sistemi di pagamento – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 07 Jul 2026 16:17:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png sistemi di pagamento – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Visa lancia Threat Intelligence Platform: una nuova piattaforma per prevenire frodi e attacchi informatici https://www.datamanager.it/2026/07/visa-lancia-threat-intelligence-platform-una-nuova-piattaforma-per-prevenire-frodi-e-attacchi-informatici/ Fri, 10 Jul 2026 16:00:15 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253980 La nuova soluzione combina intelligence informatica e intelligence dei pagamenti per aiutare banche e istituti finanziari a individuare le minacce prima che si trasformino in frodi. La lotta alle frodi passa sempre più dalla prevenzione degli attacchi informatici. Con questo obiettivo Visa ha annunciato il lancio di Visa Threat Intelligence Platform (VTIP), una nuova piattaforma […]

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La nuova soluzione combina intelligence informatica e intelligence dei pagamenti per aiutare banche e istituti finanziari a individuare le minacce prima che si trasformino in frodi.

La lotta alle frodi passa sempre più dalla prevenzione degli attacchi informatici. Con questo obiettivo Visa ha annunciato il lancio di Visa Threat Intelligence Platform (VTIP), una nuova piattaforma progettata per aiutare banche, istituti finanziari e operatori del settore dei pagamenti a individuare tempestivamente le minacce cyber, riducendo il rischio di frodi e perdite economiche.

La soluzione mette a disposizione dei clienti le stesse capacità di cybersecurity che Visa utilizza quotidianamente per proteggere la propria rete globale di pagamenti, integrando dati di threat intelligence con informazioni provenienti dal mondo dei pagamenti digitali.

Frodi sempre più legate agli attacchi informatici

Secondo Visa, molte frodi rappresentano la conseguenza finale di incidenti informatici avvenuti settimane o mesi prima. Violazioni di dati, furto di credenziali e compromissione dei sistemi consentono infatti ai criminali di raccogliere informazioni che vengono successivamente utilizzate per effettuare transazioni fraudolente.

Le credenziali di pagamento sottratte possono provenire da qualsiasi punto della filiera: esercenti, banche emittenti, acquirer, processori di pagamento o fornitori di servizi. Una volta finite nel dark web, vengono spesso rivendute e utilizzate per attività criminali.

“Le frodi sono spesso il risultato di incidenti informatici che passano inosservati fino a quando non è troppo tardi”, ha dichiarato Stefano M. Stoppani, Country Manager di Visa Italia.

Una piattaforma che unisce cybersecurity e pagamenti

L’elemento distintivo di Visa Threat Intelligence Platform è la capacità di correlare le informazioni provenienti dal mondo della cybersecurity con i dati finanziari, offrendo ai team di sicurezza una visione più completa del rischio.

L’obiettivo è consentire agli istituti finanziari di:

  • individuare tempestivamente possibili compromissioni;
  • dare priorità alle vulnerabilità più critiche;
  • prevenire le frodi prima che vengano eseguite le transazioni;
  • ridurre le perdite economiche;
  • migliorare la protezione di clienti e dipendenti.

Le funzionalità di Visa Threat Intelligence Platform

La piattaforma integra diversi livelli di intelligence specializzati per il settore finanziario.

Threat Intelligence

Fornisce indicatori di compromissione (IoC), informazioni su malware e campagne di attacco specifiche per il settore dei pagamenti.

Vulnerability Intelligence

Permette di individuare vulnerabilità ed exploit che possono interessare direttamente l’organizzazione, aiutando a definire le priorità di intervento.

Brand Intelligence

Monitora possibili casi di impersonificazione del marchio, siti fraudolenti e tentativi di abuso del brand.

Digital Identity Intelligence

Sorveglia l’esposizione online di dirigenti e dipendenti, contribuendo a prevenire attacchi mirati come phishing e social engineering.

Financial Intelligence

Uno degli elementi più innovativi della piattaforma consiste nell’individuazione di credenziali di pagamento compromesse presenti nel dark web. Queste informazioni vengono arricchite con i dati della rete VisaNet, trasformando dati grezzi in informazioni operative per i team antifrode.

La piattaforma nasce dall’esperienza maturata nella rete Visa

Visa sottolinea che VTIP non è una soluzione sperimentale, ma deriva direttamente dagli strumenti utilizzati internamente per difendere una delle più grandi infrastrutture di pagamento al mondo.

Ogni mese l’azienda dichiara di bloccare circa 90 milioni di attacchi informatici e 11 milioni di e-mail di phishing in oltre 200 Paesi, con l’obiettivo di garantire la continuità operativa della propria rete.

Prima della commercializzazione, la piattaforma è stata testata direttamente all’interno dell’infrastruttura Visa contro scenari di attacco reali.

Oltre 11 miliardi di euro investiti nella sicurezza

Negli ultimi cinque anni Visa ha investito oltre 11 miliardi di euro nello sviluppo di tecnologie dedicate alla sicurezza, con particolare attenzione alla riduzione delle frodi e alla protezione dell’ecosistema dei pagamenti digitali.

Con il lancio di Visa Threat Intelligence Platform, l’azienda punta ora a mettere questo patrimonio tecnologico a disposizione dell’intero settore finanziario, offrendo strumenti pensati per affrontare un panorama delle minacce sempre più sofisticato e caratterizzato dall’utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale da parte dei cybercriminali.

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Smart mobility a Milano: il viaggio in metro lo paga MasterCard https://www.datamanager.it/2018/10/smart-mobility-a-milano-il-viaggio-in-metro-lo-paga-mastercard/ Wed, 10 Oct 2018 12:08:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=176490 Il 7 Novembre e il 7 Dicembre, il viaggio in metro pagato in modalità contactless sarà offerto da Mastercard In occasione del Mastercard Innovation Forum 2018, presso l’Università Bocconi di Milano, Mastercard, annuncia una nuova e interessante iniziativa a supporto della smart mobility e della diffusione del contacltess nella città di Milano, con tanti vantaggi […]

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Il 7 Novembre e il 7 Dicembre, il viaggio in metro pagato in modalità contactless sarà offerto da Mastercard

In occasione del Mastercard Innovation Forum 2018, presso l’Università Bocconi di Milano, Mastercard, annuncia una nuova e interessante iniziativa a supporto della smart mobility e della diffusione del contacltess nella città di Milano, con tanti vantaggi per i consumatori.

Ticketless Day: il viaggio in metro lo paga MasterCard

La campagna “Ticketless Day”, interamente sponsorizzata da Mastercard, consentirà ai titolari di carte contactless Mastercard e Maestro, anche digitalizzate sui device abilitati ai pagamenti NFC, di poter viaggiare per un’intera giornata in tutte le stazioni della metropolitana di Milano senza pensieri. Tutti i viaggi acquistati in modalità contactless verranno infatti offerti da Mastercard.

Questa iniziativa, sull’onda del successo del primo progetto italiano per il pagamento con carte contactless in metropolitana, lanciato da Mastercard e ATM a Milano a luglio di quest’anno, vuole promuovere l’utilizzo dei mezzi pubblici e educare i consumatori all’utilizzo degli strumenti di pagamento contactless.

Mastercard, in qualità di player tecnologico, contribuisce a trainare il settore privato e pubblico delle città, per renderle più efficienti, inclusive e sostenibili, fornendo gli strumenti e le strutture per la rivoluzione digitale. L’utilizzo del contactless per i trasporti cittadini, velocizza e semplifica la vita quotidiana dei consumatori, consentendo loro di risparmiare tempo e stress, evitando le lunghe code alle casse e ai tornelli e anche di poter usufruire della tariffa migliore giornaliera per viaggiare in metropolitana.

Diffondere i pagamenti digitali

“Iniziative di questo calibro confermano la leadership di Mastercard nella diffusione dei pagamenti digitali in Italia. Abbiamo da poco raggiunto un nuovo traguardo nel nostro Paese: nel 2018 1 transazione su 2 è contactless. Come Mastercard  confermiamo il nostro impegno per creare soluzioni sempre più innovative per i nostri consumatori e cittadini connessi.” ha dichiarato Michele Centemero, Country Manager Mastercard Italia.

Arrigo Giana, Direttore Generale di Atm, sul palco durante la sessione plenaria che ha aperto l’Innovation Forum 2018: “Ringrazio Mastercard per questa iniziativa che va nella stessa direzione della mission di Atm: incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico e migliorare sempre di più la user experience  per i nostri clienti. I risultati dei primi mesi sul pagamento contactless in metropolitana lo dimostrano: sono 10mila i passaggi al giorno con un incremento del 50% ogni mese. Quasi il 5% dei passeggeri non abbonati usa il contactless. Il nostro obiettivo è arrivare all’80% di vendite di biglietti virtuali. L’innovazione tecnologica è infatti uno dei pilastri chiave della crescita di Atm per migliorare sempre di più il servizio offerto.”

Le tecnologie innovative messe a disposizione dei consumatori italiani, sono ben recepite ed apprezzate, svolgendo un ruolo chiave nella user experience. La recente ricerca Connected Consumer di Mastercard, condotta da GFK Eurisko, ha evidenziato l’approccio dei consumatori italiani verso le tecnologie e l’innovazione quando si parla di pagamenti digitali. Secondo lo studio, il 60% degli italiani considera i pagamenti via mobile come la soluzione che impatterà in modo significativo nel futuro della loro esperienza e-commerce, seguiti da tecnologie per la smart home (41%) e i wearable device (30%). Inoltre, quasi la metà degli italiani (47%) ritiene i pagamenti via mobile la soluzione più semplice, mentre ben più della metà (53%) la ritengono la soluzione più veloce.

Oggi, il 47% degli italiani preferisce lo smartphone come strumento per i propri acquisti quotidiani: il 38% lo usa per acquistare beni di consumo, tra cui biglietti e servizi.

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Sistemi di pagamento innovativi. A che punto siamo? https://www.datamanager.it/2018/06/sistemi-di-pagamento-innovativi-a-che-punto-siamo/ Thu, 14 Jun 2018 09:01:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149605 L’area dei sistemi di pagamento innovativi è in piena trasformazione per offrire, a costi competitivi, servizi in linea con la nuova operatività. Il settore sta proponendo soluzioni e modelli funzionali e di business nuovi L’area dei pagamenti è una delle aree di trasformazione digitale più interessanti della finanza ed è foriera di nuove opportunità con […]

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L’area dei sistemi di pagamento innovativi è in piena trasformazione per offrire, a costi competitivi, servizi in linea con la nuova operatività. Il settore sta proponendo soluzioni e modelli funzionali e di business nuovi

L’area dei pagamenti è una delle aree di trasformazione digitale più interessanti della finanza ed è foriera di nuove opportunità con l’apertura di piattaforme che rendono i pagamenti più semplici e diffusi. L’affermarsi degli e-payment non rappresenta solo un vantaggio in termini di comodità e sicurezza per le famiglie, le imprese e le PA, ma anche un importante volano di crescita e sviluppo per il Paese, oltre a un risparmio di costi. I pagamenti digitali innovativi raggiungeranno un nuovo picco di crescita, anche se in Italia l’86% delle transazioni avviene ancora in contanti o con strumenti tradizionali e si effettuano in media solo 37 operazioni digitali pro capite all’anno, contro una media europea di 104. È in corso, infatti, un interessante cambiamento culturale dei consumatori che sta generando un salto di qualità e nuove opportunità. Il mercato si sta, inoltre, aprendo a nuove opzioni, vede l’avvento di nuovi attori e a trainare la crescita sono soprattutto gli strumenti innovativi via mobile. L’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano ha registrato che, nel 2017 in Italia, i mobile proximity payment, ossia i pagamenti effettuati presso i punti vendita attraverso gli smartphone, hanno avuto una vera e propria impennata, con oltre 70 milioni di transato, in netta crescita rispetto ai 10 milioni scarsi del 2016. Lo stesso prevede che nel 2020 il transato potrebbe valere dai 3,2 ai 6,5 miliardi di euro.

APPROCCIO APERTO E OMNICANALE

Secondo il Worldwide Quarterly Mobile Phone Tracker di IDC, la tecnologia dei sensori di prossimità (NFC e Bluetooth) è ormai presente sulla maggior parte degli smartphone: il 70% di quelli distribuiti nel primo trimestre 2017 aveva già integrata tale tecnologia. Ciò ha aperto la strada alla proliferazione delle applicazioni di ubiquità. «La sostituzione della carta di credito, che fisicamente può essere strisciata sui POS di prossimità con l’utilizzo delle tecnologie NFC e Bluetooth, sta già diventando una concreta realtà diffusa sul mercato» – afferma Fabio Rizzotto, associate vice president research & consulting di IDC Italia. Ne è un esempio il segmento di mercato dell’ospitalità che sta adottando rapidamente tale soluzione. Le catene alberghiere Hyatt e Hilton, per esempio, a cui si è unita una dozzina di piccoli albergatori di boutique, forniscono già, oltre alla prenotazione e al pagamento, anche l’accesso automatizzato alle camere tramite chiave virtuale su mobile. «I consumatori sono sempre più a proprio agio nell’usare i dispositivi mobili come strumenti per gestire i servizi finanziari e per effettuare pagamenti presso i punti vendita e, con amici e familiari, attraverso i pagamenti mobile peer-to-peer (P2P)» – spiega Rizzotto. «La proliferazione di questi ultimi nei mercati di tutto il mondo ha offerto ai consumatori più opzioni per l’utilizzo dei propri dispositivi mobili per completare tali transazioni».

IDC prevede un’evoluzione a lungo termine che riguarda il settore SMBs (small and midsize business) verso l’adozione di dispositivi mobili come strumenti di accettazione dei pagamenti nei mercati in via di sviluppo. In tali contesti, dove le alternative ai pagamenti mobili sono poche e i metodi di pagamento basati su carte non sono sempre disponibili, la penetrazione dei dispositivi mobili ha aperto un nuovo canale non solo per il P2P, ma anche per lo stesso mobile commerce. Diversi grandi mercati, in particolare in Cina, in India e in Africa, con popolazioni enormi e distribuite e, spesso, senza un accesso affidabile ai servizi finanziari di base, stanno vedendo la proliferazione dei servizi P2P mobili. Le banche centrali e i governi di queste regioni, infatti, incoraggiano l’adozione di tali strumenti sia per favorire l’inclusione finanziaria sia per i benefici rivenienti alle loro economie, che significano anche un incremento notevole degli utenti del sistema finanziario. In tal modo, le piccole imprese, che non hanno una storia di credito formale, possono accedere a strumenti finanziari utili per crescere. In generale, IDC prevede che nel 2019, a livello globale, le transazioni P2P raggiungeranno il valore totale di 6 trilioni di dollari e che, in gran parte, saranno effettuate utilizzando dispositivi mobili.

«Con Samsung Pay abbiamo aggiunto un altro elemento chiave in direzione della trasformazione dello smartphone in uno strumento pienamente mobile, capace di migliorare concretamente la vita degli utenti in ogni singolo aspetto, e contribuito ad accelerare la trasformazione digitale del Paese» – sottolinea Antonio Bosio, product and solutions director di Samsung Electronics Italia. «Siamo convinti che il lancio in Italia di Samsung Pay contribuirà alla trasformazione del rapporto degli italiani con il denaro in direzione di quella “cashless society” di cui si parla ormai da tempo e che in alcuni paesi è già una realtà capace di apportare benefici concreti al sistema paese nel suo complesso, grazie anche al fatto di rendere la gestione del denaro totalmente trasparente». Samsung Pay è stato progettato per rendere i pagamenti tramite smartphone sicuri, semplici e convenienti. Garantisce, inoltre, la sicurezza dei dati delle carte di pagamento grazie a tre livelli di sicurezza. Innanzitutto, per autorizzare ogni transazione è necessario autenticarsi con PIN, impronta digitale, o scansione dell’iride. Inoltre, effettua la tokenizzazione dei dati della carta di pagamento che, in questo modo, non compaiono mai nelle transazioni, né vengono memorizzati sul dispositivo. Infine, la protezione dei dati avviene tramite la piattaforma Samsung Knox integrata nello smartphone.


La #PSD2 accresce il perimetro dei pagamenti elettronici
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LA PSD2 METTE LE ALI AI PAGAMENTI ELETTRONICI

L’Europa sta facendo enormi sforzi per normare l’area degli e-payment e la loro sicurezza ma, come è noto, questo è un comparto globale per definizione. La direttiva PSD2 (Payments Service Directive 2015/2366/UE), entrata in vigore il 13 gennaio scorso, rappresenta il nuovo quadro normativo entro cui muoversi al fine di aumentare la possibilità di scelta di uno strumento di pagamento in capo al consumatore, di incrementare la sicurezza e di ridurre i costi. Ampliare l’opportunità di scelta significa incoraggiare la competizione sia fra prestatori di servizi di pagamento (bancari e non) sia tra gli strumenti di pagamento stessi. «La PSD2 in Europa sta imprimendo una nuova importante direzione al settore dei pagamenti» – afferma Rizzotto di IDC. «La rimozione delle barriere commerciali e la condivisione obbligatoria dei dati con attori complementari porta inevitabilmente a un nuovo modello nei servizi finanziari e di pagamento basato su nuovi ecosistemi digitali che affiancheranno la tradizionale realtà bancaria centralizzata». I principali innovatori nei servizi finanziari a livello globale stanno, infatti, già guardando oltre l’ambito della condivisione dei dati prescritta da PSD2 e stanno sviluppando sofisticate strategie API per portare nuove proposte di valore ai loro clienti. La revisione del processo di pagamento, determinata dall’introduzione da parte della PSD2 di provider di servizi di pagamento di terze parti (Payment initiation service providers – PISP), stabilirà una nuova esperienza del cliente, in particolare per i pagamenti online e mobili, che verranno emulati globalmente nei prossimi anni. «Aumenterà anche la necessità di partner capaci che dovranno creare la catena del valore necessaria per effettuare mobile payment e la loro accettazione nei nuovi mercati» – conclude Rizzotto. «Non esiste un unico modo per costruire reti e piattaforme che offrano un accesso rapido e sicuro ai movimenti di denaro e ai pagamenti».

Gli fa eco Simone Capecchi, executive director di CRIF quando afferma che la PSD2 è destinata ad accrescere ulteriormente il perimetro dei pagamenti elettronici. Dalla PSD2, infatti, partono anche le premesse per una nuova fase per il mercato del credito, favorendo lo sviluppo di nuove forme di innovazione e di concorrenza a livello di pagamenti digitali e di nuovi servizi. «Con l’apertura delle reti anche a terze parti – sottolinea Capecchi – le banche restano le depositarie uniche del conto corrente, ma dovranno evitare che ciò si trasformi in una commodity senza valore aggiunto». Nonostante l’incremento del rischio di disintermediazione, la PSD2 non può essere vista unicamente come una minaccia. Questa rappresenta un’occasione unica anche per le aziende di credito tradizionali per innovare le proprie modalità di rapporto con i clienti e i canali di gestione degli stessi. «Proprio la conoscenza dei clienti e dei prospect, nonché l’identificazione dei loro bisogni in un dato momento – conclude Capecchi – sono le chiavi del successo per governare le opportunità che la nuova legislazione offre». Una conoscenza strutturata dei target permette effettivamente di definire al meglio la proposta commerciale. In quest’ottica, CRIF può accompagnare le aziende di credito fornendo un mix unico di dati, consulenza e soluzioni, in modalità differenti in base allo specifico approccio che ciascuna banca vorrà adottare e dei servizi che potrà o vorrà distribuire. Con la PSD2, l’accesso di terze parti agli account, l’utilizzo di API aperte per collegare direttamente i rivenditori e le banche e la capacità di consolidare le informazioni sull’account tramite un portale, rivoluzionerà senza dubbio i servizi di pagamento. La sfida sarà comunque come i consumatori risponderanno ai nuovi fornitori non finanziari e su come questi nuovi arrivati saranno in grado di soddisfare le aspettative. La PSD2 comporterà, quindi, anche un cambiamento notevole sul modo di operare delle banche. Tuttavia, questo potrebbe anche trasformarsi nella opportunità di migliorare le loro offerte mobile e online, di integrare meglio i social media nell’ambito della strategia omnichannel e di rendere il contatto con il cliente customer friendly attraverso l’impiego di tecnologie live chat e di intelligenza artificiale.

UN ECOSISTEMA EVOLUTO

«Le innovazioni digitali che vedono la diffusione di nuovi strumenti di pagamento hanno portato gli operatori del mercato a migliorare la propria offerta verso soluzioni in grado di accettare tutti i sistemi di pagamento in essere, evitando il rischio di non poter concludere una vendita per non poter accettare il metodo di pagamento richiesto dal cliente» – sottolinea Cristiano Viganò, managing director di Ingenico Italia. In effetti, Ingenico risponde a tale richiesta implementando soluzioni adatte a ogni situazione di utilizzo (al punto cassa, in mobilità all’interno del negozio, a domicilio o in postazioni outdoor oppure in sistemi self-service) e – soprattutto – in grado di accettare ogni metodo di pagamento elettronico, compresi i nuovi wallet su smartphone come ApplePay, SamsungPay, quelli basati su QRcode come Alipay, i pagamenti person-to-person e person-to-merchant. Inoltre, per avvicinarsi ancora di più alle esigenze dei merchant e dei retailer, Ingenico ha lanciato sul mercato la nuova piattaforma AXIUM che rappresenta un nuovo modo di fare business in negozio, agevolando l’uso di servizi digitali, mantenendoli integrati con i pagamenti elettronici sicuri. «Si tratta di un ecosistema nuovo ed evoluto – prosegue Viganò – che fa convergere applicazioni basate sul sistema operativo Android con pagamenti eseguiti all’interno dell’ambiente sicuro Ingenico Telium TETRA». I servizi accessibili attraverso la piattaforma possono essere cloud based e aiutano il merchant nel proprio business e nella gestione dei propri dispositivi: possono essere applicazioni a valore aggiunto, soluzioni di cassa, soluzioni per la gestione del magazzino, reportistica sulle operazioni eseguite, e così via. «La nuova piattaforma AXIUM – spiega Viganò – consente di realizzare la convergenza tra il mondo fisico dei pagamenti in-store e quello dei pagamenti online, offrendo un’opportunità di “omnicanalità” anche ai merchant più piccoli». La piattaforma AXIUM, inoltre, garantisce a chi sviluppa applicazioni per il business del merchant (come nelle applicazioni di cassa evolute) la massima libertà applicativa, nel rispetto di alcune regole di sicurezza quando viene richiesto un pagamento, che viene eseguito dallo stesso dispositivo, dotato di lettori, tastiera per PIN entry e moduli di cifratura certificati.

Quello dei pagamenti elettronici è un mercato che sta evolvendo rapidamente anche in Italia grazie soprattutto a nuovi prodotti fruibili via mobile. Per Roberto Catanzaro, direttore business development di Nexi, l’altissima diffusione di smartphone nel nostro Paese, infatti, è certamene un importante acceleratore nella diffusione degli e-payment. «Come Nexi – spiega Catanzaro – offriamo diverse soluzioni pensate in ottica mobile. Per esempio Nexi Pay, che permette ai privati di gestire le funzionalità della propria carta, di monitorare in tempo reale le spese effettuate e di pagare tramite lo smartphone, anche con Apple Pay e Samsung Pay. Oppure Nexi Business, che consente agli esercenti di gestire in modo semplice dal proprio smartphone tutti gli incassi della propria attività e di confrontare l’andamento del proprio business rispetto alla concorrenza, selezionata per area geografica e settore merceologico». Molte stime di mercato proiettano i pagamenti omnicanale in Italia alla quota di 20/25 miliardi di euro annui al 2025: per coglierne in pieno le opportunità offerte dal mercato, quindi, è necessario puntare su soluzioni di pagamento nativamente omnichannel. «Nexi – conclude Catanzaro – si sta muovendo da tempo in questa direzione proprio per garantire alle nostre banche partner una serie di nuovi servizi multicanale da mettere a disposizione dei clienti».

Per Andrea Guillermaz, partner di PITECO, l’introduzione di differenti soluzioni di pagamento rende necessario disporre di un treasury management system in grado di garantire all’azienda la corretta attuazione dei nuovi paradigmi che si stanno diffondendo sul mercato. «In questo contesto – continua Guillermaz – PITECO ha avviato una partnership con AirPlus, società del Gruppo Lufthansa specializzata nella fornitura di soluzioni innovative per i pagamenti aziendali, per offrire alle aziende l’opportunità di avvalersi di nuove soluzioni di pagamento B2B “non tradizionali”. Alla fine di aprile la software factory PITECO ha concluso lo sviluppo dell’integrazione tra il prodotto PITECO Evolution e AIDA di AirPlus, la piattaforma di generazione di carte di credito virtuali Mastercard che garantiscono benefici finanziari, di processo, maggior controllo, trasparenza e flessibilità. «Il cliente che sceglie questa soluzione, oggi unica sul mercato – spiega Guillermaz – può disporre l’accredito puntuale ai fornitori usufruendo di un plafond di spesa aggiuntivo, beneficiando al contempo di una dilazione dell’addebito finanziario in termini di valuta, con un conseguente incremento del DPO (days payables outstanding) aziendale». Grazie a questa integrazione, l’azienda può facilmente individuare i fornitori selezionati e disporre i pagamenti in totale sicurezza, attraverso l’implementazione dei workflow autorizzativi e delle caratteristiche di security garantite dal prodotto PITECO. «Si rende così disponibile alle aziende – conclude Guillermaz – una nuova leva per il raggiungimento degli obiettivi di cash flow, mantenendo gli elementi di sicurezza, tracciabilità e controllo tipiche delle soluzioni PITECO».


Verso la #CashlessSociety per una gestione trasparente dei #pagamenti
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INNOVAZIONE E SICUREZZA

L’attenzione alla sicurezza è condizione imprescindibile al fine di consolidare la confidenza dei merchant e dei consumatori verso gli e-payment. Esiste, infatti, un problema generalizzato di conoscenza e percezione da parte del consumatore. Molti erroneamente ritengono che gli e-payment siano meno sicuri del contante, quando è vero l’esatto contrario. Altri hanno paura della potenziale tracciabilità e della non adeguata tutela della privacy. Altri ancora temono di perdere il controllo sulla spesa oppure che qualcuno clonando la carta possa svuotare il conto in banca. Tutto ciò dimostra la scarsa conoscenza degli e-payment e di contro la necessità di una adeguata comunicazione e formazione.

A tal fine e per mitigare le frodi, contribuendo al tempo stesso a rafforzare la fiducia dei consumatori, è prevista l’istituzione di raccomandazioni di alto livello per la sicurezza dei pagamenti in mobilità, armonizzate in un contesto Europeo. La sfida si gioca sia sulla compatibilità con le norme e gli standard (PSD2 e GDPR in primo luogo) sia sulla sicurezza e l’affidabilità ma anche e, soprattutto, sulla facilità d’uso. Per comprendere bene la natura della domanda di e-payment, bisogna analizzare i bisogni reali degli utilizzatori. Occorre realizzare il principio dell’invisible payment inteso come processo di payment talmente standardizzato e facile da risultare quasi “invisibile” per il cliente. Vi sono poi da considerare evoluzioni tecnologiche in atto che cambieranno lo scenario del prossimo futuro. Le principali sono le soluzioni biometriche, insieme a nuovi strumenti di geolocalizzazione, che costituiscono una priorità di innovazione nell’immediato. Anche la tecnologia Blockchain e DLT (distributed ledger technology) rivestirà grande importanza nel prossimo futuro.

«Il mercato degli e-payment continua la sua espansione nel mondo – sottolinea Enrico Belgini, product manager monetica e pagamenti di CEDACRI. «Cina e Stati Uniti sono i due mercati dove si riscontrano i maggiori passi avanti. Continua però anche l’aumento delle quote di mercato internazionali da parte dei grandi attori (Apple, Google, Alipay, X-Pay…) insieme alle Fintech». La crescita dei pagamenti digitali continua a essere presente anche in Italia seppur con dinamiche differenti dagli altri mercati. Mobile payment, digital wallet, nuovi smart POS, biometria, IA, NFC, API e Blockchain risultano sempre più in crescita sul mercato e sotto continua osservazione. «Cedacri – continua Belgini – negli ultimi anni ha implementato e integrato buona parte di tali soluzioni, adottato la tecnologia Blockchain nell’ambito del P2P e del P2B ed è in procinto di rilasciare le nuove funzionalità di open banking previste dalla PSD2». Il quadro normativo ed evolutivo dei servizi di pagamento sta facendo da volano nell’apertura di opportunità all’interno dei new digital payment per tutti gli attori siano essi banche, TPP, fintech. «Le direttrici da seguire per stare al passo con tali evoluzioni – conclude Belgini – dovranno riguardare: semplicità d’uso, sicurezza, interoperabilità e coopetition». Blockchain e open banking rappresentano le principali direttrici di sviluppo di Cedacri sul mercato dei digital payment per alcune tematiche in autonomia e per altre in collaborazione con fintech di settore, in modo da poter svolgere il ruolo di “abilitatore tecnologico” delle banche clienti alle potenzialità di sviluppo del mercato. Accanto alla digitalizzazione dei pagamenti, infatti, sarà possibile affiancare servizi a valore aggiunto per la clientela (VAS) al fine di poter accrescere ancor di più le opportunità di business.

CONCLUSIONI

Serve, quindi, una seria politica industriale per il settore a livello nazionale ed europeo. Occorre, infatti, considerare che c’è una correlazione matematica stretta tra l’uso degli e-payment ed economia sommersa. Con l’entrata in vigore della PSD2, si mette al bando il sovrapprezzo per pagamenti con carte di debito e di credito. E porterà a un risparmio considerevole all’anno per tutti i consumatori della Ue, che saranno anche più protetti quando effettueranno i pagamenti. Inoltre gli standard condivisi garantiscono una maggiore interoperabilità, trasparenza e concorrenza. Più della coercizione, già tentata nel recente passato, occorre una adeguata campagna di comunicazione, informazione e formazione. In tal modo i consumatori finali e le aziende utilizzerebbero sicuramente gli e-payment. Solo così si può fare la “guerra al contante” e far diventare gli e-payment una vera opportunità per il Paese. L’area degli e-payment è sicuramente uno dei territori d’elezione del settore della finanza e la presenza strategica in quest’area è, e sarà sempre, irrinunciabile per l’istituzione finanziaria. Di certo il settore della finanza e quello dell’ICT stanno operando in stretta collaborazione in questo importante mercato con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di un mercato interno dei pagamenti al dettaglio efficiente, sicuro e competitivo, rafforzando così la tutela degli utenti, sostenendo l’innovazione e aumentando il livello di sicurezza dei servizi.

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Lottomatica adotta Axium, la piattaforma Android POS di Ingenico https://www.datamanager.it/2018/06/lottomatica-adotta-axium-la-piattaforma-android-pos-di-ingenico/ Thu, 07 Jun 2018 13:49:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149072 Ingenico Group annuncia una nuova fase nella pluriennale partnership con Lottomatica (parte del gruppo International Game Technology PLC), il principale operatore di giochi e scommesse in Italia. Dopo molti anni di collaborazioni di successo, quest’ultimo progetto prevede l’implementazione nei punti vendita di Lottomatica di nuovi dispositivi Ingenico, basati sulla piattaforma di ultima generazione denominata Axium. […]

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Ingenico Group annuncia una nuova fase nella pluriennale partnership con Lottomatica (parte del gruppo International Game Technology PLC), il principale operatore di giochi e scommesse in Italia.

Dopo molti anni di collaborazioni di successo, quest’ultimo progetto prevede l’implementazione nei punti vendita di Lottomatica di nuovi dispositivi Ingenico, basati sulla piattaforma di ultima generazione denominata Axium.

Nell’ambito della strategia di trasformazione digitale messa in atto da Lottomatica per l’aggiornamento della tecnologia degli attuali 80.000 punti di servizio, già nel 2017 Ingenico aveva realizzato una soluzione di terminali POS tablet-based integrati (denominati iPOS) che hanno sostituito i tradizionali terminali POS desktop in oltre 20.000 esercizi di Lottomatica. A seguito di tale successo, Lottomatica ha verificato che una soluzione di pagamento basata su piattaforma Android che unisca servizi forniti su app e pagamenti sicuri può supportare perfettamente il proprio modello di business, che è basato su una rete diversificata di vari esercizi tra cui tabaccherie, bar, punti di gioco di lotterie ed edicole. Lottomatica è, pertanto, interessata a lanciare una fase pilota sulla nuova piattaforma Axium già a partire da luglio 2018.

Axium combina i vantaggi di un ambiente Android aperto con la sicurezza e l’affidabilità del sistema operativo Telium Tetra, dedicato ai pagamenti elettronici. La piattaforma consente ai merchant di scaricare app da marketplaces condivisi e privati, in modo da rendere il dispositivo POS il più multifunzionale possibile. La possibilità di erogare e gestire nuovi servizi “in cloud” e la gestione personalizzata sul terminale delle app, che agevolano nuovi servizi di business ai clienti (il tutto su un tablet Android sicuro e di facile impiego), rappresenta un enorme balzo in avanti per il business degli esercizi aderenti alla rete Lottomatica.

Axium gestirà i servizi personalizzati di Lottomatica basati su app e supporterà i pagamenti elettronici sicuri (effettuati con ogni strumento di pagamento: carte a chip, a banda magnetica, contactless, smartphone, QRcode, ecc.), con il beneficio di incrementare le entrate dell’esercizio commerciale, diversificare le opportunità di incasso e migliorare l’esperienza d’acquisto del cliente.

“Siamo molto soddisfatti della partnership con Lottomatica e della costante fiducia che ci mostrano ogni volta che intendono sviluppare soluzioni innovative per la propria rete. Siamo fiduciosi che Axium possa perfettamente rispondere alle loro esigenze in quanto la loro attività richiede ai merchant di gestire e offrire un’ampia gamma di servizi di business: la convergenza su un unico dispositivo sicuro di pagamenti e di servizi è chiaramente una fonte di valore aggiunto per i punti di servizio Lottomatica”, ha dichiarato Luciano Cavazzana, EVP EMEA & Global Sales, Banks & Acquirers Business Unit di Ingenico Group.

“L’innovazione è la chiave del successo di Lottomatica.  Da sempre miriamo ad ampliare la nostra offerta di servizi a valore aggiunto adottando nuove tecnologie basate sulle piattaforme aperte a supporto della rete. La collaborazione con Ingenico rappresenta per noi un’opportunità per sperimentare nuove soluzioni insieme ad un leader di mercato” – ha commentato Roberto Saracino, Senior VP & CTO di Lottomatica.

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Certificazione Google per il nuovo AXIUM di Ingenico https://www.datamanager.it/2018/05/certificazione-google-per-il-nuovo-axium-di-ingenico/ Wed, 30 May 2018 08:54:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148572 Ingenico Group primo operatore nel settore dei pagamenti ad ottenere la certificazione Google Mobile Services (GMS) sul nuovo Smart-POS Axium D7 Ingenico Group, leader mondiale nelle soluzioni di pagamento elettronico, annuncia che il nuovo Smart-POS Axium D7 ha ottenuto la certificazione Google Mobile Services (GMS), diventando così il primo terminale POS al mondo in linea […]

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Ingenico Group primo operatore nel settore dei pagamenti ad ottenere la certificazione Google Mobile Services (GMS) sul nuovo Smart-POS Axium D7

Ingenico Group, leader mondiale nelle soluzioni di pagamento elettronico, annuncia che il nuovo Smart-POS Axium D7 ha ottenuto la certificazione Google Mobile Services (GMS), diventando così il primo terminale POS al mondo in linea con i requisiti GMS e abilitato a gestire correttamente tutte le applicazioni Google.

La certificazione dimostra che un POS sicuro può offrire un’esperienza d’uso simile a quella di uno smartphone o di un tablet. Google Mobile Services offre l’accesso completo alle applicazioni di Google Play Store oltre ad una serie di applicazioni aggiuntive di Google tra cui Search, Chrome, YouTube e Google Maps.

Lo Smart-POS Axium D7 è il nuovo terminale Ingenico basato su Android che, rispettando gli standard GMS, è ora in grado di rispondere alla crescente domanda da parte dei merchant che desiderano fornire nuovi servizi ai propri clienti utilizzando un solo dispositivo di cassa. La certificazione GMS consente ai merchant l’accesso alle app e a molteplici servizi online, come lo stock-management, la gestione dei dipendenti, il backup in Cloud e la telegestione. Tutte applicazioni che possono operare congiuntamente sul terminale per ottimizzare la gestione dell’esercizio commerciale.

I terminali di pagamento basati su Android non sono una novità per il mercato, ma il sistema operativo Android certificato GMS rende lo Smart-POS Ingenico Axium D7 il primo dispositivo del suo genere. La nuova soluzione non solo migliora le interazioni con i clienti per creare nuove esperienze di acquisto, ma aiuta anche i commercianti a gestire le proprie attività quotidiane nel negozio, potendo accedere alle applicazioni di Google Play direttamente dal device.

Axium D7 sarà certificato anche PCI PTS v5, attualmente il più alto standard di sicurezza nei pagamenti.

La certificazione GMS rafforza ulteriormente tale sicurezza, sfruttando la funzione di controllo delle applicazioni attiva di Google Play Protect, il servizio di protezione dalle minacce online più diffuso al mondo.

“Siamo lieti di poter offrire ai merchant il ​​primo Smart-POS Android al mondo che combina la flessibilità di Google Mobile Services con l’esperienza di Ingenico nei pagamenti elettronici sicuri e nei servizi ai merchant. La recente certificazione GMS di Axium D7 garantisce in ambienti professionali un’esperienza simile a quella di uno smartphone e tablet consumer, integrando perfettamente le applicazioni di business esistenti nelle realità commerciali senza compromettere la sicurezza”, ha dichiarato Patrice Le Marre, EVP Business Unit Banks & Acquirers di Ingenico Group. “Siamo orgogliosi di ampliare la nostra partnership con Google per offrire esperienze digitali avanzate a banche, consumatori e merchant”.

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Pagamenti elettronici, GDPR e sicurezza https://www.datamanager.it/2018/05/pagamenti-elettronici-gdpr-e-sicurezza/ Fri, 18 May 2018 08:59:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147911 Come trasformare il rischio in vantaggio operativo. Evoluzioni delle norme sulla sicurezza dei pagamenti elettronici: PCI-3DS e PIN, PSD2 e Bancomat. Una nuova ondata di schemi di normazione sta per interessare trasversalmente il mercato Negli ultimi mesi, la tensione legata all’approssimarsi dell’applicazione del GDPR è cresciuta progressivamente, ma non sono solo gli aspetti di conformità […]

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Come trasformare il rischio in vantaggio operativo. Evoluzioni delle norme sulla sicurezza dei pagamenti elettronici: PCI-3DS e PIN, PSD2 e Bancomat. Una nuova ondata di schemi di normazione sta per interessare trasversalmente il mercato

Negli ultimi mesi, la tensione legata all’approssimarsi dell’applicazione del GDPR è cresciuta progressivamente, ma non sono solo gli aspetti di conformità al nuovo Regolamento europeo a preoccupare organizzazioni di ogni tipo e dimensione. Nell’ecosistema dei pagamenti elettronici, si osservano sempre più sovrapposizioni fra diversi schemi di compliance, a volte con requisiti solo apparentemente molto distanti fra di loro. In alcuni casi, è possibile trovare un vantaggio operativo in queste attività, trasformando il rischio di incorrere in “non conformità”, in opportunità quando le diverse norme vengono affrontate congiuntamente cogliendo opportunità e spunti di efficientamento complessivo.

Gli enti regolatori che emettono schemi significativi di certificazione al fine di regolamentare i pagamenti elettronici: l’ex consorzio Bancomat, che gestisce i circuiti nazionali Bancomat e PagoBancomat, l’European Banking Authority e il Payment Card Industry Security Standards Council (PCI-SSC). Il primo ha emesso il “Bancomat Security Verification Standard” i cui requisiti si occupano della gestione di POS e ATM. L’EBA, fra le altre, ha pubblicato due linee guida in adempimento degli art. 96 e 95 della PSD2: “Reporting dei major incident, in ambito PSD2” e “Misure di sicurezza per i rischi di sicurezza e operativi dei servizi di pagamento, in ambito PSD2”. La prima linea guida offre un facile albero decisionale utile nella determinazione dei major incident: è organizzata in otto raccomandazioni di più basso livello, raggruppabili su tre target differenti. La seconda linea guida è invece organizzata in nove linee guida di più basso livello che affrontano il tema dei rischi di sicurezza dagli aspetti di governance ai test di business continuity, non fornendo delle precise indicazioni operative o metodologiche.


#GDPR #sicurezza Pagamenti elettronici: evoluzione e opportunità @Clusit
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Il PCI-SSC è un organismo internazionale nato nel 2006 da VISA, MasterCard, American Express, Discover e JCB, che ha pubblicato lo scorso ottobre lo standard PCI 3D Secure (PCI 3DS) in sostituzione del precedente schema VISA, strettamente collegato alle specifiche EMV versione 2.1.0, regolando lo scambio di messaggi fra 3DS Access Control Server, 3DS Directory Server e 3DS Server nelle transazioni card-not-present. Il protocollo utilizzato permette già da anni agli utenti di registrare un’ulteriore password, dapprima statica e poi dinamica che introduce un ulteriore strato di sicurezza. Lo standard ha una struttura completa e insolitamente è organizzato in due parti: la prima deve applicarsi solo se gli elementi in perimetro non sono già sotto certificazione PCI-DSS, mentre la seconda parte è sempre applicata. Il 2018 vedrà la pubblicazione della versione 3.0 dello standard PCI-PIN, che regola la trasmissione di PIN e PIN Block durante le transazioni online e offline. Questo standard, che sostituisce il noto schema VISA PIN su cui venivano effettuati i “PIN audit”, è principalmente incentrato sulla gestione delle chiavi crittografiche utilizzate a protezione del PIN/PIN Block. Nelle tratte tra POS/ATM e Gestori Terminali è in sovrapposizione con le specifiche Bancomat che ne coprono completamente i requisiti con eccezione del mandato per l’uso obbligatorio dei key blocks, il quale inizierà ad applicarsi progressivamente a partire dal 2019.

Un confronto fra le strutture dei nuovi schemi di EBA PSD2, PCI-3DS e Bancomat, mostra come sia possibile mettere a fattor comune numerosi requisiti derivanti da questi schemi, raggiungendo quelle opportunità e quegli spunti di miglioramento ed efficientamento complessivo dichiarati in precedenza. Vista l’elevata complessità inerente di questi schemi è altamente raccomandabile affrontare questi temi con il supporto di specialisti in materia, capaci di raggiungere gli obiettivi prefissati in modo efficace senza lunghe deviazioni.

Luciano Quartarone e Fabio Guasconi – CLUSIT

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La criptomoneta di Facebook, cosa sappiamo https://www.datamanager.it/2018/05/la-criptomoneta-di-facebook-cosa-sappiamo/ Tue, 15 May 2018 13:30:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147550 La blockchain intesa da Zuckerberg non servirebbe tanto per assicurare la privacy quanto per aumentare gli introiti tramite un sistema di pagamento sicuro Non è semplice essere Mark Zuckerberg, soprattutto di questi tempi, ma il ragazzo ci mette del suo. Dopo aver promesso di migliorare le procedure di gestione dei dati personali e le modalità […]

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La blockchain intesa da Zuckerberg non servirebbe tanto per assicurare la privacy quanto per aumentare gli introiti tramite un sistema di pagamento sicuro

Non è semplice essere Mark Zuckerberg, soprattutto di questi tempi, ma il ragazzo ci mette del suo. Dopo aver promesso di migliorare le procedure di gestione dei dati personali e le modalità con cui le aziende partner possono (o meglio, non possono) accedervi, ecco un’altra curiosa notizia, che poco ha a che vedere con la sicurezza delle informazioni. Facebook starebbe per lanciare una propria criptomoneta, da implementare in modo particolare su Messenger.

Nessuna ufficialità ma solo una serie di indiscrezioni che, aumentando di giorno in giorno, assumono sempre più il carattere di verosimili. Persone vicine al social network avrebbero raccontato dei piani di Zuckerberg di creare una valuta digitale sulla stregua dei Bitcoin e Monero. Tecnicamente nulla di più semplice, visti i software e il know-how che vi è attualmente in materia di blockchain ma un progetto che va comunque integrato nel complesso ingranaggio della piattaforma 2.0.

Cosa sappiamo

I motivi per credere davvero a una simile iniziativa sono tanti. Il primo: Messenger permette già di scambiare del denaro tra utenti, almeno nei paesi abilitati al servizio. Portare maggiore sicurezza in tale operatività non fare altro che consolidare maggiormente il mezzo, anche verso mercati maggiori, come gli occidentali. Il secondo punto riguarda Marketplace, lo store online di Facebook. Si tratta di un progetto che non è mai declinato davvero, oscurato dal lato prettamente social della piattaforma.

Associare all’e-commerce una moneta digitale potrebbe aumentarne la diffusione, a seguito dell’interesse ancora alto per Bitcoin e simili. Non è un caso, se le voci parlano anche della volontà di Facebook di utilizzare la valuta basata su token anche in altre aree, basando il tutto su una tecnologia blockchain che possa fare da collante per attività diverse, non per ultima la lotta alle fake news.

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Samsung Pay arriva in Italia https://www.datamanager.it/2018/03/samsung-pay-arriva-in-italia/ Fri, 23 Mar 2018 09:38:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144290 Presentato alla presenza del viceministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Casero e agli istituti partner, il servizio permette di pagare con lo smartphone negli esercizi che accettano carte di credito, debito e prepagate Dall’arrivo di Apple Pay, i pagamenti digitali in mobilità hanno preso lo slancio anche in italia. Dopo anni di tentativi ed esperimenti […]

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Presentato alla presenza del viceministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Casero e agli istituti partner, il servizio permette di pagare con lo smartphone negli esercizi che accettano carte di credito, debito e prepagate

Dall’arrivo di Apple Pay, i pagamenti digitali in mobilità hanno preso lo slancio anche in italia. Dopo anni di tentativi ed esperimenti basati esclusivamente sul supporto NFC, finalmente i big del settore hanno portato anche da noi le loro tecnologie, poco più che accordi commerciali visto che, tecnicamente, il nostro paese era già pronto alla rivoluzione del mobile payment.

Dopo la Mela dunque è la volta di Samsung, che ha ufficializzato l’arrivo del suo Pay tra i confini nazionali. Con un certo vantaggio tempistico sul globale Android Pay e soluzioni concorrenti solo avvistate altrove e poi perse di vista (LG Pay?), la multinazionale coreana lancia la sfida al colosso di Cupertino, questa volta non in ambito hardware ma software, in un campo dove ad oggi può succedere davvero di tutto, dato il fermento tra player più o meno consolidati.

Samsung Pay è stato presentato dinanzi al viceministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Casero, che al District milanese ha commentato così l’avvento della piattaforma: “Non possiamo che appoggiare l’approdo di un nuovo strumento di pagamento elettronico che semplifica e migliora le operazioni dei singoli consumatori, contribuendo a esaltare ulteriormente l’economia digitale. L’azione del governo è da sempre volta a incentivare progetti del genere, che ci pongono in linea con le nazioni più sviluppate nel particolare contesto”.

Come funziona

Ma in che modo Samsung Pay permette di usare lo smartphone come portafoglio? A differenza della concorrenza, qui a essere supportati non sono solo i Pos di nuova generazione, con tecnologia Near Field Communication, ma anche quelli tradizionali che ospitano la Magnetic Secure Transmission, conosciuta meglio come MST. Con tale metodo, si invia un segnale magnetico da un dispositivo compatibile al lettore di pagamento, che emula la strisciata di una carta fisica. I pagamenti MST non richiedono al commerciante di aggiornare il Pos, al massimo un upgrade software. Come ha spiegato Samsung, sia su NFC che MST, i dati del conto vengono convertiti in una stringa unica, che oscura il seriale di bancomat e simili.

 

Sicurezza su tutto

Lato utente, la sicurezza dei dati e delle proprie carte è garantita da tre livelli di protezione. Innanzitutto si richiede di autorizzare ogni transazione tramite PIN, impronta digitale o scansione dell’iride. Il passo successivo è la tokenizzazione delle informazioni di pagamento che, in questo modo, non compaiono mai nelle transazioni né vengono memorizzate sul dispositivo. Infine interviene l’affidabile piattaforma Knox, che consente di proteggere numeri e acquisti in un’area protetta e nascosta a sguardi indiscreti.

Attualmente, Pay si può installare su Galaxy S9+, Galaxy S9, Note8, Galaxy S8+, Galaxy S8, Galaxy S7 edge, Galaxy S7, Galaxy A8, Galaxy A5 2017, Galaxy A5 2016 e gli orologi Gear S3 Frontier, Gear S3 Classic e Gear Sport. Diversi gli istituti partner: BNL, CheBanca, Intesa Sanpaolo, Mastercard, Banca Mediolanum, Nexi, SIA, Unicredit, Visa.

Primo avvio

Partire è molto semplice: dopo aver scaricato l’app dal Play Store di Android o Galaxy Apps, si accede con il profilo Samsung personale (se non lo si ha si crea in pochi minuti) e si aggiungono le carte preferite, sia fotografando il seriale che inserendo le indicazioni manualmente. A quel punto si sceglie il metodo preferito così da pagare velocemente, autenticandosi con una delle opzioni possibili, nei negozi abilitati, praticamente tutti quelli che hanno un lettore Pos (con almeno l’MST).

Grazie ad alcune partnership, Samsung Pay si pone come qualcosa in più di un metodo di pagamento. Nell’app infatti si possono caricare le proprie tessere fedeltà per averle sempre a portata di mano, accendo a tante promozioni dedicate e che rispondono già a nomi blasonati del commercio italiano: da Esselunga a Bennet, passando per Leroy Merline, Prenatal e Moleskine.

Carlo Barlocco, Presidente di Samsung Electronics Italia, ha detto in occasione della presentazione: “Dopo il recente lancio di Galaxy S9 e S9+, Samsung introduce un altro tassello innovativo che contribuirà a rendere più semplice la vita delle persone. Siamo convinti che il lancio in Italia di Samsung Pay contribuirà alla trasformazione del rapporto degli italiani con il denaro in direzione di quella cashless society di cui si parla ormai da tempo e che in alcuni paesi è una realtà consolidata, capace di rendere la gestione del denaro totalmente trasparente”.

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Il Gruppo Humanitas si affida a PITECO https://www.datamanager.it/2018/03/gruppo-humanitas-si-affida-piteco/ Tue, 06 Mar 2018 13:06:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142850 PITECO supporta il Gruppo Humanitas nella gestione efficiente e sicura dei processi di autorizzazione dei pagamenti aziendali PITECO ha supportato il Gruppo Humanitas nella gestione efficiente e sicura dei processi di autorizzazione dei pagamenti aziendali. L’utilizzo del tool CBC (Corporate Banking Communication) ha prodotto l’informatizzazione del processo delle disposizioni di pagamento: la dematerializzazione completa del processo dispositivo, […]

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PITECO supporta il Gruppo Humanitas nella gestione efficiente e sicura dei processi di autorizzazione dei pagamenti aziendali

PITECO ha supportato il Gruppo Humanitas nella gestione efficiente e sicura dei processi di autorizzazione dei pagamenti aziendali.

L’utilizzo del tool CBC (Corporate Banking Communication) ha prodotto l’informatizzazione del processo delle disposizioni di pagamento: la dematerializzazione completa del processo dispositivo, la centralizzazione delle procedure di autorizzazione delle disposizioni in un’unica piattaforma, l’automazione del processo dei pagamenti volti alla riduzione del rischio operativo, il controllo delle procedure di autorizzazione, la tracciabilità e l’archiviazione dei flussi autorizzati e l’attuazione del mobility payment attraverso l’app Piteco CBC, via tablet o smartphone.

Diversamente da quanto accade per la gestione dei pagamenti di massa, il cui upload nel CBC è una caratteristica nativa della piattaforma, l’ottimizzazione dei numerosi pagamenti manuali processati dalla divisione Tesoreria di Humanitas ha richiesto lo sviluppo di ulteriori funzionalità all’interno del tool: quella di poter allegare alle disposizioni di pagamento le informazioni relative alle causali, supportando così i procuratori nel processo autorizzativo. Oltre all’esistente funzione “Note”, attiva in tutte le fasi del processo autorizzativo, l’operatore ha la possibilità di allegare un documento (pdf) o la mail autorizzativa relativa al pagamento da processare e renderne possibile la visualizzazione a tutti i procuratori, sia durante il processo autorizzativo sia nell’interrogazione dello storico delle operazioni, strutturando così al meglio tutto il processo.

Massimiliano Laganà, Direzione Amministrativa del Gruppo Humanitas: “La soluzione Piteco ha permesso di ottenere gli obiettivi che ci eravamo posti in termini di sicurezza, efficienza, tracciabilità e flessibilità e ha trovato da parte della Direzione un particolare gradimento in relazione alla app per tablet e Smartphone. Come Direzione Amministrativa, abbiamo apprezzato la possibilità di ottenere in tempi brevi la personalizzazione richiesta in relazione alla possibilità di allegare un documento, esigenza per noi fondamentale”.

Humanitas è un ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario. All’interno del policlinico, accreditato con il SSN, si fondono centri specializzati per la cura dei tumori, delle malattie cardiovascolari, neurologiche ed ortopediche, oltre a un Centro Oculistico e a un Fertility Center. Humanitas è inoltre dotato di un Pronto Soccorso EAS ad elevata specializzazione. Riconosciuto dal Ministero come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), Humanitas è punto di riferimento mondiale per la ricerca sulle malattie legate al sistema immunitario, dai tumori all’artrite reumatoide.

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Con la crescita dei pagamenti il traffico annuale di SWIFT supera la soglia dei 7 miliardi di messaggi https://www.datamanager.it/2018/02/la-crescita-dei-pagamenti-traffico-annuale-swift-supera-la-soglia-dei-7-miliardi-messaggi/ Thu, 15 Feb 2018 10:49:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141145 La performance operativa evidenzia la capacità di SWIFT di soddisfare le esigenze del mercato Nel 2017 il traffico FIN di SWIFT ha raggiunto il traguardo storico di 7,1 miliardi di messaggi, grazie alla crescita a doppia cifra dei pagamenti globali. Così come il traffico FIN di SWIFT è cresciuto del 9% nel corso dell’anno, anche […]

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La performance operativa evidenzia la capacità di SWIFT di soddisfare le esigenze del mercato

Nel 2017 il traffico FIN di SWIFT ha raggiunto il traguardo storico di 7,1 miliardi di messaggi, grazie alla crescita a doppia cifra dei pagamenti globali. Così come il traffico FIN di SWIFT è cresciuto del 9% nel corso dell’anno, anche il traffico dei pagamenti FIN è cresciuto del 12%, trainato dalla crescita in tutte le regioni e dall’adozione del servizio gpi di SWIFT.

Con una media di circa 28,14 milioni di messaggi al giorno, nel 2017 SWIFT ha raggiunto un ulteriore picco di traffico arrivando a processare 32,84 milioni di messaggi FIN il 30 novembre – con un aumento dell’8% rispetto al picco di 20,4 milioni di messaggi nel 2016. Al contempo, SWIFT garantisce quotidianamente i propri servizi, la performance operativa nel corso del 2017 ha superato gli obiettivi. SWIFT ha raggiunto il 99,999% della disponibilità sia per i servizi di messaggistica finanziari che per SWIFTNet, operando in un contesto caratterizzato da volumi in crescita, dal completamento del rinnovo della piattaforma FIN, dal lancio di nuovi prodotti e servizi e dallo sviluppo del Customer Security Programme.

“La crescita del traffico, e in particolare la crescita del traffico pagamenti, è stata estremamente positiva nel 2017, riflettendo la fiducia della comunità finanziaria e nella crescita più estesa dell’economia globale” afferma Gottfried Leibbrandt, CEO di SWIFT. “SWIFT garantisce una performance sicura e affidabile, investendo allo stesso tempo sul futuro e sviluppando servizi innovativi per aiutare la sua comunità a rafforzare la propria sicurezza con il Customer Security Programme e grazie alle proprie economie di scala può contribuire positivamente al business dei clienti”.

Si è registrato un forte incremento del traffico dei pagamenti di SWIFT in tutte le regioni sia nel segmento domestico che in quello cross-border, entrambi interessati da una crescita a doppia cifra nel corso dell’anno. Tale andamento è in parte riconducibile al servizio gpi di SWIFT, lanciato a gennaio 2017, che da solo rappresenta il 10% delle istruzioni di pagamento cross-border effettuate sulla rete. Sono già attivi 100 corridoi valutari gpi, inclusi i principali come la rotta Stati Uniti- Cina, dove i pagamenti gpi rappresentano il 25% del traffico.

“Il successo di gpi nel 2017 ha superato le aspettative” ha affermato Luc Meurant, Chief Marketing Officer. “Con più banche attive, con ulteriori banche che aderiscono al servizio e con una domanda sempre crescente da parte dei clienti corporate, i volumi hanno registrato un incremento notevole. Attraverso asset quali velocità, trasparenza e sicurezza, ci aspettiamo che gpi si affermi nel giro di due o tre anni.

SWIFT ha fatto da apripista in termini di innovazione, per offrire ai nostri clienti performance sempre migliori, e continuerà ad essere all’avanguardia con nuove soluzione tecnologiche. Il servizio gpi, insieme al nostro Financial Crime Compliance suite e al Customer Security Programme, trasformerà i pagamenti internazionali”.

Nel piano strategico quinquennale di SWIFT, SWIFT2020, la società si è impegnata in un nuovo programma strutturale di lungo termine per la riduzione dei costi di messaggistica. Nel 2017, SWIFT ha registrato notevoli progressi in tale ambito, riducendo del 12%, anno dopo anno, la media dei costi di messaggistica. Questo si è tradotto in una riduzione complessiva del 20% in appena due anni del piano quinquennale.

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