Able Tech – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 23 Jun 2026 14:55:35 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Able Tech – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 ABLE TECH e Verimsoft annunciano una nuova partnership strategica per il mercato turco https://www.datamanager.it/2026/06/able-tech-e-verimsoft-annunciano-una-nuova-partnership-strategica-per-il-mercato-turco/ Tue, 23 Jun 2026 14:55:35 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253633 ABLE TECH, Independent Software Vendor e Service Provider italiano, annuncia una partnership internazionale con l’azienda tecnologica turca Verimsoft, con l’obiettivo di supportare la trasformazione digitale del mercato turco, in particolare nel settore retail. L’accordo segna l’inizio di una collaborazione che unisce competenze complementari: da un lato l’esperienza consolidata di ABLE TECH nell’automazione dei processi e […]

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ABLE TECH, Independent Software Vendor e Service Provider italiano, annuncia una partnership internazionale con l’azienda tecnologica turca Verimsoft, con l’obiettivo di supportare la trasformazione digitale del mercato turco, in particolare nel settore retail.

L’accordo segna l’inizio di una collaborazione che unisce competenze complementari: da un lato l’esperienza consolidata di ABLE TECH nell’automazione dei processi e nella gestione documentale, dall’altro la profonda conoscenza del mercato locale di Verimsoft. L’obiettivo è offrire alle aziende strumenti avanzati per ottimizzare i processi, incrementare l’efficienza operativa e migliorare il controllo delle attività.

“Siamo entusiasti di cominciare questa nuova avventura insieme a una realtà affermata come Verimsoft” dichiara Sergio Ferrari, Sales Director di ABLE TECH. “Entrare in un mercato dinamico come quello turco rappresenta per noi un’importante opportunità di crescita, oltre che un ulteriore traguardo per consolidare la nostra espansione internazionale.”.

La partnership tra ABLE TECH e Verimsoft si fonda su valori condivisi come innovazione, affidabilità e orientamento al cliente, al fine di costruire una collaborazione duratura e contribuire attivamente all’evoluzione digitale delle imprese turche.

Alla base di questa nuova partnership rimane la tecnologia. L’integrazione tra ARXivar e il software Nebim V3 ERP, uno dei sistemi più utilizzati dalle catene retail non-food in Turchia, permetterà di sviluppare progetti innovativi e perfettamente aderenti alle esigenze del mercato locale, nel rispetto dei requisiti normativi e operativi.

Un approccio strategico, che consentirà a entrambe le aziende di differenziarsi rispetto a competitor generalisti, puntando sull’offerta di soluzioni verticali e integrabili ai sistemi utilizzati dal mercato locale, per generare benefici concreti in termini di efficienza e performance.

Perché Verimsoft

Verimsoft è un’azienda tecnologica turca specializzata nello sviluppo e nell’integrazione di soluzioni digitali per l’ottimizzazione dei processi aziendali.

Il suo obiettivo è migliorare la produttività delle imprese attraverso l’integrazione di software avanzati e servizi di consulenza, con un forte orientamento all’efficienza e ai risultati. In oltre 20 anni di attività, l’azienda ha realizzato più di 500 progetti ERP, consolidando una solida esperienza soprattutto nei settori retail, commercio e manifattura.

Grazie alla profonda conoscenza del mercato e alla presenza capillare sul territorio, Verimsoft svolge un ruolo chiave nello sviluppo delle relazioni con gli operatori di settore, contribuendo a costruire solide referenze e ad accelerare la digitalizzazione sul mercato turco.

Parallelamente, l’azienda ha ampliato la propria presenza a livello internazionale, avviando un’espansione nei mercati del Golfo e del Medio Oriente anche attraverso la società V-Global a Dubai.

Come sottolinea Serhat Duras, Director of Executive Board di Verimsoft: “Per noi l’efficienza non è solo una parola: è una passione che ci ha ispirato nella scelta del nome della nostra azienda 22 anni fa”.

Una partnership nel segno dell’impegno internazionale di ABLE TECH

Negli ultimi anni ABLE TECH ha intensificato la propria presenza nei contesti di innovazione internazionali, come fiere e convegni di settore, puntando ad ampliare il network di partner e rafforzare la visibilità nei principali mercati esteri.

Nel corso del 2026 l’azienda sarà presente a due appuntamenti di riferimento del panorama tecnologico, per intercettare tendenze emergenti e favorire la nascita di nuove collaborazioni.

Dal 30 giugno al 1° luglio, ABLE TECH parteciperà come espositore al GITEX AI Europe di Berlino, l’edizione europea di una delle più importanti fiere dedicate al mondo tech e AI del mondo.

Dopo l’esperienza del GITEX GLOBAL di Dubai del 2025, anche quest’anno l’azienda è pronta a presentare il proprio portfolio di soluzioni a una platea qualificata, composta da aziende, startup e professionisti provenienti da oltre 100 Paesi.

In autunno sarà poi il turno del Web Summit di Lisbona, dal 9 al 12 novembre, uno degli eventi più influenti a livello globale per innovazione e tecnologia.

Due momenti strategici che contribuiranno ad affermare il ruolo di ABLE TECH come partner tecnologico di riferimento a livello internazionale per la trasformazione digitale e l’automazione dei processi.

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ABLE TECH lancia ARXivar Invoice Worldwide per la gestione della Fatturazione Elettronica in Francia https://www.datamanager.it/2026/05/able-tech-lancia-arxivar-invoice-worldwide-per-la-gestione-della-fatturazione-elettronica-in-francia/ Thu, 14 May 2026 07:25:42 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252848 In vista dei nuovi obblighi previsti nei prossimi mesi, ABLE TECH supporta le aziende attive in Francia con il servizio di fatturazione elettronica internazionale e un corso di formazione dedicato Con l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per il B2B in Francia, ABLE TECH rafforza la propria offerta internazionale con il servizio ARXivar Invoice Worldwide, esteso […]

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In vista dei nuovi obblighi previsti nei prossimi mesi, ABLE TECH supporta le aziende attive in Francia con il servizio di fatturazione elettronica internazionale e un corso di formazione dedicato

Con l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per il B2B in Francia, ABLE TECH rafforza la propria offerta internazionale con il servizio ARXivar Invoice Worldwide, esteso per rispondere ai requisiti del mercato francese e alle sue specifiche normative.

«L’introduzione della fatturazione elettronica in Francia rappresenta una sfida importante per le aziende italiane» commenta Claudio Vigasio, CEO di ABLE TECH «Per questo, ABLE TECH ha scelto di avviare una partnership con un provider francese, offrendo alle imprese un supporto concreto per affrontare il cambiamento con strumenti e competenze affidabili e con un ecosistema già conforme ai requisiti locali e pienamente integrato con il modello francese di fatturazione elettronica».

L’introduzione dell’obbligo di e-Invoicing in Europa, che dall’inizio del 2026 ha già interessato Belgio, Croazia e Polonia, richiede alle imprese che operano a livello internazionale di adeguare i propri sistemi e acquisire competenze per allinearsi ai modelli di fatturazione adottati nei diversi paesi. In questo scenario, la Francia rappresenta uno dei cambiamenti più strutturati e rilevanti del quadro europeo.

Per questa ragione, ABLE TECH affianca al rilascio del servizio un corso di formazione dedicato alla gestione e integrazione dei processi di fatturazione secondo la normativa francese, con l’obiettivo di supportare le aziende anche nello sviluppo delle competenze operative necessarie.

Il modello francese e le scadenze normative

A partire dal 1° settembre 2026, tutte le aziende francesi saranno chiamate a ricevere fatture elettroniche per le transazioni B2B, mentre l’obbligo di emissione riguarderà inizialmente solo le grandi e medie imprese. Il processo sarà completato nel 2027 con l’estensione dell’obbligo anche alle PMI e alle microimprese.

Il modello di fatturazione francese, definito anche “5-corner”, si basa su un sistema ibrido che coinvolge operatori privati accreditati dall’autorità fiscale (Plateformes Agréées, ex PDP) e l’infrastruttura pubblica nazionale.

A questo si aggiunge l’obbligo di eReporting, che prevede la trasmissione periodica dei dati relativi alle operazioni non coperte dalla fatturazione elettronica, come le transazioni internazionali o le vendite verso consumatori finali.

Nel complesso, si tratta di un modello articolato e fortemente strutturato, che richiede alle imprese non solo un adeguamento tecnologico, ma anche una revisione dei processi e della gestione dei flussi informativi.

La risposta di ABLE TECH ai nuovi obblighi

In questo scenario, ABLE TECH supporta le aziende con ARXivar Invoice Worldwide, un servizio dedicato alla gestione della fatturazione elettronica in Francia, pensato per adattarsi ai requisiti specifici del modello normativo locale.

La soluzione consente di integrare i sistemi aziendali e gestire in modo centralizzato i flussi di fatturazione, garantendo la conformità ai requisiti francesi, dalla gestione dei formati fino alla produzione dei dati richiesti dalle autorità fiscali e dagli obblighi di eReporting.

In Francia, ABLE TECH ha inoltre siglato un accordo con un provider locale, integrando i rispettivi servizi per abilitare l’intermediazione delle fatture secondo il modello previsto dalla normativa.

Questa collaborazione consente alle aziende italiane con sedi o operatività in Francia di gestire i flussi in modo conforme, mantenendo un’unica piattaforma di riferimento e beneficiando di un supporto specializzato sia sul piano normativo che tecnologico, semplificando la gestione dei diversi attori coinvolti nel processo.

Formazione e competenze sulla Fatturazione Elettronica in Francia

Accanto alla componente tecnologica, ABLE TECH supporta le imprese con un’offerta formativa dedicata alla comprensione della normativa e delle sue implicazioni operative.

Il corso online “ARXivar Invoice Worldwide – Francia”, organizzato da ARXivar Academy il 25 maggio e il 9 giugno e rivolto in particolare ad analisti funzionali e system integrator, è pensato per fornire una preparazione concreta sugli obblighi normativi e sull’integrazione dei nuovi processi all’interno dei sistemi aziendali, secondo le modalità richieste dal modello francese.

L’obiettivo è offrire una conoscenza operativa dell’ecosistema francese, dagli attori coinvolti ai formati riconosciuti dal sistema, per trasformare la complessità normativa in un’opportunità di innovazione e miglioramento dei processi.

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ABLE TECH annuncia una nuova release di ARXivar Sign che ne amplia gli scenari di utilizzo https://www.datamanager.it/2026/05/able-tech-annuncia-una-nuova-release-di-arxivar-sign-che-ne-amplia-gli-scenari-di-utilizzo/ Thu, 07 May 2026 14:55:57 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252707 La release v1.5.3 è conforme ai regolamenti FDA CFR 21 Part 11 e grazie alla firma massiva PAdES e a nuove funzionalità di monitoraggio rafforza la soluzione per i contesti più regolamentati ARXivar Sign, la soluzione di firma elettronica della Suite ARXivar sviluppata da ABLE TECH S.p.A., evolve con la nuova Release 1.5.3, introducendo importanti […]

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La release v1.5.3 è conforme ai regolamenti FDA CFR 21 Part 11 e grazie alla firma massiva PAdES e a nuove funzionalità di monitoraggio rafforza la soluzione per i contesti più regolamentati

ARXivar Sign, la soluzione di firma elettronica della Suite ARXivar sviluppata da ABLE TECH S.p.A., evolve con la nuova Release 1.5.3, introducendo importanti aggiornamenti funzionali e strutturali che ne rafforzano il ruolo nei processi di digitalizzazione documentale, in particolare in contesti aziendali ad alta regolamentazione.

La principale novità è rappresentata dalla piena conformità ai regolamenti FDA (Food and Drug Administration) (CFR 21 Part 11), che disciplinano l’utilizzo di firme elettroniche e record digitali nei settori farmaceutico, chimico e dei dispositivi medicali. Un traguardo che amplia in modo significativo il perimetro di adozione della soluzione, rispondendo ai più stringenti requisiti normativi in materia di integrità, tracciabilità e sicurezza dei processi di firma elettronica.

“La nuova release di ARXivar Sign rappresenta un passo strategico per il posizionamento della soluzione di firma elettronica sul mercato”, commenta Riccardo Zanardini, Chief Technical Officer di ABLE TECH. “La conformità ai regolamenti FDA ci consente di supportare in modo concreto le aziende operanti nei settori più regolamentati, offrendo una soluzione affidabile, sicura e in linea con i requisiti normativi internazionali. È un’evoluzione che apre nuove opportunità di business e rafforza ulteriormente il valore della nostra offerta”.

Adeguamento ai regolamenti FDA CFR 21 Part 11

Per rispondere ai requisiti normativi della FDA, in particolare al regolamento CFR 21 Part 11, ARXivar Sign introduce funzionalità avanzate che garantiscono maggiore controllo e responsabilità nei processi di firma.

Questo adeguamento rende la soluzione commercializzabile presso aziende dei settori Life Sciences, come Pharma & Biotech, dispositivi medici, studi clinici e industria alimentare e bevande, caratterizzati da esigenze di compliance particolarmente stringenti.

Nei casi di firma massiva in contesti regolamentati dalla FDA, è inoltre prevista la dichiarazione dell’intento d’uso da parte del firmatario, a tutela da possibili utilizzi impropri.

Firma Massiva PAdES via API per processi ad alto volume

La Release 1.5.3 introduce anche il supporto alla firma massiva in formato PAdES (PDF Advanced Electronic Signatures), che si affianca allo standard in PKCS#1 già disponibile. Il nuovo modulo consente di firmare grandi volumi di documenti in un’unica operazione, integrandosi facilmente in processi automatizzati e flussi documentali complessi.

La soluzione supporta firme direttamente all’interno dei file PDF, anche senza rappresentazione grafica visibile, e offre modalità avanzate di posizionamento del campo firma, come coordinate o ricerca testuale all’interno del documento.

Il valore aggiunto risiede nella possibilità, per software di terze parti, di integrare la firma massiva direttamente nelle proprie soluzioni attraverso chiamate API al servizio Able Tech.

Una funzionalità pensata per garantire efficienza operativa e compliance nei processi di sottoscrizione digitale su larga scala.

Aggiornamenti tecnici e nuove funzionalità

Accanto alle novità normative funzionali, l’aggiornamento di ARXivar Sign introduce miglioramenti significativi in termini di governance e user experience.

La gestione dei consumi è stata completamente riprogettata, con nuovi strumenti di monitoraggio che offrono all’utente manager una visione chiara e aggiornata delle sessioni di firme rispetto al pacchetto sottoscritto, oltre alla possibilità di generare report e analisi in formato Excel.

Migliora anche la gestione dei template di e-mail inviate automaticamente dal servizio, rendendo le comunicazioni verso i firmatari più flessibili e configurabili per singolo destinatario e per le diverse fasi del processo. Il look and feel personalizzabile del servizio di firma elettronica contribuisce a rafforzare la brand identity aziendale, garantendo l’invio di messaggi coerenti, riconoscibili e allineati all’immagine del brand.

Per i contesti che prevedono firma grafometrica in presenza, sono state introdotte nuove funzionalità dedicate ai client Windows, tra cui il mirroring del documento su un secondo schermo e la stampa automatica al termine della sessione, semplificando l’operatività in scenari ibridi carta‑digitale.

A completare l’offerta, è ora disponibile una nuova versione Premium degli SLA (Service Level Agreement) del servizio, pensata per offrire maggiore flessibilità operativa alle aziende che gestiscono processi di firma complessi, caratterizzati ad esempio da un elevato numero di documenti e firmatari o da una gestione estesa degli allegati.

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Interoperabilità, la nuova sfida della fatturazione elettronica internazionale https://www.datamanager.it/2026/04/interoperabilita-la-nuova-sfida-della-fatturazione-elettronica-internazionale/ Tue, 14 Apr 2026 09:14:31 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252158 In un panorama internazionale che vede diversi Paesi imporre la fatturazione elettronica in tempi diversi e utilizzare diverse normative, l’interoperabilità fra sistemi è essenziale per garantire un flusso di lavoro ottimale nella fatturazione internazionale, ARXivar Invoice offre un unico punto di contatto per automatizzare le verifiche, le notifiche e l’archiviazione delle fatture La fatturazione elettronica […]

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In un panorama internazionale che vede diversi Paesi imporre la fatturazione elettronica in tempi diversi e utilizzare diverse normative, l’interoperabilità fra sistemi è essenziale per garantire un flusso di lavoro ottimale nella fatturazione internazionale, ARXivar Invoice offre un unico punto di contatto per automatizzare le verifiche, le notifiche e l’archiviazione delle fatture

La fatturazione elettronica è una pratica aziendale che viaggia a diverse velocità e segue regole diverse di regione in regione. Una ricerca condotta dagli Osservatori di Digital Innovation della Polimi School of Management mostra che, a oggi, la fatturazione elettronica B2B è obbligatoria in 41 Paesi del mondo e altri 19 hanno annunciato l’obbligo nei prossimi anni. Molti Paesi non hanno in programma di imporre un obbligo, ma in ogni caso l’efficienza e l’ottimizzazione che derivano dall’adozione di un sistema di fatturazione elettronica ne stanno favorendo l’adozione, soprattutto tra le aziende attive a livello globale.

A questo si aggiunge un quadro normativo che vede 37 dei 41 Paesi che hanno già adottato la fatturazione elettronica obbligatoria utilizzare un modello centralizzato e gli altri quattro un modello decentralizzato. Se a questi aggiungiamo i Paesi che hanno annunciato o non prevedono l’obbligo di fatturazione elettronica, ma le cui aziende l’adottano regolarmente, il modello decentralizzato si estende ad altri 17 Paesi.

La normativa europea e lo standard ViDA

Ogni paese ha sviluppato normative nazionali specifiche per la gestione delle fatture elettroniche, che devono rispettare gli standard europei ma che possono variare a seconda delle esigenze locali. La normativa europea sulla fatturazione elettronica si fonda principalmente su regolamenti e direttive che mirano a uniformare le pratiche tra gli Stati membri. Un esempio fondamentale è la Direttiva 2014/55/UE, che ha introdotto il concetto di fattura elettronica UE, definendo le specifiche tecniche per l’interscambio di fatture tra pubbliche amministrazioni e imprese. In questa direttiva sono stati anche definiti gli standard europei sintattici per le fatture elettroniche: l’UBL 2.1 e la CII (Cross Industry Invoice).

Altre direttive rilevanti includono la 2006/112, che regola lo scambio fiscale e l’IVA a livello europeo, e la 2010/45, che ha introdotto il concetto di fattura in generale, stabilendo requisiti essenziali come autenticità, leggibilità e integrità, per garantirne la validità all’interno dell’Unione Europea, a prescindere dal formato.

La proposta ViDA (VAT in the Digital Age) della Commissione Europea rappresenta un passo decisivo verso l’adozione universale e automatizzata della fatturazione elettronica in Europa. ViDA prevede infatti l’adozione della fattura elettronica B2B come metodo standard per l’emissione delle fatture all’interno dell’Unione. Questo contribuirà a uniformare le procedure fiscali a livello europeo e a semplificarle per gli enti pubblici e le aziende.

Opportunità e sfide

Tra i più importanti vantaggi della fatturazione elettronica contiamo un miglior controllo e tracciabilità delle fatture, con una significativa riduzione di errori e frodi; maggiore efficienza operativa, con una riduzione di tempo e costi legati alla gestione manuale delle fatture; compliance e migliore sicurezza; flessibilità nelle transazioni internazionali.

D’altro canto, uno sguardo alla roadmap di implementazione della fatturazione elettronica mostra una grande eterogeneità nei tempi e negli standard adottati. In questo contesto, l’Italia ha fatto da “apripista”, introducendo l’obbligo di fatturazione elettronica per tutte le transazioni tra aziende e verso la pubblica amministrazione già nel 2019. In Serbia la fatturazione elettronica è stata introdotta dal 2023 e sta venendo gradualmente estesa alle PMI. Anche la Germania ha introdotto l’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica, in ricezione con scaglioni di introduzione progressiva fino al 2028, mentre la Polonia ha introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica B2B a febbraio 2026 con scaglioni di progressiva introduzione fino al 2027. In Belgio, la fatturazione elettronica adotta il modello Peppol (Pan-European Public Procurement OnLine) e l’obbligo è in vigore dal gennaio 2026, così come in Croazia, mentre in Grecia una prima fase è partita a marzo 2026 per le imprese B2B e in Francia è previsto per settembre 2026 con una proroga al 2027 per le piccole imprese. In Estonia la fattura elettronica è prevista per tutte le transazioni B2B nel 2027, mentre in Spagna il decreto di fatturazione elettronica per il B2B è stato approvato nel marzo 2026 con l’obbligo di implementazione da luglio 2027.

In uno scenario così frammentato, per un’organizzazione che opera a livello internazionale è imperativo adottare una soluzione di fatturazione che garantisca l’interoperabilità fra sistemi in modo da creare efficienza e ridurre il rischio di errori umani. L’interoperabilità è la capacità di sistemi indipendenti, organizzazioni e fornitori di scambiare documenti elettronici, le fatture elettroniche nel nostro caso, in modo sicuro, prevedibile e automatizzato, in modo che l’output strutturato di un sistema possa essere elaborato direttamente come input da un altro senza intervento manuale.

Nel caso della fatturazione elettronica, Il quadro europeo di interoperabilità definisce a livello giuridico, con l’allineamento di leggi e regolamenti oltre i confini nazionali, a livello organizzativo, con il coordinamento di processi e responsabilità, a livello semantico, in modo da garantire la comprensione comune dei dati scambiati e a livello tecnico con sistemi e standard compatibili che consentono lo scambio.

Adottare una soluzione interoperabile porta una serie di vantaggi a livello nazionale e internazionale, specificamente:

    • Crescita economica e aumento della produttività nel mercato interno
    • Accesso semplificato al mercato digitale nazionale da parte delle PMI
    • Maggiore fiducia negli investimenti e nell’innovazione in un ambiente stabile e standardizzato
    • Ruolo più forte dei fornitori di servizi nella trasformazione digitale nazionale
    • Miglioramento delle relazioni commerciali e dell’esperienza dei clienti
    • Maggiore verificabilità e conformità con le agenzie fiscali internazionali
    • Crescita economica e aumento della produttività nel commercio transfrontaliero
    • Maggiore accesso a nuovi mercati e clienti internazionali
    • Accesso semplificato ai mercati digitali globali da parte delle PMI
    • Maggiore fiducia nell’investire in piattaforme pronte per il commercio transfrontaliero

Come ARXivar Invoice risponde alla sfida dell’interoperabilità

Per un’azienda che opera in ambito internazionale è essenziale adottare una soluzione interoperabile, scalabile e flessibile che permetta di adattarsi rapidamente agli sviluppi normativi. Nell’affrontare la gestione della fatturazione elettronica internazionale i diversi fattori da considerare sono come emettere la fattura elettronica, quale formato utilizzare e come comunicare con fornitori e autorità fiscali estere.

ARXivar Invoice è una piattaforma avanzata che risponde a queste necessità, permettendo alle imprese di adeguarsi facilmente alle normative di ciascun paese, senza dover gestire manualmente i frequenti cambiamenti legislativo.

Questa soluzione consente di semplificare la compliance fiscale internazionale, interagendo con i sistemi di fatturazione elettronica di diversi Paesi, sia centralizzati che decentralizzati, tramite un’unica interfaccia. Il servizio si configura così come modello di riferimento per tutti gli Stati che introducono l’obbligo di fatturazione elettronica, offrendo un supporto completo per la fatturazione internazionale B2B/B2G. In questo modo è possibile automatizzare l’intero processo di fatturazione, migliorando l’efficienza operativa e riducendo al minimo i rischi legati agli errori nella gestione fiscale.

Grazie a un’unica interfaccia, ARXivar Invoice si connette a sistemi di e-fatturazione centralizzati e decentralizzati, supportando l’intero ciclo di fatturazione B2B e B2G, e si integra facilmente ai sistemi gestionali ERP più diffusi.

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ABLE TECH integra la Generative AI nella suite ARXivar https://www.datamanager.it/2026/02/able-tech-integra-la-generative-ai-nella-suite-arxivar/ Fri, 20 Feb 2026 10:46:24 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251064 Presentata la release 2.13 della piattaforma di document & workflow management con nuovi chatbot Semantico e Documentale basati su Gen AI e un aggiornamento del Workflow v2 ABLE TECH, la software house italiana di servizi per la gestione digitale di documenti, informazioni e processi aziendali, produttrice della suite ARXivar, presenta oggi la release 2.13 di […]

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Presentata la release 2.13 della piattaforma di document & workflow management con nuovi chatbot Semantico e Documentale basati su Gen AI e un aggiornamento del Workflow v2

ABLE TECH, la software house italiana di servizi per la gestione digitale di documenti, informazioni e processi aziendali, produttrice della suite ARXivar, presenta oggi la release 2.13 di ARXivar Document & Workflow Platform, marcando un importante passo evolutivo nella gestione dei documenti e dei processi aziendali.

La nuova release presenta importanti innovazioni tecnologiche e funzionali quali l’introduzione del pannello Formula Manager e Tester Manager, e l’implementazione di nuove funzionalità di intelligenza artificiale nel workflow v2. Due nuovi moduli basati su Gen AI, i chatbot Semantico e Documentale, si aggiungono agli strumenti di ricerca semantica, classificazione dei documenti ed estrazione automatica delle informazioni, integrando l’automazione documentale con capacità di interazione conversazionale avanzata.

“Con la nuova release di ARXivar, gli utenti hanno a disposizione nuove, potenti funzionalità che permettono loro di trarre il massimo valore dai loro dati aziendali, in maniera veloce, naturale e sicura”, ha commentato Riccardo Zanardini, Chief Technology Officer di ABLE TECH. “Infatti, la release offre agli utenti dei chatbot con cui possono dialogare in modo umano con il proprio patrimonio documentale, interrogando la piattaforma e ottenendo risposte adeguate al contesto, indirizzate solo alle persone che sono autorizzate ad accedervi. In particolare, nelle organizzazioni più articolate, la segregazione degli accessi crea ambienti distinti e livelli di visibilità personalizzati per ruolo e livello di riservatezza”.

Workflow v2: nuove funzionalità e architettura evoluta

Nella nuova release di ARXivar, il Workflow v2 presenta un’interfaccia grafica più intuitiva e nuove funzionalità che migliorano il controllo, l’automazione e la governance dei processi. Tra queste, l’evento di avvio schedulato, che consente di pianificare l’esecuzione automatica dei processi, di gestire eventuali mancate esecuzioni e di registrare informazioni puntuali su data e ora previste per l’avvio del processo, garantendo una tracciabilità completa.

Alcune importanti novità riguardano le funzionalità di creazione e istruzione di un processo di workflow. Tra queste, la funzionalità Formula Tester, che semplifica lo sviluppo e la manutenzione dei workflow complessi, validando e provando le formule direttamente in fase di configurazione, verificando la sintassi, simulando valori di input, e ottenendo un output immediato. A questa si affianca Formula Manager, il nuovo pannello di controllo che offre una visibilità centralizzata di tutte le formule presenti in un workflow, consentendo all’utente di filtrare, ricercare e modificare le formule, oltre a identificare rapidamente dove ciascuna è utilizzata.

Il Chatbot Semantico offre risposte su misura in tempo reale

Il nuovo Chatbot Semantico consente di interrogare la piattaforma utilizzando un linguaggio naturale secondo il flusso di una conversazione reale. Il sistema è in grado di interpretare il significato delle richieste e fornire risposte chiare, precise e contestualizzate, estraendo le informazioni direttamente dal patrimonio documentale archiviato.

La nuova funzionalità combina l’indice semantico dei documenti con modelli LLM, un approccio di Retrieval-Augmented Generation (RAG) e l’indicizzazione vettoriale dei documenti, nativa della piattaforma, consentendo di elaborare le informazioni recuperate senza perdere il collegamento diretto ai documenti originali. L’accesso ai contenuti rispetta automaticamente le restrizioni di sicurezza e riservatezza, filtrando i documenti non accessibili all’utente in base a permessi, aree organizzative, classi documentali e stato dei documenti.

La ricerca semantica consente alle aziende di superare definitivamente i limiti della ricerca tradizionale per parole chiave. I principali benefici includono:

  • Accesso immediato alle informazioni direttamente dall’archivio aziendale, senza navigare tra cartelle, classi documentali o filtri complessi.
  • Riduzione dei tempi di risposta interna ed esterna, grazie a risposte puntuali basate su informazioni realmente presenti nel sistema.
  • Maggiore autonomia per gli utenti.
  • Valorizzazione dell’archivio documentale aziendale, con cui è possibile dialogare in linguaggio naturale e non solo tramite metadati.
  • Sicurezza nativa, senza necessità di modificare permessi o policy esistenti.

Il Chatbot Documentale interroga gli archivi documentali e ci lavora direttamente

Il Chatbot Documentale consente di ottenere riassunti e sintesi, confrontare revisioni di uno stesso documento, generare tabelle o estrarre informazioni strutturate, tradurre o riorganizzare contenuti. Il modulo sfrutta gli agenti AI e le funzionalità native di ARXivar, garantendo un’interazione intelligente con il patrimonio documentale. Le conversazioni vengono salvate secondo policy configurabili, consentendo di riprendere o archiviare chat rilevanti.

All’utente basta avviare una conversazione con il Chatbot per accedere rapidamente ai dati più significativi.

Altro punto di interesse è la possibilità di fornire all’utente il sistema di Chatbot e/o di preconfigurare comandi verticali, che consentono di automatizzare le azioni ricorrenti attraverso la preconfigurazione dei prompt, e di standardizzare gli output e altre attività specifiche. In questo modo le organizzazioni possono modellare l’AI in funzione dei propri processi, trasformando il chatbot in un vero assistente operativo. Ulteriori vantaggi includono:

  • Analisi immediata dei documenti archiviati nel sistema, senza ricorrere a esportazioni o strumenti esterni.
  • Supporto operativo per effettuare verifiche e audit, lavorando direttamente sulle versioni dei documenti archiviati in piattaforma.
  • Riduzione delle attività manuali di copia/incolla e rielaborazione, con output strutturati e pronti all’uso.
  • Tracciabilità delle interazioni, nel rispetto delle policy configurate nel sistema.
  • Maggiore competitività per le aziende, riducendo il time-to-decision e permettendo di reagire più rapidamente a richieste di clienti, audit o opportunità di business.

La release 2.13 consolida la posizione di ARXivar D&W Platform come piattaforma in continua evoluzione con i trend di mercato, per offrire ai clienti soluzioni innovative e supportare le esigenze future delle organizzazioni.

 

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ARXivar Next Year 2026: workflow smart, business più agile https://www.datamanager.it/2025/10/arxivar-next-year-2026-workflow-smart-business-piu-agile/ Mon, 20 Oct 2025 07:55:56 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248425 Able Tech ridisegna la gestione dei processi documentali puntando su tre pilastri: innovazione, intelligenza artificiale e partnership strategiche. Al centro, l’evoluzione cloud-native della piattaforma ARXivar e il lancio della firma grafometrica con Wacom di Elisabetta Gallina La digitalizzazione non è più una semplice parola d’ordine, ma il terreno su cui le imprese si giocano competitività […]

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Able Tech ridisegna la gestione dei processi documentali puntando su tre pilastri: innovazione, intelligenza artificiale e partnership strategiche. Al centro, l’evoluzione cloud-native della piattaforma ARXivar e il lancio della firma grafometrica con Wacom

di Elisabetta Gallina

La digitalizzazione non è più una semplice parola d’ordine, ma il terreno su cui le imprese si giocano competitività e sopravvivenza. Questo è il monito che Giuliano Noci, professore di Strategia & Marketing e prorettore del Politecnico di Milano, lancia alla platea della tredicesima edizione di Next Year, l’evento annuale di Able Tech che riunisce i partners a Lazise, in provincia di Verona, sponda orientale del lago di Garda. Al centro dell’incontro il claim “Shape Your Vision”, un invito a costruire insieme il futuro dell’automazione dei processi e di gestione digitale dei documenti in un’epoca segnata dall’impatto dell’intelligenza artificiale (AI) e dalla crescente domanda di soluzioni scalabili e capaci di garantire un concreto ritorno sugli investimenti.

L’ultimo anno segna un’accelerazione decisiva per Able Tech R&D e la sua ARXivar Document & Workflow Platform. Le due recenti release rivoluzionano l’esperienza utente, grazie all’introduzione di funzionalità basate su intelligenza artificiale. A ciò si aggiungono il rilascio del portale di firma elettronica e l’aggiornamento evolutivo dei servizi essenziali di fatturazione elettronica e conservazione digitale. Ma mentre le aziende integrano queste potenti novità, Able Tech si prepara a spingere l’asticella ancora più in alto. La vera notizia è che presto l’ecosistema ARXivar si arricchirà di ulteriori e significative novità che stanno per entrare in produzione, consolidando la piattaforma come leader di mercato.

AL CENTRO DELLA STRATEGIA

L’apertura dei lavori vede protagonisti Claudio Vigasio, CEO di Able Tech, e Chiara Fabbro, responsabile marketing, che svelano la nuova brand identity e illustrano la visione strategica aziendale. L’intervento pone l’accento sulla riconoscibilità di ARXivar come suite completa di servizi e prodotti innovativi. Nello scenario di forte accelerazione digitale, la soluzione si afferma come punto di riferimento del mercato, grazie a una serie di fattori determinanti: facilità di configurazione, solidità tecnologica e integrabilità a un pricing competitivo. Ma per il CEO Claudio Vigasio, la vera chiave strategica per rafforzare questo posizionamento risiede nel network di partner. «Negli ultimi due anni, abbiamo evoluto i criteri di qualificazione dei nostri partner per valorizzare le aziende che hanno dimostrato impegno, determinazione e intraprendenza, trasformando ARXivar in un asset di valore all’interno della loro organizzazione». L’obiettivo è chiaro: costruire collaborazioni più specialistiche e robuste. L’affermazione di Able Tech si basa su un modello di ricerca e sviluppo costante di soluzioni all’avanguardia. «Questa filosofia – spiega il CEO – non solo mantiene l’azienda un passo avanti rispetto alla concorrenza, ma assicura anche che le sue soluzioni rispondano alle esigenze reali dei clienti».

PMI IN FORTE RITARDO

Un momento di approfondimento particolarmente interessante emerge dalla round table con Roberto Bellini, direttore generale di Assosoftware, e Paola Olivares, direttrice dell’Osservatorio B2B del Politecnico di Milano. Il confronto accende i riflettori sullo stato del mercato Document Management System (DMS) in Italia. Il comparto del Digital Document Management & Exchange nel 2024 ha raggiunto un valore di 2,3 miliardi di euro, con una crescita del 13% rispetto al 2021. Tuttavia, si tratta di un mercato “pigro”, con un tasso medio annuo di sviluppo intorno al 4%. «La diffusione dei DMS riguarda solo il 42% delle imprese italiane» – spiega Paola Olivares. «E le PMI sono ancora in forte ritardo». Le barriere principali non sono tecnologiche, ma culturali e organizzative: «Resistenza al cambiamento, scarsa consapevolezza del valore e difficoltà di integrazione». Nonostante la penetrazione sia salita dal 48% del 2022 al 56% nel 2024, i software di gestione documentale e workflow restano tra i meno diffusi dopo i CRM.

«Eppure, i dati mostrano che le aziende con livelli di digitalizzazione avanzati registrano incrementi di produttività tra il 15% e il 30% rispetto a quelle meno mature» – commenta Roberto Bellini. Non meno rilevante il nodo degli incentivi. Bellini punta il dito contro una politica nazionale troppo orientata agli investimenti in beni materiali: «L’Italia è l’unico Paese UE dove gli incentivi hanno privilegiato macchinari e hardware rispetto ai software gestionali. È un paradosso in un’economia sempre più data-driven». L’auspicio, condiviso con MIMIT e Governo, è che la prossima legge di bilancio possa finalmente includere misure a favore dei processi digitali. Sul futuro, entrambi individuano nell’intelligenza artificiale la leva più promettente, seppur ancora poco sfruttata.

Secondo i dati dell’Osservatorio, solo il 13% delle imprese italiane utilizza già l’AI in modo sistematico nei processi documentali, ma l’82% dei provider ritiene che sarà il fattore decisivo nei prossimi tre anni. Inoltre, uno studio condotto con SDA Bocconi evidenzia tre ambiti di investimento prioritari: chatbot intelligenti per assistere clienti e operatori, automazione dei processi con auto-addestramento e sistemi di analisi dei dati capaci di generare dashboard dinamiche.

IL NUOVO SISTEMA NERVOSO DEL DIGITALE

La riflessione si arricchisce con l’intervento di Giuliano Noci, che lancia un messaggio netto: «La trasformazione digitale rappresenta un passaggio vitale per la sopravvivenza stessa delle imprese. Il ciclo del dato è ormai centrale quanto il ciclo produttivo tradizionale, perché documenti digitali, immagini e informazioni testuali sono la base su cui costruire valore». Noci definisce l’intelligenza artificiale come «il nuovo sistema nervoso del digitale», indispensabile «come l’aria»: invisibile ma pervasiva. «L’AI non è soltanto un supporto tecnologico» – mette in guardia Giuliano Noci. «Ma uno tsunami che obbliga le imprese a rivedere radicalmente i propri modelli. È un acceleratore che rende la trasformazione digitale una priorità strategica». Un invito forte, rivolto anche ai partner tecnologici: «Dovete essere i primi evangelisti di questo cambiamento, perché fra dieci anni le imprese che non avranno compiuto questo passaggio non ci saranno più».

ABLE TECH PREMIA I PARTNER

A chiudere la prima giornata, Sergio Ferrari, sales director di Able Tech, che traccia il bilancio dei risultati e delle prospettive di business. Tra i driver di Able Tech per il 2025 spiccano quattro direttrici strategiche: il consolidamento della leadership nel mercato del Document & Workflow Management nel Centro-Nord Italia, l’espansione nel Centro-Sud attraverso la creazione di nuove partnership, il lancio dei servizi di firma elettronica e l’internazionalizzazione. Ferrari illustra il nuovo sistema di qualificazione dei partner, con l’introduzione di un indice di performance per il 2025. L’obiettivo è valorizzare le aziende partner che non si limitano alla vendita iniziale, ma collaborano con il cliente in un’ottica di crescita continua, trasformando la piattaforma ARXivar in un vero motore di evoluzione strategica. Able Tech punta a costruire un ecosistema di partner altamente qualificati. In pratica, i partner diventano catalizzatori di crescita a lungo termine, convertendo la piattaforma da semplice strumento a risorsa dinamica e propulsiva per l’innovazione e la resilienza del business dei clienti.

Al termine del suo intervento, Sergio Ferrari passa alla premiazione dei partner che si sono distinti per progetti innovativi, sottolineando il valore dell’innovazione applicata ai processi. Tra le eccellenze, Bios Management viene riconosciuta per il progetto di “Automazione intelligente della gestione ordini con AI” nel settore del packaging contrattuale, mentre CHC Business Solutions si distingue con due iniziative: “Gestione intelligente e automatica dei documenti con AI” e “Digitalizzazione e automatizzazione delle richieste telefoniche tramite CallFlow”. Frama Development ottiene il riconoscimento per la gestione della produzione e del controllo qualità nel settore alimentare, mentre Horsa è premiata per la digitalizzazione del processo contrattuale. Formula Spa si distingue per la gestione degli esiti di consegna tramite app, e Impresoft GN Techonomy si afferma per la gestione dei contratti di assunzione. Noratech riceve il premio per la registrazione degli accessi dei dipendenti alle postazioni di lavoro, mentre SYS-DAT Group spicca per il progetto “Documenti tecnici intelligenti: quando l’automazione incontra l’efficienza”.

LA NUOVA FIRMA GRAFOMETRICA

Il secondo giorno dell’evento è dedicato alle innovazioni tecniche che ridefiniscono l’offerta di Able Tech per il biennio 2025-2026. Dopo l’introduzione del CTO Riccardo Zanardini, che evidenzia i risultati positivi dei reparti Academy e Helpdesk, l’attenzione si sposta sui nuovi servizi e prodotti in fase di sviluppo. Da gennaio 2024 ad agosto 2025, il team ha sviluppato oltre 1.100 requisiti destinati ai soli servizi di fatturazione elettronica e conservazione digitale a norma. Lo sforzo maggiore si concentra sulla fatturazione elettronica, portando all’introduzione della funzionalità worldwide. In assenza di uno standard globale univoco, infatti, ogni paese – inclusi un numero crescente di stati membri dell’Unione Europea – sta adottando il proprio modello di e-Invoicing, con regole, formati e piattaforme di trasmissione specifiche e in continua evoluzione. Di fronte a questa frammentazione, l’obiettivo di Able Tech è chiaro: supportare le aziende clienti a gestire la complessità della fatturazione elettronica internazionale, fornendo una piattaforma unica e un unico set di procedure valido per tutti. L’integrazione di ARXivar Worldwide trasforma una sfida di compliance globale in un’opportunità di efficienza centralizzata togliendo la complessità di gestione al cliente e al business partner.

Tra le novità di prodotto più rilevanti presentate al Next Year, c’è la nuova Firma Grafometrica di Able Tech. L’offerta, che già includeva un servizio e portale web per la gestione delle sessioni di firma, si completa ora con la possibilità di firmare documenti direttamente su dispositivi mobili come tablet. La soluzione, disponibile su Windows, iPad e Android, è flessibile e può essere integrata tramite API REST a sistemi terzi, inserita nel flusso operativo di ARXivar Document & Workflow Platform o utilizzata come soluzione standing alone direttamente da portale web. A rafforzare l’offerta, Able Tech formalizza la partnership con Wacom for Business: Fabrizio Corno, senior business development manager EMEA presenta la nuova tavoletta mobile con tecnologia EMR (Risonanza Elettromagnetica), un metodo induttivo sviluppato da Wacom per le penne digitali, che permette alla penna di funzionare senza batteria e di rilevare la pressione esercitata. La partnership vede Able Tech rivenditore ufficiale del nuovo dispositivo. Nell’intervento Fabrizio Corno sottolinea l’attenzione di Wacom alla compliance normativa per superare le complessità legislative e garantire al cliente la massima fiducia nell’adozione della soluzione.

L’AI ENTRA NEI PROCESSI

L’ultima sezione dell’evento riguarda il futuro della piattaforma di workflow e document management. Una sbirciata sotto il cofano per i tecnici dei partner presenti con nuove evoluzioni sul potente motore di workflow V2 come il nuovo tool “Formula Manager”, che introduce un pannello avanzato per avere sotto controllo tutti i processi gestiti dall’applicativo, semplificando la modifica e l’ottimizzazione dei flussi di lavoro automatizzati. Importanti evoluzioni anche sul fronte dell’AI. Oltre ai tool già rilasciati, che permettono di analizzare e classificare i documenti automaticamente, e alla ricerca semantica, che permette di estrarre informazioni dal patrimonio informativo aziendale, arrivano due nuovi tool di AI Generativa. Il primo si chiama Chatbot Semantic Search e permette all’utente di dialogare in linguaggio naturale con la piattaforma. L’AI estrae le informazioni dal patrimonio aziendale e genera una risposta completa e mirata, rispettando le restrizioni di sicurezza dell’utente che accederà ai contenuti secondo i propri permessi. Il secondo è il Comando Intelligente che sfrutta i Modelli Linguistici Avanzati (LLM), gli Agents e le funzionalità native di ARXivar, come le revisioni che permettono di tracciare e conservare la storia completa di tutte le modifiche apportate a un documento nel tempo, per analizzare set di documenti. Il comando è estremamente flessibile e permette di predisporre comandi e prompt personalizzabili all’utente per esigenze ricorrenti.

ARXIVAR PLATFORM 3.0 IN ARRIVO

Ma qual è l’obiettivo più importante per il 2026? «Siamo consapevoli che il mercato è orientato verso servizi cloud» – dichiara Riccardo Zanardini. «Continueremo a investire nell’evoluzione tecnologica, nelle feature di prodotto e nella cybersicurezza, puntando a una nuova offerta totalmente cloud con numerosi vantaggi in termini di scalabilità, bilanciamento del carico, ottimizzazione delle risorse dell’infrastruttura sottostante e ottimizzazione dei costi». L’evento si conclude con l’anticipazione della roadmap di ARXivar Platform 3.0 Cloud, attesa per il 2026. Tra le anticipazioni, la futura versione include una libreria di componenti web sviluppate internamente da ARXivar R&D, a disposizione dell’utente per personalizzare e ottimizzare l’esperienza applicativa.


BEST PARTNER 2025

SISOLUTION – SYS–DAT GROUP

Sisolution è il partner tecnologico delle imprese manifatturiere. Offre un portafoglio completo di soluzioni integrate e scalabili: ERP, intelligenza artificiale, servizi IT e cybersecurity. Grazie alla partnership con Abletech, accompagna le aziende nella digitalizzazione dei processi, cuore di ogni organizzazione, favorendo crescita, innovazione ed evoluzione sostenibile nel tempo.

BIOS MANAGEMENT

Bios Management è una società di consulenza direzionale e digitale con oltre 20 anni di esperienza e più di 250 professionisti. Con sedi in Italia e all’estero, supporta aziende di ogni dimensione nella trasformazione data-driven, unendo competenze manageriali e tecnologie avanzate. Gold Partner ARXivar, da oltre 10 anni collabora con Able Tech, entrando nel network di eccellenza dedicato alla gestione documentale intelligente, all’automazione dei processi e all’integrazione con  gli analytics.

NORATECH

Noratech è specializzata in ambito digital e IT, in grado di offrire soluzioni tecnologiche interconnesse che ottimizzano i flussi di lavoro e garantiscono la massima sicurezza dei dati. Grazie alla partnership con Abletech, Noratech sviluppa in ARXivar flussi digitali evoluti, integrati con machine learning, business intelligence e sistemi 4.0, per dotare le aziende di strumenti avanzati di collaborazione, gestione documentale e controllo dei processi e delle performance.

HORSA

Horsa Spa progetta, implementa e governa soluzioni IT per il B2B. Proiettata al futuro, con soluzioni che implementano in modo spinto l’AI e con un focus particolare sui temi di cybersecurity, garantisce eccellenza sulle aree ERP, CRM, business analytics, technology e digital transformation. Articolata in divisioni, è interlocutore prezioso per i propri clienti, che beneficiano di un offering capace di soddisfare tutte le esigenze IT con una solida eccellenza “verticale”.

IMPRESOFT

Impresoft Group nasce per essere al fianco delle aziende in tutti i processi di accelerazione digitale. Con un portafoglio unico di soluzioni, la sua missione è generare valore sostenibile per le persone, l’ambiente e le aziende, affermandosi come partner di fiducia per le aziende medio-grandi. La partnership con ARXivar rappresenta un pilastro della strategia di Impresoft, garantendo l’implementazione concreta della digital transformation all’interno delle organizzazioni clienti.

CHC BUSINESS SOLUTIONS

CHC Business Solutions da oltre 20 anni aiuta le aziende di ogni settore a comprendere le inefficienze dei processi interni, ripensare l’organizzazione del lavoro in ottica digitale e ottimizzare tempi, risorse e risultati. Il team unisce consulenti di processo, analisti funzionali e tecnici certificati, garantendo soluzioni concrete e misurabili. CHC è Master Reseller ARXivar per la Svizzera.

FRAMA DEVELOPMENT

Frama Development, dal 1947, è il consulente tecnologico di chi vuole crescere, innovare e competere sul mercato. Fondata a Milano e partner strategico del Gruppo Zucchetti, offre soluzioni ERP personalizzate e sistemi sistemistici avanzati per le aziende. La collaborazione con Able Tech ha permesso di offrire maggior efficienza, flussi velocizzati e riduzione dei tempi operativi. Il risultato? Aziende più smart, agili e pronte ad affrontare il futuro.

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Next Year 2025. Able Tech, il futuro dei processi digitali https://www.datamanager.it/2024/11/next-year-2025-able-tech-il-futuro-dei-processi-digitali/ Mon, 11 Nov 2024 14:30:39 +0000 https://www.datamanager.it/?p=240398 Dodicesima edizione dello storico appuntamento che riunisce la rete di Able Tech, con uno sguardo ai temi della fatturazione elettronica estera, gestione documentale e intelligenza artificiale, al centro della trasformazione digitale delle imprese Next Year è l’evento annuale che riunisce tutti i partner di Able Tech. L’obiettivo? Condividere la visione per il futuro, esplorando i […]

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Dodicesima edizione dello storico appuntamento che riunisce la rete di Able Tech, con uno sguardo ai temi della fatturazione elettronica estera, gestione documentale e intelligenza artificiale, al centro della trasformazione digitale delle imprese

Next Year è l’evento annuale che riunisce tutti i partner di Able Tech. L’obiettivo? Condividere la visione per il futuro, esplorando i casi di successo dell’adozione della piattaforma ARXivar e scoprire come fornitore e canale possono collaborare per superare le sfide di domani. La dodicesima edizione dell’appuntamento rappresenta un modo per immaginare, trovare l’ispirazione e creare soluzioni innovative in uno scenario IT in cui l’automazione e la tecnologia migliorano concretamente la qualità del lavoro nelle aziende. Stiamo vivendo un’epoca di trasformazione senza precedenti. La tecnologia rimodella continuamente le modalità con cui lavoriamo, comunichiamo e interagiamo. In questo contesto, la digitalizzazione dei processi aziendali è sempre più elemento chiave per la competitività e l’efficienza delle imprese.

NUOVO MERCATO DIGITALE EUROPEO

Tutti abbiamo negli occhi la rivoluzione della fatturazione elettronica, ormai obbligatoria in Italia e in molti altri paesi, che ha portato a una riduzione dei costi, una maggiore velocità nei pagamenti e una migliore tracciabilità dei flussi finanziari. Un “obbligo” che ha aperto la strada alla gestione documentale sempre più digitale e integrata, anche con l’ottica di ridurre l’impatto ambientale. Nel panorama odierno se da un lato eIDAS 2 mira a creare un mercato unico digitale europeo, semplificando e rendendo più sicure le transazioni digitali transfrontaliere, l’adozione della Fatturazione Elettronica a livello europeo sta rivoluzionando anche il modo in cui vengono gestiti i rapporti commerciali.

E poi la Firma Elettronica, uno strumento essenziale per digitalizzare i processi aziendali, che offre vantaggi in termini di efficienza, sicurezza e customer experience. I clienti beneficiano infatti di un’esperienza più semplice e rapida, mentre l’azienda proietta un’immagine di professionalità e innovazione. Inoltre, l’adozione della Firma Elettronica contribuisce alla sostenibilità riducendo l’impatto ambientale. Ma la keyword degli ultimi anni è una: intelligenza artificiale. L’AI ha il potenziale per trasformare il patrimonio informativo delle imprese. Una delle caratteristiche più rivoluzionarie è la capacità di estrarre dati preziosi anche da fonti non strutturate, che tradizionalmente sfuggono all’analisi dei software. Per le organizzazioni che si trovano a gestire enormi quantità di dati, l’intelligenza artificiale rappresenta una svolta epocale. Grazie all’automazione di processi come la classificazione dei documenti e l’estrazione mirata delle informazioni, l’AI ottimizza i flussi di lavoro e rende la gestione documentale più agile ed efficiente, liberando tempo e risorse preziose. Tuttavia, questa evoluzione presenta anche sfide significative. La sicurezza dei dati, la conformità normativa e l’integrazione con i sistemi esistenti sono solo alcuni degli argomenti trattati nel corso del Next Year 2025.

VERSO NUOVI TRAGUARDI

Ad aprire i lavori dell’evento è stato Claudio Vigasio, CEO di Able Tech, che si è rivolto direttamente ai numerosi business partner presenti in sala. Nel suo intervento, il CEO ha sottolineato come da sempre Able Tech ha creduto nel modello di business basato sulla vendita mediante Business Partner per mantenere una maggiore focalizzazione sulla ricerca e sviluppo del software e delle soluzioni. Questo modello ha permesso all’azienda di crescere costantemente negli anni fino a raggiungere un fatturato di 25 milioni nel 2023, generando un indotto di business, comprendendo quello prodotto dai partner, di oltre 100 milioni di euro.

Il CEO ha poi tracciato un quadro chiaro del futuro che l’azienda intende costruire insieme ai suoi partner, evidenziando le sfide che il mercato presenta, ma anche le straordinarie opportunità che si aprono grazie all’innovazione. Nel suo intervento, ha illustrato alcuni progetti strategici su cui l’azienda è attualmente impegnata, tra cui un’importante iniziativa internazionale: «Stiamo strutturando l’organizzazione e i prodotti per poter gestire partner e clienti non italiani. Abbiamo già gettato le prime basi, partendo dal sito aziendale e dalla documentazione applicativa. Nel 2025, la nostra Academy sarà pronta a offrire formazione sui nostri prodotti in lingua inglese. Quest’anno, abbiamo già siglato i primi due contratti di rivendita internazionali e un terzo è in arrivo». È stato poi il turno di Sergio Ferrari, direttore commerciale di Able Tech, per tirare le somme dei risultati parziali, prospettando una chiusura di anno in continua ascesa. Il direttore commerciale ha evidenziato alcune tendenze di crescita, come la richiesta sempre più forte di soluzioni SaaS e di servizi integrabili come la firma elettronica e l’onboarding digitale per estendere i processi preesistenti. Un punto chiave del suo intervento è stato l’importanza di una strategia di vendita focalizzata sull’esperienza di acquisto, sottolineando come i clienti si aspettino un percorso fluido e personalizzato. Ha inoltre sottolineato l’importanza di un dialogo costante e trasparente tra l’azienda e i suoi partner, al fine di costruire relazioni solide e durature nel tempo. L’intervento si è concluso con un messaggio di ottimismo e di sfida. Sergio Ferrari ha invitato i business partner a cogliere le opportunità offerte dal mercato e a lavorare insieme per raggiungere nuovi traguardi.

Claudio Vigasio CEO di Able Tech e Sergio Ferrari direttore commerciale di Able Tech

PROSPETTIVE DI CRESCITA

Andreas Schwalm, responsabile comunicazione di Assintel, ha dato una panoramica ampia sul mercato ICT italiano, evidenziando una crescita continua che ci accompagnerà anche nel 2025.  «Il mercato, che dovrebbe superare i 42 miliardi di euro nel 2024, è trainato dal software e soprattutto dai servizi IT» – spiega Schwalm. «In particolare, i servizi public cloud si distinguono per la loro forte crescita, confermando la tendenza delle aziende italiane ad affidarsi sempre più a soluzioni flessibili e scalabili».  L’interesse per l’innovazione è evidente, come dimostrano gli investimenti in sicurezza informatica, cloud, software gestionale, big data, oltre che il forte impulso dell’AI. Questo dinamismo si riflette anche nell’aumento dei budget ICT, con una quota significativa di aziende che ha deciso di incrementare gli investimenti IT sia nel 2023 che nel 2024, in aree come la comunicazione e il marketing, la gestione dei clienti, la sostenibilità. In generale, i dati Assintel evidenziano un quadro positivo dello spaccato ICT italiano, caratterizzato da una crescente consapevolezza dell’importanza delle tecnologie digitali per la competitività e la crescita del business.

Ad Assintel fa eco Paola Olivares, director – International Observatory on Electronic Invoicing degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Olivares ha affrontato principalmente il tema dell’evoluzione della fatturazione elettronica in Europa e nel mondo, con un focus particolare sull’iniziativa ViDA (VAT in the Digital Age) della Commissione Europea. ViDA si propone di ammodernare il sistema IVA nell’era digitale, affrontando temi come la digitalizzazione dei processi, la semplificazione degli obblighi e l’integrazione con le nuove tecnologie. «In tale contesto, l’Italia è stata pioniera nell’adozione della fatturazione elettronica B2B, mentre altri paesi europei si stanno gradualmente adeguando con diverse scadenze e modelli di implementazione» – spiega Olivares. «Un aspetto cruciale è l’armonizzazione dei formati e dei modelli di fatturazione elettronica a livello internazionale, per facilitare gli scambi commerciali e contrastare l’evasione. All’estero, PEPPOL emerge come un’infrastruttura chiave per l’interoperabilità tra i diversi sistemi nazionali». Dal suo punto di vista privilegiato, l’Osservatorio sottolinea anche l’importanza degli investimenti in tecnologie digitali per le aziende italiane, con GED, Cloud ed ERP in cima alle priorità. L’analisi dei dati, il CRM e il workflow sono altre aree di investimento strategiche per la digitalizzazione del business.

L’AI HA BISOGNO DI REGOLE

Spesso si tende a vedere le regole come limiti o ostacoli all’innovazione. Nel merito dell’intelligenza artificiale, negli ultimi anni le policy sono state considerate la base per dare all’AI dei recinti etici entro cui agire, con il rischio che senza di questi non tanto il sopruso della tecnica sulla ragione quanto l’eccessivo affidarsi al software possa creare un quadro global poco incline a veridicità e certezza decisionale, soprattutto quando entrano in gioco processi di business data-driven. A fare chiarezza su tali argomenti è stato l’avvocato Andrea Lisi, Presidente ANORC Professionisti, che tra l’altro affiancherà il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, il senatore Alessio Butti, per guidare la trasformazione digitale del Paese.

«Prima di poter affrontare le implicazioni etiche dell’AI, dobbiamo prima capire cos’è l’AI» – spiega Lisi. «Non esiste una definizione univoca di intelligenza artificiale, ma in generale può essere definita come la capacità di una macchina di imitare l’intelligenza umana. Ciò include compiti come l’apprendimento, il ragionamento, la risoluzione dei problemi e il processo decisionale. L’intelligenza artificiale è già utilizzata in un’ampia gamma di applicazioni, dai motori di ricerca e gli assistenti virtuali alle auto a guida autonoma e al software di riconoscimento facciale. E poiché l’AI continua a svilupparsi, è probabile che abbia un impatto ancora maggiore sulla nostra vita».

Sappiamo bene come gli algoritmi di AI debbano essere addestrati su set di dati di grandi dimensioni per imparare come svolgere i compiti. Ma l’uso dei dati solleva anche una serie di preoccupazioni etiche. «La prima è che le informazioni possano essere usate per manipolare o discriminare le persone: se un algoritmo viene addestrato su un set di dati distorto, produrrà risultati distorti. Ciò potrebbe portare alla discriminazione sulla base di razza, sesso o altre caratteristiche protette. L’altra preoccupazione è che i dati possano essere utilizzati per scopi di sorveglianza.

L’avvocato Lisi ha proseguito il suo intervento con una panoramica del quadro normativo che ad oggi regolamenta l’AI in Europa come il GDPR e l’AI ACT. «Oltre a queste normative, ci sono state anche una serie di iniziative da parte di governi e organizzazioni in tutto il mondo per sviluppare principi etici per l’AI. Questi sono progettati per garantire che l’AI sia sviluppata e utilizzata in un modo che porti un benefico per l’umanità e non la danneggi. Ma le norme, da sole, non sono sufficienti. Dobbiamo aumentare la consapevolezza delle implicazioni etiche dell’AI, comprendendo i potenziali rischi e i benefici e incoraggiando una discussione aperta e trasparente. Bisogna inoltre garantire che gli sviluppatori di AI siano formati sulle implicazioni etiche del loro lavoro».

LA TECNOLOGIA COME PARTNER STRATEGICO

Il secondo giorno del Next Year, moderato dal CTO Riccardo Zanardini, è stato dedicato alla presentazione delle evoluzioni tecnologiche delle tre linee di sviluppo: ARXivar, IX e BIXhub. Lato IX, i servizi in outsourcing di Able Tech, si sono presentate le principali novità del servizio IX-CE per la Conservazione Elettronica a Norma, tra cui la possibilità di accedere al servizio mediate SPID e CIE e la possibilità di migrare archivi formati in altri prodotti nel sistema attraverso un nuovo set di API. Sempre lato IX, dopo una panoramica della situazione a livello Europeo della fatturazione elettronica, si è presentata l’evoluzione del servizio IX-FE, che è in grado di semplificare l’eterogeneità del panorama Europeo, centralizzando le operazioni di validazione, trasmissione e firma delle fatture elettroniche e dando ai gestionali e ad i sistemi informativi agganciati solo l’onere della generazione del tracciato del file corretto.

Nel corso dell’evento, è stata presentata BIXhub, la nuova linea di sviluppo di Able Tech lanciata nel 2023. In particolare, è stato presentato il nuovo servizio BIX-SIGN, una soluzione cloud-based per la firma elettronica, che risponde ai requisiti eIDAS per la firma elettronica semplice, avanzata e qualificata e può essere integrato facilmente via web API con i sistemi già in uso dalle aziende.

Sul fronte ARXivar una DEMO verticalizzata sulla funzione HR ha mostrato le potenzialità della piattaforma per ottimizzare e digitalizzare interamente il processo di assunzione. Tra le funzionalità mostrate l’estrazione dei dati e la classificazione automatica dei cv con Intelligenza artificiale e il processo di firma elettronica integrato con BIX-SIGN.

La giornata e l’evento si sono conclusi con l’attesissima preview della nuova versione di ARXivar, ricca di novità che rivoluzioneranno il modo di gestire le informazioni aziendali. Tra le funzionalità più innovative, spicca la Ricerca Semantica, alimentata da algoritmi di Intelligenza artificiale, che trasforma il patrimonio documentale in una miniera di informazioni accessibili con una semplice ricerca. Inoltre, grazie all’integrazione di AI e Robotic Process Automation, i workflow di ARXivar sono ora in grado di automatizzare gran parte dei processi, riducendo drasticamente gli errori umani e ottimizzando l’efficienza aziendale.


BEST PARTNER 2024

DATA PROGET 

Data Proget è una società IT che offre soluzioni software di qualità e innovative, assistite da servizi di consulenza qualificati, per migliorare l’efficienza dei processi delle aziende clienti, a prescindere dal settore di appartenenza e dalle dimensioni. Con ARXivar abbiamo realizzato soluzioni che vanno dall’archiviazione automatica di documenti con Intelligenza Artificiale, gestione PEC dipartimentali, portali fornitori e soluzioni per la digitalizzazione dell’intero ciclo di consegna merci.

DSC GROUP 

DSC Group è una società di consulenza informatica specializzata nella fornitura di soluzioni tecnologiche innovative per la gestione e digitalizzazione dei processi di business. Grazie alla partnership con Able Tech, DSC Group ha arricchito la propria offerta con una soluzione integrata di BPM e gestione documentale. Insieme garantiamo maggiore produttività, sicurezza dei dati, supporto costante ai nostri clienti e impegno nello sviluppo congiunto di nuove tecnologie.

EOS SOLUTIONS 

EOS Solutions, partner leader di Microsoft per le business application (Dynamics 365), ha avviato una partnership con Able Tech società specializzata nella fatturazione elettronica. L’integrazione tra le soluzioni gestionali di EOS e i sistemi di fatturazione di Able Tech permette alle aziende di automatizzare processi contabili e fiscali, migliorando l’efficienza e la conformità normativa. Questa collaborazione punta a ottimizzare la gestione finanziaria e a semplificare la digitalizzazione aziendale.

FORMULA 

Formula, oggi parte del Gruppo Impresoft, è un player di riferimento per la trasformazione digitale del mercato italiano. Offriamo soluzioni innovative di business application, tra cui ERP, MES e APS, CRM, CPM e BI, tesoreria, credit management e document management. Quattocento persone in 11 sedi offrono supporto capillare alle aziende che ci hanno scelto per il loro percorso di digital transformation. La partnership con Able Tech è parte integrante della nostra strategia per portare l’innovazione nei processi dei nostri clienti.

HORSA 

Horsa Spa è un’importante realtà ICT italiana che progetta, implementa e governa soluzioni IT per il B2B. Garantisce da sempre eccellenza sulle aree ERP, CRM, business analytics, technology e digital transformation, area in cui ha un consolidato rapporto di partnership Gold con ARXivar. Articolata in divisioni, è un interlocutore prezioso per i propri clienti, che beneficiano di specialisti, servizi e prodotti capaci di soddisfare tutte le esigenze IT mantenendo una solida eccellenza “verticale”.

HSC SYSTEM 

L’attività di HSC System inizia nel 1995, con l’informatica che comincia a entrare prepotentemente nelle realtà aziendali. Nel tempo le competenze, il team e le capacità crescono fino a coprire l’intero segmento delle forniture e dei servizi IT. Oggi offriamo consulenza a 360 gradi, dalla cybersecurity fino ai servizi a valore aggiunto per una clientela desiderosa di sfruttare al massimo il potenziale delle tecnologie digitali e le possibili integrazioni offerte da ARXivar con i sistemi IT aziendali.

NORATECH 

Noratech, azienda di consulenze e soluzioni IT, è ARXivar Gold Partner dal 2022. Grazie a quattro specialisti, di cui tre certificati ARXivar Specialist, abbiamo sviluppato competenze avanzate sul software per le integrazioni 4.0 con macchine di produzione e controllo di gestione aziendale. Nel corso dell’ultimo anno, abbiamo implementato l’intelligenza artificiale per ottimizzare i processi, migliorando l’efficienza delle aziende. Siamo un partner affidabile per affrontare le sfide della digitalizzazione.

TALEA CONSULTING 

Talea Consulting è Gold Business Partner ARXivar dal 2015. Con oltre 520 clienti attivi, è un punto di riferimento in Italia per la digitalizzazione di processi e documenti aziendali, in quasi tutti i settori industriali. L’impegno dell’azienda verso i propri clienti è migliorare la produttività, facilitare il lavoro quotidiano e aumentare la competitività, mettendo a loro disposizione competenze e tecnologie sempre più evolute e complete, guidandoli nella loro digital transformation.

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ARXivar, il software per digitalizzare i processi più usato in Italia https://www.datamanager.it/2022/11/arxivar-il-software-per-digitalizzare-i-processi-piu-usato-in-italia/ Thu, 17 Nov 2022 15:35:13 +0000 https://www.datamanager.it/?p=223175 Si legge ABLE Tech ma si dice ARXivar. Parliamo di una delle più note software house italiane specializzata in soluzioni di information & process management. L’azienda conta un organico di oltre 120 persone impegnate prevalentemente in attività di ricerca e sviluppo, assistenza e consulenza. Da sempre attiva nella progettazione di software per la digitalizzazione aziendale, ABLE Tech ha […]

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Si legge ABLE Tech ma si dice ARXivar. Parliamo di una delle più note software house italiane specializzata in soluzioni di information & process management.

L’azienda conta un organico di oltre 120 persone impegnate prevalentemente in attività di ricerca e sviluppo, assistenza e consulenza.

Da sempre attiva nella progettazione di software per la digitalizzazione aziendale, ABLE Tech ha una rete di oltre 400 business partner, formati e certificati, presente su tutto il territorio italiano.

In Italia, l’azienda, che ha il suo headquarter a Lonato del Garda, presenta tre filiali: Milano, Padova e Roma.

In qualità di software house ha sviluppato numerosi servizi in outsourcing per la gestione documentale e una piattaforma di business process management denominata ARXivar.

Ma com’è nata questa azienda italiana? Uno scambio virtuale di idee, poi l’incontro decisivo quindi la scelta di condividere un progetto lavorativo per la vita.

È il 2001 quando i due soci, Alberto Carrai e Claudio Vigasio, si conoscono. Sono giovani, ambiziosi e con una grande voglia di mettersi in gioco.

Alberto ha 36 anni e lavora nel mondo del marketing, Claudio ne ha 32 e sviluppa software. Insieme condividono una grande passione: il digital.

Passa un anno, giusto il tempo di collaborare, conoscersi, studiarsi ma entrambi hanno le idee chiare e sanno quello che vogliono. È il dicembre del 2002, siamo a Montichiari, in provincia di Brescia, e nasce la ABLE Tech.

A lavorare in azienda sono solo in tre: Alberto, Claudio e la moglie di Claudio che cura la contabilità. Sono loro che lavorano in prima linea, loro che incontrano i clienti, loro che commercializzano l’unico prodotto di quel periodo: ARXivar, piattaforma di archiviazione, organizzazione e gestione delle informazioni aziendali.

Dal 2005 il boom. L’azienda inizia a registrare una crescita annua costante del 100% con logiche di vendita indiretta. Si ingrandisce progressivamente grazie anche alla creazione di sinergie lavorative con i primi business partner. Si partecipa a fiere di settore come Smau e CeBIT. L’entusiasmo è tangibile.

Intanto, negli anni, la piattaforma ARXivar, che era nata come prodotto client/server, viene implementata e diventa inizialmente ARXivar 5 basata sui servizi, poi ARXivar NEXT in versione full web quindi ARXivar Ready in cloud.

Parallelamente nel 2015 viene creato il servizio per la conservazione a norma e quello per la fatturazione elettronica per la Pubblica Amministrazione la cui evoluzione è il modulo di fatturazione B2B obbligatorio dal 2019 e sono oltre 50.000 i clienti attivi.

Nel 2010 i due soci scelgono di creare anche un’Academy che oggi forma oltre 1.300 persone all’anno, fra clienti e partner, con un’erogazione di 150 corsi.

E arriviamo al 2022 quando i dati ci raccontano che l’azienda conta oltre 120 dipendenti, più di 400 business partner e oltre 4.000 clienti.

Tutto frutto di un grande sogno: contribuire alla Digital Transformation del nostro Paese.

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NEXT YEAR 2022: insieme per guidare la Rivoluzione Digitale https://www.datamanager.it/2021/10/next-year-2022-insieme-per-guidare-la-rivoluzione-digitale/ Tue, 05 Oct 2021 10:40:07 +0000 https://www.datamanager.it/?p=212982 L’innovazione strategica non è più un’opzione per le aziende, bensì è un’esigenza Trecento aziende, progetti, numerose sfide e diverse opportunità di business. I campioni della trasformazione digitale riuniti per guardare al futuro e ridisegnare nuovi orizzonti nel mondo della digitalizzazione. Grande successo per la nona edizione del NEXT YEAR, organizzato da Able Tech, la software […]

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L’innovazione strategica non è più un’opzione per le aziende, bensì è un’esigenza

Trecento aziende, progetti, numerose sfide e diverse opportunità di business. I campioni della trasformazione digitale riuniti per guardare al futuro e ridisegnare nuovi orizzonti nel mondo della digitalizzazione.

Grande successo per la nona edizione del NEXT YEAR, organizzato da Able Tech, la software house italiana che sviluppa ARXivar, la piattaforma di Process & Business Management più diffusa in Italia.

L’innovazione strategica non è più un’opzione per le aziende bensì è un’esigenza. A spiegarlo è stato il professore Carlo Bagnoli, ordinario del dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che, nella sua analisi di scenario, ha sottolineato come “la crisi innescata dalla pandemia renda ancora più urgente per le imprese italiane riflettere sulla validità del loro modello di business. Già prima di tale crisi, infatti, esse stavano affrontano le sfide strategiche imposte dalla globalizzazione e dalla digitalizzazione. Adesso, sembra, che questa crisi possa intervenire/attenuare il trend della globalizzazione, facendo per altro accelerare i processi di trasformazione digitale”.

Durante l’evento sono stati numerosi gli argomenti trattati dai relatori che si sono alternati sul palco del Palariccione: dai cambiamenti di scenario del business B2B nella fase di ripartenza alle normative europee che richiederanno nei prossimi anni una gestione digitale dei documenti e delle transazioni, fino all’analisi delle ultime tendenze di mercato per capire come perseguire la nuova spinta alla digitalizzazione e come generare nuove opportunità di business.

L’obiettivo? Essere agili, veloci e produttivi. Si accelerano i processi e si corre spediti verso soluzioni in Cloud come ha spiegato il CEO di Able Tech, Claudio Vigasio facendo un’ampia overview sui futuri sviluppi dell’azienda: “Le nuove necessità, nate a seguito dell’emergenza, hanno indotto le aziende a ricorrere al Cloud per restare operative attraverso strumenti di collaboration, gestione documentale, portali B2C, eCommerce e Analytics. La risposta della nostra azienda è ARXivar READY, un ambiente progettato per fruire in Cloud della piattaforma di Information & Process Management ARXivar in modo performante, in totale sicurezza, con penetration test, backup e aggiornamenti gestiti da Able Tech”.

La crescita del mercato in cloud in Italia nel 2020 ha parlato chiaro, infatti secondo i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, rispetto al 2019 è stato registrato un +21% con un investimento che passa dai 2.773 ai 3.345 milioni.

Dal cloud alle soluzioni di firma elettronica: arriva la Rivoluzione Digitale con soluzioni agili che consentono di firmare digitalmente con pieno valore legale, integrate con i processi dell’azienda, per una completa dematerializzazione di documenti. Durante l’evento è stata presentata, infatti, la nuova soluzione di firma per PMI ARX-eSigN.

Un treno in corsa verso la vera trasformazione digitale è stata la metafora di apertura dell’intervento del direttore commerciale della nota software house italiana, Laura De Zio per indicare che il mondo e l’economia evolvono e cambiano velocemente. “Le aziende compreranno certamente soluzioni software per la gestione della digital transformation in ogni settore merceologico e dimensione e il focus non è se e quando, ma chi sarà il più veloce a proporle e valorizzarle”.

Dal serio al faceto, non sono mancati neanche piacevoli momenti di intrattenimento con lo spettacolo del noto comico italiano Paolo Cevoli e la sua ironica lezione di marketing romagnolo per un NEXT YEAR che ha lasciato il segno.

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Able Tech: multicloud grazie a Brennercom per una fatturazione elettronica più efficiente https://www.datamanager.it/2019/05/able-tech-multicloud-grazie-a-brennercom-per-una-fatturazione-elettronica-piu-efficiente/ Thu, 09 May 2019 15:04:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=186953 22 milioni di fatture inviate all’Agenzia delle Entrate dal 1 gennaio 2019, con punte massime di 600.000 fatture al giorno e un tempo medio di evasione di 2 secondi Si è svolta a Verona il 28 marzo la prima tappa del roadshow organizzato da VMware in collaborazione con IDC “Multicloud for multiple innovation”, in cui […]

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22 milioni di fatture inviate all’Agenzia delle Entrate dal 1 gennaio 2019, con punte massime di 600.000 fatture al giorno e un tempo medio di evasione di 2 secondi

Si è svolta a Verona il 28 marzo la prima tappa del roadshow organizzato da VMware in collaborazione con IDC “Multicloud for multiple innovation”, in cui Brennercom, uno dei cloud provider certificati VMware, ha presentato la propria offerta e il caso cliente Able Tech, che ha scelto le soluzioni IT & Cloud di Brennercom per aumentare l’efficienza e le performance dei propri servizi.

Nello scenario attuale, il cloud rappresenta un pilastro fondamentale per lo sviluppo di strategie di trasformazione digitale. In particolare, molte aziende stanno maturando la consapevolezza che il modello multicloud rappresenti il modello ideale per un’infrastruttura IT ibrida in cui on-premise e off-premise convivono. Secondo le ultime ricerche di IDC, infatti, la maggior parte delle aziende che già fruiscono di servizi cloud non solo ha in essere più di una tipologia di cloud – pubblico, privato ecc. – ma si appoggia contestualmente anche a più provider.

VMware e Brennercom: una partnership per moltiplicare l’innovazione

In questo contesto si inserisce la collaborazione di VMware con i cloud provider che, entrando a far parte dello speciale programma VMware Cloud Provider Program (VCPP) possono avvalersi delle ultime tecnologie VMware per supportare la digital transformation delle aziende clienti, gestendo, collegando e proteggendo senza problemi le applicazioni nei cloud pubblici e privati in un ambiente operativo comune.

Brennercom, azienda fondata a Bolzano nel 1998 e operante sull’asse Milano-Monaco di Baviera, collabora con VMware da oltre 10 anni e ha scelto la piattaforma VMware per raggiungere quel livello di flessibilità, automazione e sicurezza necessari a garantire ai propri clienti i livelli di servizio richiesti. L’azienda ICT altoatesina è oggi capace di offrire servizi in ambito Connectivity, Communication & Collaboration, Datacenter, IT Services, Cloud e Security a circa 12’000 clienti, grazie a 130 dipendenti e ai continui investimenti tecnologici.

Le soluzioni Brennercom sono state protagoniste della tappa veronese del roadshow IDC “Multicloud for multiple innovation”, grazie al caso di successo dell’azienda Able Tech.

“Brennercom per Able Tech è più di un fornitore, è un partner affidabile con cui collaborare per garantire sempre livelli eccellenti di servizio” ha commentato Claudio Vigasio, Presidente e CEO di ARXivar – Able Tech.

Able Tech è una società software con oltre 3.000 clienti in Italia, il cui successo e crescita sono legati ad ARXivar, la piattaforma di Information & Process Management più diffusa in Italia, facilmente integrabile ai più conosciuti sistemi gestionali e disponibile per qualunque device. Oltre 50.000 imprese hanno scelto ARXivar per l’intermediazione della fattura elettronica e per tutti quei servizi di conservazione elettronica a norma dei documenti fiscali che vengono transati verso l’Agenzia delle Entrate.

Performance e affidabilità: 38 milioni di chiamate al giorno per un tempo medio di evasione di 100 millisecondi

Grazie al partner Brennercom i servizi erogati da Able Tech hanno raggiunto numeri impressionanti: sono 22 milioni le fatture trasmesse da ARXivar all’Agenzia delle Entrate dal 1 gennaio 2019, data in cui è diventata obbligatoria la fatturazione elettronica tra imprese e verso privati. Solo nel mese di febbraio, sono state poco più di 8 milioni con una media di 300.000 fatture al giorno e punte massime di 600.000 fatture al giorno. Il tempo medio di evasione di una fattura è di 2 secondi. Nel picco massimo è stato di 2 minuti, un tempo comunque eccezionale se si lavora in momenti di sovraccarico.

Per quanto riguarda le fatture passive ricevute, i clienti che hanno scelto il servizio di Able Tech hanno emesso 8 milioni e mezzo di fatture da gennaio 2019, con 150.000 fatture medie al giorno e punte massime di 300.000 fatture al giorno nei periodi di chiusura del mese. Il tempo medio di evasione della fattura dal momento di ricezione dall’Agenzia delle Entrate alla messa a disposizione del cliente è di 1 solo minuto.

Able Tech riceve 38 milioni di chiamate al giorno. Il tempo medio di evasione di queste chiamate è 100 millisecondi. Un numero incredibile che, per essere gestito, necessita di un’infrastruttura sottostante solida e performante, in grado di garantire l’affidabilità e la sicurezza necessarie a una tale mole di richieste in transito.

La soluzione Brennercom per Able Tech: Multicloud con un “web security flavor”

Grazie a Brennercom, Able Tech può avere la flessibilità, la scalabilità e l’accesso a tutti i nuovi servizi e tecnologie messe a disposizione in tempi nettamente inferiori rispetto a una soluzione privata. Inoltre, Brennercom, tramite la soluzione di web security Cloudflare, consente ad Able Tech di tenere “fuori dalla porta” le minacce in modo più efficiente, oltre a offrire una serie di plus che permetteranno nel breve periodo di regolare meglio l’accesso ai servizi nel rispetto degli SLA.

“Il caso di Able Tech è la dimostrazione dell’importanza di un partner come VMware, in grado di offrire una tecnologia allo stato dell’arte che ci permette di soddisfare a pieno le esigenze sempre più complesse dei nostri clienti e di far fronte in modo veloce e con flessibilità alle mutevoli esigenze del mercato,” ha commentato Claudio Santiago Abad, Technology & Innovation Manager, Brennercom.

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