Enel – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 25 Jul 2024 15:02:23 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Enel – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Ministero dell’Interno ed Enel: intesa per tutelare le infrastrutture e contrastare la criminalità https://www.datamanager.it/2024/07/ministero-dellinterno-ed-enel-intesa-per-tutelare-le-infrastrutture-e-contrastare-la-criminalita/ Thu, 25 Jul 2024 15:02:23 +0000 https://www.datamanager.it/?p=239005 Rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza e di legalità a tutela dei servizi pubblici essenziali. È questo l’obiettivo del protocollo firmato oggi al Viminale dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e dall’AD di Enel, Flavio Cattaneo, con il quale l’azienda e il Ministero rinnovano una collaborazione che ha già consentito di raggiungere significativi risultati. Grazie […]

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Rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza e di legalità a tutela dei servizi pubblici essenziali.

È questo l’obiettivo del protocollo firmato oggi al Viminale dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e dall’AD di Enel, Flavio Cattaneo, con il quale l’azienda e il Ministero rinnovano una collaborazione che ha già consentito di raggiungere significativi risultati.

Grazie all’intesa verranno messe in campo tutte le azioni per rendere ancora più efficace la prevenzione e il contrasto dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei contratti d’appalto stipulati dall’azienda con i fornitori.

La collaborazione operativa e consultiva tra il Ministero ed Enel punta inoltre a tutelare le infrastrutture energetiche e le attività del Gruppo, per garantire una sempre più elevata sicurezza degli impianti e delle reti elettriche.

Il protocollo rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra pubblico e privato e si inserisce in una più ampia strategia di sistema-Paese, volta a promuovere una diffusa cultura della legalità attraverso la cooperazione tra Istituzioni e aziende di rilevanza strategica come Enel.

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L’energia del cambiamento https://www.datamanager.it/2021/12/lenergia-del-cambiamento/ Tue, 21 Dec 2021 11:00:54 +0000 https://www.datamanager.it/?p=215363 Passando dall’azienda al sistema economico nel suo complesso, PA compresa, il modello di governance del cambiamento è centrale. Carlo Bozzoli, global chief information officer di Enel ha guidato la digital transformation della multinazionale italiana dell’energia in 40 paesi e fa parte del Comitato Consultivo per la PA Digitale voluto dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e […]

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Passando dall’azienda al sistema economico nel suo complesso, PA compresa, il modello di governance del cambiamento è centrale. Carlo Bozzoli, global chief information officer di Enel ha guidato la digital transformation della multinazionale italiana dell’energia in 40 paesi e fa parte del Comitato Consultivo per la PA Digitale voluto dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao.

L’emergenza non è il terreno adatto a coltivare l’innovazione. «Il cambiamento si governa guardando lontano. Non si riparano tetti e finestre nella tempesta» – afferma Bozzoli. «La capacità di essere resilienti si costruisce nel tempo con le scelte giuste. Il digitale non è una medaglia da esibire. La transizione energetica e la trasformazione digitale sono al centro di un nuovo modello di sviluppo sostenibile e di competizione. L’evoluzione verso un modello a piattaforma è un sistema per connettere dati e informazioni. Le grandi sfide si possono affrontare solo attraverso un approccio collaborativo. Come un’azienda non può più competere da sola sul mercato anche la PA deve aprirsi a nuove partnership tra pubblico e privato. La qualità delle scelte fatte dipenderà dalla capacità di fare e di scaricare a terra questa trasformazione. Qui il ruolo delle competenze è determinante. Il Paese ha una grande opportunità con il PNRR, dobbiamo concentrarci sulle nostre capacità di utilizzare al meglio queste risorse economiche».

Asset, customer e people

Iniziato nel 2015, il piano di trasformazione di Enel si è focalizzato sulla digitalizzazione di tre pilastri: «Asset, customer e people» – come ci spiega Bozzoli. «Infrastrutture per la generazione e distribuzione di energia, la relazione con i nostri clienti e i nostri dipendenti. Per supportare la digitalizzazione abbiamo definito anche tre abilitatori tecnologici: piattaforme IT, cloud e cybersecurity. Nel 2017, abbiamo rafforzato la strategia con due approcci volti ad accelerare l’adozione del digitale: agile – come esigenza di adattabilità nei confronti dei cambiamenti esterni, sempre più rapidi e di entità sempre più rilevante – e data-driven per valorizzare nel miglior modo possibile i dati come strumento guida delle decisioni e delle conseguenti azioni».

La strategia di Enel è stata particolarmente efficace nel supportare il cambiamento in quanto basata su due elementi fondamentali: la digitalizzazione dall’interno dell’organizzazione e la digitalizzazione “da foglio bianco”. «Abbiamo deciso di non lanciare una NewCo che sarebbe stata nativamente full digital e avrebbe probabilmente garantito migliori risultati nel breve periodo, a fronte di significative difficoltà nel medio lungo termine, come in effetti si è riscontrato in altri settori, come quello bancario. E poi abbiamo deciso di non seguire un approccio incrementale basato sull’As-Is (digitalizzare l’esistente), ma di mettere in discussione tutto il pregresso, ripensando processi, prodotti e servizi direttamente in logica digital e con l’obiettivo di conseguire vantaggi esponenziali». Oggi, la vision originaria di Enel si è evoluta ancora e la grande sfida è rappresentata dall’implementazione delle piattaforme digitali per abilitare modelli di business ed operativi a piattaforma. «L’evoluzione verso un modello a piattaforma è la naturale evoluzione del nostro viaggio» – continua Bozzoli. «Abbiamo definito un’architettura IT unica basata su tre layer, ovvero domini dei dati, solution digitali e decoupling layer, finalizzata a disaccoppiare le soluzioni digitali – ovvero come i dati sono utilizzati – dai dati stessi. I benefici di lavorare a piattaforma sono diversi».

«Verso un nuovo modello di sviluppo. Il cambiamento si governa guardando lontano. Non si riparano tetti e finestre nella tempesta. Il digitale non è una medaglia da esibire»

 Cambio di rotta

«La crescita demografica costante, una domanda di fabbisogno energetico in forte crescita e, più in generale, l’impatto che il nostro stile di vita ha sul clima – spiega Carlo Bozzoli – sono tutti elementi che spingono verso un’urgente politica di transizione per un mondo più “healthy e digital”, citando le parole della Presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen». Questa doppia missione è da anni parte integrante della strategia di Enel che ha definito un modello di business sostenibile, integrando in tutta la catena del valore gli obiettivi definiti dagli SDG. Come leader nella transizione energetica, Enel ha l’obiettivo di aumentare lo sviluppo di energia rinnovabile  e di abbandonare gradualmente il carbone entro il 2027, al tempo stesso rinforzando la rete di distribuzione, che ha un ruolo centrale nel processo di transizione energetica e promuovendo l’elettrificazione dei consumi finali e sviluppando nuovi servizi innovativi per i clienti. Ricordando che un miliardo e 200mila persone nel mondo non hanno accesso all’energia.

«La trasformazione digitale – spiega Carlo Bozzoli – favorisce la transizione di tutta la filiera energetica, dalla gestione degli impianti di generazione elettrica ai nuovi servizi per i consumatori, passando per le reti intelligenti, abbracciando tutti gli aspetti del sistema elettrico. La digitalizzazione dell’energia comincia dove comincia l’energia: dagli impianti di generazione. Oggi, non solo i parchi eolici e fotovoltaici, ma anche le centrali idroelettriche sono gestite, almeno in parte, in modo automatizzato. Grazie alla sensoristica è possibile raccogliere in tempo reale i segnali provenienti da una turbina, da una diga o da una conduttura e inviarli a una sala di controllo centralizzata. Grazie all’adozione di software innovativi siamo in grado di osservare un dato anomalo e, quindi, di individuare i potenziali rischi». Anche le reti beneficiano dell’effetto della digitalizzazione, partendo dagli elementi base quali i contatori elettronici che abilitano le smart grid con cui si può gestire e bilanciare in modo efficiente il sistema elettrico: «La rete diventa sempre più flessibile, in una filiera elettrica sempre più decentrata. Dal vecchio schema top-down, in cui l’energia fluiva in modo unidirezionale dal produttore al consumatore, si sta passando a un modello di generazione distribuita in cui sono sempre più numerosi i piccoli produttori e consumatori in grado di immettere elettricità nella rete».

L’energia dei dati

Anche le città si evolvono verso un modello a piattaforma. «Il digitale è ormai intrecciato in modo indissolubile con le nostre abitudini. Questo comporta la produzione di un enorme volume di dati. I dati sono una risorsa importantissima, saperli gestire costituisce un vantaggio competitivo molto elevato. Le città sono il centro pulsante della nostra energia» – afferma Bozzoli. «Dai servizi di mobilità elettrica – circa 780mila punti di ricarica pubblici e privati previsti per il 2023 – al demand response, che consente ai clienti di ridurre o aumentare il proprio consumo energetico con l’obiettivo di rispondere ai picchi di domanda o di offerta del mercato elettrico, garantendo una maggiore flessibilità e stabilità di rete e un utilizzo più efficiente delle infrastrutture e delle risorse energetiche». Passando alle Amministrazioni Pubbliche, Enel X ha lanciato City Analytics: «Una piattaforma – spiega Bozzoli – che rende possibile pianificare le infrastrutture e i servizi cittadini sulla base delle esigenze reali. Integrando e analizzando le informazioni provenienti da sensori e videocamere situate nelle aree urbane e dalle numerose fonti di Big Data disponibili, City Analytics fornisce le informazioni necessarie agli amministratori locali per offrire un’ampia gamma di servizi di smart city e prendere le giuste decisioni sulla base della domanda effettiva».

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Enel, l’energia dei dati https://www.datamanager.it/2021/07/enel-lenergia-dei-dati/ Wed, 07 Jul 2021 12:30:50 +0000 https://www.datamanager.it/?p=210993 Enel, un’azienda data-driven pronta ad affrontare le nuove prospettive di business degli energy market grazie al processo di digital transformation intrapreso negli anni e alla piattaforma Big Data completamente in cloud, scalabile, efficiente e robusta Fin dai primi passi Enel ha considerato l’innovazione come uno dei valori fondatori delle sua identità. Negli anni ha operato […]

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Enel, un’azienda data-driven pronta ad affrontare le nuove prospettive di business degli energy market grazie al processo di digital transformation intrapreso negli anni e alla piattaforma Big Data completamente in cloud, scalabile, efficiente e robusta

Fin dai primi passi Enel ha considerato l’innovazione come uno dei valori fondatori delle sua identità. Negli anni ha operato per contribuire alla modernizzazione dell’Italia in campo industriale e residenziale.
Azienda promotrice del cambiamento tecnologico sempre in linea con le abitudini dei suoi clienti, ha affrontato con successo molte sfide, facendo leva sull’innovazione ha accompagnato le rivoluzioni economiche e sociali e ha dato una forte spinta in termini di customer service e consapevolezza dei propri consumi. Negli ultimi tempi con la pandemia le esigenze dei consumatori sono cambiate ancora più velocemente: e di pari passo, il processo di digital transformation sul mercato retail, ha conosciuto un’ulteriore accelerazione in vista di quella che sarà una normalità diversa. La relazione fra Enel e i suoi clienti, sta conoscendo un passaggio decisivo all’insegna di interazioni condotte sempre di più in forma digitale e di elementi quali empatia, personalizzazione e coinvolgimento.

Marcello Landolfo, head of Global Customer Digital Hub, responsabile per la progettazione e realizzazione di soluzioni digitali per gli energy market di Enel spiega il progetto di digital transformation affrontato, sin dall’inizio, in ottica data-driven. «Se pensiamo alle nostre interazioni quotidiane viviamo ormai da anni in un’economia connessa. Il risultato è un’economia estremamente più intelligente, abilitata da piattaforme di ultima generazione, che inaugurano un’inedita tracciabilità dei dati. Le informazioni permettono di fare analisi più spinte, più curate e strutturate. È così che possiamo capire come migliorare e potenziare la qualità dei nostri business. Coordinando tutti i touchpoint della relazione e del business è possibile analizzare reazioni ed emozioni delle persone in ottica multicanale e personalizzare in modo concreto la relazione, in modo da formulare delle proposte di prodotto o servizio in maniera predittiva e proattiva. La gestione dei processi e dei progetti può sostenere così una delivery veramente on time & on quality, garantendo marginalità e customer satisfaction. In questo scenario, la nostra capacità di gestire efficacemente le esigenze dei clienti, tenendo conto del percorso che lead, prospect e customer fanno attraverso i vari touchpoint, diventa anch’essa centrale. Dobbiamo essere consapevoli dell’importanza dei dati e delle scelte data-driven. In un mondo omnicanale è fondamentale misurare ciò che succede con un approccio “olistico” che ha come obiettivo quello di riportare tutte le metriche – digitali e non – sul terreno comune delle informazioni realmente utili allo sviluppo del business per fornire prodotti e servizi sempre più orientati alla nostra customer base».


Architettura dati scalabile, full cloud e flessibile per il #replatforming di @EnelGroup – @NTTDATA_IT
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FLESSIBILITÀ, VELOCITÀ, SICUREZZA

Per far fronte alle nuove sfide, nel percorso di digital transformation di Enel sul mercato libero in Italia è stata determinante la raccolta e la gestione di grandi moli di informazioni. Nel tempo, la natura dei dati strutturata e non (video, chat), nonché il loro crescente volume, hanno reso insufficienti i tradizionali data warehouse e tool di business intelligence, richiedendo un’evoluzione degli strumenti di memorizzazione ed elaborazione. Per fare ciò alla base della piena realizzazione di un approccio data-driven c’è stata la trasformazione dell’architettura dati che punta a un modello scalabile by design, full cloud e flessibile volto a garantire un unico punto di accesso alle informazioni basato anche sulla semplificazione e l’armonizzazione delle aree funzionali, tenendo sempre come priorità assoluta la sicurezza dei dati. Uno dei pillar su cui si è basata la realizzazione di questo disegno è stata la migrazione verso il nuovo data warehouse, utilizzando una soluzione basata sul servizio Amazon Redshift.

L’adozione della nuova soluzione ha fatto parte di un progetto impegnativo, con tempi di realizzazione sfidanti, che ha richiesto grandissime competenze sia tecniche che gestionali per definire una strategia di roll out che minimizzasse l’impatto sull’operatività di business. Il risultato è stata la creazione di una nuova piattaforma, diventata l’entry point, la guida strategica e il punto di riferimento per la gestione del patrimonio informativo della customer base di Enel, e delle interazioni con l’organizzazione in tutte le fasi del ciclo di vita. Attualmente, questa piattaforma è la base dell’attività di migliaia di persone interne che attingono a essa per analisi di business, elaborazione di strategie di vendita, di caring e offerte mirate. A questo, naturalmente, vanno aggiunti i benefici per i clienti di Enel che hanno aderito al mercato libero.


#Cloud #analytics e #IntelligentAutomation come abilitatori della trasformazione @EnelGroup – @NTTDATA_IT
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Il Progetto Italia è stato solo il primo passo verso un disegno architetturale più ampio. L’obiettivo è quello di estendere a tutte le country del gruppo lo stesso approccio tecnologico, ovviamente nel rispetto di un piano di convergenza globale. Per portare a termine un compito così sfidante, sono state necessarie le conoscenze e le competenze di molte risorse. La fase di execution, che è stata caratterizzata da una complessità aggiuntiva legata alle evoluzioni funzionali ancora in corso sulla piattaforma precedente, è stata affidata a NTT DATA, multinazionale giapponese, tra i principali player a livello mondiale nell’ambito della Consulenza e dei Servizi IT. Questa intensa attività, non solo ha garantito la continuità funzionale del business in un progetto tecnologico di trasformazione, ma anche un forte miglioramento delle performance di utilizzo dei dati, sempre nel rispetto delle persone e del General Data Protection Regulation (GDPR).

Oggi, oltre a essere full cloud, la piattaforma di Enel è aggiornata quotidianamente e mette a disposizione i dati con velocità sensibilmente migliorate in linea con le normative vigenti. «La collaborazione con Enel nel suo percorso di trasformazione data-driven è una storia di successo culminata in uno deiiù importanti replatforming d’Europa su tecnologie AWS» – afferma Nicola Russo, head of Data Intelligence di NTT DATA Italia. «Cloud Data & AI Platform sono gli abilitatori della trasformazione data-driven, permettendo da un lato di amplificare scalabilità e flessibilità necessarie ad aumentare l’efficienza e l’efficacia operativa e dall’altro di sperimentare nuovi modelli di business. La nostra practice è specializzata nel supportare i clienti nel loro cloud data journey, rendendolo graduale per evitare discontinuità al business ed estremamente focalizzato sulle esigenze presenti e future».


Come garantire business continuity e access point unico alle informazioni @EnelGroup – @NTTDATA_IT
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LIBERI DI SCEGLIERE

Enel si sta preparando ad affrontare un vero cambio di paradigma per il mercato energetico che richiederà la gestione di ulteriori moli di dati e di conseguenza la richiesta di storage e di potenza computazionale potrebbe crescere in modo esponenziale. Ecco perché una solida soluzione full cloud mette al riparo da imprevisti e inaffidabilità del servizio. Nei prossimi anni, i dati a disposizione aumenteranno anche grazie al roll out degli Open meter. Questi ultimi consentiranno, attraverso lo scambio, la lettura e l’analisi dei dati tra cliente e trader, di elaborare pattern di offerte personalizzate. Cosa significherà per gli energy market di Enel essere una data driven company nel futuro? «Non dimentichiamo che la rivoluzione a cui stiamo assistendo è molto più profonda» – spiega Marcello Landolfo. «La trasformazione digitale ci ha regalato la possibilità di generare, archiviare e utilizzare quantità di dati spropositate. Siamo tutti generatori più o meno consapevoli di dati e il nostro obiettivo è esplorare tutti gli aspetti di quella che viene definita Human Data Science, la scienza dei dati, l’analisi statistica, il machine learning, contaminato dalle scienze umane e sociali. Dobbiamo riuscire a integrare tutti gli elementi a nostra disposizione per prendere scelte migliori. Potremmo dire che la nostra architettura tecnologica, attraverso i dati e gli analytics è la nostra guida, ma l’elemento human resta centrale. Lavoriamo ogni giorno per creare idee e soluzioni per il data enrichment, ma dobbiamo essere sensibili al mondo che circonda i dati, ovvero alle analisi relazionali, emozionali e comportamentali dei nostri clienti».

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Open banking: partnership tra Tink ed Enel X https://www.datamanager.it/2020/09/open-banking-partnership-tra-tink-ed-enel-x/ Thu, 24 Sep 2020 08:57:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=202683 La tecnologia di personal finance management di Tink consentirà a Enel X Financial Services di sviluppare soluzioni finanziarie digitali rivolte ai propri clienti in Italia e in Europa La partnership rappresenta una scelta strategica che porterà Enel X Financial Services in una posizione ottimale per soddisfare le crescenti aspettative dei clienti sui servizi digitali smart. […]

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La tecnologia di personal finance management di Tink consentirà a Enel X Financial Services di sviluppare soluzioni finanziarie digitali rivolte ai propri clienti in Italia e in Europa

La partnership rappresenta una scelta strategica che porterà Enel X Financial Services in una posizione ottimale per soddisfare le crescenti aspettative dei clienti sui servizi digitali smart. Ciò consentirà all’azienda di sfruttare l’accesso alle soluzioni di Tink per il digital banking e la gestione delle finanze personali, disponibili attraverso la piattaforma di open banking di Tink. Le soluzioni finanziarie digitali di Tink implementate da Enel X Financial Services saranno lanciate nelle prossime settimane.

Giulio Carone, CEO di Enel X Financial Services, ha affermato: “Questo accordo è un importante passo del nostro impegno per diventare uno dei principali player nel settore del digital banking, abilitato dalle opportunità generate dall’open banking, integrandolo nell’ecosistema Enel che include servizi quali l’energia e l’e-mobility. Attraverso la partnership con TINK saremo in grado di supportare i nostri clienti nella gestione quotidiana delle proprie finanze offrendo una soluzione innovativa che sarà in grado di fornire consigli personalizzati attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e all’analisi dei dati.”

Lanciata nel 2017, Enel X è la business line globale di Enel dedicata allo sviluppo di prodotti innovativi e soluzioni digitali nei settori in cui l’energia sta evidenziando il maggior potenziale di trasformazione: città, abitazioni, industria e mobilità elettrica. La sua controllata Enel X Financial Services è un istituto di moneta elettronica autorizzato dalla Banca d’Italia che fornisce soluzioni di pagamento a consumatori e imprese.

Daniel Kjellén, co-founder e CEO di Tink, ha aggiunto: “Siamo estremamente orgogliosi di collaborare con la società di servizi finanziari di una delle più grandi aziende  di utenze del mondo e diventare loro partner tecnologico di open banking. Collaborando con Enel X Financial Services, insieme e nel tempo renderemo disponibile la tecnologia di open banking di Tink a milioni di clienti Enel in tutto il mondo. Siamo pronti a supportare Enel X nella sua missione di diventare uno tra i principali player nel settore fintech”.

Dal suo lancio in Svezia nel 2012, Tink ha operato per consentire a banche, fintech e startup di creare servizi finanziari intelligenti basati sui dati. Tramite un’API, Tink consente ai clienti di gestire i propri conti da un’unica app, effettuare pagamenti, trasformare i dati grezzi in informazioni tangibili e controllare meglio la propria vita finanziaria. Oggi, Tink ha oltre 270 dipendenti ed è la principale piattaforma di open banking in Europa, dando l’opportunità ai propri clienti di connettersi ad oltre 2.500 banche che raggiungono più di 250 milioni di clienti bancari.

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Indra assorbe il ramo d’azienda di Ericsson in Italia responsabile dello sviluppo dei sistemi IT per Enel https://www.datamanager.it/2018/03/indra-assorbe-ramo-dazienda-ericsson-italia-responsabile-dello-sviluppo-dei-sistemi-it-enel/ Mon, 12 Mar 2018 14:57:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143359 La società rafforza il proprio potenziale nel mercato dell’Information Technology (IT) italiano, inserendo 160 professionisti con capacità ed esperienza complementari a quelle che Indra già possiede in Italia Indra ha assorbito il ramo d’azienda di Ericsson in Italia responsabile dello sviluppo dei sistemi di Information Technology per Enel. L’operazione prevede il trasferimento delle attività di sviluppo […]

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La società rafforza il proprio potenziale nel mercato dell’Information Technology (IT) italiano, inserendo 160 professionisti con capacità ed esperienza complementari a quelle che Indra già possiede in Italia

Indra ha assorbito il ramo d’azienda di Ericsson in Italia responsabile dello sviluppo dei sistemi di Information Technology per Enel. L’operazione prevede il trasferimento delle attività di sviluppo e manutenzione dei sistemi IT che l’azienda ha sviluppato finora per Enel. In questo modo, Indra sarà responsabile di importanti progetti di fornitura di servizi IT, che comprendono l’integrazione, lo sviluppo e la manutenzione di diversi sistemi ERP (Enterprise Resourse Planning), Business Intelligence, Smart Metering e Grid Management per il gruppo Enel in Italia, America Latina e Spagna.

Con questa integrazione, Indra si rafforza nel settore dell’Information Technology, un mercato in cui è leader in Spagna e America Latina e nel quale vanta anche una presenza consolidata in Italia, dove ha avuto una crescita sostenuta negli ultimi anni. Inoltre, la società consolida la propria posizione in un importante cliente globale come Enel, la più grande utility integrata d’Europa in termini di capitalizzazione di mercato, per la quale svolge progetti in tutto il mondo.

L’operazione prevede l’inserimento in Indra di circa 160 professionisti, con esperienze e capacità altamente complementari con quelle che la società già possiede in Italia. I professionisti accedono ad una realtà leader in tutto il mondo e in piena espansione in Italia, dove potranno sviluppare una carriera professionale di portata internazionale.

In questo senso, l’integrazione dei nuovi professionisti conferma la scommessa di Indra sul talento italiano come motore strategico di crescita locale. Nel 2017, la società ha già inserito circa 180 professionisti presso le sue sedi di Roma, Milano, Napoli e Matera. La maggior parte dei quali entrati nella società grazie al programma Smart Start, volto a promuovere lo sviluppo del talento giovanile all’interno dell’azienda.

“L’operazione rappresenta un passo in avanti decisivo nella nostra proiezione e crescita in Italia, che ci consente di riaffermare l’impegno a contribuire con le nostre soluzioni e capacità alla leadership tecnologica e alla digitalizzazione del Paese”, ha affermato l’amministratore delegato di Indra in Italia, Pedro García, che ha particolarmente apprezzato la “elevata complementarietà e vicinanza culturale dei professionisti, aspetto che faciliterà la loro piena integrazione in Indra, dove oggi lavorano circa 900 professionisti”.

Indra ha installato con successo le proprie soluzioni Energy in più di 140 aziende (elettricità, acqua, oil e gas) di oltre 50 Paesi. Attualmente, i sistemi della società di tecnologia e consulenza consentono alle aziende di energia di tutto il mondo di gestire direttamente oltre 100 milioni di clienti.

Indra in Italia

Dopo quest’operazione, Indra in Italia ha circa 900 professionisti che lavorano presso le sedi di Roma, Napoli, Matera e Milano, quest’ultima inaugurata recentemente a seguito della strategia di espansione nel Paese.

La società ha sviluppato competenze avanzate in ambiti innovativi come Content & Process Technologies, Customer Experience Technologies, Solutions Architects e Data & Analytics, che consentono di offrire una solida offerta di soluzioni e servizi ad alto valore aggiunto nei mercati in cui opera.

Indra ha localizzato in Italia il proprio centro di sviluppo globale di soluzioni Customer Experience, completando il posizionamento attraverso il Centro di Produzione di software di Napoli, che interagisce con altri 23 centri che operano in Europa, Asia e America Latina come poli avanzati di R&S. Nel 2016, la società ha presentato in Italia Minsait, la business unit che risponde alle sfide che la trasformazione digitale pone alle aziende e alle istituzioni italiane.

In Italia ha partecipato a importanti progetti; per citarne solo alcuni rilevanti: offre servizi di interoperabilità in modalità Cloud e sviluppo web per le Amministrazioni Pubbliche italiane all’interno del grande progetto di digitalizzazione “Sistema Pubblico di Connettività (SPC)”; è responsabile per la gestione e la modernizzazione dei sistemi di gestione documentale e di altri applicativi di Maire Tecnimont; per il Roll Out globale del modello economico-finanziario SAP per Enel Green Power e per lo sviluppo e la gestione del Contact Center di Wind, uno dei principali operatori telco del Paese.

Nell’area di Sicurezza e Difesa, ha svolto progetti di simulazione e di installazione dei sistemi di difesa elettronica nei sottomarini U212 per la Marina Militare italiana ed è responsabili della manutenzione dei simulatori dell’aereo militare AV-8B Harrier II Plus che si trovano presso la base della Marina Militare Italiana a Grottaglie (Taranto).

Inoltre, Indra ha realizzato in Italia importanti progetti per le principali società del Paese nei settori Banca & Assicurazione; Media; Trasporto e Traffico.

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AppQuality: innova il mobile testing e riceve nuovi investimenti convincendo i clienti https://www.datamanager.it/2017/11/appquality-innova-mobile-testing-riceve-nuovi-investimenti-convincendo-clienti/ Fri, 17 Nov 2017 08:36:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135328 Sky, Enel, Sisal, Autogrill, Fastweb e PayPal stanno lavorando col crowdtesting di AppQuality Che cosa succede in un mondo in cui i prodotti digitali vivono su una moltitudine eterogenea di dispositivi? Nuovi smartphone, nuovi sistemi operativi e browser, nuovi canali di distribuzione di contenuti e servizi nell’Internet delle cose (IoT) arrivano incessantemente sul mercato a […]

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Sky, Enel, Sisal, Autogrill, Fastweb e PayPal stanno lavorando col crowdtesting di AppQuality

Che cosa succede in un mondo in cui i prodotti digitali vivono su una moltitudine eterogenea di dispositivi? Nuovi smartphone, nuovi sistemi operativi e browser, nuovi canali di distribuzione di contenuti e servizi nell’Internet delle cose (IoT) arrivano incessantemente sul mercato a distanza di pochi mesi. Tutti i prodotti sul mercato che le persone utilizzano quotidianamente, dalla app dell’home banking, al gioco digitale, alla app per le dirette sportive, ai tool BYoD delle grandi aziende, vivono nella necessità di continui update, per essere più veloci, più usabili ed installabili e funzionanti ovunque, nel nuovo che incalza.

Come fanno le aziende che, investono e ricavano sui prodotti digital a verificare che le proprie app e servizi siano sempre “fluide e frictionless”, nella vastità del panorama di clienti e dispositivi possibile oggi? AppQuality dal 2015 ha scommesso su questo, i fondatori, partendo dalle ricerche nate all’interno del MobileLab, laboratorio di ricerca del Politecnico di Milano sulle più avanzate tecnologie mobile, hanno ideato e creato un servizio che, attraverso una community di tester qualificati, reclutati e certificati in tutta Italia e in Europa, consente di verificare in tempi rapidi che qualsiasi digital product arrivi nelle mani dell’utente finale senza difetti.

Le caratteristiche innovative e vincenti del servizio sono due. Da un lato la capacità di reclutare in maniera continuativa e di disporre di una community per il crowdtesting qualificata e diversificata (imprenditori, millennials, nativi digitali, impiegati), che permette, prima di eseguire ogni test, di avere una selezione del panel finemente mirata al prodotto da testare. Dall’altro, l’applicazione di un metodo che assegna l’analisi qualitativa dei risultati del crowdtesting ad esperti AppQuality di digital products, per una completa offerta di tipologie di analisi, dal bug finding, all’user experience UI/UX testing, al sanity check, alle survey qualitative che mettono i “fresh eyes” del crowd a disposizione del marketing e dello sviluppo di prodotto.

Tutto questo ha convinto sin dal 2015 gli investitori a credere in AppQuality. I risultati di business hanno portato i soci di Italian Angels for Growth (IAG, www.iag.it) e quelli del Club degli Investitori (CDI, www.clubdeglinvestitori.it), guidati rispettivamente da Antonio Leone e da Giancarlo Rocchietti, ad investire 400 mila euro in AppQuality.

Gaetano Liggieri e Gianluca D’Agostino rappresentano i soci IAG e CDI in CDA ed ha partecipato a favore di AppQuality anche il fondo Club Italia Investimenti 2 di Cristiano Esclapon.  Investitore di elevato standing della startup è anche il gruppo Digital360, quotato all’AIM Italia di Borsa Italiana e guidato da Andrea Rangone, guru e pioniere della trasformazione digitale in Italia.

Ora la sfida è l’accelerazione della crescita e il continuo ampliamento dei servizi. In tal senso AppQuality ha già dimostrato di essere solida e determinata. La piattaforma è leader nel crowdtesting in Italia, è stata già scelta da Enel, PayPal, Sky, Autogrill, Bper, Intesa San Paolo, CheBanca!, Mediaset, Coop, H3G, Sorgenia, Enercom, Banzai/Saldi Privati, Snam, Banco Popolare, etc. ed è riconosciuta sul mercato come una delle realtà emergenti più interessanti ed innovative del panorama italiano di soluzioni B2B in crowdsourcing per Enterprise in Italia e in Europa.

www.app-quality.com/it/

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L’energia che ti emoziona https://www.datamanager.it/2017/07/lenergia-ti-emoziona/ Tue, 25 Jul 2017 13:46:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128846 La digitalizzazione investe end-to-end il comparto energetico. L’ICT di Enel affronta la sfida di un diverso coinvolgimento della clientela, con una priorità assoluta: la sicurezza di persone e reti La rivoluzione digitale riguarda tutti e nel settore energetico, dove Enel è e vuole rimanere attore protagonista, ha un ruolo fondamentale. Il percorso di innovazione tecnologica si […]

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La digitalizzazione investe end-to-end il comparto energetico. L’ICT di Enel affronta la sfida di un diverso coinvolgimento della clientela, con una priorità assoluta: la sicurezza di persone e reti

La rivoluzione digitale riguarda tutti e nel settore energetico, dove Enel è e vuole rimanere attore protagonista, ha un ruolo fondamentale. Il percorso di innovazione tecnologica si è articolato attraverso sei pilastri: infrastrutture, applicazioni, modelli di servizio, digitalizzazione, sourcing e people. «Un cambiamento profondo – osserva Marco Barra Caracciolo, head of Enel ICT Italy – che prevede progetti di trasformazione per la piena adozione del cloud e la conseguente chiusura dei data center». La trasformazione di Enel prevede anche una completa razionalizzazione applicativa e tecnologica, nonché progetti di digitalizzazione spinta a livello di consumatori finali, strutture produttive e risorse umane.

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La prontezza del digitale

«Con l’avvento di quella che molti esperti chiamano quarta rivoluzione industriale, Enel si è concentrata sui tre principali fattori di trasformazione del settore: elettrificazione, decentralizzazione e digitalizzazione lungo tutta la catena di valore. «Per essere sempre al passo con i tempi, ma soprattutto per anticiparli, ci siamo posti come obiettivo di pensare e agire in maniera digitale, costruendo in quest’ottica i migliori servizi per colleghi e clienti. Di comunicare digital, utilizzando nuovi tool, intranet e internet, nonché social media. E infine, di essere digital e avere prontezza digitale».
Le tecnologie che sottendono questi progetti ci sono, ma possiamo dire lo stesso del sistema Paese? In Italia, sono ancora tanti gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo di un ecosistema full digital, con ritardi a livello di infrastrutture e dematerializzazione. «Nella visione di Enel – spiega Barra Caracciolo – le infrastrutture evolveranno integrandosi sempre più con il mondo esterno a supporto della smart city, dell’Industria 4.0 e dei servizi avanzati dedicati alla collettività. Nella sfida che abbiamo scelto di affrontare, da oltre quindici anni puntiamo su ricerca e innovazione: ne sono un esempio lo sviluppo dello “smart meter” e di tecnologie per la mobilità elettrica, il telecontrollo e l’automazione della rete». Una delle finalità di questo processo di innovazione è un diverso coinvolgimento del cliente che, grazie all’interazione e alle informazioni digitali facilmente accessibili, diventa più forte e più consapevole, attento anche all’aspetto emozionale dei suoi rapporti con il mercato. «Per questo, tutti i progetti IT che riguardano il cliente sono anche enabler a supporto del business, per lo sviluppo di nuovi paradigmi di “engagement”. Penso alla omnicanalità, alla semplificazione dei processi di CRM, agli strumenti di conoscenza e analisi che ci aiutano ad anticipare le esigenze degli utenti».


#Industry40 Marco Barra Caracciolo @EnelGroupIT L’energia che ti emoziona
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Più servizi, meno rischi

Dal suo canto, l’energia smette di essere una commodity e sarà sempre di più al centro dello sviluppo di nuovi servizi che trasformeranno le nostre abitudini di cittadini, le nostre città, le nostre industrie. «In questa fase di progressiva “smartizzazione” – afferma Barra Caracciolo – l’ICT di Enel sviluppa nuovi progetti basati su IOT, Big Data, API Layer e molto altro, lavorando a stretto contatto con il business, consapevole dell’importanza di essere protagonisti anche nel futuro prossimo dell’energia». Ma la capacità di pensare e implementare rapidamente i servizi non fa perdere di vista l’importanza di aspetti, come la privacy o la sicurezza di individui e infrastrutture, soprattutto alla luce di normative come la GDPR o la NIS. «Negli ultimi anni – conclude Barra Caracciolo – la cyber security di Enel ha fatto passi da gigante, la strategia per la gestione del rischio è stata unificata, considerando i diversi aspetti con un costante e diretto coinvolgimento di tutte le aree. La modifica dell’assetto organizzativo non ha riguardato solo la sicurezza, ma tutto l’IT è stato plasmato sul modello di business: le diverse aree di responsabilità IT sono state articolate a matrice, per practice e geografie di riferimento. Questo ha permesso di avere un’organizzazione semplice e più vicina al business, rispondendo meglio alle sue esigenze, aiutandolo a cogliere nuove opportunità e riducendo il time-to-market».


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Cisco e Enel: accordo su digitalizzazione e servizi innovativi https://www.datamanager.it/2017/07/cisco-enel-accordo-digitalizzazione-servizi-innovativi/ Thu, 13 Jul 2017 14:52:16 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128550 Le due aziende svilupperanno insieme soluzioni digitali nel settore energetico e realizzeranno programmi di formazione per contribuire a colmare il “gap” italiano sulle competenze digitali Cisco e Enel hanno firmato un Protocollo di Intesa per sviluppare soluzioni digitali innovative nel settore dell’energia. L’obiettivo è sfruttare al meglio tutte le potenzialità delle tecnologie di telecomunicazione, di sicurezza […]

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Le due aziende svilupperanno insieme soluzioni digitali nel settore energetico e realizzeranno programmi di formazione per contribuire a colmare il “gap” italiano sulle competenze digitali

Cisco e Enel hanno firmato un Protocollo di Intesa per sviluppare soluzioni digitali innovative nel settore dell’energia.

L’obiettivo è sfruttare al meglio tutte le potenzialità delle tecnologie di telecomunicazione, di sicurezza informatica e dell’Internet delle Cose, per creare nuovi servizi ed una smart grid ancora più sicura, intelligente e affidabile, al servizio del Paese.

Questo traguardo potrà essere raggiunto anche grazie a un programma di formazione specialistica, che permetterà non solo ai dipendenti Enel, ma anche a numerosi studenti e professionisti, di aggiornare le proprie competenze acquisendo le conoscenze necessarie per gestire, controllare e mantenere protetta una rete in cui tecnologie digitali e tecnologie elettriche tradizionali sono sempre più connesse tra di loro.

L’accordo firmato fa parte del programma Digitaliani, il piano di investimenti di Cisco in Italia, che mette a disposizione 100 milioni di dollari in tre anni per accelerare la digitalizzazione del Paese. La diffusione delle competenze digitali e l’innovazione delle nostre infrastrutture chiave sono due dei pilastri fondamentali del programma.

“La digitalizzazione permette di gestire e proteggere meglio risorse preziose come l’energia. Questo accordo fra Cisco e Enel riflette ciò che entrambi crediamo: insieme possiamo sviluppare innovazione digitale ed avviare iniziative tecnologiche per creare una nuova generazione di servizi basati sull’Internet delle Cose. Il mondo cambia a un passo sempre più veloce: creare insieme e co-innovare è la chiave per affrontare le opportunità e le sfide del futuro” ha commentato Edwin Paalvast, Presidente di Cisco EMEAR.

Livio Gallo, Direttore Globale Infrastrutture e Reti di ENEL, ha commentato: “Siamo entrati in una nuova era per il settore dell’Energia, dove connettività, la capacità di raccogliere dati, elaborarli e utilizzarli correttamente hanno e avranno un ruolo sempre più importante.  Enel, nel fornire i propri servizi in tutto il mondo, farà leva su digitalizzazione e convergenza, attraverso la diffusione e l’utilizzo delle più moderne tecnologie, sinergicamente con le economie locali. L’accordo con Cisco si sposa con la visione di gruppo, Open Power, che enfatizza l’apertura verso collaborazioni con le aziende più qualificate per lo sviluppo di nuove applicazioni e la diffusione della cultura digitale”.

“Tutti i progetti del nostro programma Digitaliani hanno al centro, alla pari, due elementi: le persone, con le loro competenze, e la tecnologia” ha aggiunto Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia. “Per questo oltre a dare il meglio delle nostre capacità tecnologiche, ci impegneremo con ENEL nella formazione digitale: perché sarà il loro lavoro su questa infrastruttura strategica per il Paese ad assicurare l’energia sicura, disponibile per tutti e sostenibile”.

La formazione per le reti del futuro

Enel e Cisco realizzeranno un programma con i seguenti contenuti:

  • Una formazione di livello introduttivo sulle tecnologie smart grid, attraverso il corso Smart Grid Training Program che fa parte del programma Cisco Networking Academy.
  • Una formazione specialistica, rivolta alle persone che operano sulla rete di distribuzione elettrica, incentrata sulle tecnologie di rete, sulla gestione digitale della rete elettrica e sulla cybersecurity.

Innovare insieme i processi di produzione e distribuzione dell’energia

Cisco e Enel svilupperanno soluzioni tecnologiche per aumentare il livello di digitalizzazione e di innovazione nei processi di produzione e distribuzione dell’energia, e per rendere disponibili nuovi servizi, secondo i paradigmi introdotti dalle tecnologie dell’Internet delle Cose e della cybersecurity. Per quanto riguarda le soluzioni di cybersecurity, le due aziende si focalizzeranno sulla protezione dei sistemi e dei componenti tecnologici rilevanti per l’erogazione dei servizi energetici.

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L’Italia correrà sulla banda ultralarga entro il 2022 https://www.datamanager.it/2017/06/litalia-correra-sulla-banda-ultralarga-entro-2022/ Fri, 30 Jun 2017 14:07:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127884 Tra 5 anni oltre 271 città potranno usufruire della fibra ottica ultraveloce con una velocità di rete 10 volte superiore a quella odierna Il piano banda ultralarga entra nel vivo. Ieri nel corso dell’incontro finale del tour #socialcity a Firenze Alessandro Zerboni, responsabile della comunicazione di Open Fiber, ha annunciato che la quasi totalità del […]

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Tra 5 anni oltre 271 città potranno usufruire della fibra ottica ultraveloce con una velocità di rete 10 volte superiore a quella odierna

Il piano banda ultralarga entra nel vivo. Ieri nel corso dell’incontro finale del tour #socialcity a Firenze Alessandro Zerboni, responsabile della comunicazione di Open Fiber, ha annunciato che la quasi totalità del territorio italiano sarà cablato per la fibra ottica superveloce (FTTH) entro i prossimi 5 anni. La società creata appositamente da Enel in collaborazione con la Cassa Depositi e Prestiti intende fornire agli utenti di tutta la Penisola la possibilità di connettersi a una velocità 10 volte superiore a quella attuale. La struttura di rete sarà invece fornita da Huawei.

Attualmente la banda ultralarga è disponibile solo a Milano ma l’obbiettivo da qui ai prossimi 5 anni è di raggiungere oltre 271 città tra cui i centri più grandi come Roma, Napoli, Palermo, Firenze e Cagliari. L’intero investimento è di 6,5 miliardi di euro di cui, come ha sottolineato Zerboni, “4 miliardi serviranno per le città di dimensioni maggiori, mentre 2,5 sono impegnati nelle gare pubbliche, in corso, e destinate alla copertura del resto del territorio”.

La prima gara vinta proprio da Open Fiber riguarda 3.043 comuni di 6 regioni (Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto) per un totale di 6,4 milioni di utenti e 4,6 milioni fra case, scuole, ospedali, aziende e altre strutture. L’intera operazione dovrebbe creare tra i 4/5.000 nuovi posti di lavoro. “E adesso siamo in attesa di andare avanti, con la la concessione per la seconda gara – ha continuato Zerboni – si tratta della copertura di 10 ulteriori regioni, più la provincia autonoma di Trento. E’ un bando che abbiamo già vinto preliminarmente; ma dobbiamo aspettare il via libera per potere aprire i cantieri”.

I primi lavori per la banda ultralarga sono già iniziati a Torino e Bologna Perugia, Catania, Venezia, e Padova. Già oggi sono state realizzate oltre 280mila utenze cablate. Entro la seconda metà del 2017 si prevede l’apertura dei cantieri in altri 81 comuni.

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Enel, l’energia è la risorsa più importante per la Digital Transformation https://www.datamanager.it/2017/06/enel-lenergia-la-risorsa-piu-importante-la-digital-transformation/ Fri, 16 Jun 2017 12:48:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=126716 Quando si parla di seconda rivoluzione digitale e di Digital Transformation ci sono visioni diverse su quali siano gli elementi più strategici, ma credo che nessuno possa pensare a qualcosa di più necessario rispetto all’energia. L’innovazione ci ha portato le smart grid, con una rete di informazione e una rete di distribuzione elettrica integrate, in […]

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Quando si parla di seconda rivoluzione digitale e di Digital Transformation ci sono visioni diverse su quali siano gli elementi più strategici, ma credo che nessuno possa pensare a qualcosa di più necessario rispetto all’energia. L’innovazione ci ha portato le smart grid, con una rete di informazione e una rete di distribuzione elettrica integrate, in modo tale da consentire di gestire la rete elettrica in maniera “intelligente” sotto vari aspetti ovvero in maniera efficiente per la distribuzione di energia elettrica e per un uso più razionale della stessa, andando a gestire anche sovraccarichi o variazioni della tensione.

Il concetto davvero innovativo consiste nel far viaggiare l’energia elettrica da più nodi rendendo la rete in grado di rispondere tempestivamente alla richiesta di maggiore o minore consumo di uno o più utenti e rendendo immediata e ottimale la gestione come un vero e proprio organismo intelligente. Ma è nella fruizione dell’energia nel contesto quotidiano che abbiamo i normali benefici che ormai consideriamo scontati. Questa commodity in realtà ha visto una liberalizzazione del mercato che ha portato una pletora di nuovi operatori e il leader di mercato non è certo stato a guardare l’arrivo della concorrenza. Si è dotato di tutti gli strumenti allo stato dell’arte per erogare il servizio nel modo migliore e con una gestione del cliente molto efficiente.

Questo mese abbiamo intervistato Nicola Lanzetta, responsabile Mercato Italia di Enel, multinazionale presente in 30 paesi di 4 continenti, con headquarter in Italia. Oggi, i clienti di Enel sono 61 milioni di cui circa 31 milioni in Italia e la rendono di gran lunga il soggetto leader nel mercato elettrico nazionale. Nell’ambito della Digital Transformation ci ha raccontato che il gruppo sta completando una transizione da un sistema CRM on premise installato presso la propria server farm a uno SaaS in cloud e completerà la migrazione a ottobre 2017, ma già ora il nuovo sistema è utilizzato per gestire cluster di dimensioni minori di utenze di servizi evoluti (fotovoltaico, pompe di calore, auto elettriche, etc.). Questa transizione è orientata al passaggio da un modello delivery-oriented a un modello service-oriented dove sia il dato a governare la relazione con il cliente o il prospect. Lo strumento di analisi che intendiamo usare per fare una panoramica della situazione aziendale è la metodologia Digital Building Blocks.


Nicola Lanzetta @EnelGroupIT #Energia come risorsa per la Digital Transformation @ADICO_mkt_sales
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Digital analytics – Essendo i dati il focus del cambiamento in atto, l’efficienza portata dal Digital ha consentito di improntare la gestione del cliente e i processi di upsell a partire dalle informazioni puntuali di ognuno. I dati aggregati consentono di effettuare analisi di business intelligence sui singoli cluster di utenti e di prendere decisioni strategiche. I dati del singolo permettono ai sistemi di indirizzarlo nel corretto funnel anche in fase di contatto con il customer care e di gestire la relazione con informazioni puntuali. Il gruppo Enel si è dotato anche di sistemi di speech analytics che consentono di analizzare in automatico un gran numero di conversazioni con gli operatori di customer care al fine di capire quali singole problematiche siano più sentite dai diversi cluster di utenti avendo informazioni utili sia per la gestione del servizio, sia per dare feedback ai manager su strategie commerciali o marketing in atto.

Inbound marketing – Il gruppo sta perseguendo una strategia omnicanale che contempla sia canale fisico sia canale digitale. Per quanto riguarda il canale fisico, il gruppo ha negozi diretti (circa 130) e una rete indiretta con presenza presso punti vendita di terzi (corner e shop in store) o con imprenditori terzi che vendono prodotti Enel (circa 500). La tecnologia naturalmente ha snellito i processi di gestione e permesso approcci smart al cliente, ad esempio la dotazione di tablet ai venditori consente un accesso efficiente alle informazioni per rendere più efficace la proposta di soluzioni in target rispetto al cluster di clienti in cui il prospect rientri. Il canale virtuale storico è quello telefonico con numeri verdi, dove il cliente viene riconosciuto rispetto al numero di telefono chiamante e indirizzato nella coda più adatta in funzione del gruppo di appartenenza (per livello di spending, per servizi particolari acquistati, etc.). Un IVR consente di gestire totalmente in automatico alcune chiamate e ogni operatore che interviene ha comunque tutte le informazioni a monitor fornite da CRM. L’omnicanalità consente anche di riprendere la relazione con il cliente dal punto in cui si era interrotta magari su altri canali (es. durante self-caring su sito web). Al canale telefonico si sono affiancati tre canali digitali: 1) Il web, con possibilità di self caring per ogni tipologia di attività e relazione intelligente con chatbot automatici, chat personalizzate e possibilità condivisione dello schermo; 2) Le app, tramite le quali abilitare anche funzionalità su colonnine sul territorio; 3) Il social, soprattutto Facebook e Twitter dove vengono gestite direttamente richieste di customer care grazie all’accesso degli operatori ai dati del CRM. In generale l’utilizzo della tecnologia in questi canali consente di aumentare la numerosità e diminuire gli errori umani.

Lead generation e processi di vendita – L’attività di lead generation viene condotta attraverso attività online per diversi servizi dove l’attività di vendita sia opportuno che venga condotta da un operatore, ad esempio per la generazione di contatti interessati all’acquisto di auto elettriche Nissan Leaf Enel Edition e installazione di Box station. L’utente ha la possibilità di richiedere il contatto anche durante i weekend. La gestione di informazioni e profilazione delle opportunità è demandata ai commerciali che eventualmente aggiornano i dati nel CRM e verificano se si abbiano già rapporti con i prospect.

E-commerce – Nell’e-shop di Enel è possibile acquistare diversi prodotti del gruppo, dalle bici elettriche agli elettrodomestici ai kit e sensori per smart home. L’app che permette di gestire i consumi e il sistema di controllo della casa e-goodlife viene utilizzata dai clienti anche per ordinare la spesa grazie all’accordo con Supermercato24. Il livello di fiducia che si viene a instaurare con certi cluster di clienti, grazie all’efficienza della tecnologia, è tale da permettere business model incrementali e nuove forme di guadagno.

User experience – Il focus sull’omnicanalità permette di servire il cliente sia attraverso servizi online sia telefonicamente (in Italia ancora il modo preferito), con un focus sul servizio al cliente che non deve “ricominciare” la relazione con un operatore qualora cambiasse canale di contatto a metà di una richiesta. L’indirizzamento delle richieste nel giusto funnel grazie ai dati del chiamante consente anche di avere una relazione con operatori adeguati rispetto alle esigenze. I servizi tramite canali digital consentono inoltre di fare ogni tipologia di attività di self caring abilitando gli utenti più smart a fare tutto in autonomia e con livelli di efficienza maggiori.

Iper personalizzazione – I dati condivisi dai clienti permettono una personalizzazione delle offerte in funzione delle esigenze in occasione di ogni tipologia di contatto da parte degli operatori. Al cliente gas, si consiglia la pompa di calore più efficiente, mentre quello che ha acquistato un’auto elettrica e relativo sistema di ricarica, si aggiorna sulle ultime release ed eventuale manutenzione necessaria. Il focus è sul cliente e sulle sue esigenze. La tecnologia è diventata un potente alleato per la gestione real time della relazione con caratterizzazione dei servizi in funzione delle necessità degli interlocutori.


Investire in conoscenza

ADICO è l’Associazione Italiana per la Direzione commerciale, vendite e marketing. Dal 1964, riunisce i direttori di queste funzioni, imprenditori, area manager, consulenti per condividere i valori della professione, la crescita professionale, per valorizzare esperienze manageriali e creare relazioni commerciali per la crescita delle aziende. Le attività culturali ADICO prevedono un programma di tavole rotonde, seminari, workshop e incontri conviviali sulla attualità manageriale. Accademia ADICO offre corsi di formazione specialistica per i manager e i loro collaboratori, con docenti di alto profilo. Per informazioni: www.adico.it – tel. 02.6704080.

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