Zucchetti, noi siamo 4.0. E vogliamo lo siano anche i nostri partner

La prima azienda italiana di software celebra 40 anni di attività e annuncia le nuove soluzioni targate Infinity 4.0. Cresce il fatturato estero, oggi il 20% del totale

Continuare a essere protagonisti del cambiamento. Al fianco dei partner disposti a seguire sino in fondo l’evoluzione del Gruppo. Allo Zucchetti Meeting 2018, appuntamento centrale nella strategia di presentazione delle nuove soluzioni ai partner, oltre che momento di condivisione di esperienze, collaborazione e formazione, il messaggio ribadito da tutti big scesi in campo non poteva essere più esplicito. A partire dallo speech di apertura di Alessandro Zucchetti, presidente del Gruppo – che ha voluto ricordare agli oltre 800 presenti al PalaCongressi di Rimini –  come quella di Zucchetti, prima azienda italiana di software, rappresenti una storia di successo puntellata da primati. «Raggiunti grazie al lavoro di persone eccezionali dentro al gruppo e presso i partner. Un’azienda al 100% italiana che reinveste totalmente gli utili in ricerca e sviluppo. Per realizzare soluzioni capaci di apportare un vero vantaggio competitivo ai nostri clienti. Un valore riconosciuto dal mercato come testimoniano gli oltre 150.000 clienti, tra aziende e professionisti, che utilizzano le soluzioni Zucchetti». «Un traguardo importante. Ma non un punto di arrivo. Anzi rappresenta un nuovo inizio» ha aggiunto Cristina Zucchetti, presidente Zucchetti.

Lo smalto di una start-up

E’ Paolo Susani, direttore commerciale del Gruppo, a illustrare i numeri di un successo inarrestabile. A partire dal fatturato che per il 2017 si attesta a 466 milioni (+ 13,7% anno su anno) con oltre 15.000 nuovi clienti dichiarati nel 2017. «Questi risultati dimostrano che dopo 40 anni non abbiamo perso lo smalto da start up. Continuiamo a crescere a doppia cifra non solo nel nostro core business (ERP, HR, soluzioni per professionisti), ma anche nelle cross application come gestione documentale, BI, CRM, ecc.» sottolinea Susani. Con il cloud saldamente a trainare l’espansione. «Due anni fa le vendite non arrivavano al 50%. Oggi abbiamo superato il 70% delle installazioni complessive».

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Infinity 4.0

Una crescita che con Infinity 4.0, il nuovo pacchetto di soluzioni ideato per facilitare aziende e professionisti nel passaggio verso la trasformazione digitale, in Zucchetti si conta di bissare già dall’esercizio in corso. «Con Infinity 4.0 abbiamo compiuto un vero e proprio cambio di prospettiva in ambito ERP. Passando dalla gestione delle transazioni al governo dei processi digitali. Grazie all’introduzione di nuove funzionalità come chatbot, dashboard di controllo e di analisi, strumenti di analytics e alla semplificazione della user experience per supportare al meglio il lavoro in mobilità. Tutto ciò abbinando la massima potenza e ricchezza applicativa agli elementi di flessibilità e libertà di configurazione che da sempre caratterizzano la nostra offerta» afferma Giorgio Mini, vicepresidente Zucchetti.

Da dealer a partner 4.0

«Il merito del successo di Zucchetti in questi 40 anni è in gran parte dei nostri partner, che hanno saputo trasferire al mercato il valore delle nostre soluzioni» riconosce Mario Aschiero, direttore Vendite Canale Indiretto Zucchetti. Canale che sviluppa 72 milioni di fatturato (52 nel 2016), con un incremento anno su anno di circa il 5%. Numeri importanti. Che nella strategia del Gruppo necessitano di essere riequilibrati. «Zucchetti cresce molto di più del canale; con molti di voi – afferma Aschiero rivolgendosi ai partner – che performano ben oltre il 5%; spesso facendo meglio anche del nostro canale di vendita diretta». Una situazione disomogenea da rimettere in equilibrio. «Facendo leva – suggerisce Aschiero – sulla forza del brand e la comprovata capacità di Zucchetti di anticipare le richieste dei clienti. Mentre per quel che compete più da vicino i partner, sfruttando al meglio le competenze di prodotto, la capillarità e la vicinanza al mercato». Il tutto senza perdere di mai di vista la concorrenza – soprattutto di quella decisa ad adottare metodologie di vendita aggressive – e l’evoluzione del parco clienti. La cui risposta alle nuove esigenze – osserva Aschiero – deve prevedere l’introduzione o il rafforzamento del ruolo dell’account manager. «Una figura in grado di pianificare una serie di attività sul cliente, migliorando al contempo la condivisione e la collaborazione. Zucchetti Meeting rappresenta un nuovo inizio: oggi più che mai dovremo guidare insieme imprese e professionisti nell’inevitabile percorso di ripensamento in ottica digitale del business» sottolinea Aschiero. Senza tentennamenti. Avendo come riferimento la fine del 2019 quale termine ultimo per decidere se restare dealer o diventare partner Zucchetti 4.0.

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