ZTE – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 16 Dec 2020 10:50:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png ZTE – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 ZTE Italia vince il premio HR mission 2020 di AIDP https://www.datamanager.it/2020/12/zte-italia-vince-il-premio-hr-mission-2020-di-aidp/ Wed, 16 Dec 2020 10:50:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=205363 Gianpiero Tufilli, Chief HR Officer: “Potenziamento della tecnologia e smart working i concetti chiavi del cambiamento” ZTE Italia si aggiudica il premio HR mission 2020 di AIDP (Associazione Italiana Direzione del Personale) nella categoria dedicata all’Innovazione e lo fa evidenziando due concetti chiave per affrontare il periodo di pandemia: il potenziamento tecnologico, già patrimonio di […]

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Gianpiero Tufilli, Chief HR Officer: “Potenziamento della tecnologia e smart working i concetti chiavi del cambiamento”

ZTE Italia si aggiudica il premio HR mission 2020 di AIDP (Associazione Italiana Direzione del Personale) nella categoria dedicata all’Innovazione e lo fa evidenziando due concetti chiave per affrontare il periodo di pandemia: il potenziamento tecnologico, già patrimonio di ZTE, e lo smart working (il lavoro agile).

L’innovazione è stata alla base della riorganizzazione del lavoro in ZTE Italia, in quanto ha permesso di introdurre con efficacia la pratica del lavoro agile. Premessa importante, al fine di preservare da un lato, la continuità del business e dall’altro la tutela della salute dei dipendenti.

“E’ stato sorprendente constatare quanto potenziale tecnologico avessimo pronto da sfruttare e mettere al servizio, nella piena e totale sicurezza informatica, dei nostri dipendenti. Con il supporto di un team di esperti ad interim siamo riusciti a potenziare gli strumenti tecnologici già esistenti che provenivano da casa madre in Cina, – ha dichiarato Gianpiero Tufilli, Chief HR Officer ZTE Italia Group – e a gestire così, con una maggiore facilità, il lavoro da remoto”.

Strumenti che prima della pademia non erano sfruttati al pieno delle loro capacità, sono diventati quindi dei supporti importanti, come ad esempio la piattaforma iCenter, attraverso la quale ZTE ha potuto:

  • agire ed investire sulle competenze tecniche e comportamentali dei dipendenti andando a definire, strutturare ed organizzare corsi di formazione.
  • avviato uno space virtuale in cui è possibile effettuare conversazioni di gruppo e chat singole;
  • attivare GANTT per una condivisione e valuatazione efficace delle task e dei progetti attraverso il monitoraggio quotidiano dello stato di avanzamento;
  • lanciare contest e sfide divertenti per i dipendenti ZTE di tutto il mondo
  • avere la piena sincronizzazione con l’agenda digitale e l’e-mail aziendale, consentendo il lavoro da remoto in piena ‘agilità’ e sicurezza.
  • avviare sessioni in video chiamata da ogni parte del mondo, sostenendo oltre 200 connessioni simultanee senza limiti di tempo.

“ iCenter non è stato importante solo per la gestione del lavoro da remoto, ma è stato uno strumento fondamentale anche per far partecipare i dipendenti attivamente alla vita di comunità in un momento dove la distanza e la solitudine la facevano da patrone. Inoltre, abbiamo usato questo tool anche dopo il periodo critico, per la prenotazione del desk in ufficio, al fine di monitorare le presenze fisiche in ufficio e garantire il pieno rispetto del protocollo sanitario” – ha concluso Tufilli.

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ZTE premiata al 5G World 2020 https://www.datamanager.it/2020/09/zte-premiata-al-5g-world-2020/ Fri, 11 Sep 2020 09:30:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=202283 ZTE vince il premio per la migliore tecnologia di prova e misurazione e per il servizio clienti 5G di maggior successo al 5G World 2020 ZTE Corporation ha annunciato di aver vinto il premio Best Test & Measurement Technology con il suo iFlow (Insight Flow), una soluzione di insight di rete precisa basata sul flusso, […]

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ZTE vince il premio per la migliore tecnologia di prova e misurazione e per il servizio clienti 5G di maggior successo al 5G World 2020

ZTE Corporation ha annunciato di aver vinto il premio Best Test & Measurement Technology con il suo iFlow (Insight Flow), una soluzione di insight di rete precisa basata sul flusso, e di aver vinto il premio Most Successful 5G Consumer Service con il suo servizio 5G+ Live TV al 5G World 2020, ospitato da Informa il 2 settembre 2020.

ZTE ha introdotto l’innovativa soluzione iFlow basata su Inband OAM, per monitorare in modo completo sia il piano di controllo che quello di inoltro, risolvendo così una serie di problemi della rete di trasporto, tra cui il servizio SLA non misurabile, la difficile localizzazione dei guasti e la scarsa consapevolezza della rete.

Sulla base della raccolta dati a livello di millisecondo e del rilevamento del nodo hop-by-hop, iFlow ha consentito la consapevolezza della qualità del servizio, la localizzazione dei guasti e l’auto-recupero del servizio in pochi secondi.

Inoltre, la soluzione iFlow supporta un ciclo di vita a ciclo chiuso dei servizi di rete, dal monitoraggio, all’analisi all’ottimizzazione, migliorando così notevolmente la qualità del servizio di rete e l’esperienza di O&M degli operatori, e aiutando gli operatori a ridurre la complessità e i costi di O&M.

Inoltre, la soluzione 5G+ Live TV di ZTE è personalizzata per grandi eventi e concerti. Integrando la trasmissione in diretta multiangolo HD (Alta Definizione), servizi a valore aggiunto e funzioni sociali, la soluzione 5G+ Live TV fornisce al pubblico esperienze innovative in vari scenari 5G, grazie alla tecnologia MEC e al riconoscimento AI.

La soluzione 5G+ Live TV permette al pubblico di guardare le partite da molteplici prospettive, fornendo agli spettatori in loco un’esperienza personalizzata, offrendo al contempo un’esperienza immersiva al pubblico a casa.

“Rispetto alle soluzioni tradizionali, la 5G+ Live TV 5G+ offre maggiori possibilità commerciali agli operatori”, – ha dichiarato Fang Hui, Vice Presidente di ZTE -. “Facilita la cooperazione tra fornitori e operatori, che sarà una direzione importante per lo sviluppo del video 5G”.

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ZTE dona alla Protezione Civile 5 respiratori per la terapia intensiva https://www.datamanager.it/2020/03/zte-dona-alla-protezione-civile-5-respiratori-per-la-terapia-intensiva/ Mon, 23 Mar 2020 13:54:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=197617 Le apparecchiature già consegnate al Centro Anti-Covid dell’Ospedale del Mare di Napoli Zte scende in campo per aiutare l’Italia nella emergenza Covid-19 e lo fa attraverso l’acquisto e la donazione di 5 respiratori per la terapia intensiva. La multinazionale delle telecomunicazioni, attiva in Italia attraverso 14 sedi dislocate da nord a sud del Paese, ha […]

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Le apparecchiature già consegnate al Centro Anti-Covid dell’Ospedale del Mare di Napoli

Zte scende in campo per aiutare l’Italia nella emergenza Covid-19 e lo fa attraverso l’acquisto e la donazione di 5 respiratori per la terapia intensiva. La multinazionale delle telecomunicazioni, attiva in Italia attraverso 14 sedi dislocate da nord a sud del Paese, ha fatto arrivare le speciali apparecchiature alla Protezione Civile attraverso un volo cargo proveniente dalla Cina e diretto a Milano Malpensa. Il Dipartimento del Governo le ha poi destinate al nuovo Centro Covid-19 della Regione Campania, situato presso l’Ospedale del Mare a Napoli.

I 5 ventilatori sono il modello VG70 prodotti a Pechino dalla Beijing Aenomed Co.LTD, azienda leader nella ricerca e sviluppo e nella produzione di apparati per respiratori e sono conformi a tutte le certificazioni dell’Unione Europea.

“Per combattere il virus, sono importanti sia la piena collaborazione che gli sforzi congiunti di tutti. Comprendiamo la situazione di estrema emergenza qui in Italia, e il tempismo è cruciale. Come impresa, ZTE vuole fare del suo meglio per contribuire come può alla gestione di questa emergenza e di questa epidemia. Proprio per questo, per Napoli, abbiamo fatto arrivare e messo in funzione i respiratori nel minor tempo possibile. Stiamo anche continuando a fare del nostro meglio per fornire supporto per qualsiasi esigenza fondamentale nelle Telecomunicazioni”, ha dichiarato Hu Kun, CEO di ZTE Italia e Presidente di Western Europe.

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ZTE Italia a Smau Milano 2019 https://www.datamanager.it/2019/10/zte-italia-a-smau-milano-2019/ Mon, 21 Oct 2019 14:41:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=192008 Dispositivi 5G e Wi-Fi più veloce, ZTE mostra a SMAU il futuro super veloce ZTE Corporation parteciperà a SMAU Milano 2019, il salone dell’innovazione e delle tecnologie digitali per le imprese e le amministrazioni locali. La multinazionale cinese, che nel nostro Paese è attiva con un forte piano di investimenti su innovazione e sicurezza (recentemente […]

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Dispositivi 5G e Wi-Fi più veloce, ZTE mostra a SMAU il futuro super veloce

ZTE Corporation parteciperà a SMAU Milano 2019, il salone dell’innovazione e delle tecnologie digitali per le imprese e le amministrazioni locali. La multinazionale cinese, che nel nostro Paese è attiva con un forte piano di investimenti su innovazione e sicurezza (recentemente inaugurato il primo Laboratorio Italiano di Cyber Security), parallelamente ad un programma di valorizzazione dei giovani talenti italiani, presenterà la sua visione del futuro attraverso una serie di soluzioni pensate sia per l’azienda che per il singolo consumatore. Filo conduttore sarà l’Internet degli Oggetti e 5G. Presso lo stand ZTE sarà possibile visitare diverse aree espositive. Da quello dedicato agli smartphone di nuova generazione lo smartphone 5G ZTE Axon 10 Pro Series, all’angolo con le demo 5G, passando dallo spazio IoT a quello di Mobile BroadBand e Fixed Wireless, fino all’angolo dove saranno esposti gli smartphone.

Dopo il MWC di Shanghai dello scorso giugno, verrà presentato in Italia anche lo smartphone 5G ZTE Axon 10 Pro 5G, il cellulare 5G di ultima generazione di ZTE. Il pubblico potrà provarlo collegato agli occhiali “AR glasses”, collegato tramite cavo USB Type-C e alle cuffie, consentendo di vivere un’esperienza 5G immersiva grazie alla tecnologia della realtà aumentata in video e audio.

Per quanto riguarda l’area Fixed Wireless Access, la grande novità è rappresentata dallo ZTE 5G Indoor Router MC801A con tecnologia avanzata come lo ZTE NetSphere, un router che funziona tramite sim, ma in grado di garantire la stessa velocità di connessione della fibra. Uno strumento rivoluzionario che promette di portare internet veloce anche nelle zone più isolate e difficili da raggiungere.

Per l’area IoT, ZTE propone due dispositivi di punta: uno progettato per assistere le persone bisognose di cure, come i pazienti, gli anziani e i bambini, e un altro, progettato per le auto e che fornisce servizi di infotainment, diagnostica auto e analisi del guidatore.

Il 22 ottobre Bai Keke, General Manager della Mobile Internet Product Line ZTE, parteciperà alla tavola rotonda del Live Show “Trasporti, mobilità e logistica: nuovi scenari per affermarsi sui mercati internazionali”. Protagoniste sono organizzazioni e aziende che hanno vinto lo Smau Innovation Award 2019, assegnato tra gli altri anche a ZTE insieme ad Avmap per l’hotspot 4G per auto. Un dispositivo che riunisce la funzione di crash detection – ovvero la capacità di rilevare e segnalare incidenti con un livello di sensibilità superiore rispetto ai prodotti esistenti – e le funzionalità più avanzate relative all’intrattenimento, alla navigazione satellitare e alla connettività.

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ZTE: Zhong Hong fa il punto sulla cybersecurity https://www.datamanager.it/2019/02/zte-zhong-hong-fa-il-punto-sulla-cybersecurity/ Wed, 20 Feb 2019 10:52:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=184162 ZTE Corporation mette in luce i fondamentali della sicurezza informatica dell’azienda attraverso il capo della sicurezza del Gruppo ZTE, Zhong Hong. Zhong Hong asserisce che ZTE antepone la sicurezza dei propri clienti agli interessi commerciali; rispetta le leggi e i regolamenti in materia di sicurezza informatica in modo da garantire la consegna end-to-end di prodotti e […]

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ZTE Corporation mette in luce i fondamentali della sicurezza informatica dell’azienda attraverso il capo della sicurezza del Gruppo ZTE, Zhong Hong.

Zhong Hong asserisce che ZTE antepone la sicurezza dei propri clienti agli interessi commerciali; rispetta le leggi e i regolamenti in materia di sicurezza informatica in modo da garantire la consegna end-to-end di prodotti e servizi, sicuri e affidabili.

La sicurezza informatica è una delle massime priorità per lo sviluppo e la distribuzione dei prodotti ZTE. La Compagnia sta creando una struttura olistica di governance della cybersecurity incentrata sul piano strategico di sviluppo della società, con riferimento agli standard internazionali, alle leggi e ai regolamenti, promuovendo così la corretta consapevolezza della sicurezza per tutti i dipendenti e garantendo  sicurezza all’intero processo.

Al fine di ottenere una consegna sicura end-to-end di prodotti e servizi, ZTE integra politiche e controlli di sicurezza in ogni fase del ciclo di vita del prodotto, stabilendo un meccanismo garante della sicurezza informatica che copre aree come:  lo sviluppo del prodotto, la supply chain e la produzione, i servizi di ingegneria , la gestione degli incidenti in sicurezza, verifiche e audit. Nel frattempo, ZTE, ha anche costruito tre linee di struttura di governance per la cybersicurezza della difesa incentrata su processi di base, a ciclo chiuso.

In termini di struttura organizzativa, ZTE ha adottato le tre linee del modello di governance della cybersicurezza della difesa per implementare e rivedere la sicurezza informatica da più punti di vista. Le business unit fungono da prima linea di difesa per ottenere l’autogestione e il controllo della cybersicurezza mentre il laboratorio aziendale funge da seconda linea di difesa per implementare la verifica e la supervisione indipendente di ciascuna azione. Le istituzioni esterne ai clienti fungono da terza linea di difesa, verificando esse stesse l’efficacia della prima e della seconda linea di difesa.

Il PSRT (Product Security Incident Response Team) di ZTE identifica e analizza gli incidenti, tiene traccia dei processi di gestione dei medesimi  e comunica strettamente con gli stakeholder interni ed esterni per comunicare le vulnerabilità della sicurezza in modo tempestivo e per mitigare gli effetti negativi degli incidenti . In qualità di membro del Forum di Incident Response and Security Teams (FIRST) e membro della CVE Numbering Authority (CNA), ZTE sta collaborando con i clienti e le parti interessate nella maniera più aperta.

ZTE ha superato la certificazione ISO 27001 per i sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni nel 2005 e ha aggiornato il suo certificato ogni anno. Nel 2017, ZTE ha approvato la certificazione ISO 28000 (Specifica per i sistemi di gestione della sicurezza per la catena di approvvigionamento).

In termini di valutazione della sicurezza, l’azienda dispone di professionisti certificati a livello internazionale con CISSP, CISA, CCIE, CISAW e CCSK per abilitare le capacità di valutazione multidimensionale mature degli aspetti di revisione del codice, scansione delle vulnerabilità e test di penetrazione.

Domande e risposte utili:

Domanda 1: L’era del 5G è arrivata. Il cloud computing, l’Internet of Things (I.O.T.) i big data, l’intelligenza artificiale e altre tecnologie stanno dando il via a una ennesima serie di cambiamenti industriali. In tale contesto, la sfida più grande che l’industria delle telecomunicazioni deve affrontare è quella di resistere alla minaccia, sempre in agguato, che viene portata alla sicurezza informatica. In qualità di fornitore globale di apparecchiature e soluzioni per le telecomunicazioni, quale posizione assume ZTE per la sicurezza informatica?

Risposta: ZTE ritiene che il tasso di sicurezza che fornisce ai propri clienti venga sempre anteposto agli  interessi commerciali e che le caratteristiche di sicurezza dei prodotti siano sempre soddisfatte. Le minacce alla sicurezza informatica sono un problema di tutti e i  nostri stessi clienti si trovano ad affrontarle con noi. A nostro avviso la maggiore preoccupazione per i clienti è avere sempre sufficienti misure di controllo di sicurezza per garantire l’operatività costante delle loro attrezzature e servizi. La continua gestione della sicurezza informatica di ZTE negli ultimi anni ha fornito ai clienti un meccanismo olistico di garanzia della sicurezza end-to-end che consente a prodotti e servizi di resistere a qualsiasi attacco informatico.

ZTE è disposta a comunicare e cooperare con operatori, autorità di regolamentazione, partner commerciali e altre parti interessate in modo aperto e trasparente, rispettare le leggi e i regolamenti pertinenti, rispettare i diritti e gli interessi legittimi dei clienti e degli utenti finali e migliorare continuamente la gestione e gli aspetti tecnici e pratici per fornire ai clienti prodotti sicuri e affidabili al fine di creare un buon ambiente di sicurezza del cyberspazio.

Domanda 2: Recentemente, alcuni governi hanno sollevato preoccupazioni in merito alla sicurezza informatica. In che modo ZTE può proteggere la sicurezza e la riservatezza delle informazioni per i clienti di tutto il mondo? In altre parole, come aiutare i clienti a raggiungere l’obiettivo di resistere congiuntamente alle minacce alla cybersicurezza e come dissipare le preoccupazioni dei clienti riguardo alla sicurezza informatica?

Risposta: a  questa domanda bisogna rispondere da due punti di vista. Uno concerne ZTE e cosa dovrebbe fare per garantire la sicurezza informatica e come farlo. L’altra  riguarda il punto di vista del cliente, e come, attraverso le diverse  iniziative  , si ottenga  il riconoscimento e la fiducia dei clienti.

Prima di tutto, pensiamo che la sicurezza sia la proprietà intrinseca del prodotto, quindi mettiamo la sicurezza al primo posto. In secondo luogo, se da un lato vanno comprese appieno le esigenze di sicurezza dei nostri clienti dall’altra dobbiamo costantemente comunicare ai nostri clienti che i prodotti ZTE sono sicuri. La nostra Compagnia  sta conducendo un programma di assicurazione della sicurezza informatica a lungo termine e continuo, denominato “ZTE Cybersecurity Governance“. La sua visione è “security in blood, fiducia attraverso la trasparenza”. L’obiettivo finale è fornire ai clienti la massima sicurezza.

A livello strategico, la sicurezza informatica è una delle massime priorità per lo sviluppo e la distribuzione dei prodotti. Vale a dire, nei punti chiave decisionali nel processo di R & S e nei servizi di ingegneria, quando dobbiamo fare delle scelte, daremo la priorità alla sicurezza dei prodotti. Ad esempio, nel processo di sviluppo del prodotto, impostiamo il gate di rilascio. Se un prodotto non supera il test di sicurezza, la versione non sarà autorizzata alla distribuzione. Nel processo di servizi di ingegneria, i metodi tecnici e di gestione sono utilizzati per garantire l’operatività di sicurezza della rete del cliente. Ad esempio, la gestione degli account applica i principi della necessità della conoscenza e degli accessi minimali:  tutte le operazioni che comportano l’accesso alle reti e ai dati dei clienti devono essere preventivamente autorizzate dai clienti.

A livello organizzativo, ZTE ha adottato una struttura di sicurezza della difesa a tre linee ben riconosciuta e nota nel settore. Basata sul principio della separazione dei compiti e delle responsabilità, ZTE supervisiona la sicurezza del prodotto da più punti di vista: la prima linea di difesa ottiene l’autogestione e il controllo della sicurezza informatica, la seconda linea di difesa implementa la verifica e la supervisione indipendente della sicurezza; e la terza linea di difesa verifica l’efficacia della prima e della seconda linea di difesa.

Nel processo di sviluppo del prodotto, l’implementazione di un meccanismo di verifica della sicurezza a più livelli garantisce che la sicurezza venga esaminata da più punti di vista. Nel campo dei servizi di ingegneria, in base alle dimensioni di un progetto, la società istituisce  un team di gestione della sicurezza dei prodotti multilivello e un meccanismo di monitoraggio della sicurezza informatica e di risposta agli incidenti; La seconda e la terza linea conducono ispezioni e verifiche sul campo nel settore dei servizi di ingegneria per garantire che il funzionamento e la manutenzione dei prodotti in linea siano sicuri e affidabili.

A livello tattico, il programma di assicurazione sulla sicurezza informatica si attiene con una “politica” in sei punti: standardizzazione, rigorosa implementazione, tracciabilità, forte supervisione, trasparenza e affidabilità.

  1. Standardizzazione: le policy di sicurezza sviluppate e le specifiche di processo sono seminate in ogni prodotto e processo. ZTE  esamina regolarmente le specifiche di sicurezza in base al modello di maturità del settore e garantisce che siano applicabili ed efficaci.
  2. Implementazione rigorosa: il lavoro quotidiano di ciascun dipartimento aziendale viene implementato rigorosamente in conformità  ai regolamenti. La società ha creato una “linea rossa di sicurezza del prodotto” che traccia una profonda e insormontabile demarcazione per rendere tutto più sicuro nelle reti dei clienti e durante l’elaborazione dei dati personali; obbligatoria sia per le organizzazioni che per i privati.
  3. La tracciabilità: i componenti del prodotto, la distribuzione della posizione del prodotto e la registrazione del processo di esecuzione costituiscono l’immagine stessa del prodotto, aiutandoci a gestire anche visivamente il tool e aiutandoci così eventualmente a risalire e rivedere  eventuali incidenti di percorso.
  4. Sorveglianza elevata: verificare l’efficacia dell’applicazione delle norme e delle specifiche attraverso audit di sicurezza interni e di terze parti, i risultati dell’audit vengono segnalati al Comitato di verifica, la rettifica e la revisione devono essere immediatamente  eseguite.
  5. Trasparenza: le iniziative di cybersecurity devono essere trasparenti per i clienti e abbiamo implementato una serie di iniziative per rendere trasparente il processo.

Nel 2017, la società è diventata un’Autorità di numerazione CVE; le parti interessate possono essere portate  a conoscere il processo di gestione dei nostri prodotti attraverso la formale divulgazione delle loro eventuali vulnerabilità. Nel primo trimestre del 2019, ci aspettiamo di rilasciare una nuova versione del “Libro bianco sulla cybersicurezza” per consentire alle parti interessate di abbracciare gli atteggiamenti e le iniziative di ZTE in materia di sicurezza della cybersicurezza. Nel frattempo, la società ha iniziato a costruire laboratori di sicurezza all’estero, che consentono ai clienti di vedere i nostri prodotti che avevano osservato solo online; inoltre, stiamo fondando partnership strategiche con terze parti per acquisire tecnologie e servizi leader del settore per la preparazione dei laboratori di sicurezza, la valutazione indipendente e gli audit di sicurezza.

  1. Affidabilità: la premessa per conquistare la fiducia dei clienti è quella di rispettare e comprendere i valori dei nostri clienti rendendo il processo trasparente e regolamentato. ZTE ha superato la certificazione ISO 27001 per il sistema di gestione della sicurezza delle informazioni nel 2005 e ha aggiornato il suo certificato ogni anno. Nel 2017, ZTE ha approvato la certificazione ISO 28000 (Specifica per i sistemi di gestione della sicurezza per la catena di approvvigionamento). Dal 2011, più di dieci prodotti sono stati certificati dai Common Criteria (cioè ISO 15408). Negli ultimi due anni, ZTE ha lavorato a stretto contatto con clienti, terze parti e autorità di regolamentazione estere per condurre attività come la revisione del codice sorgente, la revisione della progettazione della sicurezza e l’audit dei fornitori.

In termini di formazione del personale, riteniamo che il successo del programma di governance della cybersicurezza dipenda in gran parte dalla consapevolezza del personale e della sicurezza. Abbiamo creato team di sicurezza e formato professionisti specializzati.  Nell’ultimo anno abbiamo aggiunto 27 certificati costituiti da CISSP (Certified Security System Professional), CISA (Certified Information Security Auditor), CISAW (Certified Information Security Assurance Worker) e CCSK (Certificate of Cloud Security Knowledge). Abbiamo anche organizzato vari livelli di apprendimento, formazione, workshop, pratiche ed esami e abbiamo formato il personale di sicurezza che oggi conta oltre 600 persone. Ma, soprattutto, lo sviluppo della consapevolezza della sicurezza inizia con la gestione. Il Comitato per la sicurezza informatica (CSC) è diretto dall’Amministratore Delegato, con il CTO come vicedirettore esecutivo e il CSO come vicedirettore, i membri del Comitato permanente della CSC sono rappresentati dai responsabili finali della business unit di supply chain, prodotti di sistema e servizi di ingegneria. L’organizzazione della sicurezza informatica è stata implementata a livello di management.

Domanda 3: si potrebbe fare di più sul piano di preparazione e creazione dei laboratori di sicurezza?

Risposta: I laboratori di sicurezza in costruzione verranno gestiti in modalità “1 + N”. Il laboratorio del centro sarà situato in Cina e saranno installati più punti di accesso remoto in patria e all’estero.

I laboratori di sicurezza preselezioneranno tre funzioni: 1. Visualizzare e valutare il codice sorgente dei prodotti ZTE in un ambiente sicuro; 2. Fornire l’accesso a importanti documenti tecnici relativi a prodotti e servizi ZTE; 3. Fornire test di sicurezza manuali e automatizzati di prodotti e servizi ZTE.

La costruzione arriverà in più fasi: nel 2019 saranno realizzati due laboratori di sicurezza in Belgio e in Italia. In futuro ZTE prenderà in considerazione la creazione di nuovi laboratori in base alle esigenze dei clienti e allo sviluppo del business.

Domanda 4: recentemente c’è preoccupazione in tutto il mondo intorno al problema della sicurezza nazionale ;  la credibilità dei produttori cinesi di apparecchiature per le telecomunicazioni è stata messa in discussione da governi e imprese multinazionali. Alcuni  pensano che i fornitori di telecomunicazioni cinesi forniscano cooperazione al  lavoro di intelligence governativa. Che opinione ha sulla questione?

Risposta: ZTE non ha mai ricevuto richieste da agenzie competenti per creare backdoor nei nostri prodotti; il codice sorgente dei nostri prodotti può essere aperto a controlli di sicurezza da parte di clienti e organizzazioni professionali attraverso i nostri laboratori di sicurezza.

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AI e Smart Tv: ZTE lancia il Set Top Box 4K di seconda generazione https://www.datamanager.it/2019/01/ai-e-smart-tv-zte-lancia-il-set-top-box-4k-di-seconda-generazione/ Thu, 31 Jan 2019 18:00:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=183081 Un’esperienza video premium di altissima definizione, ricca di applicazioni e servizi personalizzati. ZTE Corporation ha lanciato il setbox AI TV Android di seconda generazione B866V2, che, attraverso il 4k e l’intelligenza artificiale, è in grado di espandere le funzioni dei televisori in maniera esponenziale. Equipaggiato con una GPU ultraforte, B866V2 integra l’ultima piattaforma Android TV e […]

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Un’esperienza video premium di altissima definizione, ricca di applicazioni e servizi personalizzati.

ZTE Corporation ha lanciato il setbox AI TV Android di seconda generazione B866V2, che, attraverso il 4k e l’intelligenza artificiale, è in grado di espandere le funzioni dei televisori in maniera esponenziale.

Equipaggiato con una GPU ultraforte, B866V2 integra l’ultima piattaforma Android TV e supporta Dolby Vision. In virtù dell’unità di elaborazione centrale (CPU) e dell’unità di elaborazione grafica a cinque core, B866V2 realizza video 4K ultra-alta definizione (UHD). Basato su piattaforme aperte e APK basati su framework software, B866V2 consente agli utenti di scaricare qualsiasi applicazione per più servizi a loro piacimento.

Inoltre, B866V2 riduce notevolmente il tempo di aggiornamento del dispositivo e quello di consegna. Supportato con la piattaforma Big Data di ZTE, B866V2 integra le ultime funzioni video intelligenti personalizzate ZTE, come consigli accurati, pubblicità intelligente, ricerca vocale e controllo, aiutando gli operatori a esplorare nuovi modelli di business e migliorare la redditività.

Con notevoli capacità nel settore della ricerca e sviluppo di dispositivi video, ZTE Corporation offre serie complete di prodotti IPTV e OTT STB. IP STB di ZTE è al primo posto nel mercato globale in termini di quota di mercato e i suoi prodotti STB sono stati ampiamente utilizzati in molti paesi, tra cui Cina, Indonesia, Paesi Bassi e Russia.

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La produzione di ZTE negli USA risalirà nel 2019
 https://www.datamanager.it/2018/09/la-produzione-di-zte-negli-usa-risalira-nel-2019%e2%80%a8/ Mon, 03 Sep 2018 18:00:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152566 Dopo le sanzioni da parte del governo, il produttore cinese ha riaperto le fabbriche nel paese e gli accordi con i partner locali La storia di ZTE, gloriosa in patria, meno nel resto del mondo, rischiava di finire prima del tempo. Nel corso dei mesi precedenti, le autorità del governo USA avevano imposto alla cinese […]

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Dopo le sanzioni da parte del governo, il produttore cinese ha riaperto le fabbriche nel paese e gli accordi con i partner locali

La storia di ZTE, gloriosa in patria, meno nel resto del mondo, rischiava di finire prima del tempo. Nel corso dei mesi precedenti, le autorità del governo USA avevano imposto alla cinese una serie di blocchi pesanti alla produzione, a causa di alcune violazioni inerenti la vendita di hardware a paesi ostili, come Iran e Corea del Nord. Dopo la decisione del Dipartimento del commercio di multare ZTE con una sanzione di circa 1 milione di dollari, ora le cose sembrano tornate alla normalità per una multinazionale che punta al grande salto sia negli Stati Uniti che nel vecchio continente, lato mobile e infrastrutturale. Come la ben più famosa Huawei infatti, ZTE opera nel settore delle telecomunicazioni, servendo sino a qualche mese fa anche clienti pubblici di un certo spessore.

Cosa succede

Durante una recente uscita, Ii chairman di ZTE, Li Zixue, ha affermato che la società tornerà a crescere nel 2019, dopo un anno fiscale che probabilmente soffrirà del temporaneo blocco negli States. Il CEO ha aggiunto che nel futuro la multinazionale punterà molto sulla ricerca e sviluppo, in particolare nel settore delle componenti di comunicazione, proprio lì dove il governo degli Stati Uniti ha riscontrato i problemi maggiori di compliance con le norme federali.

Del resto, già il presidente Donald Trump, in un incontro con la controparte cinese si era detto pronto a dare tutto il supporto possibile all’economia del dragone rosso tra le mura domestiche. Un concetto che non aveva colto il parere favorevole dei democratici e pure di molti repubblicani, convinti che prima del business debba esservi la sicurezza delle informazioni veicolate da Washington, uno dei dubbi principali sollevati a seguito della collaborazione tra ZTE e i tanto temuti paesi ostili.

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Revocato il divieto: ZTE torna a operare negli USA https://www.datamanager.it/2018/07/revocato-il-divieto-zte-torna-a-operare-negli-usa/ Tue, 17 Jul 2018 18:30:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151502 Sospeso, almeno temporaneamente, il ban voluto dal Dipartimento del commercio ai danni della cinese, che ora spera Sull’orlo di un disastro epocale, ZTE può tornare a sperare. Il governo di Washington ha infatti sospeso il ban che pendeva sulla testa della compagnia hi-tech cinese, obbligata a fermare le collaborazioni con i fornitori di hardware statunitensi, […]

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Sospeso, almeno temporaneamente, il ban voluto dal Dipartimento del commercio ai danni della cinese, che ora spera

Sull’orlo di un disastro epocale, ZTE può tornare a sperare. Il governo di Washington ha infatti sospeso il ban che pendeva sulla testa della compagnia hi-tech cinese, obbligata a fermare le collaborazioni con i fornitori di hardware statunitensi, a seguito di alcune violazioni al codice di comportamento del Dipartimento del commercio USA. Dopo un paio di settimane di stallo, i regolatori del paese avevano concordato in oltre 1 milione di dollari la multa che ZTE avrebbe dovuto pagare per ricominciare a operare sul territorio nazionale, comunque con analisi successive a cui sarebbe stata soggetta l’attività sul lungo periodo. Dopo aver sborsato l’importante somma, l’azienda ha beneficiato di un rialzo del 17% in Borsa, una bocca d’ossigeno necessaria, anzi vitale. 

Cosa succede

Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha revocato il divieto alle società statunitensi che vendono hardware a ZTE, consentendo al secondo produttore di apparecchiature per telecomunicazioni della Cina di riprendere gli affari. “Il dipartimento rimarrà vigile nel monitorare le attività di ZTE così da garantire la conformità con tutte le leggi e i regolamenti nazionali” – ha detto il ministro del commercio Wilbur Ross, in una dichiarazione che descrive l’andamento della vicenda, che non si può ancora dire del tutto chiusa.

Anche perché di recente il presidente Trump ha annunciato rigidi tassi di importazione sull’elettronica cinese, il che è volto a incentivare il consumo di hi-tech autoctono, almeno nei marchi finali (Apple?). Del resto, la manodopera del settore arriva tutta dall’Oriente, così come le componenti internet dei device, realizzate dai partner commerciali oltreoceano.

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ZTE torna a operare negli USA https://www.datamanager.it/2018/07/zte-torna-a-operare-negli-usa/ Thu, 05 Jul 2018 18:30:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150725 Il governo americano ha alleggerito la pena per la cinese, che potrà lavorare con le compagnie del paese in maniera limitata Una sentenza che è paragonabile a una grazia, almeno a livello commerciale. Il governo degli Stati Uniti ha infatti alleggerito la sua posizione in merito al ban inflitto alla cinese ZTE nelle scorse settimane. […]

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Il governo americano ha alleggerito la pena per la cinese, che potrà lavorare con le compagnie del paese in maniera limitata

Una sentenza che è paragonabile a una grazia, almeno a livello commerciale. Il governo degli Stati Uniti ha infatti alleggerito la sua posizione in merito al ban inflitto alla cinese ZTE nelle scorse settimane. Stando alla decisione degli organi preposti, la multinazionale ha facoltà di riprendere il lavoro all’interno del paese, anche in collaborazione con i fornitori locali, a patto che vengano attuate tutte le dovute norme di sicurezza per proteggere i prodotti delle varie linee da eventuali bug o vulnerabilità, volute o no. Nella pratica, ogni rete e smartphone già sul mercato riceverà un update volto a chiudere falle esistenti, scovate anche insieme alle agenzie di sicurezza statunitensi. Non è detto che tali buchi vi siano, ed è per questo che ZTE dovrà operare con la massima trasparenza per essere compliance con le direttive di Washington.

Cosa succede

Alla suddetta grazie però vi sono dei limiti. Il primo è temporale: ZTE ha tempo fino al 1 agosto, quindi meno di un mese, per tappare le falle. Inoltre, la compagnia può trasferire fondi verso le controllate, per operazioni che riguardano il mercato USA, con dei margini che però non sono stati comunicati e, infine, da ora sino a nuovo ordine, le fabbriche della cinese non possono lanciare negli Stati Uniti nuovi prodotti, a qualunque famiglia appartengano.

Si tratta di una demarcazione dovuta in un contesto che è sempre più scettico circa gli oggetti hi-tech che provengono, direttamente o solo per strategie del brand, da paesi ostili agli USA. Di certo ZTE ha accusato il colpo, visto che all’inizio del 2018 aveva annunciato l’arrivo del successore dell’ottimo Axon 7, chiamato Axon 9, la cui produzione ha subito un brusco stop, proprio per il blocco imposto alla collaborazione con fornitori a stelle e strisce. Le fabbriche di alcuni di questi, come Qualcomm, sono fondamentali per l’ottenimento di processori e hardware di prima scelta, da integrare nei telefonini.

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Il Senato USA reintroduce il ban a ZTE https://www.datamanager.it/2018/06/il-senato-usa-reintroduce-il-ban-a-zte/ Wed, 20 Jun 2018 18:30:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149893 La decisione di Trump di trovare una via di incontro con il governo cinese non piace ai senatori che hanno scelto una direzione opposta Democratici e repubblicani non hanno visto di buon occhio la volontà di Donald Trump di soprassedere, in qualche modo, al divieto di commercializzazione sul suolo americano per ZTE. Alla compagnia cinese, […]

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La decisione di Trump di trovare una via di incontro con il governo cinese non piace ai senatori che hanno scelto una direzione opposta

Democratici e repubblicani non hanno visto di buon occhio la volontà di Donald Trump di soprassedere, in qualche modo, al divieto di commercializzazione sul suolo americano per ZTE. Alla compagnia cinese, rea di aver violato alcune norme USA, tra cui la vendita di hardware a paesi considerati ostili come l’Iran e la Corea del Nord, era stato imposto un blocco di sette anni nei quali la multinazionale non avrebbe potuto ottenere da fornitori a stelle e strisce materiali per la produzione di dispositivi mobili e reti infrastrutturali, già presenti in tante parti del mondo. Senza le varie Qualcomm, Intel e ARM, ZTE si ritrova priva di una reale prosecuzione della propria linea di realizzazione mobile, un business che l’ha fatta balzare ai vertici del mercato globale.

Cosa sappiamo

Il risultato immediato è stato un blocco temporaneo delle fabbriche negli Stati Uniti e, poco dopo, in Cina. A rischio anche la licenza software Android, legata a Google, una società che è tra le portabandiera dell’economia USA nel mondo. Dopo alcuni incontri tra i delegati di Washington e di Pechino, si era giunti alla possibilità di far pagare a ZTE oltre 1 miliardo di dollari in penalità; una cifra pesante ma che avrebbe permesso alla compagnia di riprendere a lavorare nel paese.

Una strada alternativa che il Senato non ha mai visto di buon occhio e che nelle ultime ore è stata ufficializzata in un voto schiacciante. 85 delegati contro 10 si sono esposti per ripristinare il ban alla cinese, senza possibilità di reintegro a fronte di un esborso economico. Troppo alto il rischio per la privacy di cittadini e funzionari. Eppure la decisione è ancora lontana dal diventare legge. La Casa Bianca ha già detto di volerla trasformare in carta straccia prima che venga formalizzata. Ciò dipenderà dal numero di parlamentari repubblicani coinvolti nella stesura del documento pro-ban, che dovrebbe comunque passare dalla Camera dei rappresentanti per entrare nell’iter legislativo USA.

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