Confcommercio – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 09 Oct 2018 09:22:58 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Confcommercio – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Gestione e pagamenti del Negozio 2.0: Confcommercio premia Coris Tech https://www.datamanager.it/2015/12/gestione-pagamenti-del-negozio-2-0-confcommercio-premia-coris-tech/ Tue, 15 Dec 2015 15:10:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=90840 Un riconoscimento per la soluzione made in Italy nella virtualizzazione mobile delle casse Il Negozio o il Ristorante 2.0 prendono corpo e Confcommercio premia l’innovazione made in Italy. MOito, la soluzione sviluppata dalla parmigiana Coris Tech per la gestione innovativa delle casse degli esercizi commerciali, alberghieri e della ristorazione ha ottenuto uno dei più significativi […]

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Un riconoscimento per la soluzione made in Italy nella virtualizzazione mobile delle casse

Il Negozio o il Ristorante 2.0 prendono corpo e Confcommercio premia l’innovazione made in Italy. MOito, la soluzione sviluppata dalla parmigiana Coris Tech per la gestione innovativa delle casse degli esercizi commerciali, alberghieri e della ristorazione ha ottenuto uno dei più significativi riconoscimenti del premio istituito  dalla maggiore associazione rappresentativa del settore del commercio e conferito  in occasione  dell’VIII Forum Giovani Imprenditori di Confcommercio e  titolato quest’anno “Evoluzioni. Il Futuro è già Presente”

Coris Tech ha ricevuto la “Menzione di Merito” per aver realizzato con MOito “l’evoluzione sostenibile del punto cassa”, fornendo allo stesso tempo uno strumento in grado di aiutare la gestione di un intero esercizio commerciale. Sintesi di risposte ad una serie di esigenze di completezza di servizi in un “package” di dimensioni contenute – così piccolo da risultare quasi invisibile – e  con costi “mini”, MOito è la piattaforma mobile e virtuale che permette di  essere più vicini al cliente, fino a stampare direttamente sul posto lo scontrino fiscale saltando tutte le code, e con tutte le informazioni  necessarie per la gestione e gli ordini immediatamente disponibili in ogni luogo e ogni istante. E’ in grado di dialogare con tutta la base esistente (oltre un milione in Italia) di registratori fiscali, ma si collega a reti wireless e cablate, consente di operare in cloud per interrogazioni e aggiornamenti da remoto. Inoltre è già prevista la compatibilità con gli emergenti sistemi di pagamento in mobilità e di trasmissione telematica dei dati d’incasso fiscali.

La potenza della semplicità

Poco più grande di un mazzo di carte, MOito contiene al proprio interno tutta l’intelligenza e la capacità di memorizzazione necessarie non solo per automatizzare la cassa (o più casse) di un esercizio commerciale, ma anche per immagazzinare e trattare i dati utili di gestione. Smartphone,  tablet e pc di ogni tipo e fornitore si collegano localmente in modalità WiFi per accedere a tutte le funzioni attraverso un comunissimo browser, mentre la connessione con un registratore di cassa, anche di generazioni precedenti (basta anche una tradizionale porta seriale), o ad una stampante fiscale, consente di generare all’istante gli scontrini fiscali secondo la normativa vigente.

Allo stesso tempo, MOito apre la strada alle future e già previste innovazioni normative in materia di dematerializzazione dei pagamenti e di trasmissione dei corrispettivi, grazie alla possibilità di comunicare con dispositivi esterni in rete. Non servono pertanto dispositivi dedicati, né programmi o App da scaricare, abbassando ulteriormente il costo della soluzione che si traduce nell’equivalente di una tazzina di caffè al giorno, anche per configurazioni multi-utente.

“MOito risponde a una serie di esigenze che da tempo la clientela ci andava segnalando e, nello stesso tempo, alle richieste poste dal quadro normativo odierno e di quello in evoluzione”, ha dichiarato Roberto Papi, amministratore delegato di Coris Tech commentando il riconoscimento ottenuto con la Menzione di Merito (unica nella gestione del punto cassa e negozio) e osservando come “il know-how italiano nel settore dia luogo a sviluppi industriali con positive prospettive di affermazione anche sui mercati internazionali”.

Coris Tech è uno dei maggiori operatori nel campo dell’automazione del punto cassa e di negozio. MOito è stato sviluppato dal laboratorio di progettazione dell’azienda a Parma e, sottolinea ancora Papi, “tra le caratteristiche che maggiormente hanno contribuito ad imporlo all’attenzione della Commissione valutatrice di Confcommercio è la capacità di  tradurre  in una soluzione semplice ed economica le nuove esigenze della mobilità, della gestione evoluta del punto vendita, del “cloud di negozio”, insieme con la valorizzazione di tutto l’installato dei registratori di cassa in Italia. Sono centinaia di migliaia gli esercizi commerciali, alberghieri e della ristorazione, anche di piccole e medie dimensioni, che possono ora fare questo salto di qualità all’insegna del Negozio 2.0”.

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Expo Milano 2015: venduti il doppio dei biglietti previsti https://www.datamanager.it/2015/03/expo-milano-2015-venduti-il-doppio-dei-biglietti-previsti/ Fri, 27 Mar 2015 15:55:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72323 Il Commissario Unico per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, ha annunciato che sono stati venduti 8,8 milioni di biglietti Il 1 maggio si aprirà ufficialmente Expo Milano 2015, la fiera internazionale sul tema dell’alimentazione che tutti auspicano divenga una vetrina per far conoscere le eccellenze del nostro Paese. Oggi, in occasione del Forum di Confcommercio […]

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Il Commissario Unico per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, ha annunciato che sono stati venduti 8,8 milioni di biglietti

Il 1 maggio si aprirà ufficialmente Expo Milano 2015, la fiera internazionale sul tema dell’alimentazione che tutti auspicano divenga una vetrina per far conoscere le eccellenze del nostro Paese. Oggi, in occasione del Forum di Confcommercio a Villa D’Este, il Commissario Unico Giuseppe Sala ha diffuso le sue stime per quanto riguarda il numero di visitatori e ha annunciato dati molto positivi per quanto riguarda la vendita dei biglietti.

Sala: “Ad oggi venduti 8,8 milioni di biglietti per Expo Milano 2015, il doppio delle previsioni”

Ad oggi, secondo quanto riferisce Sala, sono stati venduti il doppio dei biglietti stimati a poco più di un mese dall’apertura di Expo Milano 2015. “Abbiamo venduto esattamente 8,8 milioni di biglietti, che sono davvero tanti, considerando che nei nostri piani si ipotizzava prima dell’apertura di venderne quattro. Stiamo andando bene”, ha dichiarato il Commissario Unico. Per quanto riguarda il numero di visitatori, Sala ritiene che le stime di Confocommercio (29 milioni di presenze nell’arco di 6 mesi) siano “generose”. “Il nostro obiettivo è di vendere 24 milioni di biglietti e di avere 20 milioni di visitatori, supponendo che qualcuno verrà a visitarci più di una volta”, ha confermato il manager.

Nel frattempo continuano le iniziative in vista dell’apertura dei lavori di Expo Milano 2015, che sarà caratterizzata da un’elevata presenza femminile. Nell’ambito della mobilità, il Comune del capoluogo lombardo ha presentato due nuovi servizi per il noleggio di biciclette elettriche e scooter per muoversi in modo green e ha reso possibile pagare i biglietti dei mezzi pubblici con lo smartphone.

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Confcommercio e Facebook insieme per le Piccole e Medie Imprese https://www.datamanager.it/2015/03/confcommercio-e-facebook-insieme-per-le-piccole-e-medie-imprese/ Wed, 18 Mar 2015 11:09:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71594 Se ne parlerà in occasione di una tavola rotonda giovedì 19 marzo al Ministero dello Sviluppo Economico Il Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio-Imprese per l’Italia e Facebook annunciano la firma di un Protocollo d’Intesa volto a favorire lo sviluppo dell’innovazione e della cultura digitale all’interno delle Piccole e Medie Imprese associate su tutto il territorio nazionale […]

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Se ne parlerà in occasione di una tavola rotonda giovedì 19 marzo al Ministero dello Sviluppo Economico

Il Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio-Imprese per l’Italia e Facebook annunciano la firma di un Protocollo d’Intesa volto a favorire lo sviluppo dell’innovazione e della cultura digitale all’interno delle Piccole e Medie Imprese associate su tutto il territorio nazionale attraverso attività e programmi formativi congiunti.

La collaborazione si concretizzerà in una serie di attività e progetti d’informazione e formazione realizzati in alcune delle principali città italiane e rivolti alle Associazioni Commercianti (Ascom) e alle Piccole e Medie Imprese associate, con l’obiettivo di favorire l’utilizzo professionale ed efficace della piattaforma Facebook nell’ambito delle strategie di marketing e comunicazione a sostegno del business. Attraverso strumenti, competenze ed esempi concreti, le PMI avranno così l’opportunità di conoscere le potenzialità offerte dalla piattaforma Facebook, facendo leva su innovazione tecnologica, Internet e mobile.

Inoltre, nell’ambito del Protocollo, Facebook realizzerà, in collaborazione con il Settore Politiche per lo Sviluppo di Confcommercio, una serie di contenuti informativi e formativi, che saranno diffusi tra le PMI e costituiranno la base di conoscenza su cui costruire un percorso di digitalizzazione efficace con l’obiettivo di valorizzare anche le esperienze e le buone pratiche raccolte nei vari incontri sul territorio.

“La collaborazione con un partner associativo di rilievo come Confcommercio rappresenta per noi motivo d’orgoglio ed elemento fondamentale per supportare le PMI italiane nel loro percorso di crescita. È per questo che abbiamo sviluppato in modo congiunto una serie di attività dedicate alla formazione digitale delle imprese sul territorio, cosicché possano cogliere le opportunità di business offerte oggi dal web e dalla nostra piattaforma”, ha dichiarato Luca Colombo, Country Manager Facebook Italia. “Spesso le aziende di piccole dimensioni si scontrano con limiti di risorse e capacità tecniche, che ne ostacolano la competitività rispetto a realtà più grandi e affermate: quello che vogliamo condividere attraverso questo progetto sono proprio strumenti e competenze innovativi, semplici e accessibili, che offrano a tutte le imprese la possibilità di cogliere il valore del mondo digitale e mobile.  In questo, Facebook rappresenta per le imprese il partner ideale in grado di assicurare non solo strumenti efficaci di targetizzazione, engagement e misurazione dei risultati, ma anche un bacino di utenza che solo in Italia raggiunge 20 milioni di persone ogni giorno, di cui 17 milioni connessi alla piattaforma da dispositivi mobili – numeri che al mese raggiungono i 26 milioni da desktop e i 22 milioni da mobile. Sono oltre 2 milioni le Piccole e Medie Imprese in tutto il mondo che investono attivamente su Facebook: un numero in continua crescita, che solo sei mesi fa raggiungeva gli 1,5 milioni e che conferma la strategicità della piattaforma come strumento di business al servizio delle imprese per il raggiungimento efficace e misurabile dei loro obiettivi”.

È per consentire alle PMI associate di cogliere queste opportunità che Confcommercio-Imprese per l’Italia, attraverso il suo Gruppo Giovani Imprenditori, ha scelto di collaborare con Facebook e favorire in modo sinergico lo sviluppo dell’innovazione e della cultura digitale all’interno delle imprese italiane.

“Fare impresa oggi e avere successo sul mercato, anche in settori considerati più tradizionali come quelli del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti, significa generare parte del proprio fatturato attraverso Internet. Questo non vuol dire che siamo obbligati a trasformare il negozio fisico in una web company, ma trarre opportunità dall’utilizzo del digitale e dall’uso degli strumenti web e social integrando strategie offline e online. Non è un caso che tutti i volumi della nostra collana ‘Le Bussole’, guide operative di impresa dedicate alle aziende associate, trattino dettagliatamente il tema”, ha dichiarato Alessandro Micheli, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio. “Un uso intelligente del web e dei social media possono aiutarci a ripensare il negozio focalizzandolo ancora di più sul cliente, sui suoi desideri e i suoi bisogni, creando “community” di appassionati che rafforzano la visibilità, notorietà e reputazione generando traffico aggiuntivo nel punto vendita. La partnership con Facebook rappresenta per noi uno straordinario risultato nella direzione di favorire l’innovazione e lo sviluppo del nostro sistema associativo che attraverso le sue imprese vuole farsi interprete dell’evoluzione dell’idea di impresa e protagonista di trasformazioni, non solo organizzative e strategiche, ma anche culturali e sociali”.

La partnership prevede un calendario di incontri di formazione sul territorio nazionale che coinvolgerà una decina delle principali città italiane.

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Scandalo SISTRI: Assintel chiede azioni al Governo Renzi https://www.datamanager.it/news/scandalo-sistri-assintel-chiede-azioni-al-governo-renzi-55176.html Tue, 01 Apr 2014 17:00:18 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/scandalo-sistri-assintel-chiede-azioni-al-governo-renzi/ Arresti e tangenti per appalti sul nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti: è dal 2011 che Assintel e Confcommercio segnalano criticità, ora i nodi vengono al pettine. Serve bloccare subito Sistri, perchè danneggia le imprese, e aprire una fase trasparente di confronto per costruire un sistema libero, efficace e onesto?

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Arresti e tangenti per appalti sul nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti: è dal 2011 che Assintel e Confcommercio segnalano criticità, ora i nodi vengono al pettine. Serve bloccare subito Sistri, perchè danneggia le imprese, e aprire una fase trasparente di confronto per costruire un sistema libero, efficace e onesto?

“Bloccate immediatamente il SISTRI”: questo l’appello di Assintel, l’Associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio, a Matteo Renzi e al Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, ai quali è già stata inviata una lettera che attende risposte.

Gli ultimi 4 arresti, dopo i 22 già avvenuti l’anno scorso, parlano chiaro: il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti è marcio. Serve fare pulizia e ripartire in modo onesto, seguendo le linee d’azione e di buon senso già tracciate dal 2011 dalle associazioni di categoria, ma restate inascoltate perché non in linea con il sistema criminoso che vi stava dietro.

Il vespaio scoperto dalla Procura di Napoli sta dando i suoi primi frutti, il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo ha risposto in Aula ad un’interrogazione del Movimento 5 Stelle e l’esecutivo sta valutando di interrompere l’accordo con la società Selex. Fatta pulizia, però, occorre anche ripartire col piede giusto, perché l’Italia ha estremo bisogno di un sistema di controllo della filiera dei rifiuti che sia efficiente, che garantisca una governance a rispetto delle normative e che impedisca alle ecomafie di trarre profitti.

SISTRI ora va bloccato e riprogettato, facendo tesoro di tutto il lavoro messo in campo nei Tavoli ministeriali a cui Assintel ha partecipato. Il nodo centrale da sciogliere è il rischio di monopolio, che andrebbe a stroncare le tante software house che già lavorano nel settore; occorre invece garantire chi lavora nel campo con l’implementazione di un sistema di interoperabilità dei loro software, a rispetto del protocollo d’Intesa firmato con Ministero dell’Ambiente già nel 2011. Oggi è chiaro perché esso è rimasto disatteso: lo scopo era quello di eliminare definitivamente le software house dal mercato e imporre l’obbligo del sistema SISTRI, e dei relativi contributi economici implicati, favorendo società compiacenti.

A questo punto occorre ripartire dai dati tecnici e dal Protocollo d’intesa: gli slogan di chi non è competente in materia creano solo confusione. Rispondiamo con ciò all’intervento del Segretario Nazionale Uilm Giovanni Contento, che evidentemente non è stato ben informato dai suoi tecnici: non si può attivare un sistema che non funziona e che danneggia le imprese, obbligate ad un doppio regime inutile e deleterio, ad investire in corsi di formazione senza finalità e a ridurre i loro margini operativi a causa di un sistema fallimentare e macchiato dall’illegalità che invece avrebbe dovuto combattere.

La parola ora al ministro Galletti, che siamo certi darà risposte in tempi brevi alla nostra lettera e soprattutto a questo disastro.

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Confcommercio e Kaspersky Lab siglano accordo per la protezione delle imprese https://www.datamanager.it/news/confcommercio-e-kaspersky-lab-siglano-accordo-la-protezione-delle-imprese-52015.html Thu, 05 Dec 2013 14:43:45 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/confcommercio-e-kaspersky-lab-siglano-accordo-per-la-protezione-delle-imprese/ Kaspersky Lab e Confcommercio-Imprese per l’Italia hanno siglato un accordo per la realizzazione di una convenzione, finalizzata a promuovere la sicurezza informatica delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti

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Kaspersky Lab e Confcommercio-Imprese per l’Italia hanno siglato un accordo per la realizzazione di una convenzione, finalizzata a promuovere la sicurezza informatica delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti

Obiettivo dell’accordo – si legge in una nota – è quello di sensibilizzare le imprese sui pericoli e le minacce provenienti da Internet, che possono causare danni ingenti con conseguenze economiche anche molto rilevanti, e offrire loro soluzioni e sistemi di sicurezza e protezione completi ed efficienti. Secondo un’indagine condotta da B2B International e Kaspersky Lab, infatti, ogni giorno si manifestano circa 200.000 nuovi programmi nocivi – i c.d. malware – ma solo il 6% delle imprese è consapevole dei rischi che tali minacce informatiche comportano.

Per questo motivo Confcommercio, da sempre attenta alle esigenze di innovazione e allo sviluppo dell’Information Technology delle imprese, e Kaspersky Lab hanno siglato questa partnership che prevede, in esclusiva per le imprese associate alla Confederazione, l’offerta di prodotti specifici: Kaspersky Small Office Security e Kaspersky Endpoint Security for Business. La prima è una soluzione di sicurezza pensata appositamente per i professionisti e la piccola e media impresa; la seconda prevede, invece, l’offerta di una combinazione di tecnologie antimalware efficaci per garantire molteplici livelli di difesa dei dati e dei sistemi aziendali.

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Assintel: ancora allarme per il Sistri. Lettera al ministro Orlando https://www.datamanager.it/news/assintel-ancora-allarme-il-sistri-lettera-al-ministro-orlando-49652.html Thu, 12 Sep 2013 16:30:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/09/assintel-ancora-allarme-per-il-sistri-lettera-al-ministro-orlando/ Assintel al Ministro Orlando: dia un segnale concreto per minimizzare i danni!

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Assintel al Ministro Orlando: dia un segnale concreto per minimizzare i danni!

SISTRI, la soluzione c’è già, e l’hanno presentata al Ministero dell’Ambiente nel 2012 Confcommercio insieme ad Assintel e Conftrasporto: un nuovo e più semplice sistema di tracciabilità dei rifiuti che non rechi danno alle aziende. Ma il problema è il dialogo con i tecnici del ministero, che finora è stato sterile.

Così il SISTRI, di per sé ottima iniziativa, torna alla ribalta: dopo il primo flop causato dai notevoli malfunzionamenti, lo scandalo sulle forniture, i danni alle aziende, ora il nuovo Ministro insiste nell’accelerare sulla partenza, senza però avervi messo mano.

Tre sono i versanti d’allarme, che Assintel ha sottolineato in una lettera inviata ieri al Ministro.

Il primo: a monte manca un’integrazione con i software gestionali già usati dalle aziende, senza la quale si prospettano perdite economiche e di tempo notevoli.

Il secondo: manca del tutto una fase di analisi e test con condizioni di sperimentazione adeguate.

Il terzo: manca il necessario supporto normativo e tecnico.

Per queste ragioni l’Associazione nazionale delle imprese ICT, per voce del suo Presidente Giorgio Rapari, chiede al Ministro un urgentissimo incontro per minimizzare i danni alle imprese e rendere la partenza del Sistema, se non procrastinabile, il meno dolorosa possibile.

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Rapari (Assintel): «Agenda Digitale un primo passo nella giusta direzione» https://www.datamanager.it/news/rapari-assintel-agenda-digitale-un-primo-passo-nella-giusta-direzione-42977.html Fri, 14 Dec 2012 15:52:03 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/12/rapari-assintel-agenda-digitale-un-primo-passo-nella-giusta-direzione/ Assintel, l’associazione nazionale di Confcommercio delle imprese ICT, esprime soddisfazione per il varo definitivo dell’Agenda Digitale Italiana

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Assintel, l’associazione nazionale di Confcommercio delle imprese ICT, esprime soddisfazione per il varo definitivo dell’Agenda Digitale Italiana. «Perdere il treno che ci lega ad Horizon 2020, l’Agenda Digitale Europea, sarebbe stato fatale» è stato il commento del suo presidente Giorgio Rapari, che pone l’accento sul valore strategico dell’innovazione per la competitività del Paese e sulla necessità di avere una visione industriale di lungo periodo soprattutto per gettarsi alle spalle la performance negativa del mercato IT del 2012, come evidenziato dall’annuale Assintel Report.

«L’Agenda Digitale è certamente incompleta, ci sono poche risorse e tanti legacci che ne vincolano l’attuazione a ulteriori provvedimenti politici e amministrativi, come ad esempio la nomina per tempo del direttore dell’Agenzia Digitale. Gli imprenditori si aspettano ora i passi più importanti, quelli operativi. E ci aspettiamo risposte concrete su questi temi: maggior attenzione alla semplificazione digitale nei rapporti fra burocrazie e imprese, incentivi all’e-commerce e all’innovazione nelle piccole imprese, rapido sviluppo della banda larga (indispensabile per lo sviluppo del cloud e del mobile), sostegno al credito delle imprese ICT che producono innovazione, sgravi fiscali a chi investe nel know-how e nel capitale umano».

 

 

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Le aziende ICT eleggono i propri rappresentanti in Assintel https://www.datamanager.it/news/le-aziende-ict-eleggono-i-propri-rappresentanti-assintel41406.html Fri, 26 Oct 2012 14:41:50 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/10/le-aziende-ict-eleggono-i-propri-rappresentanti-in-assintel/ Giorgio Rapari confermato alla Presidenza

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Oggi nell’assemblea dell’associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo, in carica per i prossimi 4 anni.

Oltre il 60% di nomi nuovi e una conferma per acclamazione: quella del Presidente Giorgio Rapari, che guiderà l’associazione nei prossimi 4 anni, decisivi per il settore e per il rilancio dell’economia complessiva.

Tutte le nomiine a questo link

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Assintel Report 2012 – Rapari: mettiamoci gli elmetti

 

 

 

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Secondo i numeri dell’Assintel Report 2012 (presentato il 12 ottobre a Milano), il mercato IT arretra del 3,2% con una perdita netta che sfiora i tre miliardi di euro

Un passo indietro che tutta l’industria dell’Information Technology tradizionale segue doppiando il trend negativo generale.

L’Assintel Report è la ricerca annuale sul mercato italiano del software e servizi IT, effettuata da Nextvalue per conto dell’associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio, grazie al contributo di Amadeus Italia, Econocom, Elelco, Gesp, IBM, InfoCamere, Oracle, Present, Ricoh. Tra le righe del rapporto, emerge anche una novità positiva. Esiste una “new IT”, che cresce in controtendenza. Si tratta del web, del social, del mobile, del cloud. Se la “old IT” nel nostro Paese non si è mai sviluppata rispetto alle sue reali potenzialità – a causa di una serie di ostacoli di natura infrastrutturale – la “new IT” ha i numeri per supportare nuovi modelli di business, anche se restano alcuni nodi, come la penetrazione della banda larga e il digital divide. Ad alto potenziale sono la virtualizzazione, il document management, il mobile & wireless, l’information security management e il web content management.

RAPARI: «METTIAMOCI GLI ELMETTI»

 

«Oggi la nostra economia si trova in guerra. La politica non comprende il valore strategico dell’innovazione. Le imprese sono vessate da fisco e burocrazia. Le banche non sostengono il credito delle imprese. C’è chi resta in trincea con gli elmetti in testa e resiste – dichiara Giorgio Rapari, presidente di Assintel e della commissione Innovazione e servizi di Confcommercio Imprese per l’Italia – e chi lotta in prima linea, con lo sguardo oltre l’orizzonte, prefigurando l’evoluzione del mercato verso un’economia digitale. Internet ha un impatto su ogni business. Quello che manca è un adeguamento infrastrutturale e politico alle nuove dinamiche. Il decreto per lo Sviluppo Digitale muove alcuni passi coraggiosi, altri più conservativi: la sfida sarà legata alle norme di attuazione, al coordinamento fra i vari attori istituzionali, alla ripresa degli investimenti nella PA e infine alla reale disponibilità di incentivi per chi innova veramente».

CROLLA L’HARDWARE, SERVIZI IN ROSSO

Nel 2012 il mercato IT supererà di sei milioni la soglia dei 19 miliardi di euro. Si sono persi quasi tre miliardi di euro dal 2008 ad oggi. Il tasso di decrescita italiano (-3,2%) è il peggiore rispetto alla media europea di -0,9%. In cima alla classifica, la Germania con +4,1%.

Il settore pesante dell’hardware affonda a -9,4%, trascinato dal crollo dei netbook (-59,2%) e dei pc desktop (-33,6%). I servizi IT tornano in rosso a -3,8%, trascinati dal crollo delle tariffe professionali. La formazione, da anni in crisi, segna un -4,2%. Il software, invece, continua la sua timida crescita (+0,8%), grazie al vento della “new IT”, che soffia sempre più forte su business intelligence di nuova generazione (+3,7%) e il process & content management (+4,1%). La vendita di tablet (+52,1%) e il cloud computing (+57,8%) sono i segnali di un cambiamento in atto.

BENE CONSUMER, TLC, ASSICURAZIONI

Con la disoccupazione al 10,9% e l’Italia al 127esimo posto nel mondo e quart’ultima in Europa per gli investimenti delle imprese nella formazione del personale, fa riflettere il richiamo di Assintel sulla mancanza di nuove professionalità, che il nostro sistema formativo non è ancora capace di fornire al mercato.

Nei mercati verticali tengono il consumer (+1,8%), le TLC (+1,3%) e le assicurazioni (+1,2%). I dati peggiori arrivano dai settori colpiti dalla spending review: PA (-10,8%) ed enti locali (-8%). Male anche industria (-5,1%) e commercio (-4,5%).

Obiettivo della revisione della spesa è un risparmio di 4,5 miliardi di euro per il 2012, di 10,5 miliardi per il 2013 e di 11 miliardi per il 2014.

Finisce così anche la favola del ruolo anticiclico di stimolo alla domanda da parte della PA? Forse bisognerebbe misurare gli effetti reali che la spesa IT ha avuto nella PA negli anni passati e cominciarsi a chiedere se spendendo meno, non sia possibile spendere meglio.

LA SPESA IT IN BILICO

 

Negativo il bilancio per le PMI che resistono tagliando costi e ottimizzando i processi, senza nessun euro sugli investimenti. Le micro imprese crollano del -16,4% e le piccole imprese del -11,4%. L’ottimizzazione dei costi è ancora al vertice delle priorità strategiche dell’88% delle 500 aziende medio-grandi del panel, rilevate da Nextvalue. Dal 2009 a oggi, la percezione del ruolo strategico dell’IT è cresciuto dal 28% al 57%. Il 33% delle aziende utenti non prevedono variazioni di spesa per l’IT nei prossimi 12 (contro il 63% del 2011). La percentuale di aziende che dichiarano di tagliare i budget si attesta invece al 42% (erano il 19% nella scorsa edizione), con punte di tagli oltre il 10% per il 17% di esse. Le risorse aziendali sono destinate per il 64% alla gestione dell’esistente e all’adeguamento tecnologico programmato, mentre il restante 36% a nuovi progetti e allo sviluppo e trasformazione dell’esistente. «In un contesto non positivo – ha spiegato Alfredo Gatti, managing partner di Nextvalue – l’IT si conferma come driver di innovazione. La sfida è gestire le aspettative di un processo di innovazione che diviene sempre più rapido. Di fatto le aspettative delle aziende finali creano forti pressioni sul mondo dell’offerta IT affinché cambino i modelli e le modalità di erogazione delle soluzioni e dei servizi. Più che nel passato, è determinante creare una buona collaborazione tra pubblico e privato. Anche la politica deve riconoscere il valore strategico degli investimenti IT, soprattutto oggi che l’Agenda digitale ha fatto i suoi primi passi anche in Italia. Questa settima edizione dell’Assintel Report dimostra la volontà di cogliere i segnali del cambiamento, partendo dai dati, mettendo al centro l’ecosistema delle imprese. E siccome le imprese fanno parte del mondo, anche l’Assintel Report si pone il problema della sostenibilità e dell’ambiente. Da qualche parte nel mondo c’è un piccolo bosco che cresce grazie ad Assintel».

I vendor tendono a evangelizzare le imprese, le aziende sono sempre più sensibili al ritorno degli investimenti. La competenza diventa un criterio di scelta basata su progetti già realizzati. Esiste una domanda vivace da parte delle imprese italiane (18%) che sono impegnate nella ricerca di nuovi modi di fare le cose, ma non è supportata dal sistema dell’offerta in modo adeguato. Questa è una buona o una cattiva notizia?

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Seat PG e Confcommercio insieme per l’innovazione delle PMI https://www.datamanager.it/news/seat-pg/seat-pg-e-confcommercio-insieme-l-innovazione-delle-pmi Tue, 12 Apr 2011 08:05:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2011/04/seat-pg-e-confcommercio-insieme-per-linnovazione-delle-pmi/ Siglato un Protocollo d’Intesa che permetterà agli attori economici italiani di essere più competitivi sui mercati nazionali e internazionali

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Siglato un Protocollo d’Intesa che permetterà agli attori economici italiani di essere più competitivi sui mercati nazionali e internazionali

Rafforzare la competitività delle PMI italiane, facendo leva in particolare sulle tecnologie digitali, per consentire agli attori economici di essere maggiormente efficaci sui mercati nazionali e internazionali: è questo l’obiettivo primario del Protocollo d’Intesa siglato da Seat PG e Confcommercio.

L‘accordo – strategico per lo sviluppo e la crescita delle PMI che rappresentano l’ossatura del sistema economico del nostro Paese – consentirà la messa a fattor comune di competenze, esperienze e presidio sul territorio dei due leader, individuando e promuovendo nuove forme di crescita e di sviluppo.

Il Protocollo d’Intesa prevede, a tal fine, la realizzazione di indagini mirate a comprendere sempre più approfonditamente le esigenze dei diversi segmenti di mercato in cui operano le imprese, interventi formativi sull’utilizzo delle tecnologie digitali – strumento imprescindibile per colmare il gap di competitività che frena lo sviluppo e l’evoluzione delle realtà imprenditoriali italiane – e l’erogazione di consulenza, servizi e prodotti che soddisfino specifiche esigenze di clienti e associati.

In particolare, Seat PG, attraverso i 180 Web Point, il principale network di agenzie multimediali presenti su tutto il territorio italiano, fornirà consulenza sull’utilizzo strategico delle nuove tecnologie digitali per le aziende, nella convinzione che un forte impulso ai benefici che questi strumenti possono portare alle PMI rappresenta uno degli strumenti chiave per ridurre il gap con le altre realtà europee più evolute.

“Questo accordo nasce con l’obiettivo condiviso di influire positivamente sullo sviluppo del sistema paese, attraverso il sostegno alle PMI italiane”, ha dichiarato Alberto Cappellini, Amministratore Delegato di Seat PG. “Siamo convinti che questo percorso non possa prescindere da un utilizzo strategico e diffuso delle tecnologie digitali: in Italia quasi due imprese su tre non hanno un proprio sito internet ma, in base alla nostra esperienza, sappiamo che anche i piccoli imprenditori sono pronti alla sfida del web. Con Confcommercio intendiamo appunto favorire e accelerare questa transizione al digitale, offrendo formazione, servizi e prodotti semplici e accessibili, che possano portare valore alle migliaia di esercizi commerciali e piccole realtà imprenditoriali su tutto il territorio”, ha concluso Cappellini.

“Per le Pmi e le imprese dei servizi in particolare, che non si sono mai sottratte alle sfide per la modernizzazione – ha dichiarato il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli – l’innovazione è certamente sinonimo di dura competizione ma, al tempo stesso, è anche un eccellente propellente per il conseguimento di maggiore produttività. E questo accordo va proprio nella direzione di ridurre il digital divide che caratterizza l’impresa diffusa del nostro Paese attraverso un utilizzo condiviso di strumenti, servizi e know how, per rafforzare la competitività delle nostre imprese e valorizzarne le capacità innovative e creative. Punto di forza, quest’ultimo, che spesso determina proprio la permanenza sul mercato delle imprese stesse”.

Il primo passo concreto nell’ambito di questo accordo è il lancio di una indagine sul tema dell’utilizzo delle tecnologie digitali nelle PMI. L’indagine sarà veicolata a livello territoriale attraverso i circa 1.500 agenti Seat PG sul territorio e via web accedendo al sito www.pmieweb2011.seat.it oppure www.pmiewebconfcommercio.seat.it, e sarà promossa dai canali di comunicazione di Seat e di Confcommercio. I risultati saranno presentati a livello nazionale e successivamente disaggregati a livello provinciale a partire dal secondo semestre 2011.

 

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