crescita – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 14:46:26 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png crescita – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 L’Italia delle Imprese: le cinque aree di intervento per liberare la potenzialità economica del Sistema Italia https://www.datamanager.it/2018/03/litalia-delle-imprese-le-cinque-aree-intervento-liberare-la-potenzialita-economica-del-sistema-italia/ Fri, 09 Mar 2018 13:19:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143158 Dopo il voto del 4 Marzo, il Sistema Italia si appresta a ripartire dai fondamentali solidi sui quali l’economia nazionale ha ripreso a marciare negli ultimi due anni. Euler Hermes, società del gruppo Allianz e leader mondiale dell’assicurazione crediti, attraverso il suo ultimo Report “L’Italia delle Imprese – Outlook 2018” presenta le principali leve macroeconomiche […]

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Dopo il voto del 4 Marzo, il Sistema Italia si appresta a ripartire dai fondamentali solidi sui quali l’economia nazionale ha ripreso a marciare negli ultimi due anni.

Euler Hermes, società del gruppo Allianz e leader mondiale dell’assicurazione crediti, attraverso il suo ultimo Report “L’Italia delle Imprese – Outlook 2018” presenta le principali leve macroeconomiche che potranno consentire al Paese di liberare tutto il potenziale economico per proseguire sul sentiero virtuoso della crescita a un ritmo più elevato.

“In un contesto congiunturale europeo positivo, grazie alla ripresa degli scambi e alle condizioni monetarie e finanziarie accomodanti, possiamo prevedere per l’Italia altri due anni di ciclo positivo con una crescita del PIL del +1,4% nel 2018 e +1,2% nel 2019. L’economia sarà sostenuta dai consumi privati che ritorneranno in terreno positivo (+1,0%), dagli investimenti (+4,4%) e dalle esportazioni (+4,4% in termini reali)” – dichiara Ludovic Subran, Chief Economist di Euler Hermes. Nello studio Euler Hermes presenta cinque macro-aree di intervento per accrescere il potenziale del sistema economico nazionale.

#1 Aumentare il potere d’acquisto.

Sebbene i consumi privati siano stati il principale motore della crescita, negli ultimi anni il potere d’acquisto delle famiglie si è rivelato inferiore rispetto a quello delle controparti europee. Si potrebbe
procedere con l’adozione di un regime per le imposte sul reddito più graduale rispetto a quello attuale (dal 23% al 43%) per liberare ulteriore potere d’acquisto. Inoltre, il livello dei prezzi dell’energia al consumo, per esempio, rimane ancora superiore a quello della Francia e della Spagna. Lo stesso vale per il settore dei servizi di pubblica utilità, in cui i prezzi non si sono adeguati rispetto ad altri paesi dell’area euro. Riformare ulteriormente entrambi i settori con una maggior liberalizzazione contribuirebbe a diminuire la rigidità dei prezzi e a garantire un maggiore potere d’acquisto alle famiglie.

#2 Sbloccare finanziamenti e investimenti.

Le banche italiane si trovano in una posizione decisamente migliore rispetto a un anno fa. Lo stock totale delle sofferenze (NPL) è diminuito notevolmente (di 104 miliardi di euro, attestandosi a 274 miliardi di euro). Nonostante ciò, la maggioranza delle sofferenze continua a essere di natura aziendale (70%): una soluzione potrebbe essere migliorare le regole sul collaterale per i prestiti alle imprese, intervento che faciliterebbe la valutazione e la vendita degli NPL consentendo agli Istituti di credito di migliorare l’erogazione del credito alle imprese. Sempre sul tema degli investimenti e sulla scia del successo dei PIR nel 2017 (Piani Individuali di Risparmio) sarebbe possibile creare nuovi prodotti di investimento.

#3 “Crescita per tutti”: puntare sulle PMI.

Le PMI potrebbero giocare un ruolo ancora più decisivo per il rilancio del Paese a patto che si adottino provvedimenti concreti di sostegno e misure per rendere la loro vita più semplice. Si potrebbe immaginare di ritoccare ancora verso il basso l’aliquota delle imposte da reddito, rendendola ancora più graduale, così come si potrebbero mitigare maggiormente gli oneri sociali a carico del datore di lavoro, migliorando così la competitività delle PMI sui mercati internazionali. Un tema cruciale sono i tempi di pagamento tra imprese: il tempo medio di incasso (DSO) è di 85 giorni rispetto ad una soglia nazionale di 30 giorni. Si potrebbe ipotizzare un incentivo fiscale o addirittura uno sgravio fiscale per le aziende che riescono a ridurre i ritardi di pagamento a un livello accettabile. Al tempo stesso, anticipare la fatturazione elettronica obbligatoria al gennaio 2019 rappresenterebbe un importante passo in avanti.

“Grazie al miglioramento del clima economico le imprese italiane sono più affidabili nei pagamenti commerciali, nonostante alcune problematiche non siano ancora state risolte come, ad esempio, il rientro dei debiti della Pubblica Amministrazione. Il trend delle abitudini di pagamento a livello nazionale è in miglioramento da cinque anni a questa parte e il numero delle insolvenze è calato di conseguenza (-12% nel 2017, -10% nel 2018). A livello territoriale risultano più penalizzate le regioni meridionali, mentre le aziende più vocate all’export si avvantaggiano del miglioramento degli scambi internazionali. La riduzione dei crediti in sofferenza e la conseguente riforma delle procedure fallimentari dovrebbero dare nuova linfa alle banche e al sistema produttivo nei prossimi mesi, contribuendo a una gestione più efficiente del capitale circolante delle imprese. Il fermento che si riscontra nelle start-up è un altro elemento virtuoso della nostra economia, in particolare per quanto riguarda l’innovazione tecnologica (ICT) e negli investimenti esteri. I maggiori rischi all’orizzonte sono al momento ravvisabili nella fine dei programmi di allentamento monetario europei, in particolare per i settori più indebitati e interest sensitive quali le utilities e le costruzioni” – commenta Massimo Reale, Direttore Commerciale Euler  Hermes Italia.

#4 Valorizzare il Brand Italia.

Il coraggio delle riforme e le iniziative mirate a rendere il “Sistema Italia” più attraente stanno portando alcuni frutti, ma il Paese necessita di una strategia e di un piano per migliorare la propria immagine per quanto riguarda burocrazia, procedimenti giudiziari e settori protetti. Il tutto con l’obiettivo di migliorare l’attrattività del “Sistema Italia”. Inoltre, sul fronte Export c’è la necessità di trasformare l’attuale piattaforma in una vera e propria priorità nazionale. I risultati anche nel 2018 saranno ancora una volta da traino per l’intera economia del Paese, con le esportazioni del settore macchinari e attrezzature che aumenteranno di altri 6,9 miliardi di euro rispetto al 2017, seguite da quelle del settore chimico (+4,6 miliardi di euro) e tessile (+3,4 miliardi di euro).

#5 Costruire l’#ItalianTech.

L’Italia si classifica al ventinovesimo posto (tra 115 paesi) nell’Indice di Digitalizzazione Euler Hermes (EDI). Le performance della logistica e il contesto economico stanno migliorando, ma la qualità della connettività lascia ancora a desiderare. Tuttavia, innovazione (inclusa ricerca e sviluppo, qualità della ricerca scientifica) e competenze dei lavoratori (inclusa educazione secondaria e terziaria e formazione) sono asset importanti. “Il Piano Industria 4.0 ha fornito lo stimolo necessario anche sul fronte degli investimenti tecnologici ma “l’innovazione all’italiana” è un marchio che deve essere rafforzato, grazie a maggiori crediti d’imposta per Ricerca e Sviluppo, incentivi fiscali per le start- up e le PMI innovative, i poli di innovazione digitale e di competitività, insieme a una robusta infrastruttura digitale a livello nazionale” – conclude Subran.

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Sky Gas & Power: ricavi per 30 milioni di euro con una crescita del 50% https://www.datamanager.it/2018/01/sky-gas-power-ricavi-30-milioni-euro-crescita-del-50/ Wed, 31 Jan 2018 17:30:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140016 «Una politica sartoriale che mette al centro i rapporti e clienti che spesso diventano partner sono alla base della nostra strategia», spiega il ceo dell’azienda di Udine Stefano Caldarazzo Sono di oltre 30 milioni di euro i ricavi di Sky Gas & Power nel 2017. La società di Udine, attiva nella fornitura di energia elettrica […]

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«Una politica sartoriale che mette al centro i rapporti e clienti che spesso diventano partner sono alla base della nostra strategia», spiega il ceo dell’azienda di Udine Stefano Caldarazzo

Sono di oltre 30 milioni di euro i ricavi di Sky Gas & Power nel 2017. La società di Udine, attiva nella fornitura di energia elettrica e gas, ha incrementato i volumi di 10 milioni di euro, rispetto al 2016, candidandosi ad essere un’azienda di primissimo livello di Udine e del Friuli Venezia Giulia, ma soprattutto un player di interesse nazionale nell’ambito della fornitura energetica. Forte di un portafoglio con 9.000 clienti, fornisce prevalentemente grandi industrie, piccole e medie imprese, artigiani e catene di negozi, il 40% dei quali in Friuli Venezia Giulia, erogando 160 milioni di Kw/h e 18 milioni di mc di gas all’anno. Da quando la società ha iniziato l’attività nel 2013, il fatturato ha mantenuto una media di crescita del 50% ogni anno confermando così la bontà delle strategie messe in atto in un settore profondamente concorrenziale. E la prospettiva è di ulteriore crescita. «Grazie ai contratti già in essere, la previsione di chiusura per il 2018 è di arrivare a 40 milioni di euro con il balzo nel 2019: l’obiettivo è di arrivare al raddoppio, toccando quindi gli 80 milioni di euro», annuncia il ceo e fondatore di Sky Gas & Power Stefano Caldarazzo. «Una crescita che non si basa solamente sull’acquisizione di nuovi contratti, ma sul mantenimento e la capacità di seguire ogni singolo cliente».

Il segreto del successo si basa su uno staff che crede nel progetto e su una politica commerciale mirata. Come spiega Caldarazzo: «Il team è composto di persone sempre aggiornate e all’avanguardia, per le quali non ci sono utenti, ma solo clienti; non numeri ma persone. Clienti che spesso diventano partner. Inoltre, abbiamo adottato una politica commerciale votata al rapporto diretto attraverso sponsorizzazioni mirate e a un back office capace di mantenere viva la relazione. Possiamo parlare di una strategia sartoriale che ci permette di avere un rapporto diretto e unico, oltre che di costruire soluzioni e percorsi mirati sulla base delle singole esigenze».

Nel mercato dell’energia, il fattore scriminante è il prezzo. «Tutto parte da qui», afferma Caldarazzo. «Chiarezza e trasparenza sono però in grado di fare la differenza. In più c’è l’aspetto ambientale – tema cui viene prestata sempre maggiore attenzione – che dà qualche punto in più quando si tratta di scegliere il proprio fornitore: Sky Gas & Power fornisce anche energia proveniente da fonti rinnovabili. È una precisa scelta che abbiamo fatto fin dall’inizio per dare un segnale importante nei confronti del rispetto dell’ambiente, con l’obiettivo di trasmettere e diffondere una coscienza sempre più ecologica».

L’aspetto formativo è un ambito nel quale Sky Gas & Power crede molto. Non solamente finalizzato ad un maggiore rispetto per l’ambiente attraverso un uso corretto della luce e del gas e la diffusione di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, ma anche come conoscenza del mondo energetico. Un dato banale: «Molti non sanno ancora come leggere una bolletta», dice il ceo di Sky Gas & Power. «Ci siamo accorti che tanti non sanno nemmeno cosa sia un kilowattora. Questa assenza di conoscenza può diventare un problema in vista dell’apertura del mercato libero prevista nel luglio 2019 e soprattutto davanti ad un mercato che per i privati si sta rivolgendo verso l’online. È anche un problema per noi che, a fronte dei tassi di crescita, abbiamo riscontrato delle difficoltà nell’andare a reperire delle nuove risorse da inserire nella parte di back office, quindi figure importanti per l’assistenza e la consulenza verso i clienti».

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Un 2017 di crescita per Brevi https://www.datamanager.it/2018/01/un-2017-crescita-brevi/ Fri, 26 Jan 2018 16:00:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139799 Incremento del fatturato (+7%), nuovi accordi di Distribuzione e leadership nel segmento cash&carry Il 2017 si è da poco concluso e in Brevi Spa si tracciano i primi bilanci: per l’azienda di Bergamo si è trattato di un anno di crescita, sia quantitativa che qualitativa, che ne consolida il ruolo di primissimo piano sulla scena del […]

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Incremento del fatturato (+7%), nuovi accordi di Distribuzione e leadership nel segmento cash&carry

Il 2017 si è da poco concluso e in Brevi Spa si tracciano i primi bilanci: per l’azienda di Bergamo si è trattato di un anno di crescita, sia quantitativa che qualitativa, che ne consolida il ruolo di primissimo piano sulla scena del mercato italiano della Distribuzione IT.

Il fatturato ha raggiunto quota 170 milioni di euro, in crescita dell’7% rispetto al corrispondente dato dell’anno prima: un risultato ancora più significativo, considerati alcuni fattori contrari (contrazione della numerica di settore, sviluppo del mercato on line, ingresso di competitor nel proprio spazio di mercato, ecc.).

In particolare, Brevi si è confermato leader nel segmento cash&carry: una modalità distributiva che fa parte del DNA dell’azienda e ne rappresenta il fulcro del modello di business, sviluppata attraverso una rete di 28 store distribuiti sul territorio, oggi la Numero 1 in Italia per numero di punti vendita e copertura territoriale

Attraverso questo network di cash&carry, Brevi rifornisce una media di 850 clienti al giorno, per un totale di circa 13.000 rivenditori su base annua: una numerica in lieve flessione rispetto al recente passato – come peraltro accade per l’intero settore IT – ma che comunque attesta inequivocabilmente il livello di penetrazione di Brevi all’interno del Canale italiano,

Dal punto di vista qualitativo, la presenza sul territorio, il servizio fornito in loco e la relazione quotidiana hanno confermato la qualità del rapporto che Brevi ha con la propria clientela: una conoscenza e una fiducia guadagnate in anni di collaborazione e che sono alla base del modo di fare business, dove la persona viene sempre e comunque al primo posto. Non a caso Brevi si è aggiudicato per il terzo anno consecutivo il titolo di “Distributore dell’Anno” nel sondaggio “Channel Watch” di CONTEXT, ottenendo ancora una volta il maggior numero di preferenze da parte dei votanti, ogni anno più numerosi. E per le stesse ragioni, il punto vendita di Bergamo per il terzo anno di fila è stato votato “Cash&carry dell’Anno” agli Italian Channel Awards, i classici Oscar di settore, ed è tuttora in lizza per confermarsi una quarta volta.

La crescita di Brevi si è registrata anche sul fronte commerciale: nel 2017 ha stretto importanti accordi di partnership, in particolare diventando Distributore Diretto di Lenovo e Microsoft – per la gamma Windows OEM. Vendor di primo piano a livello mondiale e che hanno scelto Brevi per espandere il proprio mercato in Italia, aprendo al Distributore orobico nuovi, importanti orizzonti di business.

L’analisi del fatturato 2017 conferma il notebook e – più in generale l’area mobile – come categoria principale in termini di volumi di vendita (circa il 24% del totale, in significativa crescita rispetto all’anno prima); con la Responsabile di questa Divisione – Nicoletta Chiminello – vincitrice dell’Oscar di Account Manager dell’anno ai Channel Awards. Crescono anche storage, software e – seppur in maniera più contenuta – monitor e stampanti; stabili networking e componentistica, in lieve calo il segmento desktop.

In termini di canali distributivi, anche nel 2017 Brevi Spa si è focalizzato sul Canale IT “tradizionale”, che ha confermato vivacità e dinamismo, nonostante le difficoltà del mercato.

La rete cash&carry continua a rappresentare il focus del modello-Brevi e quindi ad essere oggetto di forti investimenti, sia dal punto di vista commerciale che in termini di struttura: nel 2017 i punti vendita di Ancona e Settimo Torinese sono stati trasferiti in nuove sedi, più moderne, capienti e funzionali, mentre importanti attività di restyling sono state effettuate a Genova e Vicenza.

Cash&carry che sono stati anche teatro delle attività di formazione della Brevi Academy: più di 70 fra corsi, workshop e training organizzati nelle Aule Corsi di cui ormai tutti i punti vendita sono attrezzati e che mirano a supportare il business della clientela accrescendone il bagaglio di conoscenze e professionalità.

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TESISQUARE: previsioni di crescita positive per il 2017 https://www.datamanager.it/2017/12/tesisquare-previsioni-crescita-positive-2017/ Thu, 21 Dec 2017 14:59:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137972 L’IT company italiana, specializzata in soluzioni collaborative, cresce in Italia e sui mercati internazionali e si appresta a chiudere il Bilancio 2017 con brillanti performance, distribuendo una parte degli extra utili previsti al Personale Mancano pochi giorni alle festività di fine anno e TESISQUARE annuncia i brillanti risultati ottenuti nel 2017, che hanno consolidato il suo […]

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L’IT company italiana, specializzata in soluzioni collaborative, cresce in Italia e sui mercati internazionali e si appresta a chiudere il Bilancio 2017 con brillanti performance, distribuendo una parte degli extra utili previsti al Personale

Mancano pochi giorni alle festività di fine anno e TESISQUARE annuncia i brillanti risultati ottenuti nel 2017, che hanno consolidato il suo posizionamento, riconosciuto anche da diverse società di ricerca e IT advisoring, come azienda leader nel campo dell’Information Technology, nella realizzazione e distribuzione di soluzioni software e piattaforme collaborative per la Supply Chain e il Retail.

I numeri diffusi durante la recente convention aziendale parlano di un consistente aumento di fatturato rispetto al 2016, cresciuto del 16%: un valore nettamente superiore alla performance media del comparto, stimata al +6% nel 2017 (Fonte Assinform/NetConsulting Cube). Il CEO & Founder Giuseppe Pacotto insieme al General Manager Andrea Pifferi hanno illustrato l’ampliamento del portafoglio clienti in ambito internazionale, che vede l’azienda presente in 80 Paesi del mondo, arricchitosi di nomi di prestigio nei settori del Fashion, Food, Retail ed e-commerce, con interessanti progetti in Olanda, Spagna, Francia, UK, Brasile e USA.

Contestualmente è cresciuto l’organico, che ha superato le 300 unità, come riporta Marco Trovesi, Chief of Human Resources and Organizational Officer. “La crescita non è solo numerica, ma anche di competenze e responsabilità, come previsto nel nostro pluriennale piano di sviluppo. Il 25% dell’azienda ha conseguito certificazioni internazionali o assunto incarichi di maggiore responsabilità e tutti i neo inseriti hanno frequentato l’Academy interna. I risultati ottenuti sono per noi unicamente possibili grazie all’impegno ed entusiasmo delle persone”.

Aggiunge il CEO Giuseppe Pacotto: “Per questo motivo abbiamo deliberato, di concerto con tutto il Comitato Esecutivo, la distribuzione di un premio, di pari importo per tutte le Risorse senza esclusione di seniority o ruolo aziendale, per l’extra performance ottenuta in termini di marginalità”. “Parallelamente allo sviluppo aziendale – aggiunge Pacotto -, la società ha vissuto una crescita manageriale con cui ha fatto evolvere il posizionamento dell’offering e la relativa capacità di comunicazione. Grazie a queste solide basi possiamo guardare lontano, per quanto riguarda lo scenario internazionale ed il rafforzamento sul mercato interno”.

“La strategia di mercato – spiega il General Manager Andrea Pifferi – nasce per rispondere alla crescente esigenza delle organizzazioni di costruire ecosistemi digitali collaborativi. L’azienda ha puntato sul rafforzamento della TESISQUARE PLATFORM attraverso il potenziamento team di prodotto, con nuovi investimenti per lo sviluppo della sua roadmap e delle tecnologie di base fondanti”.

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Il coraggio di cambiare https://www.datamanager.it/2017/12/il-coraggio-di-cambiare/ Tue, 19 Dec 2017 14:44:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137865 La tecnologia serve a ridurre le differenze che creano squilibrio. Per innovare bisogna imparare dagli errori e sapere guardare al futuro anche con gli occhi di uno straniero Il coraggio di innovare. Il coraggio di cambiare. Ecco ci siamo. Dodici mesi da archiviare. Tra alti e bassi, consegne da inseguire, progetti da rimandare e scelte […]

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La tecnologia serve a ridurre le differenze che creano squilibrio. Per innovare bisogna imparare dagli errori e sapere guardare al futuro anche con gli occhi di uno straniero

Il coraggio di innovare. Il coraggio di cambiare. Ecco ci siamo. Dodici mesi da archiviare. Tra alti e bassi, consegne da inseguire, progetti da rimandare e scelte mancate. Il Natale ha sempre quel sapore di pane e profumo di cannella: un po’ sagra gastronomica e un po’ riunione di condomino. Sono passati 25 anni dal primo messaggio SMS che ha dato inizio alla rivoluzione del nostro modo di comunicare. Nel presepe, accanto ai pastori, c’è posto per i corrieri di Amazon e i pirati informatici, che durante le feste prenderanno di mira dispositivi IoT, smartphone e tablet con botnet basate su Android. Lo sguardo del bue più che alla speranza lascia spazio alla rassegnazione. L’asino – in formazioni sempre più articolate – è presente in ogni circostanza. E la mangiatoia fa da sfondo a molte scene. La collaboration è di moda solo negli ambienti aziendali, nel resto del Paese ci si divide su tutto e per ogni cosa. L’intelligenza artificiale è la buzzword del momento. Ma l’intelligenza del dialogo, della capacità di ascolto, dell’empatia fa sempre più difetto. Mettersi nei panni degli altri costa fatica. Non tutto può essere ridotto a energia, hardware e informazione. La complessità richiede strumenti complessi per essere governata. E il tempo per imparare e comprendere non può essere compresso.

Con la sperimentazione del 5G, l’Italia fa un passo in avanti e gioca la carta dello sviluppo con standard attesi già dal 2018 e nuove soluzioni di mercato nel giro di un paio di anni. Un’accelerazione che ci porta finalmente in testa in Europa, recuperando tempo perduto, ma imponendoci di fare da driver per una parte del Paese che resta indietro. Si tratta di una rivoluzione sistemica che permetterà di scaricare a terra tutto il potenziale dell’Internet delle Cose e che metterà al centro dell’attenzione la questione cruciale delle reti. Un cambio di passo già registrato dalla Classifica TOP100, fotografato dal Rapporto Assintel e reso ancora più tangibile dalle cifre dello studio Anitec-Assinform. In Italia, l’Information Technology rappresenta un settore strategico che contribuisce in modo rilevante al PIL con il 3,7% del valore aggiunto. Se è vero che la frammentarietà delle aziende IT costituisce un punto di debolezza strutturale, la vivacità del tessuto delle PMI, pur con tutti i suoi limiti, rappresenta – però – l’unico argine alla polarizzazione e alla concentrazione del mercato. Secondo il Censis, “l’Italia è un paese in cui il futuro è rimasto incollato al presente”. Nonostante l’enfasi su social e web, la società italiana appare sempre più “sconnessa, disintermediata e con scarsa capacità di interazione”. Non solo. La ripresa registrata negli ultimi mesi sembrerebbe indicare, più che “l’avvio di un nuovo ciclo di sviluppo, il completamento del precedente”. Gli analisti del Censis avvertono che “siamo un Paese invecchiato e ambiguo nel dilagare di nuove tecnologie che spazzano via lavoro e redditi”.


Il #coraggio di #cambiare per guardare al #futuro anche con gli occhi di uno #straniero
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Il potere della conoscenza, per citare Marco Icardi CEO di SAS Italia, significa persone e macchine che lavorano insieme. Eppure, si fa fatica a riconoscere gli errori. Al merito si intitolano premi, ma il talento non viene veramente riconosciuto. E agli analytics in grado di guidarci nelle scelte, si preferisce il sorteggio. “Rendere possibile l’impossibile” è il mantra di Intel quando parla di intelligenza artificiale. Ma oltre che possibile, il mondo che vogliamo costruire deve essere anche più giusto. Perché nessuno squilibrio è destinato a durare per sempre. Ci commuoviamo davanti alle foto, sulle facciate della Microsoft House, dei bambini di Haiti, che giocano a piedi scalzi nelle fogne a cielo aperto, ma neghiamo ai figli di immigrati nati in Italia di essere cittadini italiani. La tecnologia serve a ridurre le differenze che creano squilibrio. Per innovare bisogna imparare dagli errori e sapere guardare al futuro, anche con gli occhi di uno straniero.

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Exprivia: in crescita ricavi e redditività https://www.datamanager.it/2017/11/exprivia-crescita-ricavi-redditivita/ Wed, 15 Nov 2017 10:46:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135067 Il Consiglio di Amministrazione di Exprivia ha approvato in data odierna il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017, redatto secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) ed in particolare con il principio IAS 34 – Bilanci Intermedi. I primi nove mesi dell’anno confermano la crescita a due cifre dei ricavi ed un buon incremento […]

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Il Consiglio di Amministrazione di Exprivia ha approvato in data odierna il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2017, redatto secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) ed in particolare con il principio IAS 34 – Bilanci Intermedi.

I primi nove mesi dell’anno confermano la crescita a due cifre dei ricavi ed un buon incremento di marginalità. I ricavi consolidati ammontano a 114,8 mln di Euro, in crescita del 12,9% rispetto allo stesso periodo del 2016, l’EBITDA adjusted (*) sale a 10,1 mln, pari all’8,8% del valore della produzione, rispetto a 8,3 mln del 2016.

In Italia i settori delle Utilities, dell’Energy e del Public Sector segnano crescite importanti, rispettivamente +51,3% (include la performance delle commesse Business Process Outsourcing avviate nell’anno), +20,0% e +11,4%. Crescono i settori del Banking, Finance & Insurance, +4,9%, Telco & Media, +4,5%. In forte crescita il settore della Difesa e Aerospazio, con +80%, che rileva anche l’apporto della società ACS acquisita a luglio del 2016. Sostanzialmente in linea con lo scorso anno l’andamento dei settori dell’Industria ed Healthcare; quest’ultimo mitiga nel terzo trimestre il calo registrato nel primo semestre a causa del ritardo nell’assegnazione di importanti commesse.
La posizione finanziaria netta risulta pari a -36,3 mln di euro rispetto a -35,8 al 31 dicembre 2016.

“Siamo soddisfatti – afferma Domenico Favuzzi, presidente e a.d. di Exprivia – di avere confermato per il terzo trimestre consecutivo una crescita sostenuta sulla maggior parte dei mercati in cui opera il gruppo, e a due cifre su mercati strategici come Energy, Utilities e Aerospazio. Crescita sostenuta peraltro da un miglioramento della redditività. Ciò ci consente di guardare con fiducia al prossimo futuro e alle le sfide che ci attendono. Il progetto di accorpamento nella capogruppo delle maggiori controllate, con lo scopo di semplificare la governance si completerà entro la fine di novembre. Contestualmente stiamo fissando le date per il closing, entro la fine dell’anno, della operazione di acquisizione del controllo di Italtel, come annunciato.”

Risultati Consolidati dei primi nove mesi 2017

Nel 2017 i ricavi consolidati ammontano a 114,8 mln di Euro rispetto a 101,7 mln del 2016 (+12,9%).

L’EBITDA adjusted consolidato è pari a 10,1 mln di Euro, l’8,8% dei ricavi, rispetto ai 8,3 mln dello scorso anno.

L’EBITDA consolidato è pari a 5,8 mln di Euro.

L’EBIT adjusted consolidato è pari a 6,5 mln di Euro rispetto ai 4,9 mln del 2016.

L’EBIT consolidato è pari a 2,2 mln di Euro.

L’utile ante imposte adjusted si attesta su un valore di 4,5 mln di Euro, 3,9% dei ricavi, rispetto allo 2,8 mln del 2016. Il risultato ante imposte è pari a -0,7 mln di Euro.

La Posizione Finanziaria Netta al 30 settembre 2017 è negativa per 36,3 mln di Euro. Al 31 dicembre 2016 era negativa per 35,8.

Il Patrimonio Netto del Gruppo al 30 settembre 2017 è pari a 73,3 mln di Euro rispetto ai 74,7 mln al 31 dicembre 2016.

Risultati della Capogruppo

I ricavi sono pari a 50,6 mln di Euro in aumento del 12,6% rispetto al 2016 (45,0 mln).

L’EBITDA è pari a 4,5 mln di Euro in aumento del 47,9% (3,0 mln nel 2016).

L’EBIT è pari a -0,04 mln di Euro, – 1% dei ricavi (1,9 mln nel 2016).

L’utile ante imposte si attesta ad un valore di 2,5 mln di Euro rispetto ai 4,0 mln del 2016.

La Posizione Finanziaria Netta al 30 settembre 2017 è negativa per 28,7 mln di Euro, rispetto ai –27,1 mln del 31 dicembre 2016.

Il Patrimonio Netto al 30 settembre 2017 è pari a 70,2 mln di Euro rispetto ai 68,5 mln del 31 dicembre 2016.

Sul risultato netto della Società pesa l’effetto della adesione alla procedura di definizione agevolata delle controversie tributarie nella controllata Exprivia Enterprise Consulting, per complessivi 4,0 mln di euro, di cui 1,8 mln già rilevati al 30 giugno 2017.

L’EBIT adjusted è pari a 3,6 mln di Euro, il 7% dei ricavi.

L’utile ante imposte adjusted si attesta su un valore di 6,5 mln di Euro, il 13% dei ricavi.

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Lenovo continua a crescere nel secondo trimestre fiscale 2017-18 https://www.datamanager.it/2017/11/lenovo-continua-crescere-nel-secondo-trimestre-fiscale-2017-18/ Thu, 02 Nov 2017 14:05:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=134303 Il gruppo Lenovo ha annunciato i risultati finanziari per il secondo trimestre fiscale, concluso il 30 settembre 2017 Il gruppo Lenovo ha annunciato i risultati per il secondo trimestre fiscale conclusosi il 30 settembre 2017. I ricavi sono stati di 11,8 miliardi di dollari, con un aumento del +5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente […]

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Il gruppo Lenovo ha annunciato i risultati finanziari per il secondo trimestre fiscale, concluso il 30 settembre 2017

Il gruppo Lenovo ha annunciato i risultati per il secondo trimestre fiscale conclusosi il 30 settembre 2017. I ricavi sono stati di 11,8 miliardi di dollari, con un aumento del +5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un aumento del +18% rispetto al primo trimestre fiscale. La crescita sul fatturato è stata raggiunta in tutte e tre le sue principali attività, cioè data center, mobile e  PC e smart devices, dimostrando così che l’esecuzione della 3-wave strategy, o strategia “a tre ondate” (NdR 1. Continuare nella leadership e nella crescita redditizia del core business, quello dei PC; 2. Far leva sui nuovi motori di crescita, il settore Mobile e quello del Data Center; 3. Investire nelle soluzioni “device + cloud” e “infrastruttura + cloud”) , di Lenovo sta producendo costantemente miglioramenti dei risultati in tutti i business. Nel secondo trimestre fiscale, l’utile ante-imposte di Lenovo è cresciuto di 104 milioni di dollari, con un notevole recupero rispetto alla perdita del trimestre precedente.

Dopo il lancio del più completo portafoglio di prodotti e soluzioni nella sua storia dello scorso trimestre, il Data Center Group di Lenovo (DCG), sostenuto da una struttura del canale di vendita rinnovata, ha visto una crescita di fatturato anno su anno, soprattutto in Europa e Nord America, per il secondo trimestre consecutivo. Con i nuovi smartphone Moto, che stanno facendo bene nei mercati chiave, anche il Mobile Business Group (MBG) di Lenovo ha visto miglioramenti nei ricavi di anno su anno, con un grande impulso alle forniture in Europa occidentale, Nord America e America Latina, per il terzo trimestre consecutivo.

Infine il PC & Smart Devices Group (PCSD) di Lenovo, redditizio in tutte le aree geografiche, ha registrato una quota di mercato record del 21,3% nella regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) – NdR guidata da François Bornibus, Presidente EMEA (che risponde a Luca Rossi, Sr.VP EMEA e LATAM), in tandem con Marco Andresen, nuovo COO EMEA –; ha lanciato “Star Wars: Jedi Challenges”, un prodotto di AR frutto della nuova partnership con Disney, e ha celebrato il 25° anniversario dell’iconica linea di notebook professionali ThinkPad, alla fine del trimestre.

Inoltre, Lenovo annuncia oggi di aver finalizzato un accordo di joint venture con Fujitsu, in cui le due società uniranno le proprie risorse, facendo leva da un lato sulle capacità di Fujitsu nelle vendite a livello globale, nel supporto clienti, nella ricerca & sviluppo e nella produzione, e dall’altro sulla presenza e scala globale di Lenovo. Lenovo continua quindi a perseguire opportunità di crescita e nuove partnership, in particolare nei mercati chiave, e con questa nuova joint venture rafforzerà ulteriormente la leadership nei PC in tutto il mondo, con una continua crescita proficua.

“Nell’ultimo trimestre abbiamo continuato a progredire nella trasformazione del nostro business, portando avanti la nostra strategia ‘a 3 ondate’. Abbiamo mantenuto la redditività del settore nel nostro business dei PC e abbiamo superato la crescita del mercato, anno su anno. Nella nostra attività  Data Center la nostra trasformazione sta dando i suoi effetti grazie a una forza di vendita rafforzata, una nuova struttura e un programmi di canale globale, oltre a una rinnovata competitività delle nostre soluzioni. La ristrutturazione del nostro business mobile è ancora in corso e sta dando progressivamente risultati: nella maggior parte dei mercati abbiamo visto una crescita superiore al resto del mercato”, ha dichiarato Yang Yuanqing, Presidente e CEO di Lenovo. “La combinazione di una grande capacità di esecuzione e la creazione di fondamenta solide continuano ad essere la forza di Lenovo. Il piano di business attuato in Brasile ne è un buon esempio. Continueremo a investire nella costruzione di basi e competenze fondamentali per i due nuovi motori di crescita, che porteranno ritorni stabili e sostenibili”.

L’utile lordo dell’azienda è aumentato del +0,3% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 1,6 miliardi di dollari, con un miglioramento del +18,2% rispetto al trimestre precedente. Il margine lordo è stato del 13,7%, con un incremento trimestrale. Il risultato operativo è aumentato di 94 milioni di dollari, da trimestre a trimestre. L’utile base per azione è stato di 1,26 centesimi di dollaro.

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Veeam conferma la crescita record https://www.datamanager.it/2017/10/veeam-conferma-la-crescita-record/ Fri, 27 Oct 2017 16:00:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=133997 Veeam registra una crescita dei ricavi del 34% YoY nel terzo trimestre del 2017 Veeam Software, l’innovativo fornitore di soluzioni per l’Availability for the Always-On Enterprise, annuncia il raggiungimento dell’ennesimo traguardo: il sorpasso dei 16.700 partner service provider, che conferma le numerose richieste per le offerte cloud di Veeam per la Availability, protezione e gestione […]

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Veeam registra una crescita dei ricavi del 34% YoY nel terzo trimestre del 2017

Veeam Software, l’innovativo fornitore di soluzioni per l’Availability for the Always-On Enterprise, annuncia il raggiungimento dell’ennesimo traguardo: il sorpasso dei 16.700 partner service provider, che conferma le numerose richieste per le offerte cloud di Veeam per la Availability, protezione e gestione dei dati. La leadership decennale nel settore dell’Always-on Availability per i carichi di lavoro virtuali, ha esteso le funzionalità delle soluzioni di Veeam agli ambienti fisici oltre che al supporto multi-cloud per Microsoft Azure, Azure Stack, Amazon Web Services, IBM Cloud e per applicazioni SaaS anche con il nuovo Veeam Backup for Microsoft Office 365 1.5. Nel percorso continuo verso l’esperienza digitale senza interruzioni, Veeam vive un continuo trend positivo.

“La velocità con cui i clienti stanno adottando le nostre soluzioni multi-cloud è impressionante. Abbiamo impiegato 6 anni per raggiungere 50 milioni di dollari di ricavo dal business cloud. Ora, in soli 3 trimestri abbiamo raggiunto 54 milioni di dollari”, ha commentato Peter McKay, Co-CEO e President di Veeam. “In questo trimestre abbiamo superato i ricavi nel business cloud, surclassando ciò che avevamo ottenuto in questo settore in tutto il 2016. Con un incremento del 72% YoY nelle vendite nel Q3 e oltre 1 milione di macchine virtuali protette da servizi cloud supportati da Veeam grazie ai nostri partner Veeam Cloud & Service Provider, il nostro trend è chiaro: Veeam ha espanso ulteriormente la propria posizione di leadership in qualità di provider numero 1 di Availability per qualsiasi applicazione, dato e su ogni cloud. La nostra incessante crescita prosegue e stiamo guadagnando sempre più quote di mercato dai vendor legacy, per tanto il nostro impegno verso i partner e verso le alleanze ci consente di porci come obiettivo quello del miliardo e mezzo di ricavi entro il 2020”.

Nell’odierna economia digitale, le aziende adottano una strategia multi-cloud per incrementare l’innovazione, accelerare il time-to-market ed ottimizzare i costi. Di pari passo con l’espansione dei carichi di lavoro cresce anche l’aspettativa per l’Availability, ma molte aziende rimangono vulnerabili. Il trend positivo di Veeam è l’ennesima prova della visione dell’azienda e dell’abilità di proteggere i carichi di lavoro più critici in qualsiasi tipo di cloud.

Per continuare a soddisfare le esigenze dei partner service provider, degli ambienti dei clienti e differenziarsi dalla concorrenza, Veeam ha esteso il proprio portfolio di prodotti per fornire un’offerta cloud sempre più comprensiva. La nuova Veeam Backup for Microsoft Office 365 versione 1.5 aggiunge un nuovo supporto di scalabilità e multi-tenancy per le implementazioni aziendali e i provider di servizi che offrono servizi di backup gestiti da Office 365. Lanciato il 3 ottobre con la versione 1.5, ha già raggiunto più di 22.000 aziende che lo stanno utilizzando, estendendo la protezione dei dati ad oltre 2 milioni di caselle postali Office 365.

Veeam offre ai propri partner, all’interno del programma Veeam Cloud & Service Provider (VCSP), licenze gratuite dei nuovi prodotti, fino alla fine di quest’anno. Veeam inoltre offre la Veeam Availability Console come prodotto gratuito per i partner VCSP, confermando l’impegno verso i service provider su come assecondare le richieste di Availability nel cloud.

Ulteriori highlight dal terzo trimestre del 2017 di Veeam

  • Continua la crescita di Veeam con 37 trimestri di fila a doppia cifra, e il sorpasso in marketshare dei provider di backup legacy. Veeam registra una crescita del 34% (YoY) nelle vendite totali
  • Veeam ha chiuso più affari da 500K di dollari nel 2017 che nei quattro anni precedenti combinati. Veeam ha inoltre concluso il più grande affare nel settore enterprise nel terzo trimestre del 2017, superando il precedentemente più grande affare concluso nel Q2. I nuovi clienti del Q3 includono: Naunce Communications, fornitore leader di soluzioni vocali e linguistiche per business e consumer in tutto il mondo; un service provider per 41.000 contabili fiscali e avvocati in Germania; uno dei fornitori leader di acciaio piatto; un fornitore tedesco di servizi bancari IT con 6.400 dipendenti; SingleHop, una delle aziende fornitore di cloud privati hosted e server on-demand con la più rapida crescita; Industrial Scientific, leader mondiale fornitore di rilevatore di gas e rilevatore di gas as a service; e uno dei più grandi leader mondiali nell’implementazione, produzione e distribuzione di contenuti d’intrattenimento attraverso emittenti, via cavo e piattaforme on-demand.
  • Con 267.500 clienti, Veeam prosegue ad una media di 4.000 nuovi clienti al mese. Oltre 15.3 milioni di macchine virtuali sono ora protette con soluzioni Veeam Availability.
  • L’ecosistema di partner di Veeam si è esteso specialmente nelle soluzioni enterprise; tra i nuovi annunci Pure Storage, Nutanix, Starwind e N2WS. Veeam ha lanciato in tutto il mondo il suo supporto a IBM Cloud. In aggiunta, Veeam è stata inserita nei listini di vendita di Cisco e NetApp
  • Veeam continua ad aggiungere leadership al proprio team con diverse nuove assunzioni dalle più grandi aziende mondiali, come: Kate Hutchison, CMO; Carey Stanton, Vice President of Global Business e Corporate Development; Shaun McLagan, Senior Vice President, APJ; Mark Adams, Regional Vice President di  UK & Ireland; Jimmy Shi, Country Director for China.
  • Riconoscimenti: Gartner ha posizionato Veeam tra i Leader nel quadrante di luglio 2017 Magic Quadrant for Data Center Backup and Recovery Solutions per il secondo anno consecutivo. L’azienda ha migliorato la sua posizione all’interno del Completeness of Vision and Ability to Execute in the Leaders quadrant e si è posizionata al quarto posto come più grande vendor nel 2016 di software Backup e Recovery per Storage Management, dopo Veritas, IBM e Dell. Per il secondo anno consecutivo Veeam è stata nominata all’interno di Forbes 2017 Cloud 100, la lista delle migliori 100 aziende di cloud privato nel mondo, pubblicato da Forbes in collaborazione con Bessemer Venture Partners.

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Bilancio 2016: Cegeka cresce per il 13° anno consecutivo https://www.datamanager.it/2017/05/bilancio-2016-cegeka-cresce-13-anno-consecutivo/ Thu, 11 May 2017 09:54:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=124568 Crescita in doppia cifra per il gruppo Cegeka che festeggia i 25 anni con rinnovato slancio Il gruppo Cegeka ha registrato, per il tredicesimo anno consecutivo, un forte incremento in termini di fatturato. Con un aumento dei ricavi del 12%, il gruppo ha nuovamente presentato ai propri azionisti dati di crescita in doppia cifra. Il […]

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Crescita in doppia cifra per il gruppo Cegeka che festeggia i 25 anni con rinnovato slancio

Il gruppo Cegeka ha registrato, per il tredicesimo anno consecutivo, un forte incremento in termini di fatturato. Con un aumento dei ricavi del 12%, il gruppo ha nuovamente presentato ai propri azionisti dati di crescita in doppia cifra. Il service provider IT ha chiuso l’anno finanziario 2016 con un fatturato di 414 milioni di euro, l’anno precedente la cifra si era attestata sui 369 milioni di euro. L’utile operativo è cresciuto del 19% a 25 milioni di euro, pari al 6,5% del fatturato. Quest’anno segna il 25° anniversario del gruppo Cegeka.

A differenza dello scorso anno, la crescita è stata realizzata principalmente in maniera autonoma. La crescita organica ammonta all’8% (28 milioni di euro) ed è quindi ampiamente stabile se paragonata al 2015 (9% di crescita autonoma). Inoltre, Cegeka ha potuto contare anche sull’acquisizione di Edan, per un valore di 10 milioni di euro (per i primi due quarti del 2016), e dell’austriaca DanubeIT, che ha contribuito con circa 7,5 milioni di euro (a partire dal secondo quarto).

Utile operativo in forte crescita

Le tre più importanti divisioni del gruppo hanno tutte contribuito alla crescita del fatturato. La divisione infrastruttura è cresciuta del 10% a 164 milioni di euro, i servizi di sviluppo applicativo sono cresciuti del 19% a 160 milioni di euro e Cegeka ha registrato quasi 90 milioni di euro, con una crescita del 7%, provenienti dai professional services.

Nel 2016 Cegeka ha investito nello sviluppo software arricchendo il proprio portfolio, ha spostato la propria filiale Olandese in nuovi uffici ed ha anche investito in Nexuzhealth, la joint venture con la Leuven University Hospital. Nonostante ciò, l’utile operativo è cresciuto significativamente del 19% migliorando – dopo un leggero calo l’anno precedente – di 0.2 punti percentuali raggiungendo il 6.5% del fatturato.

Quest’anno Cegeka punta, tra le altre cose, a raccogliere i frutti dei suoi investimenti in nuovi servizi come la blockchain. Cegeka ha siglato, insieme a Microsoft e KPMG, un accordo tripartito per commercializzare servizi complementari alla blockchain.

Nuovo dinamismo

“Con questi numeri abbiamo confermato i risultati del nostro 2015 da record. Nel 2016 abbiamo esteso i contratti con importanti clienti quali Argenta in Belgio e DELTA nei Paesi Bassi. Oltre il 65% del nostro fatturato è ormai ricorrente il che ci assicura una base molto solida” ha affermato il CEO André Knaepen.  “Inoltre, abbiamo preparato la nostra azienda a fare un nuovo salto in avanti. In Europa siamo ormai profondamente integrati a livello locale e ci stiamo spostando verso mercati con una value proposition maggiormente definita. Questo vuol dire che possiamo supportare i CIO nella digital transformation delle loro organizzazioni più efficacemente che mai. Come partner strategico siamo in grado di mantenere l’IT operativo in ogni momento, sviluppare applicazioni e contribuire all’innovazione, fornendo ulteriore valore di business ai nostri clienti. In questo modo restiamo fermamente ancorati al nostro principio di base che è quello di essere sempre al fianco dei nostri clienti. Anche dopo 25 anni e oltre 4000 dipendenti, continuiamo a bilanciare pragmatismo ed empatia – professionalità e umanità – ogni singolo giorno.”

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Zalando registra una crescita profittevole https://www.datamanager.it/2017/05/zalando-registra-crescita-profittevole/ Wed, 10 May 2017 10:59:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=124411 Prosegue la forte crescita delle vendite: ricavi in aumento del 23,1% a 980,2 milioni di euro Zalando chiude il primo trimestre del 2017 con risultati al di sopra della media del mercato e-commerce fashion europeo, grazie a ricavi in crescita del 23,1% a 980,2 milioni di euro (Q1 2016: 796,1 milioni). L’EBIT rettificato si attesta […]

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Prosegue la forte crescita delle vendite: ricavi in aumento del 23,1% a 980,2 milioni di euro

Zalando chiude il primo trimestre del 2017 con risultati al di sopra della media del mercato e-commerce fashion europeo, grazie a ricavi in crescita del 23,1% a 980,2 milioni di euro (Q1 2016: 796,1 milioni). L’EBIT rettificato si attesta ai livelli dello scorso anno a 20,3 milioni di euro (Q1 2016: 20,2 milioni) con un margine del 2,1% (Q1 2016: 2,5%). Zalando conferma le stime per l’intero anno per una crescita di fatturato nel corridoio del 20-25% e un margine EBIT rettificato del 5,0%-6,0%.

“La nostra priorità è crescere in maniera profittevole, ed è quanto abbiamo raggiunto con la performance del primo trimestre”, afferma il co-CEO Rubin Ritter. “Siamo determinati a conquistare ulteriori quote di mercato e a raggiungere ancora più consumatori in Europa. Per questa ragione continueremo a investire nella consumer experience, in tecnologia e nelle infrastrutture logistiche, così come nella nostra offerta per i brand”.

Zalando ha superato i 20 milioni di clienti attivi al termine del primo trimestre 2017. I clienti hanno effettuato ordini con maggiore frequenza, un risultato che è indice di fedeltà nel comportamento d’acquisto e che è supportato dall’aumento nell’utilizzo di dispositivi mobile. Ciò ha reso possibile una forte crescita sia nel segmento DACH sia nel resto d’Europa, in linea con quanto registrato lo scorso anno, nonostante l’aumento dei volumi. I ricavi nel segmento DACH sono aumentati del 17,0% a 475,0 milioni di euro (Q1 2016: 405,8 milioni) e del 28,0% a 428,3 milioni di euro nel Resto d’Europa (Q1 2016: 334,5 milioni). Tra i vari fattori, la crescita è stata supportata da campagne di marketing rilevanti come ad esempio “Man Box”, con l’attore americano James Franco, e dall’aggiunta di ulteriori brand molto apprezzati come Oysho.

Zalando ha continuato a investire in maniera strategica nelle proprie infrastrutture, così come nella propria offerta ai consumatori e ai brand. Gli investimenti includono, ad esempio, i nuovi centri logistici, il Same-Day Delivery e i piloti sui resi istantanei, che hanno contribuito a migliorare la customer experience. L’aumento dei costi logistici e una contrazione limitata del margine lordo sono stati perlopiù controbilanciati dalla maggiore efficienza delle attività di marketing, le quali traggono beneficio da una brand awareness consolidata e dalla fedeltà della base clienti.

La spesa di capitale nel primo trimestre 2017 si è attestata a 78 milioni di euro, escluse le attività di M&A, e riflette principalmente gli investimenti effettuati in infrastrutture e nello sviluppo in-house di software. Zalando stima una spesa di capitale di 200 milioni di euro per il 2017, escluse le attività di M&A.

Il report trimestrale è disponibile online; la presentazione per gli analisti e gli investitori è disponibile sul sito Zalando Investor Relations. I risultati del secondo trimestre verranno annunciati il 10 agosto 2017, preceduti da un trading update. La data del trading update verrà comunicata in anticipo.

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