Mozilla Firefox – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 29 Jan 2024 15:04:06 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Mozilla Firefox – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Apple e Unione Europea: l’ira di Spotify (e non solo) https://www.datamanager.it/2024/01/apple-e-unione-europea-lira-di-spotify-e-non-solo/ Mon, 29 Jan 2024 15:04:06 +0000 https://www.datamanager.it/?p=234291 Apple e l’Unione Europea si trovano al centro di una discussione accesa riguardo alle nuove regole imposte dal Digital Markets Act (DMA). Le modifiche apportate da Apple al suo App Store hanno suscitato polemiche e preoccupazione tra gli sviluppatori e le aziende interessate. In questo articolo, esamineremo le nuove regole, le critiche mosse da diverse […]

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Apple e l’Unione Europea si trovano al centro di una discussione accesa riguardo alle nuove regole imposte dal Digital Markets Act (DMA). Le modifiche apportate da Apple al suo App Store hanno suscitato polemiche e preoccupazione tra gli sviluppatori e le aziende interessate. In questo articolo, esamineremo le nuove regole, le critiche mosse da diverse aziende, come Spotify e Mozilla Firefox, e le implicazioni per il mondo delle applicazioni e dei browser.

Apple e Unione Europea: il Digital Markets Act

Il Digital Markets Act (DMA) è un regolamento europeo sui mercati digitali approvato dal Parlamento dell’Unione Europea nel luglio del 2022. L’obiettivo principale del DMA è combattere le pratiche di mercato sleali e le distorsioni della concorrenza create dalle cosiddette Big Tech. Il regolamento è entrato in vigore il primo novembre dello stesso anno, ma le aziende coinvolte hanno avuto sei mesi di tempo per adeguarsi alle nuove norme. Le nuove regole, tuttavia, entreranno pienamente in vigore il prossimo 7 marzo.

Le nuove regole di Apple e le preoccupazioni degli sviluppatori

Apple ha annunciato diverse modifiche alle sue politiche riguardo all’App Store per conformarsi alle norme del DMA. Una delle principali modifiche riguarda l’apertura di iOS e iPadOS a negozi di app di terze parti, consentendo agli utenti di scaricare applicazioni da fonti diverse dall’App Store ufficiale di Apple. Questa mossa è stata accolta con entusiasmo da alcuni sviluppatori che vedono questa apertura come un’opportunità per una maggiore concorrenza e per raggiungere nuovi utenti.

Tuttavia, questa apertura ha sollevato anche alcune preoccupazioni tra gli sviluppatori. Una delle problematiche più discusse riguarda la nuova tassa introdotta da Apple. Secondo le nuove regole, ogni app con oltre un milione di installazioni all’anno è tenuta a pagare ad Apple una tassa di 50 centesimi di euro per ogni nuova installazione oltre il primo milione. Questa tassa si applica anche agli aggiornamenti delle app, considerando ogni aggiornamento come una nuova installazione.

Le Critiche di Spotify

Uno dei principali critici delle nuove regole di Apple è Spotify, il noto servizio di streaming musicale. Daniel Ek, CEO di Spotify, ha espresso la sua contrarietà alle nuove regole definendole “estorsione pura e semplice”. Ek ha affermato che l’introduzione della “Core Technology Fee” da parte di Apple avrà conseguenze negative sugli sviluppatori di app gratuite, specialmente se un’app viene scaricata e non utilizzata senza essere eliminata dal dispositivo. Ek ha sollevato anche dubbi sul modo in cui gli sviluppatori potranno pagare questa tassa se un’app gratuita diventa virale e viene scaricata milioni di volte. A questo si aggiunga la recente frecciatina da parte dell’Unione Europea a Spotify: pagherebbe troppo poco i suoi artisti

Le Preoccupazioni di Mozilla Firefox

Anche Mozilla Firefox, uno dei principali browser di terze parti, ha espresso preoccupazioni riguardo alle nuove regole di Apple. Fino ad ora, Firefox era consentito su iOS utilizzando il motore di rendering WebKit di Apple. Tuttavia, con le nuove regole, Mozilla dovrà sviluppare due diverse versioni di Firefox: una per l’Unione Europea e una per il resto del mondo. Questo implica maggiori difficoltà e costi per lo sviluppo del browser, con tempi di aggiornamento più lunghi e potenziali problemi di compatibilità.

Implicazioni per il mondo delle App e dei Browser

Le nuove regole di Apple e le controversie generate hanno diverse implicazioni per il mondo delle app e dei browser. Da un lato, l’apertura di iOS a app stores di terze parti potrebbe portare a una maggiore concorrenza e a una più ampia scelta per gli utenti. Dall’altro lato, le nuove tasse introdotte da Apple potrebbero mettere a dura prova gli sviluppatori, in particolare quelli di app popolari.

Le preoccupazioni sollevate da Spotify e Mozilla riguardo alle nuove regole di Apple evidenziano l’importanza di una regolamentazione adeguata nel settore delle Big Tech. Il DMA è stato introdotto proprio per affrontare queste problematiche e garantire una concorrenza equa e un ambiente di mercato più aperto e trasparente.

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Firefox migliora la privacy con una protezione totale dei cookie https://www.datamanager.it/2022/06/firefox-migliora-la-privacy-con-una-protezione-totale-dei-cookie/ Mon, 27 Jun 2022 10:39:57 +0000 https://www.datamanager.it/?p=220157 L’ultima funzionalità di Mozilla estende ulteriormente le protezioni anti-tracciamento Il browser Firefox, già noto per le sue protezioni della privacy, sta per diventare ancora più privato grazie a una nuova funzionalità di limitazione dei cookie annunciata da Mozilla. La modifica, denominata “Protezione totale dei cookie”, mira a fornire una maggiore protezione contro il tracciamento online […]

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L’ultima funzionalità di Mozilla estende ulteriormente le protezioni anti-tracciamento

Il browser Firefox, già noto per le sue protezioni della privacy, sta per diventare ancora più privato grazie a una nuova funzionalità di limitazione dei cookie annunciata da Mozilla. La modifica, denominata “Protezione totale dei cookie”, mira a fornire una maggiore protezione contro il tracciamento online limitando la capacità dei siti di leggere i cookie creati da servizi di terze parti. Secondo un post sul blog, l’accesso a un determinato cookie sarà limitato al sito che ha depositato il cookie nel browser di un utente, quindi un cookie creato da un sito web o servizio non sarà leggibile dagli altri visitati dal navigatore. Mozilla descrive la nuova funzionalità in termini di “cookie jar” separato per ciascun sito, il che impedisce ai tracker di collegare il comportamento degli utenti su più portali.

“Ogni volta che un sito o un contenuto di terze parti incorporato deposita un cookie nel browser, quel cookie è limitato al contenitore dei cookie assegnato solo a quel sito web. Nessun altro può accedere ai cookie jar che non gli appartengono e scoprire cosa sanno di te i cookie degli altri siti. Questo approccio trova l’equilibrio tra l’eliminazione delle peggiori proprietà di privacy dei cookie di terze parti, in particolare la capacità di tracciamento, e il consentire a quei cookie di soddisfare i loro casi d’uso meno invasivi (ad esempio per fornire analisi accurate)”.

La funzione di protezione dei cookie fa parte di una strategia di sviluppo incentrata sulla privacy da parte di Mozilla, che ha visto Firefox continuare a supportare le forme più sofisticate di blocco degli annunci, in contrasto con Google Chrome. Per quanto riguarda i cookie, Google aveva annunciato nel 2020 che avrebbe eliminato gradualmente quelli di terze parti entro due anni, ma ha posticipato la data al 2023.

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Perché Mozilla pensa a un Firefox a pagamento https://www.datamanager.it/2019/06/perche-mozilla-pensa-a-un-firefox-a-pagamento/ Tue, 11 Jun 2019 13:10:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=187960 La Mozilla Foundation starebbe progettando una versione premium del suo famoso browser per offrire funzionalità avanzate agli utenti Secondo quanto riferito, Mozilla ha deciso di lanciare in autunno una versione premium del suo famoso browser Firefox. In un’intervista con T3N, l’amministratore delegato della società, Chris Beard, ha dichiarato che il suo obiettivo è rendere disponibile […]

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La Mozilla Foundation starebbe progettando una versione premium del suo famoso browser per offrire funzionalità avanzate agli utenti

Secondo quanto riferito, Mozilla ha deciso di lanciare in autunno una versione premium del suo famoso browser Firefox. In un’intervista con T3N, l’amministratore delegato della società, Chris Beard, ha dichiarato che il suo obiettivo è rendere disponibile la nuova versione entro ottobre, con funzionalità avanzate come una VPN e archiviazione cloud sicura.

La società ha già sperimentato un servizio di rete privata virtuale, collaborando con ProtonVPN e offrendo un abbonamento da una decina di dollari al mese. Ora, Mozilla vorrebbe implementare la piattaforma, magari con maggiore larghezza di banda per navigatori professionali o comunque per chi necessita di una VPN senza grossi limiti.

Cosa sappiamo

Non è chiaro se ciò comporterà il pagamento di un una tantum oppure di un canone periodico ma è probabile che quest’ultima sia la possibilità da seguire, anche a fronte dei progetti passati. Beard ha specificato che non esiste una strategia che richiederà del denaro agli utenti semplici, che oggi accedono a funzionalità gratuite di Firefox.

“Quello che vogliamo chiarire è che non abbiamo in mente di caricare introiti per cose che oggi si usano gratis. Quindi realizzeremo un servizio in abbonamento solo per un livello premium. E l’obiettivo è di farlo entro quest’anno, probabilmente in autunno”. Al momento non ci sono parole sul prezzo, ma una versione premium di Firefox focalizzata sulla privacy sembra un’offerta allettante, in un momento in cui è difficile evitare di essere tracciati sui dispositivi digitali, con un sacco di rischi per la riservatezza dei propri dati.

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Firefox protegge la navigazione di default su iPhone https://www.datamanager.it/2018/04/firefox-protegge-la-navigazione-di-default-su-iphone/ Tue, 17 Apr 2018 13:33:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145894 Mozilla ha attivato la Tracking Protection su iOS che usa la stessa tecnologia di sicurezza già consolidata sul browser via desktop Diciamo la verità: quanti di voi usano la navigazione in anonimo sul browser preferito? Probabilmente in pochi e solo in determinate occasioni. Così, la tecnologia che rende un po’ più difficile il tracking perde […]

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Mozilla ha attivato la Tracking Protection su iOS che usa la stessa tecnologia di sicurezza già consolidata sul browser via desktop

Diciamo la verità: quanti di voi usano la navigazione in anonimo sul browser preferito? Probabilmente in pochi e solo in determinate occasioni. Così, la tecnologia che rende un po’ più difficile il tracking perde di utilità, perché necessita di almeno un click ulteriore da parte degli utenti, spesso troppo impegnati e indaffarati dal passare alla modalità anti-tracciamento. Per questo Mozilla, la fondazione che sviluppa Firefox, ha deciso di attivare la sua Tracking Protection di default per il software supportato da iOS. Chiunque abbia un iPhone o un iPad potrà dunque beneficiare in automatico della stessa opzione presente per Firefox Focus su mobile e la declinazione estesa su desktop.

Come funziona

Come ha spiegato il team: “In Mozilla abbiamo sempre creduto che sia importante rispettare la privacy delle persone e dare loro il giusto controllo per decidere quali informazioni vogliono condividere e quali no. Ora più che mai i consumatori chiedono questo alle aziende alle quali donano i loro dati. Come bonus aggiuntivo, la maggior parte delle persone che utilizzano la protezione di anti-tracciamento noterà che le pagine web si caricano più velocemente per molti siti, a differenza del passato, consentendo di risparmiare tempo e traffico, con prestazioni ottimizzate per conservare l’autonomia”.

Oltre a ciò, Firefox per iOS acquista ulteriori opzioni di produttività su iPad, ad esempio la ri-organizzazione delle tab, le scorciatoie di tastiera e il drag & drop tra il browser e altre applicazioni installate, per rendere più semplice trasferire contenuti e testi.

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Firefox, Chrome ed Edge dicono addio alle password https://www.datamanager.it/2018/04/firefox-chrome-ed-edge-dicono-addio-alle-password/ Thu, 12 Apr 2018 09:29:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145539 Lo standard WebAuthn è pronto a rivoluzionare il modo di gestire gli accessi personali a siti web e app Sviluppato dal World Wide Web Consortium (W3C) e dalla FIDO Alliance, WebAuthn è una piattaforma API che consente agli sviluppatori di implementare meglio il nuovo standard di accesso sicuro FIDO2, che usa metodi di autenticazione come […]

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Lo standard WebAuthn è pronto a rivoluzionare il modo di gestire gli accessi personali a siti web e app

Sviluppato dal World Wide Web Consortium (W3C) e dalla FIDO Alliance, WebAuthn è una piattaforma API che consente agli sviluppatori di implementare meglio il nuovo standard di accesso sicuro FIDO2, che usa metodi di autenticazione come la biometria e token USB facendo dimenticare per sempre le classiche password. A livello browser, oggi il sistema è supportato dal solo Firefox ma presto arriverà su Chrome e Microsoft Edge. Nessuna speranza invece di vederlo sul Safari di Apple, visto che la compagnia statunitense non permette ad API esterne di funzionare durante la navigazione, sebbene la Mela sia tra le compagnie che hanno lavorato allo standard.

Come funziona

Tutti conosciamo la comodità di token hardware per l’accesso sicuro ai servizi aziendali. Alcuni siti e app, tra cui quelle di Google, supportano la tecnologia tramite le chiavi di vari produttori, che abilitano una doppia autenticazione forse più macchinosa della sola password alfanumerica ma di certo più sicura. Con l’arrivo di WebAuthn le cose cambiano perché il codice è basato su un sistema aperto la cui libreria può essere integrata da chiunque nei propri progetti. Con un solo token dunque si potrà accedere a varie piattaforme, peraltro con modalità sempre più interessanti.

Certe chiavette infatti sono già dotate di lettore di impronte, così da velocizzare i processi di autenticazione tramite biometria e rendere il passaggio a un mondo senza password meno indolore. Il punto di partenza sono i browser ma è evidente che la tecnica coinvolge tutti, persino i big della rete, come Facebook, che da una novità del genere non potrebbe che trarre beneficio, al netto di Cambridge Analytica.

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Cos’è Firefox Reality https://www.datamanager.it/2018/04/cose-firefox-reality/ Thu, 05 Apr 2018 13:28:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145027 Arriva il primo browser di realtà mista multipiattaforma e open source che punta a portare su vari dispositivi la navigazione immersiva Mozilla Foundation ha annunciato il presto arrivo di Firefox Reality, una versione speciale del suo famoso browser. Si tratta di un progetto che mira a portare su tutti i principali dispostivi connessi un’app che […]

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Arriva il primo browser di realtà mista multipiattaforma e open source che punta a portare su vari dispositivi la navigazione immersiva

Mozilla Foundation ha annunciato il presto arrivo di Firefox Reality, una versione speciale del suo famoso browser. Si tratta di un progetto che mira a portare su tutti i principali dispostivi connessi un’app che permetta di navigare il web in modalità aumentata, tramite un’esperienza standard e pienamente supportata. L’iniziativa parte dal motore di base di Quantum, lo stesso che potenzia le ultime release di Firefox, peraltro con codice open source e aperto agli sviluppatori terzi. “In Mozilla crediamo che internet debba essere una risorsa accessibile e senza limiti che metta in primo piano le persone” – ha spiegato Sean White, a capo del reparto Ricerca & Sviluppo del gruppo.

Navigare in 3D

Quando si parla di mixed reality non possono che venire in mente gli HoloLens di Microsoft. Ma il panorama si fregerà presto di molti altri prodotti, capaci di portare un’esperienza utente simile. Pensiamo a Lenovo ma anche agli smartphone già nelle nostre mani, iOS e Android, che  con i progetti ARKit e ARCore, sono già in grado di offrire app e giochi in AR e, ipoteticamente, anche un surfing che si integra con il mondo circostante. in verità, seppur ci sia di mezzo la MR, Firefox Reality punta anche al VR classico, come Oculus e HTC Vive. Anzi su quest’ultimo è già disponibile in versione base e non è detto che prima o poi non arrivi anche in quella Reality. “Mozilla è sempre in prima linea quando si tratta di realtà virtuale e aumentata (vedi il lavoro con WebVR, WebAR e A-Frame), e il browser in questione è stato costruito appositamente per affrontare le nuove opportunità della navigazione nel web immersivo” – ha concluso White.

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Firefox è vulnerabile a due falle di sicurezza https://www.datamanager.it/2018/02/firefox-vulnerabile-due-falle-sicurezza/ Tue, 06 Feb 2018 10:09:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140407 Mozilla invita chi usa il suo browser ad aggiornare all’ultima versione disponibile a causa di alcune vulnerabilità scoperte da Cisco Dal controllo del browser a quello del computer. Ciò permetterebbero due falle di Firefox scoperte dal team di sicurezza di Cisco. Entrambe ricadono sotto l’etichetta CVE-2018-5124, che spiega in che modo gli hacker potrebbe sfruttare […]

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Mozilla invita chi usa il suo browser ad aggiornare all’ultima versione disponibile a causa di alcune vulnerabilità scoperte da Cisco

Dal controllo del browser a quello del computer. Ciò permetterebbero due falle di Firefox scoperte dal team di sicurezza di Cisco. Entrambe ricadono sotto l’etichetta CVE-2018-5124, che spiega in che modo gli hacker potrebbe sfruttare i bug per insediarsi nei sistemi e compiere diversi danni. Tra questi l’esecuzione di codice maligno con i privilegi di utente legittimo, dovuti, stando alle analisi, a misure non sufficienti di ottimizzazione di alcune sezioni di linee HTML.

Le versioni di Firefox interessate sono la numero 56 (.0, .0.1, .0.2), 57 (.0, .0.1, .0.2, .0.3, .0.4) e 58. Per fortuna le altre iterazioni del software, ad esempio quelle su Android, non sono colpite visto che la modalità smartphone non presenta le debolezze individuate su PC e Mac.

Meglio aggiornare

Avendo recepito a tempo debito i suggerimenti di Cisco, Mozilla ha rilasciato subito l’update per il browser, portandolo alla 58.0.1 per le piattaforme principali, così da proteggerle dal tipo di attacco plausibile evidenziato dagli esperti. A quanto pare, i privilegi ottenibili tramite una versione buggata di Firefox non servirebbero a molto se il browser non è configurato per accedere ai diritti di sistema.

Nonostante ciò è sempre consigliabile scaricare l’update anche per evitare che dall’ingresso aperto si possano insediare minacce peggiori e non ancora individuate. Non a caso, da Cisco fanno sapere che l’aggiornamento è critico e necessario perché gli hacker potrebbero sfruttarlo in altro modo su computer indifesi. A questo link tutte le informazioni del caso mentre sul sito di Mozilla c’è il changelog della 58.0.1.

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Firefox porta le storie sponsorizzate dentro i tab https://www.datamanager.it/2018/01/firefox-porta-le-storie-sponsorizzate-dentro-tab/ Wed, 31 Jan 2018 15:06:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139996 All’apertura di una nuova scheda gli utenti vedranno alcune notizie scelte dal team di Mozilla e prelevate direttamente dalle informazioni di Pocket Se uno dei pochi luoghi digitali rimasti in bianco erano le nuove tab dei browser tra un po’ anche queste verranno popolate da vari suggerimenti. Almeno sarà così per Firefox, che tramite la […]

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All’apertura di una nuova scheda gli utenti vedranno alcune notizie scelte dal team di Mozilla e prelevate direttamente dalle informazioni di Pocket

Se uno dei pochi luoghi digitali rimasti in bianco erano le nuove tab dei browser tra un po’ anche queste verranno popolate da vari suggerimenti. Almeno sarà così per Firefox, che tramite la funzione Pocket, mostrerà ai navigatori gli articoli e le storie che più potrebbero essere d’interesse, stando alle ricerche precedenti. No, non si tratta dell’ennesima violazione della privacy ma di una conseguenza voluta dagli utenti stessi.

Pocket for Firefox è infatti un tool con cui salvare contenuti da leggere in un secondo momento, direttamente dalle schede del software di Mozilla. Raccogliendo le informazioni sui post memorizzati, Pocket crea un database di quelli attuali e originali non ancora visualizzati, come storie sponsorizzate da piazzare nella finestra dei raccomandati.

Presto per tutti

“Le storie raccomandate sono il risultato di milioni di contenuti salvati ogni giorno su Pocket – ha scritto Mozilla sul proprio blog – quello che viene presentato dovrebbe rispecchiare gli interessi delle persone, che possono dare un occhio a quello che gli altri, con gli stessi gusti e trend di ricerca, hanno memorizzato per una lettura approfondita”. Il team dell’iniziativa ha spiegato che seppur gran parte del lavoro venga svolto dagli algoritmi, dietro c’è pur sempre un elevato controllo umano, per favorire la qualità ed evitare la diffusione di bufale e fake news, sempre dietro l’angolo.

“Pensiamo di poter creare una piattaforma dove ci sia spazio solo per articoli premium, che rispettino la privacy dei navigatori e mettano il controllo di quello che sta succedendo nelle loro mani, così da poter spegnere o limitare quanto suggerito, per un web più trasparente e user-friendly” – ha concluso la Foundation.

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Edge arriva su iOS e Android https://www.datamanager.it/2017/12/edge-arriva-ios-android/ Mon, 04 Dec 2017 19:30:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136741 Microsoft ha terminato la fase beta del suo browser per smartphone e tablet, pronto a battere la concorrenza di Chrome e Firefox Diciamo la verità, in pochi oggi usano Edge. Il problema non è il browser in sé ma l’aver ereditato, fosse solo per il produttore, quel pesante fardello che porta il nome di Internet […]

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Microsoft ha terminato la fase beta del suo browser per smartphone e tablet, pronto a battere la concorrenza di Chrome e Firefox

Diciamo la verità, in pochi oggi usano Edge. Il problema non è il browser in sé ma l’aver ereditato, fosse solo per il produttore, quel pesante fardello che porta il nome di Internet Explorer. In realtà i due hanno ben poco in comune, a partire da un codice di base differente ma la diffidenza, si sa, spesso la fa da padrone nel mondo dell’hi-tech di consumo. Eppure a Redmond sono convinti di aver realizzato un prodotto di assoluto valore, tanto da volerlo declinare anche in versione mobile. Già nei mesi scorsi, il team di Microsoft aveva rilasciato una versione di prova di Edge per Android, promettendone una per iPhone a poco dal lancio ufficiale. Quel momento è finalmente arrivato.

Come funziona

Edge è dunque un’app fatta e finita per il Play Store e App Store, funzionale e assolutamente da provare sia su Android che iPhone. In verità, la disponibilità è limitata ad alcuni mercati, Italia per il momento esclusa, ma la diffusione su larga scala è solo questione di giorni. “Abbiamo voluto portare Edge su iOS e Android perché pensiamo di poter migliorare il settore dei browser per questi due sistemi operativi – ha spiegato Joe Belfiore, vice presidente corporate di Windows and Devices – presto ci allargheremo ad altri paesi per coprire i principali”. Con l’avvento su smartphone e tablet, oggi Edge supporta praticamente tutte le piattaforme di fruizione digitale: Windows 10, Windows 10 Mobile, Xbox One, Android e iOS appunto, senza dimenticare che una versione basica è presente anche sugli HoloLens e all’interno dei dispositivi di Windows Mixed Reality. “Questo è solo l’inizio, abbiamo una lunga lista di novità e miglioramenti da portare avanti” – ha concluso il vice presidente.

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Firefox avviserà quando visitiamo un sito hackerato https://www.datamanager.it/2017/11/firefox-avvisera-visitiamo-un-sito-hackerato/ Tue, 28 Nov 2017 14:02:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136303 Il team di Mozilla si avvale della collaborazione di un famoso servizio per lo scouting di portali potenzialmente vittima di violazione Si chiama Breach Alerts la nuova funzione messa in campo da Mozilla, per avvisare i navigatori di possibili siti web hackerati. Il team la attiverà grazie a una partnership con il servizio Have I […]

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Il team di Mozilla si avvale della collaborazione di un famoso servizio per lo scouting di portali potenzialmente vittima di violazione

Si chiama Breach Alerts la nuova funzione messa in campo da Mozilla, per avvisare i navigatori di possibili siti web hackerati. Il team la attiverà grazie a una partnership con il servizio Have I Been Pwned, volto proprio ad analizzare la genuinità dei siti web. Il fine è andare più a fondo, cercando di ridurre al massimo le conseguenze di nomi utente e password rubati e poi diffusi in rete, senza che i legittimi proprietari sappiano nulla. Troppo spesso infatti, website e app vittime di violazione comunicano con un certo ritardo il furto, lasciando che i criminali informatici possano agire indisturbati per un certo tempo.

Cosa succede

Quando Firefox scova qualche problema nell’autenticità della navigazione su un sito, mostra un avviso in pop-up che invita a informarsi meglio sulla questione, rinviando alla documentazione circa il data breach. “Si tratta di un’aggiunta che apre la strada ad altre forme di utilità nei confronti della sicurezza degli utenti – ha spiegato Nihanth Subramanya, developer di Mozilla – abbiamo scelto di renderlo un componente legacy per rendere più semplice il suo adattamento a tutti i progetti futuri che riguardano l’azienda, non solo Firefox”. Come detto, insieme alla Foundation c’è il servizio Have I Been Pwned, fondato dall’esperto di cybersecurity Troy Hunt. La piattaforma fornirà tutti i più aggiornati dettagli in merito alle violazioni, anticipando i tempi e permettendo al browser di notificare quasi in tempo reale i visitatori. Al momento non è chiaro quando il tool sarà effettivamente integrato nel programma ma per ora si può scaricare in maniera indipendente dalla repository di Github a questo indirizzo.

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