CeBIT – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 30 Nov 2018 12:41:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png CeBIT – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 CEBIT chiude ma la valorizzazione dell’Innovazione “Made in Italy” procede inarrestabile https://www.datamanager.it/2018/11/cebit-chiude-ma-la-valorizzazione-dellinnovazione-made-in-italy-procede-inarrestabile/ Fri, 30 Nov 2018 12:41:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=180352 Smau annuncia oggi le nuove date delle sue tappe internazionali per il 2019, a Londra (10-11-12 aprile, 2^ edizione) e Berlino (19-20-21 giugno, 5^ edizione) – che andranno ad aggiungersi alle consolidate tappe italiane in Veneto (marzo), Emilia-Romagna (giugno), Lombardia (ottobre), Liguria (novembre) e Campania (dicembre). “Siamo dispiaciuti per la chiusura del Cebit di Hannover, […]

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Smau annuncia oggi le nuove date delle sue tappe internazionali per il 2019, a Londra (10-11-12 aprile, 2^ edizione) e Berlino (19-20-21 giugno, 5^ edizione) – che andranno ad aggiungersi alle consolidate tappe italiane in Veneto (marzo), Emilia-Romagna (giugno), Lombardia (ottobre), Liguria (novembre) e Campania (dicembre).

“Siamo dispiaciuti per la chiusura del Cebit di Hannover, ma il mercato alla fine premia l’innovazione anche in un settore tradizionale come quello fieristico. Siamo quindi molto orgogliosi del successo delle nostre tappe SMAU Londra e SMAU Berlino, che sono un formidabile riconoscimento dell’innovazione Made in Italy ma anche un riconoscimento per il progetto SMAU nel suo insieme” Pierantonio Macola, Presidente di Smau.

“Siamo partiti 10 anni fa – continua Macola – portando il marchio Smau sui territori: una decisione pionieristica nel nostro mondo che però ci ha permesso di entrare in contatto con le Imprese di tutta Italia, di indagarne i bisogni e di modellare il nostro format proprio sulla base di queste esigenze. E, soprattutto, di guadagnare la fiducia di oltre 90.000 imprese oggi parte attiva della nostra piattaforma. Da allora gli imprenditori, e le loro esigenze di innovazione, sono al centro del nostro progetto fieristico.”

Dall’esperienza del Roadshow, Smau ha posto le basi per la sua evoluzione, aggiungendo sempre nuovi mattoncini ad una piattaforma che oggi – con i suoi 1000 workshop all’anno, la presentazione di oltre 500 casi di successo di imprese e amministrazioni pubbliche e, soprattutto, con nuove modalità di incontro tra domanda e offerta di innovazione, percorsi guidati, speed pitching, riesce a creare nuove connessioni tra gli attori dell’ecosistema dell’innovazione e a coinvolgere attivamente il visitatore accompagnandolo nella sua ricerca di innovazione una proposta di soluzioni cucita su misura.

“Per innovare le aziende – continua Macola – oggi c’è più bisogno di relazioni che di prodotti, emerge la necessità di entrare a far parte di un ecosistema, di conoscere le esperienze delle altre imprese, di incontrare i nuovi player e i protagonisti della frontiera dell’innovazione. Ma serve anche un ambiente che sia familiare all’impresa, che faciliti gli incontri business e le strette di mano, e per questo serviranno sempre le fiere. Non potevamo non evolvere SMAU che è il luogo dell’innovazione per definizione.”

Un processo costante di rinnovamento che, nel 2015, proprio in occasione di Expo, ha spinto l’evento a varcare i confini nazionali con la prima tappa di Smau a Berlino: una scelta vincente che ha permesso a moltissime startup, supportate dai sistemi regionali, di presentarsi a imprese e operatori internazionali e di creare connessioni con attori sempre più attratti dall’innovazione “Made in Italy”. Dal 2018 gli appuntamenti internazionali sono raddoppiati, all’evento di Berlino si è aggiunto un nuovo appuntamento a Londra, rafforzando ancora di più il network di operatori internazionali e ponendo, quindi, le basi per una nuova geografia dell’innovazione che vada oltre il concetto di prossimità fisica per abbracciare la logica della specializzazione dei territori e che pone le sue basi nel modello dell’Open Innovation, come nuova dinamica di incontro tra mondo delle imprese e quello dell’innovazione.

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Wildix al CEBIT di Hannover per presentare SuperVision https://www.datamanager.it/2018/06/wildix-al-cebit-di-hannover-per-presentare-supervision/ Wed, 06 Jun 2018 09:31:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148973 Forte di una significativa crescita anche nel mercato tedesco, che si attesta terzo dopo Italia e Francia, Wildix per il quinto anno consecutivo partecipa al CEBIT con un nuovo esclusivo telefono e uno stand quadruplicato Wildix per il quinto anno consecutivo, sarà protagonista al CEBIT di Hannover, che si terrà dall’11 al 15 giugno prossimi. Il […]

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Forte di una significativa crescita anche nel mercato tedesco, che si attesta terzo dopo Italia e Francia, Wildix per il quinto anno consecutivo partecipa al CEBIT con un nuovo esclusivo telefono e uno stand quadruplicato

Wildix per il quinto anno consecutivo, sarà protagonista al CEBIT di Hannover, che si terrà dall’11 al 15 giugno prossimi.

Il CEBIT è la più importante fiera al mondo dedicata all’information and communication technology, un vero e proprio “barometro” per tale settore, in cui Wildix, pioniera nel campo delle UC&C, non può certo mancare.

In questo contesto, Wildix ha iniziato nel 2014 con uno stand di 9 mq e ora si appresta a presenziare alla fiera con uno stand di 30 mq forte del successo ottenuto nella conquista del mercato tedesco e delle partnership siglate nella regione DACH (Germania, Svizzera, Austria): ben 127.

Grazie a questi sorprendenti risultati la filiale tedesca è terza per volume di affari (attualmente il fatturato è in crescita del 45% sul 2017), dopo l’Italia e la Francia.

“Molti grandi brand delle UC&C non investono nel CEBIT perché stanno cambiando il loro modello di business. Si stanno spostando verso una vendita diretta al cliente finale, tagliando fuori i system integrator”, dichiara Frédéric Oster, Country Manager Tedesco. “Wildix, al contrario, si focalizza proprio sul canale, diventando sempre più l’ultimo supporto a valore aggiunto perché abbiano successo e crescano in termini di business”.

Per Wildix quest’anno il CEBIT sarà soprattutto l’occasione per presentare il nuovo telefono SuperVision, il più esclusivo e performante della gamma.

SuperVision è un terminale indirizzato ai top manager, dotato di schermo di 8 pollici, sistema operativo Android, web cam rimovibile per garantire totale sicurezza e sostituibile con camera wide angle 120° per videoconferenza (opzionale).

Ma soprattutto SuperVision è il telefono che consente di monitorare l’attività telefonica dell’azienda. Dal terminale si accede infatti al pannello di controllo (call center wall board) da cui si monitorano le chiamate perse, i tempi di risposta e il livello SLA (Service Level Agreement), ovvero quanto rapidamente l’azienda risponde alle chiamate del cliente.

Uno strumento davvero essenziale per misurare le performance e l’efficienza interne. Oltre a questa importante novità, la kermesse sarà anche l’occasione per presentare nel dettaglio la soluzione UC&C in Cloud di Wildix che pone al centro tutte le funzionalità di Unified Communications & Collaboration disponibili su browser.

Per scoprire da vicino l’offerta della società e toccare con mano il nuovo SuperVision, Wildix vi aspetta al CEBIT presso il Padiglione 13, stand E121.

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Zucchetti a CEBIT 2018 per portare l’innovazione “made in Italy” in tutto il mondo https://www.datamanager.it/2018/06/zucchetti-a-cebit-2018-per-portare-linnovazione-made-in-italy-in-tutto-il-mondo/ Tue, 05 Jun 2018 10:22:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148888 La prima azienda italiana per fatturato software parte dalla sua sede diretta in Germania per portare la sua offerta internazionale in Europa e nel mondo Zucchetti, primo gruppo italiano di software, parteciperà a CeBit, la fiera di riferimento a livello europeo per il mercato digitale in programma ad Hannover dall’11 al 15 giugno 2018, con […]

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La prima azienda italiana per fatturato software parte dalla sua sede diretta in Germania per portare la sua offerta internazionale in Europa e nel mondo

Zucchetti, primo gruppo italiano di software, parteciperà a CeBit, la fiera di riferimento a livello europeo per il mercato digitale in programma ad Hannover dall’11 al 15 giugno 2018, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente la sua penetrazione nel mercato internazionale, che nel 2017 ha generato il 20% dei 466 milioni di ricavi complessivi.

L’azienda, fondata nel 1978, ha appena festeggiato il suo 40esimo anniversario superando la soglia dei 150.000 clienti, che gestisce mediante una rete di 1.100 partner, dei quali 200 operano in più di 50 Paesi.
I dipendenti del gruppo sono oltre 3.800: la maggior parte risiede in Italia, ma Zucchetti ha una presenza diretta anche in Austria, Brasile, Bulgaria, Francia, Germania Romania, Spagna, Svizzera.
“Le soluzioni Zucchetti, per livello di innovazione e ricchezza funzionale, possono competere con tutti i maggiori player IT a livello mondiale – ha dichiarato Enrico Itri, responsabile della divisione “Worldwide Business Operations” di Zucchetti – con il vantaggio per il cliente di rivolgersi a un unico fornitore per qualsiasi esigenza di carattere tecnologico, dagli ERP, alle soluzioni per la gestione del personale, fino a soluzioni di CRM e service management, ecommerce, applicazioni avanzate di gestione punti cassa, sistemi software e hardware di controllo accessi e rilevazione presenze. Sappiamo che CeBit è un importante appuntamento soprattutto per le aziende tedesche, alle quali vogliamo dimostrare quanto sia valido il ‘made in Italy’ anche sul fronte della tecnologia.

Proprio la Germania, infatti, è al centro delle strategie di espansione internazionale, come dimostrano i recenti investimenti che riguardano Zucchetti Gmbh, la società con sede a Voelklingen, nel distretto di Saarbrücken, diventata il punto di riferimento per l’offerta del gruppo dedicata al mercato tedesco: “Stiamo investendo molto in termini di risorse – ha precisato Dirk Schwindling, CEO di Zucchetti Gmbh – perché abbiamo tanti clienti in ambito ERP, HR e per le soluzioni POS da seguire direttamente; mi riferisco ad esempio ad Autogrill, Bialetti, Calzedonia, Eataly, Poltrona Frau, Toyota, Vodafone. Un numero destinato ad aumentare grazie alla recente acquisizione di ReWa Soft GmbH, società specializzata nel settore commercio all’ingrosso e retail che vanta più di 400 installazioni tra Austria, Germania e Svizzera”.

Nel dettaglio l’offerta internazionale che Zucchetti presenterà al CeBit (Padiglione 17, Stand E06). Un’offerta globale e integrata appositamente studiata per il mercato estero, capace di coprire diverse aree applicative grazie alla sinergia tra le società del Gruppo Zucchetti:

Soluzioni ERP per grandi aziende

Mago è il software gestionale adatto alle grandi aziende di stampo internazionale. Le sue funzionalità si estendono a tutte le funzioni aziendali, permettendo una gestione avanzata dei cicli amministrativo, logistico e produttivo. Inoltre assicura la gestione dei terzisti e fornisce efficaci strumenti di analisi dei dati e di reportistica. Mago è, quindi, la scelta ideale per le aziende, sia commerciali sia di produzione, con dieci o più posti di lavoro.

Gestione del personale

HR Infinity è la suite di software appositamente progettati per soddisfare le esigenze delle aziende in materia di amministrazione, gestione e organizzazione delle risorse umane: elaborazione paghe, controllo accessi e rilevazione presenze, gestione dei talenti, gestione della forza lavoro (pianificazione turni, gestione tempi attività lavorative), budget del personale, nonché travel&fleet management (prenotazione viaggi e note spese, gestione del parco auto aziendale). Il Portale HR self-service per i dipendenti e un database unico per tutti gli applicativi consentono anche di ottimizzare e centralizzare tutti i processi di comunicazione tra dipendenti e ufficio del personale.

Soluzioni di gestione casse in ambito Hospitality e Retail

Per la gestione di ristoranti, hotel, entertainment, retail e travel retail, sono stati realizzati sistemi capaci di gestire ogni aspetto del punto vendita: le soluzioni omnifunzionali TCPOS velocizzano non solo i processi di cassa, accettando senza problemi le più moderne soluzioni di pagamento cashless, contactless e mobile, per consentire ai clienti di utilizzare il loro smartphone come un vero e proprio portafogli digitale, ma ogni aspetto dell’organizzazione aziendale, diminuendo i tempi d’attesa e aumentando la produttività dello staff.

Service management, multichannel interaction, lead management e business automation

HelpdeskAdvanced10 è la soluzione software per la governance automatizzata dei processi di Service Desk. Grazie agli automatismi e all’elevata configurabilità dei processi IT e di Business, la soluzione ottimizza il tempo necessario per risolvere le richieste, permettendo così di ridurre i costi di gestione.
Brainteractive gestisce le interazioni e i touch point personalizzando i flussi di comunicazione in base alla tipologia di utente e al mezzo di comunicazione utilizzato, migliorando la customer experience e incrementando le opportunità di business.
Engagent è l’innovativa soluzione di customer interaction che fornisce assistenza virtuale grazie al sistema di Intelligenza Artificiale (IA) e BOT, offrendo un dialogo proattivo e un’esperienza totalmente in self-service e in real-time.

Soluzioni eCommerce

Konakart è la piattaforma B2C/B2B basata su tecnologia Java che supporta tutti i sistemi di commercio elettronico, offrendo alte prestazioni a costi estremamente ridotti. Uno dei fattori distintivi di KonaKart rispetto alle soluzioni concorrenti è il fatto che tutte le funzionalità sono disponibili tramite un set di API (POJO, JSON, SOAP, RMI, JavaScript), in modo tale da integrare facilmente le funzionalità eCommerce ai siti web esistenti e connettersi a sistemi back-end tramite interfacce ben definite.

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CEBIT 2018: Snom si presenta al Business Festival con molte novità https://www.datamanager.it/2018/05/cebit-2018-snom-si-presenta-al-business-festival-con-molte-novita/ Thu, 24 May 2018 10:38:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148305 Per il debutto del nuovo CeBIT, con concept rivisitato e data modificata, lo specialista berlinese della telefonia IP Snom ha in serbo numerose novità che lasceranno il segno in termini di design e funzionalità. Oltre a presentare i nuovi prodotti di punta, il produttore premium di Berlino fornirà anche dettagli relativi al programma di canale […]

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Per il debutto del nuovo CeBIT, con concept rivisitato e data modificata, lo specialista berlinese della telefonia IP Snom ha in serbo numerose novità che lasceranno il segno in termini di design e funzionalità. Oltre a presentare i nuovi prodotti di punta, il produttore premium di Berlino fornirà anche dettagli relativi al programma di canale annunciato di recente e a nuove formule commerciali innovative

  • La nuova gamma di telefoni bianchi, particolarmente eleganti e pensati per ambienti che richiedono un livello di design appropriato, sarà indubbiamente una gioia per gli occhi. La nuova linea spazia dai telefoni di fascia bassa ai terminali high-end con i modelli D785, D7, D735 e D715. Lo Snom D785appartiene all’ultima generazione di telefoni IP Snom. Con il suo nuovo design elegante, il Bluetooth integrato, un ampio display a colori ad alta risoluzione e un comodo secondo display per la gestione dinamica dei contatti, questo terminale è dotato di tutte le funzioni necessarie per soddisfare qualsiasi esigenza.
  • Il telefono IP Snom D735, dotato di sensore, stupisce gli utenti con effetti speciali: avvicinando la mano al display, esso mostra automaticamente il menù del terminale o informazioni definite dall’utente, tra cui logo aziendale, l’ora, l’identità e altro. Lo Snom D735 è un telefono VoIP di ultima generazione per gli utenti aziendali che necessitano di un rapido accesso alle informazioni più rilevanti (ad esempio l’elenco delle chiamate con il nome dell’interlocutore e la ragione sociale dell’azienda). Il display TFT a colori da 11,3 cm (4,3”) assicura sia una migliore visualizzazione dei menù sia la possibilità di integrare elementi grafici specifici per l’azienda, come logotipi o altre immagini.
  • Anche il nuovo modello di punta della serie 3, lo Snom D385, si presenta con un grande display dai colori brillanti. Insieme al nuovo terminale IP della serie 7, fa parte dei telefoni tecnologicamente più avanzati di nuova generazione firmati Snom. Sul display è possibile impostare fino a 24 tasti per l’accesso immediato a gruppi di chiamata, funzioni e selezione rapida e visualizza tutte le informazioni in modalità dinamica. Il secondo schermo integrato, particolarmente pratico, consente di fruire di molte applicazioni più agevolmente e di gestire i contatti dinamicamente. Il Bluetooth integrato arrotonda il profilo di questo telefono, in grado di soddisfare ogni esigenza – anche la più elevata.
  • Il dongle DECT A230 è per contro il perfetto accessorio per qualsiasi telefono da tavolo Snom: è sufficiente collegare l’adattatore USB all’unità vivavoce (Snom C52), per avvalersi di una soluzione per conferenze telefoniche estremamente conveniente e facile da implementare. La connessione ha luogo tramite DECT, consente quindi di posizionare telefono e vivavoce anche lontani l’uno dall’altro, e si rivela ideale nel caso in cui, durante una riunione in un ufficio, si indica spontaneamente una conferenza telefonica. L’A230 è la soluzione perfetta per le aree in cui installare un dispositivo per teleconferenze ad hoc, dotato di un proprio numero interno, sarebbe eccessivo.
  • L’auricolare DECT USB A170 con una portata interna di fino a 50 mt offre un’elevata flessibilità e mobilità. Il modello può essere utilizzato sia su PC sia con telefoni Snom senza doverlo riposizionare.

“Così come il CeBIT si è reinventato nel 2018, anche Snom è ripartita 18 mesi fa”, commenta Gernot Sagl, CEO di Snom. “L’incremento del fatturato dimostra che le attività supplementari, conseguenza del nuovo inizio, danno i propri frutti. Al CeBIT presenteremo nuovi prodotti interessanti, in grado di entusiasmare il mercato”.

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Come cambia il Cebit 2018 https://www.datamanager.it/2018/04/come-cambia-il-cebit-2018/ Fri, 13 Apr 2018 13:03:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145653 Si terrà dall’11 al 15 giugno il salone dell’ICT che toccherà nuovi temi, dall’Intelligenza Artificiale al VR, dalla blockchain all’economia dei dati. Appuntamento ad Hannover In che modo rinnovare una fiera consolidata e riconosciuta come il Cebit? Non è facile ripensare a un brand del genere, che da anni porta in Germania il meglio del […]

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Si terrà dall’11 al 15 giugno il salone dell’ICT che toccherà nuovi temi, dall’Intelligenza Artificiale al VR, dalla blockchain all’economia dei dati. Appuntamento ad Hannover

In che modo rinnovare una fiera consolidata e riconosciuta come il Cebit? Non è facile ripensare a un brand del genere, che da anni porta in Germania il meglio del mondo ICT, sia come concrete applicazioni che nuove strategie di business. Il team tedesco ha lavorato duramente per far evolvere il salone, portando in giro per l’Europa un’anteprima di ciò che vedremo in estate. Ebbene si, il primo passo è questo: l’appuntamento annuale si terrà dall’11 al 15 giugno, qualche mese dopo le consuete (e fredde) giornate di marzo.

“L’evento 2018 porta con sé un bel po’ di novità, a partire dai temi principali intorno ai quali gireranno congressi e tavole rotonde – ha spiegato Hartwig von Sab, capo ufficio stampa del Cebit, che ha dato a Milano un primo assaggio della kermesse – sono otto i focus, dall’Intelligenza Artificiale all’Internet delle Cose, dalla Realtà virtuale e aumentata alla sicurezza, fino a blockchain, droni, mobilità futura e robotica umanoide”.

In arrivo dunque un vero e proprio concept che si pone l’obiettivo di toccare le tematiche dell’Information Technology, racchiuse in ambiti predefiniti: d!conomy, d!tec, d!talk, d!campus. In queste, interverranno personaggi ed esperti di aziende e settore pubblico ma anche i politici europei più attenti alla rivoluzione digitale come motore dell’economia continentale da incentivare e rafforzare, dove necessario.

“Il Cebit vuole anche porsi come momento di riflessione sulle professioni 2.0, quelle che hanno maggiori opportunità di affermarsi in futuro. Pensiamo che in Germania ci sono circa 60 mila professionisti IT non occupati, che le compagnie potrebbero assumere per portare avanti i loro progetti di business. Perché non lo fanno? Probabilmente il motivo è che non sanno di aver bisogno di tali figure, che possono invece dare una spinta essenziale alla produttività e all’innovazione interna e comunicata verso l’esterno – ha continuato von Sab – per quello vogliamo interpellare i decision maker affinché capiscano come risolvere le sfide del domani”.

Paradossalmente, il Cebit ha fatto un percorso inverso di quello che, spesso, intraprende la tecnologia a 360 gradi. È passato cioè dal servire un pubblico prettamente B2B ad uno più generalista, parlando al contesto enterprise come agli utenti finali, anche perché una vera differenziazione non esiste più, almeno per certe aree.

“La storia della nuova Cebit è quella del cambiamento dell’IT. Tante aziende in Germania e in Italia si trovano in una situazione comune, volendo abbracciare la trasformazione digitale ma senza sapere come. Le difficoltà sono di due tipi: economiche e culturali. Se il muro invalicabile sembra solo il primo, in realtà il retaggio al mutamento è ugualmente limitante. Il progetto che abbiamo in mente è proprio questo: coinvolgere il più ampio pubblico per dare la giusta importanza all’evoluzione dei processi basati sul tech, accogliendo vettori e paradigmi che di dirompente hanno solo il nome, non la complessità di integrazione”.

Tra le compagnie presenti ad Hannover ci sarà anche l’italianissima Zucchetti, che da tempo ha messo in piedi un programma di internazionalizzazione verso la Germania, l’Austria e la Svizzera. “Cebit è la più importante fiera internazionale del mondo ICT – ha sottolineato Dirk Schwindling, CEO di Zucchetti GmbH – e rappresenta quindi la migliore vetrina per i vendor che intendono non solo presentare a un pubblico molto qualificato il valore di un’offerta realmente innovativa ma anche assicurare, in particolare alle aziende tedesche, la vicinanza al cliente dal punto di vista prettamente territoriale, dalla gestione della trattativa, all’installazione delle applicazioni fino al supporto post vendita”.

Il calendario del Cebit 2018, compreso delle agende giornaliere e ospiti è disponibile a questo indirizzo.

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CEBIT 2018: l’intelligenza artificiale cambia il modo di lavorare della pubblica amministrazione https://www.datamanager.it/2017/12/cebit-2018-lintelligenza-artificiale-cambia-modo-lavorare-della-pubblica-amministrazione/ Mon, 04 Dec 2017 11:16:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136755 Hannover. Il dirompente trend della digitalizzazione coinvolge sempre più anche l’amministrazione locale. La nuova piattaforma “Digital Administration” propone quindi alle aziende del settore l’opportunità di presentare a CEBIT 2018 le soluzioni che rendono possibile la gestione delle finanze comunali con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Rimane comunque il fatto che molte pubbliche amministrazioni stanno continuando a lavorare […]

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Hannover. Il dirompente trend della digitalizzazione coinvolge sempre più anche l’amministrazione locale. La nuova piattaforma “Digital Administration” propone quindi alle aziende del settore l’opportunità di presentare a CEBIT 2018 le soluzioni che rendono possibile la gestione delle finanze comunali con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Rimane comunque il fatto che molte pubbliche amministrazioni stanno continuando a lavorare per lo più con sistemi analogici – così almeno in Germania – e che nei comuni e nelle sedi distaccate della pubblica amministrazione è in funzione solo una serie di soluzioni stand-alone. Molte città e cittadine hanno spesso solo una vaga idea di quello che può significare una strategia digitale allargata. Questo comporta naturalmente una notevole dispersione di tempo e di risorse per le aziende e per i privati cittadini. Ecco perché l’associazione federale tedesca dell’industria digitale Bitkom promuove il programma “Amministrazione digitale 2025”, che si propone di fornire i servizi amministrativi – a livello statale, regionale e municipale – in forma sia digitale sia analogica fino al 2020 e solo in forma digitale a partire dal 2025.

Il nuovo CEBIT prevede una nuova, moderna piattaforma per il settore pubblico – detta semplicemente “Digital Administration” – nell’ambito dell’area d!conomy nel padiglione 14. Qui i visitatori potranno passare in rassegna esempi di soluzioni e applicazioni per portali eGovernment e esempi di Best Practice per città e regioni intelligenti. La diretta prossimità con il settore espositivo “Digital Business” assicurerà l’attenzione di molti visitatori, anche perché la nuova piattaforma ha molto in comune con le presentazioni “Data Management & Digital Processes” e “Workplace 4.0 & Collaboration”. Il fronte espositivo sarà peraltro arricchito e completato in modo ideale, sempre nel padiglione 14, da un programma di conferenze e dibattiti con esperti del settore e da iniziative di formazione e di aggiornamento ospitate dal palco dell’area d!talk.

mps public solutions di Coblenza, specialista in software, e relative applicazioni, per organismi governativi locali, si è già iscritto a CEBIT 2018. “Il nuovo concept dell’evento ci ha decisamente convinti, Tanto che abbiamo in programma di lanciare proprio durante CEBIT 2018 la nostra piattaforma K1, che darà il via a una nuova era nel sistema finanziario degli enti locali”, spiega Tino Wagner, Amministratore delegato di mps public solutions.

Anche MACH AG è stata una delle prime aziende che hanno deciso di esporre nell‘area “Digital Administration” di CEBIT 2018. “CEBIT si rinnova sull’onda della digitalizzazione, e lo stesso fanno aziende e pubbliche amministrazioni. Occorre rivedere le procedure attualmente in uso – perché la digitalizzazione produce i suoi effetti solo quando software, dati e persone sono in perfetta armonia. Guardiamo quindi con fiducia al prossimo CEBIT“, confermano Rolf Sahre e Stefan Mensching, entrambi membri della Presidenza di MACH AG.

DATABUND – l’Associazione federale tedesca che riunisce i piccoli e medi fornitori di IT e produttori di software per il settore pubblico – parteciperà a CEBIT 2018 con le aziende sue associate. “Ci piace molto la fornula del nuovo CEBIT, che si presenta come una piattaforma ideale per l’amministrazione digitale e apre nuovi spazi all’innovazione e alla comunicazione. Il nuovo CEBIT sembra avere tutte le carte in regola per diventare anche un forum di riferimento per le sfide della digitalizzazione dell’amministrazione e per l’eGovernment in Germania”, dice Detlef Sander, Presidente del CdA di DATABUND.

Anche l’IT-Planungsrat, organo federale per la promozione dell‘E-Government e della digitalizzazione in Germania, accoglierà i visitatori al suo stand nell’area “Digital Administration“ del padiglione 14. Professionisti in ambito amministrativo e esperti in digitalizzazione che operano a livello statale e regionale presenteranno qui servizi user-friendly rivolti ad aziende e organismi amministrativi. Saranno presenti anche i singoli Länder federali tedeschi. Il Land del Baden-Württemberg, ad esempio, ha già dato la propria adesione.

“La digitalizzazione trasformerà radicalmente la Germania. Per il settore pubblico in particolare, i nuovi sviluppi offrono grandi opportunità di miglioramento della qualità e dell’efficienza dei servizi e di digitalizzazione dei processi, così da renderli più accessibili ai cittadini. Siamo contenti che la pubblica amministrazione si presenti nell’area ‘Digital Administration’. Si potrà così dedicare tutta la necessaria attenzione al bisogno di prendere decisioni in merito agli investimenti nella digitalizzazione in Germania a livello sia statale, sia regionale, sia comunale”, aggiunge Oliver Frese, del CdA di Deutsche Messe.

 

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CEBIT 2018: intelligenza artificiale al centro dell‘attenzione https://www.datamanager.it/2017/10/cebit-2018-intelligenza-artificiale-al-centro-dellattenzione/ Sat, 07 Oct 2017 12:00:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=132350 IBM e Fraunhofer Gesellschaft presentano applicazioni concrete Hannover. Il prossimo giugno l’Intelligenza Artificiale (IA) sarà uno dei temi centrali di CEBIT. “L’Intelligenza Artificiale è uno degli sviluppi tecnologici più esaltanti tra quelli destinati a rivoluzionare nei prossimi anni il nostro modo di vivere e di lavorare. È una tecnologia che ha davvero il potere di […]

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IBM e Fraunhofer Gesellschaft presentano applicazioni concrete

Hannover. Il prossimo giugno l’Intelligenza Artificiale (IA) sarà uno dei temi centrali di CEBIT. “L’Intelligenza Artificiale è uno degli sviluppi tecnologici più esaltanti tra quelli destinati a rivoluzionare nei prossimi anni il nostro modo di vivere e di lavorare. È una tecnologia che ha davvero il potere di cambiare il mondo. Ecco perché sarà al centro dell’attenzione di CEBIT”, dice Oliver Frese, responsabile dell’evento nel CdA di Deutsche Messe. Mancano ancora nove mesi al debutto del nuovo CEBIT, ma già numerose aziende hanno segnalato che la loro presenza espositiva sarà imperniata proprio su questo tema.

IBM è stata una delle primissime aziende ad iscriversi a CEBIT 2018.  “L’idea di spostare CEBIT nel periodo estivo e di tenerlo sotto forma di festival dell’innovazione digitale ci è piaciuta da subito. Non abbiamo dovuto metterci molto a decidere di partecipare”, dichiara Martina Koederitz, CEO di IBM Deutschland e General Manager di IBM per Germania, Austria e Svizzera. “Vogliamo dare il nostro massimo contributo alla riuscita del nuovo CEBIT. Accompagneremo i nostri visitatori – siano essi partner, potenziali clienti, startup o sviluppatori – in un viaggio digitale all’interno di un mondo pienamente interconnesso grazie al cloud computing e all’intelligenza cognitiva e artificiale”. IBM occuperà due padiglioncini disposti accanto al nuovo d!campus.

I preparativi per il CeBIT del prossimo anno procedono già a pieno ritmo anche presso il massimo istituto europeo per la ricerca applicata, la Fraunhofer Gesellschaft, che sarà presente con il suo stand nel padiglione 27 e punterà i suoi riflettori su IA, sistemi cognitivi e macchine autoapprendenti. “La trasformazione digitale ci porterà, da una parte, a un mondo iperconnesso, con innovativi prodotti e modelli di business, dall’altra a nuove sfide per la sicurezza e per le infrastrutture”, spiega Reimund Neugebauer, Presidente della Fraunhofer Gesellschaft. “Per garantire il successo dell’intelligenza artificiale, non bastano però le sole tecnologie chiave. Occorre anche un dialogo con il pubblico.
E proprio per questo guardiamo con entusiasmo al nuovo CEBIT. Una fiera, dopo tutto, non è solo un insieme di stand e di prodotti – è anche un luogo di incontro, di confronto su idee e visioni.”

Frese aggiunge: “Come evento business e come festival dell’innovazione e della digitalizzazione, il nuovo CeBIT sprigionerà creatività nel mercato. Lo conferma la risposta degli operatori del settore, che è stata a dir poco fantastica”.

Il nuovo CEBIT comprende quattro aree o settori centrali. Il primo è d!conomy, la piattaforma dedicata alla digitalizzazione delle aziende e della pubblica amministrazione. Nella sua cornice aziende internazionali dell’economia digitale presenteranno soluzioni e tecnologie concrete che aiuteranno le industrie utenti a digitalizzare con successo la propria attività. In questo spazio, al centro dell’attenzione ci sarà il business.
I contenuti tematici saranno ufficio digitale, gestione dei dati e dei processi, security, comunicazione, dispositivi e infrastrutture.

Il secondo settore è d!tec, un orizzonte spalancato sul futuro digitale. Esplorando tecnologie emergenti che stanno per fare il loro ingresso sul mercato, nuovi e dirompenti modelli di business e nuovi network di creazione del valore, d!tec farà luce su quello che il futuro ci può riservare. Sarà lo spazio della ricerca più avanzata e delle startup più coraggiose, capaci di infrangere le barriere di ciò che è noto per fondere innovative tecnologie e creatività in nuovi modelli di business.

Il terzo settore è d!talk, il nuovo format delle conferenze: lo spazio per l’indispensabile confronto sulle questioni economiche, politiche e sociali legate al tema della digitalizzazione in atto. Con un palco centrale per i keynote e con oltre dieci palchi più piccoli disseminati nelle diverse aree tematiche di d!conomy e d!tec, d!talk sarà il nuovo hub del know-how e delle visioni del futuro.  Sono attesi pensatori trasversali e visionari, esperti e strateghi economici di tutto il mondo, come lo statunitense Jaron Lanier, considerato il pioniere della realtà virtuale.

Il quarto settore, d!campus, è il vero e proprio cuore pulsante di CEBIT.  Ad esso sarà riservata l’area scoperta, sotto l’iconico Tetto Expo. Sarà questo il luogo in cui la tecnologia digitale si tradurrà in coinvolgente esperienza emozionale. d!campus sarà il punto d’incontro tra digitalizzazione e cultura, la cornice perfetta per il networking e l’interazione – e non solo durante il giorno, ma anche nelle ore serali.

Sullo sfondo di una accattivante scenografia, proporrà il lato informale  del business attraverso un ricco programma collaterale di stimolanti get-together, ospitando mostre digitali e eventi culturali.

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AVM: nuove connessioni https://www.datamanager.it/2017/03/avm-nuove-connessioni/ Wed, 29 Mar 2017 13:42:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=122008 Al CeBIT di Hannover appena concluso, l’azienda ha lanciato nuovi prodotti e un nuovo design, più accattivante, pensato per accontentare soprattutto gli utenti mediterranei Un CeBIT più compatto: anche se l’ingresso nell’area espositiva di Hannover è sempre impattante, è innegabile che girando per i padiglioni quest’anno si potevano notare vistose aree vuote. Si parla di […]

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Al CeBIT di Hannover appena concluso, l’azienda ha lanciato nuovi prodotti e un nuovo design, più accattivante, pensato per accontentare soprattutto gli utenti mediterranei

Un CeBIT più compatto: anche se l’ingresso nell’area espositiva di Hannover è sempre impattante, è innegabile che girando per i padiglioni quest’anno si potevano notare vistose aree vuote. Si parla di uno spazio dedicato a fiere ed esposizioni pari a circa 550.000 mq di cui il CeBIT ha coperto press’a poco la metà, con una ventina di padiglioni, di cui alcuni solo parzialmente occupati. Interessante comunque la partecipazione, che ha visto, secondo l’organizzatore Deutsche Messe Ag, 200.000 visitatori, 3.000 aziende espositrici da 70 nazioni diverse e oltre 5 milioni di contatti utili raccolti agli stand. Appuntamento all’anno prossimo, con la prima edizione estiva del CeBIT, prevista dall’11 al 15 giugno 2018 e una formula totalmente nuova, incentrata sulle tre aree d!conomy, d!tech e d!talk, rappresentative di altrettanti segmenti di mercato oggi al centro dell’attenzione.

AVM: un’offerta in rapida evoluzione

L’evoluzione dei prodotti ICT è, come sempre, rapidissima, ma di solito si tratta di cambiamenti nelle funzionalità e magari di modifiche, più o meno importanti, nelle interfacce che consentono di utilizzarli. È raro e forse un segno dei tempi e della maturità raggiunta, che a cambiare siano l’aspetto, il design dei prodotti. Eppure, soprattutto quando i dispositivi campeggiano in piena vista in un appartamento o in un ufficio, l’aspetto riveste un’importanza non trascurabile, anche se parliamo di apparecchiature ad alta tecnologia come i router. È questo uno degli argomenti che hanno convinto AVM, azienda tedesca attiva da sempre nel settore dei dispositivi di comunicazione e di networking.

Da sinistra: Peter Faxel, CTO, Member of the Board – Ulrich Müller-Albring, CSO, Chief Sales Officer, Member of the Board – Johannes Nill, CEO, Chairman of the Board

Un’azienda in crescita

I risultati di AVM relativi all’anno fiscale 2016 sono stati esposti nel corso di una conferenza stampa durante il CeBIT. A fronte di una crescita del fatturato, che ha raggiunto quota 440 milioni di euro (+10% rispetto al 2015), gli impiegati sono oggi 660 e l’azienda ha spedito circa 6,5 milioni di prodotti in tutto il mondo. I punti di forza dell’offerta AVM sono, innanzi tutto, il sistema operativo Fritz!OS, oggi arrivato alla release 6.8, che costituisce l’intelligenza all’interno di tutti i dispositivi, dai router Dsl a quelli per la fibra, a quelli Wi-Fi, ai box Powerline (collegamenti tramite rete elettrica), alle termovalvole per termosifoni. Grazie a Fritz!, sottolineano da AVM, implementare una rete locale, sia in casa che in ufficio, non è più un problema e può essere fatto da chiunque, senza richiedere necessariamente la presenza di un esperto. Anche in Italia AVM ha fatto importanti progressi: «Oggi abbiamo 13 addetti, di cui due dedicati al canale – ha dichiarato Giovanni Cristi, Key Account Manager di AVM – mentre una decina d’anni fa abbiamo iniziato in 2, crescendo in modo costante, tanto che oggi l’Italia in termini di fatturato è il secondo Paese dopo la Germania. Possiamo parlare di una crescita media del 500%».

Fritz!Box 7590

Ma la vera novità AVM del CeBIT è stata il nuovissimo router Fritz!Box 7590, che rappresenta il top di gamma, con caratteristiche di punta, a partire dal nuovo design e dal colore (bianco): «La rivisitazione del design tiene conto delle esigenze legate a due aspetti – ha continuato Cristi -: il fatto che nei Paesi mediterranei (Italia in testa, ndr) il design rappresenta fino all’80% degli argomenti di vendita e il fatto che la funzionalità Wi-Fi per essere sfruttata al meglio richiede che il dispositivo sia bene in vista». Le prestazioni del nuovo router sono poi di tutto rispetto: connessioni Adsl, Vdsl (Very High-speed Digital Subscriber Line), Vdsl vectoring e supervectoring 35b, che consente di raggiungere una velocità di 300 Mbit/s. La tecnologia di connessione wireless con 4×4 Multi-User Mimo (Multiple Input-Multiple Output) permette al 7590 di dialogare in parallelo con più dispositivi. Alle caratteristiche del nuovo router si aggiungono le interfacce (gigabit Wan, 4 gigabit Lan e 2 Usb 2.0) più la funzionalità di base station Dect, per telefoni (cordless) e applicazioni Smart Home. Ha commentato ancora Cristi: «Secondo uno studio interno AVM, oggi mediamente abbiamo in casa 5 device Wi-Fi attivi simultaneamente, che sono in grado di sviluppare un traffico importante: per esempio, Netflix da solo può sviluppare 25 Mbps di traffico 4k. Questo significa che servono performance molto forti all’interno dell’ambiente domestico». Infine, grazie alla tecnologia Wi-Fi mesh, è possibile, per esempio: «continuare a seguire un video su un dispositivo mobile spostandosi da una stanza all’altra, senza interrompere lo streaming», conclude Cristi.

 

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ARXivar si apre al mercato internazionale https://www.datamanager.it/2017/03/arxivar-si-apre-al-mercato-internazionale/ Thu, 23 Mar 2017 13:22:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=121750 ARXivar apre i suoi orizzonti verso il mercato internazionale, sempre più attento e reattivo ai temi della dematerializzazione e dell’evoluzione digitale dei processi. In questi giorni al Cebit di Hannover la piattaforma di Information & Process Management si presenta ad aziende e potenziali partner. Il contesto di riferimento Lo scenario internazionale di riferimento è maturo, […]

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ARXivar apre i suoi orizzonti verso il mercato internazionale, sempre più attento e reattivo ai temi della dematerializzazione e dell’evoluzione digitale dei processi. In questi giorni al Cebit di Hannover la piattaforma di Information & Process Management si presenta ad aziende e potenziali partner.

Il contesto di riferimento

Lo scenario internazionale di riferimento è maturo, con una normativa protesa verso la semplificazione delle relazioni commerciali tramite standard comuni ed interoperabili. Entro il 2018, la fattura elettronica sarà massicciamente diffusa in tutta l’Unione Europea, come vuole la Direttiva 2014/55/UE che richiederà agli stati membri l’utilizzo obbligatorio della FE nelle procedure degli appalti pubblici. In tale contesto si inserisce anche PEPPOL, il progetto che fa parte dell’Agenda 2020 della Commissione Europea e si allinea all’obiettivo di dematerializzare tutti gli scambi di carta ed incentivare l’adozione dei documenti informatici.

L’offerta ARXivar è già da tempo in grado di fornire una risposta tecnologica al processo di Trasformazione Digitale che sta investendo l’Europa con soluzioni per la gestione delle fasi d’invio e ricezione dei file XML Peppol e di tutti i processi annessi (e-procurement).

Il go to market

Il Cebit, oltre a rappresentare un’importante vetrina, è l’occasione per l’ampliamento del network di Business Partner internazionali, elemento strategico del modello organizzativo ARXivar. L’esperienza diretta dei partner sul territorio permette infatti un adattamento immediato alle esigenze del mercato. Per questo Able Tech da sempre porta avanti con convinzione un vasto programma di supporto, formazione e certificazione delle aziende partner.

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CeBIT 2017: ecco le novità della prossima edizione https://www.datamanager.it/2016/11/cebit-2017-le-novita-della-prossima-edizione/ Wed, 30 Nov 2016 08:55:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=114876 Il focus è su robot, realtà virtuale e intelligenza artificiale, senza perdere d’occhio i temi sempreverdi, come IoT e sicurezza informatica 3.000 espositori, 400 startup e oltre 40 paesi differenti. La prossima edizione del CeBIT si svolgerà dal 20 al 24 marzo 2017, presso la classica location di Hannover, e promette di puntare ancora una […]

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Il focus è su robot, realtà virtuale e intelligenza artificiale, senza perdere d’occhio i temi sempreverdi, come IoT e sicurezza informatica

3.000 espositori, 400 startup e oltre 40 paesi differenti. La prossima edizione del CeBIT si svolgerà dal 20 al 24 marzo 2017, presso la classica location di Hannover, e promette di puntare ancora una volta i riflettori sugli scenari più interessanti in ambito IT. Per scoprire in anteprima le novità principali, Hannover Fairs International GmbH, che organizza la fiera, ha portato in Italia Hartwig von Sass, Spokesman CeBIT, che ha spiegato il tema conduttore dell’appuntamento: d!conomy – no limits.

“La digitalizzazione non è solo un contesto ma un insieme di trend e opportunità in continuo divenire. La sfida per le aziende è catturare tali tendenze per creare nuovo business, profitti e posti di lavoro. Questo è possibile solo anticipando i tempi, una peculiarità di cui CeBIT, il più importante evento espositivo dedicato al digital nei settori dell’economia, amministrazione e società, si fa da sempre portatore”.

I temi principali

Ma in che modo l’innovazione può valorizzare il lavoro incrementando l’occupazione? “Pensiamo al rapporto diverso che vi è oggi tra l’uomo e la macchina. I robot, oramai integrati nei complessi processi aziendali, devono essere gestiti da personale preparato, con competenze che fino a qualche anno fa nemmeno esistevano. Oppure la realtà virtuale, passata da strumento per il solo intrattenimento a piattaforma di valore per nuovi paradigmi comunicativi e applicativi, che consente la nascita di un know-how diverso, non solo tecnico ma di supporto e consulenza su quello che il mondo VR abilita. Potremmo proseguire con il campo medico, dove algoritmi e sistemi di intelligenza artificiale riescono a leggere e interpretare una mole di dati sicuramente superiore a quella gestibile dagli esseri umani, donando risultati e formulando diagnosi in un tempo minore. Insomma, l’aiuto che può arrivare da soluzioni del genere è innegabile e ci sorprende ogni giorno di più”.

Hartwig von Sass ha specificato, più di una volta, che al CeBIT si parlerà soprattutto di applicazioni concrete e già adottate, una dimostrazione di come la digitalizzazione stia rinnovando davvero tanti contesti produttivi. Non solo robotica, realtà virtuale e AI ma anche gli sviluppi dell’Internet delle Cose e la sicurezza informatica. Dai sensori per la rilevazione di fumi e gas a quelli che riescono a individuare falle e danni nelle infrastrutture, l’IoT è un contenitore che apre scenari sempre più interessanti e in un certo senso rivoluzionari.

“Da sempre ci occupiamo di esaminare i trend globali, considerando come cambiano la società e l’economia di ogni paese, a differenti livelli. Non a caso, nelle precedenti edizioni parlavamo del cloud quando non era di certo quel fenomeno che rappresenta oggi. Non solo predizioni ma uno sguardo lungimirante al futuro” – ha concluso Hartwig von Sass.

L’esperienza di Wildix

È interessante considerare l’esperienza di chi nel CeBIT ha trovato un fedele compagno di avventure, alla scoperta di nuovi partner e aperture di business. È il caso di Wildix, multinazionale italiana specializzata nel campo delle telecomunicazioni, VoIP e Unified Communications. “Grazie al CeBIT ci siamo affacciati al mercato globale, portando a un pubblico più vasto le nostre tecnologie – ha spiegato Cristiano Bellumat, direttore commerciale di Wildix –  da quando sviluppiamo soluzioni di unified communication and collaboration, ci confrontiamo con le reali necessità delle persone, dentro e fuori l’ufficio. A guidarci è la convinzione di poter semplificare metodi e processi, così da renderli effettivamente utili per i clienti. Non a caso, con i progetti basati sul protocollo WebRTC, abbattiamo i limiti che legavano l’uso di un software a un determinato dispositivo, abbracciando totalmente il concetto di eveywhere and everytime. Siamo già pronti per la fiera 2017, che consideriamo un appuntamento fondamentale dove incontrare nuovi e vecchi clienti e stringere importanti partnership”.

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