Zeta Service – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 12 Feb 2021 08:56:26 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Zeta Service – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 A scuola di payroll: Zeta Service propone un campus formativo per brillanti under 28 https://www.datamanager.it/2021/02/a-scuola-di-payroll-zeta-service-propone-un-campus-formativo-per-brillanti-under-28/ Fri, 12 Feb 2021 08:56:26 +0000 https://www.datamanager.it/?p=206909 Dall’azienda, tra le Best Workplace for Millennials 2020, un percorso pratico-teorico, al termine del quale i più meritevoli saranno inseriti in azienda con uno stage finalizzato all’assunzione Da marzo 2021 partirà il Campus ZS, un percorso pratico-teorico della durata di un mese, con formazione a distanza, promosso da Zeta Service, azienda specializzata in payroll, amministrazione […]

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Dall’azienda, tra le Best Workplace for Millennials 2020, un percorso pratico-teorico, al termine del quale i più meritevoli saranno inseriti in azienda con uno stage finalizzato all’assunzione

Da marzo 2021 partirà il Campus ZS, un percorso pratico-teorico della durata di un mese, con formazione a distanza, promosso da Zeta Service, azienda specializzata in payroll, amministrazione del personale, consulenza del lavoro e consulenza HR, fondata e guidata da Silvia Bolzoni, tra le aziende elette Best Workplace for Millennials 2020.

Il Campus è rivolto a 20 brillanti giovani entro i 28 anni che abbiano interesse per le materie inerenti al mondo Zeta Service o che abbiano conseguito una laurea in materie economiche, giuridiche o informatiche o con delle esperienze, anche molto brevi, in questi campi.

La formazione verterà sul mondo payroll, amministrazione del personale e pratiche del lavoro. Al termine del corso tutti i ragazzi riceveranno un attestato di partecipazione e gli studenti più meritevoli che risulteranno maggiormente in linea per attitudine ed entusiasmo verranno inseriti in Zeta Service con uno stage a scopo di inserimento definitivo in azienda.

“In Zeta Service crediamo nel valore che i giovani sanno regalare a un ambiente di lavoro, per questo abbiamo deciso di investire su di loro, sulle loro passioni e la loro voglia di crescere. – Commenta Silvia Bolzoni, CEO e Presidente di Zeta Service – Decidere di prendersi cura dei sogni di tanti giovani collaboratori e collaboratrici è una grande responsabilità, ma sono certa che dare fiducia al loro entusiasmo porterà a splendidi risultati. Molti dei nostri manager hanno iniziato il loro percorso in azienda con uno stage, per poi continuare a crescere, acquisendo un know how sempre più strutturato e raggiungendo posizioni importanti. Noi non ci limitiamo ad assumere i giovani: li formiamo e li facciamo crescere, ci assicuriamo anche che abbiano in Zeta Service il migliore ambiente di lavoro possibile, che si sentano a casa e che siano felici. Dedichiamo loro tempo e li aiutiamo a realizzare i loro sogni.”

Per candidarsi al Campus ZS è necessario inviare il proprio CV entro il 3 marzo a:

https://www.zetaservice.com/it/lavora-con-noi.html 

 

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Silvia Bolzoni, Presidente e CEO di Zeta Service, è la Cremasca dell’anno https://www.datamanager.it/2020/01/silvia-bolzoni-presidente-e-ceo-di-zeta-service-e-la-cremasca-dellanno/ Wed, 15 Jan 2020 11:20:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=195105 Una leader gentile, che promuove all’interno delle 8 sedi della sua azienda valori come ascolto, empatia e rispetto Silvia Bolzoni, Presidente e CEO di Zeta Service, azienda specializzata in amministrazione del personale in outsourcing e sviluppo del Capitale Umano, è stata eletta Cremasca dell’anno, per il profondo impegno e gli ottimi risultati ottenuti nel corso […]

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Una leader gentile, che promuove all’interno delle 8 sedi della sua azienda valori come ascolto, empatia e rispetto

Silvia Bolzoni, Presidente e CEO di Zeta Service, azienda specializzata in amministrazione del personale in outsourcing e sviluppo del Capitale Umano, è stata eletta Cremasca dell’anno, per il profondo impegno e gli ottimi risultati ottenuti nel corso del 2019. Un premio molto prestigioso, che viene assegnato da una Commissione di Qualità composta da tutte le realtà economiche e sociali della provincia di Cremona. Il riconoscimento sarà consegnato domenica 19 gennaio alle ore 16:00, nell’ambito di una manifestazione ufficiale presso la Chiesa di San Bernardino – Auditorium Bruno Manenti, in Piazza Duomo a Crema.

Silvia Bolzoni è stata scelta per il suo essere una leader gentile, un riferimento carismatico che sa motivare e guidare chi lavora con lei, portando una vision aziendale sempre attenta al benessere di dipendenti e collaboratori, in particolare donne, che rappresentano circa l’80%. Per loro sono stati introdotti benefit e servizi che consentano di conciliare vita lavorativa e privata, con un pensiero particolare rivolto a chi ha dei figli: bonus bebè, percorsi che promuovono la genitorialità non come un ostacolo alla carriera, ma come un valore aggiunto, orario flessibile, possibilità di lavorare in smart working, un “maggiordomo aziendale” che si occupa delle commissioni, ma anche corsi di yoga contro lo stress, di autodifesa e la possibilità di fare visite mediche in azienda.

Tra gli ultimi provvedimenti introdotti, anche il divieto ufficiale, comunicato a tutti i dipendenti tramite e-mail, di inviare e rispondere a chiamate ed e-mail di lavoro nel weekend e la sera, salvo reali emergenze, per rispettare il tempo libero altrui e dare valore al proprio. Sin dalla nascita di Zeta Service, Silvia Bolzoni ha sempre creduto che la felicità e il benessere dei lavoratori dovessero rappresentare uno dei pilastri dell’azienda. Offrire un luogo di lavoro positivo, contribuisce a creare un maggior spirito di gruppo e collaborazione. I dipendenti si sentono parte di una grande famiglia, sono più motivati e questo li rende anche più produttivi, consentendo all’azienda di continuare a crescere.

Zeta Service, inoltre, è da sempre in prima linea nella lotta alla violenza e alla discriminazione di genere, organizzando seminari di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere, insegnando a riconoscere i primi segnali e spiegando come comportarsi. Per invitare altre realtà italiane ad avviare politiche interne e azioni concrete su queste tematiche, Zeta Service si è fatta promotrice di Progetto Libellula, un network che oggi comprende circa 30 aziende, e che diventerà una Fondazione entro Gennaio 2020.

Una serie di accortezze che hanno portato Zeta Service a vincere numerosi riconoscimenti, classificandosi al secondo posto nella classifica italiana stilata ogni anno dal Great Place to Work Institute, che individua i migliori posti in cui lavorare, e nella top 10 di quella relativa ai luoghi di lavoro migliori per i millennials.

“Ricevere questo riconoscimento è per me un grandissimo onore, e voglio condividerne il merito con tutti coloro che in questi anni hanno supportato il mio progetto e hanno contribuito a vario titolo alla sua realizzazione. – ha dichiarato Silvia Bolzoni – Quando ho deciso di dare vita a Zeta Service, immaginavo un luogo di persone, non di numeri, dove non fosse tutto basato su parole come budget, fatturato e ottimizzazione. Certo, questi sono elementi importanti per lo sviluppo di un’azienda, ma possono essere raggiunti percorrendo strade diverse, e io ho scelto, per me e per i miei collaboratori, quella dell’intelligenza emotiva. Per questo motivo, ognuno di loro il primo giorno riceve, oltre ad una sincera lettera di benvenuto, una copia del libro ‘Lavorare con intelligenza emotiva’, di Daniel Goleman, che spiega questo inusuale approccio all’impresa.”

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Zeta Service è “Great Place To Work in Europe” https://www.datamanager.it/2019/06/zeta-service-e-great-place-to-work-in-europe/ Fri, 07 Jun 2019 09:03:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=187885 Per la prima volta dopo 7 anni un’azienda italiana è tra le prime 50 in Europa come “luogo ideale per lavorare” Zeta Service è “Great Place To Work in Europe”, dopo ben 7 anni che le aziende italiane erano assenti dalla classifica europea, grazie alla sua capacità di mettere i collaboratori al “centro”, di costruire […]

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Per la prima volta dopo 7 anni un’azienda italiana è tra le prime 50 in Europa come “luogo ideale per lavorare”

Zeta Service è “Great Place To Work in Europe”, dopo ben 7 anni che le aziende italiane erano assenti dalla classifica europea, grazie alla sua capacità di mettere i collaboratori al “centro”, di costruire welfare, di realizzare un luogo di lavoro fondato sulla “Felicità” ed i “Valori”.

“Great Place To Work in Europe” analizza il clima aziendale ascoltando il parere dei lavoratori, valutando le politiche HR di gestione del personale, certificando le aziende che dimostrano di essere un ambiente di lavoro di qualità e selezionando tra queste le migliori aziende per le quali lavorare.

Molteplici le attività di Zeta Service che hanno portato a questo ambito riconoscimento: dalla formazione continua alla flessibilità di orari, dal maggiordomo aziendale a specifici programmi di assistenza e valorizzazione dell’esperienza genitoriale, da eventi e workshop sul benessere personale, per praticare lo yoga a campagne contro la violenza sulle donne fino alla costituzione di un vero e proprio dipartimento interno dedicato alla “Felicità e Valori”.

“Si tratta di un riconoscimento prezioso, perché basato sulle opinioni dirette e spontanee dei dipendenti. E sono proprio loro a descrivere quello di Zeta Service come un ambiente felice, motivante, positivo. Di questo siamo soprattutto fieri: avere costruito in questi anni un luogo dove tutti si sentono davvero a “casa”, dove sanno di essere valorizzati, ascoltati, come collaboratori e come persone. – ha dichiarato Silvia Bolzoni, President&CEO di Zeta Service – E un ambiente positivo e felice è anche una straordinaria opportunità per fare crescere il business, perché l’anima della nostra azienda sono proprio i collaboratori e delle persone felici e motivate possono davvero fare la differenza in termini di performance. Noi ci crediamo da sempre ed oggi, oltre ad essere l’azienda più “rosa” d’Italia e quella con più giovani, siamo anche tra le prime 100 in Europa per il clima aziendale e per le politiche di welfare”.

Zeta Service conta oggi 7 sedi in Italia, 250 collaboratori, di cui l’80% donne, e 600 clienti. Nel 2018 ha ricevuto anche la Mela d’Oro dalla Fondazione Bellisario, riconoscimento assegnato alle donne che si distinguono nel proprio ambito, sia a livello nazionale sia internazionale. l’azienda si era già piazzata al secondo posto per il “Great Place To Work” in Italia, mentre per il Great Place To Work for Millennials 2018” aveva raggiunto il primo scalino del podio, per il gran numero di collaboratori under 30, anche in ruoli manageriali.

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Zeta Service: azienda tutta al femminile che fa collezione di premi e cresce https://www.datamanager.it/2018/07/zeta-service-azienda-tutta-al-femminile-che-fa-collezione-di-premi-e-cresce/ Wed, 25 Jul 2018 17:00:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152088 “Dammi tre parole”, un libro di Silvia Bolzoni racconta la storia di Zeta Service Quando la storia di un’azienda diventa esempio illuminato di una rivoluzione virtuosa nei rapporti con i dipendenti, quella storia può esser letta con lo stesso entusiasmo che si prova sfogliando un romanzo avvincente. È quello che è riuscita a fare Silvia […]

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“Dammi tre parole”, un libro di Silvia Bolzoni racconta la storia di Zeta Service

Quando la storia di un’azienda diventa esempio illuminato di una rivoluzione virtuosa nei rapporti con i dipendenti, quella storia può esser letta con lo stesso entusiasmo che si prova sfogliando un romanzo avvincente. È quello che è riuscita a fare Silvia Bolzoni, Founder e Ceo di Zeta Service, sia creando un’azienda dove la qualità del lavoro e dei rapporti umani è all’avanguardia in Italia (tanto da guadagnare i premi più prestigiosi), sia raccontando la sua storia d’amore con Zeta Service. È da poco disponibile infatti “Dammi tre parole – Piccola storia romantica di un’azienda felice”, un libro nel quale Silvia Bolzoni rende il lettore complice nel suo viaggio, dalla nascita dell’idea di Zeta Service alla costruzione tangibile di quel sogno.

Oggi infatti Zeta Service – creata da una donna e con l’80% di presenza femminile – che si occupa diservizi payroll, amministrazione del personale, consulenza del lavoro e consulenza HR, “aiuta a chiarire, amministrare ed elevare il rapporto di lavoro” all’interno delle aziende. E lo fa partendo dall’esempio: al suo interno la formazione sulla crescita personale dei dipendenti è costante, come costante è l’attenzione per lo sviluppo del lato umano del lavoro e della bellezza, nella collaborazione come nel miglioramento della persona, che porta anche a migliorare come professionisti, tanto da dedicare ad ogni anno un “tema” poi sviluppato giornalmente: nel 2016 il Benessere, nel 2017 la Bellezza, nel 2018 la Felicità, curato da un’apposita divisione aziendale che si occupa specificatamente del benessere dei lavoratori.

«Da sempre lavoro nel mondo del payroll» spiega Silvia Bolzoni, «e in una mia precedente esperienza mi era stato di detto di avere un “eccessivo” orientamento al cliente e alle persone: è da lì che è nato il mio sogno di creare un’azienda fatta a modo mioe che potesse avere proprio in questo “eccessivo” orientamento alle persone il suo punto di forza».

Uno sportello counselling per questioni professionali e anche private, con un coach professionista a disposizione (al 50% pagato dall’azienda), agevolazioni e convenzioni per i dipendenti, un “maggiordomo” aziendale per la manutenzione dell’auto o il ritiro dei pacchi Amazon… È la vita quotidiana all’interno di un’azienda che solo negli ultimi anni ha ricevuto ben 13 fra i riconoscimenti più ambiti per la qualità e la modernità innovativa dell’ambiente di lavoro. Solo il mese scorso, dopo essere stata selezionata da Borsa Italiana per entrare a far parte del progetto Elite 2018, la “community internazionale di aziende eccellenti, in crescita e che fanno parte di un ecosistema innovativo ed etico”, Zeta Service è stata insignita del Women Value Company della Fondazione Bellisario per la valorizzazione del talento femminile.

Nel libro “Dammi tre parole” ha infine il giusto rilievo un’iniziativa della quale Silvia Bolzoni è particolarmente orgogliosa: il Progetto Libellula. L’attenzione al benessere del personale e la sensibilità femminile ha portato infatti Zeta Service a creare nel 2017 un network di aziende unite dalla volontà di combattere la violenza sulle donne e la discriminazione in generale «perché secondo noi l’azienda non è solo un posto di lavoro, ma è un luogo per fare cultura e diffondere messaggi forti a tutte le sue persone, così come alle famiglie e quindi ai bambini. Il Progetto Libellula propone proprio questo: coinvolgere le aziende nel trattare questotema attraverso dei workshop di sensibilizzazione e riflessione dedicati ai collaboratori».

Il futuro è adesso: Zeta Service, che dimostra come un mondo migliore sia possibile.

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Zeta Service riceve la Mela d’Oro per il Women Value Company Intesa Sanpaolo alla XXX Edizione del Premio Marisa Bellisario https://www.datamanager.it/2018/06/zeta-service-riceve-la-mela-doro-per-il-women-value-company-intesa-sanpaolo-alla-xxx-edizione-del-premio-marisa-bellisario/ Wed, 13 Jun 2018 13:19:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149511 Zeta Service ha vinto la Mela d’Oro – Women Value Company del Premio Marisa Bellisario dedicato alle aziende, pensato e realizzato con Intesa Sanpaolo. È il secondo anno, nella trentennale storia del Premio, del riconoscimento che va “alle aziende che si siano distinte nel campo della parità di genere, sia con politiche e strategie di […]

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Zeta Service ha vinto la Mela d’Oro – Women Value Company del Premio Marisa Bellisario dedicato alle aziende, pensato e realizzato con Intesa Sanpaolo.

È il secondo anno, nella trentennale storia del Premio, del riconoscimento che va “alle aziende che si siano distinte nel campo della parità di genere, sia con politiche e strategie di sviluppo e promozione delle carriere femminili sia con azioni innovative ed efficaci di welfare aziendale”.

La cerimonia di premiazione si terrà il 15 giugno dalle ore 16 presso l’Auditorium del Foro Italico e andrà in onda su Raidue il 19 giugno.

Solo poche settimane dopo aver ricevuto il “Positive Business Award” della Scuola di Palo Alto, Zeta Service può quindi celebrare i quindici anni di attività con un altro, prestigioso premio ottenuto grazie non solo alle concezioni innovative nei servizi di payroll, amministrazione del personale e consulenza HR, ma anche per l’attenzione al cliente e la cura del benessere nell’ambiente lavorativo.

Lo scorso anno, con il Progetto Libellula, Zeta Service si è fatta capofila del primo network di aziende unite nella lotta contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere, a testimonianza che l’eccellenza del Made in Italy non è solo ristorazione e moda, ma è entrata ormai prepotentemente nell’organizzazione aziendale e produttiva, un settore al quale una donna come Silvia Bolzoni, fondatrice e attuale presidente di Zeta Service, ha saputo legare capacità, tenacia e sensibilità per concepire una politica di conciliazione vita-lavoro davvero rivoluzionaria.

Per questo Zeta Service ha conquistato numerosi riconoscimenti e premi, dal “Capitani Coraggiosi” di Confindustria nel 2016, al Premio “Buone Prassi di responsabilità sociale” da parte della Camera di Commercio di Milano dal 2013 al 2017, al “Best Workplace for Women” (2017-2018): per due anni nella classifica speciale redatta dal Great Place To Work Institute® Italia che elenca i 20 ambienti di lavoro eccellenti per le donne. Il Comune di Milano ha assegnato a Zeta Service l’Ambrogino d’Oro proprio per le politiche di conciliazione vita-lavoro e di gestione delle risorse e per essere stati la prima azienda a riconoscere il congedo matrimoniale ad un dipendente che ha firmato il registro delle unioni civili con il suo compagno.

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Great Place to Work. Tutti pazzi per Microsoft https://www.datamanager.it/2015/03/great-place-to-work-tutti-pazzi-per-microsoft/ Tue, 17 Mar 2015 10:30:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71059 Dimmi dove lavori e ti dirò se sei felice e quanto l’impatto della tua soddisfazione fa bene al business della tua azienda. Ma quali sono le aziende italiane dove tutti vorrebbero lavorare? Per il 14esimo anno, la classifica Great Place to Work Italia ha premiato le 35 Migliori Aziende che presentano ambienti di lavoro eccellenti. […]

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Dimmi dove lavori e ti dirò se sei felice e quanto l’impatto della tua soddisfazione fa bene al business della tua azienda. Ma quali sono le aziende italiane dove tutti vorrebbero lavorare?

Per il 14esimo anno, la classifica Great Place to Work Italia ha premiato le 35 Migliori Aziende che presentano ambienti di lavoro eccellenti. Secondo i 35mila dipendenti delle 98 aziende che hanno partecipato in forma anonima alla rilevazione, è Microsoft (783 dipendenti) a meritarsi il podio più alto per il terzo anno consecutivo della classifica “Large Companies” in Italia. Al secondo posto, troviamo FedEx Express (1226 dipendenti). Medaglia di bronzo per EMC Computer System (501 dipendenti), che rispetto all’anno precedente ha guadagnato tre posizioni. Tra le migliori aziende della classifica Small and Medium Enterprises italiane del settore ICT, troviamo al quarto posto Cisco Systems (376 dipendenti), che nel 2014 e 2013 guidava la classifica. In decima posizione, c’è Zeta Service (113 dipendenti), stessa posizione rispetto all’anno precedente e tre gradini in più rispetto al 2013. In 15esimaposizione,troviamo SAS (332 dipendenti), che l’anno precedente era all’ottavo posto e al settimo nel 2013.


#GPTW_Italia #2015 Le migliori aziende dove lavorare in Italia @GPTWItalia
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«L’attenzione nei confronti dei propri dipendenti è la chiave di volta per avere successo» – ha dichiarato Andrea Zollo, AD di Great Place to Work Italia. «Nella nostra classifica, misuriamo le relazioni tra collaboratori e manager su credibilità, rispetto, equità. Il clima organizzativo aziendale ha un impatto decisivo sul business. Un punto in più di clima organizzativo vale tre milioni di dollari in termini di incremento sul fatturato».


#GPTW_Italia #2015 Dimmi dove lavori e ti dirò se sei felice @GPTWItalia
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Il modello su cui si basa il processo di valutazione evidenzia come un ambiente di lavoro eccellente sia caratterizzato da tre relazioni fondamentali: la relazione di fiducia reciproca con il management aziendale, il rapporto di orgoglio per il proprio lavoro e per l’organizzazione di cui si fa parte e la qualità dei rapporti con i colleghi. Queste tre relazioni si sviluppano in cinque dimensioni: credibilità, rispetto, equità, che misurano la fiducia dei dipendenti nei loro manager; orgoglio e cameratismo, che mirano a valutare il rapporto dei dipendenti con il lavoro e l’azienda, le sensazioni e il divertimento nel luogo di lavoro con gli altri colleghi.


Andrea Zollo AD @GPTWItalia : Un punto di clima aziendale vale tre milioni di dollari di fatturato
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Zeta Service e le differenze che uniscono https://www.datamanager.it/news/zeta-service-e-le-differenze-che-uniscono-50485.html Mon, 14 Oct 2013 19:02:42 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/10/zeta-service-e-le-differenze-che-uniscono/ L'azienda di outsourcing festeggia i dieci anni di attività con un incontro-evento con protagonisti dipendenti e clienti

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L’azienda di outsourcing festeggia i dieci anni di attività con un incontro-evento con protagonisti dipendenti e clienti

Non si festeggiano dieci anni di attività con il sorriso sulle labbra se non si lascia un segno positivo nel mercato di riferimento. Se c’è un’azienda che può ben dire di aver impresso il proprio marchio nel settore dei servizi in outsourcing, non scevro da insidie e difficoltà, è Zeta Service che nel 2013 ha aggiunto la prima stellina decennale alla sua storia. Per ricordare l’importante traguardo e condividerlo con dipendenti e clienti, l’azienda ha organizzato un importante incontro presso il Teatro della Luna di Assago con il tema “Vivi le differenze!“.

Quello che non ci divide ci unisce

Nel variegato contesto lavorativo italiano è facile trovare diversi punti di vista, culturali, sociali e organizzativi. L’idea di base è quella di non lasciare che tali differenze creino un solco invalicabile tra le persone, ma che le uniscano per formare un tutt’uno con l’ambiente di riferimento. Anche in un contesto lavorativo è importante “vivere” le differenze lasciando che opinioni, idee e contenuti diversi vengano a galla, come forza lavorativa in grado di superare gli ostacoli e fare “gruppo”. E’ questo, in sintesi, il pensiero di Silvia Bolzoni, Amministratore Unico di Zeta Service e vero catalizzatore della forza (in gran parte) femminile che anima l’intera azienda.

Le premiazioni

Dopo la presentazione di varie differenze aziendali presenti in Zeta Service, Silvia Bolzoni ha premiato assieme ad Alessandro Zucchetti, Presidente della Zucchetti Spa, del cui Gruppo Zeta Service fa parte e che offre all’azienda specializzata in outsourcing le proprie competenze informatiche, i clienti che sin dal 2003 si sono affidati alla competenza del team di Bolzoni.Tra questi IME Industria Maglieria Europea, Michael Page & Page Personnel, Touring Club Italiano, Club Med e McDonald’s. 

zeta service vivi le differenze 2013

Due voci fuori campo

Riconoscere l’utilità e l’unità che scaturisce dalle differenze non è tuttavia semplice. Prova a spiegarlo, con tutta la sua professionalità, Domenico Barrilà, psicoterapeuta e analista adleriano, già altre volte al fianco di Zeta Service nell’organizzazione di incontri formativi per i dipendenti. A corredo dell’evento di Zeta Service, Paolo Migone comico reso famoso da Zelig, ha intrattenuto il pubblico con la particolare visione dell’universo femminile contrapposto, non sempre in maniera negativa, a quello maschile in una personale, e alquanto comica, visione delle “differenze” che in ogni modo uniscono.

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Risorse umane, sistema informativo e BI. Il trinomio per la gestione aziendale https://www.datamanager.it/rivista/risorse-umane-sistema-informativo-e-bi-il-trinomio-la-gestione-aziendale-50271.html Fri, 11 Oct 2013 12:36:36 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/10/risorse-umane-sistema-informativo-e-bi-il-trinomio-per-la-gestione-aziendale/ I tempi cambiano, ma l’investimento in risorse umane rimane sempre uno dei più rilevanti per qualsiasi tipo di azienda. Allo stesso tempo, appare anche come uno dei più difficili da misurare, sia a livello di rapporto costi benefici sia a livello di ROI. Ma anche in questo campo, BI e SI possono giocare un ruolo […]

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I tempi cambiano, ma l’investimento in risorse umane rimane sempre uno dei più rilevanti per qualsiasi tipo di azienda. Allo stesso tempo, appare anche come uno dei più difficili da misurare, sia a livello di rapporto costi benefici sia a livello di ROI. Ma anche in questo campo, BI e SI possono giocare un ruolo strategico

 

Risorse umane, sistema informativo e BI Il trinomio per la gestione aziendaleSe guardiamo l’azienda moderna, di qualsiasi tipo e dimensione essa sia, possiamo rappresentarla attraverso una precisa partizione: il sistema informativo (SI) e le risorse umane (HR). Il primo assume il ruolo di sistema nervoso, senza il quale sembra ormai impossibile pensare all’azienda. In realtà – spesso – esso richiede significativi cambiamenti nei processi organizzativi a tutti i livelli. Il secondo – le risorse umane (HR) – continua a giocare il loro ruolo fondamentale, sempre più sgravato dalla routine e sempre più qualificato. Ma ormai il rapporto tra le due partizioni è sempre più intrecciato e buona parte dell’attività umana passa attraverso la rete aziendale. In questo modo, le attività svolte possono facilmente essere tracciate e i risultati ottenuti quantificati con una adeguata correttezza. Sorge dunque spontaneo chiedersi come il sistema informativo possa diventare uno strumento efficace ed efficiente per la gestione delle risorse umane e, se possibile, per la loro valutazione. D’altra parte la stretta connessione tra i risultati di un’azienda e la gestione delle risorse umane all’interno di questa è stata confermata da una serie di studi fatti a diversi livelli, in aziende eterogenee per dimensione e core business e da analisti diversi, a partire dalla seconda metà del secolo scorso. Praticamente, tutti gli analisti concordano nell’affermare che la gestione delle HR gioca un ruolo fondamentale per il successo di un’azienda di qualsiasi dimensione. Per quanto riguarda l’aspetto amministrativo, siamo ormai abituati – da anni – a una gestione completamente informatizzata. Sul fronte dell’analisi dei risultati ottenuti, il sistema informativo nel suo complesso può rivelarsi particolarmente utile per tracciare le attività svolte dai propri dipendenti anche quando questi sono lontani dalla propria sede, evento che ormai si presenta con sempre maggior frequenza. Allo stesso tempo, appare un ottimo strumento per quantificare i risultati legati a determinate figure cui sono associate specifiche attività operative e organizzative. Non solo. Attraverso l’uso di tecniche di business intelligence è possibile dare un valido supporto a chi ha il compito di valutare risorse umane e politiche retributive. Le aziende all’avanguardia stanno adottando metodi sempre più sofisticati per analizzare i dati sui dipendenti e accrescere così il proprio vantaggio competitivo. Analizzare i talenti non è poi così diverso dall’analizzare le relazioni con i clienti o la gestione della supply chain. Si comincia con il resoconto dei precedenti (Cos’è accaduto?) e si finisce con un dispiegamento in tempo reale dei talenti sulla base dei bisogni aziendali in continua e rapida evoluzione. Ma quali sono le modalità di analisi per la gestione delle HR? E’ possibile applicare il metodo di analisi sugli investimenti finanziari anche agli investimenti sul capitale umano? E’ possibile parlare di una supply chain delle risorse umane?

Supply Chain dei talenti

«Oggi, i sistemi informativi si sono notevolmente evoluti per dare ai manager tutte le informazioni necessarie a gestire al meglio il capitale umano dell’azienda» – dice Vanni Cavicchioli, product manager di HR24, la soluzione 24 ORE Software per le risorse umane e ideatore dell’offerta HR24 in cloud (www.24oresoftware.com). «Possiamo oramai parlare di veri e propri CRM applicati alle risorse umane o di gestione della supply chain dei talenti».

Per Nicola Uva, Strategy & Marketing director di ADP Italia (www.it-adp.com), «i sistemi informativi dedicati alle risorse umane hanno raggiunto una grado elevato di maturità e rappresentano un trend che non è più da considerarsi tale poiché sono largamente adottati e fruiti dalle organizzazioni aziendali alle quali mettono a disposizione ampie funzionalità». Sono un esempio concreto i processi più attuali di misurazione delle performance o MBO (management by objectives), o quelli più classici di gestione delle informazioni dei dipendenti, la selezione, la formazione, i processi di valutazione delle prestazioni, delle competenze o – ancora – quelli più evoluti di salary review e di succession planning. Il beneficio principale percepito dai dipartimenti HR è quello di disporre di informazioni aggiornate da cui ottenere risultati misurabili.

 

Il Talent Manager

«Questo scenario – spiega Nicola Uva di ADP Italia – sta subendo un’ulteriore evoluzione dovuta al fatto che le aziende desiderano disporre di sistemi informativi fluidi, capaci di gestire non tanto le diverse aree dell’organizzazione quanto i processi da esse stesse generati. Il talent management è l’esempio più concreto di flusso organizzativo che attraversa le diverse funzioni dell’azienda e che non può più essere definito per aree verticali (come selezione, formazione, percorso lavorativo). I sistemi informativi devono essere in grado di ragionare per processi che rispecchino il sistema azienda e di elaborare una quantità di informazioni maggiore rispetto a quella immessa se procedessero per singole funzioni. Per questo si rende necessario disporre di strumenti di business intelligence che siano integrati nelle piattaforme IT, che possano gestire importanti mole di dati trasformandole in informazioni fruibili dalle HR».  

Un altro elemento che sta modificando i sistemi informativi per le risorse umane è certamente la dimensione social, che crea un nuovo livello di interazione tra il sistema stesso e le persone. «In questo contesto – dice Nicola Uva – è fondamentale l’integrazione di informazioni provenienti dall’esterno. I cosiddetti big data diventano un complemento fondamentale per i sistemi HR. In questo contesto, i sistemi di BI assumo un ruolo di primo piano». Riassumendo, due sono i trend principali per i fornitori di sistemi HR: un approccio alla gestione dei processi e la disponibilità di sistemi di BI completamente integrati con metriche e key performance indicators (KPI) preconfigurate.

Secondo Gualtiero Bazzana, amministratore delegato di Alten Italia (www.alten.it), «il sistema informativo si è esteso alla gestione del capitale umano, dapprima in ottica di amministrazione e organizzazione del personale e ultimamente verso lo sviluppo del personale, includendo aspetti di formazione e di valutazione delle performance e di raggiungimento degli obiettivi. In alcuni settori, in cui il capitale umano è la risorsa più importante, queste funzionalità diventano core. È questo il caso in aziende di consulenza, come Alten, che hanno sviluppato soluzioni interne perfezionate e ottimizzate negli anni e che vengono proposte per la gestione delle risorse umane».

 

Il fattore HR

«La gestione del rapporto tra HR e sistema informativo è all’ordine del giorno per un numero crescente di aziende italiane – afferma Stefano Meloni, direttore commerciale di Inaz (www.inaz.it) – poiché si è diffusa, e non solo nelle realtà più grandi, la consapevolezza che una gestione avanzata delle risorse umane ha un impatto sulle performance aziendali. La funzione HR è passata dal mero controllo di un centro di costo a un ruolo nuovo, che consiste nel fornire un contributo prezioso in termini di informazioni e di metriche alle strutture di linea e al top management, supportandoli nei processi decisionali».

Per ottenere risultati tangibili occorrono strumenti in grado di rispondere a criteri di ergonomia, compatibilità (cioè l’integrazione del dato a prescindere dall’applicazione utilizzata), immediatezza del feedback, usabilità (anche sui dispositivi mobili). «Inaz è partita da queste esigenze espresse dal mercato per sviluppare Inaz Analytics, l’applicazione che trasforma i dati del personale in informazioni e le informazioni in conoscenza diffusa e traducibile in concrete politiche gestionali. Con Inaz Analytics la direzione HR ha a disposizione una visione completa dei dati relativi a organico, presenze e costi e può ricavare indicazioni essenziali per attrarre e valorizzare i talenti, tenere sotto controllo la spesa e orientare le decisioni fondamentali per lo sviluppo dell’azienda. È la piena attuazione del concetto di business intelligence: i dati organizzati diventano informazioni e le informazioni conoscenza, cioè patrimonio diffuso in tutta l’azienda e base per le politiche gestionali».

Anche i progetti di Infogroup in ambito HR, conclusi o in corso di realizzazione, rispondono a esigenze di ottimizzazione delle risorse e del loro impiego. E’ sufficiente ricordare due delle ultime iniziative che Infogroup ha realizzato per la propria clientela e grazie alle quali le singole divisioni di un’organizzazione possono mettere a disposizione, a livello interaziendale, le risorse temporaneamente in eccesso.

«Abbiamo posto particolare attenzione al tema della gestione del talento» – sottolinea Luca Patrignani, responsabile Settore Centro di Competenza SAP di Infogroup (www.infogroup.it). «L’approccio deve basarsi sul mix fra la volontà di mettersi in gioco e la corretta valutazione del responsabile, affinché non solo la direzione del personale, ma tutte le direzioni vengano a conoscenza del “capitale umano” presente in azienda. Ogni singolo dipendente può condividere le proprie competenze grazie a un portale ad hoc e grazie a un apposito modulo online è possibile registrare e conservare le valutazioni delle prestazioni di ciascun dipendente».

Per Domenico Uggeri, vicepresidente di Zucchetti (www.zucchetti.it), le aziende necessitano sempre di più di sistemi integrati, pertanto prediligono fornitori che dispongono di un’offerta completa di soluzioni per la gestione del personale. «Gestire tutti gli aspetti amministrativi, organizzativi, relativi alla sicurezza e alla privacy mediante un’unica suite applicativa – spiega Uggeri – comporta i seguenti vantaggi: gestione centralizzata delle informazioni, eliminazione degli errori dovuti alla re-imputazione manuale dei dati comuni a più applicazioni, riduzione dei costi di gestione e aumento della produttività».

 

BI e analisi dei talenti

La gestione dei talenti – non tanto nella accezione di persone con doti particolari bensì di coloro che possono avere un maggior potenziale – è per le aziende una straordinaria opportunità in un momento di crisi per creare differenza e vantaggio competitivo.

«I complessi algoritmi e modelli applicati alle numerose informazioni di BI a disposizione – afferma Vanni Cavicchioli di HR24 – possono aiutare i responsabili nei vari processi aziendali organizzati a seconda dei vari obiettivi prefissati, come l’aumento della efficacia e della produzione, il controllo della gestione e il miglioramento dell’efficienza oppure miglioramento dei comportamenti organizzativi».

Per cultura aziendale, per limiti di organizzazione o di spesa, purtroppo questi strumenti sono ancora quasi esclusivamente impiegati nelle grandi aziende.

«Oggi – però – esistono soluzioni che “parlano” un linguaggio più semplice e comprensibile all’imprenditore, con modelli preimpostati e immediatamente fruibili in modalità cloud. «Queste soluzioni – spiega Cavicchioli – sono adatte anche ad aziende medio-piccole che possono raggiungere velocemente e con costi contenuti risultati tangibili come il miglioramento del clima e della produttività aziendale, l’incremento della motivazione e della permanenza di personale professionale e lo sviluppo di sistemi premianti efficaci».

Dal canto suo, Nicola Uva fa notare il valore del cruscotto di HR Analytics di ADP che permette, grazie a indicatori chiave, di analizzare l’andamento dei processi e dei fenomeni di HR. «Oltre ai classici KPI come assenteismo o andamento degli straordinari, ADP (quale membro dei comitati di definizione delle metriche HR) fornisce metriche conformi agli standard ISO. È, inoltre, possibile integrare nel cruscotto HR dati provenienti dai sistemi social 2.0 quali – per esempio – l’email network social analysis».

La BI può essere utilmente applicata al settore HR mediante KPI focalizzati (ad esempio: età, scolarità, permanenza in azienda, raggiungimento degli obiettivi, formazione effettuata, retribuzione). «Attraverso cockpit strategici – spiega Gualtiero Bazzana di Alten Italia – è possibile verificare l’andamento nel tempo di tali KPI e il soddisfacimento degli obiettivi definiti. Alten propone, attraverso la sua soluzione proprietaria BSC (Business Software Control) un reporting ispirato alla metodologia Balanced Scorecard e comprensivo di una serie di indicatori predefiniti per vari processi aziendali, tra cui le HR».

Grazie alla capacità di analizzare una mole enorme di dati e di ricostruire correlazioni nascoste tra i dati, le imprese possono identificare i driver di creazione del valore e definire le cosiddette best practices.

«Le tecnologie, oggi, disponibili sul mercato sono diverse» – afferma Luca Maria Scanu, direttore generale di Data Management HRM (www.datamanagementhrm.it). «Sfruttando l’innovativa infrastruttura tecnologica della suite Gepe Next, Data Management HRM ha scelto di interfacciare le soluzioni leader di mercato secondo una logica best-of-breed, che vanno ad affiancare il reporting system nativo. Dal futuro ci possiamo aspettare un ampliamento nell’utilizzo di questi strumenti, sempre più applicabili su informazioni destrutturate e in grado di anticipare i fenomeni aziendali tramite proiezioni predittive».

Per estrarre valore da una gestione intelligente e dinamica delle HR – fa notare Luca Patrignani di Infogroup – «la risposta può essere trovata nella realizzazione di un datawarehouse delle risorse umane, in grado di mettere a disposizione informazioni sulle singole risorse, che possono essere aggregate ed elaborate secondo le esigenze delle varie direzioni. La quantità di dati è tale – però – che solo con l’impiego di una piattaforma in-memory è possibile utilizzare strumenti big-data per la ricerca e l’analisi predittiva in tempo reale».

 

Leggere i dati in chiave HR

«L’IT può svolgere un ruolo fondamentale a supporto delle attività di misurazione, analisi e sviluppo del talento in quelle organizzazioni che puntano sulle persone per costruire o mantenere la propria competitività» – interviene Fabio Cardilli, European Product leader di Talentia Software (www.talentia-software.com/it). «Nelle aziende con cui ci confrontiamo, il tessuto informativo a supporto della gestione HR è spesso articolato, complesso, costituito da differenti sistemi. Spesso la soluzione di talent management proposta da noi si affianca, per la gestione amministrativa, anagrafica e organizzativa, a sistemi payroll, ERP o persino fogli di calcolo. Ecco, dunque, che il primo aspetto chiave per dominare questa complessità e trarne informazione utile e intellegibile ai fini dell’analisi del talento è la razionalizzazione del dato, il ricongiungimento in un’unica base dati delle informazioni sparse, disorganizzate e apparentemente senza alcun nesso reciproco. Il secondo aspetto è favorirne l’interpretazione. Abilitare l’osservazione combinata e contemporanea dei KPI definiti dall’organizzazione mediante – per esempio – l’introduzione di cruscotti di immediata lettura, sempre accessibili via browser – anche da tablet – costituisce un valore aggiunto per la direzione HR e rende facilmente fruibili gli indicatori anche dal board». Disporre di una fotografia dello stato attuale dell’azienda con l’evidenza delle necessità e delle criticità, ipotizzare scenari di evoluzione e verificare, attraverso il trend storico degli stessi indicatori, l’impatto dei piani di sviluppo adottati nel tempo rappresentano le leve per valutare un ritorno di investimento immediato e oggettivo.

Anche Zeta Service (www.zetaservice.com), in quanto società specializzata in paghe e amministrazione del personale in outsourcing, ha accesso a un’importante mole di dati storicizzati dei dipendenti delle proprie aziende clienti. «Ci siamo resi conto che questa marea di dati – afferma Silvia Bolzoni, amministratore unico di Zeta Service – è una fonte preziosissima di informazioni che, se ben analizzate, rivelano molto sullo stato di salute di un’azienda e dei suoi collaboratori e sono in grado di accrescere il vantaggio competitivo. Così, dopo un periodo di sperimentazione all’interno della nostra realtà, abbiamo messo a punto un sistema in grado di analizzare il capitale umano aziendale da più punti di vista. L’obiettivo è quello di mettere alla portata di tutti i clienti, anche dal punto di vista dell’investimento economico, la base di conoscenza delle loro risorse. Utilizzando la metafora dei territori da esplorare, è nata “La Mappa del Capitale Umano”. Questo servizio fornisce una rappresentazione periodica del quadro generale delle risorse. Come evoca il suo nome, la Mappa disegna la cartografia del capitale umano aziendale e parte, per le rilevazioni, da dati oggettivi. L’originalità del nuovo servizio sta, oltre che nei contenuti, nel proporre dei risultati pronti all’uso, nel garantirne la periodicità e soprattutto nel certificare tali risultati in quanto derivanti dal sistema di calcolo delle retribuzioni direttamente gestito da Zeta Service. Troppo spesso, infatti, le direzioni delle Risorse Umane abbandonano i processi di conoscenza perché troppo onerosi da concepire e, ancor di più, da mantenere e certificare. Così, noi abbiamo deciso di farci carico di tutto il processo: la Mappa è sviluppata a partire dal know-how specifico dei consulenti Zeta Service e la sua rappresentazione è modellabile sulle peculiarità di ogni azienda cliente».

Anche HR Infinity, la suite Zucchetti per la gestione completa e integrata del personale, ha introdotto sistemi di HR Analytics che consentono, mediante appositi cruscotti, l’analisi delle informazioni relative al capitale umano dell’azienda. «Inoltre sono state realizzate App specifiche per la gestione di alcune significative funzionalità direttamente da tablet e smartphone» – spiega Domenico Uggeri di Zucchetti. «Per Fininvest, che gestisce diversi contratti collettivi e figure professionali eterogenee, è stato realizzato un progetto avanzato di monitoraggio degli indicatori di performance del personale che ha permesso di soddisfare gli obiettivi di qualità e di sicurezza stabiliti dall’azienda, riducendo del 50% le attività di reporting».

Risorse umane, l’approccio analitico

«La business intelligence sta evolvendo come supporto indispensabile per le analisi, le previsioni e la configurazione di scenari futuri per tutte le funzioni aziendali, ben oltre la direzione vendite, la direzione amministrazione e finanza e la supply chain» – spiega Massimo Missaglia, amministratore delegato di SB Italia (www.sbiitalia.com). «Non è importante tanto e solo la piattaforma tecnologica o lo strumento scelto, ma soprattutto l’approccio con cui la BI viene introdotta e utilizzata in azienda. Non serve un’applicazione lineare e preconfigurata, mentre è indispensabile flessibilità, facilità d’uso e potenza per risolvere le esigenze e le richieste di analisi che man mano si manifestano in modo iterativo e che è praticamente impossibile pianificare a priori». SB Italia si caratterizza per una profonda conoscenza – oltre che delle tecnologie di BI – dei diversi processi aziendali, incluso quello della gestione delle risorse umane e porta valore alle aziende clienti, applicando un approccio flessibile in funzione delle specifiche priorità. «Siamo il loro partner di riferimento per tutte le esigenze di analisi dei dati e ci riconoscono i risultati ottenuti e la capacità di interpretare e risolvere le effettive priorità della azienda» – conclude Missaglia.

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Nasce Zeta Service Consulting https://www.datamanager.it/news/nasce-zeta-service-consulting-49728.html Mon, 16 Sep 2013 14:37:37 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/09/nasce-zeta-service-consulting/ Zeta Service annuncia la nascita della nuova Business Unit dedicata allo sviluppo del capitale umano e del business

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Zeta Service annuncia la nascita della nuova Business Unit dedicata allo sviluppo del capitale umano e del business

Nel celebrare i suoi 10 anni di attività, Zeta Service si trasforma, cresce e amplia la sua offerta, già ricca per quel che riguarda le paghe e l’amministrazione del personale in outsourcing, con la creazione della nuova business unit Zeta Service Consulting nata per aiutare le aziende a realizzare interventi connessi e integrati sul capitale umano e sul business.

Zeta Service Consulting è un team di consulenti con anni di esperienza, maturati nelle più rinomate società di consulenza strategica, nella gestione del capitale umano, nelle vendite, nel marketing, nell’organizzazione e nella consulenza strategica, capaci di coniugare, in un’unica visione, il lavoro sulle persone e la strategia di business.

“Una nuova nascita è il miglior modo per sancire il percorso fatto fino ad oggi – Silvia Bolzoni Amministratore Unico Zeta Service – in questa nuova attività abbiamo unito la nostra sensibilità e la nostra esperienza nella gestione HR con le competenze di consulenti esperti che sono entrati a far parte di Zeta Service per fornire ai Clienti un servizio sensibilmente differente.”

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Zeta Service. La sensibilità paga https://www.datamanager.it/rivista/zeta-service-la-sensibilit-paga-48939.html Fri, 19 Jul 2013 13:28:22 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/07/zeta-service-la-sensibilita-paga/ I primi dieci anni della società di paghe e amministrazione del personale in outsourcing, che ha saputo conquistare un posto di rilievo sul mercato puntando sull’ascolto dei clienti e dei collaboratori. di Luca Veronese   “La sensibilità paga”. La tag-line di Zeta Service (www.zetaservice.com) non lascia dubbi sulla value proposition della società italiana specializzata in […]

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Silvia Bolzoni, amministratore unico di Zeta Service Patrizia Miccolis, direttore del servizio clienti

I primi dieci anni della società di paghe e amministrazione del personale in outsourcing, che ha saputo conquistare un posto di rilievo sul mercato puntando sull’ascolto dei clienti e dei collaboratori.

di Luca Veronese

 

“La sensibilità paga”. La tag-line di Zeta Service (www.zetaservice.com) non lascia dubbi sulla value proposition della società italiana specializzata in paghe e amministrazione del personale in outsourcing, che proprio nel 2013 compie dieci anni. «è fondamentale essere un’azienda attenta al benessere delle proprie persone e dei clienti, e che punta sempre all’innovazione e al miglioramento dei servizi» – sintetizza Silvia Bolzoni, amministratore unico di Zeta Service, che incontriamo nella sede di Milano, insieme a Patrizia Miccolis, direttore del servizio clienti, per fare il punto su questi primi dieci anni di attività. Un decennio di successi, se si considera che la società gestisce più di 100mila buste paga ogni mese, ha quasi 400 clienti, un fatturato superiore ai 12 milioni di euro e occupa oltre 160 persone, di cui l’80% sono donne, distribuite nella sede di Milano e in altri uffici in Italia. «Anche se il 2013 vede purtroppo il perdurare dello sfavorevole quadro economico, noi siamo ancora in crescita – prosegue Silvia Bolzoni – con numerose trattative in corso per acquisire nuovi clienti. Questo accade non solo perché nei momenti di crisi le aziende sono più attente ai costi, e quindi cercano di terziarizzare gli aspetti non-core, ma anche perché siamo ormai riconosciuti come un’azienda affidabile, realmente attenta ai propri clienti e che offre un servizio di qualità».

Tre fattori chiave

La conferma arriva anche dall’ultima indagine di soddisfazione clienti: 98% di clienti soddisfatti, 9/10 il voto medio dato alle persone di Zeta Service per competenza, cortesia, disponibilità e reperibilità, per citare qualche dato. Patrizia Miccolis, individua i fattori di successo in tre filoni principali: «La condivisione dei valori aziendali, le competenze e la flessibilità». Ma attenzione: «I valori aziendali devono essere condivisi attraverso l’ascolto reciproco sia all’interno, per mettere le nostre risorse in grado di operare sempre al meglio, sia all’esterno, per comprendere le esigenze specifiche di ogni cliente. Questo approccio è ciò che ci ha permesso maggiormente di differenziarci sul mercato e di trasmettere alle aziende una reale vicinanza». Anche il secondo fattore chiave, legato alle competenze, va inteso in senso ampio e comprende da un lato le competenze tecniche e normative e dall’altro le competenze relazionali sulle quali vengono formate tutte le risorse attraverso dei corsi specifici. «La flessibilità è il terzo aspetto fondamentale, in quanto tutti i nostri servizi hanno linee guida comuni, ma poi vengono declinati sui bisogni specifici dei diversi clienti» – sottolinea Patrizia Miccolis.

«Circa l’80% dei nuovi clienti di quest’anno – stima Silvia Bolzoni – era precedentemente seguito dai nostri concorrenti. Questo risultato premia la nostra specializzazione, ma soprattutto il modo in cui ci relazioniamo con le aziende. Infatti, noi ci teniamo a mantenere una coerenza di prezzo sul mercato. Il prezzo non è il fattore determinante. Quando un’azienda è alla ricerca di un vero e proprio “partner” col quale confrontarsi quotidianamente su aspetti importantissimi come la gestione delle risorse umane, diventa naturale che si rivolga a noi». Con queste premesse viene naturale chiedere quali siano le prospettive per l’intero 2013. Silvia Bolzoni non ha dubbi: «Anche questo sarà per noi un buon anno. Non ce la sentiamo – però – di gioire in modo particolare, in quanto purtroppo vediamo alcuni dei nostri clienti in difficoltà a causa della congiuntura economica. Gestendo le paghe, abbiamo il polso dell’attuale situazione economica vissuta da molte imprese – e proprio per la nostra storia di azienda sempre attenta all’aspetto umano di tutto ciò che facciamo – sappiamo bene che dietro ogni cedolino, c’è una persona con i suoi progetti e la sua storia. Per noi elaborare 200 buste paga in meno per conto di un’azienda, significa prima di tutto che ci sono 200 persone in meno che lavorano».

Chiacchierando con Silvia Bolzoni e Patrizia Miccolis emerge chiaramente come faccia parte del dna di Zeta Service non solo una forte sensibilità, ma anche la propensione al pensiero positivo, inteso come la volontà di privilegiare sempre il lato migliore delle cose. Questo atteggiamento nel tempo ha portato l’azienda, che ricordiamo essere al 100% italiana, a diventare un esempio virtuoso di come nel business ci sia spazio anche per un po’ di sensibilità e positività. 

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