Cortana – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 17 Jul 2018 15:05:30 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Cortana – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Microsoft lavora alla sua versione di AirPods https://www.datamanager.it/2018/07/microsoft-lavora-alla-sua-versione-di-airpods/ Tue, 17 Jul 2018 17:30:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151532 Microsoft ha brevettato un paio di auricolari wireless in grado di rivaleggiare con AirPods di Apple grazie a Cortana Apple molto spesso fa scuola e gli altri produttori sono costretti ad adeguarsi. E’ già successo con il notch, la caratteristica “tacca” di iPhone X oggi adottata anche dalla concorrenza, e potrebbe succedere anche con gli […]

L'articolo Microsoft lavora alla sua versione di AirPods proviene da Data Manager Online.

]]>
Microsoft ha brevettato un paio di auricolari wireless in grado di rivaleggiare con AirPods di Apple grazie a Cortana

Apple molto spesso fa scuola e gli altri produttori sono costretti ad adeguarsi. E’ già successo con il notch, la caratteristica “tacca” di iPhone X oggi adottata anche dalla concorrenza, e potrebbe succedere anche con gli AirPod. Google ha già proposto la sua alternativa agli auricolari della Mela e lo stesso si starebbe preparando a fare anche Microsoft. Patently Apple ha scoperto un brevetto depositato dal colosso di Redmond nel 2017 che descrive un paio di cuffie intelligenti con il supporto dell’intelligenza artificiale di Cortana.

Il dispositivo descritto da Microsoft offre una serie di funzioni già viste su altri prodotti come la possibilità di compilare liste o fissare appuntamenti utilizzando solo la voce, ricevere notifiche o e-mail. Il colosso fondato da Bill Gates ha però pensato a qualcosa di nuovo per differenziarsi da AirPods. I suoi auricolari avranno la capacità di misurare la temperatura corporea e di connettersi ad altre tipologie di dispositivi come la TV o Xbox. Trattandosi di un brevetto non c’è certezza che questi device verranno mai effettivamente lanciati sul mercato ma la sensazione è che potrebbero debuttare fra poco tempo.

Per quanto riguarda gli AirPods originali ci sono novità anche in questo caso. Stando agli ultimi rumors, Apple dovrebbe rilasciarne la seconda versione entro la fine dell’anno. Le cuffie wireless dovrebbero diventare resistenti a polvere e acqua oltre a garantire una migliore riduzione del rumore. Per gli utenti questo significa un aumento del prezzo.

L'articolo Microsoft lavora alla sua versione di AirPods proviene da Data Manager Online.

]]>
Acer è la prima a mettere Alexa dentro i portatili Windows https://www.datamanager.it/2018/05/acer-e-la-prima-a-mettere-alexa-dentro-i-portatili-windows/ Thu, 24 May 2018 18:00:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148232 L’assistente vocale di Amazon approderà a bordo di alcuni dispositivi del gruppo entro la settimana Acer ha confermato un cospicuo aggiornamento software per alcuni dei suoi portatili, sui quali approderà Alexa. L’assistente digitale di Amazon, per la prima volta, sarà integrato nel mondo Windows, dove se la dovrà vedere con la soluzione casalinga Cortana. Proprio […]

L'articolo Acer è la prima a mettere Alexa dentro i portatili Windows proviene da Data Manager Online.

]]>
L’assistente vocale di Amazon approderà a bordo di alcuni dispositivi del gruppo entro la settimana

Acer ha confermato un cospicuo aggiornamento software per alcuni dei suoi portatili, sui quali approderà Alexa. L’assistente digitale di Amazon, per la prima volta, sarà integrato nel mondo Windows, dove se la dovrà vedere con la soluzione casalinga Cortana. Proprio quest’ultimo diventerà migliore nel corso dei prossimi mesi, grazie all’acquisizione da parte di Microsoft di Semantic Machines, startup californiana specializzata nello sviluppo di AI conversazionali.

Intanto, Alexa farà il debutto su Acer Spin 3 e Spin 5 entro la fine della settimana, anche se è probabile che l’update avvenga prima nei mercati statunitensi e poi in quelli globali. Entrambi i portatili sono convertibili e, soprattutto il secondo, dedicato al parco utenti amanti dei videogame viste le caratteristiche tecniche focalizzate su tale ambito.

Destinazione AI

“L’Acer Spin 3 e Spin 5 sono ideali per un vasta gamma di utenti e per le innovative funzionalità introdotte da Alexa a livello vocale – ha detto Jerry Kao, presidente della divisione IT Products Business di Acer – siamo orgogliosi di poter essere i primi sul mercato con questi dispositivi flessibili, che integrano le ultime tecnologie del mercato, abilitando modalità di interazione di assoluto spessore”.

Steve Rabuchin, VP di Amazon Alexa, ha aggiunto: “Siamo lieti di lavorare con Acer per portare Alexa su nuovi sistemi. Crediamo che i clienti debbano essere in grado di interagire con l’AI ovunque siano e dovunque ci sia bisogno di lei, anche su PC, per sfruttare la semplicità del controllo vocale”. Acer, come anticipato, è la prima a installare Alexa su Windows 10 anche se la mossa sarebbe dovuta avvenire anche prima, per merito di altri terminali, visto che Microsoft aveva promesso un ampio supporto entro la fine del 2017.

L'articolo Acer è la prima a mettere Alexa dentro i portatili Windows proviene da Data Manager Online.

]]>
Così Cortana diventerà più umana https://www.datamanager.it/2018/05/cosi-cortana-diventera-piu-umana/ Wed, 23 May 2018 18:00:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148172 Grazie all’acquisizione della californiana Semantic Machines, Microsoft renderà il suo assistente vocale più incline alla conversazione naturale Se gli assistenti vocali intelligenti sono il trend degli ultimi anni, renderli più umani è l’obiettivo delle compagnie. Un chiaro esempio ci arriva da Google Duplex, un progetto con cui Big G permetterà alla sua piattaforma di dialogare […]

L'articolo Così Cortana diventerà più umana proviene da Data Manager Online.

]]>
Grazie all’acquisizione della californiana Semantic Machines, Microsoft renderà il suo assistente vocale più incline alla conversazione naturale

Se gli assistenti vocali intelligenti sono il trend degli ultimi anni, renderli più umani è l’obiettivo delle compagnie. Un chiaro esempio ci arriva da Google Duplex, un progetto con cui Big G permetterà alla sua piattaforma di dialogare con alcuni interlocutori al telefono per la prenotazione di servizi e prodotti, calandosi nel contesto di riferimento in cui le variabili, non solo linguistiche, cambiano spesso.

Se, oltre a Google, c’è una società che sulla AI per la massa punta parecchio questa è Microsoft. Il Cortana casalingo è già da qualche anno a bordo di dispositivi mobili, prima Windows Phone e poi rivali, mentre il consolidamento sui computer è avvenuto con Windows 10. Presto Cortana sarà più umana di ciò che è adesso, grazie alla Semantic Machines.

Di cosa si tratta

Semantic Machines è una rampante azienda californiana specializzata nello sviluppo di soluzioni machine-human dal forte carattere conversazionale. L’obiettivo è lavorare su algoritmi non statici ma che si integrino in maniera più umana possibile al contesto di riferimento, in maniera che il team definisce non ortagonale. Microsoft ha acquisito Semantic Machines proprio per questo motivo, migliorare l’apprendimento di Cortana e offrire agli utenti un’interazione avanzata, che sia senza soluzione di continuità ovunque essi si trovino.

Un esempio? Chiedere all’assistente che tempo fa a casa e non dover continuamente attivarlo con Hey Cortana quando la prima risposta è stata fornita. Un po’ quello che avviene oggi con Google Assistant, che riesce a dare più di un’indicazione a un primo quesito generale, pur dovendo riprendere, ogni volta, con la conversazione con Ok Google.

L'articolo Così Cortana diventerà più umana proviene da Data Manager Online.

]]>
Samsung conferma: con il Note 9 arriva Bixby 2.0 https://www.datamanager.it/2018/05/samsung-conferma-con-il-note-9-arriva-bixby-2-0/ Tue, 22 May 2018 18:00:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148074 L’assistente sarà più intelligente e pronto a rispondere a ogni singola esigenza, con un’integrazione completa nel 2020 All’inizio dell’anno Samsung aveva spifferato che la prossima generazione dell’assistente Bixby sarebbe sbarcata, probabilmente, sul Galaxy Note 9. Ora lo ha confermato in un’intervista al Korea Herald. Il capo della ricerca di intelligenza artificiale presso l’azienda, Gray G. […]

L'articolo Samsung conferma: con il Note 9 arriva Bixby 2.0 proviene da Data Manager Online.

]]>
L’assistente sarà più intelligente e pronto a rispondere a ogni singola esigenza, con un’integrazione completa nel 2020

All’inizio dell’anno Samsung aveva spifferato che la prossima generazione dell’assistente Bixby sarebbe sbarcata, probabilmente, sul Galaxy Note 9. Ora lo ha confermato in un’intervista al Korea Herald. Il capo della ricerca di intelligenza artificiale presso l’azienda, Gray G. Lee, ha dichiarato che Bixby 2.0 offrirà “processi di linguaggio naturale migliorati, maggiore capacità di risposta al rumore e tempi di risposta più rapidi”.

Lee non ha menzionato il Galaxy Note 9 come primo dispositivo di destinazione ma ha detto che l’assistente digitale aggiornato arriverà con il più imminente top di gamma del marchio, nella seconda metà del 2018. Dando per scontato che il Galaxy S10 uscirà nel 2019 e che del Galaxy X non si ha ancora traccia, è evidente che sia il phablet il prodotto principale di riferimento.

Mercato difficile

Samsung sta investendo parecchio nello sviluppo di una più avanzata AI in ambito mobile. Il motivo è semplice: la concorrenza, soprattutto Huawei è ben indirizzata sull’offerta intelligente per la massa, seppur questa oggi si traduca in un paio di ottimizzazioni legate alla fotocamera e all’app di traduzione di proprietà Microsoft. Vista la pletora di oggetti connessi che Samsung si ritrova, l’idea è quella di creare un ecosistema in grado di parlarsi e di essere gestito tramite Bixby entro il 2020.

Non a caso, la voce eterea arriverà sulle prossime Smart TV e, probabilmente, sul restante IoT in via di definizione negli anni.  Ricordiamo che Siri è integrato su macOS e iOS, Cortana viene fornito con tutti i PC Windows e Alexa di Amazon diventa sempre più intelligente e all’orizzonte si affaccia la nocità Duplex di Google. Insomma, quando sarà il temp del Note9 le cose potrebbero essere più affollate di adesso e sarà interessante capire i giochi forza di un mercato in crescita e ancora in fase di evoluzione.

[amazon_link asins=’B074XK5SQZ,B00NIV59AE,B078KSJ7XV’ template=’ProductCarousel’ store=’dmo0e-21′ marketplace=’IT’ link_id=’1da78aeb-5dd0-11e8-90d8-27c61eaf2e44′]

L'articolo Samsung conferma: con il Note 9 arriva Bixby 2.0 proviene da Data Manager Online.

]]>
Microsoft compra Semantic Machines per potenziare Cortana https://www.datamanager.it/2018/05/microsoft-compra-semantic-machines-per-potenziare-cortana/ Tue, 22 May 2018 16:59:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148098 Microsoft ha acquisito Semantic Machines, azienda americana specializzata in AI applicata al linguaggio, per consentire a Cortana di sostenere una vera conversazione La concorrenza nel campo degli assistenti personali è sempre più agguerrita. Le AI ora sono la normalità sugli smartphone e con una certa rapidità hanno già conquistato anche i dispositivi domestici. Google Assistant […]

L'articolo Microsoft compra Semantic Machines per potenziare Cortana proviene da Data Manager Online.

]]>
Microsoft ha acquisito Semantic Machines, azienda americana specializzata in AI applicata al linguaggio, per consentire a Cortana di sostenere una vera conversazione

La concorrenza nel campo degli assistenti personali è sempre più agguerrita. Le AI ora sono la normalità sugli smartphone e con una certa rapidità hanno già conquistato anche i dispositivi domestici. Google Assistant ad esempio è già presente su oltre 5mila diversi prodotti di smart home in tutto il mondo. Le grandi aziende del settore hi-tech non possono fare a meno di continuare a migliorare i rispettivi software e Microsoft ha quindi pensato di puntare su un approccio più umano. L’azienda di Redmond ha quindi acquisito Semantic Machines, aziende californiana specializzata in AI applicata al linguaggio, per permettere a Cortana di sostenere una conversazione esattamente come farebbe un interlocutore in carne e ossa. In questa azienda lavorano professori delle università di Berkeley e Princeton e anche Larry Gillick, ex dipendente di Apple che ha contribuito allo sviluppo di Siri.

Microsoft in un post ha sottolineato che “siamo ancora all’inizio nell’insegnare ai computer a capire il contesto completo della comunicazione umana” in quanto chatbot e altri software simili sono in grado di rispondere a comandi semplici (riproduzione di brani musicali, accensione delle luci domestiche, ricerca di contenuti sul web, etc.) ma non sono in grado di “capire il significato e portare avanti una conversazione”. L’azienda di Redmond, che sta lavorando a un visore per la mixed reality insieme a Samsung, si è posta l’obiettivo di realizzare una versione di Cortana che possa dialogare davvero con l’uomo o come lei stessa la definisce un'”intelligenza artificiale conversazionale”. Huawei invece ha scelto un approccio diverso. L’azienda cinese si è concentrata per dare un lato umano ed affettivo alla sua AI.

L'articolo Microsoft compra Semantic Machines per potenziare Cortana proviene da Data Manager Online.

]]>
Microsoft e Xiaomi si alleano nel settore del cloud https://www.datamanager.it/2018/02/microsoft-xiaomi-si-alleano-nel-settore-del-cloud/ Tue, 27 Feb 2018 11:44:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142292 Xiaomi sfrutterà i servizi cloud di Microsoft per i suoi smartphone e laptop. Le due aziende inoltre collaborano allo sviluppo di uno smart speaker basato su Cortana Si rafforza il sodalizio tra Microsoft e Xiaomi. Le due aziende hanno stretto una nuova partnership per alcuni settori strategici con il cloud al centro dell’accordo. Il produttore […]

L'articolo Microsoft e Xiaomi si alleano nel settore del cloud proviene da Data Manager Online.

]]>
Xiaomi sfrutterà i servizi cloud di Microsoft per i suoi smartphone e laptop. Le due aziende inoltre collaborano allo sviluppo di uno smart speaker basato su Cortana

Si rafforza il sodalizio tra Microsoft e Xiaomi. Le due aziende hanno stretto una nuova partnership per alcuni settori strategici con il cloud al centro dell’accordo. Il produttore cinese integrerà la nuvola di Redmond e in particolare la piattaforma Azure nella maggior parte dei prodotti hardware in corso di sviluppo. Non si parla solamente di smartphone e laptop ma anche dispositivi connessi con intelligenza artificiale integrata. Microsoft dal canto suo sfrutterà Xiaomi per consolidare la sua posizione nel mercato cinese. Il Paese del dragone è diventato di enorme interesse per le aziende hi-tech come dimostra l’atteggiamento più permissivo di Apple nei confronti della censura governativa locale. La Mela infatti ha accettato l’idea di fornire alle autorità libero accesso ai dati degli utenti cinesi salvati su iCloud.

La partnership prevede l’integrazione dei servizi cloud di Microsoft sui laptop della linea Mi di Xiaomi e lo stesso avverrà anche per quanto riguarda gli smartphone. E’ inoltre probabile che alcune app dell’azienda di Redmond verranno preinstallate sui telefoni del produttore cinese nonostante sfruttino Android come sistema operativo. D’altronde Microsoft ha deciso di abbandonare Windows Phone per concentrarsi su prodotti e servizi maggiormente remunerativi. Non solo, le due aziende stanno lavorando in tandem a uno smart speaker chiamato Mi Speaker che oltre alla riproduzione di musica tramite comandi vocali potrebbe funzionare da dispositivo periferico per la gestione di diverse funzioni dello smartphone. L’intelligenza artificiale integrata nell’altoparlante sarà ovviamente Cortana. Questa operazione consentirà a Microsoft di ampliare il numero di prodotti che sfruttano il suo assistente personale attualmente disponibile solo su Ivoke di Harman Kardon.

L'articolo Microsoft e Xiaomi si alleano nel settore del cloud proviene da Data Manager Online.

]]>
Siri al momento è il punto debole di HomePod https://www.datamanager.it/2018/02/siri-al-momento-punto-debole-homepod/ Mon, 12 Feb 2018 18:30:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140963 HomePod di Apple ha riscosso un grande successo sul mercato ma Siri non è in grado di rispondere a molte delle domande che gli vengono poste Apple è riuscita a superare i problemi di produzione legati ad HomePod e finalmente è riuscito a lanciarlo sul mercato. Il dispositivo domestico della Mela ha raccolto recensioni molto […]

L'articolo Siri al momento è il punto debole di HomePod proviene da Data Manager Online.

]]>
HomePod di Apple ha riscosso un grande successo sul mercato ma Siri non è in grado di rispondere a molte delle domande che gli vengono poste

Apple è riuscita a superare i problemi di produzione legati ad HomePod e finalmente è riuscito a lanciarlo sul mercato. Il dispositivo domestico della Mela ha raccolto recensioni molto positive in particolare per quanto riguarda la qualità del suono ma secondo uno studio condotto da Loup Ventures ha qualche problema a soddisfare le richieste tramite comando vocale fatte dagli utenti. In questo momento Google Home, la linea Echo e gli altoparlanti dotati di Cortana di Microsoft gli sono superiori sotto questo aspetto.

I ricercatori hanno sottoposto 782 domande a 3 diversi modelli di HomePod. L’assistente vocale Siri ha compreso il 99,4% delle richieste ma le sue risposte sono risultate soddisfacenti solo nel 52,3% dei casi. Google Assistant se l’è cavata molto meglio con l’81% di risposte corrette e anche Alexa e Cortana hanno avuto percentuali superiori alla soluzione di Apple, che con Apple Watch raccoglie i dati fisici degli utenti per uno studio sul cuore. L’intelligenza artificiale di Amazon ha ottenuto il 64% di risposte corrette contro il 57% di quella di Microsoft. Siri ha battuto la concorrenza per quanto riguarda richieste complesse come “Aiutami a comprare delle scarpe nuove” ma si è trovato in difficoltà su operazioni meno complesse come la lettura delle e-mail, controllare il calendario o avviare una telefonata. I ricercatori sottolineano che Apple non ha ancora integrato questo tipo di domande all’interno di HomePod e ciò significa che l’azienda di Cupertino potrà facilmente colmare il gap con i rivali. Non considerando queste categorie di domande, la percentuale di risposte corrette da parte di Siri sale infatti al 67%. Google Assistant, oggi integrato su 400 milioni di dispositivi in tutto il mondo, mantiene comunque il suo primato.

L'articolo Siri al momento è il punto debole di HomePod proviene da Data Manager Online.

]]>
Cortana arriva su iPad https://www.datamanager.it/2018/02/cortana-arriva-ipad/ Fri, 09 Feb 2018 19:00:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140811 Dopo oltre due anni dal porting per iPhone l’assistente vocale di Microsoft approda sul tablet di Apple, con una nuova veste grafica Microsoft ha reso disponibile l’app di Cortana per iPad, espandendo la sua presenza nell’universo Apple. Sul finire del 2015, la compagnia di Redmond lanciava l’assistente vocale sullo smartphone della concorrenza, l’iPhone, cercando di […]

L'articolo Cortana arriva su iPad proviene da Data Manager Online.

]]>
Dopo oltre due anni dal porting per iPhone l’assistente vocale di Microsoft approda sul tablet di Apple, con una nuova veste grafica

Microsoft ha reso disponibile l’app di Cortana per iPad, espandendo la sua presenza nell’universo Apple. Sul finire del 2015, la compagnia di Redmond lanciava l’assistente vocale sullo smartphone della concorrenza, l’iPhone, cercando di cogliere l’interesse degli utenti della Mela vogliosi di capire come fosse il mondo al di fuori di Siri. Ebbene, ora anche chi ha un iPad può beneficiare delle attività di machine learning della sensuale voce, che con il tempo è cresciuta, imparando a fare dell’altro, oltre che raccontare qualche barzelletta e dire chi è Bill Gates. Cortana approda su iPad con una nuova interfaccia grafica, che è più adatta ai display da 7,9 (Mini), 9,7, 10,5 e 12,9 pollici (Pro) delle diverse varianti del device di Cupertino, potendo così sfruttare una porzione di schermo interessante per la visualizzazioni delle informazioni mostrate di volta in volta.

Mai di default

Tutti i pregi di una AI che risponde in maniera umana alle richieste delle persone, cadono dinanzi all’impossibilità di porre l’assistente come supporto di default del tablet. A differenza di quanto avviene su Android, dove praticamente si può modificare tutto con tutto nelle impostazioni, Apple non permette di sostituire le app predefinite con quelle di terze parti. Così Chrome non prevarrà mai su Safari, Maps su Mappe e Cortana non sarà mai regina su Siri.

Detto ciò, per usare ogni volta l’AI bisogna aprire fisicamente l’applicazione, senza poterla attivare con la sola voce; una necessità scomoda ma al momento invalicabile. Microsoft sta lavorando per ampliare i paesi che supportano il suo software. Ad oggi Cortana è presente in 13 nazioni mentre Siri in 36, sebbene non con un idioma specifico per ogni lingua.

L'articolo Cortana arriva su iPad proviene da Data Manager Online.

]]>
Microsoft apre il Cortana Intelligence Institute https://www.datamanager.it/2018/02/microsoft-apre-cortana-intelligence-institute/ Tue, 06 Feb 2018 19:00:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140425 Parte una nuova iniziativa con cui sviluppatori e ricercatori potranno accedere al core dell’assistente AI per studiare nuove integrazioni nel mondo della produttività No, non si tratta di una scuola dove i professori sono computer e algoritmi. Il Cortana Intelligence Institute non è un luogo fisico ma un progetto con cui Microsoft permetterà a ricercatori […]

L'articolo Microsoft apre il Cortana Intelligence Institute proviene da Data Manager Online.

]]>
Parte una nuova iniziativa con cui sviluppatori e ricercatori potranno accedere al core dell’assistente AI per studiare nuove integrazioni nel mondo della produttività

No, non si tratta di una scuola dove i professori sono computer e algoritmi. Il Cortana Intelligence Institute non è un luogo fisico ma un progetto con cui Microsoft permetterà a ricercatori e sviluppatori di accedere ai più reconditi segreti del suo assistente vocale avanzato per studiare nuove applicazioni nel mondo della produttività ed enterprise.

Il primo passo sarà mettere insieme gli studenti della RMIT University di Melbourne con quelli della Microsoft Research e Cortana Research. Insieme potranno ideare contesti integrativi in cui l’Intelligenza Artificiale sia perno essenziale di processi lavorativi, così da portare vantaggi e benefici in termini di efficienza e ottimizzazione. “L’obiettivo è concentrarsi su settori specifici – spiega Roy ZImmerman, direttore del Microsoft Research – dove Cortana potrà abilitare forme di proattività e comprensione dell’ambiente davvero utili”.

Cosa succede

In quanto assistente presente su diverse piattaforme, oggi Cortana può già supportare diverse attività: leggere le email, avviare un player musicale, creare eventi e attività sul calendario ma non solo. L’AI ha senso pure quando si tratta di lavoro, visto che attraverso la voce è possibile condividere informazioni del profilo LinkedIn oppure programmare un meeting con altri colleghi. Si partirà proprio da qui per capire le potenzialità degli algoritmi nel mondo del machine learning profondo, inteso come insieme degli elementi che costituiscono le abitudini di un utente ma anche gli elementi più importanti della sua vita privata e professionale.

Come ha spiegato di recente il CEO di Microsoft Satya Nadella: “Attualmente gli assistente del genere sono limitati. Ciò che comprendono è una forma di comunicazione uno-ad-uno mentre ci sarebbe bisogno di un dialogo plurimo per avvicinarli a noi, ma ciò richiede una naturale predisposizione a inserirsi nelle forme verbali condivise”. Gran parte del lavoro di ottimizzazione sarà svolto nell’ambiente Cognitive Services, che rappresenta il core dell’analisi AI di Microsoft, a disposizione dei ricercatori del Cortana Intelligence Institute.

L'articolo Microsoft apre il Cortana Intelligence Institute proviene da Data Manager Online.

]]>
Apple HomePod arriva domani https://www.datamanager.it/2018/01/apple-homepod-arriva-domani/ Thu, 25 Jan 2018 10:28:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139594 Ma solo in alcuni paesi, come il Regno Unito, dove si potrà pre-odinare a circa 360 euro e riceverlo a partire dal 9 febbraio Quasi in sordina, Apple ha annunciato un paio di date interessanti per il suo speaker intelligente. L’HomePod avvierà la sua fase di pre-ordine domani, 26 di gennaio, per arrivare poi nelle […]

L'articolo Apple HomePod arriva domani proviene da Data Manager Online.

]]>
Ma solo in alcuni paesi, come il Regno Unito, dove si potrà pre-odinare a circa 360 euro e riceverlo a partire dal 9 febbraio

Quasi in sordina, Apple ha annunciato un paio di date interessanti per il suo speaker intelligente. L’HomePod avvierà la sua fase di pre-ordine domani, 26 di gennaio, per arrivare poi nelle case dei primi acquirenti a partire dal 9 febbraio. Purtroppo l’Italia non è tra i paesi destinatari del giro di debutto, che comprende USA, Regno Unito e Australia mentre altri, come la Francia e la Germania, rientreranno in un secondo momento, comunque entro la primavera.

Il costo, al cambio attuale, dell’altoparlante intelligente è di circa 360 euro, più o meno in linea con le offerte della concorrenza, Bose, Sonos e Harman in primis. Assieme all’annuncio delle tempistiche, la Mela ha diffuso anche un documento informativo che spiega in che modo funziona la superficie tattile in cima al prodotto, comprensiva di tasti volume e di una zona con cui interagire per far partire un brano, mettere in pausa e attivare Siri.

Più di uno speaker

Come le iterazioni di Amazon e Google infatti, il vantaggio di acquistare un altoparlante del genere non è tanto nella possibilità di ascoltare musica in modalità wireless, peraltro funzione che altri oggetti da circa 100 euro abilitano già da tempo, ma di sfruttare l’intelligenza di bordo per compiere operazioni con lo smartphone e gli altri connessi, come termostati, webcam di sorveglianza e IoT supportato.

Il tutto gestito dal processore A8, che Apple sostiene essere la CPU più potente a bordo di uno speaker connesso, non così avanzata come l’A11 Bionic di iPhone X ma comunque capace di restituire un prodotto che va decisamente oltre le capacità di una cassa tradizionale. Non abbiamo notizie in merito alla distribuzione di HomePod in Italia anche se a questo punto il lancio potrebbe essere rimandato a dopo l’estate, cioè a oltre un anno dalla presentazione.

L'articolo Apple HomePod arriva domani proviene da Data Manager Online.

]]>