Talend – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 25 Mar 2024 08:35:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Talend – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Capisci Qlik – Talend, metti le mani in pasta! https://www.datamanager.it/2024/03/capisci-qlik-talend-metti-le-mani-in-pasta/ Mon, 25 Mar 2024 08:35:40 +0000 https://www.datamanager.it/?p=235906 Appuntamenti di Aprile dedicati alla piattaforma Qlik – Talend L’integrazione delle piattaforme Qlik e Talend, con il conseguente miglioramento in termini di capacità di trasformare, rendere omogenei, confrontabili ed affidabili i dati provenienti da diverse fonti, interne ed esterne all’azienda e di analizzarli, anche grazie ad algoritmi di AI, per poter prendere decisioni di business, […]

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Appuntamenti di Aprile dedicati alla piattaforma Qlik – Talend

L’integrazione delle piattaforme Qlik e Talend, con il conseguente miglioramento in termini di capacità di trasformare, rendere omogenei, confrontabili ed affidabili i dati provenienti da diverse fonti, interne ed esterne all’azienda e di analizzarli, anche grazie ad algoritmi di AI, per poter prendere decisioni di business, aumenta il valore della soluzione.

I benefici per le imprese sono immediati: riduzione dei costi e delle complessità tecniche da un lato; aumento della fiducia dell’azienda verso i propri dati da cui estrarre informazioni utili al processo decisionale dall’altro.

Capire l’offerta integrata Qlik – Talend è quindi un’opportunità da non perdere e Horsa Insight propone due interessanti appuntamenti nel mese di aprile

EVENTO “Dal dato all’informazione strategica grazie alla piattaforma Qlik/Talend” – 11 Aprile – presso Villa San Savino, a Crespellano (BO)

Massimizzare il margine di prodotto e di cliente grazie a Qlik-Talend: è questo il focus dell’evento che vedrà interventi di esperti del settore, presentazioni di approcci progettuali e testimonianze di aziende, demo tecniche.

I lavori della mattinata permetteranno di comprendere come l’utilizzo di una piattaforma Data & Analytics estremamente potente, veloce ed intuitiva consenta agli utenti di business di:

  • Superare le barriere tecnologiche all’ingresso nell’interagire con la piattaforma dati, anche grazie all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale
  • Ricavare informazioni strategiche a supporto delle decisioni di business.

Dopo il pranzo, la giornata riserva un’originale gara competitiva, una sfida a colpi di farina, uova e mattarello, che impegnerà gli ospiti in una divertente e istruttiva – nonché golosa – attività di Team Building… approfondisci qui come conquistare il  “Diploma di miglior sfoglino”

WEBINAR “Da Talend Open Studio ad Enterprise: differenze e best practice di migrazione” – 19 Aprile

Il webinar è dedicato a chi in azienda si occupa degli aspetti tecnici delle piattaforme, garantendo agli utenti business il livello di performance atteso.

Come sanno gli addetti ai lavori, l’appuntamento è di particolare rilievo dato che Talend Open Studio, ambiente di sviluppo free della piattaforma di Data Integration, è stato ritirato lo scorso 31/01. Per le aziende che nel corso degli anni hanno adottato la soluzione Talend Open Studio nei loro ambienti di produzione, di fronte alla notizia del ritiro del prodotto, diventa ora fondamentale mettere in sicurezza questi ambienti.

Horsa Insight racconterà cosa significa passare ad un ambiente Enterprise, quali sono le differenze ed i vantaggi. La partecipazione al webinar è gratuita iscrivendosi qui 

PERCHE’ PARTECIPARE

Con l’acquisizione di Talend da parte di Qlik avvenuta nel maggio 2023 è cresciuta l’opportunità per le imprese di accelerare la trasformazione data-driven, migliorando l’accesso, l’analisi e la trasformazione dei propri dati e rendendo più sicuro affidabile l’intero processo decisionale.

Grazie infatti all’unione tra le capacità di integrazione dei dati, analytics, intelligenza artificiale e machine learning garantite da Qlik e le capacità di trasformazione e data quality su dati provenienti da una molteplicità di fonti garantita da Talend, è ora più semplice adottare una strategia e governance basata sui dati.

La partecipazione ad entrambi i momenti è gratuita, previa registrazione obbligatoria.

 

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Qlik e Talend riconosciuti come leader nel Magic Quadrant di Gartner per gli strumenti di Data Integration https://www.datamanager.it/2023/12/qlik-e-talend-riconosciuti-come-leader-nel-magic-quadrant-di-gartner-per-gli-strumenti-di-data-integration/ Tue, 19 Dec 2023 14:08:49 +0000 https://www.datamanager.it/?p=233530 Per l’ottavo anno consecutivo Talend è stata riconosciuta come leader del Magic Quadrant, insieme a Qlik Qlik, insieme alla sua recente acquisizione Talend, sono stati nominati leader nel Magic Quadrant 2023 di Gartner per i loro strumenti di Data Integration. Questo riconoscimento rappresenta una conferma dei progressi in innovazione compiuti da Qlik a seguito dell’acquisizione […]

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Per l’ottavo anno consecutivo Talend è stata riconosciuta come leader del Magic Quadrant, insieme a Qlik

Qlik, insieme alla sua recente acquisizione Talend, sono stati nominati leader nel Magic Quadrant 2023 di Gartner per i loro strumenti di Data Integration. Questo riconoscimento rappresenta una conferma dei progressi in innovazione compiuti da Qlik a seguito dell’acquisizione di Talend e dei suoi continui investimenti nell’ AI e nelle nuove tecnologie.

“La strategia di Qlik è stata notevolmente rafforzata grazie all’acquisizione di Talend. Insieme, siamo leader nell’integrazione dei dati e nell’applicazione dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di fornire dati in real-rime e di alta qualità che promuovano l’efficienza operativa e un sistema di decision making informato”, ha dichiarato Mike Capone, CEO di Qlik. “Il riconoscimento di Gartner conferma che abbiamo fatto passi da gigante nel fornire un data fabric per le architetture moderne, migliorato dalla nostra suite di funzionalità d’intelligenza artificiale e di machine learning, Qlik Staige.”

L’unione di Qlik e Talend ha permesso di unire i punti di forza di entrambe le aziende, offrendo soluzioni complete di integrazione e qualità dei dati. La collaborazione permette di eliminare il debito tecnico, di garantire tempestivamente dati attendibili, e di aumentare la fiducia nei dati per prendere decisioni migliori, nei momenti più importanti.

La combinazione delle funzionalità di Qlik e Talend è caratterizzata da una comprovata adattabilità, permettendo alle aziende di soddisfare le richieste in continua evoluzione, automatizzando i processi e adottando un approccio standard-based. Questa combinazione assicura ai business di non bloccarsi su specifiche tecnologie o metodologie.

Le soluzioni di collaborazione sono state create a supporto delle aziende durante periodi di incertezza economica, fornendo degli strumenti economicamente vantaggiosi che migliorano l’efficienza e la qualità lungo tutti i processi di integrazione dei dati. Qlik e Talend si concentrano sulla fornitura di dati affidabili e in tempo reale a data warehouse e data lakes, permettendo alle compagnie di prendere decisioni più smart e promuovere l’innovazione.

Crediamo che questo riconoscimento di Gartner amplifichi l’impegno di Qlik e Talend nel portare valore attraverso soluzioni di dati complete e agili a livello enterprise, mostrando così l’efficacia delle loro capacità combinate quando di tratta di fornire dati affidabili e in tempo reale, migliorando il processo decisionale e i risultati aziendali.

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Talend, il futuro data-driven https://www.datamanager.it/2020/12/talend-il-futuro-data-driven/ Mon, 21 Dec 2020 15:16:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=205189 I dati abbondano. Il rischio è non utilizzarli al meglio. Le attività chiave di analisi e strategia spesso sono penalizzate. Una visione parziale o distorta dei dati può avere un impatto negativo sui risultati finanziari e sulle strategie da mettere in atto. Più dati sono disponibili e più facilmente vengono racchiusi in compartimenti stagni. I […]

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I dati abbondano. Il rischio è non utilizzarli al meglio. Le attività chiave di analisi e strategia spesso sono penalizzate. Una visione parziale o distorta dei dati può avere un impatto negativo sui risultati finanziari e sulle strategie da mettere in atto. Più dati sono disponibili e più facilmente vengono racchiusi in compartimenti stagni. I team di lavoro sono impegnati a capire quali dati vengono generati e dove vengono memorizzati.

Risultato: il caos dei dati. Un caos per il quale verranno accusati gli stessi manager dei dati, che dovranno dedicare ancora più tempo a districare la matassa. «Occorre invece raccogliere l’intelligenza nascosta, partendo da una integrazione completa sui dati e disponibilità dei self-service» – spiega Antongiulio Donà, VP sales Italy di Talend. «Occorre accelerare l’accesso alle informazioni e soprattutto fornire ai manager un metodo veloce per valutare la rilevanza e l’affidabilità dei dati, sfruttando al meglio la potenza dell’intelligenza dei dati a tutto vantaggio dell’organizzazione. Eppure, proprio nei momenti più difficili, molte aziende non riescono a sfruttare pienamente questa risorsa» – continua Donà. «La velocità è un fattore critico di successo. Ma vale a poco essere veloci, se le decisioni non sono guidate da dati di qualità. Capire in poco tempo se le informazioni che guidano le nostre attività sono valide o meno è essenziale per procedere spediti ma in sicurezza».

Ma il viaggio è ancora lungo

«Abbracciare il cambiamento significa cambiare abitudini» – spiega Donà. «Il bisogno rende disponibili risorse e abilita comportamenti coraggiosi. Abbiamo implementato innovazioni anche senza averle coltivate ma questo ha reso tutti coscienti che i processi devono essere più veloci, il nostro compito sarà quello di migliorare la nostra capacità di guardare ai risultati ottenuti, sarà necessario guardare alla qualità dei nostri processi e dei nostri dati, alla loro affidabilità ed efficacia. Il futuro è essere data-driven ma il viaggio è ancora lungo. La questione della qualità del dato, se declinata sul cloud, ha valenze anche maggiori. Oggi, tendiamo a riempire il data lake praticamente di tutto. La semplicità dell’accesso del cloud e l’accessibilità dei costi sembrano un motivo in più per puntare sulla quantità dei dati da raccogliere e meno su una loro differenziazione a monte. Il fatto è che più ampliamo i livelli di questo “lago” e più abbiamo bisogno di potenza di calcolo e tempi per scavare in profondità».

In questo terribile periodo moltissime imprese hanno sostenuto l’occupazione a discapito dei profitti e dei risultati e Talend è a pieno titolo tra queste. «L’attenzione del nostro top management per i paesi che hanno vissuto i momenti più critici è stata esemplare: momenti di aggregazione a distanza con le famiglie, grandi call di gruppo per condividere speranze, difficoltà, opportunità e anche tristezze. Questo periodo ha avvicinato le aziende al cittadino non più visto come puro business ma come controparte, come interlocutore. Il recupero di una dimensione più umana e meno consumistica che il virus ci ha imposto, sarà lo stimolo per modelli e comportamenti delle aziende sempre più eticamente orientate ai bisogni».

La paura fa parte della vita, il rischio possiamo gestirlo – anche se qualsiasi “piano B”, sarà differente dalla realtà da affrontare. «Analisi predittive, sviluppo di modelli innovativi, uso di intelligenza artificiale sono le variabili che potranno ridurre e compensare i rischi ma alla base del loro utilizzo c’è la massima conoscenza della realtà circostante, del contesto. Solo chi saprà gestire e utilizzare il maggior numero di dati potrà fare leva su queste variabili» – afferma Donà. A fronte di pochi dati, l’AI è inferiore all’intelligenza umana, non è l’uso dell’intelligenza artificiale che aiuterà le imprese ma la loro capacità di estrarre conoscenza da una base di dati sempre più vasta, complessa e articolata».

Ripensare il modo di essere e fare imprese, significa imparare quello che abbiamo appreso e non ritornare alla cosiddetta normalità. Probabilmente la domanda non è già più “come si diventa interattive” ma “come si sfrutta al meglio l’interattività”. Diventare interattivi è un bisogno, migliora e migliorerà la capacità di sviluppare modelli di business sempre più aderenti alle necessità ma fare leva sulla interattività è una sfida che nasconde rischi noti e imprevisti. La trasformazione digitale e l’interattività genereranno moli di dati impensabili e imporranno approcci efficaci ed efficienti e le capacità di prevedere i costi saranno determinanti.

«Abbracciare il cambiamento significa cambiare abitudini. Ripensare il modo di fare impresa. I dati abbondano. Il rischio è non utilizzarli al meglio»

Far ripartire il Paese

Il diritto di cittadinanza del nuovo continente digitale pone anche problemi di sovranità dei dati. Il cloud avanza, l’emergenza ha rotto le ultime resistenze anche in Italia. In Europa con Gaia-X parte la sfida del cloud europeo anche come volano della ripresa, mentre in Italia la sfida della rete unica pone al centro il tema della governance. Connettività, cloud, dati, intelligenza artificiale per accelerare la ripresa economica e inaugurare una fase di crescita per il nostro Paese. «Certamente il tema della governance è strategico a qualsiasi livello e le reti e la connettività sono centrali. E il nostro Paese è ancora molto indietro – spiega Donà. Grazie alla innovazione tecnologica della rete sono nate esperienze di business. C’è tanto patrimonio di innovazione, buone pratiche e talento da sfruttare in Italia, per lo sviluppo del Sud. Lo smart working deve diventare business intelligente non più legato alla latitudine. Con reti adeguate sarà possibile trasferire conoscenze e dati in quantità tali da sostenere modelli innovativi di azienda e di business».

Secondo Donà, la sfida più importante è quella della riservatezza e della protezione dei dati per riequilibrare le asimmetrie informative che si traducono in asimmetrie economiche. «Il sano equilibrio tra la necessità di avere sempre il meglio ma di essere soggetti al controllo sistematico è l’unica sfida critica che potremmo mancare. D’altro canto esagerare nel controllo rischia di azzerare l’innovazione e la creatività e anche questi sono rischi che possono azzerare le aspettative di un paese. I rischi sono connessi al cambiamento: impossibile scinderli e prevederli, inutile associare Enrico Fermi a Hiroshima. Il rischio di un conflitto sociale è molto ridotto dalla aleatorietà della rete: non sappiamo dov’è il nostro avversario! Le ultime generazioni “non” tecnologiche si stanno naturalmente riducendo numericamente e le nuove sono molto più predisposte al cambiamento. Il tema della governance è identico se lo pensiamo all’interno di una grande azienda e lo mutuiamo verso il basso, verso aziende sempre più piccole. Proprietà, diritti, garanzie, protezione, riservatezza sono elementi cardine che devono necessariamente essere affrontati da tutte le aziende, pubbliche e private, perché il confine sarà sempre più sottile. Minore sarà la distanza tra utenti e dati e più facile sarà comprendere e gestire la governance. Paradossalmente, il self-service dei dati è l’unico strumento che renderà ogni singolo “cittadino” dei dati promotore di una strategia di governance condivisa».

 

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Talend Trust Score, ciò che conta è l’affidabilità del dato https://www.datamanager.it/2020/11/talend-trust-score-cio-che-conta-e-laffidabilita-del-dato/ Thu, 12 Nov 2020 16:07:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=204165 Velocità e resilienza portano vantaggi solo se ci si muove su database puliti e affidabili. Qui punta la nuova integrazione di Talend Data Fabric Troppo spesso le aziende si ritrovano a lavorare con dati non puliti. Processi, analisi e insights relativi a questa non uniformità, o meglio non qualità, del dato possono avere impatti potenzialmente […]

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Velocità e resilienza portano vantaggi solo se ci si muove su database puliti e affidabili. Qui punta la nuova integrazione di Talend Data Fabric

Troppo spesso le aziende si ritrovano a lavorare con dati non puliti. Processi, analisi e insights relativi a questa non uniformità, o meglio non qualità, del dato possono avere impatti potenzialmente disastrosi per chi necessita di muoversi con agilità e velocità nel proprio mercato di riferimento. Un’attività di bonifica, a priori, è certamente possibile ma complessa. Ed è il motivo per cui Talend, da sempre al lavoro su tecnologie che puntano a migliorare la qualità del dato, ha portato nella sua piattaforma di Data Fabric una nuova applicazione, il Talend Trust Score. Di cosa si tratta? Fondamentalmente di un software che, tramite tecnologie di intelligenza artificiale, riesce a comprendere, analizzare e valutare un set di dati partendo dal bisogno stesso dell’azienda. In questo modo, fornisce una sorta di fotografia istantanea del livello di affidabilità di un database, così da spingere i team a raffinare ciò che deve essere raffinato o a proseguire, se l’indice dello score è accettabile.

«Oggi, è fuori ogni dubbio che le imprese badino molto alla velocità con cui operano» – spiega Antongiulio Donà, VP Sales Italy di Talend. «Il problema è che se si utilizza solo una metrica del genere, si può finire per sbagliare percorso, rallentare nel raggiungimento degli obiettivi perché le certezze su cui poggiavano – i dati appunto – si scoprono non essere di qualità. Quello che abbiamo voluto fare con il Trust Score – continua Donà – è stato interpretare i veri crucci degli IT manager, non per indirizzare le scelte ma per suggerire se cambiare rotta, rispetto a ciò che ci si era prefissato. Capire in poco tempo se le informazioni che guidano le nostre attività sono valide o meno è essenziale per procedere spediti ma in sicurezza».

FOTOGRAFARE LA DATA QUALITY

Talend Trust Score è un modo decisamente innovativo per riscontrare quanto davvero l’archivio in possesso di un’azienda rispecchi determinate metriche di interesse. Il suo utilizzo, in favore dell’affidabilità, è necessario laddove lo scenario globale è rappresentato da una produzione onnivora di dati, addirittura di acquisto degli stessi da parte delle aziende, che non si accontentano di analizzare quelli che hanno in possesso, allargando la visione verso un mare magnum fatto di una serie innumerevole di “impurità”. Vale la pena considerare che l’impegno di Talend è rivolto a dare un punteggio a ciò che si trova dinanzi, senza procedere con la pulizia vera e propria. «Per questa c’è bisogno di andare maggiormente a fondo, a seconda anche delle direttive aziendali, con l’intervento dei reparti IT o, meglio, dei data scientist» – spiega Donà. Insomma, possiamo pensare a Talend Trust Score come a una radiografia che evidenzia una piccola frattura alle ossa, che ogni tanto ci dava fastidio e che, con il tempo e se non curata, potrebbe complicarsi. A prendere le misure correttive sarà poi uno specialista, che avrà già tra le mani una visione chiara del contesto di riferimento.

OLTRE LA GESTIONE DEL DATO

La questione della qualità del dato, se declinata sul cloud, ha valenze anche maggiori. «Oggi, tendiamo a riempire il data lake praticamente di tutto. La semplicità dell’accesso del cloud e i costi non così proibitivi sembrano un motivo in più per puntare sulla quantità dei dati da raccogliere e meno su una loro differenziazione a monte. Il fatto è che più ampliamo i livelli di questo “lago” e più abbiamo bisogno di potenza di calcolo e tempi per distinguere l’utile dal superfluo, dovendo scavare in profondità. C’è chi, in questo caso, procede con la segmentazione dei data lake, anche se il modo migliore per realizzare l’obiettivo della velocità è sempre quello di muoversi con dati puliti, integri, affidabili e completi».

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Talend nomina Krishna Tammana come nuovo CTO https://www.datamanager.it/2020/10/talend-nomina-krishna-tammana-come-nuovo-cto/ Thu, 22 Oct 2020 09:31:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=203580 L’ex VP of Engineering di Splunk porta grande esperienza nell’innovazione dei prodotti in ambito cloud Talend ha annunciato la nomina di Krishna Tammana come Chief Technology Officer (CTO). Tammana, che ricopriva la carica di VP of Engineering in Splunk, avrà il compito di sviluppare le strutture di prodotto e progettazione per promuovere l’innovazione e la crescita […]

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L’ex VP of Engineering di Splunk porta grande esperienza nell’innovazione dei prodotti in ambito cloud

Talend ha annunciato la nomina di Krishna Tammana come Chief Technology Officer (CTO). Tammana, che ricopriva la carica di VP of Engineering in Splunk, avrà il compito di sviluppare le strutture di prodotto e progettazione per promuovere l’innovazione e la crescita costante di Talend.

“La trasformazione digitale sta accelerando a ritmi senza precedenti e, in questo contesto, l’innovazione di prodotto agile è più che mai essenziale per rispondere alle esigenze delle aziende in ogni fase di questo percorso,” ha dichiarato Christal Bemont, CEO di Talend. “Sono felicissima di accogliere Krishna come nostro nuovo CTO. Krishna ha la formazione e l’esperienza di settore necessarie per guidare la struttura di ingegneria di Talend e mantenere l’azienda sempre all’avanguardia dell’innovazione, guidando la ridefinizione del mercato dei dati.”

In precedenza, Krishna ha ricoperto per quasi dieci anni la carica di VP of Engineering & Product Advocacy in Splunk, leader di mercato nelle tecnologie di monitoraggio, gestione e analisi dei dati. Durante il suo mandato ha guidato i team di ingegneria e le attività in cloud a livello globale, in una fase di ampliamento dell’offerta dell’azienda e di transizione al cloud. Krishna ha dato un contributo fondamentale alla definizione della strategia di prodotto e cloud di Splunk in una fase in cui l’azienda è passata da 80 milioni a oltre 2 miliardi di dollari di fatturato e all’espansione, organica e non, dei mercati promuovendo al tempo stesso una cultura di agilità e innovazione.

Prima di Splunk, Krishna ha ricoperto ruoli di responsabile tecnico presso Dun & Bradstreet, YouSendIt, RIGHT90 INC. ed E*Trade.

“È un ottimo momento per entrare in Talend. Siamo in una fase di svolta sia per il mercato dei dati sia per l’evoluzione dell’azienda,” ha dichiarato Tammana. “Talend ha la leadership, i talenti e l’impegno necessari per diventare un partner strategico sul quale le aziende possono fare affidamento per gestire la loro attività. Non vedo l’ora di cominciare a lavorare con il gruppo direttivo per portare avanti questa visione.”

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Talend lancia la prima soluzione per misurare la salute dei dati https://www.datamanager.it/2020/10/talend-lancia-la-prima-soluzione-per-misurare-la-salute-dei-dati/ Tue, 06 Oct 2020 12:38:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=203045 Talend Data Fabric garantisce l’affidabilità e la precisione dei dati per aiutare le aziende a gestire l’attività sulla base di dati affidabili Talend ha annunciato un importante aggiornamento a Talend Data Fabric, la piattaforma che fornisce dati completi, puliti e conformi in tempo reale. La nuova release sarà incentrata su funzionalità avanzate integrate in Talend Trust […]

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Talend Data Fabric garantisce l’affidabilità e la precisione dei dati per aiutare le aziende a gestire l’attività sulla base di dati affidabili

Talend ha annunciato un importante aggiornamento a Talend Data Fabric, la piattaforma che fornisce dati completi, puliti e conformi in tempo reale. La nuova release sarà incentrata su funzionalità avanzate integrate in Talend Trust Score che consente di valutare istantaneamente l’affidabilità dei dati di un’organizzazione. Con questo aggiornamento Talend renderà disponibile la prima soluzione del mercato per la misurazione della salute dei dati, in grado di diagnosticare e risolvere in maniera intelligente problemi di integrità dei dati in ambienti multi-cloud, ibridi e on-premise. Con Talend Trust Score, le aziende potranno utilizzare i loro dati in totale fiducia per prendere rapidamente decisioni che consentano di aumentare i ricavi, fare innovazione più velocemente e ridurre costi e rischi.

Poiché i dati valutati da Talend Trust Score vengono indicizzati, ottimizzati e sono pronti all’uso, la soluzione velocizza le migrazioni al cloud e mantiene le aziende operative, migliora la data science e l’analisi dei dati e i casi di utilizzo operativi, oltre a garantire la conformità con le iniziative di governance dei dati. Come componente di Talend Data Fabric, Talend Trust Score offre le seguenti migliorie:

  • Piena fiducia nei dati a prima vista: Con Talend Trust Score, tutti i set di dati vengono indicizzati automaticamente con un crawler per restituire all’azienda un’immagine completa della salute dei suoi dati prima di cominciare a utilizzarli. I dati possono essere valutati in ambienti multi-cloud, on-premise e ibridi, inclusi data warehouse e data lake in cloud dei principali fornitori.
  • Affidabilità e risoluzione dimostrabili: Trust Score mostra i criteri utilizzati per valutare l’affidabilità dei dati, in modo che le organizzazioni possano capire come sono stati misurati i loro dati. Questi criteri comprendono validità, popolarità, completezza, rintracciabilità e utilizzo. Inoltre, Talend Data Fabric risolve automaticamente i problemi dei dati raccomandando le trasformazioni appropriate mediante comprensione semantica.
  • Integrazione tra intelligenza artificiale (AI) e umana: Talend Trust Score unisce il meglio dell’AI e delle competenze umane per costruire un contesto attorno ai dati e per dare un’immagine completa della salute dei dati.

“L’affidabilità dei dati è una necessità assoluta quando si devono prendere decisioni che incidono direttamente sul benessere dei dipendenti e sulla sicurezza in generale,” afferma Charles Link, Director of Data and Analytics, Covanta. “Noi gestiamo una supply chain di dati in tempo reale provenienti da oltre 40 siti: poter disporre di dati automatizzati e affidabili è fondamentale per la nostra operatività quotidiana.  Talend Data Fabric con Talend Trust Score mette a nostra disposizione una piattaforma accessibile e completa di cui ci possiamo fidare.”

“Sempre più settori industriali devono fare affidamento sui dati per sostenere la crescita del business e molte aziende cercano di diventare data-driven, ma alla prova dei fatti i loro dati risultano inaffidabili,” osserva Stewart Bond, Research Director, Data Integration and Data Intelligence Software, IDC. “Nel tentativo di capire se i loro dati siano obsoleti, inaffidabili, imprecisi o incompleti, le imprese perdono tempo e qualità nei processi decisionali, con potenziali ripercussioni sui ricavi. Oggi più che mai, disporre di dati affidabili è fondamentale per operare con successo. Talend Trust Score è concepito per garantire alle organizzazioni quella fiducia nei dati di cui hanno bisogno per prendere decisioni in modo agile e consapevole.”

Talend Trust Score è parte integrante di Talend Data Fabric, l’unica piattaforma di integrazione e integrità dei dati che semplifica tutti gli aspetti della gestione dei dati per l’analisi e l’utilizzo, garantendo il conseguimento dei risultati operativi. Talend Data Fabric comprende una suite di applicazioni che assicura la completezza, la pulizia, la conformità e l’immediata disponibilità dei dati a tutti coloro che ne hanno bisogno all’interno dell’organizzazione.

“Talend Trust Score consente alle imprese di operare avendo piena fiducia nei loro dati e di aumentare sensibilmente l’affidabilità e la precisione dei processi decisionali in tempo reale,” afferma Ciaran Dynes, SVP Products, Talend. “Con questa release, Talend ribadisce il suo impegno a garantire alle organizzazioni l’integrità dei dati necessaria per restare competitive nell’attuale mercato data-driven.”

Le nuove funzionalità di Talend Data Fabric in Talend Trust Score saranno disponibili a partire dal quarto trimestre. Per maggiori informazioni e per toccare con mano l’efficacia della soluzione, prova Public Trust Assessor, uno strumento gratuito di Talend che mette a disposizione un ambiente per verificare alcune delle funzionalità di Trust Score con qualsiasi set di dati.

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A lezione dallo specialista: dal caos all’intelligenza dei dati https://www.datamanager.it/2020/06/a-lezione-dallo-specialista-dal-caos-allintelligenza-dei-dati/ Mon, 22 Jun 2020 14:24:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=200585 Antongiulio Donà – Country Sales Leader di Talend – riflette sul ruolo dei dati, che sono la linfa della trasformazione digitale e una risorsa essenziale nei momenti di crisi Una volta qualcuno ha descritto la scienza dei dati come “il lavoro più affascinante del XXI secolo”. Eppure oggi, osservando il lavoro quotidiano di un data […]

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Antongiulio Donà – Country Sales Leader di Talend – riflette sul ruolo dei dati, che sono la linfa della trasformazione digitale e una risorsa essenziale nei momenti di crisi

Una volta qualcuno ha descritto la scienza dei dati come “il lavoro più affascinante del XXI secolo”. Eppure oggi, osservando il lavoro quotidiano di un data scientist, è difficile capirne il motivo. Secondo un recente studio di IDC, i professionisti del settore dedicano in media il 67% del tempo alla ricerca e alla preparazione dei dati. In una normale giornata lavorativa, questo significa destinare quasi cinque ore alla sola amministrazione dei dati.

Lo stesso studio ha rilevato che solo il 12% del tempo viene dedicato alla produzione di informazioni utili e approfondite, nonostante questo aspetto sia fondamentale per supportare l’attività delle aziende, specialmente in questo periodo di crisi. Contestualizzando il dato, significa poco più di un’ora al giorno. Nonostante ricavare informazioni significative e fruibili partendo dai dati generati all’interno dell’organizzazione sia l’attività più importante nell’attuale situazione, gli esperti le dedicano solo una piccola porzione di tempo.

Purtroppo, se le aziende non cambiano approccio durante questa pandemia, man mano che i dati aumentano di volume, il tempo di chi li gestisce sarà sempre più assorbito da compiti di amministrazione. Più dati sono disponibili e più facilmente vengono racchiusi in compartimenti stagni, con i team di lavoro impegnati a capire quali dati vengono generati e dove vengono memorizzati. Questo tipo di conservazione porta ad avere gruppi di dati incompleti, a discapito della loro qualità ed efficacia. Risultato: il caos dei dati. Un caos per il quale verranno accusati gli stessi professionisti, che dovranno dedicare ancora più tempo a districare la matassa. Questo problema è stato amplificato dal COVID-19: la pandemia ha aumentato il numero di sorgenti di dati interne ed esterne a ogni organizzazione e le aziende hanno creato nuovi compartimenti nel tentativo di capire l’impatto della pandemia sul proprio business e rispondere al meglio alle esigenze dei clienti, dei dipendenti e della società in generale.

In questa fase, avere accesso a dati precisi e affidabili è più che mai necessario. Stiamo tenendo sotto controllo la pandemia? Rischiamo di avere carenze di risorse sanitarie? Stiamo raggiungendo il picco delle infezioni? I dati di geolocalizzazione possono aiutarci a fermare il COVID-19? Come possiamo gestire la situazione limitando gli effetti sulla privacy? Ormai tutti abbiamo capito quanto i dati siano importanti per aiutarci a rispondere a queste domande e, in ultima analisi, a uscire dalla crisi. Possiamo anche immaginare quanto sia difficile raccogliere i dati in tempo reale e creare un ecosistema di competenze e fiducia che permetta di convertirli in risultati concreti.

Perché i dati sono diventati così importanti: da un approccio frammentario a una visione olistica

Nella nostra vita quotidiana i dati sono ormai importanti quanto l’acqua, perché favoriscono il benessere sociale e la crescita economica e possono persino essere convertiti in energia pulita. Tuttavia, se sfuggono al controllo vengono accumulati in quantità eccessiva o sono soggetti a violazioni, si possono verificare problemi seri e danni enormi.

Infatti una visione parziale o distorta dei dati può avere un impatto negativo sui risultati finanziari o, in alcuni casi, portare a forme di discriminazione. Solo con una visione completa e controllata i professionisti dei dati possono fornire informazioni precise e fruibili che garantiscano all’azienda la chiarezza e la sicurezza necessarie per prendere decisioni corrette e portare avanti l’attività in questo clima caratterizzato da rischi e incertezze.

Per questo i dati sono la linfa della trasformazione digitale e una risorsa essenziale nei momenti di crisi. Per favorire l’evoluzione digitale e aiutare le organizzazioni ad affrontare le sfide di questa nuova crisi, le aziende di tutte le dimensioni non solo devono assicurarsi l’accesso completo ai propri dati, ma devono anche avere la capacità di incrociarli e verificarne l’affidabilità. Molte aziende non sono consapevoli di trovarsi esattamente nella condizione descritta sopra: fare scelte strategiche sulla base di dati incompleti.

Data Intelligence: un’occasione sprecata

La grave carenza di esperti nella gestione dei dati a livello mondiale è un ulteriore fattore che assorbe tempo prezioso. Secondo le statistiche della Commissione Europea, il numero di esperti dei dati è destinato ad aumentare da 5,7 milioni nel 2018 a 10,9 milioni nel 2025. Ma questo non è ancora sufficiente per soddisfare le richieste. Senza un team strutturato di professionisti e con un numero ridotto di persone in grado di svolgere le mansioni necessarie, le attività di gestione dei dati sono destinate al fallimento e gli esperti avranno sempre meno tempo per l’analisi.

Le aziende non devono limitarsi ad attirare risorse e garantire l’aggiornamento dei dipendenti, devono anche trovare nuove soluzioni per aumentare la produttività dei team esistenti. Tuttavia, se gran parte del tempo viene dedicata all’amministrazione dei dati, le attività chiave di analisi e strategia vengono largamente trascurate. Questo rischia di tradursi, come già avvenuto in molti casi, in una grave crisi di produttività con conseguenze negative su ricavi, innovazione ed esperienza del cliente, a cui si accompagna un incremento dei costi e dei rischi. La maggior parte delle aziende non può permettersi questa situazione neanche nei momenti migliori e deve assolutamente evitarla durante il periodo di crisi.

È dunque necessario raddoppiare gli sforzi per dare senso e significato ai propri dati. È questo il significato di “Data Intelligence”, che IDC definisce come la capacità di “sfruttare metadati aziendali, tecnici, relazionali e operativi per garantire trasparenza in fatto di profili, classificazione, qualità, posizione, sequenza e contesto per mettere a disposizione di persone, processi e tecnologie dati certi e affidabili”. Puntando sull’intelligenza dei dati, i professionisti della gestione non dovranno più sacrificare ore di lavoro per cercare, ordinare e preparare i dati di tutta l’organizzazione. Potranno invece trattare questi dati come una fonte affidabile fin dal primo istante e concentrare i loro sforzi sulla produzione di informazioni strategiche.

Dal caos all’ordine, senza amministratori dei dati

Invece di sprecare il poco e prezioso tempo dei professionisti in mansioni di amministrazione, le aziende dovrebbero investire in pratiche e strumenti collaborativi che velocizzino la trasformazione dei dati in informazioni strategiche, con documenti di facile accesso e ricerca, qualità controllata e valore aggiunto. Implementando questi strumenti in modo efficace è possibile individuare tutti i dati presenti nelle varie sorgenti, anche quelli chiusi in compartimenti stagni, e trasformarli in risorse riutilizzabili e condivisibili da un unico punto di accesso e gestione. Questo approccio aiuta i professionisti dei dati a risparmiare tempo prezioso e consente loro di concentrarsi sull’analisi per fornire informazioni fruibili a chi gestisce la strategia aziendale.

Per che si occupa di gestione dei dati, l’analisi iniziale dovrebbe essere facile quanto l’esperienza digitale dei consumatori. Quando prenotano un pasto a domicilio, ordinano beni di prima necessità o comprano vestiti online, gli acquirenti non solo vengono guidati in pochi clic alle offerte migliori, ma possono leggere giudizi e commenti di altri che descrivono la qualità dei prodotti e, spesso, determinano la scelta finale. I professionisti dei dati dovrebbero avere indicazioni iniziali chiare e sintetiche che li indirizzino correttamente verso le successive fasi di analisi e strategia.

Pertanto, nella scelta degli strumenti su cui investire, le aziende devono concentrarsi sulle soluzioni che offrono queste prestazioni e lavorano a beneficio di chi gestisce i dati. Devono accelerare l’accesso alle informazioni e soprattutto fornire ai professionisti un metodo veloce per valutare la rilevanza e l’affidabilità dei dati in un colpo d’occhio. Le applicazioni che offrono una valutazione immediata della correttezza e della precisione dei dati in base a qualità, popolarità e giudizi degli utenti riducono drasticamente il lavoro di ricerca e preparazione che i professionisti dei dati si sono ormai abituati a fare. In questo modo potranno concentrare i loro sforzi per sfruttare al meglio la potenza dell’intelligenza dei dati a tutto vantaggio dell’organizzazione.

Nella situazione attuale i dati si stanno rivelando uno dei beni più preziosi per aiutare le aziende a superare la pandemia mitigandone gli effetti peggiori. Tuttavia, molte aziende non riescono a sfruttare pienamente questa risorsa nel momento più critico. I professionisti dei dati sono oberati da compiti di amministrazione che lasciano poco tempo all’analisi finalizzata a supportare la strategia aziendale, necessaria per posizionarsi nel modo migliore e accelerare l’uscita dalla crisi quando finalmente la pandemia sarà finita. Investendo negli strumenti giusti, le aziende possono aiutare i loro esperti di dati a gestire i problemi di efficienza e produttività fin dalle fasi iniziali. Le aziende non si devono accontentare di dati imperfetti. Implementando gli strumenti più idonei, le imprese di tutte le dimensioni avranno rapidamente accesso a dati affidabili che i loro dipendenti potranno utilizzare in modo più efficace.

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Talend: nuove funzionalità nel Data Fabric per decisioni aziendali più intelligenti https://www.datamanager.it/2020/03/talend-nuove-funzionalita-nel-data-fabric-per-decisioni-aziendali-piu-intelligenti/ Mon, 23 Mar 2020 10:48:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=197601 Talend Winter ’20: dati attendibili e immediati per risultati aziendali più veloci Talend ha annunciato la release Winter ’20 di Talend Data Fabric. La nuova release introduce Talend Cloud Data Inventory, che calcola automaticamente il Data Intelligence Score di tutti i dati di un’organizzazione e li presenta in un’app self-service su cloud per ogni utente. […]

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Talend Winter ’20: dati attendibili e immediati per risultati aziendali più veloci

Talend ha annunciato la release Winter ’20 di Talend Data Fabric. La nuova release introduce Talend Cloud Data Inventory, che calcola automaticamente il Data Intelligence Score di tutti i dati di un’organizzazione e li presenta in un’app self-service su cloud per ogni utente. Inoltre, Winter ’20 offre molte altre potenti funzionalità, tra cui funzionalità di AI e connettività cloud all’avanguardia. Talend Data Fabric consente alle organizzazioni di svelare intelligenza all’interno dei dati su larga scala per aiutare le aziende a generare nuovo business, velocizzare l’innovazione, trasformare le esperienze dei clienti e ridurre drasticamente costi e rischi in modo facile e veloce.

Lavorare con i dati è oggi più complicato che mai. È in corso uno sforzo costante per fornire alle parti interessate un accesso rapido a dati attendibili. Secondo IDC, i professionisti nel campo dei dati passano il 67% del loro tempo a cercare e preparare i dati. Una tale inefficienza impedisce alle aziende di sfruttare rapidamente le informazioni ricavate dai propri dati per ottenere risultati aziendali concreti. Winter ’20 è studiato per affrontare queste problematiche di produttività ed efficienza e per aiutare i clienti a crescere nelle moderne situazioni di estrema competizione.

«Con Winter ’20 prosegue il nostro impegno a collaborare con i clienti lungo il loro percorso di trasformazione digitale, facendo sì che i loro dati diventino una preziosa risorsa aziendale e non un problema», ha affermato Ciaran Dynes, Senior Vice President, Products, di Talend. «Le innovazioni introdotte in Talend Data Fabric forniranno ai nostri clienti un notevole miglioramento in termini di efficienza con ottimizzazione della produttività e della scalabilità, oltre ad un percorso accelerato alla scoperta del valore insito nei dati».

Le nuove funzionalità di Talend Winter ’20 comprendono:

  • Stabilire l’intelligenza dei dati al primo colpo: Data Inventory è una nuova app basata su cloud, progettata per il self-service, in grado di eseguire automaticamente inventari e controlli di qualità al fine di stabilire l’intelligenza dei dati in modo facile e veloce. Inoltre, permette di accedere a silos di dati e promuovere la collaborazione e il riutilizzo in modo che i professionisti nel campo dei dati non debbano creare più volte gli stessi set di dati.
  • Potenziamento dell’intelligenza dei dati ad alta velocità: con le nuove intelligenti funzionalità di preparazione dei dati, Talend Pipeline Designer, una moderna soluzione basata su cloud per la creazione e l’implementazione di pipeline di dati, offre ora una funzionalità per garantire la qualità dei dati «in continuo» in modo da eliminare i problemi di qualità dei dati prima che essi vengano utilizzati o replicati. Inoltre, non sono necessarie complesse codifiche o trasformazioni, a completo vantaggio di tutti gli integratori di dati che potranno aumentare il potenziale di sviluppo e mantenere alta la produttività.
  • Scalabilità dell’intelligenza dei dati per tutti: le funzionalità intelligenti per la qualità dei dati con intelligenza aumentata sfruttano il machine learning per operare una comparazione dei dati, in modo tale che i clienti possano mettere l’intelligenza dei dati a disposizione di tutti i membri di un’organizzazione. Numerose API consentono l’automazione di più attività di integrazione, velocizzando la consegna dei progetti cloud e rendendo disponibile dati di qualità su larga scala. Talend Data Fabric offre oggi anche un punteggio di affidabilità automatico e permette una valutazione immediata della “salute” dei dati per ogni set di dati.

Talend Winter ’20 è ricco di capacità innovative che assistono i clienti lungo il loro percorso di trasformazione in leader digitali. Con questa release, Talend ha ulteriormente ampliato la propria connettività cloud all’avanguardia su Microsoft Azure (ADLS Gen 2, Azure Data Factory per Talend Data Catalog), Amazon Web Services (AWS Glue per Talend Data Catalog) con numerosi aggiornamenti per le sue vaste funzionalità per Google Cloud. Inoltre, Talend Winter ’20 porta con sé una nuova connettività estesa con Workday, Databricks Delta Lake, Snowflake, Cloudera e altro ancora.

Talend Data Fabric è una piattaforma ibrida di integrazione e integrità dei dati per il collegamento, l’integrazione e la condivisione intelligente di dati attendibili su qualsiasi scala con qualità e governance perfettamente integrate. La piattaforma risolve il divario in termini di efficienza dei dati trasformando una massa di dati indistinta in un flusso di dati affidabili che chiunque può utilizzare. Talend Data Fabric trasforma i dati in un asset potente, prezioso e strategico che può trasformarsi in un reale vantaggio competitivo.

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Talend amplia il leadership team in area EMEA https://www.datamanager.it/2020/02/talend-amplia-il-leadership-team-in-area-emea/ Mon, 17 Feb 2020 11:28:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=196357 Talend amplia il proprio leadership team europeo per rafforzare la crescita del Cloud business Talend ha annunciato di aver ampliato la sua leadership europea per continuare a sviluppare il proprio business nel cloud in tutta la regione. L’azienda ha assunto Gareth Vincent come Senior Vice President of Sales dell’area EMEA. Gareth sarà il responsabile della […]

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Talend amplia il proprio leadership team europeo per rafforzare la crescita del Cloud business

Gareth Vincent Senior Vice President of Sales dell’area EMEA

Talend ha annunciato di aver ampliato la sua leadership europea per continuare a sviluppare il proprio business nel cloud in tutta la regione. L’azienda ha assunto Gareth Vincent come Senior Vice President of Sales dell’area EMEA. Gareth sarà il responsabile della supervisione delle operazioni commerciali, nonché dello sviluppo e dell’implementazione delle strategie di crescita in Europa. L’azienda ha inoltre annunciato che Muriel Raffatin sarà Head of Marketing in EMEA e Dafydd Llewellyn Regional Vice President of Sales per il Regno Unito e i mercati emergenti cui appartiene l’Italia.

“Abbiamo un eccezionale leadership team a guida della nostra crescita in questa regione. In EMEA ci sono enormi opportunità nel cloud e Talend possiede una tecnologia e una expertise unica nel settore per supportare efficacemente le organizzazioni nei loro percorsi di trasformazione digitale”, ha dichiarato Ann-Christel Graham, Chief Revenue Officer di Talend. “Siamo impazienti di lavorare con Gareth, Muriel e Dafydd per supportare i nostri clienti e permettergli di avere successo nel cloud”.

Muriel Raffatin Head of Marketing EMEA

Gareth è un leader delle vendite con oltre 20 anni di esperienza in ambito software e cloud. Prima di entrare in Talend è stato Vice President Sales & General Manager di Docker in Europa, dove era responsabile di tutte le attività di vendita nella regione. Prima ancora, Gareth è stato fondamentale nella costruzione di Concur e del suo sviluppo in tutta Europa. Ha ricoperto diverse posizioni di leadership in tutta l’organizzazione, la più recente delle quali con il team di Global Sales per un periodo di oltre sei anni. “Sono molto colpito dal valore che le soluzioni Talend offrono alle organizzazioni, aiutandole ad ottenere il massimo dai loro dati e a trasformare profondamente il loro business”, ha affermato Gareth Vincent. “Sono davvero entusiasta di poter lavorare con un market-leader per promuoverne la crescita in tutta la regione”.

Talend ha recentementre affidato a Muriel Raffatin, nuovo Head of Marketing in EMEA, la promozione degli investimenti in Europa, per sostenere la crescita dell’azienda e fare di Talend un partner strategico per le imprese europee. Prima di entrare a far parte di Talend, Muriel ha ricoperto diverse posizioni di leadership nel marketing presso Kantar Media e TNS Media Intelligence.

Dafydd Llewellyn Regional Vice President of Sales per il Regno Unito e i mercati emergenti

Inoltre, entra a far parte di Talend Dafydd Llewellyn in qualità di nuovo Regional Vice President of Sales del Regno Unito e dei mercati emergenti, l’Italia apprtiene a questa struttura. Dafydd ha lavorato per 16 anni in SAP Concur, dove ha ricoperto diversi ruoli di leadership nel campo delle vendite, costruendo una delle aree del business SAP Concur che cresce più rapidamente in Europa. Durante il suo incarico, Dafydd ha contribuito a incrementare notevolmente il portfolio clienti e a rafforzare la fidelizzazione di clienti leader di mercato attraverso le soluzioni SAP Concur di gestione dei viaggi, delle spese e delle fatture basate sul cloud.

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Aeroporti di Roma migliora la qualità dei servizi per i passeggeri con Talend https://www.datamanager.it/2020/01/aeroporti-di-roma-migliora-la-qualita-dei-servizi-per-i-passeggeri-con-talend/ Tue, 28 Jan 2020 16:10:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=195562 Con Talend, ADR è in grado di analizzare grandi volumi di dati al fine di estrarre informazioni strategiche attraverso algoritmi statistici avanzati, rispettando al contempo gli standard GDPR Aeroporti di Roma (ADR) è l’azienda che gestisce gli aeroporti di Roma Fiumicino (Leonardo da Vinci) e Ciampino. In un settore molto competitivo come quello aeroportuale, l’obiettivo […]

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Con Talend, ADR è in grado di analizzare grandi volumi di dati al fine di estrarre informazioni strategiche attraverso algoritmi statistici avanzati, rispettando al contempo gli standard GDPR

Aeroporti di Roma (ADR) è l’azienda che gestisce gli aeroporti di Roma Fiumicino (Leonardo da Vinci) e Ciampino. In un settore molto competitivo come quello aeroportuale, l’obiettivo di ADR era di far diventare gli aeroporti di Roma la porta d’accesso all’Italia attirando nuovi operatori e offrendo ai clienti la migliore esperienza possibile. Nel 2018, quasi 100 compagnie aeree hanno operato sui due aeroporti di Roma trasportando 48,8 milioni di passeggeri verso oltre 230 destinazioni in tutto il mondo.

ADR ha compreso che il primo passo per raggiungere qualità ed efficienza era identificare, analizzare e comprendere i propri clienti, ottimizzando i processi aeroportuali. Le operazioni aeroportuali sono complesse e imprevedibili e se non sono gestite correttamente, possono comportare un’esperienza negativa per i clienti. “Con Talend, abbiamo migliorato la customer experience dei nostri 48,8 milioni di passeggeri e l’efficienza operativa”, commenta Pietro Caminiti, Responsabile IT di ADR. “Siamo stati riconosciuti come l’aeroporto numero uno in Europa con oltre 40 milioni di passeggeri secondo il programma di qualità dei servizi aeroportuali stabilito da ACI World in tutto il mondo”.

L’aeroporto è un sistema altamente complesso con molte variabili: voli in ritardo, maltempo, scioperi dei dipendenti e altri eventi imprevisti. Le situazioni possono evolvere molto rapidamente. Avere accesso a dati affidabili è fondamentale per prevedere cosa potrebbe accadere e mettere in atto le azioni corrette. Infatti, per raggiungere il corretto livello di efficienza è fondamentale prevenire la congestione e sfruttare al meglio tutta l’infrastruttura per offrire il giusto livello di servizio ai clienti.

Maggior integrazione dei dati e visualizzazione self-service

Una infrastruttura tecnologica che vede ADR impegnata nella gestione di 21 postazioni automatiche di controllo delle carte d’imbarco, 51 eGate automatizzati per il controllo dei passaporti elettronici, 2.000 postazioni di accesso Wi-Fi e 3.000 dispositivi beacon Bluetooth che, unitamente ad altre tecnologie, generano circa 25 milioni di dati al giorno (circa 2 GB).

Da qui la volontà di ADR di utilizzare la grande mole di dati generata quotidianamente per comprendere meglio il comportamento dei passeggeri e prevedere cosa può accadere quando si verifica un imprevisto. Grazie a queste interpretazioni, ADR può utilizzare la simulazione del flusso di passeggeri per predisporre in modo opportuno il personale addetto alla sicurezza e al controllo passaporti, identificare le aree critiche dell’infrastruttura e offrire il giusto livello di servizio. Come per qualsiasi azienda di altri settori, anche per gli aeroporti l’identificazione, l’analisi e la comprensione del cliente sono fattori cruciali per garantire la crescita del business.

ADR utilizzava fogli di calcolo Excel e molta manodopera per analizzare i dati. Il processo richiedeva molto tempo con il coinvolgimento di diversi responsabili dei dati e le previsioni non erano sempre accurate. D’altro lato, la divisione IT dell’azienda registrava una crescente domanda di integrazione dei dati e visualizzazione self-service. Questa esigenza unitamente all’aumento delle fonti e dei volumi di dati, ha costretto ADR a studiare una nuova modalità di raccolta e gestione dei dati.

Perché ADR ha scelto Talend

ADR cercava una soluzione per raccogliere i dati, gestirli e soprattutto trarne valore. Con l’aiuto dei propri partner, ha creato una piattaforma di analisi dei Big Data utilizzando Cloudera per il data lake, Talend Big Data per l’ingestion engine e Qlik Sense e Qlik GeoAnalytics per analizzare i dati e visualizzare i punti di geolocalizzazione delle varie aree dell’aeroporto. In particolare, ADR ha scelto Talend per la capacità di integrazione con Oracle e Hadoop, per le funzionalità grafiche che consentono di creare una procedura guidata per il codice nativo. Per ADR, altre caratteristiche importanti della soluzione Talend sono rappresentate dall’elaborazione dei dati in memory e il Talend Administration Center, che consente ad ADR di gestire Talend sia a livello di applicazione sia di infrastruttura.

Con la soluzione Talend, ADR è in grado di analizzare grandi volumi di dati al fine di estrarre informazioni strategiche attraverso algoritmi statistici avanzati, rispettando al contempo gli standard GDPR. Per ADR la qualità è un aspetto strategico imprescindibile che significa non solo esattezza dei dati stessi, ma anche aggiornamento, campionamento e attenzione alle potenziali sinergie tra i diversi database. I dati devono rispecchiare la realtà di ogni processo aziendale e grazie a Talend, ADR è riuscita a comprendere i processi e i comportamenti dei clienti che hanno determinato la definizione di azioni che hanno portato a un miglioramento nel più breve tempo possibile potendo monitorare i risultati al contempo.

Il self-service è un salvavita

Con l’implementazione del self-service ADR ha potuto comprendere cosa era successo in passato in occasione di eventi imprevisti e ora è in grado di eseguire analisi diverse, effettuare confronti tra scenari, discuterne e ricominciare da capo fin a quando non viene identificata la giusta risposta al problema nel rispetto delle tempistiche interne dell’azienda che non dipende più da persone esterne.

“La permanenza di un passeggero all’interno dell’aeroporto prevede più passaggi ciascuno dei quali corrisponde a un processo operativo che ADR cerca di gestire nel miglior modo possibile”, spiega Pietro Caminiti. “Con Talend, sappiamo con un elevato livello di certezza quando ciascun passeggero di ciascun volo interagirà con  i principali processi aeroportuali: check-in, controllo di sicurezza e controllo dei passaporti. Conoscere queste informazioni in anticipo ci consente di predisporre il corretto numero di risorse umane prevenendo la congestione e offrendo il giusto livello di servizio”. Talend permette anche di creare una segmentazione più sofisticata dei passeggeri rispetto alle precedenti classificazioni “Turismo” e “Affari”. Ora l’azienda può utilizzare la profilazione (in forma anonima) per sviluppare una gamma di profili chiave dei passeggeri e fornire un ritratto molto più dettagliato di ciascuno di loro al fine di indirizzare meglio le iniziative di marketing. Queste segmentazioni forniscono ad ADR non solo una comprensione più dettagliata delle esigenze, delle preferenze e dei comportamenti dei passeggeri, ma forniscono anche indicazioni su come questi parametri si stanno evolvendo, creando una serie di profili di passeggeri unici per ciascun aeroporto.

ADR sta utilizzando Talend e Cloudera per raccogliere, pulire e governare quotidianamente oltre 25 milioni di dati non elaborati provenienti da una vasta gamma di fonti per migliorare l’efficienza operativa e fornire un’esperienza aeroportuale piacevole a tutti i passeggeri.

“Grazie all’utilizzo dei dati, Aeroporti Di Roma è ora in grado di offrire una migliore customer experience, siamo orgogliosi di accompagnare Aeroporti Di Roma nel loro viaggio verso l’eccellenza”, ha commentato Antongiulio Dona, VP Sales Italy di Talend.

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