sicurezza stradale – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sun, 07 Oct 2018 14:39:51 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png sicurezza stradale – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Allianz Partners e Waze: partnership per l’assistenza stradale on-demand in Europa https://www.datamanager.it/2018/07/allianz-partners-e-waze-partnership-per-lassistenza-stradale-on-demand-in-europa/ Fri, 20 Jul 2018 09:49:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151718 Gli automobilisti in difficoltà potranno ricevere supporto on-demand in tempo reale direttamente dall’app Waze Allianz Partners, leader nelle soluzioni di assistenza e assicurative dedicate a business partner e consumatori finali, e Waze, l’app di navigazione con la comunità di utenti più numerosa al mondo, annunciano una partnership internazionale finalizzata al lancio di un servizio di […]

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Gli automobilisti in difficoltà potranno ricevere supporto on-demand in tempo reale direttamente dall’app Waze

Allianz Partners, leader nelle soluzioni di assistenza e assicurative dedicate a business partner e consumatori finali, e Waze, l’app di navigazione con la comunità di utenti più numerosa al mondo, annunciano una partnership internazionale finalizzata al lancio di un servizio di assistenza stradale dedicato agli oltre 22 milioni di Wazer di tutta Europa.

Gli automobilisti avranno la possibilità di accedere a un servizio di assistenza stradale on-demand fornito in tempo reale da Allianz Partners, attraverso il proprio marchio commerciale Allianz Global Assistance. Basterà un semplice click sull’icona Soccorso Stradale (‘SOS’) all’interno dell’app Waze, per ricevere assistenza dalla centrale operativa. I Wazer saranno assistiti ovunque si trovino, 24 ore al giorno e 7 giorni su 7, in caso di guasto, foratura o batteria scarica.

“Questa partnership paneuropea con Waze rappresenta per noi un’ulteriore conferma della nostra leadership nei servizi di assistenza “high tech – high touch’, creati sfruttando le potenzialità della rivoluzione digitale. Siamo così in grado di assicurare soluzioni di assistenza on-demand in tempo reale, garantendo ai Wazer ancor più sicurezza, ovunque siano e in qualsiasi momento. Siamo veramente orgogliosi di aver unito le nostre forze con Waze, la migliore app di navigazione e traffico basata sul crowdsource”, ha dichiarato Paola Corna Pellegrini, Amministratore Delegato di Allianz Partners in Italia. “Il nostro obiettivo è fornire servizi di mobilità ad alto valore aggiunto per i clienti dei nostri partner, garantendo una user experience semplice e quotidiana, includendo le nostre soluzioni nell’app Waze”.

“Waze è un’app basata interamente sulla più grande community di automobilisti al mondo e grazie al crowdsourcing supporta quotidianamente i conducenti anche nei momenti di bisogno” commenta Dario Mancini, Country Manager di Waze. “Il nostro obiettivo è quello di accompagnare i nostri utenti a destinazione nel più breve tempo possibile e soprattutto in totale sicurezza. Per questo motivo abbiamo reso le nostre possibilità di assistenza stradale ancora più complete in tutta Europa offrendo un supporto professionale a tutti i Wazer grazie alla nostra partnership esclusiva con Allianz Partners”.

La partnership sottolinea l’impegno di entrambe le aziende nel fornire soluzioni affidabili e di valore agli automobilisti in caso di necessità, garantendo la loro sicurezza ovunque si trovino.

La collaborazione tra Allianz Partners e Waze sarà attiva, con un calendario di lancio progressivo che terminerà a fine anno, in Francia, Italia, Grecia, Regno Unito, Turchia, Russia, Olanda e Belgio, Portogallo, Spagna, Ucraina, Romania, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Austria, Repubblica Ceca, Svizzera, Irlanda e Germania.

 

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Cinture, seggiolini e cellulare: a Roma è ancora emergenza https://www.datamanager.it/2017/11/cinture-seggiolini-cellulare-roma-ancora-emergenza/ Thu, 16 Nov 2017 14:36:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135240 Automobile Club Roma e Direzione Compartimentale Area Centro Sud ACI presentano l’indagine realizzata dalla Fondazione Filippo Caracciolo Centro Studi ACI Sono passati quasi 30 anni dall’istituzione dell’obbligo delle cinture di sicurezza, ma a Roma il 22% dei conducenti ancora non le allaccia. La percentuale di non utilizzo sale al 26% tra i passeggeri anteriori e sfiora […]

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Automobile Club Roma e Direzione Compartimentale Area Centro Sud ACI presentano l’indagine realizzata dalla Fondazione Filippo Caracciolo Centro Studi ACI

Sono passati quasi 30 anni dall’istituzione dell’obbligo delle cinture di sicurezza, ma a Roma il 22% dei conducenti ancora non le allaccia. La percentuale di non utilizzo sale al 26% tra i passeggeri anteriori e sfiora l’80% sul sedile posteriore. Per i bambini in auto è emergenza sociale: il 57% viaggia senza i sistemi di ritenuta previsti dal Codice della Strada. Preoccupa il dilagare di un uso scorretto dello smartphone alla guida.  Il casco è adoperato ormai dal 99,8% dei motociclisti.

I dati, tutt’altro che rassicuranti, emergono dal monitoraggio realizzato dalla Fondazione Filippo Caracciolo, presentato oggi da Automobile Club Roma e Direzione Compartimentale Centro Sud ACI. Lo studio raccoglie i risultati dell’osservazione di 66.000 veicoli in 9 punti nevralgici della rete viaria della Capitale: corso Francia, via Prenestina, via Ostiense, Lungotevere de’ Cenci e Lungotevere Raffaello Sanzio, via Luisa di Savoia, via Aurelia, via Tuscolana e via Nomentana.

La rilevazione contestuale del 6% dei comportamenti scorretti relativi all’uso di smartphone al volante identifica un’emergenza sociale da contrastare soprattutto sul piano formativo: le recenti campagne dell’ACI lanciate sui social con gli hastag #guardalastrada e #mollastotelefono, riprese dalla Federazione Internazionale dell’Automobile con #parkyourphone, hanno già raggiunto milioni di persone, ma occorre insistere per fare breccia nelle abitudini degli utenti della strada.

La Fondazione punta anche alla sostenibilità ambientale, misurando in appena 1,37 persone per autovettura il coefficiente di riempimento dei veicoli circolanti a Roma. Il 71% delle auto viaggia con il solo conducente e nel 94% dei casi osservati nessuno occupa i sedili posteriori.

“I comportamenti alla guida devono essere responsabili – dichiara Giuseppina Fusco, Presidente dell’Automobile Club Roma e della Fondazione Caracciolo – per affermare il diritto alla vita di ogni utente della strada. Il rapporto evidenzia molte criticità e chiama Istituzioni, forze sociali ed associazioni a un impegno sempre più attivo sul piano culturale attraverso iniziative concrete che aiutino la prevenzione e la formazione. L’Automobile Club Roma sta già intensificando il programma di corsi di educazione stradale nelle scuole della Capitale. Lo studio rientra inoltre in una campagna di monitoraggio sulla mobilità, che amplierà il raggio di azione verso altre categorie di utenti della strada”.

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Europa 2016: più di 10mila vittime della strada collegate alla mobilità per lavoro https://www.datamanager.it/2017/06/europa-2016-piu-10mila-vittime-della-strada-collegate-alla-mobilita-lavoro/ Wed, 21 Jun 2017 14:52:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127161 Fondamentale il ruolo dei datori di lavoro. C’è bisogno dell’aiuto e del sostegno da parte dei governi nazionali e dell’UE. Raccolta dati: necessario annotare lo scopo del viaggio Circa il 40% delle 25.671 vittime europee degli incidenti stradali del 2016 – vale a dire più di 10mila persone (in media 28 ogni giorno) – può […]

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Fondamentale il ruolo dei datori di lavoro. C’è bisogno dell’aiuto e del sostegno da parte dei governi nazionali e dell’UE. Raccolta dati: necessario annotare lo scopo del viaggio

Circa il 40% delle 25.671 vittime europee degli incidenti stradali del 2016 – vale a dire più di 10mila persone (in media 28 ogni giorno) – può essere riferito agli spostamenti sul lavoro e casa-lavoro. È quanto rileva il nuovo rapporto dell’European Transport Safety Council (ETSC) sulla sicurezza stradale nella UE.

Se, da una parte, negli ultimi tre anni il numero delle vittime sulle strade dell’Unione Europea non è diminuito, dall’altra il Consiglio Europeo per la Sicurezza nei Trasporti (ETSC) sollecita i datori di lavoro, i governi nazionali e l’Unione Europea ad incrementare gli sforzi per affrontare il problema del rischio legato alla mobilità per lavoro.

“Pur essendoci esempi molto positivi da parte di piccole e grandi organizzazioni in tutta Europa che iniziano ad affrontare seriamente il problema della sicurezza stradale – dichiara Antonio Avenoso, Direttore Generale di ETSC – ve ne sono migliaia che ‘chiudono un occhio’ di fronte ai rischi che i dipendenti affrontano ogni giorno sulle strade. Molte società, poi, considerano in maniera errata la gestione del rischio, come un peso anziché un’opportunità. Oggi, invece, si può fare molto per contribuire a limitare i costi assicurativi, diminuire le assenze sul lavoro e rafforzare l’immagine di una società: ridurre i pericoli attraverso la gestione del viaggio, fare una formazione mirata e acquistare veicoli più sicuri. Se è vero che i datori di lavoro devono fare di più, il nostro rapporto evidenzia che hanno bisogno dell’aiuto e del sostegno da parte dei governi nazionali e dell’UE”.

Un primo passo fondamentale per poter affrontare il problema dei decessi negli spostamenti sul lavoro e casa-lavoro è rappresentato dalla raccolta dati. Oggi nella maggior parte dei Paesi dell’UE le Forze dell’Ordine non annotano lo scopo del viaggio quando registrano le caratteristiche di un incidente stradale, non esiste, poi, una definizione standard per le morti sulle strade negli spostamenti sul lavoro e casa-lavoro.

Gli autori dello studio affermano, inoltre, che Governo ed Autorità pubbliche dovrebbero dare il buon esempio adottando programmi di gestione della sicurezza negli spostamenti sul lavoro e casa-lavoro dei propri dipendenti oltre che delle flotte, mentre la sicurezza dei veicoli dovrebbe essere compresa fra i requisiti necessari per partecipare agli appalti pubblici.

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Euro NCAP: 20 anni di crash-test https://www.datamanager.it/2017/02/euro-ncap-20-anni-crash-test/ Fri, 03 Feb 2017 17:30:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=118385 78mila vita salvate e autovetture mai così sicure. 1.800 veicoli testati, 630 valutazioni di sicurezza, 160mln di euro investiti Più di 78.000 vite umane risparmiate da quando – vent’anni fa – Euro NCAP introduceva i severi crash test sulla sicurezza delle autovetture nuove: 1.800 i veicoli testati, 630 le valutazioni di sicurezza, 160 i milioni di […]

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78mila vita salvate e autovetture mai così sicure. 1.800 veicoli testati, 630 valutazioni di sicurezza, 160mln di euro investiti

Più di 78.000 vite umane risparmiate da quando – vent’anni fa – Euro NCAP introduceva i severi crash test sulla sicurezza delle autovetture nuove: 1.800 i veicoli testati, 630 le valutazioni di sicurezza, 160 i milioni di euro investiti dal 1997 ad oggi. Van Ratingen: “Fieri dei risultati, ma miglioramenti rallentano: non dobbiamo abbassare la guardia”.

“Siamo molto fieri – ha dichiarato Michiel van Ratingen, Segretario Generale Euro NCAP – che il nostro programma di test abbia portato a miglioramenti importanti nei veicoli e abbia reso l’Europa l’area mondiale con il più basso tasso di incidenti mortali”.

“Euro NCAP ha permesso a milioni di consumatori di scegliere con consapevolezza e fiducia la vettura più sicura disponibile sul mercato. Tuttavia, negli anni più recenti, abbiamo assistito ad un rallentamento nel ritmo di miglioramento, quindi, non dobbiamo abbassare la guardia. Vogliamo far sì che, nei prossimi 20 anni, le strade d’Europa divengano ancora più sicure, non solo per gli occupanti degli autoveicoli ma per tutti gli utenti della strada. Già ora sottoponiamo a test molti più aspetti della sicurezza dei veicoli di quanto non facessimo nel 1997 e siamo intenzionati a proseguire in questa direzione. Il prossimo anno sottoporremo a test i sistemi che riconoscono ed evitano l’impatto con i ciclisti e stiamo pianificando una roadmap particolarmente impegnativa per il periodo 2020-2025”.

9 auto nuove su 10 hanno una valutazione Euro NCAP

Fino al 4 febbraio 1997 – quando, per la prima volta in Europa, Euro NCAP diffuse i primi risultati di crash test realistici e confrontabili da parte di esperti indipendenti – era impossibile per i consumatori confrontare i livelli di sicurezza dei diversi modelli di autovetture. Le industrie automobilistiche, infatti, erano tenute al solo rispetto di requisiti di legge minimi per l’esecuzione dei crash test sui veicoli nuovi, i cui risultati non venivano resi pubblici.

I primi test evidenziarono carenze nella sicurezza delle autovetture più diffuse, costringendo a ripensare il modo in cui i veicoli venivano progettati, per prevenire gli incidenti e salvare vite umane. Dopo vent’anni, 9 auto su 10 tra quelle vendute nel mercato europeo dispongono di una valutazione Euro NCAP e l’industria automobilistica supporta attivamente lo sviluppo di nuovi requisiti che consentano di raggiungere le massime valutazioni di sicurezza. Alcune tecnologie per la sicurezza, che non esistevano o costituivano al più dotazioni opzionali – airbag per guidatore e passeggeri, airbag laterali, segnalatori di mancato utilizzo delle cinture e dispositivo di controllo elettronico della stabilità – sono ormai standard di serie in tutte le vetture vendute in Europa.

I test Euro NCAP sono divenuti ancora più severi e i veicoli oggi possono raggiungere una valutazione massima di 5 stelle, attribuita non soltanto per la capacità di proteggere gli occupanti del veicolo e i pedoni, ma anche rispetto alla capacità di evitare in primo luogo la collisione. I test riproducono le condizioni reali di un incidente che potrebbero portare al decesso o al ferimento delle persone coinvolte. I veicoli che ottengono le valutazioni massime, devono dimostrare di essere dotati di tecnologie di serie che consentono di evitare o almeno ridurre la violenza degli impatti, e che, in caso di impatto inevitabile, offrono adeguate protezioni agli occupanti e agli altri utenti della strada.

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Auto connesse: nel 2025 eviteranno 260.000 incidenti https://www.datamanager.it/2017/01/auto-connesse-nel-2025-eviteranno-260-000-incidenti/ Fri, 27 Jan 2017 13:36:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117896 GoodBuyAuto.it, l’eCommerce delle auto usate e a km 0, è all’avanguardia in questo trend ed entro la fine dell’anno avrà una quantità di auto connesse pari al 50% del proprio catalogo La guida assistita e il crescente sviluppo delle auto connesse, cioè quelle che comunicano tramite tecnologia Cloud tra loro, con la casa produttrice e […]

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GoodBuyAuto.it, l’eCommerce delle auto usate e a km 0, è all’avanguardia in questo trend ed entro la fine dell’anno avrà una quantità di auto connesse pari al 50% del proprio catalogo

La guida assistita e il crescente sviluppo delle auto connesse, cioè quelle che comunicano tramite tecnologia Cloud tra loro, con la casa produttrice e con le infrastrutture stradali, porteranno considerevoli benefici in termini di sicurezza. Per questo, GoodBuyAuto.it, il sito di e-commerce delle auto usate con consegna a casa e possibilità di reso entro 14 giorni, sta puntando sempre di più su questo segmento e avrà una quantità di “auto intelligenti” pari al 50% del proprio stock entro l’anno.

Dalla ricerca Connected Car Effect 2025, pubblicata a gennaio da Bosch in collaborazione con l’azienda di consulenza Prognos, si evince che i sistemi di sicurezza e le funzioni basate sul cloud potranno evitare circa 260.000 incidenti con lesioni, faranno risparmiare quasi 400.000 tonnellate di emissioni di CO2 ed offriranno ai conducenti molte più ore di tempo libero da dedicare ad altre attività.

Sempre secondo lo studio tedesco, entro il 2025 il sistema elettronico di stabilità (ESP) sarà disponibile nel 90% dei veicoli circolanti nei tre Paesi in osservazione (Stati Uniti, Cina e Germania), mentre la frenata d’emergenza automatica basata su sensori e segnalazione di cambio corsia funzionerà sul 40% dei mezzi.

La maggior parte delle auto sarà dotata di sistemi per la connettività e di strumenti atti ad incrementare il comfort. Si assisterà anche a un ulteriore sviluppo e diffusione delle funzioni di parcheggio intelligente, grazie all’utilizzo di sensori, ultrasuoni e all’implementazione di dispositivi di connessione tra veicoli e Rete.

Secondo l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, in Italia oggi circolano 5,3 milioni di auto connesse e sul mercato nazionale sono disponibili soluzioni affidabili e convenienti per tutti coloro che, vista la stagione, sono alla ricerca di un’auto sicura per affrontare le intemperie.

La sicurezza, sia alla guida, sia in fase di acquisto, è un tema caro a GoodBuyAuto.it, che ammette nel proprio marketplace solo le auto migliori, con un massimo di 100 mila km e 5 anni di vita. Proprio per questo, sul suo catalogo online, è particolarmente facile trovare auto connesse e dotate di tecnologie intelligenti, che facilitano la guida e la rendono più sicura. Si tratta dei modelli più recenti delle più note case automobilistiche, come Audi, BMW, Citroën, FIAT, Ford, Jeep, Mercedes, Peugeot e Volvo. Inoltre, ad essere intelligente non è solo l’auto, ma anche il modo di comprarla: la vettura scelta viene consegnata direttamente a domicilio, con 1 anno di garanzia, la possibilità di reso entro 14 giorni e la garanzia di 12 mesi estendibile.

“GoodBuyAuto.it ha innovato l’e-commerce automotive offrendo un’esperienza d’acquisto nel segno della massima affidabilità, sicurezza e trasparenza, con la formula 14 giorni soddisfatti o rimborsati. Anche il nostro parco auto è costruito secondo questi criteri: i veicoli che offriamo sono selezionati attraverso un’attenta analisi, effettuata dai nostri ispettori, che prende in considerazione oltre 200 punti di verifica di qualità del veicolo. I controlli riguardano documentazione, motore, pneumatici, freni, condizioni degli interni e verniciatura della carrozzeria, solo per citarne alcuni. Inoltre, stiamo dedicando sempre più attenzione a incrementare la presenza di mezzi tecnologicamente all’avanguardia, automobili progettate per offrire un’esperienza di guida sicura grazie alle tecnologie digitali. Avremo una quota di auto connesse pari al 50% del nostro catalogo entro l’anno”, ha affermato Carlo Salizzoni, fondatore e CEO di GoodBuyAuto.it.

La novità di GoodBuyAuto.it consiste proprio nel proporre a chi intende comprare (ma anche vendere) un’auto usata o a km 0 un’alternativa più efficiente rispetto alle modalità tradizionali. GoodBuyAuto.it, infatti, offre tutte le garanzie e i servizi dei concessionari potenziati dall’efficienza della digital economy, permettendo al cliente di risparmiare tempo e danaro.

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Incidenti stradali: tornano a crescere le vittime https://www.datamanager.it/2016/11/incidenti-stradali-tornano-crescere-le-vittime/ Tue, 08 Nov 2016 17:00:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=113007 Rallenta calo incidenti e feriti. In aumento i feriti gravi (+6,4%). Motociclisti e pedoni categorie più a rischio Aumentano le vittime della strada, rallenta il calo di incidenti e feriti. E’ quanto emerso dal workshop “Incidentalità stradale: strumenti innovativi nella misurazione e valorizzazione di nuove fonti per l’analisi del fenomeno” tenuto a Roma da Istat e […]

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Rallenta calo incidenti e feriti. In aumento i feriti gravi (+6,4%). Motociclisti e pedoni categorie più a rischio

Aumentano le vittime della strada, rallenta il calo di incidenti e feriti. E’ quanto emerso dal workshop “Incidentalità stradale: strumenti innovativi nella misurazione e valorizzazione di nuove fonti per l’analisi del fenomeno” tenuto a Roma da Istat e ACI, nel corso del quale sono stati resi noti i dati definitivi degli incidenti stradali, dopo quelli provvisori anticipati nel luglio scorso.

Nel 2015, per la prima volta dal 2001, è tornato a crescere (+1.4%) il numero delle vittime, a fronte di una flessione dell’1,4% degli incidenti e dell’1,7% dei feriti.

In aumento anche i feriti gravi: quasi 16mila contro i 15mila del 2014 (+6,4%).

In totale nel 2015 in Italia si sono verificati 174.539 incidenti con lesioni a persone (478 in media ogni giorno), che hanno provocato 3.428 decessi (9,3/g.) e 246.920 feriti (478/g.).

Rilevante l’aumento della mortalità nei grandi Comuni: +8,6%, nel complesso, il numero delle vittime nell’abitato.

Motociclisti (773, +9,8%) e pedoni (602, +4,1%) le categorie con il maggior numero di vittime; in calo, invece, le vittime tra automobilisti (1.468, -1,5%), ciclomotoristi (105, -6,3%) e ciclisti (251, -8,1%).

Guida distratta, velocità elevata e mancato rispetto della distanza di sicurezza (nel complesso il 38,9% dei casi), i comportamenti errati più frequenti.

Eccesso di velocità, mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e uso di telefono cellulare alla guida, le violazioni al Codice della Strada più sanzionate.

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Groupama Assicurazioni lancia una campagna “Don’t text and drive” https://www.datamanager.it/2016/10/groupama-assicurazioni-lancia-campagna-dont-text-and-drive/ Thu, 13 Oct 2016 09:48:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=111319 La Compagnia, leader nell’innovazione tecnologica per la prevenzione del rischio, parla ai giovani attraverso una campagna di comunicazione viral, dedicata alla responsabilità alla guida Groupama Assicurazioni, da sempre vicina ai temi della prevenzione del rischio e oggi ancor più impegnata in questa missione grazie al supporto della tecnologia, ha lanciato una campagna di comunicazione “Don’t […]

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La Compagnia, leader nell’innovazione tecnologica per la prevenzione del rischio, parla ai giovani attraverso una campagna di comunicazione viral, dedicata alla responsabilità alla guida

Groupama Assicurazioni, da sempre vicina ai temi della prevenzione del rischio e oggi ancor più impegnata in questa missione grazie al supporto della tecnologia, ha lanciato una campagna di comunicazione “Don’t text and drive”, che non si limita a diffondere un messaggio di responsabilità alla guida, ma propone un dispositivo “Safety System” da auto, che consente al guidatore di disattivare le notifiche di messaggi.

Si tratta di un’iniziativa che parla in primo luogo ai giovani, in particolare la fascia compresa tra i 18 e i 35 anni e per questa ragione il mezzo scelto è il web, attraverso un video, che predilige il linguaggio ironico della rete.

Il progetto creativo, elaborato dall’agenzia Saatchi&Saatchi, e raccontato attraverso un divertente viral, parte infatti dall’idea che come in passato gli italiani avevano l’abitudine di tenere in auto oggetti sacri o portafortuna che li proteggevano, oggi invece i giovani possono disporre di un protettore tecnologico: da qui il nome “santinosafetysystem”.

Si tratta di un vero e proprio dispositivo da auto, richiedibile direttamente e gratuitamente sul sito della compagnia, che funziona correlato ad un App disponibile al momento solo per sistemi Android, capace di inibire – se attivato dal guidatore – la messaggistica e le notifiche di Facebook, inviando peraltro al mittente una risposta automatica, in cui si dice che la persona contattata è alla guida.

L’idea di lanciare una campagna sul corretto uso dello smartphone, abbinandola ad una soluzione tecnologica, è la risposta concreta di Groupama Assicurazioni ad una problematica molto seria e di grande attualità: recenti statistiche confermano infatti l’aumento del numero dei sinistri provocati da distrazione (circa il 75%) soprattutto su strade urbane, a scapito di pedoni e ciclisti.

“Siamo orgogliosi di essere i primi assicuratori a lanciare una campagna Don’t text and drive che va oltre le semplici raccomandazioni, ma offre una soluzione innovativa con uno stile dirompente. – ha commentato il Direttore Generale Yuri Narozniak, che aggiunge  – Crediamo fortemente nel valore della tecnologia al servizio della prevenzione del rischio e per questo stiamo investendo in soluzioni digitali, non solo abbinate a prodotti, ma anche – come in questo caso – con una semplice funzione sociale e di sensibilizzazione, a tutela della propria vita e di quella di chi ci sta intorno.

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Smartphone al volante? Toyota lancia un’app che premia chi non lo usa https://www.datamanager.it/2016/09/smartphone-al-volante-toyota-lancia-unapp-premia-non-lo-usa/ Wed, 28 Sep 2016 10:26:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=110045 L’app rileva se il telefono viene usato durante la guida e premia ogni 100 km con un caffè Una delle abitudini più diffuse e pericolose degli ultimi tempi è quella di usare lo smartphone anche mentre si guida, chattando su WhatsApp, telefonando o guardando Facebook.Eppure l’uso dei cellulari è stato bandito dalle auto quando si […]

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L’app rileva se il telefono viene usato durante la guida e premia ogni 100 km con un caffè

Una delle abitudini più diffuse e pericolose degli ultimi tempi è quella di usare lo smartphone anche mentre si guida, chattando su WhatsApp, telefonando o guardando Facebook.Eppure l’uso dei cellulari è stato bandito dalle auto quando si è al volante, se non con l’ausilio di auricolari che consentano al guidatore di mantenere il pieno controllo del mezzo. La legge su questo argomento è intransigente, forse proprio perché per gli italiani il cellulare alla guida è un inseparabile compagno di viaggio, ma ancora il 34% non utilizza l’auricolare o il vivavoce per chiamare. Il risultato è purtroppo un drammatico aumento degli incidenti stradali causati dalla distrazione dovuta all’uso dei cellulari, circa il 20,1%, un fenomeno che sembra però difficile da controllare.

Un caffè ogni 100 km

Eppure Toyota ha avuto un’idea che potrebbe funzionare: sviluppare un’app che premia chi invece ha comportamenti virtuosi, rinunciando al telefonino in auto.

L’applicazione proposta dalla casa automobilistica nipponica si chiama Driving Barista ed è in grado di rilevare se il telefono viene usato mentre l’auto è in movimento. Resistere alla tentazione di usare lo smartphone alla guida, porta ad un premio ogni cento chilometri di marcia: il guidatore virtuoso ottiene un coupon da utilizzare per un caffè presso la catena Komeda Cofee Shop.

Una campagna per la sicurezza

Il lancio dell’app nasce nell’ambito della campagna d’autunno per la sicurezza nel traffico in Giappone: un programma di iniziative pensate per promuovere un comportamento più responsabile da parte degli automobilisti, dei pedoni e e dei ciclisti.

“Vogliamo raggiungere l’obiettivo di ottenere zero incidenti stradali e zero vittime – ha dichiarato l’amministratore delegato di Toyota Shuichi Murakami – con questa iniziativa speriamo di ridurli ulteriormente”.

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La Google Car diventa amica dei ciclisti https://www.datamanager.it/2016/07/la-google-car-diventa-amica-dei-ciclisti/ Mon, 25 Jul 2016 15:00:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=106744 Le Google Car saranno dotate di un software di machine learning in grado di comprendere il comportamento dei ciclisti ed evitare scontri fortuiti Nella battaglia quotidiana tra ciclisti e automobilisti su chi sia il più indisciplinato alla guida, Google ha scelto di realizzare una tecnologia che metta d’accordo entrambi. Big G ha annunciato di aver […]

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Le Google Car saranno dotate di un software di machine learning in grado di comprendere il comportamento dei ciclisti ed evitare scontri fortuiti

Nella battaglia quotidiana tra ciclisti e automobilisti su chi sia il più indisciplinato alla guida, Google ha scelto di realizzare una tecnologia che metta d’accordo entrambi. Big G ha annunciato di aver realizzato un sistema per le sue macchine a guida autonoma che è in grado di riconoscere il comportamento di chi viaggia su due ruote e di evitare incidenti con manovre di emergenza.

“I ciclisti spesso utilizzano le mani per segnalare una svolta, – ha spiegato l’azienda di Mountain View nel suo report mensile riguardante la Google Car – il software è stato costruito per capire questi segnali e interpretarli di conseguenza anticipando la curva della bici”. Le Google Car devono infatti affrontare sfide diverse quando si tratta di interagire con i ciclisti, che spesso hanno un comportamento non conforme a quello previsto dal codice della strada. Attraverso il machine learning, le vetture senza conducente di Google, che ha reso disponibile la versione 52 del suo browser Chrome, sono capaci di apprendere come si muovono gli amanti delle due ruote e di agire di conseguenza.

“Quanto i nostri sensori rileveranno una vettura parcheggiata con una portiera aperta vicino a un ciclista, per esempio, la nostra vettura rallenterà, lasciando alla due ruote tutto lo spazio necessario per evitare l’ostacolo”, spiegano gli ingegneri di Mountain View.

Questo presentato oggi da Big G non è l’unico dispositivo di sicurezza di cui sono dotate le Google Car. I suoi tecnici hanno ad esempio brevettato un dispositivo che consente al pedone investito di rimanere incollato al cofano dell’auto, evitando così ulteriori urti. L’azienda di Mountain View sta lavorando assiduamente per migliorare la sicurezza delle sue vetture a guida autonoma e nonostante alcuni incidenti di percorso sta già facendo passi da gigante in questo campo.

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ACI lancia #GUARDALASTRADA https://www.datamanager.it/2016/07/aci-lancia-guardalastrada/ Fri, 15 Jul 2016 07:52:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=105807 Campagna di sensibilizzazione contro le distrazioni alla guida legate all’uso dello smartphone Diminuiscono (-2,9%) gli incidenti stradali, ma aumentano (+1%) quelli mortali. I dati forniti dall’Ing. Enrico Pagliari – responsabile ACI per la sicurezza stradale – indicano che nel primo semestre del 2015, nel nostro Paese, gli incidenti stradali con lesioni gravi a persone (oltre […]

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Campagna di sensibilizzazione contro le distrazioni alla guida legate all’uso dello smartphone

Diminuiscono (-2,9%) gli incidenti stradali, ma aumentano (+1%) quelli mortali.

I dati forniti dall’Ing. Enrico Pagliari – responsabile ACI per la sicurezza stradale – indicano che nel primo semestre del 2015, nel nostro Paese, gli incidenti stradali con lesioni gravi a persone (oltre i 30 giorni di prognosi) sono stati poco meno di 85mila. 1.596 i morti entro il trentesimo giorno; 119.599 i feriti.

Rispetto ai dati consolidati dello stesso periodo del 2014, le stime evidenziano una riduzione del 2,9% degli incidenti con lesioni a persone e del 3,8% nel numero di feriti, mentre il dato delle vittime è drammaticamente in controtendenza, aumentano dell’1,0%.

Per la prima volta in 15 anni si registra un’inversione del calo della mortalità.

3 incidenti su 4 dovuti a distrazione. Smartphone tra le prime cause di distrazione

Nel 75% dei casi gli incidenti sono dovuti a distrazione.

Studi e ricerche evidenziano che una delle prime cause di distrazione è l’uso dello smartphone per inviare messaggi, chattare, scattare selfie e guardare foto.

ACI lancia #GUARDALASTRADA. Testimonial Francesco Mandelli

Per questa ragione l’ACI – Automobile Club d’Italia – lancia “#GUARDALASTRADA” e “#MOLLASTOTELEFONO”, una campagna di sensibilizzazione contro le distrazioni alla guida legate all’uso dello smartphone, rivolta in particolare ai giovani tra i 18 e i 29 anni.

Testimonial d’eccezione Francesco Mandelli, attore e conduttore televisivo, volto particolarmente noto e amato dai giovani.

Mandelli è il protagonista di un video che parte da una situazione paradossale nell’uso del telefono alla guida e si conclude con un incidente gravissimo. Il filmato chiude con Mandelli – nella veste di se stesso e non più di attore – che spegne il telefono.

“Quando guidate a cento all’ora chiudete gli occhi per alcuni secondi? Non credo proprio! – ha dichiarato il Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani – Eppure è quello che accade quando prendiamo il telefono mentre siamo al volante. Per decine, centinaia di metri l’auto è senza vero controllo e questo comportamento è diventato una delle prime causa di incidentalità, troppo spesso mortale.

L’ACI fa della sicurezza stradale la sua mission principale e ha realizzato una campagna dal titolo #guardalastrada, rivolta soprattutto ai giovani, che più di chiunque altro vivono in simbiosi col telefono e con le sue app.   Il nostro obiettivo è renderli consapevoli del grave pericolo che tutti corriamo quando siamo alla guida distratti, ad esempio per rispondere a un banale messaggio. Meglio non rispondere e farlo quanto siamo arrivati a destinazione o ci siamo fermati.”

Sulla campagna Ludovico Fois, Consigliere per le relazioni esterne e gli affari istituzionali ACI, ha spiegato che si tratta di: “una campagna completamente innovativa, per linguaggio, originalità e modalità di diffusione. Una campagna tutta rivolta a catturare l’attenzione in particolare della generazione 2.0 e pertanto strategicamente focalizzata a questo pubblico. Non abbiamo puntato su un “bella” campagna ma sulla sua efficacia, affinché si riescano a raggiungere direttamente circa 3.000.000 di giovani: per questo un hashtag che per la prima volta in Italia usa gli emoticon, per questo la scelta di un testimonial così amato dai ragazzi, per questo l’uso esclusivo dei media digitali.”

Con la campagna #guardalastrada Aci intende anche contribuire al grande obiettivo europeo di riduzione degli incidenti mortali del 50% entro il 2020.

#GUARDALASTRADA: prima campagna di una P.A. con uso esclusivo dei Social Network

#GUARDALASTRADA è la prima campagna di una Pubblica Amministrazione che vede l’uso esclusivo dei Social Network, che saranno il principale canale di diffusione, con pianificazione sui media digitali attraverso le modalità del Precision Marketing, ovvero implementando una iper-targhettizzazione dei giovani tra i 18 e i 29 anni, i quali riceveranno post, twitter, video contro le distrazioni alla guida legate all’uso dello smartphone.

La campagna ha da subito coinvolto diverse personalità di Governo e pubbliche, a iniziare dai Ministri Stefania Giannini, Beatrice Lorenzin e Maurizio Martina e dai Sottosegretari Gioacchino Alfano, Dorina Bianchi, Federica Chiavaroli, Vito De Filippo, Simona Vicari, insieme per dare il loro sostegno posteranno e condivideranno sui propri profili social una foto con la maglietta simbolo dell’iniziativa.

“Quando mi è stato chiesto di sostenere la campagna di sicurezza stradale di ACI rivolta ai giovani, ho accetto di slancio – conclude Francesco Mandelli – perché da vero appassionato d’auto quale sono credo che guidare possa essere anche una grande emozione ma a condizione di farlo con consapevolezza e attenzione.

Francesco Mandelli ha poi proseguito – Abbiamo metabolizzato che alcuni comportamenti in auto sono sbagliati ma l’uso del telefonino non è ancora vissuto come pericoloso, mentre lo è tanto quanto non allacciare le cinture, guidare dopo aver bevuto, viaggiare a velocità elevate. Non dobbiamo usare il telefono alla guida e dobbiamo impedire che lo facciano gli altri.”

Da oggi il video sui Social e le Piattaforme principali

Il video – prodotto da Tapeless, diretto dai registi Marco Bellone e Giovanni Consonni, e girato presso le strutture del CSI (centro di certificazione e testing del gruppo IMQ) – ha impegnato, oltre a Francesco Mandelli e 2 attori, 30 addetti.

Il video sarà diffuso sui principali Social Network e Piattaforme, grazie alla strategia e alla pianificazione curati da HUB09.

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