L’Italia correrà sulla banda ultralarga entro il 2022

Prysmian, prima rete in fibra ottica con il 90% di plastica riciclata

Tra 5 anni oltre 271 città potranno usufruire della fibra ottica ultraveloce con una velocità di rete 10 volte superiore a quella odierna

Il piano banda ultralarga entra nel vivo. Ieri nel corso dell’incontro finale del tour #socialcity a Firenze Alessandro Zerboni, responsabile della comunicazione di Open Fiber, ha annunciato che la quasi totalità del territorio italiano sarà cablato per la fibra ottica superveloce (FTTH) entro i prossimi 5 anni. La società creata appositamente da Enel in collaborazione con la Cassa Depositi e Prestiti intende fornire agli utenti di tutta la Penisola la possibilità di connettersi a una velocità 10 volte superiore a quella attuale. La struttura di rete sarà invece fornita da Huawei.

Attualmente la banda ultralarga è disponibile solo a Milano ma l’obbiettivo da qui ai prossimi 5 anni è di raggiungere oltre 271 città tra cui i centri più grandi come Roma, Napoli, Palermo, Firenze e Cagliari. L’intero investimento è di 6,5 miliardi di euro di cui, come ha sottolineato Zerboni, “4 miliardi serviranno per le città di dimensioni maggiori, mentre 2,5 sono impegnati nelle gare pubbliche, in corso, e destinate alla copertura del resto del territorio”.

La prima gara vinta proprio da Open Fiber riguarda 3.043 comuni di 6 regioni (Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto) per un totale di 6,4 milioni di utenti e 4,6 milioni fra case, scuole, ospedali, aziende e altre strutture. L’intera operazione dovrebbe creare tra i 4/5.000 nuovi posti di lavoro. “E adesso siamo in attesa di andare avanti, con la la concessione per la seconda gara – ha continuato Zerboni – si tratta della copertura di 10 ulteriori regioni, più la provincia autonoma di Trento. E’ un bando che abbiamo già vinto preliminarmente; ma dobbiamo aspettare il via libera per potere aprire i cantieri”.

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I primi lavori per la banda ultralarga sono già iniziati a Torino e Bologna Perugia, Catania, Venezia, e Padova. Già oggi sono state realizzate oltre 280mila utenze cablate. Entro la seconda metà del 2017 si prevede l’apertura dei cantieri in altri 81 comuni.