Citrix – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 31 Jan 2022 20:11:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Citrix – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Vista Equity Patners e Evergreen Coast Capital acquisiscono Citrix https://www.datamanager.it/2022/01/vista-equity-patners-e-evergreen-coast-capital-acquisiscono-citrix/ Mon, 31 Jan 2022 20:11:24 +0000 https://www.datamanager.it/?p=216224 L’acquisizione renderà l’Azienda privata e consentirà tra l’altro a Vista di fonderla con TIBCO Software, già in portafoglio, per dar vita a un leader globale nel digital workspace e nelle data analytics È stato dato oggi l’annuncio da parte di Citrix Systems dell’accordo raggiunto con la società d’investimento Vista Equity Partners e con Evergreen Coast […]

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L’acquisizione renderà l’Azienda privata e consentirà tra l’altro a Vista di fonderla con TIBCO Software, già in portafoglio, per dar vita a un leader globale nel digital workspace e nelle data analytics

È stato dato oggi l’annuncio da parte di Citrix Systems dell’accordo raggiunto con la società d’investimento Vista Equity Partners e con Evergreen Coast Capital Corporation, azienda del Gruppo Elliott Investment Management, per l’acquisizione della stessa Citrix con un investimento di 16,5 miliardi di dollari, compresa la copertura dei debiti di Citrix.  Secondo i termini dell’accordo, gli azionisti di Citrix riceveranno 104 dollari per azione, ottenendo così un guadagno pari al 30% rispetto al valore dell’azione al 7 dicembre 2021, l’ultimo giorno di mercati aperti prima della diffusione di notizie di mercato riguardanti una possibile transazione e un sovrapprezzo del 24% rispetto alla chiusura del 20 dicembre 2021, l’ultimo giorno di trading prima delle notizie di stampa riguardo una potenziale offerta da parte di Vista ed Evergreen.

TIBCO

In merito alla transazione, Vista ed Evergreen hanno espresso l’intenzione di fondere Citrix e TIBCO Software, quest’ultima già nel portafoglio di Vista. TIBCO è un leader globale nell’enterprise data management, e la fusione delle due aziende combinerebbe il workspace digitale sicuro di Citrix e la suite di application delivery con le capacità di intelligent data analytics in tempo reale di TIBCO, offrendo agli utilizzatori la possibilità di accedere alle informazioni in modo sicuro  e agli insight di cui necessitano per accelerare la trasformazione digitale e lavorare nel workplace ibrido. L’unione delle due aziende darebbe vita a uno dei più grandi fornitori di software sul mercato, con 400 mila clienti, tra cui il 98% delle aziende Fortune 500, con 100 milioni di utenti in 100 Paesi del mondo. Risulterebbe inoltre accelerata la strategia di Citrix di crescita e di transizione al SaaS (Software-as-a-Service). L’azienda nata dalla fusione sarebbe pronta a competere nella fornitura di soluzioni infrastrutturali complete, sicure e ottimizzate per le applicazioni enterprise e di desktop delivery e data management, per favorire l’adozione di strategie di cloud ibrido.

«Negli ultimi 30 anni, Citrix si è posizionata come leader assoluto nella sicurezza del lavoro ibrido. La nostra piattaforma offre un accesso sicuro e affidabile a tutte le applicazioni e alle informazioni di cui hanno bisogno gli addetti per concludere il proprio lavoro con successo ovunque. Grazie all’unione con TIBCO, espanderemo la piattaforma e gli strumenti a disposizione dei nostri clienti -, ha dichiarato Bob Calderoni, presidente del board di Citrix e chief executive officer e presidente ad interim dell’azienda -. Insieme a TIBCO, potremo operare su una scala molto più vasta e con una gamma di soluzioni molto più ampia, in grado di accelerare la trasformazione digitale dei nostri clienti e consentire loro di proiettarsi nel futuro del lavoro ibrido. Come azienda privata, avremo maggior flessibilità sia finanziaria che strategica per investire in importanti opportunità di crescita, come DaaS (Data-as-a-Service). La transazione di oggi è il coronamento di un processo durato cinque mesi, comprendente contatti importanti con compratori potenziali cercati sia nell’ambito finanziario che strategico. Questa transazione offrirà ai nostri azionisti un valore immediato significativo; inoltre questo investimento da parte di Vista ed Evergreen testimonia il valore creato da Citrix e la reputazione conquistata dal nostro team».

Anche Dan Streetman, Ceo di TIBCO, ha commentato la notizia: «Non c’è mai stato un momento migliore di questo per lavorare nel campo delle connected intelligent analytics e siamo estremamente lieti di offrire ai clienti di Citrix le nostre soluzioni leader di mercato. Il posto di lavoro è cambiato in modo definitivo e le aziende avranno ovunque bisogno di un accesso in tempo reale a insight più rapidi e più smart, raccolti da volumi sempre più grandi di dati resi disponibili a loro, ai loro impiegati e al loro ecosistema. Sono estremamente contento della nostra visione combinata e non vedo l’ora di vivere una partnership molto solida».

Termini della transazione

La transazione è stata approvata all’unanimità dal Citrix Board of Directors e si dovrebbe concludere a metà anno, seguendo le classiche condizioni di chiusura, tra cui l’approvazione da parte degli azionisti di Citrix e le approvazioni da parte delle autorità competenti. La transazione non è soggetta a clausole finanziarie. Dopo la conclusione della transazione, le azioni Citrix non saranno più disponibili sul Nasdaq e Citrix diventerà un’azienda privata, continuando a operare col proprio nome e marchio e mantenendo la propria sede a Fort Lauderdale, in Florida, USA.

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Future of Work: Nutanix e Citrix insieme per abilitare nuove modalità di lavoro ibride https://www.datamanager.it/2021/09/future-of-work-nutanix-e-citrix-insieme-per-abilitare-nuove-modalita-di-lavoro-ibride/ Thu, 23 Sep 2021 13:53:14 +0000 https://www.datamanager.it/?p=212701 Le due aziende uniscono le loro forze per far sì che i clienti possano garantire ai propri dipendenti di lavorare in modo sicuro e affidabile ovunque Nutanix e Citrix Systems uniscono le forze per permettere ai clienti di adattarsi rapidamente alla nuova realtà. Le due aziende hanno infatti siglato un accordo strategico grazie al quale […]

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Le due aziende uniscono le loro forze per far sì che i clienti possano garantire ai propri dipendenti di lavorare in modo sicuro e affidabile ovunque

Nutanix e Citrix Systems uniscono le forze per permettere ai clienti di adattarsi rapidamente alla nuova realtà. Le due aziende hanno infatti siglato un accordo strategico grazie al quale forniranno accesso sicuro, on-demand e flessibile, ad applicazioni, dati e al proprio desktop da qualsiasi dispositivo, da qualunque luogo e su vasta scala attraverso l’infrastruttura iperconvergente di Nutanix (HCI) e distribuzioni multicloud ibride dei servizi Citrix DaaS e Virtual Apps and Desktop.

“Le aziende sono continuamente alla ricerca di soluzioni IT in grado di fornire l’agilità, la flessibilità e l’affidabilità necessaria per supportare una forza lavoro ibrida”, ha commentato Tarkan Maner, Chief Commercial Officer di Nutanix. “Insieme, Nutanix e Citrix sono in grado di fornire soluzioni per il telelavoro, implementabili in cloud privati e pubblici, combinando la semplicità della piattaforma cloud di Nutanix, alimentata dal proprio software HCI, con i servizi Citrix Virtual Apps and Desktops, il tutto per rendere produttivi i dipendenti, ovunque si trovino”.

Le due aziende hanno un’esperienza assodata nell’abilitare, insieme, ambienti di telelavoro per migliaia di clienti, incluse grandi aziende come Fairway Independent Mortgage Corporation, istituzioni pubbliche come l’Arizona State University, e settori verticali come quello dei servizi finanziari e della sanità.

La partnership prevede quanto segue:

  • Nutanix diventerà il partner di riferimento di Citrix per quanto riguarda le implementazioni HCI ibride e multicloud. Nutanix Cloud Platform offre l’ambiente IT ideale per supportare i servizi Citrix Virtual Apps and Desktop in un ambiente multicloud ibrido.  I clienti beneficeranno dell’infrastruttura HCI all’avanguardia di Nutanix – sia on-premise che nel cloud pubblico – che offre semplicità, vantaggi economici e gestione unificata, permettendo la mobilità dei carichi di lavoro tra cloud.
  • Citrix diventerà la soluzione di riferimento nell’ambito dell’enterprise end user computing sulla piattaforma cloud di Nutanix. Distribuita come parte di Citrix Workspace, Citrix Virtual Apps and Desktops permette alle aziende di fornire accesso personalizzato ai sistemi, alle informazioni e agli strumenti necessari ai loro dipendenti in un’unica esperienza unificata. Inoltre permette di applicare dinamicamente policy di sicurezza basate sui comportamenti dell’utente e dell’ambiente in modo che possano lavorare quando, dove e come desiderano con la garanzia che le loro applicazioni, informazioni e dispositivi siano al sicuro. La soluzione  è il più avanzato broker VDI (Virtual Desktop Infrastructure) per migliaia di clienti Nutanix, incluse le più grandi aziende globali, e i clienti potranno sfruttarla per creare una piattaforma di digital workplace unificata che offre sicurezza per applicazioni e dati, efficienza IT e produttività per qualsiasi tipo di utilizzo o settore verticale.

Grazie a questa collaborazione, Nutanix e Citrix sono in grado di fornire opzioni Desktop-as-a-Service (DaaS) complete che consentono loro di acquistare, implementare e gestire ambienti Citrix sulla piattaforma cloud di Nutanix, distribuita dai partner OEM (Original Equipment Manufacturer), GSI (Global System Integrator), SP (Service Provider) e fornitori di cloud pubblico in modo efficiente e conveniente, accelerando l’adozione di soluzioni di multicloud ibrido.

Inoltre, le due aziende lavoreranno congiuntamente a programmi di go-to-market e di enablement, roadmap di prodotto e assistenza clienti.

“Le aziende di tutto il mondo stanno migrando rapidamente verso una forza lavoro ibrida”, ha commentato Hector Lima, Executive Vice President and Chief of Customer Services, Citrix. “Rafforzando la partnership, Citrix e Nutanix mettono a disposizione dei clienti le giuste componenti per una transizione di successo e per sfruttare i benefici che ne derivano per attrarre e trattenere nuovi talenti e creare vantaggio competitivo”.

 

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Il lavoro ibrido è la nuova normalità ma manca la dimensione sociale dell’ufficio https://www.datamanager.it/2021/09/il-lavoro-ibrido-e-la-nuova-normalita-ma-manca-la-dimensione-sociale-dellufficio/ Fri, 03 Sep 2021 09:16:47 +0000 https://www.datamanager.it/?p=212114 Da una nuova ricerca Citrix emerge che il 54% degli intervistati vorrebbe una forma di lavoro ibrido tra casa e ufficio per il prossimo futuro. Il 43% afferma che il principale motivo per tornare in ufficio è l’interazione con i colleghi Nato come misura emergenziale per contenere e contrastare gli effetti della pandemia, lo smart […]

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Da una nuova ricerca Citrix emerge che il 54% degli intervistati vorrebbe una forma di lavoro ibrido tra casa e ufficio per il prossimo futuro. Il 43% afferma che il principale motivo per tornare in ufficio è l’interazione con i colleghi

Nato come misura emergenziale per contenere e contrastare gli effetti della pandemia, lo smart working ha in realtà imposto un ripensamento radicale dei modelli di lavoro fino a ora normalmente – e per lo più acriticamente – utilizzati.

Una recente indagine di Citrix commissionata all’istituto di ricerche OnePoll su un campione di 500 lavoratori italiani della conoscenza ha messo in luce infatti che a prevalere nel prossimo futuro sarà un modello di lavoro ibrido, con il 32% degli intervistati che auspica una suddivisione che alterni al 50% lavoro da remoto e lavoro in ufficio. Se a questi si aggiunge un 8% che vorrebbe lavorare esclusivamente da remoto, un 9% che vorrebbe andare in ufficio solo quando necessario e un 5% che preferirebbe una completa flessibilità, vediamo che è ben il 54% a essere a favore di un modello di lavoro che alterni vita in ufficio e modalità da remoto.

Nonostante questo, però, sono ancora molte le attività che, secondo gli intervistati, richiedono la presenza in ufficio e, non a caso, per la maggior parte queste sono legate alla dimensione sociale, sicuramente quella di cui si è sofferta di più la mancanza nei lunghi mesi della pandemia.

Il 43% del campione vede infatti l’interazione con i colleghi il principale motivo per tornare in ufficio: in particolare, il 55% afferma che le riunioni di team dovrebbero essere fatte in presenza; il 53% pensa che i meeting di business richiedano la presenza in ufficio e un altro 53% crede che le attività di training siano migliori se svolte dal vivo. Il 72% ritiene infine che sia indispensabile che l’inserimento dei nuovi colleghi avvenga in ufficio e il 50% preferirebbe incontrare dal vivo i colleghi delle risorse umane.

“La pandemia ha accelerato una tendenza sicuramente già in atto e cioè una ridefinizione del concetto di luogo di lavoro, sempre più svincolato da un luogo fisico.” Ha affermato Fabio Luinetti, Country Manager di Citrix Italia “Questo non significa affatto, naturlamente, eliminare la dimensione sociale del lavoro, che dovrà invece continuare a esistere e prosperare perché necessaria per il benessere mentale dei dipendenti e per tenere viva la loro creatività.”

Del resto, nemmeno l’ufficio come luogo fisico è destinato a sparire, piuttosto a evolversi nel segno della flessibilità. Il 29% degli intervistati pensa infatti che le aziende dedicheranno spazi più grandi proprio all’interazione sociale e il 37% crede che investiranno per adattare l’attuale ambiente a un modello di lavoro ibrido, con stanze progettate per favorire le riunioni virtuali e tutte le attrezzature necessarie. Il 27% pensa che verranno dedicati più spazi al coworking insieme ad altre aziende, mentre solo il 16% crede che gli spazi degli uffici verranno sostanzialmente ridotti – e il 12% addirittura convertiti in abitazioni – nonostante questo sia un argomento di conversazione piuttosto caldo.

In ogni caso, prima di pensare a innovazioni “out of the box” per quanto riguarda il futuro degli spazi di lavoro, gli intervistati si focalizzano sulle cose essenziali: il 39% del campione pensa infatti che la cosa più importante sia disporre di sale riunioni attrezzate per i meeting virtuali e il 28% mette al primo posto la flessibilità degli spazi di lavoro (per esempio la possibilità di ricavare una sala riunioni da stanze più piccole). Un altro 28% vorrebbe che l’arredamento potesse essere adattato alle diverse esigenze di chi lavora, con attrezzature capaci di rispondere a scopi diversi e il 29% crede comunque che sia importante avere spazi che stimolino la creatività con tecnologie, design, decorazioni e quanto altro. Innovazioni più spinte come realtà virtuale e eventi olografici sono desiderati solo rispettivamente dal 15% e dal 14% del campione.

In un contesto ibrido, e dopo un evento decisamente traumatico come si è rivelata l’esperienza della pandemia, il benessere mentale e fisico dei dipendenti dovrebbe essere al centro delle preoccupazioni delle aziende, o almeno questo è quanto pensa il 43% degli intervistati, con frequenti momenti di scambio tra colleghi e con il team HR.

“Nel paradigma del lavoro ibrido, spazio fisico e spazio digitale costituiscono un unico continuum” prosegue Luinetti “e le persone, come dimostra la ricerca, hanno capito che per cogliere tutte le opportunità che queste nuove forme di lavoro offrono loro devono avere a disposizione la tecnologia e gli strumenti adatti. Insieme al benessere fisico e mentale, esiste un benessere digitale, di cui non dobbiamo sottovalutare l’importanza.”

Anche la sostenibilità è un tema sempre più urgente e che spesso viene associato allo smart working, con un numero crescente di persone che si sta dimostrando sensibile a questa problematica. In particolare, emerge dal sondaggio che per il 41% del campione le aziende dovrebbero preoccuparsi di ridurre l’utilizzo di energia elettrica o comunque prediligere energia proveniente da fonti rinnovabili mentre un’uguale percentuale pone l’accento sull’importanza di ridurre i rifiuti e utilizzare materiali riciclabili.

A fronte di questo, curiosamente, solo il 15% del campione pensa che la sostenibilità dovrebbe essere una priorità per le aziende nel prossimo futuro: nuovi modelli di lavoro (28%); digital transformation (22%) e benessere dei dipendenti (20%) sono quelle indicate dagli intervistati.

“La sostenibilità dovrà essere al centro delle priorità aziendali a partire da oggi stesso” conclude Luinetti “con l’emergenza climatica che stiamo vivendo, le aziende dovranno prendere tutte le misure necessarie affinché il loro operato sia realmente sostenibile. Lo smart working e il lavoro ibrido possono dare il loro contributo in questo contesto, aiutando a ridurre le emissioni, il numero di dispositivi necessari e il consumo di energia, migliorando al tempo stesso la produttività. Le aziende dovrebbero mettere al centro della loro agenda questa questione immediatamente, prima che sia troppo tardi per invertire il trend attuale.”

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Lavorare ovunque, senza compromessi su produttività e sicurezza: i vantaggi del workspace digitale sicuro per l’IT e le persone https://www.datamanager.it/2021/09/lavorare-ovunque-senza-compromessi-su-produttivita-e-sicurezza-i-vantaggi-del-workspace-digitale-sicuro-per-lit-e-le-persone/ Thu, 02 Sep 2021 09:06:57 +0000 https://www.datamanager.it/?p=212079 Non è più una novità il fatto che l’epidemia da Covid-19 abbia accelerato la trasformazione digitale di molte aziende e che, contestualmente, il lavoro da remoto sia stata l’opzione più scelta e praticata per garantire la continuità del business in un tempo caratterizzato da una profonda incertezza. In realtà, lungi dall’essere soltanto una valida misura […]

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Non è più una novità il fatto che l’epidemia da Covid-19 abbia accelerato la trasformazione digitale di molte aziende e che, contestualmente, il lavoro da remoto sia stata l’opzione più scelta e praticata per garantire la continuità del business in un tempo caratterizzato da una profonda incertezza.

In realtà, lungi dall’essere soltanto una valida misura d’emergenza, sappiamo che il lavoro agile può far crescere in maniera significativa il business delle imprese. Secondo le stime dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, ipotizzando la pervasività al 70% dei lavoratori potenzialmente candidabili al lavoro agile, l’effetto dell’incremento della produttività media del lavoro in Italia si può stimare intorno ai 13,7 miliardi di euro. Non solo quindi una misura di business continuity, ma uno strumento strategico di crescita, a patto che venga messa a disposizione del dipendente la giusta tecnologia, affinché possa accedere in sicurezza e con un’ottima esperienza a tutte le risorse e i servizi di cui ha bisogno.

Tutto ciò è una sfida e un aumento del carico di lavoro per i dipartimenti IT delle aziende, che devono coniugare istanze apparentemente opposte come flessibilità e sicurezza. È in questo contesto che emerge il valore di Citrix Workspace, uno spazio di lavoro intelligente, unificato e sicuro, che accompagna la persona ovunque si trovi e su qualunque dispositivo utilizzi. Con un’interfaccia semplice come quella di uno strumento di tipo consumer, Citrix permette a ogni utente di esprimere al meglio il proprio potenziale, accedendo in modo unificato e sicuro a tutte le risorse aziendali necessarie alla propria attività e grazie a microapp che prioritizzano i task e automatizzano quelli più ripetitivi e noiosi.

Inoltre, operando all’interno uno scenario in continua evoluzione come l’attuale, è importante non perdere mai di vista la sicurezza. Gli attacchi dei cyber criminali diventano infatti sempre più sofisticati e, secondo un recente studio, nel primo trimestre di quest’anno le violazioni dei dati su larga scala sono aumentate del 273% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Gli approcci classici alla sicurezza non sono più sufficienti e per questo Citrix adotta un modello zero-trust, che offre monitoraggio continuo di utenti, dispositivi, applicazioni, reti e API e, al tempo stesso, consente la flessibilità necessaria a una forza lavoro che opera da remoto.

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Una ricerca di Citrix e OnePoll indaga come sta cambiando l’idea di luogo di lavoro in un mondo post pandemico https://www.datamanager.it/2021/07/una-ricerca-di-citrix-e-onepoll-indaga-come-sta-cambiando-lidea-di-luogo-di-lavoro-in-un-mondo-post-pandemico/ Tue, 06 Jul 2021 13:21:43 +0000 https://www.datamanager.it/?p=211233 Non solo (o non più?) grandi città. Il lavoro non è più legato a un luogo, ma a un’attività e un obiettivo che permetta alla persona di esprimere il suo potenziale  Lavoro ibrido e nuova normalità sono tra le locuzioni che meglio descrivono il prossimo futuro del mondo del lavoro. Con l’arrivo dell’estate, infatti, lavorare […]

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Non solo (o non più?) grandi città. Il lavoro non è più legato a un luogo, ma a un’attività e un obiettivo che permetta alla persona di esprimere il suo potenziale 

Lavoro ibrido e nuova normalità sono tra le locuzioni che meglio descrivono il prossimo futuro del mondo del lavoro. Con l’arrivo dell’estate, infatti, lavorare da remoto è una prospettiva ancora più appetibile e sono sempre di più le persone che stanno pensando a una vita – non solo a una vacanza – lontano dalle città.  

Alla ricerca della tranquillità

Secondo una ricerca di Citrix Systems commissionata all’istituto di ricerca OnePoll su un campione di 1000 lavoratori della conoscenza, il 39% del campione sta pianificando di trasferire la propria abitazione in un’area suburbana o rurale, oppure lo ha già fatto. Di questi 37% indica come motivazione di tale scelta il desiderio di una maggiore tranquillità mentre il 26% afferma che la pandemia ha dimostrato che è possibile lavorare ovunque, e che il proprio superiore è d’accordo. 

Addio agli uffici?

La voglia di non avere vincoli geografici, sognando probabilmente una scrivania vista mare o vista montagna sembra essere davvero tanta, se si considera che il 53% degli intervistati accetterebbe anche una diminuzione di stipendio in cambio di un lavoro completamente da remoto e il 20% pensa che le città dovranno dire addio a tutta l’economia che ruotava attorno al pendolarismo, che finirà relegato come fenomeno del passato.

Il 29% del campione pensa inoltre che le aziende, in virtù dei nuovi modelli di lavoro flessibile, diminuiranno gli spazi destinati agli uffici e il 28% che, anche qualora gli spazi non diminuissero verranno comunque utilizzati in maniera diversa da come è stato fatto fino a ora.

Una nuova tecnologia per una nuova cultura

Naturalmente tutto questo presuppone che alla base ci sia una nuova idea e una nuova cultura del lavoro. Una cultura che vede finalmente svincolato il lavoro da un luogo fisico e focalizzato piuttosto sulle potenzialità della persona e sugli strumenti indispensabili affinché possa essere valorizzata al massimo.

“È evidente il ruolo chiave che avrà la tecnologia in tutto questo, che è senza dubbio una vera e propria rivoluzione nel mondo del lavoro.” Ha affermato Fabio Luinetti, Country Manager per l’Italia di Citrix. “Dare la possibilità alle aziende di far evolvere l’ufficio tradizionale in uno spazio di lavoro digitale, unificato e sicuro, consentirà loro di supportare modelli di lavoro ibridi, aiutandole a restare competitive e produttive in un mercato caratterizzato da grande dinamicità e – per il momento – da una buona dose di incertezza.”

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Come lo smartworking sta cambiando le nostre abitudini abitative https://www.datamanager.it/2021/01/come-lo-smartworking-sta-cambiando-le-nostre-abitudini-abitative/ Tue, 26 Jan 2021 13:49:32 +0000 https://www.datamanager.it/?p=206220 La situazione sanitaria e l’adozione dello smartworking hanno modificato le abitudini abitative degli italiani; ecco i sorprendenti risultati di una ricerca che mostra come vivere in città abbia perso appeal Da mesi stiamo gestendo la nuova normalità che gli effetti della crisi sanitaria ci hanno costretti ad affrontare. Abbiamo perso il rito del recarci in […]

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La situazione sanitaria e l’adozione dello smartworking hanno modificato le abitudini abitative degli italiani; ecco i sorprendenti risultati di una ricerca che mostra come vivere in città abbia perso appeal

Da mesi stiamo gestendo la nuova normalità che gli effetti della crisi sanitaria ci hanno costretti ad affrontare. Abbiamo perso il rito del recarci in ufficio, guadagnando una nuova consapevolezza – non solo i dipendenti ma le stesse aziende e financo le amministrazioni pubbliche – lavorare da casa si può, bene e senza perdere in produttività.

Certo, il cambiamento comporta anche un deciso scostamento da quelle che, un tempo, erano le preferenze abitative degli italiani. Lo dice la ricerca realizzata per Citrix dalla società di ricerche OnePoll su un campione rappresentativo di 1.000 lavoratori italiani.

I risultati della ricerca

I dati sono sorprendenti, non tanto per la natura delle preferenze ma piuttosto per la visione finale sul lavoro che la prossima nuova normalità – quella del fine crisi sanitaria – ci metterà di fronte. Infatti, il 43% degli intervistati si è espresso a favore di un ritorno in ufficio, quando lo si potrà fare di nuovo. La maggioranza sta meglio lavorando in smartworking che, anzi, considera condizione più produttiva (per il 45% del campione) e che offre una maggiore concentrazione (il 39%). Lavorare da remoto, insomma, piace di più perché consente di evitare lo stress del pendolarismo e il tempo perso nel viaggio verso l’ufficio, ma anche perché lascia più tempo libero per la famiglia e per coltivare i propri hobby.

Tanto che, per assurdo, si può affermare, stando ai dati espressi dalla ricerca, che la pandemia ha trasformato il mondo del lavoro di concetto riportando le persone al centro delle scelte aziendali, grazie alla tecnologia e a un’apertura del management verso il lavoro per obiettivi, più qualitativo e meno quantitativo. Più moderno, insomma, tanto che più che di smartworking si dovrebbe incominciare a parlare di modern workplace.

Cambiano le abitudini abitative

Questa condizione ha però modificato la percezione del vivere in città e della sua utilità. Rispetto al periodo pre-pandemia, infatti, le persone non avvertono più la necessità di vivere in una grande città. Se prima il connubio tra luogo di lavoro comodo da raggiungere, servizi ed eventi facevano optare per una scelta di vita cittadina, ora, venendo meno la necessità di lavorare in un luogo definitivo e, purtroppo, essendo diventati virtuali anche gli eventi culturali e artistici, si prendono in considerazione scelte di vita differenti.

Stiamo vivendo un cambiamento rivoluzionario, che vede il lavoro sempre più slegato dal luogo fisico dove lo si svolge; le persone, infatti, stanno decidendo di trasferirsi (ben il 39% del campione intervistato) in centri urbani più piccoli e a misura d’uomo, alla ricerca di maggiore tranquillità ( 37%), laddove c’è un costo della vita più basso (36%) ma soprattutto perché questa fase della nostra esistenza ha insegnato loro che si può lavorare ovunque ci si trovi (un sorprendente 26% del campione intervistato).

Anche perché, possibilità tecnologiche di collegamento a parte, se prima del Covid buona parte dei lavoratori abbinavano carriera e grande città (il 55% degli intervistati), oggi solo il 36% mette in relazione ancora le due cose, mentre il 45% crede che vivere in località più piccole non faccia più differenza e, addirittura, un 13% del campione consideri negativo vivere in città.

Già, perché i vantaggi del trasferirsi in zone rurali sono tanti: per il 61% questo permette di utilizzare meglio il tempo abitualmente dedicato a viaggiare da e verso l’ufficio; per un 50% si può in questo modo condurre uno stile di vita più sostenibile e rispettoso dell’ambiente; per il 42% si può godere di più tempo da dedicare agli hobby e alla famiglia e, infine, per il 39% si può lavorare da casa sfruttando un ambiente più tranquillo.

Soddisfatti, dunque, ma non rimborsati; nel senso che il 53% dei lavoratori intervistati pur di godere anche in futuro di questa opportunità lavorativa sarebbe disposto a rinunciare a parte dello stipendio.

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Citrix acquisisce Wrike https://www.datamanager.it/2021/01/citrix-acquisisce-wrike/ Wed, 20 Jan 2021 14:28:52 +0000 https://www.datamanager.it/?p=206040 Un passo avanti verso il futuro del lavoro e il workspace digitale moderno Citrix Systems annuncia di aver siglato un accordo definitivo per l’acquisizione di Wrike, piattaforma SaaS leader nell’ambito del “collaborative work management”, per una cifra pari a 2,25 miliardi di dollari cash. Citrix ha anche annunciato i ricavi per il quarto trimestre e l’anno […]

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Un passo avanti verso il futuro del lavoro e il workspace digitale moderno

Citrix Systems annuncia di aver siglato un accordo definitivo per l’acquisizione di Wrike, piattaforma SaaS leader nell’ambito del “collaborative work management”, per una cifra pari a 2,25 miliardi di dollari cash. Citrix ha anche annunciato i ricavi per il quarto trimestre e l’anno fiscale conclusosi il 31 dicembre 2020, pubblicando tra i documenti una lettera di presentazione dei risultati finanziari e una presentazione per gli investitori sul suosito dedicato.

L’acquisizione porterà all’unione della potente piattaforma di Citrix per il lavoro digitale,  che distribuisce in piena sicurezza le risorse necessarie affinché un lavoratore possa essere produttivo all’interno di un un’esperienza d’uso unificata, e l’innovativa soluzione di gestione del lavoro di Wrike, che razionalizza i processi di collaborazione e di esecuzione del lavoro mettendo a disposizione nuovi strumenti per essere più efficienti, in sicurezza ovunque ci si trovi. L’aggiunta delle funzionalità cloud di Wrike aiuterà ad accelerare la transizione del modello di business di Citrix verso il Cloud e la sua strategia finalizzata a diventare una piattaforma completamente basata su SaaS per rispondere alle necessità dei diversi dipartimenti aziendali.

Quest’offerta combinata metterà a disposizione dei clienti servizi a valore aggiunto grazie a soluzioni complementari che apriranno nuove opportunità di crescita sia con l’attuale base clienti che con nuove linee di business tra cui il marketing, i servizi professionali e le Risorse Umane. Insieme, Citrix e Wrike lavoreranno con 400.000 clienti in 140 Paesi. Inoltre, Wrike avrà accesso al solido ecosistema di partner di Citrix con nuove opportunità per creare valore per i suoi clienti.

Con sede a San Josè, California, e con oltre 1000 dipendenti, Wrike, azienda di Vista Equity Partners, conta circa 18.000 clienti in tutto il mondo con soluzioni che permettono a team di lavoro distribuiti di pianificare, gestire e completare in modo effciente il proprio lavoro, su larga scala. La crescita di Wrike su base autonoma è stimata attorno al 30% pari a una cifra tra i 180 e I 190 milioni di dollari in in entrate SaaS ricorrenti annualizzate (ARR[1][1]) nel 2021, con la possibilità di accelerare la crescita nel tempo, sotto la proprietà di Citrix.

Realizzare il futuro del lavoro

“Oggi il lavoro è ovunque – a casa, in ufficio e per strada. Crediamo che in futuro il successo arriderà alle aziende che sapranno adottare modelli di lavoro flessibile e ibrido, per offrire un’esperienza sicura, coerente ed efficiente che rimuova complessità e distrazioni dal lavoro, affinché sia possibile concentrarsi e lavorare al meglio ovunque ci si trovi,” ha detto David Henshall, Presidente e CEO di Citrix. “Insieme, Citrix e Wrike distribuiranno le soluzioni necessarie per un’esperienza di lavoro digitale basata su cloud che permetta ai team di accedere in modo sicuro alle risorse e agli strumenti di cui hanno bisogno per collaborare nel modo più efficiente, ovunque si trovino, attraverso qualsiasi canale e su qualsiasi dispositivo.”

Allargare il Digital Workspace

Citrix offre una piattaforma digitale leader di mercato con cui le aziende possono accedere ai sistemi, alle informazioni e agli strumenti di cui le persone hanno bisogno per lavorare in maniera sicura e affidabile, ovunque si trovino. Con l’aggiunta dell’offerta di Wrike, Citrix allargherà la sua piattaforma per includere nuove funzionalità di collaborazione che permetteranno alle aziende di semplificare l’esecuzione del lavoro migliorando al massimo la produttività e l’efficienza di chi lavora, automatizzando e razionalizzando la collaborazione e unificando al tempo stesso i flussi di lavoro per tutti gli impiegati e gli stili di lavoro.

“Quando si tratta del futuro del lavoro, Citrix e Wrike condividono una visione e una missione comune: ridurre la complessità e il caos per permettere a ogni persona, a ogni gruppo di lavoro e a ogni azienda di operare al meglio. Insieme, sveleremo il workspace del futuro, trasformando davvero l’esperienza di lavoro e dando alle persone un set di soluzioni innovative che potranno utilizzare per andare oltre i loro obiettivi   facendo crescere il business” ha detto Andrew Filev, fondatore e CEO, Wrike.

Dettagli finanziari

Wrike ha chiuso l’anno fiscale 2020 con oltre 140 milioni di dollari in entrate ricorrenti annuali Saas non sottoposte a revisione, pari a un tasso annuo di crescita composto del 30% in entrate ricorrenti annuali Saas nei due anni precedenti. L’azienda si aspetta una crescita di circa il 30% su base autonoma per arrivare a una cifra compresa tra i 180 e i 190 milioni di dollari in entrate ricorrenti annuali SaaS nel 2021, con l’opportunità di accelerare la crescita nel tempo, sotto la proprietà di Citrix. L’aggiunta dell’offerta di Wrike è altamente complmentare per l’esistente base clienti di Citrix e ci si aspetta che acceleri la crescita delle sue entrate ricorrenti annuali SaaS.

Gli effetti contabili sui ricavi differiti relativi all’acquisto interesseranno gli utili per azione non GAAP del 2021. I costi di integrazione e gli altri costi legati all’acquisizione ci si aspetta che abbiano un moderato effetto di diluzione sugli utili per azione non GAAP per il 2021. Ci si aspetta inoltre che la transizione sia neutrale per gli utili per azione non GAAP del 2022 e per il flusso di cassa e che possa generare profitti successivamente.

Citrix conta di finanziare la transazione con una combinazione di nuovo debito, investimenti e liquidità esistenti. Citrix si impegna a conservare il suo rating di merito creditizio “investment grade” e conta di tornare ai suoi soliti livelli di leva finanziaria nel giro di 24 mesi. Citrix ha ottenuto da JPMorgan Chase Bank, N.A. l’impegno per un prestito ponte senior non garantito a 364 giorni per 1,45 miliardi di dollari.

La transazione, che è stata approvata all’unanimità dai consigli di amministrazione di Citrix e Wrike si concluderà nella prima metà del 2021, soggetta alle necessarie approvazioni e ad altre condizioni di chiusura. Fino alla chiusura, le aziende continueranno a operare in maniera indipendente. Fino alla chiusura dell’accordo, Filev continuerà a essere alla guida del team di Wrike con riporto a Arlen Shenkman, EVP e Chief Financial Officer, Citrix.

Advisors

J.P. Morgan Securities LLC agirà come advisor finanziario per Citrix durante la transazione e  Shearman & Sterling LLP come consulente legale. L’advisor finanziario di Wrike sarà Goldman Sachs Group & Co. LLC, and e il consulente legale Kirkland & Ellis LLP.

 

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Citrix nomina un nuovo Vice President per il Networking in area EMEA https://www.datamanager.it/2020/04/citrix-nomina-un-nuovo-vice-president-per-il-networking-in-area-emea/ Tue, 21 Apr 2020 13:22:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=198572 Darren Fields si sposta dall’area UK&Irlanda a un ruolo EMEA Citrix annuncia la nomina di Darren Fields per la posizione di Vice President, Networking EMEA. In precedenza Darren ha ricoperto, sempre all’interno di Ctrix, il ruolo di Regional Vice President, per l’area Regno Unito & Irlanda. Darren è operativo nel suo nuovo ruolo dai primi […]

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Darren Fields si sposta dall’area UK&Irlanda a un ruolo EMEA

Citrix annuncia la nomina di Darren Fields per la posizione di Vice President, Networking EMEA. In precedenza Darren ha ricoperto, sempre all’interno di Ctrix, il ruolo di Regional Vice President, per l’area Regno Unito & Irlanda. Darren è operativo nel suo nuovo ruolo dai primi di aprile 2020. Insieme al cloud ibrido e al workspace intelligente, il networking gioca un ruolo importantissimo per Citrix. Riportando a Sherif Seddik, Senior Vice President e Managing Director Citrix EMEA, Darren è responsabile per l’intero business legato al networking nell’area designata.

“Negli ultimi 3 anni, una parte importante del mio lavoro è stata quella di facilitare la migrazione al cloud delle aziende clienti di Citrix, migliorando la loro esperienza di lavoro grazie anche a un ecosistema di partner fidelizzato. Non vedo l’ora di dedicarmi completamente al networking in quanto esso rappresenta  un pilastro fondamentale per la transizione al cloud delle aziende in tutta Europa.” Ha detto Darren Fields, Vice President, Networking EMEA di Citrix.

Darren è entrato in Citrix nel 2017 seguendo le operazioni dell’azienda nel Regno Unito e in Irlanda dove grazie alla sua leadership le vendite sono cresciute significativamente durante la trasformazione dell’azienda in un servizio basato su sottoscrizione. Prima di entrare in Citrix, Darren è stato responsabile per la divisione Cloud and Security in Vodafone in Nord Europa e in precedenza ha ricoperto una serie di incarichi di leadership presso Telefonica, EMC, BMC e Xerox.

“Nell’era della digitalizzazione di massa, le soluzioni di networking non sono solo essenziali per la delivery di un IT capace di ottimizzare le performance di rete, ma sono anche cruciali per un’esperienza di lavoro di livello elevato. Darren ha il giusto mix di know-how e leadership per permettere a Citrix di continuare a offrire i migliori risultati di networking e tutte le risorse di cui hanno bisogno I nostri client e partner,” ha concluso Sherif Seddik, Senior Vice President e Managing Director, Citrix EMEA.

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L’ISTAT mantiene la propria business continuity con Citrix https://www.datamanager.it/2020/04/listat-mantiene-la-propria-business-continuity-con-citrix/ Tue, 14 Apr 2020 09:32:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=198291 L’organizzazione utilizza soluzioni di lavoro da remoto per distribuire dati di importanza critica a livello di processi decisionali in politica, nell’economia e per i cittadini Mentre COVID-19 continua a proliferare in tutto il mondo, il famoso detto “business as usual” sembra perdere di significato, soprattutto in Italia, dove l’epidemia causata dal Coronavirus sta avendo conseguenze […]

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L’organizzazione utilizza soluzioni di lavoro da remoto per distribuire dati di importanza critica a livello di processi decisionali in politica, nell’economia e per i cittadini

Mentre COVID-19 continua a proliferare in tutto il mondo, il famoso detto “business as usual” sembra perdere di significato, soprattutto in Italia, dove l’epidemia causata dal Coronavirus sta avendo conseguenze pesantissime.

Con la gran parte del Paese in lock down, molte aziende hanno rallentato la loro attività o si sono addirittura fermate. Rimane, però, la necessità di fornire dati importantissimi a supporto dei processi decisionali in cui è coinvolto chi lavora per gestire la crisi. L’Istituto Italiano di Statistica (ISTAT) fornisce molti di questi dati. E utilizza le soluzioni di Citrix Systems per il lavoro da remoto, continuando così ad adempiere al suo importantissimo compito, mantenendo i propri dipendenti al sicuro.

“La crisi da COVID-19 ha creato problemi notevoli al nostro Paese e noi vogliamo fornire i dati ai nostri politici e alla cittadinanza affinché possano prendere decisioni sulla base di reali informazioni e possano tenere il più possibile la situazione sotto controllo” ha affermato Massimo Fedeli, CIO di ISTAT. “Con Citrix, riusciamo a creare ambienti di lavoro  da remoto che permettono ai nostri dipendenti di accedere in maniera sicura e affidabile ai sistemi e alle app di cui hanno bisogno per elaborare questi dati, nella sicurezza delle loro abitazioni.”

Business Ready

Realtà pioniera nel lavoro da remoto, ISTAT ha abbracciato questo concetto per la prima volta già nel 2005 e da allora ne ha accelerato l’adozione attraverso lo sviluppo e l’esecuzione di precise policy di smart working. ISTAT ha utilizzato a lungo Citrix Virtual Apps and Desktops per distribuire workspace digitali attraverso i quali i dipendenti possono accedere ai tool di cui hanno bisogno per fare il loro lavoro ovunque si trovino, mentre l’IT può applicare in modo dinamico le policy di sicurezza, basandosi sul comportamento dell’utente e sull’ambiente in cui si trova, per garantire che le applicazioni, le informazioni e i dispositivi siano al sicuro. Così, nel momento in cui il COVID-19 si è trasformato in un’emergenza obbligando tutti al lavoro da remoto, l’organizzazione era preparata in quanto già 600 utenti beneficiavano dello smart working grazie alla piattaforma Citrix.

“Grazie a questa lungimiranza, quando la crisi si è manifestata, siamo stati in grado di connettere più di 2,100 utenti da remoto nel giro di poche ore e mantenere il livello di operatività e di servizio, anche in situazioni davvero sfidanti.” Ha affermato Mario Magarò, Head of Middleware Management presso ISTAT.

Citrix offre una gamma completa di soluzioni di workspace digitale che permettono alle persone di lavorare al meglio in modo sicuro ovunque, in qualsiasi momento e su qualsiasi dispositivo. Potete cliccare qui per saperne di più sulle soluzioni e su come la vostra organizzazione possa utilizzarle per operare con la velocità, l’agilità e l’efficienza necessarie a gestire le risorse in modo dinamico, come richiedono le situazioni imprevedibili ponendo le condizioni per un futuro successo.

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Citrix Workspace per Google Cloud https://www.datamanager.it/2019/12/citrix-workspace-per-google-cloud/ Thu, 19 Dec 2019 14:15:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=194672 La soluzione permette alle aziende di distribuire un’esperienza di lavoro semplice e intelligente sui dispositivi e sui sistemi operativi Google Con l’obiettivo di offrire maggiore flessibilità e possibilità di scelta alle aziende che vogliono un’esperienza di lavoro di livello superiore, Citrix Systems annuncia la disponibilità generale di Citrix Workspace per Google Cloud. Grazie a questa […]

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La soluzione permette alle aziende di distribuire un’esperienza di lavoro semplice e intelligente sui dispositivi e sui sistemi operativi Google

Con l’obiettivo di offrire maggiore flessibilità e possibilità di scelta alle aziende che vogliono un’esperienza di lavoro di livello superiore, Citrix Systems annuncia la disponibilità generale di Citrix Workspace per Google Cloud. Grazie a questa soluzione, le aziende possono offrire accesso unificato alle app di GSuite di cui gli impiegati hanno bisogno per poter potenziare un’esperienza di lavoro che migliori engagement e produttività.

“Oggi, quando si parla di lavoro, gli impiegati non vogliono essere distratti dalla tecnologia. Vogliono che quest’ultima li aiuti per farli lavorare al meglio,” ha affermato Calvin Hsu, Vice President, Product Marketing, Citrix. “Con Citrix Workspace, le aziende possono tacitare il rumore digitale che è frustrante per chi lavora e non permette di concentrarsi su ciò che davvero conta del loro lavoro.”

“Siamo felici che la piattaforma Citrix Workspace sia ora disponibile per I milioni di client che utilizzano la G Suite in tutto il mondo,” ha affermato Manvinder Singh, Director, Partnerships a Google Cloud. “Integrandosi con G Suite ed estendendola, Citrix offre nuove modi di aiutare I client a lavorare in un modo più razionale e più collaborativo.”

Un modo migliore di lavorare

Citrix Workspace è una piattaforma di lavoro unificata, intelligente e sicura e capace di trasformare l’esperienza di lavoro organizzando, guidando e automatizzando tutte le attività necessarie per massimizzare le performance. E le principali aziende che utilizzano Google Cloud sono le più veloce a utilizzarlo per ottenere questi obiettivi.

“Con Citrix Workspace per Google Cloud, possiamo creare un’esperienza di lavoro unificata dove le persone possono concentrarsi per creare valore” ha affermato Mari Wasström, IT Solutions Service Management Lead, Neste Oyj. “E gli effetti sull’efficienza e sulla soddisfazione dei dipendenti sono enormi.”

Una centrale di produttività

Con le ultime release di Citrix Workspace, I clienti di Google Cloud possono incorporare I tool di G Suite che preferiscono in un feed di lavoro intelligente e distribuire microapp che moltiplicano la produttività facendo risparmiare tempo, e che integrano più workflow automatizzando e semplificando le mansioni più comuni. Le microapp per G Suite possono essere utilizzate per razionalizzare azioni come la prenotazione di determinate risorse, l’invio di reminder per eventi e notifiche a nuovi membri di un team. Grazie a un microapp builder facile da usare, le aziende possono personalizzare Citrix Workspace per rispondere alle proprie esigenze.

Sviluppare app moderne per un mondo di cloud ibrido

Utilizzando Google Cloud’s Anthos per deployment ibridi e multi cloud, le aziende possono costruire applicazioni per microservizi e farle funzionare dove vogliono. Con la validazione di Citrix ADC per Anthos, le aziende possono integrare Citrix ADCs, includendo MPX, VPX e CPX, dentro Anthos on mantenendo coerenza operazionale e di policy tra ambienti cloud e on-premise per facilitare la migrazione delle applicazioni. Possono anche utilizzare Citrix ADM Service Graphs per visualizzare le mappe di microservizi, accertarsi sul loro stato di salute e identificare eventuali anomalie e potenziali problemi

Enterprise-Grade VDI

E utilizzando infine Citrix Virtual Apps and Desktops Machine Creation Service (MCS), l’IT può disporre in maniera veloce ed efficace di workload Citrix basati su Windows e creare un ambiente di lavoro digitale e moderno in cui gli impiegati possono accedere a tutti I tool di cui hanno bisogno per collaborare e performare al meglio.

“Noi tutti ci stiamo muovendo verso il cloud, e Google Cloud Platform (GCP) è una delle pittaforme che utilizziamo,” ha affermato Ulrik Christensen, Principal Infrastructure Engineer presso Oncology Venture. “Con Citrix Machine Creation Service, i nostri amministratori possono facilmente creare e aggiornare immagini per workflow. Tutto ciò che devono fare è avviare l’immagine, creare uno snapshot e effettuare gli aggiornamenti da Citrix Studio. Questo ci permette di risparmiare tantissimo tempo ed è la perfetta tecnologia per far funzionare le cose.

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