SIDI – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 30 Apr 2021 10:11:45 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png SIDI – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Innovazione, transizione ecologica e digitalizzazione motori della ripartenza? https://www.datamanager.it/2021/04/innovazione-transizione-ecologica-e-digitalizzazione-motori-della-ripartenza/ Fri, 30 Apr 2021 10:11:45 +0000 https://www.datamanager.it/?p=209383 Il mercato e le nuove generazioni invocano a gran voce più digitalizzazione e sostenibilità; la prima aiuterà le imprese a essere più flessibili e reattive. Senza la seconda, invece, uscire dalla crisi economica sarà svantaggioso per il futuro delle aziende Davvero il piano nazionale di Ripresa e Resilienza transizione 4.0 – PNRR – è in […]

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Il mercato e le nuove generazioni invocano a gran voce più digitalizzazione e sostenibilità; la prima aiuterà le imprese a essere più flessibili e reattive. Senza la seconda, invece, uscire dalla crisi economica sarà svantaggioso per il futuro delle aziende

Davvero il piano nazionale di Ripresa e Resilienza transizione 4.0 – PNRR – è in grado di ridisegnare lo scenario industriale del nostro Paese? Le aziende sono in grado di sfruttare innovazione, investimenti green, sostenibilità, creatività e design per la propria ripartenza o i più si accontenteranno di usare queste parole come slogan di marketing?

Sono gli argomenti discussi durante la tavola rotonda virtuale Innovability: transizione 4.0, innovazione tecnologica per uno sviluppo sostenibile, organizzata da SIDI Group e che ha visto la partecipazione di Massimo Dal Checco (CEO Innovhub e SIDI Group), Paolo Guazzotti (Direttore area Industria, Energia e Innovazione di Assolombarda), Alessandro Saviola (Presidente Gruppo Saviola), Luca Ceriani (Chief Digital & Tech Officer Alperia) ed Emanuele Preve (CFO Riso Gallo). Il rischio più grande è proprio quello del greenwashing, ovvero di considerare la digitalizzazione e la sostenibilità come il fine, propagandistico, e non come il mezzo per migliorare le aziende, davvero, costruendo una visione del futuro incentrata su questi due valori. Diversamente il rischio è di fare investimenti nel digitale che non portano risultati, ma che anzi risultino sottoutilizzati, facendo sprecare alle aziende una grande opportunità di trasformazione. Quella dei fondi in arrivo grazie al piano di Transizione 4.0.

La digitalizzazione in azienda può fare la differenza solo se ci si muove con una visione completa. Quando parliamo di innovazione digitale, dice Paolo Guazzotti di Assolombarda, intendiamo un processo che riguarda tre ambiti ben distinti: la “macchina” interna all’azienda, l’impatto che questa trasformazione ha verso l’esterno, il mercato e, infine, l’intero modello di business dell’organizzazione.

Un processo di trasformazione 4.0 che, sfruttando i 30 miliardi di euro che arriveranno per i progetti di innovazione dall’Europa, fa evolvere il piano Industria 4.0 portando il cambiamento non soltanto laddove è necessario cambiare e ammodernare i macchinari, ma ovunque in azienda sia necessario innovare i processi, rendere semplici le operazioni e formare le persone. Una grande occasione di cambiamento, di ripensamento delle aziende. Non tanto perché digitalizzazione e sostenibilità debbano per forza andare di pari passo. Ma perché ora, in questo momento, nessuna azienda può farne a meno.

Anche se per motivi differenti. Come spiega Massimo Dal Checco di SIDI Group che vede le due transizioni – quella digitale e quella energetica – vivere in maniera stretta e correlata perché, di fatto, hanno già dimostrato nei numeri i loro vantaggi economici e finanziari alle imprese che hanno intrapreso per tempo questa strada. Non si tratta di fare progetti di digitalizzazione o adoperarsi per portare la sostenibilità in azienda solo per dipingersi una livrea verde addosso; si tratta di trasferire nei bilanci i benefici che queste due transizioni portano davvero.

Per innovare serve la ricerca e per farla bene oggi è necessario usare la tecnologia; i macchinari evoluti e moderni generano dati e informazioni che, grazie al cloud è possibile elaborare in tempi rapidissimi, senza problemi di risorse computazionali e di storage, per ottenere risultati reali su differenti KPI aziendali. Inoltre, la digitalizzazione rende le aziende più flessibili, più resilienti e in grado di adattarsi senza sforzi a un mercato che non è mai stato così mutevole e legato agli eventi esterni.

Per Luca Ceriani di Alperia, la digitalizzazione è un abilitatore che permette di sfruttare le opportunità di business grazie a una maggiore flessibilità e scalabilità, ma non è detto che sia solo un investimento.

Il legame tra sostenibilità e digitalizzazione viene ribadito anche da Alessandro Saviola di Gruppo Saviola, che se da un lato non ritiene che i due concetti debbano per forza andare di pari passo, d’altro canto nel caso specifico della sua azienda la digitalizzazione è stata fondamentale per lo sviluppo di un certo tipo di tecnologia migliorativa che permette di avere la stessa velocità della transizione ecologica.

Diversa l’esperienza di Emanuele Preve di Riso Gallo che ha vissuto un percorso parallelo tra digitalizzazione – che ha consentito loro di avere i dati necessari a migliorare l’efficienza delle fabbriche e ridurne i consumi energetici – e la sostenibilità – sulla quale hanno lavorato per offrire prodotti migliori.

Ma attenzione, avverte Dal Checco, che la digitalizzazione non risolve i problemi di un’impresa: è invece un fortissimo abilitatore ai nuovi modelli di business. E la continua evoluzione dei modelli che seguono i cambiamenti della società e degli avvenimenti climatici e ambientali agevola soprattutto le aziende che si sono digitalizzate e hanno implementato un sistema flessibile e reattivo.

Ecco perché innovazione, transizione energetica, digitalizzazione e sostenibilità sono temi che devono far parte dell’ecosistema dell’impresa; se sono solo di facciata, conclude il CEO di SIDI Group, nel momento del bisogno, se ne evidenzierebbe immediatamente l’inefficacia.

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SIDI Group organizza la round table “Innovability: transizione 4.0” https://www.datamanager.it/2021/04/sidi-group-organizza-la-round-table-innovability-transizione-4-0/ Thu, 22 Apr 2021 15:09:51 +0000 https://www.datamanager.it/?p=209118 Innovazione tecnologica per uno sviluppo sostenibile Una virtual round table organizzata da SIDI Group il 27 aprile e moderata da Sebastiano Barisoni vicedirettore di Radio24, per condividere punti di vista di digital leaders impegnati su innovazione e tecnologie e le esperienze delle imprese italiane sul tema della sostenibilità. Vedremo come il piano nazionale di Ripresa […]

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Innovazione tecnologica per uno sviluppo sostenibile

Una virtual round table organizzata da SIDI Group il 27 aprile e moderata da Sebastiano Barisoni vicedirettore di Radio24, per condividere punti di vista di digital leaders impegnati su innovazione e tecnologie e le esperienze delle imprese italiane sul tema della sostenibilità. Vedremo come il piano nazionale di Ripresa e Resilienza transizione 4.0 disegna una nuova politica industriale per il Paese, in cui innovazione, investimenti green, sostenibilità, creatività e design sono imprescindibili motori per la ripartenza.

Innovare per migliorare il business e il mondo

Il concetto di sostenibilità, oggi, influenza interessi economici e d’impresa. L’attenzione a livello globale a favore di uno sviluppo sostenibile che guarda agli interessi degli stakeholder, sta crescendo sempre di più e la sostenibilità, soprattutto in ambito aziendale, è un concetto ritenuto ormai universalmente necessario.

Il Piano Transizione 4.0, disegna una nuova politica industriale per il Paese, in cui innovazione, investimenti green e sostenibilità, creatività e design sono imprescindibili motori per la ripartenza.

Le aziende stanno trasformando i loro processi con l’obiettivo di disaccoppiare la crescita dall’utilizzo delle risorse, passando da un modello di crescita lineare a modelli di economia circolare.

Interverranno tre realtà aziendali di diversi settori, dove i processi e i prodotti sono progettati sin dall’inizio per essere sostenibili.

Sebastiano Barisoni vicedirettore di Radio 24 condurrà l’evento virtuale evidenziando come ognuna delle aziende ospiti attribuisce valore al concetto di sostenibilità e come questa sia un driver di crescita importante nella loro strategia di business.

I Partecipanti

Massimo Dal Checco (CEO Innovhub e SIDI Group)

Paolo Guazzotti,(Direttore area Industria, Energia e Innovazione di Assolombarda)

Alessandro Saviola (Presidente Gruppo Saviola)

Luca Ceriani (Chief Digital & Tech Officer Alperia)

Emanuele Preve (CFO Riso Gallo)

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Massimo Dal Checco eletto presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo https://www.datamanager.it/2021/01/massimo-dal-checco-eletto-presidente-di-confindustria-assafrica-mediterraneo/ Wed, 13 Jan 2021 10:55:44 +0000 https://www.datamanager.it/?p=205831 L’Assemblea privata di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, riunitasi on line, ha eletto Massimo Dal Checco-SIDI alla Presidenza dell’Associazione per il triennio 2021-2023 con una altissima partecipazione degli aventi diritto al voto e all’unanimità, conclusasi con l’intervento del Presidente di Confindustria Carlo Bonomi Massimo Dal Checco è CEO di SIDI Group azienda che opera nel settore […]

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L’Assemblea privata di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, riunitasi on line, ha eletto Massimo Dal Checco-SIDI alla Presidenza dell’Associazione per il triennio 2021-2023 con una altissima partecipazione degli aventi diritto al voto e all’unanimità, conclusasi con l’intervento del Presidente di Confindustria Carlo Bonomi

Massimo Dal Checco è CEO di SIDI Group azienda che opera nel settore dell’innovazione digitale e dell’industria 4.0. Il Gruppo con forte propensione a progetti internazionali è Gold Value Added Reseller Partner di SAP dal 1997 ed è presente in Italia, Gran Bretagna e Africa.

Dal 1980 SIDI Group offre consulenza direzionale, consulenza informatica e servizi di manutenzione applicativa e sistemistica alle PMI e alle grandi imprese che scelgono di investire nelle tecnologie digitali in modalità on premise e on cloud.

Massimo dal Checco nasce a Milano e consegue la laurea in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Siede a tavoli dove l’innovazione attraversa il tessuto imprenditoriale italiano. Con passione e dedizione contribuisce a Gruppi Tecnici in Assolombarda sulle Politiche Industriali e sul nuovo programma di Transizione 4.0, in Confindustria sullo Sviluppo della Domanda Digitale e sul Fisco. Ricopre importanti incarichi in enti associativi di riferimento per l’imprenditoria territoriale e nazionale, promuovendo l’innovazione digitale come cardine di uno sviluppo sostenibile. “Lavoreremo su tre pilastri: filiere, rafforzato contatto con la diplomazia economica e con le istituzioni finanziarie italiane e internazionali” ha dichiarato il Presidente Dal Checco.

Associarsi e far parte di Confindustria Assafrica & Mediterraneo significa connettersi con altri imprenditori che operano nell’area o che intendono operarvi, offre la possibilità di avere informazioni selezionate e affidabili ed essere parte di una business community per cogliere nuove opportunità su scala internazionale.

Sono inoltre stati eletti vicepresidenti: Ruggero Aricò di Enel Green Power; Paolo Biglieri di Blend Plants; Giovanni Castino di Saipem; Francesca Dionisi Vici di ENI; Antonio Monaco di Webuild; Antonio Montanari del Gruppo Martini; Carlo Nicolais di Maire Tecnimont; Elisabetta Romano di Tim Sparkle; Luigi Scordamaglia di Inalca.

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SIDI a San Marco per la finale del Premio Campiello 2020 https://www.datamanager.it/2020/09/sidi-a-san-marco-per-la-finale-del-premio-campiello-2020/ Tue, 01 Sep 2020 09:48:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=201926 Il 5 Settembre si concluderà la 58° edizione del prestigioso concorso letterario che quest’anno si è svolto quasi interamente on-line. Un appuntamento da non perdere al quale SIDI presenzierà, rinnovando il sostegno alla fondazione di imprenditori Veneti che intendono promuovere la cultura sul territorio Italiano “Immaginare linguaggi è immaginare nuove forme di vita” – L. […]

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Il 5 Settembre si concluderà la 58° edizione del prestigioso concorso letterario che quest’anno si è svolto quasi interamente on-line. Un appuntamento da non perdere al quale SIDI presenzierà, rinnovando il sostegno alla fondazione di imprenditori Veneti che intendono promuovere la cultura sul territorio Italiano

“Immaginare linguaggi è immaginare nuove forme di vita” – L. Wittgenstein

Leggere e scrivere sono facce di una stessa moneta di scambio, sono conoscenza ed espressione del linguaggio che guida all’azione e alla creazione. È proprio questo che fanno i libri per noi, farci vivere delle esperienze attraverso le quali apprendere e, a volte, crescere.

Alla stessa stregua la gestione moderna di economia e business sollecita le culture d’impresa a esplorare strategicamente le molte, nuove e sorprendenti dimensioni dell’orizzonte tecnologico. L’emergere di nuove tecnicalità di business richiede apertura ad aspetti strategici “guidati dal futuro” piuttosto che dal presente.

Un parallelismo di trasformazione, scenari che rendono visibile qualcosa, fuori dal linguaggio, nel mondo delle cose e dei fatti. Ed è così che a noi di SIDI piace intendere l’innovazione.

Siamo nati 40 anni fa dall’intuizione di un imprenditore Veneto che ha visto nella Tecnologia il futuro, la leva competitiva dei mercati. Dal 1997 operiamo al fianco di SAP, come VAR Gold Partner, per far conoscere alle imprese le opportunità che offre la trasformazione digitale. Alla guida di SIDI dal 2001, il nostro CEO Massimo Dal Checco trasmette, in azienda come al mercato, la sua passione per il digitale e, soprattutto, l’attenzione al mondo della Cultura come abilitatore di innovazione e imprenditorialità.

Coltivare il dubbio e nutrirlo: sfide, culture e strategie aziendali

Crediamo che per leggere gli scenari tecnologici attuali, in modo più profondo di quanto le imprese siano abituate o riescano a fare, occorra apertura mentale e capacità di guardare oltre, quale chiave per sperimentare diversi modelli di business. La trasformazione digitale mette al centro le persone e la loro interazione con le nuove tecnologie, in grado di facilitare, supportare e rendere “smart” il lavoro e anche diventare un indispensabile catalizzatore per la crescita aziendale nel lungo termine.

Aiutiamo i nostri clienti a immaginare e realizzare qualcosa di nuovo, a volte mai considerato, ma sempre pratico e concreto, che si misuri nei benefici all’azienda e nella semplificazione del modo di lavorare. I progetti che sviluppiamo con gli imprenditori nascono spesso da idee e si concretizzano in progetti strutturati. Lo scrittore, allo stesso modo, immagina un mondo, lo trasferisce su carta e gli dà forma. Il risultato, in entrambi i casi, è uno strumento che si configura come chiave di lettura per concepire una nuova realtà.

Dal paradigma cloud alle piattaforme: gli orizzonti tech più rilevanti

SAP offre soluzioni all’avanguardia per gestire tutti i processi aziendali, noi di SIDI mettiamo a disposizione l’esperienza e la professionalità delle nostre persone per sfruttare gli strumenti digitali proposti dai nuovi trend tecnologici, come l’impresa intelligente, il Cloud, le Analytics e i Big Data.

Ogni progetto realizzato con i nostri clienti è una pagina della nostra storia. Con queste premesse, da ormai tre anni rendiamo evidente il nostro impegno nel sostenere il Premio Campiello nella divulgazione della Cultura.

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SIDI per la cultura al fianco del Premio Campiello 2020 https://www.datamanager.it/2020/05/sidi-per-la-cultura-al-fianco-del-premio-campiello-2020/ Thu, 28 May 2020 15:15:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=199825 Il prestigioso e autorevole concorso letterario, istituito nel 1962 da Confindustria Veneto è giunto alla sua 58° edizione. SIDI Group rinnova il sostegno a Premio Campiello 2020 come sponsor ufficiale a favore della cultura Diversamente dalle precedenti edizioni del Premio tenutasi in luoghi accademici come l’Aula Magna di Palazzo Bo dell’Università di Padova, quest’anno, per […]

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Il prestigioso e autorevole concorso letterario, istituito nel 1962 da Confindustria Veneto è giunto alla sua 58° edizione. SIDI Group rinnova il sostegno a Premio Campiello 2020 come sponsor ufficiale a favore della cultura

Diversamente dalle precedenti edizioni del Premio tenutasi in luoghi accademici come l’Aula Magna di Palazzo Bo dell’Università di Padova, quest’anno, per fronteggiare l’emergenza Covid-19 la presentazione dei cinque libri finalisti si terrà eccezionalmente a porte chiuse, con trasmissione amplificata in forma virtuale.

Lunedì 1° giugno alle 15.45 verrà annunciata in diretta su Rai5 la cinquina dei finalisti del Premio Campiello 2020, nel corso del programma “Terza pagina”, con Enrico Carraro – Presidente della Fondazione Il Campiello e Paolo Mieli – Presidente della Giuria dei Letterati.

Il concorso ha l’intento di valorizzare il talento e la creatività degli scrittori Italiani, Massimo dal Checco CEO di SIDI e Presidente ICT e dei Servizi alle Imprese di Assolombarda ne parla come “uno degli eventi culturali e letterari più storici e importanti che abbiamo nel nostro paese, valorizzato attraverso l’impegno dell’imprenditoria Veneta”.

Il sostegno a questa iniziativa conferma il ruolo che SIDI Group intende assumere nello sviluppo del Paese, non soltanto economico, ma anche culturale. Vogliamo diffondere il dialogo tra impresa e cultura partecipando attivamente allo sviluppo delle comunità di riferimento e generando influenze positive per il territorio.

Nata da un imprenditore veneto, divenuta oggi una storica impresa italiana, SIDI aiuta le aziende a ripensarsi e abilitare nuovi modelli di impresa 4.0, cogliendo le opportunità della trasformazione digitale. Ed è proprio la tecnologia che, in questo momento così particolare, arriva in sostegno della cerimonia di presentazione della cinquina dei finalisti del Premio Campiello 2020, rendendo l’evento fruibile a tutti creando coinvolgimento e mantenendo l’entusiasmo della storica proclamazione, anche dietro uno schermo.

Sono stati 222 quest’anno i libri pervenuti alla Segreteria ed esaminati dalla Giuria, 56 i selezionati che si contenderanno i cinque posti in finale. Il Premio Campiello è promosso e gestito dalla Fondazione Il Campiello, composta dalle Associazioni Industriali del Veneto e dalla loro Federazione regionale. È la testimonianza tangibile dell’impegno degli imprenditori nel creare una connessione concreta e strategica tra mondo dell’impresa e della cultura. La profonda trasformazione che sta attraversando il modo di fare impresa è accompagnata dai cambiamenti della società. In questa fase di evoluzione inarrestabile entra in gioco la cultura, che si accredita come abilitatore di esperienze che permettono a persone e imprese di disegnare nuove prospettive.

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Fantini Cosmi ha scelto SIDI come Partner nell’evoluzione digitale https://www.datamanager.it/2019/04/fantini-cosmi-ha-scelto-sidi-come-partner-nellevoluzione-digitale/ Mon, 08 Apr 2019 13:13:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=186023 Fantini Cosmi ha scelto SIDI come partner nell’evoluzione tecnologica del proprio business instaurando un forte legame basato sulla condivisione dei valori tra le due realtà imprenditoriali Si stima che il 72% dei CEO di tutto il mondo creda che i prossimi 3 anni saranno più critici per il loro settore, rispetto agli ultimi 50, a […]

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Fantini Cosmi ha scelto SIDI come partner nell’evoluzione tecnologica del proprio business instaurando un forte legame basato sulla condivisione dei valori tra le due realtà imprenditoriali

Si stima che il 72% dei CEO di tutto il mondo creda che i prossimi 3 anni saranno più critici per il loro settore, rispetto agli ultimi 50, a causa della veloce evoluzione della tecnologia, che ogni anno propone significative novità. È così che CFO, CIO e CDO acquistano un ruolo strategico all’interno delle organizzazioni lavorando insieme per guidare l’innovazione digitale e tecnologica del business, sia nella struttura organizzativa interna che verso il mercato.

In questo panorama, ed in vista del futuro che si prospetta, Fantini Cosmi ha deciso di innovare il proprio sistema gestionale al fine di disporre di un Sistema Informativo integrato capace di supportare il business in termini di evoluzione, copertura funzionale, affidabilità, integrazione dei processi e servizio al cliente.

Nel percorso di valutazione SIDI è stata riconosciuta da Fantini Cosmi come Partner strategico per indirizzare l’evoluzione del sistema informativo dell’azienda.
La scelta? L’ ERP di ultima generazione SAP S/4HANA, nativamente mobile su tutti i processi.

SAP è leader di mercato nei sistemi ERP e serve con tutte le sue linee di Business più di 425.000 clienti in 180 paesi. SAP S/4HANA è un gestionale operativo dedicato a realtà differenti per dimensione e settore di appartenenza: dalla grande corporate internazionale alla piccola media impresa.

Fantini Cosmi e SIDI: simili per dimensione, approccio, visione innovativa e forte passione per la tecnologia

Fantini Cosmi opera sul mercato per portare, all’interno delle case di oltre 70 paesi nel mondo, apparecchiature tecnologicamente avanzate e di design per la climatizzazione che, attraverso l’automazione, migliorino la qualità della vita delle persone.
SIDI, Società di consulenza digitale votata a innovazione e trasformazione digitale delle imprese, coniuga consulenza organizzativa e conoscenza di processo, capacità di Project Management e servizi continuativi per assicurare la gestione e l’evoluzione del sistema informativo. Due aziende familiari con una visione internazionale e con una comune passione per le nuove tecnologie.

Quali erano gli obiettivi di Fantini Cosmi e come SIDI è intervenuta per traguardarli?

Obiettivi: Aumento complessivo dell’efficienza, integrazione e semplificazione dei processi, apertura ai mercati esteri, governo dell’azienda flessibile, abilitazione al mondo digitale e maggiore ingaggio del canale e dei partner.

Traguardo: sistema informativo di ultima generazione. SAP S/HANA Live sui processi:
• Amministrazione Finanza e Controllo
• Acquisti
• Vendite
• Presa d’Ordine mobile
• Gestione della Rete di vendita Agenti e commissioni
• Produzione
• Qualità
• Magazzino
• Analytics

Il progetto di implementazione SAP S/4HANA di Fantini Cosmi non si è fermato ai confini italiani, il sistema è Live anche per MAV: la società di Fantini Cosmi in Serbia.
Franco Brambilla, Amministratore Delegato di Fantini Cosmi: “Sempre attenti all’innovazione di prodotto, abbiamo deciso di dare una svolta anche ai processi. L’implementazione di un sistema informativo di ultima generazione nasce dall’esigenza di operare con maggiore efficienza sul mercato, sia italiano che estero, con un servizio più puntuale, preciso, presente. Il mercato oggi richiede massima efficacia nella produzione ma anche nella completa supervisione dell’azienda in tempo reale. Per la nostra azienda si tratta di un ulteriore passo in avanti verso la trasformazione digitale”

Massimo Dal Checco Presidente SIDI: “Le PMI sono il tessuto più solido della nostra economia. Fantini Cosmi e SIDI hanno lavorato insieme per oltre un anno, condividendo gli stessi valori di partnership, internazionalizzazione, innovazione tecnologica e qualità. Come SIDI abbiamo messo impegno, passione, know-how e tutti gli strumenti necessari per fare in modo che con SAP avessero un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. Fantini Cosmi con lungimiranza ha capito che evolvere la propria struttura, sia con nuovi software che con modelli gestionali, è il primo passo per rimanere leader in un mercato globale estremamente dinamico.”

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SIDI, a passo svelto verso l’internazionalizzazione https://www.datamanager.it/2019/02/sidi-a-passo-svelto-verso-linternazionalizzazione/ Mon, 11 Feb 2019 11:53:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=183603 Lo storico gruppo italiano si sta espandendo anche verso i mercati esteri, senza trascurare il lavoro con le PMI italiane. Parole d’ordine: innovazione e trasformazione SIDI, società di consulenza digitale italiana, Gold Partner di SAP, con sedi a Milano, Padova, Roma, Imola e una rappresentanza in Africa, è una delle poche aziende a poter dire […]

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Lo storico gruppo italiano si sta espandendo anche verso i mercati esteri, senza trascurare il lavoro con le PMI italiane. Parole d’ordine: innovazione e trasformazione

SIDI, società di consulenza digitale italiana, Gold Partner di SAP, con sedi a Milano, Padova, Roma, Imola e una rappresentanza in Africa, è una delle poche aziende a poter dire di aver passato, con una certa dose di lungimiranza, la dura crisi economica che ha interessato l’imprenditoria nell’ultimo decennio. Molto del merito di questo difficile traghettamento, dalla tempesta globale ad acque più tranquille, va a Massimo Dal Checco, presidente di SIDI. «Quando alla base di una realtà come la nostra c’è una forte tradizione, radici ben piantate nel terreno, ma anche la voglia di evolvere e apportare cambiamento – spiega Dal Checco – allora non puoi che aspettarti soddisfazioni, sia dal mercato che dai clienti, pur nel mezzo di anni non propriamente semplici. Le competenze acquisite nel tempo, le innovazioni su cui abbiamo puntato e dove continueremo a puntare, sono uno slancio concreto verso il domani».

CULTURA DIGITALE E SPIRITO D’IMPRESA

Non è un caso se oltre quattro anni fa, SIDI abbia deciso di scommettere su un continente, quello africano, troppo spesso estraneo alle strategie dei marchi internazionali. «Per vari mesi, la nostra occupazione in Africa è stata quella del pre-sales» – continua il presidente di SIDI. «Mentre risale al 2016, la vittoria in una gara per la fornitura di servizi a favore della compagnia elettrica del Senegal, che ci ha consentito di porci all’attenzione di tutto il territorio francofono del continente. Per capire l’importanza di fare sistema in progetti del genere, basti pensare al supporto ottenuto da parte di Assolombarda, della Diplomazia Economica e anche di Enel, per la quale avevamo già portato a termine alcune iniziative e che ci ha permesso di far conoscere ai referenti in Africa quanto di buono già fatto in Italia».

Se il presente e il futuro di SIDI guardano sempre più all’internazionalizzazione (l’esperienza in Africa, dove è nata una costola della compagnia, porta a un dialogo costante con referenti stranieri) – non dimentichiamo quanto il gruppo fa in Italia. Al suo fianco, nel percorso di digitalizzazione delle piccole e medie imprese nazionali c’è SAP. «Le PMI fanno parte di una filiera, sono il tessuto più particolare della nostra economia. SAP ha un vantaggio, rispetto alla concorrenza, ed è quello di svolgere il suo lavoro in maniera rigorosa, rispondendo alle best practice richieste dai settori di intervento». Il punto centrale è: quanto le PMI fanno per spingersi verso l’innovazione? «Come SIDI ci mettiamo impegno, passione, know-how e tutti gli strumenti necessari – spiega Dal Checco – ma l’imprenditore, oggi più che mai, deve rendersi conto che dedicare risorse per far evolvere la sua struttura, sia con nuovi software che modelli gestionali, è il primo passo per non restare indietro in un mercato globale che si muove a ritmi frenetici».


#Industry40 Cultura digitale e spirito d’impresa – Massimo dal Checco presidente @sidi_group
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NUOVO CORSO E PROGETTI FUTURI

Lo stesso cambiamento che SIDI professa per i clienti è già in corso internamente, a partire dalla struttura manageriale, basata su meriti e fiducia, avviata con il nuovo direttore generale, Mauro Bazzini. «Ripensarsi è vitale per qualsiasi organizzazione, per noi lo è doppiamente» – continua Dal Checco. «Nei confronti dei nostri clienti verso i quali abbiamo responsabilità ben precise, attraverso le risposte che diamo con i nostri professionisti e nel contempo verso noi stessi.  Ai SIDIers vogliamo assicurare crescita professionale e adeguato benessere lavorativo. Per questo motivo abbiamo varato un importante programma di Change Management». Tra i progetti a breve, c’è la nascita di una startup innovativa, che sarà legata idealmente all’operato dell’azienda ma completamente autonoma – racconta Dal Checco. «Per questo la porteremo fuori dalla città di Milano, per permettere lo sviluppo di nuove idee senza subire l’influenza del quotidiano. Crediamo nella cultura del digitale, quale elemento fondamentale che segnerà il mercato nei prossimi anni».

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