emoji – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 09:07:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png emoji – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Google ha un problema con gli hamburger https://www.datamanager.it/2017/10/google-un-problema-gli-hamburger/ Tue, 31 Oct 2017 17:59:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=134137 L’emoji del cheesburg scelta da Google ha suscitato un’accesa polemica su Twitter su come dovrebbero essere posizionati i vari ingredienti nel panino Molto spesso noi italiani ci indigniamo per la rappresentazione all’estero della nostra cucina. Ne è un esempio la polemica suscitata dalla carbonara preparata dai francesi con protagonista la pasta Barilla. A quanto pare gli […]

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L’emoji del cheesburg scelta da Google ha suscitato un’accesa polemica su Twitter su come dovrebbero essere posizionati i vari ingredienti nel panino

Molto spesso noi italiani ci indigniamo per la rappresentazione all’estero della nostra cucina. Ne è un esempio la polemica suscitata dalla carbonara preparata dai francesi con protagonista la pasta Barilla. A quanto pare gli statunitensi provano lo stesso fastidio quando il motivo del contendere sono gli hamburger. Thomas Baekdal, editore e fondatore di Baekdal Media, ha sottolineato in un tweet le differenze tra le emoji di Google ed Apple per rappresentare un cheesburger. Big G posiziona la fetta di formaggio sotto la carne e la cosa ha suscitato una polemica decisamente fuori misura. In poco tempo il tweet ha ricevuto più di 37mila mi piace e oltre 18mila retweet.

Sulla questione ha voluto intervenire il CEO di Google in persona, Sundar Pichai. Il numero uno di Mountain View ha voluto ironicamente sottolineare che il problema dell’hamburger meriterebbe molta più attenzione da parte della sua azienda.”Molliamo tutto il resto e lunedì risolviamo la cosa, se la gente può mettersi d’accordo su qual è il modo giusto di farlo!”, ha scritto Pichai.

In effetti come dimostra la ricerca di Emojipedia le aziende decidono piuttosto liberamente dove posizionare i singoli ingredienti del cheeseburger. Microsoft ad esempio mette la lattuga prima del pomodoro, che è invece assente nel panino di LG. Facebook ha scelto lo stesso schema dell’azienda di Redmond (con l’aggiunta del sesamo) mentre WhatsApp completa la ricetta con ketchup e cipolla.

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Facebook svela tutti i segreti delle emoji https://www.datamanager.it/2017/07/facebook-svela-tutti-segreti-delle-emoji/ Mon, 17 Jul 2017 13:48:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128810 Oggi è il compleanno delle emoji e Facebook le omaggia rivelando alcuni numeri che le riguardano Le emoji hanno fatto la fortuna delle app di messaggistica e ovviamente anche di Facebook. Queste simpatiche faccine ci permettono di esprimerci in modo più diretto e divertente così il social network ha deciso di rendere loro omaggio nel […]

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Oggi è il compleanno delle emoji e Facebook le omaggia rivelando alcuni numeri che le riguardano

Le emoji hanno fatto la fortuna delle app di messaggistica e ovviamente anche di Facebook. Queste simpatiche faccine ci permettono di esprimerci in modo più diretto e divertente così il social network ha deciso di rendere loro omaggio nel giorno del loro compleanno. Oggi 17 luglio si celebra infatti il World Emoji Day anche se in realtà questa ricorrenza è nata solamente 3 anni fa su iniziativa di Jeremy Burge, il creatore di Emojipedia. L’informatico ha scelto la data di oggi perché è questa che compare sull’icona del calendario di iOS dal 2010 e che è ufficialmente conosciuta come “Calendar Emoji”.

Ogni giorno su Facebook e Messenger, che a breve mostrerà gli annunci pubblicitari all’interno della Home, vengono condivise rispettivamente 60 milioni e 5 miliardi di emoticon. Nell’ultimo mese la faccina che piange dalla gioia è stata la più utilizzata (oltre 332 milioni) seguita da quella con gli occhi a cuoricino (254 milioni) e poi da quella che manda un bacio (160 milioni). Quest’ultima risulta essere la più utilizzata nel nostro Paese. Facebook poco tempo fa ha anche diffuso alcuni numeri riguardanti le Reaction ed è emerso che “love” è la preferita dai suoi iscritti.

La storia delle emoji inizia nel 1998 quando un informatico che si occupava dello sviluppo della piattaforma web mobile i-mode di NTT DoCoMo, Shigetaka Kurita, ne creò il primo esemplare. La prima serie di 172 icone da 12 x 12 pixel è nata proprio all’interno di questo servizio per facilitare la comunicazione e per caratterizzarsi rispetto alla concorrenza. In questo caso erano però composte da soli segni di punteggiatura. Le emoji grafiche che conosciamo oggi sono state realizzate nello stesso periodo da Nicolas Loufrani e nel 2000 sono arrivate sui cellulari di tutto il mondo tramite il sito smileydictionary.com.

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WhatsApp: arriva la ricerca per emoji https://www.datamanager.it/2017/06/whatsapp-arriva-la-ricerca-emoji/ Fri, 30 Jun 2017 10:02:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127846 WhatsApp nel prossimo aggiornamento permetterà di cercare le emoticon attraverso il motore di ricerca interno Nell’era delle chat a volte basta una semplice emoticon per esprimere un concetto o uno stato d’animo. Il problema è ricordarsi in quale sezione è stata inserita. L’emoji che cerchiamo sarà tra gli “oggetti” o i “simboli”. L’unica soluzione è […]

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WhatsApp nel prossimo aggiornamento permetterà di cercare le emoticon attraverso il motore di ricerca interno

Nell’era delle chat a volte basta una semplice emoticon per esprimere un concetto o uno stato d’animo. Il problema è ricordarsi in quale sezione è stata inserita. L’emoji che cerchiamo sarà tra gli “oggetti” o i “simboli”. L’unica soluzione è scorrere tra le faccine fino a quando non la troviamo. WhatsApp ha deciso di facilitare questa operazione permettendo agli utenti di cercare le emoji sfruttando direttamente il suo motore di ricerca testuale.

Con il prossimo aggiornamento di WhatsApp sarà sufficiente scrivere la parola “arcobaleno” nell’apposito spazio per trovare l’immagine corrispondente. Una funzione molto simile era stata introdotta qualche tempo fa su Instagram. Sul social network le emoji possono essere utilizzate come hashtag da associare alle foto. La novità è già disponibile per chi ha aderito al programma beta per la versione Android e lo diventerà per tutti nei prossimi giorni. A breve su WhatsApp arriveranno anche altre importanti novità come la funzione Revoke, che consente di cancellare un messaggio dopo che è stato inviato, e la possibilità di inviare qualsiasi tipologia di file a prescindere dal formato.

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Samsung presenta Wemogee, l’app per comunicare solo tramite le emoji https://www.datamanager.it/2017/04/samsung-presenta-wemogee-lapp-comunicare-solo-tramite-le-emoji/ Wed, 12 Apr 2017 14:37:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123065 Wemogee è un’app che consente ai pazienti con disturbi del linguaggio di comunicare i loro pensieri tramite le immagini La divisione italiana di Samsung e dell’agenzia pubblicitaria Leo Burnett hanno collaborato alla realizzazione di Wemogee, un’app di messaggistica in cui si comunica solamente tramite emoji. Il software è rivolto alle persone affette da disturbi del […]

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Wemogee è un’app che consente ai pazienti con disturbi del linguaggio di comunicare i loro pensieri tramite le immagini

La divisione italiana di Samsung e dell’agenzia pubblicitaria Leo Burnett hanno collaborato alla realizzazione di Wemogee, un’app di messaggistica in cui si comunica solamente tramite emoji. Il software è rivolto alle persone affette da disturbi del linguaggio come l’afasia e permette loro di entrare in contatto con le persone a loro vicine. Wemogee funziona esattamente come le altre chat ma al posto delle parole ci sono le classiche faccine che tutti i giorni utilizziamo per enfatizzare determinati concetti. L’obiettivo è quello di fornire un supporto ai malati che permetta loro di superare le barriere che impediscono di comunicare in modo normale.

Wemogee mette a disposizione un totale di 140 di frasi comuni preimpostate e utili nella vita quotidiana. Queste sono state tradotte in immagini con stringhe composte da un massimo di 4 emoji. La lista comprende “le frasi più frequenti negli scambi comunicativi di tipo informale, relative ai bisogni primari così come alla sfera affettiva”. La comunicazione veicolata dall’app è ovviamente a doppio senso. L’utente non afasico riceverà la comunicazione in forma testuale e potrà quindi rispondere utilizzando parole scritte. L’app consente ai pazienti di contattare persone che non sono vicine con il massimo della semplicità e una user experience ottimizzata per rispondere ai loro bisogni.

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Un’emoji arcobaleno può bloccare un iPhone https://www.datamanager.it/2017/01/unemoji-arcobaleno-puo-bloccare-un-iphone/ Fri, 20 Jan 2017 13:03:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117603 Una particolare sequenza di emoji e caratteri può provocare il crash di iOS e il successivo riavvio di iPhone La crittografia di Apple si è dimostrata impenetrabile anche per i tecnici specializzati dell’Fbi ma non si può dire che iOS 10 sia esente da difetti. Un canale YouTube chiamato EverythingApplePro ha dimostrato che una semplice […]

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Una particolare sequenza di emoji e caratteri può provocare il crash di iOS e il successivo riavvio di iPhone

La crittografia di Apple si è dimostrata impenetrabile anche per i tecnici specializzati dell’Fbi ma non si può dire che iOS 10 sia esente da difetti. Un canale YouTube chiamato EverythingApplePro ha dimostrato che una semplice sequenza di emoji consente di bloccare qualsiasi iPhone per 3/5 minuti e costringerlo al successivo riavvio.

La sequenza che ha messo in luce il bug si compone di 3 emoji (una bandiera bianca, uno zero e un arcobaleno) e un quarto simbolo chiamato Vs16 ma che non è visibile. Questo particolare carattere viene utilizzato normalmente per combinare due emoji diverse in un nuovo disegno. In questo caso lo “o” posto tra le due immagini impedisce l’operazione. Ricevere questa sequenza tramite e-mail o servizi di messaggistica provoca il blocco del proprio iPhone ma fortunatamente non ci saranno altri danni. Il bug sarà comunque con ogni probabilità risolto con il prossimo aggiornamento dell’OS di Apple, che dovrebbe presentare il nuovo modello di Apple Pencil insieme alla rinnovata gamma di iPad.

Non è la prima volta che l’accostamento di alcuni particolari simboli si ripercuote sulle prestazioni di iOS 10. Nel 2015 è infatti trapelata la notizia che una scritta in arabo poteva provocare il crash del sistema operativo.

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WhatsApp: in arrivo photo editor e flash per selfie https://www.datamanager.it/2016/09/whatsapp-arrivo-photo-editor-flash-selfie/ Tue, 13 Sep 2016 16:59:16 +0000 http://www.datamanager.it/?p=108666 WhatsApp si aggiorna con un sistema per modificare le foto con stickers o testo e una funzione per selfie sempre luminosi Il prossimo aggiornamento di Whatsapp sarà principalmente dedicato alla fotografia. Nella beta di Android della celebre chat è già possibile testare il sistema di photo editing che verrà presto integrato ufficialmente nell’app. La funzione […]

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WhatsApp si aggiorna con un sistema per modificare le foto con stickers o testo e una funzione per selfie sempre luminosi

Il prossimo aggiornamento di Whatsapp sarà principalmente dedicato alla fotografia. Nella beta di Android della celebre chat è già possibile testare il sistema di photo editing che verrà presto integrato ufficialmente nell’app. La funzione consente di inserire del testo all’interno di un’immagine scattata con la fotocamera e altri effetti come le emoji. La piattaforma è molto simile a quella offerta da Snapchat, di cui riprende la posizione dei bottoni e il design degli stickers. Pare inoltre che le emoji condivise in chat singolarmente, che da qualche tempo appaiono più grandi rispetto al normale, diventano via via più piccole quando se ne inseriscono più di quattro.  La stessa funzione è già presente anche su “Stories” di Instagram e Twitter.

whatsapp photo editor

Nella beta di WhatsApp è possibile sperimentare anche la modalità flash per i selfie. Quando l’utente vorrà realizzare un autoscatto lo schermo diventerà bianco al momento del click per illuminare il volto anche in condizioni di scarsa luminosità.

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Durex vuole l’emoji preservativo per combattere l’AIDS https://www.datamanager.it/2015/11/durex-vuole-lemoji-preservativo-per-combattere-laids/ Fri, 20 Nov 2015 17:59:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=89198 Durex propone di inserire il preservativo tra le emoji per favorire le conversazioni che trattano di sesso sicuro e sconfiggere l’AIDS Ancora oggi, non solo nei Paesi in via di sviluppo, sono in molti a non avere un’educazione sessuale adeguata e l’uso del preservativo fatica a diffondersi. L’uso di questo anticoncezionale è fondamentale per evitare il […]

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Durex propone di inserire il preservativo tra le emoji per favorire le conversazioni che trattano di sesso sicuro e sconfiggere l’AIDS

Ancora oggi, non solo nei Paesi in via di sviluppo, sono in molti a non avere un’educazione sessuale adeguata e l’uso del preservativo fatica a diffondersi. L’uso di questo anticoncezionale è fondamentale per evitare il contagio da malattie sessualmente trasmissibili come l’AIDS. Durex ha quindi proposto di creare l’emoji a forma di preservativo per permettere “ai più giovani di superare l’imbarazzo quando si discute di sesso sicuro”. L’utilizzo di una apposita emoticon, che secondo l’Oxford Dictionaries è la parola più usata del 2015,  servirà a “incoraggiare la conversazione e sostenere la consapevolezza dell’importanza dell’uso del preservativo nella protezione delle malattie a trasmissione sessuale, compresi Hiv e AIDS”.

Durex, che è solita a campagne virali che puntano sull’umorismo, ha quindi creato l’hashtag #CondomEmoji e ha chiesto all’Unicode Consortium, l’associazione che si occupa di emoji, di inserire il preservativo tra le icone presenti su smartphone e tablet. La speranza è di ottenere l’approvazione entro il primo dicembre in cui si tiene la Giornata Mondiale contro l’AIDS.

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Oxford Dictionaries: la parola dell’anno è “emoji” https://www.datamanager.it/2015/11/oxford-dictionaries-la-parola-dellanno-e-emoji/ Tue, 17 Nov 2015 19:30:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=88726 Oramai i volumi che spiegano il significato di parole e termini non possono più prescindere dalla tecnologia. L’esempio del famoso dizionario inglese Word of the Year è l’appuntamento che Oxford Dictionaries riserva al nuovo termine incluso nel suo volume e che ha rappresentato qualcosa di importante per l’anno che volge al termine. Come spiegato sul blog […]

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Oramai i volumi che spiegano il significato di parole e termini non possono più prescindere dalla tecnologia. L’esempio del famoso dizionario inglese

Word of the Year è l’appuntamento che Oxford Dictionaries riserva al nuovo termine incluso nel suo volume e che ha rappresentato qualcosa di importante per l’anno che volge al termine. Come spiegato sul blog ufficiale, la parola del 2015 è “emoji“. La scelta riflette l’evoluzione del linguaggio inglese ma non solo. Sebbene il dizionario si riferisca alla lingua anglosassone, è evidente come emoji sia un termine universalmente riconosciuto come tale, tanto che anche le singole traduzioni, come l’italiano “emoticon”, possono lasciare il passo all’originale.

Perché è stata scelta la faccina

“Emoji è un termine che esiste almeno dalla fine degli anni ’90 – si legge sul blog – ma nel 2015 il suo utilizzo ha visto una crescita davvero importante. Quest’anno abbiamo stretto una partnership con l’azienda SwiftKey per analizzare le statistiche su quali emoticon fossero i più popolari al mondo e abbiamo scoperto che quello che mostra la faccina che sorride a crepapelle è stato quello di più successo a livello globale. Dal 1997, anno della prima comparsa, il termine è cresciuto notevolmente, tanto da far registrare una percentuale di adozione tre volte maggiore rispetto al 2014”. Gli emoji non appartengono più solo al pubblico dei teenager, anzi. Anche personaggi famosi, come Hillary Clinton, ne hanno evidenziato il potere comunicativo, capace di andare oltre le barriere linguistiche, le razze e le religioni. Non è un caso se l’aggiornamento di iOS 9.1, abbia puntato molto sull’inclusione di nuove emoticon all’interno della tastiera di iPhone e iPad.

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Ford Italia porta la cultura della responsabilità alla Games Week con la campagna #DontEmojiAndDrive https://www.datamanager.it/2015/10/ford-italia-porta-la-cultura-della-responsabilita-alla-games-week-con-la-campagna-dontemojianddrive/ Fri, 23 Oct 2015 09:18:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=86683 Ford Italia porterà alla Games Week, il più importante appuntamento italiano con il mondo dei videogiochi, il messaggio della campagna creativa di sensibilizzazione “Don’t Emoji and Drive”. L’evento, giunto alla 4a edizione, si svolge a Milano FieraMilanoCity, dal 23 al 25 ottobre, e attira da tutta Italia appassionati di ogni età, affascinati non solo dai […]

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Ford Italia porterà alla Games Week, il più importante appuntamento italiano con il mondo dei videogiochi, il messaggio della campagna creativa di sensibilizzazione “Don’t Emoji and Drive”.

L’evento, giunto alla 4a edizione, si svolge a Milano FieraMilanoCity, dal 23 al 25 ottobre, e attira da tutta Italia appassionati di ogni età, affascinati non solo dai videogiochi, ma anche dall’universo che vi ruota attorno, dalla game-art alla musica a 8 bit.

La campagna, nata in occasione del World Emoji Day e con la quale è stato vestito lo skyline dello stand Ford alla Games Week, si articola in una serie di grafiche costruite con la tecnica del mosaico: le emoticon costituiscono i ‘pixel’ di immagini più ampie in cui sono raffigurati un bambino, un anziano e un cane, tra gli utenti più vulnerabili della strada. Il messaggio veicolato suggerisce che anche una semplice emoticon inviata alla guida può nascondere un rischio, specialmente per le categorie più indifese di chi popola le strade. I visitatori della Games Week potranno registrarsi allo stand Ford e posare per una foto che riceveranno, ‘emojizzata’ in tempo reale, sotto forma di badge e in formato elettronico, inviato sul proprio dispositivo mobile. La foto ‘emojizzata’ potrà poi essere condivisa sui social per contribuire a diffondere i temi della responsabilità alla guida promossi da Ford.

#DontEmojiAndDrive ricorda agli automobilisti che anche solo inviare un’emoticon, le note ‘faccine’ delle app di messaging, è una pericolosa fonte di distrazione che può avere serie conseguenze per se stessi e per gli altri.

Venerdì 23 ottobre alle 15.30, l’Area Relax Ford presso la Games Week Arena – Pad 4 Stand F4 – ospiterà un panel al quale parteciperanno rappresentanti di Microsoft, e altri player dello scenario del gaming, che discuteranno con Ford sul tema della responsabilità alla guida e dell’importanza nella distinzione tra la guida reale e quella virtuale. Il messaggio lanciato dalla campagna “Don’t Emoji and Drive” segue le recenti attività di Ford Italia per la promozione dei comportamenti responsabili alla guida nell’ambito della più ampia operazione di sensibilizzazione #FordSafe, che ha preso spunto da uno studio dell’Ovale Blu, su un campione di 7.000 giovani europei nella fascia di età 18-24 anni, in base al quale 1 giovane guidatore europeo su 4 (in Italia 1 su 5) ammette di controllare con frequenza il telefono mentre guida per visualizzare, scorrendolo sul display, il proprio ‘feed’ social, un’abitudine che comporta elevatissimi rischi di incidente.

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Russia vs Apple: “Le emoji promuovono la teoria gender” https://www.datamanager.it/2015/09/russia-vs-apple-le-emoji-promuovono-la-teoria-gender/ Fri, 25 Sep 2015 09:35:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=84394 Apple è accusata in Russia di violare la legge sulla propaganda omosessuale a causa delle emoji che rappresentano le coppie gay su iOS In Russia l’avvocato Yaroslav Mikhailov ha presentato una denuncia contro Apple presso l’agenzia che si occupa della difesa dei minori in merito alle nuove emoji introdotte con iOS 8.3. Le icone che raffigurano coppie […]

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Apple è accusata in Russia di violare la legge sulla propaganda omosessuale a causa delle emoji che rappresentano le coppie gay su iOS

In Russia l’avvocato Yaroslav Mikhailov ha presentato una denuncia contro Apple presso l’agenzia che si occupa della difesa dei minori in merito alle nuove emoji introdotte con iOS 8.3. Le icone che raffigurano coppie gay violerebbero la tanto discussa legge che vieta nel Paese la propaganda omosessuale. La denuncia è stata presa in esame dalla polizia della regione di Kirov, che ha ritenuto di avere prove sufficienti per avviare un’inchiesta formale.

Gli omofobi russi contro le emoji gay

Non è la prima volta che Apple viene attaccata in Russia in merito alla questione omosessuale. L’anno scorso Maxim Dolgopolov, presidente della “Unione finanziaria del Nord-Ovest”, ha definito la Mela “un’azienda che propaganda la sodomia” in seguito al coming out del CEO di Cupertino Tim Cook. Anche Mikhailov in passato aveva già presentato una denuncia contro Apple, accusata di aver alzato in modo illecito il prezzo dei libri digitali di iBooks. Lo stesso Vitaly Milonov, legislatore di San Pietroburgo e creatore della legge contro la “propaganda omosessuale tra i minorenni”, aveva ad inizio anno intimato ad Apple di modificare il suo sistema operativo eliminando le emoji che rappresentano l’omosessualità. Nel caso in cui le autorità ritengano la Mela colpevole di aver violato la legge, l’azienda di Cupertino potrebbe rischiara una multa da 10 a 13 mila euro o addirittura il blocco della vendita dei suoi prodotti in Russia.

 

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