Toyota – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:11:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Toyota – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Uber cederà a terzi i suoi sistemi per self driving car https://www.datamanager.it/2018/03/uber-cedera-terzi-suoi-sistemi-self-driving-car/ Tue, 20 Mar 2018 11:19:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143921 Uber sta cercando acquirenti per i suoi sistemi di guida autonoma e Toyota sembra la più interessata Google ha deciso fin dall’inizio che la sua tecnologia per la guida autonoma sviluppata da Waymo sarebbe stata venduta ad altre aziende. Big G si è quindi limitata a sviluppare sensori, apparati e software per self driving car […]

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Uber sta cercando acquirenti per i suoi sistemi di guida autonoma e Toyota sembra la più interessata

Google ha deciso fin dall’inizio che la sua tecnologia per la guida autonoma sviluppata da Waymo sarebbe stata venduta ad altre aziende. Big G si è quindi limitata a sviluppare sensori, apparati e software per self driving car e non una vettura vera e propria com’era nei piani iniziali di Apple. L’azienda di Moutain View ha infatti stretto una partnership con Fca per lo sviluppo di un servizio di ride sharing senza conducente. Ora dal Giappone arriva la notizia che anche Uber, che ha chiuso una questione legale proprio con Waymo con l’accusa di furto di proprietà intellettuale, ha intenzione di cedere a terzi la sua tecnologia. Il colosso del ride sharing è tra le società più all’avanguardia in questo settore e già da 2 mesi sta testando i camion senza conducente.

Il quotidiano giapponese Nikkei afferma che Uber è già in trattativa con Toyota per la fornitura di sensori, telecamere e LiDAR che possono facilmente essere installati su qualsiasi modello di automobile anche after market. L’azienda statunitense, che ha già stretto partnership in questo settore con Daimler e Volvo, assicura che i suoi apparati garantiscono autonoma in ogni situazione tranne quelle di emergenza, dove l’intervento umano è ancora necessario. Il CEO di Uber, Dara Khosrowshahi, si sarebbe già incontrata presso il centro di ricerca e sviluppo a Pittsburgh con due alti dirigenti di Toyota per definire l’accordo. Il primo veicolo a essere dotato della tecnologia di Uber dovrebbe essere una monovolume. Il produttore di auto nipponico sta già lavorando a una vettura con sistema di guida autonoma ma grazie al contributo di Uber potrebbe guadagnare terreno sulla concorrenza.

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Samsung utilizzerà la batteria allo stato solido entro 2 anni https://www.datamanager.it/2017/07/samsung-utilizzera-la-batteria-allo-solido-entro-2-anni/ Mon, 03 Jul 2017 14:47:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127898 Samsung, LG e Toyota lavorano alla batteria allo stato solido ed entro il 2019 le utilizzeranno per smartphone e auto elettriche Da tempo si parla di batteria allo stato solido per un utilizzo nell’ambito degli smartphone ma fino ad oggi nessun produttore ha sfruttato questa nuova tecnologia per i suoi prodotti. LG e Samsung sono […]

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Samsung, LG e Toyota lavorano alla batteria allo stato solido ed entro il 2019 le utilizzeranno per smartphone e auto elettriche

Da tempo si parla di batteria allo stato solido per un utilizzo nell’ambito degli smartphone ma fino ad oggi nessun produttore ha sfruttato questa nuova tecnologia per i suoi prodotti. LG e Samsung sono le due aziende che sono più vicine a raggiungere questo obiettivo e la seconda dovrebbe farlo entro al massimo 2 anni. A dirlo è stato un dirigente di Samsung SDI, divisione che si occupa della realizzazione delle batterie per l’azienda coreana, in una intervista al Korea Herald.

“Il nostro livello tecnologico per produrre batterie a stato solido per smartphone sarà abbastanza maturo entro un anno o due al massimo. Ovviamente dipenderà poi da Samsung Electronics utilizzare o meno tali batterie nei propri smartphone. – ha dichiarato il dirigente che ha preferito restare anonimo – Per quanto ne sappiamo il livello tecnologico raggiunto dalla nostra azienda rivale (riferendosi a LG Chem) per questo tipo di batterie è simile al nostro”.

La batteria allo stato solido offre un vantaggio importante rispetto a quelle che sfruttano elettroliti liquidi. Questa tecnologia è innanzitutto molto più sicura e stabile e questo significa che le seppur rare esplosioni che hanno funestato il phablet Galaxy Note 7, che dopo l’estate tornerà sul mercato dopo un processo di ricondizionamento, non si ripresenteranno più. Soluzioni di questo tipo, ha sottolineato il manager di Samsung, saranno ideali non solo per gli smartphone ma anche per automobili elettriche. Stando alle previsioni, la prima batteria allo stato solido verrà installata su una vettura non prima del 2025 ma Toyota, l’azienda che in questo momento è più avanti nello sviluppo di questa tecnologia, conta di iniziare la produzione di massa a partire dal 2020.

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Toyota: al via la pubblicità cognitiva per l’auto https://www.datamanager.it/2017/06/toyota-al-via-la-pubblicita-cognitiva-lauto/ Fri, 30 Jun 2017 12:41:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127873 The Weather Company e Toyota creano la prima pubblicità cognitiva per il settore automobilistico The Weather Company, una società del gruppo IBM, ha annunciato il lancio dei primi annunci pubblicitari cognitivi per il settore automobilistico. Toyota e The Weather Company hanno collaborato per la realizzazione di Watson Ads per Prius Prime. Gli annunci Watson Ads […]

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The Weather Company e Toyota creano la prima pubblicità cognitiva per il settore automobilistico

The Weather Company, una società del gruppo IBM, ha annunciato il lancio dei primi annunci pubblicitari cognitivi per il settore automobilistico. Toyota e The Weather Company hanno collaborato per la realizzazione di Watson Ads per Prius Prime. Gli annunci Watson Ads per Prius Prime sono disponibili sulla App di The Weather Channel e sul sito web weather.com.

Pubblicità cognitiva per auto: Watson Ads

Watson Ads è un format di pubblicità cognitiva assolutamente innovativo per il settore, che consente ai clienti di collegarsi ai brand in maniera naturale e di condurre delle conversazioni personalizzate e individuali con il pubblico su larga scala. Il format cognitivo della pubblicità combina l’apprendimento automatico, la comprensione del linguaggio naturale e strumenti di dialogo integrati concepiti per garantire un’esperienza utente personalizzata. Grazie a Watson Ads, Toyota sta sfruttando la capacità dell’intelligenza artificiale per coinvolgere e informare i consumatori su Prius Prime: per affrontare le domande dei clienti, condividere novità sulle automobili e guidare il processo decisionale durante la fase di analisi sull’acquisto.

“Toyota applica un sistema organizzato di gestione delle informazioni assieme a processi interni, che hanno consentito di riconoscere e sfruttare l’innovazione di Watson in campo pubblicitario. Hanno riconosciuto rapidamente i vantaggi legati all’utilizzo degli annunci Watson Ads non soltanto per attirare i clienti, ma anche per estrarre informazioni preziose ottenute da tali interazioni”, afferma Sarah Ripmaster, Responsabile vendite del settore automobilistico di The Weather Company. “Grazie al fatto che gli annunci Watson Ads apprendono nel tempo e diventano sempre più intelligenti, interazione dopo interazione, non solo si possono informare i clienti, per aiutarli a prendere delle decisioni di acquisto migliori, ma consentono anche al brand di capire con più precisione le domande, i dubbi e gli interessi degli utenti. Tali informazioni possono quindi guidare le strategie e le pianificazioni, dai prodotti alla supply chain al marketing”.

“Nel mercato competitivo dell’automotive, la capacità di creare un’esperienza vantaggiosa e utile per i clienti rappresenta un fattore inestimabile. Stiamo entrando nella nuova frontiera del marketing e con l’intelligenza artificiale pronta ad aumentare il coinvolgimento dei clienti, Watson Ads rappresenta un esempio fondamentale di tale passaggio”, spiega John Lisko, Direttore esecutivo delle comunicazioni di Saatchi & Saatchi.“Abbiamo utilizzato IBM Watson in altri settori della nostra attività, quale la campagna video programmatica su 300 pezzi personalizzati per il RAV4 di Toyota e più recentemente, la campagna Mirai su Facebook in cui lo strumento ha scritto migliaia di messaggi pubblicitari. Continuiamo a scoprire informazioni preziose”.

Saatchi & Saatchi gestisce il processo creativo, la pianificazione dei media e gli acquisti di Toyota. eMarketer prevede che nel 2017 la spesa per la pubblicità digitale da parte del settore automobilistico statunitense raggiungerà 10,66 miliardi di dollari. Il settore dell’automotive continuerà a rappresentare il secondo segmento industriale in ordine di grandezza negli Stati Uniti per la spesa nella pubblicità digitale, in particolare sarà all’avanguardia per il marketing digitale per i prossimi anni (eMarketer).

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L’auto di Toyota non ci lascerà morire https://www.datamanager.it/2017/06/lauto-toyota-non-ci-lascera-morire/ Tue, 13 Jun 2017 18:30:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=126538 O almeno ci proverà, grazie a una nuova tecnologia in grado di riconoscere un attacco di cuore. A quel punto motore spento e chiamata dei soccorsi Come abbiamo spesso ripetuto, la tecnologia ha un compito fondamentale: rendere la vita delle persone più semplice e sicura. Seppur si tratti di assunti non sempre posti come pilastri […]

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O almeno ci proverà, grazie a una nuova tecnologia in grado di riconoscere un attacco di cuore. A quel punto motore spento e chiamata dei soccorsi

Come abbiamo spesso ripetuto, la tecnologia ha un compito fondamentale: rendere la vita delle persone più semplice e sicura. Seppur si tratti di assunti non sempre posti come pilastri del business odierno, c’è chi prova a studiare soluzioni dotate di un grande appeal hi-tech ma non prive di quell’utilità capace di rendere un prodotto essenziale, oltre che interessante. Stiamo parlando di Toyota, da tempo impegnata nel campo della guida autonoma. Prima ancora di presentare al mondo un modello senziente, la compagnia vuole assicurarsi che anche i veicoli classici facciano un salto nel futuro, in quanto a salvaguardia di piloti e passeggeri. Per questo, assieme all’Università del Michigan, sta sviluppando un sistema in grado di riconoscere quando un guidatore sta avvertendo un attacco di cuore, così da fermare il mezzo ed evitare incidenti con le altre vetture.

Come funziona

Al momento non esiste una strada applicativa unica per giungere al fine che si è imposta Toyota. Le vie percorribili sono diverse. Una è di inserire sensori in parti dell’auto, come cinture e specchietti, che riescano a monitorare il ritmo cardiaco e i cambiamenti nelle espressioni delle persone, per cercare di minimizzare gli effetti esterni di un attacco. Oppure un hardware che possa distinguere il battito al netto delle interferenze che vi sono nel veicolo, causate anche dalla presenza di moduli Bluetooth e GPS. L’obiettivo è quello di ridurre la velocità del mezzo, accostare dove possibile e fermarsi, in attesa dei soccorsi. Anzi, Toyota vuole anche semplificare l’arrivo delle ambulanze, integrando nel sistema di rilevamento un modulo SOS che invii un segnale con la propria posizione in caso di emergenza. Alcune di queste tecnologie esistono sono già, non resta che metterle in comunicazione con un centro di controllo avanzato, un algoritmo intelligente in grado di salvarci la vita, da presentare (stando al costruttore) entro il 2020.

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Model Y, ecco le prime immagini del SUV di Tesla https://www.datamanager.it/2017/06/model-y-le-prime-immagini-del-suv-tesla/ Fri, 09 Jun 2017 10:44:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=126412 Tesla ha svelato il primo teaser del SUV compatto Model Y e diventa la seconda azienda automobilistica degli USA Elon Musk ha finalmente svelato nuovi dettagli sulla Model Y, il SUV compatto che diventerà la quarta vettura a listino di Tesla. Questo modello si va ad aggiungere a Model S, X e 3 che debutterà […]

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Tesla ha svelato il primo teaser del SUV compatto Model Y e diventa la seconda azienda automobilistica degli USA

Elon Musk ha finalmente svelato nuovi dettagli sulla Model Y, il SUV compatto che diventerà la quarta vettura a listino di Tesla. Questo modello si va ad aggiungere a Model S, X e 3 che debutterà a breve. La Sport Utility Vagon sarà molto diversa dalle sue compagne e non erediterà il pianale della Model 3. A dire il vero Tesla non ha rivelato molto altro riguardo la sua ultima creazione e anche dal teaser è possibile solo immaginarne le linee. Quel che è certo è che Model Y non verrà prodotto a Freemont, in California, ma in un altro impianto e che la presentazione ufficiale avverrà nel 2019. La commercializzazione partirà invece l’anno successivo.

Per Tesla è un momento particolarmente felice dal punto di vista commerciale. L’azienda ha già 400mila preordini confermati online e nonostante abbia perso Toyota tra i suoi partner può ora contare la cinese Tencent. Il colosso dell’auto giapponese ha venduto tutte le azioni di Tesla in suo possesso chiudendo una collaborazione iniziata nel 2010 con la fornitura delle batterie per la RAV4 ibrida. Toyota ha deciso di abbandonare l’azienda di Musk per dedicarsi allo sviluppo delle proprie vetture elettriche. Tencent invece ha speso ben 1,7 miliardi di dollari per acquistare il 5% delle quote di Tesla. Grazie a questo afflusso di denaro proveniente dalla Cina, ora la società leader nel settore elettrico è la seconda azienda statunitense del settore automotive per capitalizzazione dietro a General Motors e davanti a Ford.

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La prima auto volante? Accenderà la torcia olimpica https://www.datamanager.it/2017/06/la-auto-volante-accendera-la-torcia-olimpica/ Wed, 07 Jun 2017 14:48:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=126190 Toyota vuole realizzare il veicolo entro l’estate del 2020 quando Tokyo ospiterà i Giochi Olimpici. Si chiama Sky Drive e finora è stato un fallimento L’auto che si guida da sola? Appartiene già al passato perché il futuro guarda altrove, al cielo. Toyota è proiettata al 2020, quando ha progettato di mettere su pista il […]

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Toyota vuole realizzare il veicolo entro l’estate del 2020 quando Tokyo ospiterà i Giochi Olimpici. Si chiama Sky Drive e finora è stato un fallimento

L’auto che si guida da sola? Appartiene già al passato perché il futuro guarda altrove, al cielo. Toyota è proiettata al 2020, quando ha progettato di mettere su pista il suo veicolo volante, che dovrà accendere la torcia olimpica a Tokyo. La città ospiterà infatti la cerimonia di apertura dei Giochi tra tre anni, un tempo sufficiente alla multinazionale per realizzare il suo ambizioso progetto. C’è da dire che la macchina in questione dovrà essere molto di più di un semplice momento ludico di interesse, dovendo dare il via al mercato di mezzi volanti, almeno di quelli adibiti allo spostamento di una singola persona. Fino a quel momento ci sarà da lavorare parecchio sia in termini di tecnologia che di licenze: svolazzare per i grattacieli non sarà un gioco e bisognerà ottenere i dovuti permessi per assicurare la salvaguardia della propria persona e quella degli altri cittadini.

Difficile arrivarci, non impossibile

Allo stato attuale, il velivolo, conosciuto come Sky Drive, è un ammasso di metallo, bulloni e vari moduli di batterie. Durante un test ha mostrato tutte le sue difficoltà in termini di decollo e mantenimento dell’altitudine, prima di cadere miseramente al suolo come un grosso drone. Per questo Toyota ha deciso di investire concretamente nella Cartivator Resource Management, la startup concentrata sul progetto, che dovrà produrre un prototipo con fortune migliori entro il prossimo anno, così da prepararsi per il lancio nel 2020. “Voglio esprimere la mia gratitudine a Toyota, che ha creduto sin dall’inizio in noi – ha detto Tsubasa Nakamur, rappresentante della startup – vogliamo creare non solo un veicolo ma il sogno di una vita, in grado di dare lo slancio alle vetture del futuro, la generazione volante”.

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Smartphone al volante? Toyota lancia un’app che premia chi non lo usa https://www.datamanager.it/2016/09/smartphone-al-volante-toyota-lancia-unapp-premia-non-lo-usa/ Wed, 28 Sep 2016 10:26:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=110045 L’app rileva se il telefono viene usato durante la guida e premia ogni 100 km con un caffè Una delle abitudini più diffuse e pericolose degli ultimi tempi è quella di usare lo smartphone anche mentre si guida, chattando su WhatsApp, telefonando o guardando Facebook.Eppure l’uso dei cellulari è stato bandito dalle auto quando si […]

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L’app rileva se il telefono viene usato durante la guida e premia ogni 100 km con un caffè

Una delle abitudini più diffuse e pericolose degli ultimi tempi è quella di usare lo smartphone anche mentre si guida, chattando su WhatsApp, telefonando o guardando Facebook.Eppure l’uso dei cellulari è stato bandito dalle auto quando si è al volante, se non con l’ausilio di auricolari che consentano al guidatore di mantenere il pieno controllo del mezzo. La legge su questo argomento è intransigente, forse proprio perché per gli italiani il cellulare alla guida è un inseparabile compagno di viaggio, ma ancora il 34% non utilizza l’auricolare o il vivavoce per chiamare. Il risultato è purtroppo un drammatico aumento degli incidenti stradali causati dalla distrazione dovuta all’uso dei cellulari, circa il 20,1%, un fenomeno che sembra però difficile da controllare.

Un caffè ogni 100 km

Eppure Toyota ha avuto un’idea che potrebbe funzionare: sviluppare un’app che premia chi invece ha comportamenti virtuosi, rinunciando al telefonino in auto.

L’applicazione proposta dalla casa automobilistica nipponica si chiama Driving Barista ed è in grado di rilevare se il telefono viene usato mentre l’auto è in movimento. Resistere alla tentazione di usare lo smartphone alla guida, porta ad un premio ogni cento chilometri di marcia: il guidatore virtuoso ottiene un coupon da utilizzare per un caffè presso la catena Komeda Cofee Shop.

Una campagna per la sicurezza

Il lancio dell’app nasce nell’ambito della campagna d’autunno per la sicurezza nel traffico in Giappone: un programma di iniziative pensate per promuovere un comportamento più responsabile da parte degli automobilisti, dei pedoni e e dei ciclisti.

“Vogliamo raggiungere l’obiettivo di ottenere zero incidenti stradali e zero vittime – ha dichiarato l’amministratore delegato di Toyota Shuichi Murakami – con questa iniziativa speriamo di ridurli ulteriormente”.

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Toyota: possibile la produzione di massa di robot https://www.datamanager.it/2016/06/toyota-possibile-la-produzione-massa-robot/ Mon, 20 Jun 2016 14:03:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=103771 Per la costruttrice, le tecniche usate per realizzare auto non sono così diverse da quelle della robotica. Per questo in futuro potrebbe lanciarsi nel particolare mercato “Le auto e i robot del futuro potrebbero fare più o meno le stesse cose, aiutare le persone”. Si tratta del pensiero di Gill Pratt, CEO del Toyota Research […]

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Per la costruttrice, le tecniche usate per realizzare auto non sono così diverse da quelle della robotica. Per questo in futuro potrebbe lanciarsi nel particolare mercato

“Le auto e i robot del futuro potrebbero fare più o meno le stesse cose, aiutare le persone”. Si tratta del pensiero di Gill Pratt, CEO del Toyota Research Institute, che è intervenuto ad una conferenza a Tokyo, in cui ha spiegato la vision del più grande produttore di auto al mondo. Secondo Pratt, allo stato attuale, il mercato della robotica vive un momento delicato, paragonabile all’era pre-fordiana, quella in cui non si conoscevano ancora i vantaggi della catena di montaggio. Per Toyota dunque, serve una spinta in tal senso che possa donare alla produzione di massa dei robot una concretezza già presente nelle logiche di produzione moderne.

Cosa aspettarsi

“Il mio pensiero è che se il sistema di costruzione di Toyota può essere applicato ai veicoli, forse vale anche per i robot, visto che sono simili. Le auto e i robot del futuro alla fine faranno la stessa cosa, aiutando le persone”. Toyota crede fermamente negli sviluppi della robotica applicata ad una distribuzione di massa. Nel 2015 ha fondato il suo istituto di ricerca finanziandolo con 1 miliardi di dollari in 5 anni. Gli interessi della multinazionale combaciano con quelli del primo ministro giapponese, Shinzo Abe, che ha già parlato in tempi non sospetti dell’attesa di una “rivoluzione dei robot” nel paese, con l’obiettivo di portare l’industria del sol levante a quadruplicare gli introiti, con il raggiungimento di 23 miliardi di dollari entro il 2020.

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Toyota sceglie Uber: è rivoluzione https://www.datamanager.it/2016/05/toyota-sceglie-uber-rivoluzione/ Tue, 31 May 2016 18:30:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=102569 La casa giapponese ha annunciato un investimento in quote della società di trasporto privato. Ecco cosa cambia Fino a ieri era Uber vs il mondo. Da oggi le cose cambiano, nettamente. Toyota, brand tra i principali al mondo in quanto a produzione e vendita di autoveicoli, ha infatti deciso di puntare con convinzione nel successo […]

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La casa giapponese ha annunciato un investimento in quote della società di trasporto privato. Ecco cosa cambia

Fino a ieri era Uber vs il mondo. Da oggi le cose cambiano, nettamente. Toyota, brand tra i principali al mondo in quanto a produzione e vendita di autoveicoli, ha infatti deciso di puntare con convinzione nel successo della piattaforma che offre un servizio di trasporto privato, attraverso la flotta dei propri fornitori. Non si conoscono i dettagli economici dell’operazione, ma l’operazione segna un capitolo importante dell’accettazione di Uber su scala globale. Ricordiamo infatti come l’app sia vietata e ostacolata in diversi paesi, a causa delle rivolte dei tassisti che, in più di un’occasione, hanno puntato il dito contro l’assenza di licenze della concorrente e delle tariffe considerate, in qualche occasione, fin troppo basse.

Cosa succede

In che modo l’ingresso di Toyota in Uber implementerà il successo della startup è tutto da vedere. A quanto pare, l’accordo porterà ad una serie di di scambi di informazioni e procedure di ricerca, volte a migliorare l’esperienza degli utenti. Che le prossime vetture di Uber possano essere delle Toyota? Molto probabile, anche se è risaputo che la compagnia non ha asset, non possiede veicoli e quindi la scelta potrebbe rivoluzionare del tutto la logica di Uber, avvicinandola ai più classici concorrenti nazionali. Un contesto che agli utilizzatori non piacerà, visto che proprio l’assenza di vincoli sui mezzi rappresenta uno dei motivi per i quali Uber riesce a tenere i prezzi bassi, mantenendo alta la qualità dell’offerta.

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L’automotive incontra l’e-commerce con Toyota e Amazon https://www.datamanager.it/2015/11/lautomotive-incontra-le-commerce-con-toyota-e-amazon/ Wed, 18 Nov 2015 10:45:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=88780 Su Amazon.it è possibile prenotare online una Toyota AYGO Amazon Edition in serie limitata con un acconto di 100 euro Su Amazon è possibile comprare migliaia di oggetti differenti come libri, console, prodotti per la casa e ora anche automobili. Toyota, grazie alla partnership con Amazon Italia, ha messo in vendita sulla piattaforma di e-commerce un […]

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Su Amazon.it è possibile prenotare online una Toyota AYGO Amazon Edition in serie limitata con un acconto di 100 euro

Su Amazon è possibile comprare migliaia di oggetti differenti come libri, console, prodotti per la casa e ora anche automobili. Toyota, grazie alla partnership con Amazon Italia, ha messo in vendita sulla piattaforma di e-commerce un modello speciale di AYGO. Fino al 31 dicembre si potrà prenotare una delle 50 Toyota AYGO Amazon Edition disponibili al prezzo di 12mila euro, scontato quindi del 20% rispetto a quello di listino.

Questo particolare allestimento è caratterizzato dai dettagli di colore arancione che riprendono le tinte del logo dell’azienda di Seattle ed è dotato di tutti i comfort (sistema multimediale x-touch con display da 7 pollici, telecamera posteriore, climatizzatore automatico e tutte le altre dotazioni standard). Per prenotare la vettura è sufficiente versare un acconto di 100 euro. Successivamente Toyota contatterà l’acquirente per chiudere in concessionaria l’acquisto, che potrà anche essere effettuato tramite finanziamento “Pay per Drive” con rate da 139 euro al mese per 4 anni.

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