Gabriele Zacchetti – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 11:48:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Gabriele Zacchetti – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Libri: e-commerce e web usability https://www.datamanager.it/2014/12/libri-commerce-web-usability/ Mon, 15 Dec 2014 13:44:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66484 Non si può certo affermare che i due argomenti del titolo siano sinonimi. Ma, allo stesso tempo, non si può negare che l’intersezione tra gli stessi sia notevole in termini dimensionali e anche strategici per l’azienda moderna Si tratta di affrontare il problema non solo dal punto di vista prettamente tecnologico, dove ormai le opportunità […]

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Non si può certo affermare che i due argomenti del titolo siano sinonimi. Ma, allo stesso tempo, non si può negare che l’intersezione tra gli stessi sia notevole in termini dimensionali e anche strategici per l’azienda moderna

Si tratta di affrontare il problema non solo dal punto di vista prettamente tecnologico, dove ormai le opportunità sono parecchie, ma dal punto di vista organizzativo e comunicazionale, al fine di cercare di catturare nella propria “rete” chi passa, prima che venga catturato dalla “rete” successiva.

WEB USABILITY

Jacopo Pasquini, Simone Giomi

Hoepli

ISBN: 9788820363390

€ 24,90

Il tema della web usability non è certo nuovo, soprattutto in letteratura; d’altra parte, quello che ci dice la realtà dei fatti, è che ancora oggi la Rete è piena di siti, spesso aziendali, che avrebbero bisogno di un più che serio ripensamento. Come la vetrina per un negozio, il sito web di un’azienda è la prima cosa che appare al potenziale cliente. E il primo impatto spesso, molto spesso, appare decisivo.

Il testo che presentiamo vuole essere una guida pragmatica e completa al mondo della User Experience (UX), buzzword salita di recente alla ribalta nel marketing digitale. L’obiettivo è quello di aiutare il lettore a creare siti Internet belli da vedere, facili da usare e vicini alle esigenze delle persone, adeguati alle attese dei consumatori di oggi, sempre più orientati a muoversi in prima istanza nel mondo virtuale e sempre più attenti a quanto e come viene loro proposto.

Il libro propone un approccio pratico al problema e si presenta come un decalogo (infatti è suddiviso in dieci capitoli) utile tanto per analizzare e modernizzare l’esistente, tanto per approcciare per la prima volta un tema che un sempre minor numero di aziende possono permettersi il lusso di ignorare.

I temi trattati spaziano dalla homepage communication all’architettura dell’informazione; dalla ricerca, scrittura e tecnica fino a un approfondimento dedicato al mondo e-commerce.

E-COMMERCE SENSORIALE

Patrizia Saolini, Giovanni Pola

Franco Angeli

ISBN: 978-88-917-0557-0

€ 29,00

In letteratura si è spesso usato, forse abusato, dell’espressione “sesto senso”. Il testo che presentiamo affronta il tema dell’e-commerce usando la metafora dei sensi (l’approccio visivo del cliente, l’approccio uditivo dell’azienda, l’approccio tattile del mercato, l’approccio gustativo del brand e l’approccio olfattivo del futuro) per introdurre un sesto senso digitale. Non a caso i due autori vengono da esperienze diverse fra loro come quella di una corporate coach e di un esperto di marketing digitale.

Attraverso i cinque approcci sensoriali, precedentemente citati, gli autori affrontano diverse tematiche, spesso utilizzando, anche nei titoli, dualismi che spingono il lettore non solo a riflettere sugli argomenti proposti, ma anche a vedere sotto una luce diversa alcuni temi di fondamentale importanza in questo settore. L’obiettivo del testo è quello di supportare i professionisti, le aziende, i coach, che si trovano ad affrontare le difficoltà di dover operare nell’e-commerce, una realtà in cui tutto invecchia molto rapidamente, e di offrire ai propri interlocutori sempre più flessibilità, personalizzazione e collaborazione per ottenere maggiori risultati di vendita. Si tratta di una sfida non facile e poter valutare diverse idee, può sicuramente configurarsi come un ottimo modo per farsi la propria.

DON’T MAKE ME THINK

Steve Krug

Tecniche Nuove

ISBN-13: 978-8848129770

€ 23,72

Terza edizione rivista, ma sempre in cima alle classifiche anche nella sua versione elettronica. Per la maggioranza, divertente e facile da leggere. Per gli esperti, una lettura obbligatoria. Il libro passa in rassegna i principi fondamentali con nuovi esempi e un nuovo capitolo sulla mobile usability. Se lo avete letto dieci anni fa, in questa ultima versione potrete riscoprire ciò che ha reso questo libro così essenziale per i web designer e gli sviluppatori di tutto il mondo. C’è stato un notevole cambiamento nel design della tecnologia. Alla luce di questo cambiamento, Steve Krug ha aggiornato la sua guida best-seller di web usability. Come dice lui stesso, «i principi di base sono gli stessi, anche se il paesaggio è cambiato, perché l’usability riguarda le persone e il modo di capire e usare le cose, non la tecnologia. Anche perché mentre la tecnologia cambia rapidamente, le persone cambiano molto lentamente».

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Libri: il web facile https://www.datamanager.it/2014/11/libri-web-facile/ Mon, 17 Nov 2014 10:42:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=65045 Approcciare il web creando siti di vario tipo è diventata una possibilità alla portata di tutti, o quasi. Molti sono gli strumenti che vengono offerti in questa direzione e la letteratura ci dà un valido aiuto per capire come utilizzarli al meglio. Intanto, anche il mondo del marketing rivolge sempre una maggior attenzione a quello […]

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Approcciare il web creando siti di vario tipo è diventata una possibilità alla portata di tutti, o quasi. Molti sono gli strumenti che vengono offerti in questa direzione e la letteratura ci dà un valido aiuto per capire come utilizzarli al meglio. Intanto, anche il mondo del marketing rivolge sempre una maggior attenzione a quello che è il fenomeno dei social network

FARE E-COMMERCE CON JOOMLA!

Roberto Chimenti

Hoepli

ISBN: 978-88-203-5992-8

€ 24,90

Tante sono ormai le applicazioni di e-commerce e un numero sempre crescente sembra siano quelle sviluppate sotto la piattaforma Joomla!. Il motivo è da attribuire probabilmente alle nuove e potenti funzioni incluse nel CMS a partire dal rilascio delle versioni stabili 2.5 e 3.5. Un altro indiscusso punto di forza è lo sviluppo di componenti anche gratuiti, in grado di integrare le funzionalità del prodotto. Il libro che presentiamo si focalizza su tre di questi componenti che hanno, tra gli altri, il vantaggio di essere in lingua italiana: Virtuemart, Joomshopping e J2Store. In questo modo, il lettore può iniziare a comprendere le differenze ed essere agevolato nell’operare una scelta oculata del miglior software da utilizzare in base alle proprie esigenze. Sebbene Virtuemart sembri essere quello più utilizzato, ognuno di questi componenti occupa una sezione a parte nella quale l’autore descrive i comandi e le modalità di impiego, iniziando dalla semplice installazione per arrivare alla creazione di un negozio elettronico completo in ogni sua parte. Il testo permette infine l’accesso a un’area download gratuita dalla quale scaricare liberamente le estensioni trattate nel libro, un utilissimo server locale da avviare senza alcuna installazione già predisposto con Joomla! e tre negozi già installati e pronti da navigare.

WORDPRESS

Jessica Neuman Beck – Matt Beck

Tecniche nuove

ISBN: 978-88-481-2966-4

€ 29,90

Se invece l’esigenza è quella di creare un sito con l’aspetto professionale oppure un blog, una valida alternativa è l’adozione di WordPress. Il testo che presentiamo si configura come un valido aiuto sia all’utente neofita sia a quello già esperto. Con un linguaggio semplice e molte illustrazioni a corredo, questa guida QuickStart permette di capire in tempi brevi come sfruttare al meglio le nuove funzionalità avanzate offerte dal programma, grazie anche all’aggiunta di contenuti tramite l’importazione da un altro blog e il Customizer Theme, che permette di personalizzare in modo rapido ed efficace i temi. Tra gli argomenti trattati troviamo come installare WordPress su qualsiasi servizio di hosting e avere il pieno controllo di plug-in; gestire il sito dalla bacheca di WordPress; aggiungere articoli e pagine, arricchendoli con contenuti multimediali e gestire i commenti. Di particolare interesse sono anche le parti dedicate a come combattere lo spam con Akismet; gestire più siti con WordPress MultiSite; potenziare il sito con i plug-in Jetpack e All In One SEO Pack.

IL LINGUAGGIO DEL MARKETING

Malcolm McDonald – Mike Meldrum

Tecniche nuove

ISBN: 978-88-481-2961-9

€ 34,90

Quale sia l’importanza del marketing è un fatto noto, ma quale sia il peso che possono assumere le nuove tecnologie all’interno di un piano di marketing, lo si capisce aprendo questo testo che affronta il tema in tutti i suoi aspetti. Delle sette parti in cui è diviso il volume, una intera, la terza per la precisione, è interamente dedicata al “marketing nell’era digitale”. Le sette parti sono composte da 60 concetti fondamentali che si focalizzano su aree imprescindibili per un operatore di marketing. Una risorsa preziosa sia per general manager sia per non professionisti. Un testo scritto in modo chiaro e di facile lettura, che merita sicuramente di essere se non altro sfogliato da tutti coloro che sono interessati al tema.

 

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Gestire l’infrastruttura: 90% delle funzionalità al 10% del prezzo https://www.datamanager.it/2014/11/gestire-linfrastruttura-90-delle-funzionalita-10-prezzo/ Tue, 11 Nov 2014 11:45:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64704 Che la complessità dell’infrastruttura cresca rapidamente con l’evoluzione non solo della tecnologia, ma anche, e forse soprattutto, con le sempre maggiori esigenze degli utenti è una realtà sotto gli occhi di tutti. I problemi come sempre sono i costi, ma a quanto pare contenerli è possibile, avvantaggiandosi comunque, in buona parte dei casi, delle funzionalità […]

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Che la complessità dell’infrastruttura cresca rapidamente con l’evoluzione non solo della tecnologia, ma anche, e forse soprattutto, con le sempre maggiori esigenze degli utenti è una realtà sotto gli occhi di tutti. I problemi come sempre sono i costi, ma a quanto pare contenerli è possibile, avvantaggiandosi comunque, in buona parte dei casi, delle funzionalità necessarie

Certo di soluzioni per la gestione dell’infrastruttura IT ce ne sono molte sul mercato, a diversi livelli di costo e di prestazioni. Una realtà che dal 2002 si occupa di questa tematica è ManageEngine  – blog.manageengine.it); con sede a Pleasanton in California, è la divisione software di gestione IT aziendale della  Zoho Corp, conta oltre 90.000 clienti in tutto il mondo di cui circa i tre quinti delle aziende di Fortune 500.

Durante il ManageEngine Italia Roadshow, abbiamo avuto l’occasione di incontrare Raj Sabhlok, presidente di ManageEngine, e Rejesh Ganesan, director of Product Management, ai quali abbiamo voluto porre alcune domande per cercare di capire le ragioni del successo sancito dai numeri appena citati. Accanto a loro Simona Piacenti, marketing manager Bludis, che ci ha spiegato le ragioni della scelta di diventare distributori esclusivi in Italia di ManageEngine.

Raj Sabhlok, Presidente di ManageEngine
Raj Sabhlok, Presidente di ManageEngine

A chi è indirizzata principalmente la vostra offerta e quali sono i vostri punti di forza?

Raj Sabhlok: Quando siamo nati nel 2002, i grandi player del settore avevano già nel loro portafoglio offerte per la gestione dell’infrastruttura IT delle aziende di grandi dimensioni. Prevedendo che il problema della gestione si sarebbe ben presto esteso anche a realtà di dimensioni ben più ridotte, siamo partiti fin dall’inizio con il pensare la nostra soluzione per il mercato delle PMI. Abbiamo individuato innanzitutto quali avrebbero potuto essere le chiavi di successo nelle realtà più piccole e in una dozzina d’anni siamo riusciti a consolidare la nostra presenza sul mercato in modo consistente.

Ma quali sono stati questi fattori di successo?

Raj Sabhlok: Sostanzialmente due, semplicità ed economicità. La nostra proposta si articola sostanzialmente utilizzando Internet. Chiunque, accedendo al nostro sito può scaricare i nostri applicativi, installarli facilmente, testarli e verificarne l’adeguatezza alle proprie esigenze.  A questo si aggiunge il tema dell’economicità. Alcuni dei nostri prodotti sono completamente gratuiti e permettono di creare da subito il nucleo centrale di un sistema di gestione dell’infrastruttura. In seguito possono essere acquistati ulteriori moduli per estendere le funzionalità. Ma in ogni caso siamo in grado di fornire ai nostri clienti distribuiti in tutto il mondo almeno il 90% delle funzionalità delle soluzioni più sofisticate presenti sul mercato a un prezzo di circa il 10% di queste.

Rajesh Ganesan, Director of Product Management, ManageEngine
Rajesh Ganesan, Director of Product Management, ManageEngine

Ma come siete riusciti a conciliare qualità di prodotto e contenimento dei prezzi?

Rejesh Ganesan: Probabilmente perché noi investiamo molto di più in ricerca e sviluppo che non nella vendita, delegando il problema ai nostri distributori. Ad essi ci affidiamo anche per fornire assistenza nella lingua locale, garantendo comunque un supporto diretto in lingua inglese attraverso il nostro portale.

Perché questa scelta?

Simona Piacenti: Li abbiamo conosciuti ormai otto anni fa e la formula 90% al 10% ci ha subito incuriosito. Non eravamo presenti nell’area IT management e abbiamo voluto testare i loro prodotti. Ne siamo rimasti entusiasti e da allora è iniziata una robusta partnership che continua tutt’oggi. Ci troviamo bene anche perché come azienda ci assomigliano molto. Sono tempestivi nella soluzione dei problemi e nel supporto. Il rapporto si è talmente consolidato che oggi possiamo dire che ManageEngine Italia siamo noi.

D’altra parte ci assomigliamo per molti versi; siamo sul mercato da circa 20 anni come distributori a valore aggiunto, delle nostre 30 persone la maggior parte sono tecnici che seguono i nostri circa 3.500 rivenditori che sono l’unico canale con cui vendiamo i nostri prodotti fornendo loro assistenza a qualsiasi livello.

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Aruba e il wi-fi pubblico https://www.datamanager.it/2014/11/aruba-wi-fi-pubblico/ Fri, 07 Nov 2014 13:55:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64562 Le soluzioni wi-fi sono sicuramente, sebbene meno performanti, più appetibili in termini di costi rispetto le soluzioni wired, e permettono di fornire servizi a un numero maggiore di utenti e dispositivi, ben oltre il semplice accesso a Internet. Da Aruba una soluzione completa, dall’accesso e identificazione allo sviluppo di applicazioni con possibilità di geolocalizzazione grazie […]

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Le soluzioni wi-fi sono sicuramente, sebbene meno performanti, più appetibili in termini di costi rispetto le soluzioni wired, e permettono di fornire servizi a un numero maggiore di utenti e dispositivi, ben oltre il semplice accesso a Internet. Da Aruba una soluzione completa, dall’accesso e identificazione allo sviluppo di applicazioni con possibilità di geolocalizzazione grazie a piccoli dispositivi bluetooth

Che le reti wireless si stiano diffondendo sempre di più, spesso purtroppo in modo caotico, è un dato di fatto sotto gli occhi di tutti. E sempre più spesso queste reti vengono aperte, se non a tutti, a un sempre maggior numero di utenti, anche al di fuori della realtà aziendale. In un mondo dove il numero di dispositivi che possono connettersi via wireless supera ormai il numero di esseri umani, la possibilità di fornire servizi tramite app dedicate, diventa veramente un’opportunità tutt’altro che trascurabile. Basti pensare a realtà come centri commerciali, musei, stadi e qualunque contesto in cui l’utente necessita informazioni e guida.

E’ proprio questa l’idea di fondo da cui nasce Aruba Mobile Engagement, una  soluzione mobile interattiva personalizzata basata su servizi di localizzazione e Wi-Fi implementati mediante Aruba Beacons, come ci ha spiegato Massimo Delpero, Country Manager di Aruba Networks. L’azienda in questione nasce in California nel 2002 con l’obiettivo preciso di trasformare le reti di accesso in mobilità wireless. Le tre linee guida che caratterizzano l’operato della stessa sono, in base a quanto dichiaratoci, la performance, intesa come la capacità di supportare qualsiasi tipo di app (oggi infatti a uno stesso indirizzo IP vengono spesso associate diverse applicazioni con diverse esigenze), la sicurezza e la gestibilità.

Aruba Mobile Engagement permette di inviare notifiche push personalizzate e offrire indicazioni di navigazione precise sui dispositivi mobili degli utenti in base alla loro localizzazione e ai profili personali (forniti mediante opt-in) all’interno di un locale o di uno spazio aperto al pubblico. Quando l’utente accede e viene identificato, gli viene offerta la possibilità di scaricare una app, grazie alle notifiche push di Aruba Mobile Engagement. In questo modo, i clienti possono scegliere di ricevere informazioni utili mediante app basate su Aruba Meridian o attraverso un browser mobile per mezzo di Aruba ClearPass Guest Advertising. La localizzazione dei clienti all’interno degli spazi coperti dal servizio viene determinata per mezzo di app mobili che riconoscono l’infrastruttura Wi-Fi e la tecnologia BLE (Bluetooth Low Energy) di Aruba Beacons (dispositivi di piccole dimensioni posizionabili pressoché ovunque). Nel rispetto della privacy, Aruba Mobile Engagement non acquisisce né conserva informazioni relative ai clienti e, prima dell’attivazione, richiede diverse conferme da parte dell’utente mobile. Si tratta in poche parole, di una soluzione completa, che permette la realizzazione di infrastrutture in grado di gestire i picchi, problematica tipica di contesti di questo genere, e lo sviluppo di applicazioni con possibilità di geolocalizzazione estremamente accurata.

Una case history ci è quindi stata illustrata da Arnaud Le Hang, Southern Europe & Africa Marketing Director Aruba Networks. Il famoso Levi’s Stadium, impianto di casa dei San Francisco 49ers nonché una delle strutture non coperte per lo sport e lo spettacolo più avanzate del mondo, ospita 68.500 spettatori seduti all’interno di uno spazio di oltre 170.000 mq. La sua rete allo stato dell’arte è stata implementata con switch Brocade e con la tecnologia per la mobilità Aruba per diffondere contenuti esclusivi, informazioni sull’impianto e servizi ai tifosi, tra cui vedere i replay istantanei della moviola, muoversi nell’impianto con indicazioni precise passo dopo passo e ordinare da mangiare direttamente dai loro dispositivi mobili.

 

 

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Talentia Software: soldi e persone https://www.datamanager.it/2014/09/talentia-software-soldi/ Fri, 26 Sep 2014 09:06:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=61710 Risorse finanziare e risorse umane sono in massima sintesi ciò che costituisce un’azienda, di qualsiasi tipo e dimensione. Ed è su questi due aspetti che si focalizza l’offerta di Talentia Software attraverso un prodotto sempre più aggiornato, internazionalizzato e aperto a tutte le nuove tecnologie E’ Marco Bossi, Direttore Generale di Talentia Software a farci un […]

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Risorse finanziare e risorse umane sono in massima sintesi ciò che costituisce un’azienda, di qualsiasi tipo e dimensione. Ed è su questi due aspetti che si focalizza l’offerta di Talentia Software attraverso un prodotto sempre più aggiornato, internazionalizzato e aperto a tutte le nuove tecnologie

E’ Marco Bossi, Direttore Generale di Talentia Software a farci un riepilogo completo di come la giovane azienda che dirige, nata dall’acquisizione da parte di Lefebvre Software di un ramo di azienda di Cezanne Software, ha agito nel recente passato e di come si appresta ad affrontare il futuro. Tanto per dare una stima di massima sull’azienda, la società vanta un parco clienti di circa 3.700 unità distribuite praticamente in ogni settore merceologico e conta circa 430 collaboratori distribuiti in 8 Paesi, concentrati principalmente in Europa ma con presenze anche negli Stati Uniti, in America Latina, in Oceania e in Africa occidentale.

In questa prima parte dell’anno, l’azienda ha concentrato i propri sforzi in Ricerca e Sviluppo al fine di essere in grado di fornire un prodotto omogeneo e in grado di adeguarsi al meglio alle tecnologie di ultima generazione, in particolare al mobile.

Le soluzioni Talentia si focalizzano su due asset fondamentali: il Corporate Performance Management (CPM) e la gestione delle risorse umane. Quelle appartenenti al primo hanno l’obiettivo  di ottimizzare e integrare i processi di pianificazione, budget, reporting e bilancio consolidato in un’unica piattaforma aziendale anche a fronte modelli gestionali articolati e multidimensionali. In merito al secondo, Talentia HCM si basa su un’architettura modulare e scalabile, e comprende diversi moduli che monitorano e coordinano le variabili connesse alle risorse umane e che, interagendo tra loro in modo dinamico, consentono di avere sempre una panoramica sul modo in cui le risorse si inseriscono e agiscono all’interno dell’organizzazione.

Ed è proprio su HCM che vedremo nell’immediato una nuova release la 9.1 sviluppata per ampliare e consolidare l’attenzione dell’azienda verso la mobility e il mondo social, con numerose nuove funzioni per le organizzazioni, tra cui il potenziamento del modulo di Selezione, e l’introduzione della nuova funzionalità di Multi-Posting, che consente di effettuare ricerche di personale su più siti specializzati contemporaneamente.

“Paradossalmente” ha affermato Marco Bossi “è proprio in questo momento in cui le risorse umane, visto l’attuale momento di crisi che le ha drasticamente ridotte in molti casi, diventano una risorsa estremamente preziosa, la cui gestione e reperibilità diventa fattore strategico per l’azienda”.

Anche per il prossimo anno, l’attenzione sarà focalizzata sulla Ricerca e Sviluppo, e terminato il periodo di acquisizioni in Francia, l’azienda focalizzerà i propri sforzi sul mercato estero. A riprova di ciò, il tentativo di aprire una filiale anche in Brasile.

“Vogliamo affermarci sul mercato come partner per migliorare le performance” ha infatti affermato Enzo De Palma, direttore commerciale di Talentia Software. I progetti internazionali sviluppati dall’azienda hanno infatti permesso di acquisire know how ed esperienza che sono stati trasferiti all’interno del prodotto. Inoltre il prodotto è offerto in due modalità, licenza e cloud, in modo da soddisfare le diverse esigenze.

Per quanto riguarda i dati economici, l’azienda ha chiuso il bilancio 2013 con un fatturato di 54 milioni di euro, in crescita di circa il 20% rispetto l’anno precedente, e con un’ulteriore previsione di crescita per quest’anno.

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Intel: il futuro inizia da M https://www.datamanager.it/2014/09/intel-futuro-inizia-m/ Thu, 18 Sep 2014 09:58:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=61097 Intel ha avuto occasione di presentare non solo l’ultimo nato della famiglia di processori, ma anche una vision dell’evoluzione prossima futura del computing. Dispositivi sempre più leggeri, veloci, reattivi, potenti, senza necessità di cavi, capaci di comunicare tra di loro e di adattarsi in modo semplice ed efficace a diverse esigenze e contesti Che il […]

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Intel ha avuto occasione di presentare non solo l’ultimo nato della famiglia di processori, ma anche una vision dell’evoluzione prossima futura del computing. Dispositivi sempre più leggeri, veloci, reattivi, potenti, senza necessità di cavi, capaci di comunicare tra di loro e di adattarsi in modo semplice ed efficace a diverse esigenze e contesti

Che il mondo dei dispositivi sia in rapida evoluzione credo che sia sotto gli occhi di tutti. Come è sotto gli occhi di tutti il fatto che con l’avvento dei tablet ci eravamo abituati a sentire parlare di processori raramente a marchio Intel, contrariamente a come accadeva ormai da anni. Ma sempre più frequentemente ci accorgiamo che avere molti dispositivi, forse, permettetemi di dirlo, anche troppi, può diventare un problema. Ma cosa separa e distingue un tablet da un portatile? Tante le risposte che si potrebbero dare, ma sicuramente quella che sembra piacere di più è “niente”. Sempre più marchi stanno offrendo al mercato quelli che vengono definiti i 2 in 1, ovvero portatili con lo schermo staccabile che può essere usato, in modo autonomo, come tablet. Da qui ancora una volta l’esigenza di ridurre gli spazi da una parte e aumentare la capacità di calcolo dall’altra.

E’ in questo quadro che va letto l’intervento a tutto campo di Carmine Stragapede, Direttore Generale Intel Italia. L’obiettivo dell’azienda statunitense è quello di poter fornire supporto tecnologico per dispositivi di ogni livello, dall’IoT (Internet Of Things), ai dispositivi indossabili e smart, fino ad arrivare alle diverse e sempre più fantasiose evoluzioni del personal computer, oltre ad una più che dovuta attenzione all’accelerazione dell’LTE. Il viaggio pluriennale, iniziato nel 2010 con l’introduzione della famiglia di processori Intel Core, vede, grazie alla quarta generazione di detta famiglia, una sempre maggior presenza di nuovi tablet basati su tecnologia Intel (si parla di oltre 200 dispositivi commercializzati in circa 150 paesi). Adesso è l’ora del 2 in 1, un dispositivo che quando serve è un laptop, e quando no un tablet, realizzato secondo diversi design.

E’ in questo scenario che entrano i nuovi processori della serie M. Grazie ad essi, i “laptop ultra sottili incontrano i tablet ultraveloci”. In altre parole, processori in grado di garantire prestazioni veloci, modelli senza ventole, elevati effetti visivi e lunga durata delle batterie. I processori Intel M, basati su tecnologia a 14 nm. di seconda generazione (Tri-gate Transistor) saranno disponibili a partire dall’autunno di quest’anno mentre la quinta generazione dei tradizionali processori Intel (i3, i5, i7) , sempre basati sulla stessa tecnologia, saranno disponibili a partire dall’inizio del prossimo anno. Una caratteristica importante che Stragapede ha voluto sottolineare con una certa enfasi è che Intel, insieme ai suoi partner, ha dato vita a un sistema di controllo e verifica che supporta un approvvigionamento responsabile dei minerali provenienti dalla RDC (Repubblica Democratica del Congo) e il perseguimento di una catena di fornitura senza conflitti e M sarà il primo processore “conflict free” a livello mondiale.

A scendere maggiormente nei dettagli a livello tecnologico è stato Andrea Toigo, Enterprise Technology Specialist di Intel Italia. Il processore Intel Core M rende possibili prestazioni di elaborazione fino al 50% più veloci e prestazioni grafiche fino al 40% superiori rispetto a un paragonabile processore Intel Core di quarta generazione; se invece lo paragoniamo a un PC di 4 anni fa abbiamo fino al doppio delle prestazioni di elaborazione e grafica fino a 7 volte migliore.

Nuovi dispositivi basati su questo innovativo processore saranno probabilmente disponibili entro il Natale di quest’anno.

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Xerox: crescere con le partnership https://www.datamanager.it/2014/09/xerox-crescere-partnership/ Wed, 10 Sep 2014 14:55:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=60528 Non vi è dubbio che le nuove tecnologie abbiano messo a dura prova la carta stampata, ma le esigenze del mercato occidentale evidenziano una più che interessante fonte di business fatta di grandi numeri: un trilione di pagine da stampare, 40 bilioni di dollari in stampe e servizi tecnologici, 8 milioni di stampanti e MFP […]

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Non vi è dubbio che le nuove tecnologie abbiano messo a dura prova la carta stampata, ma le esigenze del mercato occidentale evidenziano una più che interessante fonte di business fatta di grandi numeri: un trilione di pagine da stampare, 40 bilioni di dollari in stampe e servizi tecnologici, 8 milioni di stampanti e MFP

I numeri ci vengono dati da John Corley, President Channel Partner Operations che ha introdotto il Press and Analyst Webcast tenutosi lo scorso 8 settembre, e provengono dall’Internal Market size Analysis di Xerox. Sono numeri che si commentano da soli e che spingono a prevedere un sempre maggior interesse per questa tipologia di servizi, soprattutto in questa fase in cui la situazione appare sicuramente più consolidata. Il problema fondamentale è quindi quello di come arrivare all’utente finale.

La strada intrapresa da Xerox è chiara: agire sempre più e sempre meglio attraverso il canale. Xerox stima infatti che il fatturato del proprio canale indiretto costituirà nel 2016 circa i due terzi del fatturato di Xerox Technology. A fare da traino, le opportunità che si presenteranno con l’evolversi dell’integrazione tra IT e i servizi di stampa: connettere e gestire sia in remoto che in locale i dispositivi; servizi proattivi di gestione con reporting dinamici; opzioni di supporto come parti di contratti IT integrati; gli MPS (Managed Print Services) indurranno nuovi servizi gestiti; l’ottimizzazione del workflow “as a service”.

Ma per concretizzare il progetto, occorre agire sulla trasformazione del canale, come ci illustra Tony Clayton-Hine, Vice President Channel Partner Operations. L’idea di fondo di Xerox è quella di avere un approccio basato tanto sui bisogni degli utenti finali quanto sul business model dei partner. La missione dell’azienda si traduce quindi nell’aiutare i partner a sorpassare la concorrenza e fornire valore differenziato attraverso l’espansione, la connessione e la semplificazione.

Ma per raggiungere questi obiettivi è necessaria un’offerta ad ampio spettro che partendo dall’hardware sia in grado di fornire un adeguato supporto software. A presentarci la più che articolata offerta, che prende il nome di Xerox ConnectKey 1.5 Technology, scendono in campo quindi Sid Bhattacharya, Global Marketing Manager Office Solutions Business Group Office Products and Solutions, Elisabeth Fox ,Vice President Channel Partner Operations Offering and Value Proposition, e David Bates, Vice President Channel Partner Operations Marketing and eCommerce,  illustrando come la document intelligence possa semplificare il business. Questo si traduce nella possibilità per l’utente finale di gestire la sempre crescente complessità attraverso la sicurezza e la gestione documentale in workplace virtuali, attraverso l’automatizzazione del workflow. Attraverso 10 dispositivi, è possibile realizzare la MPF secondo Xerox. Tra le nuove soluzioni supportate non potevano certo mancare il mobile print, il mobile print cloud e il Mopria Print Service. Di sicuro interesse anche il nuovo Xerox App Studio (con cui è possibile creare una nuova app in tre soli passaggi) e le ConnectKey Apps (attraverso le quali è possibile scannerizzare e stampare direttamente da un cloud account). Questo rievoca l’annuncio di marzo del corrente anno relativo al Personalized Application Builder Program, finalizzato alla creazione di soluzioni personalizzate per esigenze specifiche degli utenti finali anche da parte di reseller che non dispongo di particolari competenze nel settore dello sviluppo software.

 

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Open hybrid cloud: la scommessa di Red Hat https://www.datamanager.it/2014/09/open-hybrid-cloud-scommessa-red-hat/ Mon, 08 Sep 2014 14:58:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=60319 Le opportunità dell’open hybrid cloud per le aziende. Alessandro Perilli guida l’evoluzione cloud del fornitore di software infrastrutturale open source Perché un’azienda che da sempre ha fatto di Linux il proprio core business mirando alle enterprise, oggi punta pesantemente sull’open hybrid cloud? Cosa l’ha spinta a significativi investimenti tanto in termini di acquisizioni quanto in […]

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Le opportunità dell’open hybrid cloud per le aziende. Alessandro Perilli guida l’evoluzione cloud del fornitore di software infrastrutturale open source

Perché un’azienda che da sempre ha fatto di Linux il proprio core business mirando alle enterprise, oggi punta pesantemente sull’open hybrid cloud? Cosa l’ha spinta a significativi investimenti tanto in termini di acquisizioni quanto in risorse umane e sviluppo di un canale? Tante volte abbiamo avuto occasione di parlare dell’azienda Red Hat, una realtà che con la sua crescita di fatturato a due cifre, oggi non può lasciare indifferenti. Ma nonostante l’indiscutibile successo sancito dai numeri, l’azienda si è voluta lanciare in una sfida importante e sicuramente complessa che riguarda il passaggio al cloud, sempre cavalcando l’immancabile cavallo di battaglia dell’open source. Per farlo, ha investito in diverse direzioni: varie acquisizioni, risorse umane e lo sviluppo di un canale particolarmente skillato. Molto significativa la figura che ha deciso di mettere alla guida del proprio Open Hybrid Cloud Program. Si tratta di Alessandro Perilli, sicuramente un esperto di cloud computing, oltre che uno dei primi osservatori del fenomeno della virtualizzazione. Nella sua esperienza professionale, ha aiutato molte realtà industriali a fare chiarezza sulla complessità che circonda il cloud. È stato analista di Gartner e ha fondato e diretto Virtualization.info e Cloudcomputing.info. A lui, abbiamo rivolto alcune domande per cercare di capire meglio la strategia intrapresa da Red Hat.

Data Manager: La precedente esperienza di analista come può essere d’aiuto nell’affrontare il suo nuovo compito in Red Hat?

Alessandro Perilli: I tre anni trascorsi in Gartner mi hanno permesso di avere numerosissime interazioni con clienti di vario tipo e di poter seguire centinaia di progetti tra i più grandi e interessanti del mondo. In precedenza, avevo fatto lo stesso lavoro come indipendente. Tutto questo si traduce in un patrimonio di esperienze su prodotti, vendor, aziende, progetti e le relative problematiche.

Una visione veramente ampia su un grande mercato, ancora adesso in fase di sviluppo. Ma cosa l’ha spinta a cambiare ruolo e perché proprio Red Hat?

Ho deciso di fare un salto di prospettiva, passando dalla fase della “valutazione” delle scelte compiute da altri, a quella del “fare” direttamente sul campo, mettendo a frutto la mia esperienza in ambito consulenziale.

E per quale ragione la scelta è caduta proprio su Red Hat?

Nell’ultimo anno, l’azienda Red Hat ha registrato una forte crescita, riuscendo a mettere insieme un portafoglio completo di competenze in grado di soddisfare il cliente, indipendentemente dalla dimensione e dal suo approccio di mercato. Quando ho deciso di fare questo salto di campo, volevo mettere il mio bagaglio di esperienza al servizio di un’azienda dinamica, innovativa e capace di essere leader e non follower.

Una soluzione cloud rispetto a una tradizionale quali vantaggi può offrire?

Il cloud permette di eseguire una serie di compiti critici per il business a una velocità, che fino a dieci anni fa era impensabile. Tradotto in termini pratici, in un anno invece di due versioni di un prodotto sono in grado di rilasciarne anche cinque, se non dieci. E questo mi permette di essere più competitivo rispetto anche alle sfide del futuro.

E quali sono i vantaggi di adottare una soluzione open?

Occorre far maggior chiarezza sul concetto di open. Open non significa solo basato su open source, ma anche aperto e adattabile alle esigenze. Vuol dire inoltre modulare, aperto all’ambiente del cliente per evitare enormi costi di una soluzione cloud con architettura interna. Ma, soprattutto, open significa open collaboration. Tutte le grandi aziende che innovano a livello mondiale vanno dritte sull’open source. Non lo fanno perché è gratis, ma perché è meglio.

L’evoluzione verso il cloud è un grande cambiamento per un’azienda come Red Hat?

Red Hat sta cambiando in maniera significativa non solo a livello di offerta ma anche – e forse soprattutto – a livello strategico: da product oriented verso un approccio alla soluzione. Cito solo due esempi che considero fortemente significativi: 10 anni di supporto su Red Hat Enterprise Linux 7 ed entro 24 ore il 95% dei fixing di sicurezza.

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Libri: in Rete il business si fa social https://www.datamanager.it/2014/09/in-rete-business-si-fa-social/ Fri, 05 Sep 2014 09:55:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=60173 I canali per cercare clienti non bastano mai. I social network svolgono un ruolo importante, ma quando si cerca un’informazione sul web, sono i motori di ricerca a farla da padrone Esistono numerosi motori di ricerca attivi sul web. Il più utilizzato, su scala mondiale (con un indice che supera gli otto miliardi di pagine) […]

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I canali per cercare clienti non bastano mai. I social network svolgono un ruolo importante, ma quando si cerca un’informazione sul web, sono i motori di ricerca a farla da padrone

Esistono numerosi motori di ricerca attivi sul web. Il più utilizzato, su scala mondiale (con un indice che supera gli otto miliardi di pagine) è Google. Sul fronte delle risorse umane, il network professionale di Linkedln ha un ruolo sicuramente predominante. LinkedIn, presente in oltre 200 paesi, ha superato i 200 milioni a gennaio 2013. Diffuso in tutti i continenti, cresce a una velocità di un milione di iscritti a settimana. La letteratura specializzata può aiutarci a sfruttare al meglio le opportunità che vengono dalle reti sociali.

Trovare clienti con Google

Ale Agostini, Bruce Clay

Hoepli

ISBN: 978-88-203-5938-6

€ 18,90

Non vi è alcun dubbio che il motore di ricerca più utilizzato in Italia sia Google. Si stima infatti che oltre il 90% degli italiani lo usino per fare le proprie ricerche sul web. Di conseguenza, è un canale di sicuro interesse per chi voglia raggiungere clienti e potenziali tali. Il libro che presentiamo si prefigge lo scopo di utilizzare al meglio questo strumento già ampiamente utilizzato da realtà del calibro di Amazon.com, Ebay.com e Booking.com. Sebbene si tratti di una seconda edizione, si presenta fortemente aggiornata ai cambiamenti avvenuti nel digital marketing e si prefigge l’obiettivo di aiutare gli utenti, attraverso un linguaggio semplice e diretto, a farsi trovare, generando conoscenza del brand, nuovi contatti e vendite incrementali. Diverse ricerche dimostrano l’importanza di apparire nelle prime pagine. Anche per questa ragione, il testo fornisce pratici suggerimenti su come: aumentare la visibilità del sito sui motori di ricerca; rendere un sito “SEO friendly” e sfruttare i rich snippets; ottimizzare gli investimenti su AdWords, minimizzando i costi e misurando i risultati; sfruttare il potenziale di crescita di smartphone e tablet con SEO e SEM; capire lo spam ed evitare penalizzazioni derivabili da questo; capire il futuro del SEO e del SEM in base agli ultimi aggiornamenti di Google. Un libro interessante per tutti, ma probabilmente di grande interesse  per i piccoli imprenditori, i marketing manager, gli addetti alle PR e le web agency. Un sito, per quanto ben fatto, rischia di essere inutile senza un’adeguata reperibilità.

LinkedIn per far crescere la vostra azienda

Brian Carter

Tecniche Nuove

ISBN: 978-88-481-2924-4

€ 29,90

Come pubblicitari, venditori e operatori di marketing possono generare contatti commerciali, vendite e profitti. Linkedln sta sempre più diffondendosi e affermandosi come strumento per i contatti professionali a livello worldwide. Molti sono ormai coloro che lo utilizzano in diversi modi; perché questo strumento può essere utilizzato per differenti finalità utili alla persona ma anche alle aziende stesse. Questo social network, infatti, è utile non solo per trovare lavoro o figure professionali, ma – utilizzato in modo corretto – permette alle aziende di creare nuove opportunità di business. Orientato a un vasto pubblico aziendale, il testo cerca di proporre al lettore diverse chiavi di lettura e di modalità di utilizzo dello strumento che – a fianco dell’obiettivo fondamentale per cui è nato, ovvero creare una rete di risorse umane e di diverse figure professionali – è in grado di offrire alle imprese nuove opportunità per far crescere il proprio business in termini di visibilità, vendite, profitti e reputation.

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Strategia digitale e sistemi operativi desktop https://www.datamanager.it/2014/07/strategia-digitale-sistemi-operativi-desktop/ Sun, 13 Jul 2014 07:00:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=57754 Ormai comunicare senza utilizzare i media e i social network è sempre più limitativo. Il problema non è certo farlo, ma farlo bene. Allo stesso tempo, mentre sui nuovi dispositivi mobili si affrontano tre diversi colossi, sui desktop impera Windows, ma i concorrenti affilano le armi STRATEGIA DIGITALE Giuliana Laurita e Roberto Venturini Hoepli ISBN: […]

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Ormai comunicare senza utilizzare i media e i social network è sempre più limitativo. Il problema non è certo farlo, ma farlo bene. Allo stesso tempo, mentre sui nuovi dispositivi mobili si affrontano tre diversi colossi, sui desktop impera Windows, ma i concorrenti affilano le armi

STRATEGIA DIGITALE
Giuliana Laurita e Roberto Venturini
Hoepli
ISBN: 978-88-203-6275-1
€ 19,90

Non si tratta certo del primo libro sul tema, ma i due autori, che da tempo operano nel settore, cercano di fornire all’utente sia neofita sia esperto un panorama completo sull’argomento, andando a toccare quei temi che sono maggiormente critici nel settore. Non si può certo dire infatti che manchino gli strumenti o che questi siano caratterizzati da particolari difficoltà tecniche. Il marketing deve quindi adeguarsi a questa realtà, reinventarsi. Il testo che proponiamo è ben strutturato ed è diviso in quattro parti: pensieri forti che cambiano il marketing; la strategia digitale (nella quale viene presentato il metodo BOA2RD); creare una strategia in pratica; considerazioni conclusive e raccomandazioni. Il tutto viene presentato al lettore contornato da case history e idee, utili per passare dalla teoria alla pratica.

OS X MAVERICKS
Matteo Discardi
Mondadori informatica
ISBN: 978-88-6114-419-1
€ 50,00

Che il mondo Mac sia sempre stato di nicchia è risaputo. Ma altrettanto vero è che il marchio fa sempre più tendenza anche trascinato dai dispositivi mobili della stessa casa. In occasione del suo trentesimo compleanno, Apple ha cambiato radicalmente il suo sistema operativo. Abbandonando il nome dei felini, ha affidato la propria immagine a quello di una esotica spiaggia californiana e ha adottato un look più sobrio. Evidente, il tentativo di semplificare ulteriormente l’utilizzo di app come Calendario e Contatti. I Tab nel Finder e i nuovi Tag, Safari rinnovato, l’introduzione di Mappe e iBooks – app che hanno assunto un ruolo di primaria importanza negli iPhone e negli iPad – sono tra le novità di Mavericks. L’obiettivo della guida che presentiamo è di illustrare le parti più significative del sistema operativo. In particolare, tra gli elementi trattati: la nuova interfaccia, i controlli per personalizzare il Mac, i nuovi iBooks e Mappe, e il ridisegnato Calendario, il funzionamento di nuovo QuickTime, tutte le tematiche dei dischi e del backup con Time Machine, il nuovo Safari e le integrazioni con i social network. Ricco di immagini, il testo si rivela chiaro e di facile lettura e adatto tanto a chi inizia a usare questo sistema operativo, quanto a chi ne ha già esperienza ma vuole capire in tempi stretti le potenzialità e le caratteristiche della nuova versione.

LINUX MINT
Silvio Umberto Zanzi
Apogeo
ISBN: 978-88-5033274-8
€ 24,65

Nel sempre più vasto universo dei sistemi operativi, Linux gioca un ruolo importante, non solo sul lato server, ma sempre più anche a livello desktop. Essendo open source, vanta diverse distribuzioni e forse – come sostiene qualcuno – anche troppe. Non c’è dubbio che quella trattata in questo volume, abbia ottenuto un buon successo. Nata da Ubuntu, si è presto imposta per la semplicità d’uso che le ha permesso di diventare, a un certo punto, il terzo sistema operativo più utilizzato (dopo Microsoft Windows e Apple Mac OS X) e il primo in assoluto tra le distribuzioni GNU/Linux. Il volume che presentiamo si rivela un buon supporto a chi vuole provare a utilizzarlo, coprendo praticamente tutte le tematiche relative all’installazione e alla migrazione da un altro sistema operativo.

 

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