ERP – enterprise resource planning – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:55:54 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png ERP – enterprise resource planning – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Con Di.Tech la fatturazione diventa smart https://www.datamanager.it/2018/07/con-di-tech-la-fatturazione-diventa-smart/ Tue, 10 Jul 2018 12:44:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151034 L’obbligo di emissione elettronica delle fatture può innescare un concreto avanzamento del percorso di trasformazione digitale delle imprese. Importante è dotarsi delle soluzioni adeguate Dal primo gennaio 2019, scatterà l’obbligo di emissione elettronica delle fatture. Per aiutare le aziende ad affrontare i problemi connessi a questo mutamento, Di.Tech, realtà bolognese specializzata nei sistemi informativi per […]

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L’obbligo di emissione elettronica delle fatture può innescare un concreto avanzamento del percorso di trasformazione digitale delle imprese. Importante è dotarsi delle soluzioni adeguate

Dal primo gennaio 2019, scatterà l’obbligo di emissione elettronica delle fatture. Per aiutare le aziende ad affrontare i problemi connessi a questo mutamento, Di.Tech, realtà bolognese specializzata nei sistemi informativi per il punto vendita e la catena distributiva, sta proponendo soluzioni specifiche e consulenza. «Negli ultimi sei mesi, siamo stati impegnati in analisi congiunte con clienti retail, per comprendere come e dove questa normativa avrà impatto, uscendo dai luoghi comuni, dai catastrofismi e dalle superficialità che sempre si affollano intorno alle novità inattese» – spiega Cosimo De Maria, direttore commerciale e marketing Di.Tech. «Abbiamo così ricostruito in termini di processo che cosa significhi il termine fatturazione in un’azienda. Le due difficoltà principali sono state censire tutti i punti di impatto e gli effetti del nuovo paradigma».

CARBURANTI E NON SOLO

Lo slittamento al 2019 della fatturazione elettronica per le vendite di benzina e gasolio per autotrazione, è valido solo per l’ultimo miglio (i distributori di benzina su strada) e in riferimento alla sola vendita a soggetti titolari di partita IVA. Per tutti gli altri soggetti della filiera di produzione e distribuzione l’obbligo della e-fattura è partito dal primo luglio. Il tema dei carburanti non riguarda solo chi possiede i distributori di benzina, ma tutte le aziende che usano automezzi, veicoli aziendali e che dovranno imparare a gestire in modo diverso gli acquisti di carburante. «Per gestire il problema – dice De Maria – siamo intervenuti a giugno adeguando i sistemi». Il documento prodotto in digitale, secondo la normativa, deve essere conservato in formato elettronico: questo aspetto ha creato un po’ di preoccupazione nelle imprese. Nella fase finale di promulgazione della legge, però, è stata inserita una variazione al testo, in cui si dice che l’Agenzia delle Entrate offrirà gratuitamente un servizio di conservazione delle fatture. Importante è capire cosa implica tutto questo e se è davvero utile affidarsi al servizio di conservazione dell’Agenzia delle Entrate.


#SupplyChainCollaboration Con #DiTech la fatturazione diventa smart
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NUOVO IMPULSO PER IL B2B

«Quello che vogliamo comunicare ai clienti è che siamo in una fase in cui è valida l’espressione latina carpe diem» – dichiara De Maria. «È importante cogliere l’attimo. Certo, le nuove esigenze per le imprese sono un’opportunità anche per noi, ma il “carpe diem” vale soprattutto per il retailer, che può cogliere nuovi vantaggi». La fatturazione elettronica può innescare un concreto avanzamento del percorso di trasformazione digitale delle imprese, fino a questo momento non ancora preso abbastanza in considerazione. «Oggi, con la fatturazione elettronica, si parla finalmente di trasformazione digitale».

UN APPROCCIO INTEGRATO

Di.Tech affronta il problema della fatturazione elettronica con un approccio globale, che prevede l’integrazione di soluzioni specifiche con i sistemi ERP. Si inseriscono in questo approccio tutte le soluzioni che producono e ricevono fatture all’interno dell’azienda, a partire da More, suite applicativa per l’azienda distributiva, che presidia tutti i processi caratteristici, dalla gestione dei contratti con i fornitori fino alla barriera casse. Per facilitare l’operatività dell’impresa e snellire i flussi dati, Di.Tech offre servizi di intermediazione attraverso la piattaforma di supply chain collaboration Open Business con il nuovo modulo e-bill tracking, servizio cloud per la gestione dell’inoltro e della ricezione delle fatture elettroniche in formato XML. e-bill tracking offre, inoltre, un completo controllo e certificazione dei flussi in ingresso e in uscita dall’impresa. La fatturazione elettronica impatta anche la relazione tra punto di vendita e consumatore. In questo caso Open Business si è arricchito del nuovo modulo smart-bill, un applicativo in cloud che permette ai PDV di offrire ai propri consumatori un servizio self-service di richiesta e verifica della fattura elettronica da scontrino sia nella stazione carburanti che nel supermercato, generando automaticamente il formato XML. Per arrivare al primo gennaio 2019 pronti per la fatturazione elettronica, il percorso sembra essere lungo e tortuoso. Per questa ragione Di.Tech rende disponibile anche una newsletter e un blog dedicato, per aiutare i clienti a orientarsi meglio.

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Mobile, cloud e big data guidano l’evoluzione di ERP e CRM https://www.datamanager.it/2018/06/mobile-cloud-e-big-data-guidano-levoluzione-di-erp-e-crm/ Thu, 14 Jun 2018 09:52:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149613 I nuovi paradigmi IT hanno modificato le regole del gioco. Importante – però – resta la competenza di vendor e di system integrator, indispensabile per aiutare l’utente a fare la scelta più adatta. Negli scenari futuri, ulteriori opportunità potrebbero derivare dal machine learning I sistemi ERP e CRM sono stati, per anni, la struttura portante […]

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I nuovi paradigmi IT hanno modificato le regole del gioco. Importante – però – resta la competenza di vendor e di system integrator, indispensabile per aiutare l’utente a fare la scelta più adatta. Negli scenari futuri, ulteriori opportunità potrebbero derivare dal machine learning

I sistemi ERP e CRM sono stati, per anni, la struttura portante nella gestione delle attività aziendali. Anche oggi l’ERP, che integra la gestione di processi rilevanti per l’impresa, come vendite, acquisti, gestione magazzino e molti altri, e il CRM, che contribuisce ad analizzare e gestire la relazione con i clienti, sono fondamentali per l’operatività delle aziende. ERP e CRM sono però al centro di un processo di evoluzione, guidata dall’avvento di nuovi paradigmi IT, che hanno modificato lo scenario. Grazie ai dispositivi mobile e ad apposite app, gli utenti possono accedere ai dati aziendali ovunque e in ogni momento. Il cloud computing, innovativo paradigma di erogazione di risorse informatiche tramite la rete, è sempre più pervasivo. Il volume di dati, in continua crescita, che ha dato origine al fenomeno dei big data e con cui le aziende devono confrontarsi ogni giorno, richiede modalità sempre più efficaci di analisi e gestione per ottenere le informazioni utili a prendere le migliori decisioni.

Un’ulteriore evoluzione potrà essere costituita dal machine learning, che, grazie all’uso di metodi matematico-computazionali, consentirà sempre più a pc e altri dispositivi di apprendere informazioni direttamente dai dati. Stando alle previsioni di IDC, il mercato del software ERP, a livello mondiale, crescerà dai 25,4 miliardi di dollari nel 2016 a 33,6 miliardi di dollari nel 2021, producendo un CAGR (il tasso di crescita annuale composto), per un periodo di cinque anni, del 5,7%. La domanda per le soluzioni software ERP continua a salire, soprattutto per quanto riguarda le soluzioni cloud, tendenza evidenziata già dal 2016. Il CAGR sui cinque anni per l’ERP cloud è previsto, per il 2021, a quota +26,3%. L’adozione di applicazioni ERP in cloud potrà cannibalizzare i ricavi derivati dagli ERP on-premise.   Anche le previsioni sul mercato delle applicazioni CRM sono positive: le soluzioni di questo tipo toccheranno un valore di 50,6 miliardi di dollari entro il 2021, con un tasso di crescita annuale composto del 9.0%. Pure in questo caso la quota di ricavi riguardanti le applicazioni software basate su cloud continuerà a superare la quota derivata dalle applicazioni on premise.


#integrazione #OperationalAnalytics Piattaforme #ERP e CRM sempre più smart
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OBIETTIVO INTEGRAZIONE

Secondo Giancarlo Vercellino, research and consulting manager di IDC Italia, due sono le tendenze emergenti nel mondo ERP. La prima riguarda l’integrazione sempre più forte con gli operational analytics. Di conseguenza, le piattaforme ERP stanno diventando sempre più intelligenti e capaci di integrare dati amministrativi/contabili a una visione più estesa e profonda sulle operazioni aziendali. «Tutto questo – spiega Vercellino – non potrà che rafforzarsi con il progredire dell’Industry 4.0 soprattutto per il segmento enterprise». La seconda tendenza, valorizzata spesso dalle PMI, è quella di migrare verso piattaforme cloud. Relativamente al CRM, una delle trasformazioni più importanti è legata all’integrazione con la logica omnichannel. Sempre più strategica, è percepita la capacità di realizzare un coordinamento più efficace delle informazioni tramite tutti i touchpoint, obiettivo forse ancora ambizioso per molte aziende. L’impatto di mobility, cloud e big data è stato essenziale nel ridisegno delle soluzioni dei principali operatori: quasi tutte le nuove soluzioni e gli aggiornamenti sono concepiti in una logica “cloud and mobile first”. Un po’ alla volta questo impatto si riflette nei processi aziendali e nell’organizzazione del lavoro. «Lo smart working – constata Vercellino – sta diventando sempre più comune nel segmento enterprise e la globalizzazione andrà incontro a una seconda fase di evoluzione». Il machine learning giocherà un ruolo essenziale nel futuro degli analytics e in molti contesti potrebbe diventare uno strumento chiave per costruire interfacce conversazionali sempre più evolute con i sistemi informativi aziendali. «Ma stiamo parlando di scenari che richiedono ancora anni prima di delinearsi in modo chiaro» – precisa Vercellino.

ERP E CRM ANCHE PER PMI

Anche le aziende percepiscono che il mercato ERP e CRM è mutato. Non sono più solo le grandi imprese a dotarsi di questi strumenti. Anche per le piccole e medie imprese, ERP e CRM ormai sono indispensabili per agire con prontezza alle richieste dei clienti, per innovare e internazionalizzarsi. Fondamentale è l’integrazione tra sistemi. «ERP e CRM sono espressioni che, oggi, rientrano nel linguaggio comune anche delle PMI, che sentono il bisogno di solide fondamenta gestionali per supportare innovazione e internazionalizzazione» – esordisce Franco Asperti, co-founder di Real-Time. «Questa copertura ha creato i presupposti necessari per cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione verso l’impresa 4.0». Sull’importanza dell’integrazione insiste Giorgio Mini, vicepresidente Zucchetti. «ERP e CRM – afferma – sono tra le priorità d’investimento degli IT manager, ma rispetto al passato le imprese cercano sempre più integrazione tra queste applicazioni per gestire meglio le informazioni aziendali, in particolare per conoscere in modo più approfondito i clienti e interagire con loro con prontezza e proattività».

Per Pierfrancesco Angeleri, managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, la digitalizzazione dell’ecosistema produttivo e industriale italiano è un processo irreversibile. «La maggioranza delle imprese produttive italiane, le PMI, deve dotarsi di strumenti gestionali appropriati, utili a evolvere» – spiega il managing director. «Prevedo vivacità sul mercato. Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia vanta un gestionale come Arca Evolution, solida piattaforma orizzontale che si presta a soluzioni specializzate per molti comparti produttivi. Questa estrema personalizzazione è possibile grazie alla partnership che ci lega con i nostri partner certificati che operano sul territorio e affiancano le imprese locali nella risoluzione dei problemi della gestione digitale imprenditoriale proponendo gestionali per le specifiche esigenze».

PARTNER AFFIDABILI

Dunque, non solo prodotti e soluzioni sono importanti. Fondamentale è anche il ruolo dei partner, che devono essere competenti e affidabili, senza trascurare l’impegno dei vendor. Solo così sarà possibile far fronte ai bisogni di un mondo in costante evoluzione. Secondo Daniele Meneguzzi, CFO e business unit manager, ERP & Sistemi Informativi di SB Italia i partner devono garantire oltre a vision e competenza, anche affidabilità e capacità di implementazione nei tempi e costi pianificati. Meneguzzi evidenzia che una tendenza attuale è quella della concentrazione dei player. «Le aziende cercano soluzioni davvero integrate con la gestione digitale di documenti e processi e con capacità di business analytics, a cui si aggiunge sempre più spesso il poter operare a livello internazionale».

Gian Domenico Ceroni, president & CEO di VM Sistemi evidenzia che, in ogni mercato, la tecnologia è un fattore abilitante al bisogno di evoluzione: «I vendor tecnologici, come noi integrator, si pongono ogni giorno l’obiettivo di far evolvere le soluzioni superando continuamente lo stato dell’arte, seguendo le direttrici identificate dai macro-trend economici. Le imprese, in base alla propria propensione all’innovazione e al livello di sensibilità per i macro-trend, ricercano sul mercato la soluzione più adatta. Nell’attuale quarta rivoluzione industriale abbiamo anticipato il mercato, sviluppando soluzioni verticali dedicate ai vari settori del comparto della distribuzione, proponendo ERP che supportano la crescita dei nostri clienti, all’insegna dell’istantaneità».

Angelo Benvenuti, CEO, founder P&A Solutions puntualizza che ERP è sinonimo di stabilità nella gestione dei processi e delle architetture consolidate. In questo periodo di innovazione, la tendenza dominante è la tecnologia come elemento distintivo. Alcuni player di mercato rivisitano le soluzioni già in uso, dotandole di un data base che lavora in modalità in-memory, consentendo l’elaborazione di big data in tempi rapidi.


#Mobile #Cloud e #Bigdata guidano l’evoluzione di #ERP e #CRM – @IDCItaly
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NUOVI PARADIGMI IT

I nuovi paradigmi IT, quali mobile, cloud e big data hanno davvero influito sul processo di evoluzione di ERP e CRM. «Hanno influito tantissimo, cambiando la logica di fruizione degli applicativi» – conferma Giorgio Mini di Zucchetti. «Le informazioni generate da ERP e CRM devono essere accessibili ovunque e in qualsiasi momento, da ogni dispositivo. Tutto questo ha comportato la necessità di abbinare la ricchezza funzionale alla semplicità di utilizzo con l’introduzione di interfacce grafiche sempre più intuitive. Zucchetti ha raggiunto questo obiettivo con Infinity 4.0, piattaforma applicativa in tecnologia web capace di esaltare i vantaggi dei nuovi paradigmi IT senza pregiudicare l’operatività aziendale e gli aspetti transazionali dell’ERP». Anche Franco Asperti di Real-Time concorda sull’importanza dei nuovi paradigmi IT: «Il moderno sistema informativo aziendale mette in simbiosi ERP, CRM e piattaforme di business intelligence in grado di intercettare digitalmente le potenziali fonti di business e di trasformare l’imponente massa di dati disponibili in informazioni a valore aggiunto accessibili, fruibili ed elaborabili in modalità always-on». Gian Domenico Ceroni di VM Sistemi sottolinea che se l’istantaneità di ricerca, di esecuzione delle operazioni e di risposta è l’orizzonte a cui puntare, vengono da sé tutti gli ingredienti utili a raggiungere questo obiettivo: potenza di calcolo, correlazione e analisi di ampie moli di dati (big data) in tempo reale, accesso alle informazioni sempre e ovunque (mobile). Questi elementi supportano le imprese a convergere verso la gestione delle relazioni con il cliente finale e quindi con un sistema di CRM che abbia soprattutto la capacità di anticiparne i bisogni, per trasmettere sicurezza e accrescere fiducia ed empatia.

MOBILE E CLOUD DOMINANO

Daniele Meneguzzi di SB Italia constata che mobile, cloud e big data sono diventati requisiti indispensabili per rendere l’azienda davvero digitale. «Tutte le piattaforme che gestiamo come SB Italia sono disponibili in cloud e includono l’operatività con dispositivi mobili» – precisa Meneguzzi. Secondo Pierfrancesco Angeleri di Wolters Kluwer, il paradigma che ha influito di più è la mobilità. «Abbiamo considerato le imprese in modo olistico e tutti i processi aziendali, anche quelli extracontabili» – afferma Angeleri. «Gestirli, anche in mobilità, accedendo da qualsiasi browser, e con ogni dispositivo, ai processi definiti rende l’azienda efficiente ed efficace. Nell’ecosistema Arca Evolution abbiamo realizzato una soluzione, Arca GP (Gestione Processi) che permette di strutturare, organizzare e monitorare i processi aziendali che ruotano attorno ai clienti e ai business partner, consentendo all’azienda di ottenere più efficienza, controllo delle performance, efficacia di vendita, soddisfazione dei clienti, qualità del prodotto e del servizio». Anche Paola Pomi, direttore generale di Sinfo One sottolinea che i temi del mobile e del cloud hanno modificato le aspettative e i modi di utilizzo degli strumenti ERP e CRM. «Oggi – afferma Paola Pomi – diamo per scontato che le soluzioni ERP e CRM siano fruibili in modalità mobile, che supportino l’organizzazione e la velocità dei processi dove e quando serve, con dati contestualizzati e personalizzabili. Il tema del cloud può, con diverse modalità, essere un elemento abilitante. In particolare Sinfo One ha investito per offrire la propria soluzione proprietaria, Si Fides, in modalità on-premise e cloud (IaaS, PaaS, SaaS). Credo, comunque, che il cloud non debba togliere la possibilità ai clienti di personalizzare i propri strumenti. Il percorso verso il cloud intrapreso con le nostre soluzioni ci consente di garantire ai clienti aree di specificità, così come è ed era nativamente nella versione on-premise».

Angelo Benvenuti di P&A Solutions ammette che la scelta di intraprendere la strada del cloud è sempre più frequente. «Questo percorso – spiega – può essere avviato sviluppando soluzioni acquistate dal mercato, fruibili solo in cloud. La seconda strada è quella degli accordi con big player, che hanno creato una rete di infrastrutture che fungono da supporto tecnologico. L’obiettivo è far evolvere le piattaforme software verso soluzioni più innovative, contenendo i costi o installando in modalità cloud la propria piattaforma, pagando l’uso dell’hardware, per esempio a tempo di utilizzo». L’accento sul tema del cloud è posto anche da Attilio Semenzato, presidente di EOS Solutions. «Il cloud – dichiara – permette di aprire nuovi orizzonti e, grazie all’interconnessione, dà vita a programmi che dialogano tra loro, producendo risultati utili e più fruibili dalle imprese in tempi ridotti e facilitando l’uso di business application». Secondo Semenzato, e-commerce e big data analytics, insieme alla crescita di personale che usa dispositivi mobili per lavorare, sono tendenze che gli ERP di nuova generazione valorizzano, permettendo di dialogare in tempo reale con i soggetti esterni all’azienda, appartenenti alla filiera produttiva. Inglobando sistemi di business intelligence, i nuovi ERP consentono di usare funzionalità di reporting avanzate e la creazione di report personalizzati in tempo reale. Oggi, le imprese possono unire i vantaggi dei sistemi ERP con la tecnologia cloud e avvalersi del gestionale in modalità SaaS.

EVOLUZIONE CONTINUA

In futuro, ERP e CRM proseguiranno la loro evoluzione. «Elementi di intelligenza artificiale saranno sempre più presenti nelle soluzioni, soprattutto per accelerare i tempi di risposta verso i clienti per attività di assistenza, marketing, servizi post vendita e così via» – spiega Giorgio Mini di Zucchetti. «Nella nuova generazione di ERP Zucchetti abbiamo già introdotto chatbot e altri elementi di machine learning; i riscontri dei nostri utenti sono molto positivi». Secondo Franco Asperti di Real-Time, dalla registrazione di un’attività CRM comunicata verbalmente all’ERP alla produzione di analisi predittive, il machine learning è una delle tecnologie che avrà sempre più importanza e migliorerà il lavoro e la vita delle persone. Gian Domenico Ceroni di VM Sistemi dichiara: «Per noi il futuro è già oggi. Il connubio fra la potenza di SAP Business One e la nostra esperienza trentennale nel mondo della distribuzione ha dato vita a una netta linea di demarcazione con il tradizionale. Possiamo comunque guardare già oltre, seguendo la roadmap di SAP Business One, attraverso cui l’innovazione delle nostre soluzioni ERP è già stata pianificata fino al 2023».


Sale la domanda di soluzioni #ERP soprattutto in modalità #Cloud – @IDCItaly
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FARE LA SCELTA GIUSTA

Infine, che consigli dare a un’azienda interessata a soluzioni ERP e CRM ma anche desiderosa di dotarsi di soluzioni adatte a far fronte alle esigenze dell’attuale scenario? Secondo Giancarlo Vercellino di IDC è impossibile dare un suggerimento unico, valido per ogni impresa in qualsiasi settore: «Probabilmente, l’unica indicazione valida è quella di puntare su soluzioni più standard possibili, perché nel medio lungo periodo saranno indispensabili per muoversi negli ecosistemi di produzione 4.0». Per Gian Domenico Ceroni di VM Sistemi, invece, il primo consiglio è quello di mantenere la specificità che ha consentito all’azienda di crescere ed essere competitiva sul mercato. «Non bisogna accontentarsi di un software gestionale standard, ma adottare strumenti flessibili che valorizzano i punti di forza aziendali e stimolano la crescita, focalizzando gli ambiti di miglioramento del business, soprattutto in termini di politiche di vendita e di controllo oculato delle marginalità. Senza tralasciare la scelta del partner adeguato alla propria realtà, che deve conoscere bene i requisiti impliciti del mercato di riferimento».

Franco Asperti di Real-Time sottolinea l’importanza di puntare su di un vendor solido. Elementi da considerare sono anche la stabilità e completezza funzionale, la possibilità di contare su di un CRM pervasivo all’interno di tutti i processi, su tecnologie allo stato dell’arte e sulla disponibilità di una roadmap di sviluppo. L’implementatore deve essere in grado di porsi come un vero partner. Il contare su un partner che possa garantire competenza, capacità e concretezza per aiutare l’azienda a scegliere e sviluppare una soluzione che rappresenti un passo avanti significativo nella digitalizzazione è, anche per Daniele Meneguzzi di SB Italia, fondamentale. «Un esempio per tutti – dice – il progetto SAP Business One in Cloud, disegnato e implementato da SB Italia per Dorna, azienda internazionale che gestisce eventi sportivi come i campionati mondiali su due ruote, con complessità derivanti dalla distribuzione territoriale dei circuiti e dalla necessità della raccolta e gestione dei dati in tempo reale».

Paola Pomi di Sinfo One evidenzia che «nella scelta della soluzione ERP la copertura applicativa specifica del settore del cliente è essenziale, ma oggi sono da valutare anche componenti tecnologiche rilevanti quali il mobile e il paradigma del citizen development, cioè la possibilità, da parte dell’utente, di personalizzare la modalità di fruizione delle applicazioni, o la possibilità di creare alert su determinati eventi». Per Angelo Benvenuti di P&A Solutions, la scelta del cloud per soluzioni ERP e CRM è quella giusta per stare al passo con i tempi, senza per questo dover utilizzare una parte cospicua del proprio budget. «La connettività è da tener presente quando si disegna un’architettura cloud. La velocità, il backup delle connessioni determinano la riuscita di un progetto innovativo».

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Würth Phoenix, con NetEye una nuova frontiera del monitoraggio https://www.datamanager.it/2018/06/wurth-phoenix-con-neteye-una-nuova-frontiera-del-monitoraggio/ Mon, 11 Jun 2018 13:47:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149340 Un ecosistema di controllo intelligente, integrato e open. Georg Kostner: «Sincronizzare le nostre soluzioni con le esigenze specifiche della clientela è parte integrante della nostra strategia» Essere un’azienda con importanti competenze nel mondo IT e soprattutto nell’implementazione di soluzioni e nella gestione dei sistemi in chiave di miglioramento delle performance e dell’affidabilità costituisce sicuramente un […]

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Un ecosistema di controllo intelligente, integrato e open. Georg Kostner: «Sincronizzare le nostre soluzioni con le esigenze specifiche della clientela è parte integrante della nostra strategia»

Essere un’azienda con importanti competenze nel mondo IT e soprattutto nell’implementazione di soluzioni e nella gestione dei sistemi in chiave di miglioramento delle performance e dell’affidabilità costituisce sicuramente un ottimo viatico per la crescita. Ancora di più se, come nel caso di Würth Phoenix, si può contare su personale multilingue e si punta molto sia sul mercato italiano che su quello internazionale. «Würth Phoenix fornisce soprattutto servizi IT legati all’implementazione di progetti ERP e CRM su piattaforme Microsoft e fa parte del Gruppo Würth, multinazionale con un fatturato di circa 12 miliardi di euro» – spiega Georg Kostner, business unit manager in Würth Phoenix. In particolare si occupa di «fornire soluzioni di system management sotto forma di soluzioni open source basate sul concetto di unified monitoring, che aiuta le aziende a gestire i servizi IT business critical».

AFFIDABILITÀ E PRESTAZIONI

Perché la scelta di adottare il modello open source per le soluzioni di monitoraggio? «Perché questo ci dà una doppia opportunità» – continua Kostner. «Da una parte permette a noi e ai nostri clienti di accedere a una vasta community di sviluppatori e di utenti che testano sul campo le soluzioni. Dall’altra elimina i pesanti vincoli contrattuali imposti da molte licenze software tradizionali». Ma uno degli aspetti che convince i clienti di Würth Phoenix a restare con l’azienda è la continuità del servizio. «Abbiamo cominciato a proporre la nostra soluzione di monitoring NetEye sul mercato nel 2007: i clienti che ci hanno scelto allora sono ancora con noi». Nello specifico, NetEye offre molte funzionalità diverse e integrate: dal monitoraggio e il controllo del traffico su reti e sistemi fino alla gestione degli applicativi. «Oggi, ai nostri clienti interessa soprattutto capire se i servizi a supporto del business funzionano o meno, senza andare nel dettaglio tecnologico».


#NetEye Unified Monitoring powered by AI – @WuerthPhoenix
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Ma il vero punto di forza della soluzione è un altro: «Avere dei componenti di monitoraggio, delle metriche che misurano la qualità del servizio dal punto di vista dell’utente finale: affidabilità e prestazioni». In altri termini, non basta fornire un servizio che sembra funzionare. «Occorre misurare tutto sulla percezione dell’utente e questo – continua Kostner – noi lo facciamo attraverso l’utilizzo di tecnologie che simulano il comportamento degli utenti reali, secondo l’approccio noto come visual synthetic monitoring, i cui risultati vengono poi inviati al sistema di monitoraggio back-end. Utilizziamo anche il classico approccio application performance monitoring, che misura le latenze di rete su ogni utente», verificando se esistono eventuali colli di bottiglia o inefficienze. I risultati del monitoraggio vengono resi disponibili ai clienti anche su dashboard, visualizzati in modo grafico con l’aiuto del software open source Grafana.

OTTIMIZZAZIONE DELLE PERFORMANCE

«In pratica – continua Kostner – le sonde inviano i dati raccolti presso i clienti attraverso un sistema di streaming sul nostro data center di Bolzano. Unendo le nostre competenze su Microsoft Dynamics 365 / AX e algoritmi di machine learning, possiamo effettuare un rapido troubleshooting con il cliente sui suoi sistemi». E per il futuro? «Puntiamo a raggiungere una granularità di raccolta dati di cinque secondi. Oggi, al nostro data center arrivano dagli 800 milioni a un miliardo di dati ogni giorno» – conclude Kostner. In futuro, vogliamo avvicinarci a una manutenzione predittiva, che ci consenta di risolvere i problemi prima ancora che si verifichino. Questo implica anche il far crescere lo staff di Würth Phoenix da attualmente oltre 160 specialisti ad arrivare a un aumento di oltre 10% a fine anno».

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Zucchetti, noi siamo 4.0. E vogliamo lo siano anche i nostri partner https://www.datamanager.it/2018/04/zucchetti-noi-siamo-4-0-e-vogliamo-lo-siano-anche-i-nostri-partner/ Mon, 23 Apr 2018 10:29:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146402 La prima azienda italiana di software celebra 40 anni di attività e annuncia le nuove soluzioni targate Infinity 4.0. Cresce il fatturato estero, oggi il 20% del totale Continuare a essere protagonisti del cambiamento. Al fianco dei partner disposti a seguire sino in fondo l’evoluzione del Gruppo. Allo Zucchetti Meeting 2018, appuntamento centrale nella strategia di […]

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La prima azienda italiana di software celebra 40 anni di attività e annuncia le nuove soluzioni targate Infinity 4.0. Cresce il fatturato estero, oggi il 20% del totale

Continuare a essere protagonisti del cambiamento. Al fianco dei partner disposti a seguire sino in fondo l’evoluzione del Gruppo. Allo Zucchetti Meeting 2018, appuntamento centrale nella strategia di presentazione delle nuove soluzioni ai partner, oltre che momento di condivisione di esperienze, collaborazione e formazione, il messaggio ribadito da tutti big scesi in campo non poteva essere più esplicito. A partire dallo speech di apertura di Alessandro Zucchetti, presidente del Gruppo – che ha voluto ricordare agli oltre 800 presenti al PalaCongressi di Rimini –  come quella di Zucchetti, prima azienda italiana di software, rappresenti una storia di successo puntellata da primati. «Raggiunti grazie al lavoro di persone eccezionali dentro al gruppo e presso i partner. Un’azienda al 100% italiana che reinveste totalmente gli utili in ricerca e sviluppo. Per realizzare soluzioni capaci di apportare un vero vantaggio competitivo ai nostri clienti. Un valore riconosciuto dal mercato come testimoniano gli oltre 150.000 clienti, tra aziende e professionisti, che utilizzano le soluzioni Zucchetti». «Un traguardo importante. Ma non un punto di arrivo. Anzi rappresenta un nuovo inizio» ha aggiunto Cristina Zucchetti, presidente Zucchetti.

Lo smalto di una start-up

E’ Paolo Susani, direttore commerciale del Gruppo, a illustrare i numeri di un successo inarrestabile. A partire dal fatturato che per il 2017 si attesta a 466 milioni (+ 13,7% anno su anno) con oltre 15.000 nuovi clienti dichiarati nel 2017. «Questi risultati dimostrano che dopo 40 anni non abbiamo perso lo smalto da start up. Continuiamo a crescere a doppia cifra non solo nel nostro core business (ERP, HR, soluzioni per professionisti), ma anche nelle cross application come gestione documentale, BI, CRM, ecc.» sottolinea Susani. Con il cloud saldamente a trainare l’espansione. «Due anni fa le vendite non arrivavano al 50%. Oggi abbiamo superato il 70% delle installazioni complessive».

Infinity 4.0

Una crescita che con Infinity 4.0, il nuovo pacchetto di soluzioni ideato per facilitare aziende e professionisti nel passaggio verso la trasformazione digitale, in Zucchetti si conta di bissare già dall’esercizio in corso. «Con Infinity 4.0 abbiamo compiuto un vero e proprio cambio di prospettiva in ambito ERP. Passando dalla gestione delle transazioni al governo dei processi digitali. Grazie all’introduzione di nuove funzionalità come chatbot, dashboard di controllo e di analisi, strumenti di analytics e alla semplificazione della user experience per supportare al meglio il lavoro in mobilità. Tutto ciò abbinando la massima potenza e ricchezza applicativa agli elementi di flessibilità e libertà di configurazione che da sempre caratterizzano la nostra offerta» afferma Giorgio Mini, vicepresidente Zucchetti.

Da dealer a partner 4.0

«Il merito del successo di Zucchetti in questi 40 anni è in gran parte dei nostri partner, che hanno saputo trasferire al mercato il valore delle nostre soluzioni» riconosce Mario Aschiero, direttore Vendite Canale Indiretto Zucchetti. Canale che sviluppa 72 milioni di fatturato (52 nel 2016), con un incremento anno su anno di circa il 5%. Numeri importanti. Che nella strategia del Gruppo necessitano di essere riequilibrati. «Zucchetti cresce molto di più del canale; con molti di voi – afferma Aschiero rivolgendosi ai partner – che performano ben oltre il 5%; spesso facendo meglio anche del nostro canale di vendita diretta». Una situazione disomogenea da rimettere in equilibrio. «Facendo leva – suggerisce Aschiero – sulla forza del brand e la comprovata capacità di Zucchetti di anticipare le richieste dei clienti. Mentre per quel che compete più da vicino i partner, sfruttando al meglio le competenze di prodotto, la capillarità e la vicinanza al mercato». Il tutto senza perdere di mai di vista la concorrenza – soprattutto di quella decisa ad adottare metodologie di vendita aggressive – e l’evoluzione del parco clienti. La cui risposta alle nuove esigenze – osserva Aschiero – deve prevedere l’introduzione o il rafforzamento del ruolo dell’account manager. «Una figura in grado di pianificare una serie di attività sul cliente, migliorando al contempo la condivisione e la collaborazione. Zucchetti Meeting rappresenta un nuovo inizio: oggi più che mai dovremo guidare insieme imprese e professionisti nell’inevitabile percorso di ripensamento in ottica digitale del business» sottolinea Aschiero. Senza tentennamenti. Avendo come riferimento la fine del 2019 quale termine ultimo per decidere se restare dealer o diventare partner Zucchetti 4.0.

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Molino Grassi, qualità totale con Sinfo One https://www.datamanager.it/2018/04/molino-grassi-qualita-totale-con-sinfo-one/ Thu, 12 Apr 2018 13:18:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145625 L’azienda molitoria emiliana, una delle prime a livello nazionale e con ottimi risultati anche all’estero, ha scelto la piattaforma ERP di Sinfo One per realizzare i propri obiettivi di crescita La storia dell’azienda offre alcuni spunti importanti che ne fanno uno dei campioni del Made in Italy nel mondo. Fondata nel 1934 dalla famiglia Grassi, […]

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L’azienda molitoria emiliana, una delle prime a livello nazionale e con ottimi risultati anche all’estero, ha scelto la piattaforma ERP di Sinfo One per realizzare i propri obiettivi di crescita

La storia dell’azienda offre alcuni spunti importanti che ne fanno uno dei campioni del Made in Italy nel mondo. Fondata nel 1934 dalla famiglia Grassi, la cui quarta generazione la controlla ancora oggi, Molino Grassi rappresenta un punto di riferimento a livello internazionale per la produzione di farine e semole di alta qualità. Uno dei punti di forza di Molino Grassi è sicuramente l’impiego mirato della tecnologia in tutte le fasi della vita aziendale, che le hanno consentito di fare le scelte giuste al momento giusto. In particolare, l’adozione della piattaforma ERP Si Fides Food & Beverage di Sinfo One (www.sinfo-one.it), che ha dato all’azienda gli strumenti per sviluppare un business di successo e in continua crescita. Ne abbiamo discusso con Silvio Grassi, amministratore delegato di Molino Grassi.

«Trasformiamo un’unica materia prima, il grano, in farine e semole, che diventano l’ingrediente principale per la produzione di pasta e prodotti da forno. Dagli anni 90, produciamo anche i prodotti biologici e il “baby food”, un mondo che di solito anticipa le tendenze generali legate alla sicurezza alimentare. Oggi, esportiamo circa il 30% della nostra produzione, con una presenza attiva in vari paesi del mondo, tra cui gli USA. A New York abbiamo un negozio con annessa pizzeria». In totale, Molino Grassi è presente in 30 paesi, che includono Asia, Medio Oriente, Brasile, Canada e Russia anche grazie all’offerta dedicata al mercato Horeca. «Oggi, siamo la terza realtà italiana del settore per capacità di esportazione e la settima per volumi di vendita, con un fatturato intorno ai 70 milioni di euro».


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L’INNOVAZIONE PER LA QUALITÀ

Il rapporto con Sinfo One, iniziato una ventina d’anni fa, si è sviluppato negli anni e prosegue con soddisfazione reciproca. La partnership ha permesso a Molino Grassi di avviare un programma di trasformazione che si è spinto ben oltre le premesse iniziali. Dal 2011, dopo l’ottimizzazione di tutti i processi produttivi, e la successiva implementazione di soluzioni di business intelligence, l’azienda ha integrato il sistema ERP per accelerare i processi di controllo qualità e tracciabilità in tutte le fasi del rapporto di filiera con i fornitori, dalla contrattualistica allo stoccaggio, passando per la trasmissione degli ordini in modalità mobile e la logistica. La rapidità con cui oggi si ottengono informazioni puntuali e affidabili permette a Molino Grassi di costruire percorsi innovativi e implementare un modello di business guidato da processi all’avanguardia. «Con Sinfo One ci siamo focalizzati nella risoluzione di criticità legate agli aspetti più operativi del gestionale – prosegue Grassi – e grazie a questo sforzo congiunto oggi abbiamo una visione a 360 gradi sui processi». «La tracciabilità, interna ed esterna, è fondamentale per una realtà come la nostra, soprattutto per le produzioni legate ai prodotti biologici. Con Sinfo One abbiamo realizzato una gestione veloce e condivisa dei documenti e con l’archiviazione ottica abbiamo migliorato e semplificato il controllo qualità – su materie prime e prodotti finiti – che effettuiamo nel nostro laboratorio».

UNA PARTNERSHIP DI SUCCESSO

Oggi, l’azienda dispone di un complesso industriale all’avanguardia e la produzione biologica è tra i mercati di punta. In cantiere per il prossimo futuro, Molino Grassi ha la realizzazione di un magazzino automatizzato, previsto entro l’anno prossimo e una revisione totale dei processi documentali interni. Sinfo One ci accompagnerà in queste fasi, aiutandoci a migliorare anche la relazione con alcune tipologie di clienti. Sinfo One è un’azienda “familiare” con una cultura d’impresa da public company, proprio come Molino Grassi. La continuità generazionale, unita alla soddisfazione su come ci hanno seguiti fin qui, ci conforta e ci rende fiduciosi sul futuro del nostro rapporto».

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Sinfo One con Selerant Corporation per portare il PLM nel Food & Beverage https://www.datamanager.it/2018/03/sinfo-one-con-selerant-corporation-per-portare-il-plm-nel-food-beverage/ Fri, 30 Mar 2018 08:12:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144790 Due chiacchiere con Paola Pomi, direttore generale di Sinfo One, in merito al recente accordo stretto con il software vendor, che consente di ampliare il portafoglio di soluzioni ai clienti Sinfo One è leader nel settore IT, con oltre 30 anni di esperienza nella progettazione e implementazione di piattaforme integrate: ERP, Business Intelligence, Performance Management […]

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Due chiacchiere con Paola Pomi, direttore generale di Sinfo One, in merito al recente accordo stretto con il software vendor, che consente di ampliare il portafoglio di soluzioni ai clienti

Sinfo One è leader nel settore IT, con oltre 30 anni di esperienza nella progettazione e implementazione di piattaforme integrate: ERP, Business Intelligence, Performance Management e, soprattutto, Product Lifecycle Management. Nell’ottica di fornire un portfolio di soluzioni più ampio ai propri clienti, la compagnia ha stretto un accordo di partnership con Selerant Corporation, per l’applicazione del PLM in ambito Food & Beverage. La stessa Selerant è un nome riconosciuto nel mondo dei gestionali per l’alimentare e dunque la collaborazione con Sinfo One non potrà che qualificare ulteriormente l’offerta di entrambe. Ne abbiamo parlato con Paola Pomi, direttore generale di Sinfo One.

«Negli ultimi sei anni ci siamo dedicati molto allo sviluppo di competenze nella gestione del ciclo di vita, nello specifico il PLM for process, applicato a industrie differenti. A un certo punto ci siamo accorti che il Food & Beverage poteva darci molte soddisfazioni in termini di implementazione di tecnologie innovative e sviluppo di progetti IT validi. Da italiani, abbiamo cominciato a guardare nei nostri confini per capire come gli attori si stavano muovendo in tale contesto e abbiamo dovuto appurare il concreto ritardo nei confronti delle realtà estere».

In che senso? Grazie a metodologie strutturate e standard forse più rigidi, le compagnie in paesi come la Germania e l’Inghilterra adottano già procedure ad alto tasso tecnologico per velocizzare e ottimizzare i processi. «Pensiamo al labeling dei prodotti – prosegue Pomi – un’attività che oggi alle imprese connazionali porta via tanto tempo, perché svolta manualmente, con il rischio di errori che possono causare importanti problemi sia a livello economico che strategico. Altrove, l’automatizzazione è un beneficio concreto, che libera risorse e qualifica le operazioni».

Non è un caso se Sinfo One abbia cominciato a orientarsi nel vasto campo del Food & Beverage offrendo corsi di formazione per sensibilizzare sulle uscite di pista del PLM in categorie poco considerate dalle nostre parti ma assolutamente in grado di avvantaggiarsi dall’adozione di sistemi di monitoraggio, controllo e condivisione dei dati. Sono state coinvolte università italiane ed enti privati con lo scopo di creare consapevolezza e aprire gli orizzonti.

«Abbiamo detto del labeling – ci spiega il direttore generale – ma l’operatività nell’alimentare è talmente eterogenea da non poter essere ridotta a qualche esempio. Processi complessi e articolati ne suppongo molti altri che, una volta automatizzati e resi intelligenti, consentono un rapido passaggio di informazioni in software unici e sempre aggiornati. Nella pratica, il PLM applicato al food riesce a virtualizzare la catena di produzione di un alimento, coinvolgendo a priori tutti i settori interessati. Siamo certi che un determinato cibo gluten free sia ben accetto dal consumatore? Se fino a qualche tempo fa a tale domanda si poteva rispondere con lunghe e non sempre attendibili ricerche di mercato oppure dopo aver concretamente finalizzato il progetto, oggi con il product life management for process si ha l’opportunità di teorizzare le singole attività come se fossero già portate a termine».

Entrando nel merito della partnership con Selerant Corporation, Paola Pomi delinea il presente e gli sviluppi futuri: «Abbiamo scelto Selerant (e viceversa ndr.), software vendor con uffici sparsi in tutto il mondo, per completare la nostra offerta PLM a supporto dei clienti. Entrambi possiamo sfruttare il relativo know-how in ambito PLM, mettendo a disposizione le specificità dei progetti e degli asset sostenuti. La base operativa dell’accordo è DevEX, perfetta per portare a compimento i progetti Food & Beverage dall’ideazione alla realizzazione. Sinfo One diventa distributore di Selerant e continuerà a utilizzare la stessa metodologia di servizio al cliente – già utilizzata con successo in numerosi progetti -, che prevede un affiancamento passo-passo nell’adozione di una nuova tecnologia. Si tratta di un supporto necessario anche in quanto a trasferimento delle conoscenze. Qualcosa che non sempre la concorrenza intende come tale».

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Fatturazione elettronica B2B, digitalizzare l’ecosistema https://www.datamanager.it/2018/03/fatturazione-elettronica-b2b-digitalizzare-lecosistema/ Fri, 16 Mar 2018 11:39:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143807 Luci e ombre: per alcuni la fattura elettronica non sta ancora avendo il successo che meriterebbe, anche in considerazione del fatto che spesso rappresenta il primo passo verso la digitalizzazione dell’ecosistema aziendale, soprattutto per quanto riguarda le imprese di minori dimensioni A cura di Luca de Piano Entrata in vigore lo scorso anno dopo che […]

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Luci e ombre: per alcuni la fattura elettronica non sta ancora avendo il successo che meriterebbe, anche in considerazione del fatto che spesso rappresenta il primo passo verso la digitalizzazione dell’ecosistema aziendale, soprattutto per quanto riguarda le imprese di minori dimensioni

A cura di Luca de Piano

Entrata in vigore lo scorso anno dopo che era già stata attivata per i rapporti con la pubblica amministrazione, la fatturazione elettronica in ambito business-to-business sta riscuotendo un buon successo, anche se da più parti si osserva che l’adozione è ancora inferiore alle potenzialità. Va detto che l’utilizzo del formato elettronico non è stato reso obbligatorio per i privati, se non in casi circoscritti, come per esempio accade con l’obbligo previsto dal prossimo luglio nell’ambito degli acquisti di carburanti. Eppure, le opportunità offerte dalla digitalizzazione del processo di fatturazione non sono poche: oltre a essere più rapido e meno oneroso in termini di tempi e costi, fornisce anche la possibilità di essere esteso ad altri processi aziendali, rappresentando in questo senso un primo passo verso una trasformazione digitale su scala più ampia. Questo carattere di “primo step” verso la trasformazione digitale è stato giustamente evidenziato tra i vantaggi dai principali protagonisti del settore, che in molti casi propongono soluzioni complete e corredate da numerosi servizi a corollario, come risulta bene da questa ricognizione dello stato dell’arte del mercato, compiuta da Data Manager all’inizio di quest’anno.

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OPPORTUNITÀ DA COGLIERE

L’importanza della digitalizzazione nell’ambito della fatturazione e dei processi connessi sembra essere stata compresa dalla maggioranza delle imprese, come evidenziato in una ricerca resa nota a metà del 2017 dall’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano. Secondo tale indagine, oltre il 60 per cento delle grandi imprese intervistate dall’Osservatorio indica, tra le priorità di investimento per i prossimi tre anni, i progetti digitali a supporto delle transazioni B2B. Le grandi imprese, riconoscendone l’importanza, sono pronte ad adottare soluzioni di digitalizzazione del ciclo Ordine-Consegna-Fattura-Pagamento. Anche la digitalizzazione dei processi interni, soprattutto per i progetti di Gestione Elettronica Documentale e Conservazione Digitale, è tra le priorità per il 60 per cento delle grandi imprese. Inoltre, tre imprese su quattro, cioè circa il 75 per cento, indicano tra le proprie priorità almeno un progetto collaborativo, principalmente a supporto dei processi di marketing e di monitoraggio della supply chain. Sono invece prioritarie solo per un’impresa su cinque, sempre secondo l’indagine del Politecnico di Milano, le soluzioni di eProcurement.

PASSI DA INTRAPRENDERE

Angelo Cian, responsabile soluzioni gestionali di Zucchetti, fotografa una situazione in cui l’interesse è alto ma l’adozione ancora non altrettanto elevata: «Stando ai dati ufficiali, il numero delle aziende che hanno aderito alla normativa per l’emissione delle “e-fatture” è inferiore a 10mila. Purtroppo, senza l’obbligo, le aziende in Italia hanno finora di fatto ignorato i benefici sia economici sia organizzativi che l’adozione della e-fattura avrebbe comportato». Sulla stessa linea anche Luca Veneziano, cloud business development di TeamSystem: «Il livello di interesse è altissimo, anche se l’adozione a oggi è ancora bassa». Più ottimista la lettura di Nicola Savino, CEO di Savino Solution. «La fatturazione elettronica, come tutte le innovazioni di processo, rappresenta in primis un cambiamento culturale non di poco conto per qualunque dimensione aziendale. Il livello di adozione della fatturazione elettronica in Italia per il B2B non è di poco conto, anzi considerando la mancanza di un obbligo normativo, i numeri sono comunque soddisfacenti».


#FatturazioneElettronica #B2B Primo step verso la digitalizzazione dell’ecosistema aziendale – con @ZucchettiSpa – #TeamSystem – #SavinoSolution – @Ipsoa – @VMSistemi – @SiavItalia – @InfoCert_it @ARXivar – @eossolgroup
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LA SPINTA LEGISLATIVA

Un aiuto potrebbe arrivare dalla spinta legislativa, come evidenzia Pierfrancesco Angeleri, managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia: «Il termine di adozione della fatturazione elettronica B2B è gennaio dell’anno prossimo. L’abitudine italiana è quella dell’ultimo minuto per fare le cose. Ma è anche vero che sotto stress gli italiani danno il meglio di sé». Il concetto è ulteriormente approfondito da Silvia Montanari, COO di VM Sistemi e president & CEO di Talea Consulting, che non manca di evidenziare come «già dallo scorso anno, le imprese italiane possono emettere e ricevere fatture elettroniche, da e verso le controparti commerciali sia private sia pubbliche. L’obbligo di fatturazione elettronica B2B, previsto in partenza per il primo gennaio 2019, può generare un fenomeno di almeno due ordini di grandezza superiore rispetto a quello della fatturazione elettronica verso la PA: da qualche decina di milioni a più di un miliardo di fatture. L’obbligo normativo, a tutti soggetti identificati ai fini IVA, implica sanzioni: il mancato passaggio dal Sistema di Interscambio (SdI) sarà equiparato a una fattura non emessa. Inserita in un contesto di alta complessità e diversità, con aziende con gradi di maturità digitale molto diversi, l’opportunità non è rappresentata dalla digitalizzazione della sola procedura di fatturazione attiva o passiva, bensì dal cost saving in tutte le funzioni che sono coinvolte nella digitalizzazione dell’intero ciclo attivo e passivo».

VANTAGGI INNEGABILI

Del resto, evidenzia ancora Nicola Savino di Savino Solution, «dobbiamo ricordarci che la fatturazione elettronica non è semplicemente un file XML da inviare al Sistema di Interscambio e non è solo uno strumento di controllo, ma soprattutto uno strumento di digitalizzazione di un processo documentale che viene usato in altri paesi europei». Anche Alfieri Voltan, Presidente di Siav, non manca di sottolineare che «la fatturazione elettronica B2B è un’occasione per eliminare la carta e portare nelle aziende i benefici della digitalizzazione, in termini di efficienza e di riduzione dei costi. Quando la fatturazione elettronica B2B entra nella gestione digitale dei processi documentali di “procure to pay”, cioè il ciclo passivo, e “order to cash”, ovvero il ciclo attivo, consente alle imprese di migliorare il controllo di gestione e l’interoperabilità tra i soggetti coinvolti, con immediati vantaggi in termini di semplificazione e riduzione dei costi». Vantaggi ben evidenziati anche da Pierpaolo Benintende, head of marketing di InfoCert: «La fatturazione elettronica è il primo fondamentale tassello dei processi di supply chain delle imprese. Se correttamente inserita nei processi dell’azienda, può diventare il volano per la completa digitalizzazione del ciclo ordine, consegna, fatturazione, pagamento».

VELOCIZZARE I PROCESSI

Gli fa eco Luca Veneziano di TeamSystem, secondo cui «per le aziende i maggiori benefici sono relativi alla digitalizzazione del ciclo dell’ordine: l’integrazione delle fatture elettroniche nell’ERP connette amministrazione e logistica, permettendo di verificare lungo la supply chain eventuali disallineamenti. Le funzionalità di archiviazione, ricerca, verifica e controllo automatico, rendono il processo più efficiente e sicuro, consentendo la collaborazione e condivisione dei dati tra differenti player della catena del valore. L’unica particolarità è che difficilmente si è autonomi, perché deve sempre esserci una collaborazione con il proprio cliente o fornitore al fine di massimizzare i vantaggi di entrambi. L’obbligo di fatturazione elettronica può infatti rappresentare un volano per velocizzare i processi di digitalizzazione nelle aziende e nelle realtà professionali». Anche Silvia Montanari di VM Sistemi e Talea Consulting ne è convinta: «Nel B2B, la fattura elettronica è solo una componente del processo di gestione – anagrafica articoli, ordini, conferme d’ordine, documenti di trasporto, registrazione contabile, autorizzazioni di pagamento, solleciti – e il vero vantaggio sarà il passaggio da una trasmissione multicanale e multiformato, a una trasmissione tramite unico canale certificato (SdI) in un unico formato standard e uguale per tutti (XMLPA). Le sfide per le aziende che, come Talea Consulting del Gruppo VM Sistemi, offrono sia strumenti sia approcci organizzativi, non si limitano al perimetro dell’adeguamento normativo trattando il solo documento “fattura”, ma insistono su una più integrata digitalizzazione aziendale dei processi, con estrema attenzione agli equilibri e all’operatività, che caratterizzano l’unicità di ogni impresa».

SCEGLIERE IL PARTNER

Entrando più nel dettaglio, è opportuno sottolineare che l’invio dei dati fattura e l’invio della fattura non sono la stessa cosa: l’invio dati fattura, procedura conosciuta anche come “spesometro”, è un adempimento obbligatorio nei rapporti con il fisco per tutti gli enti e le aziende italiane, e consiste nella trasmissione di informazioni riepilogative della fatturazione attiva e passiva all’Agenzia delle Entrate, sotto forma di file XML. Le fatture elettroniche, invece, sono i singoli documenti in formato digitale: l’invio delle fatture in formato digitale XML è un obbligo verso la pubblica amministrazione, mentre è ancora un’opzione per le aziende che fanno business con altre aziende private. La relazione tra spesometro e fatturazione elettronica è che quando si emette una fattura digitale che viene inviata tramite il Sistema di Interscambio, i metadati di questa fattura vengono automaticamente memorizzati dall’Agenzia delle Entrate e quindi non c’è più bisogno di inserirle nello spesometro. In futuro, la prevista adozione obbligatoria della fatturazione B2B renderà quindi più semplice rispettare l’adempimento burocratico. A questo proposito, Alfieri Voltan di Siav sottolinea che «per arrivare a una gestione digitale dei processi dell’intero ciclo ordine-pagamento, il primo atto è passare dalle fatture analogiche, ancora molto diffuse in Italia, alle fatture elettroniche. Occorre quindi scegliere da subito un partner tecnologico con le competenze e l’esperienza per accompagnare la trasformazione. Siav con Archiflow Invoice Manager propone una soluzione in grado di gestire automaticamente in un unico hub di fatturazione i vari canali di invio e ricezione (PEC, PEO, XML, cartaceo), semplificando la gestione e il monitoraggio dei processi amministrativi, e offre servizi in outsourcing dedicati per l’invio e la ricezione delle fatture B2B e la loro conservazione a norma».


#FatturazioneElettronica #B2B tra le priorità di investimento per oltre il 60% delle imprese – Dati @Osserv_Digital – Ma la mancanza dell’obbligo normativo ne rallenta adozione e vantaggi
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SEGNALI INCORAGGIANTI

Per Luca Veneziano di TeamSystem, «i primi numeri di febbraio delle attivazioni B2B sulla piattaforma Agyo sono estremamente positivi, e ci aspettiamo una crescita molto elevata con l’avvicinarsi delle prime scadenze obbligatorie. Il consiglio è di partire per tempo con la gestione della fatturazione elettronica, sia per le aziende con la loro filiera di fornitori sia per gli studi commerciali, per ridurre l’impatto del cambiamento sui processi interni e usufruire del massimo beneficio». Vantaggi che possono riguardare molti aspetti: «Drastica riduzione dei tempi di registrazione delle fatture, con informazioni più tempestive e più corrette. Eliminazione dei processi di stampa, fascicolazione e ricerca. Semplificazione del processo di fatturazione. Nell’ambito dei servizi professionali ciò si traduce in miglioramento dei servizi per la clientela e riduzione delle attività operative richieste al cliente finale».

REINGEGNERIZZARE I FLUSSI

Anche per Nicola Savino di Savino Solution «le vere opportunità e i veri vantaggi non sono legati alla possibilità di non stampare i documenti, ma a una maggiore efficienza dei processi amministrativi e contabili, e a un maggiore controllo da parte delle risorse legate alla fatturazione elettronica. Ma per farlo bisogna stare attenti. In primo luogo, per evitare sanzioni ed errori nel prendersi carico in maniera superficiale di una reingegnerizzazione di un processo così delicato. In secondo luogo, perché bisogna approfittare dell’obbligo per generare all’interno dell’azienda, automatismi e processi digitali che rendono l’azienda più competitiva. Come Savino Solution abbiamo brevettato la soluzione E-INVOICE7, che permette non soltanto di soddisfare tutti i requisiti e tutte le fasi della fatturazione elettronica, ma permette soprattutto di reingegnerizzare il processo amministrativo e contabile». Ma non va dimenticato – prosegue Nicola Savino – che «la fatturazione elettronica non può essere ridotta a un costo per documento o per una licenza o l’acquisto di un software. È fondamentale sfruttare la fatturazione elettronica per revisionare in maniera decisiva i processi in chiave digitale. E questo è sempre stato il nostro fattore differenziante. Siamo stati i primi a parlare di dematerializzazione dei processi e non semplicemente dei documenti. Anche quando siamo diventati conservatori accreditati AgID, lo abbiamo fatto in maniera diversa, puntando tutto sui processi, tant’è vero che il sistema certificato di conservazione Conserva.Cloud è stato brevettato perché è l’unico in grado di rendere opponibile a terzi addirittura record, le informazioni e quindi i processi delle aziende di qualunque settore e non soltanto documenti».

PUNTARE SULLA DEMATERIALIZZAZIONE

Proseguendo nell’evidenziare i vantaggi, Angelo Cian di Zucchetti spiega che «se per la fattura elettronica verso le PA le aziende si sono rivolte spesso all’esterno della propria organizzazione e del proprio sistema informativo, anche a causa di un numero ridotto di emissioni, con la fatturazione B2B avranno modo di verificare i vantaggi più immediati rappresentati dalla dematerializzazione, ovvero da un lato l’eliminazione dei costi “occulti” della fatturazione classica come carta, toner, buste, bolli, sistemi di spedizione o sistemi di invio a volte poco efficienti o poco affidabili, dall’altro la maggior efficienza che una gestione di un “flusso dati” comporta all’interno dei propri processi amministrativi». In ogni caso, «stando ai nuovi obblighi, è davvero probabile che molte aziende avranno, almeno in un primo tempo, più un problema di ricezione che di emissione. Per questo motivo Zucchetti mette a disposizione il proprio canale FTP, che consentirà di sostituire la PEC, poco efficiente e inadatta a una rapida gestione delle contestazioni con relativi rifiuti. L’offerta Zucchetti è pensata sul concetto di “One Click Solution”. Si basa sui propri ERP e gestionali per commercialisti, associazioni e aziende, un servizio online denominato “Digital Hub”, che integra la Firma Digitale Automatica della propria Certification Authority e la Conservazione Digitale a norma accreditata AGID: una soluzione completa in grado di gestire in modo semplice, efficace e immediato tanto l’emissione quanto la ricezione delle fatture elettroniche».

TASSELLI IMPORTANTI

Per Pierpaolo Benintende di InfoCert la fatturazione elettronica tra privati è di fatto uno standard di trasmissione di dati che riduce enormemente i costi di gestione delle fatture. «Lato attivo si azzereranno i costi e i tempi legati alla produzione e spedizione della fattura analogica, cioè cartacea, e si avranno, in tempi certi, la conferma o meno della ricezione e accettazione o rifiuto della stessa. Lato ricevente fattura, i vantaggi saranno ancora superiori: infatti sarà possibile importare in modo automatico o semiautomatico negli ERP i dati della fattura necessari per la contabilizzazione, minimizzando la digitazione manuale e gli errori di inserimento». In questo quadro, «InfoCert, società del Gruppo Tecnoinvestimenti, con la famiglia di servizi Legalinvoice, mette a disposizione una soluzione che si adatta ai diversi livelli di competenza tecnologica o digitale delle grandi aziende, PMI e partite IVA. L’offerta verso il mondo enterprise si basa su una piattaforma che si collega al gestionale e abilita il cliente alla fatturazione elettronica con un notevole abbattimento di tempi e costi di implementazione e change management, e basata sui servizi trusted InfoCert di Firma, PEC e Conservazione». In sintesi, per Pierpaolo Benintende, «la fatturazione elettronica è il primo fondamentale tassello dei processi di supply chain delle imprese. Se correttamente inserita nei processi dell’azienda, può diventare il volano per la completa digitalizzazione del ciclo ordine, consegna, fatturazione, pagamento. InfoCert ha l’esperienza e le competenze necessarie per identificare e analizzare le criticità delle organizzazioni nell’approccio alle problematiche dell’e-supply chain e proporre la migliore soluzione progettuale».


L’integrazione della #FatturazioneElettronica nell’ERP permette di allineare #amministrazione e #supplychain – Non solo strumento di controllo ma di #automazione dei processi documentali
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DIGITALIZZAZIONE IN PRIMO PIANO

La digitalizzazione è sempre in primo piano: «La fatturazione elettronica va considerata un potente mezzo a disposizione delle aziende per automatizzare il processo d’invio delle fatture, abbattendone i tempi di esecuzione e riducendone i costi» – spiega infatti Claudio Vigasio, presidente e CEO di Able Tech, sottolineando che «i benefici sono rilevanti, con margini di miglioramento che riguardano moltissimi aspetti: per esempio, il formato XML della fattura è diventato standard per tutti i fornitori. Una conquista importante, data la miriade di formati differenti che tuttora circolano in ambito analogico. Altro aspetto rilevante è la revisione in chiave completamente digitale delle procedure interne di approvazione e di validazione delle fatture, che oggi sono ancora legate ai documenti cartacei». In sintesi, «con la fatturazione elettronica B2B siamo di fronte all’opportunità per le imprese italiane, grazie alla digitalizzazione, di rendere più efficienti tutta una serie di processi aziendali ancor oggi gestiti in forma analogica. Per cogliere appieno tutte queste opportunità, è però necessario affidarsi a partner affidabili, dotati di tecnologie e competenze specializzate. Per noi parlano alcuni numeri: 2.500 clienti, 230 business partner certificati e oltre 12mila aziende che si sono affidate a noi per i servizi in outsourcing di conservazione a norma e fatturazione elettronica, visto che siamo conservatori accreditati AgID e SdI» – fa notare Vigasio.

PRIVILEGIARE LA SEMPLIFICAZIONE

Infine, Pierfrancesco Angeleri di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, evidenzia che «già oggi si vedono tante realtà professionali dotarsi di soluzioni digitali. Un nostro cliente, lo Studio Rizzato Dainese di Padova, ha trasformato la nostra soluzione Fattura SMART in un marketing tool, offrendola in uso ai propri clienti con l’ottimo risultato di un maggior controllo, una forte fidelizzazione e un rigore e ordine lavorativo enormemente aumentato». Merito sicuramente dei vantaggi quali, innanzitutto, la semplificazione, e in secondo luogo «la dematerializzazione documentale che regolamenta lo scambio di fatture in elettronico già ora nella PA e successivamente anche nel B2B, rappresentando un’ottima spinta verso la trasformazione digitale. Una spinta che porta anche a considerevoli risparmi e miglioramenti delle condizioni di pagamento tra enti economici. I nostri servizi di fatturazione digitale mettono il professionista al centro dell’attività della fatturazione da dove manterrà il fondamentale controllo dell’intero processo. Al contempo, alleggeriranno lo Studio grazie all’automazione che la digitalizzazione consente e grazie al diretto coinvolgimento della clientela nel processo di dematerializzazione delle fatture». Per sintetizzare, «la fatturazione elettronica porterà ottimi risparmi, di tempo, controllo, spazio, per cui denaro. La revisione dei processi in chiave digitale è in atto, la digitalizzazione delle professioni coinvolge tutti trasversalmente. Più sarà veloce l’adozione delle soluzioni digitali, maggiore sarà il beneficio per la nostra economia privata e pubblica» – conclude Pierfrancesco Angeleri.

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Fatturazione B2B integrata nell’ERP Microsoft Dynamics NAV

Le aziende possono ottenere enormi vantaggi con la fatturazione elettronica in termini di efficienza e controllo dei documenti ricevuti. «Si tratta di un’opportunità per ridurre tempi e costi dei processi per la gestione dei documenti» – spiega Andrea Di Ceglie, team leader del laboratorio di sviluppo EOS Solutions. «Il tutto si traduce in una maggior competitività e in un più efficiente flusso di cassa con riduzione degli errori e delle attività manuali. La revisione dei processi è fondamentale per sfruttare a pieno i potenziali benefici derivanti dal nuovo formato, in caso contrario infatti si incorre nel rischio di raddoppiare i costi per la gestione dei documenti elettronici e cartacei. EOS Solutions, in collaborazione con Able Tech (ARXivar), propone una soluzione completa e integrata al sistema ERP Dynamics NAV, che consente di gestire la creazione dall’ERP della fattura elettronica in formato XML, l’invio automatico al Sistema di Interscambio (SdI), la ricezione delle conferme, fino alla conservazione in modalità cloud outsourcing. È possibile gestire le fatture fornitori elettroniche ricevute mediante un portale web che interagisce con il Sistema di Interscambio e consente il controllo delle fatture passive in modalità strutturata, con possibilità di integrarle all’interno del processo di contabilizzazione del sistema ERP».

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Zucchetti Infinity 4.0, mantenere il primato https://www.datamanager.it/2018/03/zucchetti-infinity-4-0-mantenere-primato/ Tue, 13 Mar 2018 11:59:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143438 Si svela in aprile la nuova major release della nota soluzione della prima software house italiana, con un’unica piattaforma tecnologica e applicativa per gestire ERP e HR con funzionalità avanzate Non sono poche le novità della nuova release di Infinity, l’apprezzata soluzione per la gestione di ERP e HR di casa Zucchetti, che debutta in […]

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Si svela in aprile la nuova major release della nota soluzione della prima software house italiana, con un’unica piattaforma tecnologica e applicativa per gestire ERP e HR con funzionalità avanzate

Non sono poche le novità della nuova release di Infinity, l’apprezzata soluzione per la gestione di ERP e HR di casa Zucchetti, che debutta in aprile senza fare mistero di voler mantenere il proprio primato sul mercato. Giorgio Mini, vicepresidente di Zucchetti e responsabile area ERP, e Domenico Uggeri, vicepresidente di Zucchetti e responsabile area HR, illustrano in anteprima a Data Manager le caratteristiche di quello che è sicuramente uno dei maggiori annunci del 2018 per la prima software house italiana. «Con la release 4.0 abbiamo cercato di cogliere due obiettivi principali: da una parte tenere costantemente aggiornata la user experience, che è sempre stata un punto di forza di Infinity, fin dal suo esordio sul mercato, e che essendo basata su un’interfaccia di tipo web, ne segue le evoluzioni, e dall’altra  garantire sempre all’utente la presenza di applicativi vasti e integrati, mantenendone tutta la potenza elaborativa e gestionale» – spiega Giorgio Mini, sottolineando che «è stato svolto un lavoro enorme dal punto di vista tecnologico per raggiungere questi obiettivi, cioè essere più facili nell’utilizzo senza far percepire all’utente tutta la complessità sottostante».

LE RAGIONI DEL 4.0

Condensando in due battute il risultato ottenuto con Infinity 4.0, sia Giorgio Mini sia Domenico Uggeri non hanno dubbi: «Possiamo parlare di “bello e ben fatto”, come si sente dire spesso di molte cose del Made in Italy, visto che siamo riusciti a realizzare un prodotto molto potente e molto gradevole in termini di user experience». Anche la scelta della denominazione della nuova major release porta con sé più di un significato: «Abbiamo voluto parlare di Infinity 4.0 per sottolineare in primo luogo il “salto” compiuto rispetto alla soluzione precedente, ma anche per strizzare l’occhio al tema ricorrente oggi dell’Industria 4.0, oltre che richiamarci al fatto che proprio quest’anno Zucchetti compie 40 anni» – prosegue Giorgio Mini.

LEADERSHIP DI MERCATO

Le aspettative su Infinity 4.0 sono di tutto rilievo, anche per confermare i successi di Zucchetti nell’ambito dei gestionali: «Per la parte ERP, il prodotto sta crescendo moltissimo, costantemente nell’ordine delle due cifre, a testimonianza del fatto che il mercato riconosce la sua superiorità» – fa notare Giorgio Mini. Gli fa eco Domenico Uggeri nel sottolineare che «nell’ambito della gestione delle HR, Zucchetti è il leader assoluto in Italia con oltre 25mila clienti, con l’unica soluzione presente sul mercato che è web-based e completamente integrata: è anche per questo che nel mondo HR stiamo crescendo ormai da molti anni a tassi del 10 per cento annuo. Questo trend è stato mantenuto anche nel 2017, con il 10,26 per cento, su un fatturato che si è attestato intorno agli 80 milioni di euro per questo settore».


.@ZucchettiSpa presenta in anteprima Infinity 4.0 – Estensione delle funzionalità analytics e mobile app, user experience migliorata. Salto evolutivo per la piattaforma #ERP e #HR preferita dalla imprese italiane
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PRIVILEGIARE LA COLLABORATION

Tra i fattori di questo successo, è da sottolineare «l’investimento forte effettuato a suo tempo nelle piattaforme di tipo web che ci ha dato un forte vantaggio competitivo» – spiega Uggeri, anticipando che «con Infinity 4.0, il fattore differenziante nei confronti della concorrenza è sicuramente destinato a crescere ancora di più». Il riferimento è anche al fatto che Infinity 4.0 si caratterizza per un’introduzione pervasiva di dashboard anche per la parte HR, che possono essere fruite da qualsiasi client come PC, smartphone e tablet, e che soprattutto si rivolgono direttamente agli stessi dipendenti nella loro interazione con l’azienda. Inoltre, Infinity 4.0 porta anche con sé un ampio ventaglio di nuove funzionalità grafiche, ispirate ai social più utilizzati sia in ambito personale sia in ambito lavorativo, come Facebook e LinkedIn, «per dare continuità di interfacce ai dipendenti e agli utenti» – sottolinea Uggeri, spiegando che «oltre alla veste grafica, c’è anche molta sostanza nuova, con l’estensione delle funzionalità analytics e di mobile app».

L’intento è chiaro: «Passare dal considerare i gestionali ERP e HR come soluzioni solo di taglio amministrativo, per privilegiare anche il taglio comunicativo e renderle più fruibili» – sintetizza Domenico Uggeri. Infine, altre novità di rilievo riguardano l’area ERP, con la funzione di fatturazione elettronica integrata nativamente in tutti i moduli, senza che vi sia necessità dell’intervento degli operatori, oppure le nuove funzionalità potenziate di collaboration, per esempio, per tenere traccia dello sviluppo delle transazioni oppure delle persone che hanno partecipato a un determinato processo, senza dimenticare i chatbot, assistenti virtuali potenziati dall’intelligenza artificiale che consentono di interrogare direttamente l’applicativo per trovare rapidamente dati e documenti. Sono anche queste funzionalità che il mercato non mancherà di apprezzare.

Foto Gabriele Sandrini

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ERP supera il traguardo dei 3 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici raccolti e riciclati https://www.datamanager.it/2018/02/erp-supera-traguardo-dei-3-milioni-tonnellate-rifiuti-elettronici-raccolti-riciclati/ Thu, 08 Feb 2018 11:36:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140664 ERP contribuisce in modo significativo all’economia circolare in europa e sostiene le iniziative legate alle norme UE Dalla sua fondazione nel 2002, ERP (European Recycling Platform) ha raggiunto un importante traguardo raccogliendo e trattando più di 3 milioni di tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) in tutta Europa, che equivale alla quantità […]

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ERP contribuisce in modo significativo all’economia circolare in europa e sostiene le iniziative legate alle norme UE

Dalla sua fondazione nel 2002, ERP (European Recycling Platform) ha raggiunto un importante traguardo raccogliendo e trattando più di 3 milioni di tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) in tutta Europa, che equivale alla quantità di RAEE generate dall’intera Unione europea in un anno. Il riciclo dei RAEE non serve solo a risparmiare preziose risorse naturali, ma contribuisce anche a migliorare l’ambiente e la salute dell’uomo. ERP vuole evidenziare alcuni dei benefici ambientali derivanti dal riciclo di 3 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, come per esempio la riduzione dell’emissioni di CO2 per oltre 32 milioni di tonnellate.

La quantità di RAEE continua ad aumentare, in Europa e nel mondo. Secondo l’ultimo report del Global E-Waste Monitor, nel 2021 la produzione globale toccherà i 52 milioni di tonnellate. Le sostanze pericolose che filtrano  dalle discariche e contaminano il suolo e la falda acquifera hanno un impatto enorme sull’ambiente e sulla salute e la perdita di risorse preziose danneggia l’economia. Per ridurre il danno ambientale dei rifiuti elettronici e per non sprecare risorse, è fondamentale la transizione da un’economia lineare a un’economia circolare.

Ecco perché ERP accoglie di buon grado la recente intesa tra il Consiglio dell’Unione europea, il Parlamento europeo e la Commissione europea come risultato di negoziazioni trilaterali che riguardano i rifiuti degli imballaggi e la strategia sulla plastica, pubblicata dalla Commissione europea il 16 gennaio 2018. Sono entrambi passi importanti volti a rafforzare l’economia circolare in Europa e ad aumentare ulteriormente la raccolta e il riciclo di grandi flussi di rifiuti come quelli di RAEE, imballaggi e pile ed accumulatori.

“ERP sostiene le iniziative europee che rafforzano il principio della responsabilità estesa del produttore e creano concorrenza nel mercato dei rifiuti”, afferma Umberto Raiteri, CEO di ERP. “Il trattamento di 3 milioni di tonnellate di RAEE dimostra che ERP ha contribuito in modo significativo all’economia circolare europea e che la responsabilità estesa del produttore in un ambiente competitivo apporta enormi benefici per l’ambiente a un costo ragionevole per i produttori. Promuove inoltre l’innovazione, che porta a sua volta a un trattamento di qualità superiore (prevenendo il rilascio di sostanze pericolose) e a risorse di qualità superiore per l’economia circolare.”

Secondo ERP l’introduzione della responsabilità estesa del produttore per i venditori a distanza, che commerciano da uno Stato membro all’altro, è una misura importante per scoraggiare comportamenti opportunistici e creare condizioni eque tra produttori. Tuttavia, ERP desidera sottolineare che la recente intesa manca di una chiara definizione delle responsabilità organizzative dei produttori. Questo potrebbe ostacolare la concorrenza poiché i produttori, in alcuni Stati membri, potrebbero essere vincolati a una specifica organizzazione per la responsabilità del produttore, senza avere la libertà di scegliere tra più sistemi concorrenti. Per quanto riguarda la strategia sulla plastica, ERP apprezza la revisione proposta della direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggi che intende armonizzare le norme che garantiscono che tutti gli imballaggi in plastica possano essere riciclati in modo efficiente e rafforzare ulteriormente il principio di responsabilità estesa del produttore. Infine per quanto riguarda i rifiuti degli imballaggi, ERP è particolarmente soddisfatta della definizione dei ruoli e delle responsabilità per tutti gli attori coinvolti.

Il traguardo di raccolta e trattamento di oltre 3 milioni di tonnellate di RAEE sottolinea ancora una volta l’importante ruolo che gioca ERP nel mercato del riciclo in Europa. Grazie alla sua esclusiva portata paneuropea (una rete di 35 sistemi collettivi in 15 paesi), la sua impareggiabile esperienza e conoscenza, le sue innovative strategie di riciclo e la creazione di opportunità per i servizi di riciclo paneuropei, ERP sta dando un contributo significativo allo sviluppo di un’economia circolare in Europa.

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Con Standard ERP, la soluzione Cloud di HansaWorld, hai sempre accesso a tutti i tuoi dati https://www.datamanager.it/2018/01/standard-erp-la-soluzione-cloud-hansaworld-sempre-accesso-tutti-tuoi-dati/ Thu, 25 Jan 2018 10:59:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139632 L’importanza di utilizzare gestionali che possano nativamente andare sul cloud A cura di Luca de Piano Tutti pazzi per il cloud. E non è nemmeno difficile capire perché. Il classico paradigma tradizionale, basato su forti costi di infrastruttura, ammortamenti interminabili ed eccessiva complessità tecnica, ha ormai ceduto il passo a elementi di sicura presa come […]

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L’importanza di utilizzare gestionali che possano nativamente andare sul cloud

A cura di Luca de Piano

Tutti pazzi per il cloud. E non è nemmeno difficile capire perché. Il classico paradigma tradizionale, basato su forti costi di infrastruttura, ammortamenti interminabili ed eccessiva complessità tecnica, ha ormai ceduto il passo a elementi di sicura presa come risparmio, flessibilità tecnologica quasi infinita e soprattutto costi di manutenzione ridotti, se non addirittura nulli. L’applicazione del nuovo paradigma vincente del cloud ai software ERP ha dato luogo a una battaglia, che ovviamente, come per tutte le battaglie, prevede vincitori e perdenti. I vincitori sono tutti i produttori di software che hanno progettato inizialmente i loro sistemi per poter essere fruiti in ambiente cloud, mentre i perdenti sono coloro che si sono ritrovati incastrati in soluzioni nate per essere on premise e che sono state adattate solo successivamente per essere migrate in ambienti cloud.

Performance in primo piano

Per quanto alcuni dei vendor ERP si siano da tempo messi all’opera per realizzare soluzioni cloud valide, quelli che invece ricadono nella seconda categoria, cioè quella di chi adegua successivamente un prodotto, si trovano a fronteggiare un problema di non poco conto: la loro architettura non si adatta al cloud. Semplicemente, non è stata sviluppata una tecnologia che è possibile utilizzare in cloud. Se un sistema ERP è stato concepito per lavorare in locale, le prestazioni attese sono tarate sulla base delle caratteristiche della rete LAN o WAN per lo scambio di dati. E per quanto le connessioni Internet stiano diventando sempre più veloci e affidabili, queste influenzeranno comunque le performance di una infrastruttura nata per lavorare con una banda completamente dedicata. La soluzione per questi player sarebbe quella di riscrivere completamente i software, ma si tratta di un’opzione estremamente costosa, se non impossibile, nella maggior parte dei casi. Accedere alle informazioni contenute nel proprio ERP da tablet o smartphone è ormai divenuto essenziale, per di più utilizzando specifiche app, in modo che tutti i dati siano presentati in maniera funzionale e utilizzabile. Solo i produttori di ERP caratterizzati da interfacce client leggere e limitata richiesta di banda, tanto da funzionare anche in caso di connessioni mobili di vecchia tecnologia, sono realmente pronti a questa sfida.

Cogliere le sfide

Continuando a proporre sul mercato soluzioni basate su server locali non vi è alcuna innovazione da offrire ai propri clienti, rispetto a sistemi cloud che risultano più affidabili, più rapidi da ampliare, più economici da mantenere, utilizzabili con piattaforme diverse e con dispositivi che meglio si adattano alle esigenze di aziende sempre più dinamiche. Per i clienti di sistemi ERP ci sono davvero poche ragioni, se non nessuna, per non scegliere la tecnologia cloud, prima fra tutte quella di risparmiare risorse finanziarie da impiegare altrove. HansaWorld è uno tra i primi produttori di software a proporre una suite completa di ERP, CRM e strumenti di contabilità per diversi settori, specificamente progettata per funzionare con tecnologia cloud, su tablet e smartphone. Presenti in oltre 100 Paesi, tutte le soluzioni software di HansaWorld sono specificamente localizzate e disponibili per ogni tecnologia e ogni dispositivo, compresi tablet, smartphone e diversi sistemi operativi. Forti di oltre 30 anni di esperienza, anche nella Ricerca & Sviluppo, le soluzioni ERP e CRM di HansaWorld sono oggi utilizzate da oltre 550.000 aziende in tutto il mondo.

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