traffico dati – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:58:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png traffico dati – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Ericsson e MTS: i fan presenti al mondiale in Russia impazziscono per il video streaming via mobile https://www.datamanager.it/2018/07/ericsson-e-mts-i-fan-presenti-al-mondiale-in-russia-impazziscono-per-il-video-streaming-via-mobile/ Wed, 11 Jul 2018 14:23:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151112 Ericsson e l’operatore di telecomunicazioni russo MTS condividono i primi risultati relativi alla più grande opera di implementazione della banda larga ultraveloce Massive MIMO in Europa, messa in atto dalle due aziende negli oltre 40 siti dislocati sulle 7 delle 11 città russe (tra le quali Mosca e San Pietroburgo) interessate dai mondiali di calcio […]

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Ericsson e l’operatore di telecomunicazioni russo MTS condividono i primi risultati relativi alla più grande opera di implementazione della banda larga ultraveloce Massive MIMO in Europa, messa in atto dalle due aziende negli oltre 40 siti dislocati sulle 7 delle 11 città russe (tra le quali Mosca e San Pietroburgo) interessate dai mondiali di calcio 2018.

Tra i principali dati tecnici che emergono dalle misurazioni sulle stazioni Massive MIMO di Ericsson sulla rete MTS viene rilevato:

  • Un aumento fino a cinque volte del throughput dei dati in uplink, elemento che ha consentito a tutti i fan di trasmettere video di buona qualità dagli smartphone durante tutte le partite prese in esame
  • La velocità di download dei dati e l’efficienza generale dello spettro risultano raddoppiate
  • La capacità generale della rete a disposizione dei fan è aumentata di oltre 4 volte

Dal mondiale dei selfie al mondiale dei video. Il 2022 sarà invece il torneo delle tecnologie VR e AR

Inoltre, l’analisi dei dati Ericsson e MTS ha fatto emergere che:

  • C’è stato un cambiamento notevole nell’uso e consumo dei contenuti via mobile da parte dei fan, che configurano il mondiale del 2014 in Brasile come il torneo delle foto, con le persone che condividevano principalmente “selfie” e il 60% di spettatori che scaricavano foto. Durante la manifestazione calcistica del 2018, invece, lo streaming video è stata la funzione dominante da smartphone, elemento che ha portato a un aumento del traffico di 2,5 volte rispetto a un giorno medio registrata sulla rete di MTS.
  • In linea generale, i fan hanno pubblicato più contenuti sui social network, con un aumento generale nel 2018 del 30% rispetto ai mondiali del 2014, quando i social network avevano già comunque generato il 90% del traffico generale.

In questo contesto, Ericsson prevede che il traffico dati del mondiale 2022 sarà dominato invece dalle tecnologie di Virtual Reality (VR) e Augmented Reality (AR).

A margine della presentazione dei dati, Arun Bansal, Presidente di Ericsson Europa e America Latina, ha affermato che “Il 5G offrirà agli operatori l’opportunità di creare nuovi servizi, e ai fan di sentirsi pienamente immersi nell’azione di gioco. L’altissima velocità, l’elevata capacità e la bassa latenza delle tecnologie 5G saranno in grado di offrire ai fan le migliori esperienze legate alle tecnologie più innovative, quali il 4K HDR, lo streaming 8K, la visualizzazione di contenuti AR e VR, oltre a giochi immersivi e aggiornati in tempo reale. Inoltre, tutti gli appassionati saranno in grado di tenere traccia in tempo reale delle performance dei propri beniamini tramite le tecnologie indossabili, con dati legati alle condizioni fisiche e le statistiche dei principali risultati ottenuti dai singoli atleti presi in esame, e persino guardare una partita dal punto di vista dei giocatori in campo.”

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Equinix estende l’Internet Exchange in nove nuovi mercati https://www.datamanager.it/2017/12/equinix-estende-linternet-exchange-nove-nuovi-mercati/ Fri, 15 Dec 2017 13:59:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137569 La principale azienda di interconnessione e data center al mondo potenzia la presenza di IX in Europa e nelle Americhe Equinix annuncia l’espansione di Equinix Internet Exchange in nove nuove aree metropolitane nelle regioni EMEA e Americhe nel quarto trimestre 2017 e all’inizio del 2018, tra cui Amsterdam, Denver, Dublino, Francoforte, Houston, Londra, Manchester, Milano […]

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La principale azienda di interconnessione e data center al mondo potenzia la presenza di IX in Europa e nelle Americhe

Equinix annuncia l’espansione di Equinix Internet Exchange in nove nuove aree metropolitane nelle regioni EMEA e Americhe nel quarto trimestre 2017 e all’inizio del 2018, tra cui Amsterdam, Denver, Dublino, Francoforte, Houston, Londra, Manchester, Milano e Stoccolma. La notizia arriva a seguito di un altro comunicato di Equinix in cui ha annunciato una nuova fase dell’evoluzione della propria piattaforma globale attraverso la connessione fisica diretta e virtuale dei propri data center International Business Exchange (IBX) in tutto il mondo, per consentire ai clienti di connettersi on demand a qualsiasi altro cliente, da qualsiasi location di Equinix.

Equinix Internet Exchange consente ai driver di traffico Internet, inclusi i fornitori di servizi Internet e di contenuti, di effettuare il peering del traffico in modo facile ed efficace ed espandere le operazioni a livello globale. È il principale provider di Internet Exchange al mondo, provvede alla maggior parte delle reti (1.100 ASN), sostenendo la maggior parte del traffico (7.500+ Gbps di traffico globale), nella maggior parte delle location (31 metropolitane in tutto il continente americano, EMEA e APAC). Insieme a servizi aggiuntivi inclusi nel portfolio Equinix, tra cui Cross Connects ed Equinix Connect, Equinix offre una suite di servizi completa che fornisce alle reti IP la più alta qualità e le più basse opzioni di TCO per la gestione e lo scambio del traffico IP. Dato che Equinix espande la propria presenza globale, offrirà questa suite completa di servizi di interconnessione all’interno di ogni area metropolitana in cui opera l’azienda.

Mentre il traffico IP guidato dal cloud, mobile, IoT, video, giochi e data/analytic continua a crescere, la necessità di reti per lo scambio di traffico privato, o “peer”, sta accelerando. Equinix risponde a questa esigenza espandendo le capacità di peering al confine digitale in prossimità di consistenti popolazioni di utenti, app, dati e contenuti. Ciò permette ai service provider e ai loro clienti di operare in modo più efficiente, migliorando le prestazioni, la velocità e l’affidabilità della rete end-to-end riducendo al contempo i costi generali di transito IP.

  • Oltre alle espansioni annunciate oggi, Equinix Internet Exchange è attualmente offerto in 11 aree metropolitane nelle Americhe (Atlanta, Chicago, Dallas, Los Angeles, Miami, New York, San Paolo, Seattle, Silicon Valley, Toronto, Washington, DC), in cinque aree metropolitane in EMEA (Ginevra, Helsinki, Parigi, Varsavia, Zurigo) e in sei aree in APAC (Hong Kong, Melbourne, Osaka, Singapore, Sydney, Tokyo).
  • Equinix continuerà a collaborare in mercati chiave con altri Internet Exchange, come AMS-IX, LINX, DE-CIX, TorIX e JPNAP, e allo stesso tempo offre anche il servizio Equinix Internet Exchange per fornire alle reti una piattaforma alternativa e solida di Internet Exchange a livello globale.
  • La base globale di Equinix composta da 9.500 clienti è altamente interconnessa su più mercati. Sfruttando Equinix Internet Exchange, i clienti possono trarre vantaggio dal nuovo potenziale business per interconnettersi con clienti e partner attraverso la propria supply chain digitale e creare ulteriore valore di business attraverso gli ecosistemi verticali.

 

 Mike Leber, CEO and Founder, Hurricane Electric: “Visto che Hurricane Electric si sta espandendo in Europa, Asia Pacifico e Nord America, è essenziale collaborare con la piattaforma di data center più interconnessa del mondo: l’espansione dei mercati coperti da Equinix IX contribuirà ad accelerare la crescita del nostro business dato che stiamo scalando 6.662 reti peer con cui oggi gestiamo il traffico dati: la densità e la portata dei peer disponibili sulla Piattaforma Equinix e il crescente sviluppo del traffico IP da cloud, mobile e IoT sono indicazioni positive che il nostro mercato di riferimento continuerà ad espandere.”

Courtney Munroe, Group Vice President, Worldwide Telecommunications Research, IDC: “Nessun altro operatore di data center o di scambio dispone di più peer o traffico o sta crescendo più velocemente di Equinix. Il traffico di peering sta crescendo 2,3 volte più velocemente rispetto ai primi tre scambi di peering pubblici combinati e ha il volume più elevato di traffico di peering su una fabric condivisa.”

Bill Long, Vice President, Interconnection, Equinix: “Con la crescita del traffico IP che continua ad accelerare, è più importante che mai che la comunità di peering IP abbia una soluzione Internet Exchange scalabile, affidabile e globalmente consistente in tutti i mercati in cui vogliono fare il peering di traffico”.

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Raggiunta la media degli 8 GB inclusi nei pacchetti mobile https://www.datamanager.it/2017/12/raggiunta-la-media-degli-8-gb-inclusi-nei-pacchetti-mobile/ Wed, 06 Dec 2017 16:01:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137007 Le promozioni speciali per il Natale 2017, veicolate a dicembre dai tutti i provider di telefonia mobile attivi in Italia, sia MNO che MVNO, hanno favorito il raggiungimento del traguardo degli 8 GB che mediamente sono inclusi nei pacchetti “tutto incluso”. L’evidenza è stata rilevata da SosTariffe.it nel corso dell’ultima analisi condotta sulle promozioni natalizie […]

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Le promozioni speciali per il Natale 2017, veicolate a dicembre dai tutti i provider di telefonia mobile attivi in Italia, sia MNO che MVNO, hanno favorito il raggiungimento del traguardo degli 8 GB che mediamente sono inclusi nei pacchetti “tutto incluso”. L’evidenza è stata rilevata da SosTariffe.it nel corso dell’ultima analisi condotta sulle promozioni natalizie 2017 per la telefonia mobile

Il Natale è un momento speciale anche per quanto riguarda le tariffe per la telefonia mobile: mai come in questo periodo vengono lanciate dai provider telco vantaggiose promozioni che permettono di ottenere offerte a condizioni particolari, attivabili solo durante il periodo natalizio. Quanto incidono queste offerte sul trend dei prezzi delle tariffe mobile?

SosTariffe.it ha cercato di rispondere a questa domanda analizzando la media delle tariffe mobile disponibili a dicembre 2017 e confrontandola con i costi medi rilevati durante tutto il resto dell’anno.

Raggiunti gli 8GB di traffico dati

Lo studio di SosTariffe.it, come primo dato importante, mette in evidenza che a dicembre 2017 è stato raggiunto un traguardo interessante per tutti gli appassionati della navigazione online da smartphone: i pacchetti con traffico dati inclusi offrono, in questo mese, 8 GB, media mai registrata in precedenza da SosTariffe.it.

Se le tariffe solo internet mobile (ovvero quelle che si utilizzando per navigare con tablet, internet key o mobile wi-fi) hanno già raggiunto una media di 11 GB di traffico dati incluso (come rilevato a maggio da SosTariffe.it in questo studio), le offerte per la telefonia mobile non sono mai andate oltre i 5 GB inclusi nei pacchetti “minuti+chiamate+sms” (fonte indagine SosTariffe.it), almeno fino a quest’anno.

Meno minuti e SMS, ma più traffico dati

Secondo lo studio presentato oggi, infatti, nel 2017 sono stati offerti, in media, nei pacchetti “tutto incluso”:

  • 211 minuti di conversazione,
  • 441 SMS,
  • 6,5 GB di traffico dati.

Grazie alle promozioni natalizie introdotte dai provider telefonici a dicembre 2017 questa panoramica cambia, presentando una diminuzione sia dei minuti, che degli SMS compresi nei pacchetti, ma con un aumento considerevole di traffico dati. La media di dicembre, infatti, è:

  • 186 minuti di conversazione (-2%),
  • 425 SMS (-3,6%),
  • 8 GB di traffico dati (+24%).

Diminuisce anche il canone medio delle offerte

Anche il costo generale delle offerte a dicembre è più basso rispetto alla media dei mesi precedenti: SosTariffe.it, infatti, segnala una diminuzione del 6,4%.

Se, infatti, la media dei canoni periodici dei pacchetti “tutto compreso” da gennaio a novembre è stata di 13,3 euro, a dicembre il portale di comparazione delle offerte per la telefonia mobile, registra un costo medio di 12,4 euro. Quasi un euro in meno che, in un anno di sottoscrizione, potrebbe portare a un risparmio medio del 7,5%.

Le tariffe speciali natalizie, dunque, stanno influendo molto sul mercato delle offerte per il mobile: staremo a vedere se, gli “effetti benefici” che queste promozioni hanno portato, dureranno anche dopo il periodo festivo.

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Ericsson prevede il primo miliardo di abbonamenti al 5G nel 2023 https://www.datamanager.it/2017/11/ericsson-prevede-primo-miliardo-abbonamenti-al-5g-nel-2023/ Wed, 29 Nov 2017 15:40:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136419 Secondo l’ultimo Ericsson Mobility Report, entro i prossimi 6 anni, il 5G coprirà più del 20% della popolazione globale Ericsson prevede che entro il 2023, nel mondo, gli utenti sottoscriveranno 1 miliardo di abbonamenti al 5G per assicurarsi l’accesso a una migliore copertura broadband da mobile. È quanto emerge, insieme ad altri dati importanti per […]

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Secondo l’ultimo Ericsson Mobility Report, entro i prossimi 6 anni, il 5G coprirà più del 20% della popolazione globale

Ericsson prevede che entro il 2023, nel mondo, gli utenti sottoscriveranno 1 miliardo di abbonamenti al 5G per assicurarsi l’accesso a una migliore copertura broadband da mobile. È quanto emerge, insieme ad altri dati importanti per il settore, dall’edizione dell’Ericsson Mobility Report di novembre 2017.

Il 5G, la cui implementazione è attesa dapprima nelle aree urbane ad alta densità, coprirà oltre il 20% della popolazione mondiale entro la fine del 2023. Le prime reti commerciali basate su 5G New Radio (NR) dovrebbero essere operative nel 2019, mentre le maggiori implementazioni avverranno a partire dal 2020. I primissimi utilizzi concreti della rete 5G sono previsti in mercati quali Stati Uniti, Corea del Sud, Giappone e Cina.

Nel 2023 il traffico globale di dati da dispositivi mobili supererà i 100 Exabyte al mese

Si stima che, nel periodo in esame, il traffico di dati da mobile aumenterà di 8 volte fino a raggiungere i 110 Exabyte al mese entro il 2023. Ovvero, l’equivalente di 5,5 milioni di anni di visione di video HD in streaming.

In tutte le aree geografiche considerate, il traffico di dati da mobile continuerà a crescere; l’America del Nord, in particolare, detiene il tasso più elevato di utilizzo medio di dati da smartphone, che supererà i 7 GB al mese entro la fine del 2017.

La fruizione di video continua ad alimentare la crescita del traffico su banda larga mobile. Il driver di questa tendenza al rialzo nella fruizione di video sono i giovani millennial (soprattutto nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 24 anni) che utilizzano lo streaming video 2,5 volte in più rispetto agli utenti over 45.

Lo streaming di video con risoluzioni più elevate e una sempre più diffusa tendenza allo streaming di formati video immersivi – come, ad esempio, i video a 360 gradi – avranno un impatto sui volumi di consumo di traffico dati. Per esempio, un video a 360 gradi su YouTube utilizza una capacità di banda di 4 o 5 volte superiore rispetto a un normale video YouTube della stessa qualità percepita.

LTE – lo slancio continua

Entro la fine di quest’anno, le reti LTE saranno la tecnologia d’accesso mobile dominante. Si stima che raggiungerà i 5,5 miliardi di abbonamenti e coprirà più dell’85% della popolazione mondiale entro la fine del 2023.

La Voice over LTE (VoLTE) è stata lanciata in più di 125 reti in oltre 60 Paesi trasversalmente a tutte le aree geografiche. Si prevede che le sottoscrizioni alle reti VoLTE raggiungeranno i 5,5 miliardi entro la fine del 2023, pari a più dell’80% degli abbonamenti combinati a LTE e 5G.

Gli ultimi modelli di smartwatch lanciati sul mercato sono tra i dispositivi predisposti all’utilizzo della VoLTE. Gli utenti possono effettuare chiamate vocali direttamente dallo smartwatch, senza la necessità di avere uno smartphone nelle vicinanze (multi-SIM). Le chiamate possono anche essere trasferite dallo smartphone dell’utente allo smartwatch.

Niklas Heuveldop, Chief Strategy Officer e Head of Technology and Emerging Business di Ericsson, ha commentato: “L’ultimo report evidenzia i trend di crescita degli abbonamenti mobile e del traffico dati, così come lo sforzo degli operatori del settore per affrontare la crescente domanda di reti mobili a livello globale. Inoltre, il report esamina l’emergere di nuovi casi di utilizzo man mano che le capacità di rete evolvono: smartwatch, allarmi IoT, attività di manutenzione e riparazione assistite via realtà aumentata, per citarne alcuni. Mentre ci prepariamo al 5G, questi trend continueranno a determinare l’agenda dell’industria mobile nei mesi e negli anni a venire.”

Insieme all’Ericsson Mobility Report globale, sono stati pubblicati anche i report relativi alle seguenti macro-aree geografiche: Europa Occidentale, Centrale e Orientale, Medio Oriente, Africa e l’America Latina.

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Data4, il campus di Milano: sempre di più “crocevia digitale” per carrier nazionali e internazionali https://www.datamanager.it/2017/11/data4-campus-milano-sempre-piu-crocevia-digitale-carrier-nazionali-internazionali/ Fri, 24 Nov 2017 18:00:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136140 Il 3 Marzo 2015, il Governo italiano ha approvato, in coerenza con l’Agenda Europea 2020, la Strategia Italiana per la banda ultralarga con la quale si intende coprire, entro il 2020, l’85% della popolazione con infrastrutture in grado di veicolare servizi a velocità pari e superiori a 100Mbps garantendo al contempo al 100% dei cittadini […]

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Il 3 Marzo 2015, il Governo italiano ha approvato, in coerenza con l’Agenda Europea 2020, la Strategia Italiana per la banda ultralarga con la quale si intende coprire, entro il 2020, l’85% della popolazione con infrastrutture in grado di veicolare servizi a velocità pari e superiori a 100Mbps garantendo al contempo al 100% dei cittadini l’accesso alla rete internet ad almeno 30Mbps.

Partendo da questa presa d’atto da parte delle Istituzioni e dalla considerazione che la capacità di connessione è e sarà sempre di più un asset imprescindibile della digital economy, DATA4 ha adottato una strategia di investimento finalizzata a consolidare il proprio posizionamento come operatore di data center di riferimento per aziende, carrier, ISP e cloud provider che hanno l’esigenza di interconnettersi con i network nazionali e internazionali che gestiscono il traffico dati.

“Il campus milanese di DATA4 rappresenta oggi di fatto un crocevia digitale di connettività che permette ai carrier di interconnettere le loro infrastrutture di telecomunicazione con i loro POPs presenti in Italia, Europa, Nord Africa, Asia e Middle East.” dichiara Jérôme TOTEL, VP Products & Sales Engineering.

Oltre alla presenza del MIX, il più grande Internet Exchange italiano e tra i primi in Europa in termini di traffico veicolato con oltre 175 dorsali Internet afferenti, il campus DATA4 è infatti al centro di un ecosistema digitale di connettività che comprende l’accesso ai cavi sottomarini provenienti dal bacino mediterraneo e ai sistemi di fibre ottiche europee. Un Campus di data center “Carrier Neutral” che può dunque ospitare in modo ultrasicuro e iperconnesso le infrastrutture di telecomunicazione dei clienti. Nel campus i carrier  sono triplicati  nel corso di un solo anno.

A conferma del ruolo di “crocevia digitale”, per il campus milanese di DATA4 è prevista l’acquisizione, come già avvenuto per il campus di Parigi, della certificazione open-IX, la più importante certificazione per punti di interscambio internet.

Nell’ambito dei programmi di investimento sono stati per esempio connessi al campus milanese tre differenti percorsi in fibra ottica che consentono ai carrier di sfruttare questa tecnologia per connettersi, in modo economico e altamente performante, con  oltre 20 data center ubicati a Milano e provincia, oltre che con i maggiori nodi di telecomunicazione italiani.

La piattaforma di servizi Digital Hub, accessibile presso il Campus DATA4 e in costante sviluppo, è un’ulteriore opportunità  in grado di creare valore per le organizzazioni in termini di capacità di transizione verso un’IT “ibrida” in modo sicuro, semplice ed economico. Inoltre, servizi quali D4 Hub Connect e D4 Hub Access consentono ad aziende, carrier e ISP di sfruttare pienamente tutte le tecnologie e infrastrutture di telecomunicazione presenti nel Campus milanese per creare il proprio ecosistema di interconnessione digitale.

Le potenzialità del Campus DATA4 si potranno approfondire nel corso del Salotto MIX che si terrà a Milano il 27 novembre prossimo. L’Operatore europeo di data center sarà infatti presente in qualità di Gold Sponsor in questo importante evento che vede la partecipazione dei principali CEO, CTO e CIO italiani. Organizzato con la formula della tavola rotonda l’edizione 2017 prevede il confronto tra esponenti delle istituzioni, delle telecomunicazioni e della digital economy sui temi dei pagamenti digitali e dell’e- commerce.

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Google ti aiuta a tenere sotto controllo il traffico dati https://www.datamanager.it/2017/07/google-ti-aiuta-tenere-controllo-traffico-dati/ Wed, 05 Jul 2017 16:59:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128121 Google sta sperimentando un’app chiamata Triangle che consente di gestire il traffico dati consumato dagli altri software Fino a qualche tempo fa si pensava che bastasse chiudere un’app per evitare che continuasse a consumare traffico dati. La realtà è invece molto più complicata e per non prosciugare il credito bisogna fare molta attenzione nella gestione […]

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Google sta sperimentando un’app chiamata Triangle che consente di gestire il traffico dati consumato dagli altri software

Fino a qualche tempo fa si pensava che bastasse chiudere un’app per evitare che continuasse a consumare traffico dati. La realtà è invece molto più complicata e per non prosciugare il credito bisogna fare molta attenzione nella gestione dei contenuti salvati sul proprio smartphone. Google ha voluto tendere la mano agli utenti Android lanciando senza proclami una nuova app chiamata Triangle che permette di bloccare le app che consumano il maggior numero di dati.

Triangle migliora la gestione del traffico sotto molti aspetti. L’utente potrà ad esempio decidere per quanto tempo le app potranno rimanere attive scegliendo tra diverse opzioni come “10 minuti”, “un’ora” o “per sempre”. Non solo, coloro che hanno sottoscritto un contratto con operatori come Globe e Smart potranno verificare il saldo dati mobile direttamente da Triangle e ricevere una ricompensa in MB a seconda del traffico risparmiato da spendere per il download di altre app utili come Waze. Al momento questo particolare software è in fase di sperimentazione nelle Filippine e per sua natura è particolarmente adatto ai Paesi emergenti, dove ridurre al minimo i consumi di dati è una necessità non da poco. Google non ha voluto presentare ufficialmente Triangle e al momento non è detto che la sua disponibilità sarà estesa ad altre nazioni in via di sviluppo o in mercati già avanzati.

Questa non è la prima iniziativa di Google per rendere più efficiente la gestione del traffico su mobile. Chrome ad esempio è dotato di una funzione “risparmio dati” e strumenti molto simili sono stati preinstallati su alcuni dispositivi come gli smartphone Pixel, di cui sono trapelate le caratteristiche tecniche della versione con schermo più ampio.

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Cisco Visual Networking anticipa il futuro https://www.datamanager.it/2017/06/cisco-visual-networking-anticipa-futuro/ Fri, 16 Jun 2017 07:59:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=126792 I nuovi trend Internet che definiscono la prossima fase della trasformazione digitale. In Italia il traffico Internet triplicherà nel 2021 Secondo lo studio Cisco Visual Networking Index (VNI) Complete Forecast, nel corso dei prossimi cinque anni (2016 – 2021), la trasformazione digitale continuerà ad impattare significativamente le esigenze e i requisiti delle reti IP. I principali […]

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I nuovi trend Internet che definiscono la prossima fase della trasformazione digitale. In Italia il traffico Internet triplicherà nel 2021

Secondo lo studio Cisco Visual Networking Index (VNI) Complete Forecast, nel corso dei prossimi cinque anni (2016 – 2021), la trasformazione digitale continuerà ad impattare significativamente le esigenze e i requisiti delle reti IP. I principali indicatori includono un aumento degli utenti Internet (da 3,3 a 4,6 miliardi o 58% della popolazione globale che in Italia arriveranno a 44 milioni (73% della popolazione), rispetto ai 39 milioni (65% della popolazione nel 2016), una maggiore adozione di dispositivi personali e connessioni machine-to-machine (da 17,1 miliardi a 27,1 miliardi dal 2016 al 2021 che in Italia rappresenteranno 500,3 milioni, rispetto a 294,1 milioni del 2016.), aumento della velocità media della banda larga (da 27,5 Mbps a 53,0 Mbps che in Italia passerà da 16,4 a 24,3 Mbps), e più visualizzazioni video (dal 73% all’82% del traffico IP totale). In Italia il traffico IP video nel 2021 sarà il 79% del totale, rispetto al 67% registrato nel 2016. Nel periodo di previsione, il traffico IP globale crescerà di 3 volte, raggiungendo un run rate annuale di 3,3 zettabyte entro il 2021, rispetto a 1,2 zettabyte nel 2016. Anche Italia, il traffico IP crescerà di 3 volte, passando a 1 a 3 exabyte/per mese, con un tasso di crescita annuo CAGR del 23%.

Per la prima volta nei 12 anni di previsione del VNI, le connessioni M2M che supportano le applicazioni IoT (Internet of Things) rappresenteranno, entro il 2021, la metà dei 27,1 miliardi di dispositivi e connessioni totali nonché il 5% del traffico IP globale (In Italia, i moduli M2M rappresenteranno il 71% (353.4 milioni) di tutti i dispositivi connessi nel 2021, rispetto al 56% (163.3 milioni) del 2016, (16.7% CAGR). Inoltre, nel nostro paese, i moduli M2M hanno rappresentato il 5.9% del traffico IP nel 2016, e arriveranno al 15.1% nel 2021). Le innovazioni IoT nell’ambito connected home, connected healthcare, macchine/trasporti intelligenti e numerosi altri servizi M2M di prossima generazione, stanno favorendo tale crescita – 2,4 volte passando da 5,8 miliardi nel 2016 a 13,7 miliardi entro il 2021. Con l’aumento delle applicazioni connesse come il monitoraggio dello stat odi salute, i distributori automatici di medicine e le connessioni di primo soccorso, quello della salute sarà il settore verticale a più rapida crescita (30% CAGR) seguito da quello delle applicazioni per le auto e le città connesse (29% CAGR rispettivamente).

Il video continuerà a dominare la crescita del traffico IP e Internet in generale – rappresentando l’80% di tutto il traffico Internet nel 2021 (rispetto al 67% nel 2016). In Italia, nel 2021 il traffico Internet video totale (incluso business e consumer) rappresenterà il 79% del traffico internet complessivo, rispetto al 65% del 2016.

Globalmente, entro il 2021, gli utenti video Internet saranno 1,9 miliardi (esclusi quelli solo mobile), rispetto a 1,4 miliardi nel 2016. Globalmente, si raggiungeranno 3 trilioni di minuti video Internet al mese entro il 2021, il che significa 5 milioni di anni di video al mese o circa 1 milione di minuti video ogni secondo. Ogni mese nel 2021, in Italia, viaggeranno su Internet 45 miliardi minuti (pari a 86.062 anni) di contenuti video, 17,212 minuti di video in streaming o in download al secondo.

I mezzi emergenti, come l’Internet video live, cresceranno di 15 volte e rappresenteranno il -13% del traffico video Internet entro il 2021 – che significa più streaming di app TV e streaming live personale sui social network. Sebbene lo streaming video live stia ridisegnando i modelli di intrattenimento online, la realtà virtuale (VR) e la realtà aumentata (AR) stanno guadagnando terreno. Entro il 2021 infatti, il traffico VR/AR crescerà di 20 volte e rappresenterà l’1% del traffico entertainment globale.

“Poiché la trasformazione digitale ha impatto su miliardi di utenti finali e aziendali, rete e sicurezza saranno fondamentali per supportare il futuro di Internet”, ha commentato Yvette Kanouff, SVP e GM of Service Provider Business di Cisco. “Favorire l’innovazione della rete insieme ai service provider sarà vitale per Cisco per supportare le esigenze dei clienti che vogliono esperienze affidabili, sicure e di qualità”.

Principali previsioni e milestone dello studio 2017 VNI Complete Forecast

Il traffico IP globale crescerà di tre volte dal 2016 al 2021

  • Il traffico IP globale raggiungerà i 278 exabyte al mese entro il 2021, rispetto ai 96 exabyte al mese nel 2016 (In Italia, il traffico IP nel 2021 raggiungerà i 3.0 Exabyte al mese, rispetto a 1.0 Exabyte al mese del 2016). Inoltre, il traffico IP globale raggiungerà un run rate annuale di 3,3 zettabyte entro il 2021 mentre nel nostro Paese il run rate annuale raggiungerà i 35.6 Exabyte nel 2021, rispetto ai 12.4 Exabyte del 2016.
  • Il traffico Internet “nelle ore di punta” (ovvero le ore del giorno in cui il traffico è più elevato) sta aumentando più rapidamente rispetto al traffico Internet medio.    Il traffico Internet nelle ore di punta crescerà di 4,6 volte (35% CAGR) dal 2016 al 2021, raggiungendo i 4,3 Pbps entro il 2021., rispetto al traffico Internet medio che crescerà di 3,2 volte (26% CAGR) nel corso dello stesso periodo, raggiungendo i 717 Tbps entro il 2021. In Italia, il traffico Internet delle ore di punta crescerà di 4,4-volte tra il 2016 e il 2021, con un tasso annuo di crescita del 35% (CAGR) mentre la media del traffico Internet crescerà di 3.0-volte (25% CAGR) nel 2021 raggiungendo i 9 Tbps.

I dispositivi Wi-Fi e mobile connessi genereranno il 73% del traffico Internet entro il 2021

  • Percentuale di accesso nel 2021 – Wi-Fi: 53%; cellulare: 20%; fisso: 27%
  • Percentuale di accesso nel 2016 – Wi-Fi: 52%; cellulare: 10%; fisso: 38 %
  • Percentuale di accesso in Italia nel 2021 – Wi-Fi: 60%; cellulare: 17%; fisso: 24%
  • Percentuale di accesso in Italia nel 2016 – Wi-Fi: 58%; cellulare: 11%; fisso: 31%

Globalmente, il numero di hotspot Wi-Fi pubblici (inclusi gli homespot) crescerà di 6 volte, passando da 94 milioni nel 2016 a 541,6 milioni entro il 2021

  • Globalmente, il numero totale di homespot Wi-Fi crescerà passando da 85 milioni nel 2016 a 526,2 milioni entro il 2021.
  • I paesi con il più alto numero di hotspot previsto: Cina (170 milioni entro il 2021), US (86 milioni entro il 2021), Giappone (33 milioni entro il 2021), e Francia (30 milioni entro il 2021).

Entro il 2021, oltre la metà del traffico (56%) proveniente dalle TV a schermo piatto sarà proveniente dalle TV 4k connesse in rete rispetto al 15% nel 2016

  • Il numero di TV 4K installate/In-service crescerà da 85 milioni nel 2016 a 663 milioni entro il 2021.
  • In Italia il traffico delle TV 4k nel 2021 rappresenterà il 56% (11.3 milioni) di tutte le TV a schermo piatto connesse, rispetto al 11.5% (1.2 milioni) del 2016, (55.4% CAGR).

Il traffico delle famiglie cord-cutting è superiore dell’86% alla media delle famiglie Internet

  • “Cord-cutting” si riferisce alla tendenza per cui la visione televisiva tradizionale e in abbonamento viene sempre più soppiantata da altri mezzi di visualizzazione video, come ad esempio il video online e mobile, disponibili ai telespettatori tramite connessioni Internet fisse e mobile.
  • Una famiglia cord-cutter, globalmente, ha generato 117 GB al mese nel 2017, rispetto ai 63 GB al mese della media di una famiglia utente Internet.

Il traffico Internet end-user si sta avvicinando all’edge – più di un terzo del traffico supererà quello core entro il 2021

  • Globalmente, entro il 2021, il 35% del traffico Internet sarà trasportato metro-to-metro, rispetto al 22% nel 2016.
  • Globalmente, entro il 2021, il 23% del traffico Internet sarà trasportato sui backbone tradizionali (senza toccare i backbone cross-country), rispetto al 20% nel 2016.
  • Globalmente, entro il 2021, il 41% del traffico Internet attraverserà i backbone cross-country, rispetto al 58% nel 2016.

Il traffico SD-WAN enterprise globale

  • Il traffico SD-WAN crescerà ad un tasso CAGR del 44% rispetto al 5% di quello WAN tradizionale
  • Il traffico SD-WAN crescerà di 6 volte nel corso del periodo esaminato e rappresenterà il 25% del traffico WAN entro il 2021.

L’entità media di un attacco DDoS (Distributed Denial of Service) aumenta costantemente, avvicinandosi a 1,2 Gpbs – abbastanza per mandare offline gran parte delle organizzazioni

  • Gli attacchi DDoS possono paralizzare le reti inondando server e dispositivi di rete con traffico proveniente da più fonti IP.
  • La portata massima di un attacco DDoS è aumentata del 60% anno su anno e rappresenta fino al 18% del traffico Internet di un Paese mentre si sta verificando.
  • La portata media di un attacco DDoS è cresciuta al 22%, ovvero quasi la stessa percentuale del 29% del traffico Internet anno su anno.
  • Il numero di attacchi DDoS è cresciuto del 172%nel 2016 e aumenterà ulteriormente di 2,5 volte raggiungendo i 3,1 milioni globalmente.

Dettagli relativi alla crescita del Traffico IP a livello regionale (2016 – 2021)

  • Italia: 3 exabyte/per mese entro il 2021, 23% CAGR, pari a una crescita di 3 volte
  • APAC: 107,7 exabyte/per mese entro il 2021, 26% CAGR, pari a una crescita di 3,2 volte
  • Nord America: 85 exabyte/per mese entro il 2021, 20% CAGR, pari a una crescita di 2,5 volte
  • Europa Occidentale: 37,4 exabyte/per mese entro il 2021, 22% CAGR, pari a una crescita di 2,7 volte
  • Europa Centrale: 17,1 exabyte/per mese entro il 2021, 22% CAGR, pari a una crescita di 2,75 volte
  • America Latina: 12,9 exabyte/per mese entro il 2021, 21% CAGR, pari a una crescita di 2,6 volte
  • Medio Oriente e Africa: 15,5 exabyte/per mese entro il 2021, 42% CAGR, pari a una crescita di 5,8 volte

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Nel 2021 ci saranno più telefonini che conti in banca https://www.datamanager.it/2017/02/nel-2021-ci-saranno-piu-telefonini-conti-banca/ Tue, 14 Feb 2017 15:52:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=119158 Secondo il nuovo studio Cisco Mobile Visual Networking Index 2016 – 2021 tra cinque anni il traffico sulla rete mobile globale sarà sette volte più intenso di oggi – L’impatto delle nuove reti 5G? Dovremo aspettare il 2020. In Italia prevista una crescita del traffico dati mobile di 4 volte Entro il 2021 gli abitanti della […]

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Secondo il nuovo studio Cisco Mobile Visual Networking Index 2016 – 2021 tra cinque anni il traffico sulla rete mobile globale sarà sette volte più intenso di oggi – L’impatto delle nuove reti 5G? Dovremo aspettare il 2020. In Italia prevista una crescita del traffico dati mobile di 4 volte

Entro il 2021 gli abitanti della Terra che possiederanno un telefono cellulare saranno 5,5 miliardi: più delle persone che avranno un conto in banca (5,4 miliardi), acqua corrente (5,3 miliardi) o linee telefoniche fisse (2,9 miliardi). In Italia l’88% della popolazione continuerà a utilizzare dispositivi portatili, confermando il dato attuale senza particolari variazioni (52,668 milioni rispetto ai 52,576 del 2015).

Un dispositivo in più a testa

In Italia, avremo in media 3 dispositivi mobile connessi a testa entro il 2021, rispetto a 1.6 del 2016. Gli utenti mobile in Italia sono stati 52.7 milioni (88% della popolazione Italiana) nel 2016, rispetto ai 52.6 del 2015 e cresceranno a 53.1 milioni nel 2021 (89% della popolazione).

La previsione risulta dall’undicesima edizione dello studio Cisco Global Mobile Visual Networking Index (VNI), che copre il quinquennio 2016 – 2021.

Lo stesso studio, prevede che tra cinque anni il volume di traffico sulla rete mobile globale sarà sette volte più intenso di oggi: una vera e propria esplosione, frutto di fattori come il costante aumento nel possesso di cellulari, il numero sempre crescente di coloro che li usano, l’abitudine a consumare sempre più contenuti video, reti sempre più veloci grazie alla diffusione del 4G, la diffusione dell’Internet delle Cose, che si basa proprio sulla connessione “senza fili” alla rete internet.

Un grande traffico, ma niente ingorghi grazie all’evoluzione tecnologica

Secondo lo studio Cisco, nel 2021 il traffico dati sulle reti mobili sarà il 20% di tutto il traffico su rete internet (IP) del mondo; nel 2016, era appena l’8% del totale. Per farsi un’idea di cosa significhi raggiungere questa quota – che in “bit” è pari all’esorbitante cifra di 587 exabyte di traffico all’anno – basti pensare che il traffico sulle reti mobili del 2021 sarà pari a 122 volte il traffico sulle reti mobili che si registrava nel 2011.

In Italia traffico dati su reti mobile rappresenterà il 15% del traffico in crescita sul 10% registrato a fine 2016.

12 miliardi tra oggetti, macchine, smartphone e quanto altro saranno connessi alla rete mobile nel 2021 (nel 2016 erano 8 miliardi).

Si connetteranno in modo tre volte più veloce di oggi, passando da una velocità media di 6,8 Mbps a una di 20,4 Mbps. Anche in Italia il trend sarà analogo, con una crescita da 6,8 a 19 Mbps. Il 58% delle connessioni avverrà su rete mobile 4G: una tecnologia che avrà una crescita davvero importante, considerando che nel 2016 le connessioni in 4G erano il 26% del totale. Nel nostro paese le connessioni 4G rappresenteranno il 95% rispetto al 50% del 2016.

Per il 2021, Cisco inizia a considerare anche l’arrivo delle reti 5G. Come altri esperti del settore, l’azienda si aspetta di vedere realizzate le prime reti 5G su larga scala intorno al 2020; secondo lo studio, queste reti “futuristiche” nel 2021 si saranno già conquistate una fetta dell’1,5% del traffico mobile totale.

L’Internet delle Cose, i wearable e l’esplosione delle connessioni “macchina – macchina”

Il Cisco Mobile Visual Networking Index calcola che nel 2021 il 29% delle connessioni alla rete mobile sarà rappresentato da connessioni fra macchine (M2M): ne potremo contare 3,3 miliardi. Questo tipo di connessioni mobili, che costituivano appena il 5% del totale nel 2016 (780 milioni), ha il tasso di crescita maggiore di tutti gli altri:  un chiaro segno dell’impatto che sta avendo, sia in ambito aziendale sia in ambito consumer, la diffusione a livello globale delle applicazioni dell’Internet delle Cose. Tali connessioni in Italia quadruplicheranno, passando da 23 a 86 milioni nel 2021.

Una buona parte degli oggetti connessi è rappresentato dai cosiddetti “dispositivi indossabili” – i wearable. Il report Cisco stima che nel 2021 nel mondo ci saranno 69 milioni di wearable connessi alla rete cellulare  – mentre nel 2016 erano 11 milioni.  Ma i dispositivi indossabili che non sono costantemente connessi alla rete cellulare sono molti di più: nel 2016 ce n’erano 325 milioni, nel 2021 saranno il triplo (929 milioni).

In Italia i dispositivi wearable arriveranno a 21 milioni nel 2021 partendo dai 7 milioni del 2016 con una crescita del 24% l’anno, e quelli connessi saranno oltre 1.3 milioni con una crescita del 8% anno su anno.

Un mondo in diretta video sul cellulare

La ricerca conferma, come da diversi anni a questa parte, che i contenuti video consumati su dispositivi mobili faranno la parte del leone anche nel 2021: il traffico dati dovuto a questo tipo di contenuti crescerà di 8,7 volte entro il 2021, e costituirà nel 2021 il 78% del totale. La vera novità è rappresentata dalla diretta: i contenuti video trasmessi “live”, oggi realizzabili con tantissime applicazioni e social media, cresceranno di ben 39 volte in 5 anni.

In Italia il video crescerà di 6 volte passando dal 60% del 2016 all’80% sul traffico mobile totale nel 2021.

Tra realtà virtuale e realtà aumentata

Negli ultimi mesi gli sviluppi delle tecnologie di realtà virtuale (visori, soluzioni immersive…) e della realtà aumentata, che “sovrappone” uno strato di informazioni digitale alla realtà fisica, hanno spesso fatto notizia.

Per utilizzare le applicazioni di realtà virtuale sono necessari nuovi strumenti da indossare, come i visori: secondo il report Cisco, se nel 2016 nel mondo ce n’erano 18 milioni, possiamo aspettarci che nel 2021 ce ne siano 100 milioni.

La realtà virtuale si vive con una connessione mobile e genera un traffico di dati molto elevato: infatti il report Cisco svela che da qui al 2021 la quantità di dati scambiata sulle reti mobili dovuta alle applicazioni di realtà virtuale crescerà di ben 11 volte (arrivando a generare 140 petabyte di traffico al mese, contro i 13,3 petabyte del 2016).

Anche le tecnologie di realtà aumentata si diffonderanno sempre di più e lo studio calcola che nel 2021 il volume di traffico sulle reti mobili generato da questo tipo di utilizzo sarà 7 volte maggiore di oggi (passando dai 3 petabyte al mese del 2016 a 21).

Le reti Wi-Fi: alleate della connettività mobile

Per connettersi in mobilità oltre ad usare il proprio piano dati è possibile usare anche il Wi-Fi: una possibilità che è sempre più utilizzata. In tutto il mondo, nel 2016 c’erano 94 milioni di punti di accesso alla rete Wi-Fi pubblici (inclusi gli accessi Wi-Fi domestici); nel 2021 saranno sei volte tanto, arrivando a 541,6 milioni.

In Italia, gli hotspot W-Fi (compresi quelli domestici) cresceranno di 30 volte dal 2016 al 2021 da 350mila nel 2016 a 10.7 milioni nel 2021.

Ma il Wi-Fi è molto utile anche per “dirigere” efficacemente il traffico dati sempre più grande che si produce usando le reti mobili. Se un dispositivo dispone sia di una SIM per connettersi alla rete mobile sia di un’antenna per la connessione Wi-Fi, il traffico può essere “dirottato”  – in gergo tecnico può essere fatto l’offload del traffico – dall’una all’altra: nel 2016 il 60% del totale del traffico dati è stato così “dirottato” e nel 2021 questa quota anche se di poco crescerà (63%). Quantitativamente, nel 2016 il traffico dati spostato sulle reti wi-fi è stato maggiore del traffico gestito solo sulla rete cellulare. In Italia il traffico ridiretto tra cellulare e wi-fi passerà dal 53% al 60%.

Una classifica del traffico mondiale

Il Cisco Mobile Visual Networking Index è uno studio che si effettua su scala globale. Ci sono aree del mondo in cui il traffico dati sulle reti mobili è destinato a crescere in maniera molto più intensa che in altre.

  1. Italia: crescita di 4 volte del volume di traffico fra il 2016 e il 2021
  2. Medio Oriente e Africa: crescita di 12 volte
  3. Asia – Pacifico: crescita di 7 volte
  4. America Latina: crescita di 6 volte
  5. Europa centrale e orientale: crescita di 6 volte
  6. Europa occidentale: crescita di 6 volte
  7. Nord America: crescita di 5 volte

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Vodafone regala 4 giga a tutti i clienti https://www.datamanager.it/2016/10/vodafone-regala-4-giga-tutti-clienti/ Fri, 28 Oct 2016 16:00:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=112547 L’iniziativa è valida da mezzogiorno del 31 ottobre fino alla mezzanotte dell’1 novembre In occasione della festa più magica dell’anno, Vodafone Italia regala 4 Giga di Internet per 36 ore. Da mezzogiorno del 31 ottobre fino alla mezzanotte dell’1 novembre si potrà navigare, condividere foto e video e rimanere in contatto con i propri cari […]

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L’iniziativa è valida da mezzogiorno del 31 ottobre fino alla mezzanotte dell’1 novembre

In occasione della festa più magica dell’anno, Vodafone Italia regala 4 Giga di Internet per 36 ore. Da mezzogiorno del 31 ottobre fino alla mezzanotte dell’1 novembre si potrà navigare, condividere foto e video e rimanere in contatto con i propri cari senza consumare i Giga del proprio piano tariffario e utilizzando tutta la potenza della Rete 4G Vodafone.

Questa iniziativa si inserisce all’interno del programma ‘We CARE’, che intende consolidare e valorizzare il rapporto di fiducia con i clienti, attraverso una serie di azioni concrete negli ambiti della connettività, della trasparenza, del riconoscimento della fedeltà, e della accessibilità del servizio. Le giornate di navigazione gratuita vengono offerte da oltre un anno a tutti i clienti Vodafone in occasioni speciali.

L’iniziativa, valida in Italia per clienti privati e business, si attiva automaticamente su smartphone, tablet e Internet key. Terminati i 4 Giga disponibili si continua a navigare con la propria offerta, se prevede traffico dati.

Per l’occasione Vodafone, in collaborazione con il Team Red, ha realizzato uno spot che andrà in onda sulle principali emittenti televisive e sul web.

La rete 4G di Vodafone Italia ha superato il 96% della popolazione (6.700 comuni, di cui oltre 900 con rete 4G+ a 225 Mbps) ed è stata riconosciuta come la migliore rete mobile 4G in Italia dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza.

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Netflix mostra il consumo dei dati su mobile https://www.datamanager.it/2016/05/netflix-mostra-consumo-dei-dati-mobile/ Fri, 06 May 2016 13:44:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100838 Netflix consente di regolare la qualità dello streaming su mobile e di monitorare il consumo del traffico dati Uno dei maggiori timori degli utenti smartphone e tablet che visionano contenuti in streaming è quello di vedersi addebitare cifre astronomiche in bolletta. Netflix ha quindi rivisto la sua offerta su mobile permettendo di scegliere la qualità […]

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Netflix consente di regolare la qualità dello streaming su mobile e di monitorare il consumo del traffico dati

Uno dei maggiori timori degli utenti smartphone e tablet che visionano contenuti in streaming è quello di vedersi addebitare cifre astronomiche in bolletta. Netflix ha quindi rivisto la sua offerta su mobile permettendo di scegliere la qualità delle immagini e controllare il consumo del traffico dati. La piattaforma di Los Gatos, che nonostante la delusione degli investitori sta investendo in nuove tecnologie come i video HDR, ha previsto sei diverse impostazioni. L’utente potrà ad esempio scegliere di accedere ai contenuti solo tramite connessione Wi-Fi. La configurazione “Low” consente di vedere 4 ore di film e serie TV consumando 1 GB mentre con quella “Auto” le ore scendono a 3. L’opzione Unlimited, consigliata per chi ha un piano dati illimitato, consuma 1 GB di traffico ogni 20 minuti a seconda della velocità della Rete.

“Abbiamo notato grandi differenze nei volumi di streaming da smartphone e nei tipi di piani dati degli utenti. Il nostro obiettivo è fornire un maggiore controllo e una scelta più ampia in termini di utilizzo dei dati. – ha spiegato Eddy Wu, Director, Product Innovation di Netflix in un post sul blog aziendale – Cerchiamo costantemente di migliorare la qualità dell’immagine mantenendo allo stesso tempo la massima efficienza dello streaming e per questa ragione i bitrate possono non essere costanti. Come sempre accade con lo streaming, però, l’uso effettivo dei dati può variare in base alle capacità del dispositivo e alle condizioni della rete”.

Migliorare l’esperienza dell’utente su mobile potrebbe essere un fattore determinante per vincere la concorrenza di Amazon Prime Video, che ora è disponibile ad un prezzo ribassato e si è slegato dalla piattaforma Amazon Prime. Inoltre, dall’anno prossimo anche Google potrebbe entrare in partita con YouTube Unplugged, una piattaforma per lo streaming video con contenuti originali e delle major statunitensi.

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