benchmark – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 15 Feb 2018 14:05:21 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png benchmark – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il Galaxy S9 sarà l’Android più veloce di sempre https://www.datamanager.it/2018/02/galaxy-s9-sara-landroid-piu-veloce-sempre/ Thu, 15 Feb 2018 14:05:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141164 Grazie ai primi benchmark, almeno sulla carta, il prossimo smartphone di Samsung supera i concorrenti diretti. Anche se con iPhone X… Oramai manca poco, tra 10 giorni esatti scopriremo il Galaxy S9 in diretta dal Mobile World Congress di Barcellona. Sappiamo oramai tutto sul prossimo smartphone di Samsung, persino le componenti interne, che girano attorno […]

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Grazie ai primi benchmark, almeno sulla carta, il prossimo smartphone di Samsung supera i concorrenti diretti. Anche se con iPhone X…

Oramai manca poco, tra 10 giorni esatti scopriremo il Galaxy S9 in diretta dal Mobile World Congress di Barcellona. Sappiamo oramai tutto sul prossimo smartphone di Samsung, persino le componenti interne, che girano attorno al processore Snapdragon 845. Questo, come per i modelli precedenti, sarà montato solo su alcuni mercati, ad esempio quello statunitense, mentre altrove, Italia compresa, avremo l’Exynos 9810, che va anche meglio.

Stando ai primi risultati di benchmark, almeno sulla carta, l’S9 potrà fregiarsi del titolo di telefonino Android più veloce sul mercato, grazie a prestazioni decisamente più elevate dei competitor. Qualche esempio? Su Geekbench 4.0 (multi-core score), lo Snapdragon 845 raggiunte il punteggio di 8.427, davanti al Kirin 970 (Huawei Mate 10 Pro) che è a 6.630 e allo Snapdragon 835 (Note8), a 6.524. Le cose non cambiano su single-core, dove l’S9 dovrebbe arrivare a 2.465 punti a fronte dei 1.903 e 1.869 del Kirin 970 e dello Snapdragon 835.

Ma Apple è avanti

Non si tratta solo di potenza ma anche di ottimizzazione dei processi, tanto che con la stessa capacità della batteria dell’S8, l’S9 dovrebbe durare qualcosa in più, proprio grazie al SoC capace di gestire meglio le attività. Ma non è tutto un primato. Se l’845 sarà il chip più veloce nel mondo Android, l’A11 Bionic di Apple ha portato a casa risultati che permetterebbero all’iPhone X di mantenere la prima posizione ancora per parecchi mesi.

Sempre su Geekbench 4.0 (multi-core score), il melafonino con notch arriva a 10.249 punti (Snapdragon 845 è a 8.427) mentre su Antutu la storia è: 228.360 per iPhone X, 256.206 per Snapdragon 845, con il Galaxy ancora avanti. Supposizioni, test teorici, alla ricerca di conferme o smentite tra un paio di settimane.

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Ecco i primi benchmark del Nokia 7 Plus https://www.datamanager.it/2018/01/primi-benchmark-del-nokia-7-plus/ Tue, 30 Jan 2018 19:30:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139899 Lo smartphone dello storico marchio europeo (oggi per metà cinese) approderà al Mobile World Congress di Barcellona per prendersi l’utente medio Difficilmente un telefonino Nokia venderà più dei Galaxy o degli iPhone, ma la buona notizia è che in giro c’è un nuovo terminale di qualità con il famoso marchio finlandese. Seppur Nokia non sia […]

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Lo smartphone dello storico marchio europeo (oggi per metà cinese) approderà al Mobile World Congress di Barcellona per prendersi l’utente medio

Difficilmente un telefonino Nokia venderà più dei Galaxy o degli iPhone, ma la buona notizia è che in giro c’è un nuovo terminale di qualità con il famoso marchio finlandese. Seppur Nokia non sia più quella di una volta, vista la presenza pesante nelle strategie della società della cinese HMD Global, fa sempre un certo piacere accostare il brand a quelli più di successo nel settore hi-tech degli ultimi anni, così come è stato di recente per Motorola e, in un certo senso, per BlackBerry.

Dopo un 2017 che ha segnato il ritorno sulle scene con modelli per lo più indirizzati alla fascia media del mercato, il 2018 vedrà l’arrivo del primo vero e proprio flagship del gruppo, il Nokia 9, preceduto dal modello “7 Plus”, seguito del “7” già svelato in Cina, entrambi prossimi all’arrivo in Europa, a seguito di una presentazione ufficiale al Mobile World Congress di Barcellona.

Le prestazioni hardware

A differenza del terminale che andrà a concorrere direttamente con i nomi grossi del panorama mobile, il Nokia 7 Plus alza ancora più l’asticella segnata dal 7, ponendosi come scelta di qualità in un segmento, quello middle-range, privo di un solo punto di riferimento per i consumatori. Che il Nokia 7 Plus possa fare davvero bene è dimostrato dai primi benchmark diffusi da Geekbench, che indicano la presenza di un processore Snapdragon 660 (sul Nokia 7 c’era un 630), 4 GB di RAM e Android Oreo.

Il test non confronta il telefonino con un pari gamma (come poteva essere il Galaxy A8 2018) e per questo non possiamo dire quanto di vero ci sia dietro un paio di specifiche tecniche ma di certo la lotta lì in mezzo è quanto mai aperta e, remunerativamente parlando, molto importante per i produttori, più di quanto lo sia ai piani alti.

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Server e schede madri workstation ASUS: 18 record mondiali stabiliti https://www.datamanager.it/2018/01/server-schede-madri-workstation-asus-18-record-mondiali-stabiliti/ Tue, 23 Jan 2018 17:30:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139464 Il server rack RS700-E9 e la scheda madre workstation WS C621E SAGE raggiungono prestazioni al top in base ai benchmark SPEC, standard del settore ASUS annuncia che il server rack della serie RS700-E9 e la scheda madre WS C621E SAGE sono stati premiati per aver conseguito 18 migliori risultati dalla Standard Performance Evaluation Corporation (SPEC) […]

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Il server rack RS700-E9 e la scheda madre workstation WS C621E SAGE raggiungono prestazioni al top in base ai benchmark SPEC, standard del settore

ASUS annuncia che il server rack della serie RS700-E9 e la scheda madre WS C621E SAGE sono stati premiati per aver conseguito 18 migliori risultati dalla Standard Performance Evaluation Corporation (SPEC) con benchmark che misurano le prestazioni ad alta intensità di calcolo, tra cui SPECrate 2017_Integer, SPECrate 2017_fp e Metriche SPECint_rate 2006. I benchmark coprono diverse applicazioni come l’intelligenza artificiale, la simulazione di eventi discreti, modellazione di esplosioni e compressione video.

Prestazioni da record nel mondo

L’eccezionale prestazione dei prodotti da record sottolinea l’impegno di ASUS nel perseguire l’ottimizzazione continua del sistema e delle prestazioni per fornire ai clienti server e workstation di altissima qualità.

Il server rack ASUS RS700-E9 ha ottenuto il miglior risultato nella categoria sistemi a 2 socket Gold 8176 di Xeon per SPECrate 2017_Integer_base, SPECrate 2017_Integer_peak, SPECrate 2017 fp_base, SPECrate 2017_fp_peak, SPECint_rate 2006_base, SPECint_rate 2006_peak e SPECint_2006_base.

Il server rack RS700-E9 ha conseguito anche il massimo risultato nella categoria di sistemi a 2 socket Xeon Gold 6150 per SPECrate 2017_Integer_base, SPECrate 2017_Integer_peak, SPECrate 2017 fp_base, SPECrate 2017_fp_peak, SPECint_rate 2006_base, SPECint_rate 2006_peak, SPECint_2006_base e SPECint_2006_peak.

La scheda madre per workstation ASUS WS C621E SAGE ha fatto registrare il miglior risultato nella categoria di sistemi a 2 socket Xeon Gold 6154 per SPECrate 2017_Integer_base, SPECrate 2017_Integer_peak e SPECint_rate 2006_base.

I server rack della serie ASUS RS700-E9 e la scheda madre per workstation WS C621E SAGE

I server rack ASUS della serie RS700-E9 sono progettati per offrire incredibili prestazioni ed efficienza per i data center in un fattore di forma compatto 1U. ASUS RS700-E9 è basato sulla potente piattaforma scalabile Intel Xeon, in precedenza Purley, e dispone di 24 slot DIMM per offrire la migliore capacità di memoria e larghezza di banda.

La scheda madre per workstation WS C621E SAGE offre le massime prestazioni per diversi requisiti applicativi e carichi di lavoro. Supporta i processori della famiglia Intel Xeon Scalable, opzioni di archiviazione ultrarapide altamente espandibili, 12 slot di memoria DDR4 e 4 slot PCIe Gen3 x16.

I server e le workstation ASUS incorporano entrambi il modulo ASMB9-iKVM e il software di gestione ASUS Control Center per una gestione centralizzata sia in-band che out-of- band in modo sicuro e conveniente.

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Nuovi server Lenovo ThinkSystem: record di 88 benchmark mondiali https://www.datamanager.it/2017/11/nuovi-server-lenovo-thinksystem-record-88-benchmark-mondiali/ Thu, 16 Nov 2017 15:18:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135317 L’innovazione di Lenovo consente ai clienti di ottenere i massimi livelli di prestazioni per il loro business Lenovo ha annunciato di avere ottenuto 46 nuovi benchmark, che vanno ad aggiungersi ai preesistenti, sulle prestazioni delle piattaforme server x86 misurati sui processori scalabili Intel Xeon, più di qualsiasi altro vendor, nel corso dell’ultimo ciclo di benchmarking […]

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L’innovazione di Lenovo consente ai clienti di ottenere i massimi livelli di prestazioni per il loro business

Lenovo ha annunciato di avere ottenuto 46 nuovi benchmark, che vanno ad aggiungersi ai preesistenti, sulle prestazioni delle piattaforme server x86 misurati sui processori scalabili Intel Xeon, più di qualsiasi altro vendor, nel corso dell’ultimo ciclo di benchmarking di Intel. Il portfolio di soluzioni ThinkSystem e ThinkAgile di Lenovo è progettato con l’obiettivo di aiutare i clienti a ridurre le complessità e ad affrontare i carichi di lavoro più pesanti e oggi, grazie a un totale di 88 benchmark a livello mondiale, Lenovo consolida la propria leadership nelle prestazioni per il data center.

“Lenovo ha un costante impegno verso l’innovazione finalizzata a migliorare l’esperienza d’uso dei clienti, con particolare attenzione verso prestazioni, affidabilità e sostenibilità sempre maggiori”, ha commentato Bev Crair, VP Lenovo per lo Sviluppo e la Qualità. “Immaginate di avere una squadra di meccanici nel vostro data center; i nostri clienti vogliono avere a disposizione le competenze per mettere a punto il loro hardware, software e applicazioni, esattamente come i meccanici mettono a punto le auto da corsa per ogni circuito, condizione di guida ed esigenza dei piloti. Questi benchmark mostrano come i sistemi di Lenovo mantengano la promessa di elevate prestazioni per i clienti”.

I benchmark per i processori scalabili Intel Xeon coprono carichi di lavoro che spaziano dallo sviluppo di applicazioni al data management, passando per le prestazioni Java e le analitiche. Come parte di questi benchmark, XClarity Provisioning Manager di Lenovo consente ai clienti di selezionare una modalità operativa che semplifica processi di elevata complessità, aumenta la produttività e accelera il time-to-value. Considerando ad esempio una piccola azienda che non ha un database administrator dedicato, questa potrebbe utilizzare i tool di Lenovo per mettere a punto i propri sistemi e database in funzione di esigenze specifiche. Queste modalità operative ottimizzate si basano su anni di esperienza nell’hardware e nei carichi di lavoro, e riuniscono centinaia di combinazioni, impostazioni e analisi in quattro modalità operative.

È grazie a risultati come questo che – secondo i dati della ricerca TBR (Technology Business Reseach) aggiornata alla prima metà del 2017 – Lenovo si è classificata per la settima volta consecutiva al primo posto nella customer satisfaction per i server e i data center. Lenovo può inoltre vantare il primato nell’affidabilità dei sistemi server x86, classificandosi – secondo i dati della survey ITIC (Information Technology Intelligence Consulting) – al primo posto negli ultimi 9 semestri.

Sbloccare le prestazioni

Lenovo si concentra su cinque categorie di carichi di lavoro che riducono le complessità per i clienti e consentono di incrementare le prestazioni: Applicazioni di calcolo tecnico, Data Management, Sviluppo di Applicazioni, Infrastruttura IT e Infrastruttura Web. I benchmark per cui sono stati ottenuti record consentono notevoli vantaggi per i clienti, come ad esempio la suite STAC-M3 che mostra un incremento di oltre 7 volte rispetto a un analogo benchmark ottenuto in precedenza dal server Lenovo SR650. Questa importante crescita è stata ottenuta grazie all’uso dei drive Intel SSD DC P4800X Optane nell’SR650. Grazie a questo miglioramento, i clienti nel settore finanziario che implementano carichi di lavoro di data management, ad esempio analisi di dati strutturati, possono ottenere risultati in tempi sette volte più rapidi, un importante vantaggio in un settore dove – più che altrove – il tempo è effettivamente denaro.

“I clienti di Kx financial services richiedono tempi rapidi per le query e le analisi post-transazione, oltre a una sorveglianza in tempo reale, quindi i risultati di questi benchmark sono per noi particolarmente interessanti”, ha dichiarato Glenn Wright, lead systems architect di Kx. “I nostri clienti richiedono spesso analitiche rapide per i dati giornalieri in tempo reale, uniti a dati storici recenti di particolare significato quali gli snapshot del mercato”.

Il processore scalabile Intel Xeon presenta un nuovo core progettato da zero per le diverse esigenze del datacenter di domani. Lenovo aiuta attivamente i propri clienti a ottenere le massime prestazioni mentre passano alla famiglia di processori scalabili Intel Xeon. Imponendo l’andatura nell’ottenere benchmark globali record, Lenovo aiuta i propri clienti a trarre il massimo vantaggio dall’accesso rapido all’analisi dei dati.

“Intel e Lenovo hanno una ricca storia di collaborazione e innovazione e i nostri team di progettazione hanno lavorato assieme all’ottimizzazione delle prestazioni delle prime soluzioni di Lenovo basate sui processori scalabili Intel Xeon”, ha commentato Lisa Spelman, vice president e general manager, Intel Xeon Products and Data Center Marketing di Intel. “I risultati di questa collaborazione sono chiari. I nuovi portfolio ThinkSystem e ThinkAgile di Lenovo con processori scalabili Intel Xeon forniscono prestazioni ai vertici del mercato per benchmark di potenza di calcolo, virtualizzazione, analitiche e calcolo tecnico”.

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OnePlus 5 andrà oltre il Galaxy S8 https://www.datamanager.it/2017/05/oneplus-5-andra-oltre-galaxy-s8/ Tue, 23 May 2017 18:30:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=125331 Alcuni benchmark mostrano i tempi di caricamento sui recenti top di gamma in confronto al prossimo della compagnia cinese: non c’è paragone OnePlus meglio di Samsung? Stando alle ultime indiscrezioni pare proprio di si. Dopo aver ottenuto la collaborazione di DxOMark per lo sviluppo del modulo fotografico, OnePlus 5 “rischia” anche di andare oltre le […]

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Alcuni benchmark mostrano i tempi di caricamento sui recenti top di gamma in confronto al prossimo della compagnia cinese: non c’è paragone

OnePlus meglio di Samsung? Stando alle ultime indiscrezioni pare proprio di si. Dopo aver ottenuto la collaborazione di DxOMark per lo sviluppo del modulo fotografico, OnePlus 5 “rischia” anche di andare oltre le performance di temibili rivali, come il Galaxy S8 e il Google Pixel. A dirlo è una tabella diffusa online nei giorni scorsi, che mostra il tempo di caricamento di alcune app, tra cui Facebook, Google Maps e giochi pesanti, come Real Racing 3 e Modern Combat 5. L’ottimizzazione a bordo del prossimo flagship della compagnia cinese sembra essere tale da portare a casa risultati migliori in quasi tutti i test, lasciando solo un paio di briciole ai concorrenti. Qualche esempio? NBA 2K16 ci mette 22 secondi a partire su OnePlus 5, lo stesso tempo impiegato da S8 e meno di quanto necessario al Google Pixel XL. Un esempio emblematico è il titolo Asphalt 8: Airbone che su OnePlus impiega 12 secondi, 16 su S8 e ben 26 su Pixel XL.

Non solo potenza

Ovvio che alla base non possa esservi solo la potenza ma anche un certo criterio nella gestione della batteria. Al momento però possiamo basarci solo su benchmark del genere ma è evidente che, sfruttando uno Snapdragon 835, OnePlus 5 possa vantare performance e autonomia simili a quanto accade su modelli con hardware paragonabile. Se vale fino a un certo punto considerare l’apertura di giochi che non rappresentano la quotidianità degli utenti mobili, diamo un occhio alla velocità nell’apertura di app sicuramente più globali. Servono 3,9 secondi per aprire Facebook su OnePlus 5 che diventano 4,7 su S8 e 5,1 su Pixel XL. Uno scarto invertito, ma sempre a favore della cinese, per quanto riguarda Google Maps e Gmail. I test nella foto di TechRadar sono frutto di leak non ufficiali, che potrebbero non rappresentare la realtà delle cose. Le conferme non tarderanno ad arrivare visto che la stessa OnePlus ha previsto uno sbarco sul pianeta Terra di “5” entro giugno.

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Windows 10: il browser Edge batte Chrome https://www.datamanager.it/2015/07/windows-10-il-browser-edge-batte-chrome/ Thu, 16 Jul 2015 17:29:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=81132 Fra pochi giorni Microsoft dovrebbe rilasciare la versione RTM di Windows 10. Intanto, il browser Edge stupisce nei benchmark  Fra meno di due settimane, Microsoft rilascerà ufficialmente Windows 10, il suo sistema operativo unificato per desktop e mobile che riceverà aggiornamenti a cadenza regolare. In questi giorni l’azienda di Redmond rilascerà la build 10240 del […]

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Fra pochi giorni Microsoft dovrebbe rilasciare la versione RTM di Windows 10. Intanto, il browser Edge stupisce nei benchmark 

Fra meno di due settimane, Microsoft rilascerà ufficialmente Windows 10, il suo sistema operativo unificato per desktop e mobile che riceverà aggiornamenti a cadenza regolare. In questi giorni l’azienda di Redmond rilascerà la build 10240 del suo OS e molti sono convinti che si tratti della RTM (Relase to Manufacturer), ovvero la versione destinata ai produttore di PC per essere installata sui loro prodotti. Con Windows 1o, che arriverà il 29 luglio e potrebbe supportare gli update via Peer to Peer, sarà disponibile anche il browser Edge, precedentemente conosciuto come Project Spartan. Il navigatore web pare abbia ben impressionato dal punto di vista delle prestazioni.

Microsoft Edge batte Chrome a livello di prestazioni

Gabriel Aul del Windows Insider Program ha pubblicato alcuni benchmark relativi a Edge che dimostrano che a livello teorico il browser di Microsoft è superiore al rivale Chrome di Google in molte situazioni. “Il team di Edge sta continuando a ottimizzare le prestazioni sin da quando abbiamo aggiunto il nuovo browser in Windows 10.  – si legge nel post di Aul – In questa build, Microsoft Edge è anche meglio e sta battendo Chrome e Safari nei loro benchmark di JavaScript”. Il software di Redmond è più veloce del 112% rispetto all’avversario di Mountain View con WebKit Sunspider. Con Google Octane la percentuale scende all’11% mentre con Apple JetStream risale al 37%. L’avvento di Edge segna per Microsoft un passo importantissimo dopo il poco successo ottenuto con Internet Explorer. Il nuovo browser, oltre a prestazioni superiori rispetto al tanto odiato predecessore, offre rinnovate modalità di lettura, supporterà le estensioni, integra Cortana e permette di prendere appunti e disegnare su una pagina dedicata.

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Ars Techinca: Samsung “bara” nei benchmark dei suoi prodotti https://www.datamanager.it/news/ars-techinca-samsung-bara-nei-benchmark-dei-suoi-prodotti-50172.html Thu, 03 Oct 2013 18:00:20 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/10/ars-techinca-samsung-bara-nei-benchmark-dei-suoi-prodotti/ Il sito Ars Technica afferma che Samsung ha alterato i risultati del suo misuratore di prestazioni per il Galaxy Note 3. Anandtech invece ritiene che sia una pratica consolidata

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Il sito Ars Technica afferma che Samsung ha alterato i risultati del suo misuratore di prestazioni per il Galaxy Note 3. Anandtech invece ritiene che sia una pratica consolidata

Il sito di tecnologia Ars Technica ha accusato Samsung di aver alterato i risultati dei benchmark modificando il comportamento del proprio Galaxy Note 3. Il megazine online riteneva troppo eclatanti i numeri usciti fuori dai test sulle prestazioni. Dopo un paragone con i dati relativi allo smartphone G2 di LG, che possiede la stessa CPU del phablet dell’azienda coreana, hanno scoperto l’arcano. Samsung ha volontariamente alterato i codici per far registrare nei benchmark performance più elevate. 

Anandtech: “E’ pratica comune alle aziende hitech”

Già in precedenza l’azienda coreana, che sta per lanciare la nuova linea denominata Galaxy F, era stata trovata a “barare” nei test sulle prestazioni del Galaxy S4. In quell’occasione Samsung aveva dichiarato che il codice era stato alterato per mostrare la vera potenza del terminale, imbrigliata dal lavoro della GPU in favore del risparmio energetico.

Alle accuse di Ars Technica si sono aggiunte poi quelle di Anandtech. In un articolo Anand Lal Shimpi e Brian Klug si afferma che l’approccio adottato da Samsung è sostanzialmente utilizzato da tutti i grandi produttori tranne, a quanto sembra, Apple e Motorola, che ha recentemente mostrato al pubblico la linea di produzione dei Moto X.

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