PTC, il manifatturiero si trasforma

È l’ora del manufacturing 3.0, spiega una ricerca commissionata dal colosso dello sviluppo prodotto.Più innovazione e gestione del ciclo di vita del servizio al cliente. Stefano Rinaldi, numero uno di PTC: «Il prodotto da solo non basta più»

Nel settore manifatturiero è in atto una trasformazione a livello globale, dove le spinte del mercato e quelle tecnologiche stanno sovvertendo molti paradigmi consolidati. Lo indica anche una ricerca condotta da Oxford Economics per conto di PTC, che rivela alcuni dati interessanti: su tutti, spicca il fatto che oltre i due terzi (per la precisione il 68%) dei manager intervistati in tutto il mondo si aspettano che la propria azienda intraprenda un percorso di innovazione nell’arco dei prossimi tre anni. La ricerca, condotta nel primo trimestre del 2013, ha coinvolto 300 manager del settore manifatturiero mondiale appartenenti ai sei principali settori del mercato: aerospaziale e difesa, automotive, beni di consumo, elettronica, attrezzature industriali e apparecchiature mediche.

Dall’indagine, sono emerse tre tematiche di ampio respiro in grado di apportare vantaggi competitivi: ripensamento dell’impostazione e della pianificazione strategica, importanza crescente del servizio rispetto al prodotto finito e infine promozione dell’innovazione in tutti gli ambiti. Per il primo aspetto, lo studio ha rilevato che i manager del manifatturiero danno sempre più importanza al coordinamento di strategia e pianificazione tra le divisioni di progettazione e assistenza, con una crescita attesa di questo trend, dall’attuale 54% al 73% in un orizzonte di tre anni. Non a caso, per quanto riguarda il secondo tema, quello del servizio di assistenza , il 77% degli intervistati ha individuato nel miglioramento e nell’ampliamento del servizio al cliente il modo migliore per differenziare i propri prodotti sul mercato. Infine l’innovazione, dove emerge il concetto di “reverse innovation”, un aspetto trend consistente nel progettare prodotti per i mercati emergenti per poi introdurli in quelli sviluppati che si sta via via affermando sempre di più: attualmente, il 35% dei produttori partecipanti allo studio adotta questa strategia, contro una previsione del 50% dei prossimi tre anni.

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L’IMPORTANZA DEL SERVIZIO

«Anche nel nostro Paese, stiamo andando verso le stesse direzioni indicate dalla ricerca» – ha commentato Stefano Rinaldi, SVP & general manager di PTC Italia. «Certamente, la grande impresa è partita per prima in questo percorso di trasformazione, mentre la PMI lo ha fatto dopo, anche se le sollecitazioni del mercato sono le stesse, perché la necessità di offrire prodotti su scala globale e su mercati con esigenze specifiche, impone sempre maggiore efficienza unita a flessibilità e rapidità». Ma non solo: «C’è anche la crescente consapevolezza che nell’ambito della progettazione del prodotto e di un servizio all’altezza si può essere in grado di fare la differenza e perciò aprire ulteriori leve di ricavo» – ha aggiunto Rinaldi. Qui la chiave del successo si sta sempre più spostando verso il servizio post vendita, che diventa quasi più importante del prodotto stesso. «Se questo era già vero in settori caratterizzati da un lungo ciclo di vita del prodotto finito, come per esempio l’aerospaziale, la difesa o la cantieristica navale – ha spiegato Rinaldi – oggi, assume crescente importanza anche in altri ambiti del manufacturing, come quello della meccanica di precisione, dove la competizione in atto impone di differenziarsi. In altre parole, il prodotto da solo non basta più: il servizio diventa cruciale oltre che per differenziarsi anche per sostenere la crescita, sia perché il post-vendita è più profittevole in termini di margini sia perché si tratta di un potente strumento di fidelizzazione dei clienti».

PTC ha offerte specifiche per le diverse aree di attività del manufacturing come la gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM), la progettazione assistita da computer (CAD) e la gestione del ciclo di vita delle applicazioni (ALM). L’evoluzione del PLM ha portato anche al rafforzamento delle proposte nell’ambito della gestione del ciclo di vita del servizio di assistenza (SLM, Service Lifecycle Management). E i risultati non si sono fatti attendere. «Anche nel 2013 – ha detto Stefano Rinaldi – abbiamo avuto un anno solido, in cui, nonostante la situazione macroeconomica del nostro Paese, abbiamo archiviato una crescita al di sopra delle aspettative su tutte le nostre linee di business.