VoIP – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:18:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png VoIP – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 3CX sfata sei falsi miti della telefonia IP https://www.datamanager.it/2018/06/3cx-sfata-sei-falsi-miti-della-telefonia-ip/ Wed, 27 Jun 2018 12:30:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150252 Sebbene il numero di aziende che opta per la telefonia IP in Italia sia in costante aumento, confusione e pregiudizi sul funzionamento dei sistemi VoIP e sul tipo di utenti per i quali le nuove piattaforme IP sono una valida alternativa la fanno ancora da padrone Attualmente ci troviamo in piena fase di transizione dalla […]

L'articolo 3CX sfata sei falsi miti della telefonia IP proviene da Data Manager Online.

]]>
Sebbene il numero di aziende che opta per la telefonia IP in Italia sia in costante aumento, confusione e pregiudizi sul funzionamento dei sistemi VoIP e sul tipo di utenti per i quali le nuove piattaforme IP sono una valida alternativa la fanno ancora da padrone

Attualmente ci troviamo in piena fase di transizione dalla telefonia tradizionale (analogica o ISDN) verso tecnologie “All-IP”. Mentre gli altri mercati europei si sono dati precise scadenze (tra la fine del 2018 e il 2020) per completare la migrazione, in Italia questa ha luogo in maniera più o meno silente ma progressiva. In combinazione con le nuove tecnologie basate sul cloud, oggi il VoIP sta rivoluzionando il settore delle telecomunicazioni e presenta un enorme potenziale di sviluppo sia per gli operatori, sia per gli utenti finali. Proprio per questo è importante capire esattamente cosa significa telefonia IP, quali opportunità apre e quali timori si sono tramutati nel tempo in falsi miti da sfatare. 3CX, noto produttore di piattaforme per le Unified Communications ne ha identificati sei.

Mito 1: il VoIP richiede professionisti specializzati

Sbagliato – I moderni sistemi telefonici come le soluzioni 3CX sono progettati per rendere installazione e gestione delle telecomunicazioni il più semplice possibile. Inoltre, 3CX nello specifico, offre corsi di formazione gratuiti e documentazione completa a supporto assicurando all’IT manager la fruibilità di tutti gli strumenti di cui possa necessitare. Non è più necessario essere un professionista specializzato in telefonia VoIP o investire le proprie risorse in formazione per configurare e amministrare con successo un sistema completo di Unified Communications.

Mito 2: il VoIP non è sicuro

Sbagliato – Negli ultimi anni i produttori di soluzioni VoIP hanno sviluppato valide misure di sicurezza contro possibili attacchi informatici. Strumenti di crittografia quali SRTP, TLS e SSL garantiscono comunicazioni sicure e protette. Le soluzioni 3CX integrano persino strumenti anti-hacking e anti-frode che proteggono la piattaforma UC contro le metodologie di attacco più comuni.

Mito 3: solo le grandi aziende possono permettersi il VoIP

Sbagliato – Contrariamente all’ipotesi diffusa secondo cui solo le grandi aziende siano i maggiori beneficiari del boom del VoIP, sono in realtà le piccole e medie imprese che traggono i maggiori vantaggi dalla migrazione alla telefonia IP. Uno dei più grandi benefici della nuova tecnologia è rappresentato dal considerevole e immediato risparmio sui costi: grazie alla telefonia IP ci si allontana da modelli commerciali che implicano ingenti investimenti in hardware e terminali proprietari per rivolgersi a sistemi basato su software e interoperabili con i più diversi marchi di telefoni IP, riducendo l’impatto dovuto all’acquisto di hardware obsoleto e non adattabile a fronte di un ”sistema aperto” che assicura una maggior flessibilità per le future esigenze di comunicazione.

Mito 4: la migrazione all’IP è accompagnata dalla perdita del numero di telefono

Sbagliato – Nella maggior parte dei casi l’operatore che offre linee SIP (SIP Trunk) offre anche la “portabilità” del numero di telefono, in pratica i numeri esistenti vengono trasferiti al nuovo sistema telefonico IP. Tuttavia, questo servizio potrebbe comportare costi aggiuntivi. È opportuno Informarsi in anticipo, se un fornitore offre tale funzione e se questo servizio ha un costo.

Mito 5: la migrazione al VoIP rende i telefoni attualmente impiegati inutilizzabili

Sbagliato – A dipendenza della tecnologia impiegata in azienda, è possibile continuare a utilizzare i dispositivi esistenti. I telefoni analogici o ISDN, ad esempio, possono essere integrati nei nuovi sistemi VoIP tramite gateway e fruire (anche se limitatamente) delle nuove funzionalità offerte dai nuovi centralini IP. Qualora si opti per l’installazione di telefoni IP, esistono terminali che soddisfano le più diverse esigenze integrando diverse funzionalità in base al modello e alla fascia di prezzo. E’ davvero molto semplice per identificare il giusto telefono IP che si confaccia a qualsiasi tipologia d’impresa e a qualsivoglia budget.

Mito 6: VoIP è una soluzione prettamente per uffici

Sbagliato – Uno dei maggiori vantaggi della telefonia IP è la possibilità di essere raggiungibili sempre e ovunque ad un unico recapito telefonico. Basta assicurarsi l’accesso al WiFi o alla rete mobile. Utilizzando client softphone per smartphone e notebook, i dipendenti sono in grado di effettuare chiamate o videoconferenze in mobilità come se fossero seduti alla propria scrivania.
Conclusioni

Chi si affida a VoIP consente alla propria organizzazione di accedere a un moderno sistema di comunicazioni unificate, intuitivo e ricco di funzionalità, che migliora la comunicazione, la collaborazione e la produttività dell’azienda in modo sostenibile e aumenta quindi la competitività della stessa.

L'articolo 3CX sfata sei falsi miti della telefonia IP proviene da Data Manager Online.

]]>
VoiP e Unified Communications: nuovi sviluppi per il personale IT aziendale https://www.datamanager.it/2018/05/voip-e-unified-communications-nuovi-sviluppi-per-il-personale-it-aziendale/ Wed, 02 May 2018 09:10:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146771 Ormai è chiaro che a livello infrastrutturale nelle aziende è in atto un cambiamento inarrestabile. Sempre più società esternalizzano servizi e applicazioni adottando soluzioni ospitate nel Cloud. Una migrazione che non riguarda esclusivamente strumenti di office automation, marketing e CRM ma anche i sistemi per le Comunicazioni Unificate che comprendono anche i tradizionali centralini telefonici, […]

L'articolo VoiP e Unified Communications: nuovi sviluppi per il personale IT aziendale proviene da Data Manager Online.

]]>
Ormai è chiaro che a livello infrastrutturale nelle aziende è in atto un cambiamento inarrestabile. Sempre più società esternalizzano servizi e applicazioni adottando soluzioni ospitate nel Cloud. Una migrazione che non riguarda esclusivamente strumenti di office automation, marketing e CRM ma anche i sistemi per le Comunicazioni Unificate che comprendono anche i tradizionali centralini telefonici, oggetto di una progressiva conversione verso la “nuvola”

Secondo le analisi effettuate da Namertes Research, negli Stati Uniti il passaggio al Cloud coinvolgerebbe il 44% circa delle aziende con un tasso di crescita del 20% previsto entro fine 2018. Sebbene in Italia i dati si attestino su valori assoluti inferiori del 30% circa rispetto al tasso registrato oltreoceano, la percentuale delle aziende che migra al Cloud risulta addirittura maggiore. Un dato che si spiega con il fatto che la banda larga e ultralarga, pur scontando una ritardata diffusione nel nostro Paese, negli ultimi mesi ha registrato un incremento superiore alla media, dando adito a prospettive più che positive in termini di espansione dei servizi in Cloud, con tassi di crescita anche superiori alla media USA. Ciò comporterà di conseguenza una maggiore diffusione e fruibilità dei servizi di comunicazione unificata in Cloud, con particolare riferimento ai servizi di video conferenza web.

Il passaggio al Cloud influenza in modo significativo l’organizzazione e le strategie del personale IT aziendale

Sorprendentemente, le aziende che passano al Cloud vedono aumenti nel proprio organico IT piuttosto che diminuzioni, sempre secondo i dati di Nemertes. Per alcune aziende, questa tendenza è temporanea, in quanto le organizzazioni inseriscono nuovo personale per gestire la transizione al Cloud mentre continuano a supportare l’infrastruttura legacy. Tuttavia, per la maggior parte delle aziende, lo staff aggiuntivo coinvolto per gestire le relazioni con i fornitori, le implementazioni e la formazione è spesso riassegnato ai ruoli aziendali esistenti. Si vengono quindi a creare nuove figure professionali specializzate, le cui specifiche competenze vengono maturate e acquisite – generalmente ad opera di formatori esterni – nella fase di migrazione dai sistemi legacy a quelli in Cloud.

Le organizzazioni che si spostano verso il Cloud hanno visto, al termine del processo, una riduzione degli impiegati dedicati a tempo pieno all’assistenza tecnica. Riduzioni più che compensate dagli aumenti del personale (+6%) responsabile della gestione delle relazioni con i fornitori di tecnologia, della formazione tecnica e dello sviluppo ed integrazione nell’ambito del comparto IT.
La più vasta area di crescita del personale riguarda i ruoli di promozione, formazione e responsabilizzazione nell’utilizzo dei nuovi e innovativi strumenti di produttività offerti dalla migrazione verso il Cloud, specie nell’ambito delle telecomunicazioni. Le soluzioni UC di nuova generazione cambiano infatti anche le metriche di successo delle aziende determinando un aumento rilevante della produttività e del tasso di ritorno degli investimenti. Solo un quarto dei partecipanti allo studio di Nemertes ha semplicemente migrato le applicazioni locali esistenti sul Cloud senza aggiungere nuove funzionalità. Ciò significa che i rimanenti 3/4 delle aziende hanno saputo cogliere l’occasione per rivoluzionare, anche radicalmente, i processi aziendali attraverso le nuove tecnologie.

Ecco che finalmente le aziende pensano sempre più al personale IT non come centro di costo, ma come mezzo per raggiungere gli obiettivi aziendali. Il personale IT, esterno o interno, deve essere però in grado di garantire che il processo in atto consenta concretamente di adottare nuove funzionalità che aggiungano valore alla conduzione delle attività quotidiane.
La buona riuscita di una strategia di digitalizzazione e transizione al cloud dipende quindi, in primo luogo, dalla volontà e dalla consapevolezza della dirigenza di voler migliorare o addirittura rivoluzionare i propri processi comunicativi e produttivi. La seconda variabile, assolutamente determinante per il successo di questo tipo di strategia, è legata alle competenze dei consulenti IT. Per le piccole e medie imprese il ruolo dell’UC Manager sarà, quasi sicuramente, esternalizzato nella fase iniziale. Successivamente, in base al grado di competenza dell’UC Manager, sarà possibile trasmettere tali competenze direttamente degli impiegati interni.

In questa rivoluzione epocale del modo di fare business una cosa è certa: Le Comunicazioni Unificate rappresentano una grandissima opportunità di crescita aziendale. Con una strategia di migrazione ben studiata e implementata è possibile aumentare la produttività e i profitti in maniera considerevole, differenziandosi dalla concorrenza per la qualità ed affidabilità del servizio erogato alla clientela.

L'articolo VoiP e Unified Communications: nuovi sviluppi per il personale IT aziendale proviene da Data Manager Online.

]]>
L’Europa Latina preferisce telefoni IP di qualità https://www.datamanager.it/2018/03/leuropa-latina-preferisce-telefoni-ip-qualita/ Wed, 21 Mar 2018 14:15:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144109 I mercati della telefonia IP di Francia, Italia, Spagna e Portogallo sono molto simili fatto salvo un diverso tipo di approccio all’acquisto dovuto a differenze culturali: il noto pioniere del VoIP Snom analizza i diversi mercati Rispetto ai mercati dell’Europa centrosettentrionale, dove le aziende tendenzialmente hanno un approccio da “early adopters” verso le novità introdotte […]

L'articolo L’Europa Latina preferisce telefoni IP di qualità proviene da Data Manager Online.

]]>
I mercati della telefonia IP di Francia, Italia, Spagna e Portogallo sono molto simili fatto salvo un diverso tipo di approccio all’acquisto dovuto a differenze culturali: il noto pioniere del VoIP Snom analizza i diversi mercati

Rispetto ai mercati dell’Europa centrosettentrionale, dove le aziende tendenzialmente hanno un approccio da “early adopters” verso le novità introdotte dall’avanzamento delle tecnologie, l’Europa Latina predilige cautela e brand di qualità, soprattutto quando si tratta di rinnovare l’infrastruttura per la telefonia, uno dei servizi più critici per la produttività aziendale. La migrazione al VoIP condotta più o meno silentemente da parte di tutti gli operatori telefonici in tutto il continente, la disponibilità di una banda internet sempre maggiore a prezzi appetibili, come di linee telefoniche fruibili in modalità SIP Trunk e l’avvento del VoIP erogato tramite cloud a canone mensile hanno contribuito ad azzerare le barriere inizialmente tecniche e in un secondo tempo psicologiche che minavano l’adozione di massa del VoIP nell’Europa Latina, contribuendo a far riconoscere la nuova tecnologia come abilitatore di una maggior flessibilità e produttività degli impiegati. In Francia, Italia, regione iberica, il VoIP non è più solo un altro modo per trasmettere una conversazione telefonica ma la chiave di volta per fruire dei benefici di soluzioni UCC sempre più mature, attraverso telefoni che però devono assicurare la massima versatilità e interoperabilità. Questo quanto riscontrato dai team di Snom Francia, Italia e regione iberica guidati da Fabio Albanini, Head of Sales South of Europe di Snom.

“Nell’Europa Latina Snom è ormai un marchio apprezzato in primis grazie alla presenza di un team locale che eroga supporto commerciale e tecnico e per la qualità di hardware e software che contraddistingue i nostri terminali. I nostri prodotti sono noti per un tasso di resi quasi pari a zero”, conferma Albanini, che aggiunge: “Snom risulta spesso vincente perché è sinonimo di affidabilità, il brand ha una storicità positiva costruita negli anni e offre alla propria clientela un portafoglio estremamente vario al fine di coprire tutte le esigenze in modo trasversale, a fronte della diversità di settore in cui operano gli acquirenti dei prodotti Snom in tutti i mercati dell’Europa Latina, non da ultimo i nostri clienti beneficiano di due anni di garanzia sui terminali”.

Un altro elemento che accomuna la clientela dell’Europa Latina è il desiderio di avvalersi di terminali IP altamente compatibili con le piattaforme VoIP selezionate, a garanzia della massima libertà di scelta. “Lo standard SIP è ancora oggetto di ‘interpretazione’”, commenta Albanini, “i nostri ingegneri lavorano alacremente per garantire l’interoperabilità dei nostri terminali fissi o DECT come dei sistemi per le conferenze telefoniche con il maggior numero possibile di centralini IP e soluzioni UC al fine di assicurare ai nostri clienti la fruibilità di tutte le funzioni comfort dei nostri prodotti in modalità plug & play”. Un’interoperabilità che ha anche consentito al vendor di instaurare partnership con i più noti carrier della macroregione, sopperendo almeno in parte ai vincoli dovuti all’imposizione del router e/o dell’infrastruttura per la telefonia spesso applicata dagli operatori tradizionali in tutta la regione ma ad esempio abolita per legge nel 2016 in Germania.

Se da un lato in Francia e in Italia la qualità dei terminali surclassa la pur bassa differenza di prezzo tra i terminali premium del vendor teutonico e altri telefoni IP, in Spagna e Portogallo, dove il VoIP è più avanti che in Italia ad esempio, la cultura è molto mediterranea, le aziende scendono più facilmente a compromessi in un’ottica best deal ancora retaggio della crisi, la sensibilità al costo d’acquisto supera in quest’area quella riscontrata negli altri mercati, dove le aziende valutano in primis il costo operativo totale e l’affidabilità dell’infrastruttura implementata. “In Spagna e Portogallo siamo partiti più tardi con una presenza locale rispetto a Italia e Francia. Stiamo attuando le stesse strategie adottate negli altri due Paesi per essere protagonisti anche nella regione iberica, e i risultati stupefacenti conseguiti nel 2017 ci rendono fiduciosi”, conclude Albanini.

Il mercato italiano

Tornando indietro nel tempo, nel 2009, in contesto di crisi, i rivenditori in Italia cercavano alternative ai grandi brand della telefonia. Il VoIP era un nuovo modo di fare business ma non troppo ben visto dalle aziende utenti finali, anche a fronte della proliferazione di installatori VoIP “improvvisati”, che in presenza di errate configurazioni addossavano eventuali defiances alla tecnologia. Grazie ad attività intense di reclutamento e di condivisione del know-how con i propri partner, oltre che a prodotti rivelatisi versatili e praticamente indistruttibili, Snom Italia si è assicurata negli anni un vantaggio competitivo in perfetta armonia con l’evoluzione tecnologica, con la scrematura naturale degli installatori e con l’avvento di una nuova generazione di operatori di canale che oggi non cercano una semplice alternativa alle soluzioni proprietarie o piattaforme VoIP gratuite, ma vogliono offrire alla propria clientela la stessa affidabilità e stabilità della telefonia tradizionale coniugandola però in soluzioni flessibili per le telecomunicazioni basate su standard aperti. Sia il canale sia le aziende utenti finali vogliono avere la certezza di potersi avvalere del supporto concreto da parte del produttore senza dover dipendere da un singolo programmatore. Sono consci dell’importanza degli aggiornamenti gratuiti del firmware per chiudere eventuali vulnerabilità e usufruire di nuove funzionalità. Desiderano abbattere i costi della telefonia ma senza compromessi sulla qualità. Insomma, vogliono appoggiarsi a soluzioni e telefoni di comprovata solidità.

“Dopo 12 anni in Italia, Snom non deve più presentare il brand né ai rivenditori né agli IT-Manager delle aziende, entrambi conoscono le tecnologie e i prodotti, spesso li hanno già testati” afferma Massimo Lucini, Channel Director Italy di Snom. “Oggi lavoriamo molto sui vantaggi della piena integrazione voce/dati e su come fruirne con i nostri terminali. Dall’integrazione dei nostri telefoni con soluzioni UCC e altre tecnologie, tra cui, ad esempio la domotica, nascono modalità di utilizzo innovative. E’ già possibile infatti impiegare i telefoni per l’automazione dell’edificio, per accendere luci, aprire portoni o sbarre del garage, persino per gestire gli accessi del personale e molto altro. Funzionalità e quindi esigenze che rivenditori e aziende scoprono di avere solo dialogando con noi”.

In Italia “esserci” fa la differenza, soprattutto in termini di assistenza post-vendita. Il rapporto personale con i partner è essenziale per costruire la necessaria fiducia che viene poi trasferita integralmente all’azienda utente. Il successo dei prodotti Snom in Italia oggi è decretato sia dalla nota qualità, sia dal fatto che il team di Snom risolve i problemi, anche quando eventuali disservizi non competono al telefono. “Infine”, conclude Lucini, “un altro elemento chiave è la collaborazione reciproca instaurata con gli altri vendor, ulteriore conferma di reattività alle richieste del rivenditore o dell’azienda utente”.

L'articolo L’Europa Latina preferisce telefoni IP di qualità proviene da Data Manager Online.

]]>
Quando la connettività Internet limita o impedisce la fruizione delle UC https://www.datamanager.it/2017/10/la-connettivita-internet-limita-impedisce-la-fruizione-delle-uc/ Thu, 12 Oct 2017 14:56:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=132776 Da 3CX un monito: ancora oggi troppo spesso l’uso di profili internet inadeguati inficia la fruibilità di soluzioni UC di nuova generazione. A fronte di un mercato poco trasparente risulta essenziale appurare se la linea internet in uso è grado di supportare la telefonia VoIP ancor prima di pensare all’adozione di un centralino Porsi domande in […]

L'articolo Quando la connettività Internet limita o impedisce la fruizione delle UC proviene da Data Manager Online.

]]>
Da 3CX un monito: ancora oggi troppo spesso l’uso di profili internet inadeguati inficia la fruibilità di soluzioni UC di nuova generazione. A fronte di un mercato poco trasparente risulta essenziale appurare se la linea internet in uso è grado di supportare la telefonia VoIP ancor prima di pensare all’adozione di un centralino

Porsi domande in merito a quali requisiti una linea dati dovrebbe presentare per avvalersi del VoIP in modo ottimale passa fin troppo spesso in secondo piano presso l’utenza aziendale, spesso portata a pensare che tutte le linee XDSL o Fibra siano uguali. Ci si concentra subito sulla scelta della piattaforma per le Unified Communications e si sottovalutano sia le infrastrutture di rete aziendali sia la linea dati con cui il centralino dovrà necessariamente lavorare.

Né il miglior Centralino IP né il miglior operatore di servizi VoIP possono funzionare in modo soddisfacente qualora la connettività dati e la catena di routing non siano opportunamente dimensionate / pianificate. Neanche il miglior sistemista sul mercato sarà in grado di risolvere i problemi di un centralino VoIP malfunzionante a causa di una mediocre connettività dati.

Banda minima garantita (BMG): una variabile da considerare

Il mercato della connettività dati in Italia non è certo il più trasparente, solo in rarissimi casi viene comunicato con immediatezza l’indice delle performance di rete minime sempre garantite, indipendentemente dallo stato di congestione della centrale dati, dalla distanza dalla stessa e dalla qualità delle periferiche in uso.  Eppure questo dato è essenziale: il traffico voce su linea dati è caratterizzato da una comunicazione bidirezionale (dowload/upload) che permette ai due interlocutori di comunicare tra loro ed ascoltare contemporaneamente la voce altrui. Per identificare la banda dati necessaria per una corretta fruizione della telefonia VoIP, bisogna considerare il numero di chiamate SIP eseguite simultaneamente sul centralino IP ed il relativo volume dati. Tale valore andrà confrontato con la banda minima garantita (BMG) in upload, unico criterio in base a cui scegliere il fornitore dei servizi Internet: un profilo business in grado di supportare correttamente il traffico VoIP deve sempre dichiarare esplicitamente il valore di BMG. Nel caso tale dato non fosse esplicito, il profilo scelto non il più adatto per un’applicazione VoIP.

Imposizione del router: ostacolo immotivato

Benché la direttiva UE 2008/63 e il successivo regolamento UE 2015/2120 stabiliscano in maniera inequivocabile che “gli utenti finali hanno il diritto di accedere a informazioni e contenuti e di diffonderli, nonché di utilizzare e fornire applicazioni e servizi, e utilizzare apparecchiature terminali di loro scelta, indipendentemente dalla sede dell’utente finale o del fornitore o dalla localizzazione, dall’origine o dalla destinazione delle informazioni, dei contenuti, delle applicazioni o del servizio, tramite il servizio di accesso a Internet”, molti provider Italiani impongono alle imprese l’adozione del proprio router. Tale obbligo incide in maniera sostanziale sulla capacità della linea di veicolare correttamente il traffico voce acquistato presso operatori VoIP SIP terzi. In alcuni casi la connettività VoIP potrebbe essere resa instabile, nel peggiore dei casi la connettività VoIP potrebbe addirittura essere completamente inibita.

L’imposizione del router, oggetto di un’aspra discussione, risulta tuttavia paradossale se si considera che sovente gli stessi provider forniscono connettività “naked” (senza obbligo di router) a profili commerciali di taglio elevato.

Traffico voce su IP consegnato in modalità analogica: una prassi anacronistica

Gli operatori spesso utilizzano nei propri router un algoritmo (SIP ALG o SIP Helper) che altera la sintassi del protocollo SIP, al fine di erogare all’utente le linee VoIP che ha sottoscritto nella tradizionale modalità analogica o ISDN.

Se da un lato questo algoritmo può essere utile all’operatore per fornire le proprie linee, dall’altro impedisce spesso l’utilizzo di fornitori terzi di linee SIP “native” (trunk “Open VoIP” basato su IP o su registrazione). Un sistema di consegna analogico obbligato, appare una scelta anacronistica nel 2017, quando ormai il 95% del trasporto della voce sulla rete nazionale viene effettuato nativamente “over IP”. La decisione di consegnare il traffico voce in modalità analogica obbliga peraltro gli utenti di un centralino IP all’utilizzo di inutili apparati gateway di conversione del segnale (PSTN) e risulta in contrasto con la migrazione al “Cloud VoIP” ormai in atto.

Proprio per questo motivo, prima di scegliere tra l’una o l’altra soluzione VoIP / UC, l’utente dovrebbe valutare se il fornitore di servizi Internet sia in grado di veicolare le linee VoIP SIP anche in modalità SIP trunk nativa. Ciò al fine di poter utilizzare le linee in piena mobilità anche nel momento in cui l’azienda decida di passare ad una soluzione Cloud PBX, come quella offerta da 3CX Phone System.

L'articolo Quando la connettività Internet limita o impedisce la fruizione delle UC proviene da Data Manager Online.

]]>
3CX, le aziende possono permettersi di usare strumenti VoIP gratuiti? https://www.datamanager.it/2017/07/3cx-le-aziende-possono-permettersi-usare-strumenti-voip-gratuiti/ Fri, 21 Jul 2017 10:19:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129209 Quale impatto hanno strumenti VoIP “consumer” su produttività, sicurezza ed efficienza degli impiegati rispetto a soluzioni integrate e certificate? 3CX fa luce sull’argomento Il mondo delle telecomunicazioni e delle UC è in costante fermento, trainato anche dall’adozione da parte dei singoli utenti di strumenti utilizzati per lo più nel privato come Whatsapp, Skype, FaceTime e Viber, che […]

L'articolo 3CX, le aziende possono permettersi di usare strumenti VoIP gratuiti? proviene da Data Manager Online.

]]>
Quale impatto hanno strumenti VoIP “consumer” su produttività, sicurezza ed efficienza degli impiegati rispetto a soluzioni integrate e certificate? 3CX fa luce sull’argomento

Il mondo delle telecomunicazioni e delle UC è in costante fermento, trainato anche dall’adozione da parte dei singoli utenti di strumenti utilizzati per lo più nel privato come Whatsapp, Skype, FaceTime e Viber, che possono rappresentare anche per le società un elemento di grande innovazione rispetto alla telefonia classica. Purtroppo però questi sistemi alla lunga si rivelano inadeguati alle esigenze aziendali, insoddisfacenti in termini di collaboration e persino insicuri. Aspetti che pur risultando del tutto estranei ai consumatori e ai singoli dipendenti, sono invece all’ordine del giorno per amministratori e decisori IT.

La popolarità degli smartphone e degli strumenti gratuiti per la messaggistica aumenta in continuazione ma non è detto che tali sistemi possano soddisfare le esigenze in determinati contesti professionali. Al contrario: tali piattaforme, prima o poi, risulteranno vincolanti per la crescita del business e potrebbero persino minare l’immagine dell’azienda presso i clienti.

Tra i motivi figura innanzi tutto l’assenza di garanzie su qualità della trasmissione audio e video, elemento di primaria importanza quando si parla di uno strumento che dovrà essere adottato da tutti i dipendenti in locale e in remoto per le comunicazioni interne come con l’esterno. La scarsa qualità dell’audio inficia e limita la comprensione dell’interlocutore, rendendo la conversazione poco fluida e danneggiando in qualche modo l’attività di business in corso. Un impatto che risulta ancora più gravoso qualora si decidesse di effettuare una videochiamata. In questi casi occorre un sistema affidabile, avviabile con un click ma che soprattutto assicuri stabilità e continuità del flusso audio/video, caratteristiche che le piattaforme “free” non possono garantire.

In secondo luogo, mentre la maggior parte delle chiamate condotte via VoIP è cifrata, utilizzare strumenti VoIP gratuiti per chiamare cellulari o numeri fissi per beneficiare di tariffe più economiche non necessariamente assicura che le conversazioni siano codificate. A questo si aggiunge il fatto che anche nel caso della telefonia i responsabili IT gradiscono mantenere il controllo dell’infrastruttura, cosa impossibile con piattaforme di messaggistica e VoIP progettate per soddisfare le esigenze di singoli utenti. L’assenza di dati e registri delle chiamate gestibili in seno all’azienda rappresenta un difetto macroscopico al pari del fatto che non è possibile condividere rubriche aziendali, né integrare tali sistemi in soluzioni CRM, né gestire l’implementazione di tali sistemi in modo centralizzato, demandando all’utente configurazione e uso delle applicazioni, specie qualora questi servizi siano fruibili esclusivamente tramite smartphone. Ecco perché se un’organizzazione desidera avvalersi di una soluzione VoIP / UC professionale da impiegare in un ambiente professionale e dotata di tutte le funzionalità che ci si aspetta in un ufficio, incluso il telefono da tavolo, occorre optare per un sistema di telefonia progettato per le aziende.

Può dunque un’azienda permettere l’adozione incontrollata da parte del personale dei più diffusi sistemi di messaggistica istantanea e chiamate?

A lungo termine le realtà più dinamiche non riscontreranno benefici dall’uso collettivo di piattaforme VoIP “consumer” ma dovrebbero avvalersi da subito di soluzioni personalizzate e ottimizzate per l’uso aziendale al fine di assicurare efficienza e affidabilità sia delle comunicazioni sia della collaborazione tra impiegati. Qui si inserisce 3CX, che con PBX-Express la sua proposta di soluzione completa per le comunicazioni unificate gratuta (fino a un massimo di otto chiamate contemporanee) per un anno, punta alle PMI che necessitano di un centralino IP completo e potente ma che desiderano in primis verificare e sperimentare le nuove funzioni UC per poi decidere se abbonarsi per ottenere gli aggiornamenti del software o se acquistare la licenza commerciale. Una proposta interessante, stando alla reazione del mercato. Il riscontro presso la clientela pare confermare la strategia del vendor come vincente: molte realtà iniziano con la “Free PBX Edition” ma sono poi così impressionate dal prodotto che scelgono di passare alla licenza commerciale.

Con il suo FreePBX e PBX-Express 3CX soddisfa uno degli obiettivi principali di qualsiasi attività: il controllo dei costi e dei servizi, al fine di assicurarsi un ritorno sull’investimento quanto più immediato possibile. Ecco perché 3CX non offre solo un modello di licensing estremamente competitivo, ma restituisce al cliente il controllo totale della piattaforma, a partire da come e dove questa va implementata (nel cloud o in azienda) fino alla gestione autonoma delle estensioni necessarie e al grado di integrazione della soluzione 3CX all’interno dell’infrastruttura aziendale.

In prospettiva 3CX intende portare un elemento di discontinuità rispetto alle soluzioni legacy e a quanto c’è ancora di installato presso le aziende grazie a sistemi di comunicazione professionali che assicurano ubiquità e accessibilità trasversale (telefono tradizionale, smartphone, tablet, PC, Mac) alla piattaforma per la telefonia ed il video-conferencing.

Rendendo le comunicazioni unificate più appetibili per un’ampia fascia di utenza professionale, 3CX ha ottenuto un costante incremento delle proprie quote di mercato ed è fiduciosa di entrare a far parte della top five dei fornitori di soluzioni UC nei prossimi anni.

L'articolo 3CX, le aziende possono permettersi di usare strumenti VoIP gratuiti? proviene da Data Manager Online.

]]>
Al TBIZ tutte le tecnologie ICT a vantaggio della tua azienda! https://www.datamanager.it/2017/07/al-tbiz-tutte-le-tecnologie-ict-vantaggio-della-tua-azienda/ Wed, 19 Jul 2017 13:34:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128987 Tecnologia VoIP, Unified Communication, Cloud computing, storage, database e tanto altro ancora Al Technolgybiz 2017, il 13 e 14 settembre a Napoli, si parlerà e toccheranno con mano tutti i servizi ICT a vantaggio dell’azienda. Workshop e focus specifici per comprendere come poter risparmiare ed ottimizzare i propri servizi aziendali. Lo staff di VoipVoice presenterà […]

L'articolo Al TBIZ tutte le tecnologie ICT a vantaggio della tua azienda! proviene da Data Manager Online.

]]>
Tecnologia VoIP, Unified Communication, Cloud computing, storage, database e tanto altro ancora

Al Technolgybiz 2017, il 13 e 14 settembre a Napoli, si parlerà e toccheranno con mano tutti i servizi ICT a vantaggio dell’azienda. Workshop e focus specifici per comprendere come poter risparmiare ed ottimizzare i propri servizi aziendali.

Lo staff di VoipVoice presenterà la tecnologia VoIP, che permette di risparmiare rispetto ai costi della telefonia tradizionale analogica, abbattendo le tariffe telefoniche delle chiamate e abbattendo il costo dei canoni. Il VoIP, insieme alle Unified Communications, aumenta la produttività di un’azienda, cambia il modo di comunicare attraverso una serie di applicazioni innovative, consente di lavorare ovunque si voglia, favorendo l’ottimizzazione dei costi aziendali e applicando correttamente il concetto di Smart Working, il cosiddetto lavoro agile.
Nel workshop del 14 settembre (ore 9:00) dal titolo “Trasformazione Digitale: solo chi saprà adattarsi al cambiamento otterrà benefici”, Simone Terreni, CEO di VoipVoice, racconterà come ottimizzare il rapporto con clienti e i partner grazie alle novità tecnologiche e digitali.

Il 13 settembre (ore 11.30) Epsilon, partner certificato di Amazon Web Services (AWS), presenta le soluzioni AWS: un’ampia gamma di servizi globali di elaborazione, storage, database, analisi e implementazione, oltre a servizi applicativi. Questi servizi sono ritenuti affidabili da grandi imprese e da promettenti start-up, che ne usufruiscono per supportare un’ampia varietà di carichi di lavoro, inclusi quelli riguardanti applicazioni Web e per dispositivi mobili, elaborazione dati e data warehouse, storage, archiviazione e molti altri.

Grazie al workshop i partecipanti potranno toccare con mano i servizi offerti da AWS e soprattutto vedere come questi potranno produrre efficienza e contemporaneamente risparmio sia di costi che di tempo, favorendo così la concentrazione dell’imprenditore e di tutto il management aziendale sulle tematiche legate al core business e non più alla tecnologia.

Sempre il 13 settembre lo staff di TIM presenterà TIM OPEN, la piattaforma business “open” che permette alle startup e a tutti gli sviluppatori IT di configurare la propria applicazione in cloud e renderla subito disponibile alle imprese italiane, tramite i canali distributivi di TIM, come il marketplace Tim Digital Store e gli agenti di vendita.

In Agenda questo e tanto altro ancora sulle tecnologie ICT a vantaggio delle imprese, al TBIZ, il 13 e 14 settembre 2017 al Palacongressi della Mostra d’Oltremare, Napoli.  Iscriviti gratis!

L'articolo Al TBIZ tutte le tecnologie ICT a vantaggio della tua azienda! proviene da Data Manager Online.

]]>
Skype è ancora offline, forse si tratta di hacker https://www.datamanager.it/2017/06/skype-ancora-offline-forse-si-tratta-hacker/ Tue, 20 Jun 2017 10:15:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127069 Skype è offline dalla mezzanotte di ieri e già alcuni hacker affermano di averlo violato Da ieri sera Skype non è stato accessibile non solo per gran parte degli utenti italiani ma anche in tutto il mondo. A partire dalle 24:00 la piattaforma di Microsoft ha consentito solo di inviare messaggi individuali mentre le chat […]

L'articolo Skype è ancora offline, forse si tratta di hacker proviene da Data Manager Online.

]]>
Skype è offline dalla mezzanotte di ieri e già alcuni hacker affermano di averlo violato

Da ieri sera Skype non è stato accessibile non solo per gran parte degli utenti italiani ma anche in tutto il mondo. A partire dalle 24:00 la piattaforma di Microsoft ha consentito solo di inviare messaggi individuali mentre le chat di gruppo erano del tutto inutilizzabili. Ora anche le chiamate sono offline mentre la visione delle conversazioni private è limitata a un ristretto gruppo di utenti. Il down sembra riguardare non solo la versione desktop del celebre software ma anche l’app mobile, che recentemente ha introdotto una funzione simile alle Storie di Instagram e Snapchat. I tecnici dell’azienda di Redmond stanno cercando di risolvere il problema ma dato che le ore passano senza che questo venga risolto potrebbe trattarsi di un bug piuttosto grave. L’ultimo aggiornamento da parte di Microsoft è delle 7:00 di questa mattina ma il down è ancora in atto.

L’entità del disservizio ha fatto pensare che si possa trattare di un attacco hacker e sebbene non ci siano prove che effettivamente sia così, il gruppo CyberTeam afferma di essere l’autore della violazione.

Chi ha la necessità di utilizzare Skype non può fare altro che attendere speranzoso che Microsoft trovi al più presto il bandolo della matassa. Gli aggiornamenti sulla situazione sono disponibili sul profilo ufficiale di Skype su Twitter e tramite questa apposita pagina.

L'articolo Skype è ancora offline, forse si tratta di hacker proviene da Data Manager Online.

]]>
3CX, unified communications senza segreti https://www.datamanager.it/2016/10/3cx-unified-communications-senza-segreti/ Wed, 19 Oct 2016 09:11:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=111734 Sempre più sicuro e performante il centralino telefonico completamente software e soprattutto in standard open, con massime funzionalità anche via mobile Ne ha fatti di passi avanti il VoIP, cioè la telefonia via Internet, grazie anche all’avvento di reti sempre più performanti, e soprattutto alla disponibilità di centralini interamente software, che permettono di cogliere al […]

L'articolo 3CX, unified communications senza segreti proviene da Data Manager Online.

]]>
Sempre più sicuro e performante il centralino telefonico completamente software e soprattutto in standard open, con massime funzionalità anche via mobile

Ne ha fatti di passi avanti il VoIP, cioè la telefonia via Internet, grazie anche all’avvento di reti sempre più performanti, e soprattutto alla disponibilità di centralini interamente software, che permettono di cogliere al massimo i vantaggi offerti dai nuovi paradigmi. Come la soluzione proposta da 3CX, azienda produttrice di piattaforme di nuova generazione per le unified communications, che con 3CX Phone System versione 15, presentata lo scorso luglio, si è posta l’obiettivo di rendere sempre più semplice la gestione delle comunicazioni, aumentando nel contempo la sicurezza e l’integrazione con altre applicazioni. «Il nostro centralino telefonico IP è interamente software e basato su standard aperti e può essere installato in cloud oppure presso l’azienda, con un server o un mini PC in modo da sostituire il centralino tradizionale con una piattaforma di unified communications completa», conferma a Data Manager Loris Saretta, Regional Sales Manager di 3CX per Italia e Malta, sottolineando anche che «la nostra piattaforma cloud può anche essere installata presso un hosting privato, nel segno della massima flessibilità delle opzioni a disposizione».

Un ufficio mobile

Più in dettaglio, con 3CX Phone System versione 15, la manutenzione ordinaria è praticamente ridotta a zero, come spiega l’azienda, sottolineando che molti aspetti nel funzionamento del centralino sono automatizzati, evitando la necessità di dover ricorrere a servizi esterni, dando agli utenti il pieno controllo del sistema telefonico, visto che sicurezza, backup e ripristino, aggiornamenti e fail-over, sono gestiti automaticamente dalla soluzione 3CX. «Non si tratta di semplice telefonia ma di una soluzione completa che offre anche la video conferenza, e soprattutto presta la massima attenzione all’esigenza di mobilità, offrendo un vero e proprio ufficio mobile, visto che si controlla tutto da una sola app: il softphone 3CX, che è disponibile per Android, iOS, per sistemi Windows e Mac», prosegue Saretta.

Evoluzioni in atto

È anche grazie a questo tipo di flessibilità e di versatilità che la telefonia via VoIP riscuote da tempo un grande interesse, come confermato anche da un’indagine realizzata da Software Advice alla fine del 2015 e riguardante le applicazioni VoIP per il business, in cui la maggior parte degli intervistati, per l’esattezza il 54 per cento, ha espresso soddisfazione per l’utilizzo del softphone, che viene impiegato quotidianamente. In effetti, le app mobili e i softphone sono molto più versatili rispetto alle funzioni base per telefonia e messaggistica disponibili sul cellulare, in quanto includono solitamente anche la possibilità di utilizzare numeri virtuali, mettere in attesa le chiamate e di trasferirle altrettanto facilmente. La tendenza è quindi segnata: in ambito business, l’evoluzione degli smartphone come vera e propria estensione del centralino telefonico sta soppiantando l’uso tradizionale del cellulare per le comunicazioni aziendali e in alcuni casi anche l’impiego del telefono IP da tavolo. Del resto, la piattaforma 3CX, che in Italia conta oltre 10.000 installazioni per un fatturato superiore al milione e mezzo di euro, presenta anche numerose altre funzioni per l’utilizzo aziendale, come l’integrazione con i più noti sistemi CRM tra cui Microsoft Dynamics. Infine, novità assoluta per SMAU 2017, «abbiamo appena lanciato la versione cloud del nostro centralino, basata sul sistema operativo Linux, con caratteristiche del tutto analoghe a quella Windows», conclude Loris Saretta.

L'articolo 3CX, unified communications senza segreti proviene da Data Manager Online.

]]>
3CX e BT fanno squadra per proporre soluzioni VoIP innovative ai rivenditori https://www.datamanager.it/2016/09/3cx-bt-fanno-squadra-proporre-soluzioni-voip-innovative-ai-rivenditori/ Thu, 08 Sep 2016 12:15:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=107611 3CX annuncia l’avvio di una nuova collaborazione con uno degli operatori telco più noti al mondo: BT. In base a tale accordo, il centralino software firmato 3CX sarà disponibile ai rivenditori attraverso il canale Wholesale e Ventures di BT per la prima volta sul territorio britannico. Entrambe le aziende sono dell’avviso che la neonata partnership assicurerà […]

L'articolo 3CX e BT fanno squadra per proporre soluzioni VoIP innovative ai rivenditori proviene da Data Manager Online.

]]>
3CX annuncia l’avvio di una nuova collaborazione con uno degli operatori telco più noti al mondo: BT.

In base a tale accordo, il centralino software firmato 3CX sarà disponibile ai rivenditori attraverso il canale Wholesale e Ventures di BT per la prima volta sul territorio britannico. Entrambe le aziende sono dell’avviso che la neonata partnership assicurerà ai rivenditori accesso a nuove opportunità di business sul mercato.

L’operatore integrerà la soluzione 3CX all’interno della propria piattaforma di SIP trunking, consentendo così ai rivenditori britannici di implementare linee SIP impiegando il centralino 3CX.

I rivenditori potranno quindi utilizzare il sistema telefonico IP di 3CX e semplificare tutte le attività di installazione e gestione dell’infrastruttura per la telefonia presso i rispettivi clienti, che beneficeranno di una forte riduzione dei costi per la migrazione da sistemi telefonici tradizionali e di un immediato incremento della produttività.

Nick Galea, CEO di 3CX afferma: “La missione di 3CX é di offrire alle aziende un sistema telefonico all’avanguardia che non brilli solo per versatilità bensì per la sua concreta capacità di aiutare le aziende ad aumentare la propria produttività, mobilità e la soddisfazione dei propri clienti, abbattendo nel contempo anche i costi legati alle telecomunicazioni. La cooperazione con BT, uno dei leader tra le telco su scala mondiale, é molto importante per 3CX, perché assicura ai nostri clienti attuali e futuri la fruibilità di servizi VoIP di indubbia eccellenza”.

Oli Barker, Responsabile della linea di servizi Hosted presso BT Wholesale e Ventures afferma: “Lo standard SIP può spesso essere interpretato in modi diversi. I test di interoperabilità condotti con produttori quali 3CX sono una parte essenziale del nostro servizio, necessaria per minimizzare problemi di compatibilità e tra i nostri clienti e a garantire loro il servizio di altissima qualità che si aspettano. Il sistema completo per le telecomunicazioni firmato 3CX é ora autorizzato alla connessione con la nostra piattaforma Wholesale per il SIP trunking (WSIPT)”.

L'articolo 3CX e BT fanno squadra per proporre soluzioni VoIP innovative ai rivenditori proviene da Data Manager Online.

]]>
Wildix protagonista alla tappa milanese di SMAU dal 25 al 27 ottobre 2016 https://www.datamanager.it/2016/06/wildix-protagonista-alla-tappa-milanese-smau-dal-25-al-27-ottobre-2016/ Wed, 29 Jun 2016 14:28:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=104494 Nuove soluzioni VoIP e UC, business meeting e ricerca di nuovi partner per allargare l’ecosistema Wildix, che punta sul marketing diretto per rafforzarsi ed espandersi Innovazione, ICT, digital, futuro e nuove soluzioni. Elementi in comune tra il principale roadshow italiano in materia di nuove tecnologie e Wildix, dinamica multinazionale italiana in costante evoluzione operante nello […]

L'articolo Wildix protagonista alla tappa milanese di SMAU dal 25 al 27 ottobre 2016 proviene da Data Manager Online.

]]>
Nuove soluzioni VoIP e UC, business meeting e ricerca di nuovi partner per allargare l’ecosistema Wildix, che punta sul marketing diretto per rafforzarsi ed espandersi

Innovazione, ICT, digital, futuro e nuove soluzioni. Elementi in comune tra il principale roadshow italiano in materia di nuove tecnologie e Wildix, dinamica multinazionale italiana in costante evoluzione operante nello sviluppo di soluzioni VoIP e di applicazioni di Unified Communications.

Forte del successo ottenuto in occasione delle diverse partecipazioni a recenti manifestazioni di livello internazionale come il CeBIT di Hannover del marzo scorso, Wildix ha deciso essere tra i protagonisti di SMAU durante la prossima tappa milanese, che si terrà a Fieramilanocity dal 25 al 27 ottobre 2016.

Giornate ricche di pubblico, eventi, presentazioni e workshop che rappresenteranno per Wildix un momento ideale per presentare le ultime soluzioni e le prossime iniziative, e per incontrare nuovi e attuali partner e clienti.

Tra gli obiettivi di punta dell’azienda, infatti ci sarà l’ulteriore l’allargamento delle partnership con un focus particolare sul canale degli installatori, oltre che gli incontri con nuovi clienti end-user.

“La fiera in Germania è stata un successo. CeBIT è stato il luogo ideale per meeting one-to-one che abbiamo minuziosamente organizzato durante un lavoro che ci ha impegnati da ottobre 2015 a marzo 2016”, dichiara Stefano Osler, CEO di Wildix. “Quindi, nonostante avessimo annunciato il contrario, quest’anno allo SMAU di Milano ci saremo. L’assenza della maggior parte dei nostri competitor aumenta l’efficacia della nostra presenza e Wildix è un’azienda in piena espansione, al contrario di altre per le quali si parla addirittura di vendita e acquisizioni”, conclude Osler.

Inoltre, a conferma dell’attenzione verso i propri partner, e di una visione di ecosistema della azienda e delle sue relazioni, una delle novità allo stand Wildix sarà la presenza dei migliori tra loro, i quali avranno l’opportunità di condividere la loro esperienza partecipando attivamente e promuovendo le soluzioni dell’azienda direttamente agli utenti finali.

Secondo Emiliano Tomasoni, responsabile Marketing: “Wildix sta letteralmente conquistando il mercato tedesco, che esprime molto interesse verso la nostra soluzione di UC&C. Solo nei 5 giorni di CeBIT abbiamo chiuso 35 contratti di partnership. Per questo motivo abbiamo deciso di tornare a essere protagonisti agli eventi internazionali del nostro settore. Infatti, oltre a SMAU, abbiamo già confermato la nostra partecipazione a Smartconnect del 10 e 11 novembre prossimi a Utrecht in Olanda, e al CeBIT 2017”, conclude Tomasoni.

Proseguono quindi senza sosta le iniziative di Wildix sia verso gli utenti, che in direzione dei partner e dei system integrator con l’obiettivo di semplificare le comunicazioni interne ed esterne delle aziende e quindi aumentarne la produttività.

Dopo la tradizionale Convention coi Business Partner di gennaio scorso, e gli incontri b2b in tutta Italia del Wildix Cloud Open Days, la partecipazione a SMAU 2016, conferma l’attenzione di Wildix verso quelle iniziative che fanno dell’innovazione il loro motore e dell’apertura verso nuovi pubblici uno dei loro obiettivi. Occasioni uniche per mostrare direttamente al pubblico le ultime novità, i nuovi prodotti, e i risultati ottenuti in attesa delle prossime tappe.

L'articolo Wildix protagonista alla tappa milanese di SMAU dal 25 al 27 ottobre 2016 proviene da Data Manager Online.

]]>