CES – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 13:02:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png CES – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il Galaxy S10 arriverà a gennaio 2019 https://www.datamanager.it/2018/05/il-galaxy-s10-arrivera-a-gennaio-2019/ Tue, 08 May 2018 18:30:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147104 In calendario c’è il CES di Las Vegas, dove potrebbe essere svelato in anteprima anche l’innovativo Galaxy X con schermo flessibile Il prossimo gennaio si terrà il Consumer Electronic Show di Las Vegas. L’appuntamento potrebbe essere il migliore per svelare al mondo i due terminali di punta di Samsung per il 2019. Stiamo parlando del […]

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In calendario c’è il CES di Las Vegas, dove potrebbe essere svelato in anteprima anche l’innovativo Galaxy X con schermo flessibile

Il prossimo gennaio si terrà il Consumer Electronic Show di Las Vegas. L’appuntamento potrebbe essere il migliore per svelare al mondo i due terminali di punta di Samsung per il 2019. Stiamo parlando del Galaxy S10 e del Galaxy X. Sebbene già a fine 2017 si parlasse del CES come location per la presentazione del Galaxy S9, avvenuta poi al MWC di Barcellona, questa volta le cose potrebbero andare diversamente. Si, perché gli USA sarebbero un’anticipazione di ciò che avverrà dopo, proprio in Spagna.

L’indiscrezione più verosimile è questa: una rapida occhiata al Galaxy S10 e Galaxy X e un focus più approfondito sul primo un mese dopo, al Mobile World Congress. Ci sarà tempo poi per capire funzionamento e design del Ten della casa coreana, magari durante un evento ad hoc prima dell’estate, in un periodo notoriamente morto per Samsung.

Cosa sappiamo

Che la kermesse iberica possa essere ancora una volta luogo dell’ufficialità della serie S arriva anche da alcune voci vicine a Samsung che ammettono come la compagnia avvierà a novembre il processo di fabbricazione del terminale. Altri leak invece capovolgono in toto la situazione, ponendo il lancio del Galaxy X prima dell’S10. Le tempistiche resterebbero le stesse (febbraio e maggio/giugno) ma con soggetti invertiti.

Staremo a vedere ma è ovvio che dei due quello che richiede maggior tempo sia proprio X, che dovrebbe montare due display flessibili, realizzando un concept che Samsung ha in testa già da diversi anni. Stando alle ultime notizie, il telefono monterà due pannelli da 3,5 pollici per creare uno schermo da 7 pollici, con un display da 3,5 pollici aggiuntivo sul retro, quindi tre in tutto, oltre ogni aspettativa.

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Samsung, arriva la lavagna mobile digitale https://www.datamanager.it/2018/02/samsung-arriva-la-lavagna-mobile-digitale/ Wed, 21 Feb 2018 09:38:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141663 Direttamente dall’ultimo Consumer Electronic Show, arriva anche in Italia Flip, una lavagna elettronica per promuovere la collaborazione digitale nella massima semplicità d’uso Prosegue la ridefinizione del concetto tradizionale di ufficio da parte di Samsung. Da fine gennaio, dopo la presentazione al CES di Las Vegas, è infatti disponibile anche in Italia Samsung Flip, innovativa lavagna […]

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Direttamente dall’ultimo Consumer Electronic Show, arriva anche in Italia Flip, una lavagna elettronica per promuovere la collaborazione digitale nella massima semplicità d’uso

Prosegue la ridefinizione del concetto tradizionale di ufficio da parte di Samsung. Da fine gennaio, dopo la presentazione al CES di Las Vegas, è infatti disponibile anche in Italia Samsung Flip, innovativa lavagna elettronica studiata per promuovere la collaborazione digitale superando molti degli aspetti legati all’organizzazione, allo svolgimento e al follow up delle riunioni. Dotata di un display da 55 pollici, Samsung Flip è in grado di coniugare l’immediatezza dei classici blocchi di fogli con la versatilità delle lavagne digitali, in quanto permette sia di scrivere sia di condividere contenuti presi da smartphone, PC o da diversi tipi di storage. Grazie a queste caratteristiche, la nuova soluzione Samsung rende immediate le attività di condivisione, annotazione, spostamento e ricerca dei contenuti, oltre a consentire a più utenti di lavorare contemporaneamente alla loro creazione. Inoltre, grazie al supporto portatile e dotato di ruote, Flip si adatta a qualsiasi sala riunioni, mentre l’interfaccia intuitiva permette un utilizzo del tutto naturale.

Massima semplicità

“La parola d’ordine è semplicità, quasi come la stessa flipchart cartacea alla quale siamo abituati da sempre, visto che esiste da oltre cento anni”, spiega Massimiliano Monti, Business Unit Manager Visual Display di Samsung, nell’illustrare quella che è la filosofia di Flip, “sulla quale si può scrivere con la massima naturalezza, in quanto non è necessario l’utilizzo di una penna touch specializzata per interagire con lo schermo. Non solo: le note a schermo si possono cancellare semplicemente con il palmo della mano, mentre i sensori annegati direttamente nel vetro registrano i movimenti con un ritardo di soli 7 millisecondi rendendo l’esperienza di scrittura del tutto analoga a quella di una lavagna cartacea, con la differenza che non vi sono fogli da buttare”.

Memorizzazione sicura

Non solo: grazie agli 8 Gb di spazio di storage interno, gli utenti hanno a disposizione fino 20 pagine di spazio di scrittura, e con una funzionalità di scorrimento rapido sarà poi possibile trovare e indirizzare immediatamente i partecipanti a contenuti specifici tra le pagine. Si tratta di un flusso continuo che evita le perdite di tempo e le interruzioni per cercare un dettaglio specifico tra fogli di carta o appunti personali. Inoltre, al termine delle riunioni, Flip memorizza in modo sicuro tutti i contenuti in un database centrale, eliminando la necessità di verbali o trascrizioni. Un avanzato sistema di sicurezza basato su password protegge i dettagli delle riunioni e garantisce che solo gli utenti autorizzati possano accedere alle informazioni. Una volta effettuato l’accesso, gli organizzatori della riunione e i partecipanti possono scaricare e condividere i contenuti tramite e-mail o con i metodi di stampa tradizionali. Gli utenti possono inoltre salvare le note della riunione su un’unità USB o su supporti esterni di rete, anche cloud.

Infinite applicazioni

Da notare anche che fino a quattro diversi partecipanti possono presentare contenuti contemporaneamente o modificarli direttamente sullo schermo, e ciascuno può personalizzare il proprio stile di scrittura, le dimensioni e il colore delle annotazioni, ognuna delle quali risulta perfettamente chiara e visibile grazie alla risoluzione UHD. Per un livello maggiore di interattività, Flip garantisce anche un’ampia compatibilità con altri dispositivi, via wireless, USB o Miracast, e con PC o altri dispositivi mobili. Tramite una funzionalità integrata di condivisione dello schermo gli utenti possono condividere contenuti memorizzati nei propri dispositivi personali direttamente su Flip introducendo nuove idee nella discussione.  “Potenzialmente, Samsung Flip ha infinite applicazioni: per esempio, può essere utile per l’agenzia di comunicazione o di pubblicità, oppure ancora negli studi creativi, dove si possono sviluppare idee con maggiore flessibilità, ma anche in contesti sportivi, con l’allenatore che può illustrare più agevolmente gli schemi di gioco”, osserva Stefano Biasi, Go to market Manager Visual Display di Samsung. La soluzione, che è disponibile sul mercato da circa un mese a un prezzo intorno ai 3mila euro, “ha già fatto registrare un buon livello di interesse, e il suo andamento sul mercato è già in linea con quanto ci aspettavamo”, conclude Stefano Biasi.

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Hyperloop: ecco la carrozza supersonica https://www.datamanager.it/2018/01/hyperloop-la-carrozza-supersonica/ Wed, 10 Jan 2018 19:00:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138641 Una delle compagnie attive per la realizzazione del mezzo di trasporto del futuro ha mostrato XP-1, il primo pod che ospiterà i viaggiatori supersonici Hyperloop è il progetto con cui Elon Musk intende realizzare un mezzo di trasporto innovativo, in grado di collegare città a migliaia di chilometri di distanza in tempi brevissimi. Sappiamo a […]

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Una delle compagnie attive per la realizzazione del mezzo di trasporto del futuro ha mostrato XP-1, il primo pod che ospiterà i viaggiatori supersonici

Hyperloop è il progetto con cui Elon Musk intende realizzare un mezzo di trasporto innovativo, in grado di collegare città a migliaia di chilometri di distanza in tempi brevissimi. Sappiamo a grandi linee come funzionerà: all’interno di tubi simili alle odierne gallerie, si sposteranno per lievitazione magnetica tanti piccoli pod, cabine a posti limitati collegate per formare uno speciale treno, non così diverso nel design da quelli attuali. Sfruttando la particolare tecnica, le carrozze futuristiche potranno muoversi a velocità mai viste, tali da collegare teoricamente Milano e Roma in poco più di mezz’ora. Sembra tutto molto interessante ma poco credibile e invece Hyperloop One, una delle compagnie che sta lavorando all’idea, nello specifico sulla finalizzazione dei pod, ha mostrato al mondo il primo prototipo di cabina, insieme all’app per smartphone che servirà per prenotare una corsa. Le altre aziende coinvolte sono Hyperloop Transportation Technologies, TransPod e The Boring Company.

Di cosa si tratta

Al CES 2018 di Las Vegas, Hyperloop One ha dunque svelato XP-1, la prima generazione di cabina di trasporto. Non si hanno dettagli su come sarà all’interno ma da quello che vediamo pare che il design sia rimasto lo stesso dei mesi scorsi, quando la startup di proprietà di Virgin aveva tolto il velo al suo pod. Assieme alla piccola anteprima, Hyperloop ha anche fornito qualche dettaglio sull’app che consentirà di prenotare e gestire il proprio viaggio supersonico. Disponibile per Android e iOS, sarà rilasciata nel corso del 2018 e darà un primo assaggio del funzionamento che sembra a metà strada tra quello di una prenotazione in treno e una richiesta di Uber.

Nelle schermate diffuse in rete si vede infatti la possibilità di comprare un biglietto, il tempo di attesa e il percorso di avvicinamento ai binari, anche tramite indicazioni che servono a orientarsi nei passaggi pedonali dei futuri tunnel. Hyperloop non ha mai dato riferimenti temporali circa l’avvio del progetto ma è evidente che se ha intenzione di mettere in circolo l’app companion qualcosa si stia muovendo più velocemente del previsto.

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Il futuro della AI è negli smart speaker https://www.datamanager.it/2018/01/futuro-della-ai-negli-smart-speaker/ Tue, 09 Jan 2018 14:43:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138570 Amazon detiene ancora il record di vendite ma Google segue a ruota, con 6 milioni di Home venduti nel 2017. Il mercato cresce velocemente Sono 6 milioni gli smart speaker venduti da Google nel corso del 2017. A bordo degli altoparlanti connessi di Big G c’è Google Assistant, che ad oggi è presente su 400 […]

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Amazon detiene ancora il record di vendite ma Google segue a ruota, con 6 milioni di Home venduti nel 2017. Il mercato cresce velocemente

Sono 6 milioni gli smart speaker venduti da Google nel corso del 2017. A bordo degli altoparlanti connessi di Big G c’è Google Assistant, che ad oggi è presente su 400 milioni di dispositivi, compresi smartphone e tablet. Il re delle vendite nello scorso anno è stato Amazon, che nel suo portafoglio ha una vasta scelta di IoT per la casa, ultimo in ordine cronologico Echo Dot, piccolo e versatile. Nei soli Stati Uniti, il mercato degli speaker 2.0 vale una fortuna e non è un caso se oltreoceano i big del settore abbiano lanciato i loro prodotti, tra cui Harman, JBL e Sony. e proprio qui, sul versante occidentale degli States, le multinazionali sono pronte a proporre i rispettivi aggiornamenti hardware, al CES di Las Vegas.

AI in ascesa

Qui i concorrenti principali di Google e Amazon, Microsoft tra tutti, porteranno le loro iterazioni di smart speaker, contando sulla presenza di un’intelligenza artificiale sviluppata in casa e dunque del tutto integrata con le funzionalità pensate per quelli che sempre più stanno diventando gadget essenziali per la gestione degli oggetti connessi in casa. Proprio a bordo delle casse di nuova generazione, l’AI sembra trovarsi a suo agio, molto di più di quanto lo sia sugli smartphone, dove l’utilizzo vocale è ancora inteso come secondario rispetto al touch. Dal sapiente mix tra hardware e software dipenderà il successo dei device casalinghi anche in Europa. Negli USA un gran lavoro è stato fatto da Amazon con lo sviluppo di Alexa, mentre si attende ancora di capire che peso potrà avere la concorrenza, Cortana in primis, in un settore pronto a esplodere.

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Il nuovo Xperia arriva al CES 2018 https://www.datamanager.it/2018/01/xperia-arriva-al-ces-2018/ Tue, 02 Jan 2018 10:44:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138222 Tra qualche giorno parte la kermesse californiana dell’hi-tech dove Sony porterà il suo prossimo smartphone di punta Non conosciamo ancora il nome ma di certo Sony Mobile è pronta a presentare al Consumer Eelectronic Show di Las Vegas il suo nuovo smartphone con processore Snapdragon 845. La piattaforma più recente di Qualcomm sarà la tecnologia […]

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Tra qualche giorno parte la kermesse californiana dell’hi-tech dove Sony porterà il suo prossimo smartphone di punta

Non conosciamo ancora il nome ma di certo Sony Mobile è pronta a presentare al Consumer Eelectronic Show di Las Vegas il suo nuovo smartphone con processore Snapdragon 845. La piattaforma più recente di Qualcomm sarà la tecnologia principe di questo 2018, almeno nel settore dei dispositivi hi-tech dedicati alla massa, dove promette di innalzare il livello delle prestazioni e i campi di utilizzo. La CPU 845 è infatti la controparte del ben conosciuto Kirin 970, il chip di Huawei dotato di sezione per l’Intelligenza Artificiale, portatore dunque di una serie di attività votate allo smart computing. Per questo, i top di gamma di quest’anno beneficeranno praticamente tutti dell’ultimo hardware della produttrice americana, cuore dei prodotti dei principali brand del mercato, Samsung, LG, Google, OnePlus e la stessa Sony.

Cosa aspettarsi

Gli ultimi leak suggeriscono che Sony terrà una conferenza ad-hoc al CES, durante il quale svelerà non solo il flagship nel settore smartphone ma anche altri dispositivi, probabilmente le nuove versioni dei wearable su cui punta la compagnia, tra cui assistenti digitali e altre tipologie di IoT. Le indiscrezioni parlano di un telefonino con GPU Adreno 640, 4 o 6 GB di RAM, 64 o 128 GB di memoria espandibile, Android 8.0 Oreo e, finalmente, rapporto dimensionale di 18:9. Sarebbe dunque questo il primo cellulare della giapponese allungato, pronto ad allinearsi al trend del mercato, che ha visto la scomparsa del tasto Home e l’avvento dei display full vision. Stando a quanto diffuso online nelle scorse settimane, l’Xperia in via di presentazione risponde al codice H8266, meglio conosciuto con il marchio commerciale di Xperia XZ2.

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Galaxy S9 e S9+ al CES 2018: più di un’indiscrezione https://www.datamanager.it/2017/11/galaxy-s9-s9-al-ces-2018-piu-unindiscrezione/ Fri, 24 Nov 2017 13:55:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136064 Aumentano le possibilità che la nuova flotta venga anticipata già a gennaio, per lasciar spazio al futuristico Galaxy X Pochi dubbi sul prossimo arrivo del Galaxy S9 e della declinazione più grande S9+. Qualche incertezza maggiore sulle tempistiche di presentazione e su cosa cambierà rispetto ai modelli attuali. Per quanto riguarda il primo punto, sembra […]

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Aumentano le possibilità che la nuova flotta venga anticipata già a gennaio, per lasciar spazio al futuristico Galaxy X

Pochi dubbi sul prossimo arrivo del Galaxy S9 e della declinazione più grande S9+. Qualche incertezza maggiore sulle tempistiche di presentazione e su cosa cambierà rispetto ai modelli attuali. Per quanto riguarda il primo punto, sembra più di un’indiscrezione quella che vorrebbe un lancio ben prima delle ipotesi primaverili, tra marzo e aprile. Pare infatti che Samsung sia pronta a portare i nuovi top di gamma sul palco di Las Vegas, dove subito dopo l’Epifania partirà la rassegna CES 2018. Sarebbe la prima volta che la compagnia coreana sfrutterebbe la kermesse americana per un prodotto di così largo consumo, avendo dedicato le apparizioni precedenti al reparto TV e audio. Eppure la scelta non sarebbe per nulla banale, anzi una logica conseguenza di ciò che ci attenderà nel corso del 2018.

Cosa aspettarsi

Se l’appuntamento post-ferragosto rimane quello con il Note9, a metà anno ci sarà spazio per il tanto famigerato Galaxy X, che dovrebbe dare il via alla sperimentazione flessibile nel mercato mobile.  Di fatto, esteticamente il Galaxy S9 non cambierà molto dall’attuale S8. Le modifiche maggiori ci saranno all’interno, dove tutto girerà intorno allo Snapdragon 845, capace di gestire meglio performance e consumo della batteria e di supportare sezioni dedicate all’Intelligenza Artificiale, come già avviene a bordo del Kirin 970 del Huawei Mate 10 Pro. Il nome in codice di S9 e S9+ è Star 1 e Star 2 con numeri di serie SM-G960 e SM-G965, con l’unica differenza di un taglio di display più ampio sul secondo. Per il resto stessa RAM, 6 GB, stessa memoria di storage, 64 GB, stessa dotazione di accessori, tra cui un paio di auricolari AKG, brand acquisito prima del lancio di S8, presenti già nella confezione di S8.

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La casa IoT è un castello https://www.datamanager.it/2017/03/la-casa-iot-un-castello/ Thu, 16 Mar 2017 09:24:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=121276 Di Gianluca Salvaneschi, Head of Strategic Business Development & IoT Southern & Central Europe di Orange Business Services Ogni anno all’International Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas vengono presentate tutte le più interessanti novità tecnologiche, e l’edizione di quest’anno ha svelato alcune soluzioni digitalizzate di sicurezza per la casa di particolare interesse. Gli esperti […]

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Di Gianluca Salvaneschi, Head of Strategic Business Development & IoT Southern & Central Europe di Orange Business Services

Ogni anno all’International Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas vengono presentate tutte le più interessanti novità tecnologiche, e l’edizione di quest’anno ha svelato alcune soluzioni digitalizzate di sicurezza per la casa di particolare interesse.

Gli esperti sembrano convinti che la sicurezza domestica potrebbe effettivamente rivelarsi la vera killer application per l’Internet of Things (IoT). Esistono dispositivi intelligenti già in tutta la casa, dai frigoriferi connessi ai sistemi di controllo del riscaldamento centralizzato, ma la sicurezza potrebbe essere il settore che decolla nel 2017. Le possibilità sono enormi: porte e finestre controllate, sensori wireless di movimento, telecamere remote, lettori di targhe connessi in grado di riconoscere auto non familiari nelle vicinanze. E grazie alla rete Wi-Fi personale, nessuno di questi dispositivi ha bisogno di alcun antiestetico e scomodo cablaggio.

Ecco alcune delle più notevoli soluzioni di sicurezza per la casa presentate al CES di quest’anno.

Router con difese integrate

L’hacking è una tale minaccia per i dispositivi IoT che non è stata una sorpresa vedere le aziende presentare al CES nuovi router progettati per evitare un attacco ai dispositivi domestici IoT. Con l’attacco informatico botnet su Dyn del 2016 ancora fresco nella memoria, il lancio di nuovi router con difese integrate da parte di Symantec, BitDefender e Intel ha destato grande interesse. Questi router monitorano i dispositivi domestici per attività sospette – per esempio la smart TV che trasferisce dati in modo insolito o comunica con indirizzi IP sconosciuti – e poi invia un avviso.

Droni per la sicurezza

I droni sono un’altra tecnologia che sta prendendo piede nell’era dell’IoT. Alarm.com ha presentato il suo nuovo drone per la sicurezza domestica dotato di macchina fotografica che può indagare automaticamente su rumori e attività impreviste. I droni forniscono un feed video ad alta risoluzione al proprietario e monitorano anche le attività sospette; se per esempio in genere l’inquilino chiude le porte alle 7 di sera, ma un giorno non lo fa, il drone indaga e avvisa l’utente. Secondo i piani, i droni dovrebbero essere disponibili sul mercato già nel 2017.

Sistema d’allarme casalingo a comando vocale

Echo, l’altoparlante wireless di Amazon, è una recente storia di successo digitale e ha già venduto oltre 5 milioni di unità. Al CES 2017, la società di sicurezza domestica ADT ha annunciato che i suoi clienti saranno presto in grado di controllare i loro sistemi di sicurezza domestica utilizzando il servizio voce Alexa di Echo. L’utente dovrà semplicemente fornire a voce un PIN di quattro cifre al motore di riconoscimento vocale, cosa che spingerà il sistema di sicurezza a inserirsi o a disinserirsi. ADT ha anche aggiunto che il servizio si estenderà all’altoparlante Echo Dot di Amazon.

Videosorveglianza

Un interessante dispositivo IoT per sicurezza domestica lanciato al CES sono le telecamere di sicurezza intelligente Lyric C1 e C2 della Honeywell. Sono abilitate Wi-Fi e anche “fai da te”, nel senso che il proprietario può installarle e gestirle in autonomia, senza la necessità di alcun intervento tecnico. La telecamere fanno parte della suite per la sicurezza domestica Lyric di Honeywell, che può essere controllata a voce e monitora la casa rilevando sia movimenti sia rumori.

Telecamere nascoste

Un altro prodotto di sicurezza intelligente lanciato al CES è una lampadina di Bell & Wyson dotata di una camera nascosta incorporata. È una lampadina da 11W a basso consumo energetico con uno slot Micro SD e un microfono a due vie, e una volta attivata può trasmettere immagini direttamente al tablet o allo smartphone del proprietario dell’abitazione.

La sicurezza è diventata una priorità del settore

Forse la tendenza prevalente in ambito sicurezza emersa al CES di quest’anno è la sensazione che l’industria IoT sia oggi veramente consapevole delle minacce per i dispositivi collegati e molto impegnata a prendere sul serio le vulnerabilità informatiche. In un’intervista con la CNBC al CES, James Lyne, responsabile globale della ricerca sulla sicurezza di Sophos, ha detto: “Gli squali hanno fiutato il sangue e stanno cercando utilizzare i dispositivi IoT per ulteriori attacchi”.

Tenendo presente questo, è stato interessante vedere che molte aziende stanno introducendo prodotti e soluzioni con un focus sulla sicurezza – lanci come il già citato router casalingo sicuro di Symantec potrebbero essere l’inizio di una tendenza per cui i router domestici contrastano i criminali informatici e gli hacker per i quali al momento è così semplice ottenere le password degli utenti finali. Il router ispeziona ogni pacchetto dati per malware conosciuto e automaticamente mette in quarantena qualsiasi device che abbia in esecuzione firmware identificabili come un rischio per la sicurezza. In modo simile, Securifi ha lanciato un’app mobile che mette in evidenza le vulnerabilità come password facili da indovinare o porte aperte e aiuta gli utenti a risolverle.

Quindi, se i prodotti introdotti al CES di quest’anno sono in qualche modo indicativi, l’impressione è che l’industria stia mettendo sempre più la sicurezza al centro dei suoi pensieri, continuando a sviluppare soluzioni IoT sempre più innovative.

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L’innovazione crea o distrugge occupazione? https://www.datamanager.it/2017/02/linnovazione-crea-distrugge-occupazione/ Mon, 13 Feb 2017 11:29:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117735 Il mercato degli Analytics nel 2016 in Italia è cresciuto del 15%, raggiungendo un valore complessivo di 905 milioni di euro: gli investimenti più ingenti sono stati fatti nella BI (722 milioni, +9% sul 2015), i Big Data hanno registrato la crescita maggiore (183 milioni, +44%). Questi numeri, tratti dall’ultima ricerca dell’Osservatorio Big Data Analytics […]

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Il mercato degli Analytics nel 2016 in Italia è cresciuto del 15%, raggiungendo un valore complessivo di 905 milioni di euro: gli investimenti più ingenti sono stati fatti nella BI (722 milioni, +9% sul 2015), i Big Data hanno registrato la crescita maggiore (183 milioni, +44%).

Questi numeri, tratti dall’ultima ricerca dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence della School Management del Politecnico di Milano, sono destinati a crescere: il 39% dei 950 CIO coinvolti nel survey ha dichiarato che Business Intelligence, Big Data e Analytics sono la priorità di investimento nel 2017 per l’innovazione digitale. Inoltre, soltanto l’otto per cento delle grandi imprese ha dichiarato di trovarsi a buon punto nel processo di trasformazione da aziende tradizionali a “Big Data Enterprise” a fronte di un 26% che si dice ancora allo stadio iniziale del processo.

Le priorità di business nell’utilizzo dei Big Data sono la necessità di diventare customer centric e la necessità di ottimizzare la Operational Efficiency. La recente IDC Digital Trasformation Survey indica, come ulteriori esigenze delle aziende italiane nell’adozione dei Big Data, lo sviluppo di competenze digitali, la definizione di una visione strategica in grado di portare vantaggi competitivi, la ricerca di cooperazione tra dipartimenti, team e ruoli aziendali.


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I Big Data stanno guidando il cambiamento anche nell’Internet delle Cose (IoT), interconnessione tra macchine intelligenti, dispositivi, sensori e persone. L’integrazione tra Intelligenza Artificiale e Big Data porterà, nel giro di pochi anni, a un’automazione fino a oggi realizzata solo in prototipi, o in pochi dispositivi. Il CES di Las Vegas, a inizio anno, ha mostrato che il futuro è già qui: case in grado di comunicare crepe e perdite d’acqua, auto senza guidatore, capaci di fornire dati su veicolo, motore, stile di guida e condizioni ambientali, condizionatori che capiscono quali punti della casa devono essere rinfrescati di più, frigoriferi in grado di comunicare le date di scadenza dei prodotti al loro interno, o dotati di una telecamera wireless all’interno per poterne vedere il contenuto, anche non essendo in casa, o capaci di rifornirsi in autonomia, attraverso il servizio Dash di Amazon.

Proprio l’utilizzo degli Analytics sui Big Data generati dagli oggetti connessi contribuirà a massimizzare i benefici dell’IoT per individui e per imprese pubbliche e private. Saranno davvero benefici per tutti? Secondo qualcuno, c’è un rovescio della medaglia: il Financial Times sostiene che, nei prossimi 20 anni, l’evoluzione tecnologica, cioè algoritmi sempre più intelligenti, auto elettriche o senza guidatore, stampanti 3D, ridurranno, fino quasi a far sparire, il numero di consulenti finanziari, agenti di viaggio, meccanici di officine auto, venditori di polizze RC Auto, produttori di componenti industriali. Secondo l’OCSE, invece, la nuova rivoluzione industriale non causerà disastri occupazionali.

McKinskey poco più di un anno fa addirittura parlava di 2,6 posti di lavoro a contenuto tecnologico elevato creati per ogni posto di lavoro tradizionale distrutto dalla tecnologia stessa. Una diatriba, tra allarmisti e ottimisti, nata assieme alla prima rivoluzione industriale. Di certo, la digitalizzazione stimolerà la creazione di molti nuovi posti di lavoro più qualificati a scapito di mansioni rimpiazzabili in tutto o in parte dalle macchine intelligenti: solo con il tempo potremo verificare se il saldo finale globale sarà positivo.

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XPS 27 AIO è il Surface Studio di Dell https://www.datamanager.it/2017/01/xps-27-aio-surface-studio-dell/ Mon, 09 Jan 2017 14:51:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=116771 Un desktop all-in-one che si ispira al computer presentato da Microsoft a fine 2016. Ha un display Canvas regolabile Il CES di Las Vegas è oramai dietro l’angolo ma tra le tante accozzaglie hi-tech presentate vale la pena soffermarsi ancora su qualcosa. E’ il caso di XPS 27 AIO, un nuovo desktop all-in-one presentato da Dell […]

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Un desktop all-in-one che si ispira al computer presentato da Microsoft a fine 2016. Ha un display Canvas regolabile

Il CES di Las Vegas è oramai dietro l’angolo ma tra le tante accozzaglie hi-tech presentate vale la pena soffermarsi ancora su qualcosa. E’ il caso di XPS 27 AIO, un nuovo desktop all-in-one presentato da Dell e che segua la stessa linea tracciata dal Surface Studio di Microsoft. Si tratta dunque di un dispositivo pensato per i professionisti e creativi digitali, che hanno necessità di un grande schermo con cui interagire sia tramite tastiera che touch. Proprio come il prodotto di Redmond infatti, quello di Dell presenta un pannello Canvas 4K IPS ma con qualche opzione in più, come uno stand che permette di posizionarlo in orizzontale, così da soddisfare esigenze di produttività diverse.

Specifiche tecniche

In realtà, XPS 27 AIO si distingue anche per il comparto audio, vista la presenza di 10 altoparlanti che restituiscono un suono lungo tutto il range di frequenze, coadiuvati da un amplificatore dinamico da 50 Watt per ogni canale. La dotazione hardware comprende un processore Intel Core i5 o i7, fino a 32 GB di RAM, scheda video integrata o AMD R9, spazio di archiviazione fino a 2 TB oppure SSD PCIe fino a 1 TB, webcam integrata e che supporta Windows Hello, lettore di schede SD, cinque porte USB di tipo 3.0, una porta USB Type-C, DisplayPort e HDMI. Non manca il Wi-Fi, Bluetooth e Gigabit Ethernet. A far girare il tutto c’è Windows 10 mentre il prezzo, in linea con la concorrenza, è di 1.499 euro.

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CES 2016: Acer presenta Switch 12 S con camera 3D https://www.datamanager.it/2016/01/ces-2016-acer-presenta-switch-12-s-camera-3d/ Tue, 05 Jan 2016 13:15:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=91811 Display mozzafiato, Thunderbolt 3 e fotocamera in 3D: sono questi i punti salienti del nuovo ibrido presentato a Las Vegas Entrano nel vivo le presentazioni stampa del CES di Las Vegas che aprirà ufficialmente i battenti domani. La prima azienda a dare uno scossone al mercato hi-tech è stata Acer che ha svelato nella città […]

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Display mozzafiato, Thunderbolt 3 e fotocamera in 3D: sono questi i punti salienti del nuovo ibrido presentato a Las Vegas

Entrano nel vivo le presentazioni stampa del CES di Las Vegas che aprirà ufficialmente i battenti domani. La prima azienda a dare uno scossone al mercato hi-tech è stata Acer che ha svelato nella città degli angeli il nuovo tablet Switch 12 S, ibrido con a bordo Windows 10. Le caratteristiche del prodotto non si possono riassumere in un paio di elementi tecnici viste che sono diverse le novità presenti su questo modello, ultimo della già esistente gamma Switch.

Le specifiche tecniche

Prima di tutto il display da 12,5 pollici che per si dota di un pannello 4K; poi un processore Intel Core M di sesta generazione con 4 oppure 8 GB di memoria RAM e uno storage SSD a scelta tra 128 o 256 GB. Da notare la presenza di una Thunderbolt 3 USB 3.1 di Tipo-C, utile per la ricarica e per il trasferimento di dati ad alta velocità; restano in alternativa le solite USB 3.0, micro HDMI e lo slot per MicroSD oltre all’ingresso per le cuffie. Ma non è tutto: a bordo dello Switch 2 S c’è una camera RealSense 3D di Intel, capace di attivare la funzionalità Hello di Windows per il riconoscimento del volto in fase di accesso e per un’altra serie di applicazioni che di certo popoleranno lo store di casa Redmond per sfruttare le potenzialità della grafica a tre dimensioni. L’Acer Aspire Switch 12 S sarà disponibile in Europa, Medio Oriente e Africa dal mese di febbraio con prezzi a partire da 1.199 euro.

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