Expedia – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 12 May 2016 14:09:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Expedia – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Expedia: crescono le ricerche per i Resort italiani https://www.datamanager.it/2016/05/expedia-crescono-le-ricerche-resort-italiani/ Thu, 12 May 2016 14:09:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=101064 I risultati rivelano che le ricerche per i resort italiani effettuate dal 1° febbraio al 15 marzo per i soggiorni di giugno e luglio sono cresciute del 35%. Una crescita confermata dal grande interesse dimostrato dai viaggiatori internazionali Nuovi dati del gruppo Expedia, la più grande società di viaggi online del mondo, rivelano che le […]

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I risultati rivelano che le ricerche per i resort italiani effettuate dal 1° febbraio al 15 marzo per i soggiorni di giugno e luglio sono cresciute del 35%. Una crescita confermata dal grande interesse dimostrato dai viaggiatori internazionali

Nuovi dati del gruppo Expedia, la più grande società di viaggi online del mondo, rivelano che le ricerche effettuate per i resort partner dell’azienda dal 1° febbraio al 15 marzo del 2016, per i soggiorni in programma per i mesi di giugno e luglio, sono cresciute del 35% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo i dati, le ricerche sono cresciute a doppia cifra per molti resort partner italiani dell’azienda. In particolare, un grosso incremento è stato generato dalle ricerche effettuate dai viaggiatori internazionali, come dimostrato dal +35% in Versilia, il +40% della Costiera amalfitana, il +60% a Ischia, il +65% in Salento, il +30% a Olbia e il +30% a Trapani.

“I nostri dati dimostrano che Expedia è in grado di portare alle destinazioni resort in Italia sempre più clienti internazionali, che si distinguono per avere il più alto potere d’acquisto” ha dichiarato Marco Sprizzi, Director Market Management Rome & Central Southern Italy di Expedia Lodging Partner Services.

Le ricerche dei viaggiatori internazionali per il periodo primavera-estate, infatti, hanno registrato un incremento enorme, come dimostra la crescita di mercati chiave come Stati Uniti (+40%), Svizzera (+125%), Australia (+45%), Svezia (+40%) e Danimarca (+30%).

“Questa crescita del traffico internazionale è stata possibile grazie all’ampia offerta di Expedia, caratterizzata da una strategia multi-brand ricca e diversificata. Per esempio, siamo in grado di raggiungere i viaggiatori australiani grazie ai nostri portali del gruppo Wotif, o quelli svedesi e danesi tramite i nostri siti di Hotels.com, o di attrarre altri viaggiatori internazionali tramite i nostri pacchetti, un prodotto molto apprezzato che ha registrato una crescita del +60% nelle ricerche dei viaggiatori dagli Stati Uniti”.

Questi risultati rappresentano una prova tangibile del valore aggiunto portato da Expedia ai partner. Expedia ha supportato questa crescita grazie ai mercati internazionali, dato che la visione dell’azienda ha un respiro sempre più globale, fornendo i migliori strumenti, le soluzioni e l’esposizione internazionale che permettono ai partner di ampliare la clientela, attirare viaggiatori internazionali, e ottimizzare le offerte, le attività di marketing e le loro revenue.

Nel corso dell’ultimo anno Expedia ha introdotto il suo modello di business a diversi nuovi resort partner, dandogli la possibilità di estendere il loro raggio a milioni di viaggiatori – sia a livello nazionale che internazionale – e permettendogli di targettizare le loro prenotazioni e ottimizzare le strategie di revenue management. Anche per queste ragioni, il team di Market Management di Expedia lavora a stretto contatto con gli albergatori locali e organizza eventi dedicati ai partner nelle destinazioni resort italiane, come quelli di Lecce nel Salento il 9 maggio, Cagliari il 17 maggio, e Viareggio-Versilia il 24 maggio, per presentare ai partner tutti gli strumenti messi a disposizione dall’azienda per supportare il business online degli hotel.

Come azienda globale con oltre 200 siti di viaggi online in più di 75 paesi, Expedia conduce importanti ricerche sulle modalità di prenotazione dei viaggiatori e identifica ciò di cui i partner hanno più bisogno. Inoltre, l’azienda è sempre alla ricerca di nuove opportunità per avere una relazione sempre migliore con i propri hotel partner, come testimoniano gli importanti investimenti in tecnologia. Nel 2015, gli investimenti destinati alle innovazioni tecnologiche hanno superato gli 800 milioni di dollari, e si sono concretizzati in strumenti dei brand Expedia, come le app per gli Apple Watch per Expedia, Hotels.com e Hotwire, più ulteriori sviluppi dell’Expedia PartnerCentral (EPC), lo strumento realizzato per gli hotel.

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Uno studio globale illustra come viaggiano i Millennials https://www.datamanager.it/2016/04/uno-studio-globale-illustra-viaggiano-millennials/ Fri, 22 Apr 2016 13:17:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=99724 I Millennial sono costantemente ispirati a viaggiare, sono influenzati dai social network, ricercano esperienze autentiche e chiedono alle agenzie di viaggi la possibilità di personalizzazione Expedia presenta la ricerca sui trend di viaggio della generazione Millennial. Lo studio condotto da Future Foundation, società che analizza dati e tendenze dei consumatori a livello mondiale, prende in esame i […]

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I Millennial sono costantemente ispirati a viaggiare, sono influenzati dai social network, ricercano esperienze autentiche e chiedono alle agenzie di viaggi la possibilità di personalizzazione

Expedia presenta la ricerca sui trend di viaggio della generazione Millennial. Lo studio condotto da Future Foundation, società che analizza dati e tendenze dei consumatori a livello mondiale, prende in esame i fattori che hanno spinto i Millennial a viaggiare e che hanno fornito loro ispirazione, i tipi di esperienze di viaggio che ricercano e ciò che si aspettano da chi opera nel settore. In otto paesi, Australia, Brasile, Cina, Germania, Francia, Corea del Sud, Regno Unito e Stati Uniti, Gary Morrison, Senior Vice President Retail di Expedia ha presentato il report all’interno del suo discorso d’apertura del Millennial 20/20 Summit, a Londra.

L’indagine rafforza l’idea che i Millennial, cresciuti in un mondo sempre più accessibile grazie ad internet e ai social media, hanno una passione intrinseca per i viaggi. Altri interessanti trend evidenziati dallo studio rivelano interessanti abitudini di viaggio tra i  Millennial, come:

·         Viaggiare è importante – i Millennial danno più importanza alle esperienze che ai beni materiali; sono disposti a rimandare il matrimonio o l’acquisto di una casa, ma vogliono investire in viaggi.

·         Autenticità vs posizione sociale – i Millennial danno valore alle esperienze di viaggio autentiche, ma queste esperienze devono ricevere un qualche riconoscimento sui social network che utilizzano, in caso contrario perdono la loro importanza.

·         Trarre ispirazione ovunque – i Millennial prendono ispirazione per i loro viaggi da amici, aziende e altre fonti e si fidano di altri consumatori come loro più di quanto facciano i non-Millennial.

·         Dati personali = personalizzazione – i Millennial sono disposti a condividere le proprie informazioni in cambio della personalizzazione che chiedono.

·         No al rischio – i Millennial vogliono limitare il più possibile i rischi e assicurarsi che la pianificazione del loro viaggio sia stata verificata da fonti attendibili.

·         La tecnologia deve aiutare a rendere tutto più semplice – i Millennial vogliono usare le nuove tecnologie così come la realtà virtuale per migliorare le proprie esperienze di viaggio e hanno grandi aspettative verso soluzioni di pagamento rateizzato e servizi di concierge sempre disponibili.

“I Millennial stanno per entrare nei loro anni di spesa più salienti e, come mostra il nostro studio sui viaggiatori di questa generazione, attribuiscono valore all’investimento in di viaggio rispetto ad altri acquisti. Attraverso i social media, i Millennial sono cresciuti profondamente connessi con il mondo rispetto alle generazioni precedenti e dimostrano un forte desiderio di arricchire le loro vite con i viaggi”, ha spiegato Morrison.

“Dal momento che l’industria dei viaggi si evolve per soddisfare le esigenze del viaggiatore Millennial, la nostra ricerca sottolinea che, più di ogni altra cosa, i Millennial si aspettano personalizzazione dalle aziende che si occupano di viaggi. Expedia è  una società di tecnologia nel settore dei viaggi e per questo possiamo sfruttare la forza dei nostri dati e delle nostre conoscenze per fornire agli utenti un’esperienza migliore e personalizzata. Il prossimo grande passo nel modo di viaggiare sarà un migliore utilizzo delle informazioni per rendere i viaggi sempre più personali e predittivi e i Millennial guideranno la trasformazione chiedendo al  settore di  mantenere questa promessa.”.

Altri dettagli sullo studio Expedia sui trend di viaggio della generazione Millennial:

Autenticità vs posizione sociale

·         2 Millennial su 3 affermano di desiderare esperienze autentiche in vacanza, soprattutto quando viaggiano.

·         Il 31% dei Millennial pensa che avere un’esperienza autentica e persone che commentano le proprie foto abbiano la stessa importanza, contro il 24% dei non-Millennial.

·         1 Millennial su 4 ammette che è importante ricevere commenti alle foto che pubblicano sui social media, in America 1 su 2 (46%).

Trarre ispirazione ovunque

·         Il 42% dei Millennial afferma che le foto di viaggio postate sui social media influenzano le loro scelte su dove trascorrere le vacanze. Questo dato è particolarmente alto in America, dove ciò che viene postato e condiviso sui social network influenza più del 50% dei Millennial.

·         Il 30% dei rispondenti colleziona e condivide immagini di ciò che gli piace – questa generazione ama  trovare fonti di ispirazione e condividerle.

·         I Millennial fanno affidamento a molte fonti attendibili sui social network e tra i consumatori, inclusi i blog di viaggio, le recensioni online sui siti, gli esperti del settore e i siti delle agenzie online. Infatti, i Millennial intervistati, consultano mediamente il 3,7 di queste fonti prima di prenotare il loro viaggio – più di quanto faccia qualsiasi altra generazione.

Dati personali = personalizzazione

·         Per il 77% dei Millennial è importante condividere i propri dati, contro il 64% dei non-Millennial.

·         L’80% di loro vuole un servizio che invii raccomandazioni sulle vacanze in base alle proprie preferenze ed esigenze di budget.

·         Il 45% dei Millennial è disposto a fornire dati personali all’agenzia di viaggi online se riceve in cambio offerte o sconti speciali.

No al rischio

·         I Millennial detestano il rischio. Secondo lo studio, ricercano esperienze di viaggio che siano verificate tramite il loro network o fonti attendibili – non vogliono essere i primi a provare qualcosa.

·         Il 43% dei Millennial ha paura a viaggiare da solo – una percentuale più alta rispetto ai non-Millennial (32%).

·         Il 59% dei Millennial teme per la propria incolumità all’estero.

La tecnologia deve aiutare a rendere tutto più semplice

·         Circa il 50% dei Millennial userebbe la realtà virtuale per scoprire nuove destinazioni di viaggio.

·         Oltre il 65% vorrebbe avere la possibilità di dividere in gruppo il costo delle proprie vacanze.

·         Circa il 60% è interessato alla tecnologia indossabile in viaggio.

·         Il 68% utilizzerebbe una valigia virtuale in rete collegata allo smartphone tramite un’app, così da poter creare delle liste bagaglio e gestire i programmi di viaggio ovunque ci si trovi.

·          I Millennial sono interessati a servizi di concierge sempre disponibili e attivi – il 44% sarebbe interessato a un “assistente per gli acquisti online con cui parlare per chiedere consigli durante la ricerca di prodotti online”.

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Expedia: grande successo degli Hotel di lusso e dei Resort italiani https://www.datamanager.it/2016/02/expedia-grande-successo-degli-hotel-lusso-dei-resort-italiani/ Sat, 27 Feb 2016 10:00:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=95483 I risultati in Italia confermano un +25% di crescita nel quarto trimestre 2015 per gli hotel partner dell’azienda del segmento lusso Nuovi dati del gruppo Expedia, tra le più grandi società di viaggi online del mondo, rivelano che gli hotel partner dell’azienda del segmento lusso, nel quarto trimestre del 2015, hanno registrato grandi risultati, incrementando […]

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I risultati in Italia confermano un +25% di crescita nel quarto trimestre 2015 per gli hotel partner dell’azienda del segmento lusso

Nuovi dati del gruppo Expedia, tra le più grandi società di viaggi online del mondo, rivelano che gli hotel partner dell’azienda del segmento lusso, nel quarto trimestre del 2015, hanno registrato grandi risultati, incrementando la domanda del 25% e la tariffa media giornaliera del 10% rispetto all’anno precedente.

Secondo i dati, gli hotel a 4 e 5 stelle e i resort partner dell’azienda, hanno registrato una crescita della domanda a doppia cifra in diverse aree, da Nord a Sud dell’Italia, come dimostrato dal +52% di Milano, il +43% del Lago di Garda, il +27% di Firenze, il +16% della Sardegna e il +31% della Costiera Amalfitana.

Expedia ha supportato questa crescita grazie ai mercati internazionali, dato che la visione dell’azienda ha un respiro sempre più globale, fornendo i migliori strumenti e le soluzioni che permettono ai partner di diversificare la clientela e ottimizzare le offerte, le attività di marketing e le loro revenue. Tutto ciò porta a un vero e proprio valore aggiunto per i partner, come dimostrato dagli straordinari risultati ottenuti in queste destinazioni anche in bassa stagione.

“I nostri dati dimostrano che Expedia è in grado di portare agli hotel di lusso italiani e alle destinazioni resort sempre più clienti internazionali, che sono quelli che viaggiano molto in bassa stagione e che si distinguono per avere il più alto potere d’acquisto” ha dichiarato Marco Sprizzi, Director Market Management Rome & Central Southern Italy di Expedia Lodging Partner Services. “Questa enorme crescita della domanda internazionale è stata guidata da mercati chiave come gli Stati Uniti (+26%), il Regno Unito (+23%), e la Germania (+30%), ma anche da mercati in rapida crescita come Giappone (+187%), Corea del Sud (+94%), Hong Kong (+121%) e Singapore (+116%)”.

Nel corso dell’ultimo anno Expedia ha introdotto il suo modello di business a diversi nuovi partner, dandogli la possibilità di estendere il loro raggio a milioni di viaggiatori – sia a livello nazionale che internazionale – e permettendogli di targettizare le loro prenotazioni e ottimizzare le strategie di revenue management.

Come azienda globale con oltre 200 siti di viaggi online in più di 75 paesi, Expedia conduce importanti ricerche sulle modalità di prenotazione dei viaggiatori e identifica ciò di cui i partner hanno più bisogno. Inoltre, l’azienda è sempre alla ricerca di nuove opportunità per avere una relazione sempre migliore con i propri hotel partner, come testimoniano gli importanti investimenti in tecnologia. Nel 2015, gli investimenti destinati alle innovazioni tecnologiche hanno superato gli 800 milioni di dollari, e si sono concretizzati in strumenti dei brand Expedia, come le app per gli Apple Watch per Expedia, Hotels.com e Hotwire, più ulteriori sviluppi dell’Expedia PartnerCentral (EPC), lo strumento realizzato per gli hotel.

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Expedia: ecco la nuova app per gli albergatori italiani https://www.datamanager.it/2016/01/expedia-la-nuova-app-gli-albergatori-italiani/ Fri, 29 Jan 2016 13:13:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=93383 L’App Expedia PartnerCentral permette agli albergatori di gestire il loro business mentre sono in movimento Expedia, una delle più grandi società di viaggi online del mondo, annuncia oggi il lancio in Italia dell’applicazione Expedia PartnerCentral per iPhone e Android, uno strumento innovativo per permettere agli albergatori italiani di gestire il loro business con Expedia in […]

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L’App Expedia PartnerCentral permette agli albergatori di gestire il loro business mentre sono in movimento

Expedia, una delle più grandi società di viaggi online del mondo, annuncia oggi il lancio in Italia dell’applicazione Expedia PartnerCentral per iPhone e Android, uno strumento innovativo per permettere agli albergatori italiani di gestire il loro business con Expedia in ogni luogo e momento e aiutarli a far fronte alle esigenze che il mercato, sempre più mutevole e competitivo, presenta ogni giorno.
L’app Expedia PartnerCentral è stata sviluppata per fornire agli hotel partner di Expedia strumenti semplici e informazioni affidabili, sempre a “portata di mano”, e dare agli albergatori la possibilità di:

  • Essere aggiornati sullo stato delle prenotazioni, con informazioni e notifiche in tempo reale
  • Ricevere in tempo reale alert e spunti sugli eventi in programma nei loro paesi
  • Visualizzare e rispondere ai Real-Time Feedback degli ospiti durante la loro permanenza
  • Essere facilmente informati, in ogni momento della giornata, tramite log in con impronta digitale sui dispositivi con Touch ID
  • Creare, ottimizzare e rinnovare le promozioni o partecipare alle campagne lanciate dal gruppo Expedia per identificare e attrarre nuovi viaggiatori
  • Confrontare le proprie performance con quelle dei competitor tramite MarketWatch
  • Promuovere last minute le camere tramite Sell Tonight

“L’App Expedia PartnerCentral è stata sviluppata per essere complementare all’esperienza della piattaforma online ideata per gli albergatori, che oggi sono spesso in movimento”, ha dichiarato Benoit Jolin, VP Global Product, Expedia Lodging Partner Services. “Il nostro obiettivo è quello di fornire ai nostri albergatori partner in Italia le informazioni di cui hanno bisogno esattamente nel momento in cui le cercano, oltre alla possibilità di agire con facilità e velocemente. Lavoriamo costantemente per migliorare la nostra app, tenendo in considerazione i feedback degli albergatori e monitorando le interazioni, per poter garantire la migliore esperienza d’uso”.

“Questa app è stata ideata pensando agli albergatori di tutto il mondo e a ogni tipologia di hotel o alloggio”, prosegue Jolin. “Immaginiamo per esempio un piccolo B&B di Roma gestito da una coppia sempre impegnata e che non ha molto tempo per sedersi davanti a un computer; da oggi queste persone potranno ricevere le notifiche delle prenotazioni direttamente sul loro telefonino. O l’albergatore indipendente di Milano o Sorrento, che mentre è in viaggio utilizza l’app per caricare una promozione last minute. O il Direttore d’albergo che ha la possibilità di rispondere immediatamente ai feedback dei suoi ospiti per essere sicuro che possano avere la migliore esperienza possibile nella loro struttura. Un livello di interazione con Expedia senza precedenti nel mercato”.

L’App Expedia PartnerCentral è l’ultima innovazione che prova la capacità di Expedia nel trasformare il mondo dei viaggi tramite la tecnologia. Il team di prodotto Expedia analizza una quantità enorme di dati e insight per far fronte alle problematiche che ogni giorno possono affrontare i viaggiatori e gli operatori del settore. I prodotti vengono sviluppati applicando i dati a un flusso composto da tre processi: “enfatizzare”, “ipotizzare”, “testare e imparare”.  I risultati risolvono problematiche di cui i viaggiatori e gli operatori spesso non sono nemmeno consapevoli, contribuendo quindi a migliorare le esperienze, incrementare l’engagement e ottimizzare i tempi.

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Expedia compra HomeAway e sfida Airbnb https://www.datamanager.it/2015/11/expedia-compra-homeaway-e-sfida-airbnb/ Thu, 05 Nov 2015 18:29:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=87755 Expedia acquisisce per 3,9 miliardi di dollari la piattaforma HomeAway dedicata alle case vacanza C’è grande fermento nel settore dei siti di viaggi. Dopo la vittoria di Airbnb nel referendum che avrebbe potuto limitare la durata della prenotazione di appartamenti privati, oggi Expedia ha compiuto un’acquisizione che le permetterà di rafforzare ulteriormente la sua posizione […]

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Expedia acquisisce per 3,9 miliardi di dollari la piattaforma HomeAway dedicata alle case vacanza

C’è grande fermento nel settore dei siti di viaggi. Dopo la vittoria di Airbnb nel referendum che avrebbe potuto limitare la durata della prenotazione di appartamenti privati, oggi Expedia ha compiuto un’acquisizione che le permetterà di rafforzare ulteriormente la sua posizione dominante e colmare una lacuna nel suo servizio. La piattaforma nata nel 1996 in seno a Microsoft ha comprato per 3,9 miliardi di dollari HomeAway, sito dove poter trovare oltre un milione di inserzioni per case vacanze in 190 Paesi del mondo.

Con questa operazione, Expedia farà suo non solo HomeAway ma anche tutti siti accessori della piattaforma con offerte localizzate e servizi più specifici. In questo modo allargherà ulteriormente la sua offerta, che già conta celebri piattaforme come Hotels.com e Trivago. Dara Khosrowshahi, CEO di Expedia, ha sottolineato che il giro d’affari del settore si aggira sui 100 miliardi di dollari ed è in costante crescita. L’accordo finale sarà raggiunto entro i primi mesi del 2016 e concederà ad HomeAway una certa libertà di manovra. Il sito dovrà comunque allinearsi alle strategie di Expedia e si configurerà come un piattaforma di incontro tra inserzionisti e persone che cercano un alloggio estivo per brevi periodi.

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Nuove accuse per Google: “Favorisce i suoi prodotti nelle ricerche” https://www.datamanager.it/2015/07/nuove-accuse-per-google-favorisce-i-suoi-prodotti-nelle-ricerche/ Wed, 01 Jul 2015 08:20:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=79804 Uno studio sponsorizzato da Yelp accusa Google di manipolare i risultati di ricerca per favorire i suoi prodotti. Big G risponde che lo studio è viziato Google da diversi anni è in conflitto con l’Unione Europea, che in più occasioni l’ha accusata di manipolare i risultati delle ricerche online per favorire i suoi prodotti a […]

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Uno studio sponsorizzato da Yelp accusa Google di manipolare i risultati di ricerca per favorire i suoi prodotti. Big G risponde che lo studio è viziato

Google da diversi anni è in conflitto con l’Unione Europea, che in più occasioni l’ha accusata di manipolare i risultati delle ricerche online per favorire i suoi prodotti a discapito di quelle dei concorrenti. Oggi, una ricerca sponsorizzata da Yelp e condotta da due ricercatori statunitensi, è arrivata alle stesse conclusione. Google sta coscientemente favorendo i suoi prodotti ponendoli nelle prime posizioni del suo motore di ricerca. In questo modo, afferma lo studio, gli utenti ottengono “risultati di qualità inferiore”.

Google altera le ricerche online?

Lo studio condotto da Tim Wu della Columbia Law School e da Michael Luca della Harward Business School, ha riguardato 2.690 volontari intenti ad effettuare ricerche online sulla piattaforma di Google. Il campione è stato diviso in due. Al primo gruppo sono stati mostrati i risultati forniti da Big G mentre al secondo è stata sottoposta una lista di servizi che comprendeva anche quelli di Yelp e di altri competitor come Expedia e TripAdvisor. Il risultato è stato che il 45% del campione era più propenso a cliccare i link con una scelta più variegata.

Google risponde a Yelp

La risposta di Mountain View alle accuse non si è fatta attendere. Big G ritiene che i ricercatori si siano basati su una “metodologia viziata” che ha tenuto conto di un numero di risultati poco rilevante. “Negli ultimi 5 anni – si legge in una nota di un portavoce di Google riportata dal New York Times – Yelp ha sottoposto queste discussioni alle autorità di regolamentazione e ha chiesto un suo migliore piazzamento tra i risultati delle ricerche. Quest’ultimo studio si basa su una metodologia viziata che si concentra sui risultati per appena una manciata di ricerche”.

Nel frattempo, il colosso del web è in attesa del responso dell’indagine dell’antitrust Ue per abuso di posizione dominante. Ad aprile Bruxelles ha infatti ufficializzato l’apertura di un’inchiesta in merito al posizionamento sul motore di ricerca di Mountain View. Google, per bocca del suo Senior Vice President per Google Search, Amit Singhal, si era difesa affermando che “le persone possono accedere alle informazioni in modi molto diversi ed è provato che le pretese ai danni dei consumatori e ai concorrenti non centrano il bersaglio”.

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Expedia porta la sua app su Apple Watch https://www.datamanager.it/2015/04/expedia-porta-la-sua-app-su-apple-watch/ Fri, 24 Apr 2015 16:59:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=73850 Con informazioni e notifiche di viaggio in tempo reale, l’app di Expedia su Apple Watch diventa un compagno di viaggio fondamentale Expedia presenta oggi la sua app per Apple Watch, offrendo un nuovo utile strumento ai viaggiatori per ricevere e accedere a utili informazioni di viaggio in un attimo. Expedia per Apple Watch è disponibile su […]

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Con informazioni e notifiche di viaggio in tempo reale, l’app di Expedia su Apple Watch diventa un compagno di viaggio fondamentale

Expedia presenta oggi la sua app per Apple Watch, offrendo un nuovo utile strumento ai viaggiatori per ricevere e accedere a utili informazioni di viaggio in un attimo.

Expedia per Apple Watch è disponibile su App Store e si propone di diventare un utile strumento di viaggio con notifiche, schermate Glance e molto altro, fornendo dati e informazioni per un’esperienza di viaggio sempre migliore.

“Il tempismo è tutto, soprattutto quando si tratta di viaggiare”, ha affermato Fabrizio Giulio, Managing Director di Expedia.it “Con l’applicazione di Expedia per Apple Watch, offriamo un’esperienza più personalizzata, fornendo le informazioni più utili, al momento giusto durante il viaggio. Sappiamo che ricevere informazioni direttamente sul polso è un concetto molto personale, quindi ci siamo assicurati che ogni aggiornamento condiviso sull’Apple Watch sia utile e pertinente, rispetto alla fase del viaggio in cui si trova il viaggiatore. Il nostro più grande obiettivo con l’Apple Watch è aiutare le persone durante il loro viaggio. Se lo facciamo bene, saranno contenti di utilizzare di nuovo Expedia per i loro futuri viaggi”.

Progettata per un’interazione rapida e semplice, l’app fornisce dati di viaggio personalizzati e notifiche direttamente sul polso dei viaggiatori, per ogni tappa del loro viaggio. Le caratteristiche principali sono:

– Notifiche: oltre 20 diversi tipi di notifiche sullo stato dei voli, modifiche del gate di imbarco, orari di check-in e check-out degli hotel, orari per il ritiro e la consegna di auto a noleggio, e molto altro.

– Glances: per vedere le informazioni più utili sulle prenotazioni, come orario di check-in per l’albergo, indirizzi e mappe, con uno solo sguardo. Basta sfiorare il quadrante e scorrere verso sinistra o destra per accedere alle informazioni di cui si ha bisogno.

L’App permette di accedere agli itinerari dei prossimi viaggi e a tutte le informazioni su voli e hotel. Per i voli, l’app mostra orario di partenza e arrivo, numero del gate e del terminal. Per gli hotel, sono visibili orari di check-in e check-out, mappe, indicazioni stradali e contatti telefonici. L’app di Expedia è attualmente disponibile nei 9 Paesi in cui è già in vendita Apple Watch, la cui data di arrivo in Italia sarebbe già stata stabilita.

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Più del 97% degli italiani porta con sé almeno un dispositivo mobile quando viaggia https://www.datamanager.it/2014/10/97-degli-italiani-porta-se-almeno-dispositivo-mobile-quando-viaggia/ Thu, 23 Oct 2014 12:38:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=63523 Rilasciati i dati sui device mobili in viaggio dell’Expedia Mobile Index 2014 Expedia.it ed Egencia, il brand del Gruppo Expedia, specializzato in viaggi d’affari, presentano i risultati del Mobile Index 2014 Expedia / Egencia, uno studio globale sul comportamento e sulle preferenze dei viaggiatori di Nord America, Sud America, Europa e Asia – Pacifico per […]

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Rilasciati i dati sui device mobili in viaggio dell’Expedia Mobile Index 2014

Expedia.it ed Egencia, il brand del Gruppo Expedia, specializzato in viaggi d’affari, presentano i risultati del Mobile Index 2014 Expedia / Egencia, uno studio globale sul comportamento e sulle preferenze dei viaggiatori di Nord America, Sud America, Europa e Asia – Pacifico per quanto riguarda l’utilizzo di dispositivi mobili. Lo studio rivela la grande importanza che hanno per i viaggiatori moderni i loro dispositivi mobili – smartphone, tablet, e-reader o laptop. In tutto il mondo, il 94% delle persone porta con sé almeno un dispositivo mobile quando viaggia per piacere, il 97% quando viaggia per lavoro; in Italia le percentuali sono ancora più alte e raggiungono il 97% per i viaggi di piacere e il 98% per i viaggi di lavoro. Il Mobile Index 2014 Expedia / Egencia è stato commissionato da Expedia e condotto online da Northstar, che si occupa di ricerche e consulenza in tutto il mondo. Lo studio ha preso in esame 8.856 adulti in 25 paesi.

“Viviamo in un’era in cui ci si destreggia senza problemi tra desktop, telefono, tablet e ora persino tecnologia indossabile, nel momento in cui si sogna, pianifica, prenota e infine parte per un viaggio” commenta Fabrizio Giulio, Managing Director di Expedia.it. “I viaggiatori non si limitano a cercare e prenotare viaggi in mobilità, ma commentano le esperienze che vivono, si rallegrano di ciò che stanno mangiando, oppure si lamentano, catturando ogni dettaglio del viaggio. È ormai questa la normalità quando si viaggia. Abbiamo deciso di dare un’occhiata più approfondita alle abitudini multi-device nei viaggi di piacere e in quelli di lavoro, in tutto il mondo, per capire meglio in che modo venga usata la tecnologia, in modo da permettere ai nostri clienti di organizzare il viaggio perfetto, con i migliori strumenti a loro disposizione.”

“Quando si viaggia per lavoro, i dispositivi mobili sono già una necessità: l’utilizzo in mobilità è in crescita. I dispositivi mobili e le app rendono i viaggi di lavoro più semplici e produttivi. Il nostro studio dimostra chiaramente che chi viaggia per lavoro integra le funzionalità mobili nei suoi viaggi; questa ricerca ci aiuta a sviluppare la migliore esperienza possibile, indipendentemente dal dispositivo utilizzato” commenta Rob Greyber, Presidente di Egencia.

Concierge, guida e compagno di viaggio – gli italiani si affidano allo smartphone

I viaggiatori si affidano al loro smartphone o ad altri dispositivi in ogni momento del loro viaggio. Il 75% dei viaggiatori italiani pensa che lo smartphone sia “molto importante o fondamentale” nella vita quotidiana. Il 71% dice lo stesso del computer portatile e il 54% dei tablet. Gli indiani sono i più dipendenti da smartphone, con il 95% che considera il dispositivo come “molto importante o fondamentale”; all’opposto i norvegesi: solo il 57% gli da questa importanza.

L’importanza del Galateo in Mobilità

Il Mobile Index 2014 di Expedia rivela che i viaggiatori prestano molta attenzione alla buona educazione in mobilità. Cortesia e attenzione al rumore sono particolarmente importanti, così come la privacy. “Fotografare o filmare persone a loro insaputa” è considerato un comportamento offensivo dal 36% dei viaggiatori italiani, anticipato solo da “fare chiamate in vivavoce” (58%), “ascoltare musica, giocare o guardare video senza auricolari” (46%) e “fare telefonate al ristorante” (38%).

I comportamenti tecnologici considerati offensivi dagli italiani includono:

• Fare chiamate in vivavoce (58%)
• Ascoltare musica, giocare o guardare video senza auricolari (46%)
• Fare telefonate al ristorante (38%)
• Fotografare o filmare persone a loro insaputa (36%)
• Approfittare di video call, Facetime o Skype (25%)
• Mandare messaggi o email durante spettacoli (21%)
• Avvisi sonori ad alto volume (18%)
• Fotografare il cibo durante i pasti (16%)

Il WiFi gratis è il servizio più importante in un hotel

Accedere a reti wifi durante i viaggi è fondamentale: secondo il 50% dei viaggiatori italiani, la disponibilità di reti wifi e il loro costo ha un impatto sulle decisioni di acquisto durante la scelta di volo e hotel. Quando viene richiesto di dare un ordine di priorità ai servizi di un hotel legati alla mobilità, chi viaggia per piacere mette al primo posto “wifi gratis”, prima dell’accesso a internet ad alta velocità, connettività con cavo in camera e business center con computer e stampanti. Chi viaggia per lavoro ritiene il wifi gratis ancora più importante: l’86% dei viaggiatori lo considera molto o piuttosto importante quando prenota un hotel per un viaggio di lavoro.

Email, mappe e meteo: in viaggio, l’importante è essere organizzati

Gli italiani in viaggio usano funzioni e applicazioni che li aiutano a non perdersi e ad organizzare al meglio le proprie giornate, anche se lo scambio di email e messaggi resta comunque al primo posto.

Le attività più frequenti in mobilità sono:

• Email e messaggistica (60%)
• Utilizzo di mappe e navigatori (56%)
• Video e foto (53%)
• Meteo (51%, contro una media mondiale del 38%)
• Social media (49%)
• Utility come sveglia e calcolatrice (36%)
• Prenotazione e recensioni di ristoranti (19%)
• Divertimento (18%)

Se i computer sono ancora il modo più comune per prenotare viaggi, l’81% degli italiani che viaggiano per lavoro ha usato lo smartphone per attività legate alla pianificazione di un viaggio e l’80% ha usato il tablet. Gli italiani si concentrano in particolare sulla ricerca di destinazioni (52% per chi viaggia per piacere, 44% per chi viaggia per lavoro) e sulla gestione degli itinerari (35% di chi viaggia per piacere e 37% per chi viaggia per lavoro). Altre attività comuni sono la ricerca e prenotazione degli hotel, i flight alert e la prenotazione di voli e relativo check-in. In Italia, più del 25% di chi possiede un dispositivo mobile ha prenotato un hotel utilizzando smartphone o tablet.

Perdere il passaporto è l’incubo numero uno, ma perdere il proprio smartphone è tra le cinque peggiori paure dei viaggiatori

Al primo posto tra le cause di ansia dei viaggiatori italiani c’è lo smarrimento del passaporto, citato dal 54% dei rispondenti, seguito da perdere il denaro, e infine il bagaglio. Solo il 32% ha considerato perdere il proprio compagno di viaggio come prima paura. La palma dell’indipendenza va comunque agli spagnoli: solo il 2% si preoccupa di rimanere solo. Perdere il proprio dispositivo mobile è nella lista delle cinque paure più diffuse tra chi viaggia.

“Perdere tutte le mie informazioni personali” è la maggiore fonte di ansia associata alla perdita del telefono durante il viaggio, citata dal 63% dei rispondenti italiani. Il 40% cita anche la preoccupazione relativa al costo per rimpiazzare il dispositivo, mentre il 38% si preoccuperebbe della difficoltà a chiamare.

Anche all’estero, smartphone e internet sono imprescindibili

Gli italiani non possono fare a meno di internet e si connettono in mobilità anche dall’estero. Secondo il 34% degli italiani è possibile evitare di usare lo smartphone, ma solo per poche ore. Il 19% indica come “soglia di tolleranza” un giorno, e qualche coraggioso, poco più del 19%, riuscirebbe a rinunciare allo smartphone per qualche giorno. Solo il 6% riesce a rinunciare alla tentazione della connessione continua solo per qualche minuto.

Navigare in mobilità e accedere ai social network è fondamentale perché semplifica il viaggio e aiuta a non sentirsi troppo lontano da casa.

In particolare, le motivazioni più diffuse per navigare in mobilità sono:

• Trovare nuove idee e ottenere consigli durante la vacanza (indicato da quasi il 58% degli italiani)
• Restare in contatto con gli amici a casa (quasi il 48%)
• Essere più flessibili e cambiare i piani quando si vuole (quasi il 40%)

Tanto è il desiderio di restare connessi durante il viaggio, che ben il 42% dei viaggiatori italiani acquista un piano dati / roaming per l’estero, contro una media europea del 27% e mondiale del 35%.

Più del 73% degli italiani si è connesso in roaming durante le vacanze: per il 28% di questi, il costo medio è tra 11€ e 20€ alla settimana. Nonostante la necessità di connettersi anche durante il viaggio, più del 62% degli italiani non sa che l’Unione Europea ha fissato un tetto massimo di spesa per il roaming internazionale.

Il 18% dei viaggiatori italiani porta sempre con sé un cavo per ricaricare il dispositivo mobile nel momento stesso in cui la batteria si scarica. Il 53%, al contrario, ricarica il telefono solo in hotel, e l’11% porta con sé un battery pack.

expedia

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Il consorzio FairSearch contro Google: “Usa Android per rubare i dati degli utenti” https://www.datamanager.it/news/il-consorzio-fairsearch-contro-google-usa-android-rubare-i-dati-degli-utenti-45790.html Tue, 09 Apr 2013 14:16:07 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/04/il-consorzio-fairsearch-contro-google-usa-android-per-rubare-i-dati-degli-utenti/ Il gruppo che riunisce grandi aziende come Microsoft, Expedia, TripAdvisor, Nokia e Oracle chiede all’UE di prendere iniziative contro Big G, rea di usare Android per “ingannare i clienti, monopolizzare il mercato e acquisire i dati degli utenti”

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Il gruppo che riunisce grandi aziende come Microsoft, Expedia, TripAdvisor, Nokia e Oracle chiede all’UE di prendere iniziative contro Big G, rea di usare Android per “ingannare i clienti, monopolizzare il mercato e acquisire i dati degli utenti”

Tutti contro Google. Nel Vecchio Continente la società di Mountain View è stata chiamata in causa in merito alla sicurezza dei dati degli utenti da 27 Garanti della privacy di altrettanti Paesi membri dell’Unione Europea, che ora si sono decisi a prendere provvedimenti. Per non parlare del fatto che molti Governi europei ritengono che Big G non paghi le dovute tasse. Ora è il consorzio FairSearch, che riunisce grandi aziende come Microsoft, Expedia, TripAdvisor, Nokia, Oracle a chiedere all’UE di fermare il furto di dati da parte di Google attraverso Android.

Le accuse

In una lettera scritta dai legali di FairSeach si accusa Google di imporre agli utenti l’utilizzo dei propri servizi installandoli di default nelle app presenti su tutti i dispositivi Android. Secondo la sigla, il sistema operativo di Big G è usato come un “un cavallo di troia per ingannare i clienti, monopolizzare il mercato e acquisire i dati degli utenti”. Nel 2010 l’Antitrust europeo si era già interessato a Mountain View, ma in merito alle sue pratiche di ricerca. Secondo il vicepresidente della Commissione europea, Jaquín Almunia, Google si è dimostrato disponibile a fugare ogni dubbio sul suo motore di ricerca e a come promuove i propri servizi.

Nel luglio del 2012 un’altra sigla che raccoglie una sessantina di aziende, l’Initiative for a Competitive Online Marketplace, aveva mosso le stesse accuse e sottolineava come Google dovesse adeguarsi alle normative europee nell’ambito della concorrenza.

Google e i dati utente

Il rapporto poco trasparente fra Google e i dati degli utenti è stato sottolineato in numerose occasioni. Google è stata multata di 7 milioni di dollari per il furto di informazioni personali attraverso Street View ed è sotto l’occhio vigile della Federal Trade Commission per il sistema di pagamento di Google Wallet che immagazzina i dati dei compratori senza avvertirli. Infine, Microsoft ha più volte accusato Big G di un comportamento scorretto, in particolare per quanto riguarda Gmail e la sezione Shopping del suo motore di ricerca.

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