Waymo – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 19 Mar 2024 13:29:58 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Waymo – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Waymo può espandere il servizio di robotaxi in altre città Usa https://www.datamanager.it/2024/03/waymo-puo-espandere-il-servizio-di-robotaxi-in-altre-citta-usa/ Tue, 19 Mar 2024 13:29:58 +0000 https://www.datamanager.it/?p=235722 Contro il parere delle autorità locali, l’azienda di Alphabet prosegue nell’implementazione del servizio senza conducente La California Public Utilities Commise diciamsion (CPUC) ha dato a Waymo il permesso di espandere le sue operazioni di robotaxi a Los Angeles e in altre località nella penisola di San Francisco, nonostante l’opposizione di gruppi locali e agenzie governative. […]

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Contro il parere delle autorità locali, l’azienda di Alphabet prosegue nell’implementazione del servizio senza conducente

La California Public Utilities Commise diciamsion (CPUC) ha dato a Waymo il permesso di espandere le sue operazioni di robotaxi a Los Angeles e in altre località nella penisola di San Francisco, nonostante l’opposizione di gruppi locali e agenzie governative. “Waymo potrà iniziare le operazioni di servizio passeggeri senza conducente nelle aree specificate di Los Angeles e della penisola di San Francisco”, ha scritto l’ente regolatore. Come osserva la CNBC, Waymo sta testando i suoi veicoli senza conducente nelle suddette località già da un po’ di tempo, ma questa decisione consentirà di addebitare ai passeggeri le corse. L’azienda non ha certo lavorato con il favore dell’opinione pubblica, avendo ricevuto diverse lettere di protesta da più organizzazioni. Il tutto però, prima che l’agenzia sospendesse gli sforzi di espansione di Waymo a febbraio per un massimo di 120 giorni in seguito alla rivelazione da parte della società di proprietà di Alphabet di aver emesso un richiamo per i suoi veicoli. 

Il tutto risale a dicembre 2023, quando due dei suoi robotaxi si erano scontrati con un camioncino perché il software aveva previsto in modo errato i movimenti del camion. L’azienda aveva poi sviluppato una soluzione correttiva per la problematica. Il sindaco di Los Angeles, Karen Bass, aveva già inviato una lettera al CPUC, esprimendo le sue preoccupazioni sulla decisione del regolatore di consentire ai veicoli autonomi di circolare nella sua città. “Ad oggi, le giurisdizioni locali come Los Angeles hanno avuto poco o nessun input nell’implementazione degli AV e stanno già riscontrando danni e disagi significativi”. 

Anche David Canepa, vicepresidente del Consiglio dei supervisori della contea di San Mateo, ha dichiarato riguardo a questo recente sviluppo: “Sono confuso e un po’ sospettoso che il CPUC abbia impiegato solo 11 giorni per cambiare idea sulla sospensione. Non abbiamo avuto colloqui per affrontare le nostre preoccupazioni e mi pare che né Waymo né il CPUC si preoccupino della sicurezza pubblica dei nostri residenti”. La portavoce di Waymo, Julia Ilina, ha sottolineato in un’intervista a Wired che la società adotterà un “approccio incrementale” quando si tratterà di implementare il servizio a Los Angeles, affermando che Waymo continuerà a “lavorare a stretto contatto con i funzionari della città, le comunità locali e i [suoi] partner”. Ilina ha anche notato che, sebbene il CPUC abbia ricevuto lettere di protesta, ha anche ricevuto lettere di sostegno per l’espansione di Waymo da 81 organizzazioni.

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Waymo lancerà a dicembre il suo servizio taxi a guida autonoma https://www.datamanager.it/2018/11/waymo-lancera-a-dicembre-il-suo-servizio-taxi-a-guida-autonoma/ Wed, 14 Nov 2018 17:59:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=178983 Waymo dovrebbe lanciare il suo servizio taxi senza conducente a dicembre. Le prime corse saranno disponibili a Phoenix Waymo, l’azienda di proprietà di Google che si occupa di automobili a guida autonoma, sta sperimentando da diverso tempo un servizio di trasporto pubblico senza conducente e pare proprio che quest’ultimo sarà prossimo al debutto ufficiale. Secondo […]

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Waymo dovrebbe lanciare il suo servizio taxi senza conducente a dicembre. Le prime corse saranno disponibili a Phoenix

Waymo, l’azienda di proprietà di Google che si occupa di automobili a guida autonoma, sta sperimentando da diverso tempo un servizio di trasporto pubblico senza conducente e pare proprio che quest’ultimo sarà prossimo al debutto ufficiale. Secondo quanto riferisce Bloomberg, la divisione di Big G intende lanciarlo all’inizio di dicembre con un apposito marchio. L’indiscrezione è stata in realtà anticipata al momento dell’accordo tra Waymo e Fiat Chrysler Automobiles per la fornitura di migliaia di minivan ibridi Pacifica per dotarli dei sistemi LIDAR e telecamere per self driving car. I rumors affermano inoltre che Waymo non ha intenzione di realizzare un lancio in grande stile per il suo servizio taxi hi-tech e che non ci sarà un’app dedicata come avviene ad esempio con Uber.

Le prime corse saranno disponibili nella città di Phoenix, in Arizona, e probabilmente i primi clienti si affideranno al Waymo’s Early Rider Program, una sperimentazione che ha riguardato 400 famiglie di volontari che hanno guidato le automobili dell’azienda di Google per più di un anno. Nel corso del tempo verranno comunque aggiunte nuove vetture per estendere il servizio a un pubblico più ampio. Waymo dovrà comunque vedersela con l’agguerrita concorrenza di Uber e Lyft. L’azienda di San Francisco ha ripreso ad agosto i test per le sue self driving car dopo un incidente mortale che l’aveva costretta a sospenderli e prevede di lanciare i suoi taxi automatizzati l’anno prossimo.

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Le automobili di Waymo circoleranno in California https://www.datamanager.it/2018/11/le-automobili-di-waymo-circoleranno-in-california/ Fri, 02 Nov 2018 15:11:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=178105 Per la prima volta nella storia, la guida autonoma si butterà nella mischia del traffico della costa ovest, da Palo Alto a Mountain View Waymo, compagnia del gruppo Alphabet specializzata nella guida autonoma, ha ottenuto il permesso di testare i propri veicoli senza conducente su strade pubbliche in California. Lo stato è tra i più propensi a […]

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Per la prima volta nella storia, la guida autonoma si butterà nella mischia del traffico della costa ovest, da Palo Alto a Mountain View

Waymo, compagnia del gruppo Alphabet specializzata nella guida autonoma, ha ottenuto il permesso di testare i propri veicoli senza conducente su strade pubbliche in California. Lo stato è tra i più propensi a concessioni del genere ma finora solo nel merito di prove su piste e aree private. Invece stavolta si tratta di un vero e proprio salto nel mezzo della giungla urbana, il primo passo delle macchine senzienti tra gli umani. Secondo varie fonti statunitensi, come The Verge, Waymo manderà per strada i suoi veicoli nei quartieri di Sunnyvale, Palo Alto, Mountain View, Los Altos e Los Altos Hills. Del resto, è stata la stessa azienda a darne notizia su internet, confermando lo storico step con un breve comunicato.

Semaforo verde

“Conosciamo bene le aree di debutto. Nei pressi c’è la nostra sede centrale e la società a cui facciamo capo, Alphabet, mentre Mountain View ospita oltre una dozzina di compagnie concentrate sulla guida autonoma, tanto che è stata scenario di test per anni”. Il permesso rappresenta anche un attestato qualitativo del lavoro che sta facendo Waymo, che nel traffico reale potrà certamente finalizzare meglio lo sviluppo dei mezzi intelligenti e senza pilota.

“I nostri veicoli possono gestire in sicurezza condizioni meteo diverse, come nebbia e pioggia leggera e la concessione in California è votata proprio a questo. Inizieremo gradualmente le prove su strade cittadine, in un territorio limitato e, nel tempo, espanderemo l’area di intervento, man mano che acquisiamo sicurezza ed esperienza”. I primi passeggeri saranno i dipendenti di Waymo, ma la società intende offrire passaggi su brevi tratti a un pubblico più vasto, attraverso il programma Early Rider, già operativo in Arizona.

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Anche Baidu sulla strada del bus senziente https://www.datamanager.it/2018/07/anche-baidu-sulla-strada-del-bus-senziente/ Fri, 06 Jul 2018 12:40:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150804 La compagnia cinese metterà sul mercato il suo veicolo senza pilota entro il 2019, a partire dal Giappone, così da precedere Tesla e Waymo Baidu, il gigante cinese del web, comparabile al Google dell’occidente, fa sul serio con i veicoli senzienti. La compagnia ha intenzione di portare in Giappone, entro il 2019, il suo primo […]

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La compagnia cinese metterà sul mercato il suo veicolo senza pilota entro il 2019, a partire dal Giappone, così da precedere Tesla e Waymo

Baidu, il gigante cinese del web, comparabile al Google dell’occidente, fa sul serio con i veicoli senzienti. La compagnia ha intenzione di portare in Giappone, entro il 2019, il suo primo autobus senza pilota. Non si tratterò di un vero esperimento, visto che la produzione conta già almeno 100 esemplari da spedire in giro per le strade di Tokyo e dintorni, operativi nel breve periodo.

I mezzi sono dei mini-bus della linea Apolong, con Livello 4 di autonomia. Ciò vuol dire che possono  guidare senza personale umano solo in condizioni specifiche e in aree geo-referenziate. Non aspettiamoci dunque che le grosse auto se ne vadano girovagando ovunque ma esclusivamente su percorsi determinati. Che è un po’ l’obiettivo delle automobili di primo pelo della concorrenza, destinate a operare su tratte concordate, come fossero tram sui binari.

Cosa sappiamo

Ad ogni modo, il progetto di Baidu è uno dei pochi veramente concreti sotto questo punto di vista. Le varie Tesla, Waymo e Uber hanno, in più di un’occasione, parlato delle loro idee di veicoli senzienti ma senza arrivare ad annunciare numeri, anni o dimensioni della produzione. Baidu invece, come detto, è ben avviata su una flotta vasta, che gode già della partnership con SB Drive, divisione self-driving di SoftBank, per l’immissione dei mini-bus a Tokyo e in altre città del Giappone entro il prossimo anno.

I mezzi ospiteranno Apollo 3.0, l’ultima versione della piattaforma di guida sviluppata da Baidu, che ha debuttato nel 2017. L’aggiornamento alla terza versione porta, stando alla compagnia, il supporto a servizi autonomi di parcheggio e alla possibilità di integrare il software anche su modelli di Land Rover, Hyundai, Honda e Ford, così da cominciare a sfruttare le capacità intelligenti pur in un ecosistema classico e tradizionale.

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Apple si affida a un ex Waymo per la sua self driving car https://www.datamanager.it/2018/06/apple-si-affida-a-un-ex-waymo-per-la-sua-self-driving-car/ Mon, 18 Jun 2018 12:40:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149795 Apple ha assunto Jaime Waydo, ex ingegnere di Waymo e NASA, per migliorare la sicurezza della sua piattaforma per la guida autonoma Apple sta continuando a lavorare a Project Titan, ovvero la sua piattaforma dedicata alla guida autonoma, e ha aggiunto una nuova importante figura al suo team. Inizialmente sembrava che l’azienda di Cupertino volesse […]

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Apple ha assunto Jaime Waydo, ex ingegnere di Waymo e NASA, per migliorare la sicurezza della sua piattaforma per la guida autonoma

Apple sta continuando a lavorare a Project Titan, ovvero la sua piattaforma dedicata alla guida autonoma, e ha aggiunto una nuova importante figura al suo team. Inizialmente sembrava che l’azienda di Cupertino volesse realizzare un’automobile vera e propria ma con il passare del tempo il focus si è spostato sullo sviluppo di un sistema hardware e software da cedere poi a terzi. La Mela vuole colmare il gap con Uber e Google e per questo ha scelto di investire maggiori risorse e concentrarsi sulla sicurezza. Questo nuovo approccio potrebbe essere una risposta agli incidenti mortali che hanno visto coinvolte le automobili di Uber e Tesla, che in agosto lancerà una versione aggiornata del suo software Autopilot.

Apple ha assunto Jaime Waydo, ex senior engineer di Waymo. Si tratta della persona che si è occupata del controllo della sicurezza dei prototipi realizzati dall’azienda di proprietà di Google e che ha maggiormente contribuito alla partenza dei test su strada nella città di Phoenix. Waydo ha anche lavorato presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA contribuendo alla progettazione dei rover marziani. Apple in questi mesi ha comunque fatto passi da gigante nel settore delle self driving car. La Mela ha lavorando a un van in grado di spostarsi senza conducente in collaborazione con Volkswagen. L’azienda tedesca ha fornito alcune vetture T6 Trasporter, che al momento vengono utilizzate per un servizio navetta da Palo Alto a Infinite Loop.

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Waymo vuole portare le auto senza pilota in Europa https://www.datamanager.it/2018/06/waymo-vuole-portare-le-auto-senza-pilota-in-europa/ Mon, 11 Jun 2018 18:00:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149276 La compagnia di Alphabet punta all’ingresso del servizio taxi self-driving nel nostro continente, dopo il lancio negli USA di fine anno Prima dell’acquisizione da parte di Alphabet, Waymo era un nome conosciuto solo dagli addetti ai lavori. Dal momento dell’ingresso nel circolo di Google, la compagnia ha ottenuto un boost decisivo per avanzare nei propri […]

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La compagnia di Alphabet punta all’ingresso del servizio taxi self-driving nel nostro continente, dopo il lancio negli USA di fine anno

Prima dell’acquisizione da parte di Alphabet, Waymo era un nome conosciuto solo dagli addetti ai lavori. Dal momento dell’ingresso nel circolo di Google, la compagnia ha ottenuto un boost decisivo per avanzare nei propri progetti e porre basi solide nel mondo della guida senza pilota. A differenza di altri competitor, l’obiettivo non è quello di costruire veicoli destinati alla vendita di massa ma di mettere in strada una flotta di taxi che diano il via all’era senziente, in maniera graduale e integrata. Il servizio di trasporto privo di conducente prenderà il via negli Stati Uniti più avanti nel corso del 2018 e, subito dopo, debutterà in Europa. O almeno questa è l’idea di Waymo, che spera di poter contare su una serie di partnership di valore nel nostro continente.

Cosa sappiamo

“Abbiamo l’opportunità di sperimentare il servizio in Europa, con vari prodotti e magari differenti strategie di mercato – ha detto John Krafcik, CEO di Waymo, durante l’Automotive News Europe Congress di Torino – probabilmente adotteremo un approccio diverso da quello che avremmo negli Stati Uniti”. Il motivo è evidente: le autorità competenti di USA e Europa non adottano uguali normative in materia, più indipendenti da stato a stato sul suolo americano e maggiormente uniformate da noi.

La voglia di Waymo di approdare fuori dalla madrepatria è tanta e a bordo del progetto c’è anche un po’ di Italia, vista la partnership con Fiat FCA per i veicoli che verranno utilizzati nelle aree di Phoenix e Arizona e molte altre nei mesi successivi. Proprio in Italia, Waymo ha presentato un paio di van Chrysler adattati, nel corso della giornata di FCA dedicata agli investitori.

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Uber sperimenta da due mesi i camion senza pilota https://www.datamanager.it/2018/03/uber-sperimenta-due-mesi-camion-senza-pilota/ Thu, 08 Mar 2018 19:30:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143044 Alcune tratte in Arizona sono già servite dai mezzi self-driving della startup americana. Che ha anticipato anche Elon Musk Sappiamo che tra le compagnie attive nel campo delle automobili senzienti c’è Uber. La società, che si trova ancora a combattere con la burocrazia europea per il servizio di trasporto privato (NCC), è più avanti del […]

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Alcune tratte in Arizona sono già servite dai mezzi self-driving della startup americana. Che ha anticipato anche Elon Musk

Sappiamo che tra le compagnie attive nel campo delle automobili senzienti c’è Uber. La società, che si trova ancora a combattere con la burocrazia europea per il servizio di trasporto privato (NCC), è più avanti del previsto nella realizzazione di test con veicoli senza pilota. Di recente ha infatti comunicato la fase di sperimentazione che, da un paio di mesi, va avanti in Arizona, e che ha permesso a camion self-driving di macinare centinaia di chilometri lungo il percorso tra Sanders e Topock, dove sono posizionati alcuni hub dell’azienda.

Dopo mesi di silenzio, la notizia suona certamente come un buon segno in vista di operazioni future ma lascia degli interrogativi fondamentali a cui Uber non ha risposto. Del tipo: chi ha costruito i camion? Che tipo di software vi è a bordo? La guida è totalmente autonoma o prevede l’intervento di piloti in carne e ossa?

[ot-video type=”youtube” url=”https://www.youtube.com/watch?v=FqwtibdHSZM”]

Cosa sappiamo

Il video sopra, pur in assenza di dettagli specifici, contribuisce a capirci qualcosa in più sul sistema usato da Uber. L’idea è che la parte più corta del viaggio del trasporto della merce venga effettuata da un autista, mentre quella più lunga sia svolta dal software di guida autonomo. Il mezzo in sé non ha nulla di apparentemente futuristico, visto che ospita le stesse strutture odierne (manubrio, pedali, marce) da usare in caso di necessità.

A conti di fatti, la soluzione sembra più una versione 2.0 della guida semi-automatica di Tesla piuttosto che del self-driving proposto dalle varie Waymo, General Motors e così via. Ad ogni modo, Uber ha anticipato Elon Musk e il suo truck elettrico, che pure dovrebbe adottare un sistema di autopilot simile a quello della startup, però con una serie di tecnologie più spinte all’innovazione.

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Uber e Google fanno la pace per le self driving car https://www.datamanager.it/2018/02/uber-google-fanno-la-pace-le-self-driving-car/ Mon, 12 Feb 2018 17:59:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140908 Google e Uber hanno trovato un accordo extra giudiziario che pone fine alle accuse di furto di proprietà intellettuale da parte dell’app di ride sharing E’ bastata appena una settimana a Google e Uber per trovare un accordo che ha chiuso la contesa in tribunale sul tema delle self driving car. L’app di San Francisco […]

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Google e Uber hanno trovato un accordo extra giudiziario che pone fine alle accuse di furto di proprietà intellettuale da parte dell’app di ride sharing

E’ bastata appena una settimana a Google e Uber per trovare un accordo che ha chiuso la contesa in tribunale sul tema delle self driving car. L’app di San Francisco è stata accusata di aver utilizzato alcune informazioni confidenziali sottratte a Waymo per lo sviluppo dei suoi sistemi Lidar necessari alla scansione dell’ambiente nei pressi dell’auto. Queste sarebbero state rubate da Anthony Levandowski, ex dipendente di Big G e fondatore di Otto, startup acquisita proprio da Uber ad agosto 2016. Le due aziende affermando di aver firmato “un accordo confidenziale” di cui non sono trapelate le cifre. Si ipotizza che l’app di ride sharing abbia sborsato 245 milioni di dollari per l’acquisto del 34% delle quote di Waymo.

La pace è stata confermata dal CEO di Uber, Dara Khosrowshahi, con una nota ufficiale in cui la responsabilità della questione viene scaricata interamente sulle spalle del fondatore ed ex amministratore delegato, Travis Kalanick. “Il mio lavoro come CEO di Uber è quello di impostare il corso per il futuro della società: innovare e crescere in modo responsabile, così come riconoscere e correggere gli errori del passato. Ai nostri amici di Alphabet dico: siamo partner, voi siete importanti investitori di Uber e condividiamo una profonda convinzione nel potere della tecnologia. – scrive il numero uno dell’azienda di San Francisco – Certo, siamo anche concorrenti. E anche se non concorderemo su tutto, siamo d’accordo sul fatto che l’acquisizione di Otto avrebbe potuto e dovuto essere gestita in modo diverso”.

“Per essere chiari, mentre noi non crediamo che qualche segreto commerciale possa essere passato da Waymo a Uber, non pensiamo nemmeno che Uber abbia utilizzato informazioni di proprietà di Waymo per la sua tecnologia di auto a guida autonoma, stiamo lavorando con Waymo per essere certi che il nostro Lidar e il software siano il frutto della nostra collaborazione”, conclude la Khosrowshahi.

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Ecco Cruise AV, l’auto senza pilota di General Motors https://www.datamanager.it/2018/01/cruise-av-lauto-senza-pilota-general-motors/ Mon, 15 Jan 2018 10:20:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138908 La casa statunitense ha confermato la messa in vendita entro il 2019 del suo mezzo che si guida da solo, privo di volante e pedali (ovviamente) Vi siete mai chiesti perché i modelli attuali di auto senzienti ospitino tutti, ancora, volante e pedali? Forse per una ridotta fiducia nei confronti della tecnologia o per intervenire […]

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La casa statunitense ha confermato la messa in vendita entro il 2019 del suo mezzo che si guida da solo, privo di volante e pedali (ovviamente)

Vi siete mai chiesti perché i modelli attuali di auto senzienti ospitino tutti, ancora, volante e pedali? Forse per una ridotta fiducia nei confronti della tecnologia o per intervenire direttamente nel caso di pazzia momentanea del sistema di bordo. Ma riflettendoci, un veicolo senza pilota dovrebbe rappresentare, anche esteticamente, quello che promette di fare: non avere un pilota appunto. Ed è per questo che General Motors ha diffuso, insieme alla conferma del lancio, il primo video della sua Cruise AV, mezzo self-driving privo di volante e pedali. Stando alle linee di produzione della multinazionale statunitense, la macchina sarà pronta per la commercializzazione entro il 2019. Esteriormente, la Cruise AV segue linee e design delle odierne iterazioni elettriche della casa, tanto da essere considerata la quarta generazione di tale famiglia.

[ot-video type=”youtube” url=”https://youtu.be/MvP82IsGqNc”]

Cosa può fare

Il filmato spiega meglio di ogni parola come si presenta l’automobile, che integra un comparto hardware e software di assoluto livello, oltre a misure di sicurezza volte a proteggere i passeggeri nelle più disparate situazioni. Non facciamoci ingannare: il video non mostra un concept, un bell’oggetto pensato dalle menti dei creativi ma un veicolo vero e concreto, per il quale General Motors ha già inviato una richiesta di autorizzazione di messa in strada al Dipartimento dei Trasporti USA. Cruise AV, come indica il nome stesso, è nata dalla collaborazione tra GM e Cruise Automation, una compagnia californiana acquisita nel recente passato e specializzata nello sviluppo di sistemi di guida autonoma. Stando ai piani delle big, il 2019 si presta ad essere l’anno cruciale per l’introduzione di auto senzienti. I principali concorrenti di GM sono Waymo, di proprietà Google, e Uber, che hanno cominciato a lavorare nel settore self-driving già da qualche anno.

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General Motors anticipa tutti: auto senza pilota già nel 2019 https://www.datamanager.it/2017/12/general-motors-anticipa-tutti-auto-senza-pilota-gia-nel-2019/ Mon, 04 Dec 2017 10:29:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136739 L’obiettivo 2020 sembra più che raggiungibile da un’industria che procede a ritmi elevati verso la self driving car General Motors ha spiegato per bene la sua idea di auto senza pilota la scorsa settimana, durante un incontro con gli investitori. Stando alle informazioni spifferate dopo la conferenza, pare che già nel 2019 il gruppo statunitense […]

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L’obiettivo 2020 sembra più che raggiungibile da un’industria che procede a ritmi elevati verso la self driving car

General Motors ha spiegato per bene la sua idea di auto senza pilota la scorsa settimana, durante un incontro con gli investitori. Stando alle informazioni spifferate dopo la conferenza, pare che già nel 2019 il gruppo statunitense sia in grado di mettere su strada i primi modelli pienamente funzionanti e disponibili alla vendita. Secondo tali tempistiche, i prossimi mesi GM accelererà fortemente sui test privati in aree isolate per non deludere l’attesa sempre più alta verso il mercato self driving. Sottolineando il potenziale di una categoria sinora solo chiacchierata, il presidente Dan Ammann ha ipotizzato un ritorno economico per il settore intorno alle “centinaia di migliaia di dollari”, mantenendosi abbastanza largo ma lasciando intendere che il salto, rispetto alle attuali revenue di circa 30 mila dollari in media per ogni veicolo venduto, sarà decisivo.

Futuro roseo

Il produttore americano numero 1, che nelle auto autonome ed elettriche ha scommesso già da un po’, si è focalizzato sulla guida senza pilota dopo l’acquisizione, per 1 miliardi di dollari, della startup Cruise Automation a inizio 2016, in grado di porre sul giusto binario le strategie future. I rivali di General Motors, tra cui Waymo e Uber, hanno investito parimenti sull’industria, seppur non possano contare su una base solida come quella a disposizione di GM, capace anche di pensare a un servizio di taxi senziente, tramite la sua Chevrolet Bolt attualmente in fase di sperimentazione a San Francisco, Phoenix e Detroit. “Se continuiamo di questo passo – ha proseguito Ammann – possiamo tranquillamente essere pronti tra meno di due anni, per rendere disponibili su larga scala le nostre tecnologie di guida innovative”.

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