baidu – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 01 Feb 2024 09:31:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png baidu – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Samsung, Galaxy IA in Cina sostituisce Google con Baidu https://www.datamanager.it/2024/02/samsung-galaxy-ia-in-cina-sostituisce-google-con-baidu/ Thu, 01 Feb 2024 09:31:43 +0000 https://www.datamanager.it/?p=234374 Il gigante coreano si adatta alle leggi di Pechino per non limitare le vendite degli S24 Il Samsung Galaxy S24 non porterà con sé l’intelligenza artificiale Gemini di Google in Cina. La CNBC ha riferito che la versione cinese del telefono di punta utilizza il chatbot Ernie di Baidu per potenziare le funzionalità basate sull’intelligenza […]

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Il gigante coreano si adatta alle leggi di Pechino per non limitare le vendite degli S24

Il Samsung Galaxy S24 non porterà con sé l’intelligenza artificiale Gemini di Google in Cina. La CNBC ha riferito che la versione cinese del telefono di punta utilizza il chatbot Ernie di Baidu per potenziare le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Ernie è arrivato lo scorso agosto dopo aver, secondo quanto riferito, ricevuto l’approvazione del governo cinese. “Ora dotato delle capacità di comprensione e generazione di Ernie, app come Note Assistant possono tradurre contenuti e riassumere lunghi testi in formati chiari e organizzati in modo intelligente con un clic di un pulsante, semplificando l’organizzazione” hanno detto Baidu e Samsung alla CNBC in un dichiarazione congiunta.

La descrizione di Samsung della serie Galaxy S24 sul sito web cinese pubblicizza molte delle stesse funzionalità fornite da Google, al debutto con la nuova serie di smartphone. Questi includono una versione di Circle to Search, traduzione delle chiamate in tempo reale, un assistente per la trascrizione e per le foto. Le pagine dei prodotti cinesi del Galaxy S24 non hanno alcun riferimento a Google, che ha operazioni limitate nel paese.

Del reto, la strategia di Samsung è chiara: adattarsi al meglio ad un grosso mercato, quello di Pechino. Non a caso, secondo gli ultimi dati di IDC, proprio la coreana è stata sorpassata dal rivale diretto, Apple, al primo posto del settore telefonia in Cina, con una quota di mercato del 17,3%, ponendo fine ad una leadership che durava da 14 anni. Samsung non è nemmeno tra i primi cinque brand del paese, con la necessità dunque di riprendere la rincorsa per non perdere  ulteriore terreno.

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Baidu lancerà la sua versione di ChatGPT https://www.datamanager.it/2023/02/baidu-lancera-la-sua-versione-di-chatgpt/ Mon, 06 Feb 2023 09:22:25 +0000 https://www.datamanager.it/?p=225142 Il concorrente cinese di Google al lavoro per integrare la tecnologia nei suoi progetti Il gigante della ricerca cinese Baidu mira a introdurre un servizio di intelligenza artificiale simile a ChatGPT che offre agli utenti risultati di conversazione. Secondo quanto riferito fa Bloomberg, il servizio sarà basato sul sistema Ernie dell’azienda, un modello di apprendimento […]

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Il concorrente cinese di Google al lavoro per integrare la tecnologia nei suoi progetti

Il gigante della ricerca cinese Baidu mira a introdurre un servizio di intelligenza artificiale simile a ChatGPT che offre agli utenti risultati di conversazione. Secondo quanto riferito fa Bloomberg, il servizio sarà basato sul sistema Ernie dell’azienda, un modello di apprendimento automatico su larga scala addestrato per diversi anni che “eccelle nella comprensione e generazione del linguaggio naturale”. ChatGPT di Open AI ha preso d’assalto il mondo della tecnologia negli ultimi tempi, grazie alla sua capacità di rispondere a domande basate sui fatti, scrivere in modo umano e persino creare codice.

Microsoft ha investito 1 miliardo di dollari in Open AI nel 2019 e, stando a recenti notizie, prevede di incorporare aspetti di ChatGPT nel suo motore di ricerca Bing. Google, nel frattempo, vede la tecnologia come una minaccia per la sua attività di ricerca e mira ad accelerare lo sviluppo della propria tecnologia AI conversazionale. Il CEO Sundar Pichai potrebbe addirittura mostrare alla conferenza per sviluppatori di maggio, I/O 2023, decine di risvolti della sua AI e un chatbot per il motore di ricerca.

Baidu, che è leggermente indietro in quanto a innovazioni per la ricerca web, potrebbe avere in modelli innovativi proprio un’occasione di rilancio. ChatGPT ha attirato in gran parte commenti positivi ma non mancano i critici della tecnologia. Ad esempio CNET è stato costretto a correggere gli articoli scritti da AI a causa di errori e preoccupazioni sul plagio. E le scuole pubbliche di New York City hanno recentemente vietato ChatGPT per problemi di frode, perché può creare articoli e saggi che possono essere difficili da distinguere dai contenuti creati dagli studenti.

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Baidu lancerà una compagnia specializzata in IA https://www.datamanager.it/2021/02/baidu-lancera-una-compagnia-specializzata-in-ia/ Fri, 12 Feb 2021 11:31:39 +0000 https://www.datamanager.it/?p=206904 La Cina vuole prendere il largo nel campo dell’intelligenza artificiale e la principale azienda hi-tech del Paese è il modo migliore per farlo Baidu sta pianificando di lanciare una società sussidiaria di chip AI, che potrebbe aumentare gli sforzi della Cina nello sviluppare un’industria nazionale dei semiconduttori. CNBC riferisce che il gigante della ricerca è […]

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La Cina vuole prendere il largo nel campo dell’intelligenza artificiale e la principale azienda hi-tech del Paese è il modo migliore per farlo

Baidu sta pianificando di lanciare una società sussidiaria di chip AI, che potrebbe aumentare gli sforzi della Cina nello sviluppare un’industria nazionale dei semiconduttori. CNBC riferisce che il gigante della ricerca è in trattative con le società di venture capital GGV e IDG Capital per investire nell’impresa. L’azienda venderebbe chip a clienti di vari settori, comprese le case automobilistiche e potrebbe anche supportare il lavoro di Baidu sui veicoli elettrici e autonomi.

Una fonte ascoltata dalla CNBC afferma che il colosso orientale sarebbe probabilmente l’azionista di maggioranza della controllata. La notizia arriva in un momento cruciale per la Cina, un Paese che spinge per rafforzare il proprio mercato di produzione tecnologica interna.

Economia da riprendere

La forte dipendenza da fornitori stranieri è stata messa in luce dalla guerra commerciale con gli Stati Uniti, che l’anno scorso ha imposto una serie di restrizioni alle vendite di chip e componenti a compagnie cinese da parte di vendor a stelle e strisce. La Cina ha risposto fissando l’obiettivo di produrre, internamente, il 70% dei semiconduttori che utilizza entro il 2025. Il target è sicuramente ambizioso: solo il 16% dei semiconduttori utilizzati nel 2019 sono stati realizzati tra i confini nazionali.

Il paese non può fare solo affidamento sugli investimenti governativi e sulle società private per diventare più autosufficiente. CNBC rileva che il gigante tecnologico Tencent ha recentemente investito in una startup di chip IA, mentre Alibaba e Huawei hanno entrambi svelato i loro semiconduttori IA già nel 2019. La filiale di Baidu sosterrebbe ulteriormente la spinta della Cina all’indipendenza del settore anche se tutto pare ancora molto lontano da una reale minaccia a livello globale per i colossi statunitensi.

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Coronavirus: l’IA di Baidu per riconoscere le persone senza mascherina https://www.datamanager.it/2020/02/coronavirus-lia-di-baidu-per-riconoscere-le-persone-senza-mascherina/ Tue, 18 Feb 2020 15:16:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=196381 L’epidemia del coronavirus costringe migliaia di persone a indossare mascherine sul volto, chi ne è sprovvisto rischia (almeno in Cina) Con la crescente paura del coronavirus, che ha portato anche alla cancellazione del Mobile World Congress di Barcellona, le aziende cinesi stanno lavorando duramente per limitarne la diffusione. In uno di questi sforzi, Baidu, il […]

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L’epidemia del coronavirus costringe migliaia di persone a indossare mascherine sul volto, chi ne è sprovvisto rischia (almeno in Cina)

Con la crescente paura del coronavirus, che ha portato anche alla cancellazione del Mobile World Congress di Barcellona, le aziende cinesi stanno lavorando duramente per limitarne la diffusione. In uno di questi sforzi, Baidu, il principale motore di ricerca del paese, ha creato un modello di intelligenza artificiale in grado di rilevare persone che non indossano maschere. Poiché il coronavirus può diffondersi attraverso il contatto ravvicinato con una persona infetta attraverso tosse, starnuti o particelle respiratorie, la Cina ha reso obbligatorio indossare maschere facciali in diverse regioni. Agli individui viene chiesto di portarle nei luoghi pubblici come ristoranti, centri commerciali e mezzi di trasporto.

È abbastanza difficile per le autorità rendersi conto di chi non segue le norme, almeno nel mezzo della folla. Ed ecco allora dove lo strumento di Baidu è utile. La società ha dichiarato di aver addestrato un modello di IA su oltre 100.000 immagini, così da ottenere una precisione di previsione del 96,5%.

Coronavirus, migliorare la prevenzione

Visto che molte fabbriche e aziende in Cina hanno ripreso a lavorare dopo le vacanze del Capodanno lunare, è importante identificare le persone che non indossano maschere per limitare la diffusione del virus. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, ci sono oltre 51.000 casi confermati in Cina, con un bilancio delle vittime che supera 1.600. La scorsa settimana, il governo cinese ha lanciato un’app per aiutare le persone a sapere se sono venute a stretto contatto con chiunque sia stato colpito dal virus.

Come detto, i big della Cina stanno cercando di fornire strumenti e finanziamenti per alimentare la ricerca e trovare una cura al virus potenzialmente mortale. All’inizio di febbraio, proprio Baidu e il colosso dell’e-commerce Alibaba hanno offerto i loro modelli di intelligenza artificiale a università e centri medici per migliorare i tempi di previsione della struttura dell’RNA del coronavirus.

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Così Baidu e Alibaba combattono la battaglia contro il coronavirus https://www.datamanager.it/2020/02/cosi-baidu-e-alibaba-combattono-la-battaglia-contro-il-coronavirus/ Tue, 04 Feb 2020 10:16:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=195790 Le due super potenze cinesi hanno aperto i loro laboratori di intelligenza artificiale per accelerare i tempi della ricerca scientifica L’epidemia di coronavirus, che ha avuto origine in Cina alla fine dell’anno scorso è diventata un pericolo per la salute globale. Il mese scorso, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato un’emergenza su oltre 14.500 […]

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Le due super potenze cinesi hanno aperto i loro laboratori di intelligenza artificiale per accelerare i tempi della ricerca scientifica

L’epidemia di coronavirus, che ha avuto origine in Cina alla fine dell’anno scorso è diventata un pericolo per la salute globale. Il mese scorso, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato un’emergenza su oltre 14.500 casi registrati in tutto il mondo. Molti paesi hanno rilasciato delle best practices, delle precauzioni e alcuni hanno persino vietato o limitato viaggi in e dalla Cina. Con gli scienziati che hanno lavorato duramente per isolare il codice RNA del virus e con l’attesa di una cura, i giganti della tecnologia cinese Baidu e Alibaba hanno aperto i loro strumenti di sequenziamento genico per trovare una soluzione.

Il supporto dell’hi-tech

Il Drug Discovery Institute di Pechino è focalizzato a sviluppare una piattaforma di dati di origine aperta per tracciare il coronavirus utilizzando l’intelligenza artificiale. La società ha anche offerto i suoi strumenti ad altri istituti per accelerare la ricerca sul sequenziamento dei geni virali, lo screening delle proteine ​​e altre potenziali soluzioni per la prevenzione. Presto, questi strumenti saranno disponibili per i laboratori che lavorano in simbiosi o indipendentemente. Baidu, che gestisce il più grande motore di ricerca cinese, ha anche reso open il suo LinearFold, algoritmo di predizione dell’RNA, alle agenzie di test genetici, ai centri di prevenzione delle epidemie e agli istituti scientifici a livello globale.

La società ha affermato che il suo algoritmo ha ridotto i tempi di previsione per lo studio della struttura secondaria dell’RNA del coronavirus da 55 minuti a soli 27 secondi: «Questo nuovo strumento accelera notevolmente i tempi di previsione della struttura secondaria dell’RNA di un virus, offrendo potenzialmente alla comunità di ricerca l’opportunità di concentrare meglio i propri sforzi sullo sviluppo di una comprensione più profonda del virus e sull’aiuto nella creazione del vaccino».

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Baidu annuncia OpenEdge, piattaforma per l’edge computing https://www.datamanager.it/2019/01/baidu-annuncia-openedge-piattaforma-per-ledge-computing/ Fri, 11 Jan 2019 14:58:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=182088 La compagnia cinese ha tolto i veli al suo progetto open source, con cui permetterà agli sviluppatori di creare applicazioni che sfruttano la marginalità della rete Baidu ha presentato OpenEdge, la prima piattaforma di elaborazione open source “edge” in Cina. Il gigante della ricerca, più volte considerato il Google dell’Oriente, ha svelato il progetto durante […]

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La compagnia cinese ha tolto i veli al suo progetto open source, con cui permetterà agli sviluppatori di creare applicazioni che sfruttano la marginalità della rete

Baidu ha presentato OpenEdge, la prima piattaforma di elaborazione open source “edge” in Cina. Il gigante della ricerca, più volte considerato il Google dell’Oriente, ha svelato il progetto durante il CES 2019 che si chiude oggi a Las Vegas. “L’edge computing sta diventando sempre più comune grazie all’aumento dei dispositivi IoT – ha spiegato Zun Wang, un portavoce di Baidu – la tecnologia offre diversi tipi di potenza di elaborazione, in particolare quella su base AI, consentendo la più stretta vicinanza dell’origine dati con le possibilità offerte dal cloud”.

Come sappiamo, l’edge computing permette di spostare la potenza di elaborazione dalla nuvola verso il “bordo” dei sistemi, vale a dire ai margini della rete, dove i dati vengono prodotti. In questo modo possiamo considerare dispositivi ai margini, ad esempio, quelli che le persone usano ogni giorno, tra cui PC, smartphone e tablet, capaci così di ricevere informazioni in maniera più veloce, semplice e ottimale.

Progresso cinese

Stando a Baidu, con OpenEdge gli sviluppatori potranno creare i propri sistemi di edge computing e distribuirli su vari prodotti e hardware. La piattaforma, che include funzionalità di programmazione simultanea e raccoglimento di dati, permetterà di inviare messaggi tra i vari punti di contatto definiti, apprendendo il comportamento degli utenti finali. Solo qualche tempo fa, la cinese aveva confermato il lavoro su altri progetti open source come Apollo, per la guida autonoma, e PaddlePaddle, un framework di intelligenza artificiale. Tuttavia, questa è la prima iniziativa nel campo dell’edge computing e un approccio mai sperimentato in Cina, un paese dai paradossi tecnologici evidenti (ricordiamo il divieto a Google e alla VPN) ma che ha già inteso il business che circonderà molto presto la nuova generazione del cloud.

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Anche Baidu sulla strada del bus senziente https://www.datamanager.it/2018/07/anche-baidu-sulla-strada-del-bus-senziente/ Fri, 06 Jul 2018 12:40:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150804 La compagnia cinese metterà sul mercato il suo veicolo senza pilota entro il 2019, a partire dal Giappone, così da precedere Tesla e Waymo Baidu, il gigante cinese del web, comparabile al Google dell’occidente, fa sul serio con i veicoli senzienti. La compagnia ha intenzione di portare in Giappone, entro il 2019, il suo primo […]

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La compagnia cinese metterà sul mercato il suo veicolo senza pilota entro il 2019, a partire dal Giappone, così da precedere Tesla e Waymo

Baidu, il gigante cinese del web, comparabile al Google dell’occidente, fa sul serio con i veicoli senzienti. La compagnia ha intenzione di portare in Giappone, entro il 2019, il suo primo autobus senza pilota. Non si tratterò di un vero esperimento, visto che la produzione conta già almeno 100 esemplari da spedire in giro per le strade di Tokyo e dintorni, operativi nel breve periodo.

I mezzi sono dei mini-bus della linea Apolong, con Livello 4 di autonomia. Ciò vuol dire che possono  guidare senza personale umano solo in condizioni specifiche e in aree geo-referenziate. Non aspettiamoci dunque che le grosse auto se ne vadano girovagando ovunque ma esclusivamente su percorsi determinati. Che è un po’ l’obiettivo delle automobili di primo pelo della concorrenza, destinate a operare su tratte concordate, come fossero tram sui binari.

Cosa sappiamo

Ad ogni modo, il progetto di Baidu è uno dei pochi veramente concreti sotto questo punto di vista. Le varie Tesla, Waymo e Uber hanno, in più di un’occasione, parlato delle loro idee di veicoli senzienti ma senza arrivare ad annunciare numeri, anni o dimensioni della produzione. Baidu invece, come detto, è ben avviata su una flotta vasta, che gode già della partnership con SB Drive, divisione self-driving di SoftBank, per l’immissione dei mini-bus a Tokyo e in altre città del Giappone entro il prossimo anno.

I mezzi ospiteranno Apollo 3.0, l’ultima versione della piattaforma di guida sviluppata da Baidu, che ha debuttato nel 2017. L’aggiornamento alla terza versione porta, stando alla compagnia, il supporto a servizi autonomi di parcheggio e alla possibilità di integrare il software anche su modelli di Land Rover, Hyundai, Honda e Ford, così da cominciare a sfruttare le capacità intelligenti pur in un ecosistema classico e tradizionale.

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Perché la Cina dominerà il mercato AI https://www.datamanager.it/2018/01/perche-la-cina-dominera-mercato-ai/ Thu, 11 Jan 2018 19:30:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138726 Durante il CES 2018 il gigante cinese Baidu ha spiegato i motivi per cui il paese sarà il primo per esportazione di tecnologie di Intelligenza Artificiale Probabilmente l’affermazione di Qi Lu, COO di Baidu, avrà dato un colpo al cuore a Elon Musk. Sappiamo quanto il lungimirante imprenditore sia spaventato dalla possibilità che i robot […]

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Durante il CES 2018 il gigante cinese Baidu ha spiegato i motivi per cui il paese sarà il primo per esportazione di tecnologie di Intelligenza Artificiale

Probabilmente l’affermazione di Qi Lu, COO di Baidu, avrà dato un colpo al cuore a Elon Musk. Sappiamo quanto il lungimirante imprenditore sia spaventato dalla possibilità che i robot del futuro prendano il sopravvento sulle attività umane e se all’interno della storia inseriamo un piccolo particolare, il governo cinese, allora la questione ha tutti gli ingredienti per diventare apocalittica. Le cose stanno così: Baidu, nelle parole del suo manager, ha spiegato durante un keynote al CES 2018 di Las Vegas i motivi per cui la Cina, supportata dalla politica nazionale, arriverà a dominare il mercato dell’intelligenza artificiale nel prossimo futuro. Ciò vorrà dire concentrare nel territorio asiatico la maggior parte delle tecnologie e dei tecnici impiegati per lo sviluppo del settore, con la conseguenza di una serie di poli dal know-how localizzato.

Cosa succede

Ma su quali punti si basa una simile previsione da parte di Qi Lu? “In Cina abbiamo una popolazione ampia, abituata ai rapidi cambiamenti del mercato – ha spiegato – inoltre il contesto politico è favorevole a sviluppi del genere ed è propenso a sfruttare la tecnologia come fattore di crescita economica”. Nella visione dell’azienda, c’è un forte contrasto tra l’attualità e gli anni precedenti, quando per vari motivi il business hi-tech aveva trovato in una parte degli Stati Uniti (la Silicon Valley) un’area particolarmente vantaggiosa per idee innovative e startup.

Quello che la valle del silicio è stata per la new economy la Cina potrebbe diventare per il settore AI, già parecchio avanzato da queste parti. “Il governo ha dimostrato di comprendere ciò che l’intelligenza artificiale può diventare, fornendo investimenti e sostegno a lungo termine. L’AI è uno dei pillar del piano quinquennale in attuazione nel paese, tanto da spingere la politica a pubblicare un white paper a riguardo, definendo il contesto tecnologico di riferimento come sistemico per tutta la nazione”.

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Nvidia collabora con Volkswagen e Uber per l’AI dedicata alle self driving car https://www.datamanager.it/2018/01/nvidia-collabora-volkswagen-uber-lai-dedicata-alle-self-driving-car/ Mon, 08 Jan 2018 15:50:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138512 Nvidia conferma che i primi chip ottimizzati per le vetture a guida autonoma sono pronti per i clienti e ha annunciato alcune importanti partnership per questo settore Lo scorso settembre Nvidia ha presentato il nuovo processore Xavier pensato appositamente per le esigenze delle self driving car. Il SoC si compone di circa 9 miliardi di […]

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Nvidia conferma che i primi chip ottimizzati per le vetture a guida autonoma sono pronti per i clienti e ha annunciato alcune importanti partnership per questo settore

Lo scorso settembre Nvidia ha presentato il nuovo processore Xavier pensato appositamente per le esigenze delle self driving car. Il SoC si compone di circa 9 miliardi di transistor ed è in grado di eseguire 30 trilioni di operazioni al secondo con un miglioramento dell’efficienza di ben 15 volte superiore rispetto al modello precedente chiamato Parker. Due di questi processori associati hanno permesso di creare Drive PX Pegasus, una piattaforma hardware per vetture con il massimo livello di autonomia. Oggi durante la prima giornata del CES 2018 il CEO di Nvidia, Jen-Hsun Huang, ha annunciato che i primi sempre di Xavier sono già pronti per la distribuzione mentre il sistema avanzato per self driving lo sarà dalla metà di quest’anno.

Contestualmente a questo annuncio, Nvidia ha svelato le sue più importanti partnership nel campo della mobilità. Uber, che è stato scoperto spiare i suoi rivali per carpirne i segreti dei loro apparati di guida autonoma, sfrutterà la tecnologia del produttore di chip per i suoi crossover Volvo XC90 e sui camion per il trasporto delle merci. Volkswagen invece utilizzerà l’SDK Drive IX per restituire a guidatori e passeggeri informazioni aggiuntive tramite appositi sensori e migliorare la sicurezza. Ad esempio la casa tedesca potrebbe introdurre il riconoscimento facciale per l’apertura automatica del mezzo, comandi tramite gesture e un sistema di tracciamento dello sguardo per garantire che l’utente sia avvertito per tempo in caso di pericolo. Drive IX dovrebbe essere integrato nel pulmino elettrico I.D. Buzz ispirato al modello degli Anni 50. Infine Nvidia, che non sembra particolarmente preoccupata dall’infezione di Meltdown e Spectre, collaborerà anche con la startup Aurora Innovation per nuove piattaforme hardware per vetture a limitata autonomia di guida.

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Qualcomm con Baidu per l’AI dello Snapdragon 845 https://www.datamanager.it/2017/12/qualcomm-baidu-lai-dello-snapdragon-845/ Tue, 12 Dec 2017 19:30:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137140 Il prossimo chip per smartphone e IoT sarà un salto deciso verso le applicazioni di intelligenza artificiale, basate anche sulla piattaforma DuerOS della Google cinese L’hardware c’è e arriverà nel 2018 e dunque ora la palla passa agli sviluppatori di software. Lo Snapdragon 845 è la risposta di Qualcomm a Huawei e al suo Kirin […]

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Il prossimo chip per smartphone e IoT sarà un salto deciso verso le applicazioni di intelligenza artificiale, basate anche sulla piattaforma DuerOS della Google cinese

L’hardware c’è e arriverà nel 2018 e dunque ora la palla passa agli sviluppatori di software. Lo Snapdragon 845 è la risposta di Qualcomm a Huawei e al suo Kirin 970, il primo chip dell’era mobile a integrare una porzione dedicata all’elaborazione dell’intelligenza artificiale. Il “primo” solo in quanto a tempistica, visto che a settembre abbiamo conosciuto iPhone X e il processore A11 Bionic, simile per finalità e applicazioni. Come era lecito aspettarsi, il 2018 si pone come l’anno del boom di CPU del genere, indirizzate al pubblico consumer ma dotate di una capacità intellettiva maggiore. Per non lasciare che il neonato Snapdragon 845 finisca solo con l’essere un hardware dalle buone potenzialità ma scarse attuazioni, Qualcomm ha deciso di collaborare con Baidu per una prima, concreta, implementazione, quella su DuerOS.

Di cosa si tratta

DuerOS è una piattaforma conversazionale di intelligenza artificiale di cui Baidu è fautrice. La partnership permetterà alla Google di Cina di migliorare la risposta e il supporto del suo assistente virtuale tramite l’integrazione nell’hardware dello Snapdragon 845, inserito nell’ambiente Qualcomm Aqstic. Il passo è, con molta probabilità, quello che altre compagnie come Baidu faranno per personalizzare le proprie soluzioni in ambito AI, sfruttando al meglio le caratteristiche tecniche a disposizione. Sappiamo che tra le più attive c’è Samsung, che in casa ha l’alternativa Exynos allo Snapdragon, ma anche LG e Sony, entrambe già al lavoro per dotare i rispettivi top di gamma del 2018 con il nuovissimo chip. “Qualcomm Technologies continua a guidare la ricerca verso una AI interoperabile – ha spiegato il vice presidente di prodotto Keith Kressin – per questo siamo orgogliosi di poter collaborare con Baidu per i servizi di intelligenza artificiale, in particolari quelli basati sul dialogo vocale, per smartphone e IoT di prossima generazione”.

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