certificazione – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sat, 06 Oct 2018 16:30:37 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png certificazione – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 L’iPhone 9 è stato certificato in Cina https://www.datamanager.it/2018/09/liphone-9-e-stato-certificato-in-cina/ Wed, 05 Sep 2018 18:00:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152749 L’autorità nazionale ha validato un modello da 6,1 pollici, quello di partenza con schermo LCD. Attesi altri due con tecnologia Oled Apple annuncerà i nuovi modelli di iPhone il 12 settembre. Prima di quel giorno, i telefoni saranno certificati da varie organizzazioni in tutto il mondo, Cina compresa. Ed è da qui che arriva l’indiscrezione […]

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L’autorità nazionale ha validato un modello da 6,1 pollici, quello di partenza con schermo LCD. Attesi altri due con tecnologia Oled

Apple annuncerà i nuovi modelli di iPhone il 12 settembre. Prima di quel giorno, i telefoni saranno certificati da varie organizzazioni in tutto il mondo, Cina compresa. Ed è da qui che arriva l’indiscrezione secondo cui la TENAA (l’ente di validazione locale) avrebbe certificato un modello da 6,1 pollici, con tutta probabilità l’iPhone 9. Si tratta della versione con display LCD a differenza delle altre due, da 5,8 e 6,5 pollici, costruite con tecnologia Oled e dotate di innovazioni più interessanti dal punto di vista del design.

Il documento della TENAA non cita un iPhone 9, X o quello che sia ma solo due numeri di serie, A1920 e A1921, che dovrebbero corrispondere alle versioni occidentali e orientali del dispositivo in oggetto. Stando alle voci più recenti, Apple avrebbe optato per la nomenclatura iPhone 9, iPhone XS e iPhone XS Plus, anche se altrove si parla di iPhone 9, iPhone 11 e 11 Plus. Al di là dei nomi, è oramai evidente che sul piatto ci saranno tre telefoni.

Cosa sappiamo

A scoprire la certificazione è stato il sito HowToTechNaija, che ha affermato come l’iPhone 9 sia già stato collegato, in passato, al codice A19XX. Si tratta degli stessi nomi sottoposti al vaglio della EEC (Eurasian Economic Database) in aprile, l’organo di validazione di oggetti elettronici per il mercato russo, armeno, bielorusso, kazako e in Kyrgyzstan. In primavera si pensava che quei prodotti fossero varianti dell’iPhone SE 2 ma poi è parso evidente che quest’anno il melafonino economico possa essere semplicemente l’iPhone 9, al fianco dei top di gamma XS.  L’elenco della TENAA non fornisce altri dettagli sulla prossima famiglia di smartphone ma è un’ulteriore prova che i nuovi modelli sono dietro l’angolo, qualora vi fossero ancora dubbi.

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GDPR e certificazioni, più formazione e informazione https://www.datamanager.it/2018/02/gdpr-certificazioni-piu-formazione-informazione/ Tue, 06 Feb 2018 14:45:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140534 Certificazione, profili professionali e il ruolo strategico del DPO nel nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. La norma UNI 11697 e le possibili scelte per gli organismi di certificazione [spacer color=”8BC234″ icon=”fa-info” style=”1″] Data Manager mette a disposizione un White Paper a download gratuito sul GDPR. Un documento completo per affrontare in maniera […]

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Certificazione, profili professionali e il ruolo strategico del DPO nel nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. La norma UNI 11697 e le possibili scelte per gli organismi di certificazione

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Il desiderio, o la necessità, nell’ambito dell’Unione europea, di uniformare e armonizzare i principi con i quali gli stati membri devono proteggere i dati delle persone fisiche, del proprio o di un altro paese della Comunità, ha portato alla pubblicazione del nuovo regolamento europeo relativo alla “protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati”. In questo scenario, tutti gli attori della potenziale filiera determinata dagli obblighi scritti nel GDPR, si sono attivati per comprendere cosa devono o cosa possono fare per avviare un processo di adeguamento come quello richiesto dalla normativa europea.

La filiera normata da questo regolamento possiamo riassumerla come segue:

  • l’interessato e cioè la persona fisica i cui dati sono oggetto delle disposizioni del regolamento;
  • l’organizzazione che a vario titolo ha acquisito e conserva le informazioni della persona fisica (nelle persone del Titolare e del Responsabile del Trattamento);
  • l’autorità di controllo (che effettua le ispezioni e stabilisce le eventuali sanzioni);
  • L’ente terzo che non dipende dal Titolare o dal Responsabile o dall’interessato stesso.

CERTIFICARE LA COMPETENZA – La percezione sul mercato di chi ha maggior bisogno di aiuto e ha gli obblighi è l’organizzazione. C’è molto da fare in termini di formazione ma prima ancora di (in)formazione. Questo scenario porta le organizzazioni a chiedersi: «A chi mi rivolgo e di chi posso fidarmi per sapere se ho operato nella giusta direzione»? La risposta ottimale a queste domande è di fare riferimento a un ente “terzo” in grado di certificare persone competenti e organizzazioni adeguate alle richieste del GDPR.

CHI SI PUÒ CERTIFICARE? – Sia le persone fisiche che le organizzazioni. Gli articoli 37-38-39 introducono e definiscono il data protection officer (DPO), nuova figura strategica che sarà in molti casi obbligatoria. Gli articoli 42 e 43 trattano la certificazione e gli organismi di certificazione (OdC), intendendo quegli enti specializzati in certificazioni di prodotto (ISO17065) in grado di valutare l’organizzazione a fronte di “criteri approvati dalle autorità di controllo”; ma questi criteri non sono ancora stati comunicati. Per quanto riguarda le persone, nel GDPR non si parla di “certificazione del DPO” e per quanto riguarda le organizzazioni si dice chiaramente che “si incoraggia l’istituzione di meccanismi di certificazione”, ma non si parla di obbligo o di requisito che solleva da ulteriori verifiche.


#GDPR Certificazione, profili professionali e il ruolo strategico del DPO. La norma #UNI11697 e le possibili scelte per gli organismi di certificazione @omatforum
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PROFILI PROFESSIONALI – Il 30 novembre 2017 è stata pubblicata la norma UNI 11697 che ha indicato le figure professionali possibili in ambito della protezione dei dati personali. A fronte della norma UNI, è ora possibile per gli OdC fare due scelte: accreditarsi presso Accredia ed emettere certificati in conformità alla UNI 11697 oppure adeguare il proprio percorso di certificazione ai requisiti della nuova norma, ma senza accreditarsi e operando comunque correttamente sul mercato. A proposito del DPO, il Garante ha chiarito che la normativa attuale non prevede l’obbligo per i candidati di possedere attestati formali delle competenze professionali. Per ciò che riguarda le organizzazioni: il 18/07/2017 Accredia, con il Garante, hanno chiarito che i soggetti legittimati al rilascio della certificazione sono l’Autorità di controllo competente (il Garante) oppure gli organismi di certificazione. Attualmente, in Italia esiste solo uno schema di certificazione (di prodotto) accreditato da Accredia in tempi precedenti l’emanazione del GDPR ed è possibile per gli OdC fare riferimento a questo organismo di certificazione per proporre sul mercato un prodotto “accreditato” e quindi proponibile sul mercato alle aziende che lo dovessero richiedere.


Per saperne di più, l’appuntamento è a Omat Forum, il workshop dedicato alle nuove frontiere della gestione delle informazioni digitali: scopri la prossima tappa di Milano e altre città su www.omatforum.it.

Gianluca De Vincentiis è consulente responsabile dello Schema di Certificazione SSI, ISO/IEC 27001:2013. Promotore e referente dell’iter di accreditamento presso Accredia per l’OdC secondo la ISO 27006:2011

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UNI 11697, finalmente profili professionali unificati in ambito privacy https://www.datamanager.it/2018/01/uni-11697-finalmente-profili-professionali-unificati-ambito-privacy/ Mon, 22 Jan 2018 11:14:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139361 Sul fronte della definizione delle competenze del personale, il nuovo regolamento 679/2016 trova un elemento complementare nella nuova norma nazionale, utile a tutte le organizzazioni per inquadrare DPO e altri soggetti-chiave da impiegare in questo importante contesto [spacer color=”8BC234″ icon=”fa-info” style=”1″] Data Manager mette a disposizione un White Paper a download gratuito sul GDPR. Un […]

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Sul fronte della definizione delle competenze del personale, il nuovo regolamento 679/2016 trova un elemento complementare nella nuova norma nazionale, utile a tutte le organizzazioni per inquadrare DPO e altri soggetti-chiave da impiegare in questo importante contesto

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Il gruppo di lavoro di UNI/CT 526 “UNINFO Attività professionali non regolamentate” ha iniziato a riunirsi nel 2015 per stendere una norma nazionale, basata sulla UNI 11506, che definisse i profili professionali legati a una completa gestione dei dati personali, traguardando quella che allora era ancora la bozza di un Regolamento europeo. Nei due anni successivi, sono avvenute moltissime cose, alle quali i lavori si sono dovuti adeguare e, come era naturale aspettarsi in un contesto in cui gli schemi proprietari regnavano incontrastati, diversi loro estensori hanno partecipato ai lavori cercando di influenzarne il corso, alcuni in maniera costruttiva e altri, purtroppo, in maniera distruttiva.

Alla fine, però, il buonsenso e la necessità del mercato di avere uno schema di riferimento unico – per quanto questo possa o meno essere perfettibile – hanno prevalso, e la norma UNI 11697 è stata finalmente pubblicata il 30 novembre. Al suo interno, si trovano quattro profili professionali definiti in termini di competenze, abilità e conoscenze, ottenute adattando ed estendendo per l’occasione l’e-Competence Framework ora diffuso nella norma europea UNI EN 16234-1. Ciascun profilo ha inoltre una mission, dei compiti, dei risultati attesi e dei KPI relativi alle sue attività secondo lo schema definito dalla norma UNI 11621-1. I profili sono: responsabile della protezione dei dati (DPO) – completamente allineato a quanto riportato nel Regolamento agli artt. 37, 38 e 39 nonché alle “Guidelines on Data Protection Officers” emesse dal WP 29; manager privacy – relativo a soggetti con un elevatissimo livello di conoscenze, abilità e competenze in uno specifico contesto organizzativo (sia esso un’area funzionale dell’organizzazione sia il settore di appartenenza della stessa) per garantire l’adozione di idonee misure organizzative nel trattamento di dati personali; specialista privacy – relativo a soggetti che supportano il responsabile per la protezione dei dati e/o il manager privacy nel mettere a punto le idonee misure tecniche e organizzative ai fini del trattamento di dati personali; valutatore privacy – relativo a soggetti indipendenti con conoscenze e competenze nel settore informatico/tecnologico e di natura giuridica/organizzativa che conducono attività del trattamento e della protezione dei dati personali per effettuare attività di audit.


#GDPR Professionisti certificati per la protezione dei dati Fabio Guasconi @Clusit
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Essendo specificati in appendice i requisiti per l’accesso ai profili professionali nei termini di titoli di studio, formazione specifica ed esperienza lavorativa richieste per ognuno dei 4 profili, la norma permette l’eventuale certificazione compatibilmente con quanto definito dalla legge 4 del 2013 ed è l’unico schema che lo permette e Accredia, l’ente italiano di accreditamento, sta lavorando ai criteri unificati per tutti gli organismi. Vale la pena sottolineare che, in linea con il comunicato congiunto tra Autorità Garante e Accredia del 18/07/2017, la certificazione dei profili professionali non è obbligatoria, ma può costituire un’apprezzabile dimostrazione di diligenza e, in questo caso specifico, di competenza del professionista. Non vi è invece alcuna relazione tra la norma e quanto richiamato dal Regolamento negli artt. 42 e 43 (certificazione e organismi di certificazione) che abbracciano contesti diversi legati alla certificazione di prodotti e servizi. Ci si aspetta che la pubblicazione della norma UNI 11697 – “Attività professionali non regolamentate – Profili professionali relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza” – possa fornire finalmente delle linee guida unificate alle organizzazioni che saranno tenute a rispettare il nuovo regolamento UE 2016/679 per la selezione del personale che dovrà occuparsi di questo sempre più importante filone di attività, nonché ai professionisti che vogliono prepararsi per poter occupare tali posizioni, superando la frammentazione d’offerta che si è venuta a creare sul mercato negli ultimi anni.

Fabio Guasconi

presidente del comitato italiano ISO/IEC SC27 in UNINFO e membro del direttivo CLUSIT

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La serie Ricoh Pro L4100 riceve la certificazione Color-Logic https://www.datamanager.it/2017/04/la-serie-ricoh-pro-l4100-riceve-la-certificazione-color-logic/ Fri, 07 Apr 2017 11:58:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=122684 Ricoh Pro L4100 ha ricevuto la certificazione Color-Logic per la stampa di colori metallici e la realizzazione di particolari effetti decorativi La stampante grande formato Ricoh Pro L4100 latex, gestita mediante ColorGATE Productionserver, è stata certificata per essere utilizzata con Color-Logic, uno standard globale per la stampa di colori metallici e di particolari effetti decorativi distintivi. […]

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Ricoh Pro L4100 ha ricevuto la certificazione Color-Logic per la stampa di colori metallici e la realizzazione di particolari effetti decorativi

La stampante grande formato Ricoh Pro L4100 latex, gestita mediante ColorGATE Productionserver, è stata certificata per essere utilizzata con Color-Logic, uno standard globale per la stampa di colori metallici e di particolari effetti decorativi distintivi.

La serie Ricoh Pro L4100 è resa disponibile con gli inchiostri Ricoh latex AR e integra l’ultima generazione di teste di stampa piezoelettriche a gocce variabili Ricoh, in grado di produrre gocce di inchiostro da quattro picolitri. È ideale ad esempio per la stampa su supporti con effetto metallico, vinile trasparente, PET, backlit e poliestere.

“La soluzione riesce a riprodurre numerosi effetti decorativi e tutti i 250 colori metallici di Color-Logic”, commenta Richard Ainge, Chief Technology Officer di Color-Logic. “I campioni che abbiamo ricevuto sono stati prodotti sul supporto KernowJET Gloss Silver da 119 gsm. I vantaggi della soluzione latex di Ricoh, insieme agli effetti resi possibili dal software Color-Logic, creano nuove opportunità di business per chi sceglie Ricoh Pro L4100”.

Con la certificazione Color-Logic si apre un mondo di applicazioni. Ricoh ha migliorato le potenzialità del latex e ampliato la gamma dei supporti, inclusi quelli metallici. Le aziende del settore etichette, packaging, commercial printing, allestimenti, signage ed industriale potranno ora raggiungere risultati davvero eccellenti.

In Italia Ricoh utilizza il software Color-Logic per la stampa su supporti VinylEfx di RTape ottenendo risultati eccellenti nella realizzazione di colori metallici e realizzazioni d’effetto.

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Epson ottiene la certificazione Eco Passport https://www.datamanager.it/2016/12/epson-ottiene-la-certificazione-eco-passport/ Tue, 20 Dec 2016 11:58:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=116098 Gli inchiostri e le stampanti Epson impiegati nel settore tessile soddisfano standard rigorosi di sostenibilità ambientale e sono privi di sostanze nocive Gli inchiostri e le stampanti Epson hanno ottenuto la certificazione dell’associazione internazionale Oeko-Tex Eco Passport per le sostanze chimiche sicure e sostenibili impiegate nel settore tessile. Eco Passport di Oeko-Tex è una certificazione […]

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Gli inchiostri e le stampanti Epson impiegati nel settore tessile soddisfano standard rigorosi di sostenibilità ambientale e sono privi di sostanze nocive

Gli inchiostri e le stampanti Epson hanno ottenuto la certificazione dell’associazione internazionale Oeko-Tex Eco Passport per le sostanze chimiche sicure e sostenibili impiegate nel settore tessile. Eco Passport di Oeko-Tex è una certificazione riconosciuta a livello internazionale per la tutela della sicurezza e dell’ambiente destinata ai produttori di sostanze chimiche e composti chimici utilizzati nel settore tessile, come colori, additivi, inchiostri, agenti di finitura e detergenti.

Prima di concedere la certificazione Eco Passport, Oeko-Tex completa numerose prove per verificare l’assenza di sostanze nocive in tessuti e relativi accessori, applicando molteplici criteri e norme di sicurezza.

La certificazione Eco Passport di Oeko-Tex offre a clienti e utenti finali la sicurezza che le stampanti inkjet e gli inchiostri Epson soddisfano standard rigorosi di sostenibilità ambientale e sono privi di sostanze nocive. Sono certificati Eco Passport gli inchiostri Epson UltraChrome DS per le stampanti a sublimazione per trasferimento SureColor SC-F6000, SC-F6200, SC-F7000, SC-F7100, SC-F7200 e SC-F9200, nonché gli inchiostri Epson UltraChrome DG e i prodotti ausiliari per la preparazione dei tessuti per il modello SureColor SC-F2000, che stampa direttamente sui capi di abbigliamento.

Renato Sangalli, Sales Manager prodotti Pro-Graphics di Epson Italia, ha commentato: “Siamo felici di aver ricevuto la certificazione Eco Passport di Oeko-Tex. Epson continua a dare il suo contributo verso una società sostenibile, riducendo l’impatto ambientale dei suoi prodotti e servizi. Con la certificazione Eco Passport, diamo ai nostri clienti la certezza che le nostre stampanti e i nostri inchiostri per i tessuti soddisfano le più rigorose norme di sicurezza internazionali.L’ambiente è estremamente importante per noi. Nell’ambito del nostro impegno per la sostenibilità illustrato nella Environmental Vision 2050, Epson mira a ridurre del 90% le emissioni di CO2 lungo tutto il ciclo di vita di prodotti e servizi entro il 2050:  stiamo lavorando molto per ridurre l’impatto ambientale dei nostri prodotti e dei nostri processi produttivi.”

Epson, che offre una gamma di stampanti inkjet dotate della sua potente tecnologia Micro Piezo, promuove la digitalizzazione della stampa su capi di abbigliamento e tessuti. Le stampanti a sublimazione per trasferimento, le stampanti per capi di abbigliamento e le stampanti per tessuti inkjet digitali sono in grado di riprodurre fedelmente i colori su tessuto, cosa difficile da ottenere con i processi di stampa analogici. Questi strumenti sono in grado di stampare anche disegni complessi nel minimo dettaglio, accorciando il processo di stampa.

Per poter offrire la stessa elevata qualità in ogni Paese, Epson ha implementato un processo di controllo qualità e politiche per la gestione della sicurezza dei prodotti. I requisiti di conformità ambientale e sicurezza dei prodotti Epson sono illustrati nell’Epson Quality Standard (EQS), un corpo completo di norme unificate implementato a livello aziendale. EQS illustra i controlli indipendenti che l’azienda implementa ampiamente per soddisfare o superare i requisiti normativi e legali in ciascun Paese.

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VIA ALTA DS 2 ottiene la certificazione per l’utilizzo di Capital Networks Audience su Android https://www.datamanager.it/2016/01/via-alta-ds-2-ottiene-la-certificazione-lutilizzo-capital-networks-audience-android/ Mon, 04 Jan 2016 10:00:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=90819 Una certificazione che abilita lo sviluppo commerciale di soluzioni Digital Signage altamente competitive VIA Technologies annuncia che VIA ALTA DS 2 ha ricevuto la certificazione per l’utilizzo di Capital Networks Audience per lo sviluppo di soluzioni digital signage su piattaforme Android. VIA ALTA DS 2 è la soluzione ideale per la gestione e la distribuzione […]

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Una certificazione che abilita lo sviluppo commerciale di soluzioni Digital Signage altamente competitive

VIA Technologies annuncia che VIA ALTA DS 2 ha ricevuto la certificazione per l’utilizzo di Capital Networks Audience per lo sviluppo di soluzioni digital signage su piattaforme Android.

VIA ALTA DS 2 è la soluzione ideale per la gestione e la distribuzione di contenuti multimediali su due schermi indipendenti, installazioni perfette per la comunicazione visiva all’interno degli spazi commerciali e pubblici di numerosi settori.

“Siamo lieti che VIA ALTA DS 2 soddisfi i severi requisiti di prestazioni e compatibilità imposti dalla certificazione di Capital Networks,” ha commentato Richard Brown, VP of International Marketing, VIA Technologies, Inc. “Grazie alla combinazione di  VIA ALTA DS 2 e Audience per Android siamo in grado di fornire  una soluzione estremamente affidabile ed economicamente vantaggiosa, senza sacrificare in alcun modo le prestazioni di tutte quelle applicazioni digital signage che utilizzano un doppio schermo.”

“Attualmente i media player commerciali che utilizzano Android sono rari, ma sono incredibilmente strategici per gli operatori che richiedono soluzioni affidabili e semplici da gestire all’interno della catena distribuitva ,” ha commentato Jim Vair, Vice President of Business Development, Capital Networks. “In questo gruppo di elite, VIA ALTA DS si distingue per la sua capacità di gestire, in modo affidabile, due uscite video indipendenti attraverso un singolo media player.”

Capital Networks Audience per Android

Audience per Android è stato progettato per sostenere uno sviluppo altamente scalabile, ed è una soluzione Digital Signage conveniente sia per per le nuove applicazioni che per quelle esistenti.

Caratteristiche principali di Audience per Android:

–          Suporto fino a 1080p

–          Supporto Video in una zona definita del display

–          Orintamento in modalità panoramica e ritratto

–          Funzionalità touch

–          Supporto HTML5

–          Supporto programmazione in real time

–          Supporto per layout singoli e multipli

–          Live data feed

–          Registro per la verifica dei contenuti

–          Supporto animazione MP4, H264, JPG, BMP e MNG

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ToolsGroup ottiene la certificazione SAP HANA https://www.datamanager.it/2015/12/toolsgroup-ottiene-la-certificazione-sap-hana/ Tue, 22 Dec 2015 15:28:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=91681 ToolsGroup ha ottenuto per la release 7.5 di SO99+, suite di ottimizzazione e pianificazione della supply chain, la certificazione di integrazione con l’applicazione SAP ERP 6.0 sulla piattaforma SAP HANA. L’integrazione è immediatamente disponibile tramite il modulo SO99+ Connector to SAP ERP. Il connettore permette agli utenti di ottimizzare la supply chain anche con pianificazioni […]

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ToolsGroup ha ottenuto per la release 7.5 di SO99+, suite di ottimizzazione e pianificazione della supply chain, la certificazione di integrazione con l’applicazione SAP ERP 6.0 sulla piattaforma SAP HANA.

L’integrazione è immediatamente disponibile tramite il modulo SO99+ Connector to SAP ERP.

Il connettore permette agli utenti di ottimizzare la supply chain anche con pianificazioni ad altissima frequenza alimentando la versione 7.5 della suite SO99+ con i dati in tempo reale forniti dall’ERP SAP su SAP HANA. L’architettura “single model” di ToolsGroup è integrata con l’ERP SAP in maniera da poter contare su un processo end-to-end che minimizza il tempo di latenza e ottimizza le risorse critiche.

Il software SO99+ di ToolsGroup offre funzionalità avanzate per la previsione della domanda e il riapprovvigionamento, supportate da processi evoluti di demand sensing, ottimizzazione delle scorte multilivello, ottimizzazione delle promozioni commerciali e modellazione della domanda per prodotti nuovi.

Il CEO di ToolsGroup, Joseph Shamir, ha così commentato: “La supply chain nel tempo dell’Internet of Things (IoT) genera big data ovunque. Questo permette una visibilità eccezionale, ma richiede anche granularità e scalabilità senza precedenti. Questa nuova soluzione è ideale per la crescente complessità del comportamento della domanda e della supply chain estesa”.

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Plantronics riceve la Certificazione Cisco Jabber Plugin https://www.datamanager.it/2014/08/plantronics-riceve-certificazione-cisco-jabber-plugin/ Thu, 21 Aug 2014 09:00:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=58724 Plantronics annuncia che il plugin stand-alone per la versione Windows di Cisco Jabber client (dalla versione 9.2 e 9.7 in poi) è ora certificato e inserito nel catalogo delle soluzioni Cisco Tutti i prodotti Plantronics sono ora certificati Cisco IVT e saranno presto sul catalogo soluzioni Cisco. Il plugin fornisce il supporto per il controllo […]

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Plantronics annuncia che il plugin stand-alone per la versione Windows di Cisco Jabber client (dalla versione 9.2 e 9.7 in poi) è ora certificato e inserito nel catalogo delle soluzioni Cisco

Tutti i prodotti Plantronics sono ora certificati Cisco IVT e saranno presto sul catalogo soluzioni Cisco.

Il plugin fornisce il supporto per il controllo delle chiamate, la sincronizzazione del mute e l’attesa/ripresa della chiamata con tutta la gamma dei dispositivi Plantronics, fornendo all’utente finale una user experience unica.

 

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Tagetik ottiene la Certificazione ISO/IEC 27001 https://www.datamanager.it/2014/06/tagetik-ottiene-certificazione-isoiec-27001/ Fri, 27 Jun 2014 17:01:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=54229 L’implementazione e l’operatività dei servizi Cloud di Tagetik sono stati certificati in conformità con lo standard UNI CEI ISO/IEC 27001:2005  in materia di gestione della sicurezza delle informazioni Tagetik annuncia che ha ottenuto la Certificazione ISO/IEC 27001. Lo Standard UNI CEI ISO/IEC 27001:2005 è una norma internazionale che definisce i requisiti per implementare un sistema di gestione […]

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L’implementazione e l’operatività dei servizi Cloud di Tagetik sono stati certificati in conformità con lo standard UNI CEI ISO/IEC 27001:2005  in materia di gestione della sicurezza delle informazioni

Tagetik annuncia che ha ottenuto la Certificazione ISO/IEC 27001. Lo Standard UNI CEI ISO/IEC 27001:2005 è una norma internazionale che definisce i requisiti per implementare un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (‘Information Security Management System’).

[blockquote style=”4″]“Siamo orgogliosi di aver conseguito questo importante risultato”, commenta Luca Rossello, Executive Vice President, Chief Technology Officer di Tagetik. “L’implementazione e l’operatività dei servizi ‘on Cloud’ offerti da Tagetik, comporta la necessità di gestire dati confidenziali dei clienti. Il nostro principale obiettivo, pertanto, deve essere quello di garantire la sicurezza delle informazioni presenti in azienda, in termini di riservatezza, integrità e disponibilità, nel rispetto delle condizioni concordate con i clienti e delle normative vigenti”.[/blockquote]

“La certificazione ISO/IEC 27001 ci ha permesso di formalizzare regole e procedure che riducono al minimo i rischi insiti nella gestione dei processi operativi e migliorano la gestione della sicurezza delle informazioni”, continua Rossello. “Il management di Tagetik da tempo promuove lo sviluppo della cultura aziendale in materia di sicurezza delle informazioni e coinvolge tutte le funzioni aziendali affiché contribuiscano al perseguimento di tali obiettivi. Qualità, sicurezza e affidabilità rappresentano per Tagetik tre concetti-chiave che guidano le nostre scelte, orientate al continuo miglioramento dei servizi offerti e alla massima soddisfazione dei nostri clienti”.

 

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Nuovo primato per Poste Italiane: sicurezza certificata per i servizi cloud https://www.datamanager.it/news/nuovo-primato-poste-italiane-sicurezza-certificata-i-servizi-cloud-53205.html Thu, 30 Jan 2014 11:13:00 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/01/nuovo-primato-per-poste-italiane-sicurezza-certificata-per-i-servizi-cloud/ L’azienda guidata da Massimo Sarmi è l’unica in Italia e fra le prime al mondo ad ottenere la Certificazione CSA STAR di BSI

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L’azienda guidata da Massimo Sarmi è l’unica in Italia e fra le prime al mondo ad ottenere la Certificazione CSA STAR di BSI

Un primato per Poste Italiane e per l’Italia che, con Regno Unito e Cina, ricopre ora un ruolo di primissimo piano nello scenario dei servizi Cloud e si pone come modello di innovazione e di business, considerando la sicurezza dei servizi digitali come la componente fondamentale del proprio sviluppo.

Il prestigioso ente di certificazione inglese, British Standards Institution (BSI), ha rilasciato a Poste Italiane le certificazioni ISO/IEC 27001 e CSA STAR dei servizi “core” erogati dal suo Computer Emergency Response Team (CERT), centro di gestione e coordinamento delle attività di prevenzione, analisi e risposta alle minacce informatiche.

Concepita e sviluppata come estensione dello standard ISO/IEC 27001 – Sistema di Gestione per la sicurezza delle informazioni – la certificazione CSA STAR è l’unica che ad oggi garantisce e consente di dimostrare in maniera oggettiva un elevato livello di sicurezza dei servizi forniti in modalità Cloud. Questa certificazione costituisce un importante passo avanti nell’erogazione dei servizi secondo il paradigma del Cloud, incoraggiando i Service Provider a considerare le funzionalità di sicurezza e trasparenza un elemento essenziale e di differenziazione nel mercato.

Poste Italiane è la prima realtà in Italia e tra le prime al mondo a conseguire la prestigiosa certificazione CSA STAR, l’unico CERT e operatore di servizi postali ad essere certificato ISO/IEC 27001 e CSA STAR grazie ai servizi di sicurezza garantiti in modalità Cloud (Security as a Service – SecaaS). La certificazione CSA STAR è promossa dall’associazione Cloud Security Alliance (CSA) e viene ottenuta a seguito di una rigorosa verifica sulla realizzazione di specifici controlli di sicurezza da parte dell’ente di certificazione BSI, ad oggi unico al mondo a poter emettere questa certificazione. Poste Italiane è una delle poche realtà che tra quelle censite nel registro di pubblico dominio di CSA, è anche certificata.

‘Poste Italiane ha dato alla sicurezza la priorità nella sua ricerca e sviluppo del know how in tema di comunicazione digitale – ha commentato l’Ad, Massimo Sarmi – Le certificazioni ottenute sono perciò un prestigioso riconoscimento al lavoro compiuto in questi anni dall’azienda. La sicurezza delle comunicazioni è componente fondamentale del business dei servizi Cloud e di quelli digitali in generale perché garantisce la assoluta riservatezza delle informazioni e la tutela del cliente, si tratti di privati cittadini, imprese o PA’.

Howard Kerr, Chief Executive di BSI aggiunge: ‘Il Gruppo Poste Italiane dovrebbe essere davvero soddisfatto di questo risultato che prova il loro impegno e la loro professionalità nel fornire alti livelli sicurezza e privacy per il modello di business SecaaS. La certificazione CSASTAR dà ai loro clienti la garanzia che tutti i rigorosi requisiti di sicurezza sono stati soddisfatti.’

Il Gruppo Poste Italiane ha dunque rafforzato la sua leadership già riconosciuta nel contesto nazionale ed internazionale in tutta l’area della sicurezza informatica; ne sono una chiara dimostrazione le certificazioni ISO/IEC 27001 e CSA STAR ma anche l’accreditamento del CERT di Poste Italiane presso Trusted Introducer, la rete di organizzazioni che registra, accredita e certifica team di sicurezza e di risposta agli incidenti informatici, il censimento nella lista dei CERT dell’ENISA, l’Agenzia Europea per la Sicurezza delle Informazioni e delle Retie le attività d’innovazione portate avanti nei diversi progetti in ambito Europeo.

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