bike sharing – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 13:00:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png bike sharing – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Uber porta il bike sharing di Jump in Europa https://www.datamanager.it/2018/06/uber-porta-il-bike-sharing-di-jump-in-europa/ Fri, 08 Jun 2018 17:30:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149259 Uber ha lanciato da qualche mese il suo servizio di bike sharing Jump negli USA. Il debutto in Europa partirà dalla Germania per poi estendersi ad altri Paesi Uber è la prima azienda nel settore del ride sharing e dopo aver conquistato le quattro ruote si prepara a fare lo stesso anche in quello delle […]

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Uber ha lanciato da qualche mese il suo servizio di bike sharing Jump negli USA. Il debutto in Europa partirà dalla Germania per poi estendersi ad altri Paesi

Uber è la prima azienda nel settore del ride sharing e dopo aver conquistato le quattro ruote si prepara a fare lo stesso anche in quello delle biciclette a noleggio. L’azienda di San Francisco, che aprirà a Parigi un centro specializzato nello sviluppo dei futuristici taxi volanti, ha acquisito poco tempo fa la startup di bike sharing Jump per una cifra vicina ai 100 milioni di dollari. Il servizio è già attivo negli Stati Uniti da qualche mese e presto debutterà anche in Europa a partire dalla Germania. “La nostra squadra sta lavorando alacremente per permettere il lancio di Jump partendo da Berlino al termine dell’estate – ha spiegato in una conferenza stampa il CEO dell’azienda di San Francisco, Dara Khosrowshahi – e nei nostri piani c’è l’avvio del servizio in altre città europee nei prossimi mesi”. Stando agli ultimi rumors, Jump potrebbe arrivare anche in Italia a partire dal prossimo autunno.

Jump è un servizio di mobilità di fascia alta che permette di accedere a biciclette con pedalata assistita. I mezzi dotati di GPS possono essere sbloccati utilizzando lo smartphone. Una volta arrivati a destinazione le bici devono poi essere riposte negli appositi spazi sparsi per la città. Per Uber, che sta preparando il debutto alla Borsa di Wall Street, sarà comunque piuttosto complicato imporsi in questo settore. In Europa infatti sono i servizi di bike sharing Made in China come Ofo e Mobike a dominare il mercato nonostante qualche problema con gli utenti incivili.

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Uber acquisisce le biciclette smart di Bike Jump https://www.datamanager.it/2018/04/uber-acquisisce-le-biciclette-smart-di-bike-jump/ Tue, 10 Apr 2018 16:59:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145375 Uber ha acquisito l’app di noleggio biciclette Bike Jump e intende espandersi in altri settori della mobilità oltre al ride sharing Con l’addio del suo fondatore Travis Kalanick, Uber ha avviato un nuovo corso che la porterà a diventare da semplice app di ride sharing a piattaforma intermodale. Il primo passo di questa nuova strategia […]

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Uber ha acquisito l’app di noleggio biciclette Bike Jump e intende espandersi in altri settori della mobilità oltre al ride sharing

Con l’addio del suo fondatore Travis Kalanick, Uber ha avviato un nuovo corso che la porterà a diventare da semplice app di ride sharing a piattaforma intermodale. Il primo passo di questa nuova strategia è l’acquisizione di Bike Jump, servizio dedicato al noleggio di biciclette via smartphone con cui l’azienda di San Francisco aveva già collaborato in passato. Qualche mese fa infatti Uber ha attivato un programma pilota per fornire ai suoi clienti le biciclette a pedalata assistita di Bike Jump. Le due aziende non hanno voluto rivelare i termini dell’accordo ma secondo TechCrunch l’operazione dovrebbe aggirarsi sui 100 milioni di dollari.

“Siamo felici di aprire un nuovo capitolo della nostra storia e giocare un ruolo importante nella transazione di Uber verso una piattaforma intermodale”, scrive l’app di bike sharing sul proprio sito. L’azienda di San Francisco, che ha dovuto sospendere i test sulla guida autonoma dopo l’incidente mortale in Alabama, ha fatto i suoi calcoli prima di acquisire Bike Jump. In media le bici percorrono 4,2 Km a ogni spostamento, una distanza molto simile a quella coperta dalle sue vetture durante una corsa. Grazie a informazioni di questo tipo sarà possibile incrociarli con i dati sul traffico e meteo per migliorare ulteriormente il servizio. Non solo, Uber ha lanciato anche altre piattaforme come Uber Express Pool, una sorta di servizio autobus in mobilità condivisa, e Health per il trasporto rapido dei malati in ospedale.

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Arriva in Italia il bike sharing di Gobee.bike: la prima città è Torino https://www.datamanager.it/2017/11/arriva-italia-bike-sharing-gobee-bike-la-citta-torino/ Wed, 01 Nov 2017 13:30:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=134250 Gobee.bike, operatore di bike sharing a flusso libero senza stazioni, annuncia il lancio delle sue attività in Italia a partire dalla città di Torino, nell’ambito della sua espansione in Europa. Dopo una fase pilota a Hong Kong e il successo dei lanci in Francia (Parigi e Lille) e in Belgio (Bruxelles), da giovedì 2 novembre […]

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Gobee.bike, operatore di bike sharing a flusso libero senza stazioni, annuncia il lancio delle sue attività in Italia a partire dalla città di Torino, nell’ambito della sua espansione in Europa.

Dopo una fase pilota a Hong Kong e il successo dei lanci in Francia (Parigi e Lille) e in Belgio (Bruxelles), da giovedì 2 novembre il servizio di mobilità sostenibile di Gobee.bike sarà disponibile anche per gli abitanti del capoluogo piemontese. Gobee.bike è un operatore di bike sharing a flusso libero, le cui biciclette non necessitano di stazioni di deposito e possono essere utilizzate attraverso un’applicazione per smartphone, sia Android (ie. Samsung, LG etc.) che iOS (iPhone).  Gobee.bike mira a far fronte alle sfide della mobilità nelle grandi città, integrando il fitness nel frenetico stile di vita cittadino, in maniera da ridurre la congestione del traffico e le emissioni di gas inquinanti nell’atmosfera.

Co-fondata e diretta da Raphael Cohen, un imprenditore francese residente a Hong Kong, Gobee.bike ha trasformato un’idea semplice (usare la bicicletta nelle aree urbane) in un servizio intelligente in grado di superare gli ostacoli, come la necessità di apposite stazioni per il prelievo e la riconsegna, che finora disincentivavano l’utilizzo delle biciclette da parte dei cittadini come sistema di trasporto urbano. Il servizio di Gobee.bike è stato ideato per adattarsi alla massiccia trasformazione degli spazi urbani nelle smart city moderne, e per offrire agli utenti maggiore semplicità, praticità e libertà negli spostamenti di tutti i giorni.

Per quanto riguarda la mobilità, le trasformazioni delle città si basano sullo sviluppo di servizi che tengano conto degli aspetti sociali, ambientali ed economici, oltre a favorire uno stile di vita più salutare. Combinando queste tematiche con l’idea di diffondere la bicicletta in città, Raphael Cohen ha messo a punto la tecnologia e il modello di business di Gobee.bike. In seguito all’ottima accoglienza ricevuta a Hong Kong, ha poi deciso di lanciare il servizio in Europa.

Il servizio di Gobee.bike sarà inizialmente disponibile a Torino con alcune centinaia di biciclette, e verrà gradualmente ampliato nelle settimane successive. In contatto con l’amministrazione comunale, il management italiano di Gobee.bike sta mettendo a punto un efficace piano per il lancio delle biciclette verdi nella città piemontese.

Le Gobee.bike miglioreranno ulteriormente la rete di trasporti sostenibili torinese grazie al sistema a flusso libero (o “free floating”), basato su una tecnologia rivoluzionaria per la condivisione, con il quale le biciclette possono essere utilizzate in modo molto più flessibile. Un’intuitiva applicazione che sfrutta la tecnologia GPS per la geo-localizzazione delle biciclette assicura infatti un’esperienza di utilizzo notevolmente migliore e più intuitiva rispetto ai tradizionali sistemi di bike sharing. In aggiunta, le Gobee.bike sono state progettate per garantire la massima durabilità del mezzo: le ruote piene ad esempio, prive di camera d’aria, proteggono gli utenti contro eventuali forature.

Le biciclette di Gobee.bike saranno presto accessibili anche attraverso l’applicazione Urbi, un aggregatore di servizi di mobilità in condivisione.

Gobee.bike intende inoltre lavorare a stretto contatto con le associazioni non-profit di Torino, al fine di promuovere l’uso delle biciclette come mezzo di trasporto sostenibile, e di creare opportunità di lavoro per persone appassionate di ciclismo e meccanica.

“Seguiamo molto da vicino l’evoluzione delle città in termini di mobilità, ambiente e qualità della vita. In Italia abbiamo scelto di iniziare da Torino per le straordinarie opportunità che può offrirci il capoluogo piemontese. Abbiamo messo a punto un modello in grado di soddisfare le esigenze di mobilità sostenibile della città, fornendo un servizio tecnologicamente innovativo ai cittadini. Siamo orgogliosi di lanciare ufficialmente Gobee.bike a Torino e di poter contribuire alla trasformazione di questa città”, ha commentato Gabriele Vezzani, Regional Manager di Gobee.bike Italia.

Come funziona Gobee.bike?

Le biciclette verdi di Gobee.bike sono facilmente riconoscibili. Un’intuitiva applicazione per smartphone consente agli utenti di individuare una bicicletta, sbloccarla usando il codice QR univoco presente su ogni mezzo e utilizzarla per raggiungere la destinazione desiderata. Svincolando il servizio dall’utilizzo di specifiche stazioni di deposito, Gobee.bike non solo assicura agli utenti una maggiore libertà, ma riduce anche significativamente gli investimenti legati all’installazione e manutenzione dei punti di prelievo/riconsegna, che per la città possono ammontare a diversi milioni di euro all’anno.

Dopo l’utilizzo, le biciclette possono essere lasciate in qualsiasi luogo pubblico adibito a parcheggio biciclette e bloccate manualmente. Dotate di sensori e di un sistema di allarme integrato, che permette a Gobee.bike di rilevare eventuali usi impropri o l’abbandono in luoghi non adeguati, le bici verdi possono essere sbloccate e utilizzate solo dagli utenti registrati. Attualmente il costo del servizio è di 50 centesimi per 30 minuti. Gli utenti che creano il loro account nelle settimane successive al lancio potranno beneficiare di un deposito cauzionale promozionale, fissato per il periodo iniziale a 15 euro. Non sono necessari contanti per usufruire del servizio. I pagamenti avvengono tramite carte di credito e i principali metodi di pagamento elettronico.

Il punto di forza di Gobee.bike sta nella stretta integrazione tra tecnologia e produzione:

  • L’algoritmo è in grado di gestire la flotta di biciclette in modo facile e veloce, in base agli spostamenti delle persone in città.
  • bike produce biciclette che soddisfano gli standard europei di sicurezza, dotate di un sistema integrato di illuminazione e blocco GPS intelligente alimentato a energia solare, oltre che di un sistema di allarme per la prevenzione dei furti.

Con questo lancio, Gobee.bike mira a promuovere l’utilizzo di soluzioni di mobilità alternative ed ecocompatibili e a fare della bicicletta il principale mezzo di trasporto nelle aree urbane. La società, in continua espansione, prevede la copertura di circa 10 città europee entro la fine del 2017. Questa espansione è supportata dall’aumento di capitale di 9 milioni di dollari concluso ad agosto.

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ofo colora Milano di giallo: da oggi la flotta di 4.000 ofo bike è al completo https://www.datamanager.it/2017/10/ofo-colora-milano-giallo-oggi-la-flotta-4-000-ofo-bike-al-completo/ Fri, 20 Oct 2017 10:31:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=133417 Un’app facile da usare e una bicicletta “modello Milano” confortevole e adatta a tutti ofo, prima piattaforma al mondo di bike sharing free floating, continua a pieno ritmo la corsa alla mobilità condivisa: nel giorno del completamento della flotta di Milano, il servizio di bike sharing a flusso libero presenta i primi dati a un […]

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Un’app facile da usare e una bicicletta “modello Milano” confortevole e adatta a tutti

ofo, prima piattaforma al mondo di bike sharing free floating, continua a pieno ritmo la corsa alla mobilità condivisa: nel giorno del completamento della flotta di Milano, il servizio di bike sharing a flusso libero presenta i primi dati a un mese dal debutto in Italia a Milano.

Più che positivi i numeri di ofo durante questo primo “mese in giallo”: gli ofo bikers hanno già percorso oltre 319.000 tragitti per le vie del capoluogo lombardo, più di 325.000 km. L’equivalente di 8 volte il giro della Terra o, per rimanere in Italia, 570 volte il tragitto Milano/Roma. I risultati in termini di sostenibilità sono concreti. Per percorrere la stessa distanza in auto sarebbero stati necessari 26.000 litri di carburante: grazie alle ofo bike sono già state quindi risparmiate oltre 80 tonnellate di C02.

Sulla scia di questa accoglienza entusiastica, ofo ha completato oggi la messa in strada della flotta, per un totale di 4.000 ofo bike a disposizione dei milanesi e di tutti coloro che ogni giorno transitano per la città per lavoro, studio o divertimento.

Tutti gli utenti ofo potranno, inoltre, continuare ad utilizzare il servizio gratuitamente, approfittando della promozione di lancio “I’M FREE” valida fino al 31 ottobre 2017. Dall’1 novembre entreranno in vigore le tariffe standard ofo:

  • 0,20 €/cent da 0 a 30 minuti
  • 0,30 €/cent per la seconda mezz’ora, cioè dal minuto 31 al minuto 60
  • 0,50 €/cent per i minuti successivi (ogni 30 minuti)

fino ad arrivare a una spesa massima di 5€ nel caso di nolreggio per un’intera giornata.

Infine, non ci sarà alcun costo di deposito.

Usare ofo è facilissimo: basta scaricare l’app – disponibile sia per dispositivi iOS sia per device Android – geolocalizzare la ofo bike più vicina attraverso la mappa integrata e sbloccare lo smart lock scannerizzando il suo QR code o quello posizionato sul parafango posteriore: l’app terrà conto in automatico del tragitto percorso e dei minuti di utilizzo. Giunti a destinazione è importante parcheggiare la bici in un punto che non sia di intralcio agli altri passanti e richiudere lo smart lock, lasciando così la bici a disposizione dei futuri ofo riders bikers. Un avviso di fine corsa apparirà poi sull’app, informando l’utente sul costo della corsa e fornendo un resoconto circa i chilometri percorsi e le calorie bruciate durante il tragitto.

I milanesi hanno accolto con grande entusiasmo anche il design delle ofo bike: robuste e confortevoli in ogni circostanza, le biciclette ofo sono dotate di cambio Shimano Nexus a tre rapporti, coperture piene antiforatura, comode manopole – con campanello integrato – ruote a raggi e sella morbida e regolabile che limitano le vibrazioni tipiche dei percorsi dissestati. Pedalare per Milano anche a luce ridotta inoltre non sarà un problema grazie alla luce anteriore, alimentata con dinamo Panasonic al mozzo e a quella posteriore lampeggiante, alimentata a energia solare.

La geometria del frame (distanze e angoli tra sella, sterzo e pedali), oltre a rendere la bicicletta incredibilmente versatile, agevola le svolte strette, i cambi di direzione e le inversioni a U, evitando la spiacevole vicinanza tra ginocchia e sterzo. Completa le feature della ofo bike la quasi totale cablatura dei cavi all’interno del frame.

Con un totale di 10 milioni di bici in 180 città del mondo, ofo punta a raggiungere quota 20 milioni di biciclette entro il 2020 e a coprire 30 Paesi nel mondo, oltre a colorare di giallo altre città d’Italia.

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Ericsson, China Mobile Shanghai e Mobike innovano il bike sharing con l’internet of things https://www.datamanager.it/2017/02/ericsson-china-mobile-shanghai-mobike-innovano-bike-sharing-linternet-of-things/ Thu, 02 Feb 2017 18:00:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=118266 Ericsson, China Mobile Group Shanghai e Mobike – il popolare servizio di bike sharing – hanno recentemente unito le forze per dare vita ad una sperimentazione delle ultime tecnologie legate all’Internet delle cose (IoT) sulla rete dell’operatore di telecomunicazioni. Il test ha permesso di abilitare un’esperienza di bike sharing migliore e più conveniente per gli […]

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Ericsson, China Mobile Group Shanghai e Mobike – il popolare servizio di bike sharing – hanno recentemente unito le forze per dare vita ad una sperimentazione delle ultime tecnologie legate all’Internet delle cose (IoT) sulla rete dell’operatore di telecomunicazioni. Il test ha permesso di abilitare un’esperienza di bike sharing migliore e più conveniente per gli utenti MOBIKE, attraverso le nuove tecnologie cellulari IoT.

Condotto sulle reti di China Mobile Shanghai, il test si è basato sulle più recenti tecnologie Ericsson per l’IoT per permettere alle biciclette di Mobike di essere localizzate con maggiore accuratezza ed estendere il servizio a nuove aree in cui la copertura tradizionale difficilmente riesce ad arrivare, come ad esempio i parcheggi sotterranei. Inoltre la nuova tecnologia consentirà di ridurre significativamente il tempo richiesto per sbloccare la bicicletta e l’utente potrà godere del servizio senza attese, grazie ad un sistema che si attiva direttamente alla scansione.

Le nuove tecnologie cellulari IoT offrono una migliore copertura e tempi di risposta più veloci con una minore richiesta di banda e meno risorse rispetto a quanto richiesto dalla tecnologia tradizionale. Rispetto alle reti cellulari tradizionali, introduce una serie di funzionalità per il risparmio energetico e per l’estensione della copertura, permettendo di migliorare di cinque-sette volte la copertura. La durata della batteria, inoltre, potrà arrivare anche ad oltre 10 anni.

Il successo di questo primo test su una rete esistente segna un importante passo nella direzione di accelerare l’implementazione commerciale dell’ecosistema IoT mobile in Cina.

Gang Huang, Vice Direttore Generale, China Mobile Group Shanghai Company, ha dichiarato: “China Mobile Shanghai è entusiasta di lavorare con Ericsson e di collaborare con aziende innovative come Mobike e di contribuire a sviluppare nuove applicazioni dell’Internet delle Cose. China Mobile si è impegnata per l’innovazione dell’IoT, con l’obiettivo di mettere a disposizione dei consumatori le più recenti tecnologie, sempre, ovunque e per qualunque esigenza.”

Zhongjie Yang, Vice Presidente, Mobike, ha commentato: “Le più recenti tecnologie IoT cellulari, come CAT-M1 e NB-IoT permetteranno in futuro di migliorare notevolmente l’esperienza dei cittadini e sapranno risolvere le sfide attuali incontrate da Mobike, come la copertura in luoghi meno accessibili. Confidiamo inoltre che gli operatori cinesi completeranno lo sviluppo a livello nazionale dell’IoT cellulare il più presto possibile. ”

Chris Houghton, Responsabile della Regione Nord-est asiatico, Ericsson, afferma: “Ericsson è determinata a guidare lo sviluppo e la commercializzazione dell’ecosistema IoT cellulare e, così facendo, a liberare tutto il potenziale della Networked Society.”

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Moovit aggiunge il Bike sharing nella app https://www.datamanager.it/2016/01/moovit-aggiunge-bike-sharing-nella-app/ Tue, 12 Jan 2016 16:30:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=92105 L’integrazione, disponibile in tutte le principali città, consente agli utenti di localizzare, raggiungere e visualizzare le bici disponibili direttamente sulla app, in un’ottica multimodale Da oggi Moovit, l’app #1 per il trasporto locale, integra all’interno delle sue mappe i sistemi di Bike sharing esistenti in Italia e in tutto il mondo. È il primo passo […]

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L’integrazione, disponibile in tutte le principali città, consente agli utenti di localizzare, raggiungere e visualizzare le bici disponibili direttamente sulla app, in un’ottica multimodale

Da oggi Moovit, l’app #1 per il trasporto locale, integra all’interno delle sue mappe i sistemi di Bike sharing esistenti in Italia e in tutto il mondo. È il primo passo verso un sistema di spostamento multimodale integrato.

L’integrazione con il Bike sharing, disponibile con l’aggiornamento alla versione 4.8 per Android e iOS, consente agli utenti di tutte le città dove il servizio di Bike sharing è attivo di localizzare, raggiungere e visualizzare le biciclette disponibili senza bisogno di cambiare app. Quando ad esempio l’autobus è bloccato in mezzo al traffico, quando c’è il sole, quando non si ha voglia di camminare per raggiungere la stazione della metro: in tutte queste situazioni, Moovit fornisce agli utenti l’opzione eco-friendly del Bike Sharing e insieme una certezza maggiore di raggiungere velocemente la destinazione desiderata.

Usare l’integrazione del Bike sharing su Moovit è molto semplice:

*    Localizza e visualizza le bici in condivisione senza bisogno di cambiare app

*   Trova i tuoi luoghi preferiti e visualizza le rastrelliere delle bici sull’icona della mappa

*   Clicca sull’icona per controllare il numero di bici disponibili, o il numero di posti liberi quando vuoi restituire la bici

*   Clicca su Navigazione Assistita e Moovit ti conduce passo dopo passo alla bicicletta desiderata

Ecco la lista completa delle città italiane in cui l’integrazione con il Bike Sharing è già attiva: Alessandria, Bari, Bergamo, Bologna e Romagna, Brescia, Cagliari, Cremona, Firenze, Genova, La Spezia e Lunigiana, Milano, Napoli e Salerno, Padova, Pisa e Livorno, Reggio Emilia, Roma, Siena, Siracusa, Torino, Trento e Belluno, Udine, Venezia.

 

“Il nostro scopo è quello di dare ai nostri utenti sempre più opzioni possibili per effettuare gli spostamenti in città,” ha dichiarato Alex Mackenzie Torres, Chief Marketing Officer di Moovit. “L’integrazione del Bike sharing all’interno della app fornisce la libertà di decidere come muoversi in città, aggiungendo un’opzione eco-friendly all’abituale utilizzo dei mezzi pubblici”.

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lastminute.com lancia Urbi: la rivoluzione della mobilità urbana ha inizio https://www.datamanager.it/2015/12/lastminute-com-lancia-urbi-la-rivoluzione-della-mobilita-urbana-inizio/ Wed, 23 Dec 2015 14:00:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=91465 lastminute.com lancia Urbi, la prima applicazione gratuita “made in Italy” che aggrega tutti i principali sistemi di mobilità urbana e condivisa: car, bike, scooter sharing, taxi e Uber. Urbi è presente a Milano, Roma, Torino e Firenze, nelle maggiori città tedesche, oltre che a Copenaghen, Amsterdam, Stoccolma, Vienna e Madrid, con lo scopo di arrivare […]

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lastminute.com lancia Urbi, la prima applicazione gratuita “made in Italy” che aggrega tutti i principali sistemi di mobilità urbana e condivisa: car, bike, scooter sharing, taxi e Uber.

Urbi è presente a Milano, Roma, Torino e Firenze, nelle maggiori città tedesche, oltre che a Copenaghen, Amsterdam, Stoccolma, Vienna e Madrid, con lo scopo di arrivare a coprire a livello globale tutte le città in cui siano attivi sistemi maturi di urban mobility.

lastminute.com allarga così il proprio campo d’azione alla urban mobility con l’obiettivo di semplificare l’esperienza di tutti coloro che si spostano o viaggiano per motivi di lavoro e di svago rispondendo alle loro crescenti esigenze di mobilità. Una soluzione innovativa che consente agli utenti, e ai 10 milioni di clienti del gruppo, di pianificare al meglio e real-time i propri spostamenti urbani, potendo comodamente scegliere e prenotare dal proprio smartphone tra numerose opzioni di viaggio – confrontabili per tempi e costi – che includono tutti i mezzi in condivisione disponibili in città.

Nata nel 2014 come Bat Sharing, Urbi ha già al suo attivo 15.000 utenti mensili che la utilizzano per ottenere in modo semplice e veloce, in un’unica schermata, una panoramica di tutti i mezzi in condivisione disponibili in città. Grazie alle funzioni “radar” e “traffico”, Urbi è in grado di rilevare il mezzo disponibile più vicino e calcolare il percorso migliore sulla base della situazione del traffico cittadino.

Per celebrare l’ingresso nella urban mobility lastminute.com ha completamente rinnovato la veste grafica di Urbi ma sta anche lavorando per dotarla di funzionalità sempre più innovative e customer friendly. In linea con lo stile del brand lastminute.com, oggi Urbi ha un nuovo “pink-look” e diventa ancora più immediata e semplice da usare; le icone presenti sulla mappa evidenziano le offerte in corso, come la possibilità di guadagnare minuti di guida gratuiti usando uno specifico veicolo oltre a visualizzare il livello di benzina del serbatoio.

Lo scorso febbraio 2015, nell’ambito del programma dell’Unione Europea “SpeedUp! – Fi-ware accelerator”, l’applicazione è risultata la migliore tra 741 startup suddivise in 16 acceleratori nelle categorie “Best business potential” e “Technical  Fi-Ware implementation”.

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Mobilità sostenibile: Venezia riconquista il primo posto del podio https://www.datamanager.it/2015/12/mobilita-sostenibile-venezia-riconquista-primo-posto-del-podio/ Wed, 16 Dec 2015 07:40:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=90929 Al quarto posto Parma seguita da Milano. Roma soltanto al diciassettesimo posto. Per la prima volta una città del Sud, Cagliari, conquista un posto nella “top ten”. Le più insostenibili Reggio Calabria, Potenza e L’Aquila Venezia conquista nuovamente la prima posizione aggiudicandosi così il titolo di città più “eco-mobile” d’Italia. Vince non solo perché favorita […]

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Al quarto posto Parma seguita da Milano. Roma soltanto al diciassettesimo posto. Per la prima volta una città del Sud, Cagliari, conquista un posto nella “top ten”. Le più insostenibili Reggio Calabria, Potenza e L’Aquila

Venezia conquista nuovamente la prima posizione aggiudicandosi così il titolo di città più “eco-mobile” d’Italia. Vince non solo perché favorita dalla più estesa area pedonale e dal più basso indice di motorizzazione, ma anche grazie a un trasporto pubblico che funziona, a un buon servizio di bike sharing e al miglior car sharing sia per offerta sia per numero di corse mensili per ogni auto disponibile.

Sul podio anche quest’anno tutte città del nord, con il secondo posto a Brescia e il terzo a Torino; poco sotto Parma al quarto posto e Milano al quinto. Nella “top ten” si confermano anche Firenze al sesto posto e Bologna al settimo, mentre Roma è soltanto al diciassettesimo posto. Chiudono la “top ten” Padova all’ottavo posto, Bergamo al nono e Cagliari al decimo, una città del sud che per la prima volta conquista un posto tra le prime dieci. In fondo alla classifica della mobilità sostenibile Reggio Calabria, Potenza e L’Aquila.

La graduatoria delle città alla ricerca di una mobilità più sostenibile è contenuta nel nono Rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città”, elaborato da Euromobility con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il Rapporto segnala una flessione (-0,5%) del tasso di motorizzazione nelle principali 50 città italiane (a dispetto del dato nazionale, che segnala un lieve incremento del tasso di motorizzazione, +0,2%) e la contestuale continua crescita del numero di veicoli a basso impatto, i quali raggiungono complessivamente l’8,5% del parco nazionale circolante (il peso dei veicoli a trazione ibrida ed elettrica è, tuttavia, ancora decisamente marginale, presenza dello 0,21%, rispetto a quello dei veicoli a metano e gpl, che costituiscono l’8,3% del parco).

Si conferma comunque un’Italia ancora a due velocità, con il sud della nostra penisola che fatica a tenere il passo dell’innovazione, ma con interessanti esperienze in controtendenza: sono a Cagliari gli utenti del car sharing convenzionale che usano di più il servizio rispetto a ogni altra città italiana e Palermo introduce il servizio su area vasta insieme a sole altre 3 realtà italiane, Trento, Bolzano e Torino.

Sono questi i principali dati che emergono dal rapporto che fotografa le principali 50 città italiane: tutti i capoluoghi di Regione, i due capoluoghi delle Province autonome e i capoluoghi di provincia con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti.

“Questo nono Rapporto – dichiara Lorenzo Bertuccio, Direttore scientifico di Euromobility – conferma che la cosiddetta sharing mobility è ormai una realtà consolidata, almeno nei desideri dei cittadini: gli utenti dei servizi di bike sharing sono cresciuti rispetto all’anno precedente di quasi 11 punti percentuali e quelli dei servizi di car sharing convenzionale di oltre 21, raggiungendo questi ultimi quasi quota 30.000, ai quali si aggiungono gli utenti dei servizi di car sharing cosiddetti free floating, almeno dieci volte tanto a fine 2014. Le città sembrano finalmente aver compreso il cambio di atteggiamento dei cittadini, crescono infatti sia il numero di biciclette in sharing (+17,2%), sia le auto condivise dei servizi convenzionali (+22.8%): queste ultime superano nel 2014 le 700 unità e a esse si affiancano le quasi 3.500 vetture del car sharing free floating”.

“Purtroppo il 2014 – sottolinea il presidente di Euromobility Roberto Maldacea – registra ancora una riduzione dei servizi di trasporto pubblico offerti ai cittadini (in 43 città su 50), ma per fortuna anche qualche segnale positivo dall’area meridionale del Paese. Mi preme rimarcare che, da una importante ricerca condotta da Euromobility in collaborazione con ENEA, emerge che gli interventi dei mobility manager in Italia generano sempre sostanziali cambiamenti nelle modalità di spostamento delle persone, con conseguenti vantaggi per il territorio, l’ambiente e la qualità dell’aria, ma anche economici per l’utente. La stessa ricerca ha confermato, inoltre, la necessità di introdurre efficaci sistemi di misurazione dei benefici sostenibili ottenuti dalle iniziative di mobility management, benefici di tipo economico, energetico e ambientale. Misurare la sostenibilità delle iniziative dei mobility manager vuol dire da un lato stimolare la nuova mobilità, facendo del bene alla natura, e, dall’altro, disporre di dati certi per stimolare le persone e le aziende con sistemi premianti e incentivanti.”

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A Milano il bike sharing si fa elettrico https://www.datamanager.it/2015/03/a-milano-il-bike-sharing-si-fa-elettrico/ Thu, 19 Mar 2015 13:24:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71798 BikeMi, il bike sharing elettrico del Comune di Milano, si aggiorna con mille modelli a pedalata assistita. Il servizio si pagherà a consumo Nel 2008 il Comune di Milano ha lanciato BikeMi, un servizio di bike sharing che nel corso degli anni ha avuto un enorme successo. Attualmente sono 3.600 le biciclette a noleggio disponibili […]

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BikeMi, il bike sharing elettrico del Comune di Milano, si aggiorna con mille modelli a pedalata assistita. Il servizio si pagherà a consumo

Nel 2008 il Comune di Milano ha lanciato BikeMi, un servizio di bike sharing che nel corso degli anni ha avuto un enorme successo. Attualmente sono 3.600 le biciclette a noleggio disponibili per i cittadini meneghini e presto saranno seguite da modelli con pedalata assistita. Ieri preso Palazzo Marino il sindaco Giuliano Pisapia e l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran hanno presentato le nuove bici elettriche di colore rosso che accompagneranno quelle classiche gialle.

Il bike sharing elettrico è anche green

Il Comune, in collaborazione con ATM e Clear Channel, renderà disponibili mille biciclette elettriche supportate da 70 nuove stazioni adatte a entrambe le modalità di bike sharing. Oltre la metà di queste saranno posizionate lungo il percorso che collega il centro città a Expo Milano 2015. Le due ruote hitech sfruttano un motore elettrico da 250 Watt alimentato da una batteria agli ioni di litio con autonomia di 55-65 chilometri. La ricarica del mezzo non avverrà nelle stazioni ma in magazzino. Quando il software segnalerà un’alimentazione inferiore al 30%, gli addetti usciranno per sostituire la batteria e ricaricare quella esaurita tramite pannelli solari. La seconda fase del progetto BikeMi è stata finanziata dal Governo con 4 milioni di euro e ora si stanno cercando sponsor privati per non gravare sulle casse pubbliche.

Il bike sharing elettrico si pagherà a consumo: 25 centesimi per mezz’ora, 75 per un’ora, 1,75 euro per un ora e mezza, 3 euro e 75 per due ore e 4 euro per ogni ora o frazione successiva.

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Scooter sharing a Milano, un’altra novità per Expo https://www.datamanager.it/2014/10/scooter-sharing-milano-unaltra-novita-per-expo/ Mon, 27 Oct 2014 12:50:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=63732 Dopo il boom a Milano di bike e car sharing, il Comune annuncia un’altra importante novità in vista di Expo: arriva lo scooter sharing Se il car sharing ha avuto una incredibile impennata in Italia, con un +400% di utenti nel 2013, Milano si conferma senza dubbio la città della “condivisione” dei mezzi di trasporto per circolare […]

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Dopo il boom a Milano di bike e car sharing, il Comune annuncia un’altra importante novità in vista di Expo: arriva lo scooter sharing

Se il car sharing ha avuto una incredibile impennata in Italia, con un +400% di utenti nel 2013, Milano si conferma senza dubbio la città della “condivisione” dei mezzi di trasporto per circolare in libertà da un quartiere all’altro: un successo che ha costretto il Comune a revocare l’accesso a Ztl e corsie preferenziali ai servizi di car sharing GuidaMi ed E-Vai a causa dei troppi utilizzatori.

Ora l’amministrazione parla di un lancio del servizio di scooter sharing previsto per il 21 marzo 2015, in concomitanza con l’apertura ufficiale dell’Expo.
Tuttavia, proprio perché la data è ormai vicina, l’assessorato alla mobilità sta ultimando in questi giorni un bando che verrà aperto il mese prossimo. L’impegno per gli eventuali gestori partecipanti è quello di garantire almeno un centinaio di mezzi a testa.
L’aspettativa del Comune è quella di rendere disponibile nel giro di breve tempo una flotta di almeno 3/400 veicoli in grado di coprire non solo il centro, ma anche le zone più periferiche.

Un primato in Europa

Si tratterebbe per Milano di un importante primato, che la vedrebbe in testa in Europa come prima città con moto sharing, superando anche Parigi e Barcellona che hanno avviato servizi analoghi.
Si calcola che gli scooter a disposizione dei cittadini potrebbero essere 1500 entro la fine del 2015 e utilizzarli costerà dai 25 ai 30 centesimi al minuto.
Il progetto ha già suscitato il vivo interesse di Piaggio e Yamaha, con i loro scooter a tre ruote, così come la Motit che gestisce già a Barcellona lo sharing di scooter elettrici, è quindi probabile che queste aziende decidano di partecipare.

 

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