gli anni a venire è sempre più identificato nell’Internet of Things, dove “l’elemento nuovo che può scatenare il valore è la modalità in cui i prodotti vengono ideati e realizzati: se la ‘thing’, cioè il prodotto, è intelligente e connessa ad altri oggetti anche con il cloud, diventa l’elemento innovativo dirompente, secondo la visione di PTC, nella quale le aziende devono muoversi in un futuro dove il prodotto dovrà essere sempre di più intelligente e connesso”, ha sottolineato Rinaldi.

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Fabrizio Ferro, director technical sales di PTC

Ci ha pensato Fabrizio Ferro, director technical sales di PTC, a illustrare in dettaglio la strategia. “Il cardine della visione di PTC è il prodotto, che ha impatto in diverse aree dell’azienda: progettazione, servizio e anche analisi dei dati, che nell’Internet of Things non sono più solo quelli che provengono del mercato, ma anche dal prodotto stesso. E questo comporta anche una trasformazione dell’azienda in come è strutturata e organizzata, perché i dati ricavati via IoT possono andare direttamente al progettista, magari senza passare da chi elabora i dati”, ha sintetizzato Ferro. Ecco quindi che assumono una fisionomia più netta le acquisizioni di ThingWorx di inizio anno e quella più recente di Axeda, le cui competenze nel campo della connettività servono a realizzare una gestione “closed loop” dello sviluppo dei prodotti. Ulteriormente rafforzata dall’ingresso nel nuovo ecosistema Salesforce Analytics Cloud di Wave, la piattaforma analitica per far crescere la tecnologia IoT con gli strumenti di analisi grafica di ThingWorx e Axeda, in modo da trarre sempre più valore dai dati di prodotti intelligenti e connessi.

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PTC presenta il sistema SLM per prodotti e servizi di assistenza intelligenti e interconnessi https://www.datamanager.it/2014/07/ptc-presenta-sistema-slm-per-prodotti-servizi-assistenza-intelligenti-interconnessi/ Thu, 03 Jul 2014 10:52:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=57298 Progettato per gestire l’assistenza a prodotti e dispositivi intelligenti, il sistema offre una visione centralizzata per ottimizzare ogni intervento, a livello operativo e decisionale Produttori, gestori di impianti e fornitori di servizi di assistenza stanno adattando il loro business model per offrire maggiore valore aggiunto ai clienti e incrementare i ricavi e le quote di mercato […]

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Progettato per gestire l’assistenza a prodotti e dispositivi intelligenti, il sistema offre una visione centralizzata per ottimizzare ogni intervento, a livello operativo e decisionale

Produttori, gestori di impianti e fornitori di servizi di assistenza stanno adattando il loro business model per offrire maggiore valore aggiunto ai clienti e incrementare i ricavi e le quote di mercato introducendo prodotti e servizi sempre nuovi. In quest’ottica, PTC ha annunciato l’introduzione del sistema SLM (Service Lifecycle Management) per la gestione dell’assistenza ai prodotti intelligenti che stanno conquistando il mercato. Il sistema SLM di PTC racchiude tutta una serie di soluzioni innovative che consentono ai fornitori leader di servizi di assistenza di pianificare, eseguire e ottimizzare le proprie prestazioni a prescindere da mansione, ruolo, prodotto o ubicazione geografica.

Con l’avvento dell’era di Internet degli oggetti (IoT), e in un mondo caratterizzato da dispositivi sempre più intelligenti e connessi, produttori e fornitori di servizi di assistenza devono affrontare nuove e complesse sfide per rimanere competitivi e crescere in modo sostenibile. In teoria, tutti i dispositivi di uffici, fabbriche, case, veicoli, aerei, imbarcazioni, città e fattorie potrebbero essere connessi, rivoluzionando completamente il modo di creare, far funzionare e fornire assistenza a questi prodotti e sistemi. Con l’acquisizione di dati in tempo reale, le aziende saranno chiamate ad analizzare e condividere queste informazioni all’interno della loro organizzazione e del loro ecosistema per garantire prestazioni, utilizzo, sostenibilità e affidabilità ottimali.

[blockquote style=”4″]”PTC vanta un’esperienza esclusiva nella fornitura di soluzioni innovative per il settore manifatturiero”, ha affermato Sumair Dutta, Chief Customer Officer di The Service Council. “Il sistema SLM di PTC offre una visione completa di tutto il ciclo di vita del servizio di assistenza, consentendo ad OEM e manutentori di ottimizzare le prestazioni di prodotti e servizi adattandoli alle nuove capacità di progettazione e industrializzazione del settore manifatturiero”.[/blockquote]

Storicamente, i team di assistenza si sono sempre concentrati sull’ottimizzazione dei processi funzionali quali assistenza clienti, gestione e tariffazione di ricambi, informazioni tecniche e garanzie. Col tempo, questo approccio a compartimenti stagni si è rivelato incapace di soddisfare appieno le esigenze dei clienti e la loro crescente domanda di prodotti e servizi. Unito alla profonda esperienza nel settore di PTC, il nuovo sistema SLM offre alle aziende le tecnologie e le best practice necessarie per competere in un mondo globale e interconnesso che esige servizi di assistenza eccellenti e massima competitività.

Il sistema SLM di PTC è stato progettato appositamente per gestire l’assistenza a prodotti e dispositivi intelligenti. Esso offre, infatti, una visione centralizzata che affronta le dinamiche e le complessità di un ecosistema di assistenza globale per ottimizzare ogni singolo intervento sia a livello operativo da parte del tecnico, sia a livello decisionale da parte del responsabile.

Con il nuovo sistema SLM di PTC, i clienti potranno tracciare e analizzare ogni attività di assistenza su dispositivi singoli, flotte o intere basi installate, in un’ottica di miglioramento continuo di prodotti e servizi.

[blockquote style=”4″]”Prodotti e sistemi stanno diventando sempre più intelligenti e interconnessi e le aziende continuano a spostare il centro di gravità del loro business model dai prodotti ai servizi: la necessità di adottare un approccio globale per sostenere la trasformazione e l’ottimizzazione dei processi è ormai un dato di fatto”, ha aggiunto Lee Smith, SLM General Manager di PTC. “Non a caso, il sistema SLM di PTC è strutturato proprio per mettere in comunicazione la fase di progettazione con quella di pianificazione ed esecuzione dell’assistenza tramite una rete efficiente e capillare. L’obiettivo è di consentire alle aziende di far leva sui servizi come elemento distintivo, capace di apportare valore ai clienti, di incrementare i ricavi e di generare un vantaggio competitivo a lungo termine”.[/blockquote]

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PTC, il nuovo PLM è servito https://www.datamanager.it/news/ptc-il-nuovo-plm-servito-57398.html Wed, 18 Jun 2014 10:39:10 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/ptc-il-nuovo-plm-e-servito/ Un menu davvero ricco per l’edizione numero 25 della User conference di PTC in corso a Boston, dove il vero protagonista è il nuovo volto del mercato PLM, determinato dalla nuova rivoluzione in atto, quella dell’Internet of Things “Per più di dieci anni ci siamo identificati come la ‘product development company’, cioè l’azienda dedicata allo […]

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Un menu davvero ricco per l’edizione numero 25 della User conference di PTC in corso a Boston, dove il vero protagonista è il nuovo volto del mercato PLM, determinato dalla nuova rivoluzione in atto, quella dell’Internet of Things

“Per più di dieci anni ci siamo identificati come la ‘product development company’, cioè l’azienda dedicata allo sviluppo dei prodotti, ma se lo facessimo oggi, e magari dicessimo che operiamo solo nell’ambito del CAD meccanico, passeremmo per dinosauri, perché tutto il mondo dello sviluppo prodotto, cioè del PLM, è cambiato”, ha sintetizzato con la consueta franchezza Jim Heppelmann, presidente e CEO di PTC, durante l’annuale evento PTC Live, tenutosi a metà giugno a Boston. Un’occasione speciale, visto che si trattava dell’edizione numero 25 della user conference mondiale di PTC, la cui tagline è oggi “product and service advantage”, in diretto riferimento al valore che il Product Lifecycle Managementi deve trarre, oltre che dalle diverse fasi di sviluppo dei prodotti, anche dalla fase successiva, quella del servizio.

Lo “smart connected world”

Ma c’è un altro messaggio principale che emerge prepotentemente quest’anno: quello della crescente rilevanza dell’Internet of Things, ambito nel quale PTC sta investendo pesantemente, valorizzando al massimo l’acquisizione effettuata a fine anno scorso di ThingWorx. “Lo scenario che ci si prospetta è quello di uno smart connected world, nel quale tutti gli oggetti saranno sempre più connessi – ha proseguito Heppelmann -; e se oggi siamo ancora nei primissimi giorni di questa rivoluzione, visto che per usare una metafora del baseball, siamo solo al secondo inning, le prospettive sono strabilianti: tra poco più di cinque anni si avranno oltre 50 miliardi di oggetti connessi alla Rete. E non si parla di smartphone o di computer, ma proprio di qualunque tipo di oggetti”. La vera innovazione portata dal crescente sviluppo dell’Internet of Things è il cambiamento epocale nei parametri del valore che si trae dai prodotti, a partire dalla progettazione fino alla fase di servizio: come non ha mancato di evidenziare Jim Heppelmann, “questo significa che gli ingegneri devono sempre più pensare a come progettare prodotti che fin dall’inizio dispongano di sensori, in modo da essere smart and connected, cioè prodotti intelligenti e connessi. Grazie a questa connessione, che fornisce anche l’intelligenza, si può disporre su larga scala della funzione di monitoraggio, che consente di conoscere in tempo reale e da remoto come un prodotto sta funzionando e se è guasto o si sta guastando”. Non è quindi per caso se ThingWorx, oggi identificata come “a PTC business”, è stata molto presente sotto i riflettori dell’evento di Boston, anche con una propria area dedicata all’interno dello spazio espositivo, nella quale erano presenti i partner che sviluppano soluzioni IoT.

Il caso Vital Herd

Tra i partner di ThingWorx, vi era anche Vital Herd, società con sede in Pennsylvania, che ha sviluppato un sistema da fornire in modalità as-a-Service per tenere sotto controllo il bestiame tramite una pillola dotata di sensori, con numerosi vantaggi in termini di efficienza e di risultati generali. Quello che a prima vista potrebbe sembrare un po’ bizzarro, ha invece interessanti risvolti, come ha spiegato Brian Walsh, CEO di Vital Herd, illustrando la “e-pill”, una sorta di pillolone grande come mezzo pacchetto di sigarette e ricco di sensori che viene fatto ingoiare alle mucche: rimanendo all’interno del loro apparato digerente per tutta la vita, trasmette informazioni su numerosi parametri chiave come il battito cardiaco, la frequenza respiratoria e la temperatura. Elaborare questa serie forse un po’ poco usuale di “big data” può davvero fare la differenza, visto che negli Stati Uniti vi sono quasi 100 milioni di capi di bestiame, l’8 per cento dei quali muore ogni anno pur essendo in età produttiva, con conseguenti perdite di denaro, stimate nell’ordine dei 10 miliardi di dollari complessivi. Il lancio dell’applicazione è previsto entro luglio, mentre Brian Walsh si aspetta di avere un numero congruo di “early adopters” tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, anche alla luce del fatto che alcune simulazioni parlano di un “ritorno sull’investimento attorno alle quattro volte nel primo anno”. Insomma, l’Internet of Things può davvero riguardare qualunque cosa, oltre i prodotti e gli oggetti tipicamente tecnologici.

ThingWorx 5.0

A Boston è stato annunciato che sia PTC sia ThingWorx sono entrate a far parte dell’Industrial Internet Consortium (IIC), organizzazione fondata nello scorso marzo da AT&T, Cisco, General Electric, IBM e Intel con lo scopo di migliorare l’integrazione tra il mondo fisico e quello digitale per accelerare l’adozione dell’Internet of Things, tramite la creazione di standard per condividere i dati. Ma, oltre a questo, è stata anche presentata la versione 5.0 della ThingWorx Application Platform, la prima piattaforma software progettata per realizzare ed eseguire le applicazioni per l’Internet od Things. Grazie a miglioramenti su larga scala, come una opzione di impiego dei server in maniera federata che permette di realizzare implementazione di tutti i tipi: cloud, ibrido, on-premise e addirittura on-device. Nelle intenzioni della società, la nuova versione 5.0 “rafforzerà ulteriormente la nostra leadership di piattaforma standard riconosciuta per lo sviluppo di applicazioni Internet of Things”, ha sottolineato Russ Fadell, president di ThingWorx.

Nuove versioni software e un’acquisizione

Tornando su terreni più consueti, il palcoscenico di Boston ha visto anche altri annunci, come la nuova versione 3.0 di Creo; una nuova offerta integrata per la gestione del SLM, il Service Lifecycle Management; e infine l’acquisizione per 50 milioni di dollari in contanti di Atego, il principale fornitore mondiale indipendente di soluzioni e tool di sviluppo per sistemi e software embedded e real-time.

Più in dettaglio, tra le novità di Creo 3.0, spicca la nuova tecnologia denominata “Unite”, che consente di incorporare dati CAD da altri sistemi (anche della concorrenza) all’interno del proprio progetto, e condividere tali dati in numerosi altri formati. “Le fasi sono molto semplici: importare, aprire, aggiornare e salvare i dati in qualunque altro formato: tutto questo viene fatto direttamente da Creo 3.0, senza bisogno di strumenti aggiuntivi, in quanto basta solo la tecnologia Unite già presente nella nuova versione della soluzione PTC”, ha spiegato Mike Campbell, executive vice president CAD segment di PTC.

La nuova offerta integrata PTC SLM System è invece studiata per rafforzare ulteriormente la presenza della società nel Service Lifecycle Management, un’area la cui importanza cresce di anno in anno, come dimostrato anche dalla forte partecipazione alla seconda edizione di “PTC Live Service Exchange”, quasi un evento nell’evento, dedicato specificamente ad approfondire la nuova frontiera della gestione del servizio ai prodotti, dove le opportunità sono più che promettenti.

Infine, con l’acquisizione di Atego, che PTC prevede di completare entro il quarto trimestre dell’anno fiscale 2014, la società ha spiegato che “intende migliorare ulteriormente la propria offerta di soluzioni PLM e soprattutto ALM, Application Lifecycle Management, oltre che rafforzare il proprio impegno nel supportare i clienti nelle iniziative di system engineering grazie a potenti funzionalità di modellazione, in quanto con con le soluzioni di Atego si possono modellare famiglie di prodotti, cioè fare architecture modeling”.

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PTC, l’ora del manufacturing 3.0 https://www.datamanager.it/rivista/ptc-l-ora-del-manufacturing-30-52219.html Thu, 12 Dec 2013 14:25:58 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/ptc-lora-del-manufacturing-3-0/ Una ricerca effettuata per conto del colosso dello sviluppo prodotto fa il punto sulle trasformazioni in atto nel settore manifatturiero. Dove conta sempre più la gestione del ciclo di vita del servizio ai clienti    Nel settore manifatturiero è in atto una trasformazione a livello globale, dove le spinte del mercato e quelle tecnologiche stanno […]

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Una ricerca effettuata per conto del colosso dello sviluppo prodotto fa il punto sulle trasformazioni in atto nel settore manifatturiero. Dove conta sempre più la gestione del ciclo di vita del servizio ai clienti 

 

Stefano Rinaldi SVP & general manager di PTC ItaliaNel settore manifatturiero è in atto una trasformazione a livello globale, dove le spinte del mercato e quelle tecnologiche stanno sovvertendo molti paradigmi consolidati. Lo indica anche una ricerca condotta da Oxford Economics per conto di PTC (www.ptc.com), che rivela alcuni dati interessanti: su tutti, spicca il fatto che oltre i due terzi (per la precisione il 68%) dei manager intervistati in tutto il mondo si aspettano che la propria azienda intraprenda un percorso di innovazione nell’arco dei prossimi tre anni. La ricerca, condotta nel primo trimestre del 2013, ha coinvolto 300 manager del settore manifatturiero mondiale appartenenti ai sei principali settori del mercato: aerospaziale e difesa, automotive, beni di consumo, elettronica, attrezzature industriali e apparecchiature mediche. Dall’indagine, sono emerse tre tematiche di ampio respiro in grado di apportare vantaggi competitivi: ripensamento dell’impostazione e della pianificazione strategica, importanza crescente del servizio rispetto al prodotto finito e infine promozione dell’innovazione in tutti gli ambiti. Per il primo aspetto, lo studio ha rilevato che i manager del manifatturiero danno sempre più importanza al coordinamento di strategia e pianificazione tra le divisioni di progettazione e assistenza, con una crescita attesa di questo trend, dall’attuale 54% al 73% in un orizzonte di tre anni. Non a caso, per quanto riguarda il secondo tema, quello del servizio di assistenza, il 77% degli intervistati ha individuato nel miglioramento e nell’ampliamento del servizio al cliente il modo migliore per differenziare i propri prodotti sul mercato. Infine l’innovazione, dove emerge il concetto di “reverse innovation”, un aspetto trend consistente nel progettare prodotti per i mercati emergenti per poi introdurli in quelli sviluppati che si sta via via affermando sempre di più: attualmente, il 35% dei produttori partecipanti allo studio adotta questa strategia, contro una previsione del 50% dei prossimi tre anni.

L’importanza del servizio

«Anche nel nostro Paese, stiamo andando verso le stesse direzioni indicate dalla ricerca» – ha commentato Stefano Rinaldi, SVP & general manager di PTC Italia. «Certamente, la grande impresa è partita per prima in questo percorso di trasformazione, mentre la PMI lo ha fatto dopo, anche se le sollecitazioni del mercato sono le stesse, perché la necessità di offrire prodotti su scala globale e su mercati con esigenze specifiche, impone sempre maggiore efficienza unita a flessibilità e rapidità». Ma non solo: «C’è anche la crescente consapevolezza che nell’ambito della progettazione del prodotto e di un servizio all’altezza si può essere in grado di fare la differenza e perciò aprire ulteriori leve di ricavo» – ha aggiunto Rinaldi. Qui la chiave del successo si sta sempre più spostando verso il servizio post vendita, che diventa quasi più importante del prodotto stesso. «Se questo era già vero in settori caratterizzati da un lungo ciclo di vita del prodotto finito, come per esempio l’aerospaziale, la difesa o la cantieristica navale – ha spiegato Rinaldi – oggi, assume crescente importanza anche in altri ambiti del manufacturing, come quello della meccanica di precisione, dove la competizione in atto impone di differenziarsi. In altre parole, il prodotto da solo non basta più: il servizio diventa cruciale oltre che per differenziarsi anche per sostenere la crescita, sia perché il post-vendita è più profittevole in termini di margini sia perché si tratta di un potente strumento di fidelizzazione dei clienti». PTC ha offerte specifiche per le diverse aree di attività del manufacturing come la gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM), la progettazione assistita da computer (CAD) e la gestione del ciclo di vita delle applicazioni (ALM). L’evoluzione del PLM ha portato anche al rafforzamento delle proposte nell’ambito della gestione del ciclo di vita del servizio di assistenza (SLM, Service Lifecycle Management). E i risultati non si sono fatti attendere. «Anche nel 2013 – ha detto Stefano Rinaldi – abbiamo avuto un anno solido, in cui, nonostante la situazione macroeconomica del nostro Paese, abbiamo archiviato una crescita al di sopra delle aspettative su tutte le nostre linee di business.

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PTC, il manifatturiero si trasforma https://www.datamanager.it/news/ptc-il-manifatturiero-si-trasforma-51867.html Fri, 29 Nov 2013 10:54:56 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/11/ptc-il-manifatturiero-si-trasforma/ È l’ora del manufacturing 3.0, spiega una ricerca commissionata dal colosso dello sviluppo prodotto.Più innovazione e gestione del ciclo di vita del servizio al cliente. Stefano Rinaldi, numero uno di PTC: «Il prodotto da solo non basta più»

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È l’ora del manufacturing 3.0, spiega una ricerca commissionata dal colosso dello sviluppo prodotto.Più innovazione e gestione del ciclo di vita del servizio al cliente. Stefano Rinaldi, numero uno di PTC: «Il prodotto da solo non basta più»

Nel settore manifatturiero è in atto una trasformazione a livello globale, dove le spinte del mercato e quelle tecnologiche stanno sovvertendo molti paradigmi consolidati. Lo indica anche una ricerca condotta da Oxford Economics per conto di PTC, che rivela alcuni dati interessanti: su tutti, spicca il fatto che oltre i due terzi (per la precisione il 68%) dei manager intervistati in tutto il mondo si aspettano che la propria azienda intraprenda un percorso di innovazione nell’arco dei prossimi tre anni. La ricerca, condotta nel primo trimestre del 2013, ha coinvolto 300 manager del settore manifatturiero mondiale appartenenti ai sei principali settori del mercato: aerospaziale e difesa, automotive, beni di consumo, elettronica, attrezzature industriali e apparecchiature mediche.

Dall’indagine, sono emerse tre tematiche di ampio respiro in grado di apportare vantaggi competitivi: ripensamento dell’impostazione e della pianificazione strategica, importanza crescente del servizio rispetto al prodotto finito e infine promozione dell’innovazione in tutti gli ambiti. Per il primo aspetto, lo studio ha rilevato che i manager del manifatturiero danno sempre più importanza al coordinamento di strategia e pianificazione tra le divisioni di progettazione e assistenza, con una crescita attesa di questo trend, dall’attuale 54% al 73% in un orizzonte di tre anni. Non a caso, per quanto riguarda il secondo tema, quello del servizio di assistenza , il 77% degli intervistati ha individuato nel miglioramento e nell’ampliamento del servizio al cliente il modo migliore per differenziare i propri prodotti sul mercato. Infine l’innovazione, dove emerge il concetto di “reverse innovation”, un aspetto trend consistente nel progettare prodotti per i mercati emergenti per poi introdurli in quelli sviluppati che si sta via via affermando sempre di più: attualmente, il 35% dei produttori partecipanti allo studio adotta questa strategia, contro una previsione del 50% dei prossimi tre anni.

L’IMPORTANZA DEL SERVIZIO

«Anche nel nostro Paese, stiamo andando verso le stesse direzioni indicate dalla ricerca» – ha commentato Stefano Rinaldi, SVP & general manager di PTC Italia. «Certamente, la grande impresa è partita per prima in questo percorso di trasformazione, mentre la PMI lo ha fatto dopo, anche se le sollecitazioni del mercato sono le stesse, perché la necessità di offrire prodotti su scala globale e su mercati con esigenze specifiche, impone sempre maggiore efficienza unita a flessibilità e rapidità». Ma non solo: «C’è anche la crescente consapevolezza che nell’ambito della progettazione del prodotto e di un servizio all’altezza si può essere in grado di fare la differenza e perciò aprire ulteriori leve di ricavo» – ha aggiunto Rinaldi. Qui la chiave del successo si sta sempre più spostando verso il servizio post vendita, che diventa quasi più importante del prodotto stesso. «Se questo era già vero in settori caratterizzati da un lungo ciclo di vita del prodotto finito, come per esempio l’aerospaziale, la difesa o la cantieristica navale – ha spiegato Rinaldi – oggi, assume crescente importanza anche in altri ambiti del manufacturing, come quello della meccanica di precisione, dove la competizione in atto impone di differenziarsi. In altre parole, il prodotto da solo non basta più: il servizio diventa cruciale oltre che per differenziarsi anche per sostenere la crescita, sia perché il post-vendita è più profittevole in termini di margini sia perché si tratta di un potente strumento di fidelizzazione dei clienti».

PTC ha offerte specifiche per le diverse aree di attività del manufacturing come la gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM), la progettazione assistita da computer (CAD) e la gestione del ciclo di vita delle applicazioni (ALM). L’evoluzione del PLM ha portato anche al rafforzamento delle proposte nell’ambito della gestione del ciclo di vita del servizio di assistenza (SLM, Service Lifecycle Management). E i risultati non si sono fatti attendere. «Anche nel 2013 – ha detto Stefano Rinaldi – abbiamo avuto un anno solido, in cui, nonostante la situazione macroeconomica del nostro Paese, abbiamo archiviato una crescita al di sopra delle aspettative su tutte le nostre linee di business.

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PTC, digitalizzare e virtualizzare https://www.datamanager.it/news/ptc-digitalizzare-e-virtualizzare-47859.html Wed, 12 Jun 2013 08:51:10 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/ptc-digitalizzare-e-virtualizzare/ La “digitization” trasforma ancora una volta il mondo del PLM, che è destinato a crescere anche in virtualizzazione: queste le novità alla user conference di PTC in corso in California

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La “digitization” trasforma ancora una volta il mondo del PLM, che è destinato a crescere anche in virtualizzazione: queste le novità alla user conference di PTC in corso in California.

Sono più di 2.000 le persone convenute a Anaheim in California, nel cuore della Orange County, per l’edizione 2013 di PTC Live, la user conference mondiale del colosso dello sviluppo prodotti, inaugurata dal keynote di Jim Heppelmann, presidente e CEO della società. Richiamandosi al tema conduttore della scorsa edizione dell’evento, dove aveva sostenuto la necessità di trarre nuovo valore nel ciclo di vita dello sviluppo prodotto grazie agli investimenti nei servizi di assistenza, cioè nel Service Lifecycle Management (SLM), Heppelmann ha posto l’accento sulla crescente digitalizzazione, “digitization”, nella creazione dei prodotti. L’idea di fondo è quella di ridefinire il valore dei prodotti alla luce della digitalizzazione della produzione, che passa per una sostituzione delle informazioni di tipo analogico sui prodotti e sul servizio con accurate rappresentazioni virtuali, sempre più alla portata di mano grazie alla disponibilità di sofisticate soluzioni come quelle proposte da PTC per le diverse aree di attività: gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM), progettazione assistita da computer (CAD), gestione del ciclo di vita delle applicazioni (ALM) e infine gestione del ciclo di vita del servizio di assistenza (SLM).

SLM in primo piano

L’importanza di quest’ultimo aspetto è stata testimoniata anche dalla prima edizione di “PTC Live Service Exchange”, quasi un evento nell’evento, dedicato specificamente al tema del SLM, cui hanno preso parte circa 200 persone, proprio per approfondire la nuova frontiera della gestione dello sviluppo dei prodotti, e che è ben riassunta nella tagline di PTC stessa: “product and service advantage”. Tra le testimonianze all’evento riservato all’area SLM, hanno spiccato in particolare quelle di colossi industriali come Electrolux, Philips Healthcare e Renault, che ha recentemente adottato la soluzione targata PTC per tutto l’ambito dei servizi di assistenza post-vendita.

L’ora della virtualizzazione

Tornando all’evento principale, non sono mancate le testimonianze di aziende che stanno traendo vantaggi dalle soluzioni PTC, come Airbus, GE Appliance, John Deere e Triumph. Ma il palcoscenico del Convention Center di Anaheim ha visto l’annuncio della versione virtualizzata di Creo 2.0, grazie a una partnership con IBM, Citrix e Nvidia. Disponibile dalla fine di questo mese di giugno 2013, cinque delle principali applicazioni di progettazione e analisi di Creo, cioè Parametric, Direct, Layout, Options Modeler e Simulate, sono state verificate come Citrix Ready e saranno supportate da PTC nella loro esecuzione su desktop virtualizzati su server IBM, attraverso un’integrazione con tecnologia Citrix e Nvidia. Rivolto in particolare ai clienti che lavorano con grandi architetture ospitate da server remoti, il supporto di PTC sulle configurazioni desktop virtuali offre prestazioni più elevate, protezione IP dei dati di progettazione e semplificazione della gestione e dell’implementazione di Creo. Questo supporto offrirà inoltre ai clienti una maggiore libertà di lavoro su una gamma ancora più ampia di sistemi operativi, anche in modalità mobile. Il supporto dei desktop virtuali consente infatti di utilizzare qualsiasi dispositivo Windows, Mac OS X o altre piattaforme quali iOS, Android e Windows Mobile.

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PTC, valore dal servizio https://www.datamanager.it/news/ptc-valore-dal-servizio-44887.html Wed, 06 Mar 2013 14:44:30 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/03/ptc-valore-dal-servizio/ A Parma il PTC Live Tech Forum, l’incontro annuale di clienti e partner italiani del colosso dello sviluppo prodotto: la spinta sui servizi e il nuovo Windchill Essential per le PMI

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A Parma il PTC Live Tech Forum, l’incontro annuale di clienti e partner italiani del colosso dello sviluppo prodotto: la spinta sui servizi e il nuovo Windchill Essential per le PMI

“PTC è nata nel 1985 e si è affermata come una Product Development Company, un’azienda dedicata a tutto ciò che riguarda il processo di sviluppo dei prodotti, e nel corso degli anni si è sempre più evoluta nel campo della creazione di vantaggi competitivi per i nostri clienti, non solo nei prodotti ma anche nei servizi offerti a corollario”, ha esordito Stefano Rinaldi, general manager di PTC Italia, inaugurando il PTC Live Tech Forum, l’appuntamento annuale dedicato ai clienti e partner italiani del colosso del PLM. L’evento di Parma ha visto la partecipazione di oltre 300 persone e ha costituito l’occasione per illustrare davanti al pubblico di casa nostra il nuovo credo di PTC, sempre più focalizzata anche sul valore che le aziende possono sviluppare attorno ai servizi relativi ai loro prodotti, dato che il servizio sta diventando sempre di più un elemento strutturale dell’intero ciclo di vita dei prodotti. È la nuova tematica del SLM, Service Lifecycle Management, cioè la gestione del ciclo di vita del servizio di assistenza, che completa l’intero processo di sviluppo prodotto affiancandosi alle altre fasi già note: gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM), progettazione assistita da computer (CAD), gestione del ciclo di vita delle applicazioni (ALM) e gestione della supply chain (SCM).

Novità per le PMI

Oggi PTC si caratterizza per offrire alle aziende un completo ecosistema di prodotti e soluzioni in grado di accompagnarle in tutte le fasi relative ai prodotti, a partire dalle modalità in cui vengono ideati e progettati, passando per il mantenimento della qualità e della conformità alle normative lungo l’intero processo produttivo, fino ad arrivare alla fornitura di servizi di assistenza dopo la vendita del prodotto. “Anche per questo PTC è sempre più in grado di supportare le aziende nella realizzazione e nella tutela di un vantaggio competitivo sostenibile, aiutandole a fronteggiare l’attuale situazione del mercato”, ha sottolineato Rinaldi. E in questa direzione va anche un prodotto annunciato proprio ai primi di marzo: Windchill PDM Essentials, la soluzione di gestione dei dati di prodotto (PDM) dedicata specificamente al mercato delle piccole e medie imprese manifatturiere, facile da implementare e gestire, che dispone di tutte le caratteristiche necessarie per essere subito operativi in un unico pacchetto, completo anche di database Microsoft SQL Server.

Esperienze concrete

Due esperienze di successo, quelle di Ansaldo Breda e Gruppo Trevi, hanno offerto al pubblico intervenuto a Parma la possibilità di conoscere da vicino i vantaggi derivanti dall’implementazione delle soluzioni PTC in azienda. In particolare, per la società di Finmeccanica specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di trasporto avanzati, sono stati illustrati i miglioramenti ottenuti attraverso l’introduzione e la successiva estensione del PLM in azienda, con focus specifico sull’unificazione delle piattaforme CAD 3D. Rilevante anche la testimonianza di Gruppo Trevi, leader mondiale nell’ingegneria del sottosuolo fondata a Cesena e presente in oltre 80 Paesi, con al proprio attivo opere quali il consolidamento della Torre di Pisa o i lavori di fondazione del nuovo World Trade Center di New York, che ha riscontrato numerosi benefici dall’utilizzo di Windchill, a partire dal rispetto dei tempi di gestione delle commesse fino ad arrivare alla gestione della documentazione di prodotto.

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PTC acquisisce Servigistics https://www.datamanager.it/news/service-lifecycle-management/ptc-acquisisce-servigistics Fri, 14 Sep 2012 09:18:17 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/09/ptc-acquisisce-servigistics/ L'operazione consentirà a PTC di migliorare la propria offerta di soluzioni per il Service Lifecycle Management, con una proposta completa di strumenti che aiutano le aziende a trarre un vantaggio competitivo dalle proprie strategie di assistenza clienti

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L’operazione consentirà a PTC di migliorare la propria offerta di soluzioni per il Service Lifecycle Management, con una proposta completa di strumenti che aiutano le aziende a trarre un vantaggio competitivo dalle proprie strategie di assistenza clienti

PTC ha annunciato oggi di aver siglato l’accordo definitivo per acquisire, per circa 220 milioni di dollari, Servigistics Inc., società che sviluppa un’innovativa suite di soluzioni software per la gestione del ciclo di vita del servizio di assistenza (SLM, Service Lifecycle Management). L’operazione dovrebbe concludersi ufficialmente nel corso di questo settembre, con l’ottenimento del nullaosta delle autorità competenti e il soddisfacimento di alcune condizioni di prassi. Per la definizione dell’accordo, PTC ha scelto la consulenza finanziaria di RBC Capital Markets Corporation, mentre Servigistics e la sua controllante Marlin Equity Partners sono state assistite da Blackstone Advisory Partners L.P.

Servigistics è leader riconosciuta nella pianificazione, gestione e pricing dei pezzi di ricambio, nella gestione dell’assistenza sul campo, dei resi, delle riparazioni e delle informazioni di assistenza. La sua acquisizione consentirà a PTC di ampliare notevolmente il proprio portafoglio di soluzioni SLM, che già vantano importanti funzionalità in materia di gestione di contratti e garanzie, definizione dei ricambi, informazioni tecniche ed estensione delle soluzioni ai dispositivi mobili. Con l’integrazione tra i due portafogli, PTC potrà migliorare la propria capacità di portare aziende molto diverse tra loro a trasformare procedure e strategie di assistenza in una fonte sicura e redditizia di vantaggi competitivi, ossia a realizzare quello che PTC definisce “service advantage”.

“Nel corso degli ultimi anni, aiutando le aziende a ottimizzare le proprie attività globali di assistenza, migliorando redditività, flusso di cassa e fedeltà dei clienti, Servigistics si è conquistata la reputazione di azienda innovativa”, ha spiegato Jim Heppelmann, presidente e CEO di PTC. “I suoi clienti guidano il trend globale, che punta alla trasformazione dell’assistenza da centro di costo a centro di profitto, una tendenza per la quale la tecnologia SLM è stata un catalizzatore decisivo. L’acquisizione di Servigistics testimonia, in modo evidente, l’impegno con cui PTC supporta i propri clienti nella ricerca dei vantaggi a lungo termine generati dal servizio di assistenza”.

Per le grandi aziende, ottimizzare la propria strategia di assistenza rappresenta un’opportunità da svariati miliardi di dollari, perché, oltre a produrre un netto miglioramento dei margini sui ricavi, essa offre la possibilità di differenziarsi rispetto alla concorrenza ancora legata a una strategia incentrata sui prodotti. Grazie alle loro enormi potenzialità, le tecnologie SLM supportano le aziende e i loro partner nel miglioramento dell’esperienza dei clienti, garantendo pianificazione, fornitura e analisi sistematica delle prestazioni, per aumentare il valore delle soluzioni offerte. Tuttavia le aziende dotate di una strategia coordinata o di una suite di tecnologie integrate, che consentano di cogliere queste nuove opportunità di mercato, sono ancora poche: molte sfruttano solo il 25% del valore potenzialmente ottenibile dall’intero ciclo di vita del servizio.

PTC è da tempo conosciuta per le sue soluzioni tecnologiche di altissimo livello, in grado di ottimizzare il modo in cui le aziende creano i propri prodotti. Dal 2005, con l’acquisizione di Arbortext, PTC ha iniziato a sviluppare soluzioni che hanno consentito alle aziende di pianificare e analizzare l’assistenza sulla base delle modalità di progettazione e realizzazione dei prodotti. Questa strategia, incentrata sull’assistenza, ha portato PTC a offrire soluzioni specializzate, frutto dell’unione tra tecnologie innovative sviluppate internamente e conoscenze ottenute attraverso l’acquisizione di società come ITEDO, LBS e 4CS. Con l’ingresso di Servigistics nel portafoglio, PTC potrà offrire un sistema completo di soluzioni per l’assistenza, con funzioni d’avanguardia specifiche per tutti gli aspetti chiave del ciclo di vita del servizio.

Grazie a Servigistics, le soluzioni SLM di PTC offriranno alle aziende operanti a livello globale una visione centralizzata e in tempo reale di tutti gli aspetti dell’assistenza, una chiara identificazione delle aree da migliorare, la straordinaria capacità di cogliere nuove opportunità e di evitare eventuali rischi. Soltanto grazie a un’adeguata rete di assistenza a supporto di distributori, rivenditori, partner di assistenza, addetti all’assistenza sul campo, depositi di ricambi e uffici garanzie, gli OEM potranno pianificare, mettere a punto e analizzare tutte le risorse necessarie per garantire che le prestazioni e il valore complessivo dell’assistenza soddisfino, o superino, le aspettative dei clienti. Anche la capacità di PTC di aiutare i clienti a ottenere un vantaggio competitivo sull’intero ciclo di vita del prodotto, dalle fasi di concezione e progettazione fino a quelle di approvvigionamento e assistenza, ne risulterà rafforzata.

“Servigistics condivide la stessa mission di PTC: aiutare le aziende a trasformare il modo di concepire le proprie strategie di assistenza”, ha affermato Eric Hinkle, presidente e CEO di Servigistics. “Siamo certi che i nostri clienti godranno di importanti vantaggi grazie alle sinergie di questa visione condivisa; siamo lieti di contribuire al consolidamento della leadership tecnologica e intellettuale di PTC nel settore delle soluzioni SLM”.

Nel corso degli ultimi 12 mesi, Servigistics, società privata non quotata, ha generato ricavi per circa 80 milioni di dollari. Contestualmente a quest’acquisizione, PTC ha rivisto al rialzo il proprio precedente obiettivo preliminare in termini di utili per azione non GAAP per l’anno fiscale 2013, passando da 1,70 a 1,80 dollari, con un margine di incertezza compreso tra 0,02 e 0,05 dollari. Per finanziare l’operazione, PTC conta di attingere alle proprie risorse creditizie.

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