Filippo Ligresti – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 09 Oct 2018 09:22:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Filippo Ligresti – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Dell EMC, un anno di traguardi https://www.datamanager.it/2017/11/dell-emc-un-anno-traguardi/ Tue, 21 Nov 2017 11:57:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135276 In scena al Dell EMC Forum di Milano il bilancio del primo anno della nuova compagine e i nuovi investimenti nell’area dell’Internet of Things La nuova compagine Dell EMC ha ormai un anno di vita. Ecco quindi che l’occasione per fare un primo bilancio viene colta nel Dell EMC Forum, tenutosi a Milano a metà […]

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In scena al Dell EMC Forum di Milano il bilancio del primo anno della nuova compagine e i nuovi investimenti nell’area dell’Internet of Things

La nuova compagine Dell EMC ha ormai un anno di vita. Ecco quindi che l’occasione per fare un primo bilancio viene colta nel Dell EMC Forum, tenutosi a Milano a metà novembre con un’ottima partecipazione di clienti e partner. I due manager al vertice della filiale italiana, Marco Fanizzi, Vice President & General Manager Enterprise Sales di Dell EMC Italia, e Filippo Ligresti, Vice President & General Manager Commercial Sales di Dell EMC Italia, non si fanno pregare nel raccontare alla stampa i tratti salienti del primo anno della nuova società. “Il bilancio è sicuramente positivo, a livello corporate e italiano, sia dal punto di vista degli obiettivi di fatturato sia da quello del feedback da parte dei clienti”, ha esordito Marco Fanizzi, sottolineando anche “una serie di esperienze interessanti avute quest’anno in Italia, che ci hanno mostrato che il nostro Paese è ancora un punto di snodo importante, con molte società che stanno investendo e che ci danno molte opportunità anche per gli anni a venire”.

Struttura in crescita

La nuova Dell EMC, che si è riunita anche fisicamente in una unica sede a Milano, è da tempo una realtà, come ha ribadito Filippo Ligresti: “Il modello che abbiamo messo in atto ci ha consentito di avere un’unica società in un arco di tempo breve. Tutti quelli che lavoravano su un certo set di clienti sono confluiti in un team misto, temevamo ci fosse uno scontro di personalità, ma abbiamo visto che nella realtà le due aziende erano complementari non solo sulla carta ma anche nella realtà, con un processo molto naturale. Anche perché non abbiamo attuato nessuna sinergia di costo, anzi abbiamo assunto da febbraio a oggi 47 persone: una vera e propria strategia di espansione, cioè quella di una società che investe per andare a cogliere nuove opportunità, guardando sempre avanti”.

Numeri di rilievo

E di sicuro i numeri stanno dando ragione alla strategia messa in campo. Oltre ad aver guadagnato quota di mercato nei PC per il sedicesimo trimestre consecutivo, dove è al terzo posto per quantità ma in prima posizione per fatturato, Dell EMC ha riportato una performance finanziaria complessiva molto soddisfacente, come ha spiegato Filippo Ligresti: “Michael Dell ha dichiarato di aver fatturato due miliardi in più rispetto al piano preventivato e Dell EMC ha già restituito 9 miliardi e mezzo del debito contratto per realizzare l’intera operazione. Anche in Italia l’andamento è di crescita costante, con incrementi del revenue nell’ordine della doppia cifra”.

L’Internet of Things nel mirino

Insomma, il quadro che emerge è quello di un’azienda in pieno sviluppo, pronta a cogliere tutte le opportunità, anche con investimenti di rilievo come quello annunciato recentemente nell’area Internet of Things. Per saperne di più, Data Manager ne ha parlato con Nina Hargus, Senior Vice President, Global Field Marketing di Dell EMC, intervenuta con un keynote nella sessione plenaria dell’evento milanese. “Quello dell’Internet of Things è un campo che promette moltissimo: al di là delle diverse stime che si susseguono nei report degli analisti, non c’è alcun dubbio che i dati provenienti dai sensori hanno la capacità di trasformarsi in insight utilissime per il business, e ancora non stiamo sfruttando tutti questi dati, con opportunità tutte da scoprire”, sottolinea Nina Hargus. Ma non solo: “Le iniziative che vanno sotto il nome di Internet of Things hanno rilevanza anche perché sono adatte ai bisogni attuali della società, e hanno anche la caratteristica di essere modulari, nel senso che non c’è bisogno di realizzare tutti i progetti insieme e subito. Per esempio, nel caso delle iniziative di tipo smart city, si può partire dalla videosorveglianza o dal controllo del traffico, procedendo con un progetto alla volta, sapendo fin dall’inizio che la base dati è comune”, prosegue Nina Hargus.

Una Divisione cross

Si delinea così il senso dell’investimento di un miliardo di dollari nell’IoT annunciato il mese scorso a New York da Michael Dell in persona, con la creazione di una Divisione ad hoc, guidata da Ray O’Farrell, CTO di VMware, nella quale confluiscono le tecnologie provenienti dalle varie aziende del gruppo Dell EMC, come Pivotal, RSA, Secureworks, Virtustream e VMware. “Si tratta di una divisione cross nella quale tutti collaborano nel realizzare le soluzioni e i servizi che coprono tutte le esigenze infrastrutturali e di computing alla base dell’IoT, dall’edge al cloud passando per i sistemi core. E grazie alla ricchezza della nostra offerta, Dell EMC è perfettamente attrezzata per aiutare le aziende nell’adozione di un’IoT che produca vantaggi di business”, conclude Nina Hargus.

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DellEMC, obiettivi ambiziosi per il nuovo colosso https://www.datamanager.it/2016/11/dellemc-obiettivi-ambiziosi-colosso/ Mon, 14 Nov 2016 11:51:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=113510 Piatto forte del DellEMC Forum di Milano, la declinazione in Italia della fusione che ha dato luogo alla più grande azienda IT del mondo A meno di due mesi dalla chiusura ufficiale della fusione tra Dell e EMC, i vertici italiani delle due entità si sono presentati ufficialmente a clienti, partner e stampa in occasione […]

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Piatto forte del DellEMC Forum di Milano, la declinazione in Italia della fusione che ha dato luogo alla più grande azienda IT del mondo

A meno di due mesi dalla chiusura ufficiale della fusione tra Dell e EMC, i vertici italiani delle due entità si sono presentati ufficialmente a clienti, partner e stampa in occasione del DellEMC Forum, tenutosi a Milano ai primi di novembre. Durante l’evento, i due manager hanno fatto il punto sull’integrazione delle due società sul nostro mercato: dal 1° febbraio del 2017, Marco Fanizzi assumerà la guida del mercato enterprise, mentre Filippo Ligresti avrà la responsabilità del mercato commercial. La parola più ripetuta nel corso dell’incontro con la stampa è stata “coesione”, di intenti e di sostanza: non a caso, ha spiegato Marco Fanizzi, «la coesione è stato il tema conduttore dell’evento interno del 14 settembre, tenuto a ridosso della chiusura ufficiale del merge, dove abbiamo ribadito l’intento di unire due aziende che finora hanno operato molto bene. La nostra intenzione come DellEMC in Italia è quella di continuare allo stesso livello, andando anche oltre, per diventare la migliore country a livello Emea per crescita, collaborazione e market share».

Verso il 1° febbraio

Il concetto è stato sottolineato anche da Filippo Ligresti: «Quello di oggi è il primo evento in Italia con clienti e partner, e siamo molto soddisfatti sia della partecipazione sia perché avviene a poche settimane dal closing della fusione. Dal 12 ottobre 2015 al 7 settembre 2016 abbiamo operato in modo da non creare alcun tipo di disturbo verso i clienti, e anche se pure qui da noi in Italia non c’è ancora una sola entità, cosa che anche a livello globale avverrà dal 1° febbraio, alla chiusura dei periodi finanziari delle aziende che si sono fuse, condividiamo già i dati dei clienti e operiamo sempre nel loro interesse, anche nei rarissimi casi in cui c’è un sia pur lieve sovrapposizione nell’offerta».

Chiarezza di ruoli

E infatti la società è all’opera per mettere a punto, oltre alle responsabilità, anche le linee di prodotto e le modalità di go to market: «Il nostro obiettivo è che dal 1° febbraio ci sia un unico referente per i clienti, con forte chiarezza di ruoli con una immagine coerente sul mercato», ha proseguito Fanizzi, spiegando che «ci saranno spostamenti di persone tra una ex azienda e l’altra, con l’importante corollario di scambio di culture, nell’intento di realizzare la massima coesione e dare vita a una cultura DellEmc senza che vi siano figli e figliastri, cioè senza etichette ex Dell o ex EMC». Entrambi i manager si sono detti convinti che entro dicembre l’assetto della nuova entità sarà definito, anche con l’unificazione delle politiche di canale, che vedrà un programma unico a partire dalla fatidica data del 1° febbraio.

Un miliardo di dollari

Senza dimenticare un obiettivo ambizioso: arrivare a un fatturato di un miliardo di dollari in Italia nel più breve tempo possibile. Nelle parole dei due manager, le posizioni attuali che l’azienda occupa sul mercato sono quelle giuste per crescere ulteriormente. Per esempio, ha spiegato Ligresti «attualmente abbiamo il 13 per cento di quota nei PC commercial: è vero che è un mercato in consolidamento, ma noi intendiamo essere tra i consolidatori, ed entro i prossimi due anni potremmo essere al 20-25 per cento del totale». Discorso analogo anche per i server, dove la quota attuale è del 25 per cento, ma in ottica di porsi dalla parte dei consolidatori, l’obiettivo è quello di arrivare al 30-35 per cento nello stesso arco temporale. Infine, ha sottolineato Fanizzi, «siamo i leader di mercato nello storage, con il 35 per cento, risultante dal 28 per cento di EMC e dal 7 per cento di Dell, ma il restante 65 per cento è in grado di essere attaccato».

Chiara leadership nel flash

La crescita passa quindi anche dalle strategie in ambito storage, delle quali Data Manager ha parlato con Fabio Zezza, All Flash Sales Lead di Dell EMC Italy. Il focus è più che mai sullo storage flash. «Come EMC abbiamo iniziato a investire fin dal 2008 nelle tecnologie flash, soprattutto per i drive di fascia hi-end, incrementando notevolmente la nostra presenza con l’acquisizione di XtremIO nel 2012 e spingendo l’acceleratore sugli investimenti in R&D», ha spiegato Zezza, sottolineando come questo si sia tradotto in una «crescita del 90 per cento anno su anno, che ci dà una chiara leadership del mercato: per esempio, il dato più recente di IDC, quello relativo al secondo trimestre di quest’anno, ci posiziona al primo posto del settore all flash array di storage esterno, con una quota mondiale del 40 per cento». Tra i clienti flash in Italia, è da menzionare InfoCert, che ha adottato già tre anni fa le soluzioni flash XtremeIO per i propri data center, «riscontrando notevoli vantaggi a tutti i livelli: non solo per quanto riguarda i benefici nei costi relativi ai minori consumi o all’ingombro più ridotto, ma anche per la flessibilità tipica del flash, che permette per esempio installazioni su larga scala più agevoli», come ha sottolineato Massimo Biagi, responsabile sistemi di InfoCert.

Infine, riguardo all’integrazione della gamma dei prodotti storage di EMC e di Dell nella nuova entità, «non vi sono sovrapposizioni di alcun tipo: già quando eravamo solo EMC la nostra idea era che una sola soluzione non fosse sufficiente a garantire maggiore flessibilità di scelta ai clienti, e adesso con la linea Compellent siamo presenti in tutte le dieci fasce di prezzo del mercato», ha concluso Fabio Zezza.

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Dell, il Solutions Tour torna alla grande https://www.datamanager.it/2015/12/dell-solutions-tour-torna-alla-grande/ Mon, 14 Dec 2015 11:43:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=90865 Tappa milanese del roadshow europeo di Dell, che spinge sempre più sui quattro pillar sicurezza, mobilità, big data e data center nell’era del cloud Dopo qualche anno che il roadshow organizzato da Dell in Europa non faceva più tappa in Italia, a fine novembre l’evento è tornato anche nel nostro Paese, con una giornata svoltasi al […]

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Tappa milanese del roadshow europeo di Dell, che spinge sempre più sui quattro pillar sicurezza, mobilità, big data e data center nell’era del cloud

Dopo qualche anno che il roadshow organizzato da Dell in Europa non faceva più tappa in Italia, a fine novembre l’evento è tornato anche nel nostro Paese, con una giornata svoltasi al Palazzo del Ghiaccio di Milano. Riscuotendo un notevole successo, con circa 1.000 partecipanti, che hanno mostrato di apprezzare la formula scelta per la giornata, che prevedeva un formato differente dalle altre tappe in Europa. Al posto della formula tradizionale della sessione plenaria seguita da sessioni specifiche, Dell Italia ha infatti deciso di organizzare un percorso interattivo nelle quattro aree chiave della security, mobility, big data e data center per cloud, con la possibilità di effettuare un tour guidato per far toccare con mano tutte le soluzioni tecnologiche.

Videointervista a Filippo Ligresti, Dell Italia

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Videointervista a Filippo Ligresti, Dell Italia
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Un tour nei quattro pillar

Ed è stato Filippo Ligresti, Italy general manager di Dell, ad accompagnare in prima persona la stampa in questo tour d’eccezione, illustrando i punti chiave dei quattro pillar dell’offerta Dell di oggi. Significativamente, il tour inizia dalla security, in quanto la sicurezza dei dati e delle informazioni è oggi più che mai critica: “Non si può affrontare un percorso di trasformazione digitale senza sicurezza”, ha sottolineato Ligresti, osservando però che “in molti casi, gli investimenti in questo ambito latitano ancora”. In secondo luogo, si parla di mobility in quanto i dati devono essere accessibili da tutti i device, siano tablet, smartphone o PC, “e se sono device Dell, tanto meglio, ma il nostro approccio open non ha alcun problema con i dispositivi di altri”, ha fatto notare Ligresti. Altro tema fondamentale è quello dei big data, per l’enorme quantità di dati, anche non strutturati, disponibili oggi: metterli insieme e analizzarli è la condizione essenziale per trarne valore utile per il business; infine, il data center di oggi deve essere flessibile e in grado di utilizzare tutte le infrastrutture, anche in cloud, ma “sempre con un approccio di tipo open basato su standard come quello di Dell, che parla proprio di ‘Future ready IT’ per avere data center a prova di futuro, spingendo anche sull’area software defined e sui sistemi iper-convergenti in partnership con Nutanix”, ha rimarcato Ligresti.

Videointervista a Davide Dagri, Dell Italia

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Le prospettive Dell-EMC

In tutte queste aree, oggi Dell ha un set d soluzioni che è completo e, nelle parole di Ligresti, “second to none”, per mettere i clienti sempre più in grado di cogliere tutte le opportunità di mercato. Guardando al futuro, anche quello abbastanza immediato, non poteva mancare un accenno alla grande operazione Dell-EMC. La fusione monstre da 67 miliardi di dollari è come noto ancora in corso, e fino al 12 dicembre può esserci il rischio di un’offerta migliore, anche se l’ipotesi è ritenuta altamente improbabile. Inoltre, sono necessarie le autorizzazioni da parte delle autorità antitrust. Ma dall’operazione nascerà una compagine “con un fatturato superiore agli 85 miliardi di dollari, formata da due società assolutamente complementari, che ci metterà al primo posto del settore sotto la guida di un leader come Michael Dell e con una strategia chiarissima. Questo fa ancora di più la differenza in un periodo in cui i nostri concorrenti stanno ridiscutendo le loro strategie e pongono importanti punti interrogativi ai loro clienti”, ha concluso Filippo Ligresti.

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Dell, un 2014 da incorniciare https://www.datamanager.it/2015/02/dell-2014-incorniciare/ Mon, 16 Feb 2015 10:29:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=69696 Per la filiale italiana del colosso Usa, i numeri dell’anno fiscale appena concluso sono più che lusinghieri, grazie anche all’apporto crescente del Canale, cui è riservata in esclusiva la linea di PC Vostro, che ritorna per affrontare al meglio il segmento delle PMI “Averne di anni così”: Filippo Ligresti non nasconde la soddisfazione per un […]

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Per la filiale italiana del colosso Usa, i numeri dell’anno fiscale appena concluso sono più che lusinghieri, grazie anche all’apporto crescente del Canale, cui è riservata in esclusiva la linea di PC Vostro, che ritorna per affrontare al meglio il segmento delle PMI

“Averne di anni così”: Filippo Ligresti non nasconde la soddisfazione per un anno che per la filiale italiana di Dell è tutto da incorniciare. Il country manager della società ha incontrato la stampa a pochi giorni dalla chiusura dell’anno fiscale 2014, avvenuta il 31 gennaio scorso. E i numeri sono tutti da record, a cominciare da un fatturato in aumento del 22%. “È l’anno migliore nella storia della nostra presenza in Italia, visto che abbiamo migliorato del 15% il nostro record del 2011, ma soprattutto abbiamo messo a segno una crescita ‘sana’, visto che oltre ai ricavi è aumentato anche il margine operativo, mentre le spese – sia operative sia di capitale – sono rimaste pressoché invariate, quindi anche la nostra redditività si è incrementata”, ha proseguito Ligresti, sottolineando come negli ultimi quattro anni Dell Italia abbia messo a segno una crescita complessiva del 40%. Con un ottimo contributo da parte del Canale, che oggi rappresenta il 50% del fatturato totale e che nel solo 2014 ha incrementato il suo business del 40%, i cui numeri in dettaglio sono stati illustrati da Adolfo Dell’Erba, channel director di Dell Italia, a cominciare dall’obiettivo 2015 di crescere di un ulteriore 40%, facendo arrivare il “peso” dei Partner al 60% complessivo.

Obiettivi di crescita

Passando ad analizzare l’andamento nei diversi segmenti di mercato, Filippo Ligresti ha rilevato come vi sia stato un “importante miglioramento del business nelle aree collegate al data center, come storage e networking, e questo ci ha consentito di consolidare le nostre buone basi per crescere ulteriormente”. L’obiettivo dichiarato è quello di crescere del 20% ancora per i prossimi quattro anni: “a metà gennaio abbiamo ospitato con piacere Michael Dell, il fondatore della società che nel corso del 2013 ne è ritornato proprietario, dopo il delisting dalla Borsa, e lui ci ha esortato a raddoppiare il fatturato, sottolineando le ottime opportunità sia sui PC sia soprattutto sui server, dove oggi siamo intorno al 25% e dove intendiamo arrivare al 35% in pochi anni”, ha rivelato Ligresti. Proprio l’ambito dei server, secondo il country manager di Dell Italia, offre grandi opportunità, anche alla luce del fatto che “tra i nostri principali concorrenti, c’è che è alla ricerca di un posizionamento competitivo e chi ha preso decisioni che li terranno impegnate per un po’ di tempo”, riferendosi a IBM, che è uscita da questo mercato, e a HP, che si sta dividendo in due aziende. Sul terzo incomodo Lenovo, molto aggressivo e con una line-up di tutto rispetto, non ci si è soffermati molto.

Il ritorno di Vostro

Resta il fatto che nell’ambito client “allargato” Dell Italia tragga il 55% del fatturato, e che per questo si tratti di un settore molto strategico per l’azienda, dove la crescita si è mantenuta sana anche nel 2014, con un +20% nell’area client e un +26% in area “enterprise”, come in Dell indicano l’ambito server e storage, che nell’ultimo trimestre ha messo a segno uno strabiliante +57%. Grande ottimismo quindi, anche se c’è però ancora qualcosa da fare nella fascia delle Piccole e Medie Imprese, soprattutto di quelle fino a 50 dipendenti: “qui oggi abbiamo solo il 3%, ed è per questo che abbiamo deciso di reintrodurre la linea di pc Vostro, che però verrà venduta solo attraverso il canale”, ha anticipato Ligresti, precisando che sul classico canale Web della società si potranno trovare tutte le info necessarie sul prodotto, compreso forse anche un prezzo di listino, ma risulterà molto evidente anche l’indicazione “per l’acquisto rivolgetevi al Partner Dell di fiducia”.

 

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Le novità di Dell a Smau 2014 https://www.datamanager.it/2014/10/novita-dell-smau-2014/ Thu, 23 Oct 2014 08:15:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=63517 Filippo Ligresti, Country Manager di Dell Italia, illustra il futuro dell’azienda tra cloud e formazione. “Il nostro obiettivo è fornire soluzioni a 360 gradi” Innovazione e imprenditorialità sono le due parole cardine del nuovo corso di Dell. In realtà si tratta della continuazione di un percorso avviato già qualche anno fa, con lo sviluppo di una serie […]

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Filippo Ligresti, Country Manager di Dell Italia, illustra il futuro dell’azienda tra cloud e formazione. “Il nostro obiettivo è fornire soluzioni a 360 gradi”

Innovazione e imprenditorialità sono le due parole cardine del nuovo corso di Dell. In realtà si tratta della continuazione di un percorso avviato già qualche anno fa, con lo sviluppo di una serie di azioni volte a migliorare l’approccio tra clienti e tecnologia. I vantaggi maggiori, secondo Filippo Ligresti, Country Manager di Dell Italia, possono derivare dallo sviluppo dell’economia digitale, un requisito oramai essenziale per avere successo nel mondo del lavoro. Restare indietro, ancorati a vecchi paradigmi e modo di pensare può risultare degradante, soprattutto se si considera che molte zone del mondo viaggiano velocemente verso l’implementazione di tecnologie già più avanti delle nostre.

Un paradigma di successo

“Il digitale elimina una serie di barriere all’ingresso, soprattutto per le piccole e medie imprese – spiega Filippo Ligresti – il problema è che molte tecnologie non sono conosciute e all’interno delle aziende non ci sono quelle professionalità in grado di apportare un avanzamento tecnologico e di cogliere le nuove potenzialità.”

Innovazione che si allarga ad ambiti e prodotti diversi, culminati nell’enorme successo del BYOD. Quindi non ricerca e sviluppo nell’elaborazione di grandi strumenti aziendali, come i data center, ma anche per dispositivi più vicini all’utente/lavoratore finale, come i tablet e le soluzioni cloud. Se c’è un nuovo paradigma che Dell vuole fare proprio nei prossimi mesi è quello della fornitura di servizi e piattaforme a 360 gradi, in grado di migliorare la produttività della grande azienda come di quelle più piccole, una scalabilità non solo nei costi ma anche negli apparati utilizzati.

“Il nostro approccio più ampio – continua Ligresti – vuole aiutare a semplificare e velocizzare le modalità e i tempi per l’ingresso di nuove tecnologie negli ambienti produttivi. Solo in questo modo l’azienda può raggiungere, e meglio, i propri risultati”.

Continuità nella crescita

Da qualche anno ormai Dell sta vivendo un momento particolarmente favorevole, frutto di una graduale estensione dell’offerta con un occhio particolare alle nuove tendenze dell’enterprise computing. E non si ferma davanti alle implementazioni più impegnative, compresi i più grandi e importanti data centre mondiali: tra questi quattro tra i principali search engine e tre dei più importanti social network presenti su scala mondiale. Lo stesso tipo di approccio vale anche per il mercato italiano.

In questa evoluzione, il canale gioca un ruolo sempre più importante. “Sforzo di Dell in questo senso – conclude Ligresti – è quello di rendere il canale più capace e preparato nel fare da ponte tra le esigenze dei clienti e l’adozione di una certa dose di innovazione, con una serie di programmi e iniziative tese a sfruttare al meglio le potenzialità offerte dalle tecnologie più attuali”.

 

 

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La nuova strategia di Dell. Più forza ai partner https://www.datamanager.it/2014/07/nuova-strategia-dell-forza-partner/ Tue, 08 Jul 2014 09:17:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=57737 Dal modello diretto, verso la conquista di maggiori quote di mercato, puntando al canale indiretto italiano con l’obiettivo di raddoppiare il market share nei prossimi tre anni L’obiettivo primario della politica commerciale impostata dalla filiale italiana di Dell è quello di continuare a rafforzare la rete di vendita indiretta, aiutando il canale a incrementare gli investimenti […]

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Dal modello diretto, verso la conquista di maggiori quote di mercato, puntando al canale indiretto italiano con l’obiettivo di raddoppiare il market share nei prossimi tre anni

L’obiettivo primario della politica commerciale impostata dalla filiale italiana di Dell è quello di continuare a rafforzare la rete di vendita indiretta, aiutando il canale a incrementare gli investimenti in termini di competenze e di capacità di servizio. «Per qualsiasi tua esigenza, rivolgiti al nostro partner più vicino a te». In sintesi, questo è il messaggio della nuova campagna marketing che dimostra l’impegno concreto di Dell verso i suoi partner.

«Abbiamo deciso di indirizzare l’acquisizione di ogni nuovo cliente verso i partner del nostro ecosistema. Contemporaneamente – dichiara Filippo Ligresti, amministratore delegato di Dell Italia, durante la presentazione dei risultati già conseguiti – abbiamo stabilito che i riferimenti commerciali, per la grande maggioranza dei clienti esistenti, saranno rappresentati in modo preferenziale da un insieme di partner, selezionati in base alle esperienze e alle capacità di gestione progettuale».

Secondo Ligresti, con questa operazione, la società ipotizza di indirizzare circa 100 milioni di dollari di business addizionale verso il canale indiretto italiano.

«La nostra strategia – aggiunge Adolfo Dell’Erba, channel director di Dell per il Sud Europa – è chiara ed è motivata dall’assoluta consapevolezza che la conquista di maggiori quote di mercato sia possibile solo attraverso una collaborazione ancora più forte con i partner, che ci possono garantire la massima copertura territoriale, con una presenza costante e tempestiva, ma anche un apporto di competenze specifiche sulle problematiche dei singoli clienti».

Come ha spiegato Ligresti, seguendo il processo riorganizzativo voluto da Michael Dell, da poco tempo diventato nuovamente l’azionista di riferimento, la società è ormai passata da una vendita prevalentemente diretta a una orientata al canale. Inoltre, a supporto delle attività dell’ecosistema di partner, saranno resi disponibili nuovi servizi di finanziamento, veicolati attraverso la struttura Dell Financial Services, che prevede l’impiego di strumenti flessibili quale il leasing operativo oppure il noleggio.

«Abbiamo un’offerta completa per la gestione dell’IT in azienda – sottolinea Ligresti – che si adatta particolarmente bene alla media e grande impresa italiana, ma che si rivolge anche alla grandissima platea delle PMI. Dedicare tutta l’attenzione solo alle grandi gare può essere pericoloso, data l’aleatorietà della possibile vincita. Facendo invece leva sul contributo sempre maggiore del canale, contiamo di raddoppiare le nostre quote di mercato nei prossimi tre anni».

Localmente i clienti hanno già risposto molto bene all’iniziativa della filiale italiana e Ligresti, insieme a Dell’Erba, può vantare una crescita senza sosta di Dell Italia che negli ultimi quattro anni ha visto crescere le vendite indirette del 300%, fino a un contributo di circa il 40% sul fatturato totale.

«Dell ascolta i clienti, offrendo tecnologie e servizi innovativi che consentono di ottenere migliori risultati. Il mercato IT è in una fase di grande cambiamento: il cloud, la mobilità, i big data e la security stanno trasformando la società, il business e tutto il modo di lavorare» – sostiene Dell’Erba.

«È un’opportunità senza precedenti per Dell e per tutti i partner chiamati a far parte di questo progetto – conclude Ligresti – che sapranno coglierla, incrementando gli investimenti volti allo sviluppo delle loro competenze sulle nostre soluzioni tecnologiche e all’ulteriore rafforzamento del legame con noi».

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Dell & Partner https://www.datamanager.it/news/dell-partner-57373.html Tue, 17 Jun 2014 13:40:15 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/dell-partner/ L’obiettivo primario della politica commerciale impostata dalla filiale italiana di Dell è quello di continuare a rafforzare la rete di vendita indiretta, aiutando il canale a incrementare gli investimenti in termini di competenze e di capacità di servizio “Per qualsiasi tua esigenza, rivolgiti al nostro Partene più vicino a te”. In sintesi questo è il […]

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L’obiettivo primario della politica commerciale impostata dalla filiale italiana di Dell è quello di continuare a rafforzare la rete di vendita indiretta, aiutando il canale a incrementare gli investimenti in termini di competenze e di capacità di servizio

“Per qualsiasi tua esigenza, rivolgiti al nostro Partene più vicino a te”. In sintesi questo è il messaggio pubblicitario che attualmente viene diffuso tramite i mezzi di comunicazione e che dimostra l’impegno concreto di Dell verso i suoi Partner.

Il canale in primo piano

“Abbiamo deciso di indirizzare l’acquisizione di ogni nuovo cliente verso i partner del nostro ecosistema. Contemporaneamente, – dichiara Filippo Ligresti, amministratore delegato di Dell Italia, durante la presentazione dei risultati già conseguiti – abbiamo stabilito che i riferimenti commerciali, per la grande maggioranza dei clienti esistenti, saranno rappresentati preferenzialmente da un insieme di partner, selezionati in base alle esperienze e alle capacità di gestione progettuale”.

Con questa operazione, afferma Ligresti, la società ipotizza di indirizzare circa 100 milioni di dollari di business addizionale verso il canale indiretto italiano.

“La nostra strategia, – aggiunge Adolfo Dell’Erba, channel director di Dell per il Sud Europa – è chiara ed è motivata dall’assoluta consapevolezza che la conquista di maggiori quote di mercato sia possibile solo attraverso una collaborazione ancora più forte con i partner, che ci possono garantire la massima copertura territoriale, con una presenza costante e tempestiva, ma anche un apporto di competenze specifiche sulle problematiche dei singoli clienti”.

Come ha spiegato Ligresti, seguendo il processo riorganizzativo voluto da Michael Dell, da poco tempo diventato nuovamente l’azionista di riferimento, la società è ormai passata da una vendita prevalentemente diretta a una orientata al canale. Inoltre, a supporto delle attività dell’ecosistema di Partner, saranno resi disponibili nuovi servizi di finanziamento, veicolati attraverso la struttura Dell Financial Services, che prevede l’impiego di strumenti flessibili quale il leasing operativo oppure il noleggio.

Il mercato italiano

“Abbiamo un’offerta completa per la gestione dell’IT in azienda – sottolinea Ligresti – che si adatta particolarmente bene alla media e grande impresa italiana, ma che si rivolge anche alla grandissima platea delle PMI. Dedicare tutta l’attenzione solo alle grandi gare può essere pericoloso, data l’aleatorietà della possibile vincita. Facendo invece leva sul contributo sempre maggiore del canale, contiamo di raddoppiare le nostre quote di mercato nei prossimi 3 anni”.

Localmente i clienti hanno già risposto molto bene all’iniziativa della filiale italiana e Ligresti, insieme a Dell’Erba, può vantare una crescita senza sosta di Dell Italia che negli ultimi quattro anni ha visto crescere le vendite indirette del 300%, fino a un contributo di circa il 40% sul fatturato totale.

“Dell ascolta i clienti, – sostiene Dell’Erba – offrendo tecnologie e servizi innovativi che consentono di ottenere migliori risultati. Il mercato IT è in una fase di grande cambiamento: il cloud, la mobilità, i big data e la security stanno trasformando la società, il business e tutto il modo di lavorare”.

“È un’opportunità senza precedenti per Dell e per tutti i partner chiamati a far parte di questo progetto,– conclude Ligresti – che sapranno coglierla incrementando gli investimenti volti allo sviluppo delle loro competenze sulle nostre soluzioni tecnologiche ed all’ulteriore rafforzamento del legame con noi”.

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Investire oggi, aprirsi al futuro https://www.datamanager.it/rivista/investire-oggi-aprirsi-al-futuro-42429.html Thu, 29 Nov 2012 11:53:29 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/11/investire-oggi-aprirsi-al-futuro/ Il mercato IT non vive probabilmente uno dei suoi momenti migliori. E sarebbe strano che così non fosse, vista anche la congiuntura macroeconomica generale. Ma le dinamiche degne di nota non mancano, come pure non mancano le opportunità da sfruttare per chi opera in questo ambito. Da un lato, aziende e organizzazioni sono costantemente alla […]

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Investire oggi, aprirsi al futuro

Il mercato IT non vive probabilmente uno dei suoi momenti migliori. E sarebbe strano che così non fosse, vista anche la congiuntura macroeconomica generale. Ma le dinamiche degne di nota non mancano, come pure non mancano le opportunità da sfruttare per chi opera in questo ambito. Da un lato, aziende e organizzazioni sono costantemente alla ricerca di strumenti e soluzioni tese a massimizzare l’efficienza dei loro processi. Questo approccio non fa che accelerare il passaggio a tecnologie e piattaforme innovative, quali la virtualizzazione prima di tutto, e ora il cloud computing. Il modo di accedere ai dati e utilizzarli è cambiato radicalmente, a livello di utente individuale prima ancora che in azienda. Ma i due ambiti non sono più così distanti, tendono anzi ad avvicinarsi sempre più, quando non a fondersi. E’ il fenomeno che va sotto il nome di consumerizzazione dell’IT, che porta a inserire nelle reti aziendali dispositivi nati per l’utilizzo individuale, e di conseguenza non pensati inizialmente per una gestione enterprise. Si dice che è il cliente che fa il mercato, e in questo caso è la verità. Il moltiplicarsi dei dispositivi presenti in una rete pone una serie di problematiche di gestione e sicurezza, ma soprattutto chiama i responsabili IT a rivedere radicalmente il modo in cui le loro infrastrutture IT sono disegnate. I dati prodotti continuano a crescere in modo esponenziale, come del resto la loro esposizione verso l’esterno. Aumentano le modalità di accesso, i dispositivi con cui si può accedere a questi dati e le persone abilitate – a diverso titolo – ad accedervi. Come affrontare questa crescente complessità? Con un approccio il più possibile esteso, che vada a ridisegnare gli asset aziendali in ottica di servizi, per renderli accessibili attraverso più strumenti e più canali, ma al tempo stesso mantenerne coerenza e integrità. Ci sono vendor che affrontano questa situazione con stack monolitici, che possono risultare funzionali, ma presentano un rischio significativo di lock-in. E quindi: perché ridisegnare la propria infrastruttura all’insegna della flessibilità, quando poi ci si può trovare con le mani e i piedi legati a un unico fornitore? Molto più funzionale, soprattutto in ottica futura, appare la scelta di puntare sugli standard. Affidarsi quindi a vendor capaci di gestire la situazione nel suo complesso, non necessariamente con un’unica soluzione, ma con una serie di strumenti puntuali, basati su standard aperti e profondamente integrati tra loro, in grado quindi di abbinare i vantaggi delle soluzioni best-of-breed con i benefici di una gestione centralizzata e unificata. Questo approccio consente di sfruttare al massimo gli investimenti già effettuati, ottenendo risultati nel breve termine, ma soprattutto preparandosi a beneficiare al meglio dei prossimi sviluppi tecnologici e infrastrutturali, come ad esempio il cloud computing. Se infatti, il public cloud, almeno nella realtà italiana, risulta ancora limitato ad alcune applicazioni aziendali, senza impatto profondo sulle infrastrutture IT di un’azienda, differente è il discorso per il private cloud, nel quale un’azienda crea un’infrastruttura di servizi che rende disponibili in modalità on-demand a vari clienti interni ed esterni all’organizzazione. In questo specifico ambito – grazie alla sua visione ad ampio respiro e alle numerose acquisizioni recenti, che hanno consentito di estendere ulteriormente il proprio raggio d’azione – Dell ha molto da offrire a realtà di ogni settore e dimensione.

Filippo Ligresti country manager di Dell Italia

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I nuovi orizzonti di Dell https://www.datamanager.it/rivista/dell/i-nuovi-orizzonti-di-dell Tue, 18 Sep 2012 09:28:45 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/09/i-nuovi-orizzonti-di-dell/ Mobilità, storage, Cloud, end user solutions: soluzioni a tutto campo per Dell, sempre più protagonista nei progetti enterprise, grazie alle acquisizioni di rilievo effettuate negli ultimi anni Un fornitore di servizi e soluzioni a tutto campo: questa la nuova Dell (www.dell.it), nata dal deciso cambio di pelle, iniziato tre anni fa, con una campagna di […]

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Mobilità, storage, Cloud, end user solutions: soluzioni a tutto campo per Dell, sempre più protagonista nei progetti enterprise, grazie alle acquisizioni di rilievo effettuate negli ultimi anni

Un fornitore di servizi e soluzioni a tutto campo: questa la nuova Dell (www.dell.it), nata dal deciso cambio di pelle, iniziato tre anni fa, con una campagna di acquisizioni, che ha visto entrare nell’orbita della società nomi del calibro di Wyse, SonicWALL, Compellent e Force10, solo per citare i più recenti. Oggi, Dell è «la terza società di informatica nel mondo, con un fatturato annuo superiore ai 62 miliardi di dollari», dichiara l’amministratore delegato della filiale italiana, Filippo Ligresti. Merito anche della decisione di aprirsi al canale, che per un’azienda – che era nata come “diretta” per eccellenza – è un cambiamento epocale, ma forse inevitabile, da quando il fondatore Michael Dell è tornato, a tempo pieno, sulla plancia di comando. Però l’IT è un settore dove l’innovazione paga sempre, e soprattutto «l’apporto del canale è indispensabile per proporsi sul mercato con una solida capacità progettuale – sottolinea Ligresti – che mettiamo a disposizione del nostro target ideale, costituito dalle imprese che vanno dai 300 ai 10mila dipendenti, come dire, la classica azienda medio-grande». Sul nostro mercato, Dell può contare su una struttura di 320 persone, 200 delle quali nelle sedi italiane – con 45 persone dedicate a seguire il canale e 70 alla prevendita – e 120 in quella di Montpellier nel sud della Francia, senza dimenticare, che nell’arco degli ultimi due anni abbiamo effettuato oltre cento assunzioni nel nostro Paese». Anche perché l’Italia non manca di dare soddisfazioni a Dell: «Il nostro fatturato è cresciuto del 25% negli ultimi due anni, con previsione di crescita del 30% per i prossimi due, e abbiamo conquistato la seconda posizione nei mercati server x86, notebook e Pc desktop, dove nel 2010 eravamo al terzo posto» – spiega Ligresti.

L’ORA DEL BYOD

Ci pensa invece Vincenzo Esposito, director end user solutions per l’area Emea, ad analizzare più da vicino i fenomeni in atto sul mercato. Su tutti, spicca l’IT consumerization, il fenomeno che vede un uso sempre maggiore in azienda dei propri dispositivi, smartphone e tablet, davanti a tutti. Quello che va sottolineato – spiega Esposito – è che il BYOD (da “Bring Your Own Device”, porta il tuo apparecchio) è «un fenomeno che nasce dall’alto delle aziende, in quanto è il CIO in prima persona che vuole utilizzare il suo iPhone anche sul lavoro, ed è per questo che c’è molto interesse sul tema». Interesse che però – secondo Dell – non prevede un approccio univoco, ma un set di risposte che comportano lo sviluppo di un approccio strategico nell’arco di 3-5 anni, «analogamente a quanto è stato fatto a suo tempo per lo storage e i data center». Il piano di Dell prevede cinque best practice, tra le quali spiccano la profilazione degli utenti, che non hanno tutti le stesse esigenze, e la messa in atto di progetti pilota, senza dimenticare passi importanti quali la gestione dei dispositivi con strumenti di ottimizzazione e l’utilizzo di progetti di desktop virtualization.

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